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Programma per l’Incontro Collettivo Ecologista – Solstizio Estivo – Aprilia (Latina) – 22, 23 e 24 giugno 2012

Cari amici,

ecco, con le ultime indicazioni sul percorso ricevute da Benito, e le osservazioni di Riccardo e i consigli di Stefano, di Caterina e di qualcun altro, abbiamo redatto questo programma di massima, con alcune note generali sui temi trattati, per l’Incontro Collettivo Ecologista del solstizio estivo 2012. Grazie per l’attenzione (e per l’aiuto che vorrete dare nella divulgazione)!

Temi trattati, indirizzi comportamentali e programma per l’Incontro Collettivo Ecologista del Solstizio estivo – Aprilia (Latina) dal 22 al 24 giugno 2012

Ante Scriptum

Note introduttive sul Bioregionalismo, sull’Ecologia Profonda, sulla Biospiritualità, sull’Economia Partecipativa, sulla Biopolitica…. ed altro ancora.

Il bioregionalismo è una forma attuativa dell’ecologia profonda. Nel senso che l’ecologia profonda analizza il funzionamento delle componenti vitali e geomorfologiche ed il bioregionalismo riconosce gli ambiti territoriali in cui tali componenti si manifestano.

Per fare un esempio concreto: il funzionamento generale dell’organismo vivente viene compreso attraverso il riconoscimento e lo studio delle sue funzioni vitali e dei modi in cui tali funzioni si manifestano ed il bioregionalismo individua gli organi specifici che provvedono a tale funzionamento e le correlazioni fra l’organismo e l’insieme degli organi che lo compongono, descrivendone le caratteristiche e la loro compartecipazione al funzionamento globale. Per cui non c’è assolutamente alcuna differenza fra ecologia profonda e bioregionalismo, sono solo due modi, due approfondimenti, per comprendere e descrivere l’evento vita.

Abbiamo inserito come terzo elemento componente “l’osservatore”, cioè l’Intelligenza Coscienza che anima il processo conoscitivo. Ovvero la capacità osservativa e lo stimolo di ricerca e comprensione della vita che analizza se stessa. Anche questo processo di auto-conoscenza, ovviamente, è parte integrante del processo individuativo svolto nell’ecologia profonda e nel bioregionalismo. A volte questa intelligenza intrinseca nella vita è anche detta “Biospiritualità” – E cosa si intende per biospiritualità? Biospiritualità è l’espressione, l’odore sottile, il messaggio intrinseco, che traspira dalla materia tutta. Il sentimento di costante presenza indivisa.. la consapevolezza dell’inscindibilità della vita, riconoscibile in ogni sua forma e componente, partendo dal “soggetto” percepiente. La conoscenza “suprema” significa essere consapevoli che tutto quel che “è” lo è in quanto tale. Perché l’esistente è uno, non può esserci “altro”…

Altro aspetto importante del discorso è quello della Solidarietà al Tutto (anziché Umana) per far trasparire una visione meno antropocentrica e più rivolta al rispetto dell’Uno e Molteplice che ci circonda ed in cui siamo. Il termine più appropriato per noi sarebbe Cooperazione Attiva, quindi cooperare alla maniera del fare o dell’agire cioè del concludere e arrivare a soluzioni e propositività negli intenti, orientati sempre verso l’alto, cioè lo Spirito.

Nel discorso dell’ecologia va incluso anche quello della Biopolitica per trasmettere un messaggio che la Politica deve essere inserita sempre in Bios cioè nella Vita, che è un qualcosa che non appartiene solo all’uomo. E poi l’Economia Partecipativa, poiché l’economia deve tornare ad essere a misura delle cose reali e non dei mercati subliminali di borse e speculatori e noi dobbiamo tornare a ridiventare fruitori attivi (ecco il senso di Partecipazione) di questo mezzo di scambio che è nostro (per es. reddito di cittadinanza di auritiana memoria).

Ed ora alcune indicazioni generali per lo svolgimento dell’Incontro che si tiene al Solstizio estivo. Bisognerebbe che ognuno portasse cibo, preferibilmente vegetariano, da condividere nei tre giorni dell’assemblea, ed anche posate e piatti e canovacci personali, e che la vesseile e la cucina e la pulizia dei luoghi venisse fatta in modo democratico con la partecipazione di tutti.

Altro impegno è quello relativo alle tematiche ed agli interventi. Allora, tanto per iniziare ripetiamo lo scopo di questo Incontro Collettivo Ecologista, che è quello di creare un coordinamento efficace e di comune ausilio sulle iniziative portate avanti dai gruppi e dalle persone che in Italia si riconoscono nell’ecologia profonda, nel bioregionalismo, nella biospiritualità e nel riabitare la terra in modo gentile, armonico e solidale. Potremmo dire che lo scopo evidente è quello di definire i nodi di una Rete delle Reti degli operatori sensibili all’ambiente ed alla vita.

Quindi durante il convegno sono ben accette proposte operative, e descrizioni di progetti già avviati in chiave locale da tutti i partecipanti, insomma si parla di condivisione delle esperienze e di trasmissione delle stesse, se utili alla causa comune. La formazione di gruppi di lavoro specifici è auspicabile, per un successivo approfondimento sui temi di maggior interesse… Chiunque potrà partecipare ai gruppi di lavoro che ritiene più prossimi ai propri intendimenti e competenze. Per semplificare l’esposizione dei temi da affrontare ci siamo dati un indirizzo (già sperimentato in simili occasioni) di partecipazione diretta al dialogo in tempi stabiliti.

Per la prima sessione di sharing e proposte, ognuno è invitato a portare un suo intervento scritto in cui sintetizzare il proprio pensiero e proposta, in una lettura non superiore ai 10 minuti. Le letture avverranno a rotazione. Ovviamente ci sarà la presenza di un moderatore facilitatore scelto fra i presenti che consenta l’ordinato svolgimento degli interventi nei tempi stabiliti, e che restituisca la parola a chi vuole ribattere dopo il primo giro di condivisione. Scende la sera e si prepara quindi la cena, la sala, etc. dopo mangiato si potrà tenere una esibizione di talenti artistici per allietare i presenti, con canti, poesie, musica, etc.

Gli altri interventi durante le successive sessioni potranno essere fatti a braccio.

Tutti gli interventi scritti che preventivamente saranno stati inviati alla segreteria redazionale verranno riuniti in un dossier “Quaderni di Vita Bioregionale – edizione 2012” che sarà distribuito, come atti dell’Incontro, a tutti i partecipanti e ad altri interessati, in modo che possano tenerne memoria e divulgarne i contenuti.

Paolo D’Arpini, Riccardo Oliva, Benito Castorina

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Per adesioni all’incontro scrivere a:

saul.arpino@gmail.com –
info@mementonatura.org –
bcastorina@gmail.com

………….

Programma di massima:

Incontro Collettivo Ecologista Solstizio estivo 2012 – Tematiche: Ecologia profonda, Bioregionalismo, Biospiritualità, Alimentazione naturale, Cure naturali, Rapporto uomo natura animali, Ecologia sociale, Economia partecipativa, Solidarietà con il Tutto, Biopolitica, Risparmio energetico, Gestione ecologica delle risorse, etc.

Venerdì 22 giugno 2012: Campo del Vetiver, Via Savuto 38, Aprilia

Dalle h. 14.00 – Arrivo, sistemazione alloggi ed accoglienza. Benvenuto agli ospiti con degustazione dei prodotti del territorio e approccio al territorio “Aprilia comune rurale – Città della Terra”. Segue escursione al mare con rievocazione narrativa di Carna. (a cura di Memento Naturae)
h. 18.30 – Ritorno al Campo, preparazione della cena e riordino.
h. 20.00 – Pasto conviviale e riordino della sala.
h. 22.00 – Osservazione ad occhio nudo del cielo stellato con riconoscimento astri (a cura di Memento Naturae).
h. 23.00 – Sistemazione per la notte.

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Sabato 23 Giugno 2012: Campo del Vetiver, Via Savuto 38, Aprilia

h. 7.30 – Sveglia, toilette personale e colazione
h. 9.30 – Inizio dell’Incontro. Seduti in Cerchio, a rotazione (con il bastone della parola) ognuno interviene con proprie proposte sui temi trattati e con narrazione di esperienze vissute. Tempo di lettura 10 minuti per ciascuno. Al termine ripetizione del giro di interventi per ulteriori approfondimenti.
h. 12.00 – Preparazione del pasto, consumazione e successivo riordino
Dalle h. 14.00 alle 15.00 – Riposo
h. 15.00 – Visita nel bosco circostante con riconoscimento erbe (a cura di Vivere con Gioia)
h.16.30 – Riprende il Cerchio di condivisione pareri e formazione di eventuali gruppi di lavoro, su specifici temi da portare avanti successivamente.
h. 18.30 – Break per tisana e preparazione del pasto.
h. 20.00 – Consumazione della cena e riordino
h. 21.30 – Attività ludiche collegiali. Canti, danze, poesie, espressioni corporee
h. 23.30 -Sistemazione per la notte

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Domenica 24 giugno 2012 – Campo del Vetiver, Via Savuto 38, Aprilia

h. 7.30 – Sveglia, toilette personale e colazione
h. 9.30 – Sessione finale di condivisione in cerchio e affinamento su progetti futuri.
h. 11.30 – Preparazione del pasto, consumazione e sistemazione del luogo, pulizia generale, riordino, etc.
h. 15.30 – Discorso sulle proprietà del cibo, basate sui colori, sapori, forma ed odori (a cura del Circolo vegetariano VV.TT.)
h. 16.00 – Discorso sull’utilizzazione e proprietà del vetiver, la pianta dai mille usi e vantaggi (a cura di Benito Castorina)
h.17.00 – Conclusioni generali, riepilogo degli argomenti trattati e ultimi avvisi ai naviganti.

……………

Durante la manifestazione verrà distribuita la brochure “Incontro Collettivo Ecologista 2012 – Quaderni di vita bioregionale” con gli interventi pervenuti preventivamente (redazione a cura di Daniela Spurio – inviare testi a: europeanconsumers.tuscia@gmail.com)
 
Avvertenza: Non è richiesta una quota di partecipazione ma un’offerta volontaria per l’organizzazione sarà gradita. Ognuno è invitato a contribuire con cibi e bevande (possibilmente biologici vegetariani) e a partecipare alla conduzione generale, vesseille, pulizia, cucina, etc. Sono disponibili una dozzina di posti letto (con sacco a pelo proprio) riservati a donne, bambini ed anziani. Sono inoltre a disposizione due/tre dozzine di posti al coperto (con materassino e sacco a pelo proprio). E’ possibile campeggiare con tenda e camper senza problemi. La struttura che ci ospita dispone di servizi igienici e di cucina ed ha un salone per gli incontri.

Info. e contatti:

Informazioni Generali: Rete Bioregionale Italiana – circolo.vegetariano@libero.it – Tel. 0733/216293
Informazioni logistiche e sui programmi: Associazione Memento Naturae – info@mementonatura.org – Tel. 333-8902499

Informazioni per la permanenza ed accoglienza: Benito Castorina – bcastorina@gmail.com – Tel. 338.4603719

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Per giungere al luogo dell’incontro:
S. S. Pontina Km 44,300 da Roma – I Giardini del vetiver
Distributore Benzina Q8  Stazione Campo di Carne
Percorso principale:
1. SS Pontina direzione Roma – Aprilia, uscire al km 44,300 circa , poi girare direzione centro commerciale Aprilia2  rotonda  via della Riserva Nuova  via della Cogna  via Savuto (m.100 a dx dopo il distributore Q8)  continuare per via Savuto per circa km 2;
Altri percorsi:
2. chi viene dai Castelli Romani per altre vie;
3. chi viene dai Castelli Romani dalla Nettunense;
4. chi viene da Aprilia centro;
5. chi viene da Latina e dintorni: via Pontina uscita Campo di Carne  via del Genio Civile  via della Cogna  via Savuto (m.100 a dx dopo il distributore Q8)  continuare per via Savuto per circa km 2;
6. chi viene da Anzio e dintorni;
7. chi viene da Tor San Lorenzo.
8. per chi viene col treno che Parte da Roma Termini ogni ora, scende alla fermata Campo di Carne (la prima dopo la fermata Aprilia), e può chiamare per il servizio navetta gratuito della Impresa “Latium Vetiver” cell. 338.4603719.

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Treia e Sant’Antonio Abate – 17 gennaio 2012 – Passeggiata alla ricerca degli animali perduti….

Eventi Paolo D'Arpini 14 gennaio 2012

Lieh-tze: “L’aspetto umano non implica intelligenza umana e viceversa l’intelligenza umana non implica che si debba necessariamente avere un corpo umano”.

Un giorno come un altro…

Ancora si odono, per fortuna, sotto le rupi, i qua qua delle papere, il chicchirichì di un gallo ed i mugolii di un porco.. qualche fattoria resiste all’assedio… Qualche animale ancora convive con l’uomo in modo abbastanza naturale, non stabulato in gabbie e box, non costretto alla catena od alle sbarre. Questa la mia esperienza durante le precedenti passeggiate compiute in onore di Sant’Antonio abate in quel di Treia (Macerata). Ed anche quest’anno compirò il rito andando in perlustrazione sulle scarpate e lasciando qui e lì qualche granaglia e qualche tozzo di pan secco per gli animali selvatici… Essi ne avranno sicuramente più bisogno di quelli di fattoria…

L’escursione comincia al calar del sole, un’ora buona in cui diversi animali ed uccelli escono allo scoperto. Se qualcuno volesse accompagnarmi potrà telefonarmi allo 0733/216293. Partenza alle h. 18 dalla sede del Circolo Vegetariano VV.TT. Via Sacchette 15/a Treia.
La passeggita termina con una visita alla statua del santo esposta nella Cattedrale di Treia.

Breve storia della tradizione di Sant’Antonio Abate.
Il santo Abate Antonio è stato preso come esempio cristiano di protezione degli animali. La festa ricorre il 17 gennaio di ogni anno e segna l’inizio del Carnevale. Spesso nei santini si vede il monaco che ha un maiale al fianco che non è però un suo amico per la vita ma solo un simbolo per ricordare la cura da lui scoperta per il “fuoco di Sant’Antonio” una malattia della cute che veniva appunta guarita usando un intruglio di grasso di maiale. Oggigiorno si è sparsa la moda in vari centri di far benedire gli animali sul sagrato della chiesa, proprio il giorno di Sant’Antonio. Massimamente si tratta però di cani, mentre pecore e maiali compaiono allo spiedo sopra i focheroni accesi la notte nelle piazze, ove la gente si raduna a gozzovigliare. Qui a Treia per fortuna non sussiste quest’usanza.

Paolo D’Arpini

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Aprilia – Presentazione dell’Incontro Collettivo Ecologista del 22, 23, 24 giugno 2012 – Per un solstizio estivo di rinascita vitale e spirituale….

Eventi Paolo D'Arpini 8 gennaio 2012

Abbiamo sentito nelle nostre budella il richiamo di Madre Terra, stremata per le brutture a cui viene sottoposta da noi umani…

In questa atmosfera grigia in cui si respira a fatica, con l’acqua impura, le risorse alimentari piene di veleni, le montagne, le valli, le foreste, i campi e le città cosparse da una sottile polvere di morte, con l’impossibilità di dialogare pacificamente fra esseri umani e con le altre specie viventi…. non abbiamo saputo resistere al pianto della Madre ed abbiamo perciò pensato di compiere, nei limiti del nostro possibile, un gesto di pacificazione, un tentativo di inversione di marcia, insomma di prendere coscienza che così continuando la civiltà e la nostra stessa esistenza non sarà più possibile.

Da parecchi anni compiamo un rito incontrandoci nell’occasione del Solstizio Estivo per scambiare le nostre esperienze bioregionali e per tentare nuovi approcci di vita. Stavolta però dobbiamo compiere uno sforzo ulteriore, non possiamo limitarci al piccolo gruppo di “bioregionalisti” e non possiamo limitarci a scambiare quattro chiacchiere in piacevole compagnia. In un primo momento avevamo pensato di indire una assemblea formativa di una “rete delle reti” denominata “Stati generali per l’Ecologia profonda, la biospiritualità ed il riabitare gentile della Terra”, poi qualcuno ha obiettato che la parola “stati generali” evocava qualcosa di “politicizzato e di stantio” perciò abbiamo risolto di modificare il titolo in “Incontro Collettivo Ecologista”.. Comunque il nome dell’evento ha poca importanza, quel che conta è che durante l’incontro si possano manifestare reali prospettive di un cambiamento (ormai inevitabile), sia nelle nostre vite che negli ambiti in cui siamo connessi. L’incontro dovrebbe avere una valenza che supera i confini della penisola, per abbracciare l’intera Europa ed il mondo, ma d’altronde possiamo farci portatori di una crescita solo per noi stessi e pertanto il coordinamento avviene fra ecologisti italiani, provenienti da varie bioregioni e città. Negli altri paesi ognuno farà la parte che gli compete…..

Tanto per cominciare diciamo che l’incontro si terrà in provincia di Latina, ad Aprilia, in modo che il sito sia facilmente raggiungibile dal nord e dal sud. Non sono previste spese di permanenza poiché saremo ospiti nel podere del Vetiver di Benito Castorina che rinuncia ad ogni prebenda (pur che -chi lo desidera- potrà lasciare un contributo volontario per le spese di gestione generale).

Aprilia si trova a soli sette kilometri dal mare ed è facilmente raggiungibile con mezzi pubblici da Roma. Le sistemazioni al coperto sono sufficienti per due o tre dozzine di partecipanti, invece all’aperto o sotto alcune tettoie c’è posto per molte altre persone, che potranno arrangiarsi con campers, tende, amache, sacchi a pelo, etc. La preferenza per i posti al coperto, nei limiti del possibile, verrà data ad anziani, donne e bambini.

Ognuno è invitato a portare con sé stoviglie e canovacci e cibo cotto e crudo, possibilmente biologico e vegetariano, la cucina e la vesseille sono in comune come pure la pulizia del posto. In modo da fare un esperienza conviviale di vita comunitaria alla pari.

Durante il pomeriggio del 22 giugno 2012 si potrà giungere per familiarizzarsi e sistemarsi e magari andare al mare per un bagno corroborante. Il 23 giugno si tengono due sessioni per trasmettere proposte ed esperienze, comprese le presentazione di progetti, di libri, etc. e magari la sera si farà un po’ di festa con musica e canti. Ed anche il 24 giugno qualcosa di simile… ma non vogliamo ora prefigurare tutto quel che succederà, l’importante è sapere che ognuno dei partecipanti potrà dire la sua, a rotazione e con tempi accessibili a tutti.

Inoltre per facilitare la condivisione dei temi chiediamo sin d’ora alle persone che intendono partecipare di inviare un loro scritto/intervento (alquanto sintetico) che troverà spazio nel nuovo numero annuale dei Quaderni di Vita Bioregionale (quest’anno curato da Daniela Spurio), che verrà presentato contestualmente all’incontro e successivamente divulgato anche su internet a mezzo PDF. Gli argomenti che si prevede di trattare sono: ecologia profonda, bioregionalismo, biospiritualità, agricoltura contadina, cure naturali, alimentazione naturale, economia sostenibile, lavoro ecologico, produzione energetica pulita, rapporto uomo natura animali, e simili….

Preghiamo poi tutti gli aderenti di farsi loro stessi portavoce e divulgatori dell’evento…..

Paolo D’Arpini

Per info. generali ed invio interventi per i Quaderni scrivere a circolo.vegetariano@libero.it

Per info. logistiche e sul luogo dell’incontro telefonare al: 338.4603719

Altri articoli sull’Incontro Collettivo Ecologista 2012:
https://www.google.com/search?client=gmail&rls=gm&q=incontro%20collettivo%20ecologista%20solstizio%20estivo%202012

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Spilamberto (Mo): “Canti sotto il manto di stelle del Cielo interiore”

Eventi Paolo D'Arpini 26 dicembre 2011

Shiva, il Grande Dio

Ante Scriptum: “Io e Paolo stiamo trascorrendo insieme il periodo delle festività natalizie (ma per noi laiche, ed infatti io sto lavorando normalmente) e tra gli altri appuntamenti ci piace riservare una serata ad un incontro con amici-amiche per condividere la ricerca di armonizzazione con la melodia interiore e con le note di un Amore … spirituale…” (Caterina Regazzi e Paolo D’Arpini)

“Whatever sins I have done with my hands, feet, voice, body, actions, ears, eyes or mind, whether proibited by the scriptures or not, please forgive all of them. Hail! Hail! O ocean of compassion! O great God! O benevolent Lord!” (Shiva Manasa Puja)

La musica é la stessa e ci troveremo Mara, Tina, Caterina e Paolo e chi vorrà esserci.

Canteremo tra gli altri, un inno dedicato alla grande anima, Shiva, lo Shiva Manasa Puja (adorazione mentale di Shiva), un inno composto secoli e secoli fa da un demone arrogante, Ravana, il quale aveva sfidato la potenza del signore degli dei, Shiva, appunto, e cercando di ribaltare il monte Kailash, dimora del Dio, restò con le mani schiacciate sotto al monte, nel momento in cui Shiva , con l’alluce, spingeva verso il basso il monte stesso. Ravana, immobilizzato e pentito, compose questo inno in cui mentalmente adorava Shiva con vari oggetti di culto.

Si dice che il grande Dio così propiziato perdonasse il demone e stabilisse che chiunque avesse cantato questo inno venisse perdonato di tutti i suoi peccati. Alcuni saggi riferiscono che questi fatto avvenne verso la fine di dicembre, nello stesso periodo in cui si dice che Gesù avesse qualche giorno di vita.

Serata di canti sotto il manto di stelle del Cielo interiore:

Appuntamento mercoledì 28 dicembre 2011 alle 20 e 30 a casa di Caterina, canti. Seguirà un brindisi e prasad.

Info. 333.6023090 – circolo.vegetariano@libero.it

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Spilamberto ed i suoi “fondali” – Luca Longagnani, l’Isola che c’è… l’ombra degli oggetti… L’anima?

Eventi Paolo D'Arpini 24 dicembre 2011

Spilamberto ed i suoi “fondali” – Luca Longagnani, l’Isola che c’è… l’ombra degli oggetti… L’anima?

Mostra fotografica di Luca Longagnani – Casa Famigli di Spilamberto (Mo), dal 23 dicembre 2011 al 8 gennaio 2012

….Siamo arrivati alle celebrazioni di fine anno, anche a Spilamberto si festeggia…
Pochi giorni prima del natale abbiamo fatto a casa di Caterina una cenetta laica con l’amico Stefano Andreoli, studente universitario di psicologia e volontario a Bologna per l’assistenza agli homeless… Stefano si sta facendo le ossa per capire la realtà dei senza casa, dei senza lavoro, dei senza patria.. in una città dove l’organizzazione assistenziale è rinomata ed infatti i barboni vi giungono da ogni parte d’Italia per svernarvi. La cosa che mi ha colpito di più è scoprire che almeno il 30% dei vagabondi bolognesi è composto da bolognesi stessi, gente comune che è magari rimasta disoccupata oppure ex padri di famiglia che devono pagare gli alimenti alla moglie alla quale è rimasta pure la dimora (ex coniugale)… Comunque fare il barbone a Bologna conviene… con la Caritas che fornisce tre pasti caldi assicurati e il comune che finanzia varie associazioni di assitenza etc. Resta la torbida contingenza del vivere senza far nulla tutto il giorno, gironzolando qui e lì, con il tubo di Tavernello in saccoccia o peggio la dose di eroina economica a 10 euro.. perché i barboni non sanno come trascorrere le 24 ore di inerzia, forzata o scelta…

Beh, durante la cena, Caterina se n’era uscita dicendo “anche qui a Spilamberto c’è una associazione che aiuta gli extracomunitari e simili.. si chiama Overseas, gestisce un piccolo spaccio di alimenti equo-solidali e pure lo smistamento e riciclaggio all’isola ecologica, dove vengono si portano oggetti recuperabili che magari sono venduti per sostenere chi ha bisogno di aiuto.. la crisi c’è pure a Spilamberto”.

Il 23 dicembre u.s. mentre andavamo a far colazione, Caterina ed io, al baretto di Maria, dove vanno stranieri e oriundi (come me d’altronde), ecco che sotto il torrione in piazza ho notato un camioncino che scaricava mercanzie, per allestire un banco di prodotti agricoli biologici, all’altro lato c’era già montato un bancariello con alcune confezioni colorate dall’aria esotica, si trattava di articoli del terzo mondo, dietro il banchetto un signore anzianotto con la barba, dall’aria dimessa. Passando l’ho guardato e l’ho trovato simpatico così ho detto a Caterina “compiamo un po’ di zucchero di canna che ci è quasi terminato..”. Subito il “barbone” ha mostrato tre pacchetti chiedendo “volete quello grezzo, quello semi grezzo o quello raffinato?” Ed io “grezzo grezzo…” – Ecco qua, sembra liquirizia – aggiunge lui – costa due euro e trenta..” – “Nianca schej (come dicono in veneto)” Commento ad alta voce.. e lui –che forse non ha capito la battuta- aggiunge “Si, sì.. schej, schej..”.

Con in tasca ilsacchetto di sugarcane scuro scuro ci allontaniamo mentre Caterina mi spiega “Quel signore è il presidente di Overseas che gestisce l’Isola che c’è.. dove si portano gli oggetti da riciclare..”.

La sera stessa Caterina mi dice “Inaugurano una mostra fotografica allo Spazio Eventi Famigli, ci andiamo?” – “Certo andiamo a vedere – aggiungo io- e facciamo conoscenza del mondo culturale spilambertese”.. Così la sera alle 19 circa eccoci di fronte alla struttura comunale che ospita l’evento. Appenna all’ingresso vediamo un tavolo con diverse pubblicazioni dell’Overseas.. Poi una volta entrati nella sala scopriamo che la mostra fotografica riguarda una “visitazione” onirica degli oggetti stipati nell’Isola che c’é. L’autore delle foto, non proprio foto ma immagini Kirlian del vissuto rimasto impresso sugli oggetti stessi, è un ragazzo di nome Luca Longagnani. Spilambertese e volontario dell’Overseas stesso. La mostra è istallata su una specie di padiglione a spirale che si trova all’interno della sala, sulle bianche pareti immagini sbiadite, azzurrine, di varie suppellettili accatastate, o separate, indefinite, quasi irreali. Poi scopriamo che l’artista voleva rappresentare, attraverso le fotografie, il vissuto degli oggetti ripresi, voleva evocarne la storia, o l’anima… Visto che tali arnesi sono lì in attesa di essere riusati.. forse… in stand by, come si dice oggi.

A presentare la mostra provvede la vice sindachessa Daniela Barozzi, un po’ insicura all’inizio, per la particolarità dell’iniziativa, ma poi spedita nella sua descrizione del percorso culturale che viene identificato nell’opera di Longagnani: “La scoperta e la realizzazione è stata curata dall’assessore all’ambiente del comune, mio collega, il dr. Daniele Stefani…” Ed il Daniele, che avevo già conosciuto durante una passeggiata vicino al Panaro lo scorso anno, se ne sta lì cheto cheto.. annuendo… in silenzio.

Poi prende la parola un signore con la barba e l’aria un po’ dimessa.. Ma va…? E’ lo stesso del banchetto equosolidale.. Sembra impacciato a fare la parte del relatore.. timido? Chissà.. Caterina mi sussurra, sai che quel signore è un ex direttore di banca in pensione? Ora fa tutto il lavoro come volontario per l’Overseas ed all’Isola che c’è.
Simpatico.. l’ex direttore, ed in fondo non mi sembra, stasera, che abbia l’aria da barbone…. Anche se è vestito allo stesso identico modo del mattino.

Poi parla Luca Longagnani, il giovane artista alla sua prima mostra, spiega, racconta le sue impressioni, mentre osservava gli articoli immagazzinati alla rinfusa, che forse avrebbero potuto riavere un futuro e che sicuramente avevano un passato.. una storia.. E li vedeva come “fondali”, come spiriti, come ectoplasmi osservati attraverso un oblò sotto l’oceano.. Esistenti, non esistenti, reali, lontani, immaginati e parzialmente veri.. Luci ed ombre sotto la luna o forme intraviste nelle nebbie della bassa padana spilambertese….

Il buffet che è seguito ci ha riconciliati tutti con la realtà concreta del mondo!

Paolo D’Arpini

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