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UNAC: “Support GE Workers to Build Ventilators Not Bombs!”

General Electric is laying off 50% of its highly skilled workforce and firing 2,600 workers due to the COVID-19 Pandemic. As GE workers already make ventilators, GE could easily expand production of them. Hundreds of thousands of lives are at stake.

GE workers are demanding that the company immediately reprioritize and start mass-producing ventilators and essential medical equipment. Support the workers’ demands that GE provide necessary protections for workers and instead of laying off its trained workforce, ramp up the building of ventilators and focus on the welfare of the people.

GE is a major defense contractor. Pouring hundreds of billions into the U.S. Defense Budget defends no one except Wall Street.

We are in dire need of medical equipment to defend those fighting for every breath.

Fund people’s needs not war!
People Need Healthcare and Jobs, NOT Warfare!

Sign the Petition: https://unac.notowar.net/2020/04/02/ge-build-ventilators-not-bombs/

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Tutta colpa del “virus”, Siria: la guerra continua, “Operazione Coronavirus”, siamo tutti sempre in pericolo, la ricetta solidale di Zygmunt Bauman, la preghiera rivolta al Sé…

Il Giornaletto di Saul del 8 aprile 2020 – Tutta colpa del “virus”, Siria: la guerra continua, “Operazione Coronavirus”, siamo tutti sempre in pericolo, la ricetta solidale di Zygmunt Bauman, la preghiera rivolta al Sé…

Care, cari, quando è arrivato il Italia, il virus, dopo tanti mesi che girava per aria allegro, i “nostri governanti” e falsi oppositori (ex governanti), andavano allegri anche loro, fra i ristoranti e hotel, a fare i ganzi, senza preoccuparsi di leggere le disposizione sanitarie su possibili pandemie, come da documentazioni UE, e militari NBC. Tanto a loro che interessa di una roba così infima, mentre in tasca loro ogni mesi entrano una marea di soldi nostri. Quando è arrivata la mazzata, chiusura totale, perché altrimenti andavano a prenderli con la camiciona bianca con le cinghie, improvvisamente si son svegliati dal letargo gozzovigliante… (Gianni Padrin) – Continua: https://bioregionalismo-treia.blogspot.com/2020/04/la-colpa-e-tutta-del-virus-alcune.html

P.S. – Ci stanno prendendo x i fondelli e NON SOLO. Ho scritto una ampia disamina, dopo quella già inviata la settimana scorsa, sui falsi dati sulle % dei morti, con 3 “Belle Novità”. Ormai non ho più paura di niente, sicuro di aver fatto errori, ma sono solo un povero mortale, che però fa delle DOMANDE e vorrebbe RISPOSTE LOGICHE…

Siria. La guerra continua, grazie agli USA – Scrive J.E.: “Nonostante l’epidemia devasti gli States privi di welfare e sanità pubblica si rafforza il loro impegno a strozzare la Siria, che pure resiste sotto sanzioni criminali, privandola dell’uso delle proprie risorse petrolifere e delle zone agricole occupandone i suoi territori orientali. In risposta, la Russia in accordo con il governo siriano rafforza la sua presenza nell’area…” – Continua: https://paolodarpini.blogspot.com/2020/04/siria-la-guerra-continua-grazie-agli-usa.html

Castel San Pietro Terme. Igienismo – Scrive Fiorenza Guarino: “Congresso igienista, 10-11 ottobre 2020, “L’UOMO E L’UNIVERSO – riconnettersi alle leggi della natura”, con la partecipazione dei maggiori igienisti italiani. Centro Congressi Artemide Castel San Pietro Terme (Bo) – Info: news@aghape.it”

“Operazione Coronavirus” – Scrive Mario Monforte: “In Italia abbiamo l’attuazione di un grosso esperimento di ingegneria sociale, con la «stato di emergenza» quale base dell’instaurazione di un regime autoritario, che (senza dirlo) ha messo da parte il ruolo del parlamento e ha eliminato i diritti e le garanzie costituzionali, con il consenso e la complicità di tutta la «classe politica» – e con i gestori regionali e locali che si sono fiondati a sostenere e rendere ancora più duro il regime…” – Continua: https://altracalcata-altromondo.blogspot.com/2020/04/operazione-coronavirus-secondo-mario.html

Non si può sfuggire all’identificazione – Scrive James Hansen: “Quando è apparso il coronavirus, imponendo l’obbligo della mascherina,  non capivamo ancora le conseguenze riguardo ai sistemi di identificazione facciale, molto usati per la sorveglianza della popolazione. Avrebbero funzionato lo stesso, malgrado la maschera? La risposta è “Sì, non c’è problema”… Simili tecnologie sono usate comunemente. Vedi ad esempio l’algoritmo Deep Face sperimentato da Facebook…”

Siamo tutti sempre in pericolo – Scrisse Osho: “IN TEMPI DI CRISI PUOI FARTI PRENDERE DAL PANICO O USARE L’OPPORTUNITÀ PER VIVERE PIÙ PIENAMENTE E SVEGLIARTI!” Osho diceva queste cose in occasione di una grossa crisi planetaria di qualche anno fa, ma sono perfette anche oggi… – Continua: https://riciclaggiodellamemoria.blogspot.com/2020/04/siamo-tutti-sempre-in-pericolo-osho.html

Nota – “…si tratta solo di come usare tutto, qualunque cosa sia. Usala nel modo giusto. Il disastro è grande, il pericolo è grande, ma grande è anche l’opportunità…”

La ricetta solidale di Zygmunt Bauman – Scrive Francesco Mattioli: “Bauman ha un retroterra culturale marxista, che si è poi trasformato in marxiano, cioè in grado di cogliere il nesso tra i fenomeni di carattere economico e quelli di carattere sociale basati sulla stratificazione di classe, senza tuttavia sposare l’idea di una necessaria rivoluzione operaia. La sua analisi della società dell’incertezza è magistrale…” Continua: http://www.circolovegetarianocalcata.it/2020/04/07/la-risposta-solidale-di-zygmunt-bauman/

Appello per Gaza – Scrive ECCP: “Rivolgiamo un accorato appello per la situazione drammatica di Gaza all’Alto rappresentante dell’UE per gli Affari Esteri, Josep Borrell, Ministro degli Affari Esteri dei paesi europei…”

La preghiera rivolta al Sé – Ogni qualvolta si sente il bisogno di riconnettersi interiormente, sia che noi siamo credenti o meno, si ricorre al dialogo interno. Questo dialogo è stato anche definito “preghiera”. Ovviamente non è la preghiera che solitamente viene rivolta al dio od ai santi per chiedere la loro intercessione e per ottenere favori o vantaggi materiali, quella non è preghiera ma commercio religioso… – Continua: https://circolovegetarianotreia.wordpress.com/2020/04/07/la-preghiera-come-forma-di-riconnessione-interiore/

Ciao, Paolo/Saul

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Pensiero poetico del dopo Giornaletto:

“Quando il sognatore si risveglia il sogno termina e colui che è sveglio non è più coinvolto dalle altre “entità” del sogno. Similmente, nel sogno-vivente, colui che è sveglio (colui che realizza che nulla di percepibile da parte dei sensi, inclusa l’ “entità” che uno ritiene di essere, può mai essere qualcos’altro al di fuori di una mera apparizione nella coscienza) non è più coinvolto con le altre figure di sogno nel sogno-vivente. Il risvegliato realizza di essere l’Assoluta Soggettività incondizionata, sulla quale la vibrazione della coscienza diede inizio, spontaneamente, a questo sogno-vivente, senza causa né ragione, e semplicemente “vive” il sogno, sino a che, alla fine del tempo designato, la coscienza ancora una volta, spontaneamente si fonde nell’Assoluta Soggettività.” (Nisargadatta Maharaj)

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La risposta solidale di Zygmunt Bauman

Ho avuto la fortuna di conoscere Zygmunt Bauman. Lo avevamo invitato alla Sapienza a tenere un seminario sulla società dell’incertezza e sulla postmodernità; così, prima, durante e dopo il seminario mi intrattenni con lui, assieme a vari colleghi, discutendo del suo pensiero e apprendendone meglio alcuni retroscena.

Bauman ha un retroterra culturale marxista, che si è poi trasformato in marxiano, cioè in grado di cogliere il nesso tra i fenomeni di carattere economico e quelli di carattere sociale basati sulla stratificazione di classe, senza tuttavia sposare l’idea di una necessaria rivoluzione operaia.

La sua analisi della società dell’incertezza è magistrale. Perché coglie sia gli aspetti positivi del progresso tecnologico e soprattutto politico-sociale (vittoria delle democrazie, Unione Europea), sia quelli negativi, rappresentati dall’esplosione dei consumi, dei bisogni, delle contraddizioni dello sviluppo, del proliferare dei modelli, del tentennamento teorico-metodologico della stessa scienza, della crisi dei valori assoluti, ideologici e religiosi. Di qui la società liquida, che ci sfugge di mano come acqua, perché non riusciamo ad afferrarne il senso, o meglio un senso unitario.

Tra le risposte che dette alle nostre domande, due mi piace ricordarne:

a) il futuro si ricomporrà, questo è un momento di transizione a fronte di cambiamenti epocali e l’unica soluzione è il solidarismo reciproco e il ridimensionamento del delirio di onnipotenza dell’Uomo;

b) c’è chi di fronte all’incertezza si ripiega colpevolmente su sé stesso alimentando conservatorismi e individualismi condannati dalla Storia, con il rischio di risolvere l’incertezza mediante un distopico modello autoritario.

Il primo tema oggi appare molto attuale, perché l’esperienza dilaniante del coronavirus dimostra che solo con il solidarismo internazionale si può crescere e si possono fronteggiare globalmente i pericoli globali; inoltre, la pandemia ha rivelato le intrinseche debolezze del sistema umano nel contesto dei vari fenomeni ambientali e quindi la necessità di attivare forme di prevenzione e risposte precauzionali che esigono un modello di progresso più accorto e più programmabile. Bauman crede fermamente nel progresso; ma un progresso che mette avanti a tutto la necessità programmatica di lavorare tutti assieme e per obbiettivi comuni condivisi, anche sul piano etico.

Il secondo tema smentisce clamorosamente Pietro Angelone che per esaltare la propria personale laudatio temporis acti la attribuisce a Bauman in modo evidentemente – anzi scandalosamente – erroneo.

Nel suo ultimo libro postumo Bauman non attribuisce valore al passato, se non per trarne insegnamenti a non ripetere certi errori; egli sostiene che di fronte all’incertezza attuale taluni credono di aggrapparsi ad alcune certezze del passato, ma questo è solo un modo per ripiegarsi su sé stessi, per trovare conforto in sistemi e modi di vedere condannati o superati dalla Storia.

Il sovranismo, l’antieuropeismo, il nazionalismo spinto, l’autoritarismo, il dispostismo, l’assolutismo monarchico, l’elitarismo sociale, il luddismo antindustriale: queste sono le soluzioni a cui finirebbe per appellarsi Angelone nella sua esaltazione della retrotopia descritta – e aborrita – da Bauman.

Così, quasi rimbombano le parole con cui Walter Benjamin commenta l’Angelus Novus — da lui ridefinito ” l’Angelo della Storia” — dipinto da Paul Klee negli anni ’20, un angelo che sembra portare il nuovo, ma porta con sé invece il vento di catastrofiche dittature: “L’angelo della storia ha il viso rivolto al passato. Dove ci appare una catena di eventi, egli vede una sola catastrofe, che accumula senza tregua rovine su rovine e le rovescia ai suoi piedi.

Egli vorrebbe ben trattenersi, destare i morti e ricomporre l’infranto. Ma per fortuna una tempesta spira dal paradiso, che si è impigliata nelle sue ali, ed è così forte che egli non può più chiuderle. Questa tempesta lo spinge irresistibilmente nel futuro, a cui volge le spalle, mentre il cumulo delle rovine sale davanti a lui nel cielo. Ciò che chiamiamo il progresso, è questa tempesta”. Una tempesta purificatrice, direi…

E’ proprio affidandosi alla retrotopia che si rischia di creare una distopia, piuttosto che una utopia futura.

Quindi, al di là delle preferenze di Angelone per il passato, citare e assumere il concetto baumanniano di retrotopia come sostegno delle proprie idee conservatrici e nostalgiche comporta l’inevitabile domanda: ma che libro ha letto Angelone?

Sicuro che fosse quello scritto da Bauman?

Francesco Mattioli

(Fonte: http://www.lacitta.eu/index.php?option=com_content&view=article&id=51943:ho-avuto-la-fortuna-di-conoscere-zygmunt-bauman-ma&catid=80:cronaca)

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Transumanza verticale, Coronavirus: forti dubbi sulle misure adottate dal governo, vade retro “0″, cittadini sovrani non sudditi, Adi Shankaracharya…

Il Giornaletto di Saul del 7 aprile 2020 – Transumanza verticale, Coronavirus: forti dubbi sulle misure adottate dal governo, vade retro “0″, cittadini sovrani non sudditi, Adi Shankaracharya…

Care, cari, qualche giorno fa ho incontrato, mentre passeggiavo per la città, una amica coetanea che non vedevo da tempo. Lei nei primi anni 80 aveva dei nonni in una paese vicino Pescara che facevano ancora i pastori ed è capitato spesso di andarli a trovare assieme. Vivevano in una casa di pietra, senza bagno, la nonna indossava ancora abiti realizzati con tessuti filati a mano, facevano monticazione, transumanza verticale, portavano le pecore nella vicina piana di Voltigno, oggi riserva naturale. Qualche volta è capitato di seguirli, avevano anche un mulo che ci divertivamo a condurre… – (Ferdinando Renzetti) – Continua: http://bioregionalismo-treia.blogspot.com/2019/12/pastoral-pastorizia-bioregionale-che-fu.html

Nota – Le pecore nere siamo noi! è come la famosa storia della frase di Brecht: ci siamo seduti dalla parte del torto perché era l’unico posto che abbiamo trovato libero! Così nessuno voleva fare la pecora nera ed è toccato farlo a noi!

Forti dubbi sulle misure adottate dal governo Conte per combattere il coronavirus… – Scrive NPCI: “Con i Decreti-Legge dell’8 e del 9 marzo e i successivi DL e Decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri (DPCM), il Governo Conte 2 e altre autorità hanno preso a pretesto la pandemia del Coronavirus Covid-19 per abolire i diritti costituzionali dei cittadini del nostro paese. Il governo Conte e altre autorità dicono che le misure che impongono servono a porre fine alla pandemia del Coronavirus Covid-19. Quelli che lo dicono sono gli eredi e continuatori di governi che hanno condotto il nostro paese alla catastrofe attuale! Le loro misure non sono adatte a porre fine alla pandemia! La pandemia è solo un pretesto….” – Continua: http://www.circolovegetarianocalcata.it/2020/04/06/npci-forti-dubbi-sulle-misure-adottate-dal-governo-conte-per-combattere-il-coronavirus/

Nota – …milioni di persone sono bombardate ogni giorno con una propaganda di guerra, terrorizzate, abbandonate a se stesse senza alcuna tutela economica, psicologica e sanitaria. Le loro condizioni di vita peggiorano costantemente per l’incuria di Governo…

Vade retro “0″ diabolico e metafisico… – Che origine ha avuto la cifra “0” e perché non fu prontamente adottata in Europa? La ragione è semplice ed è collegata all’oscurantismo religioso… potrebbe esserci stato lo zampone di qualche padre della chiesa…, restio ad accettare una espressione metafisica matematica che potesse danneggiare la “fede” – Continua: https://paolodarpini.blogspot.com/2018/11/quello-zero-ateo-e-metafisico-che-non.html

Rilancio dell’economia – Scrive S.C.: “Qualcuno dice: “Concedere prestiti a fondo perduto a tutte le aziende, agli esercenti, agli agricoltori e artigiani affinché possano riprendere le loro attività.” A tutte le aziende? Pure al Berlusca? A Del Vecchio? Ai Benetton? A quelli del calcio e a quelli degli F-35? Pure al papi di Renzi?” Peccato non si faccia cenno alla drastica riduzione delle spese militari per finanziare lo stato sociale e alla revisione dei trattati Nato tramite eventuale referendum…!”

Cittadini sovrani non sudditi – Scrive Danilo D’Antonio: “Sarebbe bello risolvere un po’ dei tanti problemi d’oggi con un sol colpo. Ad esempio si potrebbe fare un’improvvisata collettiva sul balcone appendendo un lenzuolo con su scritto qualcosa che condensi questo pensiero: voglio vivere in una vera Democrazia, in una vera Repubblica. Voglio che l’intero apparato pubblico, lo Stato, divenga davvero democratico: rinnovato completamente, periodicamente, regolarmente. Come il Parlamento…” – Continua: https://altracalcata-altromondo.blogspot.com/2020/04/cittadini-sovrani-non-sudditi.html

Augurio pasquale – Scrive Aurelio Rizzacasa: “Pasqua 2020. Nel nostro tempo la presenza enigmatica del coronavirus condiziona tutti i nostri vissuti quotidiani in una situazione che ci sconcerta e pone in primo piano la disperazione e l’angoscia. Di fronte a questo vissuto voglio inviare un augurio di speranza nell’approfondimento del significato della Pasqua. Infatti, non dimentichiamo che la passione del Cristo è la via complessa verso la risurrezione, o, meglio la redenzione e la salvezza…”

Adi Shankaracharya, campione del Nondualismo… – Per comprendere meglio le implicazioni del pensiero spirituale laico occorre fare un passo indietro nel tempo, riportando l’attenzione all’alba formativa dell’Advaita Vedanta, la conoscenza nonduale della Realtà, espressa nelle porzioni terminali dei Veda (Vedanta) e nelle Upanishad. Ad esempio nel commento sulla Taittirya Upanishad del grande saggio Shankaracharya (di cui più avanti parleremo in esteso) così viene detto: “Conoscenza e ignoranza appartengono al reame di nome e forma; essi non sono gli attributi del Sé… Ed essi – nome e forma – vengono “immaginati” (sovraimposti) così come lo sono il giorno e la notte in riferimento al sole”… – Continua con testo bilingue: https://bioregionalismo.blogspot.com/2020/04/adi-shankaracharya-champion-of.html

Ciao, Paolo/Saul

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Pensiero poetico del dopo Giornaletto:

“I vecchi pregano i giovani cantano gli anziani raccontano: mentre ballavo ho perso la pazienza deve essermi caduta dalla tasca mentre ballavo e chi mi sta vicino la calpesta. Sono il primo che quel che dice l’ha fatto un pazzo che legge sono un fuorilegge fuori dal gregge che scrive scemo chi legge. La terra è piatta come un disco, l’universo è un grande grammofono e noi siamo nel solco. In un frammento di tempo caldo estivo, ortaggi spavaldi… fotogramma mentale di Uriel Delicious e Banana Joe in terra garganica… verso monte Delios dove il sole e il sale convivono con la terra” (Ferdinando Renzetti)

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NPCI: “Forti dubbi sulle misure adottate dal governo Conte per combattere il coronavirus…”

Con i Decreti-Legge dell’8 e del 9 marzo e i successivi DL e Decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri (DPCM), il Governo Conte 2 e altre autorità hanno preso a pretesto la pandemia del Coronavirus Covid-19 per abolire i diritti costituzionali dei cittadini del nostro paese.

Il governo Conte e altre autorità dicono che le misure che impongono servono a porre fine alla pandemia del Coronavirus Covid-19. Non è vero e i fatti lo mostrano! Quelli che lo dicono sono gli eredi e continuatori di governi che hanno condotto il nostro paese alla catastrofe attuale!

Le loro misure non sono adatte a porre fine alla pandemia! La pandemia è solo un pretesto.

Il governo Conte 2 e altre autorità non fanno stare a casa con garanzia di salario pieno i lavoratori che non fanno produzioni indispensabili (clamoroso il caso del settore armi e spazio) né garantiscono condizioni di sicurezza ai lavoratori che fanno produzioni indispensabili. Vietano le riunioni sindacali, intimano ai lavoratori contagiati di tenere nascosto il contagio, inquisiscono lavoratori (compresi infermieri, medici e altro personale sanitario) e sindacalisti che protestano, criminalizzano chi sciopera per esigere condizioni di lavoro sicure!

Con le loro misure in realtà mirano principalmente a impedire che i lavoratori italiani si mobilitino in massa e si organizzino per darsi un governo che abbia veramente la volontà e la capacità di porre fine alla pandemia, di far fronte al disastro economico e sociale che la pandemia provocherà e al sistema di relazioni sociali che ha impedito di prevenire la pandemia con ricerca e vaccino e di contenerla con un servizio e una struttura sanitaria adeguati. È lo stesso sistema che provoca il disastro ecologico e le altre disgrazie che affliggono la grande maggioranza del popolo italiano!

Le misure che il Governo Conte 2 impone alla popolazione italiana non impediscono la propagazione del contagio né assicurano ai contagiati un trattamento adeguato. Lo dimostrano i fatti, a più di due mesi dalla scoperta che l’epidemia era in corso.

1. Il numero dei contagiati continua a crescere benché le autorità facciano fare un numero di esami (con tamponi o altro) inferiore a quello che possono far fare.

2. Il numero dei morti da Covid-19 continua a crescere anche se non tutte le morti dovute a Covid-19 sono censite come tali.

3. Le autorità non hanno ancora distribuito, e tanto meno gratuitamente, dispositivi di protezione individuale (DPI) a tutta la popolazione, neanche a tutti gli addetti alle attività sanitarie e di soccorso e ad altre attività indispensabili.

4. Le autorità lasciano funzionare aziende che non fanno produzioni indispensabili nell’immediato e che comportano luoghi e circostanze favorevoli al contagio e la circolazione dei rispettivi lavoratori.

5. Le autorità fanno funzionare strutture e aziende indispensabili senza assicurare misure e dispositivi adeguati a impedire il contagio, creando così luoghi e circostanze favorevoli al contagio.

6. Strutture, mezzi e personale dedito alle cure, in particolare alla terapia intensiva, sono ancora in quantità insufficiente e le autorità subordinano la loro messa in opera a questioni finanziarie.

7. Le autorità non hanno ancora disposto l’erogazione senza se e senza ma di un reddito dignitoso e alle scadenze abituali a tutti i lavoratori dipendenti e autonomi e ai disoccupati. Non hanno provveduto al ricovero in case decenti di tutte le persone che sono senza casa o vivono in case inadeguate, nonostante il gran numero di case di ricchi, di Ordini e Congregazioni religiose, di immobiliari normalmente vuote e i locali lasciati liberi dai turisti.

8. Le autorità subordinano ancora l’erogazione di servizi pubblici (acqua, corrente elettrica, gas, internet e telefono, ecc.) al pagamento di bollette. Non assicurano ancora il servizio a domicilio di beni essenziali a tutte le persone che non possono spostarsi o che è meglio non si spostino.

L’elenco potrebbe continuare perché da ogni dettaglio delle misure che hanno imposto traspare che il paese non è in mano ad autorità dedite al benessere della maggioranza dei loro concittadini. È in mano ad autorità preoccupate soprattutto di nascondere l’entità dell’epidemia, di distrarre l’attenzione e impedire la ribellione della popolazione, di assicurare continuità ai profitti dei padroni delle grandi aziende, al pagamento degli interessi ai signori del sistema finanziario e bancario e al rinnovo dei titoli del Debito Pubblico che vengono a scadenza.

È ovvio che sia così perché il governo M5S-PD che è alla testa dello Stato e della Pubblica Amministrazione, è un governo a guida PD, uno dei poli delle Larghe Intese. Alti funzionari nominati dai governi delle Larghe Intese (polo PD e polo Berlusconi) fanno ancora il bello e il cattivo tempo anche dopo le elezioni del 4 marzo 2018. Il governo è infiltrato da Italia Viva di Matteo Renzi e affiancato dal Polo Berlusconi (Lega di Matteo Renzi, Fratelli d’Italia di Giorgia Meloni e Forza Italia di Antonio Tajani più satelliti vari). Questo è il governo della Confindustria, del Vaticano, delle Organizzazioni Criminali (‘ndrangheta, mafia e le altre), dei gruppi imperialisti europei (UE e BCE), americani (NATO, FMI e complesso militare-industriale-finanziario USA) e sionisti (Israele).

Sono gli stessi che lasciano continuare la produzione di armi, non per garantire sovranità e protezione al popolo italiano ma per i profitti degli esportatori e l’arricchimento dei grandi industriali italiani e stranieri: clamoroso il consenso che il 30 marzo il governo M5S-PD ha dato al gruppo (ufficialmente pubblico) Leonardo di riprendere la produzione di F35 americani nello stabilimento di Cameri (Novara).

Sono gli stessi che continuano a partecipare alle spedizioni militari NATO dall’Afghanistan alla Libia e ora hanno pianificato di spedirvi su larga scala anche in Africa nel Sahel e oltre. Sono gli stessi che lasciano circolare e operare liberamente da un capo all’altro del nostro paese le basi militari NATO e USA.

Con questo sistema chissà quando e dopo quanti morti finirà l’epidemia! È quello che ha detto, nell’intervista rilasciata a Repubblica del 30 marzo anche uno dei capi della delegazione di esperti cinesi dopo aver passato in rassegna i dispositivi in atto nel nord Italia.

Il Governo Conte 2 in nome della lotta al contagio ha abolito diritti costituzionali (il diritto di spostarsi, riunirsi, organizzarsi, scioperare, dimostrare, il diritto all’istruzione ecc.): lo riconosce lo stesso Giuseppe Conte quando gli conviene (vedi l’intervista rilasciata il 29 marzo al giornale spagnolo El Pais e molti di voi lo constatano personalmente. Sono i diritti costituzionali su cui hanno chiamato a giurare ogni membro delle Forze Armate e delle Forze dell’Ordine, mentre ora vi chiedono di farvi garanti del coprifuoco generale e della sospensione di questi diritti. Mirano a imporre un vero e proprio regime poliziesco e la militarizzazione dei territori. La lotta al contagio è solo un pretesto: milioni di lavoratori sono costretti comunque ad andare a lavorare nelle grandi aziende (i veri assembramenti!) e a spostarsi su tutto il territorio nazionale, facendosi di fatto veicolo di contagio per altri. Il Governo Conte 2 è sottomesso a Confindustria e alle altre organizzazioni padronali. Che questo avvenga, può constatarlo ogni agente delle Forze dell’Ordine onesto, a seguito dei controlli sulle autocertificazioni che fa quotidianamente.

Allo stesso tempo, milioni di persone sono bombardate ogni giorno con una propaganda di guerra, terrorizzate, abbandonate a se stesse senza alcuna tutela economica, psicologica e sanitaria. Le loro condizioni di vita peggiorano costantemente per l’incuria di Governo.

Quello messo in atto dai vertici della Repubblica Pontificia (Confindustria e altre organizzazioni padronali, Vaticano, Organizzazioni Criminali e altri gruppi imperialisti) è un’azione contro la Costituzione e le libertà democratiche. Esso si concretizza nel costringere milioni di persone a lavorare a rischio contagio, nel lasciare abbandonate a se stesse (o alle famiglie) senza assistenza medica centinaia di migliaia di persone contagiate che non hanno sintomi gravi (con il conseguente allargamento del contagio), nel non prendere misure economiche e politiche immediate (adeguate e sufficienti) per far fronte all’emergenza sanitaria ed economica, nel non sostenere lavoratori, disoccupati e partite IVA. Non hanno neanche organizzato, mobilitando Forze Armate, Protezione Civile, studenti e disoccupati, il rifornimento di generi alimentari e di prima necessità alle persone costrette alla quarantena che solo in alcune zone hanno avuto sostegno dalle masse popolari e da giovani organizzatisi in Brigate di Solidarietà. Nello stesso tempo colpiscono la popolazione con misure restrittive concepite su misura per non intaccare gli interessi dei padroni delle grandi industrie (anche di quelle non necessarie ad affrontare l’emergenza, ma che danno profitti e impediscono ai concorrenti di occupare il mercato); vessano la massa della popolazione con il terrorismo mediatico, con la paura della repressione e con sanzioni pecuniarie che lasciano piena libertà di spostamento ai ricchi ma soffocano i lavoratori: 3.000 o 5.000 euro di multa per un Berlusconi sono noccioline, per una persona normale sono una cappio al collo.

Promotori di questo stato di cose sono quelli stessi che negli ultimi anni quarant’anni hanno distrutto il settore pubblico dell’economia, hanno smantellato o privatizzato le aziende proprietà dello Stato e di enti pubblici, hanno indirizzato la ricerca scientifica e l’industria farmaceutica a fare brevetti e produrre profitti, hanno inondato di denaro pubblico le tasche della sanità privata (dalle cliniche di Congregazioni e Ordini religiosi, al gruppo San Raffaele di don Verzé, alle centinaia di strutture private disseminate sul territorio nazionale), mentre hanno smantellato la sanità pubblica. L’Organizzazione Mondiale della Sanità contabilizza per l’Italia solo negli ultimi dieci anni 37 miliardi in meno di finanziamenti per gli ospedali pubblici, dimezzati i posti di terapia intensiva, ridotto di 70 mila il numero dei posti letto, ridotto di 40 mila il numero del personale medico e paramedico, chiudendo ospedali e reparti e bloccando le graduatorie per l’assunzione di medici e infermieri. Questi personaggi sono i vari governatori e ministri dei partiti delle Larghe Intese (PD, partito di Berlusconi e la Lega al governo in Lombardia e Veneto) che al guinzaglio del “partito di quelli che hanno i soldi” hanno fatto arricchire a danno degli italiani speculatori e affaristi di ogni sorta, italiani e stranieri, che ora sfruttano l’emergenza Covid-19 per arricchirsi ancora di più a danno della salute del popolo italiano.

In questa situazione la propaganda della “necessità dell’unità nazionale” è solo intossicazione delle menti e diversione dalla realtà che la classe dominante promuove. Cercano di nascondere il fatto che non siamo tutti sulla stessa barca. Grandi capitalisti, sciacalli della finanza, banchieri, cardinali, alti graduati militari e delle forze di polizia sono comodamente seduti nelle loro ville o uffici isolati dal contagio e comunque avrebbero a disposizione le migliori cure per guarire. Invece operai e altri lavoratori, agenti di polizia e carabinieri, soldati dell’esercito, agenti di polizia penitenziaria, sono costretti ogni giorno a lavorare “in strada” o in grandi assembramenti (fabbriche, caserme, carceri, campi di concentramento per immigrati, ecc.) senza le dovute tutele (sanificazione dei locali, mascherine, guanti), ma soprattutto sono costretti ad avere a che fare ogni giorno con centinaia di persone potenzialmente contagiose. Il Ministero dell’Interno e della Difesa si guardano bene dal controllare lo stato di degrado e l’incuria verso la salute dei lavoratori all’interno delle aziende, a chiudere e mettere sigilli a quelle fabbriche dove gli operai sono costretti a lavorare a contatto l’uno con l’altro, per lo più senza protezioni o con protezioni insufficienti, con il rischio di contagiare le proprie famiglie al rientro dal lavoro, a controllare le strutture sanitarie gestite da Congregazioni e Ordini religiosi e da privati e le Residenze Sanitarie Assistenziali (RSA) e le case di riposo gestite da affaristi e speculatori che si arricchiscono sulla pelle degli anziani, dove migliaia di anziani muoiono per mancanza di cure.

Il (nuovo) Partito comunista italiano chiama i lavoratori più avanzati, le donne e i giovani più generosi, a lottare in questa situazione efficacemente contro la borghesia e il clero, a lottare per instaurare il socialismo, a lottare per formare in questa fase un Governo di Blocco Popolare che attuerà immediatamente tutti i provvedimenti necessari per realizzare le sette misure che riassumono le esigenze immediate delle masse popolari del nostro paese.

1. Assegnare a ogni azienda compiti produttivi (di beni o servizi) utili e adatti alla sua natura, secondo un piano nazionale (nessuna azienda deve essere chiusa).

2. Distribuire i prodotti alle famiglie e agli individui, alle aziende e ad usi collettivi secondo piani e criteri chiari, universalmente noti e democraticamente decisi.

3. Assegnare ad ogni individuo un lavoro socialmente utile e garantirgli, in cambio della sua scrupolosa esecuzione, le condizioni necessarie per una vita dignitosa e per la partecipazione alla gestione della società (nessun lavoratore deve essere licenziato).

4. Eliminare attività e produzioni inutili e dannose per l’uomo o per l’ambiente, assegnando alle aziende altri compiti.

5. Avviare la riorganizzazione delle altre relazioni sociali in conformità alla nuova base produttiva e al nuovo sistema di distribuzione.

6. Stabilire relazioni di collaborazione o di scambio con gli altri paesi disposti a stabilirle con noi.

7. Conformare le Forze dell’Ordine (Carabinieri, Polizia, Guardia di Finanza, Polizia Penitenziaria), le Forze Armate e i Servizi d’Informazione allo spirito democratico della Repubblica configurato nella Costituzione del 1948 (in particolare a quanto indicato negli articoli 11 e 52) e ripristinare la partecipazione universale più larga possibile dei cittadini alle attività militari a difesa del paese e a tutela dell’ordine pubblico.

Queste sette misure costituiscono la base e la condizione dell’ordine pubblico e della sicurezza per le masse popolari in Italia. Queste sono le misure del governo che serve per affrontare l’emergenza sanitaria, economica e politica che assilla il paese e per avviare la sua rinascita.

Bando al panico, alla rassegnazione e al disfattismo!
Viva il governo delle masse popolari organizzate!
Solo un governo che gestisce l’apparato che produce beni e servizi è in grado anche di far fronte all’epidemia del coronavirus.

Nuovo Partito Comunista Italiano – nuovopci@riseup.net

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