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Cineteca Italia e considerazioni carnevalizie

Lunario Paolo D'Arpini 7 febbraio 2015

italia cineteca

L’Italia è un caso da cineteca, da museo, da tramandare.

Curioso Paese, lo Stivale. Bellissimo e dannato. Detentore di primati mondiali in vari settori, dalla cultura alla industria manifatturiera di eccellenza, dal turismo (potenziale) alla cucina, dalle teste troppo spesso costrette ad emigrare per emergere, a nicchie di ricerca eroica e trascurata, l’Italia è stata volutamente, scientificamente, deliberatamente mandata al macello socio – economico, al fallimento degno di un suk di Casablanca. La democrazia rappresentativa ha dato il meglio di sé, usufruendo di condizioni pressoché uniche. Stato mai diventato nazione se non nel periodo Fascista, divisa in almeno due realtà distinte, un Sud unito e schiavizzato per ottocento anni, ed un Nord europeo, ma diviso in Comuni e Signorie l’una contro l’altra armate. Caduto il collante in orbace, sono affiorate le diversità, consentendo ai capetti locali di crearsi una base elettorale con distribuzione di benefici, di favori, di posti di lavoro. Di fatto si è tornati ad una logica feudale che ha avuto il suo zenit nel manuale Cancelli, la codificazione della spartitocrazia democratica. Il tutto sotto l’egida di tre Potenze straniere: il Vaticano, gli USA e l’URSS, attraverso i loro servi locali.

Oggi, dopo aver finto di cambiare tutto, ci ritroviamo con un piddino di tessera, democristiano nell’intimo, Renzi, che si sforza di eseguire il compitino con diligenza, per non finire dietro la lavagna. “Farò una riforma al mese”, berciava il Matteo. “Rottamerò la vecchia politica”, proclamava baldanzoso.

Poi siamo arrivati alla elezione del Presidente della Repubblica. Abbiamo, absit iniuria verbis, una riedizione delle logiche da Prima Repubblica che la casta berciava essere superata. Solo gli ingenui si sono stupiti.

Il carnevalesco ed ubbidientissimo Renzi non fa altro che eseguire con diligenza il compitino affidatogli. Personalmente ci sento una puzza di grembiulini e grembiuloni da far rivoltare lo stomaco. Uno Stato che non c’è. Una Nazione che è solo un ricordo od una speranza. Voto di scambio eletto a sistema con 80 euro a una bella fetta di elettorato (i giudei si accontentarono di trenta denari per comprare Giuda: svalutazione galoppante). Iva prevista al 25,5% entro l’estate: servono soldi, governo ladro! Palata di terra sulla fossa dello Stivale.

70 più 60 più 120 fa 250. Miliardi gettati rispettivamente in corruzione, sprechi, malavita. Non sono cattiverie mie, sono numeri della Corte dei Conti. Renzi, dove sei?

Legge anticorruzione: si traccheggia e si glissa. Ovviamente.
Legge importantissima di IMMEDIATA RENDICONTAZIONE da parte della Pubblica Amministrazione: non se ne parla. Obbligherebbe a trasparenza e controllo. Renzi, dove sei?

Un Parlamento delegittimato per gran parte dalla Corte di Cassazione, elegge un vecchio catto-comunista, Mattarella alla Presidenza. Invece di dimettersi dopo aver sciolto le Camere, il neo Presidente pronuncia buoni propositi. Ma il diavolo fa le pentole…… Ricorda, il siciliano un solo caduto per terrorismo. Un ragazzino ebreo. Messaggio chiaro a chi detiene il vero potere. E quando non può esimersi da nominare i due Marò, l’aula ipocrita e sciacalla si spella le mani. Standing ovation. Tutti tranne una: la Boldrini.

E Renzi? Vuole portare a casa la legge elettorale, a garanzia. Dell’Italia se ne frega. Potere e gestione delle inutili, stupide, mistificatorie elezioni.

Unico punto di interesse di Arlecchino servitore di due padroni, cioè Renzi.

Un padrone è la Goldman Sachs. L’altro potere sono i Gesuiti. Massoneria imperante.
Ma Carnevale passa. Poi arriva il periodo di penitenza. Che non sarà solo del Popolo Italiano (ci siamo abituati!), ma questa volta coinvolgerà la casta dei parassiti, servi e Pulcinella.

Fabrizio Belloni

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La NATO s’allarga sempre più… invia i suoi soldati alle porte della Russia

Lunario Paolo D'Arpini 6 febbraio 2015

a volte ritornano

L’Alleanza atlantica mobilita 30mila militari al confine russo

Per i ministri della difesa della Nato, riuniti il 5 febbraio 2015 a Bruxelles, è stata «una giornata molto intensa». Dopo l’incontro bilaterale in cui il ministro Usa della difesa Chuch Hagel ha trasmesso le istruzioni al segretario generale della Nato Jens Stoltenberg, si è riunito il Gruppo di pianificazione nucleare (a cui partecipa anche l’Italia, violando il Trattato di non-proliferazione). Non si sa che cosa abbia deciso, dato che non è stato emesso alcun comunicato. Ma, poiché Washington ha ribadito che «la Nato resterà una alleanza nucleare», si può dedurre che sia stato deciso di accelerare l’«ammodernamento» delle forze nucleari Usa schierate in Europa (Italia compresa) e il potenziamento di quelle francesi e britanniche. Si è quindi riunita la Commissione Nato-Georgia, apprezzando il contributo georgiano alle operazioni in Afghanistan e alla «Forza di risposta della Nato» (viatico per l’ormai certa ammissione della Georgia nell’Alleanza).

Dopo questa costruttiva premessa, si svolta la riunione del Consiglio Nord Atlantico con la partecipazione dei 28 ministri della difesa, annunciando che la Nato ha deciso di potenziare le sue forze militari per condurre «l’intera gamma di missioni» e «affrontare le sfide da qualsiasi direzione provengano». Con particolare riferimento all’Ucraina, dove «la violenza sta crescendo» perché «la Russia continua a violare le norme internazionali sostenendo i separatisti», e all’«estremismo violento che si sta diffondendo in Nordafrica e Medioriente».

A tale scopo sarà potenziata la «Forza di risposta della Nato», portandola da 13mila a 30mila uomini e stabilendo unità di comando e controllo in sei paesi dell’Europa orientale. Sarà formata allo stesso tempo una «Forza di punta», composta da 5mila uomini, dispiegabile in pochi giorni.

La Nato (e con essa l’Italia) è dunque in guerra su due fronti, orientale e meridionale. Come si è potuti arrivare a tale situazione? Finita la guerra fredda, gli Usa si servono della Nato per mantenere la loro leadership sull’Europa occidentale e allo stesso tempo conquistare quella orientale. Demolita con la guerra la Jugoslavia, la Nato si estende a est, inglobando tutti i paesi dell’ex Patto di Varsavia, due della ex Jugoslavia e tre dell’ex Urss. Entrando nella Nato, i paesi dell’Est vengono a dipendere più da Washington che da BruxelIes. Qualcosa però inceppa il piano di conquista: la Russia si riprende in gran parte dalla crisi, stringe crescenti relazioni economiche con la Ue, fornendole il grosso del gas naturale, e apre nuovi sbocchi commerciali con la Cina. Ciò mette in pericolo gli interessi strategici statunitensi. È a questo punto che scoppia la crisi in Ucraina: dopo aver assunto con un lavoro di anni il controllo di posizioni chiave nelle forze armate e addestrato i gruppi neonazisti, la Nato promuove il putch di Kiev. Costringe così Mosca a muoversi in difesa dei russi di Ucraina, esponendosi alle sanzioni di Usa e Ue. E le controsanzioni russe, danneggiando soprattutto la Ue, facilitano il piano della partnership transatlantica per il commercio e gli investimenti attraverso cui Washington cerca di accrescere l’influenza statunitense sull’Unione europea.
Contemporaneamente, sotto guida Usa, la Nato estende la sua strategia al Nordafrica e Medioriente. La demolizione della Libia con la guerra, l’analoga operazione lanciata in Siria, il rilancio della guerra in Iraq, l’uso a doppio taglio di formazioni islamiche (sostenute per abbattere i governi presi di mira, usate quindi per giustificare altri interventi armati) rientrano nella strategia Usa/Nato.

Manlio Dinucci
(il manifesto)

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Sicilia in festa, cicerchiata treiese, candelora la storia, pulci radioattive impoverite, elettrosmog, basta accordi UE/israele, immagini archetipali

Lunario Paolo D'Arpini 2 febbraio 2015

mattarella siciliana

Il Giornaletto di Saul del 2 febbraio 2015 – Sicilia in festa, cicerchiata treiese, candelora la storia, pulci radioattive impoverite, elettrosmog, basta accordi UE/israele, immagini archetipali

Care, cari, “… chiaramente approfitto di questi giorni per esprimere la mia gioia di siciliano per la elezione di quello che io considero un rottame della ‪Democrazia Cristiana riciclatosi alla grande con gli alleati ex (??) comunisti dei bei tempi.‬ Tengano presente i cortesi lettori che, dal giorno del prossimo insediamento, continuando a criticare (anche satiricamente) potremmo finire tutti in galera sotto la “democratica” accusa di vilipendio del Capo dello Stato..” (Vincenzo Mannello) – Continua: http://www.circolovegetarianocalcata.it/2015/02/02/carnevale-ogni-scherzo-vale-sicilia-democratica-in-festa-mattarella/

Dolori acuti – Scrive Angela: “..a cosa sto pensando? Che la malattia ha in sé l’intrinseco potere di rigenerare, di trasformare e farci ricordare quant’è bello star bene. Infinita gratitudine per esserci, nonostante l’infiammazione del nervo trigemino sia una vera tortura….”

Treia. Avanti a cicerchiata – Scrive Caterina Regazzi: “..ieri, 1 febbraio 2015, io e Paolo siamo andati a fare la nostra classica colazione al baretto in piazza e la barista non ci ha dato belle notizie: nel giro di un mese hanno subito due furti, e dire che Treia era un luogo dove ancora si percepiva un senso di sicurezza e tranquillità… ormai anche qui bisogna stare all’erta… I negozi erano quasi tutti chiusi, ovvio, è domenica, ma non credevamo che anche il bar – forno e dolceria in centro lo fosse ed infatti volevamo acquistare qualche dolcetto di carnevale: frappe, scroccafusi, castagnole, cicerchiata…. Ah la cicerchiata di mia zia Augusta o di Silvana, la cugina di mamma, ricordo che quando l’ho vista al funerale di mia madre le ho chiesto se una volta me l’avrebbe fatta ancora e poi, quanto mi piacerebbe imparare a farla… (Caterina Regazzi) – Continua: http://bioregionalismo-treia.blogspot.it/2015/02/treia-quel-che-e-successo-e-quel-che.html

Commentino dell’autrice: “Questo computer portatile di Treia è di una lentezza esasperante e non riesco a capire se è una questione di connessione o della macchina. Comunque fretta non ne ho e sono riuscita a scrivere con la mia solita velocità…”

Treia. Candelora – Oggi si festeggia la “Candelora” che trae origine da un’antica festa pagana denominata “Lupercalia”, connessa al culto antico della Madre Terra, tesa a rappresentare i riti della sessualità e della fertilità. “Candelora candelora dell’inverno semo fora. Ma se piove e tira vento nell’inverno semo dentro” – Così recita il detto popolare, dal che dovremmo dedurne che siamo ancora nel pieno dell’inverno, visto il maltempo che imperversa… Ciò non toglie che dal punto di vista astrologico a partire dai primi di febbraio si avverte, almeno nello spirito, l’inizio della primavera….” – Continua: https://circolovegetarianotreia.wordpress.com/2015/02/01/candelora-a-treia-2-febbraio-2015/

Mio commentino: “In sintonia con questo messaggio oggi alle ore 9, ci recheremo nella Cattedrale di Treia per assistere alla cerimonia della Candelora, porteremo anche noi le nostre candele. Più tardi, nella sala di meditazione del Circolo, alle ore 12.30, canteremo un antico inno dedicato all’offerta di luci (Arati). Info. 0733/216293”

Pulci radioattive impoverite – Scrive Lorenzo Sani: “..chi esulta per l’esito dell’elezione presidenziale dovrebbe vergognarsi… e se è un giornalista dovrebbe cambiare lavoro.. per esempio lo vedrei bene a pulire cessi.. (senza offesa per chi lo fa – non avendo altre alternative per vivere dignitosamente)! Ho avuto occasione di incontrare il candidato di Renzi al Quirinale, Sergio Mattarella, quando questi era ministro della Difesa del governo Amato. Lavoravo da qualche mese sulla vicenda dell’Uranio Impoverito e sull’impressionante numero di leucemie linfoblastiche acute e linfomi tra i nostri militari che erano o erano stati in missione nei Balcani, soprattutto in Bosnia..” – Continua: http://paolodarpini.blogspot.it/2015/02/pulci-belliche-del-mattarella.html

Commento di V.Z.: “Prima o dopo gli italiani forse si decideranno a ripudiare finalmente i politici bombaroli delle guerre terroriste Nato, e invece di mandarli negli uffici di stato si risolveranno ad arrestarli, porli in condizione di non nuocere, e processarli per i loro efferati vergognosi delitti..” – Continua in calce al link

Basta accordi con israele – Scrive Contropiano: “Un gruppo di 63 influenti europarlamentari hanno scritto a Federica Mogherini, Alto rappresentante dell’Ue per la Politica Estera, di sospendere l’Accordo di Associazione UE-Israele. La singolare iniziativa trasversale è la prima intrapresa da un numero così consistente di eurodeputati per chiedere misure dure contro Israele dopo il massacro di più di 2.300 palestinesi di Gaza la scorsa estate” – Continua: http://www.circolovegetarianocalcata.it/2015/02/01/interrompere-laccordo-di-associazione-ue-israele/

Egitto. Guerra all’ISIS – Scrive Irib: “Dopo l’ondata di attacchi alle forze di sicurezza egiziane nella penisola del Sinai, il presidente Abdel Fattah al-Sisi ha detto ieri alla popolazione di prepararsi a una lunga guerra per sconfiggere i terroristi dell’Isis”

Parco del Treja. Calcata e Mazzano sedi di mini-discariche abusive – Scrive direzione del Parco: “Nel territorio del Parco regionale Valle del Treja si verificano continui episodi di abbandono di rifiuti. Questi episodi si ripetono sistematicamente dopo pochi giorni dalla bonifica delle microdiscariche, che riguardano sempre gli stessi luoghi, specialmente lungo la provinciale tra Calcata e Mazzano Romano, forse non a caso in prossimità dei cartelli di benvenuto e delle capannine informative del Parco. Probabilmente si tratta dell’azione vandalica di qualche detrattore dell’area protetta, che intende così portare discredito alla presenza del Parco…” – Continua: http://altracalcata-altromondo.blogspot.it/2015/02/parco-del-treja-calcata-e-mazzano-sedi.html

Anni di piombo – Scrive Salviamo il paesaggio: “In un solo anno i fucili dei cacciatori italiani sparano sul territorio nazionale ben 500 milioni di cartucce. Vengono così disperse ogni anno nell’ambiente 17.500 TONNELLATE DI PIOMBO sotto forma di pallini, un diluvio di frammenti velenosi che si accumulano nei prati e nei boschi, sul fondo di laghi, fiumi e stagni. Considerata l’estrema pericolosità del piombo (che ha effetti devastanti a medio e lungo termine anche sull’uomo, e specialmente sui bambini), chiediamo che vengano prese dal nostro governo misure drastiche per arginare il fenomeno…”

Frascati. Elettrosmog – Scrive Enrico del Vescovo: “Da tempo si sente parlare di elettrosmog ma, attualmente, l’informazione pubblica sull’argomento appare tuttora piuttosto confusa e lacunosa, soprattutto per gran parte dei cittadini certamente ancora ignari sull’argomento, nonostante ci sia in gioco la salute umana e si verifichi la proliferazione di antenne e ripetitori che generano talvolta preoccupazioni e sospetti più o meno fondati. Su questo tema il 10 FEBBRAIO 2015, ore 18:00 a FRASCATI, SALA DEGLI “SPECCHI” del palazzo comunale, si terrà una conferenza-dibattito dell’esperto, prof. ANGELO LOZITO…” – Continua: http://retedellereti.blogspot.it/2015/02/frascati-10-febbraio-2015-elettrosmog.html

Da Craxi a mattarella… la vita è bella – Scrive Franca Oberti a commento dell’articolo http://paolodarpini.blogspot.it/2015/01/da-craxi-mattarella-la-vita-e-bella.html -: “Un quadro desolante, caro Fabrizio, ammiro la tua capacità di mescolare il talento di Cassandra, di osservatore politico e di conoscitore del popolo politico attuale e non voglio essere sarcastica, anzi, provo un pizzico di invidia. Grazie per questi resoconti che fanno vedere il panorama che si presenta, spero solo che il tuo pensiero così negativo e plumbeo, si tramuti in oro, o almeno argento, nell’alchimia dei pensieri positivi….”

Immagini archetipali – Scrive Umberto Carmignani: “Il termine “archetipo”  viene introdotto nell’antichità dai filosofi greci per riferirsi ai principi universali, ai modelli preesistenti della realtà: in particolare Plotino (III sec. d.C.) e Proclo (V sec. d.C.) si riferiscono agli archetipi come alle idee universali presenti nella mente di Dio e da cui è derivata la Creazione. Il termine archetipo acquisisce un ulteriore valore grazie a Carl Gustav Jung: partendo dall’analisi dei sogni dei suoi pazienti, Jung riscontra come certe immagini, concetti e situazioni vissute in sogno e non riguardanti l’esperienza personale, siano in qualche modo innate nella mente umana..” – Continua: http://riciclaggiodellamemoria.blogspot.it/2015/02/il-messaggio-simbolico-degli-archetipi.html

Ed anche stavolta possiamo salutarci, ciao, Paolo/Saul

…………………………….

Pensiero poetico del dopo Giornaletto:

“Mi è duro
lasciare il rito
dell’acqua calda,
nel ricordo dei preti
e delle monache,
a intiepidire il letto,
e mattoni da scaldare.
Lenzuola calde
a conciliare il sonno
mentre il sogno appare,
e se arriva sudore,
nelle notti temperate,
non mi va di abbandonare
queste abitudini
tramandate.”

(Franca Oberti)

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“Il gregge si muove dove il pastore vuole”

Lunario Paolo D'Arpini 28 gennaio 2015

manipolazione

La necessaria premessa è che i più grandi mezzi di comunicazione sono nelle mani dei grandi potentati economico-finanziari, interessati a filtrare solo determinati messaggi.

1) La strategia della distrazione, fondamentale, per le grandi lobby
di potere, al fine di mantenere l’attenzione del pubblico concentrata
su argomenti poco importanti, così da portare il comune cittadino ad
interessarsi a fatti in realtà insignificanti. Per esempio,
l’esasperata concentrazione su alcuni fatti di cronaca.

2) Il principio del problema-soluzione-problema: si inventa a tavolino
un problema, per causare una certa reazione da parte del pubblico, con
lo scopo che sia questo il mandante delle misure che si desiderano far
accettare. Un esempio? Mettere in ansia la popolazione dando risalto
all’esistenza di epidemie, come la febbre aviaria creando
ingiustificato allarmismo, con l’obiettivo di vendere farmaci che
altrimenti resterebbero inutilizzati.

3) La strategia della gradualità. Per far accettare una misura
inaccettabile, basta applicarla gradualmente, a contagocce, per anni
consecutivi. E’ in questo modo che condizioni socio-economiche
radicalmente nuove (neoliberismo) furono imposte durante i decenni
degli anni 80 e 90: stato minimo, privatizzazioni, precarietà,
flessibilità, disoccupazione in massa, salari che non garantivano più
redditi dignitosi, tanti cambiamenti che avrebbero provocato una
rivoluzione se fossero stati applicati in una sola volta.

4) La strategia del differimento. Un altro modo per far accettare una
decisione impopolare è quella di presentarla come “dolorosa e
necessaria”, ottenendo l’accettazione pubblica, al momento, per
un’applicazione futura. Parlare continuamente dello spread per far
accettare le “necessarie” misure di austerità come se non esistesse
una politica economica diversa.

5) Rivolgersi al pubblico come se si parlasse ad un bambino. Più si
cerca di ingannare lo spettatore, più si tende ad usare un tono
infantile. Per esempio, diversi programmi delle trasmissioni
generaliste. Il motivo? Se qualcuno si rivolge ad una persona come se
avesse 12 anni, in base alla suggestionabilità, lei tenderà ad una
risposta probabilmente sprovvista di senso critico, come un bambino di
12 anni appunto.

6) Puntare sull’aspetto emotivo molto più che sulla riflessione.
L’emozione, infatti, spesso manda in tilt la parte razionale
dell’individuo, rendendolo più facilmente influenzabile.

7) Mantenere il pubblico nell’ignoranza e nella mediocrità. Pochi, per
esempio, conoscono cosa sia il gruppo di Bilderberg e la Commissione
Trilaterale. E molti continueranno ad ignorarlo, a meno che non si
rivolgano direttamente ad Internet.

8) Imporre modelli di comportamento. Controllare individui omologati è
molto più facile che gestire individui pensanti. I modelli imposti
dalla pubblicità sono funzionali a questo progetto.

9) L’autocolpevolizzazione. Si tende, in pratica, a far credere
all’individuo che egli stesso sia l’unica causa dei propri insuccessi
e della propria disgrazia. Così invece di suscitare la ribellione
contro un sistema economico che l’ha ridotto ai margini, l’individuo
si sottostima, si svaluta e addirittura, si autoflagella. I giovani,
per esempio, che non trovano lavoro sono stati definiti di volta in
volta, “sfigati”, choosy”, bamboccioni”. In pratica, è colpa loro se
non trovano lavoro, non del sistema.

10) I media puntano a conoscere gli individui (mediante sondaggi,
studi comportamentali, operazioni di feed back scientificamente
programmate senza che l’utente-lettore-spettatore ne sappia nulla) più
di quanto essi stessi si conoscano, e questo significa che, nella
maggior parte dei casi, il sistema esercita un gran potere sul
pubblico, maggiore di quello che lo stesso cittadino esercita su se
stesso.

Si tratta di un decalogo molto utile (alcuni lo attribuiscono a Noam Chomsky, ma vi sono dubbi al proposito) . Io suggerirei di tenerlo bene a mente, soprattutto in periodi difficili come questi.

Maria Doss

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Guerra dei cambiavalute – La Cina potrebbe sostenere la Russia

Lunario Paolo D'Arpini 19 dicembre 2014

cambiavalute

Il 17/12/2014 Wang Yungui dell’amministrazione statale sulle divise estere (SAFE) della Cina ha notato che “l’impatto del deprezzamento del rublo russo non è ancora chiaro” e secondo Bloomberg,”SAFE osserva attentamente il deprezzamento del rublo e incoraggia le aziende ad evitare il rischio del rublo”. Le osservazioni riecheggiano anche l’agenda della riforma dell’FX puntando alla crescente flessibilità dello yuan, come il South China Morning Post ha accennato in un articolo intitolato “La Russia può cercare l’aiuto della Cina per affrontare la crisi”, che notava che la Russia potrebbe non rispettare l’accordo del cambio di valute da 150 miliardi di yuan (24 miliardi di dollari) con la Cina, firmato ad ottobre, se il rublo continua a sprofondare. Inoltre, due banchieri vicino al PBoC avrebbero detto che la linea del cambio è stata pensata per ridurre il ruolo del dollaro USA se Cina e Russia si sosterranno a vicenda nel superare la stretta della liquidità.
Come riporta Bloomberg, Wang Yungui osservava:
La Cina segue attentamente il deprezzamento del rublo
Il reale impatto della svalutazione del rublo non né ancora chiaro
Aggiungendo che la Cina ha piani per radicali riforme nel promuovere la flessibilità del FX. E poi The South China Morning indicava, “La Russia potrebbe recedere dall’accordo del cambio tra valute da 150 miliardi di yuan (189,8 miliardi di dollari di HK) con la Cina se il rublo continua a precipitare. Se l’accordo di cambio viene attivato per tale scopo, sarebbe la prima volta che la Cina utilizza la sua moneta per salvare un’altra valuta in crisi. L’accordo è stato firmato dalle due banche centrali ad ottobre, quando il Premier Li Keqiang visitò la Russia”. “La Russia ha urgente bisogno di sostegno in liquidità e la linea del cambio potrebbe essere lo strumento ideale”, ha detto il capoeconomista della Banca delle comunicazioni Lian Ping. Il cambio permette alle banche centrali di acquistare direttamente yuan e rubli, invece che tramite il dollaro USA. Due banchieri vicini alla Banca Popolare della Cina hanno detto che è stato concepito per ridurre il ruolo del dollaro USA, se Cina e Russia dovessero superare una stretta di liquidità.

La Cina ha stretto accordi sullo scambio di valuta con più di 20 autorità monetarie nel mondo. Lo swap è generalmente utilizzato per regolare il commercio. “L’accordo di cambio yuan-rublo non è solo una questione finanziaria”, ha detto Wang Feng, Presidente del gruppo di private equity di Shanghai, Yinshu Capital. “Ha implicazioni politiche, essendo un segno di fiducia reciproca”. Il rublo ha perso più del 50 per cento rispetto al dollaro USA, quest’anno, spingendo la Russia sull’orlo di una crisi valutaria, anche se le misure annunciate dalla Banca centrale hanno permesso un recupero parziale ieri. Li Lifan, ricercatore presso l’Accademia delle scienze sociali di Shanghai, ha detto che lo swap non basterebbe alla Russia, anche se utilizzato nella sua interezza. “La PBoC potrebbe accettare di prestare qualcosa come 15 miliardi di yuan, inizialmente, dimostrando l’impegno della Cina verso la Russia.”

Come abbiamo detto ad ottobre, quando è stato firmato l’accordo di cambio, “…Per assicurare i soggetti intressati che ci saranno abbastanza capitali a supporto di entrambi, la PBoC ha pubblicato un annuncio sorprendente secondo cui le banche centrali di Cina e Russia hanno firmato un accordo di cambio valutario locale bilaterale triennale, da 150 miliardi di yuan da trattare oggi, secondo un comunicato pubblicato sul sito della PBoC. La dichiarazione afferma che l’accordo può essere ampliato se entrambe le parti sono d’accordo. L’accordo mira a rendere più convenienti i rapporti commerciali bilaterali e gli investimenti diretti, promuovendo lo sviluppo economico nella due nazioni”.

Certo, alcuni come Bloomberg, sono scettici sul perno inaudito della Russia verso Cina, sfuggendo all’occidente, secondo cui semplicemente danneggerebbe il Cremlino. Altri, tuttavia, si chiedono chi resterà: l’Europa con il suo deficit cronico energetico e la dipendenza dalla Russia; o la Russia, Paese traboccante di risorse naturali, la cui economia attualmente avvia un cambio drammatico e doloroso, agendo per sciogliere tutti i vincoli con i petrodollari e basandosi sul gas-per-yuan?

La Russia ‘isolata’ sta per essere salvata dalla Cina, maggiore economia del mondo?

Forse, hanno già iniziato…

Ma ancora, le valute dei Paesi BRICS sono in effervescenza… (ZAR -22% non mostrato)20141217_RUBCNY2Forse non è una sorpresa che in quanto sottoscrittori, approfittino della riserva di 100 miliardi dollari della banca BRICS…
La battuta finale, tuttavia, è che usando il cambio bilaterale, i BRICS efficacemente si sganceranno dalla FED e dalle altre banche centrali del “mondo sviluppato”, provvedendo da sé ai propri finanziamenti. “Siamo lieti di annunciare la firma del trattato per l’istituzione del contingente di riserva (CRA) dei BRICS, iniziando con 100 miliardi di dollari USA. Questa disposizione avrà effetti positivi di precauzione, aiutando i Paesi ad impedire pressioni di liquidità a breve termine, promuovendo l’ulteriore cooperazione tra Paesi BRICS, rafforzando la rete di sicurezza finanziaria globale e integrando gli esistenti accordi internazionali… è un accordo-quadro per l’erogazione di liquidità attraverso il currency swap, in risposta alle pressioni a breve termine sulla bilancia dei pagamenti, effettive o potenziali”.

Per inciso, il ruolo del dollaro nel mondo, beh, è nullo. Per coloro che hanno dimenticato che i Paesi BRICS sono più che un acronimo buffo di un ex-banchiere di Goldman, ecco un promemoria dei Paesi con una popolazione di 3 miliardi di persone.

Tyler Durden – Zerohedge

Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

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