Archivio della Categoria 'Lettere inviate e ricevute'

Italia – A mollo, contro vento, tra il galleggiamento e l’affondo

a mollo controvento

E’ sufficiente tuffarsi nella storia per rilevare che il nostro paese
è sempre stato vittima di Galli e Galletti che hanno approfittato non
soltanto di disinformare le masse per confondere, ma anche
dell’immaturità di un popolo che non riesce a crescere e
inconsapevolmente festeggia in allegria la pseudo unità di uno Stivale
suddiviso in ventuno Stati Regione con costumi e civiltà diverse,
condite da continui scandali e corruzioni impunite, per alimentare il
Partito dell’ideologia originale di appartenenza Nazionale, mentre in
realtà siamo tutti divisi da una infinità di preconcetti Politici e
Religiosi, studiati per sottostare ad interessi ben diversi dagli
insegnamenti di amore e fratellanza nell’appartenere ad un Popolo
Unito, costellato da approfittatori arrampicati nelle poltrone di
comando per soddisfare i propri interessi.

Un interessante articolo del dott. Richard J. Boylan, noto psicologo
statunitense, descrive il Potere dei “Governi Ombra Mondiali” formati
da Facoltosi Circoli Privati che dispongono di grandi Capitali,
controllano le materie prime, le Banche e Governano le Economie
Planetarie, suddivisi in tre principali gruppi: Occidente, Medio ed
Estremo Oriente e Lega Araba, tutti guidati concettualmente da
ideologie Religiose di contrasto per assicurarsi anche il controllo
delle anime, sviscerandone strutture e ramificazioni che operano
dietro le quinte dei governi ufficiali nazionali ed internazionali.
Una sorta di Poteri paralleli di autorità superiori che operano
nell’ombra, capaci di aprire e chiudere i rubinetti, decidere vita e
morte di popoli e Nazioni, i quali servendosi di collaboratori locali
posizionati in punti di comando, riescono a guidare e convincere le
masse di appartenere a popoli sovrani con libertà di scelta della
propria vita e dei propri rappresentanti Nazionali, mentre nella
realtà le scelte sono condizionate da nominativi imposti e facenti
parte di una rete mondiale ben organizzata capace di confondere
abilmente la verità.

L’esperienza mi preclude di appartenere a particolari tendenze
politiche poiché sono fermamente convinto che il successo di uno Stato
non dipende dall’ideologia Politica o Religiosa di destra o di
sinistra, ma dalla coscienza e lealtà della prima donna nel guidare
con capacità ed onesta la Nazione, servendosi della collaborazione dei
propri cittadini e dei mezzi di informazione.

Purtroppo, l’Italia è paragonabile ad una nave che viaggia da sempre
contro vento, mantenendosi a metà fra il galleggiamento e l’affondo,
con centinaia di Comandanti che mirano ai propri interessi.

Gli anni del Boom non erano nostri, come non sono nostri tutti i
meriti artistici e culturali prima e dopo il Rinascimento, ma la
capacità di attirare personaggi come gli Aga Khan, gli Agnelli, i
Kennedy, Gheddafy, le tante fabbriche Americane poi spostate altrove e
tantissimi altri imprenditori che in seguito alle losche politiche
Nazionali, sono fuggiti lasciando desolazione e suicidi.
Fra i capolavori che determinano la volontà ad eliminare l’obbrobrio
Nazionale da non dimenticare, fu l’eliminazione del Presidente Moro il
quale benché disponesse di un esercito di guardie del corpo, fu
prelevato vivo con una operazione studiata che coinvolgeva l’abilità
militare di personale altamente preparato, tipico del potente esercito
dell’ ISSIS creato e sostenuto da molte Nazioni per mettere ordine
nel mondo.

Un altro esempio più recente: l’estromissione del Presidente
Berlusconi nel pieno corso del suo mandato, il quale incominciava a
puntare i piedi contro dettami imposti dall’esterno e fu
immediatamente messo da parte, sostituito da prestatori d’opera
paragonabili a ruote di scorta incoerenti e ben pagati per eseguire
ordini certamente non provenienti dalla volontà del Popolo, di cui
Monti, Letta, Renzi, ed il prossimo Superman , senza alcuna
opposizione dei Governi di opposizione popolare di cui i Sindacati, le
Cosche Mafiose, l’Unità Nazionale, il Vaticano, tutti falsamente
impostati per difendere gli interessi della Nazione.
Mi duole affermare che l’accavallarsi di anni di libertà Politiche
passive senza freno, rappresentano una chiara dimostrazione di un
popolo che non intende avvalersi dei mezzi in opposizione ai gravi
errori delle Politiche Industriali, Sociali ed economiche, senza un
minimo di Nazionalismo di unità Nazionale per la salvezza del Paese.
Il lavoro non mancherebbe iniziando da Progetti Economici innovativi i
quali darebbero impiego a migliaia di giovani salvando gli attuali
sprechi di vecchia impostazione tecnologica e Politica.

Anthony Ceresa

…………………….

Commento di Franca: “Mi conforta quanto affermi perché è lo stesso pensiero mio, ma mi commuovo leggendo le tue ultime righe e mi sento travolgere dall’impotenza.
Non c’è dubbio che sotto la falce di sorella Morte ci andranno anche quei quattro scagnozzi di cui parli (purtroppo sono ben più di 4), ma noi che vediamo così lontano, cosa possiamo fare?
Ieri sera avevo organizzato una riunione pubblica per tentare di formare una lista civica, totalmente apartitica e priva (almeno per me) di interessi privati.
Sono una donna e continuo a pensare, come del resto pensi tu, che il genere femminile sia il più adatto a “mettere pace”, ad amministrare un luogo pubblico come sa fare con una casa. L’emulazione mi terrorizza e quindi rifuggo dalle tante Femen e Femministe di mia memoria. Ho fatto delle scelte nella vita che hanno massacrato le mie ambizioni di carriera, ma ora vedo il prodotto e mi sento felice.
La mia azione è guardata con sospetto, mi chiedono perché lo faccio, mi fanno domande piccole per cose futili…. solo io e pochi altri riusciamo a vedere oltre il dito puntato… Sono demoralizzata, ma mi chiedo se è giusto cedere ancora.
Non avrò nessuna possibilità di vittoria, ma un sogno, un pensiero e progetto positivo, non lo voglio affossare sul nascere.
Rimane ancora quel pizzico di orgoglio che mi imporrebbe di ritirarmi, di fare la preziosa, fregandomene degli altri… che fare?
Come ti capisco! Come ti approvo in quello che diffondi! Grazie, grazie ancora.
Franca”

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Roma / Amor – Il “festival delle buone soluzioni”

Tavola rotonda cittadina per le buone soluzioni in ambito sociale!!
Via Mazzacurati 61 Roma – 30 NOVEMBRE 2014!
ESPERIENZIALE SPERIMENTALE!

roma

Vi è mai capitato di pensare di avere delle “buone soluzioni”
per facilitare la vita nel paese?
O di pensare a quanto sarebbe facile applicare il buon senso
al di là dei differenti punti di vista?

Bene !
È arrivato finalmente il momento di esprimerle!
una giornata di soluzioni a risonanza positiva,
una giornata per riconsiderare i nostri punti d vista
per andare oltre gli schemi
espandere la rete
risvegliare la coscienza
sperimentare nuove modalità…
…di facilitazione di una nuova civiltà

Assemblea Pro_Positiva

Il “festival delle buone soluzioni nel nuovo ciclo di ROMA AMOR” proporrà alla cittadinanza romana una serie di sperimentazioni a risonanza positiva.
La buona soluzione, che è già nell’aria e di cui anche la manifestazione di ROMA AMOR si fa volano,
è il dialogo “al di là” e “grazie” alle differenze.
È luogo per essere pro.positivi …
Si dice che la qualità di una persona si vede nelle emergenze perché lì si manifesta tutto il bene e tutto il male che portiamo dentro, ebbene offriamoci l’occasione di guardarci negli occhi e vederci le nostre stesse luci e ombre per accoglierci, vicendevolmente, per trasmutare, la realtà.
Il dialogo pacifico tra i cittadini è RI_EVOLUZIONARIO

Ospita l’evento e partecipa all’incontro per portare la sua testimonianza di artista spirituale che da anni si interfaccia con le istituzioni Monica Melani curatrice del MITREO-ISIDE centro culturale storico romano
tra i partecipanti una di una lunga serie di “Assemblee Popolari Pro_Positive” che su Roma sarà per Artisti e Spiritualisti.

Offriranno spunti di condivisione:
…Il percorso assembleare che Roberta Ancona propone, unitamente a tutti coloro che ne sposano la causa, già ha avuto inizio in tutta Italia.
Sono Assemblee autogestite da categorie produttive e sociali che avvertono la “chiamata” per condividere idee ed intuizioni sulle buone soluzioni per ogni settore del vivere sociale, economico, ecologico, spirituale, legale, scientifico, culturale per affiancare, sostenere o creare un’alternativa governativa
Piero Meogrossi architetto, direttore presso la Soprintendenza Speciale Archeologica di Roma (1983-2012)
Sostenitore della “filosofia Neo Antica” Associazione Culturale Il sogno di Roma e di Europa
Fiorella Capuano fondatrice del Giardino di Pace e curatrice del progetto comuni virtuosi 13/20
Gregory Snegoff offrirà una veduta della situazione attuale mondiale per quanto riguarda il sistema economico tossico; rimedi e passi da prendere per cambiarlo e per uscire dal sistema di schiavitù invisibile;
tecniche e fonti di informazione in italiano e inglese
Emanuele Nusca ricercatore indipendente ideatore de ilmioprimoinistro
movimento degli scienziati italiani prof. Vincenzo Valenzi
l’avvocato Roberta Ulivari
Alberto Lori giornalista formatore autore del libro “effetto Quantum”
Marco Brezza “Numerologia: l’illusione del passato e del futuro. La trasformazione è ora!”
Simona Zampetti economia etica
per l’occasione Giuliana Conforto ci offre una sua breve conferenza video

e tanti altri…
e tutti noi….

IN UN MOMENTO STORICO DI TALE ECCEZIONALITA’ SIAMO TUTTI
INVITATI A D OFFRIRE LA NOSTRA IMPRONTA!

http://stockfresh.com/thumbs/rtimages/215851_impronte-digitali-foto-bianco-sfondo-concetto-impronta.jpg

La visione che supporta il progetto è di creare insieme un evento visibile, invisibile, percepibile e impercettibile, ma efficace, vivere un momento in cui ci sentiamo parte di un progetto di trasmutazione della città,
ognuno con lo strumento che è.
Vi invitiamo oggi a coinvolgervi in un evento sperimentale, in cui si richiede un po’ di più che tempo,
competenze e denaro, si richiede un maggiore sforzo di unione di intenti.

Il risultato dell’assemblea che si unirà a quelle di tutte le altre assemblee nazionali, sarà anche condiviso con il
Convegno mondiale del femminile sacro che sempre nell’ambito del “FESTIVAL DELLE BUONE SOLUZIONI” si terrà a Roma in marzo 2015.

Isabella Pilenga
faciviltaroma@gmail.com
www.facivlita.it
Tel.328 2846818 – 06 9360481

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DENUNCIA QUERELA AGLI ORGANI PREPOSTI PER L’ILLEGALE ED ILLECITA SOTTRAZIONE DEL DIRITTO ELETTORALE A VENTICINQUE MILIONI DI CITTADINI DELLE PROVINCE RIDENOMINATE “AREE METROPOLITANE”

Orazio Fergnani

Informazione: chi fosse interessato e volesse partecipare sottoscrivendo la querela è il benvenuto …. giovedì mattina, 27 novembre 2014, alle 11,00/11,30 saremo alla solita Stazione dei Carabinieri in via Cassia 1781 (loc. La Storta – ROMA) a depositare la quarta querela in merito alla INCOSTITUZIONALE, ILLEGALE ED ILLECITA SOTTRAZIONE DEL DIRITTO ELETTORALE A VENTICINQUE MILIONI DI CITTADINI DELLE PROVINCE RIDENOMINATE “AREE METROPOLITANE”.

Per le ipotesi dei reati p. e p. dagli articoli:

1) Concorso formale in reato continuato (art.81 c.p.);

2) Pene per coloro che concorrono nel reato (art.110 c.p.);

3) Attentato contro la Costituzione dello Stato (art.283 c.p.);

4) Usurpazione di Potere Politico (art.287 c.p.);

5) Attentato contro i diritti politici del cittadino (art.294 c.p.);

6) Abuso d’ufficio (art.323 c.p.);

7) Omissione d’atti d’ufficio (art.328 c.p.):

8) Associazione a delinquere (art.416 bis);

9) Falsità materiale commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici (art.476 c.p.); ovvero

10) Falsità materiale commessa dal pubblico ufficiale in certificati (art.477 c.p.); ovvero

11) Falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici (art.479 c.p.); ovvero

12) Falsità materiale commessa dal pubblico ufficiale in certificati (art.480 c.p.); ovvero

13) Falsità materiale commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici (art.481 c.p.); ovvero

14) Falsità commesse da pubblici impiegati incaricati di un pubblico servizio (art. 493 c.p.);

15) Ed eventuali altre fattispecie di reato che venissero rilevate nel corso delle indagini.-

LUOGO DI COMMISSIONE: Territorio (ex) Provincia di Roma.

TEMPO DI COMMISSIONE: Reati in corso di esecuzione;

Persone offese: tutti i Cittadini italiani della (ex) Provincia di Roma.

CARDINI E FONDAMENTA DI RIFERIMENTO :

Costituzione : Artt. 1; 3; 5; 11; 48: 49; 54.-

D.L. 104 del 02/07/2010;
Legge 18 giugno 2009 n°69;
D.P.R 16 maggio 1960 n°570;
T.U. DPR 30 maggio 2002 n°115;
D.L. 06 LUGLIO 2011 N°98;
Legge 15 luglio 2011 n°111;
Legge 8 giugno 1990, n 142,
Legge 265 3 agosto 1999 RIFORMA AUTONOMIE LOCALI
D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 Testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali
Legge 42/2009
Legge 56/2014

Il testo della Costituzione all’articolo 1 comma 2 dice : ;

Art. 3. Tutti i cittadini hanno pari .. omissis…
È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli ..omissis …, che, … omissis … , impediscono … omissis … l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, etc., etc…

Art. 5. La Repubblica, ..omissis…, riconosce e promuove le autonomie locali; attua nei servizi che dipendono dallo Stato il più ampio decentramento amministrativo; adegua i principi ed i metodi della sua legislazione alle esigenze dell’autonomia e del decentramento.

Art. 11.L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento …….

Art. 48. Sono elettori tutti i cittadini, uomini e donne, che hanno raggiunto la maggiore età.
Il voto è personale ed eguale, libero e segreto. Il suo esercizio è dovere civico.

Art. 49. Tutti i cittadini hanno diritto di associarsi liberamente in partiti per concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale.

Art. 54. Tutti i cittadini hanno il dovere di essere fedeli alla Repubblica e di osservarne la Costituzione e le leggi. I cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche hanno il dovere di adempierle con disciplina ed onore, prestando giuramento nei casi stabiliti dalla legge.

Se non difendiamo noi in prima persona i nostri diritti NESSUNO LO FARA’… ormai dalle Istituzioni non possiamo aspettarci nulla se non azioni a nostro sfavore ed in nostro danno.

Sappiamo che non verrà nessuno… Ma la nostra speranza è quasi fideistica… e prima o poi qualcuno …magari per puro caso o per curiosità potrebbe anche arrivare…

Veiensfurens. Orazio Fergnani

PER MAGGIORI INFORMAZIONI : 391 1420055 ORAZIO…. oppure 393 6542624 GIORGIO.

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TTIP, lo spettro ammazza tutti

TTIP

Uno spettro si aggira fra Europa e Stati Uniti. È lo spettro del Ttip, il trattato transatlantico del quale sono stati avviati i negoziati nei primi mesi del 2013 appunto fra le due super-potenze. Di esso si sa solo che dovrà favorire il libero scambio ancor più di oggi fra i paesi che lo firmano e che le sanzioni saranno durissime per chi non lo rispetterà.

Quello che appare chiaro è innanzitutto che si vuole dare più potere alle imprese e quando si parla di imprese non si parla certo del falegname sotto casa, ma delle multinazionali. In particolare statunitensi. In che modo? Rimuovendo ciò che resta dei dazi doganali, ma anche superando le cosiddette “barriere non tariffarie“, cioè regolamenti e normative divergenti tra le due sponde dell’Atlantico. Già è significativo che regolamenti e normative siano considerati “barriere non tariffarie”.

Si tratta in poche parole di creare una enorme “free zone” di libero commercio di merci e servizi, in cui non varrebbero più i limiti imposti dalle normative vigenti nei singoli Stati, in molti casi frutto di conquiste ottenute dalle battaglie in difesa di standard sociali, lavorativi ed ambientali.

E quali sarebbero i campi toccati dalla armonizzazione frutto della furia liberalizzatrice? Sicurezza e sanità, servizi pubblici, agricoltura, proprietà intellettuale, energia e materie prime. Ovviamente, come detto, la liberalizzazione sarebbe al rialzo, a favore dei giganti Usa, di cui Obama (come prima Bush) è ottimo portavoce.

E dire che anche nel campo strettamente economico diffidare dei grandi trattati stipulati con gli yankees è quanto meno doveroso. Vediamo cosa ha procurato il Nafta: l’accordo per il libero scambio stipulato tra Usa, Canada e Messico nel 1992, la cui impostazione si avvicina a quella studiata per il Ttip, non gode di grande popolarità, avendo in vent’anni provocato diversi squilibri per i Paesi coinvolti, tra maggiore concentrazione della ricchezza e riduzione degli stipendi per i lavoratori fino al 20% in alcuni settori.

Quello che appare chiaro è che trattati di questo genere vanno nella direzione esattamente opposta a quella che il movimento ambientalista richiede, e cioè tutela del territorio, tutela delle varietà locali in agricoltura, bioregione, chilometri zero, risparmio energetico.

Ovviamente a noi cittadini italiani il trattato lo spacciano come una grande rivoluzione che permetterà alle Pmi italiane di aprire sedi negli Usa in un giorno. Ci trattano come se fossimo degli imbecilli. Le imprese italiane chiudono sempre più di frequente e, se possono, delocalizzano. Anche “senza” il Ttip, come insegna Fiat,…. figuriamoci “con”!

Da qualche mese la Rai promuove l’accordo commerciale di libero scambio con gli Stati Uniti, pensato per allargare il Mercato Unico Europeo oltre l’Atlantico, che creerebbe una sorta di Nato del commercio sotto l’egida degli Stati Uniti.

Lo spot della Rai spinge per il TTIP, ne magnifica la portata, e per il bene dell’Italia si adopera affinché venga realizzato. Ma l’accordo non è noto ai comuni mortali, lo stanno portando avanti le commissioni europee nel segreto delle stanze dei bottoni e , una volta concluso, il Parlamento Europeo si troverà nella condizione di accettarlo o respingerlo senza poter mettervi mano. La réclame della tv pubblica è scorretta e prende in giro i cittadini italiani. Infatti la Rai descrivendo come un’opportunità un trattato che non è stato ancora ratificato e di cui non se ne conoscono, con certezza, i contenuti non assolve al suo compito di servizio pubblico. Tra l’altro nel carosello pro TTIP i cittadini vengono degradati al ruolo di consumatori. Come si evince i vertici della Rai ci considerano al contempo delle mucche da cui mungere i soldi attraverso l’abbonamento e dei maiali da ingrassare con le schifezze reperibili oltre l’Atlantico.
Il TTIP è un tema cardine nella costruzione della nuova Europa e il popolo italiano doveva essere messo nelle condizioni di poter esprimere la propria opinione con il voto. Invece i padroni del servizio pubblico e i partiti politici hanno pensato di parlare di altro per lasciare il tutto nelle mani dei soliti burocrati comandati dalle lobby delle multinazionali.

Le notizie che trapelano sul TTIP confermano che l’impianto dell’accordo prevede l’eliminazione degli strumenti di controllo e di protezione in ambito ambientale, sanitario e sociale. Così al grido: “profitto ad ogni costo”, anche il mercato europeo verrà invaso ulteriormente da una serie di prodotti contrari alla salute umana. Se un tale accordo venisse alla luce il fracking, gli OGM e gli psicofarmaci per i bambini troverebbero una via preferenziale per essere trasfusi dagli USA direttamente in Europa.

Il nuovo ordine mondiale non gradisce nessuna interferenza contraria alla possibilità di fare affari. Ci vuole segregare in una bieca condizione di consumatori in preda ad impulsi compulsivi di acquisto indiscriminato ed inconsapevole. Inoltre lo strapotere delle multinazionali verrebbe preservato da un organo giuridico internazionale, impedendo, di fatto, agli stati sovrani di tutelare i loro cittadini di fronte agli interessi delle corporation.

Complottismo di maniera? No, è una realtà dietro l’angolo. Chissà come mai un mese fa il Parlamento Europeo ha deliberato che gli stati membri possono decidere autonomamente sulle coltivazioni Ogm. Con la ratifica del TTIP diventerà sempre più difficile fermare la Monsanto di turno, infatti neanche uno stato sovrano, senza chiedere il parere di un giudice internazionale, potrebbe impedire l’attività dannosa di una multinazionale operante nei suoi confini. Non ci vogliono far decidere in casa nostra. Vi sembra possibile che un popolo non possa autodeterminarsi neanche nel cibo, nelle medicine e nella salvaguardia del territorio?

Visti i foschi scenari in cui vogliono condurci non rimane che spegnere il cattivo servizio pubblico e accendere la discriminazione. No ai trattati che vogliono renderci simili a polli in batteria.

(tratto da un articolo di Fabio Balocco – ambientalista e avvocato)

Video collegato: https://www.youtube.com/watch?v=5m6Ir_Q7mvs

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La strana morte di Wim Duisenberg, deceduto in piscina a causa del signoraggio bancario

morto per cause misteriose

Wim Duisenberg, fu il primo governatore della Banca Centrale Europea. Per la cronaca una sola cosa è certa: la data del decesso, il 31 luglio 2005. Le cause rimangono ancora oscure e nessuno, a quanto pare, si è preoccupato di indagare.
Secondo fonti ufficiali, il banchiere sarebbe stato trovato morto ai bordi della piscina della sua villa nel sud della Francia e la morte sarebbe da attribuirsi, genericamente, ad un malore. Secondo le dichiarazioni, imminenti all’accaduto, della gendarmeria francese, le cause della morte non sono state invece precisate. Secondo altri, Duisenberg sarebbe morto nel salotto e poi, chissà perché, trasportato fino ai bordi della piscina.
La poco chiara vicenda, degna di una trama da libro giallo, ci porta a far luce sulla figura del banchiere olandese.
Duisenberg inizia la sua carriera nel Fondo Monetario Internazionale, per poi ricoprire il ruolo di Ministro delle Finanze olandese, governatore della Banca Centrale olandese,molto vicino ad Hans Tietmeyer, presidente della potentissima Bundesbank tedesca. Proprio la sua posizione filo-tedesca, volta al rigore monetario, gli comporta molti avversari Oltremanica; in particolar modo in ambienti molto influenti negli Stati Uniti, poiché, dal momento del varo dell’euro, è in atto nel mondo una serie di guerre di apparente basso profilo che motivano la minaccia nei confronti del dollaro. Da governatore della BCE, lo stesso Duisenberg si è permesso di parlare pubblicamente di argomenti che non devono pervenire all’opinione pubblica: ci riferiamo esplicitamente alla risposta che lo stesso governatore fornì al Ministro Tremonti sulla possibilità di adozione di banconote da 1 e 2 euro. Duisenberg osò pronunciare una parola che, unitamente ad altre posizioni assunte, gli risultò fatale: osò parlare di signoraggio. La risposta data alla richiesta proveniente dall’Italia fu infatti questa: Spero che Mr. Tremonti si renda conto che se tale banconota dovesse essere introdotta, egli perderebbe il diritto di signoraggio che si accompagna ad essa. Dunque se egli, come ministro dell’Economia, ne sarebbe contento non lo so. Duisenberg ha osato tuonare contro i grandi sacerdoti del tempio.

Altro fatto curioso è che la morte improvvisa di Wim Duisenberg è avvenuta a meno di 48 ore dalle sentenze di rinvio a giudizio pronunciate a Milano contro filiali UBS, Deutsche Bank, Citygroup e Morgan Stanley che parte dai procuratori che stanno indagando sul crac della Parmalat. Non dimentichiamo che il banchiere olandese venne eletto primo presidente della BCE beneficiando proprio del sostegno della grande banca tedesca. In concomitanza, nelle stesse ore, un ex membro del consiglio della Citybank,Arthur Zankel, anche lui coinvolto nel caso Parmalat, precipitava da una finestra del suo appartamento da un grattacielo di New York.

Casuali coincidenze?

E’ però evidente che oltre alla Banca d’Italia, anche la Banca Centrale Europea poteva avere informazioni e responsabilità sul crac Parmalat. E l’ex presidente Duisenberg e il manager americano avrebbero potuto essere chiamati a testimoniare sui flussi internazionali di denaro connessi con quella vicenda. E ciò poteva diventare enormemente sgradito a certi circoli molto potenti. Inizia così a delinearsi un quadro nitido, con indizi ben precisi a cui si va ad aggiungere il ruolo della moglie, la signora Gretta Duisenberg, fervente sostenitrice della causa palestinese e protagonista di un incontro ufficiale con Yasser Arafat. Il suo sostegno alla causa palestinese l’ha portata, secondo un aneddoto trapelato, ad esibire la bandiera palestinese dal suo balcone di casa ad Amsterdam. La bandiera, a quanto pare, è stata esposta per circa tre settimane e vista come una spina nell’occhio dai suoi vicini, una famiglia ebrea, che le ha telefonato chiedendole di levarla. Al diniego della signora Gretta, il vicino ha fatto presente la vicenda al capo di una delle comunità ebraiche della capitale, il quale ha sporto denuncia contro la signora Duisenberg per antisemitismo.
Successivamente, siccome lo sporgere denuncia non sembrava un’azione sufficiente per colpire la signora Duisenberg, si è creduto necessario coinvolgere direttamente il marito. L’incidente tra vicini è stato poi riportato alla comunità ebraica americana per chiedere che venissero prese misure politiche atte a fare dichiarare Wim Duisenberg, direttore della Banca Centrale Europea, persona non gradita negli Stati Uniti. Nel frattempo, la signora Duisenberg è stata minacciata di morte e poi alloggiata presso altro indirizzo dai servizi segreti, mentre la bandiera non sventola più dal balcone. Troppi nemici e troppo potenti. Possiamo così credere che Duisenberg è affogato nel suo salotto e poi portato ai bordi della piscina.
E non è cinematografia.

Piero Puschiavo

Fonte: www.rinascita.info
Fonte secondaria: nocensura.com

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