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Nuovo disegno di Legge PD per “donazione di organi presunta” – Peggio del “silenzio-assenso”…

Il Disegno di legge (DDL) n. 2751 “Modifiche alla disciplina relativa alla donazione di organi e tessuti” (L. 91/99) è stato presentato il 16.03.2017 dai Senatori di Alternativa Popolare (ex NCD) che fa capo ad Alfano, Lorenzin, Costa, Formigoni, Lupi, Cicchito… propone l’abrogazione del comma 2. e parte del comma 4.b) dell’Art. 4 della L. 91/99. Primo firmatario Sen. Marcello Gualdani (funzionario della regione di Sicilia).

Detto comma 2. recita: “I soggetti cui non sia stata notificata la richiesta di manifestazione della propria volontà in ordine alla donazione di organi e di tessuti, secondo le modalità indicate con il Decreto del Ministro della sanità di cui all’art. 5 comma 1., sono considerati NON donatori”.

In altre parole il comma 2. considera non donatore chi non ha ricevuto dall’ASL la notifica di richiesta di manifestazione della propria volontà “secondo modalità da garantire l’effettiva conoscenza della richiesta da parte di ciascun assistito”. E al comma 4.b) considera donatore chi avendola ricevuta non abbia espresso alcuna volontà: il cosiddetto silenzio-assenso non praticato in quanto tale Decreto Ministeriale non fu mai emesso. Quindi a rigori, al presente, siamo tutti NON donatori regolarmente ingannati dalla inattività della pubblica amministrazione.

L’abrogazione del comma 2. e parte del comma 4.b) dell’Art 4) è una furbizia da malviventi perché renderebbe donatori tutti coloro che non hanno espresso alcuna volontà e non sono inseriti nel Sistema Informativo dei Trapianti, salvo che si presenti una dichiarazione autografa di opposizione entro i tempi di accertamento della cosiddetta “morte cerebrale” (6 ore). Inoltre tale DDL introdurrebbe la dichiarazione di volontà con modalità telematiche agganciandosi ancora una volta al Decreto fasullo e temporaneo “8 Aprile 2000” della Bindi, che non ha nulla a che vedere col Decreto attuativo previsto all’art. 5 della legge 91/99. La “donazione presunta” è peggio del “silenzio-assenso” perché introduce un automatismo che è più difficile da contrastare.

Mentre la canea propagandistica delle associazioni interessate ai trapianti su attivazione del Governo è sguinzagliata in ogni comune e lautamente finanziata, le autorità del Parlamento cripticamente agiscono contro i cittadini onesti e ignari che ancora si fidano delle autorità politiche e sanitarie. La Ministra Lorenzin, al pari dei precedenti Ministri della salute inadempienti che si sono succeduti dal 1999 ad oggi, merita l’interdizione perpetua dall’esercizio della professione di ministro per non sapere tenere a bada gli intrallazzi delle lobby trapiantistiche parlamentari.

Lega Nazionale Contro la Predazione di Organi e la Morte a Cuore Battente
http://www.antipredazione.org/

Presidente
Nerina Negrello

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La risposta di Russia e Cina alla minaccia di Sauron (USA-sion)…


Sauron (USA-sion)

“Il problema è che il mondo ha ascoltato gli americani troppo a lungo” Julian Osborne, dalla versione cinematografica del libro di Nevil Shute del 1957, On the Beach

Un lettore mi ha chiesto perché i neoconservatori spingano verso la guerra nucleare, quando non ci possono essere vincitori. Se tutti muoiono, qual è il punto? La risposta è che i neoconservatori ritengono che gli Stati Uniti possano vincere con pochissimi, e forse senza, danni.

Il loro piano folle è il seguente: Washington metterà in difficoltà la Russia e la Cina con basi missilistiche anti-balistiche, utili per fornire uno scudo difensivo da loro eventuali ritorsioni. Queste basi anti-ABM statunitensi possono anche dispiegare missili nucleari sconosciuti alla Russia e alla Cina, la cui gittata riduce il lasso temporale di segnalazione a cinque minuti, lasciando alle vittime pochissimo tempo per prendere decisioni.

I neoconservatori ritengono che il primo attacco di Washington danneggerà in tal modo le capacità di ritorsione russe e cinesi, al punto che entrambi i governi si arrenderanno piuttosto che lanciare una risposta. Le dirigenze russe e cinesi arriverebbero alla conclusione che i loro ICBM non potrebbero superare lo scudo ABM di Washington, lasciando gli Stati Uniti in gran parte intatti. Una debole rappresaglia da parte della Russia e della Cina rappresenterebbe pertanto un invito ad un secondo attacco nucleare statunitense che, a quel punto, distruggerebbe città russe e cinesi, uccidendo milioni di persone e lasciando entrambi i loro paesi in rovina.

In breve, gli scommettitori americani ritengono che le dirigenze russe e cinesi dovrebbero abdicare piuttosto che rischiare la distruzione totale.

Non c’è dubbio che i neoconservatori siano sufficientemente malvagi per lanciare un attacco nucleare preventivo, ma forse il piano intende mettere la Russia e la Cina in una situazione in cui i loro leader concludono che il gioco è fatto contro di loro e quindi devono accettare l’egemonia di Washington.

Per sentirsi sicura nella sua egemonia, Washington dovrà ordinare alla Russia e alla Cina di disarmare. Questo piano è pieno di rischi. Gli errori di calcolo sono una caratteristica della guerra. È sconsiderato e irresponsabile rischiare la vita del pianeta per nient’altro che l’egemonia di Washington.

Il piano pone in evidenza l’alto rischio per l’Europa, il Regno Unito, il Giappone, la Corea del Sud e l’Australia, a fronte di ritorsioni di Russia e Cina. Lo scudo ABM di Washington non può proteggere l’Europa dai missili da crociera nucleare della Russia o dalla forza aerea russa, al punto che l’Europa smetterebbe di esistere. La risposta della Cina colpirebbe Giappone, S. Corea e Australia.

La speranza russa e quella che le persone sane tra i vassalli di Washington, capendo di essere a rischio, un rischio da cui non avrebbero nulla da guadagnare e tutto da perdere, rifiutino il loro vassallaggio a Washington e rimuovano le basi statunitensi. Deve essere chiaro ai politici europei che sono trascinati in conflitto con la Russia. Questa settimana il comandante della NATO ha detto al Congresso degli Stati Uniti che aveva bisogno di finanziamenti per una maggiore presenza militare in Europa per contrastare una “Russia in ripresa”.

Esaminiamo cosa significhi “una Russia in ripresa”. Significa una Russia forte e fiduciosa di difendere i propri interessi e quelli dei suoi alleati. In altre parole, la Russia è stata in grado di bloccare l’invasione pianificata della Siria da parte di Obama e di bombardare l’Iran e di consentire alle forze armate siriane di sconfiggere la forza ISIS inviata da Obama e Hillary per rovesciare Assad. La Russia è “risorgente” perché la Russia è in grado di bloccare le azioni unilaterali statunitensi contro alcuni altri paesi.

Questa capacità spiega la dottrina neoconservatrice di Wolfowitz, secondo cui l’obiettivo principale della politica estera statunitense è quello di impedire l’accrescimento di qualsiasi paese che possa svolgere una funzione di controllo dell’azione unilaterale di Washington.

Mentre i neocon sono stati assorbiti nelle loro guerre “cakewalk”, che finora sono durate 16 anni, la Russia e la Cina sono emerse come controllori sull’unilateralismo di cui Washington aveva goduto fin dal crollo dell’Unione Sovietica. Ciò che Washington sta cercando di fare è ricuperare la sua capacità di agire in tutto il mondo senza alcun vincolo da parte di altri paesi. Ciò richiede che la Russia e la Cina si sottomettano.

La Russia e la Cina si fanno da parte? È possibile, ma non scommetto sulla vita del pianeta. Entrambi i governi hanno una coscienza morale che manca totalmente a Washington. Né il loro governo è intimidito dalla propaganda occidentale. Il ministro degli Esteri russo Lavrov ha dichiarato ieri che sentono infinite accuse isteriche contro la Russia, ma le accuse sono sempre prive di qualsiasi prova.

Si può credere che la Russia e la Cina potrebbero sacrificare la loro sovranità per il bene della vita sulla terra. Ma la loro stessa coscienza morale li spingerà ad opporsi al male che è Washington. Pertanto penso che il male che regna a Washington stia conducendo gli Stati Uniti ei suoi stati vassalli alla totale distruzione.

Una volta che le dirigenze russe e cinesi si sono convinte che Washington intende colpire i loro paesi in un attacco a sorpresa, la domanda è come possono reagire la Russia e la Cina? Stanno lì ferme e aspettano l’attacco o lo prevengono con un loro attacco?

Tu cosa faresti? Salveresti la tua vita sottomettendoti al male, o distruggeresti il ​​male?

Si scrive come veritiero che il mio nome viene messo in lista (finanziato da chi?) come “ingannatore agente russo”. In realtà, sono un agente di tutte le persone che non accettano la volontà di Washington di usare la guerra nucleare per stabilire l’egemonia di Washington. Ma capiamo cosa significa essere un “agente russo”.

Significa rispettare il diritto internazionale, cosa che Washington non fa. Significa rispettare la vita, cosa che Washington non fa. Significa rispettare gli interessi nazionali di altri paesi, cosa che Washington non fa. Significa rispondere alle provocazioni con la diplomazia e le richieste di cooperazione, cosa che Washington non fa. Ma la Russia fa. Chiaramente, un “agente russo” è una persona morale che vuole preservare la vita e l’identità nazionale e la dignità di altri popoli.

È Washington che vuole svicolare dalla morale umana e diventare padrone del pianeta. Come ho scritto in passato, Washington senza dubbio è Sauron.

L’unica questione che conta è se ci sia abbastanza parte del mondo per resistere e superare il male di Washington.

Paul Craig ROBERTS
Assistente Segretario del Tesoro nell’amministrazione Reagan

Fonte: http://www.strategic-culture.org/news/2017/05/06/sauron-rules-in-washington.html

(Articolo segnalato da Adriano Colafrancesco – adrianocolafrancesco@gmail.com)

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Montecorone di Zocca – Solstizio estivo nel Parco di Roccamalatina, il 24 e 25 giugno 2017, con la Rete Bioregionale Italiana

Sabato 24 e domenica 25 giugno 2017, sulle colline di Montecorone di Zocca, la Rete Bioregionale Italiana organizza un incontro da non perdere. Il giorno del solstizio estivo indica la pienezza della luce, essendo il momento in cui il sole resta più a lungo nel cielo, nella tradizione contadina questo momento corrisponde alla mietitura e quindi veniva festeggiato con riti naturalistici. Le donne che restavano gravide in questi giorni potevano partorire in corrispondenza dell’equinozio primaverile e questo era considerato un tempo estremamente fortunato per la nascita, anche perché nel mondo pagano corrispondeva all’inzio del nuovo anno.

Tutto il pensiero mediterraneo è orbitato per millenni attorno alla concezione unitaria dell’Universo con la Vita. La realtà sensibile, concreta, stabile, è impersonificata in oggetti solidi (i primi simboli della religiosità sono sassi, pietre, luoghi di passaggio, etc.) fino alle statue ed ai simboli naturali, la religiosità della natura è strettamente interconnessa con la vita nelle sue manifestazioni essenziali: corporeità, sangue, linfa, nascita, morte, sessualità.

E’ importante sottolineare che solo poco tempo fa l’umanità ha preso coscienza che l’atto sessuale è strettamente legato con la natività (vedi anche le diatribe sette-ottocentesche collegate con la “generazione spontanea”). Da qui il concetto di Grande Madre, che dando la “vita” simboleggia il rito della natura che rinasce senza posa e senza fine.

Anche il cristianesimo primitivo, che si sviluppa inizialmente all’interno della Classicità, e con alcuni “spunti” mesopotamici mediati dalla setta naturista degli Esseni, era una religione olistica. La clerocrazia viene dopo. Molto dopo, per imporre il dualismo ed il distacco del “sensibile” dal “soprasensibile”, fino alla condanna senza remissione della sessualità, delle concezioni vitalistiche dell’Universo e del Multiverso, con l’imposizione della mortificazione, del ripiegamento su se stessi, della “macerazione della carne” per “liberarsi dal peccato” (ma, come scriveva Nietzche, il peccato è proprio questo!). Il Grande Gabriele D’Annunzio così affermava: “..non chi più soffre, ma chi più gode, conosce”

Perciò “gaudemus igitur” e il 24 e 25 giugno 2017 saremo in Emilia, a Ca’ Lamari di Montecorone di Zocca, seguendo un sentiero natura che ci condurrà sino alla magica casa di Pietro. L’appuntamento di due giorni corrisponde al consueto Incontro Collettivo Ecologista, che si ripete ogni anno, durante il quale condivideremo l’esperienza di vivere assieme un rito antico. Fra le varie attività previste: racconti bioregionali nella natura, raccolta erbe, cucinatura nel forno a legna del proprio cibo, esperimenti di ecopsicologia, contatto con la terra, le piante e gli animali, canti e danze rituali, meditazioni, preparazione dell’acqua solstiziale benedetta…. Si potrà dormire nel luogo in uno spazio comune oppure con propria tenda o anche ospiti da amici vicini, venire muniti di sacco a pelo e portare un po’ di cibo vegetariano e bevande. Si potranno esporre e scambiare le proprie auto-produzioni sia culturali che artigianali. Portare anche sacchette di stoffa per la raccolta dell’iperico maturo, per ricavarne l’olio essenziale terapeutico che riscalderà le membra durante la fredda stagione invernale.

Paolo D’Arpini

Incontro Collettivo Ecologista 2017 – Ca’ Lamari, Montecorone di Zocca (Modena)

Programma completo e indicazioni su come raggiungere il luogo dell’incontro:

http://bioregionalismo-treia.blogspot.it/2017/05/programma-del-collettivo-ecologista.html

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Scrive Giulietta Blu:

Ciao caro come stai? Come Va la vita? Noi sereni, in viaggio, studiando e facendo artigianato. ..
Purtroppo non riusciremo a partecipare all’Incontro Bioregionale di giugno! Saremo in Puglia in quel periodo! Peccato, poi a Cà Lamari è stupendo…
Caro ti scrivevo per chiederti se conoscevi persone interessate e spazi adatti per ospitare seminari di comunicazione, dopo anni di studio ininterrotto, da un po’ sto facendo seminari a prezzi modici, portando per mano le persone attraverso il viaggio della “Comunicazione Profonda” insegnando la base, unendo tecniche differenti, dando strumenti semplici ed efficaci da usare ogni giorno e in qualsiasi relazione, dalla Comunicazione Empatica di Marshall Rosemberg , alla via del Cerchio di Manitonquat, la comunicazione Ecologica di Jerome Liss e ora sto facendo la formazione da 3 anni di Arte del Processo Democrazia Profonda di Arnold Mindell (esplorazione dei conflitti, integrazione di parti marginalizzate).
Sono felice dei risultati che sto ottenendo nella mia vita personale, il mio rapporto con le prove della vita hanno preso un senso nuovo e sorprendente… ho una gran voglia di condividere queste metodologie così efficaci e semplici che possono aiutare ognuno ad entrare in contatto con un senso più profondo di comunicazione, con se stessi e con gli altri e avere relazioni più soddisfacenti e sane.
Desidero usare i miei talenti e metterli al servizio della comunità!
(Basta materia… bello l’artigianato, ma non è utile in questo periodo storico!)
Grazie di tutto. Baci a tutti!, Giulietta”

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Roma, 17 maggio 2017 – Manifestazione di solidarietà con il Venezuela democratico e bolivariano

Roma, mercoledì 17 maggio 2017, dalle 14 alle 17,30, piazza delle 5 lune. Movimenti, associazioni e partiti in solidarietà con la rivoluzione bolivariana manifestano per la pace in Venezuela:

1. CONTRO LA VIOLENZA GOLPISTA DELLA DESTRA IN VENEZUELA

2. CONTRO LE INGERENZE ESTERNE DEGLI STATI UNITI, DELLA UE E LORO ALLEATI

3. CONTRO L’INFORMAZIONE A SENSO UNICO, CON MENZOGNE, NOTIZIE NON VERIFICATE, OMISSIONI

4. A SOSTEGNO DEL DIALOGO DI PACE SOSTENUTO ANCHE DAL PAPA

5. PER IL CONSOLIDAMENTO DELLE CONQUISTE SOCIALI PROMOSSE DA CHAVEZ E MADURO

Il 17 maggio 2017, h.15, il ministro Angelino Alfano riferisce in Parlamento a proposito della situazione in Venezuela. Da oltre un mese, da quando sono iniziate le proteste e i disordini nelle strade delle città venezuelane, i media mainstream, governi e politici dell’Occidente o dall’Occidente controllati, Ong e alcune commissioni internazionali ripetono: «Manifestanti pacifici massacrati dalla polizia e dai colectivos pro-regime».

In realtà – ed è un copione tante volte visto, anche negli ultimi anni – non sono affatto pacifici molti dei manifestanti organizzati dalle destre con l’intento di destabilizzare il paese. Nel 2002 fu ordito contro l’ex presidente Chavez un vero e proprio golpe e nel 2014 le stesse destre organizzarono contro l’attuale presidente Maduro le guarimbas (caos violento nelle strade). Settori dell’opposizione venezuelana continuano ad agire in maniera violenta e con atti terroristici concentrati in alcuni centri urbani nei quali governa l’opposizione, con l’appoggio delle autorità locali a loro affini. Moltissimi soggetti, incappucciati e armati di bastoni, pietre e petardi, assaltano strutture pubbliche (anche ospedali, asili nidi, cliniche veterinaie ambulanti), distruggono beni collettivi, saccheggiano, aggrediscono la Guardia Nazionale Bolivariana.

Un esame dettagliato delle decine di morti smonta la versione di «Maduro che fa sparare sulla folla». Del resto la polizia non è armata, usa solo lacrimogeni e idranti (e, come si vede nei video, in reazione ad aggressioni). La maggior parte dei morti è imputabile all’opposizione (e ai cecchini, come nel copione ucraino); aumentano i femminicidi politici; i (pochi) responsabili di uso eccessivo della forza fra le forze dell’ordine sono sotto inchiesta e detenuti. Ma la mistificazione è tale che anche manifestanti chavisti uccisi diventano, per i media, attivisti dell’opposizione massacrati dal regime. La destra, che nelle sue mosse dentro e fuori dal Parlamento ignora le regole della Costituzione (ad esempio in materia di referendum revocatorio del presidente), accusa assurdamente di «golpe» il governo che ha convocato una nuova Assemblea Costituente.

Anche altre accuse rilevano della manipolazione: il cosiddetto «attacco alla libertà di stampa» è ridicolo, quando sia all’interno del Venezuela che fuori, i media privati e Internet sono il megafono dell’opposizione. Così come l’accusa di «dittatura» e «popolazione portata alla miseria e alla fame»: dal 1999, il governo bolivariano e chavista ha compiuto progressi sociali riconosciuti a livello internazionale, anche se negli ultimi anni una grave crisi dovuta a una guerra economica, all’accaparramento di prodotti sussidiati, alle sanzioni, al killeraggio finanziario e ad altri fattori hanno provocato grandi difficoltà. Due pesi due misure: il mondo sembra ignorare le pacifiche e grandi manifestazioni della base progressista.

Vanno denunciate le pesanti interferenze esterne capeggiate dagli Stati uniti, ma anche dall’Italia e dall’Europa che, per tornare a controllare le risorse ingenti del paese, finanziano e formano l’opposizione, dichiarano il Venezuela “una minaccia”, influenzano organizzazioni regionali come l’Osa. Non è accettabile che governo e politici italiani proteggano l’opposizione di destra violenta in Venezuela! Occorre sostenere il dialogo fra governo e opposizione, con la mediazione di diversi ex presidenti iberoamericani e della Santa Sede. Dialogo boicottato dall’opposizione, ha detto lo stesso papa Francesco. Notizie e accuse false, notizie non verificate, omissioni, in una parola, la manipolazione, portano alla guerra. La verità porta alla pace.

Marinella Correggia

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Chiudere i poligoni di guerra, la Sardegna vuole la pace… – 15, 16 maggio 2017 due appuntamenti a CAGLIARI contro il giogo militare che strazia la Sardegna

15, 16 maggio due appuntamenti a CAGLIARI contro il giogo militare che strazia la Sardegna

16 maggio, ore 10, sit-in via Roma, palazzo consiglio regionale

Contro il giro di vite della schiavitù militare inferto con le manovre di guerra in corso, denominate “Mare Aperto” e l’omertà complice della Regione

15 maggio, ore 10, piazza Carmine, presidio mensile della sede del Rappresentante del Governo, avviato il 15 luglio 2011 e portato avanti senza interruzioni, PER:
* FERMARE la STRAGE di STATO, VERITA’ e GIUSTIZIA per gli uccisi da veleni di guerra e di poligono

* SERRAI (CHIUDERE)
S Sospensione delle attività dei poligoni dove si sono registrate le patologie di guerra;
E Evacuazione dei militari esposti alla contaminazione dei poligoni di Teulada, Decimomanno-Capo Frasca, Quirra
R Ripristino ambientale, bonifica seria e credibile delle aree contaminate a terra e a mare
R Risarcimento alle famiglie degli uccisi, ai malati, agli esposti. Risarcimento al popolo sardo del danno inferto all’isola.
A Annichilimento, ripudio della guerra e delle sue basi illegalmente concentrate in Sardegna in misura iniqua
I Impiego delle risorse a fini di pace.

Comitato sardo Gettiamo le Basi, tel 3467059885; Famiglie militari uccisi da tumore, tel 3341421838 Comitato Amparu (Teulada) 3497851259; Comitato Su Sentidu (Decimo) 3334839824;

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