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Zionism During the Holocaust – Il sionismo durante l’olocausto


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27 gennaio 2023. Per il recupero della memoria di tutti coloro che morirono durante l’olocausto nazista. Per troppo tempo l’olocausto nazista ha significato l’olocausto ebraico. Le altre vittime – disabili, Rom e Sinti Zingari – sono state ignorate. Israele ha armato l’olocausto per giustificare le sue politiche e pratiche razziste e di apartheid.

Come ha scritto Idith Zettal, professore di storia israeliano:

“Il trasferimento della situazione dell’olocausto alla realtà del Medio Oriente… non solo ha creato un falso senso dell’imminente pericolo di distruzione di massa. Ha anche distorto immensamente l’immagine dell’olocausto, ha sminuito la grandezza delle atrocità commesse dai nazisti, banalizzando l’agonia unica delle vittime e dei sopravvissuti, demonizzando invece gli arabi e i loro leader”.

Nel 2015 Netanyahu, in un discorso al Congresso dell’Organizzazione Sionista Mondiale, affermò che Hitler voleva solo espellere gli ebrei prima che il loro leader, il Muftì di Gerusalemme, lo convincesse che doveva annientarli.

Oggi Israele porta migliaia di scolari ad Auschwitz, non per avvertirli dei pericoli a cui porterà il razzismo, ma per instillare in loro i valori del militarismo e dello sciovinismo.

Come ha scritto Gideon Levy su Ha’aretz:

“Devo ancora sentire un solo adolescente tornare da Auschwitz e dire che non dobbiamo abusare degli altri nel modo in cui siamo stati abusati noi. Devo ancora vedere una scuola i cui alunni, tornati da Birkenau davanti al confine con Gaza, avendo visto il recinto di filo metallico, abbiano detto: Mai più. Il messaggio è sempre l’opposto: Gaza è autorizzata a causa di Auschwitz”.

Yehuda Bauer, il principale storico sionista dell’Olocausto, sostenne che solo gli ebrei subirono un olocausto. Gli zingari sono stati uccisi a causa del loro stile di vita asosciale e criminale.” Sybil Milton, storica presso il Museo dell’olocausto degli Stati Uniti ha ribattuto che “definire antisociale e criminale un intero gruppo etnico è un classico esempio di razzismo. Non so perché il signor Bauer non lo capisca.”

Questo venerdì terremo un incontro alle 18:30 “Reclamare la memoria dell’Olocausto nazista”. Tra i relatori ci saranno due sopravvissuti ebrei all’Olocausto, Suzanne Weiss e Stephen Kapos, il dottor Adrian Marsh, storico Rom Zingaro, Ali Abunimah, caporedattore di Electronic Intifada e Tony Greenstein, autore di “Sionismo durante l’Olocausto”.

Siamo determinati a ricordare TUTTE le vittime dell’Olocausto nazista.

*) – Articolo collegato: https://www.middleeastmonitor.com/20221224-book-review-zionism-during-the-holocaust-the-weaponisation-of-memory-in-the-service-of-the-state-and-nation/

Testo inglese:

For too long the Nazi Holocaust has meant the Jewish Holocaust. The other victims – the Disabled, the Roma and Sinti Gypsies, have been ignored. Israel has weaponised the Holocaust in order to justify its racist and apartheid policies and practices.

As Idith Zertal, an Israeli History Professor wrote:

“The transference of the holocaust situation on to the Middle East reality… not only created a false sense of the imminent danger of mass destruction. It also immensely distorted the image of the holocaust, dwarfed the magnitude of the atrocities committed by the Nazis, trivializing the unique agony of the victims and the survivors, and utterly demonizing the Arabs and their leaders.”

In 2015 Benjamin Netanyahu, in a speech to the World Zionist Organisation Congress, stated that Hitler had only intended to expel the Jews before the Palestinian leader, the Mufti of Jerusalem convinced him that he had to annihilate them.

Every year Israel takes thousands of school children to Auschwitz, not to warn them of the dangers of where racism will lead to but in order to instil the values of militarism and chauvinism in them. As Gideon Levy wrote in Ha’aretz:

“I have yet to hear a single teenager come back from Auschwitz and say that we mustn’t abuse others the way we were abused. There has yet to be a school whose pupils came back from Birkenau straight to the Gaza border, saw the barbed-wire fence and said, Never again. The message is always the opposite. Gaza is permitted because of Auschwitz.”

Yehuda Bauer, the foremost Zionist holocaust historian argued with Sybil Milton, the Chief Resident Historian at the US Holocaust Museum, that only the Jews suffered a holocaust. The Gypsies were killed because of their asocial, criminal lifestyle. Milton’s countered that:

“Defining an entire ethnic group as anti-social and criminal is a classic example of racism. I do not know why Mr. Bauer does not understand this.”

This Friday at 6.30 p.m., we are holding a meeting ‘Reclaiming the Memory of the Nazi Holocaust’. Speakers will include two Jewish Holocaust survivors, Suzanne Weiss and Stephen Kapos, Dr Adrian Marsh, a Roma Gypsy historian, Ali Abunimah, the Editor in Chief of Electronic Intifada and Tony Greenstein, author of Zionism During the Holocaust.

We are determined to remember and commemorate ALL the victims of the Nazi Holocaust.

Webinar: https://tinyurl.com/3nmpruyd

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Palestina. L’eccidio giornaliero continua…

Oggi cronaca, domani memoria…

Notizie dalla Palestina. Il 26 gennaio 2023 le forze di occupazione israeliane sono entrate in assetto di combattimento nel campo profughi di Jenin in Cisgiordania ed hanno ucciso dieci palestinesi, inclusi una donna anziana ed un bambino.

Il comandante della polizia di occupazione israeliana (signor Kobi Sabtai) ha definito un successo l’uccisione di una donna di 60 anni e il bombardamento del reparto pediatrico dell’ospedale di Jenin e ringrazia i soldati per il massacro compiuto nel campo profughi.

Nel corso dell’incursione militare il membro israeliano della Knesset Almog Cohen ha incitato i soldati a uccidere i palestinesi.

In Cisgiordania, in questo primo scorcio del 2023, le forze di occupazione israeliane hanno ucciso 29 palestinesi inclusi 6 minori, il che equivale a un omicidio al giorno!

Giorgio Stern

In Palestina la bandiera Palestinese è vietata dagli occupanti israeliani come simbolo “terrorista”

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Stereotipi sulle “vittime della Shoah”…

Ho sentito alla sera del 25 gennaio c.a. sull’emittente della Rai “Movie” un annunciatore che diceva testualmente:

“In questi giorni i programmi RAI saranno dedicati alle vittime della Shoah.”

Testuale “…le vittime della Shoah.”
Leggo che la senatrica Liliana Segre si lamenta : “ITALIANI STUFI DEL GIORNO DELLA MEMORIA.

Per forza, se la cavano così e la chiamano “memoria”!

Infatti, come non essere stufi di “come” viene rappresentata questa memoria ridotta a stereotipo.
Nell’assenza completa dell’insegnamento della Storia, nell’imbecillimento quotidianamente diffuso, lo sterminio nazifascista degli ebrei diventa “le vittime della Shoah”.
Comodo cavarsela con “Le vittime della Shoah”. Comodo! In questa definizione non esistono responsabilità, non esiste contesto storico, non esiste “nazismo” non esiste “fascismo” e non esistono neanche vittime, semplicemente perché non vengono nominate.
E la RAI, la scuola ecc. di conseguenza non badano alla responsabilità umana e civile di insegnare ai giovani ciò che è accaduto realmente.
So di scuole che mandano scolaresche intere in “gita” a Dachau dove i ragazzi fanno i “selfie” che poi esibiscono una volta rientrati, senza avere cognizione di dov’erano, perchè nessuno glielo ha spiegato.

Se la scuola, e chi di dovere in tutti i campi, si fossero presi questa elementare responsabilità, non avremmo al governo una mussoliniana.

So bene che per taluni è difficile, e per altri impossibile, ricordare che il 27 gennaio 1945 le truppe dell’Armata Rossa, impegnate nella offensiva Vistola-Oder in direzione della Germania, liberarono il campo di sterminio di Auschwitz.

Dove fu ucciso oltre un milione di esseri umani. In gran parte ebrei nel quadro delle “soluzione finale” voluta da Hitler e appoggiata dal suo degno compare Mussolini, che gli fece da battistrada la strada il 18 settembre 1938 a Trieste.

E accanto alla sola definizione storicamente comprovata “sterminio nazifascista degli ebrei”, vanno ricordati i milioni di antifascisti che spesso precedettero tutti nell’orrore dei campi.

Giorgio Stern

E l’assurdo diventa pazzia… – Scrive LauraRu: “78 anni fa l’Armata Rossa libero’ Auschwitz. Quest’anno la Polonia ha vietato ai discendenti di quei soldati di partecipare alla cerimonia di commemorazione. Uno sfregio alla memoria non solo di chi ha dato la vita per liberare l’Europa dal Nazismo, ma anche alla memoria dei milioni di persone sterminate nei lager nazisti…”

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Ergastolo e dintorni…

Da qualche parte ho letto: “Dimmi chi non puoi criticare e ti dirò chi è che comanda veramente”.

Se penso
• a tutti i delinquenti a piede libero,
• o a tutte le attenuanti che vengono concesse anche ai criminali più efferati,
• o agli arresti domiciliari,
• le amnistie che vengono concesse,
e poi leggo questa notizia, di condanna all’ERGASTOLO (sì, avete capito bene, ERGASTOLO) per una dottoressa condannata
• per aver osato proporre un trattamento non convenzionale (attenzione: non IN ALTERNATIVA alle cure di Big Parma, ma come coadiuvante terapia del dolore)
• a malati terminali di tumore,
• consenzienti,
allora non ho alcun dubbio: siamo in dittatura sanitaria.
Primo lo capirete, e meglio è.
Prima lo capirete, e più lontani starete da questa sanità.

Prima lo capirete, e prima scoprirete, per conto vostro, i metodi migliori per curarvi (film gratuito suggerito: Salute –https://www.corriere.it/cronache/23_gennaio_19/cagliari-curava-tumori-ultrasuoni-ergastolo-una-dottoressa-2045539c-9814-11ed-a8ba-307a461da0c0.shtml

Un caro saluto. Paola Botta Beltramo

Articolo collegato:
https://www.ingannati.it/2023/01/22/dimmi-chi-non-puoi-criticare/

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UNAC: “Stop US/NATO Wars and Sanctions…”

More than 90 actions have been listed for our week of actions and around Martin Luther King Day. These actions are helping to make our movement more visible at this crucial time when we are threatened by nuclear war. At the same time we are seeing a war-induced economic crisis that is effecting working people throughout the world.

UNAC has been able to bring together forces to protest the war in a way that has helped unify our movement . Nationally, the actions were endorsed by a wide range of groups who in many places, were able to work together in local coalitions to build the actions.

While most focused on Ukraine, the actions linked ALL the continuing US wars and sanctions. This is helping break through the propaganda and censorship that saturates each and every war.

Stop Washington’s war moves toward Russia and China!

Stop endless wars: Iraq, Syria, Somalia, Palestine, Yemen…. everywhere!

No to NATO!

Money for human needs, not war!

No Weapons, No Money for the war in Ukraine!

“We are now experiencing the coming to the surface of a triple prong sickness that has been lurking within our body politic from its very beginning. That is the sickness of racism, excessive materialism and militarism.” Dr. Martin Luther King Jr.’

UNACpeace@gmail.com

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