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	<title>Circolo Vegetariano VV.TT. Calcata</title>
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	<description>Il blog del Circolo Vegetariano di Calcata</description>
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		<title>Nicola Calipari, martire di una guerra  continua&#8230; &#8211; Storia di un mediatore di pace  caduto e dimenticato</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Sep 2010 08:08:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo D'Arpini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Compagni di viaggio]]></category>

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		<description><![CDATA[Ante scriptum
non si fa altro che parlare di vari scenari di guerra nel mondo.. così l&#8217;attenzione é sempre rivolta al conflitto fra esseri umani e non si tiene conto dell&#8217;opera mediatrice e pacificatrice di alcuni uomini che sono stati sacrificati per ragioni di stato e di convenienza politica&#8230; Accadde con Aldo Moro&#8230; e più recentemente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="margin-bottom: 0cm"><span style="font-size: medium">Ante scriptum</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm"><span style="font-size: medium">non si fa altro che parlare di vari scenari di guerra nel mondo.. così l&#8217;attenzione é sempre rivolta al conflitto fra esseri umani e non si tiene conto dell&#8217;opera mediatrice e pacificatrice di alcuni uomini che sono stati sacrificati per ragioni di stato e di convenienza politica&#8230; Accadde con Aldo Moro&#8230; e più recentemente é accaduto con Nicola Calipari, il funzionario dimenticato&#8230; Il suo martirio è avvenuto in un giorno freddo dei primi di marzo, quanti anni sono passati..? In questi tempi velocissimi si fa presto a dimenticare sembra quasi di un secolo.. ma era il 4 Marzo 2005&#8230;</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm"><span style="font-size: medium">Paolo D&#8217;Arpini </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm"> </p>
<p style="margin-bottom: 0cm"><span style="font-size: medium">Nicola Calipari, esempio di dignità umana</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm"> </p>
<p style="margin-bottom: 0cm"><span style="font-size: medium">Vorrei qui ricordare la morte di Nicola Calipari il funzionario ed uomo che ha salvato e sacrificato la sua vita per riportare in patria la giornalista Giuliana Sgrena. </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm"><span style="font-size: medium">Sono trascorsi soltanto cinque anni dal giorno in cui a seguito della guerra in Iraq, e dall’occupazione del territorio da parte delle truppe americane ed italiane fu rapita la giornalista in questione, e proprio per riportarla sana e salva in Italia, un nostro funzionario, Nicola Calipari, ha pagato con la sua vita un errore commesso ad un posto di blocco dalle truppe americane, e passato ad i nostri occhi dai giornali come un “eroe di guerra”. </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm"> </p>
<p style="margin-bottom: 0cm"><span style="font-size: medium">La retorica applicata per la sua scomparsa e l’ipocrisia dei “potenti” paragonata come le scuse per aver urtato e rotto un bicchiere d’acqua su una tavola imbandita e nulla di più . Oggi non è tempo di ipocrisie sia per la famiglia Calipari, né per tutti, padri, madri, figli, figlie e famiglie irachene che hanno perso i loro cari a causa della violenza di una guerra che in apparenza doveva soltanto rintracciare da parte degli italiani bombe atomiche, trovare un dittatore, e che invece si è trasformata in odio per l’Italia una nazione sempre amica di tutti i popoli, che è passata da popolo “amico” a popolo “nemico”.</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm"> </p>
<p style="margin-bottom: 0cm"><span style="font-size: medium">Non sono sufficienti le scuse da parte di chi governa, si chiede giustizia e non vendetta per dare un senso a questa vicenda che ha seminato morte in Iraq. Per salvare una vita umana, quella di Giuliana Sgrena, ci siamo mobilitati in migliaia per questo. Qualcuno ha voluto invece usare un’arma e premere un grilletto per interrompere invece i nostri progetti e la vita di un “mediatore di pace”. Un uomo ucciso senza apparente motivo soltanto dalla follia della guerra. Il suo non è stato un valore guerresco, ma soltanto un alto valore umano di chi opera per la vita e contro la violenza. Per questo non è vigliacco chi chiede la fine delle guerre, ma soltanto persone che operano per la pace nel mondo e questo non faccia dimenticare solo dopo cinque anni il suo gesto, quello di Nicola Calipari, come un eroe, ma semplicemente di un alto funzionario che per mezzo delle sue mediazioni si è adoperato per la pace dei popoli, pagando un errore della guerra con la sua vita che non ha certamente prezzo al pari della guerra, ma un immenso valore umano che non potremmo avere mai più.</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm"> </p>
<p style="margin-bottom: 0cm"><span style="font-size: medium">Rita De Angelis.</span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Proposte Vitali&#8230; Serge Chakotin, Haneef Fatmi, Carl G. Jung,  Thomas Carlyele, Marcello Marchesi,  Aldo Alessiani&#8230; in un prossimo incontro a Calcata</title>
		<link>http://www.circolovegetarianocalcata.it/2010/09/02/proposte-vitali-serge-chakotin-haneef-fatmi-carl-g-jung-thomas-carlyele-marcello-marchesi-aldo-alessiani-in-un-prossimo-incontro-a-calcata/</link>
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		<pubDate>Thu, 02 Sep 2010 09:43:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo D'Arpini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicazioni di servizio]]></category>

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		<description><![CDATA[Serge Chakotin: La lotta politica non si arresta mai e la propaganda non può mai fermarsi&#8230;. Non bisogna mai fermarsi per poi lasciar riflettere quelli ai quali la propaganda è diretta. Chi è destinato a perdere invece si distende con la scusa di riposarsi. In realtà per costui ciò che agisce dal di dentro è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Serge Chakotin: La lotta politica non si arresta mai e la propaganda non può mai fermarsi&#8230;. Non bisogna mai fermarsi per poi lasciar riflettere quelli ai quali la propaganda è diretta. Chi è destinato a perdere invece si distende con la scusa di riposarsi. In realtà per costui ciò che agisce dal di dentro è il tentativo di evitare la lotta e la preoccupazione di abbandonare le proprie abitudini borghesi.</p>
<p>Ralph Waldo Emerson: La fiducia in se stessi è il principale segreto del successo&#8230;la quintessenza dell&#8217;eroismo.<br />
Thomas Carlyle (1795-1881): Chi vuole agire onestamente deve essere fermamente convinto della necessità di ciò che si accinge a fare, deve avere una &#8220;fiducia profonda&#8221;. Chi, dopo ogni passo, chiede l&#8217;approvazione del mondo ed a questa sottopone la sua convinzione, costui è un miserabile servo delle apparenze: qualunque lavoro gli venga affidato, tale lavoro fallirà&#8230; e non genererà che nuova miseria&#8230;</p>
<p>Haneef Fatmi: L&#8217;intelligenza è quella facoltà del cervello grazie alla quale si percepisce l&#8217;ordine in una situazione precedentemente considerata disordinata.</p>
<p>Stephen King: L&#8217;acqua vi sta trascinando nell&#8217;abisso, nella risacca attorno a voi ruotano creature che non potete nemmeno immaginare.<br />
Carl Jung: Riuscirete a vedere con chiarezza solo quando sarete in grado di guardare dentro il vostro cuore. Chi guarda fuori sogna, chi guarda dentro si sveglia.<br />
Thomas Carlyle: E&#8217; un fatto matematico che se lascio cadere questo sassolino dalla mia mano il centro di gravità dell&#8217;Universo si altera.<br />
Lewis Carroll: &#8220;Allora dovresti dire quello che pensi&#8221;, continuò la Lepre Marzolina.<br />
&#8220;Lo faccio sempre&#8221;, rispose Alice, &#8220;almeno penso quel che dico, che è la stessa cosa&#8230;no?&#8221;<br />
&#8221; Non è la stessa cosa per niente! &#8221; disse il Cappellaio, &#8220;Sarebbe come dire che&#8230;vedo ciò che mangio è la stessa cosa di  ..mangio ciò che vedo!&#8221;</p>
<p>Marcello Marchesi: Pieno di vitalità e di malattie. E&#8217; un sano immaginario!</p>
<p>Mangiare è un diritto. Digerire è un dovere.</p>
<p>Se Gerolamo Savonarola avesse avuto un microfono non sarebbe finito sul rogo.</p>
<p>IPOCRITA:assiste tutte le domeniche alle Sacre Finzioni.</p>
<p>ITALIA: L&#8217;Italia tutta-da Catania a Bormio-addormentata-col Cleroformio.<br />
POESIA DOMESTICA: Regina della casa-appendi-la corona al chiodo- e fammi un brodo!</p>
<p>De Sade: dalle mie donne pretendo un&#8217;obbedienza, pronta, cieca e dissoluta!</p>
<p>CONGRESSO: A San Rossore si è svolto il congresso dei timidi. Ma per timore non si è presentato nessuno.</p>
<p>ITALIA: la terra dei geni troppo compresi.</p>
<p>SINDACALISTA: il Cavilliere del Lavoro.</p>
<p>MINISTRAGGINI: Dopo lunghi studi condotti da incompetenti, posso affermare, senza tema di esere sentito, che&#8230;</p>
<p>AMLETO: Amleto parlava a un teschio e c&#8217;era chi temeva che fosse matto perchè parlava ad una cosa. Oggi parliamo tutto il giorno con le cose&#8230; telefoni, telefonini, registratori&#8230;.<br />
SERATA IN FAMIGLIA: Sul comodino, l&#8217;occhio di vetro fissa la sveglia senza battere ciglio, e le dentiere dei due vecchi sposi, che si odiano, si sorridono fino all&#8217;alba.</p>
<p>SALUTE: Quando c&#8217;è la salute c&#8217;è tutto. Quando non c&#8217;è la salute c&#8217;è LUTTO!<br />
 <br />
Aldo Alessiani, un medico geniale.<br />
Nel 1981 Aldo Alessiani, medico di origine marchigiana e di adozione romana, pubblicò una monografia dal singolare titolo: IL CANCRO PER PARADOSSI. Un&#8217;analisi critica della medicina d&#8217;oggi, con tinte di eresia fino al punto di parlare di &lt; inquinamento da igiene.&gt;<br />
Egli era stato colpito dall&#8217;aumento di altezza della statura delle giovani generazioni, che superava di gran lunga la media degli ultimi secoli. La considerazione finale di Alessiani era questa: più mutazioni coambientali e contemporanee devono possedere denominatori comuni. Ulteriore inattesa conclusione: riportando per coordinate cartesiane la mortalità per cancro in Italia le due risultanze appaiono tendenzialmente in parallelo.</p>
<p>La conclusione di Alessiani, che dovrebbe essere verificata con maggiore attenzione, è questa: tra igiene voluta ( esasperata pulizia, esaltata in ogni direzione dalla speculazione industriale ) e non voluta ( radiazioni di ogni tipo e provenienza) si ingenera uno stato di &#8220;sterilizzazione ambientale&#8221;. A loro volta, gli avvelenamenti ambientali, (erroneamente definiti come inquinamenti) cooperano nella sterilizzazione causando una metamorfosi per sbilanciamento a rappresentazione alternativa in valori strettamente algebrici. A conferma, occorre aggiungere che nessun secolo come quello trascorso è stato più crudele in tema di malattie inguaribili: cancro, leucemie, sclerosi multipla, Crohn, Aids&#8230; Abbiamo esagerato nell&#8217;igiene, dice Alessiani, creando un ambiente di sterilizzazione &#8220;globale&#8221; fino al parossisimo e la stiamo pagando cara a causa di un boomerang pericolosissimo. Alessiani insiste: la potabilità dell&#8217;acqua ( visto che l&#8217;Umanità si è abbeverata fino ad oggi&#8230;) non deve essere valutata su base microscopica (totale sterilizzazione), ma solo su base di nocività o meno, e questo attraverso sperimentazione di laboratorio&#8230;. il caso delle acque cosiddette &#8220;miracolose&#8221; potrebbe proprio essere dovuto ad un particolare tipo di &#8220;inquinamento batterico&#8221;.</p>
<p>&#8230;In Roma, la fonte della Dea Giuturna al Foro, aveva un&#8217;alta miracolosità, tanto da indurre il sopraggiunto cristianesimo ad interrarla per far dimenticare una prodigiosità pagana; il Pozzo di San Bartolomeo all&#8217; Isola Tiberina altro non era che la Piscina di Esculapio&#8230;e via discorrendo fino alla Piscina di Lourdes. Occorrerebbe, sostiene Alessiani, fare una sostanziale differenza fra acque inquinate fisiologice ed acque inquinate patologiche.</p>
<p>NOTA MIA: La sollecitazione alla riflessione, prodotta dalle ricerce di Alessiani, ora sfortunatamente deceduto, potrebbe produrre grandi risultati.</p>
<p>Fermo restando che sono in possesso di una memoria di 10 pagine che mi ripropongo di illustrare in un prossimo convegno, possibilmente a Calcata, ritengo utile chiamare alla mente il cosiddetto paradosso del vino.</p>
<p>Si sa infatti che il vino, specialmente quello rosso, preserva dall&#8217;infarto. In una cultura del tutto materialistica, sono andati a cercarne le cause in alcune sostanze chimiche contenute della dolce bevanda 8 si parla di rosveratrolo). E se invece l&#8217;effetto terapeutico fosse dovuto proprio alla miriade di batteri ( PERALTRO QUELLI DELLA FERMENTAZIONE, COMUNI ANCHE AGLI YOGURT, tanto vantati dalla pubblicità ? ) Ipotesi sull&#8217;effetto del vino sono state collegate da alcuni studiosi anche all&#8217;azione dell&#8217;alcol ivi contenuto in piccola concentrazione, nei confronti di certi batteri saprofiti dell&#8217;ateroma. Anche in questo caso, comunque, il richiamo ai batteri è presente.</p>
<p>INFINE occorre ricordare che Alessiani, in via sperimentale, è riuscito a bloccare la crescita di alcuni tumori in alcuni malati utilizzando terreni rimasti per millenni NON inquinati da additivi chimici o biologici (compost, letame etc..) di alcuna natura.<br />
GIORGIO VITALI.</p>
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		<title>Francesco Uda: &#8220;Minori che scompaiono nel nulla&#8230;  Sono diecimila&#8230; o sono  quattro?&#8221; &#8211; La disinformazione mediatica e la realtà dei fatti delle sparizioni misteriose in Italia</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Sep 2010 07:50:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo D'Arpini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lettere inviate e ricevute]]></category>

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		<description><![CDATA[Periodicamente gli organi di stampa nazionali mandano in onda dei veri &#8220;pezzi&#8221;  di terrorismo mediatico.
Come accidenti si possono mandare in onda notizie come quella di ieri: &#8220;IN ITALIA SONO 10.000 I MINORI SCOMPARSI&#8221;
subito dopo si parla di:
EMANUELA ORLANDI, 15 anni, figlia di un dipendente del Vaticano, scomparsa a  Roma il 22 giugno del 1983;
MIRELLA GREGORI, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Periodicamente gli organi di stampa nazionali mandano in onda dei veri &#8220;pezzi&#8221;  di terrorismo mediatico.</p>
<p>Come accidenti si possono mandare in onda notizie come quella di ieri: &#8220;IN ITALIA SONO 10.000 I MINORI SCOMPARSI&#8221;<br />
subito dopo si parla di:<br />
EMANUELA ORLANDI, 15 anni, figlia di un dipendente del Vaticano, scomparsa a  Roma il 22 giugno del 1983;<br />
MIRELLA GREGORI, 15 anni, scomparsa a Roma il 7 maggio 1983;<br />
ANGELA CELENTANO, 3 anni, scomparsa a Monte Faito (Napoli) il 10 agosto 1996;<br />
DENISE PIPITONE, 4 anni, scomparsa a Mazara del Vallo (Trapani) l&#8217;1 settembre  2004.</p>
<p>Questi nomi li conosciamo TUTTI, ma proprio TUTTI. Non posso sentire dire dalla giornalista:  &#8220;questa e solo la cima<br />
dell&#8217;iceberg&#8221;, voglio i nomi di tutti questi minori&#8230; ditemi i noni accidenti.</p>
<p>Per cronaca del vero non sono solo questi quattro nomi famosissimi, ce ne sono  anche altri meno famosi ma&#8230; si contano nelle dita di una o due mani e per  arrivare a 10.000&#8230;</p>
<p>Anche nei primi anni 90 gli organi di stampa fecero scoppiare un caso analogo. Ne uscì fuori che solo nella provincia di Viterbo oltre 400 minori risultavano  scomparsi. Sbalordito ma anche allarmato dalla notizia mi occupai, anche per lavoro,  delle ricerche.</p>
<p>Quando succedono fatti straordinari  le forze dell&#8217;ordine che lavorano al caso  si danno sempre molto da fare, ma quando ci sono di mezzo bambini allora cambia tutto&#8230; non si va a dormire,  non si va a mangiare, non frega niente a nessuno degli straordinari, TUTTI e<br />
dico TUTTI, vanno alla ricerca del minore.</p>
<p>I risultati:<br />
NESSUNO DEI 400 ERA SCOMPARSO.</p>
<p>In realtà quando si parla di minori scomparsi bisognerebbe dividerli in  quattro categorie:<br />
1 &#8211; Quelli contesi da genitori in lite: un padre o una madre che nascondono il  figlio al coniuge, casi ben conosciuti e si sa benissimo dove si trovano i  bambini;<br />
2 &#8211; quelli che si allontanano da casa per fughe dimostrative che vengono  denunciate ma poi i familiari, una volta che i figli ritornano, si dimenticano  di ritirare la denuncia;<br />
3 &#8211; Quelli di genitori stranieri o ROM che scappano volontariamente da  istituti o che proprio i genitori li rapiscono per riportali nel loro<br />
accampamento;<br />
4 &#8211; Quelli di scomparsa vera e propria di cui non si trova soluzione.</p>
<p>Ora, dico io, basterebbe andare nel sito della Polizia di Stato dove si<br />
possono vedere i numeri (che brutto) degli scomparsi:<br />
<a href="http://www.bambiniscomparsi.it/it_IT/PDF/MS_2007-2010.pdf">http://www.bambiniscomparsi.it/it_IT/PDF/MS_2007-2010.pdf</a><br />
Dove si legge che dal 2007 al 4 marzo 2010 mancherebbero 64 minori italiani e  158 stranieri. Di questi sarebbe opportuno sapere i nomi uno per uno perché, specialmente  parlando di bambini, non si possono dare numeri.<br />
I bambini non sono numeri: hanno un nome e cognome e io li voglio conoscere e  voglio vedere anche le foto.</p>
<p>Quando manca un bambino ne parlano, giustamente, tutti i giornali e TV per  anni, vedi Emanuela ORLANDI&#8230; sono passati 37 anni e ancora è nella bocca di  tutti. Un rapimento, specialmente di un minore, non passerebbe inosservato, fa  molto cronaca e i giornalisti non si lascerebbero scappare una notizia del  genere, neanche se è un rapimento successo in Portogallo ad una famiglia  inglese, figuriamoci se fosse stata italiana.</p>
<p>Evidentemente dire che  SONO 10.000 I MINORI SCOMPARSI&#8230; fa molto notizia.</p>
<p>Francesco Uda</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Tradizione contadina  in Emilia Romagna, il 23 e 24 settembre 2010: ”Equinozio di Autunno e Luna Piena &#8211;  Tavole Rotonde e Mostra d&#8217;Arte su Cultura Contadina ed Archetipi Animali” &#8211; La celebrazione si svolge fra Spilamberto e Torre Maina di Maranello</title>
		<link>http://www.circolovegetarianocalcata.it/2010/09/01/tradizione-contadina-in-emilia-il-23-e-24-settembre-2010-%e2%80%9dequinozio-di-autunno-e-luna-piena-tavole-rotonde-e-mostra-darte-su-cultura-contadina-ed-archetipi-animali%e2%80%9d-la-celebr/</link>
		<comments>http://www.circolovegetarianocalcata.it/2010/09/01/tradizione-contadina-in-emilia-il-23-e-24-settembre-2010-%e2%80%9dequinozio-di-autunno-e-luna-piena-tavole-rotonde-e-mostra-darte-su-cultura-contadina-ed-archetipi-animali%e2%80%9d-la-celebr/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 01 Sep 2010 17:15:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo D'Arpini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>

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		<description><![CDATA[Alcune considerazioni e spiegazioni sull&#8217;evento: 
Il 23 settembre 2010 avremo l&#8217;Equinozio di Autunno per l&#8217;emisfero nord. Quest&#8217;anno l&#8217;evento corrisponde con la Luna Piena. Il Sole entra nel segno della Bilancia (Cane in Cina), le ore di luce equivalgono a quelle di buio e le forze contrapposte e complementari sono in perfetto equilibrio. E&#8217; soltanto nei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="left"><span style="font-family: Times New Roman, serif"><span style="font-size: medium">Alcune considerazioni e spiegazioni sull&#8217;evento: </span></span></p>
<p align="left"><span style="font-family: Times New Roman, serif"><span style="font-size: medium">Il 23 settembre 2010 avremo l&#8217;Equinozio di Autunno per l&#8217;emisfero nord. Quest&#8217;anno l&#8217;evento corrisponde con la Luna Piena. Il Sole entra nel segno della Bilancia (Cane in Cina), le ore di luce equivalgono a quelle di buio e le forze contrapposte e complementari sono in perfetto equilibrio. E&#8217; soltanto nei giorni degli equinozi che il Sole sorge e tramonta esattamente nei punti cardinali est e ovest. Al di là delle considerazioni tecniche, gli equinozi assumono significati profondi dal punto di vista esoterico, in quanto rappresentano dei momenti cruciali nei cicli di alternanza e interazione delle energie invisibili. Non per niente le culture antiche celebravano questi momenti con cerimonie e rituali appropriati, in sintonia con tali significati. L&#8217;Equinozio di Autunno è lo spartiacque tra le due fasi alternate di prevalenza della Luce o delle Tenebre. Da quel momento, saranno le Tenebre a prevalere fino a raggiungere il culmine con il Solstizio d&#8217;Inverno in cui la luce riprende a crescere. Quel momento era celebrato nell&#8217;antichità come la festa del “Sole Invitto”. </span></span></p>
<p align="left"><span style="font-family: Times New Roman, serif"><span style="font-size: medium">Quando si comprende a fondo il significato dell&#8217;alternanza degli opposti non ci si sbilancia più in un senso o nell&#8217;altro, ma piuttosto si cerca di vivere ed agire in armonia con le fasi cicliche&#8230;.</span></span></p>
<p align="left"> </p>
<p align="left"><span style="font-family: Times New Roman, serif"><span style="font-size: medium">Programma del 23 settembre 2010:</span></span></p>
<p align="left"><span style="font-family: Times New Roman, serif"><span style="font-size: medium">h. 17.00 &#8211; Appuntamento a Spilamberto a casa di Caterina per raggiungere l&#8217;agriturismo Il Luoghetto a Torre Maina di Maranello (info. 333.6023090).</span></span></p>
<p align="left"><span style="font-family: Times New Roman, serif"><span style="font-size: medium">h. 18.00 – Nella ex stalla de Il Luoghetto, inaugurazione della Mostra d&#8217;Arte.</span></span></p>
<p align="left"><span style="font-family: Times New Roman, serif"><span style="font-size: medium">h. 19.00 – Inizio della Tavola Rotonda su “Equinozio di autunno, luna piena, cultura contadina ed archetipi animali” Moderazione ed introduzione sul significato archetipale animale ed umano di Paolo D&#8217;Arpini</span></span></p>
<p align="left"><span style="font-family: Times New Roman, serif"><span style="font-size: medium">Intervengono: </span></span></p>
<p align="left"><span style="font-family: Times New Roman, serif"><span style="font-size: medium">Giuseppe Panini: “Dodici mesi in campagna” &#8211; Detti contadini con accompagnamento di ocarina.</span></span></p>
<p align="left"><span style="font-family: Times New Roman, serif"><span style="font-size: medium">Sabine Eck: “L&#8217;importanza del sale nella dieta contadina ed animale” &#8211; E presentazione del libro, sul tema del sale vitale.</span></span></p>
<p align="left"><span style="font-family: Times New Roman, serif"><span style="font-size: medium">David Satanassi: “Psicologia animale, comportamenti degli animali da cortile e del cane nei loro rapporti con l&#8217;uomo” &#8211; Approfondimento in tema di etologia.</span></span></p>
<p align="left"><span style="font-family: Times New Roman, serif"><span style="font-size: medium">Caterina Regazzi: &#8220;Benessere animale negli allevamenti. Partendo da polli e galline&#8230;&#8221;</span></span></p>
<p align="left"><span style="font-family: Times New Roman, serif"><span style="font-size: medium">Antonella Marino e Samuel Okoro: “Poesie e favole di campagna e sugli animali in varie culture del mondo”. </span></span></p>
<p align="left"> </p>
<p align="left">
<div><span style="font-family: Times New Roman, serif"><span style="font-size: medium">Proseguono vari interventi a giro fra i partecipanti. La tavola rotonda viene corroborata da alcuni brani musicali antichi in sintonia, eseguita dal musicologo Nicola Baroni.</span></span></div>
<div><span style="font-family: Times New Roman, serif"><span style="font-size: medium">h. 21.00 – Attorno alla Tavola Imbandita, buffet freddo con i cibi vegetariani bioregionali da ognuno portati, a base di uova e farina. Ogni apporto culinario ed ogni bevanda naturale sono benvenuti.</span></span></div>
<div><span style="font-family: Times New Roman, serif"><span style="font-size: medium"> </span></span></div>
<p><span style="font-family: Times New Roman, serif"><span style="font-size: medium"> </p>
<p></span></span></p>
<p align="left">…<span style="font-family: Times New Roman, serif"><span style="font-size: medium">&#8230;&#8230;</span></span></p>
<p align="left"> </p>
<p align="left"><span style="font-family: Times New Roman, serif"><span style="font-size: medium">Programma del 24 settembre 2010: “Uscita dalla Vergine (Gallo) ed entrata nella Bilancia (Cane)” &#8211; Compleanno di Caterina Regazzi</span></span></p>
<p align="left"><span style="font-family: Times New Roman, serif"><span style="font-size: medium">h. 16.00 – Appuntamento a Spilamberto, a casa di Caterina, per una passeggiata lungo il Panaro a riconoscere le erbe commestibili assieme a Sonia Baldoni di Vivere con Gioia e poi raggiungere assieme Il Luoghetto. (info. 333.6023090).</span></span></p>
<p align="left"><span style="font-family: Times New Roman, serif"><span style="font-size: medium">h. 19.00 – Inizio delle Celebrazioni e Seconda Tavola Rotonda su cultura contadina e coltivazioni stagionali – Moderatore Paolo D&#8217;Arpini</span></span></p>
<p align="left"> </p>
<p align="left"><span style="font-family: Times New Roman, serif"><span style="font-size: medium">Intervengono:</span></span></p>
<p align="left"><span style="font-family: Times New Roman, serif"><span style="font-size: medium">Caterina Regazzi: “ Storia di una gallina e memorie d&#8217;infanzia in campagna” &#8211; Lettura</span></span></p>
<p align="left"><span style="font-family: Times New Roman, serif"><span style="font-size: medium">Daniele Bruzzi, detto Fuzzi: “..ci sarebbe da ridere se non fosse che c&#8217;é chi piange..” &#8211; Cronistoria di una tradizione agricola dimenticata: la coltivazione della canapa.</span></span></p>
<p align="left"><span style="font-family: Times New Roman, serif"><span style="font-size: medium">Lucilla Pavoni: “La figlia del sarto” &#8211; Presentazione del libro omonimo con lettura di brani sulla vita contadine nelle Marche. </span></span></p>
<p align="left"><span style="font-family: Times New Roman, serif"><span style="font-size: medium">h. 20.00 – Incontro attorno al tavolo imbandito con le leccornie da ognuno portate. La festeggiata Caterina offre formaggio di pecora ed un dolce. Spegnimento delle candeline e brindisi. </span></span></p>
<p align="left"><span style="font-family: Times New Roman, serif"><span style="font-size: medium">h. 21.00 – Danze nell&#8217;aia con musiche arcaiche e popolari suonate dall&#8217;organetto.</span></span></p>
<p align="left"> </p>
<p align="left">…<span style="font-family: Times New Roman, serif"><span style="font-size: medium">&#8230;..</span></span></p>
<p align="left"> </p>
<p align="left"><span style="font-family: Times New Roman, serif"><span style="font-size: medium">Particolari sulla Mostra d&#8217;arte sulla Cultura Contadina e sugli archetipi di Gallo e Cane &#8211; Curatrice: Margherita Sighinolfi </span></span></p>
<p align="left"> </p>
<p align="center"><span style="font-family: Times New Roman, serif"><span style="font-size: medium">ESPONGONO:</span></span></p>
<p align="center"><span style="font-family: Times New Roman, serif"><span style="font-size: medium">Maurizio Tonelli – Foto di galli e galline</span></span></p>
<p align="center"><span style="font-family: Times New Roman, serif"><span style="font-size: medium">Francesca Cavani – Scorci campagnoli</span></span></p>
<p align="center"> </p>
<p align="center"><span style="font-family: Times New Roman, serif"><span style="font-size: medium">Partecipa alla mostra il Canile Municipale di Spilamberto con foto segnaletiche di animali in adozione e tazebao esplicativi sulle attività animaliste.</span></span></p>
<p align="center">
<p align="center"><span style="font-family: Times New Roman, serif"><span style="font-size: medium"><span>Informazioni generali: </span></span></span><a href="mailto:circolo.vegetariano@libero.it"><span style="color: #000080"><span style="font-family: Times New Roman, serif"><span style="font-size: medium"><span lang="zxx"><span>circolo.vegetariano@libero.it</span></span></span></span></span></a><span style="font-family: Times New Roman, serif"><span style="font-size: medium"><span> </span></span></span></p>
<p align="center"><span style="font-family: Times New Roman, serif"><span style="font-size: medium"><span>Informazioni sulla mostra: </span></span></span><a href="mailto:margherita.sigh@alice.it"><span style="color: #000080"><span style="font-family: Times New Roman, serif"><span style="font-size: medium"><span lang="zxx"><span>margherita.sigh@alice.it</span></span></span></span></span></a><span style="font-family: Times New Roman, serif"><span style="font-size: medium"><span> </span></span></span></p>
<p align="center"><span style="font-family: Times New Roman, serif"><span style="font-size: medium"><span>Informazioni logistiche: </span></span></span><a href="mailto:panini.g.2009@libero.it"><span style="color: #000080"><span style="font-family: Times New Roman, serif"><span style="font-size: medium"><span lang="zxx"><span>panini.g.2009@libero.it</span></span></span></span></span></a></p>
<p align="center">La manifestazione é organizzata dalla &#8216;&#8221;Associazione del Marchese di Spilamberto&#8221; in collaborazione con il Circolo Vegetariano VV.TT.</p>
<p align="center">
<p align="center"><a href="http://www.circolovegetarianocalcata.it/2010/08/10/spilamberto-23-e-24-settembre-2010-“equinozio-di-autunno-e-luna-piena…”/"><span style="font-family: Times New Roman, serif"><span style="font-size: medium"><strong>http://www.circolovegetarianocalcata.it/2010/08/10/spilamberto-23-e-24-settembre-2010-%e2%80%9cequinozio-di-autunno-e-luna-piena%e2%80%a6%e2%80%9d/</strong></span></span></a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.circolovegetarianocalcata.it/2010/09/01/tradizione-contadina-in-emilia-il-23-e-24-settembre-2010-%e2%80%9dequinozio-di-autunno-e-luna-piena-tavole-rotonde-e-mostra-darte-su-cultura-contadina-ed-archetipi-animali%e2%80%9d-la-celebr/feed/</wfw:commentRss>
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		</item>
		<item>
		<title>Dallo spreco del debito pubblico  al pagamento coatto  &#8211;  L&#8217;alienazione di beni immobili, l&#8217;interruzione di servizi sociali e la decadenza democratica&#8230;  al “servizio” del popolo!</title>
		<link>http://www.circolovegetarianocalcata.it/2010/09/01/dallo-spreco-del-debito-pubblico-al-pagamento-coatto-obbligato-lalienazione-di-beni-immobili-linterruzione-di-servizi-sociali-e-la-decadenza-democratica-al-%e2%80%9cservizio%e2%80%9d-del/</link>
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		<pubDate>Wed, 01 Sep 2010 09:44:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo D'Arpini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lettere inviate e ricevute]]></category>

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		<description><![CDATA[Nuda e cruda la verità della condizione sociale ed economica, nella quale la nostra società viene a trovarsi, ed un&#8217;analisi impietosa sulla corrente amministrazione della cosa pubblica&#8230; e sullo stato della “democrazia” in Italia.
 
Ormai si da per scontato che non é più possibile tornare ad un sistema democratico in cui il popolo elegge liberamente i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="margin-bottom: 0cm"><span style="font-size: medium">Nuda e cruda la verità della condizione sociale ed economica, nella quale la nostra società viene a trovarsi, ed un&#8217;analisi impietosa sulla corrente amministrazione della cosa pubblica&#8230; e sullo stato della “democrazia” in Italia.</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm"> </p>
<p style="margin-bottom: 0cm"><span style="font-size: medium">Ormai si da per scontato che non é più possibile tornare ad un sistema democratico in cui il popolo elegge liberamente i suoi rappresentanti. Sono i “rappresentanti” ormai organizzati in “partiti” che decidono chi deve essere eletto a svolgere le funzioni amministrative. Gli elettori debbono limitarsi a mettere una crocetta sulle schede segnalate dalle coalizioni, ed i governi salgono al potere in forme precostituite. </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm"> </p>
<p style="margin-bottom: 0cm"><span style="font-size: medium">Un altro aspetto dell&#8217;incapacità popolare di esprimersi direttamente nell&#8217;esercizio democratico é la vanificazione del sistema referendario, di fatto esautorato completamente di ogni “validità” decisionale e legislativa su fatti di interesse pubblico. L&#8217;Italia ha impiegato un centinaio di anni a consolidare la sua unità, accogliendo anche i beni immobili (preesistenti negli stati antecedenti la sua costituzione) e questa ricchezza monumentale e territoriale ha consentito alla cittadinanza di poter godere dei beni pubblici nella loro interezza.</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm"> </p>
<p style="margin-bottom: 0cm"><span style="font-size: medium">Ora, in seguito al malgoverno ed alla cattiva amministrazione consolidata, i cittadini non possono far nulla di fronte al continua alienazione dei beni immobili e smantellamento di servizi primari essenziali, svenduti per tappare buchi finanziari provocati da un sistema di spesa basato sullo sperpero&#8230; Insomma alla fine pagano sempre i cittadini, non solo con il continuo aumento della pressione fiscale e con l&#8217;alienazione dei beni che vengono tolti all&#8217;uso civile ma anche con la perdita di ogni possibilità di esprimere un parere sulla gestione pubblica&#8230; </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm"> </p>
<p style="margin-bottom: 0cm"><span style="font-size: medium">Ora siamo giunti ad una crisi irreversibile che ha un solo sbocco possibile&#8230; la bancarotta e lo sfacelo sia morale che materiale di una società, in precedenza bellamente definita “del benessere” ( o dei consumi).</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm"> </p>
<p style="margin-bottom: 0cm"><span style="font-size: medium">La società umana é passata dalla selvaticità alla barbarie e dalla barbarie alla civiltà. Dalla civiltà ora scende alla decadenza, dalla decadenza alla barbarie e dalla barbarie ritorneremo alla selvaticità?</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm"> </p>
<p style="margin-bottom: 0cm"><span style="font-size: medium">Forse ho svicolato troppo dal tema iniziale&#8230; e vi invito a leggere le considerazioni di Danilo D&#8217;Antonio sulla situazione politica presente. </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm"> </p>
<p style="margin-bottom: 0cm"><span style="font-size: medium">Paolo D&#8217;Arpini</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm"> </p>
<p style="margin-bottom: 0cm">…<span style="font-size: medium">&#8230;&#8230;&#8230;.</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm"> </p>
<p style="margin-bottom: 0cm">“<span style="font-size: medium">La perdita del bene pubblico”</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm"> </p>
<p style="margin-bottom: 0cm"><span style="font-size: medium">Quando, al termine della seconda guerra mondiale, l&#8217;Italia divenne una Repubblica democratica e la sovranità passò al popolo, politici e docenti universitari umanisti, non appena superato il drammatico momento storico, avrebbero dovuto iniziare a darsi da fare per comprendere cosa questa trasformazione, da monarchia a repubblica, da un monarca al popolo sovrano, da autoritarismo a democrazia, significasse ed avrebbe dovuto comportare.</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm"> </p>
<p style="margin-bottom: 0cm"><span style="font-size: medium">In particolare i docenti universitari, sulla cultura impartita dai quali poggiano tutti gli altri componenti di un popolo compresi gli stessi politici, avrebbero dovuto porsi diverse domande sul senso del vivere in una Repubblica e quali trasformazioni questo avrebbe dovuto indurre nella appena rinata società italiana. Evidentemente il corpo accademico non dovette avere però gran simpatia per questa nuova forma di organizzazione democratica, perché la consapevolezza, che il disporre di una Res Pubblica avrebbe comportato una gestione collettiva della stessa, manca ancora oggi a tutti noi oltre che, a quanto pare, agli stessi emeriti statali.</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm"> </p>
<p style="margin-bottom: 0cm"><span style="font-size: medium">Ed infatti fu, è stata ed è tuttora l&#8217;assunzione a vita in ruoli centrali pubblici, che automaticamente trasforma chiunque in uno statale, a far sì che la condivisione democratica del potere, conquistata nientemeno che a seguito di una guerra mondiale, rimanesse circoscritta al solo ambito di governo, mentre il ben più corposo, ricco potere esecutivo e funzionale rimase ed è ancora, ahituttinoi, nelle mani degli statali.</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm"> </p>
<p style="margin-bottom: 0cm"><span style="font-size: medium">Ma la mancanza dello sviluppo di un maturo pensiero repubblicano causò un blocco evolutivo anche in un altro settore economico-politico. Venendo il concetto di Cosa Pubblica mantenuto in disparte, non potè essere seguita una politica di mantenimento e persino di accrescimento dei beni collettivi, pubblici o comuni che li vogliamo chiamare. Non avendo i docenti umanisti messo in risalto il senso ultimo della parola &#8220;repubblica&#8221;: proprietà collettiva, perché altrimenti i loro stessi poteri, privilegi e redditi avrebbero dovuto immediatamente essere restituiti al popolo, la nostra società non potè evitare un ripetuto debilitante impulso alla privatizzazione.</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm"> </p>
<p style="margin-bottom: 0cm"><span style="font-size: medium">E&#8217; stato così che i beni della collettività (non dello Stato, come preferiscono ancora oggi dire gli statali, ma della Repubblica) comprese diverse attività economiche e gli stessi terreni di proprietà del popolo italiano (non del demanio, come storicamente si dice, ma della Repubblica) sono stati ceduti, spesso svenduti ai privati. Così sventuratamente facendo è venuta a mancare sia una res publica (centrale e regionale) da amministrare saggiamente sia è sparita lentamente anche quel poco di democrazia che era stata conquistata a prezzo di così tanto sangue.</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm"> </p>
<p style="margin-bottom: 0cm"><span style="font-size: medium">Sì, perché, non disponendo più i Governi della Repubblica di una Res Publica da gestire, si sono subito rivolti verso la Res Privata, mettendovi sopra le mani in vario modo. Proprio per questo malefico meccanismo vediamo svilupparsi quell&#8217;economia privata ad alta commistione statale che sprizza corruzione da tutte le parti e quella limitazione della potestà dei cittadini sui loro stessi beni (vedasi ad esempio l&#8217;istituto di Parchi e Riserve) che ha compromesso rispettivamente l&#8217;evoluzione della nostra economia ed i diritti e libertà della persona.</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm"> </p>
<p style="margin-bottom: 0cm"><span style="font-size: medium">Se i docenti universitari avessero insegnato ai loro studenti senso e contenuti concreti di una Repubblica, per i Governi sarebbe stato facile accrescere la proprietà pubblica, tanto produttiva quanto immobiliare, e gestire questa nel migliore dei modi. Al contrario, mancando nelle Università, anche con l&#8217;arrivo dei docenti di sinistra, statali anch&#8217;essi, gli importanti insegnamenti sul carattere di condivisione del potere (decisionale, esecutivo e funzionale) necessariamente insito in una Repubblica, non c&#8217;è stato scampo dalla privatizzazione di beni importanti regalati agli ultra-ricchi e dalla gestione coatta di tanti beni modesti della gente comune.</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm"> </p>
<p style="margin-bottom: 0cm"><span style="font-size: medium">E così ora ci troviamo in una situazione di grande complessità che però si chiarisce e districa immantinente scoprendo l&#8217;infausto ruolo di stoppisti dell&#8217;evoluzione avuto dai docenti universitari umanisti, di destra quanto di sinistra, nelle cui indegne mani è ancora ostaggio la nostra per questo gracile cultura.</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm"> </p>
<p style="margin-bottom: 0cm"><span style="font-size: medium">Vi ringrazio e saluto tutti calorosamente, ricordando che una società non può avanzare oltre la propria cultura. Se si ferma questa si ferma anche la società. Se permettiamo alla cultura di muoversi sarà invece tutto un fermento di genuino rinnovamento. </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm"> </p>
<p style="margin-bottom: 0cm"><span style="font-size: medium">La domanda da porci è: quando le pubblicazioni alternative, non-violente e pacifiste, ecologiste, associazioniste e progressiste, si degneranno di raccontare tutto ciò ai loro ignari lettori? Quanto a lungo chi scrive su tali giornali e riviste pretenderà mantenere il buio su tutto ciò facendo permanere in un confuso avvilimento ed in una vieppiù pericolosa condizione il nostro Paese?</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm"><span style="font-size: medium">Danilo D&#8217;Antonio</span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Tornare all&#8217;età del rame&#8230; per rivitalizzare l&#8217;abilità manuale artigiana e tenere lontani i batteri dal proprio “mouse”</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Sep 2010 09:29:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo D'Arpini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicazioni di servizio]]></category>

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		<description><![CDATA[Viva le tradizioni ed i mestieri antichi, torniamo al rame anche per il “mouse” del nostro computer&#8230; 
 
Tra gli antichi mestieri che fanno parte della tradizione italiana, uno per tutti, la lavorazione del rame, che ancora oggi viene tramandata, seppur con fatica di padre in figlio. La lavorazione a mano, ha sempre il sopravvento sulle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="margin-bottom: 0cm"><span style="font-size: medium">Viva le tradizioni ed i mestieri antichi, torniamo al rame anche per il “mouse” del nostro computer&#8230; </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm"> </p>
<p style="margin-bottom: 0cm"><span style="font-size: medium">Tra gli antichi mestieri che fanno parte della tradizione italiana, uno per tutti, la lavorazione del rame, che ancora oggi viene tramandata, seppur con fatica di padre in figlio. La lavorazione a mano, ha sempre il sopravvento sulle macchine, anche se oggi vengono utilizzate principalmente, attrezzature e macchinari di moderna concezione. Gli oggetti creati sono quindi il frutto dell’antica sapienza e conoscenza, tutta artigianale di lavorare questo materiale, quando è possibile, rispettando così la tradizione che esige il buon artigiano, custode degli insegnamenti appresi negli anni dal suo maestro, ma che ne migliora il metodo e l’ esecuzione, per ottenere così dalle sue mani in prodotto unico nel suo genere. </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm"> </p>
<p style="margin-bottom: 0cm"><span style="font-size: medium">Il rame si sa, è stato il primo metallo usato dall’uomo, anche per le sue proprietà, che permettono di lavorarlo a freddo mediante la battitura. Per la sua capacità di condurre il calore, offre l’ opportunità di un notevole risparmio energetico, non da poco in periodo di crisi economica, in quanto basta cuocere con una fiamma molto moderata. La martellatura del rame, non viene vista solo come un fatto estetico per la produzione di utensili, ma risulta essere estremamente funzionale, in quanto il materiale ha una resistenza ed una stabilità all’ uso che non ha eguali. Proprio per questo gli oggetti creati con martellatura a mano pezzi unici nel suo genere, essendo creati appositamente dalle mani dell’artigiano, come fosse un artista, che dipinge il suo quadro e crea la sua opera, hanno ancora oggi prezzi molto elevati. </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm"> </p>
<p style="margin-bottom: 0cm"><span style="font-size: medium">Vengono così creati, di volta in volta, tortiere, teglie, padelle, paioli, tegami, casseruole, con finitura lucida per gli amanti del moderno, o con finitura satinata, per chi ama l’ antico. Per tradizione e per lustro la zona dell’Italia dove ancora oggi si mantiene questa antica tradizione di cucinare dalla ribollita, ai fagioli all’ uccelletto, è sempre la Toscana più precisamente nella Valleriana a nord di Pescia conosciuta con il nome di “Svizzera Pesciatina”. </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm"> </p>
<p style="margin-bottom: 0cm"><span style="font-size: medium">Il rame inoltre ha un alto potere antibatterico, infatti l’80% delle infezioni che si diffondono toccando oggetti contaminati da virus e batteri, che rimangono sugli oggetti creati con comuni materiali quali per esempio la plastica, non sussiste se quest’ultime sono antibatteriche, come nel caso del rame e delle sue leghe.</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm"><span style="font-size: medium">Nascerebbe così il primo mouse in rame antibatterico, creato per lavorare a computer senza pericolo di diffondere o creare infezioni!</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm"> </p>
<p style="margin-bottom: 0cm"><span style="font-size: medium">Rita De Angelis</span></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Chebaffi, da Cirene  a Roma&#8230;  “La forza delle idee e la furbizia ideologica  a fini economici” &#8211;  Con citazioni di Max Heindel, Rudolf Steiner.. ed altri</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Aug 2010 09:00:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo D'Arpini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lettere inviate e ricevute]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.circolovegetarianocalcata.it/?p=1640</guid>
		<description><![CDATA[Ante scriptum
Non poteva passare inosservata la visita di Chebaffi, il conducator cirenaico, a Roma&#8230; In effetti anche nelle altre occasioni della sua venuta per incontrare il suo “socio in affari”, il Cavalier Arconte, mi sono occupato di rilasciare comunicati e veline.. Anche stavolta, approfittando di una missiva quasi in tema ricevuta dal buon Giorgio Vitali, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="margin-bottom: 0cm"><span style="font-size: medium">Ante scriptum</span></p>
<p><span style="font-size: medium">Non poteva passare inosservata la visita di Chebaffi, il conducator cirenaico, a Roma&#8230; In effetti anche nelle altre occasioni della sua venuta per incontrare il suo “socio in affari”, il Cavalier Arconte, mi sono occupato di rilasciare comunicati e veline.. Anche stavolta, approfittando di una missiva quasi in tema ricevuta dal buon Giorgio Vitali, ho voluto </span><span style="font-size: medium">lanciare qualche “scud”&#8230; mi si perdoni l&#8217;ardire&#8230;</span></p>
<p> </p>
<p style="margin-bottom: 0cm"><span style="font-size: medium">Mentre leggevo sui giornali le sparate mediatiche del &#8220;folletto&#8221; Chebaffi, stamattina mi sono interrogato, sorseggiando il mio cappuccino bollente in quel di Treia, sulla stupidità umana e sulla strumentalizzazione che si fa del proprio potere di ricatto. Ricordo ad esempio quando ero in transito nell&#8217;Impero del Centro Africa (ex Republique Centrafricaine) c&#8217;era un imperatore pazzo (un tal Bokassa, che dicono mangiasse pure i bambini). Tale imperatore aveva il vezzo di farsi portare in lettiga dai concessionari diamantiferi&#8230; tutti europei, i quali -per paura di perdere le concessioni- si adattavano a portare in trionfo il “tronfio”&#8230; Così stamattina mentre apprendevo delle nuove richieste fatte dal rais cirenaico: “cinque miliardi subito .. o l&#8217;Europa sarà come l&#8217;Africa..” mi sono ricordato delle dicerie raccontate sul Chebaffi. </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm"> </p>
<p style="margin-bottom: 0cm">“<span style="font-size: medium">&#8230; Si dice che egli sia figlio di un ufficiale italiano in Libia&#8230; ed é per questo che conosce bene la tendenza italica al ricatto&#8230;”. </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm"> </p>
<p style="margin-bottom: 0cm"><span style="font-size: medium">Machiavelli ha fatto più danni di Attila, egli insegnò il valore della furbizia politica (ideologica) mentre il povero Guicciardini, si dovette accontentare di fare la parte del Confucio italiano.. la “forza delle sue idee” poco ha influito sul sistema sociale dello stivale (proteso verso la quarta sponda e verso gli affari privati di Berluskaiser e Chebaffi)&#8230;</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm"> </p>
<p style="margin-bottom: 0cm"><span style="font-size: medium">Improvvisamente mi é tornata alla memoria quella poesia di Costantino Kavafis che descrive la sfacciataggine di un un “re della Tripolitania occidentale” che va in visita ad Alessandria spacciandosi per dotto greco.. ma lascio da parte queste considerazioni e passo ad altre elucubrazioni “vitaliche”</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm"><span style="font-size: medium">Paolo D&#8217;Arpini</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm"> </p>
<p style="margin-bottom: 0cm">…<span style="font-size: medium">&#8230;.</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm"> </p>
<p style="margin-bottom: 0cm"><span style="font-size: medium">Il fattore più importante tra quelli che formano la base per una reale possibilità di cambiamento è la forza delle idee&#8230;.</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm"> </p>
<p style="margin-bottom: 0cm"><span style="font-size: medium">E&#8217; necessario saper distinguere le idee dalle ideologie. Queste ultime sono idee formulate per consumo pubblico e soddisfano la necessità di tutti di alleviare il senso di colpevolezza nella convinzione di agire per qualcosa di buono o desiderabile&#8230;Le ideologie sono “beni” già pronti enunciati dai Media, dagli oratori e dagli ideologi per manipolare la massa, e per scopi che hanno ben poco a che fare con l&#8217;idea, anzi, spesso ne rappresentano l&#8217;opposto.</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm"> </p>
<p style="margin-bottom: 0cm"><span style="font-size: medium">Queste ideologie sono spesso elaborate &#8220;ad hoc&#8221;. Per esempio quando si rende popolare una guerra descrivendola come necessaria &#8220;per la libertà&#8221;, o quando &#8220;ideologie religiose&#8221; sono utilizzate per razionalizzate lo &#8220;status quo ante&#8221; politico, anche se in completo contrasto con l&#8217;idea genuina di quella religione, nel cui nome si propagandano le ideologie. Per la sua essenza, un&#8217;ideologia non attiva il pensiero e tanto meno il sentimento. E&#8217; come una pillola che esercita effetti eccitanti o soporiferi.</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm"> </p>
<p style="margin-bottom: 0cm"><span style="font-size: medium">[ Stiamo attualmente assistendo, disgraziatamente inermi, e di conseguenza impotenti, all'accerchiamento dell'Iran da parte di un imponente dispiegamento di armi di distruzione totale, e non solo di Massa, col rischio di annientamento della Vita sul Pianeta qualora entrassero in funzione, accerchiamento che sappiamo dovuto alla sete imperialistica di fonti energetiche per le esigenze statunitensi e di "sicurezza" per Israele. Il tutto mentre i tromboni dell'ideologia e della menzogna mediatica pianificata gridano alla minaccia iraniana. Non altro, per l'esattezza, furono le "sante Crociate".]</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm"> </p>
<p style="margin-bottom: 0cm"><span style="font-size: medium">L&#8217;idea, al contrario, si riferisce a ciò che, in un modo o nell&#8217;altro, è reale. Fa appello alla &#8220;ragione umana&#8221;, induce a pensare ed a sentire attivamente. La FORZA dell&#8217;idea diventa inoltre sempre più grande in una situazione in cui coloro che difendono lo status quo non hanno idee, come accade oggi , specie in Italia, a causa anche della natura della nostra burocrazia e del nostro tipo di organizzazione sociale e statale. Infatti, le idee e la verità non esistono al di fuori ed indipendentemente dall&#8217;uomo, e, così come la mente dell&#8217;uomo è necessariamente influenzata dal suo corpo, dalla sua esistenza fisica e sociale.</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm"> </p>
<p style="margin-bottom: 0cm"><span style="font-size: medium">L&#8217;uomo è capace di conoscere la Verità ed è capace di &#8220;amare&#8221;, ma se, nella sua totalità, è minacciato da una forza superiore, se lo si rende impotente e pauroso, le sue operazioni sono distorte o paralizzate. L&#8217;effetto paralizzante del potere poggia anche su una promessa implicita: la promessa che chi è in possesso del potere potrà liberare l&#8217;uomo dal fardello della incertezza e della responsabilità verso se stesso. La sottomissione dell&#8217;uomo a tale condizione di minacciosa promessa costituisce la reale &#8220;caduta&#8221;. Sottomettendosi al potere (dominio) egli perde il suo potere (potenza). Può essere intelligente, può essere capace di manipolare le cose e se stesso, ma accetta come verità ciò che coloro che hanno potere su di lui, chiamano &#8220;verità&#8221;. Perde infine il suo potere di amare perché le sue emozioni sono legate a quelli da cui dipende. Perde pertanto anche il &#8220;senso morale&#8221;. La sua stessa &#8220;voce&#8221; non può richiamarlo a sé, perché egli non è più capace di ascoltarla, attento com&#8217;è ad ascoltare la voce di chi ha potere su di lui. </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm"> </p>
<p style="margin-bottom: 0cm"><span style="font-size: medium">In verità, la LIBERTA&#8217; è la condizione necessaria della FELICITA&#8217;, intesa come capacità di preservare la propria integrità contro il potere altrui, soprattutto contro il POTERE ANONIMO DEL MERCATO, DEL SUCCESSO, DELLA PUBLIC OPINION, DEL SENSO COMUNE, (o piuttosto del &#8220;nonsenso comune&#8221;) e della MACCHINA, non solo automobile, della quale siamo diventati &#8220;servi&#8221;. </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm"> </p>
<p style="margin-bottom: 0cm"><span style="font-size: medium">Il risultato è che ci sentiamo impotenti e ci disprezziamo per la nostra impotenza. Siamo al buio e ci infondiamo coraggio ma non abbiamo le condizioni necessarie per corroborare questo coraggio.</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm"><span style="font-size: medium">Giorgio Vitali. </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm"> </p>
<p style="margin-bottom: 0cm"><span style="font-size: medium">Ed ora alcune citazioni citabili:</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm"> </p>
<p style="margin-bottom: 0cm"><span style="font-size: medium">Rudolf Steiner: Il gradino più alto della vita individuale è il pensare puramente concettuale, senza riguardo ad un determinato contenuto percettivo. Noi determiniamo il contenuto di un concetto, per pura intuizione, dalla sfera ideale. Un simile concetto non contiene nulla che si riferisca a determinate &#8220;percezioni&#8221;.</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm"><span style="font-size: medium">Quando arriviamo al &#8220;volere&#8221; sotto l&#8217;influenza di un concetto che invece implica una percezione, cioè di una rappresentazione, allora è proprio questa percezione che determina noi, ci definisce, attraverso il pensare concettuale. Ma quando agiamo sotto l&#8217;influenza di &#8220;intuizioni&#8221;, la molla del nostro agire è il pensare puro. Poiché in filosofia si è abituati a chiamare &#8220;ragione&#8221; la facoltà del pensare puro, così è giustificato chiamare ragione pratica la molla morale sottostante a questa modalità del pensare. ( In definitiva, poiché ogni forma del pensare non è anonima né impersonale, ogni forma del pensare contiene in sé un aspetto morale, imprescindibile, che è quello che caratterizza ogni persona umana.)</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm"> </p>
<p style="margin-bottom: 0cm"><span style="font-size: medium">MAX HEINDEL:</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm"><span style="font-size: medium">I moderni scienziati materialisti debbono ancora molto imparare e molto disimparare. benché essi combattano strenuamente ciò che con scherno chiamano “illusioni” dello scienziato occultista, sono poi obbligati a riconoscere le loro verità e accettarla una dopo l&#8217;altra. E&#8217; soltanto questione di tempo; ma verrà il giorno in cui saranno obbligati ad accettarle tutte.</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm"><span style="font-size: medium">Mesmer fu più che messo in ridicolo; ma quando i materialisti ebbero cambiato il nome della forza da lui scoperta, chiamandola &#8220;ipnotismo&#8221; invece di &#8220;mesmerismo&#8221;, essa divenne subito &#8220;scientifica&#8221;. Venti anni fa, Madame Blavatsky, una fedele discepola di maestri orientali, disse che la Terra aveva un terzo movimento, oltre ai due che conducono il giorno, la notte e le stagioni. Essa indicò inoltre che l&#8217;inclinazione dell&#8217;asse della Terra è causata da un movimento che, a suo tempo, porterà il Polo Nord al posto che occupa ora l&#8217;Equatore e, ancora più tardi, al posto ora occupato dal Polo Sud. Questo, essa disse, era conosciuto dagli antichi Egiziani e il famoso planisfero di Dendera dimostrava che essi avevano registrato tre di tali rivoluzioni. Queste dichiarazioni, assieme alla sua insuperabile opera, “La Dottrina Segreta”, meritarono soltanto le burle ed il sarcasmo.</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm"> </p>
<p style="margin-bottom: 0cm"><span style="font-size: medium">Altri articoli su Chebaffi:</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm"><span style="font-size: medium"><a href="http://www.circolovegetarianocalcata.it/?s=chebaffi">http://www.circolovegetarianocalcata.it/?s=chebaffi</a> </span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Vimercate (Milano) – Settembre 2010: “Vegani, antispecisti e vegetariani uniti al Festival VEGANch&#8217;io..”</title>
		<link>http://www.circolovegetarianocalcata.it/2010/08/30/vimercate-milano-%e2%80%93-settembre-2010-%e2%80%9cvegani-antispecisti-e-vegetariani-uniti-al-festival-veganchio-%e2%80%9d/</link>
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		<pubDate>Mon, 30 Aug 2010 16:40:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo D'Arpini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Alimentazione vegetariana]]></category>

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		<description><![CDATA[ “Carnivori e cannibali condividono la stessa barbarie..” (Saul Arpino)
 
L&#8217;antispecismo considera immorale continuare a discriminare gli altri animali (e quindi mangiarli, sperimentarli e utilizzarli per vestiario e arredamento o nei mille modi in cui la nostra società&#8230; li ha trasformati in merce e strumenti) sulla base di differenze ininfluenti dal punto di vista etico. Sulla locandina [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="margin-bottom: 0cm"> “<span style="font-size: medium">Carnivori e cannibali condividono la stessa barbarie..” (Saul Arpino)</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm"> </p>
<p style="margin-bottom: 0cm"><span style="font-size: medium">L&#8217;antispecismo considera immorale continuare a discriminare gli altri animali (e quindi mangiarli, sperimentarli e utilizzarli per vestiario e arredamento o nei mille modi in cui la nostra società&#8230; li ha trasformati in merce e strumenti) sulla base di differenze ininfluenti dal punto di vista etico. Sulla locandina si legge una citazione dall&#8217;antropologo B.H. Kaplan: «I nostri nipoti un giorno ci chiederanno: &#8220;Tu dov&#8217;eri durante l&#8217;olocausto degli animali? Che cosa hai fatto per fermare questi crimini orribili?&#8221; </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm"> </p>
<p style="margin-bottom: 0cm"><span style="font-size: medium">A quel punto non potremo usare la stessa giustificazione per la seconda volta, dicendo che non lo sapevamo». Il festival, che contiene tutti gli ingredienti della festa popolare (cibo, bevande, musica, cinema, ballo, ecc.), sarà l&#8217;occasione per confrontarsi con la terribile condizione a cui costringiamo quotidianamente milioni di non umani. Ci saranno mostre, dibattiti, filmati sull&#8217;argomento e sarà anche un&#8217;occasione per avvicinarsi allo stile di vita vegan, che non prevede alcun tipo di sfruttamento animale (dal cibo che si mangia, ai vestiti che si indossano, dai cosmetici e detergenti che si usano, agli spettacoli a cui si assiste). I cuochi della festa saranno, come sempre, gli attivisti di Food not Bombs, gruppo che si impegna a raccogliere, cucinare e distribuire cibo gratuitamente in molte città del mondo. Alla logica della decrescita e della sostenibilità si ispirano anche i corsi e le conferenze che verranno tenuti durante la manifestazione, improntati al rispetto per i non umani e ad una forte critica della società del consumo e dello sfruttamento intensivo delle risorse. </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm"> </p>
<p style="margin-bottom: 0cm"><span style="font-size: medium">Parte essenziale del festival VEGANch&#8217;io, oltre al cibo squisito, cruelty-free, biologico e a prezzo popolare, saranno le manifestazioni culturali, i dibattiti, le letture e gli incontri. La mattinata inizierà con una lezione di yoga, un torneo di biliardino e una colazione con cappuccini e torte. La sera si concluderà con giochi di gruppo. </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm"> </p>
<p style="margin-bottom: 0cm"><span style="font-size: medium">Il titolo della manifestazione veganch&#8217;io è un invito alla realizzazione di un&#8217;etica declinata in prima persona. In un mondo, che è così com&#8217;è anche perché si pensa sempre che siano gli altri che dovrebbero o non dovrebbero fare questo e quello, («Il mondo va male perché il potente di turno vuole così; quindi io non posso farci nulla»), l&#8217;appello a prendere posizione in prima persona a favore dei più deboli ci sembra particolarmente importante. </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm"> </p>
<p style="margin-bottom: 0cm"><span style="font-size: medium">Il programma completo dell&#8217;evento vegetarian/vegano che si svolge a Vimercate (Milano) dal 3 al 5 settembre 2010 è disponibile al seguente indirizzo: <a href="http://www.veganchio.org">www.veganchio.org</a>  - Con l&#8217;adesione del Circolo Vegetariano VV.TT.  Di Calcata</span></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Treia, 12 settembre 2010 &#8211; Seguendo le tracce di Matteo Ricci e di Giuseppe Tucci&#8230; per apprendere i misteri degli archetipi  psichici&#8230; dalla Cina e dall&#8217;India</title>
		<link>http://www.circolovegetarianocalcata.it/2010/08/30/treia-12-settembre-2010-seguendo-le-tracce-di-matteo-ricci-e-di-giuseppe-tucci-per-apprendere-i-misteri-degli-archetipi-psichici-dalla-cina-e-dallindia/</link>
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		<pubDate>Mon, 30 Aug 2010 07:55:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo D'Arpini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lunario]]></category>

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		<description><![CDATA[Due sono stati i marchigiani illustri che hanno legato il loro nome alla scoperta dei misteri di Cina ed India. Il primo fu il gesuita maceratese, Matteo Ricci (1552/1610), che soggiornò lungamente presso la corte imperiale cinese scrivendo diversi libri in Mandarino (la lingua dotta); la sua più importante composizione fu il Grande Mappamondo, la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="margin-bottom: 0cm"><span style="font-size: medium">Due sono stati i marchigiani illustri che hanno legato il loro nome alla scoperta dei misteri di Cina ed India. Il primo fu il gesuita maceratese, Matteo Ricci (1552/1610), che soggiornò lungamente presso la corte imperiale cinese scrivendo diversi libri in Mandarino (la lingua dotta); la sua più importante composizione fu il Grande Mappamondo, la cui sesta edizione fu fatta ristampare su ordine dell&#8217;imperatore stesso. Egli cercò di integrare la cultura cinese con quella occidentale in una sintesi più apprezzata in Cina, ove morì a Pechino, che presso la chiesa cattolica che lo aveva inviato in Cina come “missionario”.</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm"> </p>
<p style="margin-bottom: 0cm"><span style="font-size: medium">L&#8217;altro grande maceratese fu il professor Giuseppe Tucci (1894/1984), fondatore e curatore dell&#8217;ISMEO, l&#8217;istituto italiano per lo studio della cultura orientale e importante museo sito in Via Merulana a Roma. Io ebbi la fortuna di visitare quel museo e fui toccato dal rispetto con il quale le reliquie di religioni esterne alla nostra cultura avessero trovato ospitalità e idonea spiegazione. In seguito a ciò mi interessai alla letteratura ed alle traduzioni originali prodotte dall&#8217;esimio professor Tucci e mi abbeverai a quella fonte di conoscenza. In particolare apprezzai le sue ricerche sulla cultura nepalese e tibetana e la sua ricerca sull&#8217;antica saggezza cinese, laica per antonomasia, rivolta al benessere dello stato e del popolo. In particolare Giuseppe Tucci é stato in grado di offrirci un quadro suggestivo dei due indirizzi culturali della Cina, il Confucianesimo ed il Taoismo, la via della correttezza e la via della spontaneità. </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm"> </p>
<p style="margin-bottom: 0cm"><span style="font-size: medium">Ricettacolo di questi due aspetti sociali é il Libro dei Mutamenti, I Ching, uno dei saggi testi più antichi dell&#8217;umanità. In esso sono integrati diversi commenti di Confucio e di Lao Tze, nonché considerazioni più tardive di matrice Chan (Meditazione Buddista). All&#8217;I Ching, di cui é disponibile un&#8217;ottima traduzione di Richard Wilhelm, con prefazione di Carl Gustav Jung, sono riconducibili anche gli archetipi psichici basilari dello zodiaco cinese. </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm"> </p>
<p style="margin-bottom: 0cm"><span style="font-size: medium">La mia pluridecennale ricerca compiuta sia su testi di matrice cinese che indiana, come ad esempio Il Potere del Serpente, mi ha portato a elaborare un sistema archetipale congiunto, basato sugli esagrammi dell&#8217;I Ching e sui cinque elementi indiani. Seguendo poi la tradizione orientale, ed avendo “completato” i miei studi e le mie sperimentazioni dal vivo, ho deciso di trasmettere la conoscenza acquisita attraverso una serie di incontri che si terranno a Treia, in provincia di Macerata, in corrispondenza della luna nuova. Il primo appuntamento è fissato per il 12 settembre 2010. Le sessioni sono gratuite e si svolgono dalla mattina alla sera, vivendo in spirito comunitario la quotidianetà, e condividendo cibo e lavoro. Ognuno é invitato a portare alimenti vegetariani e bevande. Alla fine chi lo desidera potrà lasciare un contributo volontario per il sostenimento della causa.</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm"> </p>
<p style="margin-bottom: 0cm"><span style="font-size: medium">Paolo D&#8217;Arpini</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm"><span style="font-size: medium">Info e prenotazioni: </span><span style="color: #000080"><span lang="zxx"><span style="text-decoration: underline"><a href="mailto:circolo.vegetariano@libero.it"><span style="font-size: medium">circolo.vegetariano@libero.it</span></a></span></span></span><span style="font-size: medium"> – 0733/216293</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm"> </p>
<p style="margin-bottom: 0cm"><span style="font-size: medium">Presentazione ed introduzione al corso:</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm"><span style="color: #000080"><span lang="zxx"><span style="text-decoration: underline"><a href="http://paolodarpini.blogspot.com/2010/07/i-ching-e-zodiaco-cinese-integrato-dal.html"><span style="font-size: medium">http://paolodarpini.blogspot.com/2010/07/i-ching-e-zodiaco-cinese-integrato-dal.html</span></a></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm"> </p>
<p style="margin-bottom: 0cm"> </p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Osvaldo Ercoli scrive ad Antonio Obino del Comune di Viterbo: “Abbelliamo Piazza Mario Fani con un monumento a Giordano Bruno&#8230;”</title>
		<link>http://www.circolovegetarianocalcata.it/2010/08/29/osvaldo-ercoli-scrive-ad-antonio-obino-del-comune-di-viterbo-%e2%80%9cabbelliamo-piazza-mario-fani-con-un-monumento-a-giordano-bruno-%e2%80%9d/</link>
		<comments>http://www.circolovegetarianocalcata.it/2010/08/29/osvaldo-ercoli-scrive-ad-antonio-obino-del-comune-di-viterbo-%e2%80%9cabbelliamo-piazza-mario-fani-con-un-monumento-a-giordano-bruno-%e2%80%9d/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 29 Aug 2010 10:19:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo D'Arpini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lettere inviate e ricevute]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.circolovegetarianocalcata.it/?p=1633</guid>
		<description><![CDATA[Lettera aperta al consigliere comunale Antonio Obinu, delegato dal Sindaco di Viterbo Giulio Marini al decoro urbano.
 
Oggetto: abbellimento di piazza Mario Fani, monumento a “Giordano Bruno”
 
Le richieste del consigliere Obinu al Presidente della Provincia Marcello Meroi, in relazione alla riqualificazione di piazza Mario Fani , antistante il palazzo della Provincia, non conosco in cosa consistano,ma [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: normal;margin-bottom: 0cm"><span style="font-size: medium">Lettera aperta al consigliere comunale Antonio Obinu, delegato dal Sindaco di Viterbo Giulio Marini al decoro urbano.</span></p>
<p style="font-weight: normal;margin-bottom: 0cm"> </p>
<p style="font-weight: normal;margin-bottom: 0cm"><span style="font-size: medium">Oggetto: abbellimento di piazza Mario Fani, monumento a “Giordano Bruno”</span></p>
<p style="font-weight: normal;margin-bottom: 0cm"> </p>
<p style="font-weight: normal;margin-bottom: 0cm"><span style="font-size: medium">Le richieste del consigliere Obinu al Presidente della Provincia Marcello Meroi, in relazione alla riqualificazione di piazza Mario Fani , antistante il palazzo della Provincia, non conosco in cosa consistano,ma da cittadino ho anch’io qualcosa da suggerire mirato a riqualificare, ed <em><span style="text-decoration: underline">abbellire</span></em><em> culturalmente</em> <em>e storicamente</em> questa piazza nel cuore di Viterbo.</span></p>
<p style="font-weight: normal;margin-bottom: 0cm"> </p>
<p style="font-weight: normal;margin-bottom: 0cm"><span style="font-size: medium">Alcuni cenni storici:</span></p>
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<p style="font-weight: normal;margin-bottom: 0cm"><span style="font-size: medium">la piazza in causa nel 1907per iniziativa dell’Amministrazione comunale cambiò nome (e non casualmente), da piazza del collegio a piazza Giordano Bruno, figura indiscussa di filosofo, scienziato, e libero pensatore, che per difendere e non abiurare alle sue idee fu condannato a morte dal tribunanale della SANTA INQUISIZIONE presieduto dal Cardinale Bellarmino (ora santo) ed arso vivo il 17 –febbraio del 1600 in piazza Campo di Fiori in Roma , durante i festeggiamenti dell’anno santo</span></p>
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<p style="font-weight: normal;margin-bottom: 0cm"><span style="font-size: medium">Nel 1929dopo la firma dei patti lateranensi fra stato italiano e Chiesa Cattolica, la titolazione della piazza a Giordano Bruno, con il nuovo clima apparve una stonatura che l’amministrazione comunale di allora non si fece pregare a rimuovere. Dall’oggi al domani piazza Giordano Bruno ridivenne piazza del Collegio.</span></p>
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<p style="font-weight: normal;margin-bottom: 0cm"><span style="font-size: medium">Dopo la solenne e commossa richiesta di perdono fatta dal Papa Giovanni Paolo II durante l’anno santo del 2000, perdono, per le malefatte perpetrate dalla Chiesa Cattolica durante i 2000 anni di potere, credetti, ingenuamente, che fosse maturo il momento di chiedere ed ottenere la rititolazione della piazza a Giordano Bruno. Mi sbagliai ancora. L’eco della richiesta di perdono lanciato dal Papa non è riuscito a superare la “folta selva dei monti Cimini”e Giordano Bruno resta ancora per la Chiesa locale l’eterno eretico “pertinace e impenitente”, indegno della minima riconoscenza e perdono. </span></p>
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<p style="font-weight: normal;margin-bottom: 0cm"><span style="font-size: medium">Le autorità amministrative locali Provincia e Comune, che sento il dovere di ringraziare. accolsero, in secondo momento, la richiesta di modificare la titolazione come ora si può vedere; “già piazza Giordano Bruno, libero pensatore , arso vivo il 17- febbraio – del 1600”.e parteciparono alla cerimonia della messa in opera.della lapide.</span></p>
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<p style="font-weight: normal;margin-bottom: 0cm;margin-left: 0.64cm"><span style="font-size: medium">Il suggerimento che mi permetto di sollecitare e caldeggiare quale cittadino e quale presidente dell’associazione del libero pensiero “Giordano Bruno”sez. di Viterbo, è la richiesta di prendere in considerazione l’erezione di un monumento a Giordano Bruno in piazza Mario Fani.</span></p>
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<p style="font-weight: normal;margin-bottom: 0cm;margin-left: 0.64cm"><span style="font-size: medium">La sua realizzazione “abbellirebbe“ culturalmente e storicamente la piazza e le amministrazioni coinvolte, dimostrando nei fatti di non temere la forza della ragione ed il coraggio della libertà, “abbellienti non comuni”che in uno Stato seriamente laico sono connaturati.</span></p>
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<p style="font-weight: normal;margin-bottom: 0cm"><span style="font-size: medium">Distinti saluti.</span></p>
<p style="font-weight: normal;margin-bottom: 0cm"><span style="font-size: medium">Osvaldo Ercoli, Presidente dell’Associazione nazionale del libero pensiero “Giordano Bruno”sez. di Viterbo e Rieti</span></p>
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			<wfw:commentRss>http://www.circolovegetarianocalcata.it/2010/08/29/osvaldo-ercoli-scrive-ad-antonio-obino-del-comune-di-viterbo-%e2%80%9cabbelliamo-piazza-mario-fani-con-un-monumento-a-giordano-bruno-%e2%80%9d/feed/</wfw:commentRss>
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