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Treia, 9 agosto 2015 – Escursione con pic-nic vegetariano alla Grotta di Santa Sperandia

Eventi Paolo D'Arpini 5 luglio 2015

Paolo e Caterina a Santa Sperandia

Programma in progress, per la passeggiata alla grotta di Santa Sperandia, del 9 agosto 2015, che è ormai una nostra bella consuetudine. Infatti Paolo, il mio dolce compagno, dal primo anno di sua permanenza qui e dopo che avevamo fatto assieme la passeggiata, ha messo tutti gli anni in calendario questo “pellegrinaggio” anche per ricordare il mahasamadi del suo nonno spirituale, Nityananda, che ricorre l’8 di agosto e l’iniziazione di Muktananda, il suo padre spirituale, che ricorre il 15 agosto. Per questo terminiamo sempre la passeggiata con una meditazione a casa nostra, con canti e mantra.

E’ quasi sempre stata dei nostri anche l’amica Sonia Baldoni, la sibilla delle erbe, che approfitta della lunga discesa a gradini per farci conoscere piante, fiori ed erbe spontanee, che nonostante la stagione sono sempre numerose ed abbondanti in quella zona. Solo lo scorso anno non aveva potuto essere presente, se non in spirito, per impegni precedentemente presi. Quest’anno invece ha già confermato la sua disponibilià e così , assieme, abbiamo deciso per il 9 agosto 2015.

Ci troveremo alla fontanella delle due bocchette, appena sotto la sede del Circolo vegetariano, con chi vorrà essere con noi e verrà da fuori, per partire alla volta di San Lorenzo, località di Treia verdeggiante e selvatica, con piante tipiche. Con l’auto si sale piano per godere delle vedute che si godono da quella strada, una delle mie preferite nei dintorni, che sale dolcemente ma inesorabilmente con curve che ad ogni svolta lasciano intravedere un paesaggio via via sempre più aspro, con una vegetazione che vira verso la macchia mediterranea e un terreno sempre più roccioso.

Lì si possono ammirare piante difficili da vedere altrove : elicriso, ginepro, leccino, centaurea minore (Centaury dei Fiori di Bach), corniolo, un tipo di cardo viola e spinoso e tante altre.

Se ci sarò tempo a sufficienza faremo anche una prima escursione alla Roccaccia, vestigia di un antico castello (ma non chiedetemi di che epoca è) anche per ammirare la vista mozzafiato che c’è in fondo al percorso. Se sarà sereno si intravederà il mare.

Poi ci attenderà la discesa con tutti quei gradini. Giunti in fondo si potrà stare un po’ in raccoglimento. A me piace sempre curiosare fra gli oggetti e le frasi lasciate dai pellegrini precedenti. Ci sono sempre molti messaggi sui quaderni sopra all’altarino. Paolo ripenserà al suo progetto di venire a finire i suoi giorni qui… ma io non credo che ce lo lascerò venire (sempre che io ci sia ancora!

Caterina Regazzi
Circolo Vegetariano VV.TT.
Vicolo Sacchette 15/a – Treia (MC)
Tel. 0733/216293 – circolo.vegetariano@libero.it

Programma:
Ritrovo a Treia, alla fontanella sotto Porta Mentana, alle 9.30. Partenza per San Lorenzo – Pranzo vegetariano al sacco ognuno porta qualcosa da condividere. Rientro previsto per le 14 e 30 circa. La partecipazione è libera e volontaria, ognuno partecipa a suo rischio e pericolo, la manifestazione non è coperta da polizza assicurativa.

………………….

Video di una passata edizione:
http://www.youtube.com/watch?v=SjhLV1Lnc0Y&feature=youtu.be

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2 luglio e 31 luglio 2015 – Duplice festeggiamento di plenilunio al Circolo vegetariano VV.TT.

Eventi Paolo D'Arpini 30 giugno 2015

“Ogni anno a luglio usciamo fuori di testa con il bagno di luna piena…” (Saul Arpino)

luna piena a Treia

Il 2 luglio 2015 ricorre la prima luna piena di luglio, il successivo plenilunio ricorre il 31 luglio. Quindi avremo la possibilità di vivere per due volte nello stesso mese quella grande apertura mentale che deriva dall’influsso lunare nel suo massimo fulgore. Tra l’altro nella seconda luna piena di luglio Caterina ed io saremo di nuovo uniti (lei ritornerà a Treia per le vacanze estive) e questo mi fa venire in mente la prima volta che festeggiammo la luna piena di luglio a Treia, accadde nel 2010, e c’era con noi anche Sonia Baldoni.
Con il secondo plenilunio del 31 luglio inizia anche la consueta “settimana ecologica conviviale” durante la quale vengono a stare con noi a Treia diversi amici e parenti. Ed iniziare la vacanza con una luna piena sarà altamente favorevole per tutti. Il clou della settimana vacanziera sarà la finale del gioco della palla col bracciale che si tiene a Treia la prima domenica di agosto.
Ma ora voglio raccontarvi qualcosa sul valore e significato di questa luna piena. Già dal 25 luglio appare nel cielo la Canicola, che è la stella di Procione, nel Cane Minore, in cui la leggenda riconosceva la Cagnetta Mera. Questo è il segno celeste che annuncia il grande caldo.

La luna piena di luglio ci aiuta a fuggire dai modi comuni di pensare, spontaneamente sentiamo di uscir fuori dal corpo, di riconoscerci in qualcosa che non è la consuetudinaria abitudine del ragionare, del decidere le cose con logica, figurasi quindi cosa succede se ci sono due lune piene (come quest’anno), una all’inizio ed una alla fine del mese.

Chi conosce il Circolo Vegetariano VV.TT. sa che ogni anno festeggiamo il plenilunio di luglio, tale celebrazione si è tenuta per tanti anni nella valle del Treja e dal 2010 si tiene solitamente nel paese di Treia.

La luna piena di luglio è dedicata alle memorie karmiche ed a Treia, nella casa di Caterina, c’è una grande sala semi-interrata adatta per il raccoglimento, quindi la sera del 31 luglio 2015 si terrà lì una meditazione collettiva ed un canto di mantra, assieme agli amici che saranno venuti a trovarci da vari luoghi d’Italia. Ovviamente prima della meditazione, come è consuetudine, faremo una passeggiata lungo i sentierini nel verde che circondano Treia, riconoscendo erbe spontanee e quant’altro e magari compiendo un dovere civico raccogliendo le immondizie lungo il percorso. La stessa cosa farò, da solo, anche in occasione della prima luna piena del 2 luglio 2015 e chi vorrà accompagnarmi è benvenuto….

Paolo D’Arpini

Info. 0733/216293 – circolo.vegetariano@libero.it

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Molta voglia di stare insieme.. – Resoconto dell’Incontro Collettivo Ecologista del 20 e 21 giugno 2015 a Montecorone di Zocca

Montecorone di Zocca

Molta voglia di stare insieme, di ritrovare quello che c’è di comune tra di noi e che se ci pensiamo bene, è comune a tutti gli esseri viventi: l’amore per la Vita. Questo per me, è stato il leit-motiv dell’Incontro Collettivo Ecologista di quest’anno, a Montecorone di Zocca, a Ca’ Lamari per la precisione, casa di Pietro R. e di Monica C..

Pietro è stato un perfetto “padrone di casa” , anche se so che questa definizione non gli piacerà ed, in effetti, lui ha messo a disposizione i suoi spazi nella massima libertà, a partire dal terreno, alla casa, alle piante ed erbe, al forno davanti al quale abbiamo finito in bellezza con una pizzata in cui quasi tutti coloro che erano rimasti, abbiamo messo le mani, chi ad impastare, chi a stendere, chi ad affettare zucchine e cipolle appena raccolte, chi a versare l’olio, chi ad infornare e sfornare e chi semplicemente ad accompagnare il tutto con la sua presenza o con chiacchiere e canti e musica. Tutti a gustare l’ottimo risultato.

Mi viene da pensare a quel che Paolo aveva detto in macchina a Nelly (mentre salivamo verso Guiglia, Rocca Malatina e Montecorone) a proposito dei nostri resoconti e cioè che io butto giù qualcosa poi lui integra perché ad ognuno di noi saranno rimaste impresse cose, momenti, sensazioni, suoni, sapori, saperi diversi. Ed io ora mi ritrovo a cominciare a scrivere dalla fine, dal momento più intimo (per me): tutti attorno al forno e ad un tavolo a prepararci e a gustarci della buona pizza.

Ma a proposito di cibo non posso non sottolineare la bravura di Monica C. che in questi due giorni ci ha preparato delle vere e proprie prelibatezze. Utilizzando ingredienti semplici e freschi ha deliziato i nostri palati e riempito i nostri stomaci con generosità: dal pane integrale ai formaggini freschi fatti da lei, al tzaziki con lo yogurth autoprodotto, ai cipollotti con la curcuma, risotti, zuppe di lenticchie e di piselli e tanto altro, dolce compreso…

Ma non voglio sembrare troppo materiale… il contatto stretto con la Natura e con i 5 elementi è stato sempre presente e arrivava nel profondo; le sensazioni provate passavano, almeno per me, dalla meraviglia, allo stupore per l’abbondanza dei colori e dei profumi dei fiori e delle piante del luogo, alla sensazione di caldo durante il giorno e al freddo della sera, alla energia sprigionata dal fuoco alla quale andavamo ad attingere a piene mani, guidati da Pietro di Tolé, al fastidio per il fumo in gola che mi sono presa per voler stare vicino all’amato, al silenzio che regnava sotto le poche voci che cantavano il canto della sera, lo Shiva Manasa Puja e alcuni mantra, tra cui spiccava la voce profonda e calda di Paolo e la mia stentata e stridula (a causa del fumo in gola)…

Nei tre giri di condivisione (tenuti la sera del 20 e durante il 21 giugno) tutti abbiamo detto qualcosa, chi solo poche parole, chi fiumi di parole per trasmettere agli altri conoscenze, informazioni -anche crude- e che, come nel caso dell’esperienze in carcere di Karl non avremmo mai voluto sentire.

Prevaleva comunque la voglia di fare qualcosa assieme, condividere un sogno, un progetto, un’esperienza già in piedi o in divenire, ascoltando Pietro, Maurizia, Massimo, Monica F., Katia ed Ermanno, Mario e Cristina, Sergio e Silvana, Giorgio, Vittorio, Giuseppe, Vincenzo, Elena, Manuela, Nelly ecc. ecc. (mi scusino coloro che non sono stati nominati ma non posso fare una lista di 40 persone).

Ed io? Cosa ho trasmesso, se ho trasmesso qualcosa? Non lo so, so solo che dopo una prima giornata in cui sentivo quasi un po’ di disagio, alla domenica mi sono sciolta, sarà stato il racconto poco comprensibile ma che sorgeva dal cuore di Karl, sarà stato il sole, sarà stato l’esercizio fisico, la camminata nella natura, il mio cuore si è aperto.

Osservavo le persone attorno a me: sembravamo tutti bambini. Sembravamo tutti aver ritrovato la spontaneità e la gioia di vivere. Certo, molti di noi non l’avevano mai persa, ma a volte è necessario, per togliersi i tormenti dell’esistenza quotidiana (per cui siamo o almeno appariamo un po’ “bui”), poter vivere dei momenti così luminosi…

Caterina Regazzi

Vice-presidente del Circolo vegetariano VV.TT. e Referente del rapporto Uomo/Natura/Animali della Rete Bioregionale Italiana.

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Materiale aggiunto – Pensieri di ecopsicologia. Questo che segue è uno scritto prodotto da una dei partecipanti all’esperienza di eco-psicologia condotta da Monica Ferrari durante l’Incontro Collettivo Ecologista 2015

Prima parte: “La passiflora è bella perché è particolare. Il fico è bello perché è esuberante. Il luogo è bello perché è selvaggio. La lavanda è bella perché è profumata. La calendula è bella perché è gioiosa. Il legno è bello perché è naturale. Nelly è bella perché è delicata. I sassi sono belli perché sono uguali. Il muro è bello perché è grezzo. Il cielo è bello perché è trasparente. Le nuvole sono belle perché sono vaporose. Giulietta è bella perché è piena di colori. Lo scacciafantasmi è bello perché autoprodotto. Il papavero è bello perché ha un bel frutto.”

Seconda parte: “Io sono bella perché sono particolare. Io sono bella perché sono esuberante. Io sono bella perché sono selvaggia. Io sono bella perché sono profumata. Io sono bella perché sono gioiosa. Io sono bella perché sono naturale. Io sono bella perché sono delicata. Io sono bella perché sono uguale. Io sono bella perché sono grezza. Io sono bella perché sono trasparente. Io sono bella perché sono vaporosa. Io sono bella perché sono piena di colori. Io sono bella perché sono autoprodotta. Io sono bella perché ho un bel frutto.”

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Nota esplicativa: Dal 2011 l’Incontro annuale della Rete Bioregionale Italiana ha preso il nome di “Incontro Collettivo Ecologista”, considerando che vi partecipano esponenti di varie realtà ecologiste e spirituali: ecovillaggi, agricoltori contadini, spiritualisti laici, economisti alternativi, associazioni in difesa dei consumatori, vegetariani, etc… (P.D’A.)

Servizio fotografico completo: https://www.facebook.com/photo.php?fbid=10206489877316178&set=a.10206490902221800&type=3&theater

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“Anche quest’anno l’abbiamo sfangata?” – Incontro collettivo ecologista, solstizio estivo e compleanno di Paolo D’Arpini

Eventi Paolo D'Arpini 10 giugno 2015

Paolo D'Arpini  sotto un albero

“I segreti provano ad entrare nelle orecchie, non impedirli, non nasconderti. Oh Amato, non farci mancare musica e vino, non lasciarci respirare una sola volta
senza essere dove Tu sei.”
(Jalaluddin Rumi)

“il tempo passa e non aspetta” dice il saggio, e non sappiamo quando e come avverrà la chiamata finale. Dobbiamo perciò essere accorti e attenti a vivere il giorno per giorno, nella consapevolezza che domani è solo un’ipotesi. Ed allora che senso ha programmare un qualcosa oltre l’oggi? Perché non lasciare che le cose avvengano senza il nostro intervento? Immaginate una scultura alla quale state lavorando ogni giorno. Se vi fermate gradualmente la bellezza svanirà. Così non possiamo mai smettere di purificarci, di migliorarci e di coltivare la bellezza che è in noi. Un giorno otteniamo buoni risultati ma appena interrompiamo lo sforzo ecco che subito scivoliamo all’indietro. E il tempo ci sorpassa senza avvisarci! La celebrazione della vita non può essere interrotta, mai, ed anche quest’anno celebro per la 71a volta l’avvento del Solstizio Estivo (se mi sarà concesso). Dovete sapere che quando giunsi a Calcata, nella metà degli anni ‘70 del secolo scorso, nel paese vecchio risiedevano solo i vecchi che dicevano di “voler morire lì dov’erano nati” e così aspettavano giorno dopo giorno, anno dopo anno, che l’evento si compisse. Giungeva una nuova primavera ed alle porte dell’estate, se sopravvissuti, esclamavano “anche quest’anno l’abbiamo sfangata, ed avremo qualcosa in più da raccontare!”. Dicevano così perché di solito la morte sopraggiungeva in inverno e raramente d’estate. Oggi non son più a Calcata, anzi non so nemmeno bene dove sono, in questa mia esistenza senile da pendolare, fra Treia e Spilamberto. So però che il 20 ed il 21 giugno 2015 sarò qui a festeggiare il Sosltizio Estivo e la mia sopravvivenza. Quando si avvicina la data del mio compleanno, che coincide all’inizio della buona stagione, penso ad organizzare una bella festa e siccome sono anche un po’ megalomane la chiamo “Incontro Collettivo Ecologista”. Presuppongo con ciò che parecchi amici vecchi e nuovi siano presenti, per assieme raccontarci le avventure di un altro anno di vita ecologica e spirituale. Un anno colmo di esperienze da condividere e ritrasmettere. Insomma una saga del tramando in cui è concentrato il vissuto proiettato in ciò che resta ancora da vivere.

“L’Incontro Collettivo Ecologista”, e il festeggiamento del mio compleanno di quest’anno, si tengono a Ca’ Lamari di Montecorone di Zocca (Mo), nell’antica dimora rurale di Pietro Rossi, in mezzo ai boschi del parco di Rocca Malatina, nei due giorni del solstizio estivo, il 20 e 21 giugno. Questo vuole essere un invito a partecipare!

Paolo D’Arpini

P.S. Caterina dice che finalmente sto attuando il bioregionalismo poiché sono “presente” ovunque c’è la mia presenza…

Programma:

Incontro Collettivo Ecologista 2015
Ca’ Lamari, Montecorone di Zocca (Modena)

20 giugno 2015:
Dal mattino accoglienza dei viaggiatori che vengono da lontano e si sistemano e fanno amicizia con il luogo ed i suoi abitanti. Pic-nic al sacco autogestito
Ore 16 – Primo giro di condivisione con il bastone della parola, facilitatore Paolo
Ore 18 – Escursione erboristica nei dintorni alla ricerca di fiori ed erbe per la preparazione dell’acqua benedetta solstiziale, accompagnatrice Nelly
Ore 19.30 – Cena condivisa all’aperto con il cibo da ognuno portato e con l’integrazione di pane cotto al forno a legna, insalata rustica etc. a cura di Monica C.
Ore 21 – Accensione del fuoco rituale nell’aia. Danza sciamanica e salto del fuoco, a cura di Pietro di Tolè
Ore 22 – Osservazione delle stelle, mantra e meditazione

21 giugno 2015:
Ore 9.30 – Gita a piedi nel bosco fino a Montecorone, conduce Pietro
Ore 10.30 – Panoramica dalla piazza su Sasso di Sant’Andrea, e giro di condivisione con il bastone della parola attorno ad un quecia centenaria, facilitatore Sergio
Ore 12.30 – Ritorno a Ca’ Lamari e pranzo bioregionale a cura di Monica C.
Ore 15.30 – Esperimenti di ecopsicologia corporea a cura di Monica F.
Ore 16.30 – Giro di condivione con il bastone della parola e presentazione del nuovo numero di “Quaderni di Vita Bioregionale 2015″, facilitatrice Caterina
Ore 18.30 – Conclusioni e scambio indirizzi. Per chi resta musica e danze agresti

Partecipazioni: La partecipazione al Collettivo Ecologista è libera e volontaria, la manifestazione non è coperta da polizza assicurativa. Si richiede una compartecipazione ai lavori comunitari ed il rispetto dei luoghi e delle norme di convivenza ecologista. A chi usufruisce della mensa prandiale sarà richiesto un piccolo contributo forfettario. Si potrà pernottare a Ca’ Lamari venendo muniti di sacco a pelo. Possibilità di montare la propria tenda. Per le spese generali girerà un cappello.

Come Raggiungere Ca’ Lamari: In treno – Da Bologna o Modena prendere il treno locale per Vignola. Da lì recarsi alla fermata autobus che si trova in centro città (tra bar Acquerello e Pegaso), partenza autobus per Zocca: 8.10 – 10.20 – 12.10 – 13.10 – 17.40 – 18.45. Scendere a fermata Sassi (subito dopo Rocca Malatina), poi imboccare Via Lamari e proseguire sino alla casa di Pietro. – In auto: Da bologna o da Modena andare a Vignola e da qui prendere la strada provinciale per Zocca, passando da Guiglia. Dopo Guiglia proseguire verso Zocca e superata la frazione chiamata Rocca Malatina, dopo circa 1 chilometro la strada curva a destra ma prima della curva a sinistra si vedrà il cartello che indica Via Lamari, mentre a destra si vede la traversa chiamata Via Tintoria, dirigersi con l’auto in Via Tintoria e parcheggiare dove si può e poi prendere Via Lamari a piedi. La casa di Pietro è la seconda lungo la strada a circa 400 metri dal bivio.

Condivisioni: Durante i due giorni dell’Incontro sarà possibile esporre e scambiare le proprie autoproduzioni artigianali ed artistiche: libri, riviste, oggetti d’uso, conserve e oli, etc.

Per info. sui programmi: bioregionalismo.treia@gmail.com – Cell. 333.6023090
Per info. logistiche: Tel.: 059/989639 – 340.2148222

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Montecorone di Zocca, 20 e 21 giugno 2015: Incontro Collettivo Ecologista

Eventi Paolo D'Arpini 11 maggio 2015

MOntecorone di Zocca

Abbiamo cominciato ad imbastire (ed a cucire) il programma per il Collettivo Ecologista del 20 e 21 giugno 2015 che si terrà a Cà Lamari, a Montecorone di Zocca (Mo), un gioiello di paese, nel podere di Pietro Rossi. Pietro è una persona gentile ed accogliente, abita in una casa secolare, che si trova nel mezzo del Parco dei Sassi di Rocca Malatina, con le sue proprie mani restaurata con pietre e legnami locali, dispone di una foresteria per gli ospiti e di varie capanne nel bosco, coltiva l’orto ed alleva api e galline, si interessa di ecologia profonda ed è un vero riabitante bioregionale, cuoce il suo pane nel forno a legna e conosce bene il territorio, le erbe e gli animali. Siamo perciò molto lieti di poter quest’anno essere suoi ospiti per il consueto incontro annuale del solstizio estivo.

Ecco la scaletta dell’incontro:

Incontro Collettivo Ecologista 2015
Ca’ Lamari, Montecorone di Zocca (Modena)

20 giugno 2015:
Dal mattino accoglienza dei viaggiatori che vengono da lontano e si sistemano e fanno amicizia con il luogo ed i suoi abitanti. Pic-nic al sacco autogestito
Ore 16 – Primo giro di condivisione con il bastone della parola, facilitatore Paolo
Ore 18 – Escursione erboristica nei dintorni alla ricerca di fiori ed erbe per la preparazione dell’acqua benedetta solstiziale, accompagnatrice Nelly
Ore 19.30 – Cena condivisa all’aperto con il cibo da ognuno portato e con l’integrazione di pane cotto al forno a legna, insalata rustica etc. a cura di Monica C.
Ore 21 – Accensione del fuoco rituale nell’aia. Danza sciamanica e salto del fuoco, a cura di Pietro di Tolè
Ore 22 – Osservazione delle stelle, mantra e meditazione

21 giugno 2015:
Ore 9.30 – Gita a piedi nel bosco fino a Montecorone, conduce Pietro
Ore 10.30 – Panoramica dalla piazza su Sasso di Sant’Andrea, e giro di condivisione con il bastone della parola attorno ad un quecia centenaria, facilitatore Sergio
Ore 12.30 – Ritorno a Ca’ Lamari e pranzo bioregionale a cura di Monica C.
Ore 15.30 – Esperimenti di ecopsicologia corporea a cura di Monica F.
Ore 16.30 – Giro di condivione con il bastone della parola e presentazione del nuovo numero di “Quaderni di Vita Bioregionale 2015″, facilitatrice Caterina
Ore 18.30 – Conclusioni e scambio indirizzi. Per chi resta musica e danze agresti

Partecipazioni: La partecipazione al Collettivo Ecologista è libera e volontaria, la manifestazione non è coperta da polizza assicurativa. Si richiede una compartecipazione ai lavori comunitari ed il rispetto dei luoghi e delle norme di convivenza ecologista. A chi usufruisce della mensa prandiale sarà richiesto un piccolo contributo forfettario. Si potrà pernottare a Ca’ Lamari venendo muniti di sacco a pelo. Possibilità di montare la propria tenda. Per le spese generali girerà un cappello.

Come Raggiungere Ca’ Lamari: In treno – Da Bologna o Modena prendere il treno locale per Vignola. Da lì recarsi alla fermata autobus che si trova in centro città (tra Acquerello e Pegaso), partenza autobus per Zocca: 8.10 – 10.20 – 12.10 – 13.10 – 17.40 – 18.45. Scendere a fermata Sassi (subito dopo Rocca Malatina), poi imboccare Via Lamari e proseguire sino alla casa di Pietro. – In auto: Da bologna o da Modena andare a Vignola e da qui prendere la strada provinciale per Zocca, passando da Guiglia. Dopo Guiglia proseguire verso Zocca e superata la frazione chiamata Rocca Malatina, dopo circa 1 chilometro la strada curva a destra ma prima della curva a sinistra si vedrà il cartello che indica Via Lamari, mentre a destra si vede la traversa chiamata Via Tintoria, dirigersi con l’auto in Via Tintoria e parcheggiare dove si può e poi prendere Via Lamari a piedi. La casa di Pietro è la seconda lungo la strada a circa 400 metri dal bivio.

Condivisioni: Durante i due giorni dell’Incontro sarà possibile esporre e scambiare le proprie autoproduzioni artigianali ed artistiche: libri, riviste, oggetti d’uso, conserve e oli, etc.

Per info. sui programmi: bioregionalismo.treia@gmail.com – Cell. 333.6023090
Per info. logistiche: Tel.: 059/989639 – 340.2148222

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