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Riflessione sui movimenti positivi e negativi nella psiche collettiva… (la teoria degli pseudopodi psichici)

Nel libro Riciclaggio della Memoria*, ho raccontato di come nella nostra società, nell’anima della specie chiamata anche “aura psichica”, si manifestino diverse forze cinetiche che spingono l’intelligenza in un continuo altalenante processo elaborativo. La psiche collettiva ha varie sfaccettature ognuna delle quali rappresenta un modo di pensare in ognuno dei campi d’interesse umano: economia, tecnica, arte, scienza, religione e spiritualità. Come avviene ad esempio nell’ameba, animale unicellulare, c’è un corpo massa che è perlopiù statico, rappresentato dalla grandissima parte degli umani che vivono in un tran-tran consuetudinario, nei credo, da questa massa vengono emessi pseudopodi mentali che spostano l’intelligenza in un processo vitale.

I processi vitali vengono sospinti attraverso il movimento di due tendenze di cui una attaccato ai modelli dell’ego, dell’interesse privato, della tradizione basata sul settarismo ed un’altra protesa verso la sinergia, il superamento delle divisioni ideologiche, verso l’accrescimento di coscienza, verso l’integrazione con il tutto e la liberazione dagli schemi. In un certo senso il legante che mantiene il corpo massa unificato deve necessariamente essere un misto di bene e di male, di verità e di finzione, di illusione e di conoscenza.

Questi due pseudopodi psichici si attivano attraverso l’azione di una minima parte di umanità, mentre nel corpo massa si stabilisce la stragrande maggioranza degli uomini.

Per una legge di equilibrio dinamico universale se, ad esempio, nella psiche collettiva lo pseudopodo regressivo è animato da un numero ristretto di persone che governano politicamente ed economicamente il mondo con l’attuale sistema di sfruttamento e dominio, anche nello pseudopodo evolutivo il numero di persone che emanano amore e solidarietà mutualistica è limitato. Mentre nel corpo massa imperano i grandi numeri, le grandi religioni, le classi popolari, le folle tifose di questo o quello ed i seguaci di varie mode o culture…

Alla luce di questa consapevolezza non mi meraviglia che se, nella parte regressiva, i veri detentori dei poteri sociali, economici e religiosi nel mondo sono -ad esempio- una trentina di persone (operatori occulti, coscienze ipocrite e votate all’illusione), altrettanto pochi saranno nella parte evolutiva (santi e coscienze libere dai vincoli dell’illusione).

Di tanto in tanto c’è un apparente prevalere di un “indirizzo” sull’altro ma infine, com’è postulato nel Taoismo, si torna sempre ad una stabilità, tra alti e bassi, nel corso del tempo…

Paolo D’Arpini

* http://www.tracce.org/D’Arpini.htm

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RAI – “…usi obbedir tacendo” (intascando emolumenti e stipendi milionari)

“Usi obbedir tacendo” …e tacendo andare in pensione od uscire dalla Rai,aggiungo io che da anni segnalo l’equivoco comportamento dei conduttori di Radiouno in materia di informazione (specie politica e sociale).

Loro, i signori e padroni dell’etere.., quelli che avendo il microfono in mano scelgono da sempre chi imporre agli ascoltatori secondo personali ed insindacabili scelte.., “non vedono, non sentono e (soprattutto) non parlano” su quanto avviene (da sempre) in casa Rai a spese dei contribuenti italiani.

Lo scandalo degli “stipendi d’oro” di Viale Mazzini è solo di pochi giorni fa, oramai lo conoscono tutti… tranne i giornalisti radiotelevisivi (io, per mia conoscenza, mi limito ai signori della radio).

Ma come, questi signori (e signore) che, giorno per giorno ed ora per ora, ci hanno impartito in diretta lezioni di etica e comportamenti morali su tutto e tutti (specie le pubbliche amministrazioni) non sapevano nulla su quanto accadeva a casa loro ??

Che giornalisti d’inchiesta e di informazione sono ??

Strano, sospetto pure sui famigerati “esperti” visto che le “consulenze” Rai per superare il tetto retributivo dei 240.000 euro annui sono pure esse in discussione.

94 stipendi tra tra i 200.000 ed i 650.000 euro l’anno sono “sfuggiti” alla attenzione dei solerti ed acuti “fustigatori” di costumi e scandali altrui… ed io pago (obbligatoriamente ed in bolletta) !!

Risulta pure che il “Capo dei capi” (non mafioso, ma solo della struttura Rai), il signor Dall’Orto, abbia emanato il solito ordine ai dipendenti “di non parlare con estranei alla azienda”….

Incompetente, oltreché miracolato dai 650.000 euro che gli piovono addosso,… non conosce neppure i suoi polli (giornalisti e/o conduttori) !

Questi “non c’erano e se c’erano.. dormivano”.

Vincenzo Mannello

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Inquinamento acustico, Treia: New Deal, il Trump che piace, Israele: la casa terroristica, esequie democratiche, disastri naturali e comunicazione…

Il Giornaletto di Saul del 29 luglio 2016 – Inquinamento acustico, Treia: New Deal, il Trump che piace, Israele: la casa terroristica, esequie democratiche, disastri naturali e comunicazione…

Care, cari, l’inquinamento acustico costituisce uno dei maggiori problemi ambientali in Europa; almeno un cittadino europeo su quattro sarebbe esposto a livelli di rumore oltre i limiti da traffico stradale o musiche ad alto volume. Tra gli effetti nocivi di tale inquinamento sugli esseri umani c’è il disturbo del sonno, che può a sua volta causare problemi più gravi come ipertensione o malattie cardiache. C’è inoltre una crescente evidenza scientifica circa gli effetti nocivi del rumore antropico sulla fauna selvatica; in natura, infatti, molte specie ricorrono alla comunicazione acustica per importanti aspetti della loro vita come trovare cibo o individuare un compagno: l’inquinamento acustico può potenzialmente interferire con queste funzioni. (Arpat) – Continua: http://bioregionalismo-treia.blogspot.it/2016/07/contrastare-linquinamento-acustico-per.html

Torino. Biciclettata contro la corrida – Scrive Silvia Premoli: “Lunedì 1 agosto 2016, dalle ore 7 alle ore 7.30, si festeggerà la partenza del “BASTA CORRIDA VEG TOUR 2016″, alla sua terza edizione. Il ritrovo sarà a Torino in via Michele Kerbaker, davanti al numero civico 3. Info. scripta.press@gmail.com”

Treia. Verso una giuridisdizione condivisa? Il consiglio comunale del 27 luglio 2016 si è svolto all’insegna del “volemose bbene e annamo d’accordo..”. Da un po’ di tempo mancavo ai consigli comunali ed è stato la prima volta, quindi, che ho scoperto un condiviso “fair play” fra le parti, sia dalla parte della maggioranza che da quella delle minoranze. Il pubblico non era molto numeroso, anzi direi scarsissimo. Erano presenti tre dirigenti della Proloco, un paio di funzionari comunali ed il sottoscritto. Sono arrivato appena in tempo per ascoltare le comunicazioni preliminari del sindaco, Franco Capponi, il quale ha voluto ricordare alcune vittime dei recenti attentati terroristici, in particolare l’ultima, il sacerdote di Rouen ucciso da “due squilibrati” (ha detto) mentre celebrava le funzioni religiose (un inciso: il papa a questo proposito ha dichiarato che non si tratta di “guerra di religione” ma di “guerra per denaro”). Ovviamente il sindaco ha usato termini concilianti nel descrivere l’esecuzione, per evitare di esasperare gli animi. Anzi, toccando il tema delle colonie di immigrati presenti nel territorio di Treia, ha elogiato la loro buona volontà e coinvolgimento e disponibilità a partecipare al programma comunale di “lavori socialmente utili”, da svolgersi, nel corso del tempo, a rotazione. Per il sacerdote di Rouen è stato chiesto ai presenti di osservare un minuto di silenzio e tutti hanno aderito alzandosi in piedi con rispetto nella grande Sala Consiliare… – Continua:
http://treiacomunitaideale.blogspot.it/2016/07/treia-27-luglio-2016-verso-un-nuovo-new.html

Terrorismo. La fucina è israele – Scrive Alfredo Fausto a commento dell’articolo http://www.circolovegetarianocalcata.it/2016/07/27/terrorismo-correggere-il-focus-la-fucina-e-lo-stato-disraele/ -: “Una delle cose che balza agli occhi è che da quando c’è l’ISIS non si parla più dei palestinesi e del cosiddetto “Processo di Pace . I veri semiti , i palestinesi , sono rinchiusi nelle riserve indiane della striscia di Gaza , circondati da un muro altissimo, che blocca qualsiasi movimento di tutti gli abitanti . Chi abita in Cisgiordania forse sta anche peggio, dovendo subire continue vessazioni e prepotenze. E quel clown di Obama, che aveva iniziato il suo mandato in concomitanza con i massacri dell’operazione “Piombo fuso”, dopo tante promesse non ha risolto niente, e quello palestinese è solo uno dei tanti fallimenti del presidente più parolaio della storia degli States…”

USA. Il Trump che piace all’America ed all’Europa – Scrivono V. Z. e G.M.: “In sostanza Trump propone 2 cose: 1) Reintroduzione del Glass-Steagall Act per limitare i disastri finanziari (e ricordiamo che l’Europa post 2007 è esplosa dopo una crisi finanziaria scoppiata in USA…) – 2) Puntare quasi tutto sul mercato interno, e quindi ridimensionare la politica estera USA. Basta rompere i coglioni al Medio Oriente, no TTIP, taglio dei debiti dei paesi del Sud Europa, la UE faccia quello che vuole…” – Continua: http://www.circolovegetarianocalcata.it/2016/07/28/usa-il-trump-che-piace-allamerica-ed-alleuropa/

Commento di Nino Gennaro: “Furono i Repubblicani ad abolire la schiavitù negli Stati Uniti, i Democratici fino all’ultimo la difesero, poi furono per la segregazione razziale, e ovviamente adesso per chi votano i negri americani? Per i Dem.

Commento di Giorgio Mauri: “I democratici americani sono i più corrotti e disonesti sulla faccia della terra, ma sono anche i più preparati e smaliziati. Quello che va detto è che i democratici vivono ancora sugli allori del sacrificio di Kennedy (come il PD-PDS è riuscito a vivere a lungo su Berlinguer – e i vecchi ancor oggi non hanno capito nulla di quello che è successo).

La democrazia era morta prima che arrivasse il terrorismo – Non ho visto un solo “Je suis Catholique”, dopo l’uccisione rituale del prete di Rouen. O mentre sgozzavano preti e suore in Siria, distruggevano chiese e perseguitavano i cattolici. Forse perché la minoranza cristiana in Siria sta con Assad? Forse perché i media, la boldrini, renzie, etc. hanno taciuto? Forse perché non è arrivato l’ordine (e di chi)? D’altrone il papone nero ha affermato categoricamente che non è in corso una guerra di religione, ma una guerra “per questioni di denaro”. Quale e di chi sarà il denaro menzionato? Quello delle lobby delle armi che spingono verso la distruzione totale, quello delle banche che speculano su tutto e soprattutto sul lavoro dei poveri, quello delle tangenti che intasca la chiesa e lo stato con la vendita delle reliquie di una democrazia morente? – Continua: http://www.circolovegetarianocalcata.it/2016/07/28/la-democrazia-era-gia-morta-prima-che-arrivasse-il-terrorismo/

Commento/integrazione di Fabrizio Belloni: “Proprio gli assertori della “democrazia”, i commessi viaggiatori della cosiddetta “libertà” hanno allegramente tradito la loro propaganda. Invasione della Palestina, Iraq, Afghanistan, Libia a più riprese, Siria, attacco all’Iran, primavere arabe finanziate e provocate sottobanco, Grecia, Ucraina, Timor, Serbia,Venezuela, creazione di Isis o Daesh. Per non parlare delle aggressioni perpetrate in silenzio dall’Arabia Saudita (il cui petrolio fa girare altrove la testa dei democratici)…” – Continua in calce al link soprastante

Manziana. Ultima speranza a cinque stelle – Scrive Fulvio Grimaldi: “Serata “cineforum + conferenza” il 29 luglio 2016 a Manziana con la senatrice Ornella Bertorotta del M5S. Per analizzare il momento che stiamo vivendo, segnato da una serie di eventi drammatici e che coinvolge direttamente il nostro paese in una serie di conflitti alle porte di casa nostra, con un terrorismo che, alimentato in Medioriente da governi nostri alleati, ora colpisce anche l’Europa…” – Continua: http://altracalcata-altromondo.blogspot.it/2016/07/manziana-29-luglio-2016-incontro-con.html

Napoli. Festa della riscossa popolare – Scrive Resistenza: “Dibattito 30 Luglio 2016, ore 17.00, Parco dei Camaldoli, Napoli, partecipano al dibattito: Sandro Medici (Sinistra Italiana), Giorgio Cremaschi (Piattaforma Sociale Eurostop), Luigi De Giacomo in rappresentanza di Paolo Maddalena, Vice Presidente Emerito della Corte Costituzionale. Info. resistenza.pcarc@rocketmail.com”

Enotria ed i Sissizi di Re Italo – Scrive Franco Libero Manco: “A dire di Aristotele l’ideatore dei Sissizi fu Re Italo, nel territorio dell’attuale Calabria, e che poi tali Sissizi si diffusero in tutta l’area del Mediterraneo, compresa Sparta, Creta ed Egitto, dove con la partecipazione si acquisiva il pieno diritto di cittadinanza. Ai Sissizi era obbligatorio partecipassero anche i re. Il cibo e le bevande erano uguali per tutti i partecipanti, ma ai cittadini più ragguardevoli ed a chi avesse reso importanti servigi alla comunità erano riservati posti d’onore, precedenze e porzioni particolari…” – Continua: http://riciclaggiodellamemoria.blogspot.it/2016/07/gli-enotri-il-re-italo-e-lorigine-dei.html

Solidarietà e socialità: “In ogni comunità locale ci sono persone che sanno fare le cose più disparate. Scambiandosi tra vicini i prodotti delle proprie attività si elude l’intermedio del denaro. La disobbedienza alla strumentalizzazione per denaro è una delle disobbedienze radicali che disgregano il potere sociale gerarchico fondato sulla obbedienza, gravissimo e dannosissimo vizio, fonte di ogni danno. Repetita iuvant: “L’obbedienza non è più una virtù” (Don Milani)”

Disastri naturali e comunicazione – Scrive Arpat: “È stato presentato il 10 luglio 2016 al Festival della partecipazione de L’Aquila, il libro di Stefano Martello e Biagio Oppi “Disastri Naturali: una comunicazione responsabile? Modelli, casi reali e opportunità nella comunicazione della crisi”. La pubblicazione propone un articolato percorso sulla comunicazione di crisi prendendo spunto dall’esempio dei due terremoti che hanno colpito L’Aquila e l’Emilia Romagna e…” – Continua: http://paolodarpini.blogspot.it/2016/07/disastri-naturali-una-comunicazione.html

“Sti Giornaletti diventano sempre più lunghi” dice Caterina. Ha ragione e non molti li leggono fino in fondo ma ho notato che quasi tutti i singoli articoli sono seguiti da parecchi naviganti stranieri, soprattutto da Russia, Stati Uniti, Cina, Germania, etc. Insomma il Giornaletto di Saul è più apprezzato all’estero che in Italia… Ciao, Paolo/Saul

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Pensiero poetico del dopo Giornaletto:

“La mia civiltà è l’amore
il canto degli uccelli
il sorriso a tavola
due passi all’ombra
e al mattino quando mi sveglio
chiudo gli occhi e medito
perché ho bisogno
di una abbondante colazione d’infinito
e quando la caffettiera fischia
mi giro
e in quell’attimo
ti sogno”
(Paolo Mario Buttiglieri)

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La democrazia era già morta, prima che arrivasse il terrorismo…

Non ho visto un solo “Je suis Catholique”, dopo l’uccisione rituale del prete di Rouen. O mentre sgozzavano preti e suore in Siria, distruggevano chiese e perseguitavano i cattolici. Forse perché la minoranza cristiana in Siria sta con Assad? Forse perché i media, la boldrini, renzie, etc. hanno taciuto? Forse perché non è arrivato l’ordine (e di chi)…?

D’altronde il papone, bianco fuori nero dentro, ha affermato categoricamente che non è in corso una guerra di religione, ma una guerra “per questioni di denaro”. Quale e di chi sarà il denaro menzionato? Quello delle lobby delle armi che spingono verso la distruzione totale, quello delle banche che speculano su tutto e soprattutto sul lavoro dei poveri, quello delle tangenti che intasca la chiesa e lo stato con la vendita delle reliquie di una democrazia morente?

“…il potere civile o politico reale non può esistere per il gigantesco peso che hanno le super company ed i super banchieri. Il potere politico è frutto di interessi privati e delle lobby di pressione, dietro c’è la grande finanza, l’apparato mediatico della formazione delle notizie, gli stessi social net work… Tutto è solo un grande affare …. La democrazia non esiste, in tutto l’Occidente democratico c’è solo un governo oligarchico di ricchissimi, senza contrappesi, e in grado di condizionare il mondo intero, da ogni punto di vista…”

Paolo D’Arpini

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Stralcio di una lettera ricevuta

I maomettani non possono affrontare gli odiati europei in una guerra simmetrica: sarebbero spazzati via in tre/quattro settimane. Devono utilizzare il terrorismo, unica arma a loro disposizione. E dato che proprio stupidi non sono utilizzano i lati deboli del sistema. Conoscono molto bene le debolezze democratiche, le farraginose pastoie garantiste, le catene ideologiche che impediscono di fare pulizia.

La casta ciancia di valori europei, identificati nelle parole “democrazia” e “libertà”. Mai mistificazione fu più schifosa da settanta e più anni a questa parte. La democrazia e la libertà sono parole vuote.

La riprova sta nei fatti: proprio gli assertori della “democrazia”, i commessi viaggiatori della cosiddetta “libertà” hanno allegramente tradito la loro propaganda falsa e bugiarda.

Invasione della Palestina, Iraq, Afghanistan, Libia a più riprese, Siria, attacco all’Iran, primavere arabe finanziate e provocate sottobanco, Grecia, Ucraina, Timor, Serbia,Venezuela, creazione di Isis o Daesh (che dir si voglia)… Per non parlare delle aggressioni perpetrate in silenzio dall’Arabia Saudita (il cui petrolio fa girare altrove la testa dei democratici). Come per il Qatar, per gli Emirati ecc.

La democrazia è stata la scusa per imporre gli interessi dei potentati finanziari su Paesi poveri ma ricchi, per loro sfortuna, di materie prime.

Di conseguenza il modello che viene fittiziamente proposto ai Paesi di cui sopra, è coscientemente destinato al fallimento.

Non c’è da stupirsi quindi del proliferare di terrorismo e di macelleria. In parte voluto e programmato dai macellai maomettani, che si prestano al gioco di chi muove le pedine mondiali, in parte per emulazione di poveri di spirito che sfogano sugli altri la nullità e la tragedia del fallimento della loro vita.

Mentre in Europa abbiamo aperto le porte agli invasori, abbiamo ubbidito ai voleri dei poteri forti, che vogliono un’Europa allo sbando e che FINANZIANO l’invasione.

La democrazia non solo non esiste, ma soprattutto la sua falsa immagine deformata è la causa di questo sfacelo.
L’islam tutto questo lo sa e ci gioca, nella sua disperata guerra di sopravvivenza.

Fabrizio Belloni

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USA. Il Trump che piace all’America ed all’Europa

Lunario Paolo D'Arpini 28 luglio 2016

In sostanza Donald Trump propone 2 cose:
1) Reintroduzione del Glass-Steagall Act per limitare i disastri finanziari (e ricordiamo che l’Europa post 2007 è esplosa dopo una crisi finanziaria scoppiata in USA…)
2) Puntare quasi tutto sul mercato interno, e quindi ridimensionare la politica estera USA.
Basta rompere i coglioni al Medio Oriente, no TTIP, taglio dei debiti dei paesi del Sud Europa, la UE faccia quello che vuole.

La frase cult sulla politica estera è stata: “Non credo che l’America abbia il diritto di dare lezioni agli altri”.
Ma anche: “Con Putin concordo sulla visione di un mondo multipolare, nessuno oggi può essere così arrogante da presentarsi agli altri come guida globale”.

Anche se ovviamente a voi vi dicono solo le puttanate che spara sulle donne, perché fa comodo così…
[ Gino Metropoli ]

Io credo che sia bene sapere che negli Stati Uniti è vox populi che i Repubblicani siano molto meno corrotti dei democratici, che sono come le sinistre europee dei nostri giorni (Blair, Dalema ,,,)
In questo senso spero che il M5S sia guidato dai conservatori americani, e il cambio di marcia qualora vincesse Trump sarebbe nettissimo, con Renzi e tutto il PD ridicolizzati e probabilmente estinti come la vecchia democrazia cristiana.

Al di là della pessima famiglia Bush va saputo che i repubblicani sono la forza politica che negli USA difende i propri stati deboli (diversamente dai democratici).

Le brexit è stato un segnale molto forte alle politiche dei furbi, e infatti quel criminale di pace di Schauble non si è più sentito, mentre sono arrivai 150 miliardi per le banche (bail-in saltato) e Spagna e Portogallo non hanno subito multe per aver sforato il 3% (mentre la Germania continua a fare il suo porco comodo non pagnado le multe previste per più di 6 anni di surplus commerciale del 6% del Pil (vado a memoria, posso sbagliare qualche cifra).

Diversamente da quanto detto dallo “showman” Servegnini, il leave inglese non era solo nella testa dei vecchi citrulli del Galles, ma ha visto (per esempio) due parlamentari (donne, Kate Hoey (1946) e Gisela Stuart(1955)) laburiste fare la campagna per il leave, nonostante il partito fosse per il remain, e, guarda caso, entrambe ex ministri nei governi Blair.

Le ragioni per cui Trump è favorito sono le stesse: la gente è stanca della corrotta classe politica “democratica”, che governa strozzando i popoli insieme all’alta finanza.
(Anche nel lontano 1913 i repubblicani ebbero grosse riserve sul federal Act).

Trump vincerà per molte ragioni. Secondo Michael Moore ce ne sono cinque.

1) Michigan, Ohio, Pennsylvania e Wisconsin. Quattro stati tradizionalmente democratici, tre di loro hanno eletto un governatore repubblicano dal 2010 (solo la Pennsylvania ha eletto un democratico). Clinton non piace perché ha promosso il NAFTA (una specie di TTIP con Canada e Messico) distruggendo gli stati industriali del Midwest superiore. Il lobbista della Goldman Sachs “sta sul cazzo” a tutti, esattamente come accaduto in inghilterra.

2) 24 anni di presidenti, e adesso una donna ?!? Non è possibile :) prima 8 anni di uomo nero, poi una donna, poi un Gay poi un transgender ?!?

3) Il voto di Hillary per la guerra in Iraq non è perdonabile. Lei è un falco, a destra di Obama. Quasi il 70% di elettori la considera inaffidabile e disonesta (fatta eccezione, evidentemente, per Sanders).

4) L’elettore di Sander è depresso. Non porterà con sè nessuno. I giovani voteranno con riluttanza.

5) Dissacrante senso dell’umorismo. Negli anni ‘90, la gente del Minnesota ha eletto come governatore Jesse Ventura … perché potevano. Il Minnesota è uno degli stati più intelligenti del paese. E ‘anche pieno di persone che hanno un senso oscuro dell’umorismo – e il voto per Ventura era la loro versione di un buon scherzo su un sistema politico malato. Questo sta per succedere di nuovo con Donald Trump.

Un uomo mi ha fermato e mi ha detto: «Mike, dobbiamo votare per Trump. Dobbiamo scuotere le cose. Il presidente Trump sarebbe perfetto, e una buona parte degli elettori si godrebbe quel reality show».

E’ molto bello anche il pensiero di Nunziante Mastrolia su questo aspetto. «Per dirla con le categorie della politica romana del I secolo a.C., in tempi di crisi sociale i populares si nutrono della rabbia e delle paure degli impoveriti (la classe media) e vincono le elezioni, gli ottimati perdono.
Trump e Sanders sono due populares, la Clinton fa parte degli ottimati.»

(Nota a cura di Vincenzo Zamboni e Giorgio Mauri)

P.S. di Giorgio Mauri: “TRUMP vincerà perché l’occidente di Clinton e Blair è barbarie pura, oltre che volgare raggiro dei popoli e anche crimini di guerra. La gente è molto stanca dei consulenti di Goldman Sacs, di J.P.Morgan, e li “rottamerà” senza pensarci su nemmeno un secondo, esattamente come accaduto in Inghilterra con la Brexit (che è uno schiaffo in faccia alla coppia indecente dei falsi “democratici” amici del nostro Dalema prima, di Renzi oggi).”

P.S. di Vincenzo Zamboni: “Va aggiunto che Trump ha deprecato e condannato le guerre contro Irak e Libia.
Un sentimento molto diffuso tra i conservatori.
A motivo dei costi, in generale.
Fu, tuttavia, l’unico motivo che in passato decretò la fine della guerra in Vietnam: i cittadini statunitensi erano stufi di pagare tasse per la costosissima impresa militare, e i politici si resero conto che avrebbero perso il posto, insistendo.
Il portafogli determina la politica, nel nostro mondo.
Ma non dimentichiamo:
- Chi preferite tra Trump e Killery ?
Il proletario risponde:
- Nessuno dei due.”

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Commento di Nino Gennaro: “Furono i Repubblicani ad abolire la schiavitù negli Stati Uniti, i Democratici fino all’ultimo la difesero, poi furono per la segregazione razziale, e ovviamente adesso per chi votano i negri americani? Per i Dem.

Commento di Giorgio Mauri: “I democratici americani sono i più corrotti e disonesti sulla faccia della terra, ma sono anche i più preparati e smaliziati. Quello che va detto è che i democratici vivono ancora sugli allori del sacrificio di Kennedy (come il PD-PDS è riuscito a vivere a lungo su Berlinguer – e i vecchi ancor oggi non hanno capito nulla di quello che è successo).

Commento di Gastaldo Paolo: “Temo che in USA, sia che esca la Clinton o Trump, poco cambi davvero , il potere civile o politico reale, non può esistere per il gigantesco peso che hanno le super company ed i super banchieri, son loro l’America e nessun altro, il potere politico è frutto dei loro interessi privati e lobby di pressione, poi c’è la finanza, l’apparato mediatico della formazione delle notizie, gli stessi social net work, i produttori d’ armi. Tutto è solo un grande affare …. la democrazia in USA non esiste, c’è solo un governo oligarchico di ricchissimi, senza contrappesi, e in grado di condizionare persino il mondo intero, da ogni punto di vista…”

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Hillary o Donald. Dalla padella alla brace – http://paolodarpini.blogspot.it/2016/02/usa-dalla-padella-trump-alla-brace.html

Trump in testa? – http://altracalcata-altromondo.blogspot.it/2016/07/con-donald-trump-e-tornata-lamerica-dei.html

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