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In viaggio: Spilamberto Calcata Nepi Ronciglione Treia, il risveglio della coscienza, cronache albioniche, Renzi non lascia

Il Giornaletto di Saul del 25 giugno 2016 – In viaggio: Spilamberto Calcata Nepi Ronciglione Treia, il risveglio della coscienza, cronache albioniche, Renzi non lascia

Care, cari, stamattina partiamo Caterina, Nelly, Marinella ed io sulla macchina a metano di Marinella diretti all’Incontro Collettivo Ecologista 2016. Prevediamo di passare da Calcata verso le 12.30 per una visita veloce al borgo, uno spuntino ed un saluto ad alcuni amici e parenti. Prossima tappa Nepi per un tè a casa di Luisa (la nostra segretaria ufficiale) per poi proseguire tutti assieme a Villa Lina di Ronciglione, dove si tiene l’incontro (ingresso di Viale della Resistenza 65). Il programma pomeridiano prevede una visita al giardino botanico ed alle 18 l’inaugurazione della Casa delle Erbe. Alle 20 accensione del fuoco rituale e condivisione del cibo vegetariano da ognuno portato. Al termine andiamo a pernottare nella struttura “Il Fienile” che si trova sempre in Viale della Resistenza, vicino la cabina enel, a circa cento metri dal cancello di Villa Lina. La domenica 26 giugno saremo tutto il giorno nel “Fienile” per lo scambio di esperienze e delle varie proposte e comunicazioni bioregionali. Portatevi stuoie per sedere nel prato ed una torcia elettrica. Il pranzo biovegetariano è preparato a cura dello staff di Villa Lina (contributo di Euro 15) e si tiene in un luogo che verrà comunicato lì per lì. La sera dopo la presentazione dei nuovi Quaderni di Vita Bioregionale, e di alcuni libri sull’ecologia profonda, spiritualità laica e bioregionalismo, l’incontro si concluderà con una pizzata (alla romana) in un ristoro consigliato da Ilaria sul lago di Vico. Lunedì (27 giugno) mattina ripartiamo facendo nuovamente tappa a Calcata, per un ultimo saluto ad amici e parenti, e continuiamo poi verso Treia dove contiamo di essere a casa verso l’ora di pranzo. Il Giornaletto di Saul, da come potete immaginare, non uscirà durante questi giorni di viaggio. Per comunicare con noi potete chiamare Caterina al 3336023090. Per informazioni logistiche sul come raggiungere Villa Lina di Ronciglione chiamate: 3391501171 – 3888274775 – 0761/625303.

Ah, dimenticavo: Martedì 28 giugno 2016 facciamo una riunione di coordinamento del Comitato Treia Comunità Ideale, per definire programmi ed iniziative in corso. L’Incontro si tiene alle ore 21, in Via San Marco Vecchio n. 17/C. a Passo Treia, a casa di Lauretta e Adriano, i quali hanno già dato la loro disponibilità ad ospitarci e ad essere presenti. Continua: http://bioregionalismo-treia.blogspot.it/2016/06/fine-giugno-2016-ritorno-treia-via.html

L’On. Bernini non ci sarà – Scrive la segreteria dell’onorevole: “L’on. Bernini la ringrazia per l’invito all’Incontro Collettivo Ecologista di Ronciglione ma purtroppo sarà fuori Roma per impegni di lavoro e non potrà quindi partecipare. Cordialmente”

Il risveglio della Coscienza – “La divina energia (Shakti) una volta risvegliata lavora incessantemente nel discepolo. Questa è l’Energia che sempre cresce, che sempre più manifesta la sua gloria. Energia divina è solo un altro nome per Volontà divina. Così meravigliosa è questa Energia che è perfetta in ogni sua parte come nella sua interezza. Una volta che la Coscienza è stata risvegliata gli effetti della Grazia si manifestano sino al compimento finale della totale liberazione.” (Swami Muktananda in risposta alla domanda: l’effetto di Shaktipat è temporaneo o permanente?) ..” – Continua: http://riciclaggiodellamemoria.blogspot.it/2015/06/il-risveglio-della-coscienza-e-la.html

Commento di Francesco Balestro: “Caro Paolo ti ringrazio di questo articolo molto bello, in effetti è così come tu stesso hai spiegato,anche per me il momento in cui ho ricevuto Shaktipat da Gurumayi (l’erede diretta di Baba Muktananda) è stato un momento in cui per qualche tempo credevo, magari non di impazzire, ma gli effetti delle Kriya erano molto forti, con il tempo si sono attenuate, ma oggi come allora posso solo essere certo che la Grazia del Guru è presente in ogni istante, in ogni pensiero, in tutta la mia vita, che ne sia consapevole subito o qualche tempo dopo.E’ il più grande dono che ho ricevuto, un rinascere a nuova vita…”

Brexit. Ed ora che fare? – Scrive S.K.: “Ci sono 500.000 italiani solo a Londra… Solo a Londra, lasciando fuori Indiani, pachistani, giamaicani, egiziani, iracheni ecc.., solo di italiani ce ne sono 500.000 che ora rischiano il rimpatrio (spero che Salvini dia loro casa e lavoro). E in Italia c’è un problema per un milione di stranieri. Io capisco Brexit. L’Unione Europa è così marcia dentro che ci vorrà poco per crollare….” – Continua: http://paolodarpini.blogspot.it/2016/06/la-brexit-vista-dagli-italiani-commenti.html

Commento di Vincenzo Zamboni: “Tanto di cappello al signor David Cameron, il quale, appena noti i risultati, è uscito in pubblico davanti alla porta di Downing Street, ha annunciato che il popolo dello United Kingdom ha esercitato la democrazia, sicché lui, che ha perso, si dimette. E salutati i presenti è andato dalla regina a riconsegnare le chiavi del suo ufficio di impiegato pubblico elettivo. Un comportamento democraticamente corretto. Chi è stato l’ultimo che si sia comportato così, in Italia?”

Mio commentino: “L’unico che si dimise, che io ricordi, dopo la “non vittoria” del PDS, malgrado avesse avuto più voti del veccio PCI, fu l’allora segretario Occhetto”

Commento di F.B.: “By By Betty – Ho mandato un mazzo di rose scarlatte alla Regina Elisabetta. Pur sapendo che non vota per tradizione, utilizzo la Regina per far pervenire al popolo inglese il mio grazie, sentito, commosso, felice, trionfante. Perché? Perché se ne vanno…” – Continua in calce al link sopra segnalato

Mio commentino: “Una bella canzoncina dedicata alla regina adesso ci sta bene: https://www.youtube.com/watch?v=3CP2tgOZgWc&feature=youtu.be -”

Commento aggiunto di Vincenzo Mannello: “…mi sono svegliato con Radio Tirana Uno che piangeva (sconvolta) perché la Morte UEista era stata scacciata dall’Inghilterra. Dal popolo e con un voto referendario. Quello stesso voto che, con suprema arroganza politica e mediatica, tutti i media generalisti del regime partitocratico hanno offeso mediante la tribuna offerta alla “trimurti UEista” (Monti, Prodi e Napolitano) autori del misfatto euro che ci sta affamando. E che, tanto per sgombrare il campo alle speranze di vedere il popolo italiano chiamato pure esso a scegliere per una Italexit eventuale, hanno sentenziato che “queste decisioni sono troppo importanti per farle dipendere da un si od un no”. Ovvero: siamo un popolo di sottosviluppati incapaci di distinguere “bene e male” nelle tematiche che contano davvero…” – Continua in calce al link soprastante

Ma adesso eliminiamo la lingua inglese dagli uffici UE – Scrive Comitato: “Après le départ anglais de l’UE, continuer à promouvoir le tout-anglais en Europe serait encore plus absurde, aliénant et indigne. Brexit: Voilà l’OCCASION POUR ROMPRE AVEC LE TOUT-ANGLAIS EN EUROPE ! Au fil des décennies, l’eurocratie bruxelloise a méthodiquement violé ou contourné les traités qui lui font obligation de respecter l’identité culturelle des Etats affiliés à l’UE…” – Continua: http://www.circolovegetarianocalcata.it/2016/06/24/communique-unitaire-de-militants-de-la-resistance-linguistique-au-tout-anglais-24-juin-2016/

Commento di AMC: “Je suis désolée mais l’anglais reste une des langues officielles de l’UE du fait qu’il est, soi-disant, la langue nationale de l’Irlande à la place du gaëlique. Les Britanniques sont des véritables génies à ne jamais se retrouver dépourvus, jamais les mains vides. Ils vont encore nous en faire voir de toutes les couleurs, notamment du fait de notre totale soumission, je parle en particulier des Italiens…”

Cronache albioniche – Scrive Fabrizio Belloni: “Mi piacerebbe conoscere i nomi di quelle finanziarie che hanno venduto mercoledì scorso le azioni nel loro portafoglio ai prezzi massimi, dovuti a “sondaggi” ben orientati. Per ricomprare il tutto venerdì mattina quando le borse sono crollate. Ucci ucci sento odor di imbrogliucci…” – Continua: http://www.circolovegetarianocalcata.it/2016/06/24/great-britain-il-giorno-dopo-il-leave-cronache-albioniche-ucci-ucci-sento-odore-di-imbrogliucci/

Austria. Elezioni presidenziali a rischio invalidazione – Scrive V.V.: “Negli interrogatori in corso alla Corte costituzionale di Vienna per stabilire la validità del risultato delle presidenziali sono emerse moltissime irregolarità come l’apertura anticipata delle urne, estrema imprecisione nei conteggi dei voti al punto da falsarne clamorosamente l’esito in tanti seggi – in pratica dei veri e propri brogli elettorali – e verbali firmati senza che venissero letti, così da essere invalidabili immediatamente. Dagli interrogatori emerge anche che tali irregolarità che invalidano le elezioni sono addirittura una consuetudine, che non sarebbe mai venuta alla luce se il risultato non fosse stato così stretto, nel caso del ballottaggio delle elezioni presidenziali.”

Renzi non lascia. Napolisauro ritorna – Scrive Adriano Colafrancesco: “Spalleggiato dal monito del sempiterno Napolisauro che tutti ormai auspicavano quiescente e dedito a memorie scritte sull’opportunità di utilizzo dei carri armati, ove necessario, a tutela dell’unità europea, il sempre vispo – e soprattutto astuto – premier di se stesso, con agile scatto di lepre, coglie al volo la nuova della Brexit per annullare la riunione interna di partito che doveva sancirne la Renxit!..” – Continua: http://altracalcata-altromondo.blogspot.it/2016/06/renxit-vidit-piddixit-renzi-non-lascia.html

Roma. L’imbarazzo della scelta – Scrive Paolo Sensini: “Che Roma sia una città fallita economicamente, politicamente, socialmente e direi anche sotto il profilo urbanistico, è di un’evidenza palmare. Basta sfogliare la cronaca o trascorrervi solo qualche ora per rendersene conto senza tema di smentita. Ed è, inoltre, lo specchio fedele della gestione marcia e mafiosa di un apparato burocratico statale altrettanto fallito – e quindi spietato. Nonostante il disastro sotto gli occhi di tutti si continua però a spendere e spandere, madama la marchesa, con la faciloneria di sempre. Come per esempio i 51 milioni di euro previsti (ho detto previsti!) per l’edificazione del “Museo dell’Olocausto”, un’opera senza la quale si stenta persin a immaginar il futuro de Roma. Se il M5S vuole davvero restringere il perimetro della mangiatoia pubblica e gli spurghi della cloaca maxima, non ha davanti a sé che l’imbarazzo della scelta…”

Vidracco. Incontro estivo RIVE – Scrive Paola Crasso: “Carissimi, ecco l’invito e le indicazioni per il prossimo raduno estivo della Rete Italiana Villaggi Ecologici, che si svolgerà a Vidracco (To) dal 28 al 31 luglio. Speriamo possiate partecipare numerosi e…” – Continua: http://retedellereti.blogspot.it/2016/06/vidracco-dal-28-al-31-luglio-2016-xx.html

Bene, a risentirci fra qualche giorno, ciao a tutte/i! Paolo/Saul

……………….

Pensiero poetico del dopo Giornaletto:

“Come un frutto maturo
che già il peso
allontana dal ramo,
ora vorrei
somigliare a me stesso,
ritornare
dalla mia superficie
al mio silenzio
per un più vasto incontro.
E sentir crescere
in me la piena
infinita dell’uomo
come si ascolta un fiume.”

(Lino Curci)

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Great Britain, il giorno dopo il “leave” – Cronache albioniche: “Ucci ucci sento odore di imbrogliucci”

• Mi piacerebbe conoscere i nomi di quelle finanziarie che hanno venduto mercoledì scorso le azioni nel loro portafoglio ai prezzi massimi, dovuti a “sondaggi” ben orientati. Per ricomprare il tutto venerdì mattina quando le borse sono crollate. Ucci ucci sento odor di imbrogliucci……..
• Nessuno in televisione ha avuto il coraggio di dire chi è il vero vincitore del referendum britannico: la Germania.
• La Scozia e l’Irlanda ci stanno facendo un pensierino: e se prendessero armi e bagagli e si trasformassero in Lander Tedeschi?
• I nani, le ballerine, i quaquaraquà della politica italica si sono avvitati in impossibili gineprai per dimostrare che in Inghilterra ed in Europa va tutto bene. Senza averne la dignità mi ricordano l’orchestra del Titanic.
• Le case a Londra hanno visto il loro valore crollare. Quelle di Francoforte stanno schizzando alle stelle.
• Il rospo che tanto si gonfiò che scoppiò, al secolo Matteo Renzi, ora ha una tale strizza per il suo referendum ottombrino sul quale ha impegnato il suo futuro politico, da sbiancare ogni minuto di più. Dio stramaledica gli inglesi, ripete imitando Appelius, cronista degli anni della Guerra. Non ha capito molto.
• In fondo li capisco, gli inglesi. Con la testa sanno di aver finito il loro ciclo storico, ma i sentimenti sono rimasti all’Impero vittoriano. Sono durati un quarto di Venezia ed un quinto dell’Impero Romano. Ma fingono di non ricordarsene.
• Alla tv italica i sinistri danno prova di una capacità di parlare senza dire nulla da far invidia ad un democristiano vecchia maniera. Sull’Inghilterra poi ho sentito affiorare, magari inconsciamente, anche paure endemiche, terrori atavici. Non ne hanno il coraggio, ovviamente, ma sfiorano il rapporto democrazia-sovranità-sviluppo che li porterebbe, se approfondito, a conclusioni per loro catastrofiche. Dovrebbero riconoscere che la cosiddetta “antipolitica” trionfante in Europa è la rivolta del Popolo ai cosiddetti valori impostici dai cosiddetti vincitori la Seconda Guerra mondiale: I nodi stanno finalmente venendo al pettine. Un po’, se mi passate l’esempio, come se ad un prete od una suora di ottanta anni si dimostrasse che dio non esiste. Una tragedia.
• Per tamponare la guerra intestina, per esorcizzare l’esempio inglese, per far dimenticare gli oltre 100 indagati, inquisiti, arrestati del suo partito, il Matteo ha ordinato alla Boschi di fare un calendario. Il Vaticano stigmatizza, ma di nascosto ne ha ordinate 1000 copie per il prossimo conclave: in mancanza di chierichetti……

Fabrizio Belloni

Venerdì 24 giugno 2016, da ieri festa nazionale europea

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Communiqué unitaire de militants de la résistance linguistique au tout-anglais. 24 juin 2016

Après le départ anglais de l’UE, continuer à promouvoir le tout-anglais en Europe serait encore plus absurde, aliénant et indigne.

L’OCCASION POUR ROMPRE AVEC LE TOUT-ANGLAIS EN EUROPE !

« La langue de l’Europe, c’est la traduction ». Umberto Eco.

Au fil des décennies, l’eurocratie bruxelloise a méthodiquement violé ou contourné les traités qui lui font obligation de respecter l’identité culturelle des Etats affiliés à l’UE. Ainsi s’est imposée la pratique scandaleuse qui consiste à promouvoir l’anglais comme la langue officieuse et quasi-exclusive de l’UE alors qu’une Europe respectueuse de ses Etats constitutifs aurait dû cultiver le plurilinguisme comme un atout économique et comme une richesse culturelle de première importance.

Or, non seulement le Rapport au Parlement sur l’emploi de la langue française (2015) établit que le français (et aussi l’italien, l’allemand…) sont marginalisés au profit de l’anglais à Bruxelles, mais on a pu voir récemment M. Moscovici, fraichement nommé commissaire européen, sommer en anglais ses ex-collègues du gouvernement français de déréguler le marché du travail dans notre pays ! Une sommation analogue s’était déjà traduite en Italie par la mise en place du Jobs Act dont la seule appellation dégage un fumet déplaisant d’aliénation politico-linguistique, sans parler du contenu très discuté de ce type de texte bouleversant les rapports entre employés et employeurs…

Cette dérive totalitaire vers la langue unique – et vers la pensée et la politique uniques que le tout-anglais porte insidieusement – résulte d’une politique linguistique inavouable. Soustraite au débat démocratique, promue par une oligarchie financière qui fait du Business Globish la « langue de l’entreprise et des affaires »* et qui tient les langues nationales pour autant d’obstacles à l’« économie de marché ouverte sur le monde où la concurrence est libre et non faussée », cette stratégie d’arrachage et de substitution linguistiques vise à fondre nos pays si divers dans le Grand Marché Transatlantique en gestation. Dans le même temps, il s’agit de créer une pseudo-élite supranationale, américano-dépendante et totalement coupée des peuples d’Europe. Non seulement le tout-anglais tend à marginaliser les langues nationales**, ce patrimoine de toute l’humanité, mais l’arrachage linguistique en cours sape les bases du vivre ensemble et de l’échange international équitable alors même que les tenants du tout-anglais se réclament hypocritement de l’ « ouverture », de la « paix » et de la « diversité ».

Déjà illégitime en son principe, l’option inavouée en faveur du tout-anglais devient carrément insoutenable dès lors que l’Angleterre a choisi de quitter l’UE. Quels que soient nos jugements respectifs sur l’actuelle « construction européenne » et sur sa légitimité, nous affirmons solennellement que le maintien de l’euro-privilège exorbitant dont dispose le tout-anglais ne pourrait relever que d’un mépris de caste ouvert, insupportable et indéfendable. Ne pouvant compter ni sur les eurocrates, sourds et aveugles à tout ce qui vient des peuples, ni sur nombre de gouvernants des Etats européens acquis à l’aliénation linguistique, nous appelons les citoyens et les mouvements démocratiques de chaque pays à se dresser contre l’aliénation du tout-anglais ; partout, défendons le droit de chaque individu et de chaque peuple à produire, à créer et à échanger prioritairement dans sa ou ses langues nationale(s) ; revendiquons le droit et les moyens pour chaque citoyen de chaque pays d’Europe d’apprendre et de pratiquer plusieurs langues.

Faisons éclater la légitime colère des peuples et des citoyens libres contre une politique linguistique aliénante que le référendum britannique a désormais privée de toute apparence de légitimité.

*Dixit M. E.-A. Seillières le 23 mars 2006, lors de sa prise de fonction à la tête du syndicat patronal européen Businesseurope… (qui peut préciser la date ?).
**… et internationales, car le français, le portugais, l’espagnol sont parlés en Afrique, en Asie, en Amérique…

Signataires : Georges Gastaud, président du COURRIEL (Collectif Unitaire Républicain pour la Résistance, l’Initiative et l’Emancipation Linguistique), Albert Salon, président d’Avenir de la Langue Française, Daniel Miroux, président de l’Alliance Champlain, Philippe Loubière (ASSELAF), Régis Ravat, président de l’AFRAV (Association Fraterniphonie Avenir), Guy Chausson et Gérard Janot, Association lotoise des Amis de la Langue française, Marc Favre d’Echallens, président de Droit de comprendre, Philippe Reynaud, président de Défense de la Langue Française (Pays de Savoie) ;

…………………….

Commento ricevuto:

“Je suis désolée mais l’anglais reste une des langues officielles de l’UE du fait qu’il est, soi-disant, la langue nationale de l’Irlande à la place du gaëlique.

Les Britanniques sont des véritables génies à ne jamais se retrouver dépourvus, jamais les mains vides.

Ils vont encore nous en faire voir de toutes les couleurs, notamment du fait de notre totale soumission, je parle en particulier des Italiens.

AMC”

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Gurumayi Chidvilasananda, no al signoraggio bancario, sovranità alimentare, lavorare meno, Brexit, contadini e braccianti, come sopravvivere dopo la crisi….

Il Giornaletto di Saul del 24 giugno 2016 – Gurumayi Chidvilasananda, no al signoraggio bancario, sovranità alimentare, lavorare meno, contadini e braccianti, come sopravvivere dopo la crisi….

Care, cari, oggi ricorre l’anniversario della nascita della mia sorella spirituale Gurumayi Chidvilasananda, che è succeduta al mio Maestro, Baba Muktananda, nella guida del Siddha Yoga. Qui di seguito potete leggere alcune informazioni sui nostri incontri avvenuti in varie occasioni dal 1973 sino ad anni più recenti… – Continua: http://riciclaggiodellamemoria.blogspot.it/2015/02/una-memoria-su-gurumayi-chidvilasananda.html

Spilamberto. San Giovanni – Scrive TING: “Desideriamo invitare, tutti voi, venerdì 24 giugno a Spilamberto, per un saluto di fine stagione “benessere” e per salutare l’estate! Siamo a cavallo della festa di S. Giovanni…. pertanto potete approfittare per fare un giro alla fiera e poi passare a salutarci presso la nostra sede, in via S. Adriano 13, dalle ore 19 in poi… Info. ting.spilamberto@gmail.com”

No al signoraggio bancario – Scrive Alfonso Luigi Marra: “Caro Paolo D’Arpini (detto anche Saul Arpino), sono Alfonso Luigi (Gino) Marra, e ti scrivo per chiederti di aderire al movimento trasversale NO-AL-SIGNORAGGIO bancario per indurre la magistratura a procedere – perché il non farlo configura una gravissima condotta omissiva – alla confisca penale delle quote di proprietà private della Banca d’Italia, così confiscando anche quel 15% della BCE di sua proprietà, e ponendo il problema sotto gli occhi del mondo, affinché sia sconfitto l’antigiuridico fenomeno…” – Continua: http://paolodarpini.blogspot.it/2016/06/movimento-trasversale-no-al-signoraggio.html

Commento di Paolo Sensini: “Ma non è l’ultima – Visto l’andamento catastrofico dell’economia globale, l’unico mezzo per poter continuare a manipolarla efficacemente è l’introduzione forzosa della moneta elettronica. Per governi e banche il denaro “onesto” sarà dunque solo quello che circolerà nella rete informatica e quello fisico verrà criminalizzato. L’obiettivo dell’eliminazione del contante non solo rende onnipotenti le banche centrali ma anche l’esercizio del controllo dei governi centrali sulla vita privata dei cittadini. Il denaro tradizionale ha dunque i giorni contati. Benvenuti nel mondo del nuovo totalitarismo economico. I despoti antichi hanno imprigionato i loro servi con alte mura e catene di ferro. Quelli odierni, più sottilmente, li stanno legando con catene invisibili ma ancora più potenti e pervasive di quelle dei bei tempi andati.”

Roma. Sovranità alimentare – Scrive Crocevia: “In un’epoca in cui “nutrire il pianeta” equivale spesso a “nutrire le multinazionali”, appare più che mai urgente e necessario ripercorrere le tappe che hanno portato movimenti sociali e società civile, in tutto il mondo, a sancire il Diritto al Cibo come un fondamentale Diritto Umano, basato sull’accesso all’alimentazione, sul diritto a produrre secondo le proprie necessità, culture e tradizioni, nel rispetto dell’ambiente e delle persone: in poche parole, sulla Sovranità Alimentare. Seminario a Roma dal 12 al 16 settembre 2016″ – Continua: http://bioregionalismo-treia.blogspot.it/2016/06/roma-dal-12-al-16-settembre-2016.html

Avigliana. Autoproduzioni – Scrive Genuino Valsusuino: “Il 26 giugno 2016 torna la Fiera delle Autoproduzioni ad Avigliana, Presso il Visrabbia, via Galiniè 40, dalle 11.00 inizio mercato, alle 21.00 spettacolo teatrale ”Libere e resistenti” sul ruolo delle donne resistenti Info. genuinovalsusino@autoproduzioni.net”

Vivere decorosamente lavorando meno, lavorando tutti – Scrive Caterina Regazzi: “…bisognerebbe eliminare molte attività inutili, recuperando invece quelle utili, e che si mettesse un freno al consumismo. Così si potrebbe lavorare meno e lavorare tutti, slogan molto in voga negli anni ‘70, ma che purtroppo non vedo ripreso da nessun gruppo politico di oggi. Invece adesso chi un lavoro ce l’ha magari è sfruttato ma non ha nemmeno il coraggio di reagire e ribellarsi per paura di perderlo. Nella società che vorrei ognuno dovrebbe lavorare un minimo ricevendo un salario giusto per vivere decorosamente…” – Continua: http://treiacomunitaideale.blogspot.it/2016/06/vivere-decorosamente-lavorando-meno.html

Renzi il rottamatore e Dalema il rottamato – Scrive Fernando Rossi: Dalema ha dichiarato al Corriere che renzie sta rottamendo il PD e che lui al referendum voterà no.. E va bene, però come dice il saggio: “Anche un orologio fermo segna l’ora giusta ..due volte al giorno” .. Con Dalema più che delle deduzioni del saggio, bisogna tener conto del rancore del deposto. In effetti, anche se con un ‘regno’ più lungo, lui ne ha fatte di uguali e/o peggiori di Renzi-Verdini-Boschi…”

Commento di Claudio Messora: “Questo – e non fa nessuna differenza che sia Dalema a dirlo – è il dramma totale di questa generazione di politica. Circondarsi di lacchè e servi sciocchi è il modo più rapido di far fallire qualunque progetto interessante. In questa Italia di inizio millennio, i migliori li riconosci in fretta: finiscono sempre ai margini. «Renzi, com’è noto, è convinto di essere il Blair italiano. Ma Blair si circondò del meglio del suo partito, non di un gruppetto di fedelissimi. Blair prese il principale avversario, Gordon Brown, e lo fece cancelliere dello scacchiere. Volle ministri Robin Cook e Jack Straw, figure storiche del laburismo. Ma Blair era intelligente: capiva che doveva mettere insieme forze tradizionali con forze nuove in grado di attrarre. Se per attrarre 5 ne cacci 10, come sta facendo renzi, il bilancio è meno 5»…”

Gran Bretagna. Riflessioni prima dei risultati – Scrive Michele Rallo: “…in fondo, porsi tante domande serve a ben poco. Si può lavorare sulle impressioni, sulle deduzioni, sui particolari che non tornano. I fatti, quelli concreti, tangibili, inoppugnabili, restano avvolti nei fumi della cronaca quando non anche nelle nebbie della storia. Si pensi che, a mezzo secolo di distanza, ancòra non si conosce chi e per quali motivi abbia armato la mano dell’assassino di John Kennedy. Quello stesso Kennedy che – come forse qualche mio lettore ricorderà – ebbe a dichiarare: «Siamo di fronte, in tutto il mondo, a una cospirazione monolitica e spietata, basata soprattutto su mezzi segreti per espandere la propria sfera d’influenza, sull’infiltrazione anziché sull’invasione, sulla sovversione anziché sulle elezioni, sull’intimidazione anziché….»…”– Continua: http://www.circolovegetarianocalcata.it/2016/06/23/great-britain-exit-or-remain-riflessioni-prima-del-risultato/

Mio commentino: “Lasciate ogni speranza albionici, malgrado rutto siete condannati a restare in Europa. Brexit ha vinto di un pelo… ma le norme per uscire dalla UE sono talmente farraginose che prima di poterlo fare effettivamente passeranno mesi ed anni, nel frattempo l’inglese come lingua continuerà ad essere l’idioma ufficiale della UE, inevitabile conseguenza della sudditanza dei paesi europei alla NATO ed agli USA (ed i poteri economico finanziari dicono: exit or remain per me pari sono)… ”

Contadini e braccianti uniti nella lotta – Scrive Stefano Gianandrea: “Gli accadimenti di Rosarno hanno accelerato forzatamente una discussione che ormai da tempo sta investendo il mondo contadino e che vede molti noi attivi partecipanti.La proposta di legge per una agricoltura contadina e il parallelo percorso sul bracciantato stanno evidenziando, pur con caratteristiche diverse, la necessità di un percorso che…” – Continua: http://retedellereti.blogspot.it/2016/06/contadini-e-braccianti-uniti-insieme.html

Il pianto del renzie. Chi è causa del suo mal pianga se stesso – Scrive Giorgio Mauri: “Figlio del berludalemismo ha fallito in quello che è il suo obiettivo principale: IL CONSENSO. Il fallimento è avvenuto nonostante il controllo del 90% dei media, per la semplice ragione che lo spazio dedicato agli esponenti del M5S è molto più ridotto ma è gestito meglio. Anche i VOLTI dei renziani, a partire da quello di Farinetti, sono poco empatici. Inoltre la NOTIZIA ha una sostanza, e quella è sempre devastante per Renzi, ingestibile. Mesi fa dissero che lo scandalo della banca Etruria avrebbe dovuto essere preso subito per le corna. Ora si aggiunge quello della popolare di Vicenza. Anche se riempiono i salotti televisivi di sfegatati renziani la maggioranza della gente non gli crede più. Ebbene, in questo funerale condotto su un carro malconcio, non ho sentito, nelle ore di ascolto cruciali (20:21), nessuna seria analisi sulle strategie con cui invertire l’attuale Trend economico e il declino che investe sempre di più anche la nostra cultura…”

Post crisi. Per sopravvivere ci vuole molta pazienza – Scrive Claudio Messora: “La quinta cosa necessaria per sopravvivere nel post crisi è costruirsi una rete di appoggio anche a livello istituzionale, in maniera da non restare soli di fronte all’eventuale reazione aggressiva del sistema, e costruire un modello di società alternativa ma complementare a quella esistente, in maniera che i vantaggi possano essere distribuiti e che lo shock per i grandi capitali possa essere assorbito gradatamente, senza grandi e repentine trasformazioni sociali, in maniera diluita, accompagnata e costituendosi come un’opportunità da sfruttare, piuttosto che…” – Continua: https://circolovegetarianotreia.wordpress.com/2016/06/23/societa-post-crisi-per-sopravvivere-ci-vuole-pazienza/

Roma. Burini si nasce o si diventa? – I ministri renziani a Roma durante una cerimonia pubblica che segnava la prima uscita da sindaco della Raggi, hanno fatto passerella ignorandola completamente. Non sanno più dove attaccarsi.

L’annessione. Recensione – Scrive G.V.: “Questo libro ricostruisce il fenomeno del brigantaggio post-unitario rifuggendo i canoni logori di chi vuole far valere una verità rispetto ad un’altra. Ma fu guerra di conquista e di rapina. Infatti, i Savoia rapinarono il Regno del Sud, come d’abitudine in TUTTE le guerre del mondo…” – Continua: http://altracalcata-altromondo.blogspot.it/2016/06/lannessione-di-dario-marino-recensione_19.html

E con ciò vi saluto, domani saprete altro…. Ciao, Paolo/Saul

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Pensiero poetico del dopo Giornaletto:

“Lascia che il sogno si srotoli fino alla sua fine.
Non puoi impedirlo.
Ma tu puoi considerare il sogno come un sogno,
rifiutargli il timbro di una realtà.
Per conoscere se stessi, si deve essere se stessi,
smettere di pensare di essere questo o quello.
Lascia che la tua vera natura emerga.
Il tuo corpo ha una breve durata, non TU!
Il tempo e lo spazio sono solo nella mente.
Tu non ci sei legato.
Devi solo conoscere Te-stesso – questo stesso Sé è l’eternità”

(Nisargadatta Maharaj)

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Great Britain: exit or remain? – Riflessioni prima del risultato…

23 giugno 2016, oggi è il giorno delle votazioni per la Brexit nel Regno Unito. Si vota per rimanere o uscire dall’Europa. I seggi chiuderanno alle ore 23 locali.

Qualche riflessione prima del risultato. Che dire? Solamente che tutti i sondaggi davano in testa i favorevoli all’exit (in media con 7 punti di distacco) e che, sùbito dopo il delitto, i mercati hanno ripreso a sperare in una vittoria dei contrari. Certo, il fatto è un po’ strano. Come quello delle elezioni presidenziali austriache del mese scorso: il candidato anti-UE era in vantaggio di 4 punti sul rivale; e poi, improvvisamente, i pochi voti per corrispondenza (quelli più difficili da preservare da eventuali pastette) hanno determinato una clamorosa inversione di rotta.

Possibile che, ogni volta che gli elettori di un paese europeo si apprestino a far giustizia della dittatura finanziaria che ci sgoverna, abbia a verificarsi un fatto imprevisto, clamoroso, tale da sovvertire tutte le previsioni? Possibile, in particolare, che sul più bello salti fuori qualche folle – magari inoffensivo fino a quel momento – che improvvisamente diventi furioso e spari, ammazzi e traumatizzi l’opinione pubblica di un’intera nazione; e questo – si badi – sempre a non più di una settimana dal voto?
Perché – attenzione – il caso inglese non è certamente il primo della serie. Ce n’è almeno un altro che coincide perfettamente (ed altri meno somiglianti). Lo ricorda Marcello Foa sul suo prezioso e documentatissimo blog, ed io lo giro ai lettori di “Social”, nudo e crudo, senza togliere né aggiungere nulla: «In Svezia nel 2003 gli elettori furono chiamati a votare in un referendum pro o contro l’introduzione dell’euro. I sondaggi davano il no in vantaggio, ma a quattro giorni dal voto, la portavoce del fronte del sì, una donna, Anna Lindh, venne aggredita e uccisa. Le analogie sono straordinarie, anzi stupefacenti: stessa età della Cox (42 anni), omicidio perpetrato da un folle.»

Perché cito questo fatto? Voglio sposare le tesi di un “complottismo” esasperato? No. Come sempre, le mie riflessioni rifuggono da certezze assolute, da tesi precostituite, da ricostruzioni acritiche. La ragione è per sua natura dubbiosa, laica, tollerante: non accetta nulla a scatola chiusa; ma – al contempo – non esclude nulla, soprattutto in presenza di stranezze e coincidenze. E di stranezze e coincidenze nei due delitti gemelli (per limitarci a questi) ve ne sono tante.

Possibile che entrambi i delitti siano intervenuti a pochi giorni da un appuntamento elettorale rilevante per l’establishment europeo? Possibile che entrambi siano giunti quando i sondaggi pronosticavano una sconfitta degli eurodipendenti? Possibile che entrambi abbiano avuto un impatto mediatico suscettibile di alterare il previsto esito del voto? Possibile che entrambi abbiano avuto come vittime delle donne, dalla faccia pulita e, naturalmente, sostenitrici delle posizioni eurocratiche? Possibile che entrambi siano stati perpetrati da folli? Possibile che – come già ricordato – entrambi i folli fossero inoffensivi fino a quel momento e fossero diventati improvvisamente violenti fino all’omicidio? E – riflettendoci un po’ – di coincidenze se ne potrebbero trovare altre. Ben più delle due che – come ben sanno i cultori della letteratura poliziesca – sono ammissibili in ogni mystery che si rispetti. Quando le coincidenze diventano tre o più, allora non sono più semplici coincidenze, ma possono diventare “indizi”, cioè elementi degni di approfondimento in sede d’indagine.

Naturalmente, ammesso e non concesso che dalle indagini possa emergere un disegno criminale di vaste dimensioni, sarebbe estremamente difficile risalire ai responsabili. Molti sono i soggetti, tra i poteri fortissimi, ad avere interesse alla permanenza dell’Inghilterra nell’Unione Europea e, in prospettiva, alla sopravvivenza stessa dell’Unione. E sono poteri che – in teoria – potrebbero permettersi il lusso di stanziare cifre colossali a beneficio di qualche organizzazione privata “di sicurezza”, che – sempre in teoria – potrebbe assumersi l’ònere di sistemare certe faccende senza eccessivi scrupoli.

Ma, in fondo, porsi tante domande serve a ben poco. Si può lavorare sulle impressioni, sulle deduzioni, sui particolari che non tornano. I fatti, quelli concreti, tangibili, inoppugnabili, restano avvolti nei fumi della cronaca quando non anche nelle nebbie della storia. Si pensi che, a mezzo secolo di distanza, ancòra non si conosce chi e per quali motivi abbia armato la mano dell’assassino di John Kennedy. Quello stesso Kennedy che – come forse qualche mio lettore ricorderà – ebbe a dichiarare: «Siamo di fronte, in tutto il mondo, a una cospirazione monolitica e spietata, basata soprattutto su mezzi segreti per espandere la propria sfera d’influenza, sull’infiltrazione anziché sull’invasione, sulla sovversione anziché sulle elezioni, sull’intimidazione anziché sulla libera scelta.»

Michele Rallo

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