Archivio della Categoria 'Lettere inviate e ricevute'

Beslan – Lettera papale strumentale (in appoggio agli USA)

papa finto pacifista

Ieri mi ha proprio disturbato ai limiti del VOMITO la lettera che Bergoglio (ed il risalto che ne hanno dato i media , ma credo proprio che la regia sia unica) ha scritto a Beslan a 10 anni dalla strage!!!

Ma con tutto lo schifo che stanno facendo in Siria in Irak in Libia , con teste tagliate e corpi sfigurati contro i cristiani . …..!!!! Oggi ora in questo momento (non 10 anni fà)

Con l’olocausto che stanno facendo in konobekga per il coltan con stupri di massa con il massacro in ucraina, con violenze inaudite contro i palestinesi…..quale era l’utilità di questa lettera per il decennio di Beslan!!????? Se non solo quella di mettere in cattiva luce l’intervento che fece Putin quando disse che con i terroristi non si tratta…. (Mentre gli americani che giurano sulla bibbia.. li finanziano i terroristi)……

Il fatto è che Putin gliele sta suonando di santa ragione in Ucraina (in termini di strategia) e tutti gli embarghi che fa l’europa alla Russia si stanno ritorcendo contro l’Europa stessa!!!!!!!!!!!!! Darà fastidio al Papa Massone!!!???

Soldati spagnoli che combattono contro l’esercito ucraino/USA, Soldati in pensione russi che aiutano quelli di NOVORUSSIA, ed una nave ucraina affondata!!!

MI aspetterei una lettera agli stati uniti dove si dicesse da oggi in poi non giurate più sulla nostra bibbia….. e non chiedete a Dio di Benedire la vostra democrazia guerrafondaia…… o cose del genere….. (ma la matrice massonica purtroppo è la stessa)

Ora anche il più cattolico e fondamentalista cristiano di santa romana chiesa che abbia un rigo solo di obbiettività riesce a vedere che c’è una manipolazione oltre ogni ragionevole dubbio su questa lettera!!!
oltre che una strategia unica di VaticanUSA

G.T.

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Michele Meomartino scrive a Paolo e Caterina

Fabiola Paolo Caterina e Michele a Treia

Cari Paolo e Caterina,
innanzitutto grazie. Una gratitudine che mi sgorga dal cuore per la vostra disponibilità e attenzione che sempre ci riservate ad ogni nostra visita a Treia. E come sempre, il soggiorno è stato bello, sereno e proficuo.

Dalla pizzata di Venerdì sera, in compagnia di Adriano e sua moglie, fino alla visita alla cooperativa La Talea, di Domenica mattina, passando per la presentazione del mio libro a La Scentella e l’incontro al “baretto” con gli amici operatori olistici è stato un susseguirsi di incontri significativi che potrebbero preludere a future e auspicabili collaborazioni. Anche per questa possibilità, grazie Paolo e Caterina!

Il tempo e gli impegni imminenti non mi permettono di dilungarmi più di tanto sul Week End nelle Marche. Mi piace sottolineare, però, l’encomiabile lavoro di cronaca quotidiana, di storie cosiddette sui bordi, che, di certo, non hanno l’obbiettivo di catturare il lettore con effetti speciali, che Paolo e Caterina, attraverso il Giornaletto di Saul, sanno narrarci. Un servizio discreto, umile e prezioso.

In un mondo mediatico dominato da notizie sensazionalistiche, per non dire catastrofiche, da un vojerismo ruffiano che sa solo suscitare pruriti indecenti, da falsi miti ed eroi in “giacca e cravatta”, la narrazione nuda e cruda della quotidianità, a cui non fa difetto l’acutezza dell’osservazione e la bellezza della poesia, rappresenta un fatto inusuale che restituisce alla normalità la sua dignità tradita.

Una normalità fatta di semplicità e di lentezza, sempre più rare e apprezzate, perché la febbre che tanto eccita gli animi umani si nutre di smanie, di protagonismi, di ostentazioni, di rivalità…

Per questo e per tanto altro ancora sono grato a Paolo e Caterina. Non sono un assiduo lettore del Giornaletto, preso come sono dai miei impegni…, confesso la mia latitanza. Ma con un’unica eccezione rappresentata dalla lettura delle loro storie di ordinaria quotidianità perché mi restituiscono una dimensione interiore in cui il tempo è scandito da ritmi lenti e da un respiro profondo che ci invita a sostare e a rallentare i nostri passi…. Forse per riflettere o ammirare un panorama o per cercare un senso che ci motivi, o forse una sospensione tra le preoccupazioni del vivere…, forse…

Michele Meomartino – 1 settembre 2014

………………

Risposta

Caro Michele, la tua lettera giunge in un momento propizio… e non sai quanto opportuna risulti, soprattutto per i suoi contenuti pieni di amore e simpatia.
Stavamo dicendo ieri sera con Caterina come spesso io mi trovi a dover ripagare i favori ricevuti da amici e conoscenti sino al punto che -spesso- queste restituzioni sfocino nel “dovuto”, ovvero che gli altri continuano a ritenere che sia loro “dovuta” la riconoscenza. Questo non è assolutamente il tuo caso, anzi continuo a considerare che tutto ciò che da te ho ed abbiamo ricevuto non potrà mai essere “ripagato” perché tu continui ad essere in “credito”. La tua dedizione amichevole si manifesta con atti concreti e non con pie buone intenzioni e questo è un caso raro se non unico.

Grazie ancora per la tua amicizia fraterna e ricevi il nostro abbraccio a te e Fabiola.

Paolo e Caterina

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USA ed amici terroristi, prima foraggiati poi ostracizzati…

Amico dei terroristi

Al Quaeda ed Isis, spacciate per feroci bande di fanatici guerrieri islamici, si sono rivelate entrambe, invece, creature statunitensi, per esplicita ammissione della criminale di guerra Hillary Clinton: bande armate costituite allo scopo di destabilizzare zone del mondo da ristabilizzare quindi con l’esercito Usa, secondo la migliore tradizione della strategia della tensione teorizzata dal generale Westmoreland in Vietnam (Isis e i rivoltosi egiziani sono filiazioni dell’istituto governativo di John McCain).
Date queste circostanze, il popolo statunitense dovrebbe riflettere sul proprio vero nemico, quello interno, costituito da una classe dirigente che costruisce le devastazioni del mondo e poi manda i giovani ad uccidere e morire in guerra per i profitti dei petrolieri e delle grandi corporations.
La medesima riflessione ampiamente gioverebbe agli Europei, vittime autolesioniste di classi dirigenti servili, sciattamente schiave del governo di Washington.
E’ giunto da tempo il momento opportuno per dare il via ad un grande boicottaggio degli organi di informazione, veicoli di un tale cumulo di bugie da risultare niente altro che veleno per la mente.
Chi acquista il Corriere della Serva avvelena anche te: digli di smettere.
Il mondo sarà più pulito, senza.

Vincenzo Zamboni

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Politica estera – Irrompe Mogherini Federica, un salto nel vuoto UE

Mogherini estera

Politica Estera . Gaza, Libia, Siria, Iraq, Balcani. I silenzi e le reticenze italiane si aggiungeranno alla pratica dell’Ue. La nuova “Mrs. Pesc” non dice nulla. Perché questa Europa non può avere una politica internazionale comune. O meglio, ce l’ha. E la fa la Nato

Come pre­ve­di­bile, la mini­stra degli esteri ita­liana Fede­rica Moghe­rini è l’Alto rap­pre­sen­tante per la «Poli­tica Estera e di Sicu­rezza Comune», ancora la sigla Mrs Pesc, per­ché non può, come da Trat­tati, essere chia­mata mini­stro degli esteri dell’Unione euro­pea. Così sulla bar­chetta di carta dell’Ue che affonda, come iro­ni­ca­mente pro­pone la coper­tina dell’Eco­no­mist, con un Dra­ghi intento a but­tare fuori acqua, Hol­lande impet­tito sulla prua, Mer­kel che naviga come se nulla fosse e il “nostro” Renzi con un gelato in mano, adesso sale il pesante far­dello di una sirena muta e ammic­cante pro­messe, vero sim­bolo dell’inesistente poli­tica estera euro­pea. Non c’è che dire, la per­sona giu­sta al posto giusto.

L’eventuale sua nomina sarebbe stata «delu­dente», scri­veva il Finan­cial Times, che spe­rava in un «pezzo da novanta» di alto pro­filo inter­na­zio­nale — come chie­deva anche Ber­lino — di fronte ai ricor­renti nazio­na­li­smi euro­pei per le ten­sioni eco­no­mi­che tra i vari governi Ue, e soprat­tutto rispetto al vor­tice inter­na­zio­nale delle guerra aperte in Medio Oriente, nel Medi­ter­ra­neo, e alla fron­tiera con la Rus­sia in Ucraina. Invece arriva Mogherini.

Siamo esterrefatti, perché i silenzi e le reticenze italiane si aggiungeranno alla pratica dell’Ue
Abbiamo infatti lun­ga­mente atteso, in que­sti sei mesi, una diver­sità del governo Renzi e della Far­ne­sina sulle crisi aperte nel mondo, dopo le tante «guerre uma­ni­ta­rie» alle quali l’Italia ha par­te­ci­pato che hanno aggra­vato san­gui­no­sa­mente quelle crisi.

Non è arri­vato nulla.

Nes­suna con­danna del governo israe­liano per le stragi di civili a Gaza, ma tanta com­pren­sione per il «diritto alla difesa» — con i mas­sa­cri? -, dimen­ti­cando che Israele occupa mili­tar­mente i ter­ri­tori pale­sti­nesi e le Riso­lu­zioni delle Nazioni unite che da 47 anni gli impon­gono di riti­rarsi, e invece Israele allarga le colo­nie, boi­cotta l’impossibile ormai Stato di Pale­stina e non vuole nes­suna pace. Ora chi aiu­terà i dispe­rati di Gaza tra mace­rie e cimi­teri? Inol­tre la Far­ne­sina ha taciuto sulla richie­sta di sospen­dere in Ita­lia le eser­ci­ta­zioni mili­tari con i cac­cia­bom­bar­dieri israe­liani, insieme alla revi­sione del Trat­tato mili­tare che ci lega ad Israele; e tace sulla richie­sta dell’Anp, uni­ta­ria Fatah-Hamas, di ade­rire al Tri­bu­nale penale dell’Onu.

Zero asso­luto poi sulla san­gui­nosa guerra in Siria, oltre alla dispo­ni­bi­lità a far appro­dare sulle nostre coste l’arsenale chi­mico di Assad poi distrutto – e que­sto gra­zie all’intermediazione del «nemico» Putin che ha impe­dito che l’Occidente e Obama si impe­la­gas­sero ulte­rior­mente nella guerra che hanno ali­men­tato. Invece l’Italia avrebbe dovuto chia­rire se fa ancora parte della coa­li­zione scel­le­rata degli «Amici della Siria» (dalla Gran Bre­ta­gna all’Arabia sau­dita) che ha finan­ziato e rifor­nito di armi gli insorti, fino a favo­rire diret­ta­mente e indi­ret­ta­mente la cre­scita mili­tare del fronte jiha­di­sta e qaedista.

Per il disa­stro in Iraq, dove lo Stato isla­mico avanza come deriva dei san­tuari con­qui­stati in Libia e in Siria, il governo ita­liano tele­co­man­dato e sto­rico mer­cante d’armi, si è limi­tato a mostrare per l’ennesima volta il suo stra­bi­smo: aiuti uma­ni­tari e nuovi arma­menti, sta­volta ai kurdi (anche al «ter­ro­ri­sta» Pkk il cui lea­der Oca­lan giace nelle galere dell’atlantica Tur­chia anche per merito dell’Italia?), per­ché com­bat­tano al posto dell’Occidente per «sal­vare le mino­ranze», stor­nando cari­chi di fer­ra­glia che avrebbe dovuto essere distrutta da tempo e rici­clando arse­nali che potreb­bero essere prova di for­ni­ture ille­gali ita­liane, con­tro le san­zioni Onu, agli insorti libici anti-raìs.

La Libia è diven­tata intanto peg­gio della Soma­lia, gra­zie alla guerra della Nato gui­data ad ogni costo dal prode euro­peo Nico­las Sar­kozy che, si sco­pre ora, voleva disfarsi del testi­mone Ghed­dafi che aveva finan­ziato la sua cam­pa­gna pre­si­den­ziale. Dopo il delitto occi­den­tale ce ne laviamo le mani e peg­gio sia per i pro­fu­ghi che ora, con il Fron­tex Plus (sem­bra il nome di una medi­cina ma è un muro di con­te­ni­mento che fa temere un’altra Kater Y Rades 1997) ver­ranno tenuti alla larga e rele­gati a rima­nere in Libia o tor­nar­sene a casa loro, nella tra­ge­dia della mise­ria e delle guerre della grande Africa dell’interno. Abban­do­nando la giu­sta pro­po­sta della Marina di una mis­sione solo di soc­corso sotto egida Onu. E que­sto per far con­tenta l’ala più di destra del governo di cen­tro di Mat­teo Renzi.

Ma l’evidenza peg­giore è quella dell’Ucraina, con la Moghe­rini che tele­co­man­data ripete le dichia­ra­zioni dell’Alleanza atlan­tica e non ha detto finora una parola sulla guerra feroce che è stata sca­te­nata peri­co­lo­sa­mente ai con­fini della Russia.

Che fine hanno fatto le pro­messe di inda­gare sul ruolo della destra neo­fa­sci­sta e para­mi­li­tare su piazza Maj­dan, sull’uccisione del repor­ter ita­liano Andrea Roc­chelli e sulla strage di Odessa che ha inne­scato la guerra civile?
Tutto è pronto anche qui per ripro­porre il «modello Kosovo». A pro­po­sito, ecco un altro silen­zio: la mini­stra Moghe­rini non ha pro­fe­rito parola sui risul­tati di que­sti giorni della com­mis­sione d’inchiesta della mis­sione Ue Eulex, che ha inda­gato due anni dopo le denunce dal rap­porto di Dick Marty del Con­si­glio d’Europa e le richie­ste di Carla Del Ponte, sugli orrori e sui cri­mini di guerra com­messi in Kosovo dalle mili­zie Uck alleate della Nato, pro­prio durante l’occupazione delle truppe atlan­ti­che dopo i raid «uma­ni­tari» che hanno inven­tato il nuovo Stato indi­pen­dente del Kosovo. Una inda­gine euro­pea agghiac­ciante che con­ferma i mas­sa­cri e la puli­zia etnica con­tro serbi e rom. Il silen­zio è rumo­ro­sis­simo, per­ché emerge la con­ni­venza nelle stragi dei lea­der della Nato. Reste­ranno impu­nite o no? Che dice la Mogherini?

Non tutto, certo, è respon­sa­bi­lità dell’Italia. Oggi sarà eletto anche il pre­si­dente della Com­mis­sione, dopo il pate­tico e ine­si­stente Van Rom­puy, tocca al pre­mier polacco Tusk, lea­der del paese che gli Stati uniti vogliono riar­mare in fun­zione anti-russa e che è desti­nato a pesare molto più della mini­stra degli esteri italiana.

Il fatto è che Mr Pesc è un acro­nimo che serve a dire che l’Europa ancora non può dichia­rare di avere una poli­tica estera indi­pen­dente. Del resto l’Ue non ha una poli­tica eco­no­mica comune, spac­cata com’è sul ter­reno della dila­ce­rante crisi eco­no­mica, né tan­to­meno una poli­tica di difesa europea.

Ma soprat­tutto per­ché c’è l’Alleanza atlan­tica che la fa “meglio” e al posto dell’Unione euro­pea, che resta un simu­la­cro rap­pre­sen­tato solo da una moneta. Quella Nato che si avvia a diven­tare Trat­tato tran­sa­tlan­tico anche eco­no­mico e che intanto gesti­sce l’ideologia del mili­ta­ri­smo uma­ni­ta­rio, attizza guerre e poi soc­corre, cura e accre­sce i bud­get mili­tari dei paesi alleati a danno delle spese sociali (vedi gli F-35), mili­ta­rizza con basi, scudi anti­mis­sile e nuovi sistemi d’arma il ter­ri­to­rio del vec­chio con­ti­nente e dei nuovi stati alleati dell’est, pas­sati dal Patto di Var­sa­via diret­ta­mente alle mis­sioni nei con­flitti glo­bali a guida Usa.

In poche parole, la Nato sur­roga la poli­tica estera dell’Unione euro­pea. E ora Moghe­rini, Mrs Pesc, dopo il nulla rap­pre­sen­tato dalla bri­tan­nica Cathe­rine Aston, ci mette la fac­cia del vuoto italiano.

Tommaso Di Francesco

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Andràs Kocsis: “Ungheria contro…”

Ungheria

Caro Paolo D’Arpini, che il mondo è impazzito si può costatare anche da altri fatti:

I “MIGLIORI” cervelli dell’umanità, i nostri esempi da seguire (U.S.A) 13 anni fa, ha esportato fra molti altri posti della terra, il bene più prezioso la DEMOCRAZIA, anche in Iraq.

Hanno ammazzato il DITTATORE che aveva le inesistenti “Armi” che potevano estinguere l’umanità. Il coro dei nostri BUONI inneggiavano la caduta del TIRANNO.

Ora la situazione è il seguente:

Iraq è a pezzi.Il peggior specie dei fanatci Islamici sono d’avanti le porte di BAGHDAD.

Il saggio OBAMA (IL MIGLIORE) però ha trovato un nuovo il VADEMECUM!

Arma i Curdi PPK i peggior terroristi da sempre, che temono come la peste i i suoi miglior alleati i TURCHI. (Si chiama “REAL-POLITIC”)

Chiede l’aiuto dell’IMPERO DEL MALE (per i più deboli: IRAN) per fermare i
veri terroristi, conto i “RIBELLI” Syriani quali per lunghi anni abbiamo spacciato come onesti oppositori del feroce regime di ASSAD,ovvero quello che era (fine ieri) come i suoi ex collegi Saddam e Ghedafi.

Ora gentilmente obi-obama non sdegna di ricevere da Syiria esperti di lotta contro ISIS. (Lui, faccio ricordare umilmente è un “PREMIO NOBEL” per la PACE!!!

Nel frattempo in Europa che ormai sceso sotto il culo della rana (cioè molto basso) economicamente e moralmente parlando, punisce VLADIMIR PUTIN per il male che sta facendo in UCRAINA, ambito prossimo partner della NATO ovvero i paladini dell’onestà, virtù ed altre fini qualità.

Risultato?

La GERMANIA prima della classe ha un PIL tipo ITALIANO. In buona compagnia della FRANCIA, GRAN BRETAGNA ecc.

Nel frattempo c’è un paese considerato “stronzetto” (Anti-Democratico) vale dire UNGHERIA (il FASCISTA) che ha il seguenti parametri:

1.) il PIL 3.9 (tre virgola nove) percento
2.) Disoccupazione -8 (meno otto) percento
3.) In 2014 abbassato il prezzo dell’energia con 10%
4.) Gli stipendi hanno aumentato il valore dell’acquisto + 3 %(più tre)
5.) In questo momento ci sono centinaia di processi in atto BANCHE
contro lo STATO UNGHERESE nei quali devono dimostrare che non
sono stati DISONESTI, altrimenti devono ripagare i loro clienti con
pari cifre con quale hanno derubato loro. Decine hanno gia perso!
Pagano! (Piangendo come coccodrilli. Alcuni i più stronzi addirittura
chiusi!)

Ho elencato solo le decisioni più ANTI-LIBERALI che questo paese
“ANTI-DEMOCRATICO” sta già facendo per i suoi CITTADINI.
Ma di questo non parla nessuno!

Potrebbe essere un esempio “negativo” e molto contagioso!

Con amicizia e stima per sempre il Tuo; BARBARO UNGHERESE

Andràs Kocsis

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