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Miscellanea: “Trump, Carabinieri, Pensioni…” Il copione si disvela

Tre rapidissime riflessioni su tre temi cogenti: Trump, i carabinieri, le pensioni.

L’INCOGNITA TRUMP
Ricordate il precedente articolo che si intitolava “Donald Trump: da paladino della pace a sceriffo della guerra” e riferiva della evidente simpatia del Presidente USA per la fazione israeliana del premier Nethanyau. Si sottolineava il ruolo del genero di Trump, Jarod Kushner, finanziere ebreo-americano che ha sposato Ivanka, la figlia prediletta del tycon, e che è particolarmente vicino a Benjamin Nethanyau.
Ora, l’ultima mossa di Trump (che chiaramente prelude al riconoscimento di Gerusalemme come capitale dello Stato israeliano) si inserisce ovviamente in questo contesto, ed è una miccia a lenta combustione. Come minimo, provocherà una nuova intifada nei territori palestinesi; come massimo, l’incendio del mondo islamico. Gerusalemme, infatti, è una delle quattro “città sante” dell’Islam; e certamente i musulmani di tutto il mondo non accoglieranno con gioia la prospettiva che diventi la capitale della detestata entità sionista.
Ma a Nethaniyau sta bene così. Lui non è esattamente un uomo di pace. Il suo pallino – si sa – è una guerra contro l’Iran. Solo che Israele contro il gigante sciita non può farcela; a meno di voler usare le armi atomiche (che Tel Aviv detiene in gran numero, anche se tutti fanno finta di ignorarlo). Una cosa del genere, però, guadagnerebbe a Israele l’ostilità del mondo intero.
Da qui la necessità di coinvolgere sempre più fortemente gli Stati Uniti. E Pel-di-Carota sembra ansioso di farsi coinvolgere. Che Dio ce la mandi buona.

I CARABINIERI NEL MIRINO
Ricordate “Chi ha paura dei Carabinieri?” L’articolo si occupava di due campagne di stampa contro l’Arma. Una che prendeva come oro colato le accuse di due signorine americane che accusavano di stupro due carabinieri; ed una che adombrava un complotto di alcuni ufficiali dell’Arma per inguaiare il padre di Renzi. Due argomenti poi spariti misteriosamente dalle prime pagine. Chissà perché? Forse – ma è solamente il dubbio di un eretico – perché si trattava di due bufale? Comunque – concludevo – la mia sensazione era che si volesse mettere l’Arma quasi sul banco degli imputati.
Adesso – appena qualche giorno fa – un’altra campagna di stampa contro un giovane carabiniere, accusato di tenere in camera una bandiera “neonazista”. Una scempiaggine, quand’anche fosse stata vera, finita addirittura sulle prime pagine dei quotidiani e nei titoli di testa dei telegiornali. Quand’anche fosse stata vera, dicevo. Perché vera non era. Il pericoloso vessillo non apparteneva al Terzo Reich hitleriano, ma al Secondo, il prussiano, quello dell’Ottocento. Naturalmente – secolo più, secolo meno – la zelante stampa d’informazione non ha dato peso alla cosa. Ma – quel che è più grave – è che analogo atteggiamento sia stato tenuto dalla ministra della Difesa, Roberta Pinotti, che è intervenuta severamente sul vertice dell’Arma, invocando il massimo rigore.
Sia andata come sia andata, ancora una volta l’Arma dei Carabinieri è al centro delle polemiche. Perché? Qualche malpensante ha ipotizzato che qualcuno voglia preparare il terreno per il suo scioglimento e per la confluenza in una sorta di polizia dell’Unione Europea, per la quale è stato già stabilito il nome: Eurogendfor, acronimo che sta a significare Forza di Gendarmeria Europea. In sostanza, ci vogliono togliere anche i Carabinieri.
Ancora non hanno avuto il coraggio di farlo, ma io non escluderei che certe ridicole montature – sotto sotto – perseguano proprio questo obiettivo.

IN PENSIONE A 70 ANNI
Per finire, un richiamo all’età pensionabile: «In realtà – ad andare benissimo – nessuno dei trentenni di oggi potrà iniziare a “godersela” (si fa per dire) prima dei 70 anni.»
Qualcuno avrà certamente pensato che si trattava di una esagerazione. Purtroppo non è così, ed a confermarlo è un rapporto dell’OCSE appena pubblicato. Secondo questa fonte – più che autorevole – i giovani italiani che hanno cominciato a lavorare nel 2016 raggiungeranno la soglia del pensionamento a 71 anni e 2 mesi di età. “Merito” – naturalmente – di quel trucchetto riformista che aggancia l’età pensionabile alla “aspettativa di vita”. Che volete, queste sono le riforme “che l’Europa ci chiede”.

Michele Rallo

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La valle degli Elfi, il senso del luogo, Fiastra: no tap, Putin il ribelle, per il karma ci vuole pazienza, messaggi dell’altro mondo…

Il Giornaletto di Saul del 15 dicembre 2017 – La valle degli Elfi, il senso del luogo, Fiastra: no tap, Putin il ribelle, per il karma ci vuole pazienza, messaggi dell’altro mondo…

Care, cari, la Valle degli Elfi, come forse già sapete, sta attraversando un periodo di grande messa alla prova, e con forza e unione sta richiarendo la visione della direzione da intraprendere come Popolo Unito, con il suo passato e le sue conquiste. Vuole essere un modello e un ispirazione per tutti, dimostrando che una nuova visione del mondo e delle relazioni è possibile, e che se si cerca bene si può trovare un posto in un mondo che ha dimenticato i valori di libertà, autonomia, creatività, autoproduzione, ecc.. Ricordando che la Terra è un Bene Comune e che non essendo nostra non ha senso venderla, parcellizzarla, farci speculazione di ogni genere.. La Terra non appartiene all’uomo, è l’uomo che appartiene alla Terra..ogni cosa è correlata come il sangue che ci unisce. Anche la Valle degli Elfi è un Bene Comune e va protetto… (Giulietta Blu)… – Continua: http://retedellereti.blogspot.it/2017/12/il-popolo-elfico-della-valle-dei.html

NO TAP. Tappa di Fiastra – Scrive Giovanni: “Sarebbe importante  incontrarsi in gennaio con chi può esserci dalle varie reti per discutere delle proposte che stanno venendo fuori per l’organizzazione del prossimo GC nazionale di Firenze. La data del 13 GENNAIO in occasione di una tappa della carovana NO TAP nel centro Italia a Fiastra andrebbe benissimo. Potrebbe essere una occasione per partecipare alla lotta dei compagni e delle compagne in difesa del territorio , il loro ma anche quello di tutti , contro devastazioni e sfruttamento Potremmo riuscire a trovare un paio d’ore per trovarci in quell’occasione? Intanto abbiamo individuato la data dell’incontro fiorentino e cioè il 27-28-29 aprile. Info: giovannipandolfini@gmail.com”

Il senso del luogo – Non è necessario tornare alle “caverne” ma semplicemente ad uno stile di vita consapevole dello spirito del proprio luogo. J. Muir “per vivere la natura selvaggia ed una vera vita” dava molta importanza allo sviluppo del senso del luogo. La bioregione può essere giustamente definita come la migliore organizzazione naturale nel rapporto tra gli individui che cooperano tra di loro e lo spazio intimamente integrato ed unitario che li circonda… – Continua: http://bioregionalismo-treia.blogspot.it/2016/12/bioregionalismo-essere-nel-luogo-in-cui.html

Niger. Nuova missione militare italiana – Scrive Marco Palombo: “Nuova missione militare italiana in Niger che impiegherà 450 uomini e 150 automezzi. “non solo per addestrare” ma anche per “attività di sorveglianza e controllo del territorio”. Il testo del decreto è stato inviato al Quirinale e nei prossimi giorni sarà sottoposto all’approvazione del Parlamento. 150 militari partiranno entro poche settimane, entro l’estate poi il contingente italiano “probabilmente” sostituirà il reparto francese “che occupa il caposaldo di Madama, un fortino della Legione Straniera”. In Niger ci sono le più importanti miniere di uranio del continente africano…”

Piccoli Putin crescono. Cronistoria del difensore della Grande Madre Russia – Scrive Pietro Golia: “Putin, il ribelle, l’irregolare, il ragazzo indisciplinato che fu espulso dai Pionieri, l’organizzazione dei giovani comunisti. Putin, il futuro ufficiale del Kgb, che fu battezzato in gran segreto dalla nonna. Un uomo che diventerà un attento e colto ufficiale dei servizi segreti, che da ragazzo rifiutava la disciplina, il sistema. Si vanterà all’inizio della sua presidenza di non essere stato un pioniere, ma un ribelle…” – Continua: http://paolodarpini.blogspot.it/2017/12/lepopea-di-vladimir-putin-realta-o.html

Treia. La Fierucola nell’edizione nazionale di Auser Informa – 40 espositori dell’eccellenza artigianale e artistica del territorio, decine di eventi e un pubblico numeroso e tanto curioso. Chiude con il segno più la Fierucola delle Eccellenze Bioregionali organizzata a Treia per l’8 dicembre dall’Auser e dal Comitato Parrocchiale, con il patrocinio del Comune. “La manifestazione si è svolta a Chiesanuova, frazione di Treia che sembra un po’ un paese a sé stante, molto vivace e animato da giovani e meno giovani, nell’oratorio della Parrocchia che non è stato danneggiato dal terremoto, mentre lo è stata la Chiesa tanto che le funzioni si svolgono in un’ampia e comoda tenda…. ma pur sempre una tenda. Erano stati invitati espositori vecchi e nuovi e la risposta è stata buona”. Come favorire lo sviluppo delle opportunità di lavoro creativo, in sintonia con il bioregionalismo, in chiave ambientale, antropologica e di economia solidale? A questo ha cercato di rispondere la Fierucola che, finita la terza edizione, ora guarda alla quarta nel 2018. Per info: Auser Treia. Via Lanzi, 18/20 – Treia (MC) - auser.treia@gmail.com”

Per sopportare il karma ci vuole pazienza – Scrisse Alberto Mengoni: “…nel nostro mondo di manifestazione esiste la legge del Karma… E tutto quello che (ci) accade dipende da questa legge… Una persona fa (dice, o pensa) una certa cosa e questo fatto mette in moto tutta una serie di eventi e circostanze in linea con quella azione… Se l’azione è buona crea effetti buoni, se invece è meno buona, ovviamente creerà effetti spiacevoli. Il punto è che noi non abbiamo il controllo dei nostri pensieri…” – Continua: https://circolovegetarianotreia.wordpress.com/2017/12/14/per-sopportare-il-karma-ci-vuole-pazienza/comment-page-1/#comment-367

Commento di Rosa Solito: “Concordo sul Karma e la via del Dharma al di là del fatto che si segua o meno un Maestro, a me personalmente piace più usare il termine “guida spirituale” mi da più un senso di non appartenenza, non dipendenza, una guida temporanea per intraprendere il proprio cammino…” – Continua in calce al link

Mia rispostina: “Ognuno vede le cose com’è giusto per se se stesso. Diceva Vivekananda che esistono tante vie spirituali quanti sono gli esseri viventi”

Messaggi dell’altro mondo – Scrive Kryon: “Saluti miei cari, Io Sono Kryon del Servizio Magnetico. L’ho detto (altre volte) prima d’ora: so dove sono. Per coloro che ascoltano, siamo ancora a Lima, in Perù. Vorrei proseguire un tema: il tema riguarda il futuro. Com’è una coscienza avanzata? Qualcosa, nella coscienza avanzata, permetterebbe agli umani di muovere le cose con il pensiero o altri tipi di cose che vedete nei libri di fantascienza: in realtà è meglio di così. Vorrei fare una cosa che ho già fatto: vorrei descrivervi il Nuovo Umano. Vorrei portarvi nel futuro..” – Continua: http://altracalcata-altromondo.blogspot.it/2017/12/messaggi-dellaltro-mondo-la-speranza-e.html

Ciao, Paolo/Saul

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Pensiero poetico del dopo Giornaletto:

“L’Amore non è una passione. L’Amore non è una emozione. L’amore è una comprensione profonda del fatto che in qualche modo l’altro ti completa. Qualcuno ti rende un cerchio perfetto; la presenza dell’altro rinforza la tua presenza.” (Osho)

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Notizie da babbei, Vignola: solstizio invernale, San Benedetto del Tronto: “fama internazionale, USA: “be prepared”, vivere nel proprio “centro”, Guiglia: la notte senza tempo…

Il Giornaletto di Saul del 14 dicembre 2017 – Notizie da babbei, Vignola: solstizio invernale, San Benedetto del Tronto: “fama internazionale, USA: “be prepared”, vivere nel proprio “centro”, Guiglia: la notte senza tempo…

Care, cari, sapete che non sono un “dipendente” dell’informazione cosiddetta “pubblica”, ovvero giornaloni, radio e televisioni, purtroppo durante le colazioni mattutine al bar, qui in Emilia (terra per antonomasia controllata dal “sistema”, son costretto a sorbirmi le notizie sparate su un mega schermo tv sempre acceso. Mi meraviglio ogni volta come la gente che guarda lo schermo resti seria davanti alle immonde cazzate che vengono ammannite come verità supreme al volgo. Ieri mattina alle 7, la notizia alla quale veniva dato maggior risalto era la riunione della conventicola alfaniana, tutti in fila al tavolo, con la vaccinatoria lorenzin e gli altri insignificanti rappresentanti, a spiegare le prossime mosse elettorali e le alleanze con renzie e compagni, subito dopo seguita dall’inquadratura su un berlusca che annuncia che “lui ci sarà” (e come potrebbe mancare? D’altronde finché c’è vita c’è speranza) Mi meraviglio sempre più che ci siano persone che danno bado a certe moine, mentre le notizie importanti, i fatti veri, vengono taciuti. Eppure sempre più sono i babbei ad abboccare all’amo, almeno così pare… Il centrodestrasinistra ha già vinto? – Continua:
http://www.circolovegetarianocalcata.it/2017/12/13/davanti-allinformazione-del-sistema-siamo-tutti-babbei-e-creduloni-si-o-no/

Integrazione di Enrico Galoppini: “Non pretendo di esaurire il campionario di fanfaronate che alberga nelle menti di questa massa informe e bruta che letteralmente ci fa violenza con la sua pura e semplice esistenza insolente ed ingombrante. Potremmo proseguire illustrando sinteticamente le loro opinioni precotte sulla Storia e la Politica, sulla Geopolitica e le Relazioni internazionali (queste sconosciute: il tutto si riduce a “cattivi” – Russia, Cina, Corea, Iran, Siria, eccetera – e “buoni” – America, Israele, Occidentali, eccetera; a “libbertà” con due B contro “dittatura”). Ne uscirebbe il resoconto di un compitino indegno di un bambino delle elementari, tutto teso a prendere un bel voto ripetendo la lezioncina impartita dalla maestra…” – Continua in calce al link soprastante

Commento di P.S.: “Inutile girarci intorno, il prossimo governo italiano (non eletto) sarà perfettamente in linea con l’andazzo da sette anni a questa parte. L’indicazione è che il Palazzo può fare tutto ciò che vuole, finché il popolo tace…”

Integrazione di Marco Piccinelli: “L’espressione fake news ormai è sulla bocca di tutti. Ma quali sono le vere fake news? Vi ricordate della provetta esposta alle Nazioni Unite da Colin Powell? Quella era una fake news e ha scatenato la guerra in Iraq. È bene ristabilire quali sono le notizie finte che generano confusione e guerra e quelle che generano la pace. Per questo, abbiamo intervistato Marinella Correggia – https://www.pressenza.com/it/2017/12/le-vere-fake-news-che-generano-la-guerra/ – Trovo che la politica estera di pace sia un qualcosa di nobile che ci deve far rendere grazie, come pacifisti, a questi popoli. Dobbiamo tanto di cappello a questo “asse della pace”, dato che purtroppo facciamo parte dell’asse della guerra…”

Vignola. Discorso per il Solstizio invernale – Quest’anno celebriamo il Solstizio d’inverno e la preparazione del Natale presso il centro di canti e meditazione “Luce di Stelle” di Vignola (Mo), invitati dalla conduttrice Mara Lenzi. L’incontro si tiene la notte di Luna Nuova di Lunedì 18 dicembre 2017 e prevede oltre ad un discorso esplicativo anche una sessione di canti con accompagnamento di strumenti musicali… – Continua: https://circolovegetarianotreia.wordpress.com/2017/12/13/vignola-18-dicembre-2017-discorso-per-il-solstizio-invernale-e-per-il-natale-con-luce-di-stelle-in-una-notte-di-luna-nera/

Prepariamoci al “natale” – Scrive Alberto Conserva a commento dell’articolo http://www.circolovegetarianocalcata.it/2017/12/12/prepariamoci-al-natale-di-un-gesu-mai-nato/ -: “Perché dovremmo essere così passivi? Di tutto ciò che il mondo ci offre, sta a noi scegliere ciò che ci garba o meno. L’esercizio del libero pensiero non è da tutti. Ma è sempre stato così. In passato non si era condizionati dalla brama di consumare, ma nella società erano presenti mille altri pregiudizi. L’unica cosa che conta è diffondere l’istruzione, in modo da facilitare il pensiero critico”

San Benedetto del Tronto. Dove c’è “fama internazionale” – Scrive Sara Di Giuseppe: “La Strada Provinciale 1 della Bonifica del Tronto, detta “Via dell’amore” – antifrasi più tragica che comica – nasce dal vivace traffico di prostitute e da quello – va da sé – dei clienti innumerevoli. Le fa da cornice un paesaggio di edifici spruzzati a caso qua e là nell’anarchia che qui è norma, di fabbriche abbandonate, di sterpaglie e incuria per una delle strade più orride e pericolose d’Italia…” – Continua: http://retedellereti.blogspot.it/2017/12/san-benedetto-del-tronto-dove-ce-fama.html

Roma. Lancio della Lista Popolare – Scrive Marco Palombo: “Domenica 17 dicembre 2017 a Roma ci sarà l’assemblea di lancio per una Lista Popolare. Sono state fatte già almeno 60 assemblee territoriali, una presenza nel paese per il momento non omogenea. Assolutamente assente dai media riesce a coinvolgere però la minoranza di opinione pubblica che è entrata in contatto con l’ iniziativa. Tra gli attuali 1.300 sottoscrittori del manifesto moltissime sono le presenze di disoccupati e precari. Info: palombo.marco57@gmail.com”

Vivere nel proprio “centro” – Vivere lontano dal proprio “Centro”, che è il ponte che unisce la nostra esistenza individuale con quella Universale, corrisponde al sentirsi separati, “gettati su questo mondo”. Ovvero ritenersi estranei e privi di radici con l’esistenza. Da ciò deriva una condizione di perenne inquietudine, che cerchiamo di soddisfare con i desideri e le scelte, ma il risultato è solo frustrazione, paura, incertezza e lotta… ed è una lotta che conosce solo sconfitta! Infatti come ci si può ribellare o tentare di modificare la vita quando noi stessi siamo una sua emanazione? – Continua: http://riciclaggiodellamemoria.blogspot.it/2016/12/restare-nel-centro-senza-pensieri-senza.html

Montesanvito. Seminasogni – Scrive Giovanni: “Felice e Letizia ci fanno sapere che il prossimo mercatino del Seminasogni sarà il 14 Gennaio 2018, da Paolo, al “Lago nella Valle”, a Montesanvito (AN). Allegria! Info: prehistoricfuture@hotmail.com”

Come prepararci ai cambiamenti climatici in corso – Scrive Arpat: “Le proiezioni sul clima mostrano che la maggior parte di questi rischi aumenterà in frequenza e gravità nei prossimi decenni in tutta Europa. Di fronte a questo scenario, il report dell’Agenzia europea suggerisce una strada precisa per preparare l’Europa ad affrontare ed adattarsi ai cambiamenti climatici: migliorare la coesione alla base delle conoscenze, delle politiche e delle pratiche…” – Continua: http://bioregionalismo-treia.blogspot.it/2017/12/come-prepararci-ai-cambiamenti.html

Borghetto di Roma. Festa dell’albero – Scrive Coop Coraggio: “Alberi di frutti antichi di 38 varietà per 6 specie a rischio erosione genetica saranno piantati da chi verrà a passare una giornata in campagna, tra vin brulè e giochi per bambini! Degustazione di benvenuto gratuita dei prodotti delle Terre Pubbliche, visita guidata nel Parco di Veio, messa a dimora degli alberelli il 17 Dicembre, ore 10.00, Borghetto San Carlo, via Cassia 1420 – Roma. Info: agricoltura.coraggio@gmail.com”

“Be prepared”. Come l’americano medio si prepara alla fine del mondo – Scrive ZavtraMen Nikolai: “Il mondo moderno, del dopo “sogno americano” si sta da tempo preparando la fine del mondo. Quasi ogni anno, e, talvolta, più volte l’anno, le persone sono in fuga per paura e fanno shopping, per l’acquisto di carne in scatola, grano saraceno e sottaceti, e poi, senza perdere tempo, portano le derrate in un luogo di salvezza dalla guerra atomica, dalla caduta di un meteorite o da un’inondazione. Però è abbastanza difficile immaginare quanto tempo, dopo la scomparsa della vita sulla terra, le persone possano sopravvivere mangiando sottaceti e conserve, seduti da qualche parte nelle fogne…” – Continua: http://paolodarpini.blogspot.it/2017/12/usa-be-prepared-come-lamericano-medio.html

Viterbo. C’era una volta – Scrive A.R.: “Festa con Galiana e Frisigello! Animazione con giochi per i ragazzini dai 5 agli 11 anni. Spettacoli di piazza per spettatori di tutte le età. Progetto artistico di Antonello Ricci. PARTECIPAZIONE GRAUITA: venerdì 15 dicembre dalle ore 17.00. Info: antonello.ricci.viterbo@gmail.com”

Guiglia. La notte senza tempo – Avviso agli amici coraggiosi che volessero raggiungerci. Quest’anno il 31 dicembre 2017 la luna è crescente e questo potrebbe risultare d’aiuto, visto che in luna crescente ci si sente più avventurosi. Ma soprattutto si percepisce un’apertura psichica. E’ vero quella notte invernale è fredda e sovente mi è capitato di sentirmi come un baccalà congelato, a passeggiare senza un perché. “Ma chi me lo fa fare…?” mi son chiesto innumerevoli volte. L’unica “ragione” che trovo al compimento del rito è che quando tutto è finito e torno a casa posso dirmi – riflettendo fra me e me-: Anche stavolta è fatta… “ – Programma in progress: http://www.circolovegetarianocalcata.it/2017/12/13/guiglia-parco-dei-sassi-di-roccamalatina-31-dicembre-2017-la-notte-senza-tempo-del-circolo-vegetariano-vv-tt-a-casa-val-di-sasso/

P.S.: L’evento si svolge il 31 dicembre 2017 a Casa Val di Sasso di Guglia (MO), nel Parco dei Sassi di Roccamalatina. Ognuno interviene alla manifestazione volontariamente ed a proprio rischio e pericolo. Prenotazione obbligatoria scrivendo a: circolovegetariano@gmail.com”

Ciao, Saul/Paolo

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Pensiero poetico del dopo Giornaletto:

“…andiamo che fa buio
o non vedremo il colore della luna
per riallineare l’ordine di successione
le cose della vita vivono sempre dentro e fuori di noi
e non prendono forma solo quando le riveliamo con le parole
quando dico che ti amo non lo dico pensando a una verità assoluta
lo dico semplicemente perché ti amo
niente di niente
oltre la fatidica linea d’ombra
scopriamo la distanza
tra sogno e realtà…”
(Ferdinando Renzetti)

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Guiglia. Parco dei Sassi di Roccamalatina – 31 dicembre 2017: “La notte senza Tempo del Circolo vegetariano VV.TT. a Casa Val di Sasso”

Eventi Paolo D'Arpini 13 dicembre 2017

Quest’anno il 31 dicembre 2017 la luna è crescente e questo potrebbe risultare d’aiuto, visto che in luna crescente ci si sente più avventurosi. Ma soprattutto si percepisce un’apertura psichica. E’ vero quella notte invernale è fredda e sovente mi è capitato di sentirmi come un baccalà congelato, a passeggiare senza un perché. “Ma chi me lo fa fare…?” mi son chiesto innumerevoli volte. L’unica “ragione” che trovo al compimento del rito è che quando tutto è finito e torno a casa posso dirmi -riflettendo fra me e me: “Anche stavolta è fatta… l’imbroglio è riuscito…”. Perciò se qualcuno decidesse di venire dovrebbe farlo per stare da solo, con se stesso… senza specularci sopra.

Programma (in progress) del 31 dicembre 2017 – Casa Val di Sasso in Via Castellino,381 Guglia (MO) – Parco dei Sassi di Roccamalatina

h. 21.00 – Pranzo condiviso con il cibo semplice e vegetariano da ognuno portato,
h. 22.30 – Scrittura dei pensierini positivi e negativi, di cui quelli positivi da leggere assieme e quelli negativi da conservare in tasca fino alla mezzanotte.
h. 23.00 – Partenza nella notte scura, in qualsiasi condizione atmosferica.
h. 24.00 – Bruciatura dei pensierini negativi ed espressione di buoni propositi per il nuovo anno. – Ritorno alla casa e brindisi finale

Abbigliamento consigliato e attrezzi
Venire vestiti con abiti caldi e con scarpe adatte al terreno bagnato, in caso di pioggia o neve venire muniti di ombrello. Portare con sé una candela e fiammiferi ed una torcia elettrica.

Condizioni di partecipazione
Ognuno interviene alla manifestazione volontariamente ed a proprio rischio e pericolo. Per l’eventuale pernottamento a Casa Val di Sasso si prevede un modesto contributo per la stanza da concordare con la struttura ed un contributo volontario per le spese generali: casavaldisasso@alice.it


Prenotazione obbligatoria scrivendo a: circolovegetariano@gmail.com

Informazioni logistiche: Maria Tel. 059.795841

Introduzione all’evento

“Lo spirito non può essere scisso dalla materia, sono espressione l’una dell’altro. Il naturale afflato che si manifesta di fronte alla meraviglia di sé e del mondo…” (Saul Arpino)

Perché organizzo questa “Notte senza Tempo”, invitando alcuni amici, pazzi forse come me, a condividere il freddo, la pioggia, il vento, la neve… o qualsiasi situazione ambientale la natura ci voglia offrire… compresa la possibilità di camminare sotto i raggi della luna…? Non lo so!

Quest’anno il 31 dicembre mi troverò a trascorrere questo momento magico a Guiglia, nel bosco del Parco dei Sassi di Roccamalatina. Il programma comunque è lo stesso di sempre… e sarà sempre sempre lo stesso finché le mie gambe mi reggeranno in piedi: affrontare la notte buia coraggiosamente in qualsiasi condizione atmosferica, per capire che anche l’assurdo è una componente della vita. Se dovesse per me esserci nella mia esistenza solo “ragionata e comoda intelligenza” vorrebbe dire che son prossimo alla morte.. o già morto.

“La conoscenza di ciò che appare nella coscienza non è vera conoscenza. Conoscenza di Sé significa essere quella coscienza in cui tutto appare” (Saul Arpino)

Paolo D’Arpini

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Davanti all’informazione del sistema siamo tutti “babbei” e “creduloni”? Sì o no?

Sapete che non sono un “dipendente” dell’informazione cosiddetta “pubblica”, ovvero giornaloni, radio e televisioni, purtroppo durante le colazioni mattutine al bar, qui in Emilia (terra per antonomasia controllata dal “sistema”, son costretto a sorbirmi le notizie sparate su un mega schermo tv sempre acceso. Mi meraviglio ogni volta come la gente che guarda lo schermo resti seria davanti alle immonde cazzate che vengono ammannite come verità supreme al volgo. Stamattina alle 7, la notizia alla quale veniva dato maggior risalto era la riunione della conventicola alfaniana, tutti in fila al tavolo, con la vaccinatoria lorenzin e gli altri insignificanti rappresentanti a spiegare le prossime mosse elettorali e le alleanze con renzie e compagni, subito dopo seguita dall’inquadratura su un berlusca che annuncia che “lui ci sarà” (e come potrebbe mancare? D’altronde finché c’è vita c’è speranza). Mi meraviglio sempre più che ci siano persone che danno bado a certe moine, mentre le notizie importanti, i fatti veri, vengono taciuti. Eppure sempre più sono i babbei ad abboccare all’amo, almeno così pare… Il centrodestrasinistra ha già vinto? (Paolo D’Arpini)

Articolo collegato

Babbei che godono nell’essere presi per i fondelli sistematicamente ed in maniera plateale, ma senza che abbiano di ciò alcun sentore.

La certezza inscalfibile che le cose stanno così l’ho maturata nel tempo, sulla base dell’osservazione del comportamento e delle reazioni di molte persone che anche di fronte alle più abbacinanti prove di ciò che di nocivo viene ordito a loro danno dal potere continuano o a far finta di nulla o a ritenere che chi denuncia l’estrema nocività e malvagità di questo potere è un povero “complottista” pazzo. Un autore di “fake news”, per accodarsi al cicaleccio di politici e media.

L’elenco degli argomenti sui quali questi scemi allo stadio terminale della malattia urlano al “gombloddo” è lungo e mette pena passarlo in rassegna, perché si ha la possibilità di scorrere tutto il campionario di raggiri e truffe che questo potere c’impone, grazie e soprattutto alla coglionaggine dei predetti soggetti che col loro comportamento costituiscono la base di consenso di questo regime.

In ordine d’importanza partiamo con la “truffa del debito”. Non c’è niente da fare: tu puoi sgolarti e raccontare che la proprietà della moneta dovrebbe essere dello Stato e non di signori privati (i grandi banchieri); che la moneta, in teoria, non è una merce; e che, rebus sic stantibus, le tasse sui redditi sono una colossale rapina e del denaro guadagnato con fatica e del tempo di chi lavora. Con certi soggetti convinti che il problema, dal punto di vista monetario, siano “l’evasione” e “l’inflazione”, per non parlare di chi ancora crede ai “falsari” tipo Totò e Peppino, non vi è alcuna speranza di rinsavimento.

Potresti farli parlare con lo “spirito intelligente” di Hjalmar Schacht, il banchiere coautore del miracolo economico tedesco a partire dal 1933, e quelli continuerebbero a tenersi stretti i loro ridicoli euri, stampati da una tipografia e venduti agli Stati al valore nominale anche se costati pochi centesimi. A questi allocchi che chiedono irrigiditi lo scontrino per il caffè convinti di condurre una battaglia sacrosanta non servirà affatto far leggere i radiodiscorsi di Ezra Pound o le opere di Giacinto Auriti. Anzi, le rigetteranno come la peste, affidandosi piuttosto agli “economisti” telegenici alla moda messi lì apposta per non far capire a nessuno come funziona la truffa del “debito pubblico”.

Come le più remissive pecore da tosare, al momento di acquistare una casa, costoro non si chiederanno se il mutuo sia un meccanismo diabolico fatto passare per “normalità” allo scopo di mettere un giogo sul loro collo con la minaccia di perdere la casa già pagata attraverso il ricatto dell’ipoteca. “Tutti lo fanno…”, e allora dritti in banca a misurare la corda con la quale impiccarsi.

Passando al lavoro, direttamente collegato al problema monetario (perché è il lavoro che crea il denaro, non il contrario), la disperazione nell’osservare le idee della maggioranza dei nostri contemporanei aumenta. Essi pensano che l’uomo esista per lavorare, non che il lavoro esista per l’uomo, per fornirgli i mezzi per vivere. Così si accetta qualsiasi contratto capestro, e per motivi di spazio non mi dilungherò ulteriormente su cos’è diventato questo famigerato “mondo del lavoro” da quando sono state diffuse dagli “economisti” di cui sopra le parole d’ordine della “flessibilità”, del “precariato” e della “mobilità”. Basti dire che la famosa “legge della giungla” è, al confronto, un ordinato ed etico sistema di norme e tutele.

“Idioti di tutto il mondo globalizzatevi!”. Questo potrebbe essere lo slogan di successo di un movimento che assomma questa massa di asini a suo modo “rivoluzionaria”. Rivoluzionaria perché col suo comportamento scellerato e la sua ignavia sta picconando letteralmente tutto ciò che di sano e naturale, e dunque degno di essere custodito e rinforzato, sussisteva ancora nei differenti domini dell’esistenza. Si pensi alle feste comandate: sono state talmente svilite e snobbate che alla fine questi pescecani detti “datori di lavoro” hanno colto la palla al balzo mettendo al remo tutti quanti il sabato, la domenica e pure a Pasqua e a Natale. Vi sta bene!

Dal “lavoro” cosiddetto (meglio sarebbe dire servitù della gleba), si passa direttamente ad un altro tema, ad esso strettamente correlato (in realtà tutto lo è, ma alcuni nessi sono senz’altro più evidenti): l’immigrazione di massa.

Gli stessi scimuniti patentati che, va ribadito, rappresentano lo zoccolo duro del consenso residuo di cui gode questo potere illegittimo, sono fermamente convinti che “tutto il mondo è paese”, nel senso che considerandosi “cittadini del mondo” non si chiedono se sia il caso, in mezzo ad una crisi epocale, di “accogliere” migliaia di stranieri al giorno. Ma per questi pifferai dei “mondo unito” la quantità di stranieri da insediare ed accudire di tutto punto, inversamente proporzionale al numero di italiani che vorrebbero vedere ancora vivi e vegeti, non è mai sufficiente. “Straniero è bello” per partito preso, e chi se ne frega se zone intere d’Italia sono stravolte e la sicurezza diventa una chimera: saranno sempre pronti a rispondere a tono brandendo “i delinquenti italiani che già c’erano” ed accusando di “razzismo” l’interlocutore perplesso sullo “ius soli” ed altre manovre tese a stravolgere l’identità di questo paese.

Eh già, perché bisogna tenere sempre a mente che non si ha a che fare con gente che accetta il contraddittorio. No, questi soggetti – con una “cultura”, ed anzi proprio a causa di quella – s’impancano sempre sul pulpito della loro “superiorità morale”. Tu sei “immorale” e loro no. Ma sono i primi a postare sui loro “profili” la celebre frase attribuita a Voltaire sulla “libertà d’espressione”. Che si dimostrerà pura aria fritta al primo contrasto d’opinioni…

Non si provi infatti, con una di queste brillanti ed acute menti, ad esporre le proprie vedute non proprio alla moda su “matrimoni gay” ed “utero in affitto”, pardon su “unioni civili” e “maternità surrogata”. Si rischia il linciaggio, non solo verbale. Come minimo che ci venga tolto il saluto (il che se può talvolta dispiacerci da un punto di vista umano, non può che alleggerire la nostra esistenza). Ma qui come su altri temi “caldi” se solo questi sciagurati si fermassero a pensare, o meglio ad ascoltare la loro coscienza sommersa da abbondanti strati di “moralmente corretto”, si accorgerebbero che sono caduti nella trappola della propaganda di questo regime, che li gira e li rigira come vuole, facendogli amare quello che fa comodo ad esso per motivi che nemmeno subodorano. Così c’è quello che va al “Gay Pride” convinto di fare una cosa “buona” (riecco il moralismo sotteso) e chi non ce la fa a non immaginare un’Italia completamente multietnica, e per ciò stesso “migliore”, per incanto, perché… “basta la parola”.

A suggellare lo stato comatoso di subumani che mettono angoscia al solo pensiero ci si è poi messa l’ultima puntata di questa triste storia di degrado dell’uomo al livello della scimmia antropomorfa che per tal via invera, ma al contrario, la teoria dell’evoluzione. Si tratta delle vaccinazioni obbligatorie, e comunque di tutto ciò che va sotto il nome di medicina (ridotta a tecnica deresponsabilizzata dai “protocolli”) e di quel che dovrebbe essere la salute, ovvero il nostro bene più prezioso.

Ora, non pretendo che questi pitecantropi sappiano che cosa sia la salute integrale (corpo, anima e spirito), ma almeno – sempre che per avventura si ascoltassero una volta, invece di prestare orecchio alla voce del padrone – potrebbero ambire alla sola salute psico-fisica, smettendola di delegare sempre altri a tale imprescindibile compito che grava, provvidenzialmente, su ciascuno di noi. Perché è proprio questo il banco di prova sul quale si misurerà tutto il resto, una volta che lasceremo questo stato dell’essere (ridotto a causa di questi soggetti alla proverbiale “valle di lacrime”).

Invece no, ci si vaccina allegramente, condividendo così il destino del bestiame e dei polli in batteria, e per ogni avvisaglia di malessere c’è sempre la pastiglia, col culmine della superficialità raggiunto quando viene diagnosticato un “tumore” e subito si viene impacchettati per la chemio e la radioterapia. Là fuori, nella giungla dei nemici del Progresso, ci sono i “naturisti”, i “vegani”, gli “sciachimisti”. I “no vax”! C’è sempre qualche “nemico” predefinito dal potere per giustificare la propria esistenza piatta e mediocre.

Non pretendo qui di esaurire il campionario di fanfaronate che alberga nelle menti di questa massa informe e bruta che letteralmente ci fa violenza con la sua pura e semplice esistenza insolente ed ingombrante. Potremmo proseguire illustrando sinteticamente le loro opinioni precotte sulla Storia e la Politica, sulla Geopolitica e le Relazioni internazionali (queste sconosciute: il tutto si riduce a “cattivi” – Russia, Cina, Corea, Iran, Siria, Musulmani eccetera – e “buoni” – America, Israele, Occidentali; a “libbertà” con due B contro “dittatura”). Ne uscirebbe il resoconto di un compitino indegno di un bambino delle elementari, tutto teso a prendere un bel voto ripetendo la lezioncina impartita dalla maestra. Ecco, questi soggetti non sono mai cresciuti: è una vita che s’illudono di “pensare con la propria testa” ma in verità non l’hanno mai fatto, e si capisce anche perché oggigiorno, dopo che lo smantellamento di un precedente ordine è quasi giunto a compimento, non c’è più alcuna urgenza di ripetere loro che il pensiero autonomo è una cosa positiva.

Di più, è la stessa libertà di pensiero (ché quella della parola divulgata, scritta e parlata, sta svanendo) che viene messa in discussione ogni giorno che passa. Gli psicopoliziotti, telematici e non, sono in crescita esponenziale, arruolati nella “rivoluzione” che, dando la caccia alle “fake news” e agli “untori della rete”, si ripropone di ripulire ogni spazio per preparare finalmente il “mondo nuovo”. Il regno della “tolleranza” e del “rispetto” universali traboccante di “ammore”. Quello delle “notizie vere” e “certificate”. Quello della “scienza” applicata persino alla politica e, perché no, alla religione.

Quello di una “rivoluzione”, definitiva, l’ultima, contro “il passato” e il “vecchiume”, la “superstizione” e il “Medioevo”, condotta da una massa di coglioni col titolo di studio e lo smartphone. Ieri alla Bastiglia, oggi nelle scuole a scovare i non vaccinati e al bar con la carta di credito per pagare il caffè: “Coglioni di tutto il mondo, unitevi!”.

Enrico Galoppini

(Fonte: http://pergiustizia.com/coglioni-di-tutto-il-mondo-unitevi/)

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Commento di P.S.: “Inutile girarci intorno, il prossimo governo italiano (non eletto) sarà perfettamente in linea con l’andazzo da sette anni a questa parte. L’indicazione è che il Palazzo può fare tutto ciò che vuole, finché il popolo tace…”

Integrazione di Marco Piccinelli: “L’espressione fake news ormai è sulla bocca di tutti. Ma quali sono le vere fake news? Vi ricordate della provetta esposta alle Nazioni Unite da Colin Powell? Quella era una fake news e ha scatenato la guerra in Iraq. È bene ristabilire quali sono le notizie finte che generano confusione e guerra e quelle che generano la pace. Per questo, abbiamo intervistato Marinella Correggia – https://www.pressenza.com/it/2017/12/le-vere-fake-news-che-generano-la-guerra/ – Trovo che la politica estera di pace sia un qualcosa di nobile che ci deve far rendere grazie, come pacifisti, a questi popoli. Dobbiamo tanto di cappello a questo “asse della pace”, dato che purtroppo facciamo parte dell’asse della guerra…”

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