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Guerra dei cambiavalute – La Cina potrebbe sostenere la Russia

Lunario Paolo D'Arpini 19 dicembre 2014

cambiavalute

Il 17/12/2014 Wang Yungui dell’amministrazione statale sulle divise estere (SAFE) della Cina ha notato che “l’impatto del deprezzamento del rublo russo non è ancora chiaro” e secondo Bloomberg,”SAFE osserva attentamente il deprezzamento del rublo e incoraggia le aziende ad evitare il rischio del rublo”. Le osservazioni riecheggiano anche l’agenda della riforma dell’FX puntando alla crescente flessibilità dello yuan, come il South China Morning Post ha accennato in un articolo intitolato “La Russia può cercare l’aiuto della Cina per affrontare la crisi”, che notava che la Russia potrebbe non rispettare l’accordo del cambio di valute da 150 miliardi di yuan (24 miliardi di dollari) con la Cina, firmato ad ottobre, se il rublo continua a sprofondare. Inoltre, due banchieri vicino al PBoC avrebbero detto che la linea del cambio è stata pensata per ridurre il ruolo del dollaro USA se Cina e Russia si sosterranno a vicenda nel superare la stretta della liquidità.
Come riporta Bloomberg, Wang Yungui osservava:
La Cina segue attentamente il deprezzamento del rublo
Il reale impatto della svalutazione del rublo non né ancora chiaro
Aggiungendo che la Cina ha piani per radicali riforme nel promuovere la flessibilità del FX. E poi The South China Morning indicava, “La Russia potrebbe recedere dall’accordo del cambio tra valute da 150 miliardi di yuan (189,8 miliardi di dollari di HK) con la Cina se il rublo continua a precipitare. Se l’accordo di cambio viene attivato per tale scopo, sarebbe la prima volta che la Cina utilizza la sua moneta per salvare un’altra valuta in crisi. L’accordo è stato firmato dalle due banche centrali ad ottobre, quando il Premier Li Keqiang visitò la Russia”. “La Russia ha urgente bisogno di sostegno in liquidità e la linea del cambio potrebbe essere lo strumento ideale”, ha detto il capoeconomista della Banca delle comunicazioni Lian Ping. Il cambio permette alle banche centrali di acquistare direttamente yuan e rubli, invece che tramite il dollaro USA. Due banchieri vicini alla Banca Popolare della Cina hanno detto che è stato concepito per ridurre il ruolo del dollaro USA, se Cina e Russia dovessero superare una stretta di liquidità.

La Cina ha stretto accordi sullo scambio di valuta con più di 20 autorità monetarie nel mondo. Lo swap è generalmente utilizzato per regolare il commercio. “L’accordo di cambio yuan-rublo non è solo una questione finanziaria”, ha detto Wang Feng, Presidente del gruppo di private equity di Shanghai, Yinshu Capital. “Ha implicazioni politiche, essendo un segno di fiducia reciproca”. Il rublo ha perso più del 50 per cento rispetto al dollaro USA, quest’anno, spingendo la Russia sull’orlo di una crisi valutaria, anche se le misure annunciate dalla Banca centrale hanno permesso un recupero parziale ieri. Li Lifan, ricercatore presso l’Accademia delle scienze sociali di Shanghai, ha detto che lo swap non basterebbe alla Russia, anche se utilizzato nella sua interezza. “La PBoC potrebbe accettare di prestare qualcosa come 15 miliardi di yuan, inizialmente, dimostrando l’impegno della Cina verso la Russia.”

Come abbiamo detto ad ottobre, quando è stato firmato l’accordo di cambio, “…Per assicurare i soggetti intressati che ci saranno abbastanza capitali a supporto di entrambi, la PBoC ha pubblicato un annuncio sorprendente secondo cui le banche centrali di Cina e Russia hanno firmato un accordo di cambio valutario locale bilaterale triennale, da 150 miliardi di yuan da trattare oggi, secondo un comunicato pubblicato sul sito della PBoC. La dichiarazione afferma che l’accordo può essere ampliato se entrambe le parti sono d’accordo. L’accordo mira a rendere più convenienti i rapporti commerciali bilaterali e gli investimenti diretti, promuovendo lo sviluppo economico nella due nazioni”.

Certo, alcuni come Bloomberg, sono scettici sul perno inaudito della Russia verso Cina, sfuggendo all’occidente, secondo cui semplicemente danneggerebbe il Cremlino. Altri, tuttavia, si chiedono chi resterà: l’Europa con il suo deficit cronico energetico e la dipendenza dalla Russia; o la Russia, Paese traboccante di risorse naturali, la cui economia attualmente avvia un cambio drammatico e doloroso, agendo per sciogliere tutti i vincoli con i petrodollari e basandosi sul gas-per-yuan?

La Russia ‘isolata’ sta per essere salvata dalla Cina, maggiore economia del mondo?

Forse, hanno già iniziato…

Ma ancora, le valute dei Paesi BRICS sono in effervescenza… (ZAR -22% non mostrato)20141217_RUBCNY2Forse non è una sorpresa che in quanto sottoscrittori, approfittino della riserva di 100 miliardi dollari della banca BRICS…
La battuta finale, tuttavia, è che usando il cambio bilaterale, i BRICS efficacemente si sganceranno dalla FED e dalle altre banche centrali del “mondo sviluppato”, provvedendo da sé ai propri finanziamenti. “Siamo lieti di annunciare la firma del trattato per l’istituzione del contingente di riserva (CRA) dei BRICS, iniziando con 100 miliardi di dollari USA. Questa disposizione avrà effetti positivi di precauzione, aiutando i Paesi ad impedire pressioni di liquidità a breve termine, promuovendo l’ulteriore cooperazione tra Paesi BRICS, rafforzando la rete di sicurezza finanziaria globale e integrando gli esistenti accordi internazionali… è un accordo-quadro per l’erogazione di liquidità attraverso il currency swap, in risposta alle pressioni a breve termine sulla bilancia dei pagamenti, effettive o potenziali”.

Per inciso, il ruolo del dollaro nel mondo, beh, è nullo. Per coloro che hanno dimenticato che i Paesi BRICS sono più che un acronimo buffo di un ex-banchiere di Goldman, ecco un promemoria dei Paesi con una popolazione di 3 miliardi di persone.

Tyler Durden – Zerohedge

Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

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Natura, democrazia e società – Gli insegnamenti socratici e neo-platonici traslati nel cristianesimo

Lunario Paolo D'Arpini 8 dicembre 2014

Natura, società e democrazia

Platone

Cari Paolo e Caterina. Mi incuriosisce il tema scelto da Ferdinando Renzetti il quale tenta di rievocare Socrate, niente di meno 470 anni a.C.
(vedi http://bioregionalismo-treia.blogspot.it/2014/12/corrispondenza-bioregionale-e.html)
mentre personalmente dubito fortemente della storia descritta sui testi ufficiali e delle tante bugie riportate sui giornali dell’oggi, dove persino la scienza si muove su cuscini d’aria per incertezze e contrapposizioni in continuo cambiamento.

Sulla morte di Socrate a torto o a ragione sempre ammettendo che sia esistito, bisogna convincersi che gli interessi personali o di gruppo, guidano l’essere in modo che ogni cambiamento rivoluzionario dei sistemi in uso, destano paura, specialmente per quelle tipologie di interessi risaputi illogici o speculativi, che condizionano l’umanità nel far sopravvivere il più a lungo possibile filosofie azzardate o di personali interessi.

Sempre secondo il mio parere, penso che Caterina ha azzeccato in pieno, di cui anche Paolo condivide il medesimo pensiero, sostenendo che la gente evita di inoltrarsi in argomentazioni serie perché in Filosofia e in Politica, non si sa quali sono le cose serie, quelle buffe o fumogene, quindi è meglio tacere o armarsi di bastoni per non essere presi in giro.

Ritengo Caterina è Paolo troppo saggi nella loro definizione, mentre io mi lancio confermando che la gente ha imparato a capire che il mondo è stato volutamente trasportato verso il criterio generalizzato che tutto ciò che ci circonda è “relativo”, spinto da interessi del Potere, soggetto a diversificazioni di pensiero originate sulle basi del sapere individuale, con informazioni e disinformazioni, molte delle quali senza certezze, formulate su ideologie per sostenere realtà non comprovate, semplicemente per descrivere concetti atipici sostenuti da una maggioranza di Potere per scopi di interessi di parte.

Emilio Salgari, Alexandre Dumas e tanti altri con capolavori letterari da brivido senza mai uscire dal proprio nido, hanno dimostrato il valore della loro immaginazione trascinando le masse nel credere a ciò che piace.

Una delle verità più realistiche ma largamente discutibili di tutti i tempi è “l’amore”, nelle sue forme più varie che ogni creatura sprigiona in determinati momenti, senza che questo coinvolga l’essere ad una forma perpetua di effusioni, ad esempio: l’amore dei genitori verso il neonato, verso la persona amata, verso un amico, verso il credere senza dubbi o l’amore per la guerra, per il soldo, ecc.

Quante madri o padri che hanno tanto amato sino alla follia la propria prole, la propria compagna/o, ad un certo punto della vita e per ragioni le più immaginarie attraverso il tempo, hanno persino maledetto il proprio figlio, il proprio sangue, la propria carne, i propri errori passati.

Di filosofie ve ne sono da riempire i mercati internazionali di immaginazioni del pensiero, idee, e convinzioni veritiere o fasulle subordinate all’ambiente o al modo di vivere che il tempo renderà grazie, mentre al di sopra di ogni convinzione realistica affievolita da interessi diversi regna già dal 500 a.C un semplice uomo, non messia, non inviato dal Cielo, un certo Confucio, il quale aveva già scoperto la soluzione per vivere felici ed in pace con tutto il creato “non fare agli altri quello che non vuoi sia fatto a te”.

La migliore forma di Democrazia a se stante senza ombre e senza spiritismi.

Lo sviluppo delle Religioni apparentemente avevano tutt’altro scopo, indotte a soffocare il passato per introdurre nuove filosofie atte a penetrare nel profondo dell’essere attraverso l’anima e la coscienza, per impadronirsi dello spirito per fini di gloria e poter creare l’impero universale dei vivi, accompagnandoli sino alla morte per ereditarne gli averi, facendo leva sin dalla nascita sui pargoli con teorie del possesso totale dell’individuo, distribuendo penitenze, sacrifici, preghiere e paure, rendendo l’umanità alla mercé di profonde convinzione nell’appartenere alla stirpe dei grandi peccatori timorati di Dio.

Nel passato si andava nei luoghi di culto pregando in Latino, dove i bambini ma anche gli anziani non sapevano neppure il significato di quelle preghiere rivolte ad una entità astratta, mentre la Natura che continuiamo a calpestare è indiscutibilmente il nostro tutto.

Ritornando a Socrate il divin maestro di tutti i tempi, almeno come ci è stato descritto, fu uno fra i maggiori ideatori e sostenitori di battaglie risonanti formulate sul far fiorire il pensiero comune incentrato sulla Democrazia, descritta come una forma di pensiero d’oltre tomba che invitava al cambiamento, con nuove soluzione del Potere Politico e Amministrativo con maggiori opportunità, impostandolo sulla cooperazione di tutti i cittadini con la totale sovranità del Popolo. Concetto che non piacque al Potere.

Agli effetti reali quella Democrazia pura tanto sognata da Socrate, col tempo si ramificò in diverse soluzioni rappresentative quali pseudo Democrazie Imperiali, false Democrazie Monarchiche, Totalitarie, Repubblicane, Socialiste, Comuniste, Spirituali, di Destra, di Sinistra e di Centro o Estremiste, ecc., tutte considerate Democrazie, con maggioranze ideologicamente figurative sostenute da individui aggregati a Bande ben Organizzate ed altamente preparate per distorcere e convincere il pensiero del tutto diverso dal significato originale, impostandolo su interessi di Gruppi del momento dove anche il 20% di disinformati forma la maggioranza Democratica.

Esempi evidenti di nuove forme di pseudo Democrazie le stiamo vivendo ancora oggi nel nostro Paese, dove per Democrazia si intende un Presidente del Governo piovuto da non si sa dove, il quale forza una Repubblica Parlamentare ad accettare a pieno il suo pensiero totalitario attraverso la fiducia, a costo di mandare tutti a casa.

Cari Signori Onorevoli, la Democrazia vi offre rimunerazioni privilegiate oltre all’immunità Parlamentare, per sostenere il Governo nelle intrecciate operazioni di interessi di gruppo, lungi dagli interessi del popolo.

Questa forma di Democrazia non corrisponde minimamente al pensiero originale di Socrate e fra le tantissime utopie in circolazione potremmo benissimo sostenere che la crisi attuale che incalza da qualche anno senza possibilità di ripresa, è opera del Cielo o la maledizione di Socrate, per il non rispetto dei diritti umani e del marciume generale diffuso con scandali e corruzione continue che coinvolgono il nostro Paese nell’assoluta impunità.

Anthony Ceresa

……………………

Commento/risposta di Ferdinando Renzetti:
“Qualcosa si muove!
Sono d’accordo con Antony Ceresa su Confucio e altro, mi piace filosofeggiare,
ho apprezzato il modo in cui Paolo ha introdotto il tema del dialogo (http://riciclaggiodellamemoria.blogspot.it/2014/12/discussione-aperta-e-serena-sulla-dolce.html).

Si parla poco di Socrate, penso che abbia scritto le storie fantastiche più
belle nella storia della umanità. mi piacerebbe sapere quanti hanno disegnato
fumetti sul mondo delle idee o sul mito della caverna o una riduzione tipo
fiabe per bambini, eppure nella storia della filosofia Socrate influito tantissimo risulta figura fondamentale, mi pare che si chiami ermeneutica la nuova disciplina che si base sulla reinterpretazione della filosofia socratica.
Qualcuno mi sa dire se esiste un film sulla vita di Socrate?
Come già detto ho girato diverse librerie, trovato nulla, mi sembra che abbia dettato tutto lo sviluppo culturale dell’umanità, quindi per la sua importanza vorrei trovare non dico una libreria ma almeno uno scaffale pieno di libri su Socrate.
L’unico che ho trovato è il libro sugli aforismi socratici.
Poi è famoso il busto che lo ritrae con la barba mi pare. Niente altro.
Nell’immediato futuro spero diventi una delle figure più importanti e studiate in assoluto. per questo motivo avevo lanciato quell’idea che può sembrare astratta tra new age ateniese e new age americana.

…………………..

Mia rispostina: “”Visto che siamo in tema, passiamo al pensiero Platonico, che sorge da quello socratico: http://paolodarpini.blogspot.it/2010/12/platone-e-considerazioni-sullomogeneita.html

…………………….

Commento di Giorgio Vitali:
“Finalmente qualcuno, ed è proprio il benvenuto, ha riaperto il discorso su Socrate. Alla luce di quanto fino ad oggi sono andato leggendo e meditando, ed in relazione alle nuove conoscenze di sociologia , semantica, antropologia religiosa, ritengo utile esternare alcune mie considerazioni, che inevitabilmente PARTONO da SOCRATE, perché Socrate, ce lo permettano i PRESOCRATICI, Poeti Pensatori di un’epoca espressivamente MITICA, è all’origine dell’evoluzione del pensiero dalla classicità ai giorni nostri. Per l’importanza che questa FIGURA IDEALE ha nell’evoluzione del pensiero platonico fino ai giorni nostri, per la persistenza del personaggio nei DIALOGHI platonici, siamo indotti a pensare che si tratti di una FIGURA ideale umana, al quale Platone attribuisce QUALITA’ che, espresse astrattamente, NON potrebbero rappresentare un autentico INSEGNAMENTO. IL principio, PLATONICO per eccellenza, è proprio questo: l’uomo apprende attraverso l’esempio concreto di un altro uomo QUALITATIVAMENTE SUPERIORE, il buono ed il bello. E, proprio per questa ragione, l’uomo superiore MUORE, perché si INVERA MORENDO. Meglio ancora: morendo a causa delle ingiustizie umane, meglio: delle ingiustizie di chi detiene il potere. Ma il GIUSTO accetta di morire ( è appunto il caso di SOCRATE) perché il suo intimo senso di GIUSTIZIA lo mette in condizione di SCINDERE la Legge in quanto tale da chi ARBITRARIAMENTE la impone. Infatti, Socrate potrebbe sottrarsi alla morte, ed invece l’accetta. Ma non passivamente.

Nel comportamento socratico, nel suo insegnamento, concentrato nei DIALOGHI più significativi, c’è tutto Platone. Quell’ IDEATORE della concezione spirituale dell’uomo che è ancora alla base dell’essenza unificante di tutte le religioni e struttura di ogni manifestazione di pensiero filosofico. Infatti non esiste ricerca del vero che non si basi sul presupposto che la VERTA’ possa essere raggiunta col pensiero. Di qui anche la pratica maieutica, comune anche alle filosofie yoga, di ricercare il se stessi la FONTE della verità.Conformemente ANCHE al pensiero classico. ( Gnoti seautòn). Il platonismo è presente nella cultura vivente per tutto il periodo classico e trova una nuova forma espressiva col NEOPLATONISMO alessandrino (forma sincretistica di tutte le credenze e di tutti i PENSATI presenti in quel contesto sociale) , alla base della kultur imperiale romana. Il Neoplatonismo, ancor più intriso delle forme-pensiero dell’epoca, risorgerà nel 400-500 europeo, soprattutto italiano, dando vita alla RINASCENZA ( vedi: creazione dell’uomo di Michelangelo nella Cappella Sistina). Socrate pertanto, inverando il pensiero platonico, rappresenta la PRIMA INCARNAZIONE. La SECONDA INCARNAZIONE è CRISTO. INFATTI è EVIDENTE CHE TUTTO IL MITO DI CRISTO, A COMINCIARE DAGLI EVANGELI, consiste nella seconda incarnazione del pensiero di Platone. Negli evangeli, raccolta di detti, parabole ed atti concentrati in ipotetici TRE ANNI, nulla si discosta dal pensiero neoplatonico (compresa l’influenza pitagorica: Leggere: Leonardo Ferrero, Storia del Pitagorismo nel Mondo Romano, VICTRIX).

Perfino certi comportamenti sono riconducibili al mito socratico. L’ultima cena, ad esempio, è ricalcata sul Convivio. ( Ma anche:Fedone, Simposio e Fedro) La Morte di Cristo, morte del Giusto ingiustamente accusato di bestemmia, è quella di Socrate (o di Seneca, lo stoico neoplatonico, AUTORE della SINTESI FILOSOFICA DEL NEOPLATONISMO, suicida per ordine di Nerone, contemporaneo alla vicenda cristica, come Filone di Alessandria) che si sacrifica per l’”Umanità”. Si sacrifica infatti PER ESSERE D’ESEMPIO. GV.”

……………..

Integrazione – Commento di Ferdinando Renzetti:
“care e cari apprezzo molto quello che scrivete sull argomento, vorrei esprimere in modo empatico quello che ho da dirvi, vediamo se ci riesco…mmmh! ne dubito!

negli anni ho lavorato tantissimo con i bambini e quindi sono entrato in questa idea mentale di un tipo di comunicazione comprensibile non solo dagliadulti dai letterati e dai filosofi ma in realtà accessibile a tutti. quindi immagino un socrate in calzamaglia che va nelle scuole a raccontare le sue storie in modo semplice lineare ed efficace cosiccome venga il sabato a lavorare a maglia cuntando storie con mia madre di 78 ani e le sue amiche che vengono a trovarla.

quando dico socrate intendo pure platone e aristotele
e l’influenza del loro pensiero nella sviluppo della civiltà occidentale.

…il contributo più importante che ha dato alla storia del pensiero filosofico consiste nel suo metodo d indagine:
il dialogo.

mi piacerebbe quindi un piccolo compendio sulla filosofia di socrate platone e aristotele che posso usare per cantar storie in passamaglia nelle scuole e con gli anziani mentre lavoro a maglia.

tempo fa ero ad una festa e avvicinatomi ad un gruppo di ragazzi e ragazze per chiedere un po del loro vino che avevano nella loro boccia da cinque litri una ragazza dice che il vino sa di aceto. io allora rispondo che sicuramente e’ buono per curare dolori dellanima. detto questo lei si illumina e rimaniamo a parlar tutta la serata,
dopo un po di tempo e’ venuta a trovarmi a casalincontrada durante la festa della terra. calabrese di etnia arberesh occhi scuri cappelli scuril abbra sensuali, vive a roma , studia e insegna cultura arberesh.
era molto divertita dal dialetto locale: sting.. ting… nind..!
cosi quando lei parti le dedicai una poesia in dialetto che poi ho trasformato in canzone damore.
durante i nostri lunghi dialoghi, non ricordo in quale occasione lei mi racconto un nanettodo su socrate:
in punto di morte con la cicuta in mano socrate circondato dai suoi discepoli e’ invitato a esprimere un ultimo desiderio e lui: portatemi una lira! maestro ma lei non sa suonare?!
non e’ mai troppo tardi per imparare!

detim na lir
mo so cuntend
all imbruvvis
li so truvat
je bell
com’ nu sogn
detim na lir
mo so cuntend

inteso che ero talmente felice che potevo anche morire
visto che ormai l’avevo trovata ed era bella come un sogno
datemi una ora sono contento!

tempo dopo mi arrivo una cartolina di una amica bioniera spagnola che viaggiava con gli asini nel sud della spagna

la sapienza inizia con la meraviglia (socrate)

ecco, in un certo senso e’ vero!
qualche giorno dopo partii per la calabria e lungo la via
mo la torre aragonese, mo i loca solatiurum di federico secondo mo il paese antico di…mo l’ultimo costruttore di un particolare strumento musicale mo il pane buono di.. mo il cristo redentore.. di mo la spiaggia nera.. di mo le dune di.. ecc ecc, arrivai dopo una settimana e pensai: vabbe che la sapienza inizia con la meraviglia ma qua a forza di meravigliarmi rischio di non arrivare mai! (ndr zenone)
e poi ancora la sapienza porta alla conoscenza?
perche mi sembra di aver raggiunto parte di sapienza ma non la conoscenza”

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Regione Lazio – Proposta di legge popolare per la Riconversione Ecologica e Sociale

Lunario Paolo D'Arpini 3 dicembre 2014

Regione Lazio

Presentata pubblicamente, martedì 2 dicembre 2014, presso la Sala Tevere della Regione Lazio, la Proposta di Legge regionale “Interventi per la Riconversione Ecologica e Sociale”, elaborata dal basso lungo un anno di lavoro da una cordata di associazioni, realtà sociali, sindacali, datoriali ed istituzionali. A lanciare e promuovere il percorso, l’associazione A Sud e la Fondazione Ecosistemi, con il costante accompagnamento della Consigliera Regionale Marta Bonafoni. L’iter di scrittura partecipata ha coinvolto per 13 mesi rappresentanti di diverse realtà e si è avvalsa della consulenza di affermati giuristi, tra cui l’Avv. Luigi Principato.

La proposta di legge è stata depositata ufficialmente presso gli uffici della Regione il 1 dicembre scorso, firmata da 16 consiglieri, tra cui i capigruppo di maggioranza e i presidenti delle commissioni coinvolte per competenza: dopo la Bonafoni, prima firmataria, accompagnano l’iter della legge le firme di Avenali, De Paolis, Quadrana, Valentini, Vincenzi, Patanè, Tortosa, Petrassi, Ciarla, Valeriani, Bianchi, Baldi, Giancola, Panunzi, Bellini.

La legge prevede l’istituzione di strumenti a sostegno di processi di conversione ecologica, destinati soprattutto a Piccole e Medie Imprese in fase di pre-crisi, ma allargati anche ad altri beneficiari: lavoratori di imprese in fase di fallimento, cooperative, onlus, enti che tutelano beni comuni. Oltre a definire ambiti e scopi di azione, il testo istituisce poi strumenti e procedure ad hoc per la sottoscrizione di un Accordo di Partenariato attraverso cui accedere a fondi a promozione di processi di riconversione. I processi possono riguardare i diversi aspetti della produzione: ciclo produttivo, studio di nuovi prodotti, catena di forniture, approvvigionamento energetico, riqualificazione di luoghi in disuso a fini produttivi, etc.

Durante l’iniziativa la proposta è stata consegnata al Governo della Regione nelle mani delVicepresidente e Assessore al Lavoro Massimiliano Smeriglio, che ha affermato che il provvedimento, oltre ad essere in linea con le linee strategiche della Giunta regionale, rappresenterà una volta implementato uno strumento utile a rispondere alle crisi occupazionale e ambientale che vive il territorio del Lazio.

Ad intervenire alla conferenza di presentazione, oltre a Bonafoni e Smeriglio, Marica Di Pierri per l’Associazione A Sud, che ha illustrato il portato politico del percorso partecipativo che ha elaborato il testo di legge e Silvano Falocco, della Fondazione Ecosistemi, che ha illustrato nel merito i contenuti della legge.

A rappresentare la convergenza sulla proposta di mondi diversi, sono intervenuti il segretario della Cgil Roma e Lazio, Claudio Di Berardino, affermando la centralità della tutela dei diritti del lavoro nell’individuazione di politiche virtuose in campo economico e Lorenzo Tagliavanti, del CNA – Confederazione Nazionale Artigianato, che si è concentrato sul ruolo delle imprese nella necessaria conversione che, ha sottolineato, non può riguardare un solo settore produttivo ma deve essere la direzione verso cui traghettare l’intero sistema di produzione e di consumo.

A partire dalla riapertura dei lavori a gennaio il Consiglio sarà investito dell’analisi del testo di legge, prima nelle commissioni competenti poi nella fase di dibattimento collegiale. Anche la fase istituzionale aperta ufficialmente con il deposito della proposta vedrà l’accompagnamento e il monitoraggio delle realtà sociali che hanno contribuito alla scrittura del testo.

Ass. A Sud Onlus Ecologia e Cooperazione
Segreteria amministrativa
Telefono e fax: 068803570

Riconversione ecologica e solidale
Visualizza su www.youtube.com

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Vignola, 9 dicembre 2014 – Inizio delle Celebrazioni per il Sole Invitto

Eventi, Lunario Paolo D'Arpini 2 dicembre 2014

Mara Lensi, direttrice di Aria di Stelle

Martedì 9 dicembre 2014 ci troviamo a Vignola, con il gruppo Aria di Stelle guidato da Mara Lenzi, per celebrare con canti e meditazioni l’inizio dei festeggiamenti solstiziali.

La tradizione vuole infatti che a partire dall’8 dicembre, festa dell’Immacolata Concezione di Maria, si dia inizio ad una serie di celebrazioni. Ovviamente si parla della Energia primordiale che è stata identificata nelle varie religioni in forme femminili: Parvati, Lakshmi, Iside, Giunone, Gea, Proserpina.. e Maria. Ma si tratta sempre di Lei: la madre universale. Queste celebrazioni culminano con il festeggiamento del solstizio invernale, che nella tradizione cristiana è fatto combaciare con la nascita di Gesù.

Ma facciamo un excursus sulle festività che ricorrono in questi giorni, la prima è appunto quella dell’Immacolata Concezione, simbolo dell’eterna purezza e freschezza con cui Madre Natura crea e da forma allo spirito attraverso la manifestazione della vita. C’è poi il trasporto della casa materna di Maria, da Nazareth a Loreto, trasportata da uno stuolo d’angeli in volo a certificare la presenza sul suolo italico della divina madre, questo avviene la notte tra il 9 ed il 10 dicembre.

Sulla storia della Madonna Nera ci sono comunque varie versioni, tanto per cominciare si identifica questa immagine ad una forma di Iside, ove soprattutto nelle Marche risultavano esservi parecchi templi a lei dedicati. Il nome stesso di Treia è derivante dalla dea Trea, un appellativo di Iside. Il culto della “Grande Madre” è a Treia molto antico… Ai lati di un chiesa, ora tenuta da frati Francescani, che sorge sopra l’antico tempio di Iside sono state ritrovate diverse immagini della Dea ed ex voto, ed in una chiesa di suore risalente al 1200 circa è tutt’ora conservata una immagine lignea della Madonna Nera, che si dice più antica di quella di Loreto.

Viene poi il 13 dicembre con i festeggiamenti per Santa Lucia, protettrice dell’intelligenza umana. Questa santa simboleggia la rinuncia a fissare la propia attenzione sulle cose “oscure” del mondo concentrandosi invece sulle cose “celesti”. Le cose oscure sono l’apparenza e la vanità mentre le cose celesti sono la verità e l’amore.

E qui vorrei inserire un importante aspetto di questa capacità della Madre di illuminare il percorso spirituale. La Madre è chiamata Maya quando illude le creature e prende il nome di Vidya quando invece trasmette loro la Conoscenza Suprema. Sta a noi scegliere quale di queste due forme adorare e privilegiare. Nella storia dell’uomo -e non solo oggi- ci sono stati momenti in cui prevalgono nel mondo il falso e l’artifizio. Questo è il meccanismo della “seduzione” -dell’illusione o dell’apparenza- che oscura il “naturale” dell’intrinseca verità….

“Se-ducere” letteralmente significa “attirare a sé” (all’ego) e ciò avviene attraverso una caleidoscopica mascherata che sterilmente si avvicenda nel riflesso degli specchietti. Gira e rigira il caleidoscopio e gli specchietti mostrano fugaci composizioni. Un gioco sterile dell’esteriorità. La seduzione è allusione e miraggio, con essa si mostra ciò che l’altro vorrebbe vedere, è semplice barbaglio proiettivo di una immagine costruita a misura per attrarre l’altro. E chi è l’altro? Chi svolge la funzione separativa dell’io e dell’altro? Perché si sente la necessità di appropriarsi della attenzione dell’altro?

La fissità dello specchio, come nella storia di Narciso, è imbroglio erotico spacciato per amore della bellezza, è fascinazione che conduce alla morte, sebbene lo specchio sia nato per uno scopo magico, lo scopo di vedere “attraverso le forme” riflesse. Ricordate la storia di Don Juan che istruisce Castaneda ad attrarre gli spiriti (l’alleato) attraverso uno specchio immerso nell’acqua corrente?

Lo specchietto per le allodole è un altro eufemismo utile a capire come la fascinazione seduttiva sia una trappola mortale, in cui sia il seduttore che il sedotto giocano a perdersi vicendevolmente. La seduzione insomma è camuffamento, un mescolamento dell’apparente bello e di desiderio mentre la chiara visione, potremmo dire la “chiaroveggenza” è la vera capacità percettiva di scorgere il bello in ciò che è, senza orpelli, senza luminarie, senza zavorra inutile di finzione incipriata. Questo il significato di Santa Lucia, la santa della Luce.

Poi giunge il 21 dicembre, giorno del Solstizio d’inverno. Il Natalis Sol Invictus. Con il cristianesimo questa simbologia viene spostata alla notte del 24 dicembre, e rappresenta il momento della vittoria della luce sulle tenebre. Il Sole Invitto è l’attesa di ogni uomo, che ripete l’attesa del cosmo, dall’alba al tramonto e dal tramonto all’alba, senza fine. In un eterno ritorno. periodo temporale fu pure scelto da tutte le civilizzazioni le cui religioni furono fondate sulle leggi della natura. La festa della nascita del Sole la più grande di tutte perché rappresenta l’inizio di una nuova era. Non solo la fine di un ciclo, ma la formazione di uno nuovo.

Cicli che ogni cercatore sperimenta nella propria evoluzione, attraverso il mondo dello spirito, come una grande ora per la libertà dell’anima.

“Cammino accecato verso la luce
e cerco di raggiungere la sua mano
Non chiedere nulla
e non cercare di capire
Apri la mente e
apri il tuo cuore
vedrai che io e te
non siamo distanti l’uno dall’altra
perché io credo
che l’amore è la risposta
Io credo
che l’amore mostrerà il cammino”

Paolo D’Arpini
circolo.vegetariano@libero.it

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Appello a Papa Francesco di “spogliarsi” delle sue vesti…

Lunario Paolo D'Arpini 25 novembre 2014

appello a papa Francesco

Nella breve nota che segue compirò opera di chiarezza sulle consuetudini imposte dalle religioni, passate per dogmi, fornendo anche un suggerimento per aiutare la chiesa cattolica ad uscire fuori dal vicolo cieco in cui si è incastrata.

L’influenza delle religioni, e qui non parlo solo della cattolica ma anche del giudaismo e -recentemente, in seguito alle immigrazioni- dell’islamismo sulla società italiana ha cambiato stile. Negli ultimi anni non si manifesta più come aperta imposizione o censura bensì in forma di indirizzo politico ed economico. Le fedi monoteiste infatti agiscono come “famiglie” o “lobbies” che esercitano un controllo “indiretto” e talvolta “diretto” sulle scelte del paese. Queste religioni utilizzano l’arma del ricatto velato, della pressione e della “facilitazione” in affari che di religioso non hanno più nulla.

In Italia la maggiore evidenza di questo comportamento – per ovvie ragioni storiche- viene dalla chiesa cattolica, che non sembra più un ente spirituale ma un semplice apparato di potere che contende con gli altri poteri e lotta per mantenere ed ampliare i suoi privilegi consolidati. Questa competizione “ideologica” (ma essenzialmente politico-economica) si mostra maggiormente virulenta nei confronti dell’islamismo “fondamentalista”, mantenendo anche opposizione e distanza verso il giudaismo bigotto.
Forse direte che almeno oggi in Italia non si finisce più sul rogo, mentre nei paesi islamici la tortura e l’esecuzione religiosa è imperante, per non parlare della persecuzione verso i “non ebrei” attuata in Israele…. È vero, ma l’emarginazione e la derisione alla quale molti di noi laici sono sottoposti è una gogna difficile da portare sul groppone e spesso impone decisioni difficili (come in questo caso in cui mi sento costretto a prendere una posizione chiara sul tema trattato).

Personalmente non sono un rivoluzionario e non voglio inneggiare ai “cosacchi che vengono ad abbeverare i loro cavalli nella piazza San Pietro” (come scherzosamente propose Stefano Disegni in un suo fumetto di vent’anni fa..), sono uno spiritualista ironico, laico e metaforico, perciò “allegoricamente” continuerò a denunciare vizi e soprusi della chiesa cattolica, allo stesso tempo proponendo alternative e suggerendo un emendamento.
Questa vuole perciò essere una proposizione d’intenti e non di “belligeranza”. Spero che il papa Francesco possa cogliere il consiglio che gli offro … quello di divenire partecipe di una rivoluzione spirituale e di pensiero che conduca alla vera “ecclesia”, quella della comunità di tutti gli esseri umani, conviventi in una unica basilica sincretica ed universale!

Sia la chiesa cattolica, per prima, a dare il buon esempio abbandonando ogni formalismo religioso. Forse questo servirà a scuotere le convinzioni fideistiche della altre religioni ed a convincere i vari rabbini, mullah, bramini e monaci che l’uomo esiste prima di ogni etichetta religiosa. E che se c’è un Dio non può essere partigiano… non può avere figli o popoli prediletti.

Ma per ottenere un risultato credibile è necessario che papa Francesco prima di tutto si spogli delle vesti di papa…. e si ricongiunga all’umano….

Questo significa che la chiesa cattolica dovrebbe rinunciare ad ogni apparato gerarchico, ad ogni struttura organizzata in veste economica e statale, ad ogni imposizione teologica e dottrinale, lasciando piena libertà espressiva ad ogni singolo “credente” in Cristo.

Questa proposta sa troppo di “anarchia religiosa”? Ebbene forse è esattamente quello che avrebbe voluto Gesù.

Paolo D’Arpini

Comitato per la Spiritualità Laica
Via Sacchette 15/a – Treia (Mc)

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