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Renzi alla barra, raccontato da Bruno Barra

la tresca

La storia “maestra di vita” dovrebbe pur insegnare qualcosa.

Se solo si riflettesse sul fatto che il “divide et impera” è stato nel tempo il migliore espediente di una tirannide qualsiasi per controllare e governare un popolo è dividerlo, provocando rivalità e fomentando discordie, forse il nostro capo del Governo si sforzerebbe di limitare i devastanti danni sociali che ha sempre prodotto nel tempo questa deprecabile tecnica politica.

Renzi Matteo (alias Matteo Renzi)

Ha iniziato con il dividere in modo aggressivo e violento il suo partito.

Ha dichiarato guerra al cosiddetto consociativismo, spiazzando i sindacati e auspicando un ritorno ad una sorta di corporazione unica che faciliti il dialogo con il governo, creando disorientamento tra le forze sindacali e difficoltà nel ritornare procedure di concertazione condivise.

E quel che è più grave, ha fomentato conflitti generazionali istigando, profittando della crisi economica, i giovani contro gli anziani considerati, quest’ultimi, indegni di esercitare elementari diritti acquisiti legalmente nell’arco della loro età lavorativa, e da rottamare in blocco in quanto utili forse (a detta della Moretti) solo ad accogliere nella loro casa un immigrato clandestino (63% di quelli accolti quest’anno) che il più delle volte si spaccia per rifugiato.

Un leader che fa passare per ricchi (per bocca del suo Sottosegretario Zanetti) pensionati che percepiscono al netto € 1800 di pensione e che a detta di questo signore arcistipendiato (circa 12.000 Euro mese e che rappresenta meno dello 0,2 degli italiani), dovrebbero vergognarsi di richiedere quanto lo stato ha loro rubato.

Ancora, grazie al suo Ministro per l’economia innesca conflitti tra poteri dello Stato (esecutivo e giudiziario), criticando il massimo livello delle sentenze, quelle della Corte Costituzionale.

E a pensare che fino a ieri Renzi con i suoi compagni fiorentini – per la condanna di Berlusconi – ci ha fatto una “capa tanto” sul fatto che le sentenze si rispettano e basta.

Ma ritorniamo al motto Divide et Impera esplicitato per la prima volta per descrivere una tecnica socio-politica romana, utilizzata in tutti gli ambiti in cui, per ottenere il risultato, è in primo luogo necessario o vantaggioso spezzare o dividere ciò che si oppone alla soluzione, ovvero un determinato problema iniziale.

Orbene questo motto fu attribuito a Filippo il Macedone, un tiranno, che come capita a tutti i tiranni della storia, fu assassinato.

Un delitto consumato, nel caso di Filippo il Macedone, da una sua considerata fedelissima guardia del corpo.

Certo i tempi sono cambiati e oggi non sempre si ricorre alla eliminazione fisica quando è sufficiente l’eliminazione politica (Renzi ne sa qualcosa….ancora risuona nelle nostre orecchie quel “stai sereno” detto a Letta poco prima di trombarlo).

Meditate gente….. meditate gente…. il tempo è galantuomo e occorre saper aspettare.

Bruno Barra (La Tua Voce)

Bruno Barra - La tua Voce

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Ecologia senza paraocchi, il califfo che piace agli USA, la forza della nonviolenza, in attesa del miracolo, interspecismo maturo…

ecologia senza paraocchi

Il Giornaletto di Saul del 27 maggio 2015 – Ecologia senza paraocchi, il califfo che piace agli USA, la forza della nonviolenza, in attesa del miracolo, interspecismo maturo…

Care, cari, ritengo che la laicità ed equanimità che viene richiesta ad un “ecologista profondo” sia indispensabile per poter individuare gli aspetti vitali aldilà delle interpretazioni, e questo senza reticenze. Questa laicità significa anche “naturalezza” e capacità di vivere la vita senza paraocchi. Per tale ragione -ad esempio- pur praticando da anni una dieta vegetariana (secondo me, ed in base ai fatti, una dieta “naturale” dell’animale uomo) mi sono trovato spesso attaccato da “vegani” i quali “interpretano” la dieta umana sulla base di una ideologia, che non corrisponde a fatti biologici ed anatomici. Ed in verità non potranno mai essere ecologisti profondi fintanto che saranno legati ad un sistema etico moralistico…” – Continua: http://bioregionalismo-treia.blogspot.it/2015/05/i-paraocchi-non-aiutano-vedere-bene.html

Molise. Erbe – Scrive Michele Meomartino: “FESTIVAL DELLE ERBE – MOLISE Dal 20 GIUGNO al 1 AGOSTO 2015. CALENDARIO: Agnone: 20 – 21 Giugno, Pizzone: 27 – 28 Giugno, S. Pietro Avellana: 4 – 5 Luglio, Montemitro: 11 – 12 Luglio, Pescopennataro: 18 – 19 Luglio, Capracotta: 24 – 25- 26 Luglio, Montagano: 30 – 31 Luglio e 1 Agosto. Programmi: https://www.facebook.com/events/855925874454952/

Frantumazione degli stati attorno ad israele – Scrive Marco Palombo: “Nella parte finale dell’articolo leggibile di seguito, Alberto Negri sul Sole24ore di ieri si chiede se gli USA sono disposti ad accettare un nuovo stato sunnita tra Iraq e Siria. Uno stato che presto non si chiamerà più Califfato ma avrà un nome più digeribile per l’Occidente. Ma petrolio e religione non spiegano tutto….” – Continua: http://www.circolovegetarianocalcata.it/2015/05/26/parcellizzazione-degli-stati-in-nord-africa-e-medio-oriente-la-frantumazione-benvoluta-da-usa-e-sion/

Integrazione commento di Piotr: “Alberto Negri è uno dei pochissimi giornalisti mainstream senza fette di salame sugli occhi. Non è una sorpresa che sia stato il primo corrispondente dei media blasonati a fare questa ipotesi. Io e Pierluigi Fagan ci eravamo posti questo problema all’inizio dell’anno. Ad esempio questa ipotesi è adombrata..” – Continua in calce al link soprastante

Integrazione di Vincenzo Brandi: “Diffondo un mio articolo sulla presa di Palmyra da parte dell’ISIS e sull’ipocrisia occidentale che ora versa lacrime di coccodrillo sui monumenti in pericolo, ma non sui massacri dell’ISIS, che continua da parte sua ad agire indisturbato nonostante i farseschi annunci di guerra totale da parte della “coalizione” di volenterosi …” – Continua in calce al link soprastante

Commento di Poetalc: “Non si può andare avanti così con lo Stato dell’Isis (che non esiste), propongo di fare come nel west: per ogni mercenario del califfato, nero, bianco, marrone, giallo, rosso, etc. catturato o ucciso 20.000 euro di taglia…”

Mia rispostina: “Una proposta irrealizzabile, caro Poetalc. Leggevo stamattina su La Stampa che la tv araba Al Jazeera ha fatto un’indagine da cui risulta che l’80% dei musulmani sunniti (la stessa setta di quelli dell’ISIS) sono favorevoli al califfo mozzateste. Non dimentichiamo inoltre che la parcellizzazione degli stati che circondano israele è nei programmi -da sempre- della strategia sionista. Tanti piccoli stati in antagonismo religioso ed etnico fra loro e che non diano fastidio a sion…”

La forza della Nonviolenza – Scrive Alfonso Navarra: “L’alternativa alla cultura “occidentale”, secondo me, è rappresentata dall’esperienza della rivoluzione gandhiana in India che afferma con la forza dei fatti: esiste una forza più potente della forza armata che è la forza della unità popolare quando cerca verità e giustizia. E lo stesso Gandhi ha riconosciuto il meglio del lascito dell’”Occidente”: il concetto di Stato di diritto, che deve estendersi al concetto ed alla realtà di una comunità internazionale fondata sulla forza del diritto e non sul diritto della forza armata. Chi non ha armi potenti ma li subisce attacca con azioni terroristiche e chiama ciò agire civile. Il terrorismo è l’arma di chi è debole militarmente” – Continua: http://altracalcata-altromondo.blogspot.it/2015/05/la-forza-della-nonviolenza-sconfigge-la.html

Spagna – Podemos ringrazia: “I partiti del potere hanno ottenuto uno dei peggiori risultati della loro storia. A gennaio, in Puerta del Sol annunciammo che questo sarebbe stato l’anno del cambiamento. Oggi possiamo dire che i cittadini hanno messo fine al bipartitismo in Spagna. E’ una primavera che è qui per restare, e punta dritto alle prossime elezioni nazionali, dove batteremo il partito popolare. I nuovi eletti sono gente normale che fa politica, sensibile, che vive come la gente e che metterà la faccia per la gente. Grazie ai tanti volontari che hanno permesso di dimostrare che si può fare una campagna elettorale diversa: voi siete il giocatore numero 12 che ci ha portato fino a qui, siete il tesoro che nessuno ha. Da questa crisi abbiamo imparato che se la democrazia non si impone sull’economia si apre la porta al totalitarismo di mercato e alla corruzione: il nostro popolo ha dato un esempio difendendo i diritti sociali e i servizi pubblici”

Nuova schiavitù – Scrive A.M.: “Su La Stampa di Torino la storia di Balde, un giovane immigrato Nigeriano alloggiato in un centro vicino a Foggia. Balde lavora nei campi a piantare pomodori e ne pianta circa 5600 al giorno. Ma Balde è “assunto” da Hassan, un “caporale” Tunisno che lucra sul suo lavoro e si fa pagare persino per portarlo dal centro ai campi dove si lavora. Alla fine della giornata, la paga di Balde è di € 2,50 all’ora…” – Continua: http://paolodarpini.blogspot.it/2015/05/la-nuova-schiavitu-che-piace-al-sistema.html

TTIP incombe – Scrive Serena: “Giovedì 28 maggio 2015 – gli europarlamentari membri della Commissione per il Commercio Internazionale dovranno votare l’introduzione, nel famigerato trattato transatlantico, di un arbitrato internazionale (ISDS) chiamato a decidere sulle controversie fra le multinazionali e gli Stati. Si tratta di un arbitrato privato, costituito ogni volta da tre arbitri, secondo un metodo stragiudiziale, cioè fuori dai tribunali ordinari. COSA SIGNIFICA? Se l’ISDS verrà approvato, qualora una multinazionale facesse causa ad uno Stato accusandolo di intralciare il libero commercio con una normativa – ad esempio a tutela dell’ambiente, o della salute, o dei diritti sociali – e la vincesse, a pagare saresti TU!”

Italia. In attesa del miracolo – Scrive Anthony Ceresa: “Il Governo ha sprecato miliardi di soldi Pubblici nell’EXPO 2015, soldi dei lavoratori Italiani prelevati forzosamente nel bel mezzo di una tempestosa Crisi Economica, aggravata da considerevoli debiti pubblici generati da grandi affaristi senza anima, i quali continuano a seminare errate convinzioni di avvio allo sviluppo della ripresa e dell’occupazione, dai risultati positivi esclusivamente per ingrassare la corruzione, con parole ingannatrici in supporto della povertà: Nutrire il Pianeta – Cibo per Tutti. Mentre i nostri agricoltori abbandonano i campi per l’impossibilità di far quadrare i conti…” – Continua: http://www.circolovegetarianocalcata.it/2015/05/26/in-attesa-del-miracolo-expo-2015-nutrire-il-pianeta-e-cibo-per-tutti-mentre-gli-agricoltori-italiani-abbandonano-i-campi-per-l%E2%80%99impossibilita-di-far-quadrare-i-conti/

Commento di Susanna Mazzei: “Verissimo! Io ne so qualcosa perché posseggo due ettari di agrumeto e con l’agricoltura oggi si muore di fame! Fino agli anni ‘80 chi aveva delle terre coltivate era un benestante! I miei zii, solo con le terre, hanno costruito casa, vissuto e mantenuto al Nord i figli all’Università. Oggi avere una terra significa solo spese e zero guadagni e molti cercano di venderla e fare altro. Questo non lo dicono all’Expo… Che noi dobbiamo “buttare” i nostri limoni e farli venire dal Cile e comprarli poi a 3€ e 70 al Kg”

Emilia Romagna. Economia verde – Scrive Arpat: “La green economy in Emilia Romagna è ormai una realtà in via di consolidamento, le imprese “green” sono oltre 2.200 ed operano in settori diversi, dall’agroalimentare a settori innovativi come quello delle fonti rinnovabili e dell’efficienza energetica, ma anche nel settore dell’edilizia sostenibile, della gestione dei rifiuti e delle bonifiche, della gestione delle aree verdi e del settore idrico. Le aziende si concentrano soprattutto sull’asse della via Emilia, nelle province di Bologna, Modena e Reggio Emilia…” -Continua: http://retedellereti.blogspot.it/2015/05/una-fotografia-sullo-stato-della-green.html

Diritto all’acqua. Protocollo – Scrive Amalia Navoni: “È importante sottoscrivere la campagna per il diritto umano all’acqua (Campagna Waterhumanrightrtreaty) , lanciata dal Comitato italiano Contratto Mondiale dell’Acqua, attraverso il sito http://www.waterhumanrighttreaty.org/ sia come singolo sia come associazione. La Campagna  è finalizzata a costituire un Comitato internazionale di supporto e a  raccogliere adesioni di Movimenti, Reti, e di personalità al Comitato di sostegno, attraverso il sito ma soprattutto a sviluppare sui territori azioni di advocacy su alcuni Govermi per identificare un numero minimo di Stati disponibili a sostenere la proposta presso il Consiglio dei Diritti umani di Ginevra all’atto di una presentazione ufficiale che prevediamo di realizzare nel marzo del 2016.”

Milano. In memoria – Scrive Nadia Schavecher: “Il Comandante comunista Aleksey Mozgovoj è stato assassinato nel tardo pomeriggio di sabato 23 maggio, tra Alchevsk e Lugansk. Il capo della Prizrak (Brigata Fantasma) è caduto in una imboscata nella quale è stata uccisa la sua segretaria Anna, due militari ed alcuni civili. L’auto a bordo del quale viaggiavano Mozgovoj e la scorta é stata crivellata di colpi. Attaccate con armi automatiche anche altre tre automobili che facevano parte del convoglio. Il Comitato contro la guerra di Milano e i Compagni della Carovana Antinazista nel Donbass invitano a portare il loro saluto mercoledì 27 maggio alle 8 in Piazzale Loreto, davanti la Stele dei 15. Info. nadiaschavecher@yahoo.it”

Interspecismo maturo – Ritengo personalmente che per andare verso una consapevolezza della comune appartenenza e della pari dignità e complementarietà della vita, insomma delle reciproche relazioni fra specie, sia importante che vengano riconosciute le differenze per poter allo stesso tempo riconoscere l’eticità naturale senza forzare la natura. L’astrazione del pensiero trasformato in “morale” non aiuta la manifestazione di una spontanea “compassione” che si manifesta in un interspecismo maturo. Tutti gli esseri viventi attingono e si originano dalla comune matrice che differenziandosi ha assunto le innumerevoli forme, ognuna complementare e relata alle altre, ognuna con alcuni aspetti evolutivi utili al mantenimento della vita ed alla ulteriore propagazione e fioritura di nuove specie…” – Continua: http://riciclaggiodellamemoria.blogspot.it/2013/08/interspecismo-maturo-chiedersi-chi.html

Questo è un tempo di grande ripensamento sul nostro stile di vita e sulle credenze, ciao, Paolo/Saul

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Pensiero poetico del dopo Giornaletto:

“La potenza del pensiero
muta il destino.
L’uomo semina un pensiero
e raccoglie un’azione;
semina un’azione
e raccoglie un’abitudine;
semina un’abitudine
e raccoglie un carattere;
semina un carattere
e raccoglie un destino.”

(Shivananda)

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Parcellizzazione degli stati in nord Africa e medio Oriente – La frantumazione benvoluta da USA e sion

il percorso verso un grande israele

“Non dimentichiamo che la parcellizzazione degli stati che circondano israele è nei programmi -da sempre- della strategia sionista. Tanti piccoli stati in antagonismo religioso ed etnico fra loro e che non diano fastidio a sion…” (Saul Arpino)

Il califfo è ben voluto dagli USA – Scrive Marco Palombo: “Nella parte finale dell’articolo leggibile al link di seguito, Alberto Negri sul Sole24ore di ieri si chiede se gli USA sono disposti ad accettare un nuovo stato sunnita tra Iraq e Siria. Uno stato che presto non si chiamerà più Califfato ma avrà un nome più digeribile per l’Occidente. – http://www.ilsole24ore.com/art/mondo/2015-05-26/gli-usa-accusano-soldati-iracheni-063707.shtml?uuid=ABMywfmD – Ma petrolio e religione non spiegano tutto. Iran e Arabia Saudita non sono i soli da avere l’ambizione di rifare la mappa del Medio Oriente. Forse anche gli stessi strateghi americani si stanno arrendendo all’idea di costituire un nuovo stato sunnita in Mesopotamia con pezzi di Siria e Iraq per soddisfare il desiderio di rivincita di Riad, per placare i suoi timori rivolti al contentimento dell’Iran ma anche per venire incontro alle ambizioni della Turchia di Erdogan, bastione della Nato, che vorrebbe estendere la sua influenza sulla provincia industriale di Aleppo e sui curdi. L’America di Obama, non troppo diversamente da quella dei repubblicani, non si vuole sbilanciare: non intende compromettere le vecchie alleanze con la dinastia degli Al Saud, potenza finanziaria e ricco mercato di export di armi, e allo stempo persegue un accordo con Teheran sul nucleare. È in questa incapacità di scegliere che il Califfato si consolida: presto forse dovremo chiamarlo con un altro nome, più adatto ai sensibili palati delle democrazie occidentali…”

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Integrazione commento di Pier Pagliani:
Alberto Negri è uno dei pochissimi giornalisti mainstream senza fette di salame sugli occhi. Non è una sorpresa che sia stato il primo corrispondente dei media blasonati a fare questa ipotesi.
Io e Pierluigi Fagan ci eravamo posti questo problema all’inizio dell’anno. Ad esempio questa ipotesi è adombrata nel mio “Sull’orlo di un momento storico” (http://megachip.globalist.it/Detail_News_Display?ID=116512).
Se si rilegge la storia passata e si ha coscienza di che razza di scorpioni siano gli imperialisti, certe ipotesi sorgono spontanee, almeno come domande sensate. Ovviamente spesso vengono prese come bizzarrie, o peggio.
Ad esempio in “Laicismo 2.0″ (3 settembre 2012 http://megachip.globalist.it/Detail_News_Display?ID=65496) scrivevo così:
“Si capiscono a questo punto alcune mosse preliminari. Ad esempio le polemiche sulla famosa lectio magistralis di Ratzinger a Ratisbona. Fece infuriare tutti i politically correct per un presunto attacco all’Islam. In realtà in quella lezione non aveva detto nulla di particolarmente grave. Però, e lo si capisce col senno di poi, il papa poteva interferire con un discorso di collegamento religioso con la linea di collegamento politico tra gli USA e l’Islam, linea che fu esplicitamente santificata col famoso discorso di Obama al Cairo, tre anni dopo.

In quel discorso, tanto osannato, il succo era che gli Stati Uniti volevano rilanciare il compromesso con l’Islam politico e col fondamentalismo (che tanti frutti aveva dato in Afghanistan contro l’Unione Sovietica). Il fine di questo compromesso lo si è visto con le “primavere arabe” altrettanto osannate dai politically correct.”

Quell’articolo fece imbufalire la sinistra e i politicamente corretti di ogni ordine e grado e così ricevetti insulti e molti amici ed ex compagni di militanza si confermarono nell’idea che ero ormai rinstupidito. Per prima cosa difendevo uno “scandalo” di Ratzinger considerato imperdonabile (con tutto che io sono protestante), uno scandalo che aveva dato fiato alle sdegnate trombe di tutto il sinistrume laicista.
In secondo luogo avevo affossato l’osannato discorso “di riconciliazione” tra Obama e l’Islam. Idioti o in malafede! Se il capo dell’imperialismo mondiale si “riconcilia” con l’Islam vuiol dire che ha in mente qualcosa di molto, ma molto losco.
Vincenzo mi ha informato qualche mese fa che la professoressa Scarcia Amoretti, una delle massime esperte di islamistica in Italia, pensa la stessa cosa del discorso di Obama al Cairo.
Credo che dovremmo fare un punto, come una specie di “scuola quadri” (non ce la facciamo prima dell’estate ad organizzare un convegno), con la professoressas Scarcia Amoretti, per capire ad esempio fino a che punto la suddivisione sunniti-sciiti sia anche politica, come opera quella tra wahhabiti e Fratelli Musulmani e cosa potrebbe bollire in MO. Per l’occasione posso cercare di far venire anche Mostafà El Ayoubi di “Confronti”.
Piero – pier.pagliani@gmail.com

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Articolo in sintonia di Vincenzo Brandi:

Diffondo un mio articolo sulla presa di Palmyra da parte dell’ISIS e sull’ipocrisia occidentale che ora versa lacrime di coccodrillo sui monumenti in pericolo, ma non sui massacri dell’ISIS, che continua da parte sua ad agire indisturbato nonostante i farseschi annunci di guerra totale da parte della “coalizione” di volenterosi ….
Chi vuole riciclarlo e diffonderlo è benvenuto. Comunque esso sarà pubblicato sul numero di giugno della Voce in cui vi saranno anche molti altri interessanti articoli (tra cui il mio solito articoletto sulla storia del pensiero scientifico, questa volta dedicato al filosofo amico e rivale di Cartesio, Gassendi)

Sotto è allegata anche una versione in inglese che mi è stata richiesta da amici di lingua inglese: a Patrick e Anna chiedo se c’è qualche miglioramento da fare alla verione inglese.

I barbari a Palmyra. La farsa della lotta all’ISIS e l’ipocrisia dell’Occidente.

Palmyra (o Tadmor per gli Arabi) è una magica città monumentale posta in un’oasi di palme al centro del deserto siriano, passaggio obbligato fin da tempi antichissimi delle carovane che transitavano tra la Mesopotamia (oggi Iraq) e la Siria. Quando l’ho visitata pochi anni fa sono rimasto affascinato, come capita a tutti i visitatori, dai resti dei grandi colonnati dell’antica città romana, dell’elegante teatro, dall’imponenza degli edifici costruiti nel grandioso stile siro-romano che si può ammirare anche a Baalbeck in Libano, dal castello di epoca islamica, attribuito a Saladino, che sorge su una collina vicina.
Ora il sito archeologico è stato occupato dalle bande criminali dello Stato Islamico (ISIS per gli Occidentali, Daesh per gli Arabi), formate da fanatici e mercenari affluiti in Siria ed Iraq da più di 80 paesi con la complicità della Turchia, dell’Arabia Saudita e di altri paesi limitrofi. Queste bande, nella loro furia iconoclasta verso tutte le grandi civiltà pre-islamiche, hanno già distrutto i grandi siti archeologici assiri del nord della Mesopotamia come Niniveh e Nimrud. Ora anche il sito archeologico di Palmyra si trova nello stesso pericolo, mentre nell’attigua città moderna imperversano gli assassini che massacrano funzionari governativi, le famiglie sostenitrici del governo o appartenenti a minoranze religiose, e decapitano i soldati governativi presi prigionieri che avevano tentato disperatamente di difendere la città.
Ora da parte di tutti i media occidentali vengono versate lacrime di coccodrillo sulla triste sorte di Palmyra sopraffatta dai barbari. Ma è proprio la sciagurata politica occidentale verso la Siria, che consiste nel mettere come primo obiettivo di ogni azione politica o militare la caduta del governo Assad, ad aver causato questo disastro, ed il fatto mi indigna profondamente. Da anni gli Stati Uniti perseguono la politica di una completa ristrutturazione del mondo arabo-islamico che prevede la disgregazione degli stati laici nazionali come la Siria, l’Iraq o la Libia (e 40 anni fa l’Afghanistan socialista). I loro piani trovano alleati come la Turchia islamica di Erdogan ed il Qatar , legati alla Fratellanza Musulmana, o l’Arabia Saudita, dominata dalla setta estremista wahabita, che vuole eliminare tutti gli stati alleati dell’Iran sciita . E’ evidente che l’esercito siriano, che difende accanitamente da più di 4 anni il territorio nazionale dagli attacchi concentrici, finanziati da Arabia Saudita, Qatar, Stati Uniti e altre petro-monarchie semifeudali, e provenienti dal territorio turco o da quello giordano, si trova in difficoltà a dover lottare su innumerevoli fronti. In molti casi le armi statunitensi o di altri paesi occidentali non vengono fornite direttamente alle formazioni più estremiste come Daesh o Al Sham (formazione armata direttamente dalla Turchia), o Al Nusra (ramo siriano di Al Queda) ma vengono fornite ai combattenti “moderati” dell’FSA (Esercito Libero Siriano) addestrati in Turchia e Giordania. Ma di solito, dopo essersi infiltrati in Siria, questi combattenti passano rapidamente ad Al Nusra, che ha in gran parte occupato le province di Idlib e Deraa/Golan poste rispettivamente al confine con la Turchia e a quello con Giordania e Israele, o direttamente a Daesh.
Per quanto riguarda Daesh, dopo la grande avanzata di questa formazione in Iraq con la conquista di Mosul, seconda città del paese, si è formata una variopinta coalizione che dovrebbe fare la “guerra all’ISIS”. Di questa strana coalizione fanno parte paesi i cui servizi segreti e i cui gruppi dirigenti hanno chiaramente finanziato Daesh, come l’Arabia Saudita, ma anche gli Stati Uniti il cui candidato repubblicano alla presidenza Mc Cain è stato immortalato in video che lo ritraggono mentre parla amichevolmente con il “califfo” dell’ISIS Al Baghdadi (già “prigioniero” dell’esercito americano in Iraq e poi opportunamente “riciclato”) e il responsabile militare dell’FSA, generale Idriss.
La “guerra all’ISIS” si è quindi dimostrata un farsa, un inganno per le opinioni pubbliche occidentali sempre più ignoranti e credulone. Daesh continua ad avanzare in Siria e in Iraq. L’intera provincia strategica irachena di Anbar è nelle mani di Daesh, che, dopo aver occupato il capoluogo Ramadi, minaccia direttamente Baghdad. La coalizione guidata da Stati Uniti ed Arabia frena l’azione delle milizie sciite filogovernative, sostenute da “consiglieri” iraniani, che sarebbero le uniche in grado di fermare l’avanzata di Daesh. Lo scopo degli USA è quello di mantenere in uno stato di perenne debolezza il governo di Baghdad considerato troppo filo-iraniano e confermare la divisione di fatto dell’Iraq in tre tronconi ottenuta con la caduta di Saddam Hussein.
-Al governo italiano che, succubo degli USA e della NATO, ha sposato queste politiche e partecipa alla distruzione di Libia, Siria, Iraq e di altri stati nazionali laici;
-agli altri governi occidentali che, alleati delle peggiori monarchie arabe reazionarie, contribuiscono al fallimento di ogni politica nazionale-laica che porti questi paesi verso la modernità e favoriscono oggettivamente l’avanzata di Daesh e delle altre formazioni jihadiste,
noi diciamo “VERGOGNA”.
Ma diciamo “VERGOGNA” anche alle opinioni pubbliche occidentali spesso ostaggio di propagande governative, e di saggisti e giornalisti chiusi nella loro fasulla ideologia liberale, per cui “noi” siamo i paesi “civili”, fonte di ogni libertà, mentre quei paesi dell’Asia, dell’Africa o dell’America Latina, che cercano faticosamente una loro via verso uno sviluppo economico e culturale indipendente, che è alla base di ogni stile decente di vita, vengono spesso arbitrariamente indicati come “dittature” e quasi come caricature di stati. Ci siamo dimenticati, noi Occidentali, di aver gestito per secoli il traffico degli schiavi, di aver sfruttato ferocemente il resto del mondo con le colonie e gli imperi, di aver imposto ai Cinesi con due guerre nell’800 di acquistare il nostro oppio, di aver creato il Fascismo e il Nazismo, di sostenere l’oppressione sionista in Palestina, degli orrori di Abu Ghraib e Guantanamo, delle leggi liberticide come il Patriot Act che rendono tutti i cittadini americani meno liberi con la scusa della lotta al terrorismo (che in realtà noi stessi finanziamo).
Diciamo “VERGOGNA” anche quei gruppetti sedicenti ultrarivoluzionari, ultrademocratici, o “trozkisti”, che continuano a sostenere che in Siria è in corso una grande rivoluzione democratica e che lo stesso avevano sostenuto per la Libia fino alla completa distruzione del paese, fornendo così giustificazioni agli interventi armati esterni ed alla destabilizzazione di quei paesi.

Roma 24/05/15 Vincenzo Brandi

The barbarians in Palmyra. The farce of the war to ISIS and the hypocrisy of the West

Palmyra (or Tadmor for Arabs) is a magic monumental city situated in a palms oasis placed in the center of tha Syrian Desert, obliged passage since the very ancient times for the caravans that passed between the Mesopotamia (nowadays Iraq) and Syria. When I visited it few years ago, I was fascinated, as it happens to all visitors, by the remains of the great colonnades of the old Roman city, of the elegant theatre, of the wide buildings erected in the magnificent Syrian-Roman style, that you can admire in Baalbeck, Lebanon, too, and by the castle of the Islamic Age , ascribed to Salah-ed-Din, placed on a hill that dominates the city.
Now the archeological site has been occupied by the criminal bands of ISIS (Daesh for Arabs) formed by fanatics and mercenaries flowed from more than 80 countries to Syria and Iraq, with the complicity of Turkey, Saudi Arabia and other neighbouring countries. These bands, in their iconoclastic fury towards all the great pre-Islamic civilizations, had already destroyed the great Assyrian archeological sites as Niniveh and Nimrud in the Northern Iraq. Now the archeological site of Palmyra is in the same danger, while in the adjoining modern town the killers are slaughtering the government’s functionaries and the families that support the government or belong to religious minorities, and are beheading the soldiers of the National Army, taken prisoners, that tried desperately to defend the city.
Now all the western media are pouring crocodile’s tears about the sad destiny of Palmyra overcome by the barbarians. But this disaster is just the logical consequence of the wicked policy of the Western countries, whose main goal remains the fall of the Syrian Government by whatever political or military action; and this shocks and offends me.
Since many years the US pursue the policy of a complete restructuration of the Great Middle East, it is of the Arab and Islamic World, that forecasts the destruction of the secular national states as Syria, Libya, Iraq (and 40 years ago the socialist Afghanistan). Their plans find allies as the Islamic Turkey of Erdogan and Qatar, linked to the Muslim Brotherhood, or the Saudi Arabia, dominated by the extremist Islamic sect of Wahabites, that wants to eliminate all the states allies of Shiite Iran.
It is evident that the Syrian National Army, that has defended obstinately since more 4 years the national territory against the concentric attacks financed by Saudi Arabia, Qatar, Turkey, US and other semi-feudal Arab Monarchies, and coming from the territories of Turkey and Jordan, is now in great difficulties having to face innumerable fighting groups and fronts.
In many cases the weapons supplied by US and other Western countries are not given directly to the most extremist groups as Daesh or Al Sham (a group armed directly by the Turkey), or Al Nusra (the Syrian branch of Al Queda), but are furnished to the so-called “moderate” fighters of FSA (Free Syrian Army) trained in Turkey and Jordan. But generally, after they have infiltrated into Syria, they join quickly Al Nusra , that occupied the province of Idlib adjoining the Turkish border and the provinces of Deraa and Golan adjoining Jordan and Israel, or directly ISIS.
About what concerns Daesh, after the great advance of this group in Iraq where it conquered Mosul, the second city of the country, a multi-coloured coalition was formed that should make the war to ISIS. But many states that financed ISIS belong to this strange coalition, as the Saudi Arabia , but even the US, whose republican candidate to Presidence Mc Cain was seen by million people in a video while talking friendly with the “Califf” of Daesh Al Baghdadi (former prisoner of American Army and then liberated and recycled) and with the military responsible of FSA, gen. Idriss.
Thus the “war to ISIS” appears as a farce, a deceit for the ignorant and ingenuous western public opinion. Daesh continues to advance in Syria and Iraq. The whole strategic Iraqi province of Anbar is in the hands of Daesh, that, after it occupied the provincial chief city of Ramadi, threatens directly Baghdad. But the coalition leaded by the US and Arabia retains the action of the pro-government Shiite Militias , leaded by Iranian “advisers”, that would be the only able to stop Daesh. The aim of US is to keep Iraq’s Government in a situation of weakness and the same Iraq divided in three parts as they obtained after the fall of Saddam Hussein.
-To the Italian Government that, faithful follower of US and NATO, embraced these politics and participated to the destruction of Libya, Syria, Iraq, Jugoslavia and other national secular states;
-To the other western Governments that, allies of the worst Arab reactionary monarchies, have contributed to the failure of any secular national politics of these states that could lead these countries towards modernity, and objectively favoured the advance of Daesh and of other jihadist groups,
We say :”SHAME!”.
We say “SHAME!” to the western public opinion too, often hostage of the Governments propaganda and of writers and journalists closed in their false liberal ideology, according to whom “we” are the “civil” countries , source of all the liberties, while those countries of Asia, Africa or Latin America, that are looking for an indipendent road towards an autonomous economic and cultural development, basis of any acceptable way of life, are often arbitrarily indicated as “dictatures” or “rough states�. We western people forgot we have organized the slaves trade for centuries, we have exploited the remaining of world for centuries with our colonies and empires, we imposed to the Chinese to buy our opium by two wars in the XIX century, we created the Fascism and Nazism, we support the Zionist oppression in Palestine, we created the horror of Abu Ghraib and Guantanamo and the Patriot Act that makes all the Americans less free with the excuse of the struggle against terrorism (that just we finance).
We say “SHAME!” to those little groups too, that call themselves ultra-revolutionary, ultra-democratic, “trozkists”, that continue to declare that in Syria is happening a great revolution, and declared the same for Libya till the complete destruction of that country, so furnishing excuses for armed interventions or violent regime changes.

Rome 24/05/15 Vincenzo Brandi

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Articolo in sintonia:

Il Califfato voluto dagli USA di Manlio Dinucci

http://www.marx21.it/internazionale/medio-oriente-e-nord-africa/25660-il-califfato-voluto-dagli-usa.html

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Video su Palmira: http://www.youtube.com/watch?v=yXZpWhhhQNc&sns=em

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In attesa del miracolo… “Expo 2015: nutrire il pianeta e cibo per tutti”, mentre gli agricoltori italiani abbandonano i campi per l’impossibilità di far quadrare i conti

in attesa del miracolo

Dall’alto della Piramide di Governo continuano a elaborare e sostenere programmi Marziani visibilmente deficitari, uno fra gli ultimi l’EXPO 2015, una dimostrazione che mette alla prova il nostro Paese con le capacità intellettuali di altre Nazioni, alcune delle quali soggiogate per lungo tempo dal Potere dominante Occidentale, e dopo aver ottenuto l’indipendenza e la libertà, hanno dimostrato di essere capaci di competere con il resto del mondo industrialmente sviluppato.

Se analizziamo con ragionevole criticità i contenuti di questo ennesimo mercatino internazionale EXPO 2015, ci accorgiamo che non vi è nulla di nuovo che possa indirizzare il Paese e il Mondo ad un cambiamento diverso da quello tradizionale fondato sulle parole e su frasi fatte che circolano da millenni senza un reale cambiamento.
L’Albero della Pace esposto all’Expo e spaparazzato come l’orgoglio Nazionale, copiato interamente da un quartiere di Singapore con tantissimi alberi artificiali identici costruiti oltre trenta anni or sono.

La pizza avvolta e condita con tocchetti di pollo e vegetali, il riso cucinato in mille modi, o gli spaghetti/spaghettini fatti all’istante con impasto liquido fresco, cotto su una piastra rovente dalla quale si produce la Kunafa, un cibo diffuso nell’Antico Egitto, servito dolce con acqua zuccherata, uvetta, pinoli e cremini alla vaniglia o al cioccolato, oppure salati conditi con salse e vegetali.

Tanti Cibi arrivati in Italia d’oltre tomba, diffusi in molti Paesi del Nord Africa e dell’Asia, importati da Marco Polo nei suoi viaggi in Cina fra il 1250 e il 1300 o da Colombo nei suoi viaggi in America nel 1480/85.

Prima di pensare a nutrire il Pianeta con le parole, nutrire gli Italiani con i fatti, dove oltre nove milioni di poveri sono deprivati della loro dignità per mantenere centinaia di migliaia di Politicanti e loro amici in condizioni di sfacciati privilegi.

Il nostro Governo ha sprecato miliardi di soldi Pubblici nell’EXPO 2015, soldi dei lavoratori Italiani prelevati forzosamente nel bel mezzo di una tempestosa Crisi Economica, aggravata da considerevoli debiti pubblici generati da incalliti volponi Nazionali, i grandi affaristi senza anima, i quali continuano a seminare errate convinzioni di avvio allo sviluppo della ripresa e dell’occupazione, dai risultati positivi esclusivamente per ingrassare la corruzione, con scie di parole ingannatrici in supporto della povertà, Nutrire il Pianeta – Cibo per Tutti – Mentre i nostri agricoltori abbandonano i campi per l’impossibilità di far quadrare i conti.

Il Santo Padre intervenuto con una preghiera in supporto dell’EXPO, dice: NUTRIAMO LA SPERANZA – Giusto, ma come? Nella realtà possiamo condividere il nostro pane quotidiano con i più bisognosi, a condizioni di una sostanziale riduzione delle tasse da parte del Potere speculativo per ingrassare i Politici. Iva più tassazioni varie e passamano siamo all’80% dei costi originali, obbligando i produttori a moltiplicare i prezzi.

Il Patriarca di Milano dice: Non basta nutrire il corpo, siamo all’Expo per ricordarlo – Giusto, nutriamo anche il sapere per condividere le varie filosofie di Fede e i costi della vita in un mondo Globalizzato nel segno della fratellanza.

Il Direttore di Avvenire dice: Un’alleanza fra uomo e natura perché nessuno si salva da solo – Giusto, anche la Regina ha avuto bisogno della vicina, mantenendo le distanze.

Il Direttore di Famiglia Cristiana dice: Contro lo scandalo della fame è necessario l’impegno di tutti – Giusto, togliamo la censura e impariamo a denunciare soprattutto gli scandali del Potere Politico per attivare la cooperazione e risolvere la fame nazionale e nel mondo.

Il Cardinale Ravasi dice: Cibo linguaggio dell’umanità – Giusto, chi ha la bocca piena non vede e non sente il grido di dolore di coloro che soffrono le ingiustizie e la miseria, mentre i signori dalla bocca piena sprecano miliardi per giocare alla guerra.

Con tutto rispetto verso questi personaggi e tanti altri ancora sorretti da concezioni Bibliche fondate su filosofie della parola, i quali sono convinti di risolvere i veri grandi problemi del mondo, generati maggiormente dalle Ingiustizie con conseguenti e costose rivendicazioni e guerre, deviando con destrezza i paradossi globali di un mondo Governato da teste malate, le quali spesso occupano posizioni di comando con l’abilità fondata sull’uso delle parole, come cura dei grandi problemi che sono alla base dell’egoismo umano di coloro che si trovano in posizione di benessere senza guardare indietro.

Il mondo sottosviluppato non risorge con le parole o con un piatto di minestra, bensì dando la possibilità ai popoli sottosviluppati di creare quelle opere vitali necessarie al proprio sostentamento fra le quali in ordine cronologico: Energia, Acqua potabile, Medicinali e Lavoro, per attivare quella forza che accende la dignità per le prime necessità di sussistenza e di igiene.

Osservando i 144 Paesi partecipanti all’Expo 2015, notiamo tante Nazioni con lussuose costruzioni in competizione alla pari, ognuna ben fiera di esporre i propri prodotti e i propri meriti artistici e alimentari secondo le proprie possibilità economiche e climatiche, ma nessun cartellone con le lacrime di sofferenza e di morte da parte di oltre un miliardo di esseri deboli calpestati e abbandonati dal mondo.

Di tutti quei soldi sprecati dal nostro Governo nell’EXPO 2015, erano sufficienti soltanto dodici/quindici milioni per avviare il nostro Paese con prototipi di progetti Innovativi destinati alla ripresa del lavoro e dell’occupazione, programmando in modo ben oltre gli auspici tradizionali di parole e speranze, e aiutare concretamente quelle numerose popolazioni Nazionali e Internazionali di giovani e intere famiglie senza presente e senza futuro, aiutarli a ritrovare la strada dell’indipendenza economica e produttiva per guadagnarsi la propria dignità.

Anthony Ceresa

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Avviso ai lettori, Vallerano: appello per la Biblioteca, la colpa non esiste, biochimica ed effetto Kervran, facebook o fastbook?

gallinelle d'acqua

Il Giornaletto di Saul del 26 maggio 2015 – Avviso ai lettori, Vallerano: appello per la Biblioteca, la colpa non esiste, biochimica ed effetto Kervran, facebook o fastbook?

Care, cari, la mattina è cominciata bene, andando a depositare l’organico nell’apposito contenitore ho scoperto sul fondo del bidone un bel mucchietto di pagnottelle secche, gettate da qualcuno che non rispetta il cibo,ci ho riflettuto un po’ sopra e infine, con l’aiuto di Caterina, ho appoggiato per terra il bidone dell’organico ed ho recuperato le pagnottelle, saranno un buon viatico per le gallinelle d’acque ed i germani reali selvatici che vivono nella pozza vicina al fiume Panaro… Ieri pomeriggio ho accompagnato Caterina a Sassuolo per certe analisi che doveva fare, quindi non ho avuto molto tempo per redigere il Giornaletto. Domani attendiamo la venuta a Spilamberto di una coppia di amici marchigiani che vengono a trovarci da Jesi e si fermeranno un paio di giorni da noi. Vi dico tutto questo per avvisarvi che forse anche nelle prossime edizioni il Giornaletto sarà un po’ “povero”. Ah, in questi giorni stiamo inviando email a tutti gli abbonati ed agli amici del Circolo, agli ecologisti e spiritualisti laici, per invitarli alla Festa del Solstizio estivo, denominata “Incontro Collettivo Ecologista”. Corrisponde anche all’annuale incontro della Rete Bioregionale Italiana. La celebrazione del Solstizio Estivo è per noi molto importante e da moltissimi anni la festeggiamo, sin dai tempi di Calcata. Alcune edizioni si sono tenute anche a Treia e quest’anno saremo in provincia di Modena… Continua: https://circolovegetarianotreia.wordpress.com/2015/05/24/celebrazione-del-solstizio-estivo-incontro-collettivo-ecologista-e-incontro-della-rete-bioregionale-italiana-20-e-21-giugno-2015/

Post Scriptum – Mancano pochi giorni alla scadenza della data utile per l’invio di articoli per il prossimo numero di Quaderni di Vita Bioregionale, affrettatevi….

Fabriano. Stagno – Scrive Alessia Bellucci: “Ho un piccolo appartamento in una casa bifamiliare in città e il mio spazio di 100 metri quadri di giardino lo sto trasformando col metodo della permacultura. Vorrei realizzare un piccolo stagno dove possano stare rane e una-due bisce. Lo spazio disponibile è un rettangolo di due metri quadri. Qualcuno può darmi indicazioni su come realizzarlo senza usare cemento e darmi indicazioni sulla manutenzione, a partire dal ricambio dell’acqua (acqua piovana)? Rispondere a: infringer@libero.it”

Vallerano. Biblioteca comunale – Scrive Joanna Gierszewska: “Non è facile chiedere, diciamoci la verità. … Anche per me, oggi, non lo è… Però chiedo per una GIUSTA CAUSA. Qualche tempo fa ho creato un piccolo gruppo “Ridateci la nostra biblioteca comunale”, perché da noi quella… l’unica, comunale, è chiusa. Da quasi tre anni. Ti chiedo: puoi commentare la mia lettera al sindaco?” – Continua: http://altracalcata-altromondo.blogspot.it/2015/05/vallerano-quella-biblioteca-comunale-e.html

Mia rispostina: “Sarà perché io stesso sono uno scrittore e lettore di libri, sarà perché sono anch’io un combattente culturale, avendo proposto l’istituzione di una biblioteca comunale sia a Calcata, quando ancora lì risiedevo, ed ora anche a Treia, dove mi sono trasferito. Ritengo -come scrissi in passato- che la biblioteca è la fucina della cultura e la culla per il mantenimento dell’identità locale. La biblioteca è insostituibile se si vuole conservare la capacità di apprendere e condividere. Nessun servizio telematico può sostituire la biblioteca. Credo che questo mio scritto sia sufficiente adesione. Invito pertanto il sindaco di Vallerano a prendere in considerazione la richiesta dei suoi cittadini per il ripristino della Biblioteca Comunale…”

Palmira, nelle mani di 70.000 mercenari e vandali – Scrive Pierangela Zanzottera: “Dopo giorni di appelli accorati alla salvaguardia dell’inestimabile patrimonio archeologico della città sia da parte dell’Unesco che dal direttore dei musei siriano, Mamoun Abdulkarim; dopo giorni di aspri combattimenti tra Daesh e l’esercito siriano, che inizialmente sembrava essere riuscito a respingere i terroristi, ma poi ha dovuto cedere di fronte all’avanzata di ben 70.000 armati; dopo i timori internazionali per il destino delle effigia greco-romane e quelli, purtroppo unicamente siriani, per i loro concittadini; dopo le immagini della bandiera nera di Daesh…” – Continua: http://www.circolovegetarianocalcata.it/2015/05/25/palmira-cade-nelle-mani-di-70-000-mercenari-e-vandali-distruttori/

Riconversione delle fabbriche di armi – Scrive Carpenter a commento dell’articolo http://retedellereti.blogspot.it/2014/10/riconvertire-le-fabbriche-di-armi-in.html -: “voglia ce ne sarebbe, caro Vincenzo Zamboni, hai detto tutto ciò che avrei potuto dire io, pertanto posso solo condividere in toto quanto da te affermato! Continua cosiì sei un faro nelle nebbie dell’informazione. GRAZIE!”

La colpa non esiste – Scrive Felix D’Arpini: “Si inizia … Tutti inconsapevolmente ci portiamo dietro un bagaglio di informazioni, convinzioni, comportamenti, modi di pensare e sentire noi stessi e gli altri, appresi a partire da queste prime relazioni significative. A volte si tratta di un bagaglio leggero e funzionale, se le nostre relazioni sono state per la maggior parte gratificanti e di qualità. A volte è un bagaglio davvero pesante..” – Continua: http://retedellereti.blogspot.it/2015/05/la-colpa-non-esiste-nessuno-deve.html

Asti. Libraria – Scrive Marinella Correggia: “30 maggio 2015, ore 15,30 alla Bottega altromercato, via Cavour 83, Asti. Incontro per Aleppo e contro la guerra, Marinella Correggia dedica tutti gli incassi del libro El presidente de la paz (Sankara edizioni,), vincitore del premio Trisol del Alba. La presentazione del libro e del progetto sarà un’occasione per riflettere sulle guerre infinite del presente e anche per ricordare – un utile ripasso di storia – i tanti anniversari di guerra che cadono nel 2015…”

Grottaglie. Droni – Scrive Antonio Mazzeo: “Governo nazionale, Regione Puglia, Finmeccanica e forze armate candidano lo scalo aeroportuale “Marcello Arlotta” di Grottaglie, Taranto, a futura base europea per la sperimentazione aerospaziale dei droni. Il 14 maggio si è insediato nell’aeroporto tarantino il tavolo tecnico che dovrà definire le regole per l’integrazione dei velivoli a pilotaggio remoto nello spazio aereo civile.”

Crisi sociale e risposta politica – Scrive Fernando Rossi: “Le condizioni oggettive motiverebbero la rivolta se fossero comprese dalla parte attiva del popolo, diventando quindi anche soggettive. Ma di questo sono ben consapevoli anche i globalizzatori e quanti per loro lavorano nei media, nelle associazioni, nelle logge massoniche, nelle sette religiose, nelle fondazioni, istituzioni, istituti di ricerca e quant’altro. ..” – Continua: http://paolodarpini.blogspot.it/2015/05/crisi-sociale-e-risposta-politica.html

Polonia. Elezioni – Scrive Gianni Caroli: “IL CANDIDATO SOVRANISTA ANDRZEJ DUDA HA VINTO LE ELEZIONI PRESIDENZIALI POLACCHE, CONTRO IL FANTOCCIO KOMOROVSKIJ – 53% CONTRO 47% DEL BURATTINO USCENTE. IL PROGRAMMA DI DUDA E’ SOVRANISTA ED ANTI-EUROPEISTA, TOTALMENTE CONTRARIO AL CARC/EURO MONETARIO, ED ALLE NOZZE PEDERASTE, ED E’ SOSTENUTO FORTEMENTE DALLA CHIESA CRISTIANA, E POSTULA UNA STRETTA ALLEANZA CON L’UNGHERIA, NEL NOME DELLA COMUNE SOVRANITA’, CONTRO LA RAZZA-PURA/USURA CHE DOMINA DA FRANCOFORTE”

Commento di Mario M.: “L’euro è finito siamo entrati in un futuro incerto ora penso siano cazzi amari. “meri qui ciotti” si diceva un tempo. In Spagna ha vinto Podemos e in Grecia hanno finito i soldi, queste due grandi nazioni sono fuori dall’euro.. se già faceva paura la Grecia, ora sono in tre, ma c’è anche il Portogallo. Le economie deboli se ne vanno. E l’Italia?..”

Biochimica ed effetto Kervran – Scrive Giuseppe Moscatello: “Correntin Louis Kervran (1901-1983), biochimico francese, nel finire degli anni sessanta, ci rivela una delle tante meraviglie che la Natura attua incessantemente, nel mondo minerale, nei vegetali e negli esseri viventi, il cosiddetto effetto Kervran’, ossia la trasmutazione a debole energia degli elementi chimici…” – Continua: http://bioregionalismo-treia.blogspot.it/2015/05/bioregionalismo-e-biochimica.html

Molise. Coabitazione – Scrivono Lidia e Adriana: “CERCHIAMO ECO-VILLAGGISTI PER L’ACQUISTO DI QUOTE CON LA FINALITÀ DI COABITAZIONE E GESTIONE FATTORIA, IN CONDIVISIONE E DIFESA DEL TERRITORIO, IN MOLISE, CON TERRENO DI 11,5 HA, GIÀ AVVIATA ATTIVITÀ AGRICOLA E A FRUTTETO, CON POSSIBILITÀ DI ESPANSIONE AD ALTRE TIPOLOGIE DI IMPRESA. INFO: 345.9888398; 347.7323140″

Sirolo. Ciliege – Scrive Camminiamo nella Natura: “Andiamo a ciliege!!! Sabato 30 maggio alle 15.45 vi aspetto davanti al municipio di Sirolo per poi avviarci alla ricerca delle ciliege selvatiche in un luogo che un tempo fu area di orti e frutteti. Senza la pretesa di farsi una scorpacciata di ciliegioni, si camminerà tranquillamente alla scoperta delle singolarità del posto. Info. mencarelliriccardo2@libero.it”

Facebook o Fastbook? La lunghezza massima di lettura in un colpo solo è di 420 caratteri… perciò quando si vuole che il proprio scritto venga letto (su facebook) occorre centellinare le parole, bisogna sintetizzare al massimo. D’altronde questo rispecchia il modo di dialogare con i nostri simili nella società “dell’avanzata tecnologica e virtuale”. E’ pur vero che ci sono le “note aggiunte”, in cui ci si può esprimere senza limiti, ma tanto chi le legge quelle note? Ormai gli “amici” fanno clic clic con il mouse solo sui “mi piace” ed al massimo si azzardano con commenti di poche righe, giusto per dare la sensazione che hanno capito. In verità quando si posta un link con un articolo composito nessuno va a leggerlo…- Continua:
http://riciclaggiodellamemoria.blogspot.it/2015/05/facebook-o-fastbook-lotta-allultimo.html

Sempre mi piacque il raccontare, ma sono un amante della solitudine, allora mi rimase lo scrivere… Ciao, Paolo/Saul

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Pensiero poetico del dopo Giornaletto:

“Anche tornare indietro serve, infatti se si perde un sandalo, mentre si procede, è necessario tornare indietro a recuperarlo, altrimenti si cammina con un piede nudo ed uno coperto. Come dire “con una scarpa ed una ciavatta”. Il funzionamento evolutivo della nostra società agisce con il sistema locomotiva: due passi avanti ed uno indietro. E ritengo che sia un buon metodo, consente di riesaminare il passato e decidere a ragion veduta sul futuro…” (Saul Arpino)

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