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La potenza militare della Russia è il deterrente che impedisce agli USA ed all’Europa di auto-distruggersi con una “guerra preventiva di aggressione”

Lunario Paolo D'Arpini 17 luglio 2016

Il dispiegamento questa settimana di un sistema missilistico americano in Europa orientale è un altro passo verso una guerra globale totale. Nonostante la propaganda occidentale demonizzi la Russia, la verità è che è la potenza militare russa che sta impedendo un cataclisma del genere.

Gli Stati Uniti e i loro alleati della NATO sono già in guerra con la Russia. Questa non è un’iperbole. È un fatto. Gli USA e i loro alleati stanno ammassando armi e truppe ai confini della Russia, e si stanno impegnando in attacchi simulati da diverse direzioni.

IL LINGUAGGIO ORWELLIANO DI “GIOCHI DI GUERRA” NEI MEDIA OCCIDENTALI SERVE A SMINUIRE IL FATTO INQUIETANTE CHE LE FORZE DELLA NATO STANNO PREPARANDO ATTACCHI OFFENSIVI ALLA RUSSIA.

I macchinari bellici da entrambe le parti sono pronti a partire. L’incontro della nave da guerra USA con i caccia russi lo scorso mese nel Mar Baltico è solo uno dei tanti incontri ravvicinati simili che avvengono quasi ogni settimana. Garantito, le armi attualmente non hanno ancora sparato. Ciononostante, le macchine da guerra sono pronte.

Di nuovo, i media occidentali cercano di normalizzare quella che è una situazione funestamente anormale. Per ordine di Washington, i paesi occidentali stanno cercando di bloccare la Russia consanzioni economiche. Questo è solo un altro provocatorio atto di guerra.

Inoltre, i canali diplomatici tra Washington e Mosca sembrano assottigliati a livelli bassi quanto quelli della precedente Guerra Fredda. Il Ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov ha apparentemente mantenuto una cordiale relazione lavorativa con la sua controparte americana John Kerry, ma a parte quel rapporto individuale la posizione bilaterale tra le due potenze è precipitata ai minimi storici.

Un’altra manifestazione della guerra è il conflitto per procura americano con la Russia in Siria e Ucraina. In superficie si potrebbe parlare di cessate il fuoco e soluzioni politiche, ma non fatevi ingannare, i mercenari jihadisti e il regime neonazista di Kiev sono risorse militari americane sempre pronte ad attaccare gli interessi geostrategici della Russia.

La mossa fatta da Washington questa settimana per attivare il suo sistema missilistico da tempo annunciato in Europa orientale è un altro atto d’aggressione facente parte di un’intera panoplia di azioni offensive. Gli USA e la NATO ufficialmente negano che il sistema Aegis abbia come bersaglio la Russia, e dichiarano ridicolmente che ha lo scopo di difendere l’Europa dai missili balistici iraniani o di qualche altro “stato canaglia”. Che chiarissima, ingannevole sciocchezza.

La Russia giustamente respinge le ciniche rassicurazioni di Washington e della NATO. Il Cremlino questa settimana ha detto che l’installazione del sistema missilistico americano è una minaccia diretta alla sicurezza della Russia. Mosca ha detto che prenderà contromisure per ripristinare l’equilibrio strategico della deterrenza nucleare. Non è stata una coincidenza che i rapporti ufficiali russi abbiano divulgato i dettagli di un nuovo missile balistico intercontinentale ipersonico che può penetrare qualsiasi scudo missilistico americano e trasportare una testata capace di distruggere un’area grande come il Texas o la Francia.

Questa non è un’irresponsabile bravata. È vitale che la Russia faccia sapere all’aggressiva Washington che qualsiasi mossa in una futura guerra sarà affrontata con forza uguale o maggiore. Ovviamente, l’esito sarebbe una guerra nucleare totale che potrebbe distruggere il pianeta come lo conosciamo. Ma l’unico modo di salvare la pace e il pianeta per la Russia è mostrare che ha la forza militare per affrontare ogni bellicosità americana.

L’aggiornamento della potenza militare russa sotto il governo del Presidente Vladimir Putin forse è l’unica cosa che sta ostacolando la spinta americana verso una guerra totale.

E affrontiamo questo fatto. Sono gli USA la fonte di bellicosità. Come mostra l’analista politico americano Randy Martin, la cosiddetta Dottrina Wolfowitz è la pietra di paragone della politica estera di Washington. La dottrina neoconservatrice dell’ex Sottosegretario del Dipartimento della Difesa Paul Wolfowitz, che ha servito nelle amministrazioni George W. Bush, è ben radicata nel pensiero strategico militare statunitense.

DICE MARTIN: “LA VISIONE DEL MONDO DI WOLFOWITZ IN CUI GLI USA SONO L’UNICA SUPERPOTENZA DEL MONDO E NON TOLLERANO ALCUN ALTRO RIVALE AL PUNTO DI ANDARE IN GUERRA CONTRO DI ESSI, VIENE INSEGNATA NELLE ACCADEMIE MILITARI AMERICANE. È LA CORRENTE DI PENSIERO PRINCIPALE NELLE FORZE ARMATE AMERICANE”.

Questo è ciò che motiva le bellicose politiche di Washington verso la Russia e la Cina, aggiunge Martin. “Gli USA hanno programmato di andare in guerra contro qualsiasi rivale globale che percepiscono, così da mantenere intatte le loro ingiustificate ambizioni egemoniche”.

L’ANALISTA DICE CHE SE NON FOSSE STATO PER LA POTENZA MILITARE RUSSA E CINESE, I PIANIFICATORI DI STATO AMERICANI ADESSO SAREBBERO ANDATI ULTERIORMENTE AVANTI CON LA PROSECUZIONE DELLE LORO AZIONI DI GUERRA, CON CONSEGUENZE CATASTROFICHE PER IL MONDO. FA RIFLETTERE CHE, NONOSTANTE TUTTO IL DISPREZZO PER LA RUSSIA AD OPERA DEI MEDIA OCCIDENTALI, SIA IN REALTÀ LA RUSSIA CHE STA SALVANDO IL MONDO DA UN CONFLITTO COSÌ CATASTROFICO – UN CONFLITTO PER IL QUALE SOLO GLI USA STANNO SPINGENDO.

Infatti, si asserisce che l’intervento della Russia in Siria può essersi basato in parte su questo calcolo molto più grande e serio. La Russia non solo stava proteggendo il paese mediorientale dalla guerra per il cambio di regime appoggiata dall’Occidente. Lo schieramento di Mosca dei suoi armamentari più moderni, inclusi i suoi missili da crociera lanciati da nave e il sistema di difesa antimissile S-400, può aver avuto lo scopo di dimostrare a Washington che è meglio pensarci due volte prima di perseguire un’agenda bellica più ampia.

Sappiamo poco a causa dell’intensa disinformazione occidentale, ma il nostro mondo sta affrontando l’abisso della guerra nucleare. La potenza militare della Russia ci sta tenendo alla larga da questo abisso.

COME POSSIAMO SUPERARE QUESTA TETRA SITUAZIONE PRIMA DI INCIAMPARE OLTRE L’ORLO DELL’ABISSO?

La Russia deve rimanere vigile e forte, determinata a non capitolare. L’anniversario della sconfitta della Germania Nazista la scorsa settimana [9 Maggio, festa nazionale del Giorno della Vittoria in Russia, NdT] è un opportuno promemoria dell’epica importanza della Russia nel contrasto delle aggressioni internazionali. La stessa aggressione fascista è di nuovo virulenta sotto forma delle ambizioni egemoniche americane, e proprio come contro il Terzo Reich è la forza d’animo russa che sta proteggendo il mondo dalla guerra totale.

L’analista politico Randy Martin non pensa che il pubblico americano stia avendo nella pratica un ruolo decisivo. In teoria sì, i cittadini americani devono chiamare i loro leader guerrafondai a rendere conto e devono eleggere un governo democratico – per un cambiamento. Ma, dice Martin, il pubblico americano è così privo di diritti, condizionato, abbattuto e oppresso da povertà e psicosi consumistica, che non vede come un movimento di massa negli USA possa mobilitarsi a questo punto della storia per abbattere la guerrafondaia élite dominante a Washington.

FORSE TOCCA AL POPOLO EUROPEO INTRAPRENDERE AZIONI DECISIVE. IL CRESCENTE SCONTENTO POPOLARE TRA I LEADER EUROPEI A CUI DÀ FASTIDIO LA LINEA AMERICANA DI AGGRESSIONE E SANZIONI ALLA RUSSIA POTREBBE AVERE IL POTENZIALE PER CREARE UNA SPACCATURA DECISIVA NEL FRONTE USA-UE-NATO.

Quello che la gente deve capire in fretta è che Washington e i suoi vassalli europei al governo sono già in guerra con la Russia. Non c’è assolutamente alcuna giustificazione obiettiva per questa dinamica distruttiva, se non che gli USA stanno tentando di affermare in modo unilaterale la loro egemonia. Questa non è la politica di una democrazia rispettosa della legge; è la politica di una potenza fascista della stessa risma della Germania Nazista.

La guerra alla Russia viene mossa su basi completamente inventate di presunte annessioni, invasioni ed espansionismi russi. Questa è mera propaganda – di nuovo alla Germania Nazista.

La questione cruciale è questa: la Russia può resistere abbastanza a lungo contro l’aggressione comandata dagli USA fino a quando il popolo del mondo non si mobiliterà in un’azione politica per rovesciare il regime criminale che opera da Washington e attraverso le capitali europee?

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Articolo pubblicato da Finian Cunningham su Sputniknews il 15/05/2016.

Traduzione in Italiano per SakerItalia a cura di Raffaele Ucci.

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Il finto golpe turco… e la finta fuga di Erdogan

Lunario Paolo D'Arpini 16 luglio 2016

…ho scelto il video sotto segnalato (visibile a tutti) per far capire più facilmente perché (entusiasmi di fondo a parte) fosse probabile che il Golpe potesse fallire.

Guardate la gente, con bandiere ed a mani nude, come blocca un carro armato ad Ankara..dimostra che Erdogan gode di un massiccio appoggio popolare di persone disposte ad affrontare in piazza i militari. Questi, evidentemente, non avevano ordini o capacità e consapevolezza di poter sparare sul popolo… senza contare che Erdogan ha dalla sua polizia, servizi segreti, aviazione, marina ed alcuni alti gradi delle forze armate.

Che Usa e Nato abbiano “ispirato” il tentativo golpista solo gli ingenui e disinformati commentatori sui social possono metterlo in dubbio…avendo capito alle due di notte che sarebbe fallito, BombObama e soci Nato hanno ufficializzato il loro “appoggio al governo democraticamente eletto”.

Ma (mi rivolgo a coloro che commentano senza sapere di cosa scrivono o leggono) il trattato Nato prevede l’intervento immediato sul terreno delle truppe alleate a fianco del governo minacciato….
E la Turchia trabocca di truppe Usa e Nato, compresi 150 militari italiani.

Quanto ai miei amici siriani che avevano accolto con sacrosanto entusiasmo la notizia della caduta di Erdogan, capisco la delusione… ma credo sarebbero stati più pericolosi per Assad dei colonnelli agli ordini diretti della Cia piuttosto che un “Sultano” fortemente indebolito da questo tentativo di deporlo (almeno in politica estera).

Ne riparleremo con calma…

Vincenzo Mannello

Video menzionato: https://m.youtube.com/watch?v=AOlPLOndyqU

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Commento integrazione di Fulvio:

Nessuno mi toglie dalla testa che Erdogan sia stato salvato da teste di cuoio USraeliane. Magari con certi militari laici al potere, eliminati dalla scena i fidati Fratelli Musulmani, andava a finire come con Al Sisi in Egitto.

Come nessuno dovrebbe togliere dalla testa a nessuno che ogni terrorismo, dall’11/9 a Nizza, è orchestrato, gestito, guadagnato, dall’imperialismo Usa, Israele, UE, che si serva di finti islamisti e di malviventi psicolabili ricattati, alla faccia degli accrediti forniti al jiadismo di Al Baghdadi, più o meno gratuitamente, da giornali di “opposizione” come Manifesto e Fatto Quotidiano. E qui sciacquino la loro penna nell’acido solforico gli sprovveduti – ? – che hanno sostenuto il più recente e patetico depistaggio USA con il quale si torna ad accreditare a 19 buontemponi sauditi, bevitori, biscazzieri, puttanieri, inetti alla guida anche di un deltaplano, ricomparsi in buon numero in vita, l’autoimmolazione per la fede con l’acrobatico pilotaggio contro tre torri gemelle, venute giù grazie a una colossale perizia tecnologica, logistica e finanziaria, manifestamente USraeliana (Michele Giorgio, Giulietto Chiesa). Penso che di tale cantonata megagalattica, innocente o meno, valga la pena parlarne sul blog.

L’affetto da cretinite sanguinaria Hollande l’ha esplicitato ancora una volta: subito rinnovo dello stato d’emergenza interno e aumentato impegno militare in Siria, Iraq, Libia, Sahel. E chi osa più lottare contro la Loi Travail….

Naturalmente a questo fine tutto diventa Isis, perfino un’operazione come quella di Dacca, dove militanti, guarda un po’ istruiti e non decerebrati jihadisti, hanno voluto infliggere una punizione ai criminali del tessile che schiavizzano e uccidono, in un massacro strisciante, gli operai dei nostri grandi marchi.
(Fulvio)

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Commento integrazione di Lucio Garofalo:

“Per smentire ogni analisi/ipotesi puntualmente e clamorosamente smentita dai fatti, propongo il comunicato ufficiale del Partito Comunista di Turchia sul tentativo di colpo di stato appena sventato (o fallito): “Piani supportati da forze straniere, che non traggono potere dalla classe operaia non possono sconfiggere l’AKP e risolvere i problemi della Turchia. Gli eventi di oggi ci hanno ricordato queste realtà ancora una volta: o il popolo turco si organizzerà per sbarazzarsi di AKP o le politiche reazionarie dell’AKP si intensificheranno, la repressione aumenterà. L’unico potere che può rovesciare AKP è il potere del popolo, non c’è alternativa ad esso. AKP è responsabile di tutto ciò che ha avuto luogo questa sera”. Mi affido alla versione degli avvenimenti fornita dal TKP, abbastanza attendibile e veritiera, poiché ridicolizza le varie interpretazioni che circolano in queste ore tra le cancellerie politiche e diplomatiche occidentali. L’esito prodotto dal tentativo di golpe fallito si è già tradotto in un ulteriore rafforzamento delle posizioni di Erdogan, ossia un ricompattamento del quadro di potere attorno al regime criminale che fa capo all’AKP, che ora potrà intraprendere una campagna di repressione poliziesca (sia interna che esterna) più feroce di prima. Per la gioia dei macellai e dei guerrafondai della Nato, nonché dei tagliagole dell’Isis, armati, finanziati e foraggiati dal regime politico di Erdogan…”

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Commento integrazione di Funny King: “Molto, molto peggio di quello che sembrava ieri. Oggi Erdogan ha staccato l’energia elettrica alla base Nato di Incirlik riducendone quasi a zero l’operatività. Un atto inaudito fatto da un paese che ha pur sempre il l’ottavo esercito del mondo per investimenti e probabilmente il quarto o il terzo per forze combattenti sul campo.
Per un attimo ieri notte sembrava che gli Stati Uniti fossero sul punto di riconoscere il nuovo governo militare provvisorio, poi hanno dovuto rendere solidarietà insieme con gli europei al “legittimo governo democraticamente eletto” (come quello di Assad BTW).
Un riconoscimento tardivo e peloso che non è sfuggito a Erdogan, da cui la furiosa reazione di oggi.
Stando così le cose credo che il colpo di stato e la destabilizzazione in Turchia sia appena cominciata e che Erdogan rischia di essere solo un morto che cammina. Oltre a questo il leader Turco ha già preso poteri straordinari e ha fatto fuori la magistratura (che sta idagando la sua famiglia) oltre ovviamente ad avere cominciato una sanguinosa purga tra i militari. L’islamizzazione della Turchia ora non avrà più freni e la prossima vittima sarà l’odiata democrazia.
Detto questo però devo avvertirvi, se Erdogan dovesse essere assassinato la Turchia potrebbe esplodere e diventare solo un altra terra per bande islamiche. A quel punto, da li, via terra comincerà la guerra fra la nostra civiltà e la loro. Verranno a Roma per ammazzarci tutti.
Siate Consapevoli, Siate Preparati e ancora una volta il seme del male lo abbiamo piantato noi. (Fonte: http://www.rischiocalcolato.it/2016/07/turchia-peggio-quello-sembra-caso-guerra-civile-verranno-ad-ammazzarci.html)”

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L’acqua è dotata di intelligenza e memoria, secondo Masaru Emoto

Lunario Paolo D'Arpini 2 luglio 2016

«L’acqua risponde a parole positive formando bellissimi cristalli.
Come se volessero esprimere le loro gioiose emozioni, i cristalli si
aprono come fiori. Al contrario, quando l’acqua viene esposta a
parole negative, non si forma nessun cristallo.»
Masaru Emoto (scienziato)

Gli esperimenti di Masaru Emoto (deceduto un paio di anni fa) sono noti da oltre vent’anni a tutti i ricercatori di frontiera ma sono ovviamente ancora negati dalla scienza ufficiale (comprometterebbe tra gli altri il business dell’industria farmaceutica), nonostante innumerevoli conferme da parte di altri scienziati e ricercatori indipendenti oltre alle esperienze empiriche di chiunque voglia cimentarsi, come risulta evidente nel video. Personalmente ritengo molto significativo nel video il fatto che il sentimento più deleterio nei suoi effetti visibili risulti essere l’indifferenza … (Claudio M.D.)

Il ricercatore giapponese Masaru Emoto studiò questo campo per lungo tempo, analizzando le reazioni dell’acqua a vibrazioni o toni della voce differenti. Si concentrò in particolare sullo studio della diversità dei cristalli: osservandoli al microscopio, scoprì con sorpresa che l’acqua cambia forma in base a numerosi fattori. Parlando all’acqua notò che se le parole erano pronunciate con amore e gentilezza i cristalli assumevano forme pure e simmetriche, mentre di fronte a quelle pronunciate con odio o disprezzo diventavano distorti e privi di armonia. L’esperimento, più volte ripetuto, è valido solo quando si osserva acqua pura di una sorgente naturale, invece quella del rubinetto o raccolta da un bacino artificiale presenta già in partenza una forma più caotica.
Masaru Emoto organizzò poi un vero e proprio team di ricercatori per registrare le reazioni dell’acqua esposta alla musica, ottenendo risultati davvero sorprendenti. Per poter avere la «fotografia» dell’acqua, questa veniva immediatamente congelata dopo «l’ascolto» in modo da studiare la forma dei cristalli con l’ausilio di un microscopio. I cristalli analizzati apparivano sempre diversi, a seconda dei compositori (tra cui Bach, Beethoven e Mozart), ma perfettamente simmetrici e regolari.
Sempre il professor Emoto ha svolto un esperimento illuminante.
Ha immerso alcuni chicchi di riso in acqua pura di sorgente dentro tre bicchieri. Ogni giorno per un mese ha ripetuto al primo bicchiere «grazie», al secondo «sei stupido» e ha ignorato completamente il terzo. Al termine dei trenta giorni stabiliti, la differenza era evidente: nel primo bicchiere il riso era fermentato, nel secondo era annerito e il terzo, quello ignorato, si era riempito di muffa.

Fonte: Luoghi Misteriosi

Video in sintonia: https://www.youtube.com/watch?v=i9x_ChDDilc&feature=em-uploademail

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Matrix 2016 – Viviamo tutti in una simulazione al computer?

Lunario Paolo D'Arpini 29 aprile 2016

“Viviamo tutti in una simulazione al computer? Fisici e filosofi di alto profilo si sono riuniti a New York per dibattere un’ipotesi fantascientifica secondo cui il nostro universo è in realtà una simulazione di un’entità superiore e più intelligente, e che cosa significhi questo, anche se non fosse vero…” (Claudio Martinotti Doria)

Se voi, io e ogni cosa presente nel cosmo fossimo in realtà personaggi di un gigantesco gioco al computer, non necessariamente lo sapremmo. L’idea che l’universo sia una simulazione suona un po’ come la trama del film Matrix, ma è anche un’ipotesi scientifica legittima, per quanto controversa, ed è stata discussa di recente da un gruppo di ricercatori durante l’annuale Isaac Asimov Memorial Debate presso l’American Museum of Natural History di New York.

Il moderatore Neil deGrasse Tyson, direttore dell’Hayden Planetarium del museo, ha quotato a 50-50 la possibilità che tutta la nostra esistenza sia un programma sul disco rigido di qualcun altro.

“Credo che la probabilità sia molto elevata”, ha spiegato. deGrasse Tyson sottolinea che il divario tra l’intelligenza umana e quella degli scimpanzé è in contrasto con il fatto che abbiamo in comune con loro oltre il 98 per cento del nostro DNA. Da qualche parte potrebbe esistere un’entità dotata di un’intelligenza molto superiore alla nostra. “Al loro cospetto, potremmo essere solo dei poveri idioti”, ha sottolineato deGrasse Tyson. “In questo caso, è facile per me immaginare che tutto, nella nostra vita, sia solo una creazione di qualche altra entità per il suo intrattenimento”.

Menti virtuali
La classica argomentazione a favore di questa ipotesi è stata formulata nel 2003 da Nick Bostrom, filosofo dall’Università di Oxford, secondo il quale i membri di una civiltà avanzata in possesso di un’enorme potenza di calcolo potrebbero decidere di effettuare simulazioni dei loro antenati. Avrebbero probabilmente la possibilità di eseguire moltissime di queste simulazioni al punto che, al loro interno, la stragrande maggioranza delle menti sarebbe in realtà rappresentata da intelligenze
artificiali, invece che dalle menti ancestrali originarie. Così, semplici statistiche suggeriscono che è molto più probabile che le nostre menti siano tra quelle simulate.

E ci sono anche altre ragioni per pensare che potremmo essere virtuali. Per esempio, quanto più impariamo a conoscerlo, tanto più l’universo sembra essere basato su leggi matematiche. Forse questo non è un dato di fatto, ma dipende dalla natura dell’universo in cui viviamo. “Se fossi un personaggio di un gioco per computer, alla fine mi accorgerei di quanto le regole appaiano troppo rigide e matematiche”, ha dichiarato Max Tegmark, cosmologo del Massachusetts Institute of Technology (MIT). “Ciò semplicemente è frutto del codice con cui è stato scritto il gioco”.

Inoltre, nello studio della fisica continuano a presentarsi idee dalla teoria dell’informazione. “Nella mia ricerca, ho trovato questo fatto molto strano”, ha detto James Gates, fisico teorico dell’Università del Maryland. “Ho dovuto ricorrere a codici di correzione degli errori, molto utilizzati dai browser. Ma che cosa c’entravano con le equazioni su quark, elettroni e supersimmetria che studiavo? Questo mi ha portato brutalmente alla conclusione che non potevo più dare del pazzo a Max e alle persone come lui”.

Spazio allo scetticismo
Eppure non tutti i presenti all’incontro sono d’accordo con questo ragionamento. “Se si stanno trovando soluzioni prese dell’informatica per quei problemi, forse è solo la moda del momento”, ha sottolineato Tyson. “Se sei un martello, ogni problema ti sembra un chiodo”.

E anche l’argomentazione statistica secondo cui in futuro la maggior parte delle menti si rivelerà essere artificiale invece che biologica non è scontata, ha detto Lisa Randall, fisico teorico della Harvard University. “Semplicemente, non si basa su probabilità ben definite. Personalmente, ho problemi anche con l’idea secondo cui qualche entità voglia metterci dentro una simulazione. Siamo interessanti soprattutto per noi stessi, non vedo il motivo per cui queste specie superiori dovrebbero simularci”. Randall ha ammesso di non capire neanche perché altri scienziati trovassero divertente l’idea che l’universo possa essere una simulazione. “Piuttosto, sono molto interessata a capire perché così tante persone pensano che sia una questione interessante”. Secondo lei, le possibilità che questa idea possa rivelarsi vera “è praticamente zero”.

Viviamo tutti in una simulazione al computer?
L’uomo di fronte all’universo: proprio lo studio dei fenomeni cosmici potrebbe rivelare le firme della simulazione di nostri eventuali creatori (CC0 Public Domai)
Queste ipotesi dal significato esistenziale spesso tendono a essere non verificabili, ma alcuni ricercatori pensano di poter trovare qualche prova sperimentale del fatto che stiamo vivendo in un gioco per computer. Un’idea è che i programmatori possano aver introdotto semplificazioni per rendere la simulazione più facile da eseguire. “Se c’è una simulazione di fondo dell’universo che ha il problema di risorse computazionali limitate, proprio come succede a noi, allora le leggi della fisica devono essere poste su un insieme finito di punti in un volume finito”, ha detto Zohreh Davoudi, fisico del MIT. “Allora torniamo indietro per verificare se c’è qualche tipo di firma caratteristica che possa indicare che siamo partiti da uno spazio-tempo non continuo”. Questa prova potrebbe manifestarsi, per esempio, sotto forma di un’insolita distribuzione delle energie tra i raggi cosmici che colpiscono la Terra, che suggerirebbe che lo spazio-tempo non è continuo, ma fatto di punti discreti. “Questo è il tipo di prova come fisico troverei convincente”, ha detto Gates. Eppure, dimostrare il contrario, e cioè che l’universo è reale, potrebbe essere più difficile. “Non ha senso cercare di dimostrare che non siamo in una simulazione, perché ogni prova potrebbe essere simulata”, ha detto Chalmers.

La vita, l’universo e il tutto
Se si scoprisse che in realtà stiamo vivendo in una versione di Matrix, la vera domanda sarebbe: e se anche fosse? “Forse siamo in una simulazione o forse no, ma se lo siamo, ehi, non è poi così male”, ha detto Chalmers. “Il mio consiglio è uscire e fare cose davvero interessanti – ha aggiunto Tegmark – in modo che i simulatori non spengano tutto”.

Ma qualcuno aveva un approccio più contemplativo, sostenendo che la possibilità solleva alcune pesanti questioni spirituali. “Se l’ipotesi della simulazione è corretta, allora apriamo la porta alla vita eterna, alla risurrezione e alle cose che formalmente sono state discusse in campo religioso”, ha suggerito Gates. “La ragione è molto semplice: se siamo programmi nel computer, allora si può sempre eseguire nuovamente il programma, almeno fino a quando il computer non è danneggiato”.

Viviamo tutti in una simulazione al computer?
La pioggia di caratteri di codice resa famosa dal film Matrix: secondo i teorici della simulazione, staremmo vivendo tutti qualcosa di simile alla trama di questo film (CC0 Public Domain)
E se qualcuno da qualche parte ha creato la nostra simulazione, ciò renderebbe questa entità Dio? “Noi in questo universo possiamo creare mondi simulati e in ciò non c’è nulla che sia lontanamente inquietante”, ha detto David Chalmers, professore di filosofia della New York University. “Il nostro creatore non è particolarmente inquietante, è solo un hacker adolescente dell’universo che sta un gradino più su.” Cambiando punto di vista, anche noi siamo degli dei per le nostre creazioni al computer. “Di certo non ci consideriamo divinità quando programmiamo Mario, anche se abbiamo un enorme potere su quanto in alto Mario riuscirà a saltare”, ha sottolineato Tyson. “Non c’è motivo di pensare che sono onnipotenti solo perché controllano tutto ciò che facciamo”.

L’idea di un universo simulato porta a un’altra possibilità inquietante. “Cosa succederebbe” – ha concluso Tyson – se un baco bloccasse l’intero programma?

Clara Moskowitz

(La versione originale di questo articolo è apparsa su www.scientificamerican.com il 7 aprile 2016)

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Stratificazione della società funzionale al potere bancario – Mentre la BCE inizia la monetizzazione del debito pubblico

Lunario Paolo D'Arpini 6 aprile 2016

Loro lavorano mentre siamo distratti da faccende importantissime come: le unioni civili, le adozioni, l’utero in affitto, l’immigrazione, l’integrazione, e scandali da risolvere o mai risolti.

Alcuni inventano scappatoie di ogni tipo o sistemi paralleli al sistema vigente, ma il DEBITO deve essere pagato con valuta legittima, EMESSA dalle loro banche e ONORATA tra di loro, ma a discapito dei distratti addomesticati.

La “Doppia Partita” (cioè due sistemi paralleli) inventata secoli fa non ha mai funzionato. L’ultimo esempio più recente e più duraturo fu quello inventato dall’ingegnere Clifford Douglas, fondatore del Social Credit in Inghilterra, Canada, Australia, e in alcuni degli USA. Emetteva gli SCRIPT tra gli anni 30 e 65, ma le tasse dovevano essere pagate in valuta ufficiale, che creò una mostruosa doppia contabilità per tener conto dei prodotti scambiati con gli script e quelli scambiati per ottenere la valuta ufficiale.

Nel 2000, il grande Auriti emise la sua cartamoneta e sperava che raddoppiando il potere d’acquisto dei SIMEC, questi potessero spargersi velocemente a macchia d’olio, rimpiazzando velocemente sia la Lira (95% privata) che l’avvenente Euro (100% privato). Se non fosse stato per l’ignoranza dei soliti speculatori locali, e delle obbedienti “forze dell’ordine”, il concetto sarebbe andato in porto. (vedi “Bankenstein” di Marco Saba).

Auriti è la sola stella polare.

Lo scopo principale di una Costituzione ’sarebbe’ proprio quello di limitare “la Legge”. Se fate attenzione, molti Articoli nella Costituzione, importanti alla vita quotidiana, si rimettono alla Legge per specifici dettagli. cioè si rimettono ai CODICI. Quindi una Legge, può prevaricare la Costituzione. Inutile dire che se si può corrompere per ben due volte l’intera lega italiana del calcio, è molto più facile corrompere, in varie maniere, un manipolo di deputati o senatori dalle pressioni fatte dalle lobby che rappresentano i “poteri forti”. Per l’appunto non esiste “l’uomo super partes”. Ogni uomo deve proteggere se stesso e i suoi cari da varie avversità.

Ripeto:
“Questa odierna struttura della Comunità è stata intenzionalmente disegnata e perfezionata durante i secoli per stratificare qualsiasi Comunità in: super ricchi, ricchi, sicuri, precari, disoccupati, poveri ed emarginati; incitando TUTTI contro TUTTI, nazione contro nazione; una struttura che genera per causa-effetto una perenne catena di rivolte, rivoluzioni e guerre sia civili che internazionali. Ce lo dice la vera STORIA che si ripete con distruzioni sempre più violente a pari passo con la tecnologia”.

Vi prego di trovare il tempo di leggere bene questo articolo allegato, scritto con pura intelligenza e conoscenza, per comprendere che qualsiasi delle classi sociali citate È e PUÒ ESSERE “terrorista” e “anti-terrorista” allo stesso tempo, in diretta relazione al grado di BENESSERE in cui si trova, o al grado che aspira di ottenere. La foto scelta è molto eloquente.

Oltre agli esempi di STORIA citati dall’autore, vi aggiungo quello di John Davison Rockefeller che avendo il monopolio sul carbone, prim’ancora di quello sul petrolio, ordinò ai suoi aguzzini di sparare sui minatori che si rifiutavano di lavorare date le condizioni pericolose delle miniere.
Simili atti di “terrorismo” si riscontrano con effetti differenti nella privatizzazione dell’Italsider (statale) in ILVA di Taranto che per decenni non un centesimo fu speso per migliorarla e per sminuirne l’impatto ambientale. O la svendita di 4 altre acciaierie alla Thyssen Krupp e poi chiuse, mettendo in povertà 5000 persone. O la rilocazione della FIAT (FAC) dopo i miliardi di sussidi pagati dai contribuenti. O dell’AL.CO.A (Aluminum Company of America) che ha chiuso i battenti in Sardegna dando via al Tribunale Popolare di Oristano. O dell’Ansaldo, o della Nuovo Pignone … eccetera, eccetera, eccetera , rendendo gli italiani sempre più dipendenti sulle importazioni e quindi indebitandosi di più per importare materie e materiali necessari per sopravvivere le leggi fisiche della Natura. Tutti atti di “terrorismo” ad alto livello.

Voglio aggiungere che sia prima che dopo i renziani ce ne sono altri che credono che la “politica” sia la scalata al POTERE, tramite l’arte di nascondere al pubblico le operazioni della finanza e dell’industria.

Antonio Palma – antoniopalma12@gmail.com

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Articolo collegato:

BCE INIZIA MONETIZZAZIONE DEL DEBITO PUBBLICO
Posted on 01/04/2016 by admin
BCE INIZIA MONETIZZAZIONE DEL DEBITO PUBBLICO
Per risolvere il problema del debito pubblico, è stato iniziato da Dublino un esperimento monetario sotto l’egida
della BCE: l’Irlanda emette buoni del tesoro a scadenza centennale, al tasso fisso lordo del 2,5%, e la BCE li
compera sul mercato primario. Le conferme si trovano nel web.
Dato che calcoli a 100 anni sono al di fuori di qualsiasi ragionevole prevedibilità economica, l’acquisto e la
gestione di tali titoli è palesemente pensata per soggetti che non si limitano a cercare di prevedere o indovinare,
come è il caso dei risparmiatori, ma che hanno la forza di prendere e imporre decisioni di lungo termine, come è il
caso del cartello bancario­monetario BRI­IMF­FED­BCE & C.
Se l’esperimento avrà successo, e se Berlino non avrà la forza di bloccare tutto, lo si potrà estendere a tutti i paesi
europei aventi un grave indebitamento pubblico, per rimetterli in grado di eseguire investimenti pubblici in
funzione di rilanciare quelli privati, i redditi e l’occupazione.
E forse si potrà applicare anche per la risoluzione delle crisi bancarie da deterioramento dei crediti.
01.04.16 Marco Della Luna

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Commento di Giorgio Vitali:

Hai sottolineato il punto essenziale… la dabbenaggine, la vigliaccheria, l’assuefazione, il menefreghismo indolente, la distrazione. Se non ci fossero questi elementi l’umanità sarebbe altra cosa. Sto pensando a cosa si potrebbe fare una volta avuto un minimo di potere. NAZIONALIZZARE la banca centrale. Se ne avvantaggerebbero tutti. Ma chi se ne accorgerebbe? Peggio, chi ti ringrazierebbe? Quando PRIVATIZZARONO Bankitalia giocavo in Borsa. Approfittavo di quel momento favorevole, forse creato ad arte, per guadagnare qualcosina. GUADAGNAI tanto da potermi comprare casa ma…preso dal delirio ( che peraltro ben conoscevo), delirio del possesso, delirio di onnipotenza…. una puntatina in più…. questa azioni sono sicure… (fui fregato dalla Montedison mai immaginando cosa si stava tramando alle sue spalle), non sfruttai l’occasione. Altri persero tutto NON avendo guadagnato niente.Mi è però servito per capire come funziona il sistema monetario e finanziario (è esattamente come giocare in Borsa). Ebbene, pur conoscendo bene la storia di Bankitalia e delle tre BIN, non capii che cosa stava avvenendo con la privatizzazione di queste tre banche. NOTA finale…la messa in circolazione del SIMEC a Guardiagrele, (leggere il libro di Marco Saba: Bankenstein), aveva messo un turbine alla miserella economia di quel paesino di montagna dell’Italia Centrale. Dopo tutte le vicissitudini che conosciamo, peraltro VINTE da Auriti, nessuno di quei commercianti che si erano avvantaggiati pensò di ripristinare il SIMEC. In un certo senso, è simbolicamente funzionale il mito della Passione di Cristo, quando viene portato al Calvario tra la folla acclamante e deridente. Parleremo in futuro anche delle cause di certi comportamenti della politica. GV

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