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Battaglia navale al Quirinale…

…la corazzata Draghi appare fermamente intenzionata ad affrontare la battaglia del Quirinale, ma il suo armamento appare adesso meno possente di quando, nel febbraio scorso, ha conquistato con grande facilitá Palazzo Chigi, facendo chiaramente intendere che quella era solamente una tappa intermedia prima di fare rotta verso mari piú profondi.

D’altro canto, in quel di Montecitorio e di palazzo Madama, fra tenenti di vascello e capitani di fregata ci si diceva certi che Sir Drake fosse predestinato a sbarcare trionfalmente nel porto quirinalizio, dove commodori e contrammiragli di alto lignaggio gli avevano riservato un munitissimo ponte di comando, da cui avrebbe potuto comodamente tracciare le rotte per tutti i mari italiani. Anzi – aggiungevano i piú smaliziati – dopo il ritiro della corazzata del Quarto Reich (!), forse l’uomo del “Britannia” avrebbe potuto ambire a ricoprire un ruolo importante anche nella piú grande flotta europea.

Adesso, peró, la corazzata Draghi non sembra piú poter contare sull’appoggio del naviglio di quasi tutti gli schieramenti politici; e, se vorrá conquistare il Quirinale, dovrá rassegnarsi a navigare da sola o quasi, facendosi largo a cannonate tra le flotte imbaldanzire dei partiti e delle coalizioni. Ma, soprattutto, dovrá venire a capo degli ammutinamenti della bassa forza di moderati, grillini pentiti, transfughi assortiti e “minori” un po’ di tutti i partiti, terrorizzati dalla prospettiva che l’abbandono del porto di palazzo Chigi per quello del Colle Piú Alto possa causare la fine anticipata della legislatura.

In veritá, mentre tutti gli esperti in battaglie navali si sollazzano col pallottoliere, sommando i voti che i diversi schieramenti politici potrebbero mettere a disposizione dei rispettivi beniamini, quasi nessuno sembra prestare attenzione a questa massa di peones del mare che stanno caricando a pallettoni gli archibugi da franchi tiratori, decisi piú che mai a votare soltanto per un candidato che, una volta eletto, possa garantire che non scioglierá le Camere e non convocherá le elezioni fino all’ultimo giorno utile di questa malinconica legislatura.

Gli Ammutinati del Bounty sono oggi il gruppo parlamentare (informale) piú numeroso di Camera e Senato. Fra i 630 deputati e i 315 senatori, quanti sono coloro che hanno la quasi certezza di non tornare a sedere sulle auguste poltrone? Secondo me, non meno di 500. Bisogna calcolare innanzitutto quanti sono condannati a perdere il seggio per la riduzione di un terzo dei parlamentari, in numero di 335 (230 deputati e 115 senatori).

Poi c’é il grande bacino formato da grillini e da post-grillini sciamati via, i trafelati resti di quel baldanzoso esercito che aveva varcato i portoni dei palazzi del potere con numeri da capogiro: 339 eletti, 227 alla Camera e 112 al Senato. Per loro, oltre al sacrificio di un terzo sull’altare della loro stessa demagogia, c’é da calcolare lo squagliamento vaticinato dai sondaggi preelettorali, che li vedono precipitare dall’incredibile 36% del 2018 ad una previsione che oggi si aggira attorno al 15%.

Non se la passano bene neanche quelli di Forza Italia. Pure loro, oltre alla decimazione imposta dalla riduzione dei parlamentari, dovranno affrontare un salasso non da poco, dovendo passare – secondo i sondaggisti – dal 14% del 2018 ad un prevedibile 8% nel 2023.

Infine v’é una pletora di centristi in cerca di sistemazione, di ex-grillini variamente accasati, di “responsabili” alla frutta, di sedicenti indipendenti e di peripatetici dei gruppi parlamentari minori, la cui unica e pur remota speranza di tornare a Montecitorio o a palazzo Madama é riposta in una agognata riforma proporzionalista del sistema elettorale; riforma altamente improbabile, atteso che le due coalizioni di centro-destra e centro-sinistra sono contrarie.

In totale, dunque, una ciurma di circa 500 marinai della politica, fermamente decisi a difendere quel che resta della legislatura dalle insidie del dopo-elezioni presidenziali, e disponibili ad arruolarsi (magari soltanto temporaneamente) sotto le bandiere di qualunque ammiraglio che possa conservar loro il posto sul cassero per un ultimo anno di navigazione.

Fra questi 500 o giú-di-lí l’ammiraglio Berlusconi intende andare a cercare i voti che gli mancano. Offrendo non giá ricompense in dobloni, come suggeriscono i suoi detrattori, bensí la garanzia di prosecuzione della legislatura. Se io vado al Quirinale – é il ragionamento del Cavaliere – garantisco il sostegno al governo Draghi fino all’ultimo giorno utile del 2023. E se Draghi resta al governo, la legislatura dura. Se invece al Quirinale dovesse andare Sir Drake, si dovrebbe formare un nuovo governo, e questo non reggerebbe ai contrasti fra i partiti, contrasti fatalmente acuiti da una campagna elettorale alle porte.

É un discorso, quello dell’ammiraglio Silvio, che é come musica per le orecchie di ammutinati e congiurati. Il guardiamarina Letta lo sa, e questo spiega le sue bordate disperate per ottenere che la corazzata del centro-destra cambi comandante. Certo, tutto si aggiusterebbe se la corazzata Mattarella si decidesse a restare alla fonda del Quirinale ancóra per un annetto. Anche in questa ipotesi, infatti, il governo Draghi rimarrebbe al suo posto e la legislatura farebbe il suo corso.

Quello che oggi appare arenato sul bagnasciuga é proprio Sir Drake, che nessuno (tranne la Meloni) vorrebbe veder traslocare da palazzo Chigi.

Intanto il mare si agita, le onde si alzano, e all’orizzonte compaiono nuove imbarcazioni: il brigantino Amato, il dragamine Gentiloni, la corvetta Casini e, ancóra una volta, il vecchio e rabberciato galeone Prodi.

La battaglia navale é solo all’inizio…

Michele Rallo

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Nuova religione della natura, abbiamo calpestato la scienza, Serbia: barriera contro la barbarie, “Compagni di viaggio”, “La Ghirlanda di Detti del Guru”…

Il Giornaletto di Saul del 21 gennaio 2022 – Nuova religione della natura, abbiamo calpestato la scienza, Serbia: barriera contro la barbarie, “Compagni di viaggio”, “La Ghirlanda di Detti del Guru”…

Care, cari, parlare di bioregionalismo, ecologia profonda e spiritualità laica in un articolo equivale a voler raccontare la propria vita in pochi minuti. Sono perciò costretto a usare frasi lapidarie e sentenze sparpagliate. Occorre fare una breve premessa. Bioregionalismo, ecologia profonda e spiritualità laica sono la trinità della nuova filosofia o religione della natura… (Paolo D’Arpini) – Continua: https://bioregionalismo-treia.blogspot.com/2021/06/bioregionalismo-ecologia-profonda-e.html

Nota – Scienziati del Centro di Stoccolma per lo Studio della Sostenibilità Ambientale e dell’Università di Göteborg hanno affermato che l’umanità ha già superato la soglia massima tollerabile per l’inquinamento chimico del pianeta. Lo riporta il Guardian.

“Abbiamo calpestato la scienza ed abbiamo calpestato il Diritto” – Christian Perronne, ospite del Parlamento del Lussemburgo, ha denunciato apertamente lo stato sperimentale e la alta pericolosità dei farmaci a mRNA, che uccidono i giovanissimi senza dar loro alcun vantaggio: “Lo scandalo più grande di questa epidemia sta nell’aver definito ‘vaccini’ questi prodotti” – “Nei paesi più vaccinati, oltre il 90% delle terapie intensive sono occupate da persone con due o tre dosi”…” – Continua: http://www.circolovegetarianocalcata.it/2022/01/20/christian-perronne-abbiamo-calpestato-la-scienza-ed-abbiamo-calpestato-il-diritto/

L’Ucraina riceve nuove armi dalla Nato – Gli USA, dopo i colloqui di Ginevra con il ministro Lavrov (vedi: http://www.circolovegetarianocalcata.it/2022/01/19/nato-versus-russia-esiste-un-possibile-accordo-per-evitare-la-guerra/) se ne fregano degli avvertimenti della Russia e il Dipartimento di Stato ha dato il via libera a Lettonia, Estonia e Lituania, membri della NATO, per l’invio di armi di fabbricazione statunitense in Ucraina, per far fronte alla presunta minaccia di invasione su più fronti da parte delle forze armate russe. Nel reportage di “Politico” viene inoltre precisato che le richieste sono state ricevute nelle ultime settimane e l’ultima delle tre è stata approvata mercoledì, dopo essere stata ricevuta la sera prima…”

La Serbia. Barriera contro la barbarie USA-UE – Scrive Fulvio Grimaldi: “La mitica Serbia, vincitrice slava degli invasori turchi e poi tedeschi, unificatrice dei Balcani nel segno del socialismo e del non allineamento, è sempre stato un orzaiolo nell’occhio dell’Occidente, fu negli anni dell’aggressione abbandonata dal suo alleato storico, l’URSS dei rinnegati Gorbaciov ed Eltsin. Oggi c’è un’altra Russia e, pur circondata da paesi balcanici Nato e UE, la Serbia è tornata ad essere un’anomalia extra-Nato ed extra-UE, legatissima a tutti i livelli a Russia e Cina…” – Continua: https://paolodarpini.blogspot.com/2022/01/la-serbia-risorge-si-riaccende-il.html

Cantalupo. Distillazioni – Scrive Sonia Baldoni: “Sabato 22 gennaio, dalle ore 10 alle 13, a Cantalupo nel Sannio (prov. Isernia) Padre Francis Tiso con Ivonne Vergara farà una giornata di distillazioni e preparati x la tutela del sistema immunitario. Aperta a tutti con prenotazione: 339.3252208”

“Compagni di viaggio. La ricerca spirituale laica inizia e finisce nel Sé” – Scrive Lorenzo Merlo: “Dire, quello è il mio maestro, è sempre richiamare l’emozione, è sempre camminare su quel ponte di energia sul quale era transitato qualcosa di importante per noi. Tuttavia nell’eleggere qualcuno, c’è un rischio residuo e di un certo valore. Quello di perdere di energia. Adagiarsi sulla parola del maestro è interrompere la propria personale ricerca. La fatica, la dedizione, il perdersi, il ritrovarsi non solo non sono delegabili, ma sono il cuore di chi è sulla via. L’esperienza non è trasmissibile. Chi non ha sufficiente motivazione rimarrà permanentemente a cena con i luoghi comuni della spiritualità, senza saperla ricreare. Non a caso alcuna saccenza o distanza, tra Paolo D’Arpini e il lettore, traspare dalle pagine di Compagni di viaggio, in cui vi si legge l’arco evolutivo di una persona che, in un certo senso, all’anagrafe e solo lì, è Paolo D’Arpini. …” – Continua con testo bilingue: https://bioregionalismo.blogspot.com/2020/03/travel-companions-by-paolo-darpini.html

«Nonostante il contenuto più evidente di questo libro siano i racconti degli incontri di Paolo con vari santi e saggi, incontri diretti, fisici, ma a volte solo indiretti, i personaggi descritti e ricordati hanno avuto per Paolo, e indirettamente avranno sul lettore, lo scopo di aiutarlo a scoprire il proprio Sé». [Dalla Postfazione di Caterina Regazzi.]

Sri Muruganar: “La Ghirlanda di Detti del Guru”. Recensione – “In questo titolo, il termine Guru denota Sri Ramana Maharshi, che è una manifestazione umana del Guru Eterno, la non-duale realtà assoluta, che di solito chiamiamo Dio e che esiste sempre e brilla in ognuno di noi come il nostro Sé essenziale, il nostro fondamentale es-sere consapevole di Sé, Io sono…” – Continua: https://riciclaggiodellamemoria.blogspot.com/2022/01/sri-muruganar-la-ghirlanda-di-detti-del.html

Ciao, Paolo/Saul

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Pensiero poetico del dopo Giornaletto:

“Discipliniamo la nostra volontà e cerchiamo il risveglio interiore, tutte le mattine e tutte le sere” (Rudolf Steiner)

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Christian Perronne: “Abbiamo calpestato la scienza ed abbiamo calpestato il Diritto”…

Lunario Paolo D'Arpini 20 gennaio 2022

Al Parlamento del Lussemburgo prende la parola l’ex presidente del dipartimento di malattie infettive e tropicali dell’istituto Raymond-Poincaré di Garches (Hauts-de-Seine), Christian Perronne, grande infettivologo francese da tempo bersaglio del mainstream per aver affermato la pericolosità dei vaccinati anti-Covid in quanto veicolo di infezione.

Perronne, che ha lavorato per anni ai massimi livelli della sanità pubblica francese, per 15 anni consulente di governo sulla gestione delle crisi sanitarie e delle epidemie, ex consulente dell’OMS, ora è stato destituito perché ha scelto di resistere.

Ospite del Parlamento del Lussemburgo mercoledì scorso, ha denunciato apertamente lo stato sperimentale e la alta pericolosità dei farmaci a mRNA, che uccidono i giovanissimi (di cui riporta due casi) senza dar loro alcun vantaggio: “Lo scandalo più grande di questa epidemia sta nell’aver definito ‘vaccini’ questi prodotti” “Nei paesi più vaccinati, oltre il 90% delle terapie intensive sono occupate da persone con due o tre dosi” “Tutti i parlamentari che hanno firmato l’obbligatorietà di un farmaco sperimentale, dovrebbero essere processati da un tribunale internazionale”. (Pubblicato da ComeDonChisciotte)

Prof. Christian Perronne
Parlamento europeo – 12 gennaio 2022
https://youtu.be/1MB1UT-sjaA

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Erbe bioregionali multiuso, elezioni suppletive da ridere, parcelle da nababbo, Quirinale: Paolo Maddalena candidato alternativo, Israele e Gran Bretagna rinunciano al green pass, Nato versus Russia, lo stato del risvegliato…

Il Giornaletto di Saul del 20 gennaio 2022 – Erbe bioregionali multiuso, elezioni suppletive da ridere, parcelle da nababbo, Quirinale: Paolo Maddalena candidato alternativo, Israele e Gran Bretagna rinunciano al green pass, Nato versus Russia, lo stato del risvegliato…

Care, cari, percorso di riconoscimento, raccolta e cucina di erbe spontanee: La farmacia selvatica: il meraviglioso mondo delle piante selvatiche, alimentari e curative. – Laboratorio di tintura naturale con le erbe della flora mediterranea e su varianti tintorie in altre culture. – Orto Giardino naturale: Piante insolite e ornamentali per arricchire il nostro orto rendendolo bello e produttivo… (Gianna di 1virgola 618) – Continua con programmi: https://bioregionalismo-treia.blogspot.com/2022/01/erbe-bioregionali-multiuso-per.html

Piazze roventi – Scrive Paolo Borgognone: “Milioni di cittadini scendono in piazza per chiedere un cambiamento autentico. Cittadini sprovvisti di rappresentanza politica anche perché traditi da forze apparentemente antisistema. E’ necessario offrire all’Italia migliore, quella che lotta contro il regime di Draghi, una teoria rivoluzionaria che faccia da collante. Chi può farlo?”

Roma. Elezioni suppletive da ridere… – Scrive Vito De Russis: “L’operazione elettorale romana per occupare un seggio libero nel Parlamento italiano (Camera dei deputati) si è conclusa… felicemente! Col costituzionale potere sovrano che gli appartiene: 21.010 elettori romani (11,33%) hanno votato; 164.384 elettori romani (88,67%) non hanno votato. E Cecilia D’Elia è stata eletta!…” – Continua: https://altracalcata-altromondo.blogspot.com/2022/01/roma-elezioni-suppletive-da-ridere.html

Commenti e “felicitazioni” a latere – Comunica G.S.: “…”Grazie a tutte e tutti i romani che mi hanno dato fiducia. Metterò tutta me stessa per onorare la responsabilità di questo nuovo impegno in un momento così delicato per il nostro Paese” le parole di D’Elia su Twitter. “Complimenti a @ceciliadelia per la vittoria elettorale alle #suppletive. Una donna competente e determinata che arricchirà il Parlamento con la sua passione politica e saprà rappresentare al meglio #Roma e il suo collegio. Buon lavoro Cecilia!” questo il tweet del sindaco Gualtieri.”

Parcelle da fame e parcelle da nababbo… – Scrive Franco Libero Manco: “Una delle ingiustizie sociali più trascurate dallo Stato è l’enorme disparità di rimunerazione tra il lavoro di un professionista e quello di un operaio di qualsiasi categoria, spesso molto più faticoso e rischioso. Senza menzionare i grandi imprenditori e i dirigenti di enti pubblici che in un’ora incassano quanto una persona normale in tutta la vita; le parcelle dei professionisti spesso sono vere e proprie mazzate…” – Continua: http://www.circolovegetarianocalcata.it/2022/01/19/disuguaglianze-nei-compensi-parcelle-da-fame-e-parcelle-da-nababbo/

Dietro il sipario – Talk Show – “Un’ordinanza del Consiglio di Giustizia Amministrativa della Regione Sicilia paventa l’ipotesi di incostituzionalità della legge che discrimina i non vaccinati fino al punto da impedirne l’accesso nei luoghi di lavoro” (Dietro il Sipario)”

Paolo Maddalena candidato alternativo al Quirinale… – Scrive Marco Palombo: “Si avvicina l’inizio delle votazioni per l’elezione del Presidente della Repubblica. Abbiamo al momento: l’autocandidatura di Berlusconi sostenuto dal centro destra, l’autocandidatura latente di Draghi, l’ipotesi Mattarella bis e, poco pubblicizzata dai media, la candidatura alternativa di Paolo Maddalena…” – Continua: https://paolodarpini.blogspot.com/2022/01/paolo-maddalena-candidato-alternativo.html

Avanti con la campagna per la liberazione di Peltier – Scrive Peppe Sini: “Per contattare le associazioni promotrici della campagna italiana in corso per la liberazione di Leonard Peltier: e-mail: bigoni.gastone@gmail.com, nepi1.anpi@gmail.com, centropacevt@gmail.com, tel. 3490931155 (risponde Andrea De Lotto, del “Comitato di solidarietà con Leonard Peltier” di Milano).”

Israele e Gran Bretagna rinunciano al green pass – Scrive Giorgio Stern: “Dopo le affermazioni del premier britannico, relativamente all’abbandono del green pass, che seguono quelle del ministro israeliano Liberman (vedi di seguito) non si capisce perché l’ex banchiere qui, in Italia, si ostini in una battaglia persa in partenza, quando altrove stanno già mollando l’osso…” – Continua: https://altracalcata-altromondo.blogspot.com/2022/01/gran-bretagna-ed-israele-rinunciano-al.html

Austria. Panem et vaccini – Salvatore Bravo: “In Austria si incentiva la terza dose con premi da cinquecento euro da spendere per la spesa. Perchè l’umanità ridotta a plebe consumante è essa stessa merce: non va informata, ma comperata, come merce, con altra merce. La resistenza può essere soltanto politica…”

Nato versus Russia… esiste un possibile accordo per evitare la guerra? – Scrive John Helmer: “Basta “arroganza di altissimo livello” e “schiuma alla bocca” disse Lavrov a Blinken. Che “il segretario di Stato di uno Stato serio dichiari queste cose é…”, Lavrov sospese l’imprecazione. “Ci auguriamo che le promesse fatte ora a Ginevra e Bruxelles vengano mantenute. Abbiamo spiegato in modo chiaro e ripetuto che dobbiamo avere una risposta articolo per articolo ai nostri documenti…” – Continua: http://www.circolovegetarianocalcata.it/2022/01/19/nato-versus-russia-esiste-un-possibile-accordo-per-evitare-la-guerra/

Nota – Sergej Lavrov, Ministro degli Esteri russo, annunciò alla conferenza di Ginevra che gli Stati Uniti dovrebbero produrre su carta le loro proposte per ridurre il rischio di guerra. Oppure, Lavrov disse ad Antony Blinken, segretario di Stato nordamericano, significa che gli Stati Uniti faranno guerra alla Russia…

Lo stato del risvegliato – La spontaneità è la caratteristica “comportamentale” del risvegliato, quando spontaneità significa semplice capacità di risposta, adeguata e consona, alle situazioni in cui egli si imbatte. In un tale essere non permane alcuna ombra di intenzionalità o di giudizio, di desiderio o repulsione, la sua “volontà” corrisponde esattamente agli eventi vissuti senza che lui lo ricerchi… – Continua: http://riciclaggiodellamemoria.blogspot.com/2018/11/osservare-il-mondo-senza-pregiudizio.html

Ciao, Saul/Paolo

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Pensiero poetico del dopo Giornaletto:

“Non importa ciò che fai o ciò che non fai se hai realmente percepito quello di cui sto parlando. Diversamente, non importa nemmeno se tu non hai capito quel di cui sto parlando…” (Nisargadatta Maharaj)

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Nato versus Russia… esiste un possibile accordo per evitare la guerra?

Cosa sarà scritto sul pezzo di carta del governo degli Stati Uniti poiché il governo russo sa già, lo sanno i suoi servizi di intelligence, lo sanno gli hacker di Solar Winds, cosa non è stato scritto sui fogli che il vicesegretario di Stato Wendy Sherman leggeva ai colloqui di Ginevra col Viceministro degli Esteri Sergej Rjabkov? Sergej Lavrov, Ministro degli Esteri russo, annunciò che gli Stati Uniti dovrebbero produrre su carta le loro proposte per ridurre il rischio di guerra. Oppure, Lavrov disse ad Antony Blinken, segretario di Stato nordamericano, che gli Stati Uniti faranno guerra alla Russia.

Basta “arroganza di altissimo livello” e “schiuma alla bocca” disse Lavrov a Blinken. Che “il segretario di Stato di uno Stato serio dichiari queste cose é”, Lavrov sospese l’imprecazione. “Ci auguriamo che le promesse fatte ora a Ginevra e Bruxelles vengano mantenute. Si preoccupavano del fatto che Stati Uniti e NATO avrebbero messo “su carta” le loro proposte. Abbiamo spiegato in modo chiaro e ripetuto che dobbiamo avere una reazione articolo per articolo ai nostri documenti. Se qualche posizione non è adatta, lascia che vi spieghino perché e scrivetele ‘su carta’. Se è adattato con emendamenti, allora dovrebbero essere fatti per iscritto.

Se vogliono escludere o aggiungere qualcosa, una richiesta simile. Abbiamo espresso i nostri pensieri per iscritto un mese fa. C’era molto tempo a Washington e Bruxelles. Entrambi promisero che avrebbero messo ‘su carta’ la loro risposta”. Lavrov sventolava il pezzo di carta nordamericano per ricordare il pezzo di carta che il primo ministro britannico Neville Chamberlain esibì il 30 settembre 1938 al ritorno dai colloqui col cancelliere tedesco Adolph Hitler, con la frase che esprimeva “il desiderio dei nostri due popoli a non entrare mai più in guerra”. Ciò si rivelò falso: Hitler non volle; Chamberlain non era sicuro, ma voleva che il suo elettorato ci credesse, avendo più tempo per prepararsi.
Lavrov annunciava che la Russia oggi sa che l’intenzione degli Stati Uniti è di entrare in guerra; e che la Russia è pronta e già sul piede di guerra su tutti i fronti.

Che Sherman abbia detto a RJabkov “Stati Uniti e Russia concordano sul fatto che una guerra nucleare non può mai essere vinta e non deve mai essere combattuta” è altrettanto falso, dichiarava Lavrov, a meno che ciò che segua non sia il documento di Sherman. Su quel foglio devono esserci “garanzie legali di non espansione della NATO ad est, garanzie legali di non dispiegamento di armi d’urto [nucleari] nei nostri territori vicini rappresentando una minaccia alla sicurezza della Russia e, in linea di principio, il ritorno all’architettura di sicurezza europea del 1997, anno della firma dell’Atto istitutivo Russia-NATO. Sulla sua base fu successivamente creato il Consiglio Russia-NATO.

Questi sono tre requisiti chiave. Il resto dipende da come va la conversazione su queste tre iniziative”. La dichiarazione di Lavrov respinse come vani i tentativi d’intervento nei negoziati Russia-USA di Jens Stoltenberg, segretario generale della NATO ormai prossimo alla fine del mandato; e di Josep Borrell, ministro degli esteri dell’Unione europea. Stoltenberg, secondo Lavrov, “fa aria”. Borell era “emotivo e cafone”. La portavoce di Lavrov, Marija Zakharova, nel suo briefing osservò: “Sembra che ci siano due J. Borrell: uno parla e l’altro scrive. O un J. Borrell, che parla, ma altri che scrivono per lui. Sia nello stile, che nel linguaggio e nelle espressioni usate, questi testi non appartengono alla stessa persona. È ovvio”. L’unico interlocutore rimasto in Europa che Lavrov identificava come serio è la Francia. La Germania non fu menzionata; non si deve badare agli inglesi, commentò Lavrov; il senato degli Stati Uniti soffre di un “esaurimento nervoso… punto psicologico difficile da spiegare”. Il briefing di Zakharova è qui: https://mid.ru/ru/foreign_policy/news/1794251/

Nella conferenza stampa dopo i colloqui di Ginevra, Sherman precisò otto punti di apparente convergenza tra i due Stati. Pretese [6] di sapere cosa c’era sul foglio di Rjabkov: “Il Ministro Ryabkov e io ci conosciamo molto bene. Abbiamo lavorato insieme all’accordo sulle armi chimiche con la Siria. Abbiamo lavorato insieme al Piano d’azione globale congiunto [Iran]. Ovviamente ora abbiamo lavorato sull’SSD [Dialogo di stabilità strategica] nel mio ruolo di vicesegretaria di Stato. Ci conosciamo molto, molto bene. Quindi possiamo essere sinceri nella misura in cui possiamo esserlo, sapendo che siamo qui per i nostri interessi nazionali e ad essi fedeli”. Lavrov ribaltò l’affermazione di Sherman.

“Conosciamo abbastanza bene i negoziatori nordamericani. Li abbiamo incontrati molte volte in varie occasioni, come i negoziati sul programma nucleare iraniano e il Trattato START-3. Capì approssimativamente quale sarebbe stata la conversazione. Per noi era di fondamentale importanza adempiere alle istruzioni dirette del Presidente Vladimir Putin. Affermò che siamo obbligati a porre queste questioni sull’intera architettura della sicurezza europea nel modo più rigoroso. Non c’è solo la richiesta unilaterale della Russia di non colpirla e di non fare nulla che ci causi insoddisfazione, ma anche principi volti a garantire la sicurezza di tutti senza violare gli interessi e danneggiare la sicurezza di nessuno”. Lavrov esplicitamente respinse il tentativo di Sherman di dettare gli interessi nazionali della Russia sul suolo russo chiedendo il ritiro delle truppe che si esercitano ad ovest e a sud . “Non credo ci sia bisogno di spiegare l’assoluta inaccettabilità di tali requisiti. Non ne discuteremo”. Non menzionò neanche il ritiro di 10000 soldati russi in caserma, annunciato dall’esercito russo il 25-26 dicembre. Finora non c’era né il riconoscimento dagli Stati Uniti né la risposta reciproca. “Continueremo la modalità standby, ma non può volerci molto”, avvertiva Lavrov che tale concessione è temporanea.

“Siamo abituati a partire dalla crudele realtà”, aggiunse. “Consiste nel fatto che ci viene promessa una risposta scritta. L’aspetteremo e poi decideremo i prossimi passi. Quanto all’ottimismo, abbiamo un proverbio: ‘Chi è un pessimista? Un pessimista è un ottimista ben informato’”. Zakharova concluse il briefing: “Stiamo già aspettando i dettagli e non scrutiamo il loro umore ed emotività. Aspettiamo una risposta”.I dettagli sulla carta statunitense sembrano di già non reciproci, e in ciò non sono utili, notavano Lavrov e Zakharova. Lavrov identifiò il rifiuto di Stati Uniti e NATO di ritirare “lo schieramento di consistenti forze combattenti in modo permanente sul territorio dei nuovi membri”; e il rifiuto di Stati Uniti ed alleati della verifica reciproca delle installazioni di testate nucleari in Romania e Polonia. Sui missili Aegis a doppia capacità, Lavrov affermò che il loro dispiegamento a terra o in mare non può deciso da un accordo temporaneo.

“L’iniziativa di non dispiegare armi d’urto vicino ai confini della Russia, questa è una cosa utile, ma a parte il requisito principale di non espansione della NATO a est, è improbabile che abbia importanza”. Lavrov omise di menzionare le operazioni della Marina statunitense con armi nucleari nel Mar Baltico e nel Mar Nero. Se ci devono essere misure di rafforzamento della fiducia su tali fronti, la parte russa osserverà lo stretto del Bosforo nei prossimi giorni per vedere se il numero di navi della Marina nordamericana e di altre della NATO che vanno nel Mar Nero sembra diminuire rispetto lo scorso anno. Un sito della Marina turca consente a tutti di osservarlo.

Zakharova spiegò i dettagli del continuo rafforzamento statunitense delle forze ucraine e dell’escalation degli attacchi sul fronte del Donbas. “Quest’anno hanno in programma una serie di esercitazioni militari congiunte, la cui portata sarà di molte volte maggiore rispetto al passato. Come appreso da rapporti, anche mediatici, contrariamente alla dichiarata volontà delle autorità statunitensi di contribuire alla soluzione pacifica del conflitto, a fine dicembre 2021 Washington approvò lo stanziamento di altri 200 milioni di dollari a Kiev per la fornitura di munizioni, attrezzature per la guerra elettronica e armi letali all’Ucraina. Inoltre, un gruppo di repubblicani presentò alla camera bassa del Congresso un disegno di legge “Sulle garanzie dell’indipendenza dell’Ucraina col rafforzamento della sua capacità di difesa”, prevedendo lo stanziamento di altri 450 milioni di dollari a Kiev, di cui 100 destinati all’acquisto di attrezzature per la difesa aerea/difesa missilistica e navi da guerra. Si prevede inoltre di ampliare la gamma di armi fornite…” Sherman disse di aver detto a Rjabkov “riteniamo che un vero progresso possa avvenire solo in un clima di de-escalation, non di escalation.

Se la Russia rimane al tavolo e adotta misure concrete per allentare le tensioni, crediamo di poter fare progressi”. La risposta di Mosca è che ciò è vacuo e falso come il pezzo di carta che Hitler diede a Chamberlain. Lavrov e Zakharova dicono di conoscere l’intenzione nordamericana e di non fingere di essere come Chmaberlain. Chiesero ai nordamericani di essere più puntuali dei tedeschi. Lavrov fissò un termine per la consegna della carta entro una settimana; non disse se era da calendario o settimana lavorativa.

John Helmer

Fonte originale: http://johnhelmer.net/is-geneva-2022-munich-1938-without-chamberlains-piece-of-paper-how-to-read-the-us-paper-for-peace-for-our-time/print/

Fonte Italiana: http://aurorasito.altervista.org/?p=22143

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