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	<title>Circolo Vegetariano VV.TT. Calcata</title>
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	<description>Il blog del Circolo Vegetariano di Calcata</description>
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		<title>Il karma dei Boeri &#8211; Se i razzisti sono gli altri&#8230; Ovvero: continua la strage a singhiozzo del popolo bianco (nero) sudafricano</title>
		<link>http://www.circolovegetarianocalcata.it/2012/05/17/il-karma-dei-boeri-se-i-razzisti-sono-gli-altri-ovvero-continua-la-strage-a-singhiozzo-del-popolo-bianco-nero-sudafricano/</link>
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		<pubDate>Thu, 17 May 2012 19:37:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo D'Arpini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lettere inviate e ricevute]]></category>

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		<description><![CDATA[Tutti i boeri debbono morire?  
La mia amica Athon diceva sempre &#8220;il karma è karma&#8221;, ogni volta che succedeva qualche disgrazia agli altri, ma se per caso la disgrazia succedeva a lei allora se la prendeva con dio i santi ed il mondo intero. Molti son fatti così. Prontissimi a fare analisi profonde, ad [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tutti i boeri debbono morire?  </p>
<p>La mia amica Athon diceva sempre &#8220;il karma è karma&#8221;, ogni volta che succedeva qualche disgrazia agli altri, ma se per caso la disgrazia succedeva a lei allora se la prendeva con dio i santi ed il mondo intero. Molti son fatti così. Prontissimi a fare analisi profonde, ad esempio sulle cause del genocidio ebraico durante il nazismo, magari affermando che i torturatori nazisti ora sono reincarnati nei corpi dei palestinesi che debbono patire indicibili sofferenze da parte delle loro ex vittime. Ed il ciclo così si perpetua, una volta a te, una volta a me.. D&#8217;altronde la legge dell&#8217;antico testamento lo dice chiaro: &#8220;occhio per occhio e dente per dente&#8221;. La saggezza salomonica del tagliare il bambino a metà.. è un fulgido esempio (se la mamma vera non avesse rinunciato al figlio il carnefice avrebbe squartato il bebè, ovviamente&#8230;). Ma qui abbiamo oggi il dramma karmico dei boeri. Olandesi emigrati in sud Africa per continuare a fare quel che avevano sempre fatto: i contadini. Lì avevano trovato tanta terra da lavorare e pure risorse minerarie e pian piano, sulla loro scia, il sud Africa che era disabitato, fu occupato da torme di emigranti africani -prima- e poi dagli eserciti inglesi che si appropriarono di tutto creando una società a sandwich alla quale chiamarono a partecipare anche gli indiani (ben descritta da Gandhi). Da una parte gli inglesi, a comandare, e dall&#8217;altra in varie gradazioni di potere, i boeri, gli indiani, gli zulù e le altre popolazioni nere sopraggiunte. Che non potesse funzionare a lungo, anche dopo la fine dell&#8217;Apartheid, si sapeva già&#8230; Ed ecco i risultati finali: gli inglesi se ne sono andati quasi tutti lasciando solo le loro sedi commerciali per l&#8217;estrazione delle ricchezze minerarie, gli indiani se ne stanno andando tutti perché ostracizzati (come classe &#8220;media&#8221; sono sempre stati invisi in Africa, è successo anche in Tanzania, in Kenya, etc.), i neri hanno assunto il potere e legiferano a loro comodo (essendo la maggioranza).. ed i boeri? Siccome sono sudafricani da 4 generazioni non possono andare in alcun posto, possono solo essere sterminati e che non ci si pensi più&#8230;. Il messaggio karmico era chiaro sin da quando alla fine del 1973 visitai Durban e vidi una famigliola nera, madre e figlia che camminavano tranquille per strada, la figlia aveva una bambola bianca legata al collo che strascinava come fosse stato un cagnolino.. Più chiaro di così! Si sapeva già come sarebbe andata a finire..</p>
<p>Ed ora leggetevi alcune notizie sul genocidio in corso</p>
<p>La parola Lager e&#8217; boera infatti e stava a rappresentare il cerchio dei carri che i coloni in movimento facevano la sera durante la sosta notturna. Poi, dopo, ha significato altro&#8230;.campi di terminio nei quali gli inglesi chiudevano donne e bambini e li lasciavano morire per consunzione ( fame ). Oggi i boeri sono di nuovo nel mirino, questa volta da parte dei neri che stanno effettuando pogrom a ripetizione contro di loro. per liberarsi definitivamente di questa tribu&#8217; bianca africana che conta attualmente tremilioniemezzo di anime. Le bande di neri assaltano le fattorie stuprando, uccidendo e devastando ogni cosa. </p>
<p>Si inizia con minaccie via posta, &#8220;se non ve ne andate bruciamo la casa&#8221;. Poi classificano le fattorie da colpire con 3 colori: il verde di una Sprite indica target facile, un cartone di latte bianco all&#8217;uscio rischio medio, una lattina rossa di Coca vuol dire offlimits (troppo sorvegliata). Il metodo è scientifico, al pari del viedo che insegna a spiare un insediamento e farne fuori i proprietari, oppure attaccargli l&#8217;Aids. Certe gang offrono premi da 250 dollari a boero. A poco servono ai latifondisti abbienti cancelli elettrificati, sensori laser, guardie del corpo, gas lacrimogeni, Neels Moolman, criminologo dell&#8217;università di Sovenga, ha evidenziato la premeditazione dei delitti, accatto all&#8217;assenza di repressione della polizia e ad una brutalità standard. Agli eredi degli Zulu non basta uccidere e depredare, per vendicare i loro avi vogliono umiliare. Da qui gli stupri, le impiccagioni con filo del telefono, il rogo dei corpi rantolanti, le teste segate a metà, e la raccapricciante fine di una vecchia in carrozzella bollita viva in un pentolone.</p>
<p>Ma tanta barbarie non nasce dal nulla. Era anzi prevedibile nel contesto della politica razzista intrapresa dal governo nero di Pretoria. L&#8217;anno scorso il premier Thabo Mbeki, a capo di un monocolore dell&#8217;African national congress d&#8217;ispirazione comunista, ha varato un pacchetto di leggi per il &#8220;Potenziamento economico dei neri&#8221; (Bee laws). Che nella sostanza rimuovono il diritto inviolabile alla proprietà privata, cencellano ogni toponimo Afrikaaner, chiudono i loro centri culturali, scolastici, radiofonici, completando la rimozione di ogni segno di matrice europea del Programma per il rinascimento africano. Sulla china del genocidio si arriva però con il programma di ridistribuzione della terra, che consente a qualunque nero accampi un diritto su un podere Afrikaaner, per quanto datato o velleitario, di appropriarsene tout court: immaginate cosa accade quando i tribunali o gli interessati non accosentono. O quando gli imprenditori agricoli rifiutano le società con azionisti neri, imposte dalla Bee.</p>
<p>Da diversi mesi l&#8217;assemblea nazionale ha fatto legge il &#8220;Firearm controll bill&#8221;, che annulla di fatto la prerogativa dei contadini boeri sul possesso di armi per autodifesa. Ormai in molti danno per scontato un &#8220;effetto Zimbabwe&#8221;, un bis della pulizia etnica contro i bianchi condotta nell&#8217;ex Rhodesia dal dittatore Mugabe. Certo i bianchi in Sud Africa sono 3,5 milioni ma anche in Zimbabwe cominciò così, e prima ancora coi tedeschi in Namibia. Chi può ha cominciato a scappare. Il rischio è che venga meno ogni freno e il genocidio contagi le città. Il problema è che i bianchi sudafricani non hanno una madrepatria che li accoglierebbe compensandone i danni: vivendo lì da tre secoli e mezzo sono oramai dei nativi, quanto gli statunitensi in America.</p>
<p>E dire che i primi a rimetterci dall&#8217;estinzione dei boeri sono giusto i neri. Il Sud Africa era il granaio del continente, grazie all&#8217;export sottocosto delle fattorie bianche. Molte delle 24 nazioni che ora soffrono la fame nella fascia subsahariana lo devono al crollo della produzione boera, che dava cibo a 130 milioni di africani. E persino in alcune zone del Sud Africa quest&#8217;anno è comparso lo spettro della fame. </p>
<p>Ma se le cose dovessero proseguire in questo modo credo che i boeri reagirebbero. In passato hanno dimostrato di avere fegato, poi quando non si ha più nulla da perdere anche le pecore diventano leoni. Alla fine verra creato uno stato boero&#8230;. o una homeland come per gli zulu.<br />
E questa sarebbe la soluzione migliore. </p>
<p>Paolo D&#8217;Arpini</p>
<p>(Fonte Notizie:  http://informare.over-blog.it) </p>
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		<title>Il sistema si sente minacciato.. e studia le contromosse: esercito, gendarmi, servizi segreti, processi giudiziari, brigate rosse e nere&#8230; etc. etc.</title>
		<link>http://www.circolovegetarianocalcata.it/2012/05/17/il-sistema-si-sente-minacciato-e-studia-le-contromosse-esercito-gendarmi-servizi-segreti-processi-giudiziari-brigate-rosse-e-nere-etc-etc/</link>
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		<pubDate>Thu, 17 May 2012 10:04:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo D'Arpini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lunario]]></category>

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		<description><![CDATA[Questo è un collage di vari interventi (proposti da Giuseppe Turrisi che li ha accorpati),  a integrazione dell&#8217;articolo:
http://www.circolovegetarianocalcata.it/2012/05/16/stato-sovrano-la-penultima-bugia-e-come-sempre-il-sistema-salva-se-stesso-usando-pure-lantipolitica-ed-i-brigatisti/ 
Una storia affascinante se non fosse che a tratti è pure vera
Cosa accomuna Giovanni Leone, Giuseppe Saragat, Aldo Moro, Federico Caffè e il Signoraggio.
Nel 1974 viene emessa in Italia una banconota di stato di 500 lire [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Questo è un collage di vari interventi (proposti da Giuseppe Turrisi che li ha accorpati),  a integrazione dell&#8217;articolo:<br />
http://www.circolovegetarianocalcata.it/2012/05/16/stato-sovrano-la-penultima-bugia-e-come-sempre-il-sistema-salva-se-stesso-usando-pure-lantipolitica-ed-i-brigatisti/ </p>
<p>Una storia affascinante se non fosse che a tratti è pure vera</p>
<p>Cosa accomuna Giovanni Leone, Giuseppe Saragat, Aldo Moro, Federico Caffè e il Signoraggio.</p>
<p>Nel 1974 viene emessa in Italia una banconota di stato di 500 lire una banconota coperta dallo stato italiano, senza signoraggio bancario ossia senza riconoscere interessi a nessuno. Ma già Il DPR del 20 giugno 1965 (Sargat)  e la legge del 31 marzo  1966 n 171 (governo Moro) legge che da attuazione della moneta di stato (500 lire Aretusa dal 1966 al 1975).  Dal 1974 al 1975 doppia emissione per la sostituzione). Dal 1974 con il  DPR 14 febbraio  parte la serie Mercurio, DM 2-aprile -1979 .</p>
<p> legge 31-3-1966, N 171 e D.M. 17033  del 20-10-1967. Quindi la cosa fù possibile</p>
<p>Moro fece passare insieme a Leone nel 74-76 l&#8217;emissione di moneta cartacea a corso legale sottraendo riprendendosi parte della sovranità che la costituzione attribuisce allo stato e non alla banca centrale che è privata..<br />
le famose 500 lire di carta.. con i decreti del presidente della repubblica il D.P.R. 14-2-1974 ed il D.P.R. 5-6-1976<br />
tratto da un articolo di M. Saba. </p>
<p>Attenzione alle date,sempre molto significative,in questo lasso di storia che non si studia,non per nulla,in nessuna scuola nè università!</p>
<p>1) La prima emissione ci fu nel 74 pochi mesi dopo nel 75 Leone fu al centro di furiosi attacchi sia da parte del giornale L&#8217;Espresso e del Partito radicale(da sempre i più implicati con gruppi di pressione internazionali e filoatlantici allora come oggi col gruppo repubblica che si limitano ad eseguire le direttive che vengono dal gruppo Rothshild che ha la proprietà del Financial Times ed Econimist)<br />
Vi ricordate quando Di Pietro rilasciò loro una intervista dicendo ad USA ed UK che dovevano invadere l&#8217;Italia per liberarci da Berlusconi?<br />
O i tanti dubbi sull&#8217;eliminazione della prima repubblica sempre operata da Di Pietro..</p>
<p>2) La seconda emissione nel 76 sempre su decreto del Presidente della Repubblica Giovanni Leone e fortemente voluta anche da Moro e dalla sua fazione..<br />
Dopo una serie di ripetuti attacchi dei giornali e del partito radicale addirittura Pannella testimoniò per dimostrare che Leone avesse preso tangenti nel caso Lockeed ,oggi dopo 20anni chiedono scusa dicendo che si erano sbagliati..<br />
http://it.wikipedia.org/wiki/Giovanni_Leone#Le_dimissioni<br />
Nel 78 incredibilmente 20 giorni dopo la morte di Moro 9maggio 1978 (ritrovamento) invece di preoccuparsi il mondo politico di trovare i responsabili e dei mille depistaggi dei ministri dell&#8217;interno e della polizia/carabinieri con tutti gli ufficiali massoni,si preoccuparono di attaccare Leone ed il 15 maggio si dimise.<br />
Segno che i due erano legati &#8230;nel loro destino e l&#8217;unica cosa che li legava era questa..ed in giusti 20 giorni tra 9 maggio ed il 15giugno di eliminarono entrambi..con diverse messe in scena alcune ad oggi completamente svelate  altre ancora buie,ma le scuse dei radicali non nascondono quello che avvenne.<br />
Con Moro, irreprensibile non poterono usare il metodo Hoover ossia la &#8221;charachter distruction&#8221; ed usarono le maniere pesanti.</p>
<p>Moro e Leone si erano avvalsi per questa emissione anche della consulenza di Federico Caffè (che era consulente per vari ministeri ed anche del centro studi di banchitalia!) anche lui scomparso in condizioni mai spiegate nel 1987..e che aveva pubblicato studi sulla moneta buona e la moneta cattiva..la prima quella legata ad un valore reale la seconda quella stampata dal nulla (ma gli antisignoraggisti diranno che manco lui,uno dei massimi economisti del secolo ,a livello mondiale,non ci aveva capito nulla!)..e si era messo di traverso alle privatizzazioni delle banche pubbliche..poi tutte privatizzate da due governi sotto l&#8217;egida di Draghi..</p>
<p>3) Ci sono poi attentati mai spiegati andati sotto il nome di &#8216;&#8217;strategia della tensione&#8221; ma di cui mai nessuno ha capito fino in fondo il reale significato(come non si sono mai capiti gli attentati contro i simboli dell&#8217;Italia dei monumenti del 93 anche li si parlava di ri-rendere pubblica banchitalia&#8230;.certo un conto è la manovalanza ,la mafia,un conto i mandanti..ad oggi ignoti..che però costarono anche la vita a Falcone e Borsellino&#8230; !).</p>
<p>Parlo delle bombe nelle banche pubbliche..che poi sono state tutte privatizzate..e che dopo l&#8217;emissione di moneta sono l&#8217;ultimo baluardo della difesa dello stato..infatti mentre con quelli interessi si finanzia il pubblico con gli interessi ad una banca privata si finanzia la ricchezza dei privati..</p>
<p>Ecco che il 12 dic 1969 furono attaccate prima la la banca nazionale dell&#8217;agricoltura poi quella commerciale italiana poi quella nazionale del lavoro (quella che finanziava l&#8217;ENI di Mattei contro le sette sorelle) tutti in 53minuti tra Roma e Milano..nella prima ci furono 17 morti..<br />
la seconda non esplose pare per un difetto la terza causò nel sottopassaggio 13 feriti!!Perchè banche? Perché banche pubbliche solamente?</p>
<p>Era un chiaro messaggio che le banche pubbliche che facevano l&#8217;interesse dello stato erano in rotta di collisione con le grandi banche private dietro all&#8217;imperialismo energetico USA..e volevano avere solo loro l&#8217;ultima parola su chi finanziare e chi no&#8230;poi per loro inaccettabile che uno stato possa diventare grande senza che loro si arricchiscano prestando soldi a strozzo!</p>
<p>In ogni caso i conti furono regolati molto tempo dopo a causa di una classe politica DC PSI che si opponeva.. tra il 92 ed il 94 quando l&#8217;intera classe dirigente che si era opposta al totale controllo delle banche internazionali fu eliminata con la fine della prima repubblica da parte di magistrati eterodiretti (allora come oggi!) e la Banca commerciali italiana così come quella nazionale dal lavoro furono privatizzate..e quindi finalmente sottratte al controllo dello stato..</p>
<p>4) Come non considerare la brutta fine che hanno fanno tutti quelli che hanno denunciato lo scippo della sovranità monetaria da parte delle banche ed hanno fatto mosse in direzione di riportarla in mano statale..tutti morti ammazzati&#8230;compresi i 4 presidenti USA(e guardacaso dopo la loro morte i presidenti eletti riportarono in auge elogiando le banche centrali o le grandi banche che prestavano allo stato soldi a strozzo)</p>
<p>Tra questi Lincoln, Garfield, McKinley, Kennedy John e poi Bob.. gli USA detengono il record assoluto di presidenti ammazzati&#8230; Kennedy come Moro/Leone poi fecero di peggio emisero moneta cartacea di stato(nel caso di Kennedy ritirate tutto subito dopo la morte..</p>
<p>Arrigo Molinari ex questone di Genova ha fatto una finaccia decine di coltellate proprio quando dove essere sentito dal magistrato per la sua denuncia sul signoraggio di Bce e banca centrale..<br />
http://studimonetari.org/articoli/arrigomolinari.html</p>
<p>5) ovvio che Moro/Leone o Mattei od altri eliminati erano visti come antimperialisti o cmq ostacoli alla geopolitica e finanza USA sia che si trattasse di emissione monetaria,petrolio,armi appoggio a paesi non allienati..Moro non aveva scampo avendocele tutte..visto che aveva firmato il Lodo Moro che prevedeva territorio franco in Italia per i terroristi arabi (contro Israele) e voleva anche far andare il PCI al governo..e Kissinger (appartenente al ramo tedesco dei Rothshild infatti nacque in Baviera Heinz Alfred Kissinger nato Fürth curioso stessa zona,la Baviera,del nostro amato Ratzinger..un tiro di schioppo!) lo aveva avvisato minacciandolo (lo riporta il ministro Galloni)</p>
<p>&#8230;&#8230;..<br />
Mio commentino: ..basti vedere come si sono svolti i fatti di Moro, in Via Fani, il nascondiglio a pochi metri dalla polizia che lo cercava in tutta Italia, conseguenti leggi di Cossiga utili al controllo dei cittadini e tutt&#8217;ora in vigore, il fatto che Moro stesse impiantando un nuovo sistema, comprensivo di un tentativo di affrancamento dalle banche, stampando in proprio le 500 lire, etc. Ed inoltre la figura del becero Manconi (ed altri) che addirittura è poi diventato coordinatore dei Verdi&#8230; Tantissimi altri fattori.. Magari nelle BR (ne ho conosciuti alcuni) c&#8217;erano anche persone &#8220;convinte&#8221;ma le fila erano manovrate dall&#8217;interno! Ciò vale anche per i cosiddetti &#8220;eversori neri&#8221;.. Qesta la mia intuizione. Qualcuno non controllato ovviamente c&#8217;era, tipo ad esempio Feltrinelli .. ma quelli non controllati non facevano danno a nessuno, non erano funzionali al sistema, erano degli una bombers qualsiasi..&#8221; (P.D&#8217;A.)</p>
<p>&#8230;&#8230;..</p>
<p>Siete invitati anche voi a contribuire all&#8217;arricchimento di questa rassegna di notizie/opinioni: scrivete a Paolo D&#8217;Arpini: circolo.vegetariano@libero.it</p>
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		<title>Stato sovrano &#8211; La penultima bugia&#8230; e come sempre il sistema salva se stesso.. usando  pure  l&#8217;antipolitica ed i brigatisti</title>
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		<pubDate>Wed, 16 May 2012 14:44:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo D'Arpini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicazioni di servizio]]></category>

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		<description><![CDATA[La spartizione a vari livelli  di una parte del maltolto (tasse e imposte) fa parte del mantenimento del sistema&#8230; 
Per questo i vari &#8220;rappresentanti&#8221; del popolo vengono pagati dallo stato in forma di rimborsi elettorali sulla base dei voti ricevuti. La stessa cosa succede ai giornali che ricevono soldi sulla base delle copie stampate [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La spartizione a vari livelli  di una parte del maltolto (tasse e imposte) fa parte del mantenimento del sistema&#8230; </p>
<p>Per questo i vari &#8220;rappresentanti&#8221; del popolo vengono pagati dallo stato in forma di rimborsi elettorali sulla base dei voti ricevuti. La stessa cosa succede ai giornali che ricevono soldi sulla base delle copie stampate (non vendute), infatti alcuni giornali  stampano copie che vanno direttamente al macero,  ma non tutti i giornali ricevono prebende (non ad esempio quelli che non sono direttamente o indirettamente coinvolti nel meccanismo politico e amministrativo). </p>
<p>Sì, è una  tristezza generale, siamo spremuti sino all&#8217;osso e lo stato si assicura la fedeltà dei suoi scherani pagando chi  formalmente ci &#8220;rappresenta&#8221; (in realtà essi sono i controllori del popolo in nome dello stato) .. Tra l&#8217;altro chi ci &#8220;rappresenta&#8221; è nominato dai partiti  quindi i pochi capi partito comandano per tutti, ed i capi partito sono cointeressati alla spartizione della torta ed al mantenimento del sistema. Ciò vale per ogni schieramento o  colore, il colore è solo funzionale alla raccolta, nelle varie nicchie ideologiche o di riferimento, dei voti di poveri ingenui (o cointeressati e collusi nella spartizione) che vanno a votare (ma anche chi non vota contribuisce comunque al mantenimento del sistema). </p>
<p>Il “problema” delle liste Grillo è che presentandosi come forza alternativa raccolgono voti di protesta ma a comandare in realtà è solo chi gestisce (a livello interno) le liste, ovvero Grillo (o chi per lui, ancora non si sa).. Ed una volta entrati nel meccanismo anche loro -comunque- sono cooptati dal sistema, e quindi ricattabili, come è successo alla Lega Nord e come sta già succedendo per il Movimento 5 Stelle, il sistema si salva sempre così.. (vedi articolo sottostante tratto da Libero del 12 maggio 2012). </p>
<p>Se ci fossero troppi problemi il sistema usa la forza, prima la magistratura e la guardia di finanzia, poi nei casi peggiori la polizia e l&#8217;esercito, come stanno minacciando di fare per gli attentanti (finti) delle cosiddette nuove brigate anarchiche (che sono funzionali al sistema). </p>
<p>Non siamo uno stato sovrano, perché lo stato è solo il garante di poteri finanziari e politici “altri” ed anche dal punto di vista militare siamo una nazione occupata da 107 (o 113) basi militari NATO armate di tutto punto  (anche  con atomiche di loro stretta gestione) ed ora pure dalla nuova polizia Eurogendfor che  è totalmente autonoma dallo stato (essendo contrallata dalla CE).</p>
<p>Abbiamo il cappio al collo, ma almeno lo sappiamo!</p>
<p>Paolo D&#8217;Arpini</p>
<p>…&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;..</p>
<p> Anche i grillini prendono soldi pubblici</p>
<p>L’assegno vale quasi il doppio di quello dei rimborsi elettorali per<br />
le regionali 2010: 333.976,22 euro contro i 193.258,87 euro che la<br />
legge assegnava all’epoca. Il secondo assegno il Movimento 5 stelle di<br />
Beppe Grillo in Emilia Romagna l’ha rifiutato, sia pure con qualche<br />
pasticcio burocratico che aveva sfiorato il giallo. Il primo assegno<br />
invece l’ha semplicemente incassato. E in buona parte l’ha speso: nel<br />
2011 hanno preso il volo – regolarmente rendicontati – 193.145,11<br />
euro. Erano il contributo al gruppo consigliare in Regione che<br />
spettava al Movimento di Grillo, che nel 2010 era riuscito a fare<br />
eleggere due consiglieri: Andrea Defranceschi e Giovanni Favia. Il<br />
primo, classe 1971, è un imprenditore nel settore degli alimenti e<br />
prodotti per animali da compagnia, ed è stato eletto a Bologna due<br />
anni fa. Fa il capogruppo di 5 stelle e siede ben in quattro<br />
commissioni (bilancio e affari istituzionali, politiche per la salute<br />
e sociali, turismo e cultura, parità uomini-donne). Il secondo, classe<br />
1981, ha fatto mille lavori prima di essere eletto (magazziniere,<br />
cameriere, manovale edile, rappresentante di commercio, fotografo,<br />
cineasta etc…). Oggi presiede la commissione statuto e regolamento<br />
della Regione Emilia Romagna e siede in altre due commissioni<br />
(politiche economiche e territorio-ambiente-mobilità). Entrambi sono<br />
fra i più presenti ai lavori (Favia è mancato in aula solo quando in<br />
contemporanea doveva guidare la sua commissione) e sono fra i più<br />
attivi presentatori di proposte di legge.<br />
Risultati &#8211; Qualcuna è diventata perfino legge, naturalmente un po’<br />
modificata dagli altri gruppi consiliari. Fra le tante è legge anche<br />
quella che fa del consiglio emiliano romagnolo forse il palazzo della<br />
politica più trasparente che ci sia in Italia. Ed è così che è saltato<br />
fuori per la prima volta il finanziamento pubblico al partito (in<br />
questo caso gruppo) che il movimento di Grillo non ha affatto<br />
disdegnato. I contributi ai gruppi consiliari sono per ogni regione<br />
esattamente quello che i finanziamenti ai gruppi parlamentari<br />
rappresentano a livello nazionale.<br />
Soldi dei cittadini &#8211; Si tratta cioè di uno dei due principali canali<br />
attraverso cui i soldi degli italiani finiscono – volenti o nolenti –<br />
nelle casse dei partiti politici. Il canale più noto è quello dei<br />
rimborsi elettorali, che il movimento di Grillo ha apertamente<br />
rifiutato, non riscuotendo la somma messa a disposizione secondo legge<br />
dalla Camera dei deputati. Il secondo canale è invece quello dei<br />
finanziamenti ai gruppi, che a livello nazionale ammonta a circa la<br />
metà del rimborso elettorale. A livello locale invece le proporzioni<br />
si invertono. I grillini emiliani qualche sbandamento sui soldi<br />
pubblici alla politica – forse per inesperienza – l’hanno avuto fin<br />
dal primo giorno. Dissero che non avrebbero preso i rimborsi, ma<br />
inviarono alla Camera una richiesta formale di erogazione. Quando<br />
saltò fuori (come avrebbe potuto non essere rilevata?) farfugliarono<br />
spiegazioni varie.<br />
Confusi &#8211; Dissero che prima il movimento era incerto sulla possibilità<br />
di non riscuotere la somma, e voleva prendere i soldi per restituirli<br />
ai cittadini. Poi si accorsero che il rifiuto era ammesso e decisero<br />
di non riscuotere, senza informare la Camera della scelta fatta. Tutto<br />
bene poi quel che è finito bene: il rimborso elettorale non l’hanno<br />
preso, restando coerenti con le promesse fatte prima del voto. Dei<br />
finanziamenti ai gruppi consiliari non s’era invece apertamente<br />
parlato, anche se se sono la stessa identica cosa. Questi sì li hanno<br />
presi e pure spesi. Come? Quasi metà della somma per pagare personale<br />
aggiunto al gruppo. Altri 28.209,31 euro se ne sono andate in<br />
generiche «consulenze». I due consiglieri si sono erogati (con soldi<br />
dei contribuenti) 10.892,59 euro di rimborsi spese extra status<br />
regionale (hanno già un rimborso fisso mensile). Poco più di 4 mila<br />
euro sono state non specificate «spese di rappresentanza». Altra voce<br />
generica, gli 8.349,25 euro di «spese varie». Il resto se ne è andato<br />
in pubblicazioni, indagini, documentazione, cancelleria, attrezzature<br />
e 372,82 euro di spese bancarie.<br />
Articolo di Franco Bechis pubblicato per Libero il 12 maggio 2012</p>
<p>…&#8230;</p>
<p>Commento ricevuto:</p>
<p>Cosa vuol dire &#8220;finanziamento dei gruppi consiliari&#8221;? Vuol dire che i consiglieri comunali, provinciali, regionali prendono dei soldi?  Il rimborso elettorale magari é in proporzione al numero degli elettori, il finanziamento dei gruppi consiliari su cosa si basa? E&#8217; un po&#8217; poco dire: &#8220;a livello nazionale&#8230;. a livello locale invece&#8230;.&#8221;. Non so, a me sa tanto di accanimento contro l&#8217;unico gruppo che da fastidio, allora gli fanno le pulci, quando ancora non hanno avuto neanche il tempo di sbagliare. A parte che Grillo fa un po&#8217; il padrone. Comunque, come diceva qualcuno, a pensare male, a volte, ci si prende.  Che tristezza! ma perché questi &#8220;onestuomini&#8221; non si fanno riconoscere e si fanno avanti? (C.R.)</p>
<p>&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;..</p>
<p>Commento ricevuto:</p>
<p>Caro Paolo stanno mistificando anche la parola sovranità ora è necessario dire moneta di proprietà del popolo emessa dallo stato.<br />
Ci stanno giocando sopratutto i salvatori dell&#8217;ultima ora ( i profeti appena svegliati) o quelli che hanno paura di essere linciati per aver taciuto pur sapendo&#8230;&#8230;.. e stanno mistificando  la parola sovranità per poterci schiavizzare ancora.. o magari sciogliere poco poco il laccio&#8230; la strategia del terrorismo l&#8217;avevamo prevista già sei mesi fa con Giorgio Gianpaolo&#8230; serve a fare accettare lo stato di polizia.<br />
e cosi non poter protestare  oltre a nascondere e deviare l&#8217;attenzione (vecchio protocollo della shock terapy) . GT</p>
<p>&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;..</p>
<p>Commento ricevuto:</p>
<p>Trovo assurdo continuare a chiamare Stato quel che in realta&#8217; e&#8217; un mostro divora tutto. La definizione di Stato e&#8217; ben precisa ed ha caratteristiche altrettanto precise. Se prendo in mano i miei ingialliti manuali di diritto costituzionale non trovo nulla che sia anche pallidamente accostabile alla realta&#8217;. Chiamare Stato il risultato dello sfruttamento di pochi individui senza scrupoli e senza patria che profittando della pigrizia e dell&#8217;ignoranza dei molti e riunitisi in bande di taglieggiatori si sono impossessati di una visione ideale trasformandola in strumento di sopraffazione e&#8217; non solo ingenuita ma anche inconsapevole complicita&#8217;.<br />
Lo Stato non esiste.<br />
(EM)</p>
<p>&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;</p>
<p>Commento ricevuto:</p>
<p>Accettare passivamente che la moneta venga stampata da privati, massoni, usurai, traditori di professione,  contraristi delle verità&#8230; significa suicidarsi a fuoco lento e lasciare a chi stampa denaro la possibilità di comprarsi tutto il Mondo facendo pagare a noi gli interessi sulla carta moneta stampata&#8230; E&#8217; come se io comprassi coi tuoi soldi ma tutto è mio, e oltretutto tu mi devi pagare anche gli interessi su ciò che io mi compro. Ma come è possibile che la gente accetti tutto ciò?<br />
Solo i Greci si stanno ribellando come dovrebbero fare tutti i Popoli. Forza ragazzi, insieme alle Forze dell&#8217;Ordine&#8230;<br />
Rifiuto di obbedienza e ribellione dalla base in nome della Costituzione Italiana.. contro il Nuovo Disordine Mondiale.<br />
E divieto di tutti i Pesticidi Agricoli e della plastica cancerogena nel settore alimentare per sottrarsi al Programma di Sterminio/Suicidio di Massa  anche questo &#8220;a pagamento&#8221;&#8230; Chemioterapie incluse &#8230;100 miliardi all&#8217;anno di cure per malattie degenerative solo in Italia&#8230; quando con 4 miliardi all&#8217;anno di Pagamenti Agroambientali obbligatori e prioritari, secondo le norme UE,  potremmo riconvertire tutta l&#8217;agricoltura italiana al Biologico. Subito una Banca Popolare Nazionale che emetta moneta italiana di Stato e per l&#8217;estero usiamo pure l&#8217;Euro ma bisogna Europeizzarlo nelle mani degli Stati (G.A.)</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.circolovegetarianocalcata.it/2012/05/16/stato-sovrano-la-penultima-bugia-e-come-sempre-il-sistema-salva-se-stesso-usando-pure-lantipolitica-ed-i-brigatisti/feed/</wfw:commentRss>
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		</item>
		<item>
		<title>Tasse evase &#8220;per legge&#8221; dalle multinazionali&#8230;  e noi paghiamo l&#8217;IVA!</title>
		<link>http://www.circolovegetarianocalcata.it/2012/05/16/tasse-evase-per-legge-dalle-multinazionali-e-noi-paghiamo-liva/</link>
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		<pubDate>Wed, 16 May 2012 09:33:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo D'Arpini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lettere inviate e ricevute]]></category>

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		<description><![CDATA[Quello che i cittadini italiani non sanno e che prima di pagare l&#8217;IMU e tutte le altre tasse dovrebbero sapere!!
Le multinazionali sono diventate gli esattori occulti dell&#8217;IVA e in cambio i nostri politici gli hanno concesso PER LEGGE la possibilità di eludere il 100% delle tasse. 
Le multinazionali, TUTTE sono di proprietà di società che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quello che i cittadini italiani non sanno e che prima di pagare l&#8217;IMU e tutte le altre tasse dovrebbero sapere!!</p>
<p>Le multinazionali sono diventate gli esattori occulti dell&#8217;IVA e in cambio i nostri politici gli hanno concesso PER LEGGE la possibilità di eludere il 100% delle tasse. </p>
<p>Le multinazionali, TUTTE sono di proprietà di società che risiedono in paradisi fiscali:</p>
<p>compreso fiat</p>
<p>enel</p>
<p>etc, etc</p>
<p>oltre che ikea</p>
<p>o auchan</p>
<p>etc, etc</p>
<p>pertanto gli utili che realizzano in Italia vengono registrati presso la sede della multinazionale che può essere in italia o no e poi va nel bilancio delle aziende che ne detengono il controllo che hanno sede, appunto, in paradisi fiscali in cui NON si pagano tasse di alcun tipo TUTTO a norma di legge ovviamente,  la questione à la seguente:</p>
<p>1 &#8211; le multinazionali pagano il lavoro il meno possibile</p>
<p>2 &#8211; pagano il meno possibile i produttori, gli agricoltori, etc.</p>
<p>3 &#8211; girano il propri utili alla sede che li gira al paradiso fiscale</p>
<p>4 &#8211; NON pagano un solo euro di tasse nel paese in cui operano, l&#8217;unica cosa che &#8220;pagano&#8221; è l&#8217;IVA con le famose casse in collegamento diretto in via telematica con l&#8217;ufficio delle entrate, ma la realtà NON è che la pagano loro, perchè siamo noi clienti a pagarla, appunto facendo gli acquisti.</p>
<p>Hai capito perchè i piccoli negozianti sono destinati a chiudere? Perchè i nostri dipendenti politici hanno scelto di delegare le grandi multinazionali a fare da esattore al posto loro e loro, in cambio, NON pagano tasse.</p>
<p>Se non siete convinti andate a vedere la percentuale delle aziende srl, spa in Italia che dichiarano utili su cui pagano le tasse resterete molto sorpresi&#8230;.</p>
<p>Giovanni Lollo</p>
<p>(http://www.glollo.com)</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>26 maggio 2012 &#8211; Corre un anno senza Peter Boom, vivendo come sarebbe piaciuto a lui..</title>
		<link>http://www.circolovegetarianocalcata.it/2012/05/15/26-maggio-2012-corre-un-anno-senza-peter-boom-vivendo-come-sarebbe-piaciuto-a-lui/</link>
		<comments>http://www.circolovegetarianocalcata.it/2012/05/15/26-maggio-2012-corre-un-anno-senza-peter-boom-vivendo-come-sarebbe-piaciuto-a-lui/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 15 May 2012 16:26:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo D'Arpini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Testimonianze sul Circolo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.circolovegetarianocalcata.it/?p=4313</guid>
		<description><![CDATA[Francesco Uda,  anch&#8217;egli amico di Peter Boom, mi scrive da Viterbo per informarmi che si sta organizzando la celebrazione del primo anniversario della sua dipartita: &#8220;Forza e coraggio ci vediamo il 26 maggio. Una Festa per ricordare l&#8217;amico PETER BOOM che il 26 maggio 2011 ci ha lasciato. Nella mattinata, chi vuole, autonomamente e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Francesco Uda,  anch&#8217;egli amico di Peter Boom, mi scrive da Viterbo per informarmi che si sta organizzando la celebrazione del primo anniversario della sua dipartita: &#8220;Forza e coraggio ci vediamo il 26 maggio. Una Festa per ricordare l&#8217;amico PETER BOOM che il 26 maggio 2011 ci ha lasciato. Nella mattinata, chi vuole, autonomamente e senza cerimonie, potrà visitare i resti mortali dell&#8217;amico Peter nel cimitero di Viterbo.  Ore 16:00 apertura della Sala dove si vedranno foto e video su PETER, chi vuole potrà parlare di Peter, narrare aneddoti, leggere, cantare, recitare.. Info. http://www.peterboom.it/arrivare.html&#8221; </p>
<p>Ho pensato perciò di scrivere anch&#8217;io qualcosa&#8230;.</p>
<p>Ricordo la raccomandazione costante con la quale Peter mi salutava ogni volta che  stavamo per lasciarci: “Mi raccomando, comportati male..”. Beh, debbo dire che ho sempre seguito il suo consiglio e soprattutto adesso che lui è salito  oltre il “Cielo dei Giusti” mi impegno moltissimo a rompere i coglioni a tutti ed manifestare quel che sono senza remore, malgrado gli acciacchi dell&#8217;incipiente vecchiaia&#8230;.  </p>
<p>Ma, visto che siamo in tema di memoriali, vorrei fare una breve cronistoria del mio rapporto amicale con Peter Boom. Tutto cominciò quando lui ancora abitava a Nepi, durante una mostra d&#8217;arte su Dioniso e sull&#8217;edera del comune amico Gigetto. Diciamo che forse sarà stato nel 1991 o nel 1992, anno della Scimmia di Acqua molto adatta alla trasmissione culturale trasgressiva. Di lì a poco girammo assieme, sotto la macchina da presa di Felici, il documentario “Un barbaro a Nepi” in cui tra l&#8217;altro si chiedeva l&#8217;istituzione del  matrimonio fra “innamorati dello stesso sesso” (il termine l&#8217;ha usato Obama in un suo recente discorso elettorale). Nel 1993 abbiamo corretto assieme le bozze del suo ultimo libro “Duemila e venti, il Nuovo Messia”. Per una decina di giorni dalla mattina alla sera, nel salone luminoso e comodo del piano nobile del Circolo vegetariano VV.TT., seduti al tavolone appositamente creato dalla Ciarla di Calcata,  abbiamo trascorso il tempo a parlare di ecologia, di arte, di società in decadenza, della fine del mondo e del Nuovo Messia (che verrà..?). Poi nel gennaio del 1994 il libro usci per i piombi della Big di Gianfranco Paris, la stessa casa editrice che editava il nostro mensile Etruria. Ovvio che subito dopo il libro, in cui si parlava di  rapporti pansessuali, sorgesse lo stimolo di fondare un Comitato per la Pansessualità, che fu registrato al comune di Viterbo (all&#8217;allora sindaco Gabbianelli) dallo stesso Peter Boom, che ne era il coordinatore.  </p>
<p>Sul tema della Pansessualità Peter produsse una serie impressionante di documenti e ricerche, tant&#8217;è che negli anni realizzammo diverse manifestazioni sul tema, sia a Calcata che a  Viterbo ed a Roma. Altro passo importante compiuto assieme fu quello della fondazione del comitato per la Spiritualità Laica, avvenuto a Calcata e successivamente esportato a Roma. Sulla spiritualità laica organizzammo vari convegni anche a Viterbo, di uno rammento un bellissimo manifesto realizzato dal suo ex compagno. Ma non voglio fare qui una cronistoria di tutti gli atti compiuti assieme al “fratello” Peter. Però debbo menzionare l&#8217;incoraggiamento che lui mi diede, in un particolare momento di difficoltà nella mia vita (dal 2004 al 2006) in cui stavo abbandonando ogni attività sociale ed informativa (vivevo senza luce elettrica in una specie di stamberga), a quel punto mi obbligò a ricevere l&#8217;aiuto tecnico di Francesco Uda, il quale mi rifornì di un computer da lui accroccato, e ripresi così a scrivere ed a organizzare eventi e incontri  culturali. </p>
<p>Proprio su questa scia organizzammo a Bagnaia un meeting anti-papale, in previsione della visita di Ratzinger nel 2009 (ricordo che all&#8217;incontro in piazza noi eravamo tre o quattro, mentre Peter mi disse che lì ad osservarci c&#8217;erano almeno altrettanti agenti della Digos, che lui conosceva bene), in quella occasione Peter voleva che io andassi ad abitare nel suo orto di Bagnaia, ove c&#8217;era una piccola costruzione, ma io -pur ringraziandolo della sua offerta- declinai l&#8217;invito, non mi sentivo ancora pronto di abbandona Calcata. </p>
<p>L&#8217;ultimo dei nostri incontri fu anche un clou artistico finale,  avvenne durante la prima biennale d&#8217;arte creativa di Viterbo, da me organizzata in collaborazione con l&#8217;APAI nel 2010, in cui Peter tenne una importante conferenza sul messaggio degli alberi alla ex chiesa di San Salvatore a San Carluccio. Dopodiché abbandonai Calcata e la Tuscia al loro destino e mi ritirai nel “buen retiro” di Treia, nella casa avita della mia compagna Caterina.</p>
<p>Ed è proprio a Treia, il 27 maggio 2011, che mi giunse la lettera di Giovanni: “Ciao Paolo, devo purtroppo comunicarti che ieri sera Peter è morto a casa sua a seguito di un arresto cardiaco. Tra oggi e domani eseguiranno un autopsia per accertarsi della causa del decesso.  Ti chiedo cortesemente di diffondere a conoscenti e amici. Ti terrò aggiornato per i funerali civili&#8230;&#8221;  Al che gli risposi: &#8220;Grazie per avermi informato&#8230; speriamo che la Sua Anima riposi in pace&#8230; Provvederò ad informare gli amici e conoscenti&#8221; E subito dopo scrissi questo comunicato: http://altracalcata-altromondo.blogspot.it/2011/05/peter-boom-come-io-lho-conosciuto-di.html. </p>
<p>Ecco, con queste poche parole ho voluto ricordare vari momenti dell&#8217;amicizia profonda e della collaborazione culturale tra me e Peter Boom.</p>
<p>Paolo D&#8217;Arpini</p>
<p>&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;.</p>
<p>Alcune frasi (prese a caso dal mio archivio) di Peter Boom:</p>
<p>&#8220;Proprio all’avvicinarsi del mio 75-esimo abbiamo deciso con il mio legale,  l’avvocato Paolo Pirani, di avviare un processo civile nei confronti della ASL  di Viterbo, in quanto il processo penale  iniziato anni fa (non sto  scherzando!) è stato archiviato il 16 febbraio del 2009. Non sono molto pratico  di processi, anzi non ne capisco niente e molta gente mi ha detto che era  meglio lasciar perdere perché non avrei preso un ragno dal buco&#8230;&#8221;</p>
<p>&#8220;Se continueranno testardamente a riempirci di crocifissi con attaccato quel  povero Cristo che pensò di sacrificarsi per salvare tutti noi, allora  mettessero almeno un’altra immagine accanto e cioè quella di un terribilmente  torturato corpo di Giordano Bruno dato alle fiamme in piazza Campo de’ Fiori a  Roma e … visto che sono un pansessuale ci metterei pure un bel quadruccio di  Alfredo Ormando datosi alle fiamme proprio in piazza San Pietro in protesta contro la perfida e gravissima emarginazione perpetuata dai cosiddetti preti  cristiani”</p>
<p>&#8220;Già una ventina di anni fa avevamo suggerito, assieme a Paolo D’Arpini, di aprire i Parchi dell’Amore e speriamo che da Bari questa iniziativa si spanda per tutti i comuni d’Italia preferendo la comodità, la sicurezza e l’igiene all’ipocrisia&#8221; (http://www.pansexuality.it)</p>
<p>&#8220;Notizia ferale: un’agguerrita organizzazione di gay atei americani ha creato un laboratorio segreto per contrastare la chiesa sottoponendo gli eterosessuali a tremende scariche elettriche per farli diventare omosessuali, un ottimo metodo -secondo loro- per evitare il pericolo di sovrappopolazione&#8221;</p>
<p>&#8220;&#8230;nella religione cattolica la parola “amore” viene spesso utilizzata in modo contorto ed alienante, ad esempio  la gerontocrazia vaticana ha abusato della santissima parola amore della quale non conoscono il significato, compreso forse meglio duemila anni fa da un Cristo che certamente non avrebbe permesso quella pedofilia ed il plurifavoreggiamento di essa perpetrata senza amore, per puro sfruttamento sessuale di bambine e bambini da preti frustrati e senza scrupoli..” </p>
<p>&#8220;Nel settembre 2003 fui reso handicappato da una iniezione anestetica spinale (anzi due, perché alla prima il dottor Lepri non riuscì a penetrare con l’ago dentro la spina dorsale)   all’ospedale Belcolle di Viterbo. Avevo firmato per l’anestesia totale spiegando al dottore le ragioni di questa mia esigenza. Quando uscì dall’ospedale dopo l’operazione (eseguita alla perfezione dal<br />
chirurgo Massimo Fattorini) non sentivo più quando il piede della gamba destra mi arrivava a terra. Mi consigliarono di prendere il Neurontin, che non mi fece niente. Dopo sei mesi un medico mi disse che non sarei più guarito perché i nervi ancora non riescono a guarirli, in questo caso il nervo sciatico della mia gamba destra risultò lesionato&#8221;</p>
<p>&#8220;Mi chiamo Peter Boom e boom, nella mia lingua l’olandese, significa albero. Sono un alberello di media statura, molto più basso della maggior parte degli alberi. La quercia arriva a 40 metri di altezza, ma viene superata dal frassino e dal faggio. Nelle nostre zone climatiche l’abete può raggiungere i sessanta metri, giusto per far notare quanto sono piccolo io&#8230;&#8221;</p>
<p>&#8220;Come autore della Teoria e della Filosofia della Pansessualità  ho sempre considerato che gli esseri umani in principio  portano dentro di sé tutte le opzioni sessuali comprese quelle pedofile. Naturalmente le possibilità nocive della nostra sessualità devono venir  evitate, soprattutto quelle violente e/o senza consenso, come si riscontra  spesso nei confronti di minori. Inoltre un minore d’età il più delle volte non è ancora capace di discernere cosa sia dannoso o no e di dare il proprio consenso o meno.Più problematica si presenta la situazione di bambini poveri, subnormali, handicappati, come quelli sordomuti violentati sistematicamente in un istituto religioso nel nord Italia&#8221;</p>
<p>&#8220;Sarebbe ora che venisse fatta piena luce sulla morte di Papa Luciani il quale, sembra, volesse mettere fine alle illegalità commesse dallo IOR, istituto da mettere sotto stretto controllo internazionale in quanto il riciclaggio sporco è destabilizzante non solo per l’Italia ma per tutta l’Europa e probabilmente per tutto il mondo. Un poveraccio che non teme la verità, Peter Boom&#8221;</p>
<p>&#8220;&#8230;abbiamo pensato con Paolo D&#8217;Arpini di organizzare a Viterbo un Comitato per la cultura le pari opportunità ed i diritti civili, nel centro storico di Bagnaia, circoscrizione di Viterbo, in un locale di mia proprietà che potrebbe essere la sede di tale comitato&#8230; (settembre 2009)&#8221;</p>
<p>&#8220;La spinta (drive) sessuale può essere indirizzata verso infinite ed a volte anche incredibili manifestazioni. Non solo verso esseri umani, ma anche verso animali o con l’ausilio di svariati oggetti. Naturalmente non tutta la gamma di queste opzioni è consigliabile. E’ bellissimo se viene praticato con Amore verso gli Altri, verso la Natura e verso se Stessi&#8221;</p>
<p>&#8220;&#8230;grazie a politici (volutamente?) incompetenti, spesso corrotti, il sistema fiscale è inefficiente così come l’apparato giudiziario che a causa della farraginosità e la conseguente lunghezza dei processi dà ampia possibilità di sfuggire alle condanne a chi può permettersi buoni avvocati (frodi edilizie – terremoti – etcetera, etcetera). Ho sentito dire addirittura che quasi nessun imprenditore sia scampato al dover pagare tangenti o far comunque favori a trasversali politici nel caso di appalti pubblici&#8221;</p>
<p>Testimonianze riprese dai media: http://www.circolovegetarianocalcata.it/2009/02/17/n%c2%b0-5-%e2%80%93-cronache-commenti-testimonianze-ufficiali%e2%80%a6-sul-circolo-vegetariano-di-calcata-e-sulla-teoria-della-pansessualita-descrizione-sincretica-delle-varie-espressioni-sessual/  </p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Fac-simili di &#8220;diffida&#8221; contro le istituzioni deviate e sull&#8217;illegittimità dell&#8217;IMU</title>
		<link>http://www.circolovegetarianocalcata.it/2012/05/15/fac-simili-di-diffida-contro-le-istituzioni-deviate-e-sullilleggittimita-dellimu/</link>
		<comments>http://www.circolovegetarianocalcata.it/2012/05/15/fac-simili-di-diffida-contro-le-istituzioni-deviate-e-sullilleggittimita-dellimu/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 15 May 2012 09:09:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo D'Arpini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lettere inviate e ricevute]]></category>

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		<description><![CDATA[Ante scriptum di Orazio Fergnani:
Questo è un invito a tutti di andare a depositare al protocollo di qualunque sede di corpo di polizia giudiziaria o corpo militare una copia originale, compilata e completata a penna (possibilmente azzurra/bleu) &#8230; dopo averla compilata fatene una fotocopia.
Fotocopia su cui vi farrete apporre da chi vi ritira la diffida [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ante scriptum di Orazio Fergnani:</p>
<p>Questo è un invito a tutti di andare a depositare al protocollo di qualunque sede di corpo di polizia giudiziaria o corpo militare una copia originale, compilata e completata a penna (possibilmente azzurra/bleu) &#8230; dopo averla compilata fatene una fotocopia.</p>
<p>Fotocopia su cui vi farrete apporre da chi vi ritira la diffida in originale sulla copia (che rimane a voi) il timbro di ricezione ed anche il numero progressivo di protocollo.</p>
<p>Questa operazione in modo che si disponga di prova dell&#8217;avvenuta consegna della diffida.</p>
<p>Alla consegna della diffida noi di AlbaMediterranea daremo seguito, se e quando sarà necessario alle azioni giudiziarie contro i vari destinatari delle diffide. </p>
<p>Quindi nella copia che rimarrà nelle vostre mani&#8230; e di cui ci trasmetterete copia&#8230;. devono essere evidenziati, descritti e ben leggibili tutti i dati del    destinatario della diffida.</p>
<p>Lo stesso procedimento dicasi per la diffida inerente alla tassa   I.M.U.   </p>
<p>Chi vuole la può consegnare alle sedi di qualsiasi Comune italiano che intenda far pagare l&#8217;I.M.U. seguendo le stesse fasi descritte per la denuncia cntro i corpi di polizia.</p>
<p>Una volta ottenuta la copia col timbro ed il numero di protocollo la potete scannerizzare ed inviarla al mio indirizzo : oraziofergnani@tiscali.it</p>
<p>Vi ringrazio fina da ora del contributo che ciascuno di voi potrà e/o vorrà dedicare a questa iniziativa di lotta al regime.</p>
<p>Un fraterno abbraccio a tutti.</p>
<p>Veiensfurens (alias  Orazio  Fergnani) &#8211; Albamediterranea &#8211; </p>
<p>P.S.<br />
La diffida è un atto formale, di solito inviato mediante raccomandata a/r (o a mano direttamente all&#8217;ufficio protocollo della pubblica ammiistrazione), con il quale si intima ad una persona (o alla pubblica amministrazione) di compiere o di non compiere una determinata azione. Attraverso la stesura di una diffida, il soggetto viene avvertito che, se non mettesse in pratica determinate azioni, o praticasse azioni illegittime o indesiderate, ci si rivolgerà all&#8217;autorità competente.</p>
<p>Dal punto di vista formale la diffida si compone di una prima parte in cui ci si presenta, di una seconda parte in cui si espongono in maniera circostanziata i fatti avvenuti e di una terza parte in cui si intima il destinatario a non agire o ad agire entro un termine stabilito. In mancanza di quanto intimato, l&#8217;autore della diffida avverte in genere di dar corso alle vie legali.</p>
<p>La diffida non ha nessuna possibile controindicazioni, ripercussioni, ritorsioni, rischi&#8230; è un sollecito, duro, ma un sollecito.</p>
<p>&#8230;&#8230;&#8230;..</p>
<p>DIFFIDA<br />
Affermato, confermato e consolidato che ……… Non si possono annullare i “naturali e costituzionali diritti” degli Stati, Nazioni, Cittadini senza il loro esplicito consenso, …… e soprattutto non si possono … Nè annullare, nè travalicare il dettato delle Costituzioni…se non adottando gli strumenti di stesso peso e valore giuridico che li hanno determinati…. (ad esempio referendum popolari)</p>
<p>La Costituzione, il nostro documento fondante, che sta al di sopra di tutte le leggi; parla del Diritto di resistenza, che è stato previsto ed esiste. Con “diritto di resistenza” si intende il diritto a difendersi da ordini, decisioni e comportamenti in contrasto con i principi costituzionali, adottati da pubblici funzionari, dalle Autorità e dagli Organi Costituzionali, anche del Governo e del Parlamento.</p>
<p>E’ quindi dovere di ogni cittadino, anche magistrato, giudice, comandante dei Lancieri di Montebello o della Guardia Forestale ……di rifiutare, contestare, rigettare, respingere, opporsi con ogni mezzo e modo allo scempio dei diritti costituzionalmente garantiti e delle leggi conseguenti che gli usurpatori golpisti emanano e promulgano a sproposito in barba al dettato costituzionale.</p>
<p>Nel resoconto della seduta del 3 dicembre 1946 la prima Sottocommissione della Commissione per la Costituzione …….. omissis …….. Moro non entra nella disputa sottile e interessante se la sovranità spetti al popolo o allo Stato, …… omissis ….., si deve affermare nella Costituzione che il potere dello Stato è un potere giuridico, e che lo Stato (e quindi anche il governo. Meno che mai quello non eletto) comanda nei limiti della Costituzione e delle leggi ad essa conformi. Questa precisazione è tanto più necessaria in relazione all&#8217;articolo 3 formulato dall&#8217;onorevole Dossetti, nel quale si precisa come al singolo, o alla collettività, spetti la resistenza contro lo Stato, se esso avvalendosi della sua veste di sovranità, tenta di menomare i diritti sanciti dalla Costituzione e dalle leggi. Solo dopo aver dichiarato che la sovranità dello Stato è nell&#8217;ambito dell&#8217;ordinamento giuridico, si ha la possibilità di sancire nella Costituzione il diritto di resistenza contro gli atti di arbitrio dello Stato.</p>
<p>Il diritto di resistenza ed autodifesa è implicitamente legittimato dal dovere di fedeltà (alla Repubblica), stabilito dall’art. 54 e dal principio della sovranità popolare, diritto di ogni singolo cittadino come membro del popolo, e non solo al popolo nel suo insieme. Oltretutto il dovere di fedeltà alla Repubblica e quindi alla Costituzione e ai suoi principi fondamentali, travalica e prevale il dovere di obbedienza, di cui costituisce il presupposto giuridico.</p>
<p>Esistono poi norme specifiche che stabiliscono la legittimità della resistenza individuale di fronte al provvedimento &#8211; comportamento illegittimo (anche se apparentemente legittimo) dell’Autorità e/o al comportamento arbitrario di un pubblico funzionario. La cosiddetta scriminante della “legittima reazione agli atti arbitrari del pubblico ufficiale” (art. 393 bis c.p.)</p>
<p>E per pubblico ufficiale/impiegato si intende anche qualunque amministratore a qualunque livello!! Anche Monti e lo  pseudo governo dei “tecnici”. L’eccesso arbitrario dovrebbe identificarsi con un comportamento comunque non consentito dall’ordinamento al pubblico ufficiale, anche nell’ipotesi di compimento con modalità scorrette di un atto sostanzialmente legittimo, o viceversa di compimento di un atto illegittimo realizzato secondo modalità formalmente ed apparentemente corrette.</p>
<p>Quale ad esempio il caso di prendere decisioni epocali di lacrime e sangue sulle spalle dei cittadini…. Senza che chi assume tali decisioni sia mai stato eletto dai cittadini…. Quindi in completa assenza di mandato…E senza alcuna possibilità che i cittadini possano esprimere la benché minima parvenza di volontà.</p>
<p>Ricordiamo anche l’art. 52 , 2 comma della Costituzione, addirittura stabilisce che “l’ordinamento delle Forze Armate si informa allo spirito democratico della Repubblica” e per i militari è previsto l’eventualità del dovere di disobbedire all’ordine manifestamente illegittimo, secondo l dettato della legge 11.7.1978 n. 382.</p>
<p>art.1. Le Forze Armate sono al servizio della Repubblica (non di Monti e scherrani) ; il loro ordinamento e la loro attività si informano ai principi costituzionali.</p>
<p>Compito dell&#8217;esercito, della marina e della aeronautica (e dei vari corpi di poizia giudiziaria) è assicurare, in conformità al giuramento prestato e in obbedienza agli ordini ricevuti, la difesa della patria e concorrere alla salvaguardia delle libere istituzioni ….. omissis ……..</p>
<p>art.2. I militari prestano giuramento con la seguente formula: . (appunto….. LIBERE)</p>
<p>art.3. Ai militari spettano i diritti che la costituzione della Repubblica riconosce ai cittadini.<br />
ANCHE DI AGIRE IN DIFESA DELLE LIBERE ISTITUZIONI ATTRAVERSO IL RIFIUTO DEGLI ORDINI, DELLE DECISIONI E DEI COMPORTAMENTI, QUESTI, IN CONTRASTO CON I PRINCIPI COSTITUZIONALI,</p>
<p>art.4. L&#8217;assoluta fedeltà alle istituzioni repubblicane è il fondamento dei doveri del militare. …… omissis ….. Il militare al quale viene impartito un ordine manifestamente rivolto contro le istituzioni dello Stato o la cui esecuzione costituisce comunque manifestamente reato, ha il dovere di non eseguire l&#8217;ordine e di informare al più presto i superiori.<br />
Come si è visto sopra la fedeltà alla Repubblica precede ed è preminente rispetto all’osservanza delle leggi pertanto in caso di contrasto delle leggi in vigore con i principi fondamentali dell’Ordinamento Costituzionale, è sempre l’obbedienza al senso dello Stato e della Costituzione che prevale sull’obbedienza alle leggi.</p>
<p>Cari Amici che leggete, ricordate sempre che i nostri padri e i nostri nonni sono morti ed hanno sofferto grandi patimenti e privazioni ed hanno sormontato gravi difficoltà per ottenere la Carta Costituzionale che sancisse i sacrosanti diritti del cittadino ……Nessuno mai osi toccarla. Tutti dobbiamo rispettarla, in primis chi ha il dovere istituzionale ed il ruolo per salvaguardare l’operato ed i sacrifici di sangue dei nostri avi.</p>
<p>Un domanda che necessita di una risposta sorge : voi delle forze di polizia, voi magistrati, voi delle forze armate, da che parte state? Da che parte starete? NON AGENDO SARETE COMPARTECIPI…….</p>
<p>In base a quanto fin qui esposto, sulla base giuridica degli articoli della Costituzione citati, alle Leggi della Repubblica sopra richiamate ed altre qui omesse per minore inferenza e necessità di spazio, ma che del caso, saranno fatte valere nelle opportune sedi giudiziarie…. :</p>
<p>Io ……………………………………………………….. Nato il …………….. a ……………………………………………….</p>
<p>Abitante  a ……………………………………………….. in Via ………………………………………………, n°……………</p>
<p>Dichiaro di riconoscere gli attuali parlamento, governo, presidenza della Repubblica ed ogni altra inerte istituzione della Repubblica come manifestamente illegali, illegittimi, incostituzionali ed usurpativi; e su questa base inoltre di dichiarare collusi e compartecipi nei reati a costoro ascrivibili tutti coloro, che collaboreranno con queste attuali deviate istituzioni, e di citare in ogni sede di giudizio chiunque tenti di sostenerli, favorirli, avallarli.</p>
<p>NOTA BENE : LA DIFFIDA VA DEPOSITATA ALL’UFFICO DI PROTOCOLLO IN COPIA ORIGINALE (E RITIRO DELLA COPIA TIMBRATA E PROTOCOLLATA) DI TUTTI I POSTI DI POLIZIA GIUDIZIARIA…E CIOÈ PRESSO TUTTE LE SEDI DI POLIZA MUNICIPALE, POLIZIA DI STATO, CARABINIERI, GUARDIA DI FINANZA, POLIZIA CARCERARIA, POLIZIA PROVINCIALE, COMANDI E POSTAZIONI DI OGNI LIVELLO SEDE DI UNA QUALUNQUE DIPENDENZA MILITARE, ESERCITO, AVIAZIONE, MARINA MILITARE.</p>
<p>Data …………………Luogo ……………………………………………………………………………………………………</p>
<p>In fede …………………………………………………   allegata fotocopia del documento …………………………….…</p>
<p>Timbro di ricezione e numero di protocollo ……………</p>
<p>&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;..</p>
<p>ILLEGITTIMITÀ DELLA TASSAZIONE IN PARTICOLARE DELLA PRIMA CASA<br />
nel regime monetario attuale<br />
D  I  F  F  I  D  A</p>
<p>E’ risaputo che mediante le tasse lo Stato ricava le risorse per assicurare il benessere della collettività e che quindi necessita della moneta anche per questo scopo, diamo per assodato quindi che si debbano pagare imposte e tasse, tanto che non ci poniamo più la domanda sul perché esistano e né se perdurino i motivi che le hanno determinato l’iniziale istituzione. Il problema è quindi se sussistano o persistano la necessità , le ragioni, IL DIRITTO….. </p>
<p>La Moneta è una istituzione pubblica, cioè di proprietà della Comunità in quanto ne crea e ne  accetta il valore per convenzione e per reciproca fiducia, allora e solo allora potremo capire come le imposte e le tasse non hanno senso di esistere nella situazione monetaria contingente (dal 1992).<br />
Anche perché la moneta è essa stessa una “tassa” in quanto la funzione primaria è di far circolare, condividere e ridistribuire la ricchezza con tutti gli altri cittadini…. Adempimento che però da vari decenni non può più espletare perché la Sovranità monetaria, per emettere moneta ex nihilo, non è più nelle mani della Comunità Nazonale, precondizione per eventualmente e semmai, tassare i cittadini. </p>
<p>La diaricazione logica è avvenuta nel momento in cui la Sovranità monetaria è stata trasferita incostituzionalmente  a  privati cittadini stranieri, la BCE, ai quali lo Stato italiano ha delegato (senza interpellare i cittadini) un Diritto a spese della comunità nazionale ed europea, e invece di  far circolare e condividere la ricchezza fra i cittadini, al contrario gliela sottrae. </p>
<p>Rammento e sottolineo che è la comunità (Stato) che deve emettere Moneta, esercitando la Sovranità monetaria, senza indebitarsi con altri soggetti perché è essa comunità dei cittadini (Stato) la creatrice del valore della Moneta e soltanto essa ne è la legittima proprietaria, e …. Quindi il popolo deve avere anche la sovranità monetaria che di quella politica è parte costitutiva ed essenziale in un sistema di vera democrazia in cui la moneta va dichiarata, sempre, di proprietà dei cittadini sin dal momento della sua emissione.</p>
<p>E da evidenziare la rinuncia da parte dello Stato alla sovranità monetaria una “stranezza” che poteva trovare una valida giustificazione in altri tempi, quando la moneta aveva un proprio valore intrinseco perché costituita da pezzi coniati in metalli pregiati, o quando essa, pur rappresentata da simboli cartacei, aveva tuttavia una copertura nelle riserve auree o argentee delle banche, non si vedono ragioni fondate e legittime, per le quali lo Stato debba richiedere ad un istituto bancario privato il mutuo, sempre oneroso, di banconote create dal nulla prive di ogni valore intrinseco, trasferendogli in tal modo anche il loro valore, il potere d’acquisto, e quindi anche la sovranità monetaria e la sovranità tutta in senso assoluto.<br />
Insomma il debito pubblico viene artificiosamente creato con la richiesta di denaro da parte dello Stato alla banca centrale (Bankitalia /BCE.<br />
Questo porta al folle e perverso paradosso che più un’economia cresce, più ha bisogno di denaro cartaceo, o di altro supporto, per rappresentare il valore dei beni ed i servizi prodotti, e contemporaneamente più si indebita.</p>
<p>Oggi la moneta risulta essere per la massima parte una semplice stampa tipografica o digitazione elettronica senza alcunché a garanzia, salvo il controvalore costituito dal bene- servizio prodotto dal cittadino che si acquista con quella determinata quantità di “valuta – denaro – banconota” , che quindi, anche per questa ulteriore ragione, non può che essere di proprietà del cittadino e quindi della collettività.</p>
<p>Come si comprende bene sulla base di quanto generalmente assodato e condiviso il valore alla moneta al momento della creazione (e sempre) era ed è proprietà del cittadino produttore e di conseguenza della collettività. A questa legittima e giusta rivoluzione e mutazione concettuale  dei rapporti giuridici e comportamentali sulla Sovranità monetaria …… non seguì alcunché di contestuale e simmetrico nella revisione dei rapporti fra Stato le banche, il fisco ed il cittadino contribuente.  </p>
<p>Questa imposizione fiscale tuttora attuale, in vigore da sempre nel corso degli ultimi secoli in ogni parte del mondo civile aveva la sua motivazione ed un senso operativo nel vecchio corso delle monete quando queste erano esse stesse in metallo prezioso… o erano banconote di carta rappresentanti l’oro della riserva aurea dello Stato che rappresentavano la somma del valore che fino a quel momento non aveva contribuito alla solidarietà sociale …. Motivo per cui era giusto che chi deteneva quelle somme in denaro, su quelle somme, o in ciò che le somme avevano permesso in un determinato tempo di acquistare fosse in vario modo tassato.</p>
<p>Ma quando a partire dal 15 agosto del 1971  è stato abolita (giustamente) la convertibilità in oro ….. e la moneta diventa in quello stesso istante invece semplice rappresentazione del valore che si riconosceva nel prodotto o nel servizio che il detentore della moneta andava ad “acquistare”  le cose in merito alla tassazione avrebbero dovuto cambiare diametralmente. Infatti, come oggi ben sappiamo, per averne avuto successive e reiterate conferme ufficiali …. : </p>
<p>A) l’euro (moneta) è fin dalla sua emissione ed in eterno di proprietà della B.C.E. ….<br />
B) e se come abbiamo visto …. Il valore non è nella banconota (euro) …. ma nel bene, servizio, prodotto che si va ad acquistare  (fin qui tutto perfettamente logico) ….<br />
C) ne consegue che tutto il valore prodotto dall’individui, dalla collettività, dagli Stati…..viene integrato in eterno nella banconota (euro) (anche questo accettabile)…..<br />
E) si verifica quello che è sanzionato da una miriade di articoli del codice civile e penale…. ed anche il più incredibile dei miracoli …. Ciò che è mio/nostro (IL VALORE PRODOTTO DEL NOSTRO LAVORO)…. l’euro  lo integra in sé ed incredibilmente …. Meraviglia delle meraviglie  quello che era il valore del nostro lavoro ……. diventa loro… IN ETERNO<br />
D) per di più le banconote (euro), … da questa vengono emesse a debito degli Stati e dei cittadini…. il cosiddetto debito da signoraggio derivante dalla emissione della moneta stessa da parte della BCE …..<br />
E) lo Stato sulla semplice e superficiale scorta di una legislazione tributaria antidiluviana risalente al periodo in cui ancora vigeva la convertibilità della moneta in oro (e quindi come visto aveva un senso e un supporto giuridico e di Diritto…) pretende, ora, in un contesto del tutto diverso, addirittura opposto, contro ogni logica, legittimità fondata, senso del Diritto…. Il pagamento di tasse (qualunque tassa) da noi cittadini che non siamo mai in nessun momento possessori del VALORE…. MA AL CONTRARIO SEMPRE E SOLTANTO “”POSSESSORI DEL DEBITO””<br />
F) in definitiva tutta questa sequela di operazioni altro non è che un semplice trasferimento di ricchezza dal popolo ai banchieri.<br />
G) Si è utilizzata l’autorità dello Stato, nello specifico la potestà impositiva esercitata sul popolo, come strumento per attuare una azione illecita, e quindi agire per rifondere un Debito pubblico artefatto illegalmente è già in sé atto di pirateria internazionale estortiva e di rapina, e di assoluta rilevanza penale. Il debito pubblico è illegittimo, incostituzionale, fraudolento, nascendo dall’uso di questo potere monetario da parte di soggetti privati.</p>
<p>Dal che ne consegue che gli atti, ad essa azione collegati, perdono il fondamento giuridico e la legittimità per esser fatti valere, e non trova quindi giustificazione  la potestà impositiva dello Stato e neppure quella delle amministrazioni periferiche a cui lo Stato la trasferisce, essendo viziato e contro legge il presupposto che la giustifica. </p>
<p>INSOMMA<br />
Fino a quando è esistita la convertibilità e la moneta era emessa dalla banca d’Italia dello Stato era come possedere un appartamento ed era ““giusto”” pagarci le tasse …. Ma ora che siamo in regime di non convertibilità  e soprattutto ora che noi paghiamo un “affitto” (INTERESSE) al PROPRIETARIO (la B.C.E.) e quindi è come se abitassimo in un appartamento in affitto… chi deve pagare le tasse l’inquilino o il proprietario??</p>
<p>Ma proprio per entrare fino alla radice dell’argomento in merito alle tasse sulla prima casa… che già per tutti i motivi esposti sopra NON E’ DOVUTA…. Addirittura si può fare riferimento all’art. 31 della costituzione che dice : </p>
<p>E cosa c’è di più “agevolante e provvidenziale” per la famiglia …. Se non una casa?? Come tu Stato metti nella  carta di fondazione della tua Società (la COSTITUZIONE) una simile sensatissima affermazione…. E poi la smentisci nei fatti andando ad estorcere anche l’ultima stilla di sangue ai tuoi figli?????….</p>
<p>Cosa dice ancora la Costituzione?<br />
Art. 23 : &lt; Nessuna prestazione personale o patrimoniale può essere imposta se non in base alla legge (che deve essere compatibile con la costituzione).<br />
Art. 53. Tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva.Il sistema tributario è informato a criteri di progressività.</p>
<p>E la legge in merito? Decreto Legislativo 14 marzo 2011, n. 23&quot;Disposizioni in materia di federalismo Fiscale Municipale&quot; pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 67 del 23 marzo 2011. IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visti gli articoli 76, 87, quinto comma, 117 e 119 della Costituzione; Vista la legge 5 maggio 2009, n. 42, recante «Delega al Governo in materia di federalismo fiscale, in attuazione dell&#39;articolo 119 della Costituzione» e, in particolare, gli articoli 2, comma 2, 11, 12, 13,21 e 26; Vista la preliminare deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 4 agosto 2010;<br />
Considerato che non è stata raggiunta l&#39;intesa in sede di Conferenza unificata ai sensi dell&#39;articolo 3 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281…<br />
Ed ancora….Decreto-Legge 6 dicembre 2011, n. 201 – Disposizioni urgenti per la crescita, l’equità e il consolidamento dei conti pubblici . Approvato in via definitiva dal Senato il 22 dicembre 2011 …. Omissis …..Art. 10 … omissis ….. I Comuni possono disporre l’elevazione dell’importo della detrazione, fino a concorrenza dell’imposta dovuta, nel rispetto dell’equilibrio di bilancio.  ….. omissis …. </p>
<p>In base a quanto fin qui esposto, sulla base giuridica degli articoli della Costituzione citati, alle Leggi della Repubblica sopra richiamate ed altre qui omesse per minore inferenza e necessità di spazio, ma che del caso, saranno fatte valere nelle opportune sedi giudiziarie…. :</p>
<p>Io ……………………………………………………….. Nato il …………….. a ……………………………………………….</p>
<p>Abitante  a ……………………………………………….. in Via ………………………………………………, n°……………</p>
<p>Dichiaro di riconoscere la tassa cosiddetta I. M. U. sulla prima casa come illegale, illegittima, incostituzionale e di chiamare in ogni sede di giudizio chiunque tenti di sostenerla, di favorirla, di avallarla.</p>
<p>Come ben si evince pure dalla legge istitutiva della “legge” che reintroduce la famigerata tassa I. C. I.,aggravandola ancor più di prima, èssa stessa legge 201/2011 prevede all’art. 10, comma 4, la possibilità di eliminarne i nefasti effetti mettendone in detrazione l’intera entità, salvo compensare altrimenti l’equilibrio del bilancio del Comune andando a recuperare altrimenti le mancate entrate.</p>
<p>Data …………………Luogo ……………………………………………………………………………………………………</p>
<p>In fede …………………………………………………   allegata fotocopia del documento ……………………………….</p>
<p>Timbro di ricezione e numero di protocollo ………</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Joe Fallisi: &#8220;Qatar ed il prezzo della morte in Siria..&#8221;</title>
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		<pubDate>Mon, 14 May 2012 16:11:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo D'Arpini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lettere inviate e ricevute]]></category>

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		<description><![CDATA[Ahmed mi spiega che i datori di lavoro del Qatar, della Turchia, dell’Arabia hanno stabilito un prezzario delle imprese: 50 euro per sparare, idem per un rapimento, 100 per sgozzare, e così via. E mi racconta una storia che risale  a un anno fa. Agenti qatarioti contattano a Duma il proprietario di una copisteria [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ahmed mi spiega che i datori di lavoro del Qatar, della Turchia, dell’Arabia hanno stabilito un prezzario delle imprese: 50 euro per sparare, idem per un rapimento, 100 per sgozzare, e così via. E mi racconta una storia che risale  a un anno fa. Agenti qatarioti contattano a Duma il proprietario di una copisteria e lo finanziano affinché paghi (10 euro a testa) criminali e disoccupati per farli partecipare ai raduni antigovernativi. </p>
<p>E’ una massa di gente che si abitua a ricevere quel sussidio quasi quotidiano. Ma nonostante l’impegno, dopo un po’ di mesi il clima cambia e migliora. Allora i finanziamenti stranieri cessano, e il commerciante, a sua volta, non dà più un soldo a nessuno. Inferociti, i manifestanti lo minacciano e gli rapiscono la moglie e i figli. Lui vende casa e negozio, paga il riscatto e fugge coi suoi familiari in Qatar, dove vive tuttora. </p>
<p>La Repubblica siriana è sotto assedio dell’Angloisraeloamerica e degli emiri collaboratori (collaborazionisti). In due modi cercano di destabilizzarla al fine di imporre anche qui un cambio di regime “primaverile”. Da un lato con la disinformazione e il terrorismo, dall’altro con le sanzioni. </p>
<p>Il Paese non ha grandi risorse naturali, ed è merito delle misure adottate proprio dal regime se la popolazione gode ancora di conquiste sociali invidiabili: sistema sanitario e istruzione di buono, a volte ottimo livello gratuiti non solo per tutti i cittadini, ma anche per gli ospiti stranieri come i rifugiati palestinesi. Persino più della violenza terroristica quel che può fiaccare il popolo sono le difficoltà economiche crescenti, lo standard di vita che inesorabilmente peggiora giorno dopo giorno. I vampiri dietro l’angolo lo sanno molto bene. Hanno una lunga pratica in materia, Iraq docet.</p>
<p>Venerdì 4 maggio, di mattina, è il giorno della nostra visita alla Moschea degli Omayyadi, la più grande in Siria  e una delle più belle del mondo. Incontreremo lo sceicco Muhammad Sa&#8217;id Ramadan al-Buti, Presidente del Congresso Islamico dei Paesi dello Sham.<br />
Il suk è situato di fronte all’ingresso: lo troviamo deserto. </p>
<p>Coloro che c’erano stati, sempre di venerdì, solo qualche mese fa constatano la differenza. Il turismo, una delle fonti principali di introiti per la popolazione, è drasticamente diminuito e tutte le attività commerciali ne risentono. Così pure il valore degli immobili è crollato (mentre le merci costano molto più care). Gli alberghi del centro, come il nostro, una volta straripanti e costosi, ora sono quasi vuoti e con prezzi scesi dai 250 euro per notte di un tempo ai 65 attuali.</p>
<p>La Siria, che non possiede in abbondanza la risorsa del petrolio, era una nazione agricola senza ospedali, scuole, università, infrastrutture, dighe… solo per fare un esempio, di queste ultime ne furono costruite in breve quarantacinque, fra cui quella che divenne ed è la più importante del Vicino Oriente, Al Thawra (&#8221;Rivoluzione&#8221;), sul fiume Eufrate, garantendo al Paese l&#8217;autosufficienza energetica e l’irrigazione generalizzata dei campi.<br />
La corrente elettrica fa splendere nella sera, davanti ai miei occhi, Damasco e la sua montagna di Qasioun,<br />
allo stesso modo in cui illumina Aleppo, Homs, Hama, Latakia, Deir el-Zor, al-Raqqa, al-Bab, Idlib, Dumā, al-Safīra, fino all’ultimo villaggio della più sperduta contrada. Tutto ciò si deve a quell’inizio prodigioso di quarant’anni fa. L’istruzione fu resa obbligatoria; sorsero scuole rurali; si restituì la terra ai contadini; la riforma agraria da proclama sempre annunciato divenne realtà; una vasta opera di rimboscamento cambiò la faccia del Paese; le grandi strutture, anche alberghiere, vennero nazionalizzate; si avviò l’industrializzazione e la modernizzazione della Siria… Nel frattempo anche sul campo di battaglia  essa conquistò la propria identità e dignità nazionale, soprattutto nella guerra contro l’entità sionista, iniziata al fianco dell’Egitto di Sadat e poi proseguita da sola. La città capoluogo del Golan di Quneitra, occupata e rasa al suolo dagli israeliani, poi liberata nel 1974, è ancora oggi il monito-testimonianza della barbarie sionista e della sua sconfitta possibile. E non si può non ricordare che nel 1976 l’esercito siriano, entrando in Libano durante la guerra civile, salvò letteralmente dalla morte i cristiani. Che lo sanno bene e anche perciò si stringono solidali al governo della Repubblica.</p>
<p>E veniamo alla tragedia di Hama del febbraio 1982, presupposto di ogni demonizzazione del regime di Damasco, e giustificazione principale anche del terrorismo odierno. Si trattò senza alcun dubbio di un episodio orribile, dove decine di migliaia di cittadini trovarono la morte ad opera di soldati del loro stesso Paese.<br />
Ma i demoipocriti, campioni della falsa coscienza e dalle mani sporchissime di sangue, dimenticano alcuni fatti che invece sono essenziali perché anche su quell’episodio ci si possa formare un giudizio equo. Innanzi tutto l’odio degli ultra-reazionari “Fratelli musulmani” e simili nei confronti di Assad, cui non perdonavano l’opera modernizzatrice e laica (e coi quali pure dovettero necessariamente scontrarsi leader arabi e socialisti come Nasser e Gheddafi), rimontava ad almeno dieci anni prima. Egli, deciso a mantenere lo Stato autonomo, non vincolato dalla religione, era ritratto da costoro come “nemico di Allah”, “ateo”, o addirittura “maronita”. Si susseguirono gli attacchi dinamitardi contro comunità alauite e cristiane e rappresentanti del governo. Il 26 giugno 1980 lo stesso Assad fu quasi ucciso nel corso di un attentato. Si salvò per il sacrificio di una guardia del corpo e per il suo proprio sangue freddo. A ciò seguì la logica repressione e l’intensificarsi dei richiami alla vendetta e delle bombe. La rivolta di Hama fu il culmine di tale campagna, che aveva come scopo la destabilizzazione e distruzione della Repubblica Araba di Siria. E anche allora manovratori e finanziatori erano, innanzi tutto, i tiranni monarcoteocratici sauditi. Il governo propose di cancellare l’articolo che esigeva l’appartenenza alla fede islamica per accedere alla carica presidenziale. Come reazione i nemici dichiararono Hama “città liberata”, esortando tutto il popolo siriano (in gran parte solidale col suo governo) a insorgere contro l’“infedele”. E, a questo proposito, non stupisce che i corifei yankee dei “diritti umani” (orwelliani) siano in amorosi sensi con gli islamici più oscurantisti. Non giura forse fedeltà anche il loro Presidente con una mano sul petto e l’altra posata sulla Bibbia? In realtà l’Occidente predone giudeocristiano utilizza, quando gli fanno comodo, i “figli della serva”. Per poi dar loro il benservito e murarli nei suoi orridi Bagram, Guantanamo, Abu Ghraib.<br />
Per quasi un  mese ci furono trattative da parte del governo perché si evitasse il bagno di sangue. Risultarono inutili. E si verificò la sciagura.</p>
<p>Oggi i mercenari anti-siriani hanno a disposizione veri e propri istruttori professionali e un training “scientifico” adeguato nei campi di addestramento in Turchia. E dispongono senza limite delle armi più nuove e micidiali. I primi mezzi dell’esercito entrati ad Homs sono stati letteralmente liquefatti da inedite granate al fosforo… a un funerale otto civili, uno dopo l’altro, hanno perso la vita traforati dai colpi di un cecchino (poi scomparso nel nulla) che adoperava un fucile a gas a pressione capace di colpire i suoi obiettivi con precisione millimetrica fino a due chilometri di distanza… a Idleb i soldati scoprirono un ampio tunnel superaccessoriato lungo… 30 chilometri. E ogni località che cade nelle mani degli islamici del Kali Yuga, una volta terminati o fatti fuggire gli abitanti, diviene in breve una doppia città spettrale dove da ogni edificio si dipartono, sopra e sotto terra, dedali chimerici di stanze blindate e vie di fuga, scatole cinesi, matriosche del terrore.</p>
<p>Il 5 maggio, come ogni sabato in ogni città, c’è nel tardo pomeriggio una festa-concerto in piazza di sostegno e lealtà al governo legittimo. A volte si riunisce una folla enorme, a volte solo qualche centinaio di persone. Ieri c’era stata una sorta di prova generale. </p>
<p>Ma oggi non siamo molti di più. Una delle ragioni è senz’altro anche la paura, giustamente. Questa mattina, sul presto, ho assistito al mio secondo dopo-attentato, sempre recandomi sul luogo insieme con Ahmed. Siamo arrivati più sollecitamente e ho potuto vedere le due automobili squarciate dalle cariche di tritolo mentre venivano portate via. </p>
<p>Eravamo nel quartiere di Shar al-Dhaura, sotto gli uffici di un Ministero militare su cui campeggiavano gigantografie di Bashar, il Presidente, degno figlio, nel bene, di suo padre, e che cerca con intelligenza e umanità di salvare la patria.<br />
Al concerto si esibiva tra gli altri un bimbo di sei anni, Hadi, dalla voce squillante di oro puro. </p>
<p>Ho avuto l’onore anch’io di cantare… una piccolissima cosa: il ritornello di una canzone che completerò, spero, ricordandomi Damasco e il suo popolo. Per ora ho scritto solo queste parole:</p>
<p>Oh Surya, oh Surya… anima, anima mia.</p>
<p>Joe Fallisi</p>
<p>&#8230;&#8230;&#8230;.</p>
<p>Post Scriptum:</p>
<p> &#8220;Vorrei far notare che nessuno dei partiti di opposizione siriana è stato preso in considerazione dai paesi dell&#8217;usurocrazia pseudo-multipartitica d&#8217;occidente che anzi (o per lo meno alcuni di essi cioè Francia ed USA) hanno addirittura riconosciuto come &#8220;unico rappresentate del popolo siriano&#8221; il CNS, cioè quella banda di delinquenti che oltre a finanziare i mercenari del FSA (con i soldi delle petrolmonarchie arabe) sono anche gli unici &#8220;siriani&#8221; che vogliono l&#8217;intervento armato della comunità internazionale. Ora qualcuno mi spiega su quale base i criminali del CNS devono essere riconosciuti &#8220;l&#8217;opposizione&#8221; e unico &#8220;rappresentate del popolo siriano&#8221; dai &#8220;democratici&#8221; guerrafondai d&#8217;occidente? Su quale base &#8220;democratica&#8221; i siriani avrebbero scelto questi terroristi come loro &#8220;unico rappresentante&#8221;? Sarà mica che tali delinquenti son stati scelti dai terroristi NATO e non dal popolo siriano? E perchè poi proprio loro? Forse perchè la congrega del CNS (sul modello del CNT libico) è l&#8217;unica che racchiude proprio quei criminali che stanno cercando di vendere il popolo siriano per 30 danari alle usurocrazie d&#8217;occidente? In fondo non può essere un caso che siano proprio loro a voler esportare i genocidi umanitari della NATO in Siria&#8230;&#8221;  </p>
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		<title>Riccardo Oliva: &#8220;&#8230;un libro aperto per dire grazie a Voi per quel che mi avete potuto trasmettere!&#8221; &#8211; Resoconto poetico degli ultimi due giorni della Festa dei Precursori 2012</title>
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		<pubDate>Mon, 14 May 2012 05:26:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo D'Arpini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Testimonianze sul Circolo]]></category>

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		<description><![CDATA[Grazie Paolo, per aver invitato una persona spontanea, di spirito libero ma accorto, che dallo Zodiaco Cinese, risulta avere nella sua intima natura, un po’ di Scimmia, un po’ di Tigre ed un po’ di Cavallo,  pur essendo però un Leone con un probabile dovere da compiere hic et nunc.
Grazie Paolo, per aver ospitato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie Paolo, per aver invitato una persona spontanea, di spirito libero ma accorto, che dallo Zodiaco Cinese, risulta avere nella sua intima natura, un po’ di Scimmia, un po’ di Tigre ed un po’ di Cavallo,  pur essendo però un Leone con un probabile dovere da compiere hic et nunc.</p>
<p>Grazie Paolo, per aver ospitato una persona con zaino e sacco a pelo, che sembrava dovesse andare a riposare in un rifugio di alta montagna e che invece si è ritrovato a dormire in una stanza grande come la propria abitazione, all’interno di una reggia antica, elevata in altezza e strutturata su tre livelli, che il tuo karma ti ha consegnato dopo che per molto tempo hai vissuto in una vera e propria baracca (parole non mie) viaggiando per il mondo quando ancora le tue gambe potevano mantenere la posizione del fiore di loto.  </p>
<p>Grazie Paolo, perché alla tua sacrale ospitalità, non me la posso di certo cavare con due bottiglie di vino e una colazione offerta, ma ora forse ho scoperto il “dono” che potrò farti la prossima volta.    </p>
<p>Grazie Paolo, per aver accettato al tuo formativo convivio, uno che forse si avvicina al tuo “sentire guerriero”, visto che tu sai, avendo conosciuto profondamente e da vicino la saggezza vedica, che sentirsi uno Kshatriya non vuol mai dire violenza fine a se stessa o il prevaricare sul più debole, ma vuol dire auto-disciplina marziale verso se stessi e dirittura interiore inequivocabile sulla Via prescelta.</p>
<p>Grazie Paolo, per avermi fatto assistere e partecipare al tuo rito quotidiano di Omkara, Arati Sadguru, dedicato al guru che accompagna ognuno di noi nel suo percorso, ma che si deve cercare di vedere brillare in un solo luogo, fuori dal tempo e dallo spazio, cioè all’interno del proprio cuore.</p>
<p>Grazie Paolo, per quel bagliore che hanno i tuoi occhi e che mi ricordano i Brahmana, i Babaji e i Rshi che ho visto nel mio brevissimo soggiorno in India, perché sono solo quegli occhi che possono dare la speranza a chi ha ormai solo occhi spenti nei confronti delle vicende della vita, o passivamente ha ceduto alle lusinghe di Mammona.</p>
<p>Grazie Paolo, per quello che con poche semplici azioni riesci a dimostrare di essere, un uomo di sintesi che cerca l’essenziale e ama l’immediatezza in un confronto.    </p>
<p>Grazie Paolo, per il tuo saper mettere a frutto che i segreti di una sana alimentazione durante la propria vita, si sia vegetariano, vegano, frugivoro, onnivoro, crudista o fruttariano sono solo un cammino che deve condurre ad un punto di non ritorno, che è riscoprire il proprio essere.</p>
<p>Grazie Paolo, perché riesci a riportare vedute differenti di qualsiasi discorso incominciato, nella giusta direzione, trovando la sintesi e la ricerca dell’essenziale, tu che sai tanto e spazi dai pensieri di Ramana Maharshi alle storielle zen che conducono alla conoscenza del Tao, senza mai dimenticare il nostro retaggio del classico mondo antico, cui il sottoscritto si sente fortemente legato.</p>
<p>Grazie Paolo, perché tu sai, con grande naturalezza, cambiare i tuoi panni, passando da cuoco eccellente di gustosi piatti preparati con grande accuratezza, ad attento osservatore in grado di rispondere ai più importanti interrogativi legati a conoscenze in vari campi dello scibile.</p>
<p>Grazie Paolo, perché da saggio uomo Zen, non trascuri che alla base dell’Ecologia Profonda ci deve essere come condizione prioritaria, il vivere comunitario dove agli approfondimenti culturali deve accompagnarsi sempre l’agire nel pratico e l’atteggiamento giusto rivolto al quotidiano. </p>
<p>Grazie Paolo, perché pur non conoscendolo personalmente, ma solo dai suoi scritti, sei in sintonia e apprezzi colui che considero un po’ un mio maestro di vita, Rutilio Sermonti, uomo schietto, saggio e consapevole nelle idee come nelle azioni, un po’ come lo sai essere anche tu.</p>
<p>Grazie Paolo, per avermi fatto conoscere meglio Caterina, che sa differenziarsi come fanno le donne che hanno un loro stile nel farsi apprezzare, che sa essere una donna che non lascia sfuggire nessun particolare al suo sguardo attento, che sa comportarsi in maniera umile e silenziosa, che parla poco perché probabilmente sa tanto ma non ha bisogno di ostentarlo e soprattutto perché ha portato sulle sue spalle il proverbio della Tigre, a me così caro.</p>
<p>Grazie Paolo, per avermi fatto conoscere Franco, un simpatico milanese con cui mi sono confrontato apertamente parlando a ruota libera da Ezra Pound ai Mercati Finanziari, dalla II guerra mondiale alla cancrena partitocratica attuale, dalle multinazionali farmaceutiche che hanno dichiarato guerra senza confini alla vera medicina, alla mia BMW dell’83 e alla sua Gilera del ‘64 e a discorsi anche più leggeri, pur confidandogli che però se oggi la scelta è tra vivere da schiavi o morire da eroi, io scelgo sicuramente la seconda opzione, perché sono Romano e preferisco la nobile via del combattere piuttosto che il mercanteggiare la propria esistenza e perché, proprio come disse Furio Camillo, “Roma si riscatta con il ferro e non con l’oro”. </p>
<p>Grazie Paolo, perché è sempre Franco che sapendo leggere bene gli occhi di una persona prima di accompagnarla ad una introspezione interiorizzata, con la sua meditazione, mi ha fatto meglio comprendere quanto l’insegnamento di Plutarco afferma, cioè che abbiamo due orecchie ed una bocca perché dovremmo sapere prima ascoltare e solo dopo parlare, pratica zen che provo spesso ad applicare alla mia natura ma che essendo piuttosto egocentrico (anche se annullare o esaltare il proprio ego appare alquanto inutile essendo tutti noi persone, cioè maschere), molto irruento e, volontariamente o non, che si va a trovare quasi sempre al centro dell’attenzione; ma Franco ha anche voluto giustamente punire la mia favella, che si era presa troppe libertà, facendomi mancare letteralmente il respiro, o meglio il prana, attraverso una lunghissima vibrazione mantra, dopo che con la mente avevo creato una stanza con specchi neri e bianchi, passando dai colori perfettamente ordinati dei chakra. </p>
<p>Grazie Paolo, per Renzo, un contadino poco avvezzo a parlare ma semplice e genuino nel suo agire; per quell’umile ciclista ecologista che ha fatto 80 Km. per arrivare, che ci ha detto poco ma che ci ha invece lasciato molto; grazie per l’artista, rocciatore, apneista Nazzareno per la sua compagna e per la sua deliziosa creaturina ammaliata dai “suoi” tappi e dalle “sue” canzoni.</p>
<p>Grazie Paolo perché ho anche conosciuto Stefano, cantautore, geologo, responsabile ambientale dei Monti Lucretili, ceramista, artista del pane ed eco-pacifista, che va in giro per le città a far conoscere il suo vate preferito Gianni Rodari, che nonostante abbia una visione del mondo molto distante o addirittura opposta alla mia, come nella magia del Tao, dove il principio Yin si trova anche nello Yang e viceversa, abbiamo entrambi una complementarietà nell’obiettivo che cerchiamo di ottenere: il saper donare noi stessi a qualcuno o qualcosa!</p>
<p>Grazie Paolo, perché lui stesso portandosi in spalla le note di una chitarra ed una valigia piena, di libri, giochi e poesie, per far sognare i bambini di ogni colore e per dare speranza a tutti di poter creare un mondo migliore, rappresenta una persona bella e autentica che crede con tutte le forze nei valori suoi e della sua guida e anche se, a mio modo di vedere, sono utopiche per la società in cui viviamo, le accetto solo da chi è come lui, ma giammai dalle sedicenti democrazie che importano pace e solidarietà soffocando i popoli con missili o mercati, o sfruttano il razzismo per creare l’unica mono-razza che oggi esiste e che non è più bianca, nera rossa o gialla ma che alchemicamente è diventata “verde” come il Dio Denaro che sente di adorare. </p>
<p>Grazie Paolo, perché Stefano mi ha fatto conoscere Gianni Rodari, di cui alcune strofe delle sue filastrocche al di là di tutto, mi sono rimaste piacevolmente impresse, così come credo rimangano ben impresse ai bambini e alle bambine che ascoltano quel suo Orecchio Verde acerbo, quelli che vogliono far gli auguri ai gatti da Belluno a Siracusa; la frase che fa riflettere e dice “perché se il cielo è uno solo la terra è divisa in pezzetti”; la gomma (anti-nucleare) del Prof. Grammaticus da usare per cancellare le bombe H; o infine la canzone della lentezza che vuole ammonirci che la continua fretta va a discapito di quella calma interiore necessaria a porsi con uno sguardo diverso verso il Cosmo.  </p>
<p>Grazie Paolo, perché è conoscendosi e con questi incontri, che si possono mettere a nudo le proprie  maschere e liberare quel sè dagli infingimenti e dalle ipocrisie; ecco perché non sono guerrafondaio ma neppure pacifista, perché credo che la Pace sia solo una condizione temporale e mai duratura se non vi è come principio di fondo la Giustizia; ecco perché non mi riconosco nel matriarcato ma neppure in un becero maschilismo, visto che il mio bagaglio spirituale e culturale mi ha portato a far conoscere Uomini e Donne che hanno saputo Essere Esempio al di là della funzione rivestita in un particolare momento; ecco perché non credo nell’uguaglianza ma rispetto e difendo le diversità e le identità del Tutto, visto che nessuna cosa in Natura può essere mai identica ad un’altra e questo non vale certo solo per gli umani, ma vale per tutto ciò che è vita, per un animale, una pianta, una pietra, una foglia, un filo d’erba e perfino una goccia d’acqua; ecco perché condivido l’universalità ma non l’universalismo, perché considero gli ismi come un qualcosa che, nel bene o nel male, allontanano sempre un po’ dal centro; ecco perché preferisco avere più doveri che diritti, perché sono indicativi di un volersi assumere proprie responsabilità per sé e per il Creato, mentre ci dimentichiamo troppo spesso che l’unico diritto che l’uomo possiede su questa terra è: nessuno; ecco perché infine non mi sento di condividere il mio rapporto con quello splendido mistero che ci circonda, attraverso un anti-specismo di facciata, perché la soluzione va ricercata ben oltre il piano meramente biologico o specista.</p>
<p>Questi sono solo semplici input che mi piace lanciare perché ritengo che da uno incontro/confronto/ scontro ci siano le chiavi di lettura necessarie per avere un arricchimento da qualsiasi persona o elemento che ci si presenta di fronte alla nostra strada, che è sempre piena di pericoli ed in perenne mutamento.</p>
<p>Io solo una cosa veramente non saprò mai fare: fingere di essere quel che non sono, ma penso che chi mi ha conosciuto in questa o in altre occasioni, forse lo avrà già capito. </p>
<p>Grazie anche a chi c’era e che non ho citato, perché con loro non ho avuto modo di approfondire un discorso!</p>
<p>Grazie a Voi per quel poco o tanto, che mi avete potuto trasmettere!<br />
Tutti, nessuno escluso!</p>
<p>Riccardo Oliva<br />
Presidente Associazione Memento Naturae</p>
<p>Volontari a Difesa di Ciò che è Vita!!!</p>
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		<title>ASPI.. solo lacune, tagli delle indennità, burocrazia e finzioni di aggiustamento sociale</title>
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		<pubDate>Sun, 13 May 2012 05:19:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo D'Arpini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lettere inviate e ricevute]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;Assicurazione sociale per l&#8217;impiego (AspI) è il nuovo ammortizzatore sociale. Parte subito, ma la piena applicazione sarà solo dal 2017, e fino ad allora funzioneranno ancora le diverse tipologie  di cassa integrazione e la mobilità. Sarà finanziata da un costo dai lavoratori a tempo indeterminato, dai fondi della Cig in deroga, e da un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;Assicurazione sociale per l&#8217;impiego (AspI) è il nuovo ammortizzatore sociale. Parte subito, ma la piena applicazione sarà solo dal 2017, e fino ad allora funzioneranno ancora le diverse tipologie  di cassa integrazione e la mobilità. Sarà finanziata da un costo dai lavoratori a tempo indeterminato, dai fondi della Cig in deroga, e da un aumento dei contributi su tutti i contratti a termine, per i quali questo onere contributivo non è accompagnato da un tetto minimo salariale, e quindi il rischio è che certi (im)prenditori, per pagare la tassa, finiscano per ridurre lo stipendio ai lavoratori precari, caricando sulle loro spalle i maggiori costi imposti dalla riforma. Per usufruire dell’ ASpI bisogna avere almeno due anni di anzianità assicurativa e 52 settimane di lavoro nell&#8217;ultimo biennio.</p>
<p>L&#8217;IMPORTO EROGATO È SCARSO E NON RISPONDE AL REQUISITO MINIMO CHIESTO DAL PARLAMENTO EUROPEO</p>
<p>L’importo stanziato sarà pari al 75% della retribuzione fino a 1.150 euro e al 25% oltre questa soglia, per un tetto massimo di 1.119 euro lordi al mese. L&#8217;assegno verrà tagliato del 15% dopo i primi sei mesi e di un altro 15% dopo il semestre successivo. È un importo che non risponde al requisito che, secondo il Parlamento Europeo, dovrebbe essere quello di garantire una vita dignitosa al lavoratore che ha perso il suo impiego ed alla sua famiglia, cioè non dovrebbe essere inferiore al 60% del reddito mediano dello Stato membro interessato (come da punto 15 della risoluzione). E il 60% del reddito mediano mensile netto italiano è pari a 1.227 euro (dato di partenza di fonte Istat). Pertanto chi si ritrova licenziato avrà un assegno di disoccupazione previsto dall&#8217;ASpI pari a 7mila euro all&#8217;anno, ed oltretutto sottoposto a continui ribassi (-15% dopo i primi sei mesi, ulteriore ribasso del 15% dopo il secondo semestre): un importo che non garantisce alcuna copertura rispetto al rischio di caduta in povertà legato alla perdita del lavoro. Monti, che spesso si vanta di essere un uomo dell&#8217;Europa dovrebbe anche rispettare le decisioni ufficiali delle istituzioni europee, quelle &#8211; loro sì- democraticamente elette. </p>
<p>L’ASPI RIDUCE LA DURATA DELLE PROTEZIONI </p>
<p>Se fino ad ora si poteva contare su 2 anni di Cassa integrazione straordinaria, dopo i quali scattava la mobilità (2 anni per gli under 50, e 3 per gli over, o 4 anni per gli over 50 del Sud), cioè in totale una protezione dai 2 ai 6 anni, invece dopo il  “periodo di transizione” della riforma, cioè dal 2017 quando spariranno la mobilità e la Cassa straordinaria, resterà soltanto 1 misero anno, massimo 1 anno e mezzo per gli anziani, dopo il quale c’è l’inferno della disoccupazione. E per di più il lavoratore che esce dal mercato del lavoro, perderà il vantaggio alla ricollocazione, che prima era assicurato dall’iscrizione nelle liste di mobilità. Dove si collocheranno le lavoratrici e  i lavoratori espulsi dai luoghi di lavoro, senza tutele, e lontanissimi dall’accesso alla pensione a causa dell’allungamento abnorme dell&#8217;età pensionabile contenuto nella riforma Fornero del dicembre 2011?</p>
<p>ALTRE  CONSIDERAZIONI:</p>
<p>1) l’art 62 prevede che il lavoratore decada da ogni trattamento qualora “non accetti una offerta di un lavoro inquadrato in un livello retributivo non inferiore del 20 per cento rispetto all’importo lordo dell’indennità (non della retribuzione!) cui ha diritto”. Ma (art. 24) l’importo lordo dell’indennità, come abbiamo visto, è pari al 75% della retribuzione, a cui si applica una ulteriore “riduzione del 15% dopo i primi sei mesi di fruizione” e una ulteriore “del 15% dopo il dodicesimo mese di fruizione”. Insomma un lavoratore licenziato che percepiva 1.000 euro decadrà dal trattamento qualora non accetterà un impiego per una retribuzione pari a €.433 lordi (!), e ciò del tutto a prescindere da che tipo di attività si tratti e con quale orario, purché il posto di lavoro sia “raggiungibile mediamente in 80 minuti con i mezzi di trasporto pubblici” che con il ritorno a casa fanno 160 minuti e cioè 3 ore solo di viaggio giornaliero casa/lavoro per poco più di 300 euro netti al mese. Ogni commento è superfluo.</p>
<p>2) l’ASpI è una forma di sussistenza privatistica con la quale la tutela dalla disoccupazione comincia a passare dalla fiscalità generale ad una forma di sussistenza stipulata tra impresa e singolo dipendente. Dunque la disoccupazione perde la sua valenza di problema sociale per diventare un fatto individuale, una specie di disgrazia personale di chi ci incorre. </p>
<p>3) oggi i lavoratori hanno materialmente più possibilità di riavere presto il loro posto di lavoro, avendo il diritto di prelazione, che dura 6 mesi per i lavoratori in mobilità, e stabilisce che se l&#8217;azienda vuole assumere nuovi lavoratori deve dare la precedenza ai propri ex dipendenti ancora iscritti alle liste di mobilità che nel frattempo non abbiano trovato un altro lavoro. Ma la riforma cancella la mobilità alla fine del 2016.</p>
<p> 4) oggi i lavoratori hanno un’attitudine allo stare insieme per cercare di riavere  una collocazione o dall’azienda o dalle istituzioni, come accaduto molte volte. Invece, con la riforma Fornero, una volta perso il posto, i lavoratori saranno tutti meno tutelati, molto più isolati e con la paura costante di non trovare più un lavoro.</p>
<p>5) La riforma degli ammortizzatori sociali cancella dopo il 2016 anche la Cassa in deroga, introdotta nel 2009 al fine di estendere i sussidi alle piccole imprese e ai settori finora esclusi dalla Cassa. </p>
<p>6) Cancellando la Cassa straordinaria (Cigs) si toglie anche la possibilità di restituzione delle quote di accantonamento del Tfr maturato in costanza di Cigs qualora il lavoratore cessi dal rapporto di lavoro prima della ripresa lavorativa. </p>
<p>7) Nella valutazione dei requisiti d&#8217;accesso all’ASpI andrebbero conteggiate e sommate alle attività di lavoro subordinato anche le settimane per le quali sia stata versata contribuzione destinata a gestioni diverse da quella dei lavoratori dipendenti, al fine di aumentare l&#8217;inclusività dell&#8217;istituto che, per come e&#8217; presentato nel testo, non risponde alle diverse forme del lavoro precario.</p>
<p>LA MINI-ASPI</p>
<p>È riservata ai lavoratori subordinati che abbiano almeno 13 settimane di contribuzione negli ultimi 12 mesi, e dura la metà dei mesi per cui si hanno i contributi, al massimo per sei mesi. A conti fatti la mini-ASpI è più generosa del trattamento attuale: per una retribuzione media di 9.855 euro l&#8217;anno (quella di un precario), chi ha lavorato 3 mesi prenderà 926 euro in tutto (contro i 731 di oggi), e chi ha lavorato un anno raddoppierà l&#8217;assegno (3.700 euro in tutto contro 1.800). Il calcolo è lo stesso previsto per l&#8217;AspI.</p>
<p>1) La mini-ASpI non amplia la platea dei protetti, ma sostiene chi oggi ha già un ombrello</p>
<p>2) la mini ASpI resta comunque nel complesso poco generosa, tanto da essere quasi ininfluente per chi è senza lavoro e ha bisogno di un sostegno al reddito.</p>
<p>3) bisogna ottenere che per la mini ASpI l&#8217;unico requisito per la fruizione debba essere la contribuzione di 13 settimane senza altre aggiunte, e che il calcolo dell&#8217;istituto debba essere allungato rispetto all’attuale metà delle settimane su cui sia stata versata contribuzione, per non produrre un taglio rispetto al valore dell&#8217;indennità di disoccupazione con requisiti ridotti.</p>
<p>ASPI  ZERO </p>
<p>L’ASpI non determina una reale universalità nel sostegno al reddito, come invece aveva promesso Monti nel suo discorso di novembre alla risoluzione del Parlamento Europeo. Questa riforma infatti non estende gli ammortizzatori a chi non abbia due anni di anzianità assicurativa e versato almeno 52 settimane di contributi, cioè le giovani generazioni del lavoro discontinuo e  i giovani disoccupati che non trovano il primo lavoro. Non è prevista nessuna tutela per co.co.pro., collaborazioni occasionali, a chiamata, assegnisti di ricerca: si tratta di  945.141 lavoratori precari, di cui più della metà sono co. co. pro (675.883), cui si aggiungono 52.459 associati in partecipazione, 54.210 co.co.co. statali, 49.179 dottorandi e assegnisti di ricerca, 24 mila venditori porta a porta, 27 mila “collaboratori” generici, 8.913 occasionali (Dati Isfol 2010). A questi vanno aggiunte  tutte le finte partite IVA. Siamo quindi ben lontani da un ammortizzatore universale degno di questo nome, o da un reddito di cittadinanza, in procinto di essere invece attuato in Europa.</p>
<p>FONDO SOLIDARIETA’ PER SETTORI NON COPERTI DA CASSA INTEGRAZIONE:</p>
<p>Entro il 2013 per le aziende con più di 15 dipendenti arriva un Fondo di solidarietà presso l’Inps, che andrà a sostituire parzialmente l’eliminazione della cassa integrazione in deroga, della cig straordinaria e  della mobilità. La contribuzione dovrà essere a carico del datore di lavoro (2/3) e del lavoratore (1/3) e ci sarà l’obbligo di bilancio in pareggio dell’ente erogatore. Al finanziamento potrà concorrere anche lo 0,30% attualmente versato ai fondi per la formazione.</p>
<p>1) i fondi pur essendo privi di personalità giuridica ed essendo definiti come “gestioni dell’Inps” si pongono come evidente transizione verso un modello che ha l’obiettivo di trasferire parti crescenti del welfare dalla garanzia e gestione pubblica a quella della bilateralità fra imprese e sindacati, privatizzando di fatto il welfare e cambiando quindi il ruolo delle organizzazioni sindacali. </p>
<p>2) L’abolizione della cassa in deroga e straordinaria non diventa occasione per istituire strumenti a carico della fiscalità generale, contributi pubblici a sostegno al reddito come per esempio il reddito sociale minimo, attualmente in discussione in Europa. Il reddito sociale minimo garantirebbe l’autonomia e la libertà di scelta, toglierebbe dalla ricattabilità del lavoro nero e dello schiavismo, permetterebbe a una generazione di compiere scelte non dettate dalla condizione economica della propria famiglia e di avviare un percorso di crescita formativa, professionale e di vita con una minima rete di protezione sociale.</p>
<p>3) i fondi configurano tutele diverse a secondo dei settori e non garantiscono le tutele per le lavoratrici e i lavoratori delle imprese con meno di 15 addetti, essendo obbligatori solo al di sopra di tale soglia. </p>
<p>IL CONTRIBUTO DI LICENZIAMENTO</p>
<p>Dal 2013 il datore di lavoro all’atto del licenziamento per i rapporti a tempo indeterminato e per gli apprendisti, dovrà versare all’Inps mezza mensilità ogni 12 mensilità di anzianità aziendale negli ultimi tre anni. Questa novità è probabilmente proposta a seguito della revisione dell&#8217;articolo 18 che renderà più facili i licenziamenti. Il contributo di licenziamento sostituirà i contributi oggi versati dalle aziende per la disoccupazione e la mobilità. Il lavoratore riceverebbe invece un indennizzo economico proporzionale all&#8217;anzianità di servizio deciso dal Giudice o da un arbitro scelto tra le parti. Il governo dovrebbe però rafforzare le tutele per i lavoratori delle aziende con meno di 15 dipendenti, oggi escluse dall&#8217;articolo 18.</p>
<p>TUTELA DELLA LAVORATRICE MADRE </p>
<p>Nella riforma del mercato del lavoro c&#8217;é la norma contro le dimissioni in bianco, un turpe strumento spesso utilizzato da certi (im)prenditori a discapito delle lavoratrici perché non restino incinta. Si estende fino a tre anni di vita del bambino il “periodo di rafforzamento”, cioè il periodo in cui le dimissioni della lavoratrice madre o del lavoratore padre devono essere convalidate dal Ministero Del Lavoro. </p>
<p>1) con le previsioni contenute nel ddl la burocratizzazione è aumentata ed è tutta a<br />
carico della lavoratrice, che comunque sarà ricattabile con la procedura prevista,<br />
cioè l&#8217;obbligo, per la convalida delle dimissioni, della firma. Infatti la semplice apposizione di firma da parte del lavoratore in calce alla comunicazione del datore di lavoro di cessazione del rapporto per dimissioni volontarie o risoluzione<br />
consensuale non è sufficiente a scongiurare la pratica delle dimissioni in bianco. A garanzia di chi lavora andrebbe esplicitato che il Ministero possa verificare, contestualmente all&#8217;invio della comunicazione, le modalità di data e veridicità delle dimissioni.</p>
<p>2) se il lavoratore non firma la dichiarazione di dimissioni evidentemente non vi è la volontà, e pertanto il rapporto di lavoro non può considerarsi “risolto”, con una penalizzazione per il lavoratore che manifesta l&#8217;abuso con la non sottoscrizione della comunicazione di risoluzione.</p>
<p>3) va chiarito che la non sospensione della prestazione di lavoro da parte della lavoratrice o lavoratore che non hanno sottoscritto la comunicazione di risoluzione o dimissioni rende nullo l&#8217;effetto sospensivo e comporta l&#8217;automaticità della comminazione di pena per la falsa dichiarazione al datore di lavoro</p>
<p>4) andrebbe chiarito che non solo le dimissioni o risoluzione sono prive di effetto ma nel periodo pregresso non agisce l&#8217;effetto sospensivo</p>
<p>5) il reato per falsa dichiarazione di dimissioni volontarie o risoluzione consensuale va assimilato al licenziamento illegittimo con le relative conseguenze, e l&#8217;ammenda sanzionatoria va chiarito che è aggiuntiva. Altrimenti la falsa dichiarazione che maschera un tentato licenziamento sarebbe punita con una penalizzazione inferiore a quella prevista per analogo illecito: in un caso infatti avremmo la semplice ammenda e sospensione della risoluzione nell&#8217;altro indennizzo e reintegro. La progressività dell&#8217;ammenda a discrezionalità della Direzione territoriale del lavoro non è giustificabile dal momento che il reato/abuso commesso è il medesimo.</p>
<p>6) le sanzioni attualmente previste, da 5 a 30 mila euro, sono ancora troppo basse, e le organizzazioni sindacali hanno chiesto che siano raddoppiate, oppure che si preveda la disciplina del licenziamento discriminatorio</p>
<p>Si intendono poi favorire le varie forme di baby-sitting, prevedendo l’introduzione di voucher di cui la lavoratrice madre potrà usufruire in alternativa al facoltativo periodo di maternità. </p>
<p>1) questa “riforma” ha l’evidente obiettivo di spingere le donne lavoratrici a tornare subito al lavoro, ottenendo “in cambio” per 11 mesi dei voucher per la baby-sitter</p>
<p>2) I voucher comunque non compensano la carenza di servizi pubblici.</p>
<p>3) il testo è un passo indietro rispetto a tanti disegni di legge presentati in Parlamento e agli standard europei. </p>
<p>4) va cancellato il riferimento all&#8217;ISEE come indicatore della determinazione del numero e dell&#8217;importo dei voucher o servizi corrispettivi poiché attualmente la fruibilità del congedo parentale è un diritto universale che verrebbe sostituito da un&#8217;opportunità legata al reddito</p>
<p>5) I lavoratori iscritti alla gestione separata già pagano un contributo dello 0,72% per le prestazioni sociali (maternità, assegni familiari e malattia): sono fondi che ad oggi rimangono parzialmente inutilizzati. I requisiti per l’accesso a tali prestazioni devono dunque essere allargati e il trattamento deve essere uniformato a quanto previsto per i lavoratori dipendenti.</p>
<p>TUTELA DEI LAVORATORI PADRI </p>
<p>E’ reso obbligatorio il congedo di paternità, da utilizzare fino al compimenti dei 5 mesi di età del bambino, per un massimo di 3 giorni continuativi. </p>
<p>1) Difficile pensare che un tempo così limitato (3 giorni) favorisca «una cultura di maggiore condivisione dei compiti di cura dei figli all&#8217;interno della coppia» come afferma la riforma. L&#8217;Europa chiede almeno due settimane di congedo obbligatorio per i neopadri, dunque i giorni di congedo paternale obbligatorio andrebbero<br />
portati almeno a dieci in aggiunta al congedo obbligatorio maternale, in linea con altri<br />
paesi europei.</p>
<p>2) già oggi molti contratti prevedono periodi superiori ai tre giorni per congedo paternale e quindi bisognerebbe specificare che sono aggiuntivi ai periodi già previsti dai CCNL. </p>
<p>TUTELA DEI DISABILI </p>
<p>Circa i soggetti disabili, al fine di favorirne l’integrazione nel mercato del lavoro, è previsto l’aumento del numero in rapporto ai lavoratori totali, ma sul punto il progetto di riforma è molto vago e poco preciso.</p>
<p>TUTELA DEI MIGRANTI </p>
<p>Rigurado ai lavoratori migranti, si prevede un aumento del tempo di disoccupazione necessario prima della perdita del permesso di soggiorno.</p>
<p>PENALIZZAZIONI PER I LAVORATORI AGRICOLI</p>
<p>Le misure contenute nel ddl lavoro mirano ad annullare i diritti previdenziali, assistenziali e contrattuali dei lavoratori agricoli e più in generale del lavoro stagionale. L’art. 11 estende l’uso dei voucher -da incassare alla Posta- a tutto il lavoro stagionale nel settore agricolo cosicché esso verrebbe considerato &#8216;meramente occasionale&#8217; e i braccianti si ritroverebbero senza un contratto, senza un salario di qualifica e senza le tutele per la maternita&#8217;. Gli artt. 24-28 (mini-Aspi) comporteranno inoltre una riduzione media dell’indennità spettante al lavoratore fino al 30% rispetto a quella attuale. E il nuovo sistema di calcolo dei contributi figurativi comporterà un forte taglio della prestazione pensionistica se non, addirittura, il mancato raggiungimento al diritto della stessa.</p>
<p>LAVORATORI ANZIANI </p>
<p>1) Alle aziende spetta uno sgravio contributivo del 50% (fino a 18 mesi in caso di conferma) per le assunzioni a tempo determinato di lavoratori con 50 anni di età anagrafica e disoccupati da oltre 12 mesi. </p>
<p>2) Dopo aver cancellato la mobilità e varato a dicembre 2011 un allungamento abnorme dell&#8217;età pensionabile, ora il governo Monti tenta di correre ai ripari istituendo un «contributo» per permettere i prepensionamenti.  Le aziende con più di 15 dipendenti potranno incentivare l’esodo di lavoratori che maturano i requisiti pensionistici entro 4 anni dal licenziamento, corrispondendo al lavoratore il trattamento di pensione, e dando all’Inps la contribuzione fino al raggiungimento dei requisiti. Ma sembra difficile convincere un datore di lavoro a farsi carico per 4 anni del pagamento della pensione dei lavoratori, contributi compresi, in maniera del tutto volontaria.</p>
<p>CONCLUSIONE</p>
<p>La riforma degli ammortizzatori sociali, dunque, presenta numerose lacune, è sostanzialmente un’operazione di tagli del periodo di copertura e delle indennità, e non prevede neppure sostegno economico per tutte quelle figure che oggi non ne hanno diritto.  </p>
<p>Questo disegno di legge Monti-Fornero serve in sostanza a quelle imprese che non hanno immaginazione né volontà tecnologica innovativa, e quindi puntano tutto sulla pura riduzione dell’occupazione e dei diritti. Così con l’art. 18 si renderanno più liberi i licenziamenti riducendo il lavoratore a pura merce; non verranno aumentati i posti di lavoro, e sono stati mancati gli obiettivi che lo stesso governo aveva inizialmente dichiarato, che erano quelli della riduzione della precarietà: un modo davvero singolare di rispondere alla crisi!</p>
<p>Monti ha voluto imporre un ruolo residuale al sindacato, cancellando principi cardine della nostra Carta costituzionale, cercando di far passare l&#8217;idea che le forze sindacali non abbiano diritto a fare trattative. Ma per la rappresentatività che appartiene loro e per la consistenza degli interessi che rappresentano, i sindacati non possono essere messi al margine di un processo democratico: se si cancella il Novecento della giustizia sociale non si entra nel nuovo millennio, si torna solo all&#8217;Ottocento. </p>
<p>Del resto le tre parole chiave annunciate dal governo Monti – rigore, crescita, equità – sono state declinate con rilievo molto diseguale: tanto rigore per i più poveri, poca crescita e scarsa equità, e mentre i Mercanti si nutrono ben pasciuti nel Tempio, agli umili è lasciata invece la solitaria disperazione. </p>
<p>Il governo Monti deve voltare pagina, altrimenti è difficile vederne la differenza con chi l’ha preceduto. L’Europa di Merkel, Sarkosy e Monti, quella del rigore a senso unico verso i meno abbienti, dell’austerità di bilancio e della svalutazione del lavoro, ha portato l&#8217;eurozona alla depressione sociale, all&#8217;involuzione democratica e alla recessione con conseguente espansione del debito. Non era evidentemente “l’Europa sociale”, quella cui costoro facevano riferimento, non erano le solitudini, le fragilità, lo smarrimento di identità di chi rimane senza lavoro!</p>
<p>Ma “l’arroganza precede la caduta”, come è scritto nella Bibbia, e ora questa nera Europa è uscita pesantemente sconfitta in Francia come in Grecia, in Olanda come in Italia, e i tempi sono finalmente maturi per una svolta che metta al centro il sostegno alla domanda interna ed una crescita sostenibile, il riequilibrio dei rapporti di debito e di credito intra-europei, una revisione dell’impatto recessivo del Fiscal Compact, vincoli alla finanza, un’imposizione fiscale improntata alla giustizia sociale e un piano di politica economica e industriale in grado di difendere l’occupazione attraverso investimenti pubblici nei settori strategici, nella difesa del territorio e dell’ambiente, nella ricerca e nell’innovazione di prodotto e di processo.</p>
<p>Le forze politiche sinceramente democratiche e quelle di opposizione sono ora chiamate ad un  energico impegno in Parlamento per modificare in modo sostanziale questa “riforma” del lavoro, facendo valere il proprio nuovo peso elettorale per non lasciare che lavoratrici e lavoratori vengano travolti da un’ondata di licenziamenti, da una diminuzione delle tutele nella disoccupazione e da un aumento infernale della precarietà, riportando indietro di decenni la civiltà del lavoro.</p>
<p>Franco Pinerolo</p>
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		<title>Ascientificità e inutilità della vivisezione nell&#8217;opinione di Emanuela Di Cesare</title>
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		<pubDate>Sun, 13 May 2012 05:00:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo D'Arpini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicazioni di servizio]]></category>

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		<description><![CDATA[Sono contraria alla vivisezione  perché alla base vi è errore di metodo; quale specie dovrebbe essere modello per uomo? La sperimentazione dà informazioni incomplete, in un bassissimo numero di casi, si ha orientamento giusto, ma si tratta di una coincidenza imprevedibile.. i primi a stupirsene sono i ricercatori…. i risultati sono cioè statisticamente irrilevanti..
I [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sono contraria alla vivisezione  perché alla base vi è errore di metodo; quale specie dovrebbe essere modello per uomo? La sperimentazione dà informazioni incomplete, in un bassissimo numero di casi, si ha orientamento giusto, ma si tratta di una coincidenza imprevedibile.. i primi a stupirsene sono i ricercatori…. i risultati sono cioè statisticamente irrilevanti..</p>
<p>I veri progressi della medicina si sono avuti a osservazioni cliniche, uso del microscopio, basti pensare alla penicillina, unico farmaco che guarisce, scoperta per caso (le muffe scolavano su colture batteriche e i batteri morivano). Inoltre la sperimentazione fa passare per innocue sostanze tossiche… L&#8217;amianto, l’amanita phalloides, la tossina botulinica, la cicuta, la scopolamina, alcol metilico, la stricnina, lo sprais oproterenol, il mediator, arsenico, il benzene, la lana di vetro.. sono tossici per l uomo, non per animale.</p>
<p>Il limone è tossico per i gatti, il prezzemolo per il pappagallo, ma non per l’uomo. A causa del fumo, milioni di animali furono avvelenati, costringendoli a inalare il fumo per dimostrare che non è nocivo. E per loro, aspirato normalmente, non lo è, ma all’uomo causa il cancro del polmone. Senza parlare di farmaci come aulin, il cliochinolo, opren, la talidomide, il lipobay, il vioxx, ritirati, perche con gravi effetti collaterali. Non si può paragonare il patrimonio genetico animale con quello umano,seppur simili.</p>
<p>Vengono usati animali, a seconda di ciò che si vuol dimostrare, se prodotto da commercializzare è non cancerogeno, vengono sezionate le, specie  animali piu resistenti a quelle sostanze, e in base al costo dell’animale. Il coniglio non morde, il topo è piccolo, il cane, specie il randagio, costa poco. Senza considerare che la stessa sostanza può essere più o meno tossica rispetto alla specie animale.  </p>
<p>L&#8217;aspirina è nociva per il gatto, la penicillina per le cavie, ma entrambe sono immuni alla stricnina, che è letale per uomo… I prodotti chimici, e spesso alimenti devono per forza essere testati prima su animali.. ma ciò che avviene supera ogni immaginazione. Senza contare che i farmaci commercializzati hanno 51 % di reazioni avverse che non si erano manifestate negli animali. Le condizioni di sperimentazioni sono artificiali, il corpo è esposto a tante varianti che non sono riproducibili in laboratorio.</p>
<p>La scelta non è tra un bambino e un cane, e che non è possibile cercare le risposte ai 4000 mali che affliggono l’uomo con la vivisezione animale, perché non funziona. Si passa poi alla sperimentazione umana, spesso all’insaputa dei malati stessi, ci sono i volontari, ma anche i feti maturi che vengono tenuti vivi nei laboratori e poi sezionati, tanto non hanno personalità giuridica, per non parlare dei neonati (vedi caso avvenuto in Nigeria). </p>
<p>Il risultato? La medicina dell’incoerenza… Basti pensare alle diete.. iperproteica o no? carboidrati prima? o dopo 17^. E cosi via.</p>
<p>Ci sono miliardi di affermazioni contrastanti. Non a casa Fucci, primario di medicina legale, diceva che la medicina è un arte, non una scienza. Allora che si potrebbe fare? Intanto cercare di prevenire, più che curare, con stile di vita diverso. Il diabete può guarire con l’ alimentazione, usare la biochimica, l’elettronica, la medicina naturale e, se bisogna ricorrere ai farmaci, usare i generici, perché essendo in commercio da più di 10 anni non sono soggetti al brevetto dell’azienda che li ha prodotti,e possono essere commercializzati da qualsiasi azienda farmaceutica.</p>
<p>Inoltre li disincentiva a produrre copie inutili di prodotti simili. La medicina attuale ha fatto ben pochi progressi. Nel confrontare la vita media attuale e quella passata si deve considerare, la morte per parto, le cattive condizioni igieniche, la poca alimentazione, l’estrema fatica, ma quelli che sopravvivevano lavoravano 10-12 ore nei campi mangiavano pane, olive, fichi secchi, verdure di campo,  legumi. A 70 anni erano scarniti ma duri come l’acciaio.</p>
<p>Noi come siamo? una corsa da un ospedale all’altro. La nostra qualità della vita come è? Si deve prevenire, umanizzare la medicina, avere, come ai vecchi tempi un quadro globale del malato, e no a ‘pezzetti ‘come ora (si passa da uno specialista all’ altro). Per quanto riguarda la sperimentazione attuale,perche non incentivare, sviluppare metodi alternativi. Metodi in vitro, colture cellulari e tessutali, microrganismi, la simulazione metabolica, le banche di tessuto umano uso del computer per coordinare, sviluppare varie metodiche il crash test, tecniche di imaging, la ricerca clinica, l’epidemiologia e cosi via.</p>
<p>Basti pensare al test di gravidanza con le rane, prima si inoculava urina di gravida nella rana, che moriva, oggi non si fa più. Non bisogna scoraggiarsi, ma progredire in tal senso.</p>
<p>Per quanto riguarda la didattica in medicina che usava animali dal2008 è vietata. Ai miei tempi bisognava stimolare la rana  con elettrodi ma io mi sono rifiutata.Tali metodi facevano  ridere, in televisione si vedono interventi chirurgici, non serve uccidere animali , (non si ricordano della pet terapia che utilizza animali per aiutare uomini) inoltre si possono usare modelli artificiali, e ripetere l’esplorazione, quanto si vuole.</p>
<p>Speriamo sia finita davvero almeno quella’.Ma non è finito il dolore si parla di ‘non risveglio lieve’ moderato ’grave’. Se il dolore è lieve l’esperimento può essere ripetuto, fino a che si dovrà abbattere l’animale. Ma abbattere come? Secondo metodi umani (??) oppure reinserire animali per seguire programma di riabilitazione, una volta torturati, tagliuzzati, infettati, dissanguati e menomati.</p>
<p>E se anche li anestetizzassero non pensano al dolore del risveglio?<br />
La vivisezione non è attendibile lo sono di più gli affari che vi girano attorno…a tutelare le case farmaceutiche in caso di inaspettati effetti nociviRitengo non sia giustificabile ne dal punto di vista etico,ne scientifico..Bisogna conservare il senso del proprio limite e cercare metodi migliori che non causino dolore e garantiscano una vita migliore… per tutti.. l’uomo deve essere in armonia con gli animali, le piante, le rocce,  siamo collegati come anelli di una catena invisibile  tutti, a causa di influenze reciproche, viviamo uno stesso ineluttabile destino…  </p>
<p>Chi non è d’accordo? </p>
<p>Emanuela di Cesare </p>
<p>Spec. in medicina legale, Spec. in igiene </p>
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