Archivio della Categoria 'Compagni di viaggio'

L’urlo. Schiavi in cambio di petrolio di Michelangelo Severgnini

“Caro Presidente Draghi […] se vuole approfondire le questioni di cui le sto parlando, le consiglio di ascoltare su Radio Radicale la trasmissione «Voci dalla Libia – speciale Fortezza Italia», a cura di Andrea Billau e Michelangelo Severgnini”. [Roberto Saviano - Corriere della Sera, 7 aprile 2021] Con queste parole il celebre scrittore italiano si riferiva al lavoro di Michelangelo Severgnini ora diventato un libro “L’Urlo – schiavi in cambio di petrolio” edito da LAD edizioni, che sarà presentato giovedì 15 settembre 2022 a Roma presso Radio Trastevere Gallery alle 18 in via Natale Del Grande, 21.

Oltre all’autore saranno ospiti Abdul Hadi Al-Huweej (ex-ministro degli Esteri libico e presidente del Partito per il Futuro Libico), Vito Petrocelli (senatore), Emanuele Dessì (senatore e candidato ISP). Introduce Antonio Di Siena (LAD edizioni) e modera Francesca Ronchin (giornalista).

L’Urlo è il tentativo di abbattere il muro di manipolazione e silenzio eretto in Europa per nascondere la verità sulla Libia.

Un diabolico meccanismo di sfruttamento neo-coloniale che ha distrutto uno Stato sovrano, sprofondato nella guerra civile i suoi abitanti, depredato le sue risorse.

Schiavi in cambio di petrolio. Un patto scellerato tra governi europei e milizie – benedetto da NATO e ONU – in vigore dal 2011.

Migliaia di esseri umani, rapiti, torturati e ridotti in schiavitù in Libia. Migliaia di barili di greggio derubati e contrabbandati in Europa. È questo l’accordo. È questa la storia che non si può raccontare.

Dalla prefazione di Abdul Hadi Al-Huweej:
“L’Urlo è un messaggio forte, chiaro e coraggioso di un grande scrittore che urla a modo suo attraverso un libro che elenca eventi documentati, con una corretta informazione, la realtà della migrazione, miraggio, illusione e strada della morte verso l’Europa. (…)
L’urlo è una parola di verità chiara e trasparente sulle menzogne che circolano sul fenomeno dell’immigrazione irregolare – che ha fruttato all’Europa più di mezzo miliardo di euro per i governi che si sono succeduti a Tripoli – e il cui risultato sono state altre migliaia di migranti che pullulano nel Mediterraneo, alcuni dei quali arrivano mentre gli altri muoiono tra le onde.
L’urlo è la verità sui doppi standard europei che sostengono di vo- lere elezioni libere, giuste e democratiche in Libia.
L’urlo è un grido che chiarisce la menzogna dell’Occidente sull’a- iuto alla Libia per superare la sua crisi. (…)
È l’urlo di una coscienza viva, consapevole e cosciente.
Un urlo morale, politico, culturale, intellettuale, un urlo di uma- nità, l’urlo dell’uomo verso i suoi simili in un tempo di interessi e di assenza di principi. C’è qualcuno che risponde?.

LA DENUNCIA
Lo scorso fine luglio, il governo dimissionario Draghi con voto del Senato ha stanziato 11 milioni 884 mila euro per la Guardia Costiera Libica. In realtà diverse voci autorevoli in Libia denunciano come i fondi inviati dall’Italia non siano spesi dal governo di Tripoli esattamente per gli obiettivi ufficialmente stabiliti.

Lo ha denunciato ad esempio il giugno scorso Breka Beltamar, capo della Commissione per la società civile libica e lo ha ribadito recentemente Yousef Al-Aquory, capo della Commissione affari esteri del parlamento di Tobruk: “il governo di Tripoli è un governo de facto – afferma quest’ultimo-, non è soggetto all’autorità del parlamento e quindi non c’è alcun controllo su di esso, e non c’è alcuna garanzia che questi fondi vengano destinati agli obiettivi per i quali sono stati stanziati, ed è molto probabile che questi stanziamenti finiscano a partiti e gruppi armati sospetti”.

In poche parole, il governo insediato a Tripoli, privo della fiducia del parlamento e quindi di legittimità, riceve fondi da governi occidentali che poi non spende secondo quanto dichiarato, ma li reinveste in armi e milizie per difendere militarmente la capitale, essenziale per gestire la Banca centrale libica e il saccheggio del petrolio.

Le testimonianze sopraccitate sono state raccolte da Michelangelo Severgnini, regista e scrittore, autore del film “L’Urlo”, ora diventato anche un libro pubblicato da LAD Gruppo Editoriale, che sarà presentato nei prossimi giorni a Bari, Roma e Milano.

La denuncia contenuta nel libro smaschera 10 anni di politiche di guerra italiane in Libia e indica nei fondi per la Guardia Costiera e più in generale per il contrasto alla migrazione, quei canali attraverso cui i governi italiani hanno finanziato la guerra in Libia al fine di sfruttarne le risorse.

Il libro “L’urlo” è il risultato di una ricerca lunga 4 anni documentata attraverso decine di interviste a libici e migranti-schiavi in Libia, a disposizione anche nella versione originale accessibile attraverso codici QR presenti nel libro.

L’EVENTO
La presentazione del libro si terrà giovedì 15 settembre ore 18 presso Radio Trastevere Gallery, via Natale Del Grande, 21, Roma.
Introduce: Antonio Di Siena, LAD edizioni.
Modera: Francesca Ronchin, giornalista
Intervengono: l’autore Michelangelo Severgnini,
Abdul Hadi Al-Huweej, ex-ministro degli Esteri libico e presidente del Partito per il Futuro Libico
Vito Petrocelli, senatore
Emanuele Dessì, senatore e candidato Italia Sovrana e Popolare

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Paolo Maddalena candidato alla Presidenza della Repubblica…

A pochi giorni dalla prima votazione per l’elezione del prossimo Presidente della Repubblica, si stanno moltiplicando i nomi dei possibili candidati. Il Forum Salviamo il Paesaggio ritiene, però, che il dibattito attorno ai “nomi” debba essere frutto di una discussione successiva alla prioritaria definizione del “ritratto” del nuovo Presidente della Repubblica sotto il profilo morale, etico, esperienziale e super partes. Una figura che non dovrà semplicemente attestarsi a garanzia dei valori costituzionali, ma anche alla piena attenzione agli interessi comunitari ed universalistici (Beni Comuni) rispetto all’attuale supremazia di uno sviluppo economico insostenibile e diseguale.

Questo profilo e questi tratti etici e morali li ritroviamo raccolti nella persona del prof. Paolo Maddalena, Vice presidente emerito della Corte Costituzionale. Sarebbe per noi un onore autentico poterlo salutare come nuovo Presidente della Repubblica e, così, inaugurare un nuovo percorso politico del nostro Paese finalmente fondato sulla prevalenza del Bene Comune e non più sugli interessi privati…

Forum Nazionale Salviamo il Paesaggio – redazione@salviamoilpaesaggio.it

Con l’adesione ed il supporto morale del Circolo Vegetariano VV.TT.

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Spilamberto, 16 gennaio 2022 – Vigilia di Sant’Antonio Abate con distribuzione di granaglie e pan secco per gli animali selvatici

Il santo Abate Antonio è stato preso come esempio cristiano di protezione degli animali. La festa ricorre il 17 gennaio di ogni anno e segna l’inizio del Carnevale. Vorrei ora chiarire l’imbroglio attraverso il quale questo abate, che viveva nel deserto, è stato nominato “protettore degli animali”. Spesso nei santini si vede il monaco che benedice un suino che non è però un suo amico per la vita ma solo un simbolo per ricordare la cura da lui scoperta per il “fuoco di Sant’Antonio” una malattia della cute che veniva appunta curata usando un intruglio di grasso di maiale. In ogni caso si presupponeva che il maiale venisse accoppato per ricavarne il miracoloso grasso. Un po’ come nella pubblicità del pollo Arena dove si vede un galletto tutto contento che fa chicchirichì per poi finire direttamente al forno. Insomma è sempre il diavolo che fa le pentole… ma riuscirà a fare anche i coperchi?

Il 16 gennaio di quest’anno, vigilia della celebrazione di Sant’Antonio Abate, vorremmo sperimentare l’armonia fra noi ed il resto del mondo vivendola nei suoi aspetti quotidiani ed immediati, riconoscendoci l’un l’altro parte di un tutto inscindibile, senza discriminazione di razza o specie. Perciò in occasione della ricorrenza di Sant’Antonio pensiamo con amore agli animali. I selvatici vivono ancora liberi, ma fra mille difficoltà per il freddo inverno e nell’insicurezza della sopravvivenza, sia per la mancanza di cibo sia per le predazioni dei nemici naturali sia per l’opera decimatrice dell’uomo, a loro provvederemo con una passeggiata pomeridiana sulle sponde del fiume Panaro, per disseminare qui è lì un po’ di pan secco e di semi. Agli animali di allevamento che vengono sfruttati per carne o per la produzione di latte non possiamo dare un grande aiuto. Non ci è consentito in questa società cannibale. Perciò, oltre all’astenerci dal mangiar carne, possiamo dirigere verso di loro, verso il loro cuore e la loro anima, pensieri di riconoscenza per aiutarli a sopportare il loro triste destino.

Provvederemo quindi a distribuire alcuni alimenti: granaglie, pan secco, ecc. lungo il Sentiero Natura che costeggia il fiume Panaro. L’appuntamento per la passeggiata è a Spilamberto, alle 15.30 del 16 gennaio 2022, all’ingresso del sentiero natura di Via Gibellini. La manifestazione è libera e volontaria. Per info. 333.6023090

Paolo D’Arpini – Circolo Vegetariano VV.TT.

“L’aspetto umano non implica intelligenza umana e, viceversa, l’intelligenza umana non implica necessariamente che si debba avere un corpo umano. Ai sapienti importa solo l’intelligenza, poco essi si curano dell’apparenza, mentre al contrario gli uomini del volgo badano solo all’aspetto esteriore e non si danno pensiero dell’intelligenza”. (Lìeh Tze)

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The deadly connections between space, militarization and the climate crisis…

A UNAC sponsored webinar in conjunction with the Global Network Against Weapons and Nuclear Power in Space.

November 12, 2021, 4 PM EST

As COP26 meets in Scotland during this year of extreme weather due to climate change, it is more important than ever that the Climate Change and Antiwar movements work together to end these threats to humankind. Please join us for this important webinar.

Speakers include:

Dave Webb (UK) – Board chair of the Global Network Against Weapons and Nuclear Power in Space and current chair of UK’s Campaign for Nuclear Disarmament (CND)

Koohan Paik-Mander – a Hawaii-based journalist and media educator. She is a board member of the Global Network and the CODEPINK working group “China is Not Our Enemy.” She formerly served as campaign director of the Asia-Pacific program at the International Forum on Globalization.

Bruce Gagnon -Coordinator of the Global Network Against Weapons and Nuclear Power in Space

Per iscriversi al Webinar: https://us06web.zoom.us/webinar/register/WN_hCHqBwYsT3-oLXPhsiNIGw

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Roma, 30 e 31 ottobre 2021 – Tagliamo le emissioni degli apparati militari. Sciogliamo la NATO non i ghiacciai

Io sarò presente alle manifestazioni ambientaliste di Roma contro il G20. Corteo nazionale sabato 30 ottobre e assemblea dei movimenti domenica mattina 31 ottobre

Il 30 e 31 Ottobre 2021 si riuniranno a Roma governi del G20, i 20 Paesi del mondo che vantano di rappresentare i due terzi del commercio, l’80% del PIL mondiale, ma anche il 75% delle emissioni di gas serra globali.

In altre parole: gli stessi poteri, le stesse ricette, gli stessi interessi, la stessa ingiustizia che ci hanno portato nella crisi e nella pandemia.
Come accade ad ogni edizione, i rappresentati di soli 20 Paesi continueranno a decidere le sorti del mondo intero, guidati dai consigli delle grandi multinazionali e silenziando le richieste della società civile, sistematicamente esclusa dalle discussioni.
Faremo sentire le nostre voci in piazza, perchè l’alternativa che vogliamo è la convergenza delle lotte per la giustizia climatica, sociale e di genere per la dignità delle persone e del lavoro, per liberare il mondo da armi, muri, razzismi e fascismi, per la rivoluzione della cura. L’alternativa è possibile, necessaria, e parte da tutt@ noi. 30 ottobre, Roma, ore 15 Piramide Cestia.

Marco Palombo – Comitato No Nato – palombo.marco57@gmail.com

Scrive NPCI: “Agli agenti delle Forze dell’Ordine che intendono agire secondo coscienza e attenendosi fedelmente ai principi costituzionali! Impedire che apparati deviati facciano provocazioni e manovre contro i cortei del 30 e 31 ottobre a Roma! Il clima che si respira preoccupa molti ai quali sta a cuore la tenuta di quello che la borghesia non ha ancora eliminato delle istituzioni e degli indirizzi democratici inscritti nella Costituzione della Repubblica redatta dopo la vittoria dei Partigiani sui nazifascisti nel 1945. Il governo del banchiere Draghi alimenta la propaganda di guerra contro il movimento No Green Pass…”

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