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Hong Kong, piove sul bagnato…. La “primavera colorata” può attendere!

Ante scriptum: “L’ombrello è nato in India come riparo dai fieri raggi del sole, e non come parapioggia. Lo dimostra la sua stessa etimologia “ombrello”, ovvero: che fa ombra” (Paolo D’Arpini)

Pioggia e libertà

La “rivoluzione dell’ombrello”…… quella di Hong Kong, così definita dai media mondiali piú importanti per “attizzare fuoco”. In verità loro parlano “degli ombrelli” perché si riferiscono alle migliaia di studenti che protestano contro il locale “governatore” riparandosi coi parapioggia dalle intemperie.

“Dell’ombrello” la definisco invece io che non ho “autorevolezza” e neppure tante persone che mi leggano o ascoltino. Mi riferisco al parapioggia del giovanissimo promotore dell’ultimatum alla Cina per ottenere “elezioni non pilotate”?

No, nooo… indico, in modo figurato ma certamente realistico, il gesto compiuto da Obama appena giunta la richiesta di “solidarietà” dei giovani cinesi di Hong Kong alla loro battaglia per “maggior democrazia” e “rispetto dei diritti civili”. Richiesta ovviamente estesa a tutto l’Occidente.

Certo, Obama non è che si sia fatto riprendere in Tv mentre rispondeva così “spontaneamente” al grido di dolore proveniente dai “civili” contestatori del regime di Pechino.

Ma si sa, la Casa Bianca è un colabrodo, prima o poi WikiLeaks tirerà fuori il filmato. Peraltro cosa dovrebbe o potrebbe fare in concreto il “premio Nobel per la pace”?

La Cina è vicina, addirittura è padrona (economicamente) di mezzo mondo. Comprese chissà quante aziende americane. E poi è una potenza mostruosa per potenziale umano, militare e tecnologico.

Ha un difettuccio, è vero….non è (molto) “democratica” ma il simbolo del “globalismo liberal-capitalista” a Pechino e dintorni (vastissimi) è santificato: “il riccone milionario”. Ce ne sono tantissimi pure lì… con tanto di Ferrari e status simbol occidentali. Corre voce che alcuni siano addirittura “miliardari” e, di conseguenza, pure membri occulti degli “illuminati”.

Volete che Obama possa e voglia far qualcosa di serio per una “esportazione” di democrazia ad Hong Kong?

Dai, mica parliamo di Saddam Hussein o di Gheddafi. E neppure di Mubarak o, ancor peggio di Assad.

Le “primavere arabe” erano una cosa, Hong Kong è un’altra.

Va bene che, visto il disastro che BombObama ha provocato ovunque sia passato “alle maniere forti”, meglio si tenga alla larga dalla ex colonia britannica.

Però quel che è di “Cesare” è giusto gli venga riconosciuto: ancor prima che Pechino gli intimasse di farsi “i c…i suoi”, lui aveva già risposto istintivamente alla richiesta d’aiuto degli studenti cinesi.

Con “l’ombrello”!! E, statene certi, come tutte le indicazioni Usa verrà presto imitato dai leader (??) europei. Renzi in testa, Merkel, Cameron ed Hollande al seguito…. “solidarizzeranno” con gli studenti a parole e si faranno “i c…i propri” nei fatti.

Vincenzo Mannello

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Treia, 2 ottobre 2014: “Giornata mondiale della Nonviolenza”

Eventi Paolo D'Arpini 1 ottobre 2014

Gandhi e giornata nonviolenta

Anche quest’anno, il Circolo Vegetariano VV.TT. di Treia ricorda la nascita di Gandhi, apostolo della Verità e maestro della Nonviolenza.
Il 2 ottobre 2014 in mattinata ripuliremo l’orto del Circolo dalle immondizie. Alle ore 12.30, nella sala di meditazione, verrà offerto un Arati (canto). Nel tardo pomeriggio, verso le h. 19, ci recheremo davanti alla lapide/monumento dei caduti di guerra, nel centro storico, in mesto raccoglimento e meditazione.

Non si pensi che Gandhi, un indiano, avesse poco a che fare con noi, in realtà Aldo capitini, fondatore della Associazione Vegetariana Italiana (di cui il Circolo di Treia fa parte), si ispirò a Gandhi per fondare il sodalizio. E non solo questo… infatti Gandhi, nella sua minuscola stanzetta dell’ashram da lui fondato, teneva alle pareti il ritratto di San Francesco d’Assisi, patrono d’Italia, di cui il 4 ottobre ricorre la festa….

Paolo D’Arpini
Circolo Vegetariano VV.TT. Via Sacchette, 15/a – Treia (Mc) – Tel. 0733/216293

“Il nostro è un impegno affinché la scelta della nonviolenza e della disobbedienza civile insegnate da Gandhi divengano valori e strumentazioni per la democrazia, la solidarietà, la difesa dei diritti umani e dell’ambiente, l’impegno per la giustizia, il progresso sociale, il bene comune e siano criterio e principio dell’agire politico.”
(Movimento Nonviolento)

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L’invidia del grembo, andazzo renziano, sionisti e terroristi, prostituzione e droga nel PIL, tracollo INPS, l’inganno del credere

Giuditta

Il Giornaletto di Saul del 1 ottobre 2014 – L’invidia del grembo, andazzo renziano, sionisti e terroristi, prostituzione e droga nel PIL, tracollo INPS, l’inganno del credere

Care, cari – ho dialogato con un amico telematico sul tema dell’emarginazione e della umiliazione subite dalla donna e descritte nel libro di Carlo Flamigni “Casanova e l’invidia del grembo”. Che prende spunto da una polemica letteraria di altri tempi (tra Giacomo Casanova e due professori dell’Università…) in cui l’autore si inoltra in un percorso tortuoso, che sfiora i confini della biologia, della filosofia, della letteratura, della mitologia e della religione, cercando ovunque riferimenti a un comune denominatore: l’accanirsi dell’uomo, nel corso dei secoli contro la donna, negando in particolare tanto le sue capacità cognitive quanto le ragioni e i misteri del suo grembo (…). Sì, tutto vero, ma andando oltre… Occorre “inquadrare” le culture di genere, sia femminista che maschilista, in un panorama più ampio, osservando anche i passi fatti in tal senso nelle antiche civiltà d’oriente e d’occidente e nella società presente, superando i canoni legati al genere, il femminile ed il maschile. Ho una mia opinione sul cambiamento di pensiero avvenuto durante il neolitico riguardo alla “valenza” del femminile, sfociato poi nel patriarcato. Che il patriarcato maschilista abbia causato danni all’umanità è verissimo. Ma la soluzione non sta nel ritorno al matrismo o nella cancellazione delle differenze (in forma unisex)…. – Continua: https://circolovegetarianotreia.wordpress.com/2014/09/30/integrazione-spirituale-dei-generi-nellunica-specie-senza-obliterare-le-differenze/

Milano. Visita di Putin – Scrive Ass. Lombardia Russia: “Il Presidente della Federazione Russia Vladimir Putin‬ sarà a Milano‬ e parteciperà al Vertice ASEM‬ (Asia Europe Meeting) il prossimo 16 e 17 Ottobre 2014. Benvenuto Presidente!”

Andazzo italico renziano – Scrive A.K.: “Come stanno andando le cose, soprattutto nel nostro Paese, ci sembra diverse dalle affermazioni trionfalistiche e ottimistiche di Renzi. Non crediamo più ai miracoli, visto che gli investimenti internazionali verso l’Italia non esistono più. Da questi investimenti esteri poteva venire la speranza di superare la crisi. Su un noto giornale inglese giorni fa è apparso un articolo in cui si chiedeva alle grandi imprese se c’erano ancora spazi d’investimento in Europa. Questa la sintesi del servizio: “…si ci sono ancora possibilità d’investimento, in particolare nei Paesi dell’Est Europa, possibili investimenti anche nella Spagna che sta superando la crisi e anche in Grecia, porta chiusa invece per l’Italia che con le sue leggi, la sua burocrazia e la sua corruzione si è già scavata la fossa….” – Continua:
http://altracalcata-altromondo.blogspot.it/2014/09/renzie-e-iniziata-la-vendita.html

Commento di G.M.: “La logica di Renzi è la stessa di quella applicata da Berlusconi. 1) NOMINATI – quindi i senz’anima e senza mestiere daranno sempre il proprio consenso al “padrone” (ecco perché la falsa democrazia di Renzi è inaccettabile) – il risultato della votazione di stasera fa schifo ! non ha nulla a che vedere con nessuna socialdemocrazia al mondo! 2) Si viaggia sul filo dell’assurdo, facendo notare che c’è una pozzanghera e che va evitata per non bagnarsi, e facendo finta di non sapere che si sta proponendo di entrare direttamente nel fiume!”

Miglianico. Permacultura – Scrive Campo Letizia: “Dal pomeriggio di venerdì 10 ottobre al pranzo di domenica 12 ottobre si svolgerà la Plenaria dell’Accademia Italiana di Permacultura. Domenica 12 Ottobre l’Agriturismo Campoletizia sarà sede di una giornata di Scambio di Semi durante il quale saranno presentate alcune realtà abruzzesi che operano per la cura e valorizzazione della biodiversità locale. Sarà possibile scambiare semi di antiche varietà abruzzesi…” – Continua: http://bioregionalismo-treia.blogspot.it/2014/09/miglianico-chieti-settimana-della.html

Sionisti e terroristi crescono – Scrive V.M.: “Netanyahu ha sparato un sacco di balle all’Onu: “Iran peggio di Isis per l’atomica, Hamas ha provocato la morte dei bimbi di Gaza, Israele presidio di pace nel mondo..” Queste baggianate le sentirete e risentirete dalla propaganda dei suoi amici occidentali. Per primi in Italia. Intanto per la famigerata Aiea (quella dei controlli atomici) non è possibile controllare l’arsenale atomico di Tel Aviv perché BombObama e servi vari (Renzi in testa) non lo permettono. E poi ci si chiede come e perché nascano Califfi e terroristi”

Siria. Intervista a padre Georges Abou Khazen: “..il petrolio dell’ISIS lo comprano le grandi compagnie petrolifere, a dieci dollari al barile invece che a cento…” Ormai il 60% della popolazione ha abbandonato Aleppo, la città siriana che sta diventando il simbolo di questa guerra. Simbolo perché la presenza cristiana è più numerosa che altrove in Siria, anche se ora è ridotta a un piccolo gregge. E perché ormai da anni resta in un tragico stallo che vede metà città occupata dai tagliagole anti-Assad che rendono impossibile la vita nei quartieri non occupati. I cosiddetti ribelli vi imperversano con bombardamenti continui, giorno e notte, e nei mesi scorsi hanno tagliato per ben due volte le tubature che rifornivano di acqua la popolazione civile..” – Continua: http://www.circolovegetarianocalcata.it/2014/09/30/il-vescovo-di-aleppo-lintervento-armato-contro-lisis-portera-altro-caos/

Udine. Piano Energetico – Scrive Direzione Ambiente: “6 ottobre 2014, ore 9,30 – Incontro “Verso il Piano Energetico Regionale” – 15 ottobre 2014, ore 14,30 – Incontro “VAS del Piano Energetico Regionale”. Gli eventi si terranno presso il Palazzo della Regione di Udine. Parteciperà agli incontri l’Assessore regionale all’ambiente ed energia, Sara Vito. Info. 800-943242″

PIL. Ci entrano pure i vizi – Vivendo nella società malsana in cui viviamo gli ottimizzatori finanziari ed i politici europei considerano la prostituzione una voce del PIL, quindi per essi se la prostituzione esiste è meglio regolamentarla per un suo miglioramento utilizzativo, esattamente e coerentemente come stanno cercando di fare per il consumo di droga, e cioè: se il tabacco e l’alcol vengono regolarmente venduti e tassati per quale motivo accettare questi e non legalizzare l’altra? Perché mantenere sacche incontrollate di mercato abusivo, di cui si avvantaggia solo la mafia? Meglio che sia tutto legale e controllato… Ma questa è una visione “utilizzativa” che posso comprendere ma non condividere…. A questo punto alla “legalizzazione” preferirei la “liberalizzazione” tout court… – Continua:
http://retedellereti.blogspot.it/2014/09/prostituzione-e-droga-pratiche-malsane.html

Castelfranco Emilia. Pesticidi – Scrive Elena: “Mercoledì 22 ottobre 2014, ore 21, Biblioteca Comunale “Lea Garofalo” sala Gabriella Degli Esposti Castelfranco Emilia. Pesticidi: che male c’è?. Con una relazione fra le malattie dell’infanzia, anche tumorali ed i pesticidi che finiscono nel nostro piatto. Dialoghi e riflessioni con Giovanni Palazzi e Marco Vinceti. Info. elena@danieleventurelli.it”

Tracollo INPS – Scrive NO Censura: “L’INPS sull’orlo del fallimento? Parlarne costringerebbe i politici ad affrontare immediatamente la situazione:che preferiscono affrontare in seguito, quando i conti dell’INPS saranno al totale dissesto, in modo da avere la possibilità di giustificare “misure drastiche”. Quando la situazione sarà degenerata, daranno vita ad una campagna di “terrore mediatico” per giustificare il taglio delle pensioni: diranno che non ci sono soldi e che l’INPS potrebbe non erogare gli assegni, seminando il panico tra coloro che sopravvivono con l’assegno, e che saranno disposti a vederselo tagliare purché continui ad arrivare….” – Continua:
http://paolodarpini.blogspot.it/2014/09/inps-pronti-al-tracollo-troppe-le-super.html

Gaza e Siria. Qualcuno ci pensa – Scrive IRIB: “Tre soldati israeliani che avevano preso parte alla recente guerra di Tel Aviv contro la Striscia di Gaza si sono tolti la vita a causa di problemi psicologici. Lo scrive il quotidiano israeliano Maariv precisando che i soldati soffrivano dei problemi psicologici” in relazione alla loro partecipazione alla guerra israeliana a Gaza di 50 giorni. Nel frattempo il Cremlino afferma che dietro l’intervento della coalizione in Siria contro lo Stato Islamico (Isis) ci sia l’intenzione di Washington di rovesciare Bashar Assad e così Mosca recapita un avvertimento alla Casa Bianca. «Se le forze della coalizione dovessero colpire quelle del governo siriano, siamo pronti a fornire armamenti aerei a Damasco» afferma un alto funzionario del Cremlino alla tv libanese «Al Maydin».”

L’inganno del credere. Non c’è vita in perenne apnea! – Basarsi su un credo (in positivo od in negativo) per descrivere la verità è voler dare alle parole un valore che non hanno… Ed in buona sostanza come nasce la parola? Il linguaggio attraverso il quale osiamo affermare “questa è la verità” è molto lontano dalla pura coscienza. Infatti all’inizio esiste una consapevolezza astratta, una coscienza intelligente e non qualificata, da questa sorge il senso dell’io, l’ego, il quale a sua volta dà origine ai pensieri, ai concetti, ed infine questi diventano parole e scrittura. Quindi il linguaggio è di molto successivo alla conoscenza. Come è possibile che attraverso la parola si possa esprimere la verità, cos’è questo se non cieca arroganza?..” – Continua:
http://riciclaggiodellamemoria.blogspot.it/2014/09/il-credere-e-nella-mente-il-vivere-e.html

Credi di esistere o lo sai per esperienza diretta? Ciao, Paolo/Saul

……………..

Pensiero poetico del dopo Giornaletto:

“La dea augusta dalla corona d’oro io canterò, la bella Afrodite che ha in suo dominio le mura di tutta Cipro circondata dal mare, dove la forza di Zefiro che umido soffia la portò sull’onda del mare risonante tra la soffice spuma: e le Ore dall’aureo diadema l’accolsero lietamente; la vestirono con vesti divine, sul capo immortale posero una ben lavorata corona, bella, d’oro, e ai lobi traforati fiori di oricalco e di oro prezioso; intorno al delicato collo e al petto fulgente l’adornarono coi monili d’oro di cui anch’esse, le Ore dall’aureo diadema, si adornano quando vanno all’amabile danza degli dei, e alla dimora del padre. E quando le ebbero fatto indossare tutti gli ornamenti, la condussero presso gli immortali: al vederla, essi le davano il benvenuto e la salutavano levando le mani; e ognuno desiderava che fosse sua legittima sposa, e di condurla alla propria casa, e ammiravano l’aspetto di Citerea coronata di viole. Salve, o dea dagli occhi neri e dal dolce sorriso!” (Inni Omerici – VI, Ad Afrodite)

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L’inganno del credere. Non c’è vita in perenne apnea!

L'inganno del credere...

Qual’è la differenza fra il restare assorbiti nella quiete della coscienza indifferenziata, rispondendo agli stimoli della vita con spontaneità e leggerezza, e l’affermazione spasmodica basata sull’assunzione di concetti ideologici che ci fanno da gabbia comportamentale?

Un uomo studia libri su libri, ascolta e tiene grandi discorsi, cerca seguaci e diventa egli stesso seguace, inizia insomma a “credere” in un sistema, in un vantaggio, egli imposta ogni sua azione nel rispetto di uno schema sul quale erige una struttura idealistica, con essa ritiene di poter “istruire” gli altri e di poter esprimere “la verità”. Ma come è possibile che la verità sia statica, una cosa prestampata ed immobile, un rigido ideale? Essa può esser “vera” solo se è vera nel fluire continuo della vita, assestandosi ed adeguandosi alle circostanze correnti, essa non sclerotizza gli eventi, non impone restrizioni, essa respira con tutto ciò che esiste.

Basarsi su un credo (in positivo od in negativo) per raccontare la verità è voler dare alle parole un valore che non hanno…

Ed in buona sostanza come nasce la parola?

Il linguaggio attraverso il quale osiamo affermare “questa è la verità” è molto lontano dalla pura coscienza. Infatti all’inizio esiste una consapevolezza astratta, una coscienza intelligente e non qualificata, da questa sorge il senso dell’io, l’ego, il quale a sua volta dà origine ai pensieri, ai concetti, ed infine questi diventano parole e scrittura. Quindi il linguaggio è di molto successivo alla conoscenza.

Come è possibile che attraverso la parola si possa esprimere la verità, cos’è questo se non cieca arroganza?

Quando noi dichiariamo “questa è la verità” è come se dicessimo “il cristianesimo è mejio, l’islam è mejio, l’ateismo è mejio, il fascismo è mejio, anzi no, è mejio il comunismo..” e contrario per contrario tutto ciò in cui crediamo “è sempre mejio!”.

Se usiamo adesso un po’ di discernimento, non possiamo far a meno di osservare che ognuna di queste verità appartiene all’io, è solo ciò in cui crediamo, ma può esser definita verità una verità che è solo individuale? Una verità che può essere descritta?

C’è un antico detto taoista che dice: “Il Tao che può esser detto non è il Tao”.

E Ramana Maharshi, un saggio dell’India, disse: “..la verità è nel profondo silenzio del nostro cuore…”.

Purtroppo alcune persone sbandierano la loro verità ai quattro venti, pretendono di averla trovata in fantastiche proiezioni della psiche, nelle curiosità di varie religioni, negli inferni e paradisi, nella reincarnazione e nel materialismo ateo, perché essi amano il mistero e non la verità…. Ed in verità a che servono queste “verità” fasulle, ignorando la vita del giorno per giorno, del qui ed ora, se non per speculare sull’immaginario del credere? Nel credere restiamo in perenne apnea….

Per sperimentare la verità di vita basta stare nella spontaneità del respiro… senza decidere in anticipo quando inspirare e quando espirare….

Paolo D’Arpini

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Il Vescovo di Aleppo: l’intervento armato contro l’ISIS porterà altro caos

Quel che resta di Aleppo
“..il petrolio dell’ISIS lo comprano le grandi compagnie petrolifere, a dieci dollari al barile invece che a cento…”

Intervista a padre Georges Abou Khazen, di Davide Malacaria

Ormai il 60% della popolazione ha abbandonato Aleppo, la città siriana che sta diventando il simbolo di questa guerra che dura tempo e che molti si ostinano a chiamare civile, ma che di civile non ha nulla. Simbolo perché la presenza cristiana è più numerosa che altrove in Siria, anche se ora è ridotta a un piccolo gregge. E perché ormai da anni resta in un tragico stallo che vede metà città occupata dai tagliagole anti-Assad che rendono impossibile la vita nei quartieri non occupati. I cosiddetti ribelli vi imperversano con bombardamenti continui, giorno e notte, e nei mesi scorsi hanno tagliato per ben due volte le tubature che rifornivano di acqua l’intera popolazione civile.

Il vescovo di Aleppo, padre Georges Abou Khazen, racconta di quei giorni, quando flussi continui di gente si affollavano presso le fontane edificate vicino a chiese e moschee per tentare di limitare i danni di quell’atto terroristico che ha prostrato la città. Una penuria di acqua che ancora continua, nonostante il ripristino della rete idrica, aumentando i disagi di una popolazione stremata dai bombardamenti continui.

È a Roma il vescovo … E lo incontriamo alla Delegazione di Terra Santa, sua dimora provvisoria prima di tornare alla sua città che da poco, rivela, sta conoscendo un nuovo orrore: i cannoni dell’inferno, come gli jihadisti chiamano il loro ultimo ritrovato balistico. Si tratta di bombole di gas che i cosiddetti ribelli anti-Assad lanciano a grande distanza e fanno esplodere contro civili inermi, spesso modificati applicando sulla bomba artigianale pezzi si ferro e altro che, nell’esplosione, spandono all’intorno schegge, aumentandone la portata letale. Una sorta di bombe a frammentazione fatte in casa, vietate dalle convenzioni internazionali. Bombole di gas che probabilmente arrivano in Siria sotto forma di aiuti umanitari alla popolazione…

Inoltre, prosegue il presule, i miliziani hanno iniziato a usare i tunnel sotterranei che partono dalla cittadella, l’antica fortezza di Aleppo, per raggiungere le varie zone della città: in particolare per piazzare i loro ordigni esplosivi sotto gli edifici storici; ormai il suk, dichiarato patrimonio dell’umanità dall’Unesco, è un cumulo di macerie.

A monsignore chiediamo dell’Isis, che incombe a 20 chilometri da Aleppo. «Ora si parla tanto di Isis – risponde – e americani e altri vogliono intervenire per fermarlo. Ma temo che si stia ripetendo un tragico errore: ogni volta che gli americani sono intervenuti militarmente in una regione hanno solo alimentato il caos e le divisioni. A proposito di questo Isis c’è poi da ricordare che Hillary Clinton di recente ha detto che gli Usa si trovano a combattere ciò che hanno creato loro stessi. Già perché l’Isis fu creato per andare contro Assad… ».

Non che non serva intervenire, specifica monsignore, ma per fermare questo mostro serve ben altro che le bombe: «Anzitutto occorre fermare i finanziamenti e il flusso di armi verso questi miliziani: hanno armi sofisticatissime, chi gliele dà?». Gli diciamo che sui giornali italiani scrivono che questi armamenti sono stati saccheggiati dall’Isis all’esercito iracheno. Sorride ironico: vero in parte, spiega, e in parte no. «Poi bisogna smettere di comprare il petrolio dall’Isis», continua. Anche qui accenniamo a quanto riferiscono i giornali, secondo i quali sarebbe venduto ad Assad e agli iracheni. Sorride di nuovo: «Lo comprano le grandi compagnie petrolifere, a dieci dollari al barile invece che a cento…», afferma con sicurezza, come di cosa che in Siria sanno anche i sassi.

E invece continuano a rullare i tamburi di guerra. «Un intervento militare – prosegue il presule – aumenterà la destabilizzazione e renderà ancora più difficile la convivenza tra islamici e cristiani. E dire che questa è andata avanti per secoli, nonostante episodi critici.

La Siria era esemplare in questo: c’era convivenza, pluralismo, rispetto. Una caratteristica che ancora dura, anche sotto le bombe cristiani e musulmani si sostengono a vicenda, si aiutano come possono. Questo anche perché per secoli il punto di riferimento degli islamici è stata l’Università di Al Azar, al Cairo, che propugnava un islam moderato. Oggi si sta diffondendo un islam più intransigente, quello wahabita dell’Arabia Saudita: i miliziani apportatori di morte e distruzione vengono da queste scuole, sono formati da muftì e imam di questo ramo islamico. Anche in Siria, quando arrivano, cacciano le autorità religiose locali e mettono le loro. E istituiscono i loro tribunali. Sono cose ignote all’islam della regione. E dire che l’Arabia Saudita sembra sia l’asse portante dell’alleanza che si sta formando contro l’Isis… ». Chiosa monsignore. Lo incalziamo, spiegando che in Occidente si pensa che siamo di fronte a una guerra tra islam e cristianesimo. Non è così, ripete: gli jihadisti ammazzano anche gli islamici che non la pensano come loro, buttano giù le loro moschee. Non è così, ripete.

Gli Stati Uniti, oltre a programmare l’intervento militare, hanno deciso di armare i ribelli moderati siriani. Chiediamo a monsignore cosa ne pensa di questa decisione. «Moderati? E quali sono? Ce lo dicano, noi in Siria non ne vediamo. Tutto il mondo ora parla dell’Isis, ma tutti i gruppi armati che stanno insanguinando la Siria fanno barbarie simili a quelle dell’Isis.

Un tempo c’erano anche siriani tra i cosiddetti ribelli, ma oggi l’80% di questi sono stranieri. Non ci sono moderati in Siria. Tra l’altro lo stesso Obama ha detto solo un mese fa che parlare di ribelli moderati in Siria è solo “fantasia”… non ne verrà nulla di buono da questa decisione. Sono armi che vanno in mano a terroristi, ad Al Qaeda». Tra l’altro racconta dei tanti siriani che sono fuoriusciti dalle fila dei ribelli per tornare con Damasco. Un fenomeno carsico che ha interessato centinaia, se non migliaia di persone, del quale l’Occidente ignora l’esistenza.
Resta che Assad è dipinto come un tiranno sanguinario da tutti i media nostrani… «Non sarà la Regina d’Inghilterra, ma ci sono tanti regimi dispotici nel mondo arabo – risponde monsignore -.

Parlano delle violazioni dei diritti dell’uomo da parte di Assad… guardino l’Arabia Saudita, dove alle donne è proibito praticamente tutto. Dove a chi non è wahabita è proibito anche pregare in pubblico… Avevano chiesto che il regime si aprisse: Assad ha aperto al pluralismo e nelle ultime elezioni c’erano diversi partiti. Nonostante la guerra sono state abolite le leggi d’emergenza. Ha dato vita a una nuova Costituzione. Alle elezioni il popolo lo ha votato in massa. Certo, non si tratta di una democrazia occidentale, ma ci sono regimi molto peggiori in Medio Oriente…», conclude. E aggiunge che dei cristiani non c’è più traccia nelle zone cadute in mano ai ribelli: le chiese sono state distrutte e non ci sono più sacerdoti né suore né fedeli. Una situazione particolarmente dolorosa per il vescovo. (…)

(Fonte: http://www.piccolenote.it/)

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