Archivio della Categoria 'Lettere inviate e ricevute'

Allontana da me questo calice… – Potentati finanziari ed economici, signoraggio bancario, debito pubblico, tasse…

… oggi debbo occuparmi di denaro, economia e finanza. Il fatto è che finché  non viene risolto il problema economico in modo ecologico ed “etico” la società non potrà  progredire e resterà preda di tormenti consumistici e schiavitù lavorative.Il denaro che è nato come mezzo di facilitazione per lo scambio di beni necessari, ed in se stesso all’inizio aveva un valore universalmente riconosciuto (la prima moneta furono gli spiedi che avevano un uso reale), è diventato pian piano un mezzo speculativo di asservimento e di sperequazione sociale.  Sia ben chiaro non è colpa del denaro in quanto tale se ciò è avvenuto ma la “colpa” sta nel modo in cui è stato utilizzato (e qui intendo proprio nel senso “utilitaristico” speculativo). Non voglio però fare una cronistoria del percorso. Fermiamoci al momento presente e cerchiamo di capire chi oggi detiene il potere di emettere denaro ed a quale prezzo per la comunità umana. 

Un piccolo incipit – Scriveva Stefano Trentin: “Vi siete mai chiesti dove finiscano i miliardi di miliardi di imposte e balzelli che continuiamo a versare allo Stato criminale e predatore? Lo stato Italiano per avere denaro deve cedere alle banche private  titoli di stato e pagare gli interessi del 4%. Le banche private ricevono dalla BC€, istituto privato di emissione, il denaro al tasso dello O,5%. Bankesters-usurai legalizzati ! Ecco la causa e l’effetto dei famosi 2100 miliardi del debito pubblico, in vertiginosa crescita!”.Negli anni passati ed anche ai giorni nostri alcuni “mattacchioni” consapevoli della realtà delle cose relative allo strozzinaggio della moneta debito (dicasi signoraggio bancario) hanno denunciato  alla magistratura questi fatti ma nessuno ha mai indagato un banchiere, al contrario fu  incriminato Giacinto Auriti che aveva denunciato i governatori di BankItalia e di BCE.

Gandhi disse che ”il modo migliore per sovvertire un potere vessatorio e dittatoriale è quello di non pagare le tasse”, sembrerebbe facile, ma finché la maggioranza della gente è consapevolmente o inconsapevolmente connivente con il sistema vessatorio, la rivolta fiscale non è pensabile (pena persecuzioni, multe, pignoramenti, galera, etc.).Ma lasciamo per ora da parte il come liberarsi economicamente dal cappio usuraio e vediamo come funziona, nei particolari, il meccanismo della emissione monetaria e dell’indebitamento pubblico.  E non dimentichiamo l’origine del problema.. ovvero la rinuncia da parte dello Stato al suo diritto sovrano di emettere cartamoneta…Sì avete capito bene, non è lo Stato Italiano e nemmeno la Comunità Europea a creare il denaro che circola, lo creano dal nulla la Banca d’Italia (prima) e la BCE (oggi). Queste banche sono enti privati (e non pubblici come erroneamente si crede).  La cartamoneta viene fatta stampare, senza alcun controvalore (ex nihilo) da codeste banche centrali  e viene concessa in “prestito” e lo Stato ripaga  il denaro così ottenuto  con  “obbligazioni” e “titoli” che poi vengono venduti dalle banche stesse  che ne ricavano ulteriori interessi. La moneta circolante è in tal modo un “debito” che lo Stato – e di conseguenza tutti i cittadini – debbono pagare.  Infatti l’emissione del denaro da parte della Banca Centrale, avviene solo in contropartita a Obbligazioni emesse dallo Stato al corrispettivo valore. E questa è la vera fonte del debito pubblico (a causa dei tassi di interesse, spread, etc.).

Ovviamente il problema non è solo europeo, anzi, diciamo che ha salde radici in USA. Infatti anche la Federal Reserve che sommerge di dollari il mondo è una banca privata ed è per questa ragione che, anche gli USA, sono sommersi dal debito pubblico. Tre anni dopo aver approvato il Federal Reserve Act del 23 dicembre del 1913, il presidente Woodrow Wilson affermò: «Sono l’uomo più infelice. Ho inconsapevolmente rovinato il mio Paese. Una grande nazione industriale è controllata dal suo sistema di credito. Ora il nostro sistema di credito è concentrato. Perciò, la crescita della nazione e tutte le nostre attività è nelle mani di pochi uomini. Stiamo per diventare un Paese mal governato, completamente controllato e dominato del mondo civilizzato. Non più un governo in cui c’è libertà di opinione, non più un governo guidato dalla convinzione e dal voto della maggioranza, ma un governo pilotato dall’opinione e dalla prigionia voluta da un piccolo gruppo dominante di uomini». Inoltre – truffa nella truffa – questi pezzi di carta colorata che le banche centrali private fanno stampare sono assolutamente privi di ogni copertura… non c’è alcun deposito aureo, beni, od altro di concreto che li sostenga.. l’unico valore è quello convenzionale per l’accettazione di chi usa la moneta.In verità il denaro che abbiamo in tasca ha valore solo perché noi gli diamo quel valore, non essendo garantito da alcun controvalore  in sé non vale nulla nemmeno il costo dei colori e della carta (praticamente inservibile per qualsiasi uso concreto). Eppure con questa colossale truffa effettuata dai banchieri il mondo sta passivamente diventando preda dei poteri economici “occulti” (nel senso che il popolo non conosce il meccanismo diabolico) che regolano ogni movimento finanziario e monetario.Ohi, ohi, insomma le tasse che noi paghiamo sarebbero il pizzo che lo Stato deve versare come contropartita del signoraggio bancario e anatocismo consentito ai banchieri privati della BCE,  per onorare i trattati.  Ed i politici (tutti i politici) sono solo i sicari, conniventi o ricattati, dei banchieri finanzieri internazionali padroni di Banche, di Multinazionali e dei MEDIA, e  manipolatori delle masse. Insomma bisogna  andare sulla “CIMA della PIRAMIDE” con l’occhio del Big Brother, per trovare i veri artefici dei danni all’Umanità. E l’asservimento politico lo vediamo bene in Italia. 

Come dice Michele Meomartino: ”La politica che un tempo poteva avere margini di indipendenza rispetto agli altri poteri, oggi è completamente funzionale  e condizionata da questi poteri. Negli ultimi 20 anni, l’Italia ha avuto come presidente del Consiglio, prima Ciampi (eletto successivamente addirittura presidente della Repubblica) e poi Dini. Fino ad alcuni mesi fa, c’era Mario Monti che rappresenta gli interessi di alcuni agenzie finanziarie. Per tacere di Prodi…”.Ma infine perché lo Stato non  ripudia la “moneta-debito” ed emette il denaro in forma diretta, tramite il Ministero del Tesoro? Beh, c’è da dire che questo gioco  sarebbe molto rischioso, a causa degli enormi interessi che stanno dietro alla mega-truffa bancaria… Infatti – ad esempio -  si sospetta che Aldo Moro fu eliminato proprio perché stava avviando un processo di affrancamento dal signoraggio bancario (le famose cinquecento lire emesse direttamente dal ministero del tesoro) ed in America  il presidente Kennedy fu verosimilmente eliminato per la stessa ragione, cioè aveva dato ordine al Tesoro di iniziare un processo di emissione monetaria in proprio, garantita dall’argento posseduto dallo Stato.Perciò  non bisogna credere a chi semplicemente propone l’uscita dalla UE o l’azzeramento del debito pubblico lasciando però invariato il meccanismo della “produzione” del denaro. Occorre che lo Stato o l’unione degli Stati (come nel caso dell’Europa) assuma la sua sovranità monetaria rispetto alle banche centrali. 

Secondo l’economista Savino Frigiola: “La ricetta per schivare le manovre di strangolamento sono abbastanza semplici, facili da praticare, collaudate e sicure. Poiché la maggior parte del debito pubblico viene creato dall’emissione monetaria abilmente carpita dai banchieri privati, BCE o Federal Riserve che sia, è sufficiente che lo Stato invece di emettere propri titoli di debito per poi scontarli o venderli al sistema bancario, alle condizioni imposte volta per volta dal creditore, emetta direttamente i propri titoli monetari con i quali monetizzare il proprio mercato mediante il pagamento di opere o attività di pubblico interesse e così non si creano debiti”. Semplice no?

Ma state “tranquilli”  non vi saranno “forze” politiche coraggiose abbastanza da sfidare il golem finanziario e bancario mondiale ormai consolidato. Prova ne siano anche le norme che dal 2014 entrano in vigore con il Patto di Stabilità – come scrive Loretta Napoleoni – tra queste c’è l’impegno del nostro paese a ridurre il rapporto tra debito pubblico e Pil al 60 per cento attraverso una maxi manovra finanziaria all’anno per i prossimi 20 anni, la prima avverrà quest’anno. Dato che al momento questo rapporto supera il 132 per cento (equivalente a 2080 miliardi di euro circa) bisogna ridurlo di almeno 900 miliardi di euro, il che equivale a circa 45 miliardi l’anno per due decadi, in forma di diminuzione dei servizi, aumento di tasse e svendita di beni comuni. Tutto per soddisfare la  cima della piramide del NWO.

Cosa possiamo fare dunque nel “piccolo”? Nel privato per sfuggire minimamente alla catena e magari lanciare un messaggio di cambiamento? La mia soluzione è semplice: diventare vegetariani, ridurre od eliminare i consumi di prodotti industriali, ritirare i fondi dalle banche e operare economicamente in modi ed ambiti ecosolidali. Forse dovremmo anche ripensare il nostro stato sociale, restringere la delega allo Stato e cominciare ad attuare forme di autorganizzazione modello banca del tempo. Perché semplificando i bisogni, cercando l’essenziale e scartando il superfluo, avremo sempre meno bisogno di soldi e di tempo per soddisfarli… insomma sopravvivere in silenzio.

Come dice I Ching: in tempi bui il nobile si ritira nella sua virtù, non accetta cariche pubbliche né emolumenti in modo da non confondersi con il malgoverno.

Paolo D’Arpini

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Commento di Valerio Malvezzi uno dei massimi esperti in materia bancaria, su – https://www.youtube.com/watch?v=V4xCvJ9JquI – in cui spiega alcuni concetti di economia: oggi la legge del libero mercato tra le persone non esiste più, perché si è instaurata una nuova forma di scambio dove le regole commerciali sono decise solo dalle multinazionali. È una dittatura economica sotto l’autorità dell’Alta Finanza il cui scopo è quello di portare le ricchezze solo ad una minoranza, e per fare questo è stato cancellato il metodo economico che da secoli tiene in piedi le comunità. La conseguenza che le persone non ammaestrate riescono a vedere è lo smembramento degli Stati Sovrani avvenuto mediante l’uso della moneta debito creata da un gruppo di banche private…”

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Bioregionalismo: tornare sulla Terra, asilo nido dell’obbligo?, isteria sinistra collettiva, cambiare abitudini, salvare l’ILVA col vetiver, varna ed ashrama nella società vedica…

Il Giornaletto di Saul del 20 novembre 2019 – Bioregionalismo: tornare sulla Terra, asilo nido dell’obbligo?, isteria sinistra collettiva, cambiare abitudini, salvare l’ILVA col vetiver, varna ed ashrama nella società vedica…

Care, cari, riferimento primario della “nuova età” ambientalista è sicuramente il “bioregionalismo”. Punti cardine sono il ripristino e la conservazione dei sistemi naturali, la ricerca di tecnologie sostenibili che consentano la soddisfazione dei bisogni primari dell’uomo (cibo, acqua, energia, casa, ma anche cultura), il rapporto con il territorio abitato e selvatico. Mentre una costante di diversi gruppi che si ispirano ad esso è rappresentata dal fatto di rifarsi esplicitamente allo stile di vita naturalistico delle comunità indigene, da sempre legate in un rapporto “sacrale” al territorio, abitato e selvatico, e più in generale all’intero pianeta… – Continua: https://bioregionalismo-treia.blogspot.com/2019/11/bioregionalismo-tornare-sulla-terra.html

Assange. La via della sua estradizione negli USA è ora facilitata – Scrive Sputnik: “La Svezia fa decadere le indagini per stupro contro Assange. C’è chi pensa che questa decisione sia stata presa per facilitare la sua estradizione negli Stati Uniti, dove il giornalista è ritenuto un terrorista mediatico e un criminale incallito…”

Commento di Peter Sunde Kolmisoppi‏: “By dropping the charges against Julian Assange, Sweden ironically removes another way to stop an extradition to the US for him. Sweden now can’t extradite him there, and the charges against him was probably a hindrance for the UK to just extradite him to the USA…”

L’isteria collettiva produce vittime – Scrive Piotr: “Nel famoso articolo di Pietro Colaprico su La Repubblica del 26 ottobre scorso, intitolato “Liliana Segre, ebrea. Ti odio” Quegli insulti quotidiani online, si è affermato che la senatrice a vita riceveva 200 insulti al giorno. Una cosa che ha fatto scandalizzare tutti (anche me). L’articolo citava un rapporto dell’Ossevatorio sull’antisemitismo. Tuttavia la senatrice Segre ha detto che lei di quegli insulti non sapeva nulla, perché non ha nemmeno i social. Ma non ne sapeva nulla nemmeno l’Osservatorio sull’Antisemitismo…” – Continua: http://www.circolovegetarianocalcata.it/2019/11/19/isteria-collettiva-di-sinistra-la-mozione-segre-in-italia-e-un-martirio-col-fuoco-in-francia/

Commento di F.G.: ” Quando parliamo dei 200 messaggi d’odio antisemita, possiamo anche pensarla alla Andreotti: a pensar male forse ci si azzecca. Gli autoattentati per attaccare l’avversario, strategia perenne e indispensabile per l’establishment e in particolare per quello sionista, ce lo dovrebbero avere insegnato. Secondo, l’antisemitismo non esiste, vale quanto l’avversione dei bergamaschi di sopra per quelli di sotto. Esistono l’islamofobia, quella sì razzista e l’antisionismo-antisraelismo, prettamente politico ed etico…” – Continua in calce al link soprastante

Cambiare abitudini – Scrive Joe Dispenza: “…per cambiare la nostra vita, la scienza quantistica ha dimostrato e ci insegna che ci basta immaginare come vorremmo che la nostra vita fosse e, dopo un po’, quando questo nuovo pensiero si sarà integrato nel corpo, reagiremo secondo i nostri nuovi desideri e non più come reagivamo prima…” – Continua: https://retedellereti.blogspot.com/2019/11/cambia-labitudine-di-essere-te-stesso.html

Dietro le quinte. Libraria – Scrive Andrea Bizzocchi: “…è disponibile il mio nuovo lavoro “Dietro le quinte” frutto di un incontro “segreto” con gli amici e colleghi Marcello Pamio ed Enrica Perucchietti. E’ un lavoro in cui crediamo molto perché si propone di rendere in maniera chiara, netta e comprensibile, di svelare le tante verità nascoste del mondo che viviamo. Info: bizzo14@libero.it”

Asilo nido dell’obbligo? – Scrive Federico Catani: “Molti genitori mandano i figli all’asilo nido. Lo fanno spesso per esigenze lavorative. Ma se potessero, eviterebbero di farlo. Quella di tenere i bambini in casa fino all’inizio della scuola è una scelta libera. O, meglio, dovrebbe esserlo. Uso il condizionale perché c’è qualcuno tra i nostri politici che vorrebbe rendere l’asilo nido obbligatorio. Vorrebbe strappare i figli ai genitori già in tenerissima età! Dapprima è stato Matteo Renzi a ventilare questa ipotesi…” – Continua: https://altracalcata-altromondo.blogspot.com/2019/11/asili-nido-obbligatori-cosi-vogliono.html

Osimo. Abitare solidale – Scrive Antonio Marcucci: “L’Auser organizza un work-shop su “abitare solidale” che si svolgerà ad Osimo il giorno 22 novembre 2019, dalle ore 10 alle 12.45. Resto in attesa di conoscere entro la mattinata del 21.11.2019 i nominativi di chi intende partecipare. Info: macerata.auser@marche.cgil.it”

L’ILVA si salva con il vetiver – Scrive il prof. Benito Castorina: “Caro Paolo, ho predisposto un piano per salvare l’ILVA e creare nuova occupazione anziché licenziare il personale. A me occorre l’energia positiva tua innanzitutto e dei tuoi lettori per avere risposte dai Ministri ai quali tramite loro conoscenti ho mandato il piano. Il piano si completa con una fase contemporanea di bonifica dell’aria, tramite la riduzione della CO2 che viene assorbita dalle piante di vetiver utilizzate per la bonifica dei terreni e della CO2 catturata per essere trasformata in metano. La trasformazione della biomassa vetiver in idrogeno la troverai nel piano che segue…” – Continua: https://paolodarpini.blogspot.com/2019/11/piano-ecologico-strategico-salva-ilva.html

Bologna. Weltpolitik – Scrive BelzeBO: “Sabato 23 novembre, ore 16:00, presso la Casa dell’Angelo, in via San Mamolo 24 a Bologna. Presentazione di Weltpolitik. La continuità economica e strategica della Germania di Giacomo Gabellini, editore Goware, alla presenza dell’autore. Intervengono Thomas Fazi, giornalista, e Massimo D’Angelillo, economista. Ingresso libero. Info: belzebo@mail.com”

Ordinamento della società vedica – La società vedica era divisa in Varna ed Ashrama. I Varna sono classi sociali: Brahamana, Kshatriya, Vaisya, Sudra. Siamo portati a pensare che questa organizzazione sociale sia una artificiosa costrizione, un confinamento forzoso delle persone, un modo per meglio tiranneggiare il popolo. In realtà, non è così. I Varna sono semplicemente la naturale organizzazione sociale…” – Continua: http://riciclaggiodellamemoria.blogspot.com/2017/11/varna-ed-asharama-ordinamento-della.html

Ciao, Paolo/Saul

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Pensiero poetico del dopo Giornaletto:

“I politici ed i preti hanno venduto speranza per migliaia d’anni. Ed è strano che dopo tanto tempo, stiano ancora facendo affari. L’uomo sembra essere addormentato, senza guardare all’intera strategia. I preti ed i politici devono sparire dalla terra. Solo allora il nuovo uomo potrà nascere.” (Osho)

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Isteria collettiva (di sinistra), la Mozione Segre in Italia e un martirio col fuoco in Francia

L’isteria collettiva (di sinistra) produce vittime. Una è Liliana Segre.

Nel famoso articolo di Pietro Colaprico su La Repubblica del 26 ottobre scorso, intitolato “Liliana Segre, ebrea. Ti odio” Quegli insulti quotidiani online, si è affermato che la senatrice a vita riceveva 200 insulti al giorno. Una cosa che ha fatto scandalizzare tutti (anche me). L’articolo citava un rapporto dell’Ossevatorio sull’antisemitismo.

Tuttavia la senatrice Segre ha detto che lei di quegli insulti non sapeva nulla, perché non ha nemmeno i social. Ma non ne sapeva nulla nemmeno l’Osservatorio sull’Antisemitismo.

Infatti il rapporto citato diceva una cosa diversa (https://osservatorioantisemi-c02.kxcdn.com/wp-content/uploads/2019/09/AM_2018_annuale_28ott2019.pdf).

Intanto si riferiva all’anno passato e non a quello in corso, poi parlava di 197 episodi di antisemitismo all’anno e non al giorno e inoltre, e qui sta il punto cruciale, la quotaparte di insulti non erano all’indirizzo della sola signora Segre: “personaggi pubblici come Gad Lerner, Emanuele Fiano, Sandro Parenzo, Enrico Mentana e Liliana Segre sono spesso vittime di invettive antisemite, specie sui social”(pag. 12).

Cioè 197 all’anno sono stati nel 2018 gli episodi di antisemitismo in generale, di varia tipologia (133 quelli sul web) e rivolti contro i più disparati bersagli.

Se, come penso sia giusto, ci rifiutiamo di pensare che Pietro Colaprico sia un analfabeta che non sa leggere, allora dobbiamo concludere che l’articolo voleva deliberatamente affermare una cosa falsa: fake news! L’intendimento di questa clamorosa fake news di Repubblica a me sembra ovvio: tirare la volata all’istituzione della Commissione Segre di cui non c’è assolutamente bisogno per contrastare razzisti, xenofobi e istigatori vari o calunniatori, perché basterebbe applicare la Legge Mancino e poche altre, per dare loro sonore legnate. Però ce n’era bisogno per un altro motivo: far passare sottobanco una dichiarazione di illegittimità delle posizioni “sovraniste”. Leggetevi la mozione e capirete che è così, perché ci sono due punti specifici – in quello che per altro è uno testo estremamente ripetitivo – dove si equipara “l’odio razziale, la xenofobia, l’antisemitismo o più in generale l’intolleranza” ai “nazionalismi” e agli “etnocentrismi” (http://moked.it/blog/2019/10/30/commissione-lodio-testo-della-mozione-liliana-segre/). E quindi, ahimè, avevano ragione Salvini (che per altro è filosionista) e la Meloni a dire che quei punti servivano a ostacolare le loro idee politiche. Ripeto: ahimè. Perché fornire in modo così plateale la parte della ragione a Salvini e alla Meloni è un atto di suprema idiozia dettata dall’affanno e dall’unica arma politica di cui i liberal sono ancora dotati: l’isteria collettiva, per l’appunto.

Non solo, ma se posizioni politiche “euroscettiche” e “sovraniste” o slogan politici come “Prima gli Italiani” o “No all’immigrazione incontrollata” vengono sanzionati per via amministrativa, in puro stile maccartista o staliniano, perché ricadono nelle neo fattispecie criminali di “etnocentrismo” e “nazionalismo”, se vengono nascosti sotto il tappeto di una Commissione parlamentare invece di essere contrastati con un’efficace battaglia politica, poi queste cose si pagano politicamente, e si pagano care. Già non passa giorno che Fratelli d’Italia e Lega non crescano nei sondaggi. O gli si toglie da sotto i piedi i motivi del loro consenso o questo non potrà che crescere, e non c’è Commissione Segre che tenga. Anzi! Ricordatevi del richiamo del liberal di sinistra David Paul Kuhn sul New York Times: “Scusate, liberal, ma non è stata l’intolleranza a far eleggere Donald Trump!” …

Chi ha voluto la Commissione Segre questo articolo non lo ha letto e in realtà a quanto pare nemmeno i clintonoidi lo hanno letto, benché il New York Times sia un loro giornale, e continuano imperterriti, toccando i ferri da cavallo del politicamente corretto e poi tirandoli in testa a qualcuno. Sembrerebbe invece che lo abbiano fatto Alexandria Ocasio-Cortez, Bernie Sanders e Jill Stein. Lo ha fatto anche Jeremy Corbin, secondo me. Da noi a sinistra posso pensare che lo abbiano letto quelle tre persone che cito dopo. Poi nessun altro. Ignoramus et ignorabimus!

Per ora, il risultato immediato di tutto ciò è che dopo questa sovraesposizione mediatica della senatrice Segre, un vero e proprio scudo umano usato da persone che non sanno più come fermare la marea montante dei loro avversari politici (basterebbe in realtà che cambiassero in senso più filo-operaio e più gente comune la loro politica, come ormai, dopo Rampini e dopo Cacciari, afferma anche Prodi), dopo questa sovraesposizione, dicevamo, gli insulti all’indirizzo della signora Segre sono iniziati a fioccare veramente. D’altra parte è così che funziona uno scudo: si becca i colpi al posto di chi sta dietro. E mi ricorda anche una cosa che diceva Noam Chomsky: “L’Anti-Defamation League è una fabbrica di antisemitismo”:

“Prima dell’articolo Liliana Segre non riceveva 200 insulti e non aveva bisogno di scorta, adesso è finita alla ribalta e non solo li riceve eccome, è pure diventata un bersaglio per tutti quegli animali analfabeto-psicotici che se sentono profumo di cinepresa non esitano a fare le cose più turpi e immonde col sorrisetto ebete.” (Nicolò Zuliani, “Liliana Segre non riceveva 200 insulti al giorno… prima.”. Termometro Politico, 11 Novembre 2019).

Nota 1: Il testo della Mozione Segre sarebbe totalmente accettabile se fosse scientificamente e onestamente applicato fino alle sue ultime conseguenze. Ma ciò non sarà mai, perché comporterebbe la messa in stato d’accusa dell’imperialismo etnocentrista, razzista e xenofobo occidentale, e quindi del nostro stile di vita basato sulla sofferenza – e spesso la scomparsa per deflagrazione, fucilata o taglio della gola – di quello degli altri, come ha fatto notare con garbo Fulvio Grimaldi qui: https://fulviogrimaldi.blogspot.com/2019/11/odio-razzismo-xenofobia-nazionalismo.html

Nota 2: Prodi ha ribadito un concetto già espresso da Rampini, cioè che la sinistra dovrebbe smetterla di fare esclusivamente la difensora delle mini-identità, dei diritti civili, e ricominciare a difendere anche i lavoratori. Ne è nata una polemica del tipo “gay vs operai”, alimentata da Fassino (http://www.gaynews.it/2019/11/13/romano-prodi-la-sinistra-fallita-puntando-diritti-civili-social-colpa-piero-fassino-lgbt/). Fassino, contestando Prodi, ha asserito che diritti civili e diritti sociali non sono in contrapposizione o in alternativa. Giustissimo. Se non che in tutto il mondo occidentale i diritti civili sono andati in sostituzione dei diritti sociali man mano che la sinistra doveva adempiere al suo nuovo compito: tradire i suoi propri patti costitutivi, mollare gli ultimi, i penultimi e persino i terzultimi e passare al servizio del capitale e dell’imperialismo, delle élite. Negli anni Sessanta e Settanta del Novecento nessuna femminista e nessun omosessuale militante si sarebbero mai sognati di scindere i diritti civili da quelli sociali. Adesso è invece uno sport internazionale.

Risultato: gli operai votano a destra e i professionisti, i grandi manager e i finanzieri a sinistra, le persone in difficoltà votano a destra e i ricchi a sinistra, le periferie votano a destra e i centri votano a sinistra. Tranne alcuni residui di nostalgia il mondo è sottosopra.

La realtà 1

Lo scorso 8 novembre uno studente dell’Università Lione 2, di ventidue anni, si è dato pubblicamente fuoco e ora è in condizioni gravissime con ustioni sul 90% del corpo.

Lo sapevate? No! Ne sono sicuro. Queste cose non bisogna farle sapere (http://www.leparisien.fr/amp/faits-divers/lyon-un-etudiant-brule-a-90-apres-s-etre-immole-par-le-feu-en-pleine-rue-08-11-2019-8189613.php?__twitter_impression=true).

Perché non bisogna farle sapere? Perché questo ragazzo ha scritto in modo chiarissimo il motivo del suo estremo gesto di protesta e indignazione:

“Lottiamo contro il montare del fascismo, che non fa che dividerci […] e del liberismo che crea ineguaglianze.
Io accuso Macron, Hollande, Sarkozy e la UE di avermi ucciso creando questa incertezza sul futuro di tutti noi, accuso anche Le Pen e gli editorialisti di aver creato paure secondarie.

Il mio ultimo desiderio è che i compagni continuino la lotta. Viva il socialismo, viva l’autogestione, viva la sicurezza sociale”.
(Piotr)

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Commento di F.G.:

“Intanto, caro Piero, Liliana Segre è stata vittima a 13 anni, forse, e non oggi. Quando parliamo dei 200 messaggi d’odio antisemita, possiamo anche pensarla alla Andreotti: a pensar male forse ci si azzecca. Gli autoattentati per attaccare l’avversario, strategia perenne e indispensabile per l’establishment e in particolare per quello sionista, ce lo dovrebbero avere insegnato. Secondo, l’antisemitismo non esiste, vale quanto l’avversione dei bergamaschi di sopra per quelli di sotto. Esistono l’islamofobia, quella sì razzista e l’antisionismo-antisraelismo, prettamente politico ed etico.

Quanto alle “posizioni euroscettiche, sovraniste, prima gli italiani, no all’immigrazione incontrollata”, non ritengo debbano essere contrastate né con la Gestapo che si incista nella Commissione Segre, né, come chiedi tu, con “una efficace battaglia politica” e non capisco perché si debbano pagare care. Sono concetti politici del tutto legittimi e anche giusti, anche se se ne appropriano i finti e fasulli, alla Salvini, selezionati dall’Alto per sputtanarli. Per il resto sono d’accordo.” (F.G.)

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Commento di U.B.: “Che il recente caso degli insulti alla senatrice Segre, nello specifico ad una anziana reduce dall’orrore dei campi di concentramento, siano un gesto vile e riprovevole, non c’è neanche bisogno di dirlo, è cosa che si commenta da sé. Ma da qui ad inaugurare appositamente, una commissione “contro l’odio, il razzismo e l’antisemitismo” ci sembra quanto meno fuor di luogo, totalmente inutile e frutto di una visione viziata dalla solita, ipocrita, demagogia buonista…” (U.B.)

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Support the UN Resolution Against Unilateral Coercive Measures

Dear Friends of Peace and Justice in the U.S. and Around the World, as you are well aware, for decades the U.S. government and its European allies have been illegally using unilateral economic sanctions (“Unilateral Coercive Measures”) as a weapon of war and mass destruction to topple governments that do not submit to the U.S. and European states’ domination of their country. The main objective of these unilateral sanctions is to destroy those small countries’ economies and bring their people to their knees through mass starvation so they will be left with no choice but to revolt against their own government.

This criminal, anti-human policy of targeting defenseless populations, which is in clear violation of United Nations Charter and international law, has now become the new weapon of choice for these powerful states since they are faced with strong opposition from the majority their own population to the endless wars of occupation that they are already involved in. Through these illegal sanctions, these powerful states hope they can achieve their imperialistic goal of “regime change” and domination in a silent, calculated manner without arousing the wrath of their own and international public opinion.

According to some UN reports, there are currently over 33 countries (15 percent of all countries of the world) and dozens of non-state entities that are targeted by these illegal sanctions. Among them are Venezuela, Cuba, Nicaragua, Iran, Syria, Zimbabwe, Belarus, and many others, whose population are suffering from hunger, lack of medicine, homelessness and disruption of their educational system and other vital social services. Prior to the invasion of Iraq in 1991, fifteen years of U.S. economic sanctions led to the death of half a million Iraqi children. In Venezuela today, over 40,000 people have died as a result of illegal sanctions and the number is rising daily.

In response to these blatant criminal acts, which are nothing but crime against humanity, the Group of 77 countries + China is submitting a resolution to the General Assembly of the United Nations, which, among other measures:

1. Urges the international community to adopt urgent and effective measures to eliminate the use of unilateral economic, financial or trade measures that are not authorized by relevant organs of the United Nations, that are inconsistent with the principles of international law or the Charter of the United Nations …;

2. Calls upon the international community to condemn and reject the imposition of the use of such measures as a means of political and economic coercion against developing countries …;

(to read the full text of the draft resolution click here)

This proposed resolution is currently being discussed at the Second Committee of the UN General Assembly and the Second Committee will be taking the final vote on it on November 19.

We consider it our paramount responsibility to mobilize massive support for the passage of this resolution by the UN General Assembly. To this end, we have drafted a public letter of support for the resolution to be signed by a massive number of organizations and individuals in the U.S. and around the world to be delivered to the voting session of the UN Second Committee on November 19.

We urge all defenders of peace and justice to sign this letter. We need to collect thousands of signatures in a short period to time. We request that you act urgently.

Bahman Azad – bah…@uspeacecouncil.org

To add the name of your organization, please CLICK HERE: https://peoplesmobe.org/531-2/?link_id=1&can_id=3983468a39168da3b15a59c8737cc6ac&source=email-urgent-call-to-action-support-the-un-resolution-against-economic-sanctions-2&email_referrer=email_656211&email_subject=urgent-call-to-action-support-the-un-resolution-against-economic-sanctions

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Richiesta di Referendum Costituzionale per  respingere la riduzione dei parlamentari…

Chiediamo ai Deputati e ai Senatori di sottoscrivere la richiesta di referendum costituzionale per garantire agli elettori che possano decidere con il referendum (ex articolo 138) se approvare o, come noi crediamo, respingere il taglio dei parlamentari, votato dal parlamento.

Come nel 2016 solo il voto dei cittadini può decidere su questa modifica della Costituzione.

Il taglio dei parlamentari è motivato dai risparmi, ma in realtà è un paravento che serve a nascondere che vengono scaricate solo sul parlamento le responsabilità della crisi di funzionamento di tutto il sistema democratico italiano.

Nella nostra Costituzione il parlamento ha un ruolo fondamentale di rappresentanza dei cittadini, pena la crisi del sistema istituzionale che caratterizza la nostra democrazia. Avevamo chiesto ai parlamentari di esaminare alternative a questa scelta ma non ci è stato consentito. Per riequilibrare gli effetti del taglio dei parlamentari ora si vorrebbero introdurre altre modifiche alla Costituzione. Tuttavia queste modifiche non correggono gli errori e gli effetti del taglio dei parlamentari e per di più è buio pesto sulla legge elettorale, che noi ribadiamo deve essere proporzionale e garantire ai cittadini il diritto di scegliere direttamente i propri rappresentanti e di chiudere la fase dei nominati dai capi.

Il taglio dei parlamentari sommato alle norme elettorali in vigore apre una ferita nella capacità di rappresentare i cittadini, i territori, le posizioni politiche esistenti nel paese e di fatto crea per legge una maggioranza parlamentare che potrebbe avere in futuro i numeri anche per cambiare da sola la Costituzione.

Promuovere il referendum costituzionale costringerebbe ad affrontare la riforma elettorale.

Dopo il porcellum, dichiarato incostituzionale, anche il rosatellum ha dato pessima prova e la legge elettorale voluta dalla Lega, da applicare dopo il taglio dei parlamentari, ne perpetua i difetti distorcendo la rappresentanza. Inoltre la Lega ha forzato nelle regioni dove è al governo per promuovere un referendum abrogativo per cancellare il proporzionale e per di più non nasconde di volere l’elezione diretta del Presidente della Repubblica, vagheggiata da Salvini addirittura per il 2029.

Legge elettorale ipermaggioritaria e presidenzialismo sono due obiettivi della Lega. Anche se questa iniziativa della Lega non dovesse essere ammessa dalla Corte obbliga a mettere in campo una alternativa chiara che rafforzi la Costituzione e approvi una legge elettorale proporzionale come mezzo per ricostruire un rapporto di fiducia tra parlamentari e elettori.

Oggi il rapporto tra parlamento e governo è di fatto capovolto, al punto da fare approvare al parlamento leggi che non solo non possono essere modificare ma neppure lette.

L’obiettivo del taglio dei parlamentari e di un esasperato maggioritario è un parlamento più piccolo ma ancora più obbediente ai capi.

La centralità del parlamento è seriamente a rischio e da qui potrebbe partire una deriva centralizzatrice e autoritaria.

Per questo occorre consentire ai cittadini di esprimersi sul taglio dei parlamentari e obbligare ad approvare una nuova legge elettorale proporzionale.

Coordinamento per la Democrazia Costituzionale – segreteria@coordinamentodemocraziacostituzionale.it

FIRMATE LA PETIZIONE CHE CHIEDE AI SENATORI E AI DEPUTATI DI PROMUOVERE IL REFERENDUM COSTITUZIONALE SUL TAGLIO DEI
PARLAMENTARI, CONTATTATE DIRETTAMENTE QUELLI CHE CONOSCETE. PER FIRMARE LA PETIZIONE PROMOSSA DAL COORDINAMENTO
ANDATE SU QUESTO INDIRIZZO DI CHANGE ORG: http://chng.it/7tjW5mFz2B

Documento sottoscritto e condiviso da Paolo D’Arpini

Articoli collegati:

http://paolodarpini.blogspot.com/2019/10/taglio-del-numero-dei-parlamentari.html

http://www.circolovegetarianocalcata.it/2019/10/21/raccolta-firme-per-il-referendum-in-materia-di-riduzione-del-numero-di-parlamentari-la-legge-recentemente-approvata-dal-governo-m5s-pd-e-illegittima-in-base-ai-risultati-del-referendum-costituz/

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