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Solstizio Estivo ed incontro Collettivo Ecologista – Vignola, 22 e 23 giugno 2013

Eventi Paolo D'Arpini 30 marzo 2013

Continua la tradizione delle celebrazioni equinoziali fatte combaciare con un momento di riflessione collettiva. L’associazione Agribio Emilia Romagna quest’anno ospita l’Incontro Collettivo Ecologista che si terrà a Vignola (Mo) dal 22 al 23 giugno 2013.

La Rete Bioregionale Italiana, che promuove l’incontro, è lieta di partecipare ad un consesso in cui varie associazioni e gruppi, fra cui la stessa Agribio, Civiltà Contadina, European Consumers, Olis, CIR, Comunità ed Ecovillagi, etc. si trovano assieme per condividere le proprie esperienze di percorso nell’ambito del bioregionalismo, dell’ecologia profonda e della spiritualità della natura (o laica) e del ri-abitare la Terra in un modo gentile.

Probabilmente durante i grandi raduni di Stonhenge, attorno ai sacri sassi, succedeva la stessa cosa, i saggi del tempo si riunivano per raccontarsi avventure e scoperte e per nuovamente sancire l’appartenenza ad una cultura condivisa. Lo stesso avviene quest’anno a Vignola e la cosa bella è che la tavola rotonda del pomeriggio di sabato 22 giugno 2013 si terrà, nella Sala Teatrale Cantieri Cantelli, capiente e funzionale, che il Comune ha messo a disposizione per il meeting. Evidentemente un Comune virtuoso che condivide lo scopo del risveglio della “identità locale” di cui si andrà a parlare durante la riunione.

Avevo pensato ad una frase introduttiva: “Tutto quel che ci circonda e noi stessi siamo la stessa identica cosa, siamo immersi in noi stessi come acqua nell’acqua eppure continuiamo a comportarci come fossimo separati, disponendo di ciò che riteniamo “sia al di fuori di noi” come fosse “altro” da noi. C’è una meraviglia più grande di questa?”

In un certo senso mi sono ispirato al pensiero di Roberto Marchesini, un etologo emiliano, nato a Bologna, che è stato anche un ricercatore antesignano nell’ambito dell’ecologia del profondo, nonché un educatore che ha tentato in ogni modo di trasmettere l’amore per la natura. Egli così affermava: “…tutti a parole sono d’accordo nel definire l’ambiente, le altre specie, la biodiversità, le risorse naturali un bene prezioso tuttavia con grande difficoltà si riesce a tradurre questa coscienza in scelte concrete di eco-compatibilità. La difficoltà maggiore sta nel voler riconoscere un oppressore ed inquinatore che viene sempre da lontano, una alterità prepotente in cui il nemico da combattere è sempre l’altro”.

Insomma dobbiamo vivere l’ecologia nel quotidiano ed in noi stessi se vogliamo che venga attuata nel contesto sociale ed ambientale in cui ci troviamo. La bioregione è la nostra casa, anzi siamo noi stessi, non un luogo esterno a noi.. e parimenti lo è la comunità locale. Spesso non ci accorgiamo che le nostre belle intenzioni finiscono tutte nel bidone della spazzatura, magari differenziata, e che i nostri propositi amorosi e di solidarietà umana e con le altre specie si risolvono in un’offerta fatta al canile municipale od alle missioni in Africa. E chi vive assieme a noi qui? Il nostro vicino di casa? Il negro sulla panchina ai giardini pubblici? L’amico o l’amica che non ha amici? Gli animali del bosco che mangiamo al ristorante caratteristico? Gli alberi che accettiamo di tagliare perché ingombrano la carreggiata?

Sovente ci culliamo in una cultura fondata su modelli che disprezzano l’alterità naturale: dall’inconsapevole consumismo sino all’aggressività tecnologica di automobili, di strumenti, di protesi…..

Per divenir coscienti di tale alienazione la sera stessa della tavola rotonda ci rifugeremo in campagna, sull’aia della azienda agricola di Maria Miani, in Via dei Gelsi, dove attorno ad un fuoco potremo mangiare convivialmente un cibo semplice cucinato lì per lì in un forno a legna, partecipando anche ad un gioco di riconoscimento di noi stessi nei cinque elementi.

L’indomani, il 23 giugno 2013, vigilia di San Giovanni, la messa in pratica continua in vari modi, dal battesimo con l’acqua santa alla camminata a piedi nudi nel campo a cercar erbe, e attraverso uno “sharing” di pareri sulla vita, senza calcoli gerarchici, in piena semplicità, ognuno parla con il bastone della parola in mano e nessuno lo interromperà… perché ognuno parla in cerchio, a rotazione.

La bellezza dei due giorni così trascorsi assieme è che tutto si svolge a livello di condivisione spontanea, in una sorta di anarchia funzionale. Anche le spese generali verranno ripagate volontariamente in forma di offerta nel cestino.

Chi vorrà accamparsi per una notte sul terreno di Maria è pregato di venire munito di tenda propria; per gli altri, che vengono da lontano, abbiamo prenotato un centro yoga di Vignola in cui si potrà oltre che meditare durante le ore di riposo anche pernottare con sacco a pelo sui tatami.

Si raccomanda la massima pulizia e mantenimento dell’ordine.

Prego gli aspiranti partecipanti all’incontro di segnalare la propria presenza scrivendo a: bioregionalismo.treia@gmail.com.

Cari saluti a tutti, Paolo D’Arpini

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Essere natura nella natura, nel costante “Riciclaggio della Memoria” – Tema per la Festa dei Precursori 2013 – Treia, dal 25 al 28 aprile 2013

Eventi Paolo D'Arpini 21 marzo 2013

“Prima il Nulla, poi una parvenza, poi quel grido della forma che si fa inseguire da aquile bianche immortali, e pretende dedizione totale” - (Dante Maffia)

Il 25 aprile 2013 inizia a Treia la Festa dei Precursori. Questa manifestazione si ripete dal 1984, anno in cui avvenne la fondazione del Circolo vegetariano VV.TT.

Nel corso del tempo la ricerca portata avanti, lavorando sul campo e con esperimenti diretti, ha condotto noi precursori a prendere coscienza dell’assoluta inscindibilità della vita. Abbiamo riempito una falla enorme nel pensiero e nell’azione. L’uomo si è lasciato così tanto illudere dal senso di separazione da non rendesi più nemmeno conto di far parte di una inscindibile unità… Tutto quel che ci circonda e noi stessi siamo la stessa identica cosa, siamo immersi in noi stessi come acqua nell’acqua eppure continuiamo a comportarci come fossimo separati, disponendo di ciò che riteniamo “sia al di fuori di noi” come fosse “altro” da noi. C’è una meraviglia più grande di questa?

L’integrazione, nel caso nostro, è avvenuta anche con un processo intellettuale, per mezzo della comprensione che le varie componenti della natura che ci permea e ci compenetra sono sì individuabili attraverso “forme pensiero” distinte, ma tale individuazione non comporta separazione alcuna. Per questa ragione ho voluto raccogliere in un testo, chiamato “Riciclaggio della Memoria” una serie di documenti, articoli e racconti di vita, sia miei personali che di amici di percorso, che descrivono la presa di coscienza bioregionale, ecologica profonda e di riscoperta della naturale spiritualità dell’uomo (che io definisco “Spiritualità Laica”).

E questa raccolta, in forma di libro, verrà presentata al pubblico il primo giorno della Festa, lasciando però che la sperimentazione pratica preceda l’esposizione teorica, come è giusto che sia. E questa sperimentazione sul campo sarà la passeggiata mattutina nella campagna di Treia per immergerci nella natura e riconoscerne i frutti (vedere poi dabbasso il programma dettagliato).

Ma qui vorrei fare un breve exursus, sul processo di recupero della propria unitarietà con la vita, che mi ha consentito di giungere alla presente coscienza ed esperienza.

Personalmente sono un seguace del pensiero laico e quindi mi sono addentrato in me stesso seguendo questo filone. C’è tutta una corrente di pensiero che, partendo da Hegel fino a Nietzche e Heidegger, ha forgiato il pensiero laico moderno, sia pure fra errori e svarioni concettuali, questo nuovo indirizzo è però riuscito a restituire all’individuo ed al suo progredire storico la responsabilità della formazione dei valori, che nel travaglio del dubbio e dello spirito critico riescono a rendere omaggio al principio della responsabilità personale quale fondamento della verità e del bene.

Il pensiero laico-agnostico ha permesso a noi tutti, come umanità, di uscire dal conflitto fra Razionalismo, Religione e Scienza positiva. Il Razionalismo proclama l’eguaglianza naturale degli uomini, e l’identità della ragione in ciascuno di loro, la storia della scienza c’insegna invece che le verità razionali dichiarate a priori, necessarie ed eterne, sono delle astrazioni empiriche tardivamente conquistate nel corso dell’evoluzione umana. Il credo religioso a sua volta insiste, con albagia e ferocia, non tanto sui problemi della condotta morale, quanto sulle basi dogmatiche della religione. Fuori di queste non c’è, secondo esso, vita spirituale. Ne consegue che chi non è religioso è un essere maligno e pericoloso alla società.

Inutile dire che queste modalità di vivere la conoscenza sono del tutto nevrotiche, sganciate dall’evoluzione reale. Per nostra fortuna stiamo assistendo non solo ad un progredire delle conoscenze scientifiche che annullano qualsiasi presupposto scientista e positivista, mi riferisco alla Fisica Post-Quantistica, alla Matrix Divina, alla Sincronicità di Jung, Plank, Chopra, scienziati che hanno elevato la ricerca scientifica alle vette del pensiero creatore, alle Neuroscienze che, al di là delle necessarie concessioni ad una visione meccanicistica del funzionamento della Mente, hanno colto l’interconnessione pensiero/emozione/corporeità, e con esse sono giunte alla dimensione transpersonale della società e dell’esistenza.

Secondo il pensiero più evoluto dei nostri tempi, non può esistere separazione fra materia e spirito, fra natura naturans e natura naturata, fra l’io e l’altro. E questa consapevolezza ha preso la forma di una nuova “trinità” -che io individuo nella “Ecologia profonda, nel bioregionalismo e nella spiritualità laica”- espressa nel “riciclaggio della memoria” consapevole che abbraccia l’intero svolgersi della vita nello spazio-tempo.

Siamo in piena visione olistica.

Paolo D’Arpini

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Treia: Festa dei Precursori – Dal 25 al 28 Aprile 2013
Con il patrocinio morale del Comune e della Proloco di Treia

Circolo Vegetariano VV.TT. Via Sacchette, 15/a – Treia (Mc)

Programma generale:

25 Aprile 2013

h. 10.30 – Escursione erboristica guidata da Sonia Baldoni, per scoprire erbe spontanee commestibili e curative e raccogliere petali di rosa.

h. 12.30 – Ritorno nella sede del Circolo per un pranzo conviviale con le erbe raccolte e con il cibo vegetariano da ognuno portato. Subito dopo, preparazione di fiori di Bach con i petali di rosa.

h. 16.00 – Inaugurazione mostra d’arte in sintonia. Opere di: Nazzareno Vicarelli, Sabrina Franchini, Fulgor Silvi, Andrea Orazi, Fabio Piangerelli e Daniela Spurio.

h. 16.30 – Discorso sulle tradizioni contadine locali e sull’uso delle acque. Conduce il prof. Alberto Meriggi

h. 17.00 – Presentazione del libro “Riciclaggio della Memoria” (Ediz. Tracce), sul tema del bioregionalismo, ecologia profonda e spiritualità laica. Autore: Paolo D’Arpini.

Introduce Michele Meomartino. Commentano Caterina Regazzi, Antonio D’Andrea, Benito Castorina e Lucilla Pavoni

26 Aprile 2013

h. 17.00 – Assemblea generale dei soci e simpatizzanti dei Circolo Vegetariano VV.TT. Progetti e proposte per il nuovo anno e rinnovo cariche sociali

27 Aprile 2013

h. 16.00 – Incontro per illustrare discipline olistiche che possono risultare utili alla qualità della vita. Conduce Francesca Salvucci

h. 17.00 – Tavola rotonda: “Marche una bioregione da proteggere. Focus su rigassificatore, elettrodotti, impianti fotovoltaici a terra, etc. – Conduce Barbara Archeri

h. 21.00 – Sessione di canti e mantra con Upahar Anand e accompagnamento di armonium, cembali e tamburelli

28 Aprile 2013

h. 17.00 – Matriarcato in chiave zodiacale. Discorso di Nazzarena Marchegiani

h. 17.30 – Performances effimere, di Fulgor Silvi e Andrea Orazi, accompagnate da suoni, movimenti ed immagini

h. 18.30 – Conclusioni, svernissage e brindisi finale di buon augurio.

Per raggiungere il luogo della Festa:
La sede del Circolo Vegetariano VV.TT. è in Via Sacchette, 15/a, Treia (Macerata). Parcheggiare sotto le mura in prossimità di Porta Montegrappa (o Montana), lì nei pressi c’è una fontana antica con due cannelle, salire sino alla Porta, subito a sinistra si vede un vecchio pozzo, salire ancora per 10 metri, sulla destra si vedrà un piccolo spiazzo con una porta leggermente sopraelevata su un terrazzino, qui!

Info: circolo.vegetariano@libero.it – Tel. 0733/216293 – 333.6023090

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Incontro Collettivo Ecologista, Vignola (Mo), 22 e 23 giugno 2013 – “Ecologia profonda e bioregionalismo per la riscoperta dell’identità locale”

Discorso per l’Incontro Collettivo Ecologista 2013: “Ecologia profonda e bioregionalismo per la riscoperta dell’identità locale”

L’ecologia profonda è il riconoscimento dell’inscindibilità della vita ed il bioregionalismo non è altro che la descrizione dei vari processi vitali e delle forme visibili della vita e della materia nella consapevolezza di tale inscindibilità. Quindi la descrizione “geografica” bioregionale è solo funzionale all’integrazione dell’ambito descritto. Questa breve introduzione per annunciare il prossimo incontro in cui questi temi verranno disquisiti e condivisi.

L’esperimento viene tentato a Vignola (Mo) il 22 giugno 2013 attraverso una Tavola Rotonda, in una sede istituzionale, con esperti della Rete Bioregionale Italiana che sotto varie sfaccettature illustreranno il significato di ecologia profonda e bioregionalismo, fra i relatori figurano: Paolo D’Arpini, scrittore e referente P.R. della Rete Bioregionale; Caterina Regazzi, veterinaria ed esperta del rapporto uomo animali; Benito Castorina, docente universitario di economia dell’agricoltura; Vittorio Marinelli, avvocato e presidente di European Consumers; Riccardo Oliva, tecnico sportivo e presidente di Memento Naturae; Lucilla Pavoni, scrittrice e ri-abitante bioregionale; Lorenzo Merlo, fotografo ed esperto di ecologia sociale; Stefano Panzarasa, geologo e funzionario regionale Lazio; Teodoro Margarita, insegnante e presidente di Civiltà Contadina. Ed altri da definire

Sono inoltre previsti interventi di testimonianza rurale e sociale da parte di bioregionalisti locali e di regioni limitrofe. Nonché apporti artistici e culturali con musica popolare e poesie.

L’incontro del 22 giugno 2013 inizierà alle h. 16.30 e terminerà non oltre le h. 19.30.

La riunione continuerà poi nella azienda agricola La Bifolca di Vignola, sede dell’associazione Agribio E.R., in forma ludica convivialistica fra i rappresentanti della Rete Bioregionale Italiana e di altri gruppi (provenienti da diverse bioregioni) sino all’assemblea, prevista l’indomani 23 giugno 2013 nella stessa sede, denominata Incontro Collettivo Ecologista, con scambio di proposte ed esperienze di carattere bioregionale, ecologista e spiritualista laico.

Invito le persone interessate ad approfondire la consapevolezza olistica, attraverso un approccio razionale, a partecipare agli eventi.

Paolo D’Arpini – Referente P.R. Rete Bioregionale Italiana
bioregionalismo.treia@gmail.com

Vedi anche: http://riciclaggiodellamemoria.blogspot.it/2012/12/premesse-per-lincontro-collettivo.html

……………

Cari amici, come avrete visto siamo in fase organizzativa per l’Incontro Collettivo Ecologista 2013, che si tiene a Vignola (MO) ed al quale avete dato la vostra adesione. Come già sapete la manifestazione si svolge in due fasi, una tavola rotonda pubblica del 22 giugno ed una Assemblea Generale con risvolti ludici del 23 giugno.

Anche quest’anno uscirà un numero speciale di Quaderni di Vita Bioregionale in cartaceo in cui verranno inseriti gli interventi dell’incontro. Sono qui pertanto a pregarvi di farci avere il vostro testo, per cominciare a studiare l’impaginazione e la grafica e lo spessore del numero. Tenete presente che i testi da voi redatti costituiranno anche il vostro intervento alla Tavola Rotonda, perciò vi prego di calcolare la durata per una lettura di circa 10 minuti. Eventualmente il discorso potrà essere ulteriormente approfondito l’indomani all’Assemblea Generale.

Ho pensato, se siete d’accordo di utilizzare lo stesso intervento per una pubblicazione on line nel blog “Riconoscersi in ciò che è” che è stato messo a nostra disposizione dalla rivista AAM Terra Nuova nel suo Portale. Pertanto vi raccomando che l’articolo sia originale e non abbia già visto la pubblicazione in altri siti (che è quanto ci chiede AAM), potete allegare all’articolo una foto in sintonia ed inviare il materiale al mio indirizzo: circolovegetariano@gmail.com

Cari Saluti e buon lavoro, Paolo D’Arpini

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Treia – Preparazione psicologica e tecnica per la Festa dei Precursori – 25 / 28 aprile 2013

Eventi Paolo D'Arpini 2 marzo 2013

La mia vita è tutta un caos e completamente priva di controllo materiale, tutto ciò che faccio è sempre nell’ambito dell’oggi, del carpe diem, perciò non ho nulla da difendere e quindi il “mio campo” è un campo in cui crolli e cambiamenti, scavi e riempimenti avvengono in continuazione come natura comanda, con poco o nulla di mio intervento intenzionale.

Questo è un bene ed un male. E’ un bene perché in tal modo non persiste grande attaccamento verso una specifica forma ed è un male perché nulla di costruito o costruibile è a me imputabile…. Quando tanti anni fa decisi di fondare a Calcata il Circolo Vegetariano VV.TT. contemporaneamente presi possesso di una vecchia discarica comunale che denominai “Tempio della Spiritualità della Natura” (vedi http://www.circolovegetarianocalcata.it/).

Con questa duplice operazione lanciai un’idea buona anche per esaltare valori estetici naturali, ed in quegli anni (a partire dagli inizi degli ‘80) il battage pubblicitario era stato fortissimo, articoli su articoli, trasmissioni tv su trasmissioni tv, insomma le premesse di una grande edificazione c’erano tutte… ma –ahimé- c’ero anch’io e come sapete io amo “evocare” senza costrutto!

Alla fine chiusi la sede originaria del Circolo, il tempio restò un terreno più o meno abbandonato a se stesso, “lasciato agli impulsi spontanei creativi della natura e delle sue creature” mentre io addirittura me ne partivo da Calcata per trasferirmi a Treia. Ma l’esperimento di sopravvivenza e di propagazione di uno stile di vita è continuato….
Ed infatti anche quest’anno teniamo la consueta “Festa dei Precursori” per ricordare la fondazione del Circolo Vegetariano VV.TT. Un modo come un altro per avere almeno un punto di riferimento in questa mia vita senza costrutto.

Anche qui a Treia ho trovato un “buen retiro”, un luogo in cui apprendere (o ricordare) un diretto contatto con la natura, con gli animali e con le piante. La mia vita quotidiana prevede un incontro riavvicinato con il luogo in modo da trarne un senso di appartenenza e di presenza. Teoricamente questo è un discorso ancora molto sentito in tante realtà rurali, ed in verità i miei veri maestri ecologisti son stati proprio quei ‘vecchi contadini’ dai quali ho appreso alcune verità basilari sulla terra e sull’arte di trarne frutto senza danneggiarla.

Ed anche quest’anno durante la “Festa” parleremo di agricoltura bioregionale. Ciò sostanzialmente significa: rendersi consapevoli di quello che spontaneamente cresce nel posto in cui si vive.

La Festa inizia, la mattina del 25 aprile 2013 alle h. 10.30, con una passeggiata erboristica guidata dall’amica Sonia Baldoni, per attuare una convergenza, una osmosi, fra noi e l’ambiente scoprendo così anche la base della produzione di cibo vero, che sono le erbe spontanee commestibili, in modo da spezzare la totale dipendenza dal cibo fornito dal mercato, rendendoci così responsabili -sia pure in minima parte- della nostra alimentazione. E’ un aspetto essenziale della cura per la vita quotidiana e della presenza consapevole nel luogo.

La giornata prosegue nella sede del Circolo con un pranzo conviviale con le erbe raccolte e con il cibo vegetariano da ognuno portato. Subito dopo, preparazione di fiori di Bach con i petali di rosa, ed un dialogo (con inizio alle h. 16) sulle tradizioni contadine locali, in particolare sulla coltivazione della canapa, condotto dal prof. Alberto Meriggi.

A seguire c’è la presentazione del mio nuovo libro “Riciclaggio della memoria” (ediz. Tracce), sul tema del bioregionalismo, ecologia profonda e spiritualità laica, introdotto da Michele Meomartino. Commenteranno Caterina Regazzi, Antonio D’Andrea e Lucilla Pavoni ed altri cari amici. Alle pareti ci sarà una esposizione di opere d’arte in sintonia di Nazzareno Vicarelli, Sabrina Franchini, Fulgor Silvi, Andrea Orazi e Daniela Spurio.

Nei giorni successivi, sempre nella sede del Circolo, si terranno incontri per illustrare discipline olistiche che possono risultare utili alla qualità della vita. Ed anche – il sabato 27 aprile- una sessione di canti con Upahar Anand, il mio fratello spirituale che giunge dall’India; lo stesso giorno si tiene anche l’Assemblea Generale dei soci del Circolo. Ho previsto anche un appuntamento per parlare di incidenze ambientali in seguito a progetti inquinanti che sovrastano sul territorio. Ed un incontro olistico condotto da Francesca Salvucci.

La chiusura del 28 aprile prevede due performance effimere, accompagnate da suoni e movimenti e da un brindisi finale di buon augurio.

Paolo D’Arpini – Presidente del Circolo Vegetariano VV.TT.

Come raggiungere il luogo:
La sede del Circolo Vegetariano VV.TT. è in Via Sacchette, 15/a, Treia (Macerata). Parcheggiare sotto le mura in prossimità di Porta Mentana (o Montana), lì nei pressi c’è una fontana antica con due cannelle, salire sino alla Porta, subito a sinistra si vede un vecchio pozzo, salire ancora per 10 metri, quella è Via Sacchette, sulla destra si vedrà un piccolo spiazzo con una porta leggermente sopraelevata su un terrazzino, qui ci trovate!

La manifestazione si svolge con il patrocinio morale del Comune e della Proloco di Treia

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Befana per gli animali lungo un sentiero bioregionale….

Eventi Paolo D'Arpini 4 gennaio 2013

Agli animali ne facciamo di tutti i colori, li rinchiudiamo in gabbie, li usiamo come giocolieri nei circhi, li ingrassiamo per farne stufati, li costringiamo a vivere sui divani e sui nostri letti per alleviare la solitudine… Eppure non facciamo nulla per conoscerli da vicino, per fraternizzare con loro, per andarli ad incontrare nel loro ambiente naturale.

Per farci almeno in parte perdonare della crudeltà ed indifferenza umana per i nostri fratelli minori, il Circolo Vegetariano VV.TT. ha lanciato, da una ventina d’anni, la consuetudine della Befana per gli animali, a conclusione dei festeggiamenti del Sole Invitto, in cui invitiamo i nostri associati e simpatizzanti, in qualsiasi parte d’Italia risiedano, di andare a passeggio in campagna e nei parchi il giorno dell’Epifania, il 6 gennaio, portando con sé granaglie, pan secco ed altre vivande che potranno essere lasciate in vari angoli e crocicchi, od in prossimità di corsi d’acqua, in modo da nutrire e beneficiare gli animali selvatici, gli uccelli ed anche i pesci. Infatti In questo freddo inverno anche i selvatici hanno bisogno di un aiuto per sopravvivere..

L’idea mi è venuta ricordando la quantità di cibo che durante le feste natalizie viene gettata nei cassonetti e pensando di non mandare sprecato quel ben di Dio ho invitato le persone di buon cuore a conservare gli avanzi ancora commestibili per poi recarsi a fare questa passeggiata e lasciare qui e lì le offerte alimentari. Qualcuno ha obiettato che la maggior parte del cibo così abbandonato viene poi consumato dai topi e quindi non è educativo farlo poiché in tal modo si incentiva la crescita numerica di questi roditori. Beh mi è sembrata molto pretestuosa questa critica soprattutto considerando che è vero proprio i contrario e cioè che è il cibo concentrato gettato nei secchioni e negli angoli delle città che attira i roditori e concede loro una fonte inesauribile e quotidiana di facili alimenti. E questo non avviene solo negli agglomerati urbani dove ci sono migliaia e migliaia di ristoranti ma succede un po’ dappertutto, anche nei piccoli centri rurali.

Negli anni passati il rito si è svolto molte volte a Calcata ed anche a Treia, quest’anno per la prima volta, assieme a Caterina, ci troveremo sul Sentiero Natura di Spilamberto, chi volesse accompagnarci può farlo prendendo appuntamento e contribuendo così all’opera pia. Nel primo pomeriggio andremo camminando, lungo il fiume Panaro, muniti di saccocce piene di pan secco ed altre vettovaglie, per depositare questi alimenti lungo il percorso.

Paolo D’Arpini – Circolo Vegetariano VV.TT.

Chi volesse partecipare può contattarci a:
circolo.vegetariano@libero.it – Cell. 333.6023090

“Non so qual’è il confine fra l’uomo e gli animali, quali sono i loro reciproci diritti e doveri, qual’è il punto d’incontro della sopravvivenza reciproca, senza causare sconvolgimenti ecologici, non so nulla di questo, mi limito io stesso a sopravvivere come posso, a volte combatto a volte recedo, non mi pongo modelli, sono anch’io un animale che ha bisogno della natura, sono una espressione della natura.”
(Saul Arpino)

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