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Treia, 28 e 29 aprile 2018 – Bhajan e poesie spirituali alla Festa dei Precursori 2018

Eventi Paolo D'Arpini 19 aprile 2018


Upahar Anand sarà a Treia il 28 aprile 2018 alla Festa dei Precursori

La spiritualità naturale dell’uomo, nel senso di “intelligenza coscienza”, è stata spesso oscurata da dogmi religiosi che poi conducono ad una divisione artificiale fra esseri umani. Se riuscissimo a condividere almeno il senso di umanità, mantenendo una visione più “ampia” della vita, forse potremo dire di esserci avvicinati all’Uomo…

Con in mente questo proposito di sincretismo spirituale per la Festa dei Precursori del 2018 abbiamo predisposto due sessioni di canti che si tengono il 28 ed il 29 aprile 2018.

La prima sessione sarà condotta da Upahar Anand, un anglo-indiano mio fratello spirituale, con il quale trascorsi diversi mesi alla presenza della nostra madre spirituale Anasuya Devi di Jillellamudi, egli per 6 mesi all’anno risiede a Tiruvannamalai, essendo un grande devoto di Ramana Maharshi e collaboratore dell’ashram per i canti devozionali. Upahar mi ha confermata la sua discesa a Treia, per essere con noi il 28 aprile 2018 alla Festa dei Precursori.

Upahar ha trascorso gran parte della sua vita, alla presenza dei maestri nei luoghi sacri Indiani. Attualmente, con la sua compagna Venu, alterna la sua residenza tra l’Europa e l’India del sud, scegliendo di vivere ai piedi della montagna Sacra “Arunachala”

Nonostante non appartenga ad alcun credo religioso, ama molto condividere il suo amore per la musica, i canti sacri, la poesia, la danza…

Upahar, insieme a chi vorrà esserci, vi invita al Circolo Vegetariano di Treia sia ad ascoltare (il suono dei mantra, il flauto Indiano Banduri, alcune poesie mistiche…) che a partecipare a qualche semplice canto di lode, tratto dalla tradizione indiana.. Egli eseguirà le sue performances in particolare in una sessione, che si tiene alle ore 21 del 28 aprile 2018, nella sala di meditazione del Circolo Vegetariano di Treia. Assieme a lui saranno gli amici del gruppo bhajan “Luce di Stelle” che si fermeranno anche l’indomani, 29 aprile 2018, per celebrare assieme il Wesak Acquariano (di cui seguirà programma più dettagliato).

La partecipazione è gratuita, considerando il numero limitato di posti si consiglia di prenotare in tempo utile. Per info e prenotazioni: 0733/216293 – circolovegetariano@gmail.com

Paolo D’Arpini

Programma completo della Festa dei Precursori: http://www.comune.treia.mc.it/eventi-cms/festa-dei-precursori-2018/

Alcuni bhajan di Upahar Anand:

https://www.youtube.com/watch?v=NgsUtJQlDpQ

https://www.youtube.com/watch?v=aSJmnfEnU40

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USA. La rielezione di Vladimir Putin in Russia alimenta la rabbia di guerra americana

Dunque, Putin è stato rieletto trionfalmente per la quarta volta, con qualcosa come il 77% dei voti. Percentuale comunque inferiore al “gradimento” della popolazione, che secondo tutti i sondaggi supererebbe di molto l’80%. Peraltro, 5 su 7 dei suoi concorrenti (dall’estrema destra all’estrema sinistra) sostenevano la stessa linea di politica estera del Presidente. Solo 2 i concorrenti allineati sulle posizioni di USA e Unione Europea: insieme, hanno totalizzato l’1,4% dei suffragi.

Comprensibile il lutto nelle redazioni della grande stampa fiancheggiatrice dei poteri forti occidentali. Ma – di grazia – perché mai i russi non avrebbero dovuto premiare Putin? Ha stroncato l’alleanza tra la finanza internazionale e la corrotta burocrazia post-comunista, alleanza finalizzata a depredare la Russia delle sue immense ricchezze energetiche e a ridurne in miseria gli abitanti (come è accaduto in Italia); ha modernizzato realmente lo Stato (altro che “le riforme che l’Europa ci chiede”); ha battuto la grande mafia oligarchica e la piccola delinquenza gangsteristica; ha sconfitto la crisi economica (con Eltsin i pensionati chiedevano l’elemosina agli angoli delle strade); ha favorito la nascita di un esteso ceto medio e combattuto le sacche di povertà; e, infine, ha dato forza, prestigio e dignità alla Russia, rifiutando di aggiogarsi al carro degli Stati Uniti.

Certo, i servizi americani hanno tentato prima di minare la sua popolarità, e poi di influenzare il voto dei russi, per quel poco che era possibile: hanno inventato improbabili “eroi del web” e li hanno lanciati sulla scena internazionale come “difensori della democrazia”, ma con assai scarsa fortuna a Mosca e dintorni. I russi, notamente, non sono fessi, non sono disposti ad accettare tutte le parole d’ordine ed a credere a tutte le fandonie fabbricate dai servizi d’oltreoceano.

Ma, in Occidente, le ingerenze americane in Russia (e in Ukraina, e in Siria, e in Libia, e in mille altri paesi) non scandalizzano nessuno. A scandalizzare è il “Russiagate”, il tentativo – cioè – della Russia di influenzare le elezioni americane con metodi infinitamente più soft di quelli utilizzati dagli americani per tentare di indebolire un personaggio scomodo come Putin. Metodi che si spingono talora – come per esempio è avvenuto in Ukraina – fino a stanziare milioni di dollari a pro di un golpe per abbattere un Presidente democraticamente eletto.
Ma tralascio le considerazioni di ordine morale, e vengo ai fatti nudi e crudi di questi giorni. Fatti che mi inquietano. Soprattutto due di questi, avvenuti a migliaia di chilometri di distanza tra loro, ma che a me sembrano convergere verso un unico obiettivo: lo scatenamento di una guerra contro la Russia. Vecchio pallino, questo, dello “apparato militar-industriale” di Washington, e da alcuni anni anche obiettivo di una nuovissima scuola di miliardari ebreo-americani che amano definirsi “filantropi”.

Veniamo ai fatti, dunque. Il primo è l’assassinio plateale di una spia russa rifugiata in Inghilterra. Chiaramente si è trattato di una montatura orchestrata da qualche servizievole “servizio”: possono essere stati gli inglesi stessi, o quei democraticoni della CIA, senza contare che anche gli israeliani hanno un certo bernoccolo per cose del genere. Ora, se veramente i russi avessero voluto eliminare quel personaggio (peraltro piuttosto modesto), lo avrebbero fatto durante il suo soggiorno nelle carceri moscovite e non lo avrebbero mandato in Inghilterra con uno scambio di prigionieri. E, se proprio fossero impazziti e avessero deciso di eliminarlo in un secondo momento, certamente non avrebbero “firmato” il delitto utilizzando una sostanza chimica che – del tutto teoricamente – dovrebbero possedere soltanto loro.

Ma c’è anche un secondo fatto, che in pochi hanno attenzionato: l’improvviso licenziamento – in quel di Washington – del Segretario di Stato (cioè il Ministro degli Esteri) Rex Tillerson, e la sua sostituzione con l’ex capo della CIA, Mike Pompeo. Ai più sarà sembrato uno dei tanti avvicendamenti in seno all’amministrazione Trump. Ma così non è. E ciò per un particolare motivo: rispetto al teatro mediorientale, Tillerson ha una posizione molto prudente, in particolare sull’Iran. Al contrario, Pompeo è un “falco”, favorevole a riproporre le sanzioni contro l’Iran e, secondo alcuni, anche alla guerra. Peraltro, il Primo Ministro israeliano Netanyau si era recato a Washington pochi giorni prima del defenestramento: sembra – riferisce il documentatissimo sito di Maurizio Blondet – proprio per perorare una guerra “preventiva” contro Teheran.

Si tratta di due episodi – quello di Londra e quello di Washington – a prima vista slegati l’uno dall’altro. Ma che a me sembrano pericolosamente convergenti verso un unico scenario. La Russia, infatti, non potrà accettare che americani e israeliani radano al suolo l’Iran, suo principale alleato in Medio Oriente. Putin non potrà non reagire. E questo – se dovesse succedere – porterebbe ad un conflitto mediorientale di dimensioni vastissime, con il coinvolgimento diretto di tre potenze nucleari: gli USA, la Russia e – ultimo non ultimo – il bellicoso Israele di Benjamin Netanyau. In una tale eventualità – facile prevedere anche questo – gli americani chiederebbero il sostegno degli alleati NATO e, in primo luogo, dei compagni di merenda inglesi, già sul piede di guerra per il provvidenziale assassinio della spia russa.

Questa, naturalmente, è solamente una ipotesi di studio; ipotesi che spero proprio non abbia a verificarsi. Ma teniamo ben presente che c’è chi lavora perché, al contrario, una tale ipotesi possa prendere corpo. Beninteso, in nome dei soliti alti ideali di democrazia internazionale che, in un recente passato, sono stati la scusa per scatenare due guerre mondiali e un centinaio di altri conflitti minori.

Michele Rallo

Articolo collegato: https://aurorasito.wordpress.com/2018/03/23/gli-usa-alzano-bandiera-bianca-invocando-colloqui-con-la-russia-sulle-nuove-armi-nucleari/

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Treia – Festa dei Precursori, dal 27 al 29 aprile 2018 – Introduzione al discorso e programma di massima

Eventi Paolo D'Arpini 14 marzo 2018

Lo scopo della Festa dei Precursori di quest’anno, che si tiene al Circolo Vegetariano VV.TT. di Treia dal 27 al 29 aprile 2018, è quello di riportare l’attenzione sul senso della Comunità e sul come vivere nel luogo traendone nutrimento e senza danneggiarlo. Tanto per cominciare che questa festa si manifesti con l’avvento della primavera è anche un segnale di rinascita. Soprattutto necessaria in questi momenti di crisi, in cui il sistema industriale tecnologico e consumista dimostra la sua inadeguatezza a conservare una civiltà umana bioregionale. Occorre aguzzare l’ingegno e trovare la via giusta per la fioritura armonica delle capacità creative dell’uomo. Indovinare il punto di incontro fra la società e l’ambiente. Questa capacità si manifesta dove c’è un sincero e concreto lavoro personale, teso a sviluppare le proprie abilità creative mantenendone anche viva la memoria e la capacità operativa per le generazioni future.
*
Tutto ciò, nei limiti del possibile (ed a scopo dimostrativo), avviene durante i tre giorni della Festa dei Precursori. Attraverso le immagini, i racconti, gli esperimenti concreti, il rinnovo della convivialità e della condivisione familiare, lo stimolo al canto ed alla musica, il ritorno nella natura per conoscerne alcuni suoi segreti, la spiegazione di come fu costruita la città con pietre, legno, terra cruda…

Siete tutte/i invitate/i a partecipare, condividere e divulgare, grazie,

Paolo D’Arpini e Caterina Regazzi

Circolo Vegetariano VV.TT.
Circolo di promozione sociale Auser Treia

“Festa dei Precursori” – Treia: Dal 27 al 29 aprile 2018
Con il Patrocinio Morale del Comune di Treia ed in collaborazione con il Circolo Auser Treia

Descrizione del programma e partecipazioni:

27 aprile:

Ore 18 – Presso la sede Auser Treia in Via Lanzi 18/20, conferenza dell’artista bioregionale Ferdinando Renzetti sulla lavorazione della Terra Cruda, con esempi pratici

28 aprile:

Ore 10.30 – Passeggiata archeologica nel centro storico di Treia, per conoscere le bellezze storiche della città, a cura di Auser Treia, accompagnano l’archeologo Enzo Catani e l’assessore alla cultura Edi Castellani. Partenza dalla sede Auser Treia, Via Lanzi 18/20

Ore 17 – Nella sede del Circolo vegetariano VV.TT. in Vicolo Sacchette 15/a – Benvenuto di Paolo D’Arpini. Saluto del sindaco Franco Capponi del Comune di Treia e di Antonio Marcucci, coord. dell’Auser Provinciale Macerata – “Tavola rotonda sulle consuetudini alimentari bioregionali”. Introduzione dello storico Alberto Meriggi, seguono interventi di Adriano Spoletini della Coop. La Talea, di Caterina Regazzi, veterinaria, e di altri.

Gli interventi sono inframmezzati da recitazione di poesie del poeta Maurizio Angeletti e da intermezzi musicali in sintonia.
Si conclude con un reading sulla preparazione casereccia de “Il Pane”, dello scrittore Michele Meomartino, con proiezione diapo e recitazione brani a cura del Laboratorio teatrale OffTea di Treia, diretto da Victor Carlo Vitale.

Ore 21 – Nella sala di meditazione del Circolo, esecuzione di bhajan a cura del gruppo di canti “Luce di Stelle”, diretto da Mara Lenzi, con accompagnamento di sitar, harmonium, mrdanga e cembali.

29 aprile:

Ore 10.30 – Escursione erboristica nel circondario di Treia, a cura dell’Auser Treia, con accompagnamento della semplicista Aurora Severini. Partenza dalla Fontanella delle Due Cannelle sotto Porta Montegrappa

Ore 13.30 – Picnic nel giardino del Circolo con le erbe raccolte ed il cibo vegetariano da ognuno portato.

Ore 16.30 – Nella sede del Circolo vegetariano. “Le Marche in Valigia” a cura del botanico Roberto Ferretti de La Scentella – “Fondazione di una comunità per il nuovo mondo” a cura di Loris Asoli di Arcevia. – Interventi bioregionali sulla cultura contadina a cura di Simonetta Borgiani e Fernando Pallocchini de La Rucola. Segue recitazione di poesie e canti. L’incontro termina con un Rinfresco Bioregionale.

Ore 21.30 – Nella sala di meditazione del Circolo, bhajan con il vocalista Upahar Anand, accompagnato da flauto indiano e tablas, e celebrazione del Wesak acquariano.

Info e partecipazioni: circolovegetariano@gmail.com – auser.treia@gmail.com – Tel. 0733/216293

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Intenti e programma della Festa dei Precursori 2018 – Treia, dal 27 al 29 aprile: “Nel grande flusso bioregionale”

Eventi Paolo D'Arpini 11 marzo 2018

Le qualità, le sensazioni, le attrazioni e repulsioni che appaiono nel campo della coscienza, sono proiezioni come lo sono i sogni che appaiono al sognatore. Tutto si risolve nella stessa realtà, unica ed indivisibile, inspiegabile perché non vi è nessuno a cui poterla spiegare….

La nostra mente è il risultato di una combinazione psichica e energetica delle forze combinate dalla natura in questo caleidoscopio che è la coscienza individuale. In effetti nulla ci appartiene (se inteso specificatamente) oppure tutto ci appartiene (se inteso come la totalità del conosciuto)… Cosa volete che sia una bella parola proferita in silenzio od una brutta parola urlata al vento? Andiamo avanti perché tornare indietro è impossibile… nel senso che non si può correggere nulla degli eventi vissuti (nel passato) possiamo solo osservare con maggiore attenzione gli eventi che si presentano davanti ai nostri occhi nel presente…

Qualcuno allora potrebbe chiedersi come sia possibile modificare ciò che è già descritto nel destino. Eppure nel pensiero c’è già una leva di movimento, se un chiaro intento si manifesta nel pensiero possiamo scoprire che le ispirazioni che tu hai avuto su qualsiasi argomento innovativo vengono poi seguite a ruota da una messe di interventi nello stesso filone…

Sincronicità? Onda? Nel bioregionalismo si chiama “il grande flusso”, e la funzione dei precursori è appunto quella di avviare un processo evolutivo dell’intelligenza umana… per questo è importante che i precursori non assumano su di sé una specifica “laurea” o “copyright” il loro lavoro è solo quello di preparare il terreno, seminare e procedere (come Jonny seme di mela)… Ognuno comincia a qualche punto e poi prosegue e lascia il suo percorso come esempio.

Paolo D’Arpini

“Chiudi gli occhi e vedrai con chiarezza
Smetti di ascoltare e sentirai la verità.
Resta in silenzio e il tuo cuore potrà cantare.
Non cercare il contatto e troverai l’unione.
Sii quieto e troverai l’onda dello spirito.
Sii delicato e non avrai bisogno di forza.
Sii paziente e compirai ogni cosa.
Sii umile e manterrai la tua integrità.”
(Meditazione Taoista)

………………………

La Festa dei Precursori del 2018 si tiene a Treia dal 27 al 29 aprile

Il programma di massima della manifestazione è il seguente:

Il 27 aprile 2018, alle ore 18, presso la sede Auser Treia in Via Lanzi 18/20, è prevista una conferenza dell’artista bioregionale Ferdinando Renzetti sulla lavorazione della Terra Cruda, con esempi pratici.

Il 28 aprile 2018, alle ore 10.30, passeggiata archeologica nel centro storico di Treia, per conoscere le bellezze storiche della città, a cura di Auser Treia, accompagnano l’archeologo Enzo Catani e l’assessore alla cultura Edi Castellani. Nel pomeriggio, a partire dalle ore 17, nella sede del Circolo vegetariano VV.TT. in Vicolo Sacchette 15/a – Treia, si tengono una serie di interventi sulle consuetudini alimentari bioregionali, introduce lo storico prof. Alberto Meriggi, segue giro di condivisione e si conclude con il reading sul cibo per antonomasia “Il Pane”, a cura dello scrittore Michele Meomartino, con proiezione diapo. La sera, alle ore 21, nella sala di meditazione del Circolo, esecuzione di bhajan a cura del gruppo di canti “Luce di Stelle”, diretto da Mara Lenzi, con accompagnamento di sitar, harmonium, mrdanga e cembali.

Il 29 aprile 2018, alle ore 10.30 escursione erboristica nel circondario di Treia, a cura dell’Auser Treia, con accompagnamento della semplicista Aurora Severini. Alle ore 13.30, picnic nel giardino del Circolo con le erbe raccolte ed il cibo vegetariano da ognuno portato. Verso le ore 16 si terranno degli interventi in sintonia nella sede del Circolo, come ad esempio quello del botanico Roberto Ferretti de La Scentella (autore di “Le Marche in Valigia”), Loris Asoli di Arcevia (Fondazione di una comunità per il nuovo mondo), ed altri importanti partecipanti. La sera, verso le ore 21.30, nella sala di meditazione del Circolo, bhajan con il vocalista Upahar Anand, accompagnato da flauto indiano e tablas, e celebrazione del Wesak acquariano.

La manifestazione si svolge con il Patrocinio Morale del Comune di Treia ed in collaborazione con Auser Treia

Info e partecipazioni: circolovegetariano@gmail.com – auser.treia@gmail.com – Tel 0733/216293

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Treia – L’8 m’arzo … per sopravvivere

Eventi Paolo D'Arpini 1 marzo 2018

Treia. Un 8 marzo di sopravvivenza creativa

Siccome l’8 marzo ricorre la Giornata della Donna anche noi del Circolo Vegetariano vorremmo riconoscere, con una commemorazione particolare, il sacrificio a favore dell’umanità compiuto dalle donne in tutte le epoche. Non possiamo far molto ma simbolicamente invitiamo ad un pellegrinaggio lungo una stradina campestre di Treia. Questo in memoria del lavoro femminile che si manifestava soprattutto nell’espletamento dei doveri domestici e nella raccolta di erbe commestibili per implementare la dieta. Ricordo benissimo che lo facevano anche mia madre e mia nonna quand’ero bambino.

La crisi economica ci sta riportando indietro nel tempo e le speranze di sopravvivenza in questa società sono flebili, ecco allora che durante la passeggiata-pellegrinaggio dell’8 marzo 2018, verso le ore 17.30, se le condizioni atmosferiche lo consentono, coglieremo cicoria ed erbe salutari da offrire come contributo simbolico alla festa. Una festa per vivere valori diversi ricreando un tessuto sociale sul territorio. Durante la passeggiata non mancheranno momenti giocosi. La passeggiata è libera, aperta a tutti e gratuita.

Per partecipare è necessaria la prenotazione: 0733/216293 – circolovegetariano@gmail.com

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