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INTERNATIONAL CONFERENCE AGAINST IMPERIALISM – Larnaca, Cyprus – March 28-29, 2020

Let Us Join Hands to Defeat Imperialism

Since the dismantling of the USSR and the Socialist Camp in Eastern Europe, and the emergence of the so-called “Unipolar World,” U.S. imperialism and its EU and NATO allies have embarked on a global project of “Full-Spectrum Dominance” with the objective of complete domination of the whole globe.

Starting with the first attack on Iraq in 1991, followed by the NATO attack on Yugoslavia and partitioning of that country in 1999, imperialist powers set on the path of attacking one country after another through military invasions, political interventions and coups, assassination attempts, and imposition of illegal economic blockades and sanctions on close to forty nations. Taking advantage of the criminal attack of September 11, 2001, the policy of forced “regime change” was placed on top of their agenda and was successively implemented in Afghanistan, Iraq, Libya, Syria, Venezuela, Cuba, Nicaragua, Bolivia, and Iran, with many other countries still on their list.

The military, economic, human and environmental costs of these imperialist attacks have been horrendous for all targeted countries, in particular, and for the peoples of the world in general. These imperialist aggressions have led to the death of hundreds of thousands innocent civilians, millions of displaced people and homeless refugees, destruction of many countries’ economic infrastructure, overthrow of several democratically-elected popular governments, and devastation of the environment across the globe — all in violation of United Nations Charter and the Universal Declaration of Human Rights. In short, they have pushed the whole world to the brink of a global catastrophe that is threatening the survival of the whole humanity.

Despite the decades-long heroic efforts of peace, social justice and environmental activists and organizations around the world, the global peace and justice movement has not been successful in putting an end to the imperialist states’ criminal aggression. This is more than anything else a result of the prevalent confusion about the inherently violent and militaristic nature of imperialism, whose continued survival depends on militarism, war and global economic and class exploitation.

The need for a clear understanding of the nature of the global imperialist system and the forces that are driving its aggressive policies has now become a prerequisite for the global peace, social justice and environmental movements to forge a unified, coordinated anti-imperialist front that is urgently needed to confront the imperialist war machine and save the humanity from total annihilation.

Based on understanding this urgent need, the World Peace Council and the Coalition Against U.S. Foreign Military Bases have joined hands to organize an international conference to promote deeper understanding of the nature of imperialism and its deadly threat to the survival of the humanity, and to bring all anti-imperialist forces around the world together to form a unified, well-coordinated, and effective struggle against imperialism and its aggressive, anti-human policies around the world.

We call upon all defenders of peace, social justice and the environment throughout the world to join us in this effort by signing on to our call, and to co-sponsor, register and participate in the International Anti-Imperialist Conference to be held on March 28-29, 2020 in Larnaca, Cyprus.

The World Peace Council – Coalition Against U.S. Foreign Military Bases

For more information and to register
please contact:
https://Cyprus-Conference.org
admin@Cyprus-Conference.org

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Erdogan, vestito a stelle e strisce, torna all’ovile americano…

“Erdogan è tornato amerikkkano a tutti gli effetti. Non poteva che andare così. Gli interessi sono complementari. I russi s’illudevano che, con qualche S-400 e il Turkstrem, se lo fossero comprato. L’ottomano non rinuncerà mai alle sue milizie jihadiste e ad almeno pezzi di Siria. Cosa necessaria anche agli Usa e Israele. Impartisce schiaffazzi a tutti, ma soprattutto a Putin. In Libia, Siria, Asia Centrale, Xinjang, Balcani… Fino a quando?” (F.G.)

“…ha anche “tuonato” contro la decisione UE di una missione navale per impedire l’arrivo di armi in Libia, come concordato nella recente conferenza a Berlino, ma forse il pericolo più grande è che Haftar gli bombardi le navi quando arrivano in porto come è successo ieri l’altro a Tripoli…” (F.R.)

“Io non credo che Erdogan possa giocare contemporaneamente sui tavoli della Libia e della Siria contro il volere di Russia, Iran ed Egitto. Credo invece che da una parte non sa come risolvere il problema del suo mostro di Frankenstein jihadista e dall’altra sta ricercando una posizione negoziale più aggressiva. O magari, banalmente vuole riportare a casa i suoi consiglieri militari prima che finiscano in mano siriana.
Strana quella specie di ammissione di essere isolato…” (P.P.)

“Il Sultano ha disatteso tutti gli accordi sul disarmo dei ribelli alqaidisti e ora minaccia d’intervenire militarmente per bloccare l’offensiva governativa nella provincia di Idlib. Gli Usa ne approfittano per rilanciare l’alleanza con Ankara e ritardare la pacificazione siriana. Ora siamo alla resa dei conti. I complessi negoziati tessuti negli ultimi tre anni da Vladimir Putin per raggiungere un’intesa con il presidente turco Recep Tayyp Erdogan, conseguire il disarmo dei ribelli jihadisti e arrivare alla pace in Siria sono vicini al punto di rottura. L’uccisione di sei soldati e di un civile di Ankara colpiti mentre si muovevano in territorio siriano senza aver segnalato la propria presenza a Mosca e Damasco ha innescato una rappresaglia turca costata la vita ad una settantina di soldati governativi. La pesante “escalation” sta dimostrando i limiti degli accordi di Sochi del 2018 con cui i turchi s’impegnarono a disarmare i ribelli e a farsi carico della loro neutralizzazione.” (Continua: https://it.sputniknews.com/opinioni/202002088695551-siria-putin-e-erdogan-alla-resa-dei-conti/)

Articolo collegato: http://aurorasito.altervista.org/?p=10418&fbclid=IwAR04PUTIqYPg7j8pUAXl1yfsZLyksBCFxvzy7n_JbUBvciOwrm7PtYga2GU

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Bioregionalismo senza paraocchi, Julian Assange perseguitato politico, vivisezione: pratica satanica, Treia: festa dei precursori 2020, Apollo Sorano e Nisargadatta Maharaj…

Il Giornaletto di Saul del 20 febbraio 2020 – Bioregionalismo senza paraocchi, Julian Assange perseguitato politico, vivisezione: pratica satanica, Treia: festa dei precursori 2020, Apollo Sorano e Nisargadatta Maharaj…

Care, cari, …all’interno della Rete Bioregionale Italiana si sono manifestate posizioni diverse: da quelle che rifiutano tutta la tecnologia che l’uomo ha saputo produrre a quelle che ne fanno un utilizzo mirato e consapevole, da quelle che auspicherebbero un abbandono in massa delle città a quelle che si adoperano per un bioregionalismo urbano, da quelle che condannano senza appello tutta la tradizione giudaico-cristiana o monoteista e propugnano un puro e semplice ritorno al paganesimo a quelle che sono più rispettose della storia e del bagaglio di conoscenze spirituali prodotte ‘anche’ dal monoteismo, da quelle che credono che il vegetarismo sia una scelta eticamente necessaria per l’equilibrio ecologico a quelle che sostengono che una vera etica bioregionale passa per il riconoscimento della sacralità anche cruenta del ‘mangiarsi a vicenda’… – (Alessandro Curti) – Continua: https://bioregionalismo-treia.blogspot.com/2020/02/il-bioregionalismo-in-italia-analizzato.html

Commento di U.B.: “Ave o gentes! Io sono seguace di una via un po’ “deviata” del paganesimo tradizionale, quella del Dio Priapo, al quale sacrifico l’operato dei miei lombi. Invito i presenti a concentrare la proprie energie vitali sull’espletamento di questi riti sacrificali…”

Commento di G.C.: “Io invece inneggio ai riti penitenziali. In un Occidente laicizzato la pratica Quaresimale è scomparsa da decenni: ma i mussulmani praticano un mese intero di digiuno veramente radicale, rispettatissimo in tutti i ceti sociali, dall’alba al tramonto. Né cibo, né sesso, né fumo, e neppure un sorso d’ acqua da ingoiare!”

Julian Assange perseguitato politico – Scrive Sputnik: “Julian Assange è stato torturato, ne sono convinti i 117 psichiatri, di 18 differenti Paesi del mondo, che hanno firmato la petizione per porre fine alla condizione di grave stress alla quale il fondatore di WikiLeaks viene sottoposto. E c’è chi prepara delle mobilitazioni anche in Italia. Assange non ha ancora ricevuto le adeguate cure mediche di cui avrebbe bisogno. Assange rischia fino a 175 anni di reclusione negli Stati Uniti…” – Continua: http://www.circolovegetarianocalcata.it/2020/02/19/julian-assange-e-un-perseguitato-politico-vittima-di-soprusi-vergognosi/

Nota: Il Comitato per la Liberazione di Julian Assange Italia ha organizzato tre manifestazioni, a Milano e Cagliari sabato 22 febbraio ed a Roma domenica 23 febbraio 2020.

Vivisezione. Pratica satanica – Scrive F.L.M.: “Da oltre un secolo un milione di animali al giorno vengono squartati, avvelenati, accecati, soffocati, infettati, segati, bruciati, evirati, bolliti, congelati, impiccati, affamati, trafitti, decerebrati, scarnificati, vivisezionati, ecc. Nell’85% dei casi senza anestesia. Con quali risultati? Nessuno. Clamoroso il disastro del tranquillante Talidomide, giudicato innocuo dai test su animali che invece causò la nascita di 10.000 bambini deformi focomelici…” – Continua: https://circolovegetarianotreia.wordpress.com/2020/02/19/la-vivisezione-e-una-pratica-satanica/

Serravalle del Chienti. Visita – Scrive Identità Contadine: “Ci ritroviamo Domenica 23 febbraio 2020 alle ore 10 nel Comune di Serravalle del Chienti per visitare un suggestivo “luogo del silenzio”, ospiti della famiglia Barboni, all’antico mulino di Gelagna bassa. Info: identitacontadine@gmail.com”

Treia. Festa dei Precursori 2020 – …anch’io ho fatto un sogno. Ho visto che un piccolo gruppo di amici si era riunito per decidere come salvare il mondo. All’inizio eravamo quattro gatti come suol dirsi poi a mano a mano giungevano altre persone di tutte le razze: nord- europei, mediorientali, cinesi, neri, etc. Lo scopo non era tanto quello di trovare soluzioni per evitare ciò che appariva inevitabile bensì di riuscire a mantenere un’intelligenza, un seme, per la continuazione della comunità umana. Comunque insisto e quest’anno il programma della Festa dei Precursori 2020 è il seguente… – Continua: https://auser-treia.blogspot.com/2020/02/treia-25-e-26-aprile-2020-festa-dei.html

Roma. Arte – Scrive Fidia: “Il 20 febbraio 2020, alle ore 18.00, inaugurazione della mostra “Il mio sogno migliore” di Natino Chirico a cura di Miriam Castelnuovo. Galleria Fidia, Via Brunetti 49 Roma – Info: info@artefidia.com”

Apollo Sorano e Nisargadatta Maharaj – Durante il pellegrinaggio compiuto il 27 settembre 2009 sino alla cima del monte sacro Soratte, ove c’era il tempio di Apollo Sorano ed oggi esiste l’eremo di San Silvestro, il papa contemporaneo all’imperatore Costantino (quello che rese istituzionale il cristianesimo), una mia accompagnatrice mi rivolse a bruciapelo una domanda “…ma tu hai raggiunto te stesso?” – Continua: http://riciclaggiodellamemoria.blogspot.com/2014/05/spiritualita-laica-sul-monte-soratte.html

Ciao, Paolo/Saul

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Pensiero poetico del dopo Giornaletto:

“L’uomo libero è come una nuvola bianca. Una nuvola bianca è un mistero; si lascia trasportare dal vento, non resiste, non lotta, e si libra al di sopra di ogni cosa. Tutte le dimensioni e tutte le direzioni le appartengono. Le nuvole bianche non hanno una provenienza precisa e non hanno una meta; il loro semplice essere in questo momento è perfezione” (Osho)

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Treia, 25 e 26 aprile 2020 – “Festa dei Precursori” – Presentazione e Programma

Eventi Paolo D'Arpini 19 febbraio 2020

Come Martin Luther King, anch’io ho fatto un sogno. Ho visto che un piccolo gruppo di amici si era riunito per decidere come salvare il mondo. All’inizio eravamo quattro gatti come suol dirsi poi a mano a mano giungevano altre persone di tutte le razze: nord- europei, mediorientali, cinesi, neri, etc.

Lo scopo non era tanto quello di trovare soluzioni per evitare ciò che appariva inevitabile bensì di riuscire a mantenere un’intelligenza, un seme, per la continuazione della comunità umana.

Infine dovevamo prepararci ad una guerra e il consiglio dell’esperto era: “Per sopravvivere ad una guerra, mantenendo intelligenza e coscienza, occorre non lasciarsi travolgere dalle emozioni cercando bensì di adempiere a quanto necessario per la sopravvivenza mantenendo il senso del “bene comune”. Ero anch’io d’accordo… E non siamo forse oggi in procinto di una guerra globale che mette a rischio la sopravvivenza dell’Umanità?

Cosa possiamo risolvere con le nostre chiacchiere e le nostre piccole azioni per salvare il mondo?

Comunque insisto e quest’anno il programma di massima della Festa dei Precursori è il seguente:

Treia – 25 aprile 2020

Ore 10.30 – Appuntamento nella sede di Auser Treia, in Via Lanzi 20, per una passeggiata conoscitiva del centro storico e delle sue bellezze.
Ore 13.30 – Pic-nic nel giardino del Circolo Vegetariano VV.TT. in Vicolo Sacchette, ognuno porta qualcosa
Ore 16.00 – “Per una spiritualità laica”, tavola rotonda nella sede del Circolo. Introduzione di Alberto Meriggi. Intervista di Simonetta Borgiani con Paolo D’Arpini e presentazione del libro “Compagni di viaggio” (Edizioni OM – Bologna). Interventi di Italo Carrarini, Caterina Regazzi ed altri
Ore 20.00 – Nella sala di meditazione del Circolo canti spirituali con accompagnamento di strumenti indiani. Partecipano il solista Upahar Anand ed il gruppo Luce di Stelle.

Treia – 26 aprile 2020

Ore. 10.30 – Presso TAM, località Moje di Treia, passeggiata erboristica con Aurora Severini
Ore 13.30 – Pic-nic autogestito nel prato
Ore 15.30 – Esposizione delle erbe e dei frutti
Ore 16.30 – Dialogo con Enrico Manicardi, autore di “Liberi dalla civiltà”, sul ritorno alla natura primitiva
Ore 18.30 – Piccola performance musicale contadina a cura di Andrea Biondi e Chiara Teloni
Ore 19.30 – Tisana calda e saluti

Info: circolovegetariano@gmail.com –
auser.treia@gmail.com -Tel 0733/216293
Info su come raggiungere Moje di Treia: 348.7255715

Finalità:
Lo scopo della Festa dei Precursori di quest’anno, che si tiene a Treia dal 25 al 26 aprile 2020, è quello di riportare l’attenzione sul senso della Comunità e sul come vivere nel luogo traendone nutrimento senza danneggiarlo. Tanto per cominciare che questa festa si manifesti con l’avvento della primavera è anche un segnale di rinascita. Soprattutto necessaria in questi momenti di crisi, in cui il sistema industriale tecnologico e consumista dimostra la sua inadeguatezza a conservare una “comunità” umana bioregionale. Occorre aguzzare l’ingegno e trovare la via giusta per la fioritura armonica delle capacità creative dell’uomo. Indovinare il punto di incontro fra la società e l’ambiente. Questa capacità si manifesta dove c’è un sincero e concreto lavoro personale, teso a sviluppare le proprie abilità creative mantenendone anche viva la memoria e la capacità operativa per le generazioni future.

Tutto ciò, nei limiti del possibile (ed a scopo dimostrativo), avviene durante i due giorni della Festa dei Precursori. Attraverso le immagini, i racconti, gli esperimenti concreti, il rinnovo della convivialità e della condivisione familiare, lo stimolo al canto ed alla musica, il ritorno nella natura per conoscerne alcuni suoi segreti…

L’importante è che dentro di noi resti quel lumicino acceso di coscienza, di amore e di impegno per il bene comune. In tempi così bui è l’unica azione positiva che possiamo compere senza demordere. Almeno così vidi in un altro sogno, molto significativo, in cui mi vedevo intento a difendere il mio piccolo lumicino circondato dalle tenebre, restando chiuso in me stesso, poi mi decisi di lanciarmi ed affrontare le tenebre “succeda quel che succeda”. Le tenebre davanti a me erano sempre fitte ma sbirciando dietro di me risplendeva la luce. A noi precursori è data la funzione del rompighiaccio…

Paolo D’Arpini

Per la manifestazione viene richiesto il patrocinio morale del Comune di Treia

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Julian Assange è un perseguitato politico vittima di soprusi vergognosi

Julian Assange è stato torturato, ne sono convinti i 117 psichiatri, provenienti da 18 differenti Paesi del mondo, che hanno firmato la petizione per porre fine alla condizione di grave stress alla quale il fondatore di WikiLeaks viene sottoposto. E c’è chi prepara delle mobilitazioni anche in Italia.

Secondo gli esperti, Assange non ha ancora ricevuto le adeguate cure mediche di cui avrebbe bisogno. Questo nonostante che le sue audizioni per l’estradizione siano oramai prossime. Assange, ricordiamo, rischia fino a 175 anni di reclusione negli Stati Uniti per accuse di spionaggio relative al suo ruolo nella pubblicazione di documenti classificati. Le pubblicazioni, in particolare i registri di guerra in Iraq e in Afghanistan, hanno rivelato crimini di guerra, commessi da truppe guidate dagli Stati Uniti, insieme ad altre forme di criminalità e corruzione. In questa fase si teme che le sue condizioni gli possano impedire di partecipare adeguatamente alla propria difesa.

La preminente rivista medica The Lancet ha pubblicato la lettera dei 117 medici e psicologi di tutto il mondo che si sono finora uniti alla battaglia per la difesa dei diritti dell’editore di WikiLeaks e ne chiedono la “fine della tortura psicologica”.

“Da quando i medici hanno iniziato a valutare Mr. Assange presso l’ambasciata ecuadoriana nel 2015, tutte le opinioni mediche degli esperti e le raccomandazioni urgenti dei medici sono state costantemente ignorate”, si legge nella lettera scritta dal gruppo di professionisti medici che si è denominato ‘Medici per Assange’ e che è stata pubblicata ieri 17 febbraio.

Nel maggio 2019 l’esperto delle Nazioni Unite, Nils Melzer, insieme ad altri due esperti medici specializzati nella valutazione delle vittime di torture, aveva concluso che Assange dimostrasse chiari sintomi da “tortura psicologica”.

Melzer, che è un esperto mondiale del campo e dovrebbe presentare un rapporto in proposito alle Nazioni Unite entro la fine di febbraio, ha più volte spiegato che la tortura psicologica non è una tortura ‘alla luce del Sole’ ma può essere non meno grave della tortura puramente fisica.

Assange? Ecco perché Gesù Cristo non tornerà mai più sulla Terra
La prima serie di audizioni sostanziali di estradizione di Assange inizierà il 24 febbraio e si terrà a Woolwich, nel sud di Londra, vicino al carcere di massima sicurezza di Belmarsh. Fino a poco tempo fa l’editore era tenuto in isolamento in un’ala medica della prigione, sebbene le pressioni esercitate dai suoi avvocati, attivisti e compagni di prigione, siano riuscite a farlo trasferire di recente in un’ala popolata a Belmarsh.

Gli esperti medici “condannano la tortura di Assange” e la continua negazione “del suo diritto fondamentale” a un’assistenza sanitaria adeguata.

“Questa politicizzazione dei principi medici fondamentali ci preoccupa gravemente, poiché comporta implicazioni che vanno oltre il caso di Julian Assange. L’abuso da negligenza medica motivata politicamente costituisce un precedente pericoloso, minando in definitiva l’imparzialità della nostra professione, l’impegno per la salute per tutti e l’obbligo di non nuocere ”, si legge nella lettera.

Anche Marise Payne, ministro degli Affari esteri australiano, ha ricevuto una copia della lettera. Ciò coincide con il ritorno dei parlamentari australiani Andrew Wilkie e George Robert Christensen dal Regno Unito dove erano andati per visitare Assange, parlare con l’esperto di tortura delle Nazioni Unite e incontrare oppositori e attivisti per la liberazione di Assange. La lettera di accompagnamento al Ministro Payne la invitava ad “agire con decisione ora” per garantire la liberazione di Assange.

“I nostri appelli sono semplici”, scrivono gli autori della lettera pubblicata su The Lancet, “chiediamo ai governi di porre fine alle torture sul Sig. Assange e di garantire il suo accesso alla migliore assistenza sanitaria disponibile, prima che sia troppo tardi”.

La lettera chiama a partecipare alle sottoscrizioni anche tutti gli altri professionisti medici che volessero unirsi alla causa.

Cosa si sta facendo in italia

In Italia, come del resto in tutto il mondo, la vicenda di Assange viene seguita prevalentemente dalla controinformazione mentre il mainstream mostra il quasi totale disinteresse. L’iniziativa è lasciata agli attivisti e coloro che hanno una sensibilità privata e un senso dei diritti più alto, mentre il livello pubblico non incoraggia la mobilitazione. Sono nati negli ultimi tempi diversi gruppi social. Il Comitato per la Liberazione di Julian Assange – Italia ha organizzato tre manifestazioni, a Milano e Cagliari sabato 22 febbraio ed a Roma domenica 23 febbraio.

Per Sabato pomeriggio 22 febbraio il Comitato ha indetto un presidio al Consolato britannico di Milano. Possiamo immaginare che gli organizzatori non godranno della copertura mediatica riservata a tante altre manifestazioni viste di recente. Eppure, la vicenda di Assange riguarda tutti noi da vicino.

(Fonte: https://it.sputniknews.com/mondo/202002188745454-e-tortura-117-psichiatri-da-tutto-il-mondo-per-assange-cresce-la-mobilitazione-anche-in-italia/)

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