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Calcata: Il Ciclo della Vita – Morte e Rinascita – Programma degli eventi principali dal 31 ottobre all’8 novembre 2009

Eventi ilaria 19 ottobre 2009

Calcata: Il Ciclo della Vita – Morte e Rinascita
Centro Visite del Parco Valle del Treja – Centro Storico
Dal 31 ottobre  all’8 novembre 2009   – Con mostra d’arte personale di Luciano Laffi e collettiva degli artisti APAI

L’importanza della espressione culturale ed artistica giovanile è particolarmente legata agli eventi sciamanici di questi giorni di fine ottobre ed inizio novembre.
Infatti la tradizione di Samahim ed Halloween è sorta come modo per iniziare la gioventù alla magia ed alla consapevolezza di morte e rinascita – non a caso l’idea di creare arte povera da zucche, drappi e costumi era riservata ai giovani – da ciò l’importanza di far si che i giovani possano esprimersi creativamente nei modi espressivi della società moderna.
Questo è anche lo scopo dell’associazione Senza spazio nè tempo che assieme all’APAI ed al Circolo Vegetariano VV.TT. organizzano questa manifestazione: “Il ciclo della vita – morte e rinascita”.

Presentazione della mostra retrospettiva di Luciano Laffi.

Il Ciclo della Vita: “Siamo tutti la Stessa Persona”
Le opere esposte rappresentano il percorso di vita e di crescita spirituale di Luciano, che ha lasciato questa terra l’8 novembre 2008, all’età di soli 26 anni, per un incidente. Continuamente alla ricerca della verità, del significato dell’esistenza e di tutto quello che ci circonda, Luciano aveva seguito un percorso che lo aveva portato a capire che non c’é molta differenza tra noi e il resto, tra l’essere umano e la natura, tra l’essere umano e ciò da lui creato. Aveva capito che nell’universo, nell’INFINITO universo, dove la Terra é qualcosa di infinitesimamente piccolo, siamo tutti una cosa sola, siamo tutta la stessa energia, che nasce e muore in continuazione, SIAMO TUTTI LA STESSA PERSONA. Ed é questo quello che esprime nei suoi lavori, disegni che non si é mai impegnato a fare ma che uscivano con una facilità estrema da dentro di lui, come se fossero già lì, esattamente cosi ed aspettavano solo una via d’uscita.

Nelle sue grafiche esprime la sua convinzione che il ciclo della vita va ben oltre da quello che conosciamo, che al di la di quello che vediamo, sentiamo e viviamo tutti i giorni c’è dell’altro che come un cerchio non ha mai fine, siamo solo di passaggio e con  la morte non finisce tutto ma è solo una fase del ciclo stesso.

“voglio vivere là, dove non c’é spazio nè tempo,
dove non c’é materia ma solo energia!
Il profumo del fiore é la fragranza dell’universo,
lo mangio il fiore, e il suo profumo… é il mio corpo”.

Adesso Luciano é lì, in quel mondo privo di spazio e di tempo, dove si può librare in totale libertà senza vincoli o costrizioni, per sempre libero.

Associazione Senza Spazio Né Tempo – senzaspazionetempo@gmail.com

………….

“Il Ciclo della Vita – Morte e Rinascita”
Calcata dal 31 ottobre all’8 novembre 2009

Programma dei principali eventi previsti:

31 Ottobre 2009 – h. 17.00 -  Centro Visite del Parco

Inaugurazione della mostra su “Ciclo della Vita – Morte e Rinascita”  e discorso interattivo su “Distacco ed Estasi”  e “Suggestioni in trasformazione” – Interventi, proiezioni e musica in tema con poesie. Partecipano: Daniela Strubel, Mette Kirkegaard, Alex Raccis, Rosalia Scorpiniti, Giorgio Vitali, Lama Dam Chhoi, Paolo Guerra.
Presentano: Paolo D’Arpini e Laura Lucibello

8 Novembre 2009 – h. 10.30 -  Partenza dal Circolo Vegetariano VV.TT.  per una passeggiata a Santa Maria di Calcata, ove si terrà una breve cerimonia. Portare cibo vegetariano da condividere fra i presenti.

Alle  h. 16.00 – Centro Visite del Parco del Treja – Centro Storico:  Incontro su   “Neuropsicofisiologia” -  Presentazione  del dr. Ciro Aurigemma,  psicologo. Segue relazione del prof. Michele Trimarchi su: “Neuropsicofisiologia, scienze integrate per conoscere la natura e la vita”.
L’incontro termina con gli interventi e le domande del pubblico ed un piccolo rinfresco vegetariano.

Patrocinio morale di: Comune di Calcata, Parco Valle del Treja, Provincia di Viterbo

Si ringrazia il Parco Valle del Treja per l’uso gratuito del Centro Visite di Calcata

Info. circolo.vegetariano@libero.it – info.apai@virgilio.it Tel. 0761/587200 – Tel. 333.5994451
www.circolovegetarianocalcata.it

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Segno zodiacale misto della stagione dal 24 ottobre a 21 novembre (variabile): Cinghiale (Scorpione)

Lunario ilaria 19 ottobre 2009
Il Cinghiale (o maiale, Zhu).
 
Dal 18 febbraio 2007 al 7 febbraio 2008 è stato l’anno del Cinghiale (eleento fouco)
 
Dominato da Mercurio (Jen- maschile; Kuei femminile)
 
Polarità Nord- Nord-ovest. Governa le ore serali, dalle 21:00 alle 23:00
 
Ultimo dei dodici segni, corrisponde nell’oroscopo occidentale al segno dello Scorpione.
 
 Il suo elemento fisso è l’acqua, la sua stagione l’autunno e il mese Novembre.
 
Il cinghiale è semplice e dotato di una grande forza d’animo. Ha una personalità onesta, semplice e allegra ma al tempo stesso sa essere premuroso, solido e coraggioso.
Assapora la vita sotto ogni aspetto: amante delle passioni di qualsiasi genere, è incapace di resistere alle tentazioni. In particolare, ama la famiglia e il proprio lavoro, nel quale si impegna con costanza e pazienza.
Tra i suoi difetti principali spiccano l’ostinazione e l’eccessiva ingenuità, che lo porta a rasentare l’infantilismo e un forte senso di possesso.
Sarà intento ad organizzare spesso feste, raduni, e sarà il primo ad iscriversi a movimenti, circoli o associazioni di ogni genere.
Idealista e romantico, si preoccupa anche degli aspetti più materiali dell’esistenza, risultando contraddittorio agli occhi di chi non ne conosce a fondo la personalità. Può essere infatti generoso fino a farsi carico dei fardelli altrui, ma al tempo stesso peccare di egocentrismo. Gli ambienti in cui si esprime meglio sono gli spazi aperti e i boschi ed infatti le professioni che meglio gli riescono solo quelle che gli garantiscono la possibilità di spaziare, in tutti i sensi, come l’arte e la politica, essendo intuitivi ed eloquenti, anche se la sua gentilezza lo rende adatto anche a professioni di carattere sociale e assistenziale.
Poco gli si addicono professioni in cui è richiesta diplomazia e arte oratoria, la sua natura non gli consente di perdersi in chiacchiere!
I suoi rapporti più riusciti sono quelli con la Capra e il Coniglio, che come lui amano tutto ciò che di bello c’è da gustare e ricercano l’armonia. Quindi gli anni  governati da questi animali permetteranno al Cinghiale di esprimere la propria energia nel migiore dei modi, mentre incontra maggiori difficoltà negli anni del Serpente, della Tigre e della Scimmia.
 
Curiosità: Sotto il segno del Cinghiale sono nati due personaggi, all’apparenza così distanti, che hanno usato le loro doti naturali in ambito artistico, con sfumature emotive profondamente diverse ma egualmente caratterizzate da una profonda malinconia e da un sottile velo di mistero.
 
La cantante lirica Maria Callas, ( nata il 02/12/1923) dopo anni difficili in ambito privato e artistico, è riuscita a consacrare la sua carriera nelle intepretazioni memorabili e di ineguagliabile perfezione nella Norma, ne La Traviata e nella Lucia di Lammermoor.
ll suo timbro vocale è stato definito dagli esperti e dai critici diseguale, frutto di forti contrasti, quindi si è parlato delle “tre voci” che rappresentano in pieno l’animus della Callas, personaggio sfaccettato e poliedrico, come i diversi ruoli da lei interpretati.
La sua voce, in note acute e sovracute, riusciva a regalare  sprazzi estatici; nel registro medio la voce risultava quasi velata, mentre nelle note gravi vi era un’eccessiva brutalità. Ancora oggi, la Callas risulta essere la cantante lirica più amata dal grande pubblico che la conosce con l’appellativo che si è in pieno conquistata, La Divina.
La sua morte è ancora avvolta da un alone di mistero, risultando ancora poco chiaro se si sia trattato di morte naturale o suicidio, dopo la tragica conclusione della relazione profondamente tormentata con l’armatore greco Onassis.
 
L’attore Humprhey Bogart ( nato il 25/12/1899) è stato proclamato dall’American Film Institute ” la più grande stella maschile” di tutti i tempi.
Dopo i primi e stentati esordi in cui gli erano stati offerti ruoli minori, riesce ad incarnare il personaggio che rispondeva in pieno alla sua natura onesta e generosa.
Colora di  sano eroismo i personaggi  da lui interpretati, sempre profondamente affascinanti, anche se a volte perdenti.
Nell’immaginario collettivo, l’uomo si fonde fino a confondersi con l’attore,  cioè sono entrambi ombrosi e misteriosi e  il suo sorriso quasi inafferabile, che gli è valso l’Oscar nel 1952,  rende in pieno l’idea dell’uomo che era: enigmatico, problematico, sfuggente.
Amava gli scacchi, il mare, l’alccol e le donne. Amava la vita a modo suo.
 
Questi due Cinghiali, hanno regalato emozioni intense e profonde, in tono con le loro personalità  avvincenti e disarmanti.
 
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Macrobiotica vegetariana stagionale e bioregionale – Introduzioe generale – Particolare: il mese del Cinghiale o dello Scorpione, la zucca….

Una breve premessa è necessaria, prima di inserire la ricetta suggerita per questo mese, per spiegare cosa sia la cucina macrobiotica. Saranno così più chiari i benefici che si possono ottenere, sguendo questo tipo di alimentazione, per il corpo e per la mente. 
 
Makros e bios sono due temini che significano letteralmente vita lunga, vita piena, vita “sana”.
Questa “filosofia alimentare” è stata introdotta nelle cucine americane ed europee dal medico e filosofo giapponese Nyioti Sakurazawa. Più noto con il nome di George Ohsawa, ha dedcato molti anni di studio e svolto molte ricerche scientifiche per dimostrarne i benefici.
Il modello sul quale ha basato le sue ricerche è il regime alimentare che seguivano i monaci buddisti. Secondo l’antica filosofia cinese, è indispensabile l’equilibrio perchè ci sia benessere, quindi le più frequenti patologie insorgono quando c’è uno squilibrio nel flusso energetico e la macrobiotica sconsiglia di nutrirsi con alimenti che presentano un’eccessiva energia yin oppure un’eccessiva enrgia yang.
Si possono infatti, seguendo questo principio energetico, suddividere gli alimenti in base all’energia di cui sono portatori.
I cibi che posseggono energia yin sono quelli acidi, come il latte o lo yougurt, la frutta e le spezie; i cibi alcalini sono invece portatori di energia yang, come il sale, la carne e le uova.
L’equilibrio di un piatto macrobiotico nasce dalla capacità di bilanciare le energie presenti nel pasto, che sarà così suddiviso: 50% in cereali integrali, (si suggeriscono il riso, l’orzo, l’avena, il miglio, il grano saraceno e il mais) 25% in proteine, di cui il 15% di origine vegetale (le alghe sono comunemente usate perchè contengono sali minerali e vitamine, come l’Iziki), e il  10% di origine animale, (al contrario di quello che si potrebbe pensare, la macrobiotica non è una dieta vegetariana, sebbene sia sconsigliato il consumo della carne e privilegiato invece il consumo di pesce) e il restante 25% del pasto in verdure ( sia cotte che crude) e frutta.
I consigli più importanti per seguire una corretta dieta macrobiotica sono però le seguenti regole, da rispettare scrupolosamente:
1- Consumare frutta e verdura di stagione, evitare dunque il consumo di verdure surgelate o frutti esotici
2- Non usare il sale comune ma solo quello marino integrale (allo stato naturale) ed astenersi dal consumo di zucchero, carammelle, miele e dolci
3- evitare pomodori, patate, melanzane e carne ( eccesso yin per i primi tre elementi, eccesso yang nella carne)
4- evitare latte e latticini e uova, farne un uso molto moderato
5- eliminare il caffè e sostituirlo con il thè, oppure caffè d’orzo
6- mangiare la frutta lontano dai pasti principali
7- masticare il cibo con molta, molta calma (Ohsawa suggerisce di masticare ogni boccone almeno 50 volte!)
 
Un ultimo suggerimento prima di entrare in cucina: bandire le pentole in alluminio, meglio utilizzare pentole e tegami in accaio inossidabile e ancora meglio teglie in terracotta e cucchiai di legno!
 
 
Di seguito una breve ricetta macrobiotica, in linea dunque con la natura e la “stagione del momento” ma prima un piccolo promemoria: se volete, potete fare in casa il gomasio, da usare per insaporire le pietanze. Si procede così:
fate arrostire semi di sesamo ( circa 15-20 cucchiai) in padella finchè non scoppiettano. Metterli poi in un mortaio con del sale marino integrale (1 cucchiaio) e ridurre tutto in polvere. Potete conservarlo in un barattolo chiuso per 15 giorni e usarlo soprattutto con il riso bollito, ma va bene anche per le verdure.
Il gomasio è molto energetico, oltre ad avere proprietà fortificanti sul sistema nervoso.
  
Risotto di zucca
  
Gli ingredienti sono: 1 tazza di riso integrale; 2 tazze di zucca tagliata a dadini; 3 tazze d’acqua; 1 cipolla; 2 cucchiai di tofu; 2 cucchiai di salsa di soia e un pizzico di sale (marino!)
 
Mettete nel fondo di una padella la cipolla affettata e sopra sdraiate la zucca tagliata a dadini e in seguito, il riso. Coprite tutto con 3 tazze di acqua fredda e lasciate cuocere tutto ( possibilmente usando lo spargifiamma) a pentola coperta per circa 45 minuti. Aggiungere il tofu (precedentemente sbollentato) a metà cottura. Insaporire a fine cottura con la soia e se piace aggiungere un pò di prezzemolo.
Angelina Braghin
 
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The Lay Spirituality game

Poems and Reflections ilaria 16 gennaio 2009

So, what is this Lay Spirituality?Is there any use to keep talking about it as if it were a pathway, a road that leads you somewhere to come to some conclusions about life?

In space there are no roads, there is only empty space.

In our spirit, in our conscience as in space, there is no pathway and therefore to talk about  “lay spirituality” implying that  is a way of establishing the search for oneself following certain rules and refusing others is pure vanity.

Everything happens on its own …, according to an inner spontaneous drive.  As a matter of fact  to believe in a certain road and to think that you are “right” is the prerogative to every pathway …  but in lay spirituality its not even necessary to discuss about the contradictions of  this or that religion, of this or that belief. Until there will be someone who “believes” in religion you cannot help recognizing that for him bare truth in itself is a mirage. To believe in this or to believe in that is only belief. But can we assert to “believe” in our existence, to “believe” in our conscience?

We exist  and are conscious of it, we do not “believe” that we exist.

“I” is a sign, we each say of ourselves ” I am”, this sign is common to all, all the rest is added thought. “I” is the same for everyone. If this is the truth then why should we tie “I” to a specific way of thought, or to a concept? Every thing is in the “Self”. The individualized form of “Self” is like the conscience of a cell in the body. Obviously in the consciousness of oneself as a unified organism (as a whole), that cell is only one aspect, an experimental microscopic version of oneself. So where is the difference between the individual and everything? That “I” from which all thoughts come from and that is capable of recognizing every thought, is the same “I” in which everything dissolves.

As a matter of fact, to be unaware that everything is one, is like dreaming.

To awaken to one’s consciousness and calling this fact “lay spirituality” is a way of saying it, from experience’s point of view, you cannot give it a name, therefore lay spirituality is just the description of something that cannot be  truly described.

A Zen teacher used to say: “the finger that points to the moon is not the moon”.

Paolo D’Arpini     Translated by Ilaria Gaddini Original italian text:  Il gioco della Spiritualità Laica    http://www.circolovegetarianocalcata.it/2008/05/11/il-gioco-della-spiritualita-laica/

Prosegue il discorso sul Bioregionalismo per l’Europa: sì alle Province bioregionali e no alle Regioni carrozzoni!

Comunicati Stampa ilaria 25 dicembre 2008

Prosegue la discussione sollevata da Paolo D’Arpini, bioregionalista della Tuscia, in merito alla proposta avanzata dai Radicali di abolire le Province.  Al che egli  obietta: “Molto meglio abolire le Regioni, mini-stati all’interno dello Stato, che nemmeno rappresentano interessi di omogeneità culturale e bioregionale ma solo interessi di gestione economica e partitica”.

“Il bioregionalismo si riconosce nelle identità locali e queste -secondo Paolo D’Arpini- possono essere individuate solo nell’ambito municipale e provinciale, che non è altro il territorio in cui una città di solito irradia la sua influenza culturale. Tra l’altro in Italia le Regioni,  impostate e studiate a tavolino,  si pongono come stati antagonisti sia per lo Stato Italiano che per l’Europa stessa, che faticosamente sta cercando di trovare una identità politica condivisa”.

“Ed ora un inciso culturale sulle origini della civiltà europea:  Le radici europee non sono né romane, né greche ma molto più antiche..  -precisa il D’Arpini-  e ciò è stato dimostrato ampiamente dalle ricerche compiute nell’Europa centrale dalla archeologa Maria Gimbutas. La lingua madre  definisce il significato di Eu-ropa in “dalla larga faccia” ovvero  la dea del plenilunio. In queste arcaiche origini matristiche tutte le genti d’Europa  sono cresciute mantenendo un’identità collettiva diffusa pur nella libertà ed autonomia dei vari nuclei, oggi appunto rappresentati dalle città e dagli ambiti provinciali”.

“Il bioregionalismo, riportando in auge sia il rispetto della vita in termini di ecologia profonda sia il riconoscimento dell’identità locale è l’unico metodo che possa garantire equanime distribuzione e pari dignità alle diverse sfaccettature degli abitanti della Comunità Europea.  Quindi L’Europa, politicamente unita, – è la conclusione di Paolo D’Arpini- andrebbe  suddivisa in ambiti Provinciali Bioregionali e non in Regioni, che per loro natura tendono ad essere separative e indifferenti agli interessi delle comunità locali (dovendo infatti difendere la loro strutturazione spuria ed anomala rispetto alla identità bioregionale)”.

Su questo tema  vi rimandiamo alla lettura degli articoli in URL:

http://www.circolovegetarianocalcata.it/?s=no+alle+Regioni+s%C3%AC+alle+province+

http://salon-voltaire.blogspot.com/2008/12/e-se-abolissimo-le-regioni-anzich-le.html

Altri articoli:

http://www.google.com/search?sourceid=gmail&q=No%20alle%20Regioni%20s%C3%AC%20alle%20Province%20Paolo%20D’Arpini  

Bioregione Tuscia – Rete Bioregionale Italiana

Tel 0761-587200  - spirito.laico@libero.it