Archivio della Categoria 'Compagni di viaggio'

Viterbo – Il Bullicame e l’acqua santa che cura papi, partorienti e prostitute….

Chi non conosce le nostre terapeutiche acque del Bullicame si domanda spesso: “A cosa fanno bene queste acque?”.

Ritengo utile fare conoscere a tutti, le qualità di queste nostre acque terapeutiche.

La prima qualità riconosciuta universalmente, è che esse sono il rimedio elettivo per l’igiene dell’apparato genitale femminile.
Non per niente quando Dante passò dal Bullicame nel 1300, trovò le “peccatrici” presso la fonte del Bullicame.

In un periodo in cui solo i Papi potevano permettersi un medico, e spesso venivano curati con salassi e sterco di piccione triturato, le nostre peccatrici avevano trovato il sistema per mantenere la loro igiene intima, avvalendosi gratuitamente dell’acqua del Bullicame.
Ci sono donne di Viterbo (che io conosco) che sono riuscite a rimanere incinta, dopo aver effettuato un ciclo di irrigazioni con questa acqua.

Adesso vi dico l’uso che ne faccio io.

Una volta a settimana io mi immergo (a digiuno) in queste acque, (presso la vasca a ridosso della “callara” del Bullicame), e faccio un bel bagno caldo della durata di circa un’ora.

Rimanendo immersi in acqua con temperatura superiore a quella corporea, il nostro fisico emana molto sudore, attraverso i pori della pelle. E’ una emissione dolce, che si produce senza alcuno sforzo e espelle tutte le tossine che il corpo ha accumulato.

Poi vado presso la fonte e mi faccio diversi sciacqui in bocca. Questa pratica serve a mantenere l’igiene del cavo orale e a serrare i denti nelle gengive.

Dopo aver fatti gli sciacqui, sputo la stessa acqua nel cavo della mano, poi la “bevo” con il naso. Prima una narice e poi la seconda. Questa pratica si chiama doccia nasale e vale per 100 inalazioni. Libera dal muco tutti i seni nasali, e dona una respirazione migliore.

L’acqua del Bullicame è ricca di zolfo, perciò pulisce le pelli grasse e le rende lisce come la seta. Chi ha la pelle secca, dopo il bagno, dovrà provvedere a spargere sul suo corpo della crema idratante.

Chi ha la pressione bassa, dovrà provvedersi una bottiglia d’acqua e berla anche durante il bagno. Ciò eviterà che la pressione si abbassi troppo.

Fare un bagno terapeutico termale, è sempre consigliato. Esso è un vero toccasana per il mantenimento della nostra salute.

Giovanni Faperdue
info@ilbullicame.it

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Avventure di viaggio – Quando lo straordinario diventa ordinario nella terra d’India

In quel periodo abitavo sopra Kasol, in Parvati Valley, Himachal Pradesh.
Kasol era un piccolo centro, poco più di un agglomerato di qualche casa sulla strada che da Kulu portava a Manikaran, costeggiando il Parvati, il fiume che dà il nome alla valle di Parvati, moglie di Shiva. Eravamo pochi europei che in quel tempo avevamo casa a Kasol, credo non raggiungessimo nemmeno una decina di persone, ed eravamo tutti uomini dell’Himachal, quasi invisibili, con le nostre giacche in lana, il Topi in testa ed una coperta sulle spalle. In quegli anni quasi nessuno di noi sapeva se sarebbe tornato in Europa, qualcuno aveva venduto il passaporto e i più avevano il visa scaduto o contraffatto.

Scendevo in paese a fare spese e amavo sedermi al ciai shop principale, dove oltre che ad un ottimo ciai, servivano delle deliziose Parontha, una sorta di focaccia fatta da un chapati imbottito di patate e verdure, e altre tipiche prelibatezze. Inoltre al ciai shop incontravi sempre qualcuno o quando si fermava l’autobus che arrivava strombazzando, arrancando lento e colorato sulla stretta strada di terra battuta, non sapevi mai chi poteva scendere. Poteva essere un sadhu o qualche viaggiatore diretto a Manikaran, o qualche local con cui, davanti ad un ciai caldo, avevi sempre qualcosa da raccontare, da vendere, da scambiare o da comperare.

Al ciai shop, ogni tanto scendevano a piedi anche gli uomini di Malana, un villaggio più in alto, dove non era facile arrivare, soprattutto perché i Malani non gradivano intrusi non invitati. Li riconoscevi subito, soprattutto per le caratteristiche scarpe che usavano: delle ciabatte di paglia intrecciata che lasciavano aperto il tallone. A quel tempo tutti noi fumavamo charas e la charas di Malana era la più ricercata e richiesta ed essere invitato a Malana per alcuni poteva aprire la possibilità di acquistare e rivendere ai turisti la first quality di quell’hashish che in quegli anni veniva venduto anche nei negozi del governo, oltre alla ganja e l’oppio.

Avevo fatto ritoccare da poco la data di entrata in India sul mio passaporto da alcuni amici sardi, molto abili in questo, maestri della scolorina e dell’inchiostro!!! Modificavano ogni cosa, ogni tipo di timbro governativo, artisti della grafica del tempo con casa-bottega!!! A quel tempo i computer erano pochi e rudimentali, entravi in India, un timbro con la data e via. Potevi sparire per anni o per sempre, diventando un cittadino inglese o americano, dopo aver acquistato un passaporto, dove applicavi la tua foto.

Molti erano i modi per sopravvivere, per mangiare e viaggiare. I soldi si cambiavano al black market, dove spuntavi molto di più del cambio ufficiale, soprattutto se avevi dollari in banconote da 50 o da 100, quelle da 20 te le pagavano meno. Anche i marchi tedeschi erano graditi. I travel chek venivano puntualmente venduti dopo averne dichiarato lo smarrimento, per ottenerne altrettanti dalla compagnia che pubblicizzava la restituzione degli assegni in caso di furto o smarrimento. E così si aveva il doppio dei soldi.

C’era chi come me, commerciava in artigianato e argento, per non parlare delle pietre dure semi preziose che facevo poi montare dagli artigiani.

Sicuro del mio passaporto “nuovo”, salii sull’autobus per Kulu, dove avevo ordinato delle variopinte Patù, le coperte in lana Merinos che le donne dell’Himachal Pradesh usano come vestito. Kulu a quel tempo era piccola e deliziosa e da lì partivano i vari bus per Manali o verso Dharamsala o Delhi. Non so perché, ma forse a causa di un fatto increscioso che era successo da poco, proprio lì, ma la polizia locale era particolarmente attenta e rompiscatole. Un europeo aveva accoltellato un indiano per una sciocca diatriba sulla proprietà di un giubbotto di jeans e fermavano facilmente gli stranieri.

Scesi dall’autobus e mi incamminai verso il Bazar e lì seduti davanti ad una bottega, due poliziotti mi guardarono, mi chiamarono, sorseggiando ciai e mangiando biscotti. Notai subito il vecchio fucile Lee Enfield cal 303 British appoggiato al muro, ed una Lati (canna di bambù) che tenevano in mano e che usavano con molta facilità con i locali. TUM MARA GAU KIA E’? quale è il tuo paese?, rispondo AM MARA GAU ITALY E’. PASS PORT PLEASE. Aprii la mia borsa, dove oltre al mio coltello nepalese, avevo il chilum, due tola di charas (20 gr), la Lotha per bere e qualcosa da mangiare.

Presi la borsina rajasthana dove tenevo il passaporto e glielo diedi. PLEASE SIR. Dentro, alla pagina del mio ultimo visa, avevo già messo 20 dollari. Aprirono il passaporto, presero i soldi, mi restituirono il documento: JAO BHAI (vattene)! Ringraziai nel mio cuore Shiva e velocemente andai a vedere le mie coperte. Non erano terminate, il lavoro a telaio è lungo.

Decisi di pernottare fuori Kulu, non mi sentivo sicuro nemmeno nei Guest House, troppa tensione nell’aria.

Vidi il fuoco di un Duni vicino ad un piccolo tempio tra gli alberi. Mi avvicinai e trovai un gruppetto di saddhu intento alla preparazione del cibo. Salutai, mi inchinai e chiesi loro di poter passare la notte lì, vicino al fuoco sacro. Non mi risposero subito, ma al cenno di uno di loro, seduto davanti al tempio, mi dissero: ATCHA BHAI, BETO (va bene siediti). Per contraccambiare offrii qualche chilum di charas, che ogni Shivaita apprezza. Un grande piatto con riso e dhal venne appoggiato per terra e usando dei pezzetti di chapati come cucchiaio, ne mangiammo tutti.

Il Saddhu seduto davanti al tempio, ogni tanto lanciava dei bocconi sul tetto. Lo guardai stupito e chiesi al più giovane il perché. Mi rispose che stava offrendo il cibo a suo fratello che era sul tetto del tempio. Ma io non vedevo anima viva… Guardai bene il Saddhu dalla carnagione scura, il suo corpo ricoperto di cenere, i lunghi capelli intrecciati e raccolti sulla nuca, mai tagliati, una lunga collana di rudre al collo, le unghie spezzate… lo guardai e notai che il bianco dei suoi occhi, stava per diventare rosso e le sue pupille come fessure oblunghe, gialle…

Continuava a gettare cibo sul tetto del tempio. Un rumore ed apparve eretto, un Cobra, dagli occhi del medesimo colore di quell’uomo.

Effetto della charas? Forse, o forse no. In India ho visto Saddhu nudi sulla neve, in meditazione, scioglierla con il calore del corpo…

BOM SHIVA SHAMBO SHANKAR SHANTI PARVATI CHARSI CABINA MARSI ALEEK BOOM CILUM.

Fabrizio Prata

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Treia, 16 e 17 marzo 2014 – San Patrizio è il festeggiato…

Gironzolando per le vie di Treia ho visto affissi i manifesti che annunciano l’annuale festeggiamento del suo “nume” tutelare: San Patrizio.

Le cerimonie religiose e mondane si svolgono il 16 e 17 marzo e comprendono vari eventi. Così ancora una volta il popolo ha occasione di ritrovarsi unito, in una sagra, e di sentire la protezione che viene dall’alto. Quest’anno la benedizione celeste è particolarmente richiesta poiché il governo della città non è nelle mani di un sindaco eletto dal popolo bensì nelle cure di un commissario prefettizio che porta avanti gli affari generali (a seguito alle dimissioni della precedente giunta comunale). Per avere un nuovo sindaco la città di Treia dovrà attendere le elezioni amministrative di maggio, nel frattempo la popolazione è strattonata a destra ed a sinistra da vari pretendenti, per fortuna almeno San Patrizio è per tutti!

La mitologia treiese è ricca di “presenze” che suggeriscono un legame fra Treia e le culture ariane. In primis il nome della città (da un termine indoeuropeo) che suggerisce l’origine da una società matristica (Atreya in sanscrito è il nome della santa madre di Datta il maestro primordiale), forse questa la ragione per cui è ancora vivo il culto per la Madonna Nera (di cui una statua di cedro è conservata nella Chiesa di Santa Chiara).

C’è inoltre il collegamento con la Dea Freya di origine celtica della quale sono stati trovati simboli in forma di cinghiale durante gli scavi per la costruzione della chiesa del SS. Crocifisso.

Il cinghiale (o maiale) è da sempre un emblema della Dea Madre, in tutte le culture matristiche, sin del neolitico. Il collegamento con la cultura ariana sarebbe confermata anche dalla misteriosa scelta del patrono protettore della città: San Patrizio, il britanno-romano che convertì l’Irlanda al cristianesimo.

Qualche leggenda sulla scelta del patrono.

Narra un vecchia leggenda popolare che i cittadini treiesi non avendo un proprio santo da festeggiare, per conquistarsi i favori di un patrono, decisero di affidarsi alla cabala: misero in un bussolotto tanti bigliettini su cui erano scritti i nomi di tutti i santi cattolici. All’estrazione uscì il nome di San Patrizio, ma il santo così poco popolare e soprattutto di una così lontana cultura non fu proprio gradito, per cui si decise di rifare l’estrazione. Ma il destino volle che uscisse ancora una volta il nome del santo irlandese. “Se Dio vuole così, così sia”.

San Patrizio non è venerato particolarmente in alcuna chiesa locale, anche se una sua statua lignea risulta essere conservata alla periferia del paese, dove c’è la chiesa del Santissimo Crocifisso, una costruzione de primi del ‘900, che presenta nelle sue pareti esterne un’infinità di immagini, sculture ed ex voto provenienti da un preesistente tempio romano dedicato ad Iside.

Paolo D’Arpini

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Alex Zanotelli: “Pace e bene sulla terra, no ad un’altra guerra”

Non possiamo rimanere in silenzio davanti al pericolo di un’altra guerra, stavolta in Ucraina, che potrebbe riaprire lo scontro tra Est e Ovest, tra Russia e NATO.

Non vogliamo entrare su come siamo arrivati all’attuale crisi ucraina. Abbiamo un po’ tutti contribuito a questo disastro: gli americani come i russi, gli europei come la destra nazionalista filorussa o filoeuropea. La NATO ha giocato un ruolo notevole in questa storia, nella speranza di poter fare un altro passo importante nella sua espansione a Est. (Esattamente com’era successo nel 2008 per la Georgia nel Caucaso)
Questo permetterebbe alla NATO di puntare direttamente i suoi missili su Mosca. E’ un ghiotto bottino. E lo è anche per la UE, che ha offerto all’Ucraina un pesantissimo prestito del Fondo Monetario Internazionale, che legherà l’Ucraina al carro dei mercati finanziari dell’Occidente. Ma altrettanto enormi sono gli interessi della Russia sia in campo economico, ma soprattutto in campo militare(strategica in questo è la Crimea).

Per questo noi, uomini e donne di pace, non vogliamo stare né con Putin né con Obama né con Yanukovich né con i leaders della UE né con le milizie armate filorusse. E meno che meno vogliamo stare con la NATO che è il braccio armato della UE.

Non possiamo accettare alcuna soluzione militare alla crisi ucraina né da parte della Russia né della NATO.

Ci appelliamo alla diplomazia internazionale e a tutti gli uomini e donne di buona volontà a sbrogliare la matassa.

Noi solidarizziamo con il popolo ucraino perché trovi la strada per uscire da questa tragica situazione.

Per quanto è nelle nostre possibilità, da sperimentatori di percorsi di nonviolenza, ci organizzeremo per facilitare mediazioni tra gli attori in conflitto, specialmente a livello del dialogo di base.

L’Ucraina ha bisogno di ritrovare la coesione sociale e la pace.
Noi crediamo in un ‘Ucraina indipendente e sovrana, che stia in buoni rapporti con i Russi come con gli europei, contribuendo così alla pace e sicurezza di tutto il continente . E’ una questione vitale per il vecchio continente.

Fino a quando dobbiamo aspettare perché si realizzi il sogno biblico che:

“Giustizia e pace si scambiano il bacio” (Salmo 85)

Alex Zanotelli

Napoli, 4 marzo 2014

………………….

Integrazione di Alfonso Navarra (su sollecitazione di Alex Zanotelli)

Ottimo lavoro di Alex Zanotelli. Coglie nel segno, esprime la nostra identità di costruttori di nonviolenza e di pace mantenendo l’equilibrio tra ragioni e torti in drammatico intreccio e conflitto …

Sono pronto a firmarlo così come è.

Gli ho però fatto presente – se è d’accordo – che metterei un accenno al fatto che dovremmo pensare, noi del movimento per la pace, ad un nostro coinvolgimento più attivo che non il semplice auspicio che il popolo ucraino trovi da sé la strada per sbrogliare la matassa.
Bisogna evitare, da una parte, il “colonialismo” dei CCP, ma anche l’indifferenza e l’inazione rispetto a ciò che tutto sommato ci riguarda, da donne e uomini di pace, aderenti all’”internazionale dei diritti umani (e della Natura)”.

Ecco la frase che aggiungerei (e che Zanotelli saprà eventualmente esprimere meglio di me):

Per quanto è nelle nostre possibilità, da sperimentatori di percorsi di nonviolenza, ci organizzeremo per facilitare mediazioni tra gli attori in conflitto, specialmente a livello del dialogo di base.

La inserirei nella seguente posizione:

Noi solidarizziamo con il popolo ucraino perché trovi la strada per uscire da questa tragica situazione.
Per quanto è nelle nostre possibilità, da sperimentatori di percorsi di nonviolenza, ci organizzeremo per facilitare mediazioni tra gli attori in conflitto, specialmente a livello del dialogo di base.
L’Ucraina ha bisogno di ritrovare la coesione sociale e la pace.
Noi crediamo in un ‘Ucraina indipendente e sovrana, che stia in buoni rapporti con i Russi come con gli europei, contribuendo così alla pace e sicurezza di tutto il continente . E’ una questione vitale per il vecchio continente.

…………………………

Con l’adesione di Paolo D’Arpini del Circolo Vegetariano VV.TT.

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Putin fa emettere un mandato di cattura Internazionale nei confronti di George Soros

Le speculazioni su questa notizia sono molte e le motivazioni penso siano più che legittime e motivate, la cosa che più dovrebbe far riflettere i Capi di stato occidentali è come ha fatto Putin a liberare la Russia da coloro che volevano portarla al totale sfascio economico-sociale e sbattere in galera tutti coloro che ci hanno tentato, sono forse i Lubawitschern che influenzano Putin?

Fatto sta è che Putin è leale alla Russia e al suo Popolo, non permetterà mai a nessuno sin quando ci sarà lui al comando in quella Nazione, di svendere la sua Patria e la Patria dei russi dalle grinfie del NWO, per questo ha ordinato di rilasciare un mandato di cattura Internazionale nei confronti di George Soros che è stato preso con le mani nel sacco mentre si preparava a mandare aiuti finanziari a quella che si definisce opposizione in Russia che ultimamente ha fatto scendere in piazza decine di migliaia di persone raccontando bugie e mistificazioni, imbrogli durante le elezioni, adesso il mister Soros ha poco spazio per continuare i suoi sporchi giochi con la speculazione che ha messo in ginocchio tutto il sistema finanziario mondiale e sempre in collaborazione dei Rothschild, Rockefeller ed altri sciacalli.

Il discorso di Putin che è stato ufficialmente emanato dalle Autorità Russe:

Oggi viene messo pubblicamente il seguente comunicato dalla Federazione Russa e il suo Primo Ministro Vladimir Putin, è stata fatta richiesta per un mandato di cattura Internazionale nei confronti del Terrorista Finanziario, dell’Ungherese Valuta-Mogul George Soros, i Servizi segreti Russi hanno scoperto che Soros stava usando Derivati Danesi con altre valute straniere per iniziare un attacco contro le Azioni in Valuta russa sul mercato. Da notare che Soros usava questi Derivati con l’aiuto di banche Lussemburghesi, cosa che è severamente vietato dopo il contratto fatto dagli stati della UE denominato Basel II. Sia l’IMF (International Monetary Fund) e l’Interpol Europea hanno emesso un “Red Notice” che corrisponde all’arresto immediato non solo nei confronti di Soros, ma anche contro gli Squali della Finanza, Bush, Clinton organizzazione criminale, Marc Rich e la sua ditta che si trova in Svizzera, la Broker-Richfield Commodities, per questo motivo il Premier russo Putin ha incontrato ultimamente lo Chef della Federal Reserve Bermard Bernake facendogli chiaro che la Federazione Russa non accetterà che si faccia uso di queste persone come Soros e Rich per commettere atti criminali sul mercato dei Derivati e della Finanza che hanno portato alla destabilizzazione Sociale in tutto il globo.

Sia fatta la volontà di Putin e che cominci a la caccia a questi criminali e ai loro complici Banchieri Rothschild, Rockefeller.

La Turchia non si abbassa ai voleri dell’occidente.

La turchia non si associa all’Embargo che gli USA/Israele e la UE hanno deciso di adottare nei confronti dell’IRAN, questo ha specificato il portavoce del governo turco, precisando che sin quando la decisione dell’Embargo non sarà data ufficialmente dall’ONU, la Turchia continuerà ad importare Petrolio dall’Iran, dato che ambedue stati hanno in comune accordo dei contratti che li accomuna, il portavoce continua il suo discorso precisando che gli stati della UE, che hanno approvato l’Embargo si son penalizzati loro stessi per far piacere al governo USA senza pensare che le reazioni dei cittadini sarebbero state contrarie alle loro decisioni, ciò porta a malumore e problemi sociali (li stiamo vedendo), lo stesso Iran ha deciso di tagliare i rifornimenti di petrolio alla UE da subito anche se loro hanno deciso che l’Embargo debba essere messo in atto entro 6 mesi dalla dichiarazione.

La Turchia dal canto suo ha contratti commerciali con l’Iran che consistono anche la fornitura di materiale per la manutenzione delle sue centrali Nucleari che servono per l’energia elettrica e non come viene diffuso dai Media Occidentali che scrivono sotto pressione dei governi USA / Israeliano che li controllano al 100%, che l’Iran è quasi pronto nel costruire la sua Atomica e quindi sempre a servire il loro padrone senza riflettere quali conseguenze catastrofiche ne possono derivare, da considerare che anche il governo Obama era stato d’accordo che la Turchia rimanesse in buoni rapporti con l’Iran, sin quando “probabilmente“ una minaccia da parte del Governo Israeliano nell’influenzare le prossime elezioni per la presidenza, lo abbia convinto a cambiare rotta.

La richiesta del Governo Israeliano fatta al governo Greco di poter stazionare truppe Israeliane con annesso Aeroporto militare sull’Isola di Cipro, fa capire che la Diplomazia non ha spazio tra le file del governo Israeliano, per loro vale solo la violenza con la scusa di una minaccia che non esiste e con la quale vorrebbero prendere il dominio assoluto in tutto il Medio Oriente.

Autore: Corrado Belli / Fonte: mentereale.com
Putin fa emettere un mandato di cattura Internazionale nei confronti di George Soros

Le speculazioni su questa notizia sono molte e le motivazioni penso siano più che legittime e motivate, la cosa che più dovrebbe far riflettere i Capi di stato occidentali è come ha fatto Putin a liberare la Russia da coloro che volevano portarla al totale sfascio economico-sociale e sbattere in galera tutti coloro che ci hanno tentato, sono forse i Lubawitschern che influenzano Putin?

Fatto sta è che Putin è leale alla Russia e al suo Popolo, non permetterà mai a nessuno sin quando ci sarà lui al comando in quella Nazione, di svendere la sua Patria e la Patria dei russi dalle grinfie del NWO, per questo ha ordinato di rilasciare un mandato di cattura Internazionale nei confronti di George Soros che è stato preso con le mani nel sacco mentre si preparava a mandare aiuti finanziari a quella che si definisce opposizione in Russia che ultimamente ha fatto scendere in piazza decine di migliaia di persone raccontando bugie e mistificazioni, imbrogli durante le elezioni, adesso il mister Soros ha poco spazio per continuare i suoi sporchi giochi con la speculazione che ha messo in ginocchio tutto il sistema finanziario mondiale e sempre in collaborazione dei Rothschild, Rockefeller ed altri sciacalli.

Il discorso di Putin che è stato ufficialmente emanato dalle Autorità Russe:

Oggi viene messo pubblicamente il seguente comunicato dalla Federazione Russa e il suo Primo Ministro Vladimir Putin, è stata fatta richiesta per un mandato di cattura Internazionale nei confronti del Terrorista Finanziario, dell’Ungherese Valuta-Mogul George Soros, i Servizi segreti Russi hanno scoperto che Soros stava usando Derivati Danesi con altre valute straniere per iniziare un attacco contro le Azioni in Valuta russa sul mercato. Da notare che Soros usava questi Derivati con l’aiuto di banche Lussemburghesi, cosa che è severamente vietato dopo il contratto fatto dagli stati della UE denominato Basel II. Sia l’IMF (International Monetary Fund) e l’Interpol Europea hanno emesso un “Red Notice” che corrisponde all’arresto immediato non solo nei confronti di Soros, ma anche contro gli Squali della Finanza, Bush, Clinton organizzazione criminale, Marc Rich e la sua ditta che si trova in Svizzera, la Broker-Richfield Commodities, per questo motivo il Premier russo Putin ha incontrato ultimamente lo Chef della Federal Reserve Bermard Bernake facendogli chiaro che la Federazione Russa non accetterà che si faccia uso di queste persone come Soros e Rich per commettere atti criminali sul mercato dei Derivati e della Finanza che hanno portato alla destabilizzazione Sociale in tutto il globo.

Sia fatta la volontà di Putin e che cominci a la caccia a questi criminali e ai loro complici Banchieri Rothschild, Rockefeller.

La Turchia non si abbassa ai voleri dell’occidente.

La turchia non si associa all’Embargo che gli USA/Israele e la UE hanno deciso di adottare nei confronti dell’IRAN, questo ha specificato il portavoce del governo turco, precisando che sin quando la decisione dell’Embargo non sarà data ufficialmente dall’ONU, la Turchia continuerà ad importare Petrolio dall’Iran, dato che ambedue stati hanno in comune accordo dei contratti che li accomuna, il portavoce continua il suo discorso precisando che gli stati della UE, che hanno approvato l’Embargo si son penalizzati loro stessi per far piacere al governo USA senza pensare che le reazioni dei cittadini sarebbero state contrarie alle loro decisioni, ciò porta a malumore e problemi sociali (li stiamo vedendo), lo stesso Iran ha deciso di tagliare i rifornimenti di petrolio alla UE da subito anche se loro hanno deciso che l’Embargo debba essere messo in atto entro 6 mesi dalla dichiarazione.

La Turchia dal canto suo ha contratti commerciali con l’Iran che consistono anche la fornitura di materiale per la manutenzione delle sue centrali Nucleari che servono per l’energia elettrica e non come viene diffuso dai Media Occidentali che scrivono sotto pressione dei governi USA / Israeliano che li controllano al 100%, che l’Iran è quasi pronto nel costruire la sua Atomica e quindi sempre a servire il loro padrone senza riflettere quali conseguenze catastrofiche ne possono derivare, da considerare che anche il governo Obama era stato d’accordo che la Turchia rimanesse in buoni rapporti con l’Iran, sin quando “probabilmente“ una minaccia da parte del Governo Israeliano nell’influenzare le prossime elezioni per la presidenza, lo abbia convinto a cambiare rotta.

La richiesta del Governo Israeliano fatta al governo Greco di poter stazionare truppe Israeliane con annesso Aeroporto militare sull’Isola di Cipro, fa capire che la Diplomazia non ha spazio tra le file del governo Israeliano, per loro vale solo la violenza con la scusa di una minaccia che non esiste e con la quale vorrebbero prendere il dominio assoluto in tutto il Medio Oriente.

Corrado Belli

(Fonte: mentereale.com)

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