Archivio della Categoria 'Lettere inviate e ricevute'

MARATONA STOP 5G – Dal 5 al 7 marzo 2021

Segnalo la notizia di questa importantissima maratona di tre giorni contro il 5G, organizzata dall’Alleanza Italiana Stop 5G. Ho avuto l’invito a partecipare e l’appuntamento con il mio intervento è domenica dalle 10.00. Il mio è il sesto intervento e riguarda scontri e incontri geopolitici sul 5G e sull’uso che se ne farà in campo militare. Tutti gli altri interventi andrebbero seguiti con attenzione. Si tratta di esperti che trattano un tema decisivo per il benessere, o il malessere, dell’intera umanità. Non permettiamo che la complicità e in nascondimenti di media e politici ci facciano trovare passivi e indifesi.
Fulvio Grimaldi

PROGRAMMA AGGIORNATO

VENERDì 5 MARZO 2021 – inizio ore 20.30

1. Maurizio Martucci – giornalista, scrittore Risoluzione di Vicovaro, due anni dopo

2. Andrea Grieco – fisico, matematico Rete 5G e antenne, cosa cambia

3. Massimo Fioranelli – medico Gli effetti sulla salute umana

4. Annalisa Buccieri – insegnante Scuola digitale e robotica, anno zero

5. Sara Cunial – Parlamentare della Repubblica L’impasse della politica, Governo Draghi-Colao

6. Luca Saltalamacchia – avvocato Elementi di tutela legale

7. Costantino Ragusa – attivista Transumanesimo e Gigabit Society

Inizio ore 20.30 (consigliato collegarsi 15 minuti prima) – 7 interventi – https://zoom.us/j/96976473463

SABATO 6 MARZO 2021 – inizio ore 17.00

1. Maurizio Martucci – giornalista, scrittore I lati oscuri del 5G

2. Azul Fernandez Indulsky – ingegnere elettronico Elettrosmog, il pericolo invisibile

3. Devra Lee Davis – scienziata Environmental Health Trust (USA) Prove schiaccianti: la scienza sul danno

4. Claudia Zuncheddu – medico La medicina tra principio di precauzione e prevenzione del danno

5. Silvia Guerini – attivista Transumanesimo e Gigabit Society

6. Manlio Dinucci – giornalista L’uso militare del 5G

7. Tiziana Alterio – giornalista, scrittrice La digitalizzazione come morte spirituale

8. Piernicola Pedicini – Deputato al Parlamento Europeo Cosa sta facendo Bruxelles?

Inizio ore 17.00 (consigliato collegarsi 15 minuti prima) – 8 interventi – https://zoom.us/j/95526809186

DOMENICA 7 MARZO 2021 – inizio ore 10.00

1. Maurizio Martucci – giornalista, scrittore Autodeterminazione digitale

2. Debora Cuini – medico Gli effetti non termici delle radiofrequenze

3. Theodora Scarato – direttrice Environmental Health Trust (USA) Processo al 5G, la tecnorivolta nel mondo

4. Domenica Spinelli – Rete dei Sindaci, ANPCI I Sindaci tra precauzione e prevenzione

5. Sonia Savioli – scrittrice Il Grande Reset nell’Internet delle cose

6. Fulvio Grimaldi – giornalista Geopolitica 5G tra USA, Cina e Italia

7. Giuliana Conforto – astrofisica, scrittrice Magnetosfera, pianeta Terra e 5G

Inizio ore 11.00 (consigliato collegarsi 15 minuti prima) – 7 interventi – https://zoom.us/j/96204416388

Sig.ra Roberta Borghese


www.alleanzaitalianastop5g.it

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Draghi servitore di due padroni: USA e UE

La nomina del presidente “democratico” Biden negli Stati Uniti fa prevedere un prossimo periodo di gravi tensioni internazionali con l’intensificarsi della pressione e delle minacce verso Russia e Cina ed i loro alleati, magari sotto la solita ipocrita copertura della “difesa dei diritti umani”. Nella recente Conferenza per la Sicurezza di Monaco – che ha visto radunati a congresso i rappresentanti dei paesi dell’Alleanza Atlantica – Biden ha usato parole chiare. Ha detto che ci dobbiamo preparare ad “una competizione di lungo periodo” con la Russia, “e sarà una competizione dura”. La NATO deve fronteggiare la “minaccia russa” e “deve essere una nostra priorità salvaguardare l’integrità territoriale dell’Ucraina” (il cui attuale governo – ricordiamo – è nato da un colpo di stato contro il governo legittimo, con la partecipazione di movimenti armati apertamente nazisti sostenuti dagli USA). Bisognerebbe poi “respingere gli abusi economici della Cina” (che è sul punto di diventare, con uno sviluppo spettacoloso, la massima potenza economica mondiale). Inutilmente la più prudente Merkel (che tiene conto della necessità della Germania di importare il gas russo attraverso il gasdotto North-Stream) ha fatto notare che bisognerebbe creare “agende condivise” con Russia e Cina per diminuire le tensioni.

Destano preoccupazione anche le nomine di ministri e responsabili da parte di Biden. Il nuovo Segretario di Stato, Anthony Blinken, responsabile della politica estera USA, è un falco, nemico giurato della Russia, ed in passato è stato favorevole alla guerra contro la Libia del 2011 e ad altre azioni militari quando era vice-responsabile della “sicurezza” con Obama. La nuova mbasciatrice all’ONU, Linda Thomas Greenfield, è un altro falco, già collaboratrice di Madeleine Albright, quella che diceva che era valsa la pena far morire mezzo milione di bambini irakeni. Anche Victoria Nuland, organizzatrice del colpo di stato in Ucraina, è tornata in auge, mentre per la nomina alla Difesa è candidata Michelle Fournay, già favorevole alle aggressioni alla Libia e alla Siria. In quest’ultimo paese sono state rafforzate le guarnigioni illegali statunitensi che hanno occupato i pozzi petroliferi siriani con l’aiuto delle milizie curde, ormai ridotte al rango di mercenari dell’imperialismo.. Biden dice anche che vuole riaprire un dialogo con l’Iran, ma intanto non toglie le durissime sanzioni verso quel paese.

Il nuovo Presidente del Consiglio italiano, Mario Draghi, l’uomo delle banche, si è immediatamente allineato (ai dettami USA e UE). Draghi, che ha sostituito Conte, grazie anche all’azione decisiva del guastatore Renzi, fantoccio mosso dalle mani dei poteri forti, nelle sue dichiarazioni al Senato ha ribadito con forza la fedeltà dell’Italia all’Atlantismo (cioè alla NATO). Ha anche parlato della sua preoccupazione per “le violazioni dei diritti umani” in Russia e per la politica della Cina, schierandosi chiaramente con i falchi di Washington. Ha sottolineato l’interesse dell’Italia per l’area mediterranea, forse pensando a qualche altro intervento militare in Libia come nel 2011. Si preannunciano infatti aumenti delle spese militari e tra i nuovi ministri “tecnici” compare Roberto Cingolani, esperto di robotica e nanotecnologie, ma anche già responsabile del gruppo Leonardo legato all’industria militare in collaborazione con gli USA (ad esempio nella produzione dei famosi e costosi aerei da combattimento F-35).

La politica interna ed economica del nuovo governo sarà coerente con quella estera. Infatti Draghi ha contemporaneamente anche ribadito la fedeltà dell’Italia alle politiche rigoriste europee della UE, che ci hanno imposto in passato una serie di riforme che hanno limitato i diritti dei lavoratori. D’altra parte non si può dimenticare che Draghi, per quanto certamente persona intelligente e competente, è stato Direttore Esecutivo della World Bank, Governatore della Banca d’Italia, Presidente della Banca Centrale Europea e membro dell’influente Gruppo dei Trenta che fa capo alla Fondazione Rockfeller. Fu lui che nel 2015 impose, anche in seguito alle pressioni della Germania ed altri paesi del Nord-Europa, il rifiuto della BCE di acquistare i titoli greci, fatto che fece mancare il danaro liquido alle banche greche che furono costrette a bloccare i bancomat ai comuni cittadini in difficoltà economiche. Fu ancora lui a condurre per conto dell’Italia le trattative sul panfilo della regina Elisabetta Britannia che portarono alla decisione di privatizzare e svendere tutto il patrimonio produttivo pubblico dell’Italia, fatto di cui paghiamo ancora le conseguenze.Bisogna quindi prevedere che sarà imposta una cura di ferro all’Italia attraverso il fedele gruppetto ristretto dei ministri “tecnici”: oltre a Cingolani, Daniele Franco, Direttore Generale della Banca d’Italia, ed inoltre Colao, ministro per l’innovazione tecnologica, già legato alle banche G.T. Morgan e Mc Kinsey; ed ancora Giorgetti della Lega all’economia. Si preannunciano la chiusura delle imprese in difficoltà ed un tentativo di rilancio del capitalismo introducendo nuove tecnologie sotto la copertura ideologica della “green economy”, e dell’ecologia (piccolo contentino per il voltafaccia Grillo).

Di fronte a questo tutti i partiti – tranne la furba Meloni che spera di raccogliere tutti i voti di protesta, i dissidenti del Movimento 5Stelle ormai spaccato e allo sbando, e i piccoli sparuti gruppi di sinistra che hanno organizzato una manifestazione di protesta anche giovedì 18 a Roma – si sono prostrati ai piedi di Draghi. Tra questi anche la Lega “sovranista” diventata improvvisamente europeista nel giro di una notte; ma questo si spiega perché le nomine di Draghi sembrano orientate essenzialmente verso un rilancio di alcune industrie del Nord legate alla Germania, lasciando ancora una volta il Sud al suo destino.Di fatto si può dire che l’Italia è commissariata e che il nuovo governo sarà fedele a due padroni: in politica estera gli USA e la NATO; in politica economica la UE, ed i grandi gruppi capitalistici e finanziari. Si preannunciano tempi difficili. Cercheremo di reagire e di fare la nostra parte.

Vincenzo Brandi

Integrazione-parere di Marco Rizzo sul nuovo presidente del consiglio: “Draghi? Noi lo conosciamo bene… è l’emblema dell’inganno… https://mail.google.com/mail/u/0/#inbox/FMfcgxwLsmdtMzqLkDgSWKkJpgdKpbzg?projector=1

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Draghi sostituisce Arcuri e combatte il covid con il generale Figliuolo della NATO

Tra i vari titoli presenti nel ricco curriculum del generale Francesco Paolo Figliuolo, nuovo commissario all’ emergenza Covid, c’è anche il Nato Meritorious Service Medal la massima onorificenza riservata ai militari dell’ Alleanza Atlantica.

Il generale Figliuolo ha guidato per alcuni anni il contingente NATO in Kosovo e la missione italiana in Afghanistan.
NATO Meritorious Service Medal Assegnata per eccezionali servizi individuali alla NATO.

Le prime reazioni alla nomina del generale Figliuolo alla sostituzione di Arcuri sono positive ma solo dal centro destra e da Italia viva, non ho letto al momento reazioni del centro sinistra, che evidentemente con questa scelta del nuovo premier è stato colpevolizzato per la sua gestione dell’emergenza Covid.

Certo lasciavano perplessi i molti incarichi che Conte aveva affidato ad Arcuri che non è all’apparenza una persona che ama prendere le decisioni dopo una discussione collettiva.

Però l’emergenza Covid è un problema che riguarda la salute pubblica e non la difesa nazionale, e dovrebbe essere il SSN e non l’ Esercito ad occuparsene.

Se il SSN è da rinforzare allora va rafforzato, ma non sembra questo il primo pensiero del nuovo premier.

Draghi si conferma sempre di più commissario della UE e dell’Alleanza Atlantica, ha buon gioco a prevalere sulle debolezze della politica italiana ed anche sulle nostre di debolezze, della sinistra disinteressata si, ma a sua volta divisa e poco reattiva e quindi non adeguata alla situazione.. Abbiamo sicuramente anche limiti nelle nostre capacità, ma la passività nella situazione attuale è imperdonabile.

Marco Palombo – Comitato Roma No War

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Commento di J.E.: “”Vi vaccineremo manu militari”, dichiarava l’altro ieri un esagitato a Rai1.: https://youtu.be/8zHi6yjk3qQ?t=289 – Qualcuno l’ha ascoltato e agito di conseguenza:
Il Generale di Corpo d’armata Figliuolo è stato nominato dal genio Draghi a nuovo Commissario per l’”Emergenza Covid”. Un’emergenza che dura da 13 mesi, dal 31 gennaio 2020. Nel 2000, faceva la guardia ai Serbi a Peč, Kosovo. Poi si fa un giro in Afghanistan, quindi torna in Kosovo da Comandante NATO. Ora Draghi lo chiama per vaccinare l’umanità tutta, con sul petto la “Nato Meritorious Service Medal”. E poi dicono che l’”emergenza” è sanitaria. E la plebe ci crede, terrorizzata, supplicando il vaccino. E se qualcuno fiata che non ci crede, ecco l’Esercito. Nato.

Dal Kosovo all’Afghanistan, il curriculum del generale:
https://www.quotidiano.net/cronaca/francesco-paolo-figliuolo-generale-commissario-1.6079812
IN KOSOVO – Nato e cresciuto a Potenza, 60enne, Figliuolo vive a Torino con la moglie Enza e i due figli. Il generale ha maturato esperienze e ricoperto molteplici incarichi nelle Forze armate dell’Esercito, interforze e internazionale. Svolge le primissime esperienze di comando presso il gruppo di artiglieria “Aosta” a Saluzzo. Negli anni 1999-2000 ne diventa comandante e in questi anni conduce la sua unità in Kosovo, nell’enclave serba di Goradzevac (Pec). Dal settembre 2009 all’ottobre 2010 ricopre l’incarico di vice comandante della brigata “Taurinense” per assumerne, senza soluzione di continuità, il comando fino all’ottobre del 2011.
IN AFGHANISTAN – Di rilievo l’esperienza internazionale quale comandante del Contingente nazionale in Afghanistan, nell’ambito dell’operazione ISAF (ottobre 2004 – febbraio 2005). Dal settembre 2014 all’agosto del 2015 torna in Kosovo, in qualità di comandante delle Forze Nato.

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Statement by the United National Antiwar Coalition and by Code Pink on the US attack on Syria

UNAC condemns the US bombing of Syria authorized by President Biden. The Biden administration has been in office for only 36 days and has already launched its first military attack against Syria. Biden’s justification is that the US was attacked in Iraq. The US has no right to be in Iraq, Syria or any other country. More than 1 million people were killed in Iraq due to the US invasion and occupation, and countless refugees were created. The Iraqis and the Syrians have every right to use whatever means necessary to remove the US forces from their countries.

Trump was the most truthful about US intentions in these two countries. He said the US wants the oil and he went on to steal the oil rich area of Syria and occupy it with US forces. Syria badly needs the revenue from its oil to rebuild the country devastated by the US sponsored war. That war included US, Israeli and NATO bombing raids, harsh US imposed sanctions and a private mercenary force of over 100,000 – financed by the US and its allies – that entered Syria to attempt to overthrow the government.

UNAC calls for groups to protest the US aggression. We demand:

End the bombing of Syria!

End the sanctions!

Bring all troops and mercenaries home now!

Integrative Text by Code Pink: Condemn the Biden administration’s bombing of Syria and tell Biden to immediately de-escalate. We need peace in the Middle East! Dear President Biden. We vigorously oppose your February 25 bombing of Syria. Syria is a sovereign nation. The militia you targeted poses absolutely no threat to the United States and is actually involved in fighting ISIS. Your actions simply escalate existing conflicts in the Middle East. This is not what you promised during your presidential campaign and it is certainly not what the American people want. – https://www.codepink.org/peacewithsyria?recruiter_id=296962

Commento di Alice: “After failing to prioritize diplomacy and rejoin the Iran nuclear agreement, Biden has now, barely a month into his presidency, reverted to the use of military force in a region already shattered by two decades of U.S. war-making. This is not what he promised in his campaign and it is not what the American people voted for.”

Commento di Marco Palombo: “Dovremmo chiedere al governo Draghi di pronunciarsi contro i bombardamenti e a favore dell’accordo con l’ Iran sul nucleare che gli USA con Trump hanno disconosciuto senza motivi reali ma che Biden non vuole a sua volta confermare. C’è una strategia interventista di Biden nel Medio Oriente e dobbiamo iniziare a contrastarla da subito. Ricordo inoltre che a inizio marzo papa Bergoglio si recherà in visita in Iraq.”

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Venezuela. Quel che l’informazione di sistema non dice sull’espulsione dell’ambasciatore UE…

Il Presidente del Venezuela​, Nicolas Maduro, ​ ha espulso l’#ambasciatrice​dell’#UnioneEuropea​ Isabel Brilhante. Le agenzie di #stampa​italiane ed europee hanno pubblicato solo un video di circa un minuto dove comunicano la notizia e poi passano direttamente alle dichiarazioni dell’#UE​ contro la decisone di Maduro, senza permetterci di ascoltare quali siano state le sue parole e le sue motivazioni contro l’Unione Europea.
Eh no, vi piace vincere facile.
Sono andato ad ascoltare i media​ venezuelani: ecco il discorso che in Europa non vi faranno ascoltare mai.

“I funzionari dell’UE si sono riuniti per analizzare la situazione del Venezuela come sono soliti fare gli #imperialisti​che con il loro fare arrogante da #colonizzatori​ si sentono superiori a noi e si arrogano il diritto di giudicare il nostro comportamento e cosa possiamo o non possiamo fare.
Si permettono di sanzionare i venezuelani che difendono la loro costituzione​ solo perché si sono rifiutati di eseguire gli ordini imposti dall’ambasciata dell’Unione Europea. Ma chi sono loro per sanzionare i nostri #funzionari​? Per imporsi con la minaccia?
Per questo ho deciso di dare 72 ore di tempo all’ambasciatrice per abbandonare il nostro paese. Ora basta. Esigiamo rispetto. Se non vogliono trattare con noi alla pari che se ne vadano.
Che vergogna l’UE che si mette in ginocchio al presidente #americano​ e alla sua #politica​ aggressiva contro il Venezuela.
Vogliono minacciare i venezuelani per impedire ciò che sarà inevitabile, ossia elezioni libere e trasparenti. Che si preparino.
L’UE sarebbe la benvenuta in Venezuela se rispettasse le nostre istituzioni democratiche, invece credono di poterci trattare come una loro colonia. Si sono messi contro un paese intero e cosa si aspettavano? Che ci saremmo sottomessi? No. Ora basta. Se ne vadano fuori”.

Questo è il discorso di Maduro. È surreale che l’UE, formata da istituzioni mai elette democraticamente dai cittadini che inducono governi tecnici di non eletti parlino di attentato alla democrazia.

La Matrix Europea, la verità dietro i giochi di potere

Francesco Amodeo​ – https://www.youtube.com/watch?v=BwWejgeET2Y

Articoli collegati:
https://www.tgfestival.it/perche-il-venezuela-caccia-lambasciatrice-ue/

https://www.radioradio.it/

Commento di J.E.: “Qui ricordo solo che la UE è quell’Istituzione a-democratica che ha riconosciuto su ordine USA il fantoccio Guaidò come presidente del Venezuela…”

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