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Processo a Dante, antigiudeo, anticristiano ed antislamico, e Divina Commedia messa all’indice da giudei, cristiani e maomettani

La Divina Commedia dantesca, che è sempre stata invisa ai cattolici per le critiche più o meno velate contro il papato, è stata criticata pesantemente anche dagli esponenti delle altre due religioni di origine semitica. Erano partiti prima i giudei con la denuncia che la Divina Commedia contenesse nozioni antiebraiche, poi si sono aggregati anche gli islamici lamentando che il poeta criticò ferocemente il loro profeta Maometto. La diatriba ha ripreso vigore negli anni recenti, dal marzo 2012, in seguito ad un articolo apparso sul Corriere della Sera, e da allora la cosa è andata parecchio avanti e le “sparate” contro Dante Alighieri e la Divina Commedia, hanno fatto strada… conquistando le pagine del Web e scomodando fior di commentatori…

Infatti non solo i cristiani papalini si sentono feriti nell’onore, anche i loro fratelli maggiori giudei e pure quelli minori musulmani. Soprattutto questi ultimi in una rilettura critica hanno scoperto nella Divina Commedia una satira anti-Maometto più feroce di quella di Charlie Hebdo. Dante, il padre della Lingua Italiana, mette il profeta musulmano e Alì, suo cugino, genero e successore come Califfo, nientemeno che all’inferno, nel canto XXVIII dedicato ai seminatori di discordia. Maometto viene messo nella bolgia più “sozza” che si possa immaginare, piena di corpi mutilati e orrendamente sfigurati. Questo perché, secondo Dante, i seminatori di discordia nell’aldilà erano condannati a subire il contrappasso adeguato, soffrendo nel loro corpo le stesse mutilazioni di cui sono stati artefici in vita. Ora c’è solo da spettarsi le reazioni del papa Bergoglio per i vari suoi predecessori messi all’inferno e per le oscure idee panteiste e anticristiane espresse dal poeta.

Ma seguiamo un piccola cronistoria degli eventi…

Divina Commedia all’indice

Scriveva il sito ebraico Gherush 92, tra l’altro: “…l’insegnamento della Divina Commedia rappresenta una violazione dei diritti umani e la evidenziazione della natura razzista e antisemita del nostro paese di cui il cristianesimo costituisce l’anima. Le persecuzioni antiebraiche sono la conseguenza dell’antisemitismo
cristiano che ha il suo fondamento nei Vangeli e nelle opere che ad esso si ispirano, come la Divina Commedia. Deve essere messo in evidenza il legame culturale e tecnico-operativo con i vari tentativi di esclusione e di sterminio, fino alla Shoah. Certamente la Divina Commedia ha ispirato i Protocolli dei Savi Anziani di Sion, le leggi razziali e la soluzione finale. Chiediamo, pertanto, al Ministro della Pubblica Istruzione, ai Rabbini e ai Presidi delle scuole ebraiche,
islamiche ed altre di espungere la Divina Commedia dai programmi scolastici ministeriali…”

Ed ancora: “L’organizzazione (giudaica) Gherush92, consulente dell’ONU, ha dichiarato “Dante antisemita e islamofobo. La Divina Commedia va tolta dai programmi scolastici”. Ne ha dato notizia anche il “Corriere della sera”, riportando le affermazioni di questa benemerita setta mondialista nell’articolo seguente: http://www.corriere.it/cultura/12_marzo_12/divina-commedia-eliminare-gherush92_674465d8-6c4e-11e1-bd93-2c78bee53b56.shtml -.

Non è il caso di ribattere alle ridicole accuse di soggetti che
vomitano parole sotto l’usbergo dell’ONU per infamare la figura e
l’opera del Sommo Poeta, sommo non soltanto per aver “inventato” la
lingua italiana, ma per aver dato all’umanità l’opera poetica più
“divina” che uomo possa concepire…” (Roberto Sestito)

Alle accuse di “razzismo” mosse da islamici e giudei contro il padre
della lingua italiana rispose Maurizio Blondet con una recensione di
“insegnamenti” tratti dal “sacro libro” matrice delle tre religioni
semitiche: la bibbia. Un libro profondamente, spaventosamente omofobo, razzista, anti-animalista, per giunta anti-femminista; un libro che si rallegra di omicidi ed inganni, che prescrive furti e ordina stragi. E nonostante ciò, viene letto addirittura nelle chiese, e viene ritenuto ispirato da Dio.

«Io ti benedirò e moltiplicherò il tuo seme… la tua progenie
possiederà la porta dei tuoi nemici»
«Ed Egli darà i loro re nelle tue mani e tu estirperai i loro nomi…
finchè non li abbia distrutti».
«Oggi comincerò a spargere spavento di te fra i goym, sotto tutto il
cielo, tanto che esse si terrorizzeranno a sentire il tuo nome».
«Divora dunque tutti i popoli che il Signore tuo ti darà; l’occhio tuo
non li risparmi».
«Voi vi ciberete dei beni delle genti, e vi farete magnifici della
loro gloria» (Isaia 61,6). «Tu suggerai il latte delle genti, e
popperai le mammelle dei re». «… E i figli degli stranieri
edificheranno le tue mura».
«Chiedimi, ed io ti darò in eredità le genti e i confini della terra
per tua possessione. Tu le spezzerai con verga di ferro, li
frantumerai come vaso d’argilla» (Salmo 2, 8-9).
Fino allo spietato Salmo 137: «Figlia di Babilonia, votata alla
distruzione: beato chi prenderà i tuoi pargoli e li sbatterà contro la
roccia!».

Tralascio i passi dove Dio ordina ai suoi eletti di massacrare 40 mila
amaleciti sconfitti, e promette la totale distruzione di cananei,
filistei, amorrei; tutti passi che significano eliminazione fisica o
culturale della diversità e dunque scomparsa di popoli e culture».
Insegnato a memoria nelle scuole rabbiniche, questo orribile testo ha
formato un intero popolo all’odio e al disprezzo dei «popoli e
culture» diversi. Lo testimonia la particolarissima pedagogia che si
trova nel Talmud..

Solo alcuni pochi esempi nel gran mare di questo commento alla Bibbia: «Che significa Har Sinà, cioè monte Sinai? Vuol dire il monte dal quale si è irradiato Sina, cioè l’odio contro i popolo del mondo»
(Shabbath 80 , col.1).
«Dovunque gli ebrei arrivano, devono farsi sovrani dei loro signori»
(Sanhedrin 19, 89, 1).
«…Vi farò unici dominatori del mondo» (Chaniga, 3a, 3).
«Il migliore fra i non-ebrei, uccidilo» (Abodag Zarah, 26b, Tosefoth).
«Voi israeliti siete chiamati uomini, mentre le nazioni del mondo sono
da chiamarsi bestiame» (Baba Mezia, 114, col.2 ).
Mica è teoria, signori. Mica è simbolo. Mica è metafora e licenza
letteraria. Spesso i governanti attuali dello Stato d’Israele di oggi,
se ne escono fuori a dire che i palestinesi sono bestie, e i loro
rabbini di oggigiorno ancora insegnano che tutti i non-ebrei sono
animali: dunque macellabili, e macellati spesso effettivamente là dove
cadono nelle mani ebraiche.È un insegnamento costante.

Il filosofo Abravanel (1437-1508) ha scritto: «Il profeta (Isaia) annuncia che il Signore lo ha unto per dire agli israeliti che saranno ad essi soggetti tutti i popoli, e che le genti straniere dovranno arare e lavorare sì che ai figli d’Israele non tocchi alcun lavoro pesante, ma possano servire Dio solo pregando. A che possano però aver tempo per servire Dio benedetto, dovete mangiare i beni dei popoli» (Meshmia jeshue, 89, col.4).
Rabbi Bar Nachmani: «Al tempo del Messia gli ebrei estirperanno tutti i popoli della terra» (Bammidbar Rabba, fol. 172, col.4).
Jeshaia Hurtzitz, Scene lukhot habberit, anno 1686: «Il mondo è stato creato per gli israeliti, essi sono la polpa, gli altri popoli non
sono che la scorza».
Adolphe Crémieux (1796-1880), fondatore degli Archives Israelites: «La dottrina ebraica deve un giorno compenetrare di sé tutto il mondo (…). Non è lontano il giorno in cui le ricchezze della terra
apparterranno esclusivamente agli ebrei (…) Le nazioni
scompariranno, le religioni tramonteranno».

E il rabbino Baruch Levi così scriveva a Carl Marx nel 1848: «Il
popolo ebraico, considerato nel suo insieme, sarà egli stesso il suo
proprio Messia. La sua signoria sul mondo sarà raggiunta mediante
l’unificazione delle altre razze umane, la eliminazione delle
frontiere e delle monarchie, che sono i bastioni del particolarismo, e
mediante l’istituzione di una repubblica mondiale, che accorderà
dappertutto i diritti civili agli ebrei. In questa nuova organizzazione dell’umanità, i figli di Israele diventeranno dappertutto, senza incontrar ostacolo, l’elemento direttivo (…). I governi dei popoli compresi in questa repubblica mondiale, con l’aiuto del proletariato vittorioso, cadranno tutti senza difficoltà in mani ebraiche. La proprietà privata verrà soffocata dai dirigenti di razza ebraica, che amministreranno dappertutto il patrimonio statale. Così la promessa del Talmud sarà adempita, cioè la promessa che gli ebrei, venuti i tempi messianici, possederanno la chiave dei beni di tutti i
popoli della Terra» (Revue de Paris, anno XXXV, numero 2, pagina 574).

Ed infine, come contraltare, e dulcis in fundo, ecco la replica laica antireligiosa di François Cavanna, cofondatore di Charlie Hebdo: “Voi, i cristiani, gli ebrei, i musulmani, i buddisti, gli scintoisti, gli avventisti, i panteisti, i testimoni di questo e di quello, i satanisti, i maghi, le streghe, i santoni, quelli che tagliano la pelle del pistolino ai bambini, quelli che cuciono la passerina alle bambine, quelli che pregano ginocchioni, quelli che pregano a quattro zampe, quelli che pregano su una gamba sola, quelli che non mangiano questo e quello, quelli che si segnano con la destra, quelli che si segnano con la sinistra, quelli che si votano al Diavolo, perché delusi da Dio, quelli che pregano per far piovere, quelli che pregano per vincere al lotto, quelli che pregano perché non sia Aids, quelli che si cibano del loro Dio fatto a rondelle, quelli che non pisciano mai controvento, quelli che fanno l’elemosina per guadagnarsi il cielo, quelli che lapidano il capro espiatorio, quelli che sgozzano le pecore, quelli che credono di sopravvivere nei loro figli, quelli che credono di sopravvivere nelle loro opere, quelli che non vogliono discendere dalla scimmia, quelli che benedicono gli eserciti, quelli che benedicono le battute di caccia, quelli che cominceranno a vivere dopo la morte… Tutti voi, che non potete vivere senza un Papà Natale e senza un Padre castigatore. Tutti voi, che non potete sopportare di non essere altro che vermi di terra con un cervello. Tutti voi, che vi siete fabbricati un dio “perfetto” e “buono” tanto stupido, tanto meschino, tanto sanguinario, tanto geloso, tanto avido di lodi quanto il più stupido, il più meschino, il più sanguinario, il più geloso, il più avido di lodi tra voi. Voi, oh, tutti voi NON ROMPETECI I COGLIONI! Fate i vostri salamelecchi nella vostra capanna, chiudete bene la porta e soprattutto non corrompete i nostri ragazzi.”

E con ciò il conto è pareggiato…

Paolo D’Arpini

Comitato per la Spiritualità Laica – spiritolaico@gmail.com

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Il paese di Bengodi, conservazione della biodiversità, Italia squagliata, olocausto quotidiano, I Ching: l’Avvicinamento, Ghedi: contro la bomba, no al prolungamento della stagione venatoria…

Il Giornaletto di Saul del 22 gennaio 2018 – Il paese di Bengodi, conservazione della biodiversità, Italia squagliata, olocausto quotidiano, I Ching: l’Avvicinamento, Ghedi: contro la bomba, no al prolungamento della stagione venatoria…

Care, cari, molti si mettono in marcia affrontando deserti, mare in burrasca, scafisti e trafficanti che li sfruttano e derubano, perché falsamente convinti di trovare il paese di Bengodi e di poter sfruttare il tanto decantato stato sociale europeo. La realtà è diversa. Lo stato sociale europeo è in crisi. Se non abbiamo nemmeno i fondi per frenare il livello di disoccupazione, sotto-occupazione e povertà crescente, dove trovare i fondi per inserire utilmente i migranti? La verità è che molti finiranno nei campi di concentramento, o per strada a delinquere o ad arrangiarsi con lavoretti marginali o… (E.B.) – Continua: http://paolodarpini.blogspot.it/2017/01/questione-migranti-senza-peli-sulla.html

Mio commentino: “La nostra civiltà è agli sgoccioli e possiamo aspettarci solo il crollo ignominioso e generale. Un tracollo annunciato e temuto e auspicato… ed infatti da più parti si preconizza la fine del sistema come evento liberatorio. Non voglio far la parte del catastrofista ma vi consiglio di cominciare attivamente a trovare soluzioni alternative, basate sulla  personale conoscenza ed esperienza “pratica” di ognuno per affrontare i rischi a venire. E buon divertimento nella sopravvivenza…”

Conservazione della biodiversità e dell’umanità – …l’uomo è la somma di una complicata combinazione di istinti, fissazioni e intuizioni. Ora pare che le multinazionali, le stesse che provvedono ad avvelenare e distruggere, vogliono presentarsi come enti benefici che provvedono a “nutrire” la popolazione mondiale attraverso una tecnologia che non tiene però conto della biodiversità. Ma intanto ricordiamo che nessuna cosa viva è in grado di condurre in se stessa un’esistenza distaccata dal resto dell’esistente. Infatti in natura, e nella visione bioregionale, ogni cosa ha il suo posto ed ogni posto ha la sua cosa, in una interconnessione che tutto comprende…” – Continua: https://bioregionalismo-treia.blogspot.it/2018/01/bioregionalismo-e-conservazione-della.html?showComment=1516527197574#c1965420997928129850

Mio commentino: “Di questi argomenti se ne parlerà durante l’incontro di sabato 3 febbraio 2018, alle ore 18.30, presso l’azienda agricola La Bifolca, in via dei Gelsi, Vignola (Mo). Il tema trattato è: “Sviluppo dell’agricoltura contadina bioregionale in Emilia. Cosa ci manca?”. Partecipano: Agribio E.R., Rete Bioregionale ed altri enti. Al termine è previsto uno spuntino con i prodotti bioregionali da ognuno portati”

Italia squagliata – Scrive A.M.: “…la popolazione Italiana è in continua discesa e la natalità tocca ogni anno record negativi. Tra non molti anni avverrà il sorpasso ed in Italia ci saranno più immigrati e loro discendenti che Italiani e loro discendenti. Eppure la tradizione Italiana è sempre stata quella di fare figli, e tanti, forse troppi e quindi ci devono essere dei motivi importanti se c’è stata una tale inversione di tendenza. A me pare che le cause principali di questa situazione siano riassumibili in…” – Continua: https://altracalcata-altromondo.blogspot.it/2018/01/italia-squagliata-denatalita-e.html?showComment=1516531243383#c8227433026852425164

Commento di F.G.: “E c’è chi ciancia (tipo Guido Viale, Furio Colombo, il papa, tutti gli accoglitori senza se e senza ma) che a questo progressivo estinguersi degli italiani, il che significa scomparire di storia, cultura, futuro, ruolo nella comunità umana, creazione, non deve preoccupare per niente dato che verrà ampiamente compensato dall’arrivo dei migranti. Tutti felici a restare estranei perenni tra genti che scompaiono, dopo aver perso a loro volta la propria cultura, lingua, il loro contributo alla civiltà, la loro storia, terra, il  loro futuro, il loro ruolo nella comunità umana. E i vari Rothschild del genocidio mondialista se la ridono.”

Commento di Rodolfo Carolei: “La crisi della natalità non è economica: è antropologica. Tutti crediamo che si tratti di una questione di tenore di vita, di abitudini sessuali, di crisi del matrimonio, ma non è così. E’ un dato costante in tutti i contesti urbanizzati, e l’Italia è piccola. La popolazione decresce fino ad un certo punto e poi cresce nuovamente, non c’è alcun bisogno di intervenire. Siccome l’immigrazione ha per scopo la sostituzione e la messa a regime a livello mondiale, se non si interviene rapidamente l’effetto sarà irreversibile e la vita dei superstiti italiani non potrà che essere molto grama…”

27 gennaio e l’olocausto quotidiano… in tavola! – Parafrasando un noto aforisma di Adorno, Auschwitz inizia ogni volta che passando da un bancone di un supermercato, dalla vetrina di una pellicceria o ci sediamo per mangiare facciamo le spallucce e diciamo che si tratta ’solo di animali’. Se si da per scontata l’esistenza di un mattatoio, non ci si può stupire o indignare degli stermini di massa che hanno infangato i secoli. Siamo circondati da migliaia di Buchenwald, Birkenau, Dachau… Per un senso universale di giustizia occorre ricordare, con la ricorrenza del 27 gennaio, tutte le vittime cadute per mano dell’uomo, in seguito all’accecamento dovuto ad una ideologia, ad una religione, ad una golosità. Vittime sempre innocenti, sempre mutilate e vilipese in nome di un “interesse superiore” o della culinaria… – Continua: https://circolovegetarianotreia.wordpress.com/2018/01/21/27-gennaio-e-lolocausto-quotidiano-in-tavola/

Commento di Massimo Acciai: “Mi dispiace ma su questo non posso proprio essere d’accordo: trovo disgustoso paragonare la shoah e gli altri genocidi con il consumo alimentare di carne. L’uomo non è un animale e non si può mettere sullo stesso piano la vita di un bambino ebreo ucciso nelle camere a gas con quella di un coniglio o di un pollo. Fare questo tipo di paragoni nuoce gravemente alla causa degli animalisti e giustifica chi li definisce “nazivegani”…” – Continua in calce al link soprastante con altri commenti

Ghedi. Contro la bomba – Scrive Lista Disarmo: “Il 20 gennaio 2018  a Ghedi una coloratissima manifestazione ha attraversato la cittadina e si è infine raccolta in presidio davanti alla aerobase che esibisce al mondo i suoi terribili strumenti di morte: la armi nucleari. Circa un migliaio di attivisti per il disarmo e contro la guerra, dietro ad uno striscione di “Donne e Uomini Contro la Guerra” ed un altro che sintetizzava artisticamente l’opposizione alle armi, hanno raggiunto la sede della RWM, che in Sardegna produce bombe che fanno strage di civili in Yemen…” – Continua: http://retedellereti.blogspot.it/2018/01/ghedi-20-gennaio-2018-resoconto-della.html

Bologna. Memorie – Scrive Torepanu: “Sabato 27 gennaio 2018, dalle 18 alle 24, Casa del Popolo Venti Pietre, via Marzabotto, 2, Bologna. Memorie attive di stermini dimenticati. Termina con “Mio angelo di cenere” – musiche e canzoni tratte da concerto Jenische – progetto poetessa rom svizzera Marinella Mehr. Fabio Turchetti – fisarmonica, Daniela Coelli – voce, Luca Congedo – flauto, Luca Garlaschelli – contrabbasso – Info: torepanu@tiscali.it”

Roma. Malagiustizia – Scrive Andrea Cogo: “Lunedì 22 gennaio, a Roma, un gruppo di imprenditori Pugliesi sono a disposizione per la Stampa per esporre GROSSE PROBLEMATICHE sulle loro vicende con i Tribunali Italiani. SULLA MALA E LENTA GIUSTIZIA. Con il sostegno di MOVIMENTO GIUSTIZIA 347.3076527 e maitruffe@hotmail.it. Info: Leo Rosario 388.5658936”

L’avvicinamento nel Libro dei Mutamenti – Periodo dal 22 gennaio al 19 febbraio, “Esagramma 19, Lin – l’Avvicinamento” – Archetipo della Tigre. Il segno è caratterizzato da due linee chiare (intere) alla base che spingono verso l’alto 4 linee spezzate. Per I Ching è “La Terra sopra il Lago”. Si avvicina la primavera, si allungano le giornate, si vedono i primi segni di rinascita. Dopo il Solstizio invernale, la forza luminosa è nuovamente in fase crescente, portando con sé un sentimento di gioia, una spinta a perseverare nell’impegno per raggiungere i propri obiettivi…” – Continua: http://larucola.org/2018/01/21/il-libro-dei-mutamenti-i-ching-di-paolo-darpini-numero-2/

Cembra. Semi – Scrive Sandro: “Sperando di fare cosa gradita vi segnalo una iniziativa sull’importanza del recupero di semi di varietà antica che abbiamo organizzato per venerdì 26 gennaio alle 20.30 a Cembra (Municipio sala consigliare). Se avete in casa  semi potete portarli e scambiarli. Info: sandrogotta@gmail.com”

Veneto. Paradiso della caccia – Scrive Andrea Zanoni: “Zaia ha firmato la legge sulle multe da 3.600 euro per i cittadini che turbano i cacciatori. A nulla sono valsi gli appelli di diverse associazioni locali e nazionali nonché di migliaia di cittadini che avevano chiesto a gran voce al Governatore di non dar corso a questa normativa indecente che in Veneto crea una nuova casta di intoccabili, quella dei cacciatori, dato che, se qualcuno li disturba, rischia ora di pagare 3600 euro di sanzione”

No al prolungamento della stagione venatoria – Scrive Walter Caporale di Animalisti Italiani: “Stop alla chiusura della caccia ulteriormente prolungata al 10 Febbraio. Nei prossimi giorni invieremo ai dieci Governatori amici dei cacciatori (Lazio, Calabria, Campania, Basilicata, Liguria, Marche, Molise, Sardegna, Umbria e Veneto) le foto dei bossoli che abbiamo trovato e che non sono stati recuperati da chi uccide animali, inquina l’ambiente e le falde acquifere, con grave rischio per la salute di donne e bambini” – Continua: http://paolodarpini.blogspot.it/2018/01/walter-caporale-basta-con-lesercizio.html

Ciao, Paolo/Saul

……………………..

Pensiero poetico del dopo Giornaletto:

“Vivi come se dovessi morire domani. Impara come se dovessi vivere per sempre.
Non ho nulla di nuovo da insegnare al mondo. La verità e la nonviolenza sono antiche come le montagne. 
Non c’è strada che porti alla pace che non sia la pace, l’intelligenza e la verità.
Io e te siamo una sola cosa: non posso farti male senza ferirmi.
Occhio per occhio… e il mondo diventa cieco.
Ci sono cose per cui sono disposto a morire, ma non ce ne è nessuna per cui sarei disposto ad uccidere.
Per praticare la nonviolenza, bisogna essere intrepidi e avere un coraggio a tutta prova.
Nessun uomo può essere attivamente non-violento e non ribellarsi contro l’ingiustizia dovunque essa si verifichi.”
(Gandhi)

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Così parlò Zarathustra, la spiritualità ecologica, nuove religioni, l’ottica della psicostoria, storia del terrorismo sionista, Israele: Tamimi in galera per uno schiaffo, Göbekli Tepe: la nascita della civiltà umana va retrodatata…

Il Giornaletto di Saul del 21 gennaio 2018 – Così parlò Zarathustra, la spiritualità ecologica, nuove religioni, l’ottica della psicostoria, storia del terrorismo sionista, Israele: Tamimi in galera per uno schiaffo, Göbekli Tepe: la nascita della civiltà umana va retrodatata…

Care, cari, così parlò Zarathustra di Friedrich Nietzsche: I toni sapienti, ironici, lirici, appassionati degli Aforismi, il parlare ispirato, altissimo, poetico e profetico di Zarathustra, rimbalzano da una voce all’altra in una folgorante tensione argomentativa che non dà tregua, e l’italiano è non meno potente dell’originale tedesco, un “tedesco spumeggiante” nella definizione di Rolf Hochhut. Universo, ebraismo, cristianesimo: momenti centrali di una riflessione che dalla certezza della “morte di Dio” cerca per l’umanità un mondo nuovo, finalmente liberato dagli errori di cui è permeato tutto il pensiero occidentale e cristiano… (Sara Di Giuseppe)… – Continua: http://retedellereti.blogspot.it/2018/01/grottammare-paese-alto-cosi-paro.html

Genova. Vuoto a rendere – Scrive Cittadini Sostenibili: “Il 7 Febbraio 2018: è la data, vicinissima in cui a livello nazionale partirà la sperimentazione sul VUOTO A RENDERE. Abbiamo voluto fare la nostra piccola parte, lanciando un’iniziativa per chiedere a ciascuna Municipalità del Comune di Genova di impegnarsi ad informare con sollecitudine gli esercenti circa le modalità di adesione alla sperimentazione. Vedi: https://docs.google.com/document/d/1HLSJjdl3Nw3bTrpX3okfZ2zNRCk_-y42MgwyIPM4Il4/edit – L’adesione è aperta ad associazioni, circoli culturali e sportivi, gruppi informali di cittadini ed altri enti della società civile: vogliamo far sentire forte la voce dei cittadini!”

Nuove religioni. La spiritualità ecologica – Scrive Ashin Mahapañña: “Molte religioni insegnano ad essere buoni, amare il prossimo, aiutare i poveri, ecc. Sono buoni consigli, ma limitati. Perché? Perché se pensiamo solo al bene degli esseri umani, siamo sempre egoisti, egoisti nel senso collettivo; si può dire specisti. Specismo, ossia la convinzione che la natura e gli animali esistono per l’uso di una sola specie, chiamata homo sapiens. In realtà noi siamo una specie tra milioni di altre…” – Continua: http://riciclaggiodellamemoria.blogspot.it/2016/01/nuove-religioni-la-spiritualita.html

Proposta neolitica – Scrive Ferdinando Renzetti: “ciao paulo roberto saul, per la festa dei precursori, che si tiene dal 27 al 29 aprile 2018 a Treia, potrei proporre pure una piccola mostra di giocattoli neolitici e anche piccoli oggetti di design in terra cruda..”

Ai cristiani non conviene ricordare Ipazia – Scrive Franco Libero Manco: “…la grande fama di Ipazia e il suo prestigio politico causò la reazione invidiosa del vescovo Cirillo, tanto che nel marzo del 415 progettò di farla uccidere, e lo fece nella maniera più crudele. Mentre faceva ritorno a casa un gruppo di fanatici cristiani che si sentivano minacciati dalla sua cultura, dalla sua sapienza e dalla vastità della sua conoscenza scientifica, la trascinarono fino a una chiesa. Le furono strappate le vesti e venne letteralmente fatta a pezzi colpendola con dei cocci e, come afferma il filosofo pagano Damascio, le cavarono gli occhi mentre ancora respirava. Le varie parti smembrate del suo corpo furono portate al cosiddetto Cinerone, dove si bruciavano i rifiuti, in modo che di lei non rimanesse nulla….” – Continua: http://www.circolovegetarianocalcata.it/2018/01/20/alla-chiesa-cattolica-non-conviene-ricordare-ipazia/

Elezioni. Previsione cul-in-aria – Scrive Giuseppe Moscatello: “Il Pd (falsa sinistra-venduti) ha fallito verso l’elettorato, certamente sarà poco votato; il centro destra (trio inguardabile) è sotto attacco propagandistico a causa della mummia Berlusca; vincerà la TROIKA (5 stelle). L’alternativa c’è, sempre…”

Mio commentino: “…della serie: se non è zuppa è panbagnato o minestrina di dado!”

La storia rivisitata nell’ottica della psicostoria – Nella descrizione degli eventi, definita storia, prevale l’impressione dell’osservatore, questa è la caratteristica della mente individuale che, percependo attraverso la rete di sue predisposizioni, interpreta ed aggiusta i significati delle azioni vissute o riportate. A questo punto per conoscere la “verità” occorre rivolgersi alla psicostoria, ovvero alla capacità di lettura della memorizzazione automatica, empirica, della registrazione energetica sottile presente nell’insieme degli eventi. Per cui se vogliamo conoscere la storia, quella vera, è necessario introdursi nel magazzino akashico della funzione mnemonica vitale, che è presente in forma olografica in ognuno di noi… – Continua: https://circolovegetarianotreia.wordpress.com/2018/01/20/la-storia-rivisitata-nellottica-della-psicostoria-2/

La censura “anonima”che piace al PD – Scrive P.S.: “Ed eccoci arrivati al “bottone rosso” anti fake news, l’ultima trovata messa in campo dal ministro PD Marco Minniti e dato in gestione al CNAIPIC, sigla orwelliana che sta per “Centro nazionale anticrimine informatico per la protezione delle infrastrutture critiche”. Le segnalazioni verranno prese in carico da un team di psico-poliziotti che, in tempo reale e 24 ore su 24, effettueranno analisi attraverso l’impiego di software al fine di qualificare la notizia come vera o falsa. Il principio applicato è il medesimo della Stasi: cittadini spioni che segnalano chi dissente in maniera totalmente anonima…”

Storia del terrorismo sionista in Palestina – Scrive Massimo Mazzucco: “…la bomba al King David Hotel si può considerare a tutti gli effetti il primo attentato terroristico “false-flag” dell’era moderna. [Per false-flag si intende un attentato compiuto non con l'intento di rivendicare qualcosa, ma con quello di fare ricadere su altri - di solito il proprio nemico - la responsabilità di quell'attentato]. La notizia dell’attentato, pubblicata dal New York Times, c conferma come i terroristi fossero ebrei travestiti da arabi…” – Continua: http://paolodarpini.blogspot.it/2015/01/irgun-zvai-leimi-linizio-del-terrorismo.html

Jorge Mario Bergoglio. Uomo dello spirito santo? – Scrive Andrea Dalla Bona a commento dell’articolo https://altracalcata-altromondo.blogspot.it/2018/01/jorge-mario-bergoglio-papa-di-chi.html?showComment=1516445723641#c4246526462512663838 -: “Lo Spirito Santo necessita dello IOR, di una gestione economico-finanziaria, di proprietà terrene, di “quel che è di Cesare”? …” – Continua in calce al link segnalato

Commento allo stesso articolo di M.B.: “Io la vedo al contrario: la posizione dei mercati coincide con quella di Bergoglio o di chi per lui che lo manovra, cioè i suoi correligionari ben nascosti dietro le quinte. Invertendo le posizioni, e considerando che l’obiettivo dei gesuiti e della religione romana è il dominio mondiale delle coscienze, si capirebbero molte cose che spesso sembrano oscure e non ci si rende conto di come possano succedere…” – Continua in calce al link soprastante

Israele. Tamimi in galera – La decisione di un giudice del tribunale militare, Maj Haim Balilti, di tenere in prigione la giovinetta Ahed Tamimi e sua madre, Nariman, fino alla fine del processo, soddisfa tutti i criteri dell’isteria sionista. Poiché il “pericolo” delle azioni di Tamimi (ha dato uno schiaffo a un soldato israeliano) non ha minacciato la vita dei militari delle IDF, ma piuttosto il loro onore…” – Continua:
http://altracalcata-altromondo.blogspot.it/2018/01/israele-lo-schiaffo-del-soldato-porta.html

Mio commentino: “Quand’ero giovane fra maschietti era in uso il gioco “lo schiaffo del soldato”, uno di noi si girava con una mano sugli occhi ed un’altra esposta dietro al braccio, gli altri monelli a turno davano uno schiaffo alla mano esposta e il penitente doveva indovinare l’autore della botta. Se indovinava lo schiaffeggiatore prendeva il posto del penitente altrimenti quello restava sotto a prendere altri schiaffi”

Göbekli Tepe. La nascita della civiltà umana va retrodatata. Scoperta una città di 14.000 anni fa – Scrive Filippo Mariani: “La scoperta di Göbekli Tepe ha cancellato tutte le sicurezze accademiche che davano l’inizio della civiltà umana, grazie alla scoperta dell’agricoltura e dell’addomesticamento animale, al 6.000 a. C. I libri di storia pertanto vanno riscritti, ma questo lo diceva già molti anni fa l’archeologo Sabatino Moscati. Oggi l’archeologo Klaus Schmidt ha dichiarato alla stampa: “… se è vero che i cacciatori raccoglitori dell’Età della Pietra siano stati i costruttori di qualcosa come Göbekli Tepe, allora cambia radicalmente la nostra visione del mondo, perché mostra che la vita degli antichissimi nostri antenati, in questa area della Turchia, era di gran lunga più progredita di quanto si sia mai concepito…” – Continua: http://bioregionalismo-treia.blogspot.it/2018/01/gobekli-tepe-la-civilta-umana-e-piu.html

Mio commentino: “Recentemente avevo letto di sensazionali scoperte archeologiche, e non solo a Göbekli Tepe in Turchia ma anche in altre parti del mondo, nei libri di Graham Hancock. Ed esistono anche numerose testimonianze storiche indiane, come ad esempio https://circolovegetarianotreia.wordpress.com/2017/07/24/lantichissima-civilta-dellindo-e-del-saraswati/comment-page-1/#comment-378 -”

Ciao, Paolo Saul

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Pensiero poetico del dopo Giornaletto:

“O miei fratelli, non v’invito all’amore del prossimo: v’invito all’amore di chi è più lontano. Così parlò Zarathustra” (Friedrich Nietzsche)

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Alla chiesa cattolica non conviene ricordare Ipazia

Ipazia, nata nel 370 d.C. ad Alessandria d’Egitto, fin da giovanissima venne avviata dal padre allo studio della matematica, della geometria e dell’astronomia. Da studiosa riuscì ad emergere nella scienza e nella filosofia fino a ottenere un forte peso politico e culturale in un’epoca in cui le donne non avevano la possibilità di affermarsi. Fu la prima donna a dare un forte contributo allo sviluppo della matematica e tra i suoi seguaci vi erano anche molti cristiani.

Ipazia, con personalità estremamente carismatica, insegnò con un’enfasi scientifica maggiore dei neoplatonici. Fu giusta e casta e rimase sempre vergine; era così bella e ben fatta che uno dei suoi studenti si innamorò pazzamente di lei, ma Ipazia non si sposò mai e all’età di 31 anni assunse la direzione della Scuola neoplatonica di Alessandria. Per la suaeloquenza nel parlare, prudente e civile nei modi, i potenti la invidiavano mentre la città intera l’amava moltissimo. Simboleggiava la dottrina e la scienza, che i primi cristiani identificavano con il paganesimo e che consideravano come una minaccia.

Teone, il padre di Ipazia, era geometra e filosofo, ma Ipazia, allieva e solerte collaboratrice, superò in scienza e saggezza lo stesso padre.
Ipazia, degna erede di Plotino, aveva acquisito tanta cultura da superare di molto tutti i filosofi del suo tempo. Divulgò il sapere matematico, geometrico e astronomico, si dedicò alla filosofia di Patone, Plotino e Aristotele. Secondo Filostorgio, storico della Chiesa, sua caratteristica principale fu la generosità con cui tramandava pubblicamente il sapere tanto che divenne un’autorità e un indiscusso punto di riferimento culturale nello scenario dell’epoca.

Ipazia non fu mai gelosa del proprio sapere, ma sempre disposta a condividerlo con gli altri. Usava gettarsi il mantello addosso e uscendo in mezzo alla città spiegava pubblicamente, a chiunque volesse ascoltarla, le opere di qualsiasi grande filosofo.

Lo storico cristiano ortodosso Socrate Scolastico scrive di Lei: “Per la magnifica libertà di parola e di azione che le veniva dalla sua cultura, accedeva in modo assennato anche al cospetto dei capi della città, e non era motivo di vergogna per lei lo stare in mezzo agli uomini: infatti, a causa della sua straordinaria saggezza, tutti la rispettavano profondamente e provavano verso di lei un timore reverenziale”. Anche il filosofo Damascio ricorda che Ipazia era “pronta e dialettica nei discorsi, accorta nelle azioni e la città la amava e la ossequiava grandemente, mentre i capi si consultavano con lei prima di ogni importante decisione pubblica. I suo nome era magnifico e degno di ammirazione per coloro che amministravano gli affari più importanti del governo”.

Ma la sua grande fama e il suo prestigio politico causò la reazione invidiosa del vescovo Cirillo. Vennero prodotte calunnie nei confronti della scienziata, tanto che nel marzo del 415 progettò di farla uccidere, e lo fece e nella maniera più crudele. Mentre faceva ritorno a casa un gruppo di fanatici cristiani che si sentivano minacciati dalla sua cultura, dalla sua sapienza e dalla vastità della sua conoscenza scientifica, (per alcuni autori monaci parabolani, un vero e proprio corpo di polizia che i vescovi di Alessandria usavano per mantenere l’ordine nelle città, guidati da un predicatore di nome Pietro), le tenne un agguato e, dopo averla tirata giù dal carro, la trascinò fino a una chiesa. Le furono strappate le vesti e venne letteralmente fatta a pezzi colpendola con dei cocci e, come afferma Il filosofo pagano Damascio che scrisse la sua biografia, le cavarono gli occhi mentre ancora respirava. Le varie parti smembrate del suo corpo furono portate al cosiddetto Cinerone, dove si bruciavano i rifiuti, in modo che di lei non rimanesse nulla.

Dopo la sua morte molti dei suoi studenti lasciarono Alessandria e cominciò il declino di quella città che era divenuta un famoso centro della cultura antica. L’inchiesta che seguì questo brutale assassinio venne ben presto archiviata per il forte legame che univa il vescovo Cirillo all’imperatore Teodosio, che se non fu il mandante fu sicuramente corresponsabile del fatto. Con la morte di Ipazia, simbolo d’amore per la verità, per la ragione, per la scienza che aveva fatto grande la civiltà ellenica, comincia quel lungo periodo oscuro in cui il fondamentalismo religioso tenta di soffocare la ragione.

La mancanza di ogni suo scritto rende problematico stabilire il contributo effettivo da lei prodotto al progresso del sapere matematico e astronomico della scuola di Alessandria, ma i suoi insegnamenti, nel Rinascimento, hanno sicuramente dato un notevole contributo nello sviluppo della geometria quantitativa piana e solida, la trigonometria, l’algebra, il calcolo infinitesimale e l’astronomia. Sono comunque attribuibili ad Ipazia:
1) Commento in tredici volumi all’Aritmetica di Diofanto (Il sec.), cui si devono lo studio delle equazioni indeterminate (le diofantee) e importanti elaborazioni delle equazioni quadratiche. Sviluppò soluzioni alternative a vecchi problemi e ne formulò di nuovi che vennero inglobati in seguito nell’opera di Diofanto.
2) Commento in otto volumi a Le coniche di Apollonio di Pergamo (3° sec. a.C.), un’analisi matematica delle sezioni del cono, figure che nel 15° secolo quando vennero usate per illustrare i cicli secondari e le orbite ellittiche dei pianeti.
3) Commento, insieme al padre Teone, all’Almagesto di Tolomeo, un’opera in tredici libri che raccoglieva tutte le conoscenze astronomiche e matematiche dell’epoca.

Franco Libero Manco

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Bergoglio… papa di chi?, proposte agricole bioregionali, il cinema del sogno americano, il diritto alla decrescita (demografica), la lista del popolo, buddismo e psicanalisi…

Il Giornaletto di Saul del 20 gennaio 2018 – Bergoglio… papa di chi?, proposte agricole bioregionali, il cinema del sogno americano, il diritto alla decrescita (demografica), la lista del popolo, buddismo e psicanalisi…

Care, cari, non voglio trarre conclusioni affrettate, ma è un fatto che la posizione di Bergoglio in materia di immigrazione coincida perfettamente con quella dei “mercati”. Ripeto: non salto a conclusioni affrettate. Ma – da buon eretico – mi pongo delle domande, esprimo dei dubbi: veramente questo Papa ce lo ha mandato lo Spirito Santo?.. (Michele Rallo)… – Continua: http://altracalcata-altromondo.blogspot.it/2018/01/jorge-mario-bergoglio-papa-di-chi.html

La Regione Lazio non ama il popolo – Scrive Sandro Medici: “Lo sospettavamo, ma ora è ufficialmente confermato: il quattrocentesco Palazzo Nardini di Via del Governo Vecchio è in vendita. L’attuale proprietario, che è la Regione Lazio, ha così definitivamente abbandonato ogni ipotesi di riutilizzo pubblico dello stabile, uno dei più suggestivi edifici rinascimentali, situato a un soffio da Piazza dell’Orologio e a due passi da Piazza Navona.”

Proposte agricole bioregionali per la Festa dei Precursori che si tiene a Treia dal 27 al 29 aprile 2018 – Scrive Giuseppe Altieri: “Non mangiare carne ed alimenti d’origine animale se non di allevamenti biologici ed al massimo una volta alla settimana, o meglio, al mese. Anzi è molto meglio essere vegetariani… si diventa più sereni e, soprattutto in pace con la “coscienza planetaria”, si corre di più nello sport e si fa anche meglio l’amore, vivendo più a lungo. Ovviamente con varietà e fantasia, a tavola come in tutto il resto.  L’alimentazione a prevalenza vegetariana oggi si impone come atto di civiltà e rispetto della Natura del pianeta Terra e dev’essere la prima risposta dell’Istinto di sopravvivenza della specie Umana…” – Continua: https://circolovegetarianotreia.wordpress.com/2018/01/19/proposte-agricole-bioregionali-per-la-festa-dei-precursori-che-si-tiene-a-treia-dal-27-al-29-aprile-2018/

Casini a Bologna. Scrive F.L.:: “Ho la sensazione che la scelta di Renzi, di candidare Casini a Bologna, lascerà perplessi gli elettori del PD . O forse no, si vedrà . Forse per il Pd sarebbe stato meglio evitare casini (lettera minuscola) e puntare su una candidatura di centrosinistra e non su un ex leader del centrodestra, visto che ufficialmente il PD è ancora un partito di centrosinistra.”

La mossa del cavallo… – Dice Radio Cusano: “La ‘mossa del cavallo’? La nostra non è una lista di sinistra, ma una lista civica dalla parte del popolo. E infatti si chiama ‘Lista del popolo’”. Esordisce così, ai microfoni di Ho scelto Cusano (Radio Cusano Campus), il giornalista-saggista Giulietto Chiesa, che spiega l’iniziativa politica sua e dell’ex pm antimafia, Antonio Ingroia. Vogliamo sottolineare subito che noi non siamo tra quelli che strillano contro il populismo” Articolo collegato: https://altracalcata-altromondo.blogspot.it/2017/12/lista-popolare-potere-al-popolo-abbiamo.html?showComment=1516379949065#c6245995878088712434

Deportazione continua – Scrive F.G.: “Proviamo a guardare la cosa dal punto di partenza, non solo da quello dell’arrivo. Allora capiremmo che non ci sarà fine allo sradicamento e alla deportazione, con conseguenti drammi sociali, economici e culturali di qua e di là, come quelli che i mondialisti auspicano per farci fuori tutti, fino a quando non lotteremo contro una globalizzazione che non è altro che la ripetizione in nuove forme del colonialismo predatorio e schiavista dei secoli scorsi. Denunciamo chi, come Soros e i suoi mandanti imperialisti, lavorano per svuotare i paesi delle generazioni che dovrebbero difenderli (Siria, Afghanistan) o costruirne il futuro sovrano e indipendente, per annegarli nell’alienazione qui. Smascheriamo il falso pietismo delle Ong che speculano per il loro profitto sul traffico di esseri umani e collaborano al loro futuro di subalterni alienati e ghettizzati. E vedrai come diminuiscono i barconi e i naufragi. Ogni altro approccio è ipocrita colonialismo e fetido razzismo dell’assimilazione ai superiori valori e costumi dell’Occidente…”

Hollywood. Il cinema del sogno americano – Scrive Simon Smeraldo: “Nel melting pot statunitense, ottenuto dalla simbiosi abbastanza artificiale di molte razze umane e fondato sull’obliterazione di una razza, il cinema viene a colmare dei vuoti di identità culturale notevoli e sostanziali, mescolando l’ingenuità dell’epopea di un Nuovo Mondo tutto da costruire con la velleità di proporsi come il paradigma del “buono per eccellenza”; viaggiando sulla scia dell’antica – e prestigiosa – figura mitologica dell’eroe senza paura, riveduto e corretto a stelle e strisce…” – Continua: http://www.circolovegetarianocalcata.it/2018/01/19/hollywood-il-cinema-del-sogno-americano/

Roma e Sutri. Animalisti contro la caccia – Scrive Emiliano Magistri: “Il 21 gennaio 2018  – PASSEGGIATA ECOLOGICA PER SALVARE CENTINAIA DI ANIMALI. Appuntamento ore 6,15 Piazza dei Re di Roma. Oppure ore 7,30 Km. 5 Strada Provinciale Rocca Romana, Sutri (VT). All’iniziativa organizzata da Animalisti Italiani Onlus, hanno aderito le Associazioni LAV, OIPA e AIDA & A SVEGLIA ALL’ALBA. Cammineremo insieme con trombe, fischietti e musica, porteremo pentole e coperchi  per disturbare i cacciatori e mettere in salvo più animali possibili! I numeri della caccia sono impietosi: il numero dei cacciatori è in calo mentre aumenta quello delle vittime, anche umane. Durante la passeggiata, raccoglieremo i bossoli inquinanti e pericolosi (sono infatti causa di malattie come il saturnismo) abbandonati dai cacciatori e li invieremo ai Presidenti delle Regioni che hanno deciso di prorogare la chiusura dell’attuale stagione venatoria. Info: 334.2461542”

Diritto alla decrescita (demografica) felice – Scrive Alessandro Angelone: “Guardiamo la Spagna, sono 45 milioni con un territorio più grande del nostro. Noi abbiamo tra la densità di abitanti più alta in Europa e ci preoccupiamo della denatalità e del bisogno di stranieri per sostituirla? No amici, noi abbiamo bisogno solo di politici seri e preparati e che finalmente smettano di sabotare questo paese. Avete preso un aereo di linea e volato di giorno o di notte sopra l’Italia? Non abbiamo più boschi, non ci sono spazi liberi da costruzioni, da capannoni, da campi seminati, da case. Potete usare google earth per accorgervene. Case ovunque, abbiamo non so quante case per abitante, il problema è che c’è chi è senza e chi ha 300 appartamenti. Poi non viviamo di contraddizioni, non si può dire che siamo superinquinati, con problemi di siccità, con strutture pubbliche sottodimensionate e poi lamentarci che non cresciamo di numero, siamo folli?..” – Continua: http://bioregionalismo-treia.blogspot.it/2018/01/italia-e-tempo-di-decrescita.html

Inghilterra. Quarti di nobiltà perduta. Scrive James Hansen: “Il fidanzamento del Principe Harry d’Inghilterra con una bella americana – attrice, divorziata e nemmeno totalmente “caucasica” – ha scatenato i mormorii sotterranei dei monarchici che preferivano un altro mondo dove la divinità del Re si garantiva con la sacralità del suo sangue e il rango sociale si calcolava in base non alle opere ma piuttosto ai “quarti” di nobiltà ereditati…”

Buddismo e psicanalisi. Il sorriso come pratica – Scrive Angelo Bona: “Il sorriso del cuore è la frequenza animica che percepirà ogni persona che incontrerà il Buddha lungo la sua peregrinazione.Siddharta non rinnega l’antica cultura dei Veda, dei Brahmana, delle Upanishad, ma ne fornisce una interpretazione rivoluzionaria. Tutto è dolore, tutto è impermanente e perituro, ma solo il sorriso nel cuore può consentire all’uomo di attraversare invulnerabile la sofferenza emancipandosi dal samsara…” – Continua: http://riciclaggiodellamemoria.blogspot.it/2017/01/secondo-buddha-sorridere-fa-bene-alla.html

Ciao, Paolo/Saul
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Pensiero poetico del dopo Giornaletto:

“Quando si raggiunge lo stadio in cui si sente profondamente che tutto ciò che si fa in realtà avviene soltanto, e che non ci riguarda minimamente, diventa una convinzione così profonda che qualunque cosa accada non sta realmente accadendo. E tutto ciò che sembra accadere è anch’esso un’illusione.” (Nisargadatta Maharaj)

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