Archivio della Categoria 'Lunario'

Christian Perronne: “Abbiamo calpestato la scienza ed abbiamo calpestato il Diritto”…

Lunario Paolo D'Arpini 20 gennaio 2022

Al Parlamento del Lussemburgo prende la parola l’ex presidente del dipartimento di malattie infettive e tropicali dell’istituto Raymond-Poincaré di Garches (Hauts-de-Seine), Christian Perronne, grande infettivologo francese da tempo bersaglio del mainstream per aver affermato la pericolosità dei vaccinati anti-Covid in quanto veicolo di infezione.

Perronne, che ha lavorato per anni ai massimi livelli della sanità pubblica francese, per 15 anni consulente di governo sulla gestione delle crisi sanitarie e delle epidemie, ex consulente dell’OMS, ora è stato destituito perché ha scelto di resistere.

Ospite del Parlamento del Lussemburgo mercoledì scorso, ha denunciato apertamente lo stato sperimentale e la alta pericolosità dei farmaci a mRNA, che uccidono i giovanissimi (di cui riporta due casi) senza dar loro alcun vantaggio: “Lo scandalo più grande di questa epidemia sta nell’aver definito ‘vaccini’ questi prodotti” “Nei paesi più vaccinati, oltre il 90% delle terapie intensive sono occupate da persone con due o tre dosi” “Tutti i parlamentari che hanno firmato l’obbligatorietà di un farmaco sperimentale, dovrebbero essere processati da un tribunale internazionale”. (Pubblicato da ComeDonChisciotte)

Prof. Christian Perronne
Parlamento europeo – 12 gennaio 2022
https://youtu.be/1MB1UT-sjaA

Commenti disabilitati

Prova di forza? Non gli rimane che un nuovo lockdown…

Lunario Paolo D'Arpini 17 ottobre 2021

“Un volgo disperso repente si desta;
Intende l’orecchio, solleva la testa
Percosso da novo crescente romor.
Dai guardi dubbiosi, dai pavidi volti,
Qual raggio di sole da nuvoli folti,
Traluce de’ padri la fiera virtù”
(A. Manzoni, Coro dell’Adelchi)

Hanno cercato la prova di forza? L’hanno avuta. Non proprio come se l’aspettavano, visto quello che va succedendo a partire dal fatale, diventato fatidico, 15 ottobre. Forse quel venerdì sarà una data iscritta nella Storia, come il 25 aprile, il primo maggio, esagerando un po’. O magari, Giove non voglia, come Caporetto. Basterebbe, forse, un nuovo lockdown con gli Arditi Incursori, la Folgore e i droni. Comunque vi abbiamo vissuto la prima risposta di massa e di forza al colpo di Stato iniziato nel febbraio 2020 e arrivato a compimento, con il cappio green, il 15 ottobre 2021.

Era inspiegabile che un popolo aggredito e colpito nei suoi diritti più elementari, in tutti gli aspetti della sua vita personale e sociale, nella sua libertà e verità, rimanesse passivo, subisse, si facesse intimidire fino alla paralisi fisica e mentale. Probabilmente, da quello che s’è visto il 15 ottobre, accumulava le forze, come a volte succede quando un popolo vessato e brutalizzato pare dormire. Pensate ai moti europei della prima metà dell’800, dopo secoli di dominii monarchici assoluti. Lasciatemi sognare.

Fulvio Grimaldi – https://fulviogrimaldi.blogspot.com/

Commenti disabilitati

Discussione aperta tra vegetariani e salutisti sul green pass e sulla vaccinazione coatta

Lunario Paolo D'Arpini 18 settembre 2021

“Il 16 settembre 2021 in Senato è stato approvato e convertito in legge il DL 105, quello del 23 luglio, che contiene le limitazioni delle libertà che conosciamo verso ristoranti, palestre, musei, ecc. L’obbrobrio legale del marchio verde per tutti i lavoratori, NON FA PARTE DELLA LEGGE APPROVATA. Quest’obbligo sarà attuato con un nuovo decreto che il governo STA DISCUTENDO per approvarlo a breve. Hanno deciso e si sono messi d’accordo, si, ma, per poterne parlare su questo canale, è necessario che venga pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale in modo che l’avv. Fusillo possa studiarne il testo e tutte le implicazioni.” (Alessandro Fussilo)

“Tampone… non vedo molte alternative, sempre che te lo possa permettere sul lungo periodo. Altrimenti vai alla sospensione senza stipendio. Ad un amico che lavora in RSA, ma fa il magazziniere, quindi non a contatto col pubblico ecc., e a cui fino a ora l’azienda passava un tampone gratis ogni 72 ore, per nuova politica aziendale è stata ingiunta la vaccinazione obbligatoria, non accettano più nemmeno il tampone. A nostro parere è richiesta illegittima, ma oramai si va in ordine sparso nelle aziende. Io sono dipendente pubblico e lavoro in laboratorio, vedrò che fare, per ora mi sto informando dai farmacisti in zona per orari e costi dei tamponi che sono stati calmierati a 15 euro.” (Annalisa Gasparetto)

“…come sentito da più parti ognuno fa quello che si sente e quindi non bisogna mai giudicare… Per le questioni legali ci sono persone più informate di me. Io porto la mia testimonianza poi ognuno farà quello che sente in base anche alla sua evoluzione.
A me questa violenza assurda di questo regime ha portato a tantissima crescita come pensiero e anche vibrazionale, niente avviene per caso nel flusso della vita. Ho incontrato una marea di persone bellissime che mai avrei avvicinato in tutta la vita…
Ovvio che sono in difficoltà psicologica ma la cosa sta andando oltre al fatto della pandemia. Questo obbligo di green pass mi ha fatto domandare interiormente…. ma tu sei contento del posto dove lavori? Vivi bene dove sei? Vuoi continuare cosi fino alla pensione? Tante energie mi hanno travolto e comincio ad assaporare l’idea che è un posto di lavoro non più assonante al mio modo di essere, al nuovo Dario insomma…
Quindi mi è venuto il sospetto che gli eventi mi stanno guidando a cercare alternative e a fare qualcosa di diverso da quello che ho sempre fatto finora.
Non so quello che farò dal 15 ottobre ma il mio pensiero è che non voglio accettare una VIOLENZA del genere come il tampone ogni due giorni per servire un sistema di cui sento di non farne più parte al servizio di pochi poteri che si accaparrano la maggior parte delle risorse…
Preferisco piuttosto rinunciare a viaggiare, spese che posso tagliare, piccoli vizi piuttosto di finire le giornate stanco morto (visto che do tantissimo dove lavoro, ci ho sempre messo molta passione).
Considero questa una battaglia di VALORI, di DIGNITA’ UMANA che non ha prezzo sulla faccia della terra…
Quindi secondo me non è tanto il discorso tampone si, tampone no, vaccino… Nell’umanità si sta svolgendo una partita molto più grande, si sta per aprire una NUOVA ERA e solo chi avrà i valori giusti ne farà parte…
Anche il sistema finanziario è destinato a collassare, si porterà via tutti quelli che hanno vissuto solo per il proprio egoismo.
Ora quello che conta è mantenere i propri PRINCIPI e VALORI, sono questi che salvano dalla bufera in arrivo che si porterà via tutta questa dittatura… Invito a mettere attenzione su quella LUCE interiore che si avverte dentro di noi quando energeticamente lotto contro questa energia nefasta. Bisogna solo toccare il punto di minimo… LE FORZE DEL BENE SONO PRONTE A INTERVENIRE, ABBIATE FIDUCIA…” (Dario Bricco)

“Consiglio di mantenere la calma, lo dico con la esperienza di essere consulente in casi di far vaccinare o no i figli che hanno portato al divorzio. Queste leggi stanno avendo effetti a livello intimo…. Per questo ci vuole calma. Se ci si terrorizza si diventa preda di una isteria collettiva…” (Barbara Ballanzoni)

Commenti disabilitati

Il pentimento di San Giuliano, da cacciatore crudele a benevolo ospitaliere…

Lunario Paolo D'Arpini 29 luglio 2021


San Giuliano Ospitaliere, patrono di Macerata

La leggenda di San Giuliano, originaria del Quarto Secolo, ma trasferita dalla penna di Gustave Flaubert nella Francia feudale, narra la storia di una curiosa conversione. Giuliano è cacciatore sanguinario fin dall’adolescenza. È dedito allo sterminio sistematico di qualunque animale, e il bosco che circonda il castello si tinge del sangue dei suoi animali. Poi è la volta di altri boschi più lontani, di animali meno noti, fino a che il cavaliere non s’imbatte in una famiglia di cervi.

Il cervo, nero e gigantesco, con la barba bianca, aveva otto ramificazioni per ogni corno. La cerva, bionda come le foglie secche, brucava l’erba, e il cerbiatto dal pellame picchiettato le si attaccava alle mammelle senza impedirle di avanzare. Ancora una volta fischiò la balestra; prima stramazzò ucciso il cerbiatto e la madre, alzando gli occhî al cielo, emise un gemito profondo, straziante, umano. Giuliano la stese a terra con un colpo in pieno petto. Il grande cervo con un balzo gli mosse incontro, ma egli scagliò l’ultima freccia, che gli si conficcò nella fronte. Parve non accorgersene neppure e, scavalcando i due corpi abbattuti, l’animale avanzava sempre e stava per buttarglisi addosso e sventrarlo. Giuliano indietreggiava preso da un terribile spavento, quando il cervo prodigioso si fermò, solenne come un patriarca, come un vendicatore, con gli occhî fiammeggianti e, mentre una campana rintoccava lontano, ripeté tre volte: «Maledetto, maledetto, maledetto! Verrà un giorno, o cuore crudele, che tu ucciderai tuo padre e tua madre!» Poi piegò le ginocchia, chiuse lentamente gli occhî e spirò.» Giuliano, atterrito e tremante, sudato e sporco, si abbandonò al pianto. Poi rientrato smarrito al castello, è ossessionato dalla funesta profezia del cervo parlante, non mangia, non dorme, non sorride, fugge tutto e tutti, per primi i proprî genitori onde evitare di arrecare loro del male.

Un giorno, mentre il giovane sta pulendo un trofeo d’armi attaccato al muro, l’aguzza spada si stacca e va a piantarsi a un millimetro dal vecchio padre che regge la scala al figlio: primo segnale.

Un altro giorno a Giuliano par di vedere, oltre un muro divisorio del cortile, volare una colomba; arma l’arco e veloce scocca. Un urlo! La colomba non era altro che il velame del copricapo della madre, scampata fortunatamente alla morte. Giuliano non ha bisogno d’altro: lascia il castello e si fa cavaliere di ventura; erra di corte in corte, combattendo ora per l’uno ora per l’altro signore.

«Soffrí la fame, la sete, la febbre, i pidocchî. Si abituò al clamore delle mischie, all’angoscia dei moribondi. Sconfisse tutti coloro che osarono sfidarlo in lizza. Giuliano proteggeva il clero, gli orfani, le vedove e soprattutto i vecchi. Schiavi in fuga, contadini in rivolta, bastardi privi di tutto, fegatacci d’ogni risma accorsero sotto le sue bandiere. Ne formò un esercito. Di volta in volta, soccorse il Delfino di Francia e il Re d’Inghilterra, i Templari di Gerusalemme e l’imperatore di Calcutta. Combatté contro gli Scandinavi ricoperti di squame di pesce, contro i Negri dagli scudi rotondi di pelle d’ippopotamo e montati su asini rossi, contro gli Indiani color dell’oro che, alte sopra i loro diademi, brandivano larghe sciabole lucenti come specchi. Sconfisse i Trogloditi e gli Antropofagi. Fu richiesto il suo coraggio da repubbliche in difficoltà. Donava l’indipendenza ai popoli, liberava le regine imprigionate nelle torri. Grandi successi per Giuliano che, cacciando i Mori dall’Occetania, si conquista la gratitudine del re cristiano che gli offre la figlia in sposa. Nuova vita, residenza sfarzosa, un esercito di servitori, una sposa dolcissima.

Giuliano aveva smesso di guerreggiare. Riposava attorniato da un popolo mansueto. Ma anche la caccia ha il suo demone e la sua divinità che esige continui sacrifici. Lo assaliva il desiderio di inseguire nel deserto le gazzelle e gli struzzi, di nascondersi tra i bambú per spiare il passaggio dei leopardi, di attraversare foreste infestate dai rinoceronti, di salire in cima alle montagne più impervie per prendere meglio di mira le aquile, e di affrontare gli orsi bianchi sui bastioni ghiacciati del mare.

I sogni contengono sempre però nel loro nocciolo l’incubo, e le prede della caccia erano sempre associate, nella sua mente, all’oscura profezia del cervo e alla morte dei suoi genitori. Partito Giuliano in spedizione venatoria, giunsero al castello una coppia di anziani coniugi che poi si qualificarono alla giovane donna come i genitori di Giuliano, che da anni vagavano per il mondo alla ricerca del figlio misteriosamente fuggito. La moglie di Giuliano li accolse regalmente, li fece rifocillare, e diede loro la propria stanza nuziale.

Intanto per Giuliano nel cuore del bosco si appresta una strana caccia: gli animali senza paura escono dalle loro tane, dai nascondigli, e una forza soprannaturale impedisce al cacciatore di colpirli e rende lievi come piume le sue frecce. Fu sopraffatto dalla vergogna. Un potere soprannaturale annientava le sue forze, e rientrò dalla foresta per tornare al castello. Ed ecco ricomparire tutti gli animali che egli aveva cacciato, e stringersi in cerchio attorno a lui. Alcuni seduti sulle natiche, altri ritti sulle zampe. Stava in mezzo al cerchio, agghiacciato dal terrore, incapace di fare il piú piccolo movimento! Le iene lo precedevano, il lupo e il cinghiale lo seguivano. Alla sua destra il bufalo avanzava dondolando il testone, e alla sua sinistra il serpente si snodava nell’erba, mentre la pantera arcuando la schiena muoveva i suoi passi di velluto. Egli rallentava piú che poteva per non irritarli; e intanto vedeva sbucare fuori dal fitto dei cespugli porcospini, volpi, vipere, orsi e sciacalli. Il corteo lo accompagna minaccioso, finché Giuliano non rientra trafelato e sconvolto al castello. Va, brancolando al buio, verso il talamo, sente a tentoni la barba di un uomo, un uomo che giace in letto con sua moglie! In preda al delirio afferra la spada e uccide orribilmente gli anziani ospiti, i suoi genitori. La moglie accorre e urla inorridita, rivelandogli la vera identità dei due vecchi. Quando, alla luce delle fiaccole, Giuliano riconosce i genitori, la profezia del cervo si è tragicamente avverata. Annichilito, abbandona tutto, moglie, castello, per condurre una vita da romito e mendicante, fino alle peggiori umiliazioni dell’altrui pietà e disprezzo per espiare la colpa dell’orribile delitto. Si tortura con aguzzi cilici, cerca la morte nel tentativo di salvare altre vite, si sottopone a tutte le fatiche fisiche.

Dopo aver cacciato animali e uomini, ora Giuliano è a caccia di Dio. E quel Dio, comparsogli prima come cervo minacciosamente profetico, ora gli si rivela come l’ultimo dei reietti: il lebbroso che ha bisogno di cibo, di cure, di calore, a cui Giuliano dà ospitalità nella sua capanna. Mentre lo assiste, il lebbroso gli si rivela in tutto lo splendore divino.

Franco Libero Manco

Nota – San Giuliano Ospitaliere è il santo patrono di Macerata e viene festeggiato il 31 agosto di ogni anno. Quest’anno (2021) le celebrazioni sono in forse in seguito alle restrizioni sanitarie dovute al contagio da coronavirus.

Commenti disabilitati

USA. I misteriosi oggetti volanti restano “misteriosi”…

Lunario Paolo D'Arpini 1 luglio 2021

L’intelligence degli USA non ha risposte sui misteriosi oggetti volanti Il rapporto afferma che fenomeni aerei di natura poco chiara “rappresentano un pericolo per la sicurezza del volo” e “forse per la sicurezza nazionale”. L’intelligence statunitense non ha risposte chiare sulla natura di 143 dei 144 misteriosi oggetti volanti avvistati nel 2004-2021, secondo una sezione non classificata del rapporto dell’intelligence statunitense pubblicato il 25 giugno 2021.

Il documento, intitolato “Valutazione preliminare: fenomeni aerei non identificati”, fu preparato dall’ufficio del direttore dell’intelligence nazionale. Contiene informazioni su casi segnalati tra novembre 2004 e marzo 2021. Il processo di raccolta e analisi delle informazioni continua. “La quantità limitata di rapporti di alta qualità sui fenomeni aerei non identificati (UAP) ostacola la nostra capacità di trarre conclusioni definitive su natura o intento degli UAP. La maggior parte degli UAP segnalati probabilmente rappresentano oggetti fisici dato che la maggior parte degli UAP fu registrata da più sensori, come radar, infrarossi, elettro-ottici, puntatori di armi e osservazione visiva”, affermava. Sebbene secondo quanto riferito l’UAP sembrino mostrare caratteristiche di volo insolite “in un numero limitato di casi”, queste osservazioni sarebbero il risultato di errori del sensore, spoofing o percezione errata dell’osservatore e richiedono un’analisi rigorosa aggiuntiva. Gli autori del rapporto suggeriscono diverse categorie di UAP: disordine aereo, fenomeni atmosferici naturali, programmi di sviluppo industriale o del governo, sistemi avversari stranieri e “altri” casi.

Alcuna prova di oggetti extraterrestri
Complessivamente, il governo degli Stati Uniti registrava 144 rapporti di UAP, inclusi 80 relativi all’osservazione con più sensori. Coll’eccezione dell’unico caso in cui l’intelligence statunitense decise con sicurezza che l’UAP riportato fosse un pallone sgonfio, gli autori del rapporto mancano di spiegazioni specifiche per i restanti 143 casi. Un alto funzionario degli Stati Uniti aveva detto che le autorità statunitensi non hanno informazioni che indichino l’origine extraterrestre degli oggetti. “Non è questo lo scopo della task force, valutare qualsiasi ricerca di vita extraterrestre… Non è quello per cui eravamo incaricati”, aveva detto quando chiestogli possibili spiegazioni aliene. “Dei 144 rapporti di cui ci occupiamo qui, non abbiamo indicazioni chiare che ci sia una spiegazione non terrestri, ma andremo ovunque ci porteranno i dati”. Secondo il rapporto, spiegare il fenomeno richiederà analisi, raccolta ed investimento di risorse.

Minaccia alla sicurezza nazionale
Il rapporto afferma che i fenomeni aerei di natura poco chiara “rappresentano un pericolo per la sicurezza del volo” e “possibilmente per la sicurezza nazionale” se sono “piattaforme di spionaggio di avversari stranieri o forniscono prove che un potenziale avversario ha sviluppato una tecnologia rivoluzionaria o dirompente”. “Alcuni UAP potrebbero essere tecnologie adottate da Cina, Russia, altra nazione o entità non governativa”, affermava il rapporto. Tuttavia, gli autori del documento affermano di non disporre di dati che indichino che uno dei fenomeni inspiegabili “faccia parte di un programma di raccolta estero o indichi un importante progresso tecnologico da parte di un potenziale avversario”.

Fonte: https://tass.com/defense/1307515

Traduzione di Alessandro Lattanzio: http://aurorasito.altervista.org/?p=18279

Commenti disabilitati