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Roma, 7 febbraio 2012 – Manifestazione per la tutela del Patrimonio agricolo pubblico: no alla svendita, sì all’affitto per i giovani

Patrimonio agricolo pubblico: no alla svendita, sì all’affitto per i giovani

DDL di Conversione in legge del decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1, recante disposizioni urgenti per la concorrenza, lo sviluppo delle infrastrutture e la competitività, e in particolare
Art. 66 (Dismissione di terreni demaniali agricoli e a vocazione agricola)

Negli ultimi 10 anni, nel nostro Paese, c’è stata una perdita della superficie agricola utilizzata pari a 300 mila ettari*, accompagnata da una riduzione del numero di aziende di circa un terzo (-32,2%)* e da un processo di concentrazione dei terreni in un numero minore di aziende, al quale hanno fatto da contraltare la drastica riduzione delle aziende di piccola agricoltura contadina e un vero e proprio abbandono delle zone rurali;

L’ alienazione massiccia di terre pubbliche, proposta dal Governo in un momento di crisi economica gravissima che colpisce tutti i settori economici, non ultimo quello agricolo, che per altro è ulteriormente penalizzato a causa di una scarsa capacità di accesso al credito, darebbe una occasione unica alle immense disponibilità di liquidità gestite dalla malavita organizzata (Mafia, Ndrangheta, Camorra,..) di appropriarsi a prezzi di favore di una parte ingente del patrimonio messo in vendita, facilitando così il riciclaggio dei proventi illeciti.

Questa vendita di beni pubblici porterebbe ad una immediata e corposa redistribuzione fondiaria a favore di pochi, ma non sarebbe in grado di sviluppare un volano di rilancio economico conseguente.

La grave crisi economica che stiamo vivendo richiede risposte capaci di assicurare allo Stato e alle sue articolazioni territoriali una rendita certa, come può essere la concessione in affitto, e costante nel tempo. Ma è necessario garantire anche garantire e promuovere l’accesso alla terra e lo sviluppo di nuove imprese agricole, meglio se condotte da giovani imprenditori rurali singoli o associati, includendo anche attività di rilevanza sociale, per dare una serie risposta alla drammatica crisi occupazionale.

Siamo infatti convinti della necessità di promuovere l’imprenditoria giovanile e l’ingresso di nuovi operatori nel settore primario, nonché della necessità di garantire la sopravvivenza delle piccole realtà già esistenti nel settore.

Mirando a questi obiettivi chiediamo di bloccare l’inutile alienazione dei terreni agricoli demaniali prevista dal DLL attualmente in discussione alla 10a Commissione del Senato e di cambiarne l’impostazione del testo basandosi sulle nostre proposte.

Intendiamo garantire una entrata in tempi certi di risorse aggiuntive alla casse pubbliche attraverso la messa in valore obbligatoria, tramite contratti di affitto ad equo canone riservati ad imprenditori agricoli o coltivatori diretti, con priorità a giovani singoli o associati ed ad iniziative di rilevanza sociale (agricoltura sociale), di tutte le superfici agricole oggi di proprietà pubblica, con l’obbligo per tutte le pubbliche amministrazioni di attivare le locazioni entro i dodici mesi seguenti alla pubblicazione della legge.

L’avvio di attività di produzione agricola porterebbe immediato beneficio alla casse pubbliche tramite: 1) le risorse provenienti dai contratti di locazione, 2) le vendita di beni e servizi delle attività avviate che determinano versamenti di IVA, 3) il pagamento degli oneri previdenziali per i nuovi lavoratori, e non ultimo la creazione di vera nuova occupazione. L’insieme di questi versamenti porterebbe un vantaggio consistente alla casse dell’erario in maniera strutturale e non in maniera una tantum e lascerebbe intatto il patrimonio dei beni comuni, che essendo messi a reddito, assumerebbero un maggiore valore come strumenti di garanzia patrimoniale per l’eventuale accesso al credito da parte dell’Amministrazione Pubblica, come ulteriore riserva di liquidità da iniettare per investimenti pubblici .

Per fermare la svendita del patrimonio pubblico, promuoviamo una mobilitazione il 7 Febbraio 2012 a Piazza Montecitorio ore 10
Prime adesioni: AIAB, ALPA, ARI, Campagna popolare per l’Agricoltura Contadina, Crocevia, Legambiente, Rete Semi Rurali, Terra Nuova, Rete Bioregionale Italiana, Circolo vegetariano VV.TT.

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Lotte di religione e secolarismo rivolto al potere…

….Se Mussolini ha cambiato attitudine nei confronti degli ebrei e del loro “terz’ordine secolare” (la massoneria), passando da un’amicizia (interessata) alla freddezza e quindi alla lotta per motivi tattici (la fondazione di uno Stato totalitario, l’alleanza – mal gradita ma accettata obtorto collo – con la Germania hitleriana), pagandone, cruentemente, le conseguenze, il MSI, poi MSI-DN, quindi AN, è sempre stato filo israeliano, da Michelini ed Almirante, passando per Accame e Caradonna sino a Fini. Allora perché tanto stupore davanti al viaggio-pellegrinaggio di Fini a Gerusalemme? Ignoranza voluta o invincibile? Finzione e combinazione politica, per mantenere i voti di una “minoranza rumorosa” e non perdere completamente la faccia? Francamente non lo so.

Il punto nevralgico invece è la “quasi-onnipotenza” che dal 1948 ad oggi ha raggiunto Israele, sin da portarci alla costruzione di un Nuovo Ordine Mondiale, eseguito dagli Usa, ma comandato da Israele stesso, partendo dal Medio Oriente (Iraq 1°, Afganisthan, Iraq 2°, Libia e prossimamente Siria ed Iran) per arrivare all’Europa e quindi al mondo intero.

Tutto sembra procedere secondo i loro piani, anche se vi sono sacche di resistenza inaspettate (Afganisthan e Iraq) e una parte d’Europa (Francia e Germania contro la preponderanza Americana), che ritardano la costruzione della “Repubblica Universale” e del “Tempio Universale”, sogno millenarista dell’Israele carnale che ha respinto il Redentore e vuole dominare questo mondo, senza curarsi dell’altro.

Tuttavia “l’uomo propone, ma Dio dispone”. Umanamente parlando la lotta è ìmpari, ma le sorti del mondo, della storia, sono nelle mani della Provvidenza che ci ha promesso: “Le porte dell’inferno non prevarranno!”. Non dimentichiamolo mai!

Da parte nostra dobbiamo fare come se tutto dipenda da noi, ma credere che tutto si svolge come Dio lo vuole. Occorre evitare lo scoraggiamento e la viltà, che porta tanti a nascondersi, come pure l’eccesso della temerarietà che porta pochi a peggiorare la situazione (facendo fare nuove leggi repressive, con atti sconsiderati da tifosi di footbal).

La lotta non deve cessare mai, l’uomo deve cooperare con Dio, non siamo fatalisti; ma nello stesso tempo occorre sapere che l’aiuto principale è nel nome di Dio, il quale esaudisce chi lo prega e vive rettamente, senza vendersi nè esaltarsi…

Don Curzio Nitoglia

(Tratto da: http://www.doncurzionitoglia.com/israelemsi.htm)

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Un parere collaterale di Joe Fallisi: “Il fatto è che dinanzi a questo popolo-classe (per usare l’espressione del marxista De Leon), ci troviamo al cospetto di un vero “monstruum” storico, che non ha paragoni ed è ultracompatto pur se con mille facce. Esso, definito da tratti isolazionisti-razzisti-suprematisti fin dall’origine specialissimi e tanto legati all’etnia (e all’endogamismo), quanto alla religione anche se non praticata, ha avuto nei suoi rapporti con i non ebrei (id est col mondo intero) quell’attitudine sociale che fin dall’antichità l’ha reso inviso e odiato universalmente. Come non mi stanco di ripetere, la cartina di tornasole di tutto ciò, nei tempi successivi all’antichità classica, è il grande regno di Polonia-Lituania-Ucraina, da cui mai furono espulsi e dove per centinaia di anni la loro funzione, il loro specifico “lavoro” (che occupava la MAGGIORANZA della popolazione giudaica attiva) fu il sanguisugamento dei goyim (in specie dei contadini ortodossi), nel triplice ruolo di esattori per conto dei principi cattolici fannulloni e disgraziati, di distillatori di vodka e impestatori e per finire di usurai. In un cerchio malefico che costituì l’accumulo della ricchezza dei loro prominenti e, insieme, la loro stessa condanna e maledizione (a cominciare proprio dalla Polonia, dalla rivolta contadina anti-giudaica di Khmelnytsky). Questa è l’”eredità”, l’”ontos” che si portano sulle spalle. Certo non tutti e certo non necessariamente per omnia saecula saeculorum. Chi lo decide, chi vuole può sgravarsene, convivendo coi gentili senza sfruttarli, ritraendo i canini dalla giugulare. Alcuni – pochi -, di questi ebrei, ne ho già conosciuti di persona. Mi auguro saranno sempre di più in futuro. Consentitemi, tuttavia, di nutrire un moderato pessimismo”

Stralcio di un commento di Maurizio Barozzi: “Questo articolo di don Curzio Nitoglia è molto importante anche se presenta molte imprecisioni e alcune distorsioni tipiche dell’ambiente cattolico.
Nel suo insieme comunque è abbastanza veritiero. Devesi però specificare:
1. il MSI fu, senza alcun dubbio, un repellente partito conservatore e di destra, ad uso e consumo dell’atlantismo. In questo senso fu ovviamente anche filo israeliano. Privo di ogni vera linea politica e infarcito di un miscuglio di abborracciate culture di destra e di reminescenze nostalgiche del ventennio, il MSI partorì anche balorde tematiche strategiche come quelle che, tutto sommato, Israele era l’ultimo baluardo dell’uomo bianco in medio oriente e in Africa. Siamo quindi in presenza di un vero e proprio partito antifascista che come tale si comportò durante tutto il suo mezzo secolo di vita. Fini ne è stato un coerente e conseguente continuatore che, gettando in cantina orpelli, saluti romani e altri specchietti del genere per allocchi, ha reso esplicita quella che era sempre stata la natura ideologica e politica di questo partito.
Il fascismo e i fascisti non hanno nulla a che vedere con il MSI, come
dimostra la storia della Federazione Nazionale Combattenti della Repubblica Sociale Italiana che mai nulla ebbe a che vedere con il MSI e, per fare un esempio, quando nel 1967 affisse i suoi espliciti manifesti, “W La Lotta del Popolo Arabo”, aggredito da Israele, deteminò la reazione stizzita della direzione missista”

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Programma per l’Incontro Collettivo Ecologista – Solstizio Estivo – Aprilia (Latina) – 22, 23 e 24 giugno 2012

Cari amici,

ecco, con le ultime indicazioni sul percorso ricevute da Benito, e le osservazioni di Riccardo e i consigli di Stefano, di Caterina e di qualcun altro, abbiamo redatto questo programma di massima, con alcune note generali sui temi trattati, per l’Incontro Collettivo Ecologista del solstizio estivo 2012. Grazie per l’attenzione (e per l’aiuto che vorrete dare nella divulgazione)!

Temi trattati, indirizzi comportamentali e programma per l’Incontro Collettivo Ecologista del Solstizio estivo – Aprilia (Latina) dal 22 al 24 giugno 2012

Ante Scriptum

Note introduttive sul Bioregionalismo, sull’Ecologia Profonda, sulla Biospiritualità, sull’Economia Partecipativa, sulla Biopolitica…. ed altro ancora.

Il bioregionalismo è una forma attuativa dell’ecologia profonda. Nel senso che l’ecologia profonda analizza il funzionamento delle componenti vitali e geomorfologiche ed il bioregionalismo riconosce gli ambiti territoriali in cui tali componenti si manifestano.

Per fare un esempio concreto: il funzionamento generale dell’organismo vivente viene compreso attraverso il riconoscimento e lo studio delle sue funzioni vitali e dei modi in cui tali funzioni si manifestano ed il bioregionalismo individua gli organi specifici che provvedono a tale funzionamento e le correlazioni fra l’organismo e l’insieme degli organi che lo compongono, descrivendone le caratteristiche e la loro compartecipazione al funzionamento globale. Per cui non c’è assolutamente alcuna differenza fra ecologia profonda e bioregionalismo, sono solo due modi, due approfondimenti, per comprendere e descrivere l’evento vita.

Abbiamo inserito come terzo elemento componente “l’osservatore”, cioè l’Intelligenza Coscienza che anima il processo conoscitivo. Ovvero la capacità osservativa e lo stimolo di ricerca e comprensione della vita che analizza se stessa. Anche questo processo di auto-conoscenza, ovviamente, è parte integrante del processo individuativo svolto nell’ecologia profonda e nel bioregionalismo. A volte questa intelligenza intrinseca nella vita è anche detta “Biospiritualità” – E cosa si intende per biospiritualità? Biospiritualità è l’espressione, l’odore sottile, il messaggio intrinseco, che traspira dalla materia tutta. Il sentimento di costante presenza indivisa.. la consapevolezza dell’inscindibilità della vita, riconoscibile in ogni sua forma e componente, partendo dal “soggetto” percepiente. La conoscenza “suprema” significa essere consapevoli che tutto quel che “è” lo è in quanto tale. Perché l’esistente è uno, non può esserci “altro”…

Altro aspetto importante del discorso è quello della Solidarietà al Tutto (anziché Umana) per far trasparire una visione meno antropocentrica e più rivolta al rispetto dell’Uno e Molteplice che ci circonda ed in cui siamo. Il termine più appropriato per noi sarebbe Cooperazione Attiva, quindi cooperare alla maniera del fare o dell’agire cioè del concludere e arrivare a soluzioni e propositività negli intenti, orientati sempre verso l’alto, cioè lo Spirito.

Nel discorso dell’ecologia va incluso anche quello della Biopolitica per trasmettere un messaggio che la Politica deve essere inserita sempre in Bios cioè nella Vita, che è un qualcosa che non appartiene solo all’uomo. E poi l’Economia Partecipativa, poiché l’economia deve tornare ad essere a misura delle cose reali e non dei mercati subliminali di borse e speculatori e noi dobbiamo tornare a ridiventare fruitori attivi (ecco il senso di Partecipazione) di questo mezzo di scambio che è nostro (per es. reddito di cittadinanza di auritiana memoria).

Ed ora alcune indicazioni generali per lo svolgimento dell’Incontro che si tiene al Solstizio estivo. Bisognerebbe che ognuno portasse cibo, preferibilmente vegetariano, da condividere nei tre giorni dell’assemblea, ed anche posate e piatti e canovacci personali, e che la vesseile e la cucina e la pulizia dei luoghi venisse fatta in modo democratico con la partecipazione di tutti.

Altro impegno è quello relativo alle tematiche ed agli interventi. Allora, tanto per iniziare ripetiamo lo scopo di questo Incontro Collettivo Ecologista, che è quello di creare un coordinamento efficace e di comune ausilio sulle iniziative portate avanti dai gruppi e dalle persone che in Italia si riconoscono nell’ecologia profonda, nel bioregionalismo, nella biospiritualità e nel riabitare la terra in modo gentile, armonico e solidale. Potremmo dire che lo scopo evidente è quello di definire i nodi di una Rete delle Reti degli operatori sensibili all’ambiente ed alla vita.

Quindi durante il convegno sono ben accette proposte operative, e descrizioni di progetti già avviati in chiave locale da tutti i partecipanti, insomma si parla di condivisione delle esperienze e di trasmissione delle stesse, se utili alla causa comune. La formazione di gruppi di lavoro specifici è auspicabile, per un successivo approfondimento sui temi di maggior interesse… Chiunque potrà partecipare ai gruppi di lavoro che ritiene più prossimi ai propri intendimenti e competenze. Per semplificare l’esposizione dei temi da affrontare ci siamo dati un indirizzo (già sperimentato in simili occasioni) di partecipazione diretta al dialogo in tempi stabiliti.

Per la prima sessione di sharing e proposte, ognuno è invitato a portare un suo intervento scritto in cui sintetizzare il proprio pensiero e proposta, in una lettura non superiore ai 10 minuti. Le letture avverranno a rotazione. Ovviamente ci sarà la presenza di un moderatore facilitatore scelto fra i presenti che consenta l’ordinato svolgimento degli interventi nei tempi stabiliti, e che restituisca la parola a chi vuole ribattere dopo il primo giro di condivisione. Scende la sera e si prepara quindi la cena, la sala, etc. dopo mangiato si potrà tenere una esibizione di talenti artistici per allietare i presenti, con canti, poesie, musica, etc.

Gli altri interventi durante le successive sessioni potranno essere fatti a braccio.

Tutti gli interventi scritti che preventivamente saranno stati inviati alla segreteria redazionale verranno riuniti in un dossier “Quaderni di Vita Bioregionale – edizione 2012” che sarà distribuito, come atti dell’Incontro, a tutti i partecipanti e ad altri interessati, in modo che possano tenerne memoria e divulgarne i contenuti.

Paolo D’Arpini, Riccardo Oliva, Benito Castorina

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Per adesioni all’incontro scrivere a:

saul.arpino@gmail.com –
info@mementonatura.org –
bcastorina@gmail.com

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Programma di massima:

Incontro Collettivo Ecologista Solstizio estivo 2012 – Tematiche: Ecologia profonda, Bioregionalismo, Biospiritualità, Alimentazione naturale, Cure naturali, Rapporto uomo natura animali, Ecologia sociale, Economia partecipativa, Solidarietà con il Tutto, Biopolitica, Risparmio energetico, Gestione ecologica delle risorse, etc.

Venerdì 22 giugno 2012: Campo del Vetiver, Via Savuto 38, Aprilia

Dalle h. 14.00 – Arrivo, sistemazione alloggi ed accoglienza. Benvenuto agli ospiti con degustazione dei prodotti del territorio e approccio al territorio “Aprilia comune rurale – Città della Terra”. Segue escursione al mare con rievocazione narrativa di Carna. (a cura di Memento Naturae)
h. 18.30 – Ritorno al Campo, preparazione della cena e riordino.
h. 20.00 – Pasto conviviale e riordino della sala.
h. 22.00 – Osservazione ad occhio nudo del cielo stellato con riconoscimento astri (a cura di Memento Naturae).
h. 23.00 – Sistemazione per la notte.

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Sabato 23 Giugno 2012: Campo del Vetiver, Via Savuto 38, Aprilia

h. 7.30 – Sveglia, toilette personale e colazione
h. 9.30 – Inizio dell’Incontro. Seduti in Cerchio, a rotazione (con il bastone della parola) ognuno interviene con proprie proposte sui temi trattati e con narrazione di esperienze vissute. Tempo di lettura 10 minuti per ciascuno. Al termine ripetizione del giro di interventi per ulteriori approfondimenti.
h. 12.00 – Preparazione del pasto, consumazione e successivo riordino
Dalle h. 14.00 alle 15.00 – Riposo
h. 15.00 – Visita nel bosco circostante con riconoscimento erbe (a cura di Vivere con Gioia)
h.16.30 – Riprende il Cerchio di condivisione pareri e formazione di eventuali gruppi di lavoro, su specifici temi da portare avanti successivamente.
h. 18.30 – Break per tisana e preparazione del pasto.
h. 20.00 – Consumazione della cena e riordino
h. 21.30 – Attività ludiche collegiali. Canti, danze, poesie, espressioni corporee
h. 23.30 -Sistemazione per la notte

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Domenica 24 giugno 2012 – Campo del Vetiver, Via Savuto 38, Aprilia

h. 7.30 – Sveglia, toilette personale e colazione
h. 9.30 – Sessione finale di condivisione in cerchio e affinamento su progetti futuri.
h. 11.30 – Preparazione del pasto, consumazione e sistemazione del luogo, pulizia generale, riordino, etc.
h. 15.30 – Discorso sulle proprietà del cibo, basate sui colori, sapori, forma ed odori (a cura del Circolo vegetariano VV.TT.)
h. 16.00 – Discorso sull’utilizzazione e proprietà del vetiver, la pianta dai mille usi e vantaggi (a cura di Benito Castorina)
h.17.00 – Conclusioni generali, riepilogo degli argomenti trattati e ultimi avvisi ai naviganti.

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Durante la manifestazione verrà distribuita la brochure “Incontro Collettivo Ecologista 2012 – Quaderni di vita bioregionale” con gli interventi pervenuti preventivamente (redazione a cura di Daniela Spurio – inviare testi a: europeanconsumers.tuscia@gmail.com)
 
Avvertenza: Non è richiesta una quota di partecipazione ma un’offerta volontaria per l’organizzazione sarà gradita. Ognuno è invitato a contribuire con cibi e bevande (possibilmente biologici vegetariani) e a partecipare alla conduzione generale, vesseille, pulizia, cucina, etc. Sono disponibili una dozzina di posti letto (con sacco a pelo proprio) riservati a donne, bambini ed anziani. Sono inoltre a disposizione due/tre dozzine di posti al coperto (con materassino e sacco a pelo proprio). E’ possibile campeggiare con tenda e camper senza problemi. La struttura che ci ospita dispone di servizi igienici e di cucina ed ha un salone per gli incontri.

Info. e contatti:

Informazioni Generali: Rete Bioregionale Italiana – circolo.vegetariano@libero.it – Tel. 0733/216293
Informazioni logistiche e sui programmi: Associazione Memento Naturae – info@mementonatura.org – Tel. 333-8902499

Informazioni per la permanenza ed accoglienza: Benito Castorina – bcastorina@gmail.com – Tel. 338.4603719

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Per giungere al luogo dell’incontro:
S. S. Pontina Km 44,300 da Roma – I Giardini del vetiver
Distributore Benzina Q8  Stazione Campo di Carne
Percorso principale:
1. SS Pontina direzione Roma – Aprilia, uscire al km 44,300 circa , poi girare direzione centro commerciale Aprilia2  rotonda  via della Riserva Nuova  via della Cogna  via Savuto (m.100 a dx dopo il distributore Q8)  continuare per via Savuto per circa km 2;
Altri percorsi:
2. chi viene dai Castelli Romani per altre vie;
3. chi viene dai Castelli Romani dalla Nettunense;
4. chi viene da Aprilia centro;
5. chi viene da Latina e dintorni: via Pontina uscita Campo di Carne  via del Genio Civile  via della Cogna  via Savuto (m.100 a dx dopo il distributore Q8)  continuare per via Savuto per circa km 2;
6. chi viene da Anzio e dintorni;
7. chi viene da Tor San Lorenzo.
8. per chi viene col treno che Parte da Roma Termini ogni ora, scende alla fermata Campo di Carne (la prima dopo la fermata Aprilia), e può chiamare per il servizio navetta gratuito della Impresa “Latium Vetiver” cell. 338.4603719.

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Villa San Giovanni in Tuscia, 28 gennaio 2012 – Eugenio De Vito, il gioco della danza…. ed un amarcord

Ante scriptum

Avevo già “declassato” il programma che segue, solo perchè si chiedono 10 euro di partecipazione… Ma poi ci ho ripensato, in fondo anche i danzatori debbono campare e non saranno quei 10 euro a rovinare un bilancio. Il fatto è che anch’io amo, forse dovrei dire amavo, la danza.. I primi anni della mia permanenza a Calcata, dal 1977 al 1983 circa, ogni sera o quasi c’era qualcuno che si metteva a suonare la chitarra, magari anche la fisarmonica (erano specialisti Zì Pietro e Paolino), qualcun altro tirava fuori gli immancabili tamburi, tamburelli e nacchere.. ed ecco lì che il popolo iniziava a danzare. Più che altro balli popolari, of course, saltarelli e danze in cerchio, ma lo sfogo era assicurato.. A fianco dei suonatori fiaschi e fiaschi di vino sempre riempiti di fresco in modo da non far mancare il carburante, sia ai musicanti che ai danzanti. Insomma comparando i prezzi di allora con quelli di adesso mi sa che il costo del vino ed i 10 euro chiesti da Eugenio, di Villa San Giovanni in Tuscia, stanno sullo stesso piano, pareggiano il conto….
Poi, lo confesso, a Villa San Giovanni in Tuscia non ci sono mai stato, forse non l’ho mai nemmeno menzionata nei miei scritti.. ed allora ho voluto rimediare… rilanciando le notizie sotto riportate, ricevute pel tramite degli amici bioregionalisti Marco e Marina di Blera (Blera sì che la conosco, ci ho pure fatto un paio di feste all’aperto)…

Paolo D’Arpini

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Sabato 28 Gennaio 2012, dalle 16,00 alle 19,00 – Centro Polivalente di Villa San Giovanni in Tuscia, seminario “IL GIOCO DELLA DANZA”

La cosa più importante che vorrei trasmettere, con questo breve incontro, è che la danza, come il teatro, è un gioco. Non è un gioco per femmine piuttosto che per maschi, o per persone particolarmente dotate o solo per chi è giovane.

Invece è un gioco aperto a tutti, che comprende diversi elementi: il corpo, il movimento, il contatto, la relazione con lo spazio e con gli altri. Ma anche l’immaginazione, l’ispirazione, l’improvvisazione, le emozioni che ci attraversano e di cui possiamo, anzi, dobbiamo fare uso per nutrire il movimento.

Poi, ma questa è già un’idea più personale, la danza è qualcosa che si fa prima di tutto in gruppo, a contatto con gli altri, un momento di scambio e condivisione. Dopo, magari, si arriva anche a fare un assolo, ma solo se uno ne ha voglia e sente di avere qualcosa da dire con il suo movimento. Perché secondo me la danza, come il teatro, esiste per comunicare.

Per questo il programma prevede tanti assaggi di lavoro sul corpo, soprattutto in gruppo, dunque:

- muoversi nello spazio, usando il pavimento come un alleato, imparando ad andare a terra e rialzarsi senza fare fatica;

- muoversi a contatto con gli altri, sfruttando tutte le possibilità del corpo;

- disegnare lo spazio;

- uso consapevole del respiro, del peso, allineamento del corpo e movimento confortevole;

- il coro danzante, ovvero nutrire il gruppo con il movimento, con le pause, con le suggestioni.

I linguaggi del corpo che userò si rifanno a diverse tecniche che ho studiato nel corso degli anni, tra cui: floor work, contact improvisation, release tecnique, yoga, clown, teatro fisico, maschera neutra.

Vi aspetto!

Eugenio Di vito

Nota aggiunta – La mia formazione.

Danza contemporanea con Susanna Odevaine, Anna Paola Bacalov, Simonetta Alessandri, Paola Rampone, Diana Damiani;
Ashtanga Yoga con Roberto Quintili; Verticalismo e metodo biotransazionale con Daniele Sardella e Ketty Russo; workshop e seminari intensivi con: Geordie Cortes Molina, Vera Mantero, Giovanna Agostini, Yasmine Godder, David Zambrano, Luic Touzé, Giovanna Velardi, Giorgio Rossi, German Jauregui Allue, Marco Torrice;
Teatro fisico, gestuale, maschera neutra con Isaac Alvarez; voce con Daniella De Panfilis;
Canto con Sonia Cannizzo, corpo e voce con Moss Beynon Juckes, Heini Kunari;
Clown teatrale con Gonzalo Alarcon, Pierre Byland, Stefano D’Argenio, Emanuele Av

Il seminario è aperto a tutti!

Per info e prenotazioni: 3294155464, info@tempocreativo.it
(La quota di partecipazione è di 10 euro)

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Per una cultura spirituale laica: “Dal mondo cibernetico virtuale al mondo della Noosfera, verso lo stadio cosmico dell’evoluzione umana e l’esopolitica intergalattica…”

Il concetto di Noosfera elaborato dal visionario scienziato russo V I Vernadsky è entrato a far parte del dizionario scientifico e filosofico contemporaneo ed alcuni cibernetisti e futuristi predicono che la geopolitica e la geoeconomia verranno inglobate o rimpiazzate nei prossimi decenni da noopolitica e nooeconomia dal momento che gradualmente ma rapidamente ci stiamo sollevando sopra il livello planetario verso uno stadio cosmico della nostra evoluzione.

L’articolo 28 del capitolo 2 della Costituzione etica noosferica per il genere umano riguarda “gli artefatti dell’informazione dei contatti con le civiltà extraterrestri” e tali strumenti di apprendimento sono parte indispensabile per raggiungere la Grande Sintesi che dà la Nuova Conoscenza a cui allude il Dr. Liubov Gordina, in linea con l’affermazione dell’accademico Vlail Kaznacheyev della connessione intrinseca della civiltà con l’Intelletto Cosmico o la Coscienza.

Il genere umano fino adesso resta sotto l’autorità di quello che possiamo chiamare un ordine cosmologico intellettualmente pre-Copernicano che vede ancora la Terra e le sue specie umane dominanti come uniche o perlomeno eccezioni molto rare nell’universo dotate della straordinaria, semi-soprannaturale capacità di pensare la realtà esterna ed interna e sviluppare teorie per spiegarla. Usando le parole dello scienziato pioniere del computer Jan Amkreutz: “Gli umani…sono stati la prima specie a rompere la catena tra il pensiero e la macchina biologica che ha creato il pensiero…gli umani hanno spezzato il cordone ombelicale che unisce il pensiero all’esecuzione automatica del pensiero” (in un articolo intitolato “Essere Digitali o perché il Futuro ha bisogno di noi” per World Affairs, Vol. 14, no. 3, Autunno 2010).

Anche degli studi scientifici così lungimiranti e apparentemente imparziali come il Millenium Project della Foundation for the Future (FFF) nelle sue relazioni dei seminari Humanity 3000 del 1999-2000 non vogliono prendere seriamente in considerazione l’evidenza che siamo su un pianeta che ruota attorni ad uno dei trilioni di stelle come il Sole in universo apparentemente infinito che esiste da sedici bilioni di anni mentre le nostre specie sembrano essere apparse solo poche centinaia di migliaia di anni fa al massimo. Le loro conclusioni considerano relativamente poco importante e probabile la possibilità di contatto extra-terrestre (3.825 e 2.359 rispettivamente per un indice composito di 25.702, vicino al fondo della loro scala di priorità per il futuro genere umano). Si azzardano a prevedere che la ricerca di vita extra-terrestre sarà deludente visto che non sarà trovato niente di interessante nemmeno nei prossimi mille anni, al contrario della probabilità calcolata da

Frank Drake. Questa è paura dell’ignoto o la vecchia arroganza umana?
Richiede una visione “dispensionalista” basata sulla fede teologicamente parlando, piuttosto che una valutazione spassionata, il ritenere che siamo i soli o addirittura la forma di vita più avanzata in questo cosmo così vasto e vario che nemmeno ci si immagina. Tuttavia, i nostri scienziati che sono presumibilmente imparziali e razionali tendono ad affermare anche oggi che possiamo essere l’unica specie che gode di una intelligente natura avanzata, o almeno la più altamente evoluta in uno spazio interstellare che sarebbe altrimenti deserto.

L’alternativa, una visone davvero post-copernicana, sostenuta quattro secoli fa da Giordano Bruno (1548-1600) e altri pionieri della cosmologia, è che siamo uno delle innumerevoli specie più o meno evolute su un equivalente genetico della scala di Jacob in cui ci troviamo ad un livello indeterminato. L’universo allora non ha bisogno di noi per essere visto e capito ma piuttosto, esso produce in maniera costante e pervasiva forme di vita uguali o differenti dalle nostre, proprio come un albero produce fiori e frutti o come le nebulose generano le stelle. Siamo espressioni mentali e biologiche della Mente Cosmica, proprio come un’ipostasi o un prosopon di Energia e la nostra percezione di realtà esterne ed interne è un’interfaccia insieme con la loro essenza altrimenti indefinibile. Si può dire che il Cosmo comprende ed inventa se stesso- è una ricreazione, in entrambi i sensi di tutte le sue creature frutto del verbo che insieme lo creano e lo mantengono attraverso la loro esistenza e la loro riproduzione. L’intero e le parti sono inseparabilmente interdipendenti.

L’esopolitica, come la definiscono i suoi fondatori e pionieri- il canadese Alfred Lambremont Webre, l’australiano Michael Salla, l’italo-americana Paola Leopizzi Harris e l’americano Steve Bassett- (www.exopolitics-institute.com) è la scienza che traccia la mappa e studia le leggi della Città Cosmica che si estende oltre il sistema solare verso la galassia e l’universo o oltre il multiverso. In quanto tale fa parte della Noopolitica dal momento che ogni forma di vita fa parte del Nous.

Non dovrebbe sorprendere che un orizzonte così cosmo-centrico e bio-centrico non piaccia alla nostra coscienza egocentrica e che i “poteri” che controllano il Zeitgeist si rifiutino fortemente di accettarlo e cercano di nasconderlo da quelli che governano. Quindi le antichissime credenze, supportate quasi quotidianamente da solide e univoche osservazioni, secondo cui ci sono molti altri abitanti nell’universo e alcuni sono attorno a noi o addirittura tra di noi sono state praticamente bandite dalla comunità scientifica, religiosa e politica e sono rimaste fino ad ora ai margini della realtà pubblicamente conosciuta.

Tuttavia questo sta cambiando adesso sotto l’irresistibile pressione dell’evidenza e negli ultimissimi anni e mesi, possibilmente a causa di tutta la complessiva crisi che ha avvolto l’intera società, numerose irrecusabili conclusioni e dichiarazioni pubbliche ufficiali stanno preparando la strada per un’epifania noosferica. L’esopolitica aiuta a rivelare la complessità dell’universo e la sua profusione biologica e noetica nonché il suo Ordine che si cela dietro il Caos. Non siamo i primi, non siamo gli ultimi, non siamo i più grandi ma neanche i più piccoli. Come tutte le particelle dell’infinito, comprendiamo tutto l’infinito. Come gli altri innumerevoli esseri, siamo permanentemente in transizione lungo un corso infinito verso un obiettivo indefinito che possiamo chiamare Punto Omega, Tao,Cunya, Parabrahman, Al Azal, Ain Soph o semplicemente lo sconfinato Oceano di Luce che li comprende tutti.

Ecco alcuni dei recenti o attuali sviluppi e rivelazioni che, arrivando come una lunga successione di eventi che sono stati per lo più nascosti o ufficialmente negati, ci mostra che la nuova era sta tramontando. Un’era nella quale si può raggiungere un potenziale illimitato per l’apprendimento e il progresso oltre le nostre più ambiziose speranze, non esclusivamente da soli ma come ha scritto Costa Andrade “stando sulle spalle dei giganti”.

Dall’ultima guerra mondiale, è stata raccolta una considerevole quantità di dati che, presi insieme forniscono gli elementi di una nuova visione del mondo, non più geo o antropocentrica.
Molti oggetti nello spazio funzionanti artificialmente e intelligentemente, definiti nel gergo tecnico militare come UCT (bersagli scoordinati), sono stati rilevati nell’ultimo mezzo secolo da telescopi, radio-telescopi e satelliti esploratori. Lo spazio è infatti abitato da veicoli di origine sconosciuta.
La prima reazione dei governi che si sono trovati di fronte all’evidenza di interventi da parte di sconosciuti poteri intelligenti è stata previdibilmente dettata dallo sconcerto, incredulità e confusione. Tra il 1946- quando la fine della guerra ha dato un’opportunità a coloro a cui spettavano le scelte civili e militari di studiare i fatti- e nel 1960, una politica di rifiuto ufficiale accoppiata con la ricerca di alta priorità e l’analisi segrete sono state scelte dal governo statunitense e qualche altro stato.

In America in particolare è stata sviluppata una strategia di sistematico rifiuto attraverso la derisione e il ridicolizzare da parte delle relative agenzie militare e dei servizi segreti, in particolare la CIA, all’interno del programma Mockingbird ideato da Frank Wisner Sr. per manipolare i media e i contenuti dei notiziari attraverso talune manovre psicologiche e la cosiddetta Voliera. Il rifiuto e lo “sfatare” sono stati raccomandati nel Durant Report del gruppo di Robertson promosso dalla CIA sulla questione UFO nel 1953. Tuttavia è stato riportato che è stata adottata una politica di segretezza riguardo agli avvistamenti di UFO dai governi degli USA e del Canada dal lontano 1936. Gran parte delle prove dell’occultamento è stata accuratamente raccolta da Steven Greer nel suo libro Disclosure – Military and Government Witnesses reveal the Greatest Secret in Modern History (Crossing Point, 2001 e www.disclosureproject.com).

Questa Ricerca e Analisi ha portato alla R&S di tecnologie ricavate da o inspirate ai veicoli alieni e ai loro passeggeri. Il processo, che si cela sotto diversi strati di segretezza e inganno, all’interno della classificazione ripartita dei SAP (Special Access Projects) e dei CAP (Classified Access Projects), altrimenti comunemente detti “Black Programmes”, è stato in parte rivelato da alcuni agenti ai vertici dell’esercito e dei servizi segreti, spesso durante eventi molto pubblicizzati quali la Disclosure Conference che si è tenuta al National Press Club a Washington DC il 12 novembre del 2007 sotto la presidenza dell’ex-governatore dell’Arizona Fife Symington che è stato testimone diretto degli incredibile avvistamenti “luci di Phoenix” nel 1997.
Uno studio scientifico commissionato dalla canale televisivo della National Geographic ha stimato che l’alzata richiesta dal massiccio veicolo (circa 450 metri d’ampiezza) avvistato su Phoenix da centinaia di testimoni quell’anno, era di cira 112.000 tonnellate, così che proprio come è stato scritto nel LIFE Magazine nel 1952, “non esiste né è stato progettato alcun sistema umano di sollevamento capace di una cosa simile” (citato da Larry Lowe, autore del documentario per la National Geographic).

Successivamente è stato reso pubblico in Francia il Cometa Report del 1999 del GEPAN (www.cnes-geipan.fr), affiliato allo Stato, seguito dal Sigma/3AF Progress Report del 31 marzo 2010 da parte della French Association of Aeronautics (AAAF), che affermavano entrambi che un’origine extra-planetaria era la più probabile o meglio l’unica soddisfacente spiegazione per giustificare gli UFO e i relativi fenomeni. Bisogna notare che tra i 1600 casi registrati dalla GEIPAN dal 1954, circa il 25%, o i 400 strani casi, sono di Tipo D, cioè fondati, confermati e non spiegati.
La diffusione da parte del Ministero della Difesa britannico di 7200 file finora riservati e confidenziali, che risalgono al solo 1967, che è iniziata nel 2008 continuerà fino al 2012. Nel secondo caso, ogni successiva diffusione è stata abbondantemente commentata dalla BBC e il Brasile nell’agosto del 2010 ha abrogato lo State Security Institutional Act 5 che proibiva a tutti i media di comunicare avvistamenti ed incontri di UFO in mancanza di previa approvazione dell’Air Force.

Il nuovo regolamento adottato dall’aeronautica militare brasiliana e firmato dal suo comandante, il generale Juniti Saito nell’agosto del 2010, dopo varie dichiarazioni pubbliche e la diffusione il 20 maggio del 2005 di rapporti fino ad allora segreti da parte dei quartieri generali dell’Air Defence, invece impone a tutti i piloti di comunicare qualsiasi osservazione o esperienza anomala. Molti altri governi si stanno dimostrando sempre più interessati ad ammettere che la presenza aliena non può più essere negata a priori. I media cinesi ad esempio hanno fatto vedere una serie di avvistamenti di massa spettacolari nell’estate del 2010 e i commenti che hanno portato nelle istituzioni scientifiche.

Una valutazione dell’astronomo dell’osservatorio Red Mountain, Wang Si Chao, che ha affermato che gli oggetti osservati nel Paese negli ultimi tempi erano guidati intelligentemente, extra-terrestri o di certo non umani, è stata riportata dal People’s Daily.
Nel frattempo i frequenti e singolari “cerchi nel grano” che sono apparsi in Inghilterra e in qualche altro paese attraverso un processo misterioso, che comporterebbe l’emissione di microonde da una fonte sconosciuta ed invisibile per produrre istantaneamente forme molto complesse, sofisticate dal punto di vista geometrico e ricche di simbolismo, è considerato dai più seri studiosi della materia come un’altra traccia dell’attività “aliena”, con l’apparente intento di sollevare domande ed aspettative tra la gente.

Alcuni leader politici e altre personalità eminenti si sono battuti a lungo e con forza per far un po’ di luce sull’enigma degli UFO e attraverso gli sforzi di Eric Gairy, allora Primo Ministro del Grenada, è stata presa una decisione dall’Assemblea Generale dell’ONU nel 1978 (No. 22/426) per incoraggiare i governi di tutto il mondo a condividere ogni informazione trovata in materia e a sostenere la creazione di un’istituzione internazionale di ricerca.

Tuttavia è ampiamente diffusa l’idea che dalla sua posizione nel Consiglio per la Sicurezza gli USA hanno bloccato qualsiasi azione su questa risoluzione e, che sia un caso oppure no, Eric Gairy è stato spodestato da Maurice Bishop in un colpo favorito dagli USA mentre si trovava ad un incontro ai quartieri generali dell’ONU a New York con il Segretario Generale non per sua iniziativa.
Negli USA stessi si sta portando avanti un lento ma intenso processo di istruzione pubblica, soprattutto da parte dei mass media nel genere della fantascienza mentre sono state intraprese poche iniziative importanti. Tra esse c’è il cosiddetto Piano C, una bozza di Libro Bianco per la divulgazione ideato da Scott Jones, un veterano investigatore di fenomeni paranormali che è stato consulente scientifico dell’ultimo senatore Claiborne Pell del Rhode Island, Presidente della Commissione Relazioni Internazionali del Senato dal 1987 al 1994 e lui stesso vivamente impegnato a raccogliere informazioni relative agli UFO.

L’inventore ed industriale Robert Bigelow, fondatore e presidente della Bigelow Aerospace (Nevada, USA), che sta costruendo una stazione spaziale commerciale privata, ha difeso la ricerca sugli UFO per molti anni attraverso il suo Institute of Discovery Science e ha parlato delle sue ricerche al reporter Kenneth Chang in un articolo pubblicato sull’International Herald Tribune del 9 giugno 2010. Un’altra impresa nello stesso campo è nota come iniziativa Rockefeller intrapresa da Laurance Rockefeller nel 1997 per convincere i suoi amici, il presidente Bill Clinton e la moglie a lanciare una ricerca pubblica sul mistero degli UFO ed aprire i relativi archivi segreti. Pare tuttavia che Bill Clinton abbia detto all’ultimo Larry Rockefeller che avrebbe corso un rischio a livello personale e politico troppo grande a fare una cosa del genere.

John Podesta, capo dello staff del presidente Clinton e quindi capo del team di transizione per Barack Obama, ha partecipato alla conferenza stampa sulla divulgazione all’NPC e ha espresso ufficialmente in altre occasioni il suo supporto alla ricerca o almeno al governo USA per scoprire i suoi file sul tema degli UFO. Negli ultimi anni una serie di documentari supportati da fatti, come quelli diretti da James Fox e abbondantemente pubblicizzati in famosi talk show americani come Larry King Live hanno reso la politica ufficiale del silenzio e del rifiuto sempre più insostenibile.
Pare che gli USA e le strutture del potere militare e civile della NATO siano profondamente divise, specialmente da quando dei veicoli molto grandi sono stati non solo avvistati ma anche rilevati dai radar dell’Air Defence e seguiti da caccia a reazione nel solo piccolo spazio aereo sopra Stephensville in Texas, vicino al ranch Crawford dell’allora presidente George W Bush, nell’estate del 2008.

Fin da settembre del 2010, il presidente Kirsan Ilyumzhinov di Kalmykia nella Federazione russa, che dichiara di essere stato rapito a bordo di un’astronave aliena dalla sua casa a Mosca nell’aprile del 1997, ha chiesto la creazione di un istituto di ricerca sugli UFO e fenomeni del genere dopo che un membro italiano del Parlamento europeo Mario Borghezio ha promosso una risoluzione affinché gli stati membri rivelino quello che sanno e ha costituito una commissione d’inchiesta.
Non è trapelato molto di quello che gli USA ed altri governi hanno scoperto nel corso di decenni di ricerche sul fenomeno. Più di 30 anni fa, il noto scienziato e ricercatore “UFO” Jacques Vallee ed alcuni suoi colleghi hanno espresso dei dubbi riguardo la divulgazione di informazioni conservate da agenzie ufficiali o segrete in un reame, che si dimostra ostinatamente impenetrabile alla luce dell’ (allora) attuale sapere scientifico e che sembra ancora eludere il comprendere la razionalità umana.

Se contiamo su quello che si evince da vari rapporti trapelati ma fino ad adesso mai confermati, possiamo concludere che molte razze “aliene”, alcune molto simili se non identiche all’“homo sapiens” e altre piuttosto diverse, operano in varie dimensioni, si muovono dentro e fuori al “nostro” spazio-tempo e dimostrano la padronanza delle tecnologie connesse alla gravitazione, all’elettromagnetismo e con proprietà di fisica quantistica. Alcuni mostrano una mente collettiva come se fossero tutti agganciati senza fili ad un comune supercervello (o supercomputer) che controlla sia loro che le loro imbarcazioni.

Alcuni ufficiali militari di alto livello impegnati a monitorare la ricerca, come l’ammiraglio George W Hoover (un pioniere dei viaggi spaziali e il padrino assieme a Wernher von Braun del programma Orbiter prima di diventare il capo dell’intelligence navale) e il colonnello Philip Corso che ha appoggiato al Consiglio di sicurezza nazionale ha attribuito un origine eso-cronica ad almeno alcuni dei “visitatori”, intendendo che venissero da un’altra dimensione spazio-temporale, specificamente dal “nostro” futuro come se fossero stati mandati in retromarcia per osservare e forse dar forma agli eventi in vista di un risultato desiderato o programmato. In questa realtà ricorsiva e teolologica, ciò che sarà determina ciò che è stato ed è, indirizzandolo verso corsie preferenziali all’interno di un labirinto a ragnatele di strade possibili.

Una tale visione ha gettato una nuova luce sulla rappresentazione sanscrita del monarca supremo come Governatore del Tempo e spiega perché secondo la cosmologia hindu il Tempo è creato, o piuttosto ha origine prima dello spazio che è una sua conseguente estensione.
Il probabile processo in azione dietro al fenomeno UFO può essere analiticamente diviso come una complessa operazione a lungo termine che implica i seguenti interventi che, per una questione mnemotecnica chiamerò le dieci I:
-         Iniziazione: innescando visioni ed esperienze trascendentali mentali e fisiche, con elementi “fuori dal corpo”, il che suggerisce l’esistenza di una realtà più alta, soprannaturale e misteriosa.
-         Ispirazione: trasmettendo messaggi, in forma letterale o simbolica (come affermazioni telepatiche o vocali, “cerchi nel grano” o segni nel cielo, ecc.)
-         Informazione: inoltrando dati e strumenti spirituali, scientifici e tecnologici in vari modi, quando si rapiscono esseri umani per esempio o si comunica con individui selezionati o presi a caso, come quello contatti dagli enigmatici “Ummiti” in Europa durante gli anni ’60 o dagli altrettanto numerosi membri del gruppo italiano di studio Amicizia negli anni ’70 e ’80, come riportato in libri scritti da alcuni testimoni.
-         Innesto: come viene definito nel film di Christopher Nolan; “innestare” idee e concetti nella mente delle persone, possibilmente attraverso i sogni e per mezzo di:
-         Impiantazione di vari meccanismi microscopici che sono stati rilevati ed identificati in un gran numero di essere umani.
-         Infiltrazione di individui “ET”, macchine biologiche e cellule in mezzo alla società, anche con l’aiuto di:
-         Inseminazione di essere umani con geni alieni (possibilmente per scatenare l’azione del cosiddetto “DNA spazzatura”) per creare esseri ibridi con maggiori capacità e funzioni.
-         Invasione: una “fusione” pacifica, ordinata e graduale delle specie umana ed ET su questo pianeta e nello spazio per una cooperazione ad ampio raggio. Fa parte di questo processo l’indagine e il monitoraggio degli UFO, almeno dalla Seconda Guerra Mondiale negli importanti impianti e strutture strategici di tutto il mondo, in particolare i centri di ricerca atomica e le centrali nucleari, aeree per il lancio di astronavi e satelliti artificiali, silos ICBM, basi di sottomarini dell’Air Force e nucleari, gruppi che trasportano velivoli e cose del genere.
-         Immanenza sarà il risultato di un’interpenetrazione profonda tra gli ET e noi nel senso che, come sta già succedendo da decenni, molti intervalli tecnologici e trasformazioni euristiche frutto dell’influenza “aliena” si stanno portando avanti come fossero completamente domestiche ed indigene rispetto alle nostre specie.

Quindi un grado minimo, sebbene sostanziale, di “alienazione” è stato causato dall’attuale rivoluzione epistemica e tecnogenica poiché non è vista come il risultato di un coinvolgimento esterno da parte di un’entità molto più alta e potente così che stiamo attraversando, apparentemente da soli, con il processo radicale dell’Invenzione e chiudendo il cerchio attraverso la nostra propria invasione di entrambi le dimensioni esterne (macroscopiche) ed interne (microscopiche) della linea spazio-temporale.

Il risultato cercato dall’alto è la “fusione senza (con minima) confusione” descritto dal cardinale Nicolaus Cusanus nel XVI secolo.

Così “essi” ci stanno influenzando su vari livelli (molti di essi, subconsci o completamente impercettibili) per destare lacune facoltà mentali latenti, sfidare le nostre percezioni e credenze, indurci a modificare la nostra visione del mondo e a sviluppare un certo numero di tecnologie che ci permettano di incontrarci a metà strada. Se degli umani diventano più simili a loro, può avere luogo la connessione o fusione senza grandi traumi dal momento che diventerebbe un processo immanente.

Possiamo brevemente menzionare alcune scoperte epistemiche e tecnologiche che rappresentano dei punti di riferimento nel processo di trasformazione nella condizione meta-umana che impressa nella nostra programmazione genetica, come se l’individuo completamente sviluppato è compreso nell’embrione così che ogni presente contiene sia il suo passato che il suo futuro. Il futuro è la spiegazione di quello che è stato e di quello che questo passato sta divenendo.

Di seguito quelli che abbiamo scelto, senza un ordine particolare:
1-     Il futuro Punto di Singolarità come definito da Ray Kurzweil (La singolarità è vicina: quando gli esseri umani trascendono la biologia, 2005) cioè quando la velocità del computer supererà la capacità del cervello umano, che dovrebbe essere raggiunto nel 2048, nello stesso anno in cui la Cina dovrebbe diventare la prima potenza economica mondiale e l’India la terza sebbene il PRC potrebbe fare concorrenza agli USA in termini di PIL entro il 2029 quando Kurzweil prevede che le nostre macchine intelligenti passeranno per prime il test di Turing. A quel punto ci saranno le condizioni per la completa convergenza tra organismi biologici e tecnogenici.
2-     Information Technology, IT si sta facendo spazio tra tutte le nostre strutture tecnologiche, economiche, logistiche e politiche. Sulle sue orme l’AIT, l’Artificial Intelligence Technology sta rapidamente crescendo e portando all’ET: Exotechnology, portandoci oltre la nostra condizione fisiologica, che in cambio ha le chiavi della TT: Transtechnology che i nostri visitatori padroneggiano.
3-     Il conseguimento degli stadi successivi di Alvin Toffler nell’evoluzione umana, dall’Era dell’Informazione siamo passati all’Era Transumanista e Tecnologia cognitiva alla quale William E Halal aggiunge un livello successivo: quello Esistenziale (The Life Cycle of Evolution, nel Journal of Future Studies, Vol. 9, No. 1, Agosto 2004).
4-     Futuristi come Kurzweil e Gregory Stock (Metaman: The Merging of Humans and Machines into a Global Superorganism, New York, 1993) hanno parlato della fusione dell’uomo con le macchina caricando la “mente” umana o almeno le funzioni e le memorie celebrali su un chip e raggiungendo così virtualmente l’immortalità fisica.
5-     Il Millenium Project prevede che la tecnologia e la relativa e conseguente evoluzione umana porteranno a “offuscare il confine tra le capacità individuali e il potenziale ambientale” attraverso l’uso della Nanotecnologia, insieme con la Robotica e l’Ingegneria Genetica (NRGE) e le future Picotecnologia (la manipolazione di nuclei atomici), Femtotecnologia (il controllo di particelle subatomiche) e l’assistenza di computer quantistici dotati di microchip interni. La tecnologia digitale è già aperta non solo a leggere ma anche riscrivere alcuni codici neuro-genetici, utilizzando byte anziché geni in un modello di realtà virtuale dell’universo fisico che evoca un ologramma ultramoderno del mondo delle idee di Platone.
6-     L’astrofisico Paul Davies acclama una rivoluzione della coscienza umana come risultato delle scoperte contemporanee e convergenti nello spazio interno (coscienza) ed esterno. Il suo libro Are we Alone? –Philosophical Implications of the Discovery of Extraterrestrial Life (1995, Basic Books) ha ispirato successivamente Laurance Rockefeller a lanciare la sua iniziativa sopramenzionata.
7-     Stanno aumentando le prove dell’esistenza di un metodo per catturare o meglio integrare coerentemente l’EFTV, l’energia dal “punto zero” sub-atomico o il vuoto quantico (descritto come un flusso virtuale di particelle) che è in effetti tutt’altro che vuoto. L’introduzione di una massa carica in uno spazio senza masse genera un’interazione che viene registrata come un campo o una forza fisica. Un campo elettrico è, come dice il tenente colonnello T E Bearden: “Una condizione senza forze in uno spazio senza masse” (World Affairs, Vol. 9, no.4, inverno 2005)
In ricerche condotte nell’ex URSS, negli Stati Uniti e in altri paesi è stato sperimentato l’utilizzo delle onde longitudinali o onde elettromagnetiche scalari in un certo numero di applicazioni, in base alle scoperte basate sul lavoro di Maxwell, Poynting, Faraday e ET Whittaker, fatte da pionieri quali  Nikola Tesla, TT Brown, J Searl, JL Naudin, PK Anastasovsky  e T E Bearden (www.cheniere.org). Implicazioni di questa proprietà della Natura, uscendo fuori dal modello Kaluza-Klein, includerebbero la possibilità di fermare o invertire la corrente del tempo e l’invecchiamento delle cellule viventi (organismi).
8-     Un Sistema di Controllo globale è stato postulato da Jacques Vallee nel suo libro Le College Invisible (1975), in analogia con la teoria comportamentale di “programma di rinforzo” progettata da B F Skinner (Reinforcement Programs di Ferster e Skinner, Appleton-Century, 1957) attraverso la ricerca sostenuta dall’Ufficio per la ricerca navale (ONR) degli USA.

Skinner ha dimostrato che il modo più efficace per trasportare animali ed esseri umani è rinforzare in maniera selettiva e a caso certe azioni inspiegabili che dovrebbero determinare il loro adattamento ad una nuova realtà. L’apprendimento trasmesso in questo modo apparentemente imprevedibile è irreversibile dal momento che si insinua nei livelli più profondi di coscienza creando miti che sono “più veri della verità”. La Terra e tutto i suoi abitanti sembrano funzionare in base ad un sistema di controllo cibernetico che agisce attraverso un’ampia gamma di processi apparentemente “naturali” o computerizzati che a volte ci appaiano come soprannaturali o interventi “divini” e a volte possono celarsi dietro eventi geologici, meteorologici o causati dall’uomo.

Pare infatti che gli alieni utilizzino questo metodo mentre restano misteriosi e “meta-logici” nelle loro apparizioni e interventi. Il potere specifico di un mistero, sottolinea Vallee, risiede nel non essere spiegato o dissipato. Egli cita il famoso pioniere di una cultura psichedelica, Timothy Leary che ha trasmesso il seguente messaggio: “L’obiettivo dell’evoluzione è produrre sistemi nervosi capaci di comunicare e rispondere nella rete galattica dove noi, i vostri parenti interstellari, vi aspettiamo”. Cita anche l’opera del collega di Leary, John Lilly, Programming and Meta-Programming in the Human Bio-Computer (Crown,1887). Ci può essere una connessione tra questa più ampia comprensione delle funzioni cerebrali e l’enigma posto dal millenario teschio messicano studiato da Lloyd Pye (www.starchildproject.com) in cui è stato rilevato un DNA con un nucleo ibrido umano-alieno nonché componenti apparentemente sintetici nel materiale del teschio che è in parte organico e in parte di ceramica. Pye è un esponente dell’Intervention Theory (“A Brief Introduction to Intervention Theory” in www.lloydpye.org) che postula un ruolo determinante degli ET nella creazione dell’homo sapiens.

La teoria è ben illustrata in una dichiarazione scritta trovata in uno dei molti documenti che sono stati mandati a molti ricercatori in un certo numero di paesi negli anni sessanta e settanta dagli Ummiti dei quali abbiamo prima parlato: “non abbiamo intenzione di interferire con l’evoluzione sociale del vostro pianeta per ragioni trascendenti. Una moralità superiore impedisce qualsiasi atteggiamento paternalistico” e in un altro brano: “Non cambiate le vostre idee per le nostre” citato in Vallee, Ibid.). Sembra esserci la volontà di informare, almeno coloro che sono pronti ad ascoltare o leggere ma non di imporre l’informazione in modo da non creare stress o panico nella società.
9-     Il sopramenzionato Millenium Project ha messo in evidenza un certo numero di speranze di cambiamento che appaiono al nostro orizzonte sociale. Li citiamo insieme con altre ugualmente importanti vie di trasformazione:
-         l’espansione di Internet. Vinton Cerf, inventore del TCPIP e Vicepresidente di Google, sta ideando una rete Internet interplanetaria per sostenere l’esplorazione e la colonizzazione dello spazio.
-         l’interfaccia cervello-computer e la simbiosi tra cibernetica e cervello, compresa la tecnologia per il monitoraggio del cervello (lettura della mente) che la NASA sta elaborando e altre organizzazioni pubbliche e private sulla base di tecniche inventate da Igor Smirnov e Robert Parks nell’area della psicotronica.
-         l’ingegneria genetica sulla base della decriptazione dei codici delle bio-informazioni elettromagnetiche nelle interazioni intercellulari, in base alla ricerca di V Kaznacheyev.
-         trasferimento da umano a umano delle interconnessioni e download sinattici.
-         la creazione di chip quantici (che non funzionano più con la fotolitografia).
-         la capacità di connettere macchine AI alle reti globali di conoscenza.
-         la generazione di forme di vita artificiale prive di citoplasma e modelli neurali biologicamente basati.
-         la mappatura di sinassi e neuroni (simili ma più grandi di dimensioni rispetto al Progetto Genoma Umano) per sviluppare la neuro-biologia.
-         ottenere una sintesi meccanica per reazioni chimiche prodotte dall’ingegneria in modo da produrre i materiali desiderati da atomi e particelle sub-atomiche.
-         creare sinergia tra intelligenza artificiale, bionica, scienze dei materiali, nanotecnologia, telecomunicazioni e robotica, in modo da ottenere l’ “Internet delle cose” per rimpiazzare l’attuale Internet audio-visivo.
10- Nel campo dell’aero ed austronautica, sono stati condotti un certo numero di esperimenti e sono stati costruiti veicoli con forme e caratteristiche simili a quelle di alcuni UFO, secondo quanto detto. Un esempio attuale è il Locomoskyner russo, di forma discoidale, che cammina ad elio con motori elettrici, che stanno costruendo a Ulyanovsk e di cui è stato presentato un prototipo al Moscow’s MAKS 2009 Air Show a Mosca come pioniere per la generazione futura di velivoli che decolleranno e atterreranno verticalmente e non avranno bisogno di carburante liquido per cui non richiederanno più piste d’atterraggio.
11-  Un numero sempre maggiore di eminenti scienziati, come Michio Kaku della City University di New York (Parallel Worlds: A Journey through Creation, Higher Dimensions and the Future of the Cosmos, Random House, 2007) ed Elizabeth Sahtouris (Expanding Our Worldwiew to Other Dimensions , When Cosmic Cultures Meet, 1995) riconoscono che il nostro universo “ha molte mansioni” come Cristo disse nel Vangelo, nel senso che comprende molte dimensioni o piani paralleli, dentro e sotto la fetta di realtà che percepiamo con i nostri sensi. Quest’emergente “multi-visione del mondo” riflette le implicazioni della Teoria quantistica come l’Incertezza, il Non-Luogo e il Groviglio Quantistico. Può anche aiutare a giustificare l’influenza dimostrabile altrimenti impercettibile che le onde cerebrali hanno su “particelle materiali” ed organismi come i geni.
12-  Quelle scoperte propriamente scientifiche che spesso si possono definire come intuizioni (meta) logiche dedotte da equazioni matematiche ci portano a rompere con la logica convenzionale stessa in modo da percepire una realtà più ampia che sfugge alle norme di ragione sillogistica e sembra tanto assurda quanto gli aforismi taoisti, i paradossi dei Sufi o il Koan Zen. Così impariamo che, come aveva capito Francis Bacon più di trecento anni fa, il nostro sapere è modellato dalla nostra struttura di pensiero perché vediamo quello che crediamo nonostante sia evidente il contrario.

Conclusioni
Stiamo subendo un’associazione, a vari livelli di coscienza e attività (scientifica e tecnologica, economica, sociale, religiosa e politica), in una più ampia comunità di essere e di sapere attraverso un processo di transizione che serve probabilmente a proteggere la disintegrazione della nostra società o la scomparsa della nostra specie. Può essere il futuro stesso che agisce per portarci avanti se accettiamo la prospettiva teolologica nella quale “la finalità prevale sulla causalità (Costa de Beauregard e Kervran). Questa strada ha senso solo se siamo consapevoli che qual è l’obiettivo e se non ci siamo mai arrivati prima, siamo cechi per definizione e possiamo contare solo su guide più avanzate di cui ci fidiamo sulla base della nostra ragione, memoria e visione. In tal modo sì che possiamo avere una visione della storia olistica, stereoscopica, non-lineare ma ciclica e logaritmica.
Crediamo di stare andando avanti da soli mentre stiamo venendo trainati. L’espansione è l’effetto dell’attrazione verso i successivi stadi dell’essere e le dimensioni più alte.

Come Carpentier de Gourdon

Traduzione a cura di Daniela Mannino
(Fonte: http://www.eurasia-rivista.org/)

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