Archivio della Categoria 'Lettere inviate e ricevute'

Treia: Giornata della Terra, 22 aprile 2019 – In preparazione della Festa dei Precursori

Come ogni anno il 22 Aprile si tiene in tutto il mondo la celebrazione della Giornata della Terra. Questa iniziativa è nata il 22 aprile 1970 per sottolineare la necessità della conservazione delle risorse naturali della Terra. Anche noi del Circolo Vegetariano VV.TT. abbiamo utilizzato questa ricorrenza come occasione per valutare le problematiche del pianeta: l’inquinamento di aria, acqua e suolo, la distruzione degli ecosistemi, le migliaia di piante e specie animali che scompaiono, e l’esaurimento delle risorse non rinnovabili. In particolare ci siamo occupati del problema della cattiva alimentazione e della carenza alimentare in molti parti del mondo, con nuove punte di sofferenza e malattia. Scarsi o devastati raccolti, aumento dei prezzi di alimenti primari, sistemi agricoli insostenibili sono tra i fattori che rendono la classe popolare vulnerabile ed a rischio di sopravvivenza.

Non è assolutamente accettabile che, persino in una drammatica situazione che vede morire di stenti almeno sei milioni di bambini all’anno, grosse quantità di cibo disponibile vengono usate per allevare milioni di animali da macello.

In nome dell’intelligenza e della giustizia umana non è più pensabile che dai 7 ai 16 kg. di soya o altri legumi, che oltre 15.500 litri di acqua pulita, e circa 323 mq. di pascolo vengano utilizzati per la semplice produzione di un kilo di carne (sì avete letto bene 1 kg. di carne) che verrà consumato da chi ha i mezzi per concederselo. Mentre le stesse sostanze potrebbero alleggerire notevolmente la fame di chi è nel bisogno.

Malauguratamente, anche se diversi esperti considerano che il sistema corrente di super produzione alimentare sia una minaccia all’ambiente alcuni di questi “esperti” consigliano alternative persino più rischiose -come gli OGM- che promettono di creare ulteriori danni al già devastato ambiente, senza sapere come andrà a finire…

Gli affamati del mondo, molti milioni di vegetariani e la gente che ha preso coscienza di questo stato di cose e cerca un’armonia con la natura, hanno diritto di chiedere ed aspettarsi dai governanti e dai detentori del potere economico e scientifico soluzioni ecologiche, intelligenti e ragionevoli.

Per queste ragioni, noi chiediamo al governo nazionale ed anche alla nuova amministrazione di Treia che verrà (quando verrà) di interessarsi maggiormente alla “soluzione” vegetariana, studiandone i suoi diversi aspetti: sociali, anatomici, ecologici. economici, salutistici, etc. In vista di ottenere risultati atti a combattere la fame nel mondo e riportare l’uomo in buona salute psicofisica.

Per analizzare gli aspetti di quanto prospettato ci riuniamo il 22 aprile 2019 alle ore 19, presso i Giardini di San Marco a Treia, seduti su una panchina davanti alla torre Onglavina.

Paolo D’Arpini


Treia – Raccolta della finocchiella nel giardino del Circolo Vegetariano

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Religioni e frustrazioni – Se la natura diventa “peccato”

Alla base della riproduzione c’è il rapporto sessuale ma la sessualità non si ferma lì… Così avviene che per molti uomini e donne, con variegata scala di intensità e in diversi stadi della vita, possano manifestarsi pulsioni sessuali “altre” da quelle eterofile. Ed è normale che sia così. Il danno delle religioni sta nel fatto che hanno voluto condannare queste pulsioni creando il senso del peccato. Alcune religioni hanno esteso il senso del peccato persino alla normale eterofilia, se non consacrata da un vincolo religioso e questa è stata una grande tragedia per tutta l’umanità.

Le religioni hanno poco o nulla di buono, quel poco di buono che forse hanno avuto in passato, ovvero la spiritualità naturale e spontanea tesa alla conoscenza di Sé (chiamalo “dio” se vuoi), è stata cancellata per interessi di mantenimento del potere acquisito sulle masse. Sommergendo le masse di norme etiche e morali che sono a volte impossibili da soddisfare, consentendo però che venissero trasgredite purché “confessate” come peccati, di cui pentirsi…

Di tale ipocrisia e finzione ne abbiamo avuto abbastanza ed il recupero di una laicità spirituale, a tutto campo, compresa una laicità sessuale, è l’unico modo per riscattare l’uomo dalle gabbie in cui volente o nolente è stato rinchiuso dalle religioni e dalle ideologie…

Paolo D’Arpini

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Commento di Chen Jingyuan: “Gli uomini non devono considerare garantite le loro idee, né fissarsi nelle loro abitudini, perché in tal caso perdono la capacità di adattarsi alla diversità ed al cambiamento. Quando si dimentica che le idee sono opinioni convenzionali, e le si scambiano per fatti obiettivi che “tutti riconoscono” e che nessuno mette in dubbio, allora possono svilupparsi i ciechi pregiudizi e la bigotteria più ristretta”

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Italia a pezzi e la pretesa di autonomia di alcune regioni

Sono le solite, Lombardia e Veneto anzitutto, dove fa la voce grossa il solito Salvini, cui s è aggiunta l’Emilia-Romagna, cui poi se ne vanno aggiungendo altre.

Così l’Italia, invece di unirsi ulteriormente, e nell’unione aiutarsi, regioni ricche e regioni povere, si divide e si squilibra ancor di più.

Poiché è vero che la Costituzione prevede regioni a statuto speciale, ma in forza di particolari condizioni e conseguenti particolari difficoltà in cui si trovano: come Sicilia e Sardegna, due grandi isole staccate; o come Trentino-Alto Adige, Valle d’Aosta, Friuli-Venezia Giulia, regioni a popolazione mista.

Qui tre regioni tra le più ricche del Paese vogliono un’autonomia che consenta loro di godersi meglio la loro ricchezza, senza condividerla in certa misura con le regioni più povere, meno industrialmente e socialmente sviluppate. Quasi non costituissero una sola nazione, un solo popolo, unito, solidale.

Questi politici dimenticano totalmente il principio fraterno che unisce l’intera umanità, che la Dichiarazione universale dei diritti del 1948 ha solennemente affermato; nell’Art. 1, dove dice che ogni uomo deve comportarsi con gli altri uomini come con dei fratelli. Dove dunque il principio fraterno è già riconosciuto e affermato come un dovere per tutti;

Prof. Arrigo Colombo – arribo@libero.it

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Vivisezione – Appello alla ministra Grillo ed al presidente Conte per la tutela degli animali

Lega Antivivisezionista invia con posta certificata un messaggio, che porta anche la firma di Fondazione Hans Ruesch, alla Ministra della Salute Giulia Grillo, al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte e ai portavoce al Senato e alla Camera Gianluca Patuanelli, Stefano Perilli, Francesco D’Uva e Rachele Silvestri: un appello che ufficializza l’impegno di LEAL Lega Antivivisezionista e Fondazione Hans Ruesch per dire NO ALLA CANCELLAZIONE DEL DECRETO LEGISLATIVO 26/2014 che include dei miglioramenti alla tutela degli animali nel recepimento italiano della Direttiva europea 63/2010, cancellazione che la 12a Commissione permanente “Igiene e Sanità”, in data 12 marzo 2019, ha approvato con l’assenso favorevole del Sottosegretario alla Salute Luca Coletto (Lega) l’impegno formulato dalla relatrice Senatrice Sonia Fregolent (Lega) con il parere sul DOC LXXXVI, n. 2.

Con questo atto è stato chiesto al Governo di eliminare tutto il lavoro fatto al momento del recepimento della Direttiva 63/2010 sulla sperimentazione animale dopo le mobilitazioni di piazza di milioni di cittadini e cancellare i miglioramenti italiani rispetto agli altri Paesi europei.

Nella lettera inviata si sono fatte precise richieste: si è ricordato alla Ministra Grillo e al Presidente Conte che i cittadini tutti che si riconoscono nei principi democratici, nonché gli oltre 15.000 italiani che in pochi giorni hanno firmato la petizione tuttora aperta https://www.thepetitionsite.com/it-it/takeaction/674/259/367/? chiedono assicurazione da parte del Governo del rispetto del dibattito civile e politico che portò nel marzo 2014 al recepimento della citata Direttiva 63/2010, con il D.lgs. 26/2014.

LEAL e Fondazione Hans Ruesch hanno inoltre chiesto che sia resa pubblica, al fine di favorire un trasparente dibattito democratico, tutta la documentazione in possesso dell’Italia e dell’Europa, sulla base della quale la 12a Commissione si è pronunciata per il recepimento in toto della direttiva e l’abrogazione del D.lgs. 26/2014. Nel testo della lettera non si è trascurato di ricordare alla Ministra Grillo e al Presidente Conte quanto i cittadini italiani abbiano a cuore la questione animale, sottolineando che secondo i dati del Rapporto Italia Eurispes 2016 l’80,7% degli italiani è contrario alla vivisezione, o sperimentazione animale, e che quello del 2019 rivela che un terzo degli italiani ha in casa almeno un animale domestico (33,6%) cane o gatto, per un totale di 60.5 milioni di animali in Italia (15 milioni di cani e gatti, pesci 30 milioni, piccoli mammiferi e rettili più di 3 milioni e quasi 13 milioni di uccelli; dati Assalco 2018, Pet in Italia). Inoltre, la pet-economy è stimata 2 miliardi e 51 milioni di euro annui nel 2018, solo per il pet-food (Rapporto Assalto-Zoomark 2018).

Si ricordano anche i 500.000 italiani firmatari della ICE (Iniziativa dei Cittadini Europei) “Stopvivisection” e la volontà dei cittadini europei di arrivare al superamento della sperimentazione animale, attraverso l’uso e l’ulteriore sviluppo dei metodi di ricerca avanzati senza animali e specifici per gli esseri umani.

LEAL Lega Antivivisezionista ha ricordato attraverso il sito e social la beffa che fino al 31/12/19 sono state concesse delle deroghe a chi pratica la sperimentazione animale e agli allevamenti di cani e primati destinati alla vivisezione (Art 42 comma 1 D.Lgs. 26/2014 prorogata da L.19/2017); allevamenti che a fine anno non sarebbero più leciti ma con la richiesta fatta non solo proseguirebbero la loro attività, anzi peggio: se ne potrebbero autorizzare di nuovi. Sarebbe ancora consentita la sperimentazione per xenotrapianti, sostanze d’abuso e senza anestesia fino alla possibilità di sperimentare sui randagi. Ecco quindi che con varie proroghe si è proseguito e si sta proseguendo utilizzando gli animali come se nulla fosse!

http://senato.it/japp/bgt/showdoc/frame.jsp?tipodoc=SommComm&leg=18&id=1105918&part=doc_dc-allegato_a

LINK ALLA PETIZIONE

https://www.thepetitionsite.com/tell-a-friend/62073707

LEAL Lega Antivivisezionista
ONG Affiliata al Dipartimento di Pubblica Informazione ONU

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Libia a pezzi, tra mille convenevoli… il Conte di Vulturara Appula riceve commosso l’Emiro del deserto qatariota

Il governo italiano interviene indebitamente nella crisi libica schierandosi ovviamente con la parte peggiore.

La Libia è stata distrutta anche grazie al concorso dei Fratelli musulmani sponsorizzati da Turchia e Qatar (per non dire di quello che hanno fatto in Siria). Il Qatar è grande finanziatore dei macellai di Misurata – le milizie più feroci e razziste della Libia e terroristi principali a sostegno del governo fantoccio di Serraj.

Nell’indifferenza generale, il Conte incontra (ho appena sentito alla radio) l’emiro del Qatar al Thani, in un certo senso sulle spoglie della Libia.

Pecunia non olet. L’emirato è lo staterello più ricco del mondo.

Non credo che abbiamo la forza nemmeno di una piccola manifestazione. Che peccato.

Magari si riuscirà a sapere in quale giorno il nostro Conte di Vulturara Appula incontra l’esotico Emiro di Doha? Lunedì? Martedì? Domenica direttamente in moschea?

Marinella Correggia, il 13 aprile 2019

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