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	<title>Circolo Vegetariano VV.TT. Calcata</title>
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	<description>Il blog del Circolo Vegetariano di Calcata</description>
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		<title>Scorie radioattive&#8230; e liberalizzazioni governative per stiparle in Italia &#8211; Poveri noi, ma chi ce l&#8217;ha mandato questo&#8230;?</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Feb 2012 09:58:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo D'Arpini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicazioni di servizio]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;Si sentiva il bisogno di un governo tecnico, non eletto dal popolo, che, con l&#8217;appoggio dei partiti destri e sinistri, uniti appassionatamente in un governissimo blindato, sancisse la fine della democrazia in Italia&#8230;  La democrazia è una parola obsoleta.. ora si dice &#8220;liberalizzazione&#8221;, che equivale a dire &#8220;svendita di ogni dignità e giustizia a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Si sentiva il bisogno di un governo tecnico, non eletto dal popolo, che, con l&#8217;appoggio dei partiti destri e sinistri, uniti appassionatamente in un governissimo blindato, sancisse la fine della democrazia in Italia&#8230;  La democrazia è una parola obsoleta.. ora si dice &#8220;liberalizzazione&#8221;, che equivale a dire &#8220;svendita di ogni dignità e giustizia a favore del mercato&#8221;. Grazie monti, il popolo si ricorderà di te e di chi ti sostiene&#8230;&#8221; (Saul Arpino)</p>
<p>Un piccolo comma nel decreto sulle liberalizzazioni riapre la questione delle scorie nucleari, stabilendo che il governo può installare dove vuole i depositi senza il parere ora discriminante delle istituzioni locali. Effetto nimby a parte, il problema è che così si rischia di andare verso la creazione di tanti depositi (in gran parte rendendo stabili quelli ora provvisori). Intanto i deputati del Pd della zona più sensibile, il vercellese (a Saluggia c’è l’85% delle scorie italiane) pur restando fedeli a Monti promettono battaglia, bollando la decisione come «inaccettabile». Con la mappa dei depositi di scorie radioattive in Italia.</p>
<p>Sedata dopo il referendum, la bagarre sul nucleare sta per riaprirsi per un articolo contenuto nel decreto del governo Monti sulle liberalizzazioni. Nascosto tra articoli che hanno avuto finora più eco, c’è infatti spazio anche per l’atomo. Anzi, per i suoi scarti, le scorie. L’articolo 25 (accelerazione delle attività di disattivazione e smantellamento dei siti nucleari) vorrebbe dare impulso al decommissioning e rendere più facile l’autorizzazione di nuovi depositi nucleari, in deroga – se necessario – a procedure ordinarie. «Se fosse approvato autorizzerebbe i nuovi depositi nucleari nei siti a rischio», denuncia Gian Piero Godio, instancabile antinuclearista piemontese di Legambiente, che se non avesse setacciato ogni angolo del decreto non avrebbe scovato una norma sfuggita ai più.<br />
Tra i siti meno idonei la palma d’oro spetta a Saluggia, in provincia di Vercelli, che delle scorie è la capitale (è qui stoccato l’85% dei rifiuti radioattivi del nostro Paese, tra cui oltre 300 metri cubi liquidi a più alta radioattività): depositi temporanei nella golena della Dora Baltea e a monte dell’acquedotto del Monferrato.<br />
«L’articolo 25 toglierebbe ai Comuni la possibilità di decidere se un impianto nucleare può essere realizzato o meno», sottolinea Godio. Due parlamentari del Pd, Luigi Bobba e Roberto Della Seta (eletti nel vercellese) – che sostengono Monti come tutto il partito di Bersani – annunciano, però, battaglia: «Se passasse così com’è, Saluggia diventerebbe la discarica delle scorie nucleari italiane, senza bisogno di ottenere le autorizzazioni ambientali, urbanistiche e di sicurezza previste dalla legge per tutte le nuove infrastrutture. Per questo, proporremo al Senato e alla Camera modifiche radicali all’articolo e ci auguriamo che il governo non insista su una via totalmente inaccettabile».</p>
<p>Si tratta di una norma, che in termini diversi, era comparsa anche nel decreto Salva Italia, ma fu espunta dalle successive correzioni. Non è la prima volta che per mano governativa verrebbero rafforzati i poteri di Sogin (Società gestione impianti nucleari), successe già nel 2003 quando il governo Berlusconi decretò lo stato di emergenza sui siti nucleari, a causa – si disse – del pericolo di attentati terroristici. In sella, a quel tempo, c’era il generale Carlo Jean, che in qualità di commissario Sogin autorizzò a Saluggia (Vercelli) il contestato mega deposito D2 – di cui sono iniziati da poco i lavori – in virtù dei poteri speciali e in deroga alla normativa urbanistica.<br />
È la prima parte del comma 4 quello che impensierisce maggiormente gli ambientalisti e che secondo loro «esautorerebbe i comuni e i sindaci»: una volta ottenuto l’ok del ministero dello Sviluppo economico, Sogin potrebbe operare senza ulteriori “ostacoli” burocratici. L’autorizzazione diventerebbe, infatti, variante, e sostituirebbe ogni provvedimento amministrativo.<br />
Fatte salve le specifiche procedure previste per la realizzazione del Deposito nazionale e del Parco tecnologico richiamate al comma 3, l’autorizzazione alla realizzazione dei progetti di disattivazione rilasciata ai sensi dell’articolo 55 del decreto legislativo 17 marzo 1995, n.230 nonché le autorizzazioni di cui all’articolo 6 della legge 31 dicembre 1962 n. 1860, e all’articolo 148, comma 1-bis, del decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 230, rilasciate a partire dalla data di entrata in vigore del presente decreto, valgono anche quale dichiarazione di pubblica utilità, indifferibilità e urgenza, costituiscono varianti agli strumenti urbanistici e sostituiscono ogni provvedimento amministrativo, autorizzazione, concessione, licenza, nulla osta, atto di assenso e atto amministrativo, comunque denominati, previsti dalle norme vigenti costituendo titolo alla esecuzione delle opere.<br />
«Così – sostiene Godio – si dà mano libera a Sogin di installare dove vuole i depositi senza il parere discriminante delle istituzioni locali. Tanti depositi renderanno meno esigente la costruzione di un vero deposito nazionale più sicuro, che per legge doveva essere pronto entro la fine del 2008. Sogin ha ultimamente chiesto l’autorizzazione per la costruzione di depositi, a sua detta temporanei, in ogni sito italiano, situati spesso in località illogiche». Solo in Piemonte sono previsti due depositi nucleari a Saluggia, altri due a Trino Vercellese e un deposito nucleare a Bosco Marengo (in fase di realizzazione). «I siti – conclude Godio – rischiano di diventare depositi di sé stessi, in barba al decommissioning che dovrebbe eliminare nei luoghi ogni vincolo derivante dalla presenza di radioattività».</p>
<p>Mauro Ravarino</p>
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		<title>Roma, 7 febbraio 2012 &#8211; Manifestazione per la tutela del  Patrimonio agricolo pubblico: no alla svendita, sì all&#8217;affitto per i giovani</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Feb 2012 08:32:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo D'Arpini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Compagni di viaggio]]></category>

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		<description><![CDATA[Patrimonio agricolo pubblico: no alla svendita, sì all&#8217;affitto per i giovani
DDL di Conversione in legge del decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1, recante disposizioni urgenti per la concorrenza, lo sviluppo delle infrastrutture e la competitività, e in particolare
Art. 66 (Dismissione di terreni demaniali agricoli e a vocazione agricola)
Negli ultimi 10 anni, nel nostro Paese, c’è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Patrimonio agricolo pubblico: no alla svendita, sì all&#8217;affitto per i giovani</p>
<p>DDL di Conversione in legge del decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1, recante disposizioni urgenti per la concorrenza, lo sviluppo delle infrastrutture e la competitività, e in particolare<br />
Art. 66 (Dismissione di terreni demaniali agricoli e a vocazione agricola)</p>
<p>Negli ultimi 10 anni, nel nostro Paese, c’è stata una perdita della superficie agricola utilizzata pari a 300 mila ettari*, accompagnata da una riduzione del numero di aziende di circa un terzo (-32,2%)* e da un processo di concentrazione dei terreni in un numero minore di aziende, al quale hanno fatto da contraltare la drastica riduzione delle aziende di piccola agricoltura contadina e un vero e proprio abbandono delle zone rurali;</p>
<p>L&#8217; alienazione massiccia di terre pubbliche, proposta dal Governo in un momento di crisi economica gravissima che colpisce tutti i settori economici, non ultimo quello agricolo, che per altro è ulteriormente penalizzato a causa di una scarsa capacità di accesso al credito, darebbe una occasione unica alle immense disponibilità di liquidità gestite dalla malavita organizzata (Mafia, Ndrangheta, Camorra,..) di appropriarsi a prezzi di favore di una parte ingente del patrimonio messo in vendita, facilitando così il riciclaggio dei proventi illeciti. </p>
<p>Questa vendita di beni pubblici porterebbe ad una immediata e corposa redistribuzione fondiaria a favore di pochi, ma non sarebbe  in grado di sviluppare un volano di rilancio economico conseguente.</p>
<p>La grave crisi economica che stiamo vivendo richiede risposte capaci di assicurare allo Stato e  alle sue articolazioni territoriali  una rendita certa, come può essere la concessione in affitto, e costante nel tempo. Ma è necessario garantire anche garantire e promuovere l&#8217;accesso alla terra e lo sviluppo di nuove imprese agricole, meglio se condotte da giovani imprenditori rurali singoli o associati, includendo anche attività di rilevanza sociale, per dare una serie risposta alla drammatica crisi occupazionale.</p>
<p>Siamo infatti convinti della necessità di promuovere l&#8217;imprenditoria giovanile e  l&#8217;ingresso di nuovi operatori nel settore primario, nonché della necessità di garantire la sopravvivenza delle piccole realtà già esistenti nel settore.  </p>
<p>Mirando a questi obiettivi chiediamo di bloccare l&#8217;inutile alienazione dei terreni agricoli demaniali prevista dal DLL attualmente  in discussione alla 10a Commissione del Senato e di cambiarne l&#8217;impostazione del testo basandosi sulle nostre proposte.</p>
<p>Intendiamo garantire una entrata in tempi certi di risorse aggiuntive alla casse pubbliche attraverso la messa in valore obbligatoria, tramite contratti di affitto ad equo canone riservati ad imprenditori agricoli o coltivatori diretti, con priorità a giovani singoli o associati ed ad iniziative di rilevanza sociale (agricoltura sociale), di tutte le superfici agricole oggi di proprietà pubblica, con l&#8217;obbligo per tutte le pubbliche amministrazioni di attivare le locazioni entro i dodici mesi seguenti alla pubblicazione della legge. </p>
<p>L&#8217;avvio di attività di produzione agricola porterebbe immediato beneficio alla casse pubbliche tramite: 1) le risorse provenienti dai contratti di locazione,  2) le vendita di beni e servizi delle attività avviate che determinano versamenti di IVA, 3) il pagamento degli oneri previdenziali  per i nuovi lavoratori, e non ultimo la creazione di vera nuova occupazione. L&#8217;insieme di questi versamenti porterebbe un vantaggio consistente alla casse dell&#8217;erario in maniera strutturale e non in maniera una tantum e lascerebbe intatto il patrimonio dei beni comuni, che essendo messi a reddito, assumerebbero un maggiore valore come strumenti di garanzia patrimoniale per l&#8217;eventuale accesso al credito da parte dell&#8217;Amministrazione Pubblica, come ulteriore riserva di liquidità da iniettare per investimenti pubblici .</p>
<p>Per fermare la svendita del patrimonio pubblico, promuoviamo una mobilitazione  il 7 Febbraio 2012 a Piazza Montecitorio ore 10<br />
Prime adesioni: AIAB, ALPA, ARI, Campagna popolare per l&#8217;Agricoltura Contadina, Crocevia, Legambiente, Rete Semi Rurali, Terra Nuova, Rete Bioregionale Italiana, Circolo vegetariano VV.TT.</p>
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		<title>Savino Frigiola: &#8220;Uscire dalla crisi? Congelare il debito pubblico, sospendere l&#8217;emissione dei titoli del debito, ritorno all&#8217;emissione monetaria da parte dello Stato&#8230;&#8221;</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 19:15:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo D'Arpini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lettere inviate e ricevute]]></category>

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		<description><![CDATA[Uscire dalla crisi: fare la scelta
L’attuale devastante manovra di 30 miliardi lanciata dal Governo Monti serve solo a far fare cassa ai banchieri e deprimere ulteriormente persone e mercati già fortemente scossi da fallimenti e licenziamenti. Evidentissima la balla di voler ridurre di 30 miliardi il debito pubblico di 1950 miliardi solo se si considera [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Uscire dalla crisi: fare la scelta</p>
<p>L’attuale devastante manovra di 30 miliardi lanciata dal Governo Monti serve solo a far fare cassa ai banchieri e deprimere ulteriormente persone e mercati già fortemente scossi da fallimenti e licenziamenti. Evidentissima la balla di voler ridurre di 30 miliardi il debito pubblico di 1950 miliardi solo se si considera che l’attuale manovra, finalizzata solo a sottrarre risorse al già anemico mercato, con il diffuso e progressivo impoverimento per Tutti, produce contestualmente anche la contrazione del gettito fiscale. La pretestuosità della manovra è dimostrata dall’obbligo di non pagare le pensioni in contanti superiori a 500 €uro a tutto beneficio dell’ingiusto salasso a favore dei banchieri. Invocare l’antiriciclaggio o l’evasione fiscale, a questo proposito, risulta offensivo ed un insulto alla comune intelligenza. Giova sempre ribadire che fisiologicamente la moneta per il mercato è come l’acqua o il sangue nell’organismo umano. Entrambe debbono liberamente circolare senza intoppi ed essere pubbliche poiché assolvono la funzione di pubblica ed insostituibile utilità.</p>
<p>Per uscire dalla crisi e rilanciare sviluppo ed occupazione è indispensabile che i diversi soggetti, circoli, associazioni, comitati, gruppi di vario colore, sindacati di ogni provenienza, desiderosi di recuperare la propria libertà e sicurezza nel proprio futuro, intraprendano una azione comune finalizzata ed imperniata nella condivisione dei tre punti al fine dichiarato di allontanare la cricca bancaria dalla gestione dell’attività politica nazionale.</p>
<p>1)         depennare il debito pubblico.   congelare subito il debito pubblico e non pagare più i relativi interessi poiché frutto di un raggiro. (esclusi i  risparmiatori privati)</p>
<p>2)         bloccare la fabbrica dei debiti per fermare la crisi. sospendere l’emissione ed il rinnovo dei titoli di debito pubblico, di prossima scadenza, per evitare di continuare a creare nuovo debito che si somma a quello precedente. Per fermare la fabbrica del debito occorre riportare il potere decisionale nell’ambito delle istituzioni nazionali pubbliche e democratiche, usurpato manipolato dai sussurri confezionatici dai, Bilderberg, Aspen, Trilateral, &amp; C.</p>
<p>3)         rilanciare l’economia, il sociale e l’occupazione. Impossibile realizzare anche solo uno dei su menzionati aspetti se non si ottengono nuove risorse, non gravate da debito, come solo il ritorno all’emissione monetaria diretta da parte dello Stato si può conseguire. Ciò è ancora più importante che uscire dall’euro poiché oltre al rilancio economico ci pone al riparo da prossime ed inevitabili tempeste monetarie.  </p>
<p>Questi tre punti interdipendenti fra loro sono conseguibili se l’azione da intraprendere prevede il contestuale raggiungimento di tutti e tre gli obbiettivi pena l’impossibilità di realizzarne neanche uno.  </p>
<p>1.  Il debito pubblico non deve essere pagato poiché scaturito con il cedimento anticostituzionale della sovranità monetaria affidata ai banchieri privati di Bankitalia / BCE. Queste fabbricano e cedono moneta, che a loro non costa nulla, a fronte dei titoli di debito dello Stato, costruendo così il debito pubblico. Oltre a ciò il “debito detestabile” non deve essere pagato, secondo i giuristi internazionali, poiché ricade nei tre requisiti necessari per poter definire un “debito pubblico detestabile&#8221; e sono : A) Il governo del Paese deve aver conseguito il prestito senza che i cittadini ne fossero consapevoli e senza il loro consenso. </p>
<p>B) I prestiti devono essere stati utilizzati per attività che non hanno portato benefici alla cittadinanza nel suo complesso. C) I creditori devono essere al corrente di questa situazione economica, e disinteressarsene. </p>
<p>2.  Lo Stato sulla scia delle esperienze pregresse, cento anni di emissione della propria Lira e nella consapevolezza del “valore convenzionale della moneta”, in nome e per conto dei propri cittadini, che sono proprio quelli che utilizzandola conferiscono valore alla Lira, deve ritornare ad emettere la propria moneta. Lo Stato deve acquisire a titolo originario la proprietà della Lira e registrarla all’attivo del proprio bilancio al valore corrispondente al signoraggio che si verifica sempre in queste circostanze. L’utile economico di bilancio dello Stato così realizzato dovrà essere impiegato per le pubbliche spese istituzionali, senza produrre ulteriore debito come ora avviene, a dimostrazione che le pubbliche istituzioni possono e debbono essere posizionate al servizio del cittadino e non viceversa come ora accade.</p>
<p>3.  L’immissione e la distribuzione sul territorio nazionale della Lira, emessa dallo Stato senza costi, tranne quelli tipografici, come quella realizzata dallo Stato italiano per 100 anni, dal 1874 al 1975, deve avvenire mediante il pagamento delle opere e delle attività di pubblica utilità: a &#8211; manutenzione degli edifici pubblici, b &#8211; opere a difesa del territorio non più eseguite da 50 anni, c &#8211; costruzione di manufatti ed infrastrutture di interesse pubblico nazionale, d – innovazione, cultura, ricerca, istruzione ed attività sociali con programmi di tutela della dignità della terza età, ecc. e – incentivare le aggregazioni: cooperative, corporazioni, gruppi di acquisto solidale ecc.</p>
<p>4.  Il rilancio dell’economia,  dell’occupazione e delle attività sociali così facendo è talmente evidente e comprensibile da rendere superflua qualunque ulteriore argomentazione. Se non si addiviene in tempi brevi a questa soluzione il declino economico, occupazionale e sociale sarà irreversibile.</p>
<p>Ora è tempo di scelta:   o con i cittadini o con i banchieri.</p>
<p> Savino Frigiola</p>
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		<title>George Soros&#8230; resa dei conti! &#8211;  &#8220;Tutto quello che è successo da allora e quello che sta succedendo oggi!&#8221;</title>
		<link>http://www.circolovegetarianocalcata.it/2012/02/03/george-soros-resa-dei-conti-tutto-quello-che-e-successo-da-allora-e-quello-che-sta-succedendo-oggi/</link>
		<comments>http://www.circolovegetarianocalcata.it/2012/02/03/george-soros-resa-dei-conti-tutto-quello-che-e-successo-da-allora-e-quello-che-sta-succedendo-oggi/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 18:49:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo D'Arpini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicazioni di servizio]]></category>

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		<description><![CDATA[Bene, per coloro che hanno chiesto più informazioni e la fonte della Notizia riguardo le accuse nei confronti di Soros, (vedi: http://paolodarpini.blogspot.com/2012/02/russia-santa-zio-vladimir-putin-spicca.html)  ecco la seconda parte tradotta nel miglior dei modi.
La notizia è del 24 Gennaio 2012, siccome nessun notiziario o cartastraccia nazionale ha voluto riportarla, interessandosi per lo più al signor Monti (con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Bene, per coloro che hanno chiesto più informazioni e la fonte della Notizia riguardo le accuse nei confronti di Soros, (vedi: http://paolodarpini.blogspot.com/2012/02/russia-santa-zio-vladimir-putin-spicca.html)  ecco la seconda parte tradotta nel miglior dei modi.</p>
<p>La notizia è del 24 Gennaio 2012, siccome nessun notiziario o cartastraccia nazionale ha voluto riportarla, interessandosi per lo più al signor Monti (con il quale a breve faremo i conti), ok&#8230; si continua.</p>
<p>G. Soros &#8211; Ormai è per scontato che da oggi in poi non ci saranno intrallazzi fatti da dietro le quinte che porteranno la firma di Soros, di Rich e nemmeno dei loro cani sciolti che si trovano in tutto il pianeta, la loro firma e metodo di imbrogliare è ormai conosciuta dappertutto, cosi come è conosciuta la fonte da dove provengono le istruzioni e le somme in carta straccia per far crollare il sistema finanziario di qualche nazione o Stato, i QE3 a Base di Derivati commerciali provenienti da queste associazioni non verranno accettate in nessun stato perché sono falsificate, gli stessi derivati furono usati dalla Goldman Sachs e dalla J.P.Morgan per salvare i conti della Grecia al fine di  farla entrare nella comunità monetaria della UE nel giro di anni che va dal 2003 al 2007, nello stesso periodo i dirigenti delle due società si apprestavano a portare alle Isole Cayman e alle isole of Man accumulati i ricavati in “Hedge Fund”???</p>
<p>Annuncio Nr.1<br />
Il governo Greco ha deciso di andare in Tribunale contro le due Super Banche Goldman Sachs e J.P Morgan accusandole di truffa aggravata e il tentato smantellamento di uno Stato sovrano.</p>
<p>Annuncio Nr.2<br />
In queste ore la Grecia è decisa a lasciare l’Unione Europea e cercare la salvezza nel modo in cui l’ha fatto l’Islanda.</p>
<p>Annuncio Nr.3<br />
Questo è un diretto AVVISO all’Associazione Criminale denominata “Federal Reserve”: ogni tentativo di salvare la Goldman Sachs e la J.P.Morgan con altri metodi criminali che devono rispondere dei loro crimini nei confronti della Grecia, cercando di usare SOLDI dei contribuenti Americani per salvare la Grecia, ci sarà una immensa RAZZIA da parte dei Militari USA.<br />
http://farm8.staticflickr.com/7163/6627675261_c06aa47ba5_b.jpg</p>
<p>Per chiudere il discorso, un comunicato diretto al Presidente “Barack Hussein Obama Soetoro”:</p>
<p>Dal momento che LEI ha firmato l’abominevole e criminale documento Act ( NDAA) annullando di fatto la Costituzione Americana e tutti i diritti dei cittadini, Lei signor presidente ha DICHIARATO guerra al Popolo Americano , lei non avrà mai più alcuna chance di essere rieletto come presidente degli Stati Uniti d’America.<br />
Appartenenti all’Associazione Patrioti facenti parte dell’esercito, assieme ad Agenti del Tesoro USA, a breve porteranno le prove ad alti funzionari dell’Esercito USA che BILIONI di Dollari provenienti da Provisioni e da ritorno di capitali, sia da parte di Hillary Clinton e Bill Clinton, dalla famiglia Neonazi Bush e dal Candidato alla presidenza per i Repubblicani… Mitt Romney, sono stati “Parcheggiati” da queste persone alle Isole Cayman, questi soldi provengono dalla vendita e commercio ILLEGALE dei “mortage-backed-securities”.</p>
<p>Queste sono le dichiarazioni fatte da alti funzionari delle Autorità USA:</p>
<p>VIDEO: http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&amp;v=HFumSJCiioctom Heneghan, International Intelligence Expert-<br />
http://julius-hensel.com/2012/01/putin-vs-soros/</p>
<p>Spero di essere stato chiaro nella traduzione e spero che anche voi vi terrete pronti a quello che potrebbe venire noi incontro prossimamente se questi criminali decidono di giocare tutto senza pensarci sopra ai danni che faranno, per chi si sia meravigliato del perché tutti questi movimenti di truppe e mezzi dentro l’America, penso che la risposta stia proprio qui, su questo argomento di spostamento di truppe non posso dare risposte perché non si hanno ancora notizie concrete, per il resto tutto è veritiero.</p>
<p>Nel video sotto in lingua Inglese è possibile capire che è l’Elite Mondiale a volere il Nuovo Ordine Mondiale che da anni è tanto discusso nei Blog pro e contro:</p>
<p>VIDEO: http://www.youtube.com/watch?v=AZU0c8DAIU4&amp;feature=player_embedded</p>
<p>A dichiararlo è Robert Welch, 1899-1985 fondatore della John Birch Society, in un suo discorso nel 1974 dice chiaramente tutto quello che è successo da allora e quello che sta succedendo oggi. Nel 1952 decise di entrare in politica per la candidatura con i Repubblicani, quando si accorse quello che veramente stava dietro le quinte e le offerte che gli furono fatte per soddisfare le esigenze di alcuni criminali, decise di abbandonare la politica e andò in pensione nel 1956 senza mai più interessarsi di politica.</p>
<p>Corrado Belli</p>
<p>Fonte: http://www.stampalibera.com/</p>
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		<title>Appelo per il veganismo permanente e totale (magari passando per una rapida fase vegetariana&#8230;)</title>
		<link>http://www.circolovegetarianocalcata.it/2012/02/03/appelo-per-il-veganismo-permanente-e-totale-magari-passando-per-una-rapida-fase-vegetariana/</link>
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		<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 09:54:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo D'Arpini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lettere inviate e ricevute]]></category>

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		<description><![CDATA[Anche I NON UMANI hanno diritto di vivere liberi e felici, fuori dalle gabbie; sono esseri senzienti come noi, portatori di un’anima (cfr. etimologia), come noi, che gioiscono e patiscono, nascono e muoiono, proprio come noi. 
Ribelliamoci tutti a qualsiasi forma di violenza verso questi nostri fratelli indifesi e sottomessi, sfruttati e massacrati, violentati, torturati [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Anche I NON UMANI hanno diritto di vivere liberi e felici, fuori dalle gabbie; sono esseri senzienti come noi, portatori di un’anima (cfr. etimologia), come noi, che gioiscono e patiscono, nascono e muoiono, proprio come noi. </p>
<p>Ribelliamoci tutti a qualsiasi forma di violenza verso questi nostri fratelli indifesi e sottomessi, sfruttati e massacrati, violentati, torturati e ridotti ad oggetti, solo in nome di un vergognoso e squallido profitto, di una mentalità insensibile ed arcaica, che deve assolutamente tramontare, SUBITO! Questo dipende dalle scelte del singolo individuo, ognuno di noi forse non se ne rende conto, ma ha una grande forza e potere nello scegliere, per determinare un cambiamento epocale.</p>
<p>Chi non lo è, diventi VEGAN, magari passando per una rapida fase vegetariana!</p>
<p>Non spenderò parole per ricordare, a chi ancora non lo sa, che questa scelta andrà a vantaggio anche della sua salute e di quella di Madre Terra e di tutte le Sue creature, di ogni genere.</p>
<p>Non vale la scusa “tanto l’uomo li ha sempre uccisi”: è vero anche che l’uomo ha sempre ucciso i suoi simili: non cogliete un legame fra le due cose? Il discrimen fra le due azioni è sottile, il passo fra l’una e l’altra è breve.</p>
<p>Anche la gente di colore un tempo (e forse non dappertutto è finita) veniva schiavizzata, strappata dalle sue terre natie e venduta come merce; anche le donne sono state considerate esseri inferiori (e probabilmente non ovunque è ancora finita).</p>
<p>E’ forse giusto considerare un essere diverso dall’uomo, inteso anche come “vir” e non solo come “homo” (“anthropos”), cioè come maschio, inferiore e quindi legittimarne lo sfruttamento, la prigionia, la violenza, la tortura, il massacro?</p>
<p>Siamo tutti figli di un’unica Fonte, di un’unica Sorgente, proveniamo tutti dalla stessa ORIGINE.</p>
<p>Se qualcuno di voi ha interessi anche ecologici (i problemi e le creature di questo Pianeta sono tutti interconnessi fra loro, non si può prescindere da alcuno) sa che, forse, siamo ancora in tempo.<br />
Se amate gli animali non umani, se amate la Vita, la Natura,non potete fingere di non vedere: CAMBIATE, ADESSO!!! </p>
<p>BASTA UCCIDERE E SFRUTTARE, CHIUDIAMO LE GABBIE PER SEMPRE, PER OGNI ESSERE!!! </p>
<p>Claudia</p>
<p>&#8230;&#8230;&#8230;..</p>
<p>Commento aggiunto:</p>
<p>&#8230;purtroppo l&#8217;unica vera estremizzazione è il delirio di onnipotenza dell&#8217;uomo,che si arroga il diritto di ritenersi superiore alle altre specie e di decidere il loro destino,la loro vita e la loro morte. L&#8217;unica vera estremizzazione è che la maggior parte della popolazione mondiale umana si nutre di cadaveri di esseri torturati negli allevamenti intensivi e assassinati brutalmente,e chi sostiene che la Vita è un valore sacro e inalienabile per ogni essere senziente,viene considerato un<br />
estremista fuori dal mondo. Sono lieta di esserlo, il mondo umano, per come va, mi interessa sempre meno.<br />
Teodolinda Guerra</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>L&#8217;utopia di un mondo vegetariano&#8230; potrà mai divenire realtà?</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 09:45:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo D'Arpini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Alimentazione vegetariana]]></category>

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		<description><![CDATA[Molte volte i giovani che vivono in famiglia sono ostacolati dai genitori, parenti o anche amici, nella loro scelta vegetariana e spesso l’armonia familiare viene turbata da questa scelta che oltre ad essere considerata pericolosa per la salute del ragazzo mette in crisi la madre abituata a servire a tavola prodotti convenzionali. Quando mi parlano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Molte volte i giovani che vivono in famiglia sono ostacolati dai genitori, parenti o anche amici, nella loro scelta vegetariana e spesso l’armonia familiare viene turbata da questa scelta che oltre ad essere considerata pericolosa per la salute del ragazzo mette in crisi la madre abituata a servire a tavola prodotti convenzionali. Quando mi parlano di tale situazione mi viene in mente la frase di Gesù: “Non crediate che io sia venuto a portare la pace sulla terra; non sono venuto a portare pace ma una spada. Sono venuto infatti a separare il figlio dal padre, la figlia dalla madre, la nuora dalla suocera: i nemici dell’uomo saranno quelli della sua casa” (Mtt 10,34). La rivoluzione vegetariana non è facile da digerire per chi non è ancora è informato sugli effetti in grado di produrre un’errata alimentazione sulla propria vita e sul contesto sociale e così da avere la capacità di fare il passo decisivo. Le grandi innovazioni conoscono sempre tre fasi: la prima è la derisione, la seconda la considerazione e la terza l’accettazione. Cambiare abitudini alimentari non è cosa facile se tale scelta non è sostenuta da una forte motivazione etica o salutistica, specialmente quando la gente è condizionata da tradizioni consolidate. Nulla, a mio avviso, impedisce il progresso mentale e morale come l’ostinato riferimento alle tradizioni. Se l’umanità si è in parte evoluta è grazie al superamento di certe concezioni che in altri periodi storici erano ritenute giuste e utili. Ma nonostante la paura che a volte suscita il cambiamento molte cose sono mutate.  Oggi non si accetta più  il concetto che la donna sia nata per servire l’uomo, il negro per servire i bianchi, i poveri per servire i ricchi, i deboli per servire i forti. La nostra è una vera e propria rivoluzione esistenziale: noi non chiediamo una povertà più dignitosa, ma la sua totale abolizione; non chiediamo guerre meno cruenti, ma la loro cancellazione dalla storia futura; non chiediamo giustizia per gli uomini, ma per tutte le creature in grado di soffrire, non  chiediamo gabbie più grandi per gli animali, più pulite, ma vuote; non chiediamo la regolamentazione della caccia o della pesca, ma la loro totale eliminazione; non chiediamo la riduzione del consumo della carne degli animali martoriati, ma l’abbattimento, la demolizione fino alle fondamenta dei mattatoi; noi non chiediamo la chiusura degli stabulari dei vivisettori, ma la loro irrevocabile e perenne chiusura.  Utopia era considerare al tempo dei romani la eliminazioni dei combattimenti al Colosseo; era utopia pensare di scoprire nuove terre oltre le colonne d’Ercole; era considerare l’unificazione dell’Italia al tempo dei Borboni; era pensare di approdare sulla luna, parlare e vedere in diretta l’immagine di qualcuno che si trova all’altro capo del pianeta. Ma un’utopia non si attua in un giorno: è sempre il frutto  sofferto e macerato di un processo evoluivo. Ogni filosofia, ogni dottrina nasce da un seme gettato che col tempo diventa albero e da i suoi frutti. Non tutte le utopie sono destinate a diventare realtà: solo se nella loro essenza vive il seme per il bene di tutte le cose: così sarà per l’utopia vegetariana. Ma affinché le utopie diventino realtà c’è bisogno di gente folle da credere realizzabile un progetto mai realizzato. Procedere con calma senza infastidire i macellatori di animali ed i guerrafondai? Non è nella nostra visione delle cose. Ma chiedere tutto e subito è una follia. Occorre procedere pere gradi dando alla gente il tempo di capire, di informarsi, di sensibilizzarsi perché è l’ignoranza la madre di tutte le sventure, è l’indifferenza verso chi soffre ciò che ha fatto di questo mondo un luogo di dolore. Molto dipende da noi, dalla nostra volontà, dalla passione e dall’amore con cui conduciamo questa luminosa missione. La nostra causa procederà inevitabilmente, è nell’ordine evolutivo delle cose, nonostante la deludente realtà che a volte anche i migliori, dopo un primo entusiastico approccio, dimenticano la causa e si eclissano per motivi forse non sempre sono giustificabili. Questo significa non aver capito l’importanza della nostra missione che a mio avviso è più grande dei nostri interessi personali, di ogni progetto, di ogni affetto.  La nostra è opera di civiltà, è opera di giustizia da portare ovunque, in famiglia, nei gruppi, nelle scuole, nelle chiese, e che importa se il nostro messaggio genera fastidio o irritazione; Gesù diceva che non si accende una lampada per metterla sotto il moggio. Dobbiamo far capire che è meglio e più giusto smettere di magiare gli animali, che si può godere di una salute migliore, che l’umanità può essere migliore, che tutto può essere migliore e che tutto dipende da cosa si decide di portare a tavola, perché è sempre la nostra coscienza e la nostra intelligenza positiva a fare la storia.</p>
<p>Franco Libero Manco</p>
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		<title>Il crocifisso come patibolo di Gesù non è mai esistito.. Allora perché attaccarlo ai muri delle scuole?</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 09:21:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo D'Arpini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Poems and Reflections]]></category>

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		<description><![CDATA[
Ancora una volta debbo tornare sul tema del crocifisso nei luoghi pubblici.. Lo scorso anno, con la sentenza di II grado del 18 marzo 2011,  l&#8217;Europa ha dato ragione al governo italiano (ed implicitamente alla chiesa cattolica), quando la Grand Chambre  ha assolto l&#8217;Italia accettando la tesi in base alla quale non sussistono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>
Ancora una volta debbo tornare sul tema del crocifisso nei luoghi pubblici.. Lo scorso anno, con la sentenza di II grado del 18 marzo 2011,  l&#8217;Europa ha dato ragione al governo italiano (ed implicitamente alla chiesa cattolica), quando la Grand Chambre  ha assolto l&#8217;Italia accettando la tesi in base alla quale non sussistono elementi che provino l&#8217;eventuale influenza sugli alunni dell&#8217;esposizione del crocifisso nella aule scolastiche (caso Lautsi).</p>
<p>Quindi il crocifisso continuerà a restare affisso nei luoghi pubblici, in rappresentanza di Gesù Cristo e del vaticano,  pur che -in verità-  la croce non è mai stata usata come patibolo, soprattutto non lo è stata ai tempi in cui si presume Gesù sia vissuto e morto.   Eventualmente fu usata  per esecuzioni successive, impartite dagli stessi cristiani a &#8220;infedeli&#8221;, &#8220;eretici&#8221;, &#8220;oppositori&#8221; del regime papalino, e puniti pubblicamente con questa speciale sevizia.  </p>
<p>Sulla esistenza fisica di Gesù  ormai  un sempre  maggior  numero di studiosi esprime dubbi -se non certezze contrarie. Tutti d&#8217;accordo invece sul fatto che la croce è un emblema inventato dai cristiani stessi, diversi secoli dopo la presunta morte del Cristo. </p>
<p>Nei vangeli si parla dello &#8220;stauros&#8221;, volendo indicare il patibolo ove morì Gesù, che è un semplice palo conficcato nel terreno  usato a quel tempo per giustiziare i criminali. Pertanto se Gesù fosse stato giustiziato, miticamente o storicamente che sia, non sarebbe mai stato affisso ad una struttura a forma di croce, a braccia aperte. </p>
<p>Gli studiosi della bibbia sono consapevoli dell&#8217;errore pacchiano di traduzione del termine &#8220;stauros&#8221; ma non sono riusciti a rimediare a questo errore, ad esempio  nel  XVIII secolo diversi vescovi anglicani raccomandarono di eliminare tutti i simboli a forma di croce, ma non furono ascoltati. </p>
<p>Nell&#8217;iconografia cristiana non appaiono croci sino al tardo settimo secolo,  sino ad allora Gesù era simboleggiato in forma di pesce, o rappresentato come un pastore, e mai raffigurato su una croce. La presunta visione della croce avuta da Costantino nel cielo, il momento della sua battaglia contro Massenzio, avvenuta nel quarto secolo, non si riferisce ad uno strumento di esecuzione capitale, si trattava bensì della lettera greca &#8220;X&#8221;,  proveniente dall&#8217;iniziale della parola Xpicrtoa. E a dirla tutta l&#8217;idea della morte di Gesù sulla croce, in quanto vittima sacrificale per salvare l&#8217;umanità, è ripresa para para dalla simbologia Mitraica, e fu cooptata dal cristianesimo primitivo, come metodo di integrazione culturale, allo stesso modo in cui furono cooptate altre simbologie ed immagini del mondo pagano, ivi compreso il giorno di natale, che era il &#8220;natalis sol invictus&#8221; dei Romani&#8230;. </p>
<p>Ma non voglio qui affrontare un discorso troppo ampio sulle origini, miti e furbizie del cristianesimo. Mi limito a constatare ed a evidenziare che il simbolo della croce non può essere collegato alla figura di Gesù.. al massimo potrebbe essere collegato all&#8217;uso improprio di questo strumento utilizzato dai cristiani stessi per tormentare i loro nemici&#8230; </p>
<p>Per cui consentire il crocifisso nelle scuole equivale a trasmettere un&#8217;immagine di morte e persecuzione praticata in nome del &#8220;salvatore&#8221;&#8230;.  ed i cristiani che ostentano la croce stanno facendo pubblicità alla religione dell&#8217;inquisizione e della tortura.</p>
<p>Paolo D&#8217;Arpini</p>
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		<title>Tutto quel che c&#8217;è da sapere sulle &#8220;banche in mani ebree&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Feb 2012 16:04:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo D'Arpini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lettere inviate e ricevute]]></category>
		<category><![CDATA[Testimonianze sul Circolo]]></category>

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		<description><![CDATA[Care, cari, 
&#8230; ha cominciato a piovere sulla neve.. ed ora per strada è tutto un pantano.. godiamoci anche questo! Così -visto che camminare è disagevole- si può stare più tranquilli al baretto a bere il cappuccino bollente, mangiando una bella bomba alla crema, e leggendo il solito giornalaccio.. no stavolta niente Corriere, sono passato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Care, cari, </p>
<p>&#8230; ha cominciato a piovere sulla neve.. ed ora per strada è tutto un pantano.. godiamoci anche questo! Così -visto che camminare è disagevole- si può stare più tranquilli al baretto a bere il cappuccino bollente, mangiando una bella bomba alla crema, e leggendo il solito giornalaccio.. no stavolta niente Corriere, sono passato al Resto del Carlino. Ed ho appreso varie cosette interessanti.. ad esempio che Celentano devolverà i suoi guadagni stratosferici (pagati dalla RAI) in beneficenza.. a chi però non si sa. Poi ho appreso come i modi di dire cambino la vita degli uomini (o sono gli uomini che cambiano i modi di dire?), una coppietta di inglesi in procinto di partire per una “vacanza” negli USA (scusate ho virgolettato perché non capisco come si possa desiderare una vacanza in USA), hanno scritto sul loro profilo su Twitter “We will come to destroy America”, appena sbarcati a New York sono stati arrestati e trattenuti per un giorno sotto interrogatorio dalla Police.. A nulla è servita la spiegazione che nello slang londinese “destroy” significa “enjoy” (godere) senza pietà per i modi di dire inglesi la Police li ha rispediti a London senza farli nemmeno uscire dal terminal. Sarà una “vacanza” indimenticabile&#8230; Ma questa storiella mi ha fatto soprattutto capire come il “grande orecchio” (non si tratta di un o&#8217;recchione nel senso napoletano) Echelon, o come cavolo si chiama, sta lì a controllare tutte le paroline che vengono inserite sui social network. Perciò state attenti a quel che scrivete su facebook dove l&#8217;o'recchione è persino più attivo&#8230; (me ne sono accorto ultimamente allorché appena inserita la parola “banche” abbinata a “in mani ebree” immediatamente è scattata la deprecazione.. e sono stato minacciato di bannamento (dai responsabili dei gruppi) se avessi postato ancora termini offensivi di quel tipo.. </p>
<p>Le banche, si sa, non possono essere dichiarate “in mani ebree..” poiché sono enti privati dediti alla beneficenza dell&#8217;umanità intera (come il Celentano stesso). Le banche sono templi del dio in terra che vanno rispettate e ossequiate e temute ed ubbidite e poi ricordiamoci il comandamento supremo “non nominare il nome di dio invano”. Ho anche compreso -meglio tardi che mai- per quale motivo c&#8217;è tutta quella campagna contro Wikipedia.. poiché con la “scusa” dell&#8217;informazione.. loro ti dicono tutto su quali siano i potentati finanziari “in mani ebree” a cominciare da Facebook sino a&#8230; (censura), per finire con&#8230;. (censura). </p>
<p>Niente paura.. in Italia siamo a posto, abbiamo un capo di governo che è protetto e inviato diretto del dio bancario. </p>
<p>Infatti il monti mario, detto il bancario, è stato ossequiato e lodato in alto loco.. -e qui riprendo il discorso dei modi di dire deviati- egli è stato definito -parole del Resto del Carlino- “un italiano contro natura”.. che nel gergo economico corrente significa “ligio alle normative e ben-agente (Goldman Sachs and Trilateral)” insomma di lui ci si può fidare.. poiché essendo “contro natura” è sicuramente più vicino al dio&#8230;.. </p>
<p>Ma a questo punto qualche lettore potrebbe dire “come è che questo D&#8217;Arpini, che tra l&#8217;altro è mezzo ebreo lui stesso, ce l&#8217;ha così tanto con il popolo eletto?”. La domanda merita una risposta, sia pur en passant e non esaustiva. Non è che ce l&#8217;abbia con gli ebrei ma con certi ebrei, chiamiamoli sionisti, che hanno travisato il senso di appartenenza ad una particolare cultura umana, f trasformandolo in un modo di estraniamento dall&#8217;umanità. </p>
<p>Tentando il tutto e per tutto per attuare una società in senso piramidale, usando il resto dell&#8217;umanità come un qualcosa da sottomettere. Questa prevaricazione è evidente nella formazione di Israele, supportata dalla lobby sionista stabilita in America. I sionisti hanno il ben visibile scopo di occupare i tasselli del potere economico e finanziario mondiale a fini egemonici. Questa tendenza è in verità osteggiata da diversi religiosi ebrei che non si riconoscono né in Israele né nella politica sionista. Allo stesso modo in cui parecchi cristiani non si riconoscono nella politica del vaticano, od in cui parecchi maomettani non condividono gli atteggiamenti del fondamentalismo musulmano. </p>
<p>All&#8217;interno delle religioni e delle ideologie si creano dei nuclei di potere che vanno persino contro l&#8217;ideologia o la religione ma che, all&#8217;occhio delle masse, si mostrano come portatori del messaggio di quella specifica religione od ideologia. Così va il mondo&#8230;. e dipende dall&#8217;egoismo e dalla malizia di pochi furbi e soprattutto dall&#8217;ignoranza di chi gli crede. </p>
<p>Cari saluti, Saul Arpino<br />
(al secolo Paolo D&#8217;Arpini, ancora per poco in questa valle di lacrime)&#8230;.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Save the macaque from Mauritius shipped by Air France to the notorious american lab Shin Nippon Biomedical for animal vivisection</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Jan 2012 15:30:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo D'Arpini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicazioni di servizio]]></category>
		<category><![CDATA[Lettere inviate e ricevute]]></category>

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		<description><![CDATA[Dear Air France-KLM Cargo representative,
I’m writing to you today to express my disappointment and displeasure at the fact that your company continues to transport animals to laboratories, despite overwhelming public and scientific opinion that animal experimentation is both unacceptable and unnecessary.
On february 1st 60 macaque monkeys will be shipped on AirFrance-KLM cargo planes from Mauritius [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dear Air France-KLM Cargo representative,</p>
<p>I’m writing to you today to express my disappointment and displeasure at the fact that your company continues to transport animals to laboratories, despite overwhelming public and scientific opinion that animal experimentation is both unacceptable and unnecessary.</p>
<p>On february 1st 60 macaque monkeys will be shipped on AirFrance-KLM cargo planes from Mauritius to the notorious american lab Shin Nippon Biomedical Laboratories. I ask you to stop this shipment and rethink your company’s policy on the transport of lab animals.</p>
<p>Animals in laboratories endure extreme suffering in cruel and<br />
scientifically pointless experiments, including being forced to inhale<br />
noxious gasses, being force-fed chemicals and injected with poisons,<br />
before being left to suffer and die with minimal care or consideration for<br />
their needs.</p>
<p>I ask that you use your influence within Air France-KLM to stop the feb. 1st shipment of 60 macaque monkeys from Mauritius to the Us and bring your company in line with the majority of air cargo transporters who refuse to transport animals destined for the vivisection industry.</p>
<p>Sincerely, Paolo D&#8217;Arpini<br />
Circolo vegetariano VV.TT.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Lotte di religione e secolarismo rivolto al potere&#8230;</title>
		<link>http://www.circolovegetarianocalcata.it/2012/01/31/lotte-di-religione-e-secolarismo-rivolto-al-potere/</link>
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		<pubDate>Tue, 31 Jan 2012 10:44:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo D'Arpini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Compagni di viaggio]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8230;.Se Mussolini ha cambiato attitudine nei confronti degli ebrei e del loro “terz’ordine secolare” (la massoneria), passando da un’amicizia (interessata)  alla freddezza e quindi alla lotta per motivi tattici (la fondazione di uno Stato totalitario, l’alleanza &#8211; mal gradita ma accettata obtorto collo &#8211; con la Germania hitleriana), pagandone, cruentemente, le conseguenze, il MSI, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8230;.Se Mussolini ha cambiato attitudine nei confronti degli ebrei e del loro “terz’ordine secolare” (la massoneria), passando da un’amicizia (interessata)  alla freddezza e quindi alla lotta per motivi tattici (la fondazione di uno Stato totalitario, l’alleanza &#8211; mal gradita ma accettata obtorto collo &#8211; con la Germania hitleriana), pagandone, cruentemente, le conseguenze, il MSI, poi MSI-DN, quindi AN, è sempre stato filo israeliano, da Michelini ed Almirante, passando per Accame e Caradonna sino a Fini. Allora perché tanto stupore davanti al viaggio-pellegrinaggio di Fini a Gerusalemme? Ignoranza voluta o invincibile? Finzione e combinazione politica, per mantenere i voti di una “minoranza rumorosa” e non perdere completamente la faccia? Francamente non lo so.</p>
<p>Il punto nevralgico invece è la “quasi-onnipotenza” che dal 1948 ad oggi ha raggiunto Israele, sin da portarci alla costruzione di un Nuovo Ordine Mondiale, eseguito dagli Usa, ma comandato da Israele stesso, partendo dal Medio Oriente (Iraq 1°, Afganisthan, Iraq 2°, Libia e prossimamente Siria ed Iran) per arrivare all’Europa e quindi al mondo intero.</p>
<p>Tutto sembra procedere secondo i loro piani, anche se vi sono sacche di resistenza inaspettate (Afganisthan e Iraq) e una parte d’Europa (Francia e Germania contro la preponderanza Americana), che ritardano la costruzione della “Repubblica Universale” e del “Tempio Universale”, sogno millenarista dell’Israele carnale che ha respinto il Redentore e vuole dominare questo mondo, senza curarsi dell’altro.</p>
<p>Tuttavia “l’uomo propone, ma Dio dispone”. Umanamente parlando la lotta è ìmpari, ma le sorti del mondo, della storia, sono nelle mani della Provvidenza che ci ha promesso: “Le porte dell’inferno non prevarranno!”. Non dimentichiamolo mai!</p>
<p>Da parte nostra dobbiamo fare come se tutto dipenda da noi, ma credere che tutto si svolge come Dio lo vuole. Occorre evitare lo scoraggiamento e la viltà, che porta tanti a nascondersi, come pure l’eccesso della temerarietà che porta pochi a peggiorare la situazione (facendo fare nuove leggi repressive, con atti sconsiderati da tifosi di footbal).</p>
<p>La lotta non deve cessare mai, l’uomo deve cooperare con Dio, non siamo fatalisti; ma nello stesso tempo occorre sapere che l’aiuto principale è nel nome di Dio, il quale esaudisce chi lo prega e vive rettamente, senza vendersi nè esaltarsi&#8230;</p>
<p>Don Curzio Nitoglia</p>
<p>(Tratto da: http://www.doncurzionitoglia.com/israelemsi.htm)</p>
<p>&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;</p>
<p>Un parere collaterale di Joe Fallisi: &#8220;Il fatto è che dinanzi a questo popolo-classe (per usare l&#8217;espressione del marxista De Leon), ci troviamo al cospetto di un vero &#8220;monstruum&#8221; storico, che non ha paragoni ed è ultracompatto pur se con mille facce. Esso, definito da tratti isolazionisti-razzisti-suprematisti fin dall&#8217;origine specialissimi e tanto legati all&#8217;etnia (e all&#8217;endogamismo), quanto alla religione anche se non praticata, ha avuto nei suoi rapporti con i non ebrei (id est col mondo intero) quell&#8217;attitudine sociale che fin dall&#8217;antichità l&#8217;ha reso inviso e odiato universalmente. Come non mi stanco di ripetere, la cartina di tornasole di tutto ciò, nei tempi successivi all&#8217;antichità classica, è il grande regno di Polonia-Lituania-Ucraina, da cui mai furono espulsi e dove per centinaia di anni la loro funzione, il loro specifico &#8220;lavoro&#8221; (che occupava la MAGGIORANZA della popolazione giudaica attiva) fu il sanguisugamento dei goyim (in specie dei contadini ortodossi), nel triplice ruolo di esattori per conto dei principi cattolici fannulloni e disgraziati, di distillatori di vodka e impestatori e per finire di usurai. In un cerchio malefico che costituì l&#8217;accumulo della ricchezza dei loro prominenti e, insieme, la loro stessa condanna e maledizione (a cominciare proprio dalla Polonia, dalla rivolta contadina anti-giudaica di Khmelnytsky). Questa è l&#8217;&#8221;eredità&#8221;, l&#8217;&#8221;ontos&#8221; che si portano sulle spalle. Certo non tutti e certo non necessariamente per omnia saecula saeculorum. Chi lo decide, chi vuole può sgravarsene, convivendo coi gentili senza sfruttarli, ritraendo i canini dalla giugulare. Alcuni &#8211; pochi -, di questi ebrei, ne ho già conosciuti di persona. Mi auguro saranno sempre di più in futuro. Consentitemi, tuttavia, di nutrire un moderato pessimismo&#8221;</p>
<p>Stralcio di  un commento di Maurizio Barozzi: &#8220;Questo articolo di don Curzio Nitoglia è molto importante anche se presenta  molte imprecisioni e alcune distorsioni tipiche dell’ambiente cattolico.<br />
Nel suo insieme comunque è abbastanza veritiero. Devesi però specificare:<br />
1. il MSI fu, senza alcun dubbio, un repellente partito conservatore e di  destra, ad uso e consumo dell’atlantismo. In questo senso fu ovviamente  anche filo israeliano. Privo di ogni vera linea politica e infarcito di un  miscuglio di abborracciate culture di destra e di reminescenze nostalgiche  del ventennio, il MSI partorì anche balorde tematiche strategiche come  quelle che, tutto sommato, Israele era l’ultimo baluardo dell’uomo bianco in  medio oriente e in Africa. Siamo quindi in presenza di un vero e proprio  partito antifascista che come tale si comportò durante tutto il suo mezzo  secolo di vita. Fini ne è stato un coerente e conseguente continuatore che,  gettando in cantina orpelli, saluti romani e altri specchietti del genere  per allocchi, ha reso esplicita quella che era sempre stata la natura  ideologica e politica di questo partito.<br />
Il fascismo e i fascisti non hanno nulla a che vedere con il MSI, come<br />
dimostra la storia della Federazione Nazionale Combattenti della Repubblica  Sociale Italiana che mai nulla ebbe a che vedere con il MSI e, per fare un  esempio, quando nel 1967 affisse i suoi espliciti manifesti, “W La Lotta del  Popolo Arabo”, aggredito da Israele, deteminò la reazione stizzita della  direzione missista&#8221;</p>
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