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L’alternativa esiste! Ad ottobre andiamo alle urne per dire “No” alle riforme antidemocratiche del matteo da Rignano (anche detto renzie)

“In assoluta continuità con le trame eversive della più disonorevole tradizione antidemocratica della storia d’Italia il mai eletto capo di governo, “Matteo da Rignano” (alias renzie), con la copertura assidua dell’istituto Rai Luce, ha aperto ufficialmente la campagna per il Sì al prossimo referendum di ottobre, mettendo in gioco la propria permanenza in carica nel caso di sconfitta. E’ un’occasione unica!! Non perdiamola e ricordiamoci di andare tutti alle urne e votare “NO”, alle riforme antidemocratiche ed anticostituzionali del bulletto…” (Adriano Colafrancesco)

Ed ecco le ragioni del NO
La riforma voluta da renzi garantisce la sovranità popolare?

NO, perché insieme alla nuova legge elettorale (Italicum) già approvata espropria la sovranità al popolo e la consegna a una minoranza parlamentare che solo grazie al premio di maggioranza si impossessa di tutti i poteri

È una riforma legittima?

NO, perché è stata prodotta da un parlamento eletto con una legge elettorale (Porcellum) dichiarata incostituzionale

Produce semplificazione?

NO, moltiplica fino a dieci i procedimenti legislativi e incrementa la confusione

Amplia la partecipazione diretta da parte dei cittadini?

NO, triplica da 50.000 a 150.000 le firme per i disegni di legge di iniziativa popolare

Supera il bicameralismo?

NO, lo rende più confuso e crea conflitti di competenza tra Stato e regioni, tra Camera e nuovo Senato

È una riforma innovativa?

NO, conserva e rafforza il potere centrale a danno delle autonomie, private di mezzi finanziari.

Diminuisce i costi della politica?

NO, i costi del Senato sono ridotti solo di un quinto e se il problema sono i costi perché non dimezzare i deputati della Camera?

È una riforma chiara e comprensibile?

NO, è scritta in modo da non essere compresa

PERCIO’ IO VOTO NO – Per Salvaguardare la democrazia oggi, è garantire la propria libera voce domani.

Questa riforma di renzi non riduce i costi, non migliora la qualità dell’iter legislativo, ma scippa la sovranità dalle mani del popolo.

Ed allora dico NO allo scempio della Costituzione attuato attraverso una riforma che sottrae poteri ai cittadini e mortifica il Parlamento!

Dico NO alla legge oltraggio che, calpestando la volontà del corpo elettorale, instaura un regime politico fondato sul governo del partito unico!

Documento sottoscritto da Paolo D’Arpini

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Video in sintonia: https://www.youtube.com/watch?v=Ok_o8ju5PRU

Articoli in sintonia:

http://www.circolovegetarianocalcata.it/2016/02/22/le-ragioni-del-no-referendum-costituzionale-e-legge-elettorale-del-governo-renzi/

http://paolodarpini.blogspot.it/2016/03/in-difesa-della-democrazia.html

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Roma. 7 maggio 2016 – Il TTIP che non piace né a destra né a sinistra

Le trattative molto riservate che da almeno cinque anni sono in corso tra il dipartimento del commercio statunitense ed il commissario europeo per il commercio sulla definizione dell’accordo di scambi commerciali tra Usa ed Europa denominato “TTIP” (Transatlantic Trade and Investment Partnership: associazione transatlantica per il commercio e gli investimenti) sta suscitando sempre più aspre proteste in Europa, organizzate da diversi gruppi sociali ed economici. A Roma, sabato 7 maggio ci sarà una grossa manifestazione nazionale definita “Stop TTIP” con un corteo che partirà da Piazza della Repubblica per terminare a Piazza San Giovanni.

Di che si tratta, quindi, e perché tutte queste preoccupazioni ed allarmismi?

Quella proposta di Trattato non è – come potrebbe apparire a prima vista – un normale accordo commerciale volto a promuovere il libero scambio fra l’Europa e gli Usa perché dietro l’aspetto commerciale si nasconde un altro (e forse più micidiale) aspetto della globalizzazione mondialista che si propone soprattutto di eliminare le peculiarità proprie del nostro Continente per omologarle sulla falsariga dei sistemi produttivi e sociali statunitensi. Con quel Trattato, quel che resta della politica e delle sovranità nazionali sarà subordinato non tanto al governo statunitense ma piuttosto al potere delle grandi multinazionali che – secondo le norme previste in quel Trattato – diverrebbero gli unici soggetti con il potere di regolare le produzioni, gli scambi, i brevetti, gli arbitrati.

Infatti, il TTIP prevede l’introduzione di due organismi tecnici che agiranno al di fuori del controllo degli Stati. Il primo di essi è un meccanismo di protezione degli investimenti denominato “Investor State Dispute Settlement, in sigla ISDS, che consentirebbe alle imprese di citare in giudizio qualsiasi Stato aderente qualora introducesse normative o tutele per i propri cittadini che in qualche misura venissero considerate lesive dei loro interessi.

L’altro organismo è il “Regulatory Cooperation Council” all’interno del quale esperti nominati dalla Commissione dell’Unione Europea e dal competente ministero degli Usa valuterebbero l’impatto commerciale di ogni marchio, regola, etichetta, contratto di lavoro, livelli di sicurezza, ecc. Questo “RCS” valuterebbe le argomentazioni delle imprese rinviando le decisioni ad apposite “Corti di arbitrato commerciale” la cui composizione ed attività è molto ristretta e riservata: basti dire che le udienze si svolgono a Washington, presso un’istituzione della Banca Mondiale preposta al regolamento delle controversie sugli investimenti. Pensiamo alle difficoltà che avrebbe una media impresa italiana, titolare di brevetti, a difendersi da una concorrenza sleale delle multinazionali!

Insomma, da tutto ciò appare evidente come l’eventuale approvazione di questo pseudo-trattato commerciale comporterebbe di fatto l’abolizione di qualsiasi sovranità nazionale sulle produzioni, sul commercio e sulle controversie.

Ma tutto ciò ha anche una notevole ricaduta sulle persone, viste sia come cittadini che come lavoratori.

Poiché l’obiettivo proposto è quello d’integrare e rendere simili i mercati delle due sponde dell’Atlantico, ne consegue che si dovranno eliminare non solo i dazi doganali (che è aspetto tipico dei trattati commerciali) ma anche quelle che vengono definite tecnicamente “barriere non tariffarie” che riguardano i processi produttivi. Quindi, riduzione dei controlli di qualità e di origine sui prodotti agroalimentari (già oggi l’export italiano negli Usa è di soli 3,6 miliardi di euro mentre il falso “made in Italy” venduto in quel Paese è di 20 miliardi; ed il primo posto lo hanno i formaggi, che sono falsi per il 99%, senza contare i vari tipi di vini di origine protetta); sulle specialità farmaceutiche; sulla proprietà intellettuale; sui brevetti.

Da tener presente che il maggior danno che subiranno i cittadini sarà quello sulla salute, perché in Europa vigono severi limiti e controlli per evitare la vendita di prodotti nocivi alla salute, a cominciare dagli “organismi geneticamente modificati” (OGM) e dalla carne sviluppata artificialmente con gli ormoni; e lo stesso può dirsi per prodotti tessili o plastici in cui potrebbero venire usate sostanze nocive alla salute. Invece, negli Usa quei limiti e controlli non ci sono, tanto che alcune statistiche dicono che il 15% degli americani si ammala di patologie causate da alimenti non sicuri.

Molto altro si potrebbe dire su questo Trattato, a cominciare dalla valutazione politica che in tal modo l’Unione Europea verrebbe ad essere indissolubilmente legata agli Stati Uniti, sommando una “Nato” commerciale a quella militare. La cosa però che bisogna sottolineare è il grande silenzio ed il segreto che copre le trattative, il quale non riguarda solo la stampa ed i media ma gli stessi parlamentari europei e nazionali cui non è concesso neanche leggere le proposte in elaborazione, quello che si fa sempre con gli atti e documentazioni parlamentari prima della discussione ed approvazione di un provvedimento. Invece, i “negoziatori” della Commissione Europea mandano le informazioni ad un solo deputato per gruppo (quindi, non più di dieci) che devono tenerle riservate senza farle conoscere ad altri colleghi od ad esperti di loro fiducia.

Le organizzazioni che si battono contro l’approvazione di questo Trattato, e che chiedono che esso fosse almeno fatto conoscere in modo palese a tutti gli interessati, hanno raccolto tre milioni di firme in tutti i Paesi membri dell’Unione Europea per una petizione alla Commissione. E’ giunta poi notizia che il 2 maggio scorso l’organizzazione ecologista “Greenpeace” è venuta in possesso di 240 pagine del testo finora segreto del Trattato, e le ha diffuse ad alcuni media europei.

L’argomento quindi è di stringente attualità e va seguito con attenzione perché la proposta di Trattato mette in pericolo non solo le produzioni nazionali ed il lavoro ad esse connesso ma anche la stessa salute dei cittadini. E tutto ciò rappresenta un ulteriore attacco alla sovranità nazionale, già indebolita dalle stringenti regole dell’Organizzazione Mondiale del Commercio, della Banca Centrale Europea e della Commissione Europea.

Nazzareno Mollicone

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Vegetariani ecologisti, panspermia, NATO & TTIP, Chiara Cantante ed altre capraie, al capezzale della finzione democratica, la soluzione bioregionale…

Il Giornaletto di Saul del 5 maggio 2016 – Vegetariani vegetisti, panspermia, NATO & TTIP, Chiara Cantante ed altre capraie, al capezzale della finzione democratica, la soluzione bioregionale…

Care, cari, “Voi vegetariani mangiate molti vegetali e dimenticate che anche la pianta soffre”. E’ vero, ma il quantitativo di piante sacrificate da coloro che mangiano la carne è infinitamente maggiore, dal momento che un kg di carne equivale a migliaia di piante consumate dall’animale. Inoltre i veg-ecologisti consumano principalmente non la pianta ma i frutti della pianta, come pomodori, melanzane, peperoni, carciofi, zucchine, cereali, legumi ecc. che non richiede l’uccisione della pianta, perché siamo consapevoli che anche la pianta vuole vivere e non essere recisa (Franco Libero Manco) – Continua: https://circolovegetarianotreia.wordpress.com/2016/05/04/il-nostro-prossimo-le-piante/

Mio commentino: “La vita si nutre della vita e la sofferenza è inevitabile per la crescita. C’è una teoria per la quale ci si potrebbe nutrire di prana senza ricorrere a cibi materiali… forse un giorno sarà accessibile a tutti, nel frattempo limitiamoci al “male minore”, ringraziando le piante per l’aiuto che ci offrono per la nostra sopravvivenza, L’amore è un grande rimedio! E comprende sia l’amore per gli altri che per noi stessi…. Colpevolizzarsi di essere vivi non aiuta.”

Panspermia? – Scrive Giuseppe Moscatello: “Per quelli aggrappati alla razionalità positivista, che riescono a rigare gli specchi con i polpastrelli pur di rimanere aggrappati a formulazioni fisico razionali dalle quali non osano scostarsi, impiegati della scienza col posto fisso (una speranza, oltre la certa Infinita Compassione, resta nel dubbio e nella ricerca), le risposte le dà Reich: “la vita può essersi originata come generazione spontanea,…, in un punto [qualsiasi] dell’universo. La teoria di sostanze venute dall’universo sulla terra … è improbabile, [la panspermia!?! resta più facile far viaggiare informazioni che materia vivente! ..” – Continua: http://riciclaggiodellamemoria.blogspot.it/2016/05/panspermia-bioni-allorigine-della-vita.html

Viterbo. Pro cultura sua – Scrivono Grilli Viterbesi: “…da promotori della consulta della cultura per Viterbo, continueremo a spingere affinché il comune si decida ad istituire un reale organo culturale costituito da tutti i protagonisti del settore, per creare una proficua sinergia con il territorio ed i cittadini e mettere la parola fine a teatrini insipidi volti a celare i propri interessi… – Info. grilliviterbesi@gmail.com”

Macerata. Biologico etico – Scrive R. B.: “Segnalo a tutti i bioregionalisti che il 6 maggio inizia Macerata Racconta, festival letterario. Il 7, agli Antichi Forni di Macerata, ore 19, Roberto Brioschi presenterà il libro “Biologico Etico”, storie di filiere umane e contadini felici. Ci vediamo là.. Info. la.via.contadina@gmail.com”

TTIP. La “libera” economia targata NATO – Scrive Manlio Dinucci: “Hollande, per divergenze di interessi economici e  per ragioni politiche interne, gioca al rialzo sul Ttip. Intanto però integra maggiormente la Francia nella Nato sotto comando Usa.  Se ci si limita alla trattativa commerciale non si capisce quale sia il progetto geopolitico e geostrategico dietro il Ttip, progetto in cui gli Usa e le maggiori potenze europee hanno interessi convergenti…” – Continua: http://paolodarpini.blogspot.it/2016/05/ttip-la-libera-economia-targata-nato.html

Cernobbio. Attività Contadina – Scrive Lella: “I contadini entrano in Parlamento, in programma al Now Festival del Futuro Sostenibile, domenica 8 maggio 2016 dalle 13,00 alle 14,30 sala verde, Villa Erba, Cernobbio, Como. Info. lellafeo@gmail.com”

Al capezzale della finzione democratica – Scrive Fabrizio Belloni: “Devono inventarsi mode, manie, gossip strampalati per evitare che il comune mortale compia il peccato mortale più grave, il reato sociale inaccettabile: pensare. O, peggio ancora, chiedere “perché”. Con tutto questo la democrazia parlamentare sta morendo: si inventano di tutto per camuffare l’odore di cadavere, la puzza di carogna. Ma non ce la fanno. La fiducia del popolo nelle istituzioni democratiche è scesa a percentuali da errore statistico, circa il 3%. Fine delle trasmissioni. Ci hanno provato, i democratici. Ma la loro porno novella non è riuscita mai, in nessun luogo al mondo…” – Continua: http://www.circolovegetarianocalcata.it/2016/05/04/al-capezzale-della-finzione-democratica/

Commento di Paolo Sensini: “Quando il complesso Stato-Banche elimina la possibilità per i cittadini di disporre liberamente dei propri beni, cioè denaro e proprietà, non c’è più limite all’arbitrio e alla coercizione. Può dunque capitare, com’è avvenuto al Senato il 3 maggio, che i trinariciuti pagati 20.000 euro al mese stabiliscano con un’apposita legge cosa sia lecito pensare al cittadino e cosa non lo sia, cosa dubitare e cosa no, cosa poter dire in pubblico (anche tramite internet) e cosa invece tacere. E imporre ai trasgressori del politicamente corretto un soggiorno obbligato nelle patrie galere da due a sei anni, oltre a pesanti multe pecuniarie. Il tutto stabilito in un’aula giudiziaria. In pratica è l’ultimo chiodo piantato sulla bara della “libertà di parola”. Ah, cosa non si farebbe per la Democrazia!”

Commento di Platone: “Quando un popolo, divorato dalle sete della libertà, si trova ad avere a capo dei coppieri che gliene versano quanta ne vuole, fino ad ubriacarlo, accade allora che, se i governanti resistono alle richieste dei sempre più esigenti sudditi, son dichiarati tiranni, e avviene pure che chi si dimostra disciplinato nei confronti dei superiori è definito un uomo senza carattere, servo; che il padre impaurito finisce per trattare il figlio come suo pari, e non è più rispettato. Che il maestro non osa rimproverare gli scolari e costoro si fanno beffe di lui. Che i giovani pretendono gli stessi diritti, la stessa considerazione dei vecchi, e questi, per non parer troppo severi, danno ragione ai giovani. In questo clima di libertà, nel nome della medesima, non vi è più riguardo né rispetto per nessuno. In mezzo a tanta licenza nasce e si sviluppa una mala pianta: La Tirannia”

Chiara Cantante ed altre capraie. Recensione – Scrive Massimo Angelini: “In un villaggio di montagna, all’inizio del secolo scorso, durante un inverno straordinario, una giovane sposa partorisce una bambina deforme, nutrendo così le paure dei Cavergnesi che temono le forze del Male…(..). Sullo sfondo della transumanza e dell’allevamento, quattro bambine diventano donne in un mondo di rigidi codici, confrontandosi col mutamento inafferrabile della guerra e del progresso che cambieranno per sempre la vita dei contadini.” – Continua: http://retedellereti.blogspot.it/2016/05/chiara-cantante-e-altre-capraie-saga-di.html

Aleppo. Appello sacerdotale – Scrive Padre Fadi Najjar, sacerdote di Aleppo: “Per l’amor di Dio lasciateci vivere in pace. Oggi ci siamo alzati e molti missili sono stati lanciati sulle nostre strade … i cosiddetti ribelli moderati ci vogliono ammazzare… sono terroristi per l’amore di Dio credetemi. A loro non interessa il numero … a loro importa solo assassinare … distruggere più che possono. Molti morti … molti feriti. Perché? Perché molta gente non vuole sapere quello che succede qui? Dite la verità … perché mentite? Per l’ amor di Dio aiutateci. Noi non vogliamo altro che vivere in pace. Continuo a scrivere non perché appartengo al governo né all’opposizione armata bensì perché sono un uomo sacerdote che non può che dire la verità…”

Treia. Memoria sulla fondazione del comitato civico tematico “Treia Comunità Ideale” per esprimere opere ed attività in campo culturale, artistico, ecologico e di valenza bioregionale… – Continua: http://treiacomunitaideale.blogspot.it/2016/05/treia-memoria-sulla-costituzione-del.html

Valle dell’Aniene. Villaggio ecologico – Scrive Stefano: “Nella zona in cui abito, nella Valle dell’Aniene, immersa in una natura stupenda, abbiamo deciso di creare un “Villaggio Ecologico” (e non solo….) con alcune case con terreno (vicine tra loro) in vendita a prezzi assolutamente vantaggiosi, in fitto, case su ruote, terreni da coltivare ecc. Tutto ciò in un bellissimo territorio adiacente al Parco dei Monti Simbruini. I progetti in cantiere sono molti ed in evoluzione sulla base degli interessi di ciascuno. Info. 347/6056105- 335/8724926 ) – chiaraste2011@gmail.com”

La soluzione bioregionale – Scrive Stefano Panzarasa: “Sia la società capitalistica, sia ciò che rimane della società del cosiddetto “socialismo reale”, sia le società percorse da movimenti a carattere religioso-integralista, stanno mettendo terribilmente in luce tutti i loro limiti ambientali, sociali e economici. Il pericolo planetario di una catastrofe nucleare, la guerra, l’inquinamento, l’ingiustizia sociale, sono solo tra i più eclatanti aspetti che stanno lì ad incrinare profondamente il mito di dominio e di sviluppo di queste società di tipo gerarchico-dominatore…” – Continua: http://bioregionalismo-treia.blogspot.it/2016/05/bioregionalismo-come-soluzione-alla.html

Ovviamente di questi temi bioregionali se ne parlerà durante l’Incontro Collettivo Ecologista che si tiene a Ronciglione (Vt), il 25 e 26 giugno 2016, vi aspettiamo! Ciao, Paolo/Saul

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Pensiero poetico del dopo Giornaletto:

“Verrà la morte e avrà i tuoi occhi –
questa morte che ci accompagna
dal mattino alla sera, insonne,
sorda, come un vecchio rimorso
o un vizio assurdo. I tuoi occhi
saranno una vana parola,
un grido taciuto, un silenzio.
Cosí li vedi ogni mattina
quando su te sola ti pieghi
nello specchio. O cara speranza,
quel giorno sapremo anche noi
che sei la vita e sei il nulla.
Per tutti la morte ha uno sguardo.
Verrà la morte e avrà i tuoi occhi.
Sarà come smettere un vizio,
come vedere nello specchio
riemergere un viso morto,
come ascoltare un labbro chiuso.
Scenderemo nel gorgo muti.”

(Cesare Pavese)

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Al capezzale della finzione democratica…

…Questa democrazia è la causa dei mali che stanno affondando questa civiltà, è il macigno che schiaccia un patto sociale che viveva da almeno un paio di secoli. Ma civiltà che risale quasi a tremila anni fa’. Così, per gradire.

E’ stata un’ubriacatura collettiva, un’ipnosi generale. Forse è stata una geniale trovata di illuministi ben consci che dovevano trovare un sistema per imbrigliare forze che servivano loro per scardinare un vecchio inefficace mondo monarco-assolutista. Bel rischio dovevano correre quegli onanisti della ragione, quei masturbatori del pensiero.

Vediamo un po’.
I maledetti si inventarono un giochetto. Facciamo decidere al Popolo. Come? Facciamolo “VOTARE”! In che modo? Come nell’agorà di Atene, una testa, un voto.

E questa è la prima fregatura democratica. Finsero, giocando sulla dignità e non sulla forza, che una vecchina con l’artrite abbia la stessa forza d’urto di uno scaricatore, di un taglialegna. Mistificazione abissale. I rapporti di potere sono sempre, da quando esiste la Storia, fondati sulla forza, non sul diritto, non sulla dignità, non sulla inesistente parità. Chiunque fosse in grado di smentirmi, si faccia avanti.

Seconda fregatura democratica, I maledetti illuministi ed i loro successori, dimenticarono ad arte che nell’agorà ateniese votavano solo i maschi, bianchi e liberi. Casomai oligarchia, quindi. Ma c’è di più nelle pieghe della fregatura. Fu dimenticato il coccio. Ostracon, in greco. Pezzo di anfora rotta riciclato (grandi, i greci!), sul quale si scriveva il nome del personaggio che aveva combinato qualche democrataggine sgradita. Pussa via! (Ve lo immaginate, se fosse possibile oggi? Navi ed aerei piene di politici esiliati. Code ai valichi con Francia, Svizzera, Austria, Slovenia, che però chiuderebbero i confini. Barconi di ostracizzati? Sai le risate?).

Terza fregatura democratico-illuminista. Questa forma di scelta durò poco, ovviamente: la piazza non conteneva più gli sciammanati e furono inventate le “bulé”: rappresentanza che vive ancora oggi. Bello schifo: le correnti plutocratiche estesero i loro viscidi e velenosi tentacoli.

Riesumata dai furbetti del quartierino, la democrazia è servita a chi veramente deteneva il potere finanziario, per giustificare massacri democratici in due guerre mondiali, montagne di cadaveri qua e là per il mondo, ove le risorse erano e sono concupite da chi non ha mai sazietà di soldi ed oro, e sbandierata come motivazione nobile e cavalleresca per inviare truppe da occupazione. Portiamo la democrazia, vomitano i macellai, ché è il bene assoluto. Schifosi! In certe civiltà il concetto non esiste neppure: hanno un’altra forma di patto sociale, che a loro sta bene. Però hanno la sfortuna di star seduti sul petrolio, od altra materia prima essenziale, ed allora devono essere democraticizzati. Solo in Iraq lo scherzetto è costato un milione di morti. Poi ci scandalizziamo se quelli si inquietano e mettono le bombe. Mi incaz….. arrabbio assai, ovviamente, ma capisco che è tutto quello che possono fare: la tecnologia è bianca, loro hanno solo la tecnologia del loro corpo. Questione di razza.

Ma la Storia e la Verità sono due persone per bene, come amo dire. E hanno telefonato al loro fratello maggiore, il Tempo: “metti le cose a posto, per favore”.

Provate a guardare con occhio disincantato, scettico ed un po’ cinico (cioè civile) quello che ha provocato la democrazia. La maledetta e lurida democrazia è vuota di valori e ha dovuto costruirsene di fasulli per fingere di riempire l’abisso siderale che ha dentro di sé. Fateci caso: le uniche bandiere condivise dai giovani sono quelle della squadra di calcio, magari accompagnate da sbarre, coltelli, addirittura pistole. Democrazia ludica. A scuola certi professori hanno timore ad entrare: i bulli imperversano e la democrazia non riesce a fermarli. Certe volte ci pensa un soffitto che crolla, ma questo è un altro discorso. Fanno fortuna invece quelli che riescono ad imporre una moda giovanile: consumismo gioioso democratico, devastazione morale democratica. Democrazia mercantile.

Quelli che fanno più pena, se siete buoni, o più schifo se siete come me, sono i reggitori della cosa pubblica. Devono inventarsi marchingegni giuridici bizantini per procrastinare il più possibile il voto.

Anche se drogato, fasullo, bugiardo e soprattutto inutile, il voto rischia di diventare una flebile vocina che dice “il re è nudo”. Terrore democratico. Compravendita di pacchetti di voti, mafiosi interessi e ricatti hobbistici (nella peggiore delle accezioni). Decadimento umano, morale, giudiziario del dovere del rappresentante democratico che del bene del cittadino se ne interessa come di un raffreddore di un esquimese. Fossero almeno preparati, intelligenti, smaliziati, uno potrebbe almeno provvisoriamente, mandare giù la scodella di guano democratico servita quotidianamente dai giornalisti-linguetta proni a novanta gradi ai poteri forti. Ma oltre che marci sono incapaci ed ignoranti.

Ogni tanto scappano delle chicche: il Renzi afferma che il San Gottardo ha abbandonato la Svizzera e si è trasferito in Italia. Un giornalista mediaset, conduttore del Tg di tele4,, nel furore giudaico, sbrodola che Ciarle Chaplin era giudeo: Charlot invece affermò, alla domanda se fosse ebreo “non ho questo privilegio” (però aveva capito chi gestiva il potere mediatico, evidentemente. I media sono pieni di cialtronate sparate della casta: ovvio, hanno mandato al Parlamento solo pecore ubbidienti. Cosa pretendete da una pecora democratica?
La democrazia, serva e sodomizzata dal denaro, ubbidisce agli ordini: permette di entrare a centinaia di migliaia di negri ed arabi, che hanno il compito strategico di snaturare Nazione, Civiltà, Razza, Cultura.

Devono inventarsi mode, manie, gossip strampalati per evitare che il comune mortale compia il peccato mortale più grave, il reato sociale inaccettabile: pensare. O, peggio ancora, chiedere “perché”.

Con tutto questo la democrazia parlamentare sta morendo: si inventano di tutto per camuffare l’odore di cadavere, la puzza di carogna. Ma non ce la fanno. La fiducia del popolo nelle istituzioni democratiche è sceso a percentuali da errore statistico, circa il 3%.

Fine delle trasmissioni. Ci hanno provato, i democratici. Ma la loro porno novella non è riuscita mai, in nessun luogo al mondo, a diventare Romanzo Epocale.

Stralcio di una lettera di Fabrizio Belloni

Cell. 349 333 4006

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Articolo in sintonia: http://www.iltimone.org/30771,News.html

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Incontro collettivo ecologista, poesie del cuore, polveri sottili, Viterbo: Biennale, il tramonto dell’alba, spiritualità “personale”…

Il Giornaletto di Saul del 4 maggio 2016 – Incontro collettivo ecologista, poesie del cuore, polveri sottili, Viterbo: Biennale, il tramonto dell’alba, spiritualità “personale”…

Care, cari, dopo circa 6 anni di “lontananza” la Rete Bioregionale Italiana si riunisce nel Lazio. L’Incontro collettivo ecologista si terrà a Ronciglione (Vt) il 25 e 26 giugno 2016, tra Roma e Viterbo, per facilitare la presenza del maggior numero di persone e raccogliere la partecipazione dei tanti aderenti che non vediamo da tempo. Saremo ospiti nell’agriturismo di Paola Igliori, essa stessa bioregionalista e spiritualista, la quale mette a nostra disposizione la struttura denominata “Casa del Pastore” che si trova nel grande parco di Villa Lina (Viale Della Resistenza, 65 – Ronciglione). Il bel paese della Tuscia è facilmente raggiungibile sia da Viterbo che da Roma con un servizio di corriere e di treno regionale, e non è nemmeno distante dall’A1… – Continua: https://circolovegetarianotreia.wordpress.com/2016/05/03/presentazione-incontro-collettivo-ecologista-ronciglione-25-e-26-giugno-2016/

Commento di Stefano: “Caro Paolo, sembra che in quel periodo gli astri siano proprio favorevoli… E sono proprio in tema dato che la mia presenza dipendeva molto dal bel viaggio che Mariagrazia farà in Polonia invitata a parlare ad un convegno internazionale… Poi si fermerà qualche giorno e insomma tornerà lunedì 27 cosicché io sarò libero di venire tutto il tempo e magari rimanere anche domenica sera (mi pare di capire che voi vi fermate…).”

Mia rispostina: “Caro Stefano, sono contento!  Penso che ci fermeremo anche la sera del 26, dobbiamo decidere… ma siccome contiamo di tornare a Treia non credo che avremo voglia di partire di notte… Ricordati di mandarmi al più presto l’articolo per i Quaderni di Vita Bioregionale”

Castellino delle Formiche. Poesie del cuore – Scrive Maria Bignami: “Ciao sono Maria, desidero farti sapere che da tempo scrivo poesie, alcune di queste le ho definite “Poesie del Cuore”. Il giorno 8 maggio 2016 propongo un incontro poetico all’interno del Parco dei Sassi di Roccamalatina, a Castellino delle Formiche…” – Continua: http://retedellereti.blogspot.it/2016/05/castellino-delle-formiche-le-poesie-del.html

Un pericolo – Scrve Paolo Mario Buttiglieri: “In silenzio si avvicinavano. Entravano con lo sguardo basso. Dentro luci soffuse e una donna nuda su un divanetto li attendeva. Aveva pianto. E forse era stata picchiata. Entrando si toglievano il cappello. Passava il sacrestano e raccoglieva i loro sguardi bassi. La donna aveva la testa piegata e in lontananza l’organo suonava Bach. Al bar la barista era un uomo con un corpetto rosso. I bicchieri sul tavolo erano vuoti e il silenzio li avvolgeva mentre tintinnavano. Il parroco si era svegliato da poco e si preparava ad affrontare i mussulmani devoti. Il figlio di Antonio cercava di spegnere lo spinello. Sulla porta un dromedario cercava di entrare. Ma ormai era tardi e l’ultimo pacchetto di sigarette era finito. Ma la fine è sempre l’inizio…”

Cardinal bagnasco, cardinale d’Italia 2 – Scrive Marco Bracci al proposito dei cardinali provenienti dalle gerarchie militari: “Basta rendersi conto che a valle di queste gerarchie militari ci sono tutte le guerre che hanno martoriato il Pianeta da secoli…..” – Continua: http://www.circolovegetarianocalcata.it/2016/05/03/cardinal-bagnasco-cardinale-ditalia-la-bibbia-parola-di-dio-e-biglino-liconoclasta/

Integrazione di Giorgio Vitali: “La lotta è sempre stata da chi detiene il potere della COMUNICAZIONE e chi aspira ad essere INFORMATO. Prima della guerra cruenta e dello spargimento di sangue c’è molto spargimento di chiacchiere e l’emissione di fumo (il fumo dell’incenso, usato per millenni, ne è la tangibile riprova). E’ dall’inizio degli anni ‘50 che mi sforzo di rompere il cerchio…NON dell’ignoranza, ma della MISERIA MORALE…” – Continua in calce al link soprastante

Frascati- Polveri sottili – Scrive Enrico Del Vescovo: “Le polveri sottili rappresentano una delle cause principali dell’attuale inquinamento atmosferico ed a causa delle loro minuscole dimensioni hanno un impatto rilevante sulla salute umana entrando nell’organismo. Incontro al comune di Frascati il 10 maggio 2016…” – Continua: http://altracalcata-altromondo.blogspot.it/2016/05/frascati-10-maggio-2016-polveri-sottili.html

Capannelle. Picnic sull’erba – Scrive Mercato contadino: “Domenica 8 maggi 2016 il Mercato Contadino Castelli Romani che usualmente si svolge sul piazzale esterno dell’Ippodromo, per questa domenica speciale sarà organizzato all’interno dalle 8,30 alle 17,30. Laboratori gratuiti, degustazioni e musica popolare con il trio acustico Marilunari. Picnic sull’erba. Info. info@mercatocontadino.org”

Viterbo. Biennale – Scrive Laura Lucibello: “A Viterbo il 5 maggio 2016 si apriranno le porte del Cantiere Biennale nelle sedi di: Palazzo dei Priori, Palazzo dei Papi e Convento, Museo e giardino Santa Rosa Venerini, con allestimenti work in progress, per cercare quella magia che ci salva e cura dalle tenebre, per vivere con intensità nel quotidiano anche il mondo invisibile dei pensieri e dei sentimenti ed arrivare, non esausti ma felici, fino all’ultimo giorno per l’inaugurazione…” – Continua: http://www.circolovegetarianocalcata.it/2016/05/03/viterbo-biennale-delle-arti-creative-dal-5-maggio-al-5-giugno-2016/

Mio commentino: “Cara Laura, son contento che la Biennale sia continuata anzi che si sia affermata a Viterbo. Questo va tutto a tuo merito. Magari in una prossima edizione, se sarò ancora vivo, ti chiederò di poter partecipare, chissà… Quest’anno dopo circa 6 anni di assenza tornerò anch’io in provincia di Viterbo, a Ronciglione, dove saremo per il Collettivo Ecologista: http://bioregionalismo-treia.blogspot.it/2016/04/lincontro-collettivo-ecologista-tiene.html – magari potremmo rivederli lì…”

Il canto dell’illuminazione – Scrisse Swami Ramatirtha: “Sono uscito a fare una passeggiata, vestito con il mantello delle nubi, camminando sulle montagne, sulle ali del vento. Sto vagando qui e là, sospinto dalla gioia. I torrenti ed i fiumi mi hanno riconosciuto…” – Continua: http://riciclaggiodellamemoria.blogspot.it/2016/05/il-canto-dellilluminazione-di-swami.html

Aleppo. Altre notizie – Scrive Fulvio Scaglione: “Fra Ibrahim al-Sabbagh, francescano, da tre anni parroco ad Aleppo, ha mandato questo messaggio a una sua conoscente italiana. Lo riporto pari pari: “Carissimi, durante la S. Messa vespertina sono caduti tanti missili in tutta Aleppo, diversi nella zona di Azizieh e di Ram. Ad Azizieh, con tanta fatica, con una chiesa affollatissima per il primo maggio, inizio del mese mariano, siamo riusciti a continuare la S. Messa fino alla fine. Mentre a Ram, anche lì si stava celebrando la S. Messa, padre Bassam con i fedeli al sentire un missile cadere molto vicino sono dovuti scendere nel sotterraneo e per ora rimangono lì al riparo. Non sappiamo i danni causati su Ram, colpita quattro volte, ma si parla di decine di morti e di tantissimi feriti che si aggiungono ai morti e feriti dei giorni precedenti”. Azizieh e Ram sono quartieri sotto il controllo del Governo di Assad. Forse è per questo che non si sono viste tante paginate sui giornali. In pratica, chi muore lì se lo merita, o pressappoco…”

Il tramonto dell’alba – Scrive Antonio Saccà: “L’8 maggio 2016 presenterò il mio recentissimo libro. “Il tramonto dell’alba e l’eclissi dell’io”, nel barcone rosso di Renzo Banchi, nel Lungotevere all’altrezza del monumento a Matteotti (Ministero della Marina), a Roma. Questo mio libro è prospettico, coglie il presente, immagina il futuro. E se l’oggi è angosciante, il domani è terrificante. Bisogna avere il coraggio di guardare il buio e “vederlo”, e vederlo come buio..” – Continua: http://paolodarpini.blogspot.it/2016/05/antonio-sacca-il-tramonto-dellalba-e.html

Dal luminoso silenzio – Scrive Ferdinando Renzetti: “…si da un po di tempo sono privo di ispirazione non una sola parola mi viene da scrivere allora seduto su una panca di legno sulla spiaggia guardo il mare sto iniziando un nuovo libro di cui ho solo il titolo [lo:v:vo actractum] ho seminato sogni girovago poetante la poesia della terra nella terra della poesia lovvo è termine usato dai ragazzi sui cellulari per dire amore actractum e’ un termine usato in una lettera da federico secondo per castel del monte, termine latino che può avere diversi significati preparazione, protezione o aspirazione se non attrazione lovvo actractum attrazione aspirazione protezione amorosa anche se in verità non so bene come tradurlo, dal luminoso silenzio innaffiamo i nostri giardini suoniamo la vita che balliamo…”

Hortus Urbis – Laboratorio per bambini – Scrive Zappata Romana: “Domenica 8 maggio 2016, in concomitanza con l’AppiaDay, alle attività di primavera all’aria aperta per grandi e piccini dell’Hortus Urbis, l’orto antico romano nel Parco dell’Appia Antica di Roma. Alle ore 11 e alle ore 12 – CHI SPUNTA TRA LE FOGLIE? | Laboratorio per bambini, a cura di Studio Arturo..” – Continua: http://bioregionalismo-treia.blogspot.it/2016/05/hortus-urbis-8-maggio-2016-chi-spunta.html

Viterbo. Spazi culturali contesi – Scrive M5S di Viterbo: “…l’associazione Grilli Viterbesi ha presentato una domanda volta ad ottenere per la Primavera 2017 le stesse Piazze da poco concesse dal Comune alla Fondazione Caffeina per il prossimo Natale. Ricordiamo infatti che a febbraio la giunta, con una delibera peculiare, aveva accolto una richiesta di occupazione Piazze per 39 giorni consecutivi effettuata con 10 mesi di anticipo per ospitare una manifestazione denominata provvisoriamente “Caffeina Winter”. L’Associazione Grilli Viterbesi ha ora presentato una analoga domanda per il periodo primaverile del 2017, con l’intento di organizzare una manifestazione culturale dal nome provvisorio “Primavera di Cultura Ecologica”. Siamo estremamente curiosi di vedere come la giunta recepirà questa richiesta..”

Spiritualità “personale” senza etichette – Se partiamo dalla comprensione di ciò che viene osservato – esterno o interno – non possiamo far a meno di riscontrare che ogni “percezione” avviene per tramite della mente. La mente non può esser definita fisica, anche se utilizza la struttura psicosomatica come base esperienziale, la natura della mente è sottile, è lo stesso pensiero, ed ogni pensiero ha la sua radice nell’io. Quindi l’unica realtà soggettiva ed oggettiva attraverso la quale possiamo dire di essere presenti è questo “io”. Chiamarlo “spirito” è un modo per distinguerlo dalla tendenza identificativa con il corpo… – Continua: http://www.terranuova.it/Blog/Riconoscersi-in-cio-che-e/Per-una-spiritualita-personale-senza-etichette

Ci siamo e ci saremo! Ciao, Saul/Paolo

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Pensiero poetico del dopo Giornaletto:

“Occulto, miei cari amici, non è solo ciò che riguarda i mondi superiori – inizialmente questi sono certo nascosti, occulti per tutti gli uomini. Ma per molti uomini è già occulto anche quello che avviene nel mondo fisico! E vogliamo augurarci che molto di ciò che è nascosto qui da noi diventi visibile! Che così tanti fatti rimangano nascosti a così tanta gente, costituisce una delle fonti della miseria in cui viviamo.” (Rudolf Steiner)

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