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Milano – Ambarabà ciccì coccò e la magia è compiuta

Lunario Paolo D'Arpini 9 febbraio 2016


“che la magia si compia!”

E a Milano si è davvero compiuta.

Sprezzante del ridicolo, il Partito Democratico continua imperterrito a inanellare figure barbine, consapevole della sua autodistruzione, necessaria per garantirsi una qualche forma di sopravvivenza sotto altra specie.

Quello (per non dire quelli) che fa più impressione – nella sinistra grottescamente passata da Il Migliore a Gennaro Migliore – è il silenzio (salvo pavidi borbottamenti) di gente, una volta depositaria della fiducia di milioni di elettori, che affida alle timide rimostranze del giovane Speranza, le speranze di un improbabile riscatto dalla dimensione mafio-massonica in cui sguazza ormai giulivo il partito-setta di ”Arezzore”.

E quello che scandalizza ancora di più è la ragione occultata dai media di tanto inquietante squallore: Il PD – ormai è di evidenza a dir poco solare – altro non è che il secondo prestanome del Grande Fratello E insieme al germano maggiore fa con esso una cosa sola, anzi, una cosa sòla: il Partito Unico della Fazione.

Purtroppo di quella “fazione”, anche questo di evidenza solare, che vuole appropriarsi del mondo. Quella fazione che, per quanto ci riguarda, ha già cominciato a demolire i diritti sanciti dalla Costituzione, per mano di menti illuminate del calibro di Alfano e Verdini.

Quella “fazione” che ci ha convinto che il problema dei problemi del nostro paese – per milioni di massaie, studenti, contadini e operai – è di sicuro quello del riconoscimento del diritto alla adozione da parte degli omosessuali.

E, così, nel linguaggio comico-esoterico delle step association – come le chiama l’altro illustre esempio di parlamentare della repubblica, Domenico Scilipoti – e delle road map per il jobs act, con spending rewiev, si annacqua e disperde la consapevolezza della gravità di quello che ci accade intorno, in un mondo disorientato dal terrorismo dei tagliagole – in vero non meno pericoloso di quello dei taglianotizie – in cui perfino il Papa viene mediaticamente silenziato quanto basta, quando dice, incontrando il Patriarca di Mosca, che ”l’occidente deve fare autocritica sulle primavere arabe”.

Che vor di’ ,…cocchì ce l’aveva?!…. Mha!… va’ssape’!!…..
Non ci resta che una speranza: Ambarabà ciccì coccò! E speriamo “che la magia si scompia” al più presto, sennò so’ dolori!

Adriano Colafrancesco
www.adriacola.alervista.com

Video collegato: https://www.youtube.com/watch?v=yU4DbLvrNJ0

PROCLAMA AGGIUNTO:

“MILANESI, TORNATE ALLO SPIRITO DI EXPO”
CHI PUO’, RUBI A TUTTO SPIANO.
IO MI GIRERO’ DALL’ALTRA PARTE.
SONO “PSICOLOGICAMENTE” DISTURBATO
AD HONOREM.
PERTANTO, SARO’ ASSOLTO DALL’ACCUSA DI
ABUSO D’UFFICIO.
GLI AMICI SI PRENOTINO.
RINGRAZIO LA COMUNITA’ CINESE CHE, ANCORA
UNA VOLTA, SI E’ DIMOSTRATA COMPATTA.
ALTRESI’, I CONSIGLIERI DI ZONA CHE, CAUSA
LONTANANZA DAL SEGGIO O PIOGGIA, HANNO
ACCOMPAGNATO CON LA LORO AUTO I SEDICENNI A VOTARE.

Sono rattristato che la quasi totalità di costoro non potrà
votare seriamente prima del 30 giugno 2016.

IL DIRETTORE DI ODISSEA – UNA BELLISSIMA RIVISTA CHE
VI RACCOMANDO – HA SCRITTO UN BELL’ARTICOLO
SULL’INSEGNANTE BERGAMASCO LICENZIATO – DOPO
11 ANNI – DALLA CORTE DEI CONTI (che si è ben guardata
dal bacchettare i signori sopra adombrati o lo farà fra
dodici anni).
Ha titolato:”AIUTO, MI VIEN DA MINGERE”.
Vi devo una confessione:
“A me è venuto il bisogno grosso. Mi scuso pertanto per
l’olezzo.
O SIETE TUTTI ASSUEFATTI?”

Luigi Caroli

PS: La pace ha bisogno di te
https://www.change.org/p/la-pace-ha-bisogno-di-te-sostieni-la-campagna-per-l-uscita-dell-italia-dalla-nato-per-un-italia-neutrale/u/15377542?tk=mlAhz5ZAqt7A9nHQkEAz5olLYSjj6BU1g2TiUTYaah8&utm_source=petition_update&utm_medium=email

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Lettera aperta al presidente USA, Barack Obama

Lunario Paolo D'Arpini 13 gennaio 2016

Signor presidente Barack Obama, quando l’America la votò per la prima volta, molti erano davvero ottimisti. Un uomo con un padre musulmano africano, un nome musulmano africano e quello che sembrava come un cuore premuroso e una mente brillante. Tutto questo era rinfrescante e promettente. Lei si è insediato nel suo ufficio con grandi promesse, il suo primo discorso inaugurale è stato sentito in tutto il mondo con orecchie che anticipavano il cambiamento, ma a quanto pare era solo un crescendo di retorica. Lei ha promesso speranza ai poveri e ai diseredati in questo paese, la di riconciliazione con il mondo arabo e musulmano e persino la pace e la giustizia in Palestina.

Ma, purtroppo, lei è stato un fallimento e una delusione. Come uomo nero, lei ha avuto un’opportunità senza precedenti per affrontare le questioni dei neri, ma non l’ha fatto. Non ha mostrato alcuna cura per la vita dei neri in America. Ha detto poco e fatto ancora meno per fermare l’uccisione di uomini di colore e la loro incarcerazione di massa. Lei non ha detto nulla e non ha fatto nulla per quanto riguarda il notevole pagamento delle riparazioni ai discendenti degli schiavi, uomini e donne, sulle cui spalle l’economia degli Stati Uniti è stata costruita. E, se era necessaria qualche prova, la protesta del movimento nero per la vita dimostra che le priorità erano altrove.

Come stanno le cose oggi, anche con un Presidente il cui secondo nome è Hussein? Non c’è mai stato un momento peggiore per un arabo e musulmano in America. Come comandante in capo lei ha portato morte e distruzione sull’Afghanistan, Yemen, Libia e ora Siria. Lei ha fatto poco per promuovere la pace e la giustizia in Palestina.

Nel suo discorso inaugurale lei ha detto: “A coloro che si aggrappano al potere attraverso la corruzione e l’inganno e mettendo a tacere il dissenso, sappiate che siete dalla parte sbagliata della storia; ma che vi tenderemo la mano se sarete pronti ad aprire il vostro pugno.” Tuttavia lei ha calorosamente tenuto la mano ai dittatori sauditi che mettono a tacere il dissenso con la morte. Poi in Egitto si è permesso un colpo di stato militare per destituire il presidente democraticamente eletto Mohammad Morsi, che ora attende l’esecuzione, rafforzando nel contempo il pugno chiuso del dittatore Abdel Fatah El-Sisi, consentendogli di mettersi in tasca il flusso di miliardi di dollari di denaro come aiuti stranieri.

Nel suo discorso inaugurale, lei ci ha promesso: “L’America è amica di ogni nazione e di ogni uomo, donna e bambino che cerca un futuro di pace e dignità” Ma proprio mentre lei stava preparando questo appello, attraversando queste stesse parole, Israele cominciò il bombardamento su Gaza insensatamente, causando la morte di oltre un migliaio di civili innocenti e il ferimento di altri innumerevoli . E non disse nulla. In Palestina, il primo esempio di un luogo dove le persone cercano un futuro di pace e dignità, lei ha permesso a Israele di continuare a bombardare ed uccidere con il pieno sostegno finanziario, militare e politico degli Stati Uniti.

Come Presidente, negli ultimi sette anni lei ha dato ad Israele il suo pieno sostegno per uccidere, mutilare, arrestare e torturare uomini, donne e bambini. Il numero di palestinesi senza casa, il numero di bambini palestinesi arrestati e maltrattati e il numero di profughi palestinesi in attesa di tornare alle loro case è sempre più alto di minuto in minuto. Eppure lei ha sostenuto Israele.

Signor Presidente, nell’estate del 2014, quando Israele ha assassinato migliaia di civili palestinesi, e i giovani palestinesi a Gaza hanno combattuto coraggiosamente per difendere le loro case e le loro famiglie, inutile per quanto possa essere stato, invece di sostenere coloro che cercano pace e dignità, lei ha scelto di fornire a Israele più armi e più soldi.
Anche se lei ha affermato: “per coloro che cercano di ottenere i loro scopi attraverso il terrore e massacrando gli innocenti, noi diciamo adesso che il nostro spirito è più forte e non può essere spezzato.” Poi lei si è fatto disonorare da Netanyahu permettendogli di marciare fin dentro il Congresso con le mani sporche di sangue Palestinese, come fece Cesare entrando a Roma. Lui era un vincitore, mentre lei si è rannicchiato in qualche angolo consentendogli di vomitare le sue odiose bugie. Dov’era, allora, il suo spirito, Signor Presidente?

Ma benché lei sia stato una delusione, anche se ha fallito, c’è una finestra di opportunità a sua disposizione, se lei vuole riscattarsi. Negli ultimi sette anni, cinque uomini innocenti siedono in una prigione federale falsamente accusati e ingiustamente condannati con l’accusa di sostegno materiale ad un’organizzazione terroristica. Questi cinque uomini sono indicati come i HLF-5, o Holy Land Foundation Five. Se lei volesse riesaminare questo caso, lei vedrebbe quello che io e molti altri abbiamo visto e detto, che in questo caso, l’intero sistema giudiziario è stato preso in ostaggio, la Costituzione, le leggi che governano il paese, i regolamenti con cui le agenzie governative dovrebbero funzionare sono stati tutti messo in attesa, al fine di condannare cinque uomini innocenti.

Nel rivedere questo caso, signor Presidente, vedrà quello che molti ci hanno fatto vedere e continuano a vedere, che la pressione da parte di Israele, dopo l’isteria dell’11Settembre, ha sbilanciato la pubblica accusa e la codardia dei membri del potere giudiziario ha portato cinque persone buone e innocenti in un inferno vivente. Cinque padri di famiglia, uomini che sono venuti in questo paese e hanno contribuito alla loro comunità, uomini che non volevano altro che aiutare gli altri, ora devono vivere in gabbia come criminali.

Il presidente George W. Bush usando l’ordine esecutivo 13224 ha chiuso i battenti della Holy land Foundation, che una volta era la più grande carità musulmana in questo paese, nel dicembre del 2001 e ora è necessario invertire questo ordine, ripristinare la Fondazione, riabilitare i cinque uomini in prigione federale e scusarsi con loro, con le loro famiglie e con l’intera comunità araba e musulmana in America. Poi lei deve ordinare che siano compensati col denaro compresi i relativi interessi.

La chiusura di HLF ha portato miseria non solo ai cinque uomini e alla loro famiglia. Ha portato la paura e l’ansia alle comunità dell’America, quella musulmana e le comunità arabe. Inoltre, questa chiusura ha impedito l’ aiuto fondamentale per i poveri, gli orfani, i senza tetto e i bisognosi in Palestina. Nelle parole di Mohammad Abumoharam, un assistente sociale locale a Gaza, “Non riesco, forse, a trovare le parole per trasmettere il livello di povertà e di sofferenza che c’è in Palestina in generale e nella striscia di Gaza in particolare. HLF è stata in grado di alleviare in modo significativo le sofferenze di migliaia di persone in Palestina, dando loro qualche speranza per una vita migliore.” La chiusura della HLF e il congelamento dei loro beni da parte del governo ha bloccato tutto questo.

Prima della confisca dei suoi beni il 4 dicembre 2001, la Holy Land Foundation forniva aiuti caritatevoli e umanitari ai profughi, orfani, vittime di disastri umani e materiali, poveri e bisognosi di tutto il mondo, senza riguardo alla fede o alla affiliazione politica. Tra le sue altre attività caritatevoli e umanitarie, la Holy Land aveva organizzato aiuto alle vittime degli attacchi terroristici dell’11 settembre 2001; ha fornito assistenza alle vittime e ai soccorritori sul luogo dell’attentato a Oklahoma City; alle vittime delle inondazioni in Oklahoma e Iowa; alle vittime degli scontri a Los Angeles; alle vittime del tornado a Fort Worth; ai bisognosi di Paterson, nel New Jersey; alle vittime del terremoto in Turchia e in India; alle vittime dei conflitti in Bosnia e in Kosovo; alle vittime del conflitto in Cecenia; alle vittime delle inondazioni in Mozambico; e ai profughi, orfani e altre persone ed entità in difficoltà nella Cisgiordania, Gaza, Libano e Giordania.

Signor Presidente, questo caso è una vergogna per il governo degli Stati Uniti, per il Dipartimento di Giustizia, e l’intero sistema giudiziario americano. Fra un anno lei avrà esaurito il suo mandato. A cinquantacinque anni lei è stato un presidente con due mandati, il primo Presidente mezzo africano e mezzo americano, e si sta sicuramente avviando ad essere uno degli uomini più ricchi della terra. Quale sarà il suo lascito? Lei, Signore, ha la possibilità, anzi la responsabilità di liberare senza indugio, Ghassan Elashi, Shukri Abu-Baker, Mufid Abdulqader, Abdulrahman Odeh e Mohammad El-Mezzaine, noto anche come il HLF-5. Per favore non ci deluda di nuovo.

Cordialmente,
Miko Peled

Post scriptum

Attualmente sto lavorando a un libro sulla HLF, che spero di pubblicare nel 2016. Spero di essere in grado di dire che come presidente lei ha facilitato la liberazione di questi cinque onesti uomini ponendo fine a questo terribile errore.

(Fonte: American Herald Tribune, 7 gennaio 2016)

Traduz. di Diego Siragusa

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Per sopportare il karma ci vuole pazienza!

Lunario Paolo D'Arpini 14 dicembre 2015

karma e sangue freddo

…nel nostro mondo di manifestazione esiste la legge del Karma… E tutto quello che (ci) accade dipende da questa legge… Una persona fa (dice, o pensa) una certa cosa e questo fatto mette in moto tutta una serie di eventi e circostanze in linea con quella azione… Se l’azione è buona crea effetti buoni, se invece è meno buona, ovviamente creerà effetti spiacevoli. Il punto è che noi non abbiamo il controllo dei nostri pensieri (e spesso, neanche delle parole e delle azioni…).

Così, questi pensieri sottili ci fregano e fanno originare quei fatti spiacevoli (e purtroppo, noi non ne siamo consapevoli perché spesso avvengono a distanza di tempo e spazio e non sempre a riguardo delle stesse persone, (cioè, se uno ha un pensiero di rabbia, di invidia o di qualunque altro tipo emotivo verso una data persona, è possibile che a distanza di tempo (anche anni…) e in luoghi diversi quei pensieri mi si ritorcano contro, con una energia negativa attivata dalla risposta karmica, e potrà accadere che altre persone cercheranno di farmi del male…

Tutto questo dipende soprattutto dalla nostra mente ignorante che NON RICONOSCE IL VERO MODO DI ESSERE DEI FENOMENI, e quindi, CREDENDOCI CIECAMENTE, li rende REALI e pertanto ci fa subire gli effetti di questa nostra adesione e cieca credenza alla loro presunta realtà… Ci vogliono ANNI di pratica meditativa profonda, a fianco di un vero insegnante del vero Dharma, per capire tutto questo e darci l’opportunità di far smettere di generare quel tipo di karma. Ed inoltre, devi sapere che LE PREGHIERE SERVONO A POCO, nel senso che fintanto che non si arriva alla vera Comprensione di come stanno veramente le cose, anche le nostre preghiere o recite di mantra, vengono espresse in modo dualistico, con la speranza che qualche entità divina (purtroppo, non-reale neanche essa…), ci venga in aiuto e in soccorso.

Perciò, ora sai… e dunque al momento il miglior consiglio che posso darti è di distaccarti da questi tuoi pensieri che ti fanno credere a quel fastidioso fatto… Cerca di evitare di rimuginarci sopra… Manda via ogni tua interpretazione personale, e lascia cadere la cosa, vedrai che in breve tempo quella cosa svanirà dalla tua mente e non ti tormenterà più, perché l’effetto karmico si sgretolerà e passerà (come d’altronde tutte le cose…). La tua arma in questo momento deve essere la pazienza.

Nel Chan noi la chiamiamo ‘anupatthikadharmakshanti’, ed essa significa “La paziente sopportazione dell’Increato – cioè di ciò che non esiste in modo reale). Così, devi sopportare che la cosa passi, lascia passare questo momento, NON REAGIRE e lasciala andare. Se tu la dimenticherai essa non avrà più vera esistenza…

Alberto Mengoni – Centro Nirvana

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Treia: alla prossima “fierucola, Siria in ambasce, crisi di sistema, si stava meglio quando si stava peggio, buddismo e fisica quantistica…

Lunario Paolo D'Arpini 9 dicembre 2015

Simonetta Borgiani e Babbo Natale

Il Giornaletto di Saul del 9 dicembre 2015 – Treia: alla prossima “fierucola, Siria in ambasce, crisi di sistema, si stava meglio quando si stava peggio, buddismo e fisica quantistica…

Care, cari, stamattina partenza per Spilamberto! La Fiera, che probabilmente dall’anno prossimo non si chiamerà più così, bensì “Fierucola”, is over… e per un po’ di tempo lascio Treia al suo destino, lasciandovi un pezzetto del mio cuore! A presto risentirci…

Siria. US/assassini bombardano l’esercito siriano – Scrive Tiziano Cardosi: “Nel disastro mediorientale ci sarebbe da collocare anche questo tassello che vede gli USA bombardare direttamente i militari di Assad. è un particolare che mi inquieta più di altri, potrebbe preludere ad uno scontro diretto USA Russia?..” – Continua: http://www.circolovegetarianocalcata.it/2015/12/08/siria-usassassini-bombardano-lesercito-regolare-siriano-bagdad-avverte-ankara-di-ritirare-le-sue-truppe-stanziate-in-iraq/

Roma. Convegno – Scrive Amici del Libano: “Convegno “La Causa” a Roma il 12.12.2015, ore 9.30-19.00, Hotel Porta Maggiore, piazza di Porta Maggiore 25, Roma – Il Medio Oriente tra resistenza alla guerra imperialista, caos e migrazioni. Si discuterà con le forze politiche progressiste italiane delle sorti del Medio Oriente e dei paesi arabi dopo l’avvento delle cosiddette primavere arabe e l’attuazione del progetto sionista e statunitense del “Nuovo Grande Medio Oriente”. Per questo occorre ripartire da Gerusalemme, e la sua al Aqsa, simbolo massimo di resistenza e liberazione dall’oppressione colonialista per tutto il mondo arabo.”

Crisi di sistema e misteri irrisolti – Scrive Pier Pagliani: “ …Sono all’opera decine di linee di forza che si dipartono da stati, da etnie, da interessi particolari e a volte da singoli personaggi o ristrette consorterie, anche all’interno di un medesimo stato nazionale o un medesimo raggruppamento. E’ sempre stato così in ogni crisi sistemica e ad ogni successiva crisi sistemica è stato sempre peggio. Crisi sistemica non è un termine a caso (nota che nessun economista, tranne un ristretto numero in tutto il mondo, sa cosa voglia dire anche se magari usa questo termine – purtroppo non rientra nemmeno nelle categorie marxiste, anche se rientra in quelle leniniste, paradosso)…” – Continua: http://altracalcata-altromondo.blogspot.it/2015/12/crisi-di-sistema-e-misteri-irrisolti.html

Commento di Jimmie Moglia: “Ottimo chiarimento, Piero, e nulla da eccepire, Aggiungerei come chiosa, che la logica dell’accumulazione è un risultato, più che una causa. In questo senso, la causa è una biopatia sociale, a sua volta collegata alla patriarchia e all’associata repressione, che della patriarchia è un caposaldo…” – Continua in calce al link soprastante

Si stava meglio quando si stava peggio – Scrive Claudio Martinotti Doria: “Che il Medioevo fosse, in molti ambiti e localizzazioni (soprattutto nei villaggi di montagna e nelle realtà dei liberi comuni) migliore dell’epoca attuale a livello politico e sociale, è una realtà che gli appassionati di storia conoscono bene, basti citare le comunità di villaggio e gli spazi (boschi, prati, pascoli corsi d’acqua) che erano lasciati liberi a disposizione di tutti gli appartenenti alla comunità per le esigenze esistenziali, dalla pesca alla raccolta della legna, al pascolo, ecc.. Oggi invece ti lasciano morire di fame e ti trovano morto in casa dopo qualche settimana …” – Continua: http://retedellereti.blogspot.it/2015/12/dal-medioevo-alla-fine-di-ogni-evo.html

Roma. Cultura – Scrive Eudonna: “27 dicembre ore 20.00, Basilica San Lorenzo in Lucina, Piazza S L. in Lucina “Concerto di Natale”, soprano TANIA RENZULLI patrocinato dal Movimento Eudonna con L.I.D.U. , Pari Opportunità e Aisl. Brindisi augurale – ingresso libero. Info. ultimenotizie@eudonna.it”

Buddismo e fisica quantistica – Generalmente, le scuole filosofiche principali che fanno capo al buddismo sono considerate due: Mahayana eTheravada. Madhyamak (”quella che si trova al centro” o “la via di mezzo”) appartiene alla scuola di pensiero Madhyamaka ed è stata sviluppata da Nagarjuna nel Secondo secolo. Nonostante il numero sbalorditivo di sottili differenze interpretative emerse nelle filosofie di Nagarjuna nel corso degli anni, l’idea che le unisce tutte è quella di vuoto… – Continua: http://riciclaggiodellamemoria.blogspot.it/2015/12/la-fisica-quantistica-e-vicina-al.html

Adolescenza – Scrive G.M.: “E’ fortissima la nostalgia per l’adolescenza, con meravigliosi professori di ginnasio e di liceo usciti dalla guerra partigiana, fieri, impavidi, e mi chiedo: ma come abbiamo potuto cadere così in basso da farci governare da dei cafoni ignoranti e impresentabili come Renzi, Poletti & C ? Mi sa che dopo la liberazione gli americani ci hanno ripensato e fanno marcia indietro. Mò siamo di nuovo prigionieri, tant’è vero che il 90% degli italiani spera di essere liberato da Putin! Se il nostro popolo non imparerà a togliersi il dito di culo da solo farà la fine della Lega in Tanzania…”

Inquinamento consentito – Scrive Arpat: “ Il parlamento europeo propone di rendere più rigorosi i limiti nazionali alle emissioni dei sei principali agenti inquinanti. Il Parlamento europeo ha recentemente approvato la proposta della Commissione di fissare limiti nazionali più rigorosi per le emissioni dei sei principali agenti inquinanti (biossido di zolfo, ossidi di azoto, composti organici non metanici, metano, ammoniaca e particolato fino a PM2,5) da raggiungere entro il 2020 e il 2030… – Continua: http://bioregionalismo-treia.blogspot.it/2015/12/tasso-dinquinamento-consentito-in-italia.html

Vi saluto e vi auguro buona continuazione di vita! Ciao, Paolo/Saul

………………

Pensiero poetico del dopo Giornaletto:

“L’arte della retorica samurai è fluida, ma persegue pur sempre, alla fine, un intento didattico. Non ci si rivolge al ‘parlare per parlare’…” (Hagakure)

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ISTAT: “Di italiani non ne nascono quasi più…”

Lunario Paolo D'Arpini 1 dicembre 2015

calo della popolazione italiana

Il 27 novembre 2015 l’Istat ha confermato il problema demografico del Belpaese: natalità a picco, pochi giovani, sempre meno fertili e allergici al matrimonio. Nel 2014, ha calcolato l’Istituto di statistica, i bambini iscritti all’anagrafe sono stati 502.596, 12mila in meno rispetto al 2013.

È già questa è la notizia. Indicatore di un malessere generalizzato che non favorisce le famiglie.
Il calo rispetto al 2008, quindi un altro anno di crisi economica, è stato di 74 mila. Segno che c’è poca fiducia, con buona pace per i dati di novembre su quella dei consumatori e delle imprese, che è in crescita. Nel dettaglio, spiega il rapporto Istat «Natalità e fecondità della popolazione residente», la diminuzione delle nascite è dovuta soprattutto alle coppie di genitori entrambi italiani.

Per la prima volta nella storia italiana i nati da questa tipologia è scesa sotto 400 mila: 398.540. Negli ultimi sei anni i figli di coppie italiane sono scese di 82 mila unità. La spiegazione statistica è un calo della fecondità.
Tendenza iniziata nel 2010 e in continua crescita. L’anno scorso, il numero medio di figli per donna è sceso a 1,37 (rispetto a 1,46 del 2010). Le italiane, sempre più vicine a quota uno (cioè figlio unico), hanno registrato nel 2014 una media di 1,29 figli. Le non italiane resistono ancora sui due figli 1,97 a testa, per la precisione. Ma nel 2008 erano 2,65.Fecondità bassa soprattutto tra le donne più giovani.

Quasi l’8% dei nati nel 2014 ha una madre di almeno 40 anni mentre in un caso su dieci (10,7%) la madre è sotto i 25 anni. Una quasi parità.Il problema demografico è questo. Tempo fa il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan spiegò che a risolverlo – almeno per quanto riguarda le ricadute economiche e previdenziali – ci penseranno proprio gli stranieri. Vero. I non italiani sembrano gli unici ad avere conservato una certa propensione a fare figli. Nel lungo termine, si potrebbe anche pensare a un «pareggio» tra genitori italiani e non.Il livello dei bambini nati da coppie dove almeno un genitore è straniero è stabile: 104mila nel 2014. I nati da due genitori stranieri, si sono attestati a 75.067 unità. Stabili, in lieve calo (5mila in meno in 2 anni). Lo scenario descritto nel rapporto sulla natalità, è quindi di un contesto sfavorevole alla procreazione. E di un pessimismo che non risparmia nemmeno gli stranieri.

Con buona pace degli indicatori sulla fiducia, resi pubblici dall’Istat ieri e secondo i quali quella dei consumatori è ai massimi dagli anni Novanta (cioè da quando viene registrata) e quella delle imprese è stabile, con un lieve aumento che la fa comunque arrivare ai livelli pre crisi. Presto per dire se sull’onda di questo ottimismo le famiglie italiani torneranno a fare figli come negli anni Sessanta e Settanta. Difficile, a sentire Maurizio Sacconi, ex ministro del Welfare oggi esponente di Ap. Il dato Istat, spiega, «ci sbatte in faccia il problema dei problemi, il crollo della natalità ed il suo recente, ulteriore, peggioramento». Un dato che condizionerà tutto: «dall’identità della nazione alla crescita economica alla sostenibilità del welfare».Altro dato indicativo: sono in crescita costante i nati fuori dal matrimonio. In sei anni sono cresciuti di 100mila. Segno che anche questa istituzione mostra la corda.

Antonio Signorini – Il Giornale

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