Archivio della Categoria 'Eventi'

Treia: 33a edizione della Festa dei Precursori – 23, 24 e 25 aprile 2017

Eventi Paolo D'Arpini 22 febbraio 2017

Eventi Previsti

23 aprile:
Ore 10.00 – Appuntamento in Vicolo Sacchette 15/a (Porta Montegrappa) – Passeggiata erboristica sotto le mura alla ricerca di erbe di campo commestibili
Ore 13.30 – Picnic nel Giardino del Circolo con gli alimenti veg e le bevande da ognuno portate
Ore 16.00 – Discorso sulle erbe e sulla dieta naturale bioregionale etica e presentazione di libri in sintonia

24 aprile:
Ore 11.00 – Assemblea del Circolo Vegetariano VV.TT.
Ore 16.00 – Sessione poetica e musicale sul tema della “Comunità Ideale”
Ore 21.00 – Meditazione e canto di mantra

25 aprile:
Ore 9.30 – Laboratorio gratuito di ceramica neolitica. Prenotazione necessaria
Ore 13.30 – Picnic nel Giardino del Circolo con gli alimenti veg e le bevande da ognuno portate
Ore 16.00 – Presentazione di “La Civiltà della Dea” di Marija Gimbutas, curatrice e traduttrice Mariagrazia Pelaia. Segue tavola rotonda sul tema
Ore 22 – Canto di mantra con accompagnamento di strumenti musicali

Info e prenotazioni: Tel. 0733/216293 – 333.6023090 – circolovegetariano@gmail.com
Circolo Vegetariano VV.TT. – Vicolo Sacchette 15/a – Treia (Mc)

La manifestazione si svolge con il Patrocinio Morale del Comune e della Proloco di Treia

(seguirà scaletta particolareggiata delle partecipazioni e degli interventi)

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Spilamberto, 6 gennaio 2017 – Befana degli animali

Eventi Paolo D'Arpini 3 gennaio 2017

Sono ormai diversi anni che portiamo avanti  la tradizione della Befana degli animali, sin da quando il Circolo era ubicato nella valle del Treja.  L’idea mi venne considerando la quantità di cibo che durante le feste natalizie viene gettata nei cassonetti. Ho pensato che sarebbe stato buono non mandare sprecato quel ben di Dio così iniziai ad invitare gli amici di buon cuore  a portare gli avanzi ancora commestibili da noi per poi assieme recarci a fare una passeggiata nella natura e lasciare qui e lì delle offerte alimentari per gli animali selvatici. Credo che destinare  una parte del cibo che andrebbe gettato nella pattumiera ai  selvatici  sia una buona azione che non può fare alcun male alla natura od a noi stessi.

Questa distribuzione l’abbiamo continuata anche durante i miei trasferimenti, talvolta si è tenuta a Treia, nelle Marche, tal altra in Emilia, come avverrà quest’anno. Appuntamento a Spilaberto all’ingresso del Sentiero Natura di Via Gibellini, alle ore 14.30, venire muniti di pan secco e granaglie.

Paolo D’Arpini
Info. 333.6023090

Integrazione:
“Non so qual’è il confine fra l’uomo e gli animali, quali sono i loro reciproci diritti e doveri, qual’è il punto d’incontro della sopravvivenza reciproca, senza causare sconvolgimenti ecologici, non so nulla di questo, mi limito io stesso a sopravvivere come posso, a volte combatto a volte recedo, non mi pongo modelli, sono anch’io un animale che ha bisogno della natura, sono una espressione della natura.”

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Tutte le feste solstiziali invernali al Circolo Vegetariano VV.TT. (sino al 1 gennaio 2017)

Eventi Paolo D'Arpini 22 dicembre 2016

Siamo in pieno periodo di festeggiamenti solstiziali invernali e Caterina mi ha chiesto di scrivere un messaggio per gli amici, come augurio per il prossimo Natale.

E’ venuto fuori questo: “Questa non è una poesia per il Natale, no non è una poesia ma in compenso, almeno, è Natale! (così pare)”.

Integro il messaggio con un bellissimo disegno allegorico realizzato dal mio nipotino Massimo, rappresenta il cavalier D’Arpino a cavallo, mentre legge un proclama, che presumo sia il messaggio suddetto. A lato si osserva una bella donzella un po’ spaesata, forse perché ignorata dal cavaliere tutto preso dalla sua enunciazione-lettura. Immagino che la donzella sia la mia Caterina che si sente un po’ trascurata…

Ma trascurata non è, infatti la sera del solstizio d’inverno (il 21 dicembre 2016) c’erano 9 amici fedeli a casa sua. Addirittura uno, Giuseppe, è venuto appositamente dalla Toscana, andata e ritorno nella stessa giornata, oltre a lui c’erano: Grazia, Nelly, Marinella, Fausto, Pietro, Tiziana e noi due. Abbiamo cantato con fervore ed anche meditato e poi abbiamo degustato un ottimo prasad vegetariano da ognuno portato, in tale quantità che ne è rimasto abbastanza per il giorno dopo e l’altro ancora.

Ora ci stiamo preparando per i prossimi programmi, oggi andiamo a trovare una certa Emanuela che abita a Montecorone, il 24 dicembre siamo al Centro di Luigi Corni per una meditazione, il 27 dicembre dovremmo andare all’ecovillaggio “Il tempo di vivere” di Marano sul Panaro ed infine il 31 dicembre (a cavallo del 1 gennaio 2017) celebriamo la “Notte senza Tempo” a Vignola, a casa di Maria Miani.

Paolo D’Arpini e Caterina Regazzi

Per informazioni e partecipazioni ai programmi suddetti scrivere a: circolovegetariano@gmail.com, o telefonare al 333.6023090

Altre immagini: https://www.facebook.com/photo.php?fbid=10210734267943291&set=ms.c.eJxVyMENACAMAsCNjNCCYf~%3BF9GOi9zxMYq5qSmkmGLhj2IXqZ3SG31hdlJ9ZORNsHoARyA~-~-.bps.a.10210734269463329&type=3&theater

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Spilamberto, 21 dicembre 2016 – Celebrazione del Solstizio invernale

Eventi Paolo D'Arpini 12 dicembre 2016

Il solstizio d’inverno nel mondo antico rappresentava occasione di festività di grande valenza. Infatti durante il paganesimo vigeva una serie lunghissima di celebrazioni collegate al passaggio delle stagioni…

Durante il periodo finale dell’Impero romano Il culto del Sole-Sol Invictus Mithras, unito a quello dell’Imperatore, divenne per un certo tempo una sorta di “religione di stato”. La festività del solstizio invernale venne in seguito traslata alla figura di Gesù, che fu fatto nascere in corrispondenza dei giorni solstiziali.

Ma se durante il periodo pagano il cristianesimo, lo zoroastrismo, il mitraismo, etc. poterono coesistere con il consolidamento del potere cristiano vince l’assolutismo, la “paura” e la morte (come d’altronde avviene con l’affermazione della religione sorella: l’islam).

Noi esseri umani siamo in una catena evolutiva e non dovremmo giustificare alcun errore del passato, se non per comprendere che è passato e che va trasceso e superato. Se però una religione si ammanta del ruolo di “unica e vera” mentre continua con gli errori del passato allora la censura dovrebbe essere più severa… Ovviamente ciò vale per tutte le religioni così dette “creazioniste monolatriche” (giudaismo, cristianesimo ed islam). Per altre religioni, persino più antiche ed “aliene” alla nostra cultura certi problemi non si pongono, vedi la profonda etica del buddismo e del jainismo e del taoismo, che vantano un’antichità di migliaia di anni ed avrebbero molto da insegnare a giudei, cristiani e musulmani in quanto a “tolleranza”… e sacralità della vita e della natura.

Al fine di ricongiungerci con il filone originario che collega l’uomo alla natura ed agli eventi che sanciscono il passaggio del tempo, ci troviamo, il 21 dicembre 2016, alle ore 20, a Spilamberto (nella cantina di Caterina) per recitare assieme degli inni in sanscrito e successivamente condividere il “prasad” (cibo consacrato vegetariano) da ognuno portato. Per partecipare all’evento, che è libero e gratuito, è necessario prenotare scrivendo a: circolovegetariano@gmail.com – oppure chiamando al 333.6023090.

Paolo D’Arpini

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Treia, 6 luglio 2016 – Eventi mancati: niente Festa dell’Anima Gemella

Eventi Paolo D'Arpini 5 luglio 2016

Spesso in questi ultimi tempi parlando con Caterina, la mia compagna di vita, le confido la mia indifferenza verso la ripetizione di riti che hanno accompagnato l’esistenza del Circolo in tutti questi anni di esistenza. Forse son diventato pigro, forse ritengo che il tempo per le celebrazioni è ormai passato, forse è sempre più difficile creare una aggregazione reale, basata sulla presenza. Ma vedo che questa tendenza a rarefare gli incontri e le manifestazioni non è soltanto un “mio” problema, mi sembra che a vari livelli stia avvenendo in diversi strati della società. La società si sta sempre più virtualizzando. Dobbiamo tenerne conto di questo precipitare nell’immaginario, di questa astrazione dal mondo che ci circonda per vivere sempre più in una scatoletta o, come diceva Platone, dentro la grotta dei nostri pensieri e delle immagini proiettate su uno schermo.

Perché vi sto raccontando tutto questo? Beh il 6 luglio ricorrerebbe la Festa dell’Anima Gemella, uno degli eventi portanti vissuti in passato al Circolo, nel tentativo di riscoprire un vero rapporto d’amore, fra esseri umani e la natura.

Un esempio? http://www.circolovegetarianocalcata.it/2008/06/23/dopo-cinquemila-anni-la-ri-scoperta-dellanima-gemella/

Treia, 6 luglio 2016 – Eventi mancati: niente festa dell’anima gemella

..al Circolo vegetariano di Treia ricorrerebbe la consueta celebrazione per “L’Anima Gemella”, che cade il 6 luglio, festa di Santa Maria Goretti. Ma stavolta sono solo, non c’è Caterina con me, sono provvisoriamente “zitello” e tra l’altro dopo l’ammucchiata di tre giorni con “fermento”, la sagra della birra, non ho alcuna voglia di organizzare qualcosa. Secondo me queste baraonde, chiamate “festival” per dargli un tono, celano solo una grande solitudine ed il tentativo di riempire un vuoto morale e culturale. Ci provano con la confusione, ci provano con le musicacce a palla, le salsicce ed i fritti… e perché non con la “birra”?

Tra l’altro ormai l’Italia è composta da un esercito di “singles”, zitelle e zitelli inveterati che non riescono più a sviluppare un rapporto di confidenza e d’amore.

Così quest’anno rinunciamo alla “festa dell’anima gemella”, anche perché a Treia il nostro appeal è limitato e gli amici che ci seguono, venendoci a trovare da varie parti d’Italia, non possono partecipare a molti incontri, quindi abbiamo dovuto restringere gli eventi… Peccato però perdere questo bell’appuntamento che in passato riscosse l’attenzione della stampa nazionale ed alla prima edizione di Calcata del 1993 vennero anche parecchie televisioni a riprenderci. Quella fu una manifestazione romantica che inneggiava all’intimità ed al rispetto reciproco, cose che evidentemente oggi non tirano più… oggi tirano manifestazioni di massa e caciarone, dove tutto è omologato in un divertimento squallido e consumista. Però, visto che la ricorrenza me lo consente, riporto qui alcune considerazioni sulla prima edizione dell’Anima Gemella e sulla solitudine dello “zitellaggio”.

Uno degli argomenti portanti della prima edizione della Festa dell’Anima Gemella toccava il tema del “zitellaggio obbligato” a cui erano spesso costrette le ultime nate che dovevano accudire i genitori e gli eventuali figli maschi non sposati.

Ecco ad esempio cosa diceva, parlando della nostra Festa, Nadia Tarantini nel suo articolo sull’Unità del 3 luglio 1993, proprio toccando questo argomento: “..Come un gioco di dadi deciso quando si era troppo piccoli per reagire, ogni famiglia e ogni padre o madre possessiva aveva la ‘sua’ zitella, la figlia destinata ad accudire i vecchi genitori, programmata con il consenso della pubblica opinione, innaffiata come una pianta rara con i peggiori luoghi comuni sull’infelicità del matrimonio e della prole.

Un testing precoce candidava la più timida, o la più sensibile, diciamo anche la più malleabile. Eppure non sempre il teorema riusciva, fanciulle ribelli ne son sempre nate nel seno delle famiglie più sessuofobe. Ai maschi lo ‘zitellaggio’ era dato solo quando non si era gli unici a perpetuare il patrimonio. Bei tempi quando attorno ad uno scapolone si affaccendavano liete tutte le donne della famiglia, la madre longeva, seguita in corteo dalle zitelle restate in casa dai differenti strati generazionali: la prozia, la cugina, la sorella. Aveva bensì lo scapolo maturo una sua vita affettivo sessuale, tutta circonfusa di segreto e mai travalicante la tarda serata, prime ore della notte, in modo che al mattino il rituale delle domestiche cure potesse ripartire..”

Paolo D’Arpini

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Post Scriptum

Stasera durante la passeggiata per le strade di Treia ho scoperto che la chiesa di San Francesco, una delle più belle della città, era aperta. Così sono entrato e mi sono fermato nella frescura a meditare. Dopo qualche tempo è arrivato un anziano che ha cominciato pian piano a spegnere tutte le luci così ho capito che ra l’orario di chiusura. L’ho salutato e ringraziato per tenere aperta al pubblico la chiesa e lui si è schernito dicendo “mi hanno chiesto di farlo ed io lo faccio…”. Un servizio semplice ma utile alla comunità. Ah, dimenticavo di dire che vicino all’altare era esposta con dei lumi attorno l’immagine di Santa Maria Goretti, alla quale la nostra Festa dell’Anima Gemella è dedicata.

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