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Più CO2 più alberi più ossigeno, cambiale sociale, hrdayam (il cuore), politiche territoriali, Treia: comunità ideale, allevamento industriale prima causa d’inquinamento, è solo questione di 5G, collective psyche…

Il Giornaletto di Saul del 19 marzo 2019 – Più CO2 più alberi più ossigeno, cambiale sociale, hrdayam (il cuore), politiche territoriali, Treia: comunità ideale, allevamento industriale prima causa d’inquinamento, è solo questione di 5G, collective psyche…

Care, cari, la CO2 è un alimento indispensabile per i vegetali, il che significa che più CO2 significa più vegetazione, senza perdita di ossigeno, che i vegetali ci restituiscono puro dopo averlo scomposto dall’anidride carbonica. La quale è irrilevante riguardo la temperatura terrestre, i cui valori medi nell’ultimo secolo e mezzo presentano tre periodi di crescita, due di diminuzione ed uno stazionario, quindi andamenti indipendenti dal tasso di CO2 antropogenica che è sempre stata in aumento a causa della continua espansione industriale. L’anidride carbonica non danneggia la temperatura terrestre e beneficia la vegetazione, la cui presenza migliora il nostro ambiente… (Vincenzo Zamboni)

“Arma letale, ovvero: Cambiale Sociale” – Libraria – Scrive Orazio Fergnani: “…quanto propongo in questo libro che ho ideato nel corso di molti anni di studio e riflessione pure nella asettica e fredda tematica di  cui si tratta in questo escursus di rivisitazione è prima di tutto un atto rivoluzionario di sovversione del pensiero dominante, ed unico, del regime plutocratico che ogni manifestazione della vita di ciascuno ormai controlla ed è contemporaneamente la visione/proposta (allucinata, delirante o no – sta a voi giudicarlo) di uno scenario di riferimento economico-monetario del tutto “altro”. Presentazione a Roma il 20 marzo 2019…” – Continua: https://altracalcata-altromondo.blogspot.com/2019/03/roma-20-marzo-2019-presentazione-del.html

Lobby sionista iperattiva nella disinformazione – Scrive F.G.: “Il manifesto sionista al servizio dell’Impero. L’infame mistificazione sull’antisemitismo-antisionismo -
https://www.adl.org/blog/anti-semitism-in-venezuela-maduro-regime-traffics-in-hateful-conspiracies – finalizzata a tappare la bocca a qualunque critico dell’esistente, a iniziare dai Gilet Gialli, fa il coerente paio con le smisurate pagine dedicate alla gigantesca operazione di distrazione di massa di Greta Thunberg e dei “ragazzini per il clima”, finalizzata a deresponsabilizzare i responsabili del disastro planetario e a promuovere, una volta di più. lo scontro intergenerazionale e intergenere. Ad alimentare invece quello di (in)civiltà ci hanno pensato gli organizzatori della strage in Nuova Zelanda, parallela all’11 settembre, al Bataclan e via provocando. La piovra muove molti tentacoli…”

Il “Cuore” – …il Cuore, nella visione di Ramana Maharshi, non rappresenta un punto fisico ma la percezione dell’Io sono, che riflettendosi nella mente individuale sembra assumere una “ubicazione”. La traduzione letterale di Hrdayam (in sanscrito), a cui fa riferimento il saggio di Tiruvannamalai, è “Io sono il Centro”, la sorgente da cui tutto emana. Ma dal punto di vista nondualistico potrebbe sorgere un dubbio riguardo alla eventuale esistenza o posizione di questo centro. Ramana, in diverse occasioni, aveva precisato che non si tratta del Loto del Cuore, il chakra del kundalini yoga (che talvolta si fa coincidere con l’organo fisico) bensì un punto posto a due dita dallo sterno verso destra. Egli specificò che non si trattava di un centro fisiologico, che oggi chiameremmo “psicosomatico”, ma di una sottile fonte energetica da cui emerge la coscienza dell’Io, il punto d’incontro fra essere e non essere… – Continua: http://riciclaggiodellamemoria.blogspot.it/2018/03/hrdayam-io-sono-il-centro.html

No to war, no to NATO – Scrive Kristine: “This year the meeting of International Network “No to War – No to NATO” will take place in Washington during the counter actions against NATO 70. The meeting is open for all peace loving people. April 1st, 2019, Washington DC Location: AFSC office, 1822 R St. Northwest, Washington DC 10 am – 15.30 pm – Info: kristine@no-to-nato.org”

Politiche territoriali – Scrive Bioregione: “Il quaderno di lettura del progetto sulle politiche territoriali si prefigge principalmente di ricostruire una definizione multidimensionale del bioregionalismo, attraverso lo studio dello stato dell’arte sul tema come quadro di riferimento teorico in cui si collocano le singole azioni di progetto;  una ricucitura tra settori e competenze differenti, grazie alla rilettura complessiva del progetto con un approccio sistemico…” – Continua: http://bioregionalismo-treia.blogspot.it/2018/03/bioregionalismo-politiche-territoriali.html

La sequenza della civiltà – “La foresta precede l’uomo, il deserto lo segue, ed intanto ognuno vorrebbe respirare e nessuno può farlo e molti dicono: “respireremo più tardi” e la maggior parte non muore perché è già morta…”

Treia. Comunità Ideale. Reminder – Allorché fu fondato il Comitato “Treia Comunità ideale” non c’era l’intenzione di valorizzare un modello urbanistico ma un modo di percepire la presenza umana nel luogo. Una presenza inserita nel contesto della natura, nel consesso dei viventi, in condivisione olistica e simbiotica. Un saggio disse che noi non possiamo essere altro che una parte integrante della manifestazione totale e del totale funzionamento ed in nessuna maniera possiamo esserne separati…. – Continua: http://riciclaggiodellamemoria.blogspot.it/2016/03/intenti-spirituali-ed-ecologici-per-una.html

Treia. Carta stampata in giallo – Il Corriere Adriatico ed Il Resto del Carlino di Macerata in giallo. Pare che due conviventi, un maschio ed una femmina per la precisione, che cenavano in un ristorante locale, forse annebbiati dall’eccesso di brindisi, dopo i convenevoli d’uso usciti dal locale son passati alle parole forti ed infine alle percosse. Non si è capito bene se ad allertare i CC e la Croce Rossa sia stata la donna schiaffeggiata oppure un passante che assisteva al litigio e non si è capito nemmeno bene se i due conviventi di Treia cenassero a Montecassiano oppure se fossero di Montecassiano e cenassero a Treia. Misteri della carta stampata…”

UE. Allevamento industriale prima causa d’inquinamento – Scrive Agenzia Europea Ambiente: “ …le emissioni complessive dell’UE di quattro importanti inquinanti e cioè gli ossidi di azoto, i composti organici volatili non metanici, il biossido di zolfo e l’ammoniaca sono aumentate in tutta l’UE dell’1,7% a causa del settore agricolo industriale…” – Continua: https://bioregionalismo-treia.blogspot.com/2017/09/ue-agricoltura-ed-allevamento.html?showComment=1552902323921#c6644456686963713993

Commento di V.M.: “Greta parla di climate change. Perché non parla di allevamento industriale e di agricoltura chimica, di HAARP, di scie chimiche, di terremoti artificiali, di 5 G, dell’inquinamento elettromagnetico, etc? Hanno avvelenato la biosfera a più non posso e poi hanno l’impertinenza di parlare del clima impazzito!?”

Bologna sovrana – Scrive BBUS: “Incontro-dibattito su “Sovranità” con Ugo Boghetta (Rinascita!), Stefano D’Andrea (FSI), Thomas Fazi (Senso Comune) e Alessandro Somma (Patria e Costituzione). L’appuntamento è per sabato 6 aprile 2019, alle ore 16:00, presso la Casa dell’Angelo in Via San Mamolo 24 a Bologna. L’ingresso è libero. Info: belzebo@mail.com”

Via della seta? E’ solo questione di 5G… – Scrive Fulvio Grimaldi: “5G, la morte che non cammina sul filo… 8000 chilometri di interconnessioni saranno pure utili, ma chilometro zero è meglio. Abbiamo visto il tabù innominabile dei ragazzini per il clima e dei loro sponsor: i nomi dei delinquenti. C’è un altro tabù, ugualmente scaltro e con esiti parimenti letali. Il 5G. Ciò per cui si accapigliano nordamericani e cinesi è lui, il 5 G e su chi ci faccia i soldi e a spese di chi, facendosi pagare l’ipervelocità delle connessioni (100 volte più veloci dell’attuale 4G) dagli utenti e facendone pagare il costo ultimo, l’avvelenamento elettromagnetico, a tutti…” – Continua: https://paolodarpini.blogspot.com/2019/03/via-della-seta-o-via-dellelettrosmog-e.html

Imane Fadil. Ha stato Putin… – Scrive V.B.: “Incredibili articoli di “distrazione di massa” continuano ad uscire sul sito di “Repubblica” a proposito del presunto “avvelenamento” della “modella” marocchina Imane Fadil che – si dice – avrebbe dovuto testimoniare al processo contro Berlusconi. Chi produce quegli insidiosi veleni radioattivi da cui sarebbe stata uccisa? Naturalmente la Russia: e – si badi bene – già dai tempi di LENIN e di STALIN che avrebbero “personalmente” ordinato la messa a punto di un misterioso laboratorio ad hoc, chiamato semplicemente “la camera”, dove tremendi veleni radioattivi (e non) erano prodotti da chimici-killer professionisti per colpire senza pietà i loro nemici che sarebbero morti tra atroci dolori. Perbacco! Peggio della “Spectre” giustamente annientata dal prode 007 (al secolo Sean Connery): Forse Putin è corso in aiuto dell’amico Berlusconi?…”

Instabilità climatica del pianeta Terra – Scrive Claudio Martinotti Doria: “Alle soglie del 2020 l’umanità pare stia percorrendo ancora gli stessi sentieri mitologici del passato, alla faccia dello scientismo culturalmente dominante, perché nuovi miti pare stiano emergendo diffondendosi repentinamente a macchia d’olio in tutto il mondo.
Naturalmente non dubito minimamente che gli esperti climatici, nel loro ampio background culturale e ambientalista, sappiano che non più tardi di pochi secoli fa, dal Tardo Medioevo fino quasi alla fine dell’Età Moderna, il clima terrestre mutò…” – Continua: http://www.circolovegetarianocalcata.it/2019/03/18/instabilita-climatica-del-pianeta-terra-ed-il-mito-dei-gas-serra/

Frascati. Rischio sismico – Scrive Italia Nostra Castelli Romani: “Il 28  marzo 2019,
ore 18:00, a Villa Falconieri in Via Borromini, Frascati: “TERRA SUPERNE TREMIT: IL RISCHIO SISMICO IN ITALIA” di Gabriele Scarascia Mugnozza, docente all’Università “La Sapienza” di Roma. Ingresso libero. Info: 333.1135131″

Collective psyche –  …it is no longer necessary to maintain the patriarchy, which was however useful in the global development plan of the human species – as was the previous matriarchy. Now the masculine and the feminine can walk side by side using both mental capacities in unison. The analogical capacity (female) and the logical one (male). The integration of these two forms of intelligence will allow – as the psychologist Michele Trimarchi also states – the human species to take the next evolutionary step towards a more mature “spiritual” (lay) consciousness… – Continue (con testo italiano): https://bioregionalismo.blogspot.com/2019/03/collective-psyche-intellectual.html

Ciao, Paolo/Saul

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Pensiero poetico del dopo Giornaletto:

“Non causare nemmeno il più piccolo ostacolo o disturbo agli altri. Inoltre, fai tutto il tuo lavoro tu stesso.” (Ramana Maharshi)

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Instabilità climatica del pianeta Terra… ed il mito dei gas serra – Alcuni pareri

Molte migliaia di anni fa, come riportato da tutte le cronache scritte e i petroglifi, pitture rupestri et similia delle antiche culture umane, gli Dei camminavano tra gli uomini, era la cosiddetta Età dell’Oro, oro che serviva agli Dei (per scopi a noi ignoti) e che solo successivamente, quando quest’ultimi si eclissarono (almeno in apparenza), anche gli uomini utilizzarono come mezzo di arricchimento e status symbol.

Negli ultimi secoli la comunità scientifica, prevalentemente di dottrina scientista, ha ovviamente relegato queste narrazioni nell’ambito della mitologia, con la semplice teorizzazione che l’umanità ha sempre avuto l’esigenza di creare dei miti per esorcizzare l’ignoto e soprattutto la paura.

Alle soglie del 2020 l’umanità pare stia percorrendo ancora gli stessi sentieri, alla faccia dello scientismo culturalmente dominante, perché nuovi miti pare stiano emergendo diffondendosi repentinamente a macchia d’olio in tutto il mondo.

Naturalmente non dubito minimamente che gli esperti climatici, nel loro ampio background culturale e ambientalista, sappiano che non più tardi di pochi secoli fa, dal Tardo Medioevo fino quasi alla fine dell’Età Moderna, il clima terrestre mutò decisamente raffreddandosi, venendo definito dagli scienziati la Piccola Età Glaciale (non Era, come scrivono in molti erroneamente, perché un’era è di milioni di anni e non di pochi secoli), con gravissime ripercussioni sulla qualità della vita delle popolazioni, soprattutto nell’Emisfero Boreale, forse perché ne abbiamo maggiore documentazione storica, ma dovette colpire tutto il mondo.

I ghiacciai avanzarono enormemente occupando intere valli montane, i fiumi ghiacciarono, gli inverni furono sempre più rigidi, molti porti settentrionali divennero inaccessibili perché il mare congelava per km, in particolare in Islanda e Groenlandia che non poterono più essere rifornite e divennero inospitali, le carestie e le epidemie divennero frequenti mietendo milioni di vite umane.

Nei secoli precedenti la Piccola Età Glaciale, al contrario il clima era particolarmente caldo (definito Periodo Caldo Medievale), infatti, i Vichinghi poterono insediarsi in Islanda e successivamente una spedizione guidata da Eiríkur Rauði (Erik il Rosso, secondo le cronache danesi) sbarcò in Groenlandia, che era lussureggiante di vegetazione e vi si insediarono fondando numerose fattorie, le stesse che dovettero abbandonare secoli dopo per il protratto raffreddamento di cui ho fatto cenno.
Con questi accenni storici mi limito solo a ribadire che il clima è mutato varie volte nel corso della storia dell’umanità, non intendo negare che in questo periodo vi abbia concorso l’attività antropica particolarmente rilevante, come mai in precedenza è avvenuto. Ma non mi stupirei che tra qualche decennio, anziché l’aumento delle temperature che tutti prevedono, al contrario si ripeta quanto avvenuto nel Tardo Medioevo, e il clima si raffreddi per motivi a noi ignoti (attività solare, vulcanica, correnti oceaniche, ecc.).

Quindi, tornando al punto nodale e iniziale, gli uomini di fronte all’ignoto ricorrono agli Dei per attingere presunte conoscenze e certezze, per esorcizzare la paura. In passato gli Dei potevano essere veramente in carne e ossa e aggirarsi tra gli umani, magari di provenienza aliena (come riportato da quasi tutte le civiltà della terra), oggi più prosaicamente e pragmaticamente è molto più probabile che vengano creati in laboratorio o negli studi cinematografici di Hollywood o della CIA e con la complicità dei mass media asserviti, vengano imposti all’opinione pubblica perché siano seguiti e onorati come si addice al loro rango.

Claudio Martinotti Doria

Intervento-integrazione di Andrea Bizzocchi:
“GRETA, LA NUOVA PALADINA DELL’AMBIENTE, E LA SOLITA MANIPOLAZIONE MEDIATICA DELLE MASSE
Da un po’ di tempo abbiamo la nuova star mediatica dell’ambientalismo: Greta Thunberg. E’ questo il nome della ragazzina svedese balzata agli onori delle cronache e sbandierata come nuova paladina dell’ambiente.
Ora, chiunque conosce anche solo minimamente i principi della manipolazione mediatica, sa benissimo che quando i media mainstream parlano insistentemente di qualcuno o qualcosa (in particolare di qualcuno o qualcosa che fa la cosa giusta, cioè politicamente corretta), la prima cosa che si deve fare è drizzare le orecchie e pensar male. Ci si prende non spesso ma sempre.

Mi sono fatto una domanda molto semplice: ma se le mie figlie (o qualunque altro ragazzino) fossero andate davanti al parlamento italiano, anche per una causa straordinariamente giusta (che, per essere chiari, non è quella della bufala del riscaldamento globale), avrebbero ottenuto la stessa attenzione da parte dei media? La risposta è un inequivocabile NO. La domanda successiva è dunque: perché Greta Thunberg invece sì? Perché viene invitata al vertice sul clima delle Nazioni Unite e al World Economic Forum di Davos (controllato dai Rotschild)? Perché si prostrano ai suoi piedi alcuni tra i peggiori personaggi in circolazione (Jean-Claude Junker, tanto per fare un nome, che le fa il baciamano in una sarabanda di flash impazziti) responsabili di decisioni che costano sofferenza a milioni di persone, o altri personaggi (Mattarella) impalpabili ma comunque servi del potere? Perché, addirittura e soprattutto, e questa è la goccia che ha fatto traboccare il mio personale vaso di sopportazione, viene candidata al Premio Nobel (una mossa in piena linea con il Nobel ad Obama dieci anni fa. Magari si potrebbe dare postumo a Chico Mendes che infatti, poiché era un ambientalista vero, è stato assassinato)?
Nessun adolescente al mondo (ed è pieno di adolescenti impegnati in cause importanti. Sono tutti sconosciuti) sarebbe mai riuscito ad assurgere alla popolarità di questa ragazzina, e questo, evidentemente, perché a qualcuno faceva comodo che la Thunberg diventasse una star, con ciò in grado di manipolare (a sua insaputa, non abbiamo dubbi su questo) la coscienza ma soprattutto la mente di milioni e milioni di persone.

Nessuno di noi può sapere se Greta Thunberg sia stata una invenzione di marketing sin dall’inizio oppure se sia stata “sfruttata” in tal senso quando aveva già iniziato i suoi scioperi per il clima? Io propendo per la seconda ipotesi ma questo non è comunque decisivo.

La domanda fondamentale da porsi è: come è possibile che una sconosciuta ragazzina sia stata fatta diventare dal nulla un simbolo dell’ambientalismo (sia chiaro, dell’ambientalismo politicamente corretto, perché l’ambientalismo vero è un’altra cosa), capace di toccare il cuore di milioni di persone e di coinvolgere nella cosiddetta lotta per il clima milioni e milioni di suoi coetanei?

LA COSTRUZIONE DI UNA STAR
Vediamo dunque di vederci un po’ più chiaro. Da agosto 2018 la ragazza sciopera da scuola ogni venerdì mattina piazzandosi davanti al parlamento svedese con il suo bel cartello “sciopero scolastico per il clima”. E fin qui, nulla di male.
Scavando appena sotto la superficie si scopre che l’idea dello sciopero non è sua ma di un esperto di marketing pubblicitario (tale Ingmar Rentzhog) al fine di creare rumore e pubblicità gratuita per il lancio del libro della madre della ragazza, la famosa (nel suo paese) cantante d’opera Malena Ernman. Parrebbe dunque che, quantomeno inizialmente, gli scioperi per il clima della piccola Greta fossero semplicemente una trovata pubblicitaria per il lancio del libro della madre. E anche, tutto sommato, la cosa può starci. C’è di ben peggio. Non ci scandalizziamo di certo per questo.
Ma poi ad un certo punto, improvvisamente, tutti i media si interessano di lei, facendola diventare una vera e propria stella capace di rifulgere di luce propria (si fa per dire, perché i flash e l’attenzione mediatica li fornisce qualcun altro). Perché i media internazionali, di concerto, hanno dunque deciso di farla diventare il simbolo dell’ambientalismo (lo ribadisco: dell’ambientalismo politicamente corretto)? Più precisamente: chi ha voluto sfruttare la sua immagine (la ragazza, per inciso, è anche affetta dalla Sindrome di Asperger) per toccare il cuore di milioni di persone per una causa apparentemente buona e giusta? In sintesi: “cui prodest?”.
Se andiamo al sodo vediamo che l’essenza del messaggio della Thunberg, o meglio il messaggio che viene veicolato dai media è uno e solo uno: “l’uomo è il cancro del pianeta. Siamo in troppi. Occorre ridurre la popolazione, porre controlli più severi, accentrare sempre il potere nelle mani di chi già comanda per salvare il pianeta, ecc.”. Non è la ragazzina che dice queste cose, è ovvio, ma il messaggio che passa nell’inconscio della psiche collettiva è quello: occorre ridurre la popolazione, porre controlli più severi, accentrare sempre il potere nelle mani di chi già comanda, ecc.
Sarà un caso, ma questo messaggio collima perfettamente con i piani di controllo del clima, depopolamento, deindustrializzazione, impoverimento delle masse, ecc., portati avanti da quei poteri forti che controllano non solo i media ma anche l’economia e la finanza, l’emissione di denaro (a debito), il comparto medico/farmaceutico, quello dell’istruzione, dell’energia, del cibo (ogm e non), delle sementi e così via. Insomma, quei circoli di potere mondialisti che controllano il pianeta e affamano intere popolazioni mondiali mandandone al tempo stesso sul lastrico altre (vedi Grecia, e l’Italia è sulla buona strada). Si commuovono per la ragazzina ma a quanto pare non versano una lacrima per i 25.000 morti di fame, sete e malattie correlate di cui sono direttamente responsabili con le loro decisioni prese attraverso il FMI, la World Bank, la UE ecc., che controllano direttamente.

LE VERE RAGIONI
Che il pianeta stia avviandosi verso una catastrofe ambientalista è innegabile. Come potrebbe essere altrimenti se pensiamo allo stile di vita consumista di poco meno di un terzo della popolazione mondiale (più di due miliardi di deficienti consumisti, che saremmo noi occidentali), più un altro terzo la cui aspirazione è di diventare un deficiente consumista, mentre l’ultimo terzo muore di fame o ci va vicino? Non possono esserci dubbi che siamo di fronte ad una catastrofe ambientale. Anzi, ci siamo nel bel mezzo: deforestazione, estinzione di specie animali, inquinamento di terre, acque e aria, isole di plastica che vagano per gli oceani e via dicendo. Nessuno lo nega certamente.
Ma non si può predicare da un lato la riduzione delle emissioni mentre dall’altro non si fa altro che promuovere uno stile di vita consumista che si basa sul Nulla (tutto ciò che compriamo è del tutto inutile al nostro benessere. Anzi, ci fa stare peggio) e non si fa altro che rompere i coglioni con pseudomanovre economiche che dovrebbero rilanciare la crescita ed i consumi.
I nostri stili di vita iperconsumisti sono la prima causa della catastrofe ambientale, epperò non vengono mai messi in discussione (servono a tenere buone le masse con i Black Friday). La visione della vita capitalista/idiota/consumista non viene mai messa in discussione. Ci ha provato qualche anno fa quel grande uomo che risponde al nome di Pepe Mujica, l’ex presidente dell’Uruguay, con uno straordinario discorso all’ONU nel 2013 in cui criticava, appunto il non senso dello stile di vita consumista. Ebbene, il vecchio Pepe ha ricevuto qualche tiepido applauso di circostanza ed è finita lì. Potevano candidare lui al Nobel (se penso che lo hanno dato ad Obama alle buone intenzioni!). Ma ecco che invece, bum, al Nobel candidano Greta Thunberg.

LA BUFALA DEL RISCALDAMENTO GLOBALE
Sono moltissimi gli scienziati non allineati che hanno smontato la bufala del riscaldamento globale (citiamo i nostri Zichichi e Rubbia, per non tirare fuori lo scandalo, passato sottotraccia ovviamente, delle email della University of East Anglia relative a dati contraffatti). In realtà non c’è nessun riscaldamento globale in atto. Il fatto è che i riscaldamenti globali (seguiti da periodi di freddo/glaciazioni) ci sono sempre stati anche in passato quando l’attività industriale era ancora là a venire e l’essere umano non era ancora quel cancro che effettivamente è. Invece che di riscaldamento globale dovremmo invece parlare forse un po’ più seriamente di cambiamenti climatici indotti; che sono ben altra cosa: nevicate mai viste fuori stagione, alluvioni, terremoti, tornado e uragani, piogge torrenziali seguite da siccità prolungate. Questi fenomeni che si sono estremizzati negli ultimi anni sono perlopiù man made attraverso quelle operazioni di ingegneria climatica volgarmente dette scie chimiche (ma non solo le scie).
Quale lo scopo? Indurre shock e paura nelle popolazioni per poi far accettare le soluzioni proposte dai Poteri Forti. Si chiama P-R-S (problema, reazione, soluzione) ed è uno schema sempre valido (pensiamo all’11 settembre e alle guerre e alla militarizzazione della società che ne sono seguiti).
Come ben scrive l’amico Marcello Pamio “il Global Warming non è altro che un Cavallo di Troia per scopi tutt’altro che ambientalistici o naturalistici”. I fini che si perseguono sono altri, in primis un controllo sempre più autoritario sulle popolazioni e la riduzione delle popolazione mondiale.
Del resto questi, guarda un po’, sono gli stessi obiettivi primari di quei circoli di potere che controllano il pianeta e che si rifanno in prima battuta alle teorie malthusiane e del darwinismo sociale.
Il problema del riscaldamento globale, dei buchi nell’ozono, ecc., sono stati introdotti guarda un po’, dal famoso Club di Roma* con il testo catastrofista “I limiti dello sviluppo” che divenne la Bibbia dei movimenti ambientalisti mondiali. Solo qualche anno dopo, in una delle sue pubblicazioni, il Club di Roma si espresse così: «Alla ricerca di un nuovo nemico che ci unisse, giungemmo all’idea che l’inquinamento, la minaccia del riscaldamento globale, mancanza d’acqua, la carestia e cose del genere fossero adatte». Tutto chiaro?

OWNING THE WEATHER
Il problema del clima è dato in realtà da una precisa volontà di controllo del clima, volontà esplicitata nel famoso documento “Owning the weather by 2025” presentato alla US AIR FORCE dal Center for Strategy and Technology già nel 1996. E qui occorre tirare in ballo la geo-ingegneria climatica e le armi ad energia diretta date da HAARP e simili. Possibile mai che in mezzo a tutti i problemi che abbiamo con l’ambiente le scie chimiche non c’entrino nulla? A cosa servono le scie? A schermare i raggi del Sole per non far aumentare le temperature sul pianeta? O forse a schermarli perché il Sole (fonte di Vita) fa male e ci fa venire il cancro alla pelle (invece le creme ad alta protezione solare piene zeppe di nanoparticelle che milioni di imbecilli si spalmano quelle no, non fanno male)? Forse che le scie sono innocue? Ma se lo sono, perché allora spruzzarle quotidianamente?
Qualche dubbio? Noi siamo ragionevolmente certi che se Greta Thunberg avesse scioperato davanti al parlamento svedese con un cartello recante la scritta “Stop chem trails”, di certo non sarebbe stata invitata al vertice sul clima delle Nazioni Unite, non sarebbe stata invitata a parlare al Forum di Davos, i potenti non si sarebbero prostrati ai suoi piedi, non avrebbe ricevuto il baciamano dello spregevole Jean Claude Juncker, Matterella (sigh!) non avrebbe lanciato l’allarme ambiente citando la ragazzina svedese, ma soprattutto, ne siamo certi, non sarebbe stata candidata al Nobel per la Pace.
Solamente le proteste vuote o che fanno comodo al Sistema vengono rilanciate dai media e vengono appoggiate da tutti gli schieramenti politici. Gli Indipendentisti catalani vanno in prigione e la Thunberg si prende il Nobel. E chi segue la Thunberg, ne siamo certi, son gli stessi che gridavano “Yes. We can!” inneggiando a Barack Obama.
*Il CLUB DI ROMA è una fondazione “ambientalista” voluta dai Rockfeller e costituita a Villa Serbelloni (Bellagio, Como) di proprietà dei Rockfeller, il cui scopo era di organizzare la propaganda sulla crisi ambientale in ottica catastrofista per giustificare la centralizzazione del potere, la soppressione dello sviluppo industriale sia in Occidente che nel Terzo Mondo ed il controllo della popolazione mediante l’eugenetica.

Andrea Bizzocchi

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Nota integrativa di Vincenzo Zamboni:

LA CO2 NON RISCALDA.

L’intera atmosfera trattiene il calore, o meglio rallenta (non può bloccarla!) la sua dispersione.
Il che è ovvio: se non lo facesse accadrebbe che durante la notte la temperatura scenderebbe rapidamente verso la temperatura dello spazio vuoto esterno, che è mediamente di appena 3 °K, cioè -270 °C.
Nel miscuglio aria la CO2 è una componente percentuale piccolissima.
La frazione di CO2 è circa 400 ppm, ovvero 4/10^4 = 0,04% (frazione molare), quindi la sua azione è minima nel miscuglio, ed è assurdo imputarla di effetto termico: infatti inevitabilmente l’energia cinetica della molecola (derivata dall’assorbimento di radiazione) viene scambiata con quella circostante negli urti, e si disperde secondo le solite distribuzioni statistiche tra tutte, ovvero il calore assorbito dalla CO2 (per esempio negli scattering con i fotoni infrarossi emessi dal terreno) viene distribuito, e vale a questo punto il tradizionale principio di equilibrio termico: il calore scorre spontaneamente dai corpi più caldi a quelli più freddi, cioè in questo caso dagli strati inferiori a quelli superiori dell’atmosfera, per poi disperdersi nello spazio.
Certo, CO2, vapor d’acqua e metano rallentano il processo, ma tra questi la CO2 è il responsabile minore, data la esiguità della sua presenza : il vapor d’acqua è intorno al 6-7%.
Ma la CO2 artificiale è circa il 4,5% del totale, quindi è uno 0,0008% dell’aria, ovvero un decimillesimo del vapor d’acqua.
Quindi cosa c’entra l’anidride carbonica con il riscaldamento del pianeta ?
Niente !
Infatti la Terra prosegue le sue oscillazioni termiche a lungo termine esattamente come ha fatto nei millenni precedenti all’era industriale (appena tre secoli, una miseria rispetto al passato), e le fluttuazioni temporanee mostrano, nell’ultimo secolo e mezzo, oltre alle fasi di riscaldamento, due raffreddamenti (l’ultimo di ben 35 anni) e un regime stazionario, quindi l’alternarsi di ben tre comportamenti diversi nonostante che le emissioni di CO2 indiutriali siano state in costante aumento per lo sviluppo tecnologico e l’aumento di popolazione.
La CO2 artificiale è innocente e il gloobal warming è oscillazione naturale, senza influsso antropogenico.
L’idea non è mia: è quanto viene mostrato dalle registrazioni di temperature.
Quelle degli ultimi 150 anni sono certe, poiché realizzate con i termometri a mercurio (che sono strumenti molto precisi).
Per i tempi antichi dobbiamo basarci sulle cronache (avanzamento e regressione dei ghiacci e delle zone innevate) e più indietro ancora dobbiamo invece fidarci delle analisi dei carotaggi dei “ghiacci eterni”, una tecnica che non so come funzioni, so solo che esiste.
Vincenzo Zamboni
Martedì 19 marzo 2019
Fonte: https://www.facebook.com/notes/vincenzo-zamboni/la-co2-non-riscalda/10156911204130751/

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Alterazione ecosistemica non è progresso, ecologia del lavoro, variazioni termiche e psichiche, propaganda fide e battaglie mal indirizzate, agroecologia e comunità bioregionali, manifesto per un’anarchia religiosa, l’uomo che sputò in faccia al Buddha, auto-conoscenza…

Il Giornaletto di Saul del 18 marzo 2019 – Alterazione ecosistemica non è progresso, ecologia del lavoro, variazioni termiche e psichiche, propaganda fide e battaglie mal indirizzate, agroecologia e comunità bioregionali, manifesto per un’anarchia religiosa, l’uomo che sputò in faccia al Buddha, auto-conoscenza…

Care, cari, a commento ed integrazione  dell’effettivamente dubbio evento mediatico rappresentato dalla nuova icona ambientalista,  “Greta”, che  confonde pateticamente decrescita e sviluppo sostenibile. Anche noi, che ci consideriamo ecologisti profondi più che ambientalisti, riteniamo che la tecnologia possa essere  fonte di progresso, ma non di certo debba essere utilizzata unicamente per la produzione di morto denaro. Distruzione delle foreste e degli altri ecosistemi naturali, contaminazione di acqua, aria e cibo, alterazione degli equilibri fisico-chimici a livello globale non sono… – Continua: https://paolodarpini.blogspot.com/2019/03/lalterazione-ecosistemica-non-e-segno.html?showComment=1552837610022#c5320322612317220589

Commento di Mario Sella: “Greta è solo l’agente inconsapevole della manipolazione mediatica che sa di dover gestire le narrazioni sociali per evitare la reale presa di coscienza della popolazione. Nessun soggetto consapevole che realmente lotta per la tutela del territorio, della sovranità dei popoli e per il benessere sociale gode di tanta risonanza ufficiale, se non come criminali e diffamati. IL POTERE USA I GIOVANI, USA LE DONNE, USA GLI HANDICAPPATI PER I SUOI SCOPI DI DOMINIO MASCHERATI…” – Continua in calce al link soprastante

Nuova Zelanda. I legami di Tarrant, autore della strage con i gruppi neonazisti ucraini – Scrive J.E.: “Per deduzione logica, ma anche da carte processuali e inchieste insabbiate, dietro le stragi in New Zeland fa capolino l’estabilishment ukraino e i suoi curatori NATO: la Stay Behind internazionale è sempre attiva, come denuncia il giudice Carlo Palermo.  https://www.youtube.com/watch?v=_usF4h_iBmk  (e altro).  Isis e Suprematismti bianchi, Bataclan e New Zealand, Siria e Svezia, le due facce della stessa medaglia, figli della stessa madre: USA, Israele, Impero britannico…” 

Ecologia del lavoro – Scrive Danilo D’Antonio: “Uno dei modi migliori, perché il più efficace, di affrontare il tema ambientale è  quello di riorganizzare il sistema lavoro, visto che proprio questo ha pesato e pesa sull’ambiente. E l’errore che si è fatto finora è stato quello di far partire questa riorganizzazione dal settore privato, dalla periferia della cellula sociale, mentre doveva, deve partire proprio dal nucleo della cellula, dal settore pubblico. Se ci guardiamo in giro sulla rete vedremo un mare di iniziative ad opera di PROFESSORI i quali ci lanciano CONTRO il CAPITALISMO, mai rivelando che questo si è sviluppato in conseguenza di un settore pubblico rimasto arretrato…” – Continua: https://retedellereti.blogspot.com/2019/03/bioregionalismo-ed-ecologia-del-lavoro.html

P.S. – Auguro alla Rete  Bioregionale Italiana, che si riunisce il 23 e 24 giugno 2019 a Treia ogni più buona cosa. Sperando che si moltiplichino prese di coscienza innovative e risolutive…

Variazioni termiche e psichiche da Arezzo a Verona – Scrivono Vincenzo Zamboni e Giuseppe Finamore: “A Verona la variazione termica annuale tra minima invernale e massima estiva è di circa 20 gradi. Ripensando alle previsioni con cui Al Gore e l’Onu terrorizzarono gli ingenui negli anni ‘90: il riscaldamento del pianeta avrebbe provocato lo scioglimento dei ghiacci eterni e le città costiere sarebbero state sommerse dall’acqua. Chi rifletteva capiva già allora che si trattava di una tesi insensata, ma gli anni hanno mostrato concretamente la follìa delle Cassandre climatiche… (Vincenzo Zamboni) – “Ciao a tutti, torno a raccontarci le storie che accadono nella mia città, Arezzo, ma in questo caso che accadono in tutto il mondo… si sono celebrate infatti il 15 marzo 2019 diverse manifestazioni per i cambiamenti climatici, a protezione del diritto alla vita che lo sconsiderato ritmo di produzione, le sostanze usate, i sistemi per ricavare energia e molte altre attività, stanno facendo precipitare il nostro pianeta verso un punto di non ritorno…” (Giuseppe Finamore)” – Continua: https://altracalcata-altromondo.blogspot.com/2019/03/variazioni-termiche-e-psichiche-da.html

Mio commentino: “A parte i dubbi sul climate change, o sulla funzione artefatta di Greta, una cosa è certa: continuando a sfruttare senza pietà la terra, inquinandola, esaurendo le sue risorse,  distruggendo la biodiversità, sradicando le foreste, astraendoci dal contesto naturale… la nostra specie è destinata a scomparire!” 

Propaganda fide e battaglie ambientali mal indirizzate – Scrive Francesco Neri: “Un’operazione così potente, come quella del 15 marzo contro il Climate Change, ha bisogno di mezzi ingenti e di essere orchestrata ai massimi livelli. Per ora sono in possesso di tali mezzi solo coloro che dell’inquinamento planetario, di terra, mare, città e aria, sono gli autori. Tutto qui. I potenti, perché questa è roba loro, pongono il problema. Si chiama Shock economy. A breve porranno la soluzione…” – Continua: https://bioregionalismo-treia.blogspot.com/2019/03/propaganda-fide-e-battaglie-ambientali.html

Parola di Moore – “Il riscaldamento globale è una truffa completa e un inganno… Non è Trump. È Patrick Moore, co-fondatore di Greenpeace. La strumentalizzazione dell’ipotetico riscaldamento globale causato dall’uomo è una minaccia per tutta l’umanità…”

Agroecologia e comunità bioregionali – Scrive Genuino Clandestino: “Nel nostro manifesto ci definiamo una comunità in lotta e tra i nostri scopi ci diamo quelli di sostenere e diffondere: – la creazione di comunità bioregionali; – percorsi pratici di accesso alla terra come scelte di vite basate su principi agroecologici e strumenti di azione politica; – scelte e pratiche cittadine di resistenza per creare alleanze tra città e campagna…” – Continua: http://bioregionalismo-treia.blogspot.it/2018/03/agroecologia-e-comunita-bioregionali.html

Potenza Picena. Libraria – Scrive Flavio Corradini: “Il 22 Marzo 2019, alle ore 21.15, C/O Centro Ferdinando Scarfiotti a Potenza Picena,  Paolo Gentiloni  presenterà il suo libro “La sfida impopulista” – Info: cittadinincammino@gmail.com”

Manifesto per un’anarchia religiosa – “Sia la chiesa cattolica, per prima, a dare il buon esempio abbandonando ogni formalismo religioso. Forse questo servirà a scuotere le convinzioni fideistiche delle altre religioni ed a convincere i vari rabbini, mullah, bramini e monaci che l’uomo esiste prima di ogni etichetta religiosa. E che se c’è un Dio non può essere partigiano… non può avere figli o popoli prediletti. Ma per ottenere un risultato credibile è necessario che papa Francesco prima di tutto si spogli delle vesti di papa…. e si ricongiunga all’umano… Questa proposta sa troppo di “anarchia religiosa”? Ebbene forse è esattamente quello che avrebbe voluto Gesù…” – Continua: https://circolovegetarianotreia.wordpress.com/2019/03/17/manifesto-per-lanarchia-religiosa-con-richiesta-di-adesione-a-papa-francesco/

Commento di Rosa Solito: “Plagiare il popolo con l’uso della religione è il metodo dei furbi per usare il proprio potere. Questo è risaputo “dai tempi dei tempi” tutto ciò che impone schemi e dogmi annulla ogni libertá individuale e questo avviene anche in ogni settore: politico, religioso, lavorativo, scolastico, associativo, ecc. l’umano è predatore, plagiare per essere, plagio=potere. Finché l’umano vorrà abusare del proprio potere non si risolve…” – Continua in calce al link soprastante

L’uomo che sputò in faccia al Buddha – Scrisse Osho: “Il Buddha era seduto sotto un albero a parlare ai suoi discepoli.  Arrivò un uomo e gli sputò in faccia. Egli si asciugò, e chiese all’uomo, “E poi? Cosa vuoi dire dopo?” L’uomo non si aspettava che, dopo aver sputato sul volto di qualcuno, gli si chiedesse: “E poi?” Non era mai successo in passato. Aveva insultato altre persone e loro avevano reagito… – Continua:   https://riciclaggiodellamemoria.blogspot.com/2014/03/lo-sputo-in-faccia-come-insegnamento.html

Commento di Roberto Anastagi: “Quando resistiamo allo scorrere della vita, in effetti resistiamo alla nostra natura interiore, perché qualsiasi cosa ci accade è il riflesso di quello che siamo. Tutto quello che pensiamo e percepiamo riflette quel che siamo. Le emozioni del momento riflettono lo stato della nostra mente con tutte le sue esperienze del passato…”

Auto-conoscenza. Una avventura riservata a pochi…? – Malgrado sia in fondo semplice e diretta l’auto-conoscenza resta una ricerca aliena ai più. La gente rifiuta di conoscersi, preferisce il mistero e l’ignoranza, evidentemente a causa delle tendenze mentali accumulate dalla mente, stipate nella memoria e nell’immaginazione…” – Continua: https://bioregionalismo.blogspot.com/2018/03/self-knowledge-is-adventure-for-few.html

Ciao, Paolo/Saul

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Pensiero poetico del dopo Giornaletto:

“Do you realize the unimaginable greatness, the holiness of what you so casually call ‘consciousness’…?” (Nisargadatta Maharaj)

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L’affare del secolo: “Anthropic Global Warming”, distruzione della specie umana, Georges Lakhovsky e le onde per curare, climate change e bufale, torniamo ai legumi nostrani, Il Manifesto: giornale sionista, bioregionalismo per salvare la Terra, una prece per Aldo Moro, natural spirituality…

Il Giornaletto di Saul del 17 marzo 2019 – L’affare del secolo: “Anthropic Global Warming”, distruzione della specie umana, Georges Lakhovsky e le onde per curare, climate change e bufale, torniamo ai legumi nostrani, Il Manifesto: giornale sionista, bioregionalismo per salvare la Terra, una prece per Aldo Moro, natural spirituality…

Care, cari, Cominciai ad interessarmi delle teorie sull’ AGW (Anthropic Global Warming) solamente tre anni fa, per il fatto incidentale di aver visto Carlo Rubbia (che è pur sempre un Nobel della Fisica) contestare il problema in Senato, con osservazioni pertinenti, che mi erano fino ad allora ignote. Da allora cominciai a scoprire che esistono moltissimi elementi di contestazione della tesi che le attività umane siano causa di variazioni termiche del pianeta, la quale col tempo mi è apparsa sempre di più come una colossale menzogna ascientifica e interessata… (Vincenzo Zamboni)… – Continua: http://www.circolovegetarianocalcata.it/2019/03/16/laffare-del-secolo-climate-change-di-vincenzo-zamboni/

Integrazione di Lisa Stanton: “Si è conclusa la più sfacciata operazione di lavaggio del cervello e propaganda politica mai vista. Il suo pregio è essere perfetta per fare selezione tra chi vuole vivere e chi vuole morire. Il Test dell’Operazione Greta è semplice e veloce, permette più di ogni dialogo di capire subito chi si ha davanti. «L’ecologismo non è altro che il vincolo esterno ideologico usato per ristrutturare l’ordine sociale in senso classista», e quella del cambiamento climatico è la scusa infantile di un pugno di banchieri/multinazionali che sperano di imporre l’ennesimo regime mondiale…” – Continua in calce al link soprastante

Commento di Giorgio Vitali: “Tempo addietro partecipai ad un Congresso in un’aula della Camera, relativo al riscaldamento globale. Finita la mattinata e terminato l’ottimo rinfresco, rimanemmo come al solito in pochi ed in pochi potemmo ascoltare le parole dell’unico VERO esperto, relegato, more solito, alla fine. Costui ci disse che erano tutte cazzate, e motivò il suo dire con DATI inoppugnabili. L’operazione riscaldamento globale è una bella pensata. Fu coniata, all’inizio, per contrastare il processo di industrializzazione del Terzo Mondo. Basta l’eruzione di un vulcano per superare le emissioni della antropizzazione. Hanno ragione Rubia e Zichichi…”

Avanti con la distruzione della specie umana – Scrive Miguel Angel Núñez: “I principali distruttori del pianeta Terra continuano a imporre il proprio modello di dominio e a controllare la scena mediatica e i modelli educativi, culturali e politici, come i settori economici, finanziari e industriali. E in definitiva, impongono al mondo governi e stili di vita che finiranno per portarci a un suicidio collettivo. Il cammino verso un cambiamento di paradigma, per costruire un’altra società possibile, che dia risposta a queste sfide, sembra pieno di insormontabili ostacoli. Il lemma «Trasformando il nostro mondo», e l’agenda 2030 per uno sviluppo economico sostenibile è quantomeno ingannevole. Non tiene conto del fatto che le risorse naturali del pianeta Terra sono limitate e che dunque è impossibile parlare di crescita economica infinita e al tempo stesso sostenibile….” – Continua: http://www.circolovegetarianocalcata.it/2019/03/16/avanti-con-la-distruzione-della-specie-umana/

Commento di Marco Bracci: “Da una rivelazione cristica recente estraggo alcune parole: “…nel 2150 la Terra sarà quasi tutta un deserto e i pochi esseri umani sopravvissuti avranno grossissimi problemi di sopravvivenza.” Ed aggiungo anche quanto scritto da Rubbia: “…dall’anno 2000 al 2014 la temperatura media terrestre non è aumentata, è diminuita, di 0.2 gradi”. Sembra una contraddizione, ma invece hanno ragione tutti e due (Rubbia che parla di diminuzione e altri che parlano di aumento delle temperature). C’è un raffreddamento generale, ma i ghiacci si sciolgono perché il riscaldamento viene dall’interno della terra, come succede quando si ha la febbre…” – Continua in calce al link

Georges Lakhovsky e le onde per curare – Scrive Giuseppe Moscatello: “Questo articolo vuole rendere giustizia ad uno tra i tanti scienziati e ricercatori vissuti all’inizio del XX secolo che in un epoca di vivissimo interesse per le scienze hanno dedicato la loro esistenza alla scoperta dei segreti dell’universo, approdando a tali risultati straordinari, inspiegabilmente rimossi da una parte della comunità scientifica stessa…” – Continua: http://riciclaggiodellamemoria.blogspot.it/2016/03/georges-lakhovsky-e-le-onde-per-curare.html

Treia. Passi e passetti per le prossime amministrative di maggio – Il Corriere Adriatico del 16 marzo 2019. Nell’articolo a firma di Luca Patrassi, nell’articolo relativo alle mosse in corso, in vista delle prossime amministrative di maggio, è detto: “A Treia situazione kafkiana: secondo alcune fonti si candiderebbe per il centro-sinistra l’ex sindaco Franco Capponi, mentre nel centro-destra resta l’ipotesi del presidente della territoriale maceratese di Confindustria, Gianluca Pesarini, con l’incognita del deputato leghista, Tullio Patassini, che potrebbe decidere in extremis di metterci la faccia…” – Le notizie riportate da Luca Patrassi lasciano perplessi gli osservatori locali, sia di centro-destra che di centro-sinistra. che non erano assolutamente al corrente dei movimenti annunciati dal giornalista. “Faremo indagini approfondite negli ambiti politici locali per appurare la veridicità di quanto ventilato sulle pagine del Corriere Adriatico” hanno dichiarato gli osservatori treiesi…”

Ambiente, climate change e bufale. Alcune testimonianze – La capacità di montare film assurdi da chi ha interessi è iniziata oggi un’arma davvero simpatica da seguire. Greta fa tremare i leader mondiali?  È mai possibile leggere una sciocchezza simile sui giornali?. I leader mondiali, quando dai fastidio, non tremano. TI FANNO FUORI! Chiedere per esempio a Enrico Mattei, ai Kennedy, a Lincoln, a Gheddafi, a Thomas Sankara, ecc… Quando fingono di tremare, è perché sei un loro strumento…” – Continua: https://altracalcata-altromondo.blogspot.com/2019/03/ambiente-climate-change-e-bufale-alcune.html?showComment=1552719391891#c7157820635077760583

Mio commentino: “Immagino che ora tutti i supporters di Greta si adopereranno per modificare le proprie abitudini, smetteranno di mangiar carne (l’allevamento industriale e la deforestazione per far posto all’agricoltura da foraggio è una delle maggiori cause del co2), lasceranno perdere le autovetture private, le grandi opere devastanti, gli elettrodomestici e gli impianti di riscaldamento (caldaie, condizionatori, freezer, etc.), l’acquisto di acque minerali e di bibite confezionate, mangeranno solo prodotti locali e biologici a k. 0, andranno in giro con abiti ecologici e con le borse della spesa in tela, basta vacanze in aereo alle Bermudas od altri paradisi artificiali, obbligheranno i governi a spegnere gli inceneritori e le centrali atomiche, a disattivare tutte le armi pericolose, etc. Insomma tutti convertiti sulla via indicata da Al Gore…?”

Legumi e buoi dei paesi tuoi. Torniamo ai legumi di casa nostra… – Dietro la megapromozione della soia per tutto il pianeta, ritroviamo i grandi gruppi della petrolchimica e della medicina: dispongono di badget di promozione considerevoli.  Hanno centinaia di siti Web in tutte le lingue per fare l’apologia della soia. Malgrado questo la  “Food And Drug Administration” degli USA, non ha mai accettato di dare alla soia il titolo di Generally Recognize As Safe… – Continua: https://circolovegetarianotreia.wordpress.com/2019/03/16/mangia-come-parli-legumi-e-buoi-dei-paesi-tuoi/

NATO o mafia? – Scrive Stop NATO a commento dell’articolo https://paolodarpini.blogspot.com/2019/03/nato-o-mafia-protezione-obbligatoria.html?showComment=1552730443574#c6614120731669487853 -: “MAFIOSI NORDAMERICANI OCCUPANO ILLEGALMENTE LE TERRE DEGLI ALTRI POPOLI CON ARMI DI DISTRUZIONE DI MASSA, PRETENDONO DAGLI ALTRI POPOLI LA TOTALE OMERTA’ , PRETENDONO DAGLI ALTRI POPOLI IL TRADIMENTO DEL PROPRIO CON COLPI DI STATO PRO-CAPITALISMO-USA, PRETENDONO IL PAGAMENTO DELLE ARMI CON CUI AMMAZZANO I MEMBRI DEL LORO POPOLO IN RESISTENZA…” – Continua in calce al link sopra segnalato

Lettera aperta a Il Manifesto, giornale sionista – Scrive Amedeo Rossi: “Il Manifesto del 15 marzo 2019  ha pubblicato un inserto di 4 pagine sull’antisemitismo in cui, in quasi tutti gli articoli, si assimila l’antisionismo e/o la critica a Israele all’antisemitismo e, nel caso di un’intervista ad Agnes Heller, nota intellettuale marxista ungherese, si afferma che chi si occupa di Israele lo fa perché antisemita…” – Continua: https://paolodarpini.blogspot.com/2019/03/lettera-aperta-sullantisemitismo-il.html

Ha stato Putin (prima ancora di farlo) – Scrive Sputnik: “…“Gli hacker russi hanno bruscamente avviato una campagna per far fallire le elezioni di maggio costringendo i funzionari dell’UE e le multinazionali del digitale a cercare una soluzione ad ogni costo”, ammonisce The Financial Times. Il primo ministro russo Dmitry Medvedev in un suo recente intervento ha risposto a queste accuse: “Le elezioni ancora non ci sono state e già sospettano di noi? (…)”. A dirla tutta, è una sorta di paranoia il fatto di sospettare qualcuno per aver fatto qualcosa che non è ancora successo…” 

Bioregionalismo per salvare la Terra – Scrive Leonardo Boff: “Oggi si fa strada una proposta politica ambientalista  più amica della natura e con la possibilità di tirarci fuori dall’attuale crisi: il bioregionalismo. La visione bioregionale non è cosa nuova, perché si ispira a stili di vita millenari, anteriori alla comparsa degli imperi e della loro burocrazia, gerarchie e eserciti, base degli Stati moderni. Il compito-base del bioregionalismo e di far sì che gli abitanti capiscano l’importanza di valorizzare il luogo in cui vivono…” – Continua: https://bioregionalismo-treia.blogspot.com/2016/12/leonardo-boff-bioregionalismo-un-seme.html

Commento di Caterina Regazzi: “Come prima cosa, la più semplice: piantare alberi. Tutti i comuni dovrebbero incentivare i proprietari di terreni e giardini a piantare alberi. Chi ha un terreno e vuole costruire una casa siano incentivati a farci un boschetto…”

Una prece per Aldo Moro – Certo che di dubbi, su come siano andate le cose la mattina del 16 Marzo 1978, ce ne sono. Trentacinque anni e sembra ancora ieri. Nonostante siano stati versati fiumi d’inchiostro, parrebbe  proprio che le due gocce essenziali siano rimaste nella penna di qualcuno/a. Chi s’attende l’ennesima ricostruzione dei fatti, termini pure qui la lettura del presente articolo poiché non la troverà… – Continua: http://paolodarpini.blogspot.com/2014/10/una-prece-per-aldo-moro-vittima-ignara.html

il tempo è scaduto – Scrisse U.Thant (Segretario Generale dell’ONU) nel 1969: “Non vorrei sembrare troppo catastrofico, ma dalle informazioni di cui posso disporre come segretario generale si trae una sola conclusione: i Paesi membri dell’ONU hanno a disposizione A MALAPENA DIECI ANNI per accantonare le proprie dispute e impegnarsi in un programma globale di arresto della corsa agli armamenti, di risanamento dell’ambiente, di controllo dell’esplosione demografica, orientando i propri sforzi verso la problematica dello sviluppo. In caso contrario, c’è da temere che i problemi menzionati avranno raggiunto, entro il prossimo decennio, dimensioni tali da porli al di fuori di ogni nostra capacità di controllo…”

Natural spirituality is rooted in deep ecology – It is not religion that can save man but the awareness of Self. I understand that this existential condition requires an individual maturation and a rapprochement with one’s original nature which cannot be the result of a “choice” or a “creed”. Life at the right moment and with the ways that suit it will lead the man towards his original nature… – Continue (con testo italiano): https://bioregionalismo.blogspot.com/2019/03/natural-spirituality-is-rooted-in-deep.html

Ciao, Paolo/Saul

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Pensiero poetico del dopo Giornaletto:

“L’inquinamento del pianeta è solo un riflesso esteriore di un inquinamento psichico interiore. Milioni di persone inconsapevoli che non si assumono la responsabilità del loro spazio interiore e così facendo inquinano il loro ambiente oltre che se stessi.” (Eckart Tolle)

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L’affare del secolo: “Climate change” – Vari interventi illuminanti

Cominciai ad interessarmi delle teorie sull’ AGW (Antropic Global Warming) solamente tre anni fa, per il fatto incidentale di aver visto Carlo Rubbia (che è pur sempre un Nobel della Fisica) contestare il problema in Senato, con osservazioni pertinenti, che mi erano fino ad allora ignote. Da allora cominciai a scoprire che esistono moltissimi elementi di contestazione della tesi che le attività umane siano causa di variazioni termiche del pianeta, la quale col tempo mi è apparsa sempre di più come una colossale menzogna ascientifica e interessata.

Ora, avendo fatto ingegneria e fisica all’Università so bene come sia facile selezionare appositamente i dati allo scopo di far comparire il risultato che si vuole (io, volendo, potrei selezionarli in modo da sostenere la tesi che la temperatura sia in diminuzione, oppure stazionaria, è facilissimo). Ed ho avuto modo di constatare che sui media mainstream viene data voce solo agli scienziati globalwarmisti, mai ai numerosissimi (compresi alcuni premi Nobel) che dichiarano parere opposto.
Ma che cosa può avere spinto molti scienziati a mentire ?

Semplice: i soldi.

Quando un movimento politico procura finanziamenti ai sostenitori di una tesi e nessuno ai sostenitori della tesi opposta i dipartimenti universitari faranno di tutto per incoraggiare le ricerche redditizie e scoraggiare quelle opposte.
Dopo un po’ di tempo si crea un clima generale per cui molti non si rendono nemmeno più conto di lavorare in un circuito chiuso nel quale solo alcune informazioni vengono messe in evidenza nei convegni, nei papers, nei gruppi di ricerca, e perdono completamente di vista le informazioni di segno opposto, che non hanno visibilità e vengono emarginate, per cui la tesi dominante sembra essere “ovviamente naturale”.

E che cosa può avere spinto i politici a finanziare questo genere di ricerche ?
C’è il fatto generale che qualunque “pericolo”, vero o presunto, fa sempre comodo ai politici per agitare la paura come motivazione a stare uniti ed accettare una politica autoritaria.

Ma ci sono chiare implicazioni particolari, all’interno di questa dinamica.

Inizialmente lo sponsor dell’AGW fu Margaret Tatcher, la quale si rese conto che quel filone dell’ecologismo poteva essere sfruttato per mettere in cattiva luce il consumo di combustibili fossili (emissione di anidride carbonica), che dipendono dalla politica degli stati petroliferi, facendo spazio così alla tesi della bontà ecologica nucleare (salvo quando una di esse salta per aria, evento sgradevole per niente irrealistico, visto che ogni tanto si realizza).

Ma la tesi AGW ha subito trovato applicazione per contrastare lo sviluppo del Terzo Mondo, che con tappe forzate di industrializzazione tardiva produce l’equivalente degli inquinamenti passati del nostro mondo già industrializzato.
Oggi la macchina globalwarmista può avere una nuova funzione supplementare: agitare la paura che convinca gli ingenui ad approvare sempre più vasti interventi di geoingegneria sull’atmosfera del pianeta.

La quale ha grandi implicazioni militari, politiche ed economiche.

In presenza di continuo aumento delle attività industriali, e quindi di emissioni antropiche, la temperatura terrestre ha affrontato tre periodi di incremento, due di diminuzione, uno stazionario.
Visto l’andamento nei secoli, tutto corrisponde al picco bimillenario, il cui precedente è stato all’epoca di Cesare Augusto.
In mezzo c’è stato il piccolo rialzo intorno all’anno mille.
La piccola glaciazione del XVI secolo è nota dalle cronache dell’avanzamento di nevi e ghiacci.
Le oscillazioni termiche precedenti a tre secoli fa sono avvenute nel mondo preindustriale.
E i grafici odierni riproducono ancora quello stesso andamento oscillante multiperiodico.

La temperatura terrestre non è mai stata ferma da quando il pianeta esiste.

Però con la geoingegneria puoi provocare tempeste tifoni terremoti tsunami riscaldamenti o raffreddamenti locali.
Questo è un altro discorso: anche la tecnologia militare non sta mai ferma, non si riesce mai a trattenerla.
E infatti la propaganda sull’inesistente effetto antropogenico sulle temperature, basato sulla amenità della produzione di CO2 (prevalentemente naturale e molto minoritariamente artificiale) fa da ottima base non solo per cercare di frenare lo sviluppo del terzo mondo, contestando le sue emissioni, ma anche a supporto della presunta necessità di ampliare le attività della geoingegneria per “difendersi dalle variazioni climatiche”.

Il vecchio documento dell’Air Force statunitense, “Owning the weathwr as force multipler” chiarisce bene le idee fin dal 2005.

Vincenzo Zamboni

Articolo in sintonia:

Riscaldamento globale e revisionismo scientifico – Scrive Attività Solare: “James Hansen: Il cambiamento climatico forse può essere a causa delle oscillazioni dell’attività solare. Per effetto dell’inquinamento umano assolutamente no.”. Lo scienziato conosciuto come “padre del riscaldamento globale” ha ammesso per la prima volta che i dati utilizzati per promuovere la sua teoria sui cambiamenti climatici erano manipolati da Al Gore per adattarli all’ordine del giorno…” – Continua: https://paolodarpini.blogspot.com/2019/03/revisionismo-scientifico-sulla-teoria.html

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Commento di Giorgio Vitali: “Tempo addietro partecipai ad un Congresso in un’aula della Camera, relativo al riscaldamento globale. Finita la mattinata e terminato l’ottimo rinfresco, rimanemmo come al solito in pochi ed in pochi potemmo ascoltare le parole dell’unico VERO esperto, relegato, more solito, alla fine. Costui ci disse che erano tutte cazzate, e motivò il suo dire con DATI inoppugnabili. L’operazione riscaldamento globale è una bella pensata, tant’è vero che viene agitata ogni volta che si deve fare una manifestazione e NON ci sono argomenti intelligenti. Fu coniata, all’inizio, per contrastare il processo di industrializzazione del Terzo Mondo. Basta l’eruzione di un vulcano per superare le emissioni della antropizzazione di oltre cento volte. Hanno ragione Rubia e Zichichi…”

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Integrazione di Lisa Stanton: “Si è conclusa la più sfacciata operazione di lavaggio del cervello e propaganda politica mai vista. Il suo pregio è essere perfetta per fare selezione tra chi vuole vivere e chi vuole morire. Il Test dell’Operazione Greta è semplice e veloce, permette più di ogni dialogo di capire subito chi si ha davanti.
«L’ecologismo non è altro che il vincolo esterno ideologico usato per ristrutturare l’ordine sociale in senso classista», e quella del cambiamento climatico è la scusa infantile di un pugno di banchieri/multinazionali che sperano di imporre l’ennesimo regime mondiale.
Dalla tesi: il clima cambia, sono passati all’antitesi: ad un problema globale ci vuole una soluzione globale. Quella di ESSI.
Nessuno criticherà i ragazzi senza essere investito da una montagna di accuse e di insulti e l’oligarchia mondialista, vestita di sinistra, toglierà anche a noi i diritti che ha tolto ai ragazzi di tutto il pianeta.
A Davos, nella sede ONU di NYC ed a Bruxelles i “potenti che tremano”.sono gli stessi che uccidono 400 bambini al giorno nello Yemen, 22mila al giorno per fame nel mondo; che hanno ucciso un numero indeterminato di capi di Stato ed alte personalità che non si sono uniformate; che hanno fatto 228 anni di guerra su 260 di esistenza, e 110 colpi di stato.
Gli stessi che spendono 60mila dollari al giorno per armi anzichè 60cent per salvare un bambino. I potenti del pianeta che in 26 posseggono più dei 3,7 miliardi di poveri.
La loro prova di forza mediatica non si era mai vista per strada negli ultimi anni in favore dell’Istruzione gratuita e di qualità, della Giustizia sociale, della Sanità pubblica, del Lavoro con salario dignitoso, mentre sino a ieri i ragazzi sconoscevano il dimenticato “buco dell’ozono”, le dimenticate “deforestazioni dell’Amazzonia e dell’Asia sudorientale”.
Immaginate se sappiano che l’unico studio sinora svolto (Cook et al. dal 1991 al 2012) su 11.944 ricerche in materia ambientale ha pubblicato che solo 64 di esse hanno concluso che sia l’attività umana a provocare il riscaldamento globale, mentre 2910 dicono il contrario e ben 7930 non riescano a spiegarselo.
Da oggi i Mattarella o Juncker e le Merkel che parlano d’ambiente potranno introdurre con l’Agenda 2020 nuovi adeguamenti, restrizioni, imposizioni, controlli che aumenteranno gli adempimenti, le certificazioni Bio, le autorizzazioni, i costi dell’ “ecosostenibilità”. Gli agenti “verdi” entreranno nelle vostre aziende e vi diranno quali macchinari potete tenere e quali rottamare, sottoporranno a fermo tecnico la vostra auto Euro5 perché è obbligatorio l’Euro7, entreranno nelle vostre case e porteranno via gli elettrodomestici che non siano AAAAA++++ e potranno imporvi cosa mangiare e cosa bere.
Per ora vi consigliano, ma domani pretenderanno che compriate un’auto elettrica anche se deve fare 300.000 km perché sia meno inquinante o se prenderà fuoco mentre siete alla guida.
Le “scie chimiche”, quelle che se le sognavano i complottisti sin dagli anni ‘50, ora esistono, innaffiano di ioduro e litio i vostri polmoni e presto, ci dice Harvard, scaricheranno carbonato di calcio per oscurare il sole.
L’ordine dall’alto è partito, e sarà una carneficina.”

Intervento di Carlo Rubbia: https://youtu.be/4_T1QNRtToc?t=199

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