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Opinioni diverse sulla Spiritualità Laica, vegetarismo ed anatomia comparata, latitudine e segni zodiacali, il “peccato” di Eva, realizzazione del Sé…

Il Giornaletto di Saul del 26 luglio 2016 – Opinioni diverse sulla Spiritualità Laica, vegetarismo ed anatomia comparata, latitudine e segni zodiacali, il “peccato” di Eva, realizzazione del Sé…

Care, cari, scrive Stefano Panzarasa – 2+2 fa 4 (la matematica per fortuna non è una opinione…) – La terra non è piatta (non è una opinione, è una certezza – Marija Gimbutas ha scoperto che senza Dio si stava molto meglio… – I vari guru, sciamani, ecc. che nominano Dio evidentemente non sono al corrente delle ricerche della Gimbutas e rimangono a parlare in ambito patriarcale… Vedo che non hai niente da dirmi al proposito (non rispondendo ai miei quesiti sulla tua posizione su Dio) ma io invece ti aggiungo che proprio tu, l’ideatore della “spiritualità laica” (nonché traduttore di Berry) dovresti ben capire che mettere insieme Dio, Dea, Natura… è un’assurdità…” – Continua: http://retedellereti.blogspot.it/2016/07/lettera-di-stefano-panzarasa-paolo.html

Mia rispostina: “Caro Stefano, nessuno ti scaccia, sei tu che ti allontani. Ti ho già risposto sulla terminologia relativa alla “Divinità”. Chiamarla Dea, Energia vitale, Assoluto, Coscienza o Dio… non modifica la sua natura. I nomi rientrano nella scelta basata sulle “credenze” ma la “sostanza” non cambia. Infatti nel Nondualismo, massima espressione della spiritualità laica, si dice che il Sé (l’Assoluto Nonduale che tutto compenetra) è aldilà di nome e forma. Solitamente quando scrivo in termini di spiritualità laica mi esprimo liberamente e mantengo una posizione chiara. Sono più sincretico invece svolgendo la funzione di…“ – Continua in calce al link soprastante

Replica di Stefano: “Caro Paolo, un articolo sul tema te lo inviai già ed è stato pubblicato su http://www.terranuova.it/Blog/Riconoscersi-in-cio-che-e/Le-mie-tre-idee-sul-Bioregionalismo-l-ecologia-profonda-e-la-consapevolezza-ecologica -. Era l’articolo che partiva da Gianni Rodari e la proposta di cancellare (senza pietà – parole sue) la parola “Guerra” (e io poi ero passato alla parola “Dio”). Non ho mai avuto risposte da nessuno, nemmeno critiche…”

Vegetarismo ed anatomia comparata – Scrisse Armando D’Elia: “…l’uomo per lunghissimo tempo ha vissuto nell’Africa intertropicale sua patria d’origine nutrendosi esclusivamente con la frutta che trovava nella foresta in armonia con le sue caratteristiche di animale fruttariano (frugivoro) comprovate dalla sua anatomia, dalla sua fisiologia, dai suoi istinti. Quando, per effetto di grandiosi accadimenti geologici e meteorologici (glaciazioni, pluviali, siccità, formazione della Great Rift Valley), la foresta scomparve l’uomo perse il suo habitat originario il suo paradiso terrestre e divenne animale da savana. Non trovandovi più la frutta che era ed è il suo cibo naturale dovette per sopravvivere nutrirsi oltre che di semi di graminacee anche di carne e divenire quindi cacciatore da raccoglitore qual’era…” – Continua:
http://www.circolovegetarianocalcata.it/2016/07/25/vegetarismo-ed-anatomia-comparata-come-fu-che-luomo-primitivo-inizio-a-cibarsi-di-cadaveri/

Commento di A.S.: “L’uomo contemporaneo è il discendente di scimmie disadattate, il disagio si trasformò presto in astio e ribellione nei confronti della natura, la stessa organizzazione sociale cambiò, si passò infatti dall’orda primordiale dominata da un leader omogamico (maschio Apha) al fraternalismo totemico (esogamia e tabù dell’incesto) i fratelli coalizzati uccidono il padre dominante e condividendo tutti il senso di colpa per il parricidio commesso elevano la morte a mito e consacrano il padre elevando un totem…”

Commento di Alberto Bagnoli: “L’uomo primitivo si nutrì di frutta e di insetti, Paolo…. chissà perché tutti si dimenticano di questo “piccolo” particolare….”

Commento di Simon Smeraldo: “Assurdo, quanto contenuto nell’articolo, l’evoluzionismo e la squallida idea che discendiamo dalle scimmie. Meraviglia che ci sia ancora chi creda a questa incredibile panzana. Direi che l’onestà intellettuale impone di dismettere una teoria a supporto della quale non vi sono prove di nessun tipo. Anzi il buon senso suggerisce proprio il contrario. Io di sicuro non sono una scimmia mutata da nessuna parte. E’ anche vero che non siamo tutti uguali. Adesso mi dovete provare da dove vengono i sentimenti, le emozioni, i pensieri. L’anima, in poche parole. Ce l’ha innestata dentro qualcuno?”

Mia rispostina: “L’anima, equivalente a Coscienza, è comune a tutti gli esseri viventi… solo le capacità intellettive variano. Perché gli scienziati sono sicuri che l’uomo si è evoluto da altre specie? Per una nutrita serie di ragioni. Le analisi sulle sequenze genetiche mostrano che il DNA dell’uomo è uguale quasi al 99 per cento a quelli di bonobo e scimpanzé, il che mostra con certezza quasi assoluta che veniamo tutti da un antenato comune. Migliaia di fossili documentano – con accuratezza sempre maggiore – l’esistenza di diverse specie di ominidi che si sono avvicendate sulla nostra linea evolutiva dopo che questa si è separata da quella degli altri primati antropomorfi e, più di recente, da quella di scimpanzé e bonobo. Personalmente non sono un fanatico della teoria evoluzionista sto solo prospettando una “somiglianza” che giustifica la nostra natura di frugivori. Che l’uomo sia imparentato con la scimmia o meno sta di fatto che l’anatomia comparata ha dimostrato inequivocabilmente l’origine frugivora della nostra specie. Certo, frugivoro non significa vegano. Infatti gli altri frugivori, come la stragrande maggioranza dei primati, i suini, alcuni orsi, etc. si nutrono anche di prodotti di origine animale in diverse proporzioni. Proprio in seguito a ciò l’uomo ha potuto adattarsi ad una alimentazione carnea, ma un conto è affrontare un’emergenza alimentare ed un altro è farne una consuetudine…”

Commento di Andrea Simone: “Esatto, superata ormai l’emergenza oggi più che mai è necessario ritornare ad essere dei raccoglitori frugivori, ogni tentativo tecnologico di alterare la natura è fallito, la zootecnia, l’agricoltura (produzioni industriali) è una aberrazione, si dovrà, invece che produrre in modo industriale il cibo, ricreare gli ecosistemi compatibili affinché gli uomini possano tornare a “raccogliere” il cibo e il nutrimento invece di comprarlo, venderlo, produrlo in modo artificiale. Tutte le malattie umane dipendono da una continua sofisticazione dei cibi: la gastronomia, gli intrugli degli chef, la cottura che modifica le molecole, i cuochi fanno parte ancora della “mutazione anomala”, nessun essere mangia gli incredibili intrugli di cui si cibano oggi gli umani; milioni di patologie e virus affliggono la povera scimmia disadattata, è chiaro che l’unica soluzione per l’umanità consiste nel ripristinare gli habitat, ricostruire il giardino dell’eden..”

Latitudine, venti e segni zodiacali – Scrive Joe Fallisi: “…il problema di come debbano essere valutati i segni zodiacali in relazione al circolo massimo e alla sua fascia (e anche, più in generale, a tutta la zona che dall’Equatore si estende sino ai tropici) è, comunque, di estremo interesse e bisognerebbe affrontarlo sulla base di ricerche sul campo e studi specifici, tutti ancora da farsi…” – Continua: http://riciclaggiodellamemoria.blogspot.it/2015/07/venti-ed-archetipi-nellemisfero-nord-ed.html

Terrorismo nucleare – Scrive Leon Rener: “La notizia è del 1997 ma la sua attualità è inquietante. I primi a diramarla furono nel 97 un giovane editore telematico DBG (fondatore dell’osservatore diplomatico) e un giornalista Bulgaro che aveva fondato a Sofia una agenzia di affari riservati in contatto con i servizi russi: http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1997/09/22/atomiche-portatili-smarrite-in-russia.html?refresh_ce quello che i giornali non dissero è che queste bombe atomiche furono acquistate in blocco da potenze mediorientali.Valutate attentamente l’attualità di questa notizia…”

Siria. Basi segrete USA a rischio – Scrive Sputnik: “I vertici della coalizione anti-Daesh guidata dagli USA sono i soli responsabili se le loro forze in Siria corrono il rischio di ritrovarsi nelle zone bersaglio dei raid aerei russi, ha affermato il rappresentante ufficiale del ministero della Difesa russo, il generale Igor Konashenkov…” – Continua: http://paolodarpini.blogspot.it/2016/07/siria-le-basi-segrete-usa-soggette.html

Sganciarsi – Scrive Andrea Simone: “Alla larga dal sistema! Lontano da loro e dai loro precetti: pannelli solari, disdire tutte le utenze, chiudere partite iva, licenziarsi e tornate alla nostra madre terra. Se vogliamo tornare liberi ci dobbiamo affrancare dai lacci e laccioli che ci rendono come schiavi…”

La conoscenza di Eva non è “peccato” – Insistere troppo su valori astratti “teisti” non aiuta la mente umana al superamento del pensiero patriarcale. Dobbiamo -secondo me- abbandonare la speculazione religiosa e ritornare ad una spiritualità priva di dogmi … Ora è tempo di riportare le energie vitali al loro giusto posto e su un totale piano paritario. Anche se già in una antica civiltà, quella Vedica, questa parità era stata indicata, come nel caso della denominazione (maschile) “Surya” che sta ad indicare l’identità del sole in quanto ente divino, che viene completata dall’aspetto femminile “Savitri” che è la capacità irradiativa dell’energia solare… – Continua: http://altracalcata-altromondo.blogspot.it/2016/07/eva-e-la-mela-religioni-patriarcali.html

Fatti turchi. Protesta delle università italiane – Scrive Quotidiano sanità: “Le Università italiane dichiarano: “Sdegnati da violazione diritti umani e principi internazionali”Il Consiglio universitario nazionale commenta le decisione prese in questi ultimi giorni dal presidente Erdogan a seguito del tentativo di golpe fallito: Convinti dell’imprescindibilità della coesistenza delle opinioni plurali come condizione essenziale per la formazione delle coscienze e dunque per il destino di un Paese, manifestiamo in particolare preoccupazione per le misure repressive nei confronti dei colleghi rettori, docenti e impiegati delle Università”

Mar Cinese ed isole contese – Scrive Andre Vltchek: “Per il momento, la Cina seguirà la strategia dell”aspettare e vedere’. Ancora una volta, userà la diplomazia per rilanciare i negoziati con Filippine, Vietnam e altri Paesi. Ma se l’occidente si rifiuta di ritrarsi, e se alcuni Paesi del Sudest asiatico continuano ad agire da suoi agenti, Pechino molto probabilmente utilizzerà le opzioni più severe, come creare una zona d’interdizione aerea sul Mar Cinese Meridionale. Un’altra potrebbe essere l’escalation militare diretta, con una maggiore presenza navale e aerea nella zona…” – Continua: http://www.circolovegetarianocalcata.it/2016/07/25/mar-cinese-ed-isole-contese-la-cina-e-paziente-ma-non-deficiente/

Terroristi ad obsolescenza programmata – Scrive M.B. a commento dell’articolo http://www.circolovegetarianocalcata.it/2016/07/24/terroristi-ad-obsolescenza-programmata-mai-che-ne-sia-catturato-uno-vivo/ -: “Quando ci fu l’assalto della polizia alla comunità di Waco, in Oklahoma, il primo a entrare nella palazzina e il primo a morire fu una guardia del corpo di B. Clinton. Probabilmente aveva sentito troppo durante le riunioni del Presidente e manifestato segni di dissenso, quindi opportunamente spostato nel corpo di polizia designato per l’assalto e opportunamente “sparato” da qualche suo collega per togliere di mezzo uno scomodo testimone…”

Commento di R.B.: “Non capisco perché facciano attentati ovunque in Europa, meno che in Italia…”

Mia rispostina: “…gli serve un porto franco per far entrare i tagliagole in Europa, noi li andiamo a prendere direttamente alla partenza ed in più li alloggiamo e foraggiamo, in attesa che possano spostarsi negli altri stati a fare attentati… l’Italia è complice”

Ecologia, vespe e natura – Scrive Gianluca Grossi: “…siamo davvero sicuri che vivremmo in un mondo migliore senza le vespe? La risposta: assolutamente no. Le vespe, infatti, sono importantissime per l’ambiente e la biodiversità, ossia il numero di specie animali e vegetali che ci circondano.  In particolare hanno un impatto…” – Continua: http://bioregionalismo-treia.blogspot.it/2016/07/ecologia-profonda-vespe-e-natura.html

Sozzoros ed il Corriere della Setta – Scrive Gianni Caroli: “Non ha perso tempo IL GRANDE SORELLO, come viene chiamato Soros-DEICIDIO, il criminale nazista delle Waffen-S.S. *Schwarz Gyorgy*, è il vero nome, SCAPPATO A GAMBE LEVATE dall’Ungheria liberata da STALIN e dalla ARMATA ROSSA, settanta anni fa. ORA CHE E’ DIVENTATO TITOLARE UNICO DEL CORRIERE DELLA SETTA, detta le Tavole al suo sicario FUBINI, della sua stessa stirpe DI SUCCHIASANGUE dei poveri Cristi, banchiere di nascita…”

Treia. Consiglio comunale aperto – Scrive Franco Capponi: “Treia, 27 luglio 2016 – ore 18:30. Consiglio Comunale di Prima convocazione, seduta Pubblica, presso la Sala Consiliare, per la trattazione del seguente ordine del giorno…” – Continua: http://treiacomunitaideale.blogspot.it/2016/07/treia-27-luglio-2016-consiglio-comunale.html

Fatalità terroristica – Scrive Adriano Colafrancesco: “Incredibile ma vero! Un altro israeliano tuttofare onnipresente. Lo stesso ‘giornalista’ che ha fatto il video a Nizza, era anche a Monaco. A filmare davanti al McDo – http://www.maurizioblondet.it/lo-giornalista-video-nizza-anche-monaco-filmare-davanti-al-mcdo/ – La sera del 14 luglio, Richard Gutjahr è a Nizza, sulla promenade, e riprende in video la scena del camion che fa strage. Il 22 luglio lo stesso si trova a Monaco di Baviera: incredibile sfortuna (o fortuna?), giusto davanti allo shopping center dove il diciottenne “assassino solitario” sta per fare una strage – o l’ha appena fatta…”

Commento di F.P.: “Il mondo, oramai, è palesemente al capolinea. Questi attentati pressoché quotidiani ci stanno rendendo psicologicamente fragili e vulnerabili. Le sensazioni, nel vedere ciò che accade, sono di sgomento. Ma questo, pur nella drammaticità che racchiude, non è lo stupore più grande. La sensazione che più mi stravolge sono quelli che sistematicamente, nel pieno dell’Apocalisse, riescono a fare lo scoop. Che la nostra Anima trovi misericordia…”

Commento di V.Z: “C’è uno sterminio di massa dell’intelligenza. Tramite droghe pesanti dette mass-media. Tutto da rifare…”

Realizzazione del Sé – In risposta ad alcune domande sulla Grazia del Maestro e su come realizzare il vero Sé, Sri Ramana Maharshi disse: “La stessa Grazia è quel vero Sé. Quel che serve è sperimentare la sua costante presenza. Il sole è semplicemente una forma di luce, per il sole non esistono tenebre, ma quando c’è l’alba al mattino noi supponiamo che le tenebre siano scomparse con la luce del sole. Ma non è l’alba che rimuove le tenebre, è la terra che ruotando si sposta dalle tenebre alla luce…” – Continua: https://circolovegetarianotreia.wordpress.com/2016/07/25/la-realizzazione-del-se-e-contagiosa-si-trasmette-attraverso-la-grazia-del-maestro/

Ed anche per oggi chiudiamo! Ciao, Paolo/Saul

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Pensieri poetici del dopo Giornaletto:

“… se il bene non deve mai trionfare, se nulla ha senso, e se non vale la pena di fare qualcosa, perché allora fare lo sforzo di parlare e scrivere? Sarebbe più logico restare muti. Sì, che bisogno malsano hanno certe persone di oscurare di nubi nere la mente e il cuore di tutti coloro che li ascolteranno o li leggeranno?” (Omraam Mikhaël Aïvanhov)

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“Non fare nulla. Semplicemente riposa. Perché l’illusione della separazione da Dio è la fatica più dura del mondo.” (Hafiz)

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Storie di vita bioregionale, l’umanità che manca, economia e autarchia, Trump: America First, Turchia: c’è lo zampino di sion?, cosmopolitismo finanziario…

Il Giornaletto di Saul del 25 luglio 2016 – Storie di vita bioregionale, l’umanità che manca, economia e autarchia, Trump: America First, Turchia: c’è lo zampino di sion?, cosmopolitismo finanziario…

Care, cari, la mattina del 23 luglio 2016 mentre chiacchieravo con Lorenzo Luccioni degli eventi vissuti a Treia negli ultimi 7 anni di mia permanenza in città, abbiamo visto affacciarsi alla porta del suo ufficio il comune amico, il prof. Alberto Meriggi.  Per festeggiare siamo andati al solito baretto in piazza e tra una pastarella e l’altra Lorenzo l’ha subito informato dell’esistenza del mio archivio “segreto” in cui conservo tutti i recenti trafiletti di giornale e tutte le notizie su Treia. Alberto Meriggi mi ha chiesto se c’erano anche le memorie politiche e delle ultime elezioni amministrative, al che ho confermato che non manca nulla… e che se decidesse di scrivere un libro gli avrei passato volentieri il malloppo. Beh, dovete sapere che Alberto Meriggi è uno storico di professione e sul passato di Treia ha scritto abbondantemente, ma i suoi testi si fermano agli inizi del XX secolo. Quindi il mio lavoro di reporter sugli avvenimenti quotidiani degli anni recenti potrà sicuramente tornare utile per una successiva documentazione storica. A dire il vero una parte del mio archivio è già stato pubblicato nel volume: “Treia: storie di vita bioregionale” .. – Continua: http://treiacomunitaideale.blogspot.it/2016/07/raccontare-treia-giorno-per-giorno-in.html

Stabilizzare destabilizzando – Scrive G. Bonconte Montefeltro a commento dell’articolo http://www.circolovegetarianocalcata.it/2016/07/23/terrorismo-stabilizzare-destabilizzando-ovvero-se-il-cecchinaggio-fa-il-gioco-delloccidente/ -: “AVVERTENZA SEQUENTE LETTURA SCONSIGLIATA COLORO MAGGIORE SENSIBILITA’ CAUSA PROPRIE NERVATURE SCOPERTE RIGUARDO ARGOMENTO OGGETTO STOP RICORRENTE PERSONAGGIO DEFINITO SQUILIBRATO AUTORE ATTENTATI..” – Continua in calce al link segnalato

Commento aggiunto di G.V.: “Tutti i messaggi sono in codice perché devono essere reinterpretati dai cosiddetti MEDIA. Attenzione quindi ai sistemi di lettura. Per il momento ci limitiamo ad osservare che…” – Continua in calce al link soprastante

L’umanità che manca – Scrive Francesco Salistrari: “…nei rantoli di sofferenza di uomini, donne e bambini che muoiono di fame, di guerra, di stenti, di lavoro, di depressione. Nei lamenti di animali sgozzati a milioni. Nel suono di ferro delle industrie inquinanti. Nel suono del cemento che cade in pezzi sotto le sferzate del tremore della Terra. Nel rumore assordante delle auto incolonnate su strade di città infestate dal bruciare di benzina. Nel boato che fa un albero quando schianta a terra, ormai senza vita, col suo grido di dolore inimitabile. Nel suono dello sciacquettio delle onde di un mare inquinato. L’umanità si è vinta da sé… – Continua: http://bioregionalismo-treia.blogspot.it/2016/07/ecologia-mancata-dallinavvertenza-e.html

Varenna. Mostra . Scrive Franco Farina: “Vi invito alla mostra che faccio sul Lago di Como a Varenna. Dal 1 al 17 Agosto 2016. Orari: dalle ore 10.00 alle 19.00. E’ un posto da vedere. Varenna è la perla del Lago di Como. Info. artefarina@alice.it”

Economia ed autarchia. La Cina indica la strada – Scrive Attilio Pasetto: “Il mondo rallenta ma forse non è un male . Negli ultimi anni il ritmo della crescita mondiale è molto diminuito. Ha pesato la forte frenata del commercio, dovuta soprattutto al nuovo corso cinese. Il problema dell’occupazione, che non è necessariamente correlato alla crescita, dovrà essere affrontato con nuove soluzioni…” – Continua: http://www.circolovegetarianocalcata.it/2016/07/24/economia-ed-autarchia-la-cina-indica-la-strada/

Plagio – Scrive Giuseppe Moscatello: “Le affermazioni incongrue di certi nostri politici mi lasciano dubbioso, impossibile non avere un briciolo di coscienza, per me restano soggetti deboli plagiati mentalmente ad arte attraverso tecniche raffinate di propaganda e condizionamento mentale; del presto a volte nella vita si crede a cose che vent’anni dopo si rigettano come sbagliate e immorali, ognuno è educato nella propria epoca a idee di progresso e libertà salvo accorgersi poi che faceva il gioco di chi voleva il contrario!”

Mia rispostina: “Tutto è possibile ma anche così fosse implicitamente serve l’assenso, quindi anche il risultare plagiati è una questione di “scelta” (o karma)…”

La radice di ogni male: … ma non conviene vendersi per un piatto di lenticchie (in prestito). Stavolta mi tocca toccare un tema scabroso. No, non si tratta della nuova professione riservata alle donne in Cina, quella di “pugnettista”, che comunque è un simbolo di come l’asservimento della specie umana sia giunto a livelli bassissimi. … – Continua: http://www.terranuova.it/Blog/Riconoscersi-in-cio-che-e/Economia-ecologica-signoraggio-debito-pubblico-tasse

Amandola. Tracce – Scrive Il Cammino: “Mostra fotografica Tracce ad Amandola, nei Sibillini. Stefano Lucchetti ci segnala che ha organizzato una mostra fotografica con immagini dai suoi cammini, dal titolo Tracce. Direzioni dissolvenze. La mostra è all’interno del Museo del paesaggio dei Sibillini, ad Amandola (chiostro di San Francesco) e sarà aperta fino al 30 agosto (orari: 10-12.30/16-19.30).”

Canone RAI bollente (in bolletta) – Scrive Claudio Martinotti Doria: “L’argomento che vi propongo, emblematico di un paese allo stremo della decadenza e del degrado, è il Canone Rai addebitato nella bolletta energetica, che fin dagli inizi, in tutte le persone intelligenti ha fatto immediatamente suonare un campanello di allarme fregatura. Come tanti italiani, proprio per cercare vanamente di evitare fregature, ero…” – Continua: http://www.circolovegetarianocalcata.it/2016/07/24/estorsioni-governative-canone-rai-nella-bolletta-elettrica/

Bari. Danze contadine attorno al fuoco – Scrive Effetto Terra: “Venite a ballare nell’orto sociale urbano Campagneros. Il 27 luglio 2016, alle ore 21,00 in via L. D’Agostino (di fronte caserma dei carabinieri via Fanelli) a Bari. Trascorreremo insieme una fantastica serata con le danze popolari internazionali seguiti dall’insegnate Spartaco Catacchio. Degustazione di cibi contadini. La serata termina con un suggestivo falò. Info. associazioneffettoterra@gmail.com”

Cleveland. Trump: America First – Scrive Gianni Caroli: “Silenzio, entra Sua Maestà: l’O/merica dei padri, delle madri e dei figli…. NATURALI E STRAFOTTENTI, direbbe don Peppino ‘o commediante. A Cleveland, nel cuore stesso dei territori nord-americani, si è chiusa, la Convenzione Repubblicana…” – Continua: http://altracalcata-altromondo.blogspot.it/2016/07/con-donald-trump-e-tornata-lamerica-dei.html

Commento di G.V.: “Leggo con profonda ammirazione, non solo per quanto riferito, ma per i riferimenti gossipici, cinematografici, letterari, cronachistici. Tutto concorre alla comprensione dei fenomeni del XX secolo, che sono catalogabili in maniera chiare solo conoscendo i precedenti, le conseguenze e soprattutto gli attori…”

Mio commentino: “Finalmente siamo tornati al grande cinema, quello conosciuto nella nostra infanzia, della conquista del West. Una commedia tutta all’americana…”

Giornalismo pataccaro all’opera – Scrive Adriano Colafrancesco: “Non c’è dubbio alcuno! E’ tutto largamente documentato e solo i ciechi e chi non vuol vedere può dubitarne: il male più grave, in assoluto, del nostro tempo, sta nell’uso manipolatorio e scellerato dei mezzi di informazione da parte di assatanati e sciocchi aspiranti proprietari del mondo, per questo scesi a patti con il Demonio. Come spiegare altrimenti quello che accade negli ultimi tempi in ogni parte del globo?!..” – Continua: http://retedellereti.blogspot.it/2016/07/giornalismo-pataccaro-allopera-e-le.html

Commento di V.Z.: “Il regime governativo di guerra e rapina contro i popoli attuato dalle nazioni eurostatunitensi va rifiutato integralmente, e combattuto con ogni mezzo possibile, in nome della verità, della libertà, della giustizia, e della umana compassione, unica possibile fonte di coesistenza, cooperazione e pace tra i popoli.” – Continua in calce al link soprastante

Medio Oriente. Lo zampino di sion? – Scrive Luciano Lago: “Il vecchio concetto del “divide et impera” risulta ben presente a Tel Aviv come a Washington. L’ ISIS ed i gruppi fondamentalisti islamici sono i migliori alleati per l’egemonia degli USA e dello Stato sionista nella regione. La Siria è fuori gioco, dilaniata da un conflitto devastante, Hezbollah è impegnato in Siria, la Giordania è governata da un monarca “marionetta” degli USA e di Israele, l’Egitto si trova nella peggiore crisi economica e sociale degli ultimi 25 anni, l’Iraq è stato fatto tornare all’età del bronzo e, tanto per finire, una Turchia islamizzata ed in mano ad Erdogan è la migliore alleata di…” – Continua: http://paolodarpini.blogspot.it/2016/07/gioco-dazzardo-in-medio-oriente-gratta.html

Commento di C.M.: “Ora Erdogan comanda, (non “governa”, che governare è faccenda ben diversa) e il “golpe finto” gli va a pennello. Si chiede ipocritamente “come mai nessun governante delle democrazie occidentali sia ancora andato a trovarlo in Turchia a una settimana dal golpetto. Fa finta di non saperlo, fa finta d’ignorare che è fuorilegge da molti anni, da che ha abolito la democrazia quando ha mandato in galera i giornalisti che lo criticavano, i fotografi, i direttori, i giudici, i presidi delle scuole, i rettori delle università, persino i militari e i preti, i rappresentanti della cultura, del pensiero laico più avanzato. Dimentica quello che ha fatto aggredendo il popolo Kurdo, lucrando tramite figli e parenti sul traffico d’armi e di petrolio con i tagliagole dell’ISIS che non ha contrastato per usarli contro i kurdi…”

Commento di MK Bhadrakumar: “…gli sviluppi in Turchia possono solo indicare che Ankara potrebbe cedere sull’intervento in Siria. L’obiettivo della Turchia è impedire la formazione del Kurdistan ai confini col tacito appoggio degli Stati Uniti (che Israele accetta) e su tale piattaforma Siria, Iran e Iraq sono “alleati naturali” di Ankara. D’altra parte, senza la Turchia, Arabia Saudita, Qatar o altri sceiccati del Golfo potrebbero pensare di non poter continuare col ‘cambio di regime’ in Siria. In poche parole, Israele è ridotto a muto testimone dei cambiamenti drammatici nel vicinato senza alcun ruolo o capacità di influenza politica o militare. Probabilmente, Israele e Arabia Saudita sono i maggiori “perdenti” del fallito colpo di Stato in Turchia…”

Terroristi ad obsolescenza programmata – Scrive Vincenzo Zamboni: “Da molto tempo suscitano impressione e un certo sconcerto le figure degli “attentatori suicidi”, i quali si uccidono direttamente da sé (ad esempio facendo esplodere bombe che portano sul proprio corpo), oppure si lanciano in azioni militari terroristiche dalle quali è pressoché impossibile uscire vivi a causa della ovvia reazione della polizia, come nel caso della recente strage di Nizza. Generalmente questo comportamento viene considerato effetto di un particolare addestramento ideologico…” – Continua:
http://www.circolovegetarianocalcata.it/2016/07/24/terroristi-ad-obsolescenza-programmata-mai-che-ne-sia-catturato-uno-vivo/

Mio commentino: “…mai che ne sia catturato uno vivo… La tecnica del suicidio programmato era anche illustrata nel film “La Montagna Sacra” di Jodorowsky”

Cosmopolitismo finanziario e culturale – Scrive Maurizio Rossi: “Il precipitare vertiginoso del mondo moderno ha prodotto, nel corso della sua caduta, deformazioni pseudo-culturali, politiche ed economiche di terribile entità e contrassegnate anche da una sbalorditiva velocità. Due sono le principali deformanti manifestazioni che si sono rivelate determinanti per le trasformazioni in corso d’opera: l’alluvione migratoria degli allogeni nelle terre europee e la globalizzazione capitalistica e cosmopolita, ovvero l’espansione a livello planetario del pensiero unico e di un modello di rapina economica funzionale agli interessi delle Oligarchie finanziarie..” – Continua: http://riciclaggiodellamemoria.blogspot.it/2015/07/cosmopolitismo-e-cancellazione-delle.html

Ciaone a tutti! Paolo/Saul

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Pensieri poetici del dopo Giornaletto:

“When you know how to use it, disobedience can be a virtue!” (Paulo Coelho)

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«L’amore non è un bisogno, ma un traboccare… L’amore è un lusso. È abbondanza. Significa possedere così tanta vita che non sai più cosa farne, quindi la condividi. Significa avere nel cuore infinite melodie da cantare; che qualcuno ascolti o no è irrilevante. Anche se nessuno ascolta, devi comunque cantare, devi danzare la tua danza.» (Osho)

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Economia ed autarchia. La Cina indica la strada

E’ ormai chiaro che, dopo la Grande Recessione, siamo entrati in una nuova fase dell’economia mondiale caratterizzata da tassi di crescita più bassi, rallentamento del commercio mondiale, ridimensionamento delle catene globali del valore, difficoltà negli accordi di liberalizzazione multilaterale degli scambi e aumento delle tendenze protezionistiche. E’ il ritorno a una fase simile a quella che precedette la crisi del 2008-2014, denominata anche come la Grande Moderazione, o ci troviamo di fronte a quella che Prometeia chiama la Grande Incertezza? Oppure ancora siamo finiti dentro l’incubo della cosiddetta “stagnazione secolare”?

Osserviamo il fenomeno prendendo come riferimento l’andamento degli scambi internazionali. Il commercio mondiale, secondo le elaborazioni di Prometeia, è cresciuto a un tasso medio annuo dell’8,2% nel decennio 1991-2000, poi sceso al 5,9% negli anni pre-crisi 2001-2007 e diminuito della metà al 2,9% durante la crisi 2008-2014. Per il triennio 2015-2018 Prometeia prevede un ulteriore ridimensionamento al 2,6%. Altri previsori sono un po’ più ottimisti, ma la sostanza non cambia: da cinque anni Pil e commercio mondiali stanno crescendo allo stesso ritmo (basso), quindi con un’elasticità pari a uno, e almeno per il prossimo anno dovrebbe ancora essere così. Prima della crisi gli scambi internazionali crescevano a una velocità più che doppia rispetto al Pil, con un’elasticità pari a 2,3.

Ma da che cosa è dipesa la riduzione dell’elasticità del commercio mondiale al Pil? Una nota del Centro Studi Confindustria (Emergenti, Cina in testa, guidano la frenata del commercio mondiale di C. Pensa e M. Pignatti) ha calcolato che, rispetto alla media pre-crisi, nel periodo 2013-2015 la variazione dell’elasticità dell’import mondiale al Pil è stata pari a -1,3 punti percentuali. Lo stesso studio ha scomposto l’elasticità degli scambi mondiali al Pil in tre componenti: lo spostamento del baricentro delle importazioni mondiali dai paesi avanzati ai paesi emergenti; la diversa crescita del Pil nelle tre principali macroaree (avanzati, Cina e altri emergenti); la dinamica specifica dell’import in queste tre macroaree. Dall’analisi econometrica emerge che i primi due fattori, che sostanzialmente rappresentano l’effetto di ricomposizione del commercio e del Pil mondiali dovuto al maggior ruolo assunto dai paesi emergenti, spiegano relativamente poco (rispettivamente -0,27 e -0,25 punti di elasticità).

L’elemento determinante è lo shock negativo avvenuto sulle importazioni non imputabile alla dinamica del Pil. Più in particolare questo shock negativo (-0,79 punti in totale) è dovuto quasi per la metà alle minori importazioni della Cina (-0,36), seguito dal minor import degli altri paesi emergenti (-0,29), mentre l’incidenza dei paesi avanzati è modesta (-0,14). Da notare che l’ampiezza dello shock è correlata inversamente al peso di ciascuna economia sulle importazioni mondiali: la Cina rappresenta infatti “solo” il 10,3% dell’import mondiale, gli altri paesi emergenti il 26,9% e i paesi avanzati ben il 62,8%.

Queste evidenze mostrano quanto sia impressionante la forza della Cina e la sua capacità di condizionare, nel bene e nel male, l’economia mondiale. E spiegano anche perché gli Stati Uniti abbiano voluto con forza il TTP (il mega accordo commerciale transpacifico) escludendo la Cina e vogliano rafforzare i legami con l’Europa attraverso il TTIP (il mega accordo commerciale transatlantico). Attenzione però! Perché, come rileva Romano Prodi in un articolo su “Il Messaggero”, la firma del TTP per ragioni elettorali appare più lontana (tutti e tre i candidati alla presidenza americana l’hanno criticato) e quella del TTIP è tutt’altro che scontata per la crescente opposizione che sta incontrando. Di qui il riemergere di tendenze neo-protezioniste in larghi strati dell’opinione pubblica internazionale. Anche il risultato del referendum su Brexit va in questa direzione.

Mentre soffia più forte il vento neo-protezionista, il processo di frammentazione delle catene globali del valore sembra aver raggiunto un limite “fisiologico”. La grande protagonista di questo fenomeno di de-globalizzazione è sempre la Cina, che sta drasticamente riducendo l’acquisto di beni intermedi e di beni d’investimento dal resto del mondo. Le importazioni dei primi, che rappresentano i due terzi dell’import cinese, sono scesi, secondo Confindustria, dal 17,6% del Pil nel 2004 al 13% nel 2011 e all’8,4% nel 2015, mentre quelle dei secondi, che costituiscono il 17% delle importazioni di Pechino, sono passate dal 5,5% del Pil nel 2004 al 3,1% nel 2011 e all’1,9% nel 2015. Molte delle importazioni di beni intermedi e di investimento vengono sostituite da produzioni interne cinesi….

di Attilio Pasetto

(Fonte: http://www.eguaglianzaeliberta.it/articolo.asp?id=1912)

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Stabilizzare destabilizzando, alla ricerca di sicurezza, l’amore ideologico, nichilismo cristiano, resistenza continua, la poesia zen…

Il Giornaletto di Saul del 24 luglio 2016 – Stabilizzare destabilizzando, alla ricerca di sicurezza, l’amore ideologico, nichilismo cristiano, resistenza continua, la poesia zen

Care, cari, “Stabilizzare destabilizzando” – Sorge spontanea la domanda: “Ma è facile convincere, addestrare e mettere in azione dei cecchini, serial killer disposti a sparare su civili inermi ?”. Anzitutto, esistono appositi corpi militari, per questo. Ma in caso di bisogno si può fare di meglio: da decenni il settore speciale MK Ultra della Cia ha sviluppato tecniche psicologiche supportate da strumenti elettronici e chimici capaci di costruire assassini programmabili e manovrabili a piacere. Ed è significativo che in tutti gli otto attentati degli ultimi due anni sul suolo euroamericano gli assassini che non sono riusciti a fuggire siano regolarmente morti: il morto non parla, e non può più spiegare perché ha ucciso né su ordine di chi… (Vincenzo Zamboni) – Continua: http://www.circolovegetarianocalcata.it/2016/07/23/terrorismo-stabilizzare-destabilizzando-ovvero-se-il-cecchinaggio-fa-il-gioco-delloccidente/

Monaco. Ecco il mondo in cui viviamo – Scrive Carlo Migani: “Tristezza infinita. 1500 poliziotti mobilitati per una persona. Era un ragazzo di 18 anni, poteva essere mio nipote, uno stronzo qualsiasi, entra in un centro commerciale, ammazza un po’ di gente che neanche conosce, poi si suicida o viene ucciso. E questo determina insicurezza, paura, destabilizza governi, panico tra la gente che ci scommetto si butterà con quelli che gridano più forte. Imbecilli e conigli, quanti danni fanno! Dice: “abbiamo paura del terrorismo” dico “ma siete nati, siete qui, ormai ci siete in questo mondo, in questa maledetta Europa che non volete, non lo sapevate che esistono i pazzi, i delinquenti, gli imbecilli, i fanatici? Non avete mai saputo che ci sono donne uccise tutti i giorni, rapine dove i banditi fuggendo in centro città sparando all’impazzata ti possono stendere, stendono decine di persone? Cosa c’è di diverso dal venire steso da un idiota tedesco-afghano di 18 anni o da un italo-padano di 32? Si c’è una differenza, solo una, è che l’italo-padano di 32 anni ha imparato a gridare Terun de-merda, invece di Allah-u-akbar!

Nizza e l’attentato “casalingo” – Scrive Fulvio Grimaldi: “Nizza e l’evoluzione della specie: “L’Isis, Daish, lo Stato Islamico, il Califfo… ha rivendicato l’attentato di Nizza. L’Isis ha dichiarato che l’attentatore è un suo soldato…”. Apperò. Allora è vero che si è trattato di terrorismo islamico ! Che altro ci vuole per dare un po’ di pepe allo scontro di civiltà, alla caccia all’islamico, al dissidente, all’oppositore, allo Stato d’emergenza fino al 2017, modello Erdogan? Infatti, domani, se gli gira, la Cia, il Mossad, l’MI6, la francese DGSE, o chi per loro, diranno ad Al Baghdadi, o piuttosto a Rita Katz, sua portavoce, di rivendicare l’assassinio di Yara e di fare di Bossetti, già incastrato di suo per mano della procura di Bergamo, la cellula incaricata di spargere il terrore islamista tra le brume e i camosci della Val Brembana…” – Continua: http://www.circolovegetarianocalcata.it/2016/07/23/francia-chi-e-causa-del-suo-mal-pianga-se-stesso-nizza-e-lattentato-casalingo/

Osservazione di F.R.: “La Francia è uno dei più accaniti nemici di Assad in Siria. Era pronta a intervenire militarmente se l’avesse ordinato Obama. Nel 2012, il suo primo ministro Laurent Fabius dichiarò: “”Bachar El Assad ne merite pas d’etre sur cette Terre”. Lo stesso Fabius disse anche: “Al Nusra, sul terreno, fa’ un buon lavoro”. Al Nusra, ossia Al Qaeda. Fabius ne ha sempre parlato col giusto orgoglio, perché la Francia ha fornito Al Nusra di almeno 1700 jihadisti….”

Medio Oriente. Il progetto pacificatore della Russia – Scrive Ghassan Kadi: “Putin è inflessibile nella lotta al terrorismo. Se riesca infine a batterlo oppure no è un’altra storia, ma dal punto di vista strategico sa benissimo che una vittoria militare contro il terrorismo è impossibile da ottenere se le altre fazioni nella regione si trovano in uno stato di conflitto. Secondo questa analisi siamo sul punto di vedere il pieno dispiegarsi del piano russo, un piano che non solo getta la basi per la fine della “guerra in Siria”, ma che punta anche a risolvere il conflitto arabo-israeliano…” – Continua: http://www.circolovegetarianocalcata.it/2016/07/23/la-russia-si-erge-come-potenza-risolutrice-dei-conflitti-in-medio-oriente/

Commento di Riccardo Oliva: “Obama è un ipocrita ambasciatore di pace che insieme alla perfida Albione e Paesi del Golfo, ha reso la Siria, uno dei paesi più belli e acculturati del Medio Oriente un paese senza volto…”

Alla ricerca di sicurezza – Scrive Claudio Martinotti Doria: “Le comunità chiuse e monitorate non sono certo una novità neppure in Italia, nell’hinterland milanese ne esistono già da alcuni decenni, e da molto più tempo ne esistono, per evidenti ragioni di sopravvivenza, in paesi pericolosi come il Sudafrica, il Brasile, il Venezuela, ecc.. Poi ve ne sono per motivi turistici elitari come ad esempio l’Isola di Albarella nell’Adriatico..” – Continua: http://paolodarpini.blogspot.it/2016/07/alla-ricerca-di-sicurezza-citta-chiuse.html

Veganesimo e l’amore ideologico per la vita – Scrive Franco Libero Manco: “Ebbene si, noi vegan siamo talebani, siamo talebani dell’amore e della vita; siamo gli estremisti del bene, del rispetto non solo di alcuni appartenenti alla famiglia dei viventi, ma di tutti, nessuno escluso; noi difendiamo il diritto all’esistenza di ogni essere in grado di soffrire, il diritto a non essere imprigionato, sfruttato, violentato, ucciso; il nostro amore per la vita si estende dall’uomo all’animale e difendiamo da ogni ingiustizia l’essere umano e l’animale allo stesso modo di chi…” – Continua: http://bioregionalismo-treia.blogspot.it/2016/07/se-lamore-per-la-vita-diventa.html

Commento di Paolo Mario Buttiglieri: “…per esperienza se vogliamo costruire una rete bisogna prima di tutto costruire noi stessi. Una rete alternativa è fatta da singole persone alternative. Per me esistono persone che amano e persone che non amano. Quando si incontrano due persone che amano entrano automaticamente in rete. E condividono ciò che sono e ciò che hanno. La rete è una cosa automatica tra persone che amano. Il mondo alternativo spesso è popolato di persone che non amano ma che parlano molto di amore. Ma l’amore a parole non serve a nessuno…”

Morale pagana e nichilismo cristiano – Scrive Maurizio Rubicone: “…il nichilismo essendo la soppressione di ogni valore è Male secondo la visione cristiana, ora i cristiani mi direbbero che Dio non fa il Male ma lo permette in favore di un Bene maggiore, ma non è così, infatti il nichilismo è qualcosa di talmente Negativo da essere già un Male compiuto – il nichilismo è un’azione di male che cerca di compiersi – è inutile che ci vengano a dire che il nichilismo è una prova che il buon Dio manda al suo gregge per fortificare la fede, perché il nichilismo non è un Male semplicemente “permesso” ma è un male che cerca di essere compiuto…” – Continua: https://circolovegetarianotreia.wordpress.com/2016/07/23/il-senso-della-morale-pagana-ed-il-nichilismo-cristiano/

Ricordando Hiroshima – Scrive Marco Palombo: “Si avvicina il 6 agosto, anniversario della bomba atomica su Hiroshima, poco dopo Nagasaki. Un ottimo modo per non dimenticare è leggere Dalla bomba atomica al Pikadon (recensione su: http://www.pressenza.com/it/2016/07/la-bomba-la-luce-lesperienza/) un libro uscito in queste settimane curato dalla giornalista giapponese residente in Italia Yukari Saito. Il volume, pubblicato dal Centro Gandhi edizioni di Pisa, contiene vari contributi di cittadini giapponesi.”

Come nasce la poesia zen? – Minagawa Shunzaemon, poeta famoso, cultore della rima e adepto dello Zen, sentì parlare di un celebre maestro, Ikkyu, che era a capo del Tempio di Daitoky-ji nella regione dei Campi viola. Volendo divenire suo discepolo, si recò a fargli visita. Iniziarono a dialogare all’ingresso del tempio. “Chi sei?” chiese Ikkyu…” – Continua: http://riciclaggiodellamemoria.blogspot.it/2016/07/come-nasce-la-poesia-zen.html

Sciopero ferrovieri – Scrive Ancora in marcia: “SCIOPERO NAZIONALE TRENI VIAGGIATORI: da ieri sino alle 21 di oggi (24 luglio 2016 – NTV compresa) – Per un intervento liberticida della “Commissione antisciopero”, dalla protesta sono esclusi i ferrovieri di Trenord e quellli con sede di lavoro nelle regioni Piemonte, Veneto, Marche, Abruzzo e Umbria”

Napoli. Resistenza continua – Scrive PCARC: “Napoli, con il Veneziela che resiste, il 29 luglio 2016, giornata di solidarietà ai popoli oppressi e contro le guerre imperialiste di aggressione ai paesi dall’America Latina al Medio Oriente all’Africa. Da un capo all’altro del mondo si acuiscono gli scontri tra i gruppi imperialisti divisi nella lotta per spartirsi il bottino dei loro saccheggi e uniti nell’attacco alle masse popolari…” – Continua: http://retedellereti.blogspot.it/2016/07/napoli-29-luglio-2016-con-il-venezuela.html

Resistenza sempre, ciao, Paolo/Saul

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Pensieri poetici del dopo Giornaletto:

“Se il mattino è il vostro momento migliore, coltivate il Tao di mattina. Se la sera è il vostro momento migliore, coltivate il Tao la sera” (Deng Ming Dao)

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“I Sutra di Patanjali parlano dei samskara, cicatrici, che hanno una funzione importante nella salute e nella malattia. I samskara sono tracciati lasciati in noi dall’esperienza, e sono identici agli schemi energetici incisi nel nostro organismo. L’incisione può avvenire a livello cellulare, neuronale, o forse ancora più profondo, e preserva codificandoli, quelli che sono stati chiamati esagrammi energetici, vale a dire tracce di esperienza che diventano veramente parte dei nostri tessuti. Queste cicatrici permangono per tutta la vita, esercitando un’enorme influenza sulla nostra economia energetica e sul nostro comportamento con la loro mera presenza. Patanjali, come gli psicoanalisti moderni, fu impressionato dalla forza distruttiva e dalla tenacia di queste cicatrici, che disturbano l’intero edificio psicosomatico, quindi la strada che indica per liberarsene è radicale e olistica, non una strategia sintomatica, che attacca solo i rami esterni del conflitto e non le radici” (Renée Weber)

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La Russia si erge come potenza risolutrice dei conflitti in Medio Oriente

Il genio è finalmente uscito dalla lampada?

Una miriade di eventi apparentemente non collegati e una quantità di fili sciolti convergono a indicare che la Russia sta ottenendo un’enorme vittoria diplomatica nel Medio Oriente. Per comprendere meglio lo scenario che si sta definendo bisogna solo unire i puntini.

Ma quali puntini, si chiede qualcuno?

Henry Kissinger fece della protezione di Israele un caposaldo della politica estera americana. Nei suoi tanti viaggi diplomatici che hanno portato all’accordo di Camp David, Kissinger è fondamentalmente riuscito a togliere di mezzo l’Unione Sovietica, come superpotenza e come partner privilegiato, dal tavolo di trattative tra Israele e gli arabi, riducendone il ruolo a nulla. Il successivo smantellamento dell’Unione Sovietica e l’emergere del cosiddetto “Nuovo Ordine Mondiale” ha implicato che Israele mantenesse il proprio ruolo di superiorità militare.

Tuttavia, con l’emergere dell’asse di resistenza in generale, e di Hezbollah in particolare, la potenza tecnica militare di Israele si è dimostrata incapace di assicurarle una vera sicurezza. I fatti anzi sembrano mostrare l’esatto opposto. Israele non si è mai trovata in un tale stato di minaccia esistenziale come ora, con una quantità stimata di centinaia di migliaia di missili di Hezollah, se non di più, pronti a colpire obiettivi israeliani fino a Eilat.

E, dato che l’America è stata così a lungo un sostenitore di parte per Israele, ha finito per perdere credibilità come possibile arbitro e mediatore in quella zona. Quindi, in realtà, sebbene l’America abbia tentato così fortemente di dare a Israele il potere di imporre le proprie condizioni di pace ai propri termini, in pratica non è riuscita a fornire a Israele nessun tipo di pace, secondo gli accordi di nessuno.

Intanto, in Siria…

La Siria si trova bloccata in uno stato di guerra da più di cinque anni. L’intervento russo iniziato a fine settembre 2015 ha finalmente dato un vantaggio decisivo al governo siriano e ai suoi alleati, che ora stanno avendo il sopravvento nel conflitto.

Poi, al culmine delle operazioni militari e apparentemente poco prima di ottenere una completa vittoria, la Russia si è improvvisamente tirata indietro e ha dichiarato un cessate il fuoco. Su questo si sono sollevate molte questioni, e perfino un alleato leale e convinto della Russia come Hezbollah, nella persona del suo capo Nasrallah, ha chiesto pubblicamente, in un recente discorso, quale fosse la motivazione della scelta russa di fermarsi. Ha chiesto: “Chi è che ha beneficiato del cessate il fuoco?“. Nasrallah ovviamente si riferiva al fatto che il Fronte Al-Nusra e altri gruppi hanno tratto vantaggio dal cessate il fuoco per rafforzare le proprie posizioni e talora anche per riguadagnare territori in alcune regioni.

In quanto all’intervento russo, per la sua rapidità, precisione ed efficacia, ha sbalordito il mondo e specialmente la NATO, tanto quanto il successivo rapido ritiro e il cessate il fuoco. Il perché il presidente Putin abbia deciso così improvvisamente di ridurre l’offensiva limitare è la domanda che tanti analisti si pongono e sulla quale molto si è speculato.

Gli analisti di brevi vedute, specialmente quelli ai quali piace detestare la Russia, hanno trovato questa una ghiotta occasione per sferzare la Russia e accusare Putin di aver fatto marcia indietro lasciando collassare la Siria. Ma davvero Putin si potrebbe ritirare dopo aver messo in campo la propria reputazione politica globale? Si aspettava veramente che gli americani sarebbero arrivati a collaborare lealmente con lui sul terreno siriano? Potrebbe davvero retrocedere dopo che alcune vite russe sono state perdute sul campo siriano e dopo la tragedia aerea sul Sinai, e dopo quello che è stato fatto come rappresaglia per l’azione militare russa in Siria? Davvero Putin potrebbe mettere a rischio la propria reputazione presso l’opinione pubblica subito dopo aver raggiunto il ruolo di salvatore ed eroe? Da ultimo, Putin potrebbe davvero lasciare la Turchia, e specialmente Erdogan, “impunito” dopo che le forze militari di quest’ultimo hanno deliberatamente abbattuto un caccia russo e ucciso il pilota?

La risposta a tutte le domande di cui sopra è un NO categorico. Quindi perché Putin lo ha fatto? Non sembra esserci comunque una risposta chiara. Almeno non per adesso.

E naturalmente non possiamo menzionare la Turchia senza un’analisi più approfondita.

Nella mia analisi sul fallimento della “guerra in Siria” – che ha effettivamente iniziato a prendere forma negli ultimi due anni e specialmente dopo l’emergenza Isis – ho sottolineato che diversi elementi anti-siriani, uniti solo dal loro odio verso la Siria e il suo presidente, si sono resi conto che il loro sogno non si sarebbe materializzato. Si sono quindi rassegnati a perseguire i singoli obiettivi individuali e/o a implementare certi piani contingenti. In questo contesto, e tra le altre cose, l’Isis si è ammutinata dai suoi ex-alleati e ha catturato alcuni pozzi di petrolio per autofinanziamento.

Quando Erdogan guarda l’Isis vede una spada a doppio taglio. Indipendentemente dalla politica, l’ideologia fondamentalista di Erdogan non è molto diversa da quella dello Stato Islamico, e secondo questa dottrina, mettendo da parte tutto il resto, i miliziani dell’Isis sono visti come dei confratelli. Inoltre, il fatto che l’Isis e i Curdi fossero in guerra tra loro è qualcosa che Erdogan non poteva ignorare. La paura che Erdogan ha del fattore curdo è notevole, e il fatto che l’America stesse aiutando alcune fazioni curde ha mandato Erdogan fuori di sé. L’America non può essere amica della Turchia e dei curdi allo stesso tempo, ha detto Erdogan più volte, sia direttamente che indirettamente.

Al tempo stesso l’America si è trovata sempre più in difficoltà a trattare con Erdogan, e a sua volta ha condotto il proprio gioco del gatto col topo nel triangolo Isis-Curdi-Turchia: ha favorito di volta in volta ciascuna delle tre fazioni, a seconda delle convenienze e dei propri programmi.

Ma per Erdogan questa questione stava diventando sempre più critica. La Turchia è ora sotto attacco da una serie di esplosioni qui e là, alcune delle quali pare siano perpetrate dai curdi e altre dallo stesso Isis. Non solo il gioco di Erdogan in Siria è fallito, ma si è pure portato il conflitto in casa. Infine, il boom economico e la politica dei “problemi zero” che hanno contrassegnato i suoi primi anni al potere si sono tutti erosi nel pantano in cui si sta trovando Erdogan adesso.

A peggiorare la situazione per Erdogan, dopo l’atterramento del caccia Russo Su-24 nel novembre 2015 il premier turco si aspettava il supporto della NATO, ma la reazione NATO è stata breve e concisa. Gli fu detto che doveva vedersela da solo per i suoi problemi con la Russia.

Ha poi provato a usare la carta dei rifugiati come asso nella manica, ma non è andato molto distante. A parte alcuni miliardi di dollari ricevuti dall’Unione Europea, che in un certo senso sono solo una piccola tangente, Erdogan non è assolutamente riuscito a concludere l’accordo che realizzasse l’aspirazione della Turchia di diventare membro dell’Unione Europea.

Erdogan si è trovato all’angolo, abbandonato, sotto attacco, con gravi sanzioni economiche dalla Russia e con un’economia in declino. Aveva bisogno di una strategia di uscita. Un’uscita da tempi difficili e per aprire un’epoca nuova.

Nel frattempo il premier israeliano Netanyahu ha fatto una quantità senza precedenti di viaggi a Mosca. Ma perché, si chiedono molti?

La polvere non si è ancora depositata a terra che molte evidenze indicano che vedremo un’ampio cambiamento nelle politiche, nei conflitti e nelle alleanze in Medio Oriente.

Stiamo ora assistendo ad accuse formali, da parte della Turchia, rivolte agli Stati Uniti, secondo le quali sarebbero stati questi ultimi a tramare nel recente colpo di stato fallito. La Turchia ha anche imposto un blocco alla base aerea a Incirlik, una base NATO, nella quale gli Stati Uniti ammassavano armi nucleari, e ha perfino tagliato le linee di rifornimento energetico verso quella base. Ciò equivale a dichiarare ammutinamento dalla NATO. Quando Erdogan ha detto che il tentato colpo di stato si è rivelato un “dono di Dio” per ripulire l’esercito, avrebbe anche potuto dire che era un dono di Dio per mostrare il proprio risentimento verso gli Stati Uniti.

Ci sono anche voci che affermano che Erdogan stesso avrebbe messo in scena il colpo di stato fallito per eliminare dall’esercito gli elementi che non gli erano del tutto leali. Sebbene questo scenario non possa essere né confermato né disconfermato, Erdogan non sta certo usando parole o azioni gentili verso la NATO e gli Stati Uniti.

È importante notare che nelle scorse settimane Erdogan e Netanyahu si sono rappacificati, e che anche le relazioni russo-turche si sono normalizzate. Erdogan sembra avere decisamente sterzato, quasi a fare una inversione a “U” nelle sue politiche verso la Siria. Ma perché?

Per chiunque voglia ottenere una vittoria decisiva in Siria, controllare la città di Aleppo è fondamentale. Chi detiene il pieno controllo di Aleppo vince la guerra. La coalizione russo-siriana ha preso il sopravvento e ha vinto la battaglia di Aleppo. Ma a quale costo in termini di vite civili? L’altro modo di vincere era quello di mettere in ginocchio Erdogan. Questo sembra in qualche modo essere successo. Se Erdogan è costretto a chiudere il confine siriano, per i terroristi è finita.

Se colleghiamo tutti i puntini descritti sopra, anche ignorando altri fatti minori, vediamo svolgersi un piano magistrale della Russia in Medio Oriente.

Ciò che mette la Russia in posizione di condurre un tale piano è il fatto che questo paese è fortemente rispettato ed è in rapporti ragionevolmente positivi con tutte le fazioni principali. Dopo aver sistemato le proprie relazioni con la Turchia, la Russia è in buoni rapporti non solo con la Turchia, ma anche con la Siria, Israele e l’Iran. L’avventato piano americano di politica estera nel Medio Oriente ha reso l’America una potenza che non ispira più la fiducia dei propri alleati.

Putin è inflessibile nella lotta al terrorismo. Se riesca infine a batterlo oppure no è un’altra storia, ma dal punto di vista strategico sa benissimo che una vittoria militare contro il terrorismo è impossibile da ottenere se le altre fazioni nella regione si trovano in uno stato di conflitto.

Secondo questa analisi siamo sul punto di vedere il pieno dispiegarsi del piano russo, un piano che non solo getta la basi per la fine della “guerra in Siria”, ma che punta anche a risolvere il conflitto arabo-israeliano.

Il piano si dovrà basare su una situazione di mutuo vantaggio per tutte le fazioni coinvolte. L’Arabia Saudita (o il Qatar) sarà il solo perdente. Saranno probabilmente lasciati da parte. Nessuno avrà più bisogno di compiacerli. La loro influenza è in declino così come le loro risorse. La guerra al terrore, se sarà condotta e se avverrà sotto l’egida della Russia, dovrà probabilmente opporsi al sostegno che l’Arabia Saudita dà alla diffusione del radicalismo religioso.

La valanga degli eventi è appena iniziata, e l’America si vede indicare la porta d’uscita dai suoi stessi più stretti alleati, la Russia si sta approssimando come unica potenza capace di risolvere i lunghi conflitti che funestano il Medio Oriente e di rimettere ordine nel caos americano.

di Ghassan Kadi su The Saker – rilanciato da Zero Hedge, 22 luglio 2016

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