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Alimentazione e salute e le ricette di Anthony Ceresa

alimentazione e salute

In supporto dell’articolo alimentazione e salute segnalato dal Giornaletto di Saul del 29/01/2015 (http://bioregionalismo-treia.blogspot.it/2015/01/alimentazione-e-salute-cereali.html), vi dirò che non sono un cuoco ma mi sono sempre arrangiato in cucina e sin da bambino avendo perso la mamma giovanissimo, sono cresciuto con la prima colazione a base di avena, cereali integrali, latte, yogurt, pane nero o bianco con marmellate fatte in casa, frutta e vegetali in quantità.

A pranzo e a cena essendo di buon appetito non disdegnavo qualsiasi pietanza, volevo conoscere ed assaggiare tutto, anche quelle peggiori alle quali aggiungevo un po’ di aceto e mandavo giù senza obiezioni, ma quando sono cresciuto e mi sono trovavo in giro per paesi e villaggi poco invitanti, mangiavo pane e banane e tanta frutta.

Forse la crescita sana di allora era dovuta anche ad un mondo più pulito, l’aria più pura. I cervelli meno assoggettati al potere del soldo, e la maggioranza degli uomini moriva per cerosi epatica dovuta all’alcolismo, mentre le povere donne morivano maggiormente di angherie di ubriaconi per sottomissione alle deficienze dell’uomo, la Politica sembrava più pulita, malgrado non sono mai mancati i mascalzoni che istigavano il prossimo per portarli via la pagnotta.

A questo proposito vorrei citare Alessandro Magno, veramente un Grande uomo, che volle morire con le mani alzate per dimostrare al mondo la sua onestà, senza approfittare del suo potere per arricchirsi sulle fatiche degli altri, mentre in Italia se rovesciamo i nostri politici troveremmo i soldi che hanno generato il festoso debito pubblico Italiano.

Ritornando al soggetto Alimentazione e Salute, si parla tanto nel bene e nel male di alcuni prodotti con chiacchiere e critiche a gò gò sui vari sistemi alimentari, Mediterraneo, Cinese, Americano, Arabo, Giapponese, Polentone, giusto o sbagliato secondo i consigli dei vari alimentaristi che sostengono particolari tipi di diete acquisite nel corso dei tradizionali metodi di insegnamento. Francamente ho mangiato bene in tutto il mondo senza particolari privilegi per le diversità alimentari dei vari Paesi.

In verità vi dirò che sono convinto che i malanni sono maggiormente ereditari e lo stato di salute di cui spesso ci vantiamo non è dovuto totalmente alle nostre capacità, ma anche dalle condizioni di vita o di stress risentiti dai problemi della vita, inquinamento dell’aria e degli alimenti, incluso certe pietanze che richiedono parecchie ore di preparazione, mentre sarebbe più consigliabile di nutrirsi di piatti preparati al momento con poca cottura, con sistemi di cucina appresi dai propri genitori e trasmessi da bocca a bocca a catena dai nostri progenitori, per non farsi fregare dai Media pagati per favorire chi paga di più nel sostenere spropositi. Lo zucchero fa bene e fa male, il sale fa bene e fa male, le tasse e le ingiustizie fanno male ma ce le impongono fino a farci morire e nessuno ne parla.

I grandi mangiatori di carne hanno sempre avuto vita corta, trasmettendo alle loro generazioni, esseri in simbiosi fra l’animale e l’essere umano, indebolito fisicamente e mentalmente dalla reazione di contrasto fra le cellule sanguigne animali e quelle umane. Per queste ragioni il Corano impone di dissanguare completamente l’animale da vivo.

Mi fermo qui perché non intendo fare la parte del saputello, avendo la fortuna di appartenere a quelle generazioni in perfetta salute, il cui merito è anche dovuto in parte alla buona stella di cui faccio parte, la stella di Venere, la più lucente che si può ammirare in cielo nelle giornate serene.

Al giorno d’oggi il nutrirsi, benché disponiamo di maggiori scelte alimentari per una corretta alimentazione vegetariana dove è più difficile contraffare, ed a questo scopo vorrei ricordare le sacrosante parole di un famoso Professore che dinnanzi alle lamentele del pubblico sulle condizioni insane dell’aria che respiriamo, ha avuto il benemerito coraggio di ammettere che l’alimentazione ha raggiunto livelli di tossicità molto più preoccupanti dell’aria.

Dal mio personale menù, concludo suggerendo un piatto vegetariano che certamente vi allungherà la vita, se non troncata prematuramente dal sistema di tassazione vigente nel nostro paese, per privilegiare i nostri Politici consumati dall’egoismo e dall’ignoranza senza uguali nel gioioso mondo animale.

Ricetta per due o tre persone: Una pentola con doppio fondo e coperchio, versare un po’ di olio di oliva, 160 gr. di riso possibilmente integro che rimane sempre al dente, 4 zucchine tagliate ad anelli di 3-4 mm., una Melanzana tagliata a tocchi, una scatola da 200/250 gr. di fagioli Bianchi di Spagna sgocciolati, due bicchieri di acqua e salare a piacere, il tutto a freddo e coprire. Se volete potete aggiungere due patate tagliate a tocchi. Mettere a fuoco basso e dopo aver raggiunto il bollore, in 12 minuti è pronto da mangiare. L’acqua evapora e rimane un ottimo risotto condito alla vegetariana. Se avete fatto un pastrocchio vuol dire che avete sbagliato qualità di riso.

Concludere sempre il pranzo e la cena con una mela Golden matura, oppure una pera William matura.
Non seguite le dicerie del cucù: Il vino non fa sangue e il riso non fa ridere, due caffè al giorno distante dai pasti fanno bene e la cioccolata è l’alimento degli Dei. Buon appetito.

Anthony Ceresa

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Annunciazione della nascita di Manfredi Yuri Marinelli, la casa di terra nascosta, io sono un altro te stesso, contro senza capire contro chi

Vittorio Marinelli

Il Giornaletto di Saul del 29 gennaio 2015 – Annunciazione della nascita di Manfredi Yuri Marinelli, la casa di terra nascosta, io sono un altro te stesso, contro senza capire contro chi

Care, cari – Annunciazione – Scrive l’amico fraterno Vittorio Marinelli: “Caro Paolo, T’informo che ieri, 27 gennaio 2015, ho raddoppiato e sono diventato papà per, almeno credo, seconda volta! Il bimbetto bis si chiama Manfredi Yuri Marinelli, ti piace? E’ nato alle 8,48, pesa 2,900 chili. Sembra un bel bambino. Appena nato è stato sequestrato ma l’hanno subito liberato per buona condotta! Manfredi come il figlio di Federico II e su questo nome, Annafranca ed io, eravamo tutti e due d’accordo. Yuri è stata una serie di segni del destino. In pratica…” – Continua: http://www.circolovegetarianocalcata.it/2015/01/28/benvenuto-manfredi-yuri-marinelli-sul-pianeta-terra/

Mia rispostina: “Fratello Vittorio, avevo visto su FB ed anche commentato e mi ero congratulato con te e Annafranca. Adesso che mi hai raccontato la storia di Manfredi Yuri sono ancora più felice. Sincronicità si chiama quel che hai vissuto, ed è uno dei cardini del Libro dei Mutamenti (e del Taoismo). Le cose avvengono in sintonia con la qualità del tempo e dello spazio che in quel momento prevale. Magari, se ti farà piacere, potrei fare l’oroscopo di Manfredi Yuri. Potrò farlo dopo il 31 gennaio, allorché tornerò a Treia (adesso sono in Emilia) perché ho lì tutte le mie scartoffie…. Ti abbraccio e benedico tutta la famiglia. Caterina dice: Felicitazioni”!

Treia. Casa di terra nascosta – Scrive Ferdinando Renzetti: “…buongiorno caro Paolo, tempo fa ho letto non ricordo dove un articolo in cui si raccontava che in un paese delle Marche che potrebbe essere benissimo Treia, oppure Petriolo ma anche Corridonia, un podestà avesse deciso di coprire con dei grandi teli delle case di terra perché indecorose alla vista durante la visita di un noto gerarca fascista. Eppure è il frutto più bello dell’autarchia la laboriosità espressa in quel mondo di paglia nella forma dell’auto-costruzione della casa con materiali naturali approvvigionati sul luogo. In un certo senso l’onda di energia della campagna del grano è arrivata quasi fino a noi, ricordo negli anni sessanta andavo in giro nella periferia urbana di Pescara con la bicicletta tra campi di grano a perdita d’occhio. Un odore mostruoso, la sera le lucciole, i silenzi, il fruscio tra le fronde. Poi il progresso decise di sostituirli con capannoni, centri commerciali, svincoli, discariche, strade, inquinamento. Ma prima di quello, una sera Giovanni torna barcollando verso casa, sulla strada nel bel fresco della sera la luna gioca con le nuvole nel cielo, qualche cane abbaia in lontananza, si ferma a fare la pipì, scaricando parte del vino che ha in corpo. Percorre la strada nota su e giù diverse volte ma la casa non la trova…” – Continua: https://circolovegetarianotreia.wordpress.com/2015/01/28/case-di-terra-e-storie-bioregionali/

Mio commentino: “Al nostro ritorno a Treia indagheremo presso lo storico Alberto Meriggi per sapere qual’è il paese a cui si riferisce Ferdinando. Sarà una bella sorpresa…”

Cavaion. Assorurale – Scrive Fabrizio Garbarino: “Il 1° febbraio 2015, dalle h. 9, presso la Sala Consiliare del Comune di Cavaion Veronese (VR), Piazza Gerolamo Fracastoro 8, si tiene l’Assemblea Nazionale Annuale dell’Associazione Rurale Italiana. Info. info@assorurale.it”

Cereali integrali per restare in buona salute – Scrive Salute: “Con un’assunzione di soli 30 grammi di cereali integrali al giorno si può ridurre le possibilità di morire per una malattia cardiovascolare. Nel lungo periodo un’assunzione costante di cereali integrali ridurrebbe l’incidenza fino al 15%. Per la prima volta, in uno studio epidemiologico della Harvard School of Public Health, vi è l’evidenza scientifica dei benefici del consumo di cereali integrali, parte integrante della Dieta Mediterranea…” – Continua: http://bioregionalismo-treia.blogspot.it/2015/01/alimentazione-e-salute-cereali.html

Mio commentino: “Forse pochi di voi sanno che, prima di fondare il Circolo Vegetariano VV.TT., fondai la prima azienda italiana di prodotti integrali. Si chiamava “Annapurna”, che è la Dea del cibo (Annam = cibo e purna = perfezione). La cosa avvenne subito dopo il mio secondo viaggio in India, nel 1975-76. All’inizio il magazzino e laboratorio era a Roma, in un vecchio seminterrato vicino piazza San Giovanni, poi trasferii il tutto a Calcata. L’azienda restò attiva fino al 1984, infine la chiusi per dedicarmi alle incombenze della paternità (ero un ragazzo padre) ed aprii il Circolo di Calcata, che ora, dal 2010, si è trasferito a Treia”

Le regole della manipolazione – Scrive Maria Doss: “I media puntano a conoscere gli individui (mediante sondaggi, studi comportamentali, operazioni di feed back scientificamente programmate senza che l’utente-lettore-spettatore ne sappia nulla) più di quanto essi stessi si conoscano, e questo significa che, nella maggior parte dei casi, il sistema esercita un gran potere sul pubblico, maggiore di quello che lo stesso cittadino esercita su se stesso. Quel che segue è un decalogo molto utile che io suggerirei di tenere bene a mente, soprattutto in periodi difficili come questi….” – Continua: http://www.circolovegetarianocalcata.it/2015/01/28/il-gregge-si-muove-dove-il-pastore-vuole/

Toto-presidente – Scrive Alessandro Di Battista (M5S): “..ritengo che sia giusto che all’interno della rosa di candidati ci possa essere anche il nome di Bersani contro il patto massonico nazareno tra Berlusconi e Renzi”

Mio commentino: “..ho sempre pensato che se a suo tempo grillo avesse accettato la proposta di Bersani di andare assieme al governo non saremmo ora in questa situazione…. ”

Tuscia. No alla privatizzazione dell’acqua – Scrive AK e AICS: “Le nostre associazioni, convinte che l’acqua sia un diritto umano, così come sancito dalle risoluzioni dell’ONU e della Unione Europea, sostengono la battaglia dei movimenti per l’acqua che richiedono il rispetto di questo diritto, al pari della prevenzione sanitaria e della stessa sanità pubblica. Rivolgono, pertanto, agli amministratori dei comuni sensibili al problema, la richiesta di esplicitare urgentemente, con deliberazione del Consiglio comunale o altra iniziativa ritenuta idonea, la volontà della propria comunità contro la privatizzazione dell’acqua…” – Continua: http://altracalcata-altromondo.blogspot.it/2015/01/fermate-la-privatizzazione-dellacqua.html

Grecia. Piccoli passi – Scrive M.O.: “…il nuovo governo greco ha rifiutato le sanzioni alla Russia proposte dalla nostra Mogherini questa settimana. La Ue può deliberare solo all’unanimità, quindi il dissenso greco è un veto decisivo. Ma a parte questo rifiuto particolare, che potrebbe essere causato anche dalla richiesta di conoscere e discutere la questione prima di dare l’assenso, il nuovo ministro della Difesa Kommenos, leader dei greci Indipendenti, secondo alcuni, auspica da sempre migliori rapporti con la Russia e i conservatori greci avrebbero legami con la Russia anche per la loro vicinanza religiosa…”

Bologna. Meditazioni attive – Scrive Jalsha: “Presentazione delle meditazioni attive 11 febbraio 2015, ore 21, presso Centro Colibrì BOLOGNA – v. Cantinelli 16 (zona ex. Funivia) – Si tratta di tecniche create dal Maestro illuminato indiano Osho Rajneesh. L’uomo moderno, secondo il maestro, vive oppresso dal peso di una civiltà poco spontanea e per niente naturale, soffocato da repressioni e analfabetismo emozionale, e soggiogato da una mente satura di pensieri…” – Continua: http://retedellereti.blogspot.it/2015/01/bologna-11-febbraio-2015-presentazione.html

Vicenza. Argomenti in discussione – Scrive Chiara: “Ciao, ricordo a chi può interessare che sabato 7 febbraio 2015 alle ore 15.30 ci vediamo a Vicenza al Bocciodromo (via Rossi 198) per la riunione di Genuino Clandestino Veneto, verso l’incontro nazionale del 17-19 aprile. Discuteremo meglio dei tavoli di lavoro proposti nella riunione di dicembre e dell’organizzazione delle tre giornate di aprile. I tavoli di lavoro proposti fino ad ora sono: 1- Mercati e garanzia partecipata. 2 – Resistenze ambientali (Expo, Ttip e grandi opere…). 3- Terra bene comune: accesso alla terra e legame con altre lotte territoriali. 4- Semi e Ogm. 5- Filiere: comunità e nodi distributivi. 6 – Filiera birra e microbirrifici. Info. spadaro.chiara@gmail.com”

La banca infernale – Scrive Metropolis: “La più grande guerra del nuovo millennio non si combatte con armi atomiche, missili o carri armati; si combatte con un’arma che ogni giorno ci passa tra le mani e che noi abbiamo assurto a nuovo dio: il denaro. A lui offriamo sacrifici umani, adorandolo nella moderna Matloock che si chiama banca, da cui aristocratici sacerdoti, burocrati e tecnocrati, stabiliscono per noi non più il Paradiso, tanto caro alle antiche religione, ma la lenta e inarrestabile discesa agli inferi. ..” – Continua: http://paolodarpini.blogspot.it/2015/01/federal-reserve-e-bce-una-razza-una.html

Commento/integrazione di Vincenzo Zamboni: “Le banche si comportano come un ufficio del catasto che vi faccia pagare il certificato di proprietà di casa vostra tanto quanto il valore della casa. E’ sorprendente che la maggior parte delle persone creda a ciò che dicono i banchieri. E’ invece utile rivedere le interviste rilasciate da Bernard Maris, l’economista francese tragicamente assassinato a Parigi il 7 gennaio 2014. “Prestano soldi che non hanno”, denunciava Godfrey Bloom all’europarlamento. Maris pure lo spiega. Quando la banca emette denaro, ad esso non corrisponde assolutamente alcun valore in suo possesso. Il valore lo fornisce il cliente. E la banca se ne appropria. Un semplice furto integrale…”

Piacenza. Scienza e zen – Scrive Giorgio Macellari: “La scienza e lo Zen. Incontro con Giorgio Macellari, chirurgo, e il Maestro Zen Fausto Taiten Guareschi. Due prospettive per spiegare il bene e il male. 31 gennaio 2015, ore 17.00 Associazione Amici dell’Arte – Via San Siro 13, Piacenza. Info. G.Macellari@ausl.pc.it”

Inquinamento ed autismo – Scrive Marco Bracci: “Un sufficiente numero di prove sta indicando che i pesticidi agricoli (tra le altre varie tossine ambientali) possono avere un ampio ruolo nella rapida crescita dei livelli di autismo. Una ricercatrice del Massachusetts Institute of Technology (MIT), la dr.sa Stephanie Seneff, ha detto che: Nel 1975, 1 su ogni 5000 sviluppava l’autismo. Nel 1985, era 1 su 2.500. Nel 1995 , era 1 su 500, nel 2005 era 1 su 166 ed oggi si tratta di 1 su circa 68 bambini. Al tasso odierno, nel 2025, un bambino su tre sarà autistico…”

Amelia. Io sono un altro te stesso – Scrive Fulvio di Dio: “Questa volta sarà un viaggio nelle bellezze della natura, per raccontare le contraddizioni dell’uomo, le diverse forme di umanità, l’universo e le relazioni tra i suoi elementi. Per aiutare a riscoprire quella forza necessaria ad una vita orientata alla serenità che, sebbene insita nell’uomo, appare sempre più oscurata dalle moderne concezioni su tempo e spazio. Con un’idea di fondo: quella dell’unità che lega insieme ogni cosa, dall’infinitamente piccolo all’infinitamente grande. Sottotitolo della Rassegna cinematografica: Onde e campi, religione e spiritualità, cuore e cervello: i legami invisibili per “tentare di vivere”. Amelia (TR) – Sala comunale F. Boccarini P.zza Augusto Vera, 10 – 30 gennaio / 1 febbraio 2015 – ore 21.00 . Info. fulvio.didio@libero.it”

Contro. Senza capire contro chi…. – Scrive Benito Castorina: “Sentenziare sugli effetti senza risalire alle cause, non è saggio. Il mondo è pieno di cose orrende, mettere alla luce qualcosa che si conosce da secoli, puzza lontano un miglio. Ama il prossimo tuo perché è te stesso. I media propagandano tutto il male del mondo. Il male fa notizia perché non rappresenta la consuetudine e il modo di rappresentarlo fa diventare notizia quei pochi casi di omicidio “romanzabili” di cui si parla per decenni!..” – Continua: http://riciclaggiodellamemoria.blogspot.it/2015/01/contro-senza-capire-contro-chi.html

“Ama il prossimo tuo perché è te stesso” dice Benito… ed io con lui, ciao, Paolo/Saul
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Pensiero poetico del dopo Giornaletto:

“Quando l’amore vi chiama seguitelo,
Sebbene le sue vie siano difficili ed erte.
E quando vi avvolge con le sue ali cedetegli,
Anche se la lama nascosta tra le piume potrà ferirvi.
Quando vi parla credetegli,
Sebbene la sua voce possa frantumare i vostri sogni così come il vento del
nord arreca scompiglio al giardino.
Poiché mentre l’amore vi incorona così vi taglia per potarvi.
Mentre ascende alle vostre altezze e carezza i vostri più teneri rami
palpitanti al sole,
Così penetra fino alle vostre radici scuotendole nel loro abbraccio alla
terra.
Come pannocchie di granoturco vi raccoglie in sé.
Vi batte fino a farvi spogli.
Vi staccia per liberare i cartocci.
Vi macina fino al candore .
V’impasta finché siate cedevoli;
E poi vi consegna al suo sacro fuoco così che possiate diventare pane
sacro per la sacra mensa di Dio.
Tutto questo provocherà l’amore in voi affinché possiate conoscere i
segreti del vostro cuore e per questo diventare un frammento nel cuore
della Vita.
Ma se siete timorosi, nell’amore cercate soltanto la tranquillità e il suo
piacere.
Allora meglio per voi che ricopriate le vostre nudità allontanandovi
dall’aia dell’amore,
Nel mondo senza stagioni dove riderete ma non di tutte le vostre risa e
piangerete ma non di tutte le vostre lacrime.
L’amore nulla dona a sé, se non se stesso, e non prende nulla a sé, se non da se
stesso.
L’amore non possiede né vuole essere posseduto;
Poiché l’amore basta all’amore.”

(Khalil Gibran)

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Benvenuto Manfredi Yuri Marinelli sul pianeta Terra

Vittorio Marinelli

Caro Paolo, T’informo che ieri, 27 gennaio 2015, ho raddoppiato e sono diventato papà per, almeno credo, seconda volta!
 
Il bimbetto bis si chiama Manfredi Yuri Marinelli, ti piace? E’ nato Alle 8,48, pesa 2,900 chili. Sembra un bel bambino. Appena nato è stato sequestrato ma l’hanno subito liberato per buona condotta!
 
Manfredi come il figlio di Federico II e su questo nome eravamo, Annafranca ed io, tutti e due d’accordo.
 
Yuri è stata una serie di segni del destino. In pratica, mi vendo la moto e compro un scooter per poter portare Marco dietro.
 
Il tipo, molto simpatico, che me lo vende, risponde all’sms dove mi ero firmato “Vittorio Marinelli” scrivendo: “io mi chiamo Marco Marinelli” ossia come Marco.
 
Vado, vedo lo scooter e lo blocco, anche se non ha voluto caparre o similari e ci diamo appuntamento dopo qualche giorno.
 
Arriva detto giorno e, mentre stiamo andando, Annafranca dice: “e se lo chiamassimo Giorgio?”. Io dico che i Giorgio mi stanno simpatici però mi ammazza Manfredi.
 
Vado all’appuntamento per fare il passaggio di proprietà con Marco Marinelli che mi dice che ha un appuntamento con un suo amico che, arrivato, si presenta e dice di chiamarsi … Yuri.
 
Al che io, memore soprattutto del primo pezzo dei CCCP, gli dico: “Ammazza, fichissimo, come nome”.
 
Torno A CASA E DICO AD Annafranca di quanto fosse fico questo nome, vado a vedere sul dizionario dei nomi come si traduce in italiano e indovina come si traduce? Giorgio.
 
E non è finita: andiamo la sera a cena a un locale prenotato da tempo chiamato TRabant, dal nome del sogno del socialismo sovietico, ci danno il posto a sedere e indovina di fronte che quadro c’era? Un quadro figurante Yuri Gagarin nell spazio.
 
Più di così

Vittorio Marinelli

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Mia rispostina: “Fratello Vittorio, avevo visto su FB ed anche commentato e mi ero congratulato con te e Annafranca. Adesso che mi hai raccontato la storia di Manfredi Yuri sono ancora più felice. Sincronicità si chiama quel che hai vissuto, ed è uno dei cardini del Libro dei Mutamenti (e del Taoismo). Le cose avvengono in sintonia con la qualità del tempo e dello spazio che in quel momento prevale. Magari, se ti farà piacere, potrei fare l’oroscopo di Manfredi Yuri. Potrò farlo dopo il 31 gennaio, allorché tornerò a Treia (adesso sono in Emilia) perché ho lì tutte le mie scartoffie…. Ti abbraccio e benedico tutta la famiglia. Caterina dice: Felicitazioni!” (Paolo D’Arpini)

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Commento di Giorgio Vitali: “Benedetti ragazzi….è ovvio che sono coinvolto anch’io in questa vicenda. ma vi rendo edotti che il mio nome è GEORGIUS GRACCUS VITALICUS, UNA TERNA BENEVOLENTE E VITALIZZANTE QUANTO MAI. Per cui, ricordando che il nome di Georgius è simboleggiato da una tale a cavallo che DOMA IL DRAGO, con tutte le implicazioni a questa simbologia collegata ( tra l’altro deriva direttamente da un’antichissima immagine di PERSEO che, a cavallo di Pegaso, uccide la Gorgone…. Gorgoni e “Draghi” (Draghul) sono la mia passione… ma per ucciderli!!
Bella anche l’dea di Manfredi. Si tratta di un nome bello in sé, ma ci ricorda anche un grande,figlio di un grandissimo, grande ghibellino odiato dai papi, ..che non a caso di fece islamico. Federico, tra l’altro, emanò leggi sulla sicurezza dei farmaci leggi che comminavano la pena di morte a chi falsificava i medicinali… NON AGGIUNGO ALTRO!
Per quanto riguarda Manfredi, la madre si chiamava Bianca Lancia nome che s’ispirava alla famosa BIANCHINA della Lancia. Egli fu combattuto dal papato dopo la battaglia di MONTAPERTI che lo vide vincente sui guelfi e che fu cantata da DANTE nella figura di FARINATA DEGLI UBERTI.
Manfredi fu vinto e morì gloriosamente nella battaglia di Benevento del 1266 combattendo contro Carlo d’Angiò,chiamato dal papa con la promessa del Regno di Sicilia, e FINANZIATO DAI BANCHIERI TOSCANI (tanto per stare nelle regole del papato). GV

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Siria – I resistenti kurdi ce l’hanno fatta, Kobane è libera

Kobane libera

Siria. Dopo 134 giorni di resistenza, le Unità di Difesa kurde cacciano definitivamente l’Isis dalla città. Dall’altro lato della frontiera, l’esercito iracheno libera la provincia di Diyala. Ma il califfo cresce in Libano

Kobane si è libe­rata: una ban­diera del Kur­di­stan, lunga 75 metri, ieri sven­to­lava sulla col­lina di Miste­nur, strap­pata al con­trollo dello Stato Isla­mico. Ad issarla sul tra­lic­cio della cor­rente, quello che da set­tem­bre i rifu­giati di Kobane guar­da­vano ogni giorno dal vil­lag­gio turco di Meh­ser, sono stati gli uomini e le donne delle Unità di Difesa Popolare.

Una vit­to­ria dal sapore di sto­ria, impen­sa­bile 4 mesi fa quando gran parte della popo­la­zione della città fu costretta alla fuga dall’avanzata bru­tale del calif­fato: in pochi giorni gli isla­mi­sti hanno occu­pato 300 vil­laggi kurdi e tra­sfor­mato 150mila per­sone in pro­fu­ghi, ospiti inde­si­de­rati in Turchia.

Kobane ha com­bat­tuto pres­so­ché da sola, gua­da­gnan­dosi l’appellativo di «Sta­lin­grado kurda», con­tro la mac­china da guerra isla­mi­sta, forte delle armi made in Usa raz­ziate dalle basi mili­tari ira­chene. Ha com­bat­tuto da sola per­ché i raid della coa­li­zione, sep­pur con­ti­nui (l’80% dei bom­bar­da­menti Usa in Siria hanno avuto come tar­get le aree intorno Kobane), non erano così pre­cisi da riu­scire a fre­nare l’offensiva isla­mi­sta. Ha com­bat­tuto da sola per­ché i 150 pesh­merga inviati da Irbil erano una goc­cia nel mare del pro­se­li­ti­smo del calif­fato che a Kobane riu­sciva ad inviare ogni giorno forze fresche.

Ha com­bat­tuto da sola per­ché la vicina Tur­chia ha impe­dito – o cer­cato di impe­dire – il pas­sag­gio di aiuti e armi a chi resi­steva, ma anche l’arrivo di altri rifu­giati, spa­ran­do­gli addosso men­tre ten­ta­vano di attra­ver­sare la fron­tiera. Ha indi­ret­ta­mente soste­nuto l’Isis, come dimo­strato da video e foto pub­bli­cate dagli atti­vi­sti al con­fine che per mesi hanno moni­to­rato eser­cito turco e miliziani.

A fianco di Kobane si è sol­le­vata la soli­da­rietà di tanti movi­menti inter­na­zio­nali e inter­na­zio­na­li­sti e del Pkk, che da subito ha man­dato com­bat­tenti e armi a difesa della città, sim­bolo – insieme al resto di Rojava – del modello di demo­cra­zia diretta e par­te­ci­pa­zione popo­lare che le comu­nità kurde in Siria hanno messo in piedi dopo lo scop­pio della guerra civile. A Kobane non si è com­bat­tuto solo per la libe­ra­zione della città: si è difeso quel pro­getto poli­tico con­tro l’oppressione socioe­co­no­mica impo­sta dallo Stato-nazione libe­ri­sta (di cui la Tur­chia è modello) e con­tro il fasci­smo e l’autoritarismo del califfo.

Ad una set­ti­mana dalla presa della stra­te­gica col­lina di Miste­nur, ieri le Ypg e le Ypj hanno assunto il con­trollo della strada pro­ve­niente da Aleppo che l’Isis ha uti­liz­zato per oltre 130 giorni per rifor­nire i suoi mili­ziani di cibo e armi. Chiusa quella strada, Kobane si è libe­rata: «L’Isis è stato scon­fitto. Le loro difese sono col­las­sate e i suoi mili­ziani sono fug­giti», ha com­men­tato il fun­zio­na­rio kurdo Idriss Nas­san, aggiun­gendo che negli ultimi giorni i raid aerei Usa si sono inten­si­fi­cati per­met­tendo alla resi­stenza kurda di lan­ciare la con­trof­fen­siva decisiva.

«Non ave­vamo dubbi, avremmo ripreso Miste­nur. Così abbiamo rispet­tato i desi­deri di tutti i com­pa­gni caduti nella lotta – ha com­men­tato il coman­dante Ken­dal – Adesso abbiamo il con­trollo di tutta la città e dei vil­laggi a est e a sud».

Ora è il momento di pen­sare alla rico­stru­zione e all’apertura di un cor­ri­doio uma­ni­ta­rio: la città è ancora cir­con­data dagli isla­mi­sti che occu­pano molti vil­laggi, i quar­tieri sono deva­stati dai mis­sili dell’Isis e dai com­bat­ti­menti strada per strada, scuole e ospe­dali distrutti insieme alle infra­strut­ture base, ordi­gni giac­ciono ine­splosi tra le mace­rie e reti idri­che e elet­tri­che non funzionanti.

E men­tre Kobane festeg­giava, dall’altro lato del con­fine orien­tale si cele­brava un’altra libe­ra­zione: l’esercito ira­cheno ha annun­ciato ieri la fine dell’occupazione isla­mi­sta della pro­vin­cia di Diyala, est del paese, uno dei due con­fini imma­gi­nati dal califfo al-Baghdadi per il suo calif­fato. Avrebbe dovuto cor­rere da Diyala a Aleppo (o magari Bei­rut), ma ieri il gene­rale ira­cheno al-Zaidi gli ha rotto le uova nel paniere: «Annun­ciamo la libe­ra­zione di Diyala dall’Isis. Le forze ira­chene hanno il con­trollo totale di tutte e città e i distretti della provincia».

Con Kobane e Diyala libere cre­sce la spe­ranza di scon­fig­gere l’Isis e il modello di sepa­ra­zione di cui è indi­ret­ta­mente por­ta­tore, spec­chio delle agende poli­ti­che di tanti attori regio­nali. Ma non man­cano le fonti di pre­oc­cu­pa­zione: secondo il quo­ti­diano Asharq ala­w­sat, oltre il 4% del Libano sarebbe oggi sotto il con­trollo dei mili­ziani dell’Isis e del suo alleato a metà, il Fronte al Nusra. In un simile con­te­sto il dia­logo for­zato tra Dama­sco e oppo­si­zioni siriane, comin­ciato ieri a Mosca, sem­bra già desti­nato a fal­lire: buona parte della Coa­li­zione Nazio­nale ha rifiu­tato di pren­dervi parte, men­tre il pre­si­dente Assad in un’intervista ha defi­nito le oppo­si­zioni «i burat­tini di Qatar, Ara­bia Sau­dita e Occidente».

Chiara Cruciati (Lista Disarmo)

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Ingiusta la decisione USA di opporsi al diritto del popolo palestinese

Palestina invasa

Cari amici, il Movimento è intervenuto chiedendo le dimissioni del Ministro Alfano con questo documento che segue. Un saluto fraterno da Arrigo Colombo
Movimento per la Società di Giustizia e per la Speranza – Lecce

To the President Barack Obama
to the Vice-President Joe Biden
to the Secretary of State John Kerry

Unjust the US decision to oppose to the right of the Palestinian people

The right of the Palestinian people is to live on its territory:
enough with the continuous Israeli incursions,
enough with the agricultural colonies that everything invade,
a fact so opprobrious that all humanity should denounce him.

On December 18, the Palestinian people, through its President Abu Mazen,
asked the UN General Assembly to be fully recognized
in its political entity as the 194th member of the Organization
and obtain full sovereignty over its territory within the 1967 borders,
from which Israel will have to make his retirement by 2017.

But here is that the United States give in to pressures of Israel and US Secretary of State John Kerry shamelessly declares that in the passage of the proposal to the Security Council
the United States will put their veto.

This behaviour is patently unjust.
President Obama can not follow the path of a manifest injustice,
having always exalted its policy and and the policy of the US as an example
for the good of humanity;
nor can blatantly contradict, as he always claimed to want justice for the Palestinian people,
as well as the end of all violence and a true peace.
But now that he is offered the opportunity, he rejects it.
And before the whole world.
Lecce, 2015-1-20
For the Movement, the Chairman
Prof. Arrigo Colombo

Arrigo Colombo, Centro interuniversitario di ricerca sull’Utopia, Università del Salento-Lecce
Via Monte S.Michele 49, 73100 Lecce, tel. 0832-314160
E-mail arribo@libero.it/ Pag web http://digilander.libero.it/ColomboUtopia

(testo italiano)

Ingiusta la decisione USA di opporsi al diritto del popolo palestinese

Il diritto del popolo palestinese è di vivere sul suo territorio:
basta con le continue incursioni israeliane,
basta con le colonie agricole che tutto invadono,
un fatto talmente obbrobrioso che l’umanità intera dovrebbe denunziarlo.

Il 18 dicembre il popolo palestinese, attraverso il suo Presidente Abu Mazen,
ha chiesto all’Assemblea Generale dell’Onu di essere pienamente riconosciuto
nella sua entità politica come il 194° membro dell’Organizzazione
e di ottenere la piena sovranità sul suo territorio entro i confini del 1067,
da cui Israele dovrà compiere il suo ritiro entro il 2017.

Ma ecco che gli Stati Uniti cedono alle pressioni d’Israele e il Segretario di Stato John Kerry
dichiara spudoratamente che nel passaggio della proposta al Consiglio di sicurezza
gli Stati Uniti porranno il loro veto.

Questo comportamento è palesemente ingiusto.
Il Presidente Obama non può seguire la via di una palese ingiustizia
dopo aver sempre esaltato la sua politica e quella statunitense com’esemplare
per il bene dell’umanità;
né può palesemente contraddirsi, mentre ha sempre dichiarato di volere la giustizia
per il popolo palestinese, così come la fine di ogni violenza ed una vera pace.
Ma ora che gli si offre l’occasione, egli la rifiuta.
E davanti al mondo intero.

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