Archivio della Categoria 'Lettere inviate e ricevute'

Abruzzo e Molise – Corsi per preparare “doule”, assistenti al parto ed al post parto

doule all'opera

Stiamo organizzando il primo corso per doule * dell’associazione Mondo Doula in Abruzzo, con questa lettera ci rivolgiamo sia alle donne che vogliono intraprendere il percorso per diventare doule o a quelle donne che lo sono già e vogliono consolidare la propria attività, sia agli amministratori o alle persone che a vario titolo vivono i propri territori nel segno del recupero e del mantenimento delle strutture sociali (associazioni, enti, privati).

COS’E’ UNA DOULA.
La doula è una figura professionale che si occupa del sostegno emotivo e del benessere della donna e della famiglia dalla gravidanza fino al primo anno di vita del bambino. È una donna che – forte della sua esperienza personale e della sua formazione – offre un sostegno su misura, intimo e confidenziale, nel pieno rispetto delle scelte delle persone che assiste. Offre ascolto, informazioni, orientamento e accudimento pratico.

Un buon modo di definire l’attività della doula è che “fa da madre alla madre”. Quindi se hai sempre pensato di avere le qualità necessarie per diventare una doula, o se ti è già successo di prestare aiuto informale durante il travaglio, il parto, o il dopo-parto di una persona vicina, ma anche se lavori già come professionista nel campo dell’assistenza di madre e bambino e hai sempre sognato di fare un lavoro di questo tipo, puoi iscriverti ad uno dei corsi che proponiamo tra l’Abruzzo (Sulmona) o il Molise (Campobasso).

PER GLI AMMINISTRATORI
Da quando la nascita si è spostata in ospedale è venuto a mancare un elemento vitale di cura che si è perso nell’intero processo di accompagnamento alla nascita: il sostentamento emotivo. Se il sapere medico negli anni ha impiegato sempre più strumenti tecnologici di diagnosi e di intervento precoce in caso di patologie, l’elemento umano di cura, accudimento, sostegno, ascolto empatico delle emozioni in gioco e aiuto pratico è sempre più raro. Le neo-mamme sono spesso lasciate sole nelle attuali famiglie mononuncleari ad affrontare una delle trasformazioni più coinvolgenti e impegnative della loro vita.

Questa mancanza logora anche la nostra struttura sociale per cui spesso, soprattutto nei piccoli centri, va a creare le condizioni per cui le giovani coppie decidono di non avere figli, o peggio di trasferirsi in centri più grandi nel momento dell’allargamento del nucleo familiare.

Una doula o più, nel nostro territorio creerebbe le condizioni, non solo per facilitare la scelta della residenza di queste coppie ma anche la possibilità che coppie giovani dai grandi centri possano scegliere di passare un periodo nei nostri paesi dove aria pulita, acqua non contaminata, ambiente sano creano le condizioni per essere scelti da chi vuole tutelare il proprio nascituro nel periodo più delicato: lo sviluppo nel ventre della madre.

Abruzzo – Alessandro Lucci 3200522237 o Emma Zaccardelli 3207751331 – alelu@zeroteatro.it

Molise – Sandra Corlito
sandracorlito@gmail.com 3283330208

http://www.mondo-doula.it/

* La doula è una figura assistenziale non medica e non sanitaria che si occupa del supporto alla donna durante tutto il percorso perinatale, dalla gravidanza al post-partum.

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Intelligence sulle reali cause dei flussi migratori di massa che interessano l’Europa

invasione

Da diversi giorni appaiono sui media non di regime notizie di “intelligence” riguardo alle vere ragioni e cause del flusso migratorio di massa al quale l’Europa, e soprattutto l’Italia, è interessata.

Ho avuto modo di recente di leggere quanto pubblicato da un organo di stampa austriaco, vicino ai Servizi Segreti dell’Esercito Austriaco. In cui viene detto che ogni passaggio sui barconi costa dai 7.000 ai 15.000 euro. Ovvio che i “profughi” non hanno tali cifre. Se le avessero potrebbero vivere da gran signori nei paesi che oggi abbandonano. Chi paga, allora? La pubblicazione lo dice a chiare lettere: sono onlus ed organizzazioni statunitensi i finanziatori del traffico di invasori.

Perché queste élite americane, sarebbero tanto interessate al caos immigratorio in terra europea?

Secondo alcuni analisti indipendenti, le migrazioni di massa verso la Ue non sono la conseguenza accidentale dei conflitti nel Medio Oriente allargato e in Africa, ma un obiettivo strategico degli Stati Uniti.

Il modo più semplice per saccheggiare e rendere sempre più dipendente l’Europa, oltre ai vari TTIP, OGM, NATO ed affini, è quello di distruggere la sua omogeneità e identità culturale. Inoltre sono stati pian piano eliminati gli eserciti di leva, sostituiti da mercenari agli ordini dei comandi NATO, e quindi nessun rischio di rivolta popolare. Con l’ulteriore indebolimento economico ed il caos creato dall’immigrazione incontrollata l’obiettivo strategico delle elites USA e dei potentati finanziari multinazionali, viene raggiunto. Le migrazioni nel Mediterraneo che, per il momento, sono [state] soltanto un problema umanitario, sono in realtà l’ultimo atto di questa strategia. Le masse di “disperati” continueranno a crescere fino a divenire un problema economico e sociale insolubile.

In particolare in Italia, come si può pensare di mantenere le centinaia di migliaia di “clandestini” già giunti ed in arrivo, come potranno questi rendersi indipendenti, visto che il lavoro manca anche per noi? Come potremo sperare di amalgamare e integrare chi viene con il proposito di cambiare le nostre usanze e religione (o laicità di pensiero)?

La cecità dei nostri politici e delle alte cariche vaticane è madornale… oppure sono semplicemente conniventi!

Paolo D’Arpini

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Gli USA insegnano: “Come favorire le migrazioni e guadagnarci sopra”

invasori provetti

Obama bacchetta l’Europa. La stampa dichiara il fallimento dell’Europa. Motivo: la faccenda brutta dell’invasione di africani e medio orientali.

C’è da allibire. Ho avuto modo di recente di riportare quanto pubblicato da un organo di stampa austriaco, vicino ai Servizi Segreti dell’Esercito Austriaco. Persone serie, come sempre.

Ebbene, senza peli sulla lingua viene detto che ogni “passaggio” sui barconi costa dai 7.000 ai 15.000 euro. Caduno. Ovvio che i “profughi” non hanno tali cifre. Chi paga, allora? La pubblicazione lo dice a chiare lettere: sono onlus ed organizzazioni statunitensi i finanziatori del traffico di invasori.

La motivazione è strategica: gli americani vogliono snervare Paesi terzomondismi, sui quali si allungano le mani adunche delle criminali multinazionali: un Paese con perdita di giovani non ha organizzazione, senza organizzazione non ci sono istituzioni, e senza istituzioni non può esserci esercito, ordine sociale, società civile.

Quindi facili prede dei criminali di cui sopra, le multinazionali, i cui bilanci e profitti spesso superano i bilanci di due, tre, quattro stati messi insieme.

Ma non solo.

Con l’invasione dell’Europa, gli SUA ottengono un secondo vantaggio. Destabilizzano il Vecchio Continente, che è e rimane lo storico avversario, il nemico vero, la realtà con la quale fare i conti. Che prima o poi si faranno.

Non mi stupirebbe quindi lo scoppio di una deliziosa guerra nel Mediterraneo.

Questo è il quadro che ci troviamo a vivere.

Ora ditemi voi se gli yankee possano recitare una tragica farsa come quella andata in scena nei giorni scorsi. Obama, il suo portavoce, la stampa ammaestrata, criticano e sgridano l’Europa di non voler accogliere i “migranti”.

Sono gli artefici dell’invasione, sono i promotori dell’esodo biblico e fingono lo scandalo, la sorpresa indignazione.

“Quousque tandem Catilina, abuteris patientia nostra…?” (Fino a quando, oh Catilina abuserai della mostra pazienza, disse Cicerone in Senato).

Bhé, mi sembra che l’Europa dia sempre più spesso manifesti segni di insofferenza. Di ribellione ai diktat dell’impero yankee.

Non viene detto in televisione. I giornali linguetta non lo scrivono. Nell’Italia serva e sotto tutela, le televisioni, i giornali continuano a sottolineare i casi commoventi, mostrando i –pochi- bambini, i tanti morti. Ubbidienti alla voce del padrone. Ma Inghilterra (!), Francia e per altri versi anche la Germania (ma in questo caso il discorso è lungo e difficile, e lo ho già detto. Atre vie, una strategia lungimirante), la Spagna, i Paesi Baltici, l’Ungheria, la Cechia, la Slovacchia cominciano a brontolare e anche di più. Non ne possono più dell’arrogante ipocrisia americana.

Solo l’Italia e la Grecia, due non-stati, recitano la pantomima dei buonisti. Paesi a sovranità limitatissima.

Ma la “base”, il Popolo comincia ad organizzarsi. Comitati spontanei, gruppi di protesta…. Sono gli apripista della ribellione. Il popolo, anche se sembra assopito, alla lunga si desta. E gli Italiani, pazienti e cinici, menefreghisti e scettici, quando si arrabbiano sul serio provocano dei ribaltoni mica male.

La casta, asservita, ubbidiente, intrisa di chiesa, america e portafoglio, leccapiedi pubblica per interesse privato, finge e recita la sua parte della tragicommedia.

Attenzione: i conti si faranno. E saranno salati.

Fabrizio Belloni

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Castello di Cisterna ed Anatolij Korov, l’eroe “che non volevamo in Italia”

Anatollij Korov

Il supermercato Piccolo di via Selva era a pochi passi da casa e così Anatolij Korov, insieme alla sua bimba di neanche due anni, è andato a fare la spesa…

Nel carrello c’era quanto aveva pagato e la sua bambina; a casa lo aspettava la moglie e altri due bambini, lui di soli 38 anni, ucraino residente a Castello di Cisterna, nel Napoletano, per aver tentato di sventare una rapina nel punto vendita, è morto tragicamente.

Ha visto due criminali giungere a bordo di una moto nera, e non ha esitato a lasciare la piccola ed il carrello per tornare indietro e ha cercato di bloccarli, perché stavano minacciando la cassiera intimandole di consegnare l’incasso. Gli sciagurati hanno esploso alcuni colpi di pistola, ferendo l’ucraino al petto e ad una gamba: colpi mortali per portarsi via 300 euro d’incasso.

La cronaca ce lo descrive così Anatolij Korov: “La vittima, residente a Castello di Cisterna da diversi anni, e con regolare permesso di soggiorno, era molto conosciuta in paese così come tra i clienti del supermercato, che ricordano il 38enne come «un gran lavoratore». L’uomo, senza un lavoro fisso, si prestava, infatti, ad ogni tipo di mansione per poter sfamare la propria famiglia. Padre di tre bambini, Korov è ricordato soprattutto per la sua disponibilità incondizionata verso quelli che ormai erano diventati i suoi compaesani.”

Credo non debba aggiungere altro ma spero fortemente che il Comune di Castello di Cisterna dove vive la sua famiglia e la Regione Campania, aiutino economicamente la signora Korov e i suoi bambini, non è una richiesta, ma un dovere.

Grazie Anatolij Korov, un eroe che non volevamo in Italia

Doriana Goracci

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Confiteor – Migrazione di anime e corpi

confessione al mondo

É un tristo momento questo x il mondo occidentale. Finalmente si sta arrivando alla resa dei conti. Per millenni le migrazioni sono state una prerogativa del mondo animale. L’uomo si è “evoluto” al punto da diventare predatore e si è spostato su questo globo sfruttando, stuprando, rubando, uccidendo, fino a ridurre sempre di piú gli spazi vitali – anche per se stesso- di questo meraviglioso organismo che chiamo Gea.

É chiaro che ció ha sempre sortito l’effetto positivo x alcuni e negativo x altri. Si stanno mescolando le etnie, i colori della pelle e le intelligenze, ma sta aumentando il desiderio di potere e accaparramento con accumulo a scapito di molti per pochi predatori. In tutto questo l’afflato di uno spirito che ci governa sta soffocando nel materialismo e la visione di un possibile paradiso evapora sopra l’infernale materialismo.

C’é ancora una speranza: saper guardare e vedere da piú prospettive evitando il giudizio immediato, magari senza conoscere nemmeno le persone. Avrei qualche nome preciso, ma preferisci farmi carico delle cattiverie che mi sono state dette, perché le ritengo infondate. Sparare sulla croce rossa è sempre un pessimo atto, non essere capaci di ironizzare su se stessi é stupiditá e non cogliere il senso velato di certe battute è simile all’ottusitá di chi guarda il dito puntato e non la luna.

Sono una di voi e persona comune. Non ricca, né bella, e neppure giovane. Ho attraversato questa vita scusandomi x aver provocato male involontario, ho fatto quello che potevo per il bene, ma so che l’approvazione di tutti non l’avró mai.

Mi affido al Padre per il futuro che mi resta e custodisco come posso la mia splendida famiglia e gli amici che mi hanno capita. Dagli altri pretendo solo rispetto come rispetto do ad ogni creatura vivente di questo mondo.

Grazie per aver letto fin qui, Franca

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