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Gerusalemme capitale dello stato sionista? L’Iran avvisa Trump di “non allargarsi”

Il 22 febbraio 2017 nel (quasi) totale silenzio dei media generalisti nostrani, da una riunione degli stati islamici tenutasi a Teheran è venuta fuori questa conclusione ufficiale relativa alla (sciagurata) intenzione di Donald Trump di trasferire a Gerusalemme la sede della ambasciata Usa in israele: “La resistenza armata del popolo palestinese come unica soluzione per il problema di questa terra”.

Sulla necessità (in mancanza di un impossibile “disarmo” dei civili e militari israeliani che occupano militarmente i Territori e Gerusalemme est) di armare i Palestinesi (per poter contrastare efficacemente il piano di “pulizia etnica” messo in campo da tel aviv) ho espresso da sempre la mia opinione in proposito, raccolta nel passato da alcune testate indipendenti e “coraggiose”, con relativo contorno di ostracismi, critiche, offese e pure “altro”…

Ricordo che, quando il “candidato” Trump annunziò il trasferimento della ambasciata in caso di elezione, misi in evidenza (fine aprile 2016) la prospettiva dirompente di questa volontà di andar contro la ragione e le norme del diritto predicate dall’ Onu. Riporto alcuni passi: Gerusalemme capitale di israele …non credo proprio che,chiunque la abbia valutata, possa ritenerla attuabile se non con la forza delle armi…sioniste ed americane !! – L’Onu non conta nulla, a maggior ragione per tel aviv che ha pure le “atomiche abusive”, ma troppi stati e troppe popolazioni non potranno mai accettare un simile sfregio alla ragione ed al diritto internazionale”.

E ieri, da Teheran, giunge la prima risposta ufficiale di tutti gli stati islamici: “chiuderemo le ambasciate negli Usa”… ovvero uno stato di forte tensione, non di pre-guerra!!”

In verità trovai strano che alcuni organi di informazione di nazioni interessate ignorassero costantemente queste valutazioni . Ma torniamo al sodo concludendo sinteticamente..

Con la decisione di spostare l’ambasciata USA a Gerusalemme (se sarà davvero realizzata) e con il rinnovato attacco politico ed economico alla Repubblica Islamica dell’ Iran, fatto in combutta con Netanyahu, Trump farebbe il primo passo lungo una strada estremamente pericolosa, quella che in gergo viene definita del “Grande Satana” e che ha sempre comportato guai per gli Usa e per (almeno) mezzo mondo !!

Vincenzo Mannello

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Liti in famiglia, a causa della carne….

Quando uno dei due genitori decide di essere vegan per motivi etici la relazione tra i due spesso diventa insostenibile. Le due nature, prima in sintonia, spesso divergono, specialmente se di mezzo c’è un bambino che la madre vuole allevare con alimentazione incruenta, ma anche perché consapevole dei danni che può arrecare il cibo convenzionale.

Una realtà di difficile soluzione a meno che uno dei due non retrocede dalla propria posizione: il marito, onnivoro, non si apre alla nuova realtà che richiede rinuncia ai piaceri cui è abituato, oppure che la moglie, vegan, per quieto vivere, accetta che il bambino sia nutrito con prodotti di derivazione animale.

Ma per un vegan ritornare all’onnivorismo significa scendere a compromessi con la propria coscienza, accettare la sofferenza e la morte degli animali, subire gli effetti di un’alimentazione incompatibile con la natura umana, non curarsi dell’inquinamento e dei danni agli ecosistemi e all’economia familiare.

Quando il marito ritiene necessario che il bimbo si nutra anche di carne e accusa la moglie di imporre la sua visione delle cose, non impone forse egli stesso il tipo di alimentazione per il bambino? Cercare un accordo tra le parti rispettando le scelte altrui e fare in modo che prevalga il bene dei bambini sembra la via più ragionevole. Ma occorre domandarsi se è meglio per il bambino essere vegan oppure onnivoro. Certo tra la vita e la morte, come tra il dolore e la gioia, c’è sempre una via di mezzo, ma accettare che dieci e non cento animali possano soffrire e morire è una soluzione insopportabile per un vegan e soprattutto convivere con l’idea che nel frigo ci siano animali da cucinare.

Per valutare gli effetti dei due stili di vita occorre mettere sui due piatti di una bilancia gli aspetti positivi o negativi della scelta vegan. E’ indubbio che la carne e tutti i prodotti di derivazione animale non solo non sono necessari alla salute né ai bambino, né agli adulti, ma che sono sicuramente dannosi per entrambi, come scientificamente dimostrato negli ultimi decenni dai più accreditati istituti di ricerca a livello mondiale in fatto di nutrizione, che tra l’altro hanno dichiarato ufficialmente che l’alimentazione vegan è compatibile in tutti gli stadi dell’esistenza, dalla nascita alla morte.

Se il genitore onnivoro è consapevole dei danni che può produrre la carne, per il bene del bambino non può sostenere questo tipo di alimentazione nella volontà di scongiurare la paventata probabilità dell’isolamento del bambino dai suoi compagni. Mentre sarebbe quanto mai opportuno approfondire queste tematiche, informarsi e poi decidere se aderire a questa nuova visione della vita, sicuramente più giusta e salutare, oltre a favorire nell’animo del bambino una maggiore sensibilità verso la sofferenza degli altri esseri viventi e a renderlo sempre più responsabile dell’importanza degli alimenti nella propria vita.

Quando si esce dal “seminato” è fisiologico trovarsi in una posizione non condivisa da tutti; sta alla capacità dei genitori dare le giuste motivazioni al bambino affinché sia in grado di giustificare la scelta voluta dai genitori. Ma l’essere “diversi” è caratteristica qualificante non una depauperazione: è indice di personalità, coerenza, forza e fiducia nelle proprie idee, ma è anche motivo di testimonianza di una scelta che contribuisce al benessere della persona e a rendere migliore questo mondo.

La filosofia vegan si distacca da ogni altra innovazione esistenziale. In qualunque visione religiosa, spirituale, politica, culturale, filosofica è possibile integrare i diversi punti di vista: nella filosofia vegan questo non è possibile: significherebbe convivere con chi genera la causa della quale non vogliamo essere complici: o si è il problema o la soluzione del problema.

L’etica vegan è granata prorompente: la sua essenza mette in crisi la morale comune, va oltre gli stereotipi, i paradigmi, ogni consolidata visione antropocentrica; non consente di chiudere gli occhi per non vedere e le orecchie per non sentire, né di restare ancorati a tradizioni arcaiche che oggi più che mai rivelano tutti i loro effetti negativi sul piano fisico, mentale, morale e spirituale dell’uomo.

La persona vegan reagisce alla paura indotta dalla cultura dominante che propina l’alimentazione carnea come necessaria alla nostra salute, soprattutto dei bambini: ci vuole complici e responsabili dei danni cui condanniamo noi stessi e i nostri figli quando li abituiamo a mangiare prodotti animali, convinti di agire per il loro bene. Per contro spesso succede che la persona onnivora, come diceva Seneca, vede ciò che è bene ma segue ciò che è sbagliato.

Franco Libero Manco

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Adi Shankar, utopia alimentare, psico-transumanza, Emiliano il pescivendolo, Parsons Dance, amore per la vita, Poroscemo, cavoli e broccoli…

Il Giornaletto di Saul del 23 febbraio 2017 – Adi Shankar, utopia alimentare, psico-transumanza, Emiliano il pescivendolo, Parsons Dance, amore per la vita, Poroscemo, cavoli e broccoli…

Care, cari, domani, 24 febbraio, ricorre il Maha Shivaratri, la magica notte di Shiva. Unito in perenne amplesso con la sua energia cinetica Shakti (impersonata da Parvati). Shiva dal punto di vista tradizionale viene considerato l’aspetto della Trinità preposto alla distruzione. Ma tale distruzione comprende anche l’ego, o l’ignoranza, ovvero quell’identità separata che impedisce all’uomo di riconoscersi Uno con l’Assoluto. Perciò Shankara sta a significare “favorevole, propizio” . Egli è l’Assoluto stesso, l’amore indicibile che sorge dal principio “Io” privo da ogni identificazione, la pura consapevolezza di Sé (in sanscrito Atman). Shiva viene anche definito: “Satyam-Shivam-Sundaram” cioè Vero, Auspicioso e Incantevole. Una delle incarnazioni di Shiva, un suo “Avatar”, fu Adi Shankaracharya, il grande saggio indiano che viene considerato il più grande maestro della tradizione nondualistica. Qui potete leggere qualcosa sulla sua vita ed anche un canto da lui composto: https://circolovegetarianotreia.wordpress.com/2017/02/22/il-nondualismo-di-adi-shankaracharya-e-le-sei-strofe-sulla-salvezza/

Governo omosex – Scrive Adriano Colafrancesco: “L’Italicum I voucher Il Jobs Act Il ponte sullo Stretto L’abolizione dell’articolo 18 L’occupazione vandalica della Rai La buffonata della Buona Scuola Gli accordi a porte chiuse in via del Nazareno Il Basta un Sì a firma Maria Elena Banchetruria Il governo con le stampelle ricattatrici di Alfano e Verdini L’ufficio antidiscriminazioni cazziali!.. Chi pensava insuperabile il caso Ruby, votata nipote di Mubarak in Parlamento, è servito!”

Commento di Paolo Sensini: “Capito a cosa servono le leggi imposte dalla presidenta Boldrini & Co. contro “bufale e fake news”? Per sbattere in galera preventivamente chi sbugiarda le loro attività preferite, come finanziare con soldi dei contribuenti bordelli omosex e i loro “esperti in materia” che imprimono nella testa dei bambini una certa pedagogia sessuale. E naturalmente molto altro, sempre pagato col culo degli altri…”

E il vaticano non è da meno… – Scrive Carmela Paterniti: “Quei soldi del Vaticano spesi per porno e armi. Le rivelazioni contenute nei due libri che hanno fatto esplodere lo scandalo dei corvi. Soldi destinati ai poveri utilizzati per fini meno nobili, «spese pazze» per centinaia di migliaia di euro, fondazioni religiose nate con obiettivi caritatevoli trasformatesi in succursali economiche per acquisti di lusso, un patrimonio immobiliare gigantesco. C’è questo, e molto altro, nel Vaticano segreto…”

L’utopia alimentare – Scrive Michele Meomartino: “Nel bene e nel male possiamo cambiare la nostra vita e il futuro del Pianeta perché i nostri stili di vita possono favorire un processo verso una nuova civiltà che abbracci anche il mondo animale e vegetale, oppure, al contrario, accelerare l’attuale deriva catastrofica che sta mettendo seriamente a rischio la sopravvivenza del pianeta. Sia Gandhi che Capitini adottarono una dieta vegetariana come regime alimentare. Secondo autorevoli storici….” – Continua: http://www.circolovegetarianocalcata.it/2017/02/22/vegetarismo-lutopia-alimentare-e-la-dieta-nonviolenta/

Psico-transumanza – Scrive Ferdinando Renzetti a integrazione del suo articolo https://retedellereti.blogspot.it/2017/02/psicostoria-della-transumanza-in-musica.html?showComment=1487750672287#c6407188117921653369 -: “Scrive Caterina: “ma quante parole!”, le ho risposto che fra un po rimarrò senza le sto liberando tutte nell’aria come colorate gocce di acqua piovana puntini luminosi di sogni svaporati. Si, ne avevo le tanche piene!…” – Continua in calce al link segnalato

Emiliano, il pescivendolo. Nella tradizione dei “masanielli” – Retroscena dietro retroscena, si arriva alla bocchetta del “suggeritore”. Lì si scopre che il melodramma emiliano era tutto stabilito sin dall’inizio. Dall’accordo del “pesce fresco” stipulato la settimana scorsa a Roma… Mi chiedo quale sia il tornaconto di questo “nuovo” pescivendolo, che, guarda caso è stato “benedetto” dal Berlusca: “Emiliano vincerà, ha le carte giuste” … Lo scrive La Repubblica di Bari, mica il Giornaletto di Saul… – Continua: http://paolodarpini.blogspot.it/2017/02/emiliano-il-pescivendolo-nella-radicata.html

Commento di Giorgio Mauri: “Io mi chiedo: che ci faceva Emiliano al congresso fondativo di SI? Mi chiedo anche che ci faceva Vendola. La Boldrini, una intellettuale impegnata, convinta sostenitrice del processo di globalizzazione, era seduta tra Fratoianni e Vendola. Le premesse ci sono proprio tutte.”

Commento di A.M.C.: “…con Renzi, prima, e con Gentiloni, poi, il PD non è più un partito di sinistra ! E’ un servo delle élites dell’economia e della finanza mondiale dalle quali il rottamatore è andato a prendere istruzioni negli Stati Uniti…”

Civitanova Marche. Parsons Dance – Recensione – Scrive Sara Di Giuseppe: “Spettacolo brillante, ricco, comunicativo: missione riuscita, quella di David Parsons che nel creare la sua Compagnia intese portare la danza moderna al più ampio pubblico possibile, attraverso un’attraente miscela di sapienza coreografica, energia, teatralità. La DANZA, poi, quella che si ama, che entra dentro, che emoziona e sconvolge, che non si dimentica…” – Continua: http://altracalcata-altromondo.blogspot.it/2017/02/civitanova-marche-parsons-dance.html

Sulmona. Fiera della neoruralità – Scrive Movimento Zoe: “Scambio Semi 2017: 4 marzo dalle 15:00 alle 20:00, 5 marzo dalle 10:00 alle 20:00, Abbazia di S. Spirito al Morrone, Sulmona – Badia. Il seme sarà il filo conduttore della manifestazione. Quel seme che genera vita, cultura, movimento. Info. 349 426 9284”

Treia: 33a edizione della Festa dei Precursori – 23, 24 e 25 aprile 2017 – Programma schematico: http://www.circolovegetarianocalcata.it/2017/02/22/treia-33a-edizione-della-festa-dei-precursori-23-24-e-25-aprile-2017/

Parma. Scambio semi – Scrive CIR: “In concomitanza con il mercato delle genuine produzioni della Mercatiniera, giovedì 2 marzo dalle ore 17 avrà luogo presso la Casa Cantoniera di Parma, via Mantova 24, la giornata di scambio dei semi. Info. Genuinoclandestino@autistici.org”

Ecologia profonda è amore per la vita – Scrive Caterina Regazzi: “…per me l’ecologia profonda è amore per la vita, per la natura, per gli esseri viventi, solidarietà umana, ognuno secondo la propria natura e le proprie possibilità: una tendenza a…. nei limiti del possibile. In mezzo a queste tendenze ci possiamo mettere quello che, per ognuno di noi, è in sintonia con l’evoluzione della specie umana quale tutti noi che ci riteniamo “ecologisti” o “amanti della vita” ci auguriamo: ritrovare quell’armonia con la Natura (Dio, Dea Madre, Natura) che ci ha dato la vita” – Continua: http://bioregionalismo-treia.blogspot.it/2017/02/ecologia-profonda-e-amore-per-la-vita.html

Che la luce sia – Scrive Maria: “…senza negare la presenza del buio, è bello stare dalla parte della Luce. Hai presente una stanza buia dove dalla persiana c’è una fessura piccola come l’unghia del mignolo, se osservi bene dopo un po’ la stanza è tutta illuminata. Prova ne da che la Luce prevale sul buio… la Verità prevale sulla menzogna… l’Amore prevale sull’odio. Grazie a Voi per non sentirmi sola in questo pensare della mia anima. Mia preghiera mattutina; Che Pace e Amore inondino i cuori di tutta l’umanità. Così sia….”

Poroscemo, il nome giusto di Poroshenko… – Scrive Giulietto Chiesa: “Nella mia qualità di Presidente io sono guidato dalla volontà del mio popolo e indirò un referendum sulla questione dell’ingresso dell’Ucraina nella Nato”. Con queste solenni parole Poroshenko annuncia le intenzioni sue e dei suoi burattinai per “chiudere” il cerchio del colpo di stato che lo portò al potere a Kiev nel febbraio 2014. Intanto il governo fantoccio di Kiev ha riavviato la guerra contro le due repubbliche di Donetsk e di Lugansk, in plateale violazione degli accordi di Minsk, bombardando i centri abitati, moltiplicando gli attentati terroristici. A queste provocazioni si aggiungono quelle sventate dai servizi russi, contro la Crimea…” – Continua: http://www.circolovegetarianocalcata.it/2017/02/22/ucraina-in-fiamme-petro-poroshenko-in-combutta-con-la-nato-prepara-la-catastrofe-mentre-leuropa-tace-e-acconsente/

P.S. L’Italia ha un voto dirimente per decidere se questa Ucraina può o non può entrare nella Nato. Occorre fare tutto il possibile per costringere il governo a opporre il proprio diniego. Non si tratta qui di uscire dalla Nato, si tratta di impedire che la Nato ci trascini in una guerra insensata e mostruosa, dove molti di noi moriranno.

Cavoli e broccoli – Scrive Caterina: “Ciao, Amore, sto per uscire per andare al mercatino. Ho quasi finito la scorta di cavoli e altre brassicacee che avevo in frigo Ti ho detto che finché ce ne sono, una porzione di qualche cavolo non deve mancare nella mia dieta. Oggi ho mangiato riso con cavolo nero, ieri cavolo nero, ieri l’altro cime di rapa, il giorno prima broccoli. Li amo e sono anche belli! Il giardino mi pare che le piante di cavolini di Brussel si stiano cominciando a dar da fare…. speriamo! Tutti i giorni do loro un occhiata ed anche un po’ d’acqua, speriamo che, sentendosi considerate, comincino a produrre! Ieri poi ho cercato di liberare le piantine di bietole e radicchi dall’erba che un po’ le soffoca, ed ho dato un po’ d’acqua con la nuova pistola anche a loro. Vedremo! A dopo!”

Sarà per questo che i contadini dicevano che i bambini nascono sotto i cavoli? Ciao, Paolo/Saul

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Pensieri poetici del dopo Giornaletto:

“Un uomo fa quello che deve – nonostante le conseguenze personali, nonostante gli ostacoli e i pericoli e le pressioni – e questo è la base di tutta la moralità umana.” (Winston Churchill)

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“Non c’è nascita, non c’è morte, non c’è la persona, è tutta un’idea, tutta un’illusione!” (Nisargadatta Maharaj)

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Ucraina in fiamme – Petro Poroshenko, in combutta con la NATO, prepara la catastrofe, mentre l’Europa tace e acconsente

“Poroshenko? Vista la sua insensatezza sarebbe più indicato chiamarlo Poroscemo…” (Saul Arpino)

“Nella mia qualità di Presidente io sono guidato dalla volontà del mio popolo e indirò un referendum sulla questione dell’ingresso dell’Ucraina nella Nato”. Con queste solenni parole Poroshenko annunciava, il 9 febbraio scorso, le intenzioni sue e dei suoi burattinai per “chiudere” il cerchio del colpo di stato che lo portò al potere a Kiev nel febbraio 2014.

La citazione testuale, nello strano silenzio di tutti i media occidentali, venne pubblicata dall’importante quotidiano tedesco Frankfurter allgemeine Zeitung. Ed era a corredo della notizia di un recente sondaggio d’opinione, secondo il quale il 54% degli ucraini sarebbe ora favorevole a un immediato ingresso nella Nato. Il condizionale è d’obbligo, ma la cifra potrebbe essere credibile se si tiene conto del martellamento propagandistico cui gli ucraini sono stati sottoposti negli ultimi tre anni da tutti i media del regime (cioè da tutti i media).

Il contenuto di un tale martellamento non è stato diverso, in sostanza, da quello subito dalle opinioni pubbliche di tutti i paesi occidentali, e i suoi contenuti sono noti: la causa di tutti i mali dell’Ucraina, remoti, passati, presenti, è la Russia (inclusa l’Unione Sovietica); la Russia ha aggredito l’Ucraina e l’ha invasa; la Russia ha “annesso” con la forza la Crimea; la Russia ha preso il Donbass etc.

Se si tiene conto che l’ultimo sondaggio prima del colpo di stato a Kiev del 22 febbraio 2014,, aveva detto che i favorevoli a un ingresso dell’Ucraina nella Nato erano soltanto il 16%, si può misurare l’efficacia di un tale martellamento. Del resto identico a quello cui sono stati sottoposti i cittadini di Estonia, Lettonia, Lituania, già membri della Nato e convinti in maggioranza di una cosa del tutto assurda e priva di elementi di supporto, secondo cui la Russia di Putin sarebbe in procinto di invaderli.

Ma il punto non è questo. Il punto è che il governo fantoccio di Kiev ha già riavviato la guerra contro le due repubbliche di Donetsk e di Lugansk, in plateale violazione degli accordi di Minsk 1 e 2, bombardando i centri abitati, moltiplicando gli attentati terroristici. Ultimi in ordine di tempo l’assassinio di Mikhail Tolstykh (Givi) comandante del Battaglione Somalia dell’esercito della DNR, quello del capo di Stato Maggiore dell’esercito popolare di Lugansk, colonnello Oleg Anashenko, e quello del colonnello Arsen Pavlov, delle forze armate del Donetsk, dello scorso 16 ottobre. A queste provocazioni terroristiche si aggiungono quelle, anch’esso sanguinose, sventate dai servizi russi, contro la Crimea.

Il proposito è chiaro ed è perfino pubblicamente e ripetutamente proclamato. Come ha detto recentemente il ministro di Kiev per le “regioni temporaneamente occupate”, Jurij Grymciak, “noi riteniamo che nel prossimo futuro, un anno e mezzo all’incirca, noi ci riprenderemo i territori (del Donbass e della Crimea, ndr) quando il loro mantenimento si rivelerà troppo costoso per la Federazione Russa”.

Sbalordisce il silenzio dell’Europa di fronte a queste dichiarazioni, che rivelano le intenzioni di Kiev di non rispettare, né ora né mai, gli accordi siglati a Minsk, che prevedono un negoziato preliminare con le Repubbliche che si sono proclamate indipendenti, e che escludono la legittimità di una ripresa delle azioni belliche nei loro confronti. Un silenzio che non solo protegge l’aggressione, ma che indica la totale irresponsabilità verso le conseguenze. E’ evidente infatti che l’isteria artificialmente creata nei confronti della Russia, sommata a un voto di adesione alla Nato, creerebbe una miscela esplosiva non disinnescabile. Una offensiva ben preparata (e tacitamente approvata dalla Nato) contro la DNR e la LNR metterebbe la Russia nella situazione di dover decidere se lasciare massacrare i russi delle due repubbliche, oppure se reagire. Per non parlare della Crimea che, in quanto parte integrante della Federazione Russa, è impensabile possa essere abbandonata a un destino di tragedia.

A quel punto ogni azione del Cremlino, diversa dallo scenario preparato da Kiev e dagli europei occidentali verrebbe qualificata come “aggressione”. Ma non più soltanto come aggressione della Russia contro l’Ucraina (fake news ripetute anche dai nostri media italiani) come, bensì come aggressione della Russia contro la Nato.

La “logica” di questa concatenazione di eventi dovrebbe balzare agli occhi a qualunque persona responsabile. Fidarsi dei nazisti di Kiev e dei generali Stranamore che guidano la Nato è cosa insensata. Fidarsi della CIA, che ha organizzato il colpo di stato nazista a Kiev e che sta organizzando l’impeachment contro Trump (il quale a sua volta, ha idee assai confuse sulla gestione di questa crisi, tant’è vero che ha fatto dichiarare al suo portavoce l’augurio che la Russia restituisca la Crimea ai nazisti), significa far precipitare la situazione. Come dice il già citato Grymciak, i tempi sono brevi: un anno e mezzo-due.

Infatti Petro Poroshenko, proprio il 9 febbraio, annunciava l’inizio di una esercitazione militare senza precedenti in territorio ucraino, con la partecipazione di ingenti forze della Nato, segnatamente di Stati Uniti, Gran Bretagna, Germania e Canada. Decine di convogli militari, e di treni speciali sono in movimento in tutta l’Europa centrale: direzione Ucraina. Solo un cieco potrebbe non connettere i punti di questo disegno.

L’America di Trump non mostra segni di rinsavimento rispetto a quella di Obama-Clinton. L’Unione Europea tiene bordone. C’è solo una cosa da fare: impedire l’ingresso dell’Ucraina nazista nella Nato. Sappiamo che il governo italiano non muoverà un dito in questa direzione. È’ dunque un compito del popolo e dei suoi rappresentanti ancora non avvelenati dalla manipolazione dei dementi che spingono verso la guerra. Gli ucraini possono votare quello che vogliono, assumendosene collettivamente la responsabilità. Ma l’Italia ha un voto dirimente per decidere se questa Ucraina può o non può entrare nella Nato.

Occorre fare tutto il possibile per costringere il governo a opporre il proprio diniego. Non si tratta qui di uscire dalla Nato, si tratta di impedire che la Nato ci trascini in una guerra insensata e mostruosa, dove molti di noi moriranno.

Poiché è di questo che stiamo parlando.

Giulietto Chiesa

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Treia: 33a edizione della Festa dei Precursori – 23, 24 e 25 aprile 2017

Eventi Paolo D'Arpini 22 febbraio 2017

Eventi Previsti

23 aprile:
Ore 10.00 – Appuntamento in Vicolo Sacchette 15/a (Porta Montegrappa) – Passeggiata erboristica sotto le mura alla ricerca di erbe di campo commestibili
Ore 13.30 – Picnic nel Giardino del Circolo con gli alimenti veg e le bevande da ognuno portate
Ore 16.00 – Discorso sulle erbe e sulla dieta naturale bioregionale etica e presentazione di libri in sintonia

24 aprile:
Ore 11.00 – Assemblea del Circolo Vegetariano VV.TT.
Ore 16.00 – Sessione poetica e musicale sul tema della “Comunità Ideale”
Ore 21.00 – Meditazione e canto di mantra

25 aprile:
Ore 9.30 – Laboratorio gratuito di ceramica neolitica. Prenotazione necessaria
Ore 13.30 – Picnic nel Giardino del Circolo con gli alimenti veg e le bevande da ognuno portate
Ore 16.00 – Presentazione di “La Civiltà della Dea” di Marija Gimbutas, curatrice e traduttrice Mariagrazia Pelaia. Segue tavola rotonda sul tema
Ore 22 – Canto di mantra con accompagnamento di strumenti musicali

Info e prenotazioni: Tel. 0733/216293 – 333.6023090 – circolovegetariano@gmail.com
Circolo Vegetariano VV.TT. – Vicolo Sacchette 15/a – Treia (Mc)

La manifestazione si svolge con il Patrocinio Morale del Comune e della Proloco di Treia

(seguirà scaletta particolareggiata delle partecipazioni e degli interventi)

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