Archivio della Categoria 'Comunicazioni di servizio'

I magnifici 94 senatori che hanno votato contro i tagli alle pensioni d’oro

Tanto per memorizzare!

Ecco i 94 senatori che hanno votato contro i tagli alle pensioni d’oro:

1) Adamo Marilena (Pd)
2) Adragna Benedetto (Pd)
3) Agostini Mauro (Pd)
4) Armato Teresa (Pd)
5) Astore Giuseppe (Gruppo Misto)
6) Baio Emanuela (Api)
7) Barbolini Giuliano (Pd)
8 ) Bassoli Fiorenza (Pd)
9) Bastico Mariangela (Pd)
10) Enzo Bianco (Pd)
11) Biondelli Franca (Pd)
12) Blazina Tamara (Pd)
13) Filippo Bubbico (Pd)
14) Antonello Cabras (Pd)
15) Anna Maria Carloni (Pd)
16) Maurizio Castro (Pdl)
17) Stefano Ceccanti (Pd)
18) Mario Ceruti (Pd)
19) Franca Chiaromonte (Pd)
20) Carlo Chiurazzi (Pd)
21) Lionello Cosentino (Pd)
22) Cesare Cursi (Pdl)
23) Mauro Cutrufo (Pdl)
24) Cristina De Luca (Terzo Polo)
25) Vincenzo De Luca (Pd)
26) Luigi De Sena (Pd)
27) Mauro Del Vecchio (Pd)
28) Silvia Della Monica (Pd)
29) Roberto Della Seta (Pd)
30) Ulisse Di Giacomo (Pdl)
31) Di Giovan Paolo Roberto (Pd)
32) Cecilia Donaggio (Pd)
33) Lucio D’Ubaldo (Pd)
34) Marco Filippi (Pd)
35) Anna Finocchiaro (Pd)
36) Anna Rita Fioroni (Pd)
37) Marco Follini (Pd)
38) Vittoria Franco (Pd)
39) Vincenzo Galioto (Pdl)
40) Guido Galperti (Pd)
41) Maria Pia Garavaglia (Pd)
42) Costantino Garraffa (Pd)
43) Maurizio Gasparri (Pdl)
44) Antonio Gentile (Pdl)
45) Rita Ghedini (Pd)
46) Giai Mirella (Gruppo Misto)
47) Basilio Giordano (Pdl)
48) Claudio Gustavino (Terzo Polo)
49) Pietro Ichino (Pd)
50) Cosimo Latronico (Pdl)
51) Giovanni Legnini (Pd)
52) Massimo Livi Bacci (Pd)
53) Andrea Marcucci (Pd)
54) Francesca Maria Marinaro (Pd)
55) Franco Marini (Pd)
56) Ignazio Marino (Pd)
57) Marino Mauro Maria (Pd)
58) Salvatore Mazzaracchio (Pdl)
59) Vidmer Mercatali (Pd)
60) Riccardo Milana (Terzo Polo)
61) Francesco Monaco (Pd)
62) Enrico M0rando (Pd)
63) Fabrizio Morri (Pd)
64) Achille Passoni (Pd)
65) Carlo Pegorer (Pd)
66) Flavio Pertoldi (Pd)
67) Lorenzo Piccioni (Pdl)
68) Leana Pignedoli (Pd)
69) Roberta Pinotti (Pd)
70) Beppe Pisanu (Pdl)
71) Donatella Poretti (Pd)
72) Raffaele Ranucci (Pd)
73) Giorgio Roilo (Pd)
74) Nicola Rossi (Pd)
75) Antonio Rusconi (Pd)
76) Gian Carlo Sangalli (Pd)
77) Francesco Sanna (Pd)
78) Giacomo Santini (Pdl)
79) Giuseppe Saro (Pdl)
80) Anna Maria Serafini (Pd)
81) Achille Serra (Terzo Polo)
82) Emilio Silvio Sircana (Pd)
83) Albertina Soliani (Pd)
84) Marco Stradiotto (Pd)
85) Antonino Strano (Pdl)
86) Salvatore Tomaselli (Pd)
87) Giorgio Tonini (Pd)
88) Achille Totaro (Pdl)
89) Tiziano Treu (Pd)
90) Simona Vicari (Pdl)
91) Luigi Vimercati (Pd)
92) Vincenzo Vita (Pd)
93) Walter Vitali (Pd)
94) Luigi Zanda (Pd)

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Mitreo di Roma, 14 maggio 2012: “European Consumers, per energie pulite, economiche e salutari”

Sta per sbarcare anche a Roma il lunario di innovazione e rivoluzione
energetica del Tour Zero Gas, la rete degli indipendentisti dai combustibili fossili. Sarà European Consumers, l’associazione di consumatori vicina al mondo delle Free Energy, a sponsorizzare l’evento.

Lunedì 14 maggio 2012 dalle 18,30 in poi nella sala Mitreo di Roma si parlerà non solo di modelli energetici alternativi ma anche delle ricadute sociali che tali tecnologie posso avere. Rispetto alla “classica” domanda sul perché non ci sia ancora un vero mercato dell’energia alternativa gli attivisti della rete Zero Gas mettono l’accento sulle dinamiche comunicative e sociali delle nuove tecnologie.

“Nonostante le tecnologie e le invenzioni arrivino dagli inventori pochi di essi sanno come diffonderle nella società. Siamo consapevoli che le rivoluzioni possono essere fatte solamente dalla massa: il nostro punto di partenza sono le persone stesse. I benefici che le applicazioni tecnologiche portano nella vita di tutti i giorni devono ricadere sì nelle tasche ma anche nell’ambiente e nella salute.

Quindi il coinvolgimento è il punto fondamentale senza il quale Zerogas non sarebbe una rivoluzione, ma sarebbe stata una collezione di tecnologie”. Durante il tour, nato sulla scorta dell’entusiasmo suscitato grazie all’apporto dei social network, verranno presentate alcuni dei prototipi progettati e realizzati dai tecnici coinvolti nel progetto. Su tutte quella che fa più rumore – in tempi di benzina vicina ai 2 euro a litro – è un sistema in grado di far percorrere ad una autovettura 30 km con un solo litro di benzina. L’invenzione si chiama KDS (Kinetic Drive System) e viene installata nel bagagliaio dell’auto: l’inventore, Leonardo Grieco, parla di risparmi di carburante fino al 50%. Il prototipo di piccolissime dimensioni è stato addirittura approvato dalla sezione Circolazione del Canton Ticino.

Vittorio Marinelli presidente di European Consumers ha voluto sostenere la tappa romana del tour ZeroGas convinto dei benefici sociali ed economici dell’iniziativa: “Al di là della retorica degli uomini pubblici che parlano di crescita e rilancio dell’economia, nulla di concreto viene fatto per sostenere iniziative che vadano in questa direzione. La Rete Zero Gas sta girando l’Italia per dimostrare come si possa creare lavoro e fare economia cambiando vecchie logiche e modelli economici. Edilizia sostenibile, sistemi di stoccaggio di energia elettrica ad aria compressa e nuove tecnologie che superano il fotovoltaico sono alcune delle invenzioni di Zero Gas sulle quali aprire un dibattito pubblico per la crescita economica e la sostenibilità ambientale”.

Guido Petrangeli

14 Maggio 2012

ore 18,30 – 20,30

IL MITREO

Via M. Mazzacurati, 63 – ROMA

zona Portuense/Casetta Mattei

Ampio Parcheggio gratuito

(di fronte stazione Polizia Municipale)

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Per intrurre questo tema Vittorio Marinelli e Guido Petrangeli saranno presenti alla Festa dei Precursori, che si inaugura a Treia il 6 maggio 2012.

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Grillo, grillo? Il peto al potere… Ovvero: come far finta di cambiare tutto non cambiando nulla

Grillo, grillo? vedo che non sono il solo ad avere certe intuizioni e sospetti… Sulla storia del microscopio, del Montanari (vedi più avanti), sono al corrente.. come pure sulle bocciature pubbliche di chi osa contrastare i pareri del capo (sempre in Emilia e relativamente a fatti riguardanti un grosso macello).

Peccato, il 6 ed il 7 maggio 2012 si andrà a votare per le amministrative in varie parti d’Italia. Sospetto già come andrà a finire.. le liste di protesta, grillo in primis avranno buoni risultati. Una buona scusa per denunciare il pericolo dell’antipolitica e dell’ingovernabilità. Quindi serramento dei ranghi attorno al gobierno istituzionales montales.

Da qui al 2013 non se ne parla di andare a votare per le politiche.. anzi, forse non si andrà a votare nemmeno dopo. Si continuerà con un governo di “salute pubblica” in attesa di ristabilire l’ordine e la democrazia in Italia.

Nel frattempo la crisi andrà avanti, ci saranno mezze rivoluzioni (intere no, perchè non sono consentite), si istituirà un controllo poliziesco più forte (con leggi marziali e polizia europea, che non può essere comandata dai magistrati). La magistratura verrà messa in condizione di non nuocere. Forse scoppia pure una guerra in Medio Oriente e nel Mediterraneo (od al peggio intercontinentale: eurasia contro atlantici) ed in questa evenienza l’Italia deve assolutamente restare sotto il controllo dei poteri atlantici (e delle banche internazionali) quindi deve essere povera, poverissima, in modo da non poter alzare il capo.. ed il gobierno montales sta lì apposta.. con tutti gli scherani partitici (quadrilateral: casini, fini, bersani, berlusconi). IDV e Lega non contano quasi più e grillo, il martellatore, è funzionale al sistema.. Come il Giannini (uomo qualunque) alla fine dell’ultima guerra che doveva draghettare gli ex fascisti nel nuovo sistema partitocratico… Il grillo non offre alcuna alternativa al popolo italiano offre solo una confusione scoreggiona che nausea tutti e non risolve nulla.. Senti che puzza!?

Ah, scordatevi che quest’anno i partiti votino una nuova legge elettorale. Il porcellum piace a tutti, i nominati sono sempre ossequiosi verso chi li nomina…

Paolo D’Arpini

In aggiunta leggetevi pure questo:

E’ utile un martello? Risposta: sì, no, forse, dipende. Se uno deve piantare un chiodo, il martello gli serve. Se deve avvitare una vite, e gli passano un martello, dirà che si era spiegato male, come minimo.

Il termine gatekeeper viene usato per indicare chi si mette apparentemente alla testa di un movimento di protesta, fingendo di rappresentare lo scontento ma in realtà dirottando sapientemente la massa verso temi che danno meno fastidio a chi detiene il potere vero.
Un esempio di gatekeeping è stata la Lega Nord, che negli ultimi 20 anni ha imbrigliato lo scontento popolare delle regioni del nord Italia ed è riuscita, nonostante il suo peso politico e il suo consenso elettorale, a non far accadere assolutamente niente in direzione del federalismo, come ho scritto nel pezzo “Lega (il) Nord: come imbrigliare e incanalare la protesta”.

Altri esempi di gatekeeping possono essere giornalisti, anche bravi in quello che trattano, ma totalmente insensibili ad altri temi importanti, uno per tutti: Travaglio. Preparatissimo su politica e casi giudiziari di Berlusconi, totalmente insensibile e addirittura irrisorio se viene invitato a parlare di signoraggio o di scie chimiche.

Siamo tutti d’accordo che non ci si può occupare di tutto, ma almeno non irridere e lasciare aperta la porta del dubbio, ci sarebbe maggiore onestà. Attenzione: il gatekeeper, nelle cose che tratta, non dice falsità, non altera la realtà; solo che distrae abilmente l’attenzione per impedire di far vedere il quadro completo.

Qualche sera fa è passato dalla nostre parti (Padova) Beppe Grillo, e siamo andati a vederlo.
Ovviamente grande successo di pubblico, l’uomo sa come fare a tenere viva l’attenzione: informa, diverte, affascina. E su quello che dice, poco da ridire: attacca i privilegi della casta, evidenzia le stupidità dei politici (famosa la citazione della battuta di D’Alema che, non presentatosi in parlamento alla votazione per il condono fiscale, disse che “..nessuno l’aveva informato che era una votazione importante”), fa presa sulla rabbia dei cittadini.
E con tutto questo riesce a fare da catalizzatore per un impegno a livello cittadino che vede in prima fila persone che, probabilmente, nella loro vita mai avrebbero pensato di impegnarsi in politica.

Se però pensi a certe uscite (”Ferrara: quel barile pieno di merda”), a certe sue posizioni contro la Chiesa (a favore dell’aborto), alle sempre più numerose fuoriuscite di ex-grillini che denunciano l’assoluto verticismo e negazione di confronto all’interno del movimento, ti viene il sospetto che il nuovo che avanza non sia poi così la panacea di tutti i mali della politica, anzi.
Un agitatore di popolo che con il confronto ordinato e la dialettica democratica non sembra avere troppa familiarità.

Per non parlare della società che cura la sua immagine, quella Casaleggio Associati così piena di personaggi stranamente vicini ai poteri forti, o dell’episodio del microscopio elettronico sottratto a Stefano Montanari (dopo che era stato comprato con una sottoscrizione di fondi proprio per lui, ci sarebbero gli estremi per una class action), pare per il rischio che le ricerche sulle nanoparticelle del ricercatore bolognese andassero a toccare poteri forti, probabilmente militari.

Insomma: così come un martello serve se si devono piantare chiodi, ma non per avvitare viti, così Grillo è utilissimo a risvegliare la voglia di fare di tantissima brava gente che, a livello locale, ha deciso di tirarsi su le maniche, e impegnarsi in prima persona.
Bene. Ma la sua utilità, secondo me, finisce lì. Anche perché, come è scritto, “maledetto l’uomo che confida nell’uomo” (Ger, 17;5).

Alberto Medici

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Altri articoli utili a capire il fenomeno grillo:
http://www.circolovegetarianocalcata.it/?s=grillo

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Commento di Caterina Regazzi:
A proposito di Grillo: Io credo che l’errore pricipale che si possa fare con i grillini è averne paura o peggio ancora prenderli in giro, dicendo che intercettano la protesta ma non hanno proposte. Non é vero, perché di proposte ne hanno, come ne aveva l’Uomo qualunque di Giannini. La democrazia cristiana riuscì a sconfiggerlo non demonizzandolo, ma prendendo o meglio facendo proprie alcune delle sue battaglia … se i partiti vogliono “riassorbire Grillo” devono fare una cosa semplicissima: copiarlo un po’, per esempio mandare in pensione la generazione che gestisce i partiti da vent’anni, cambiando solo i posti nelle varie caselle e aprendo le porte ai cittadini entusiasti (ce ne sarà qualcuno) che vogliono fare politica e che oggi si trovano le porte sbarrate….
Questo é quel che dice Gramellini. Personalmente non ho molta fiducia sul fatto che ci siano tutti questi italiani onesti che abbiano voglia e coraggio di far politica oggi come oggi e che come sempre noi italiani tiriamo a campà….. finché se magna!

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Il fenomeno “Grillo” e la castrazione fisica e mentale come metodo di controllo politico e sociale

Triste realtà…. sin dall’antichità più remota i potenti si circondarono di eunuchi ai quali venivano affidati compiti di governo subordinato.

Succedeva alla corte del celeste impero, succedeva nell’impero persiano, romano e poi in quello ottomano, insomma era una prassi istituzionale. E perché si sceglievano gli eunuchi (od in alternativa i gay)? La ragione è semplice perchè si suppone che tali individui siano meno “attivi”, meno pronti alla ribellione…

E la cosa è risaputa… basti vedere, sin dagli albori della civiltà, cosa facevano gli agricoltori per ammansire gli armenti destinati al lavoro, li castravano. E castravano pure i galli per farne capponi ed i maiali per farne maialoni. Insomma la castrazione era ed è un metodo riconosciuto per ammorbidire le eventuali rivolte ed utilizzare al meglio le prestazioni passive del castrato… E così sta avvenendo oggi nella nostra società…

Ma i “potenti” (si intende non solo quelli col nervo vivo) adesso hanno bisogno non soltanto di diretti sottoposti che siano eunuchi e servili.. stanno facendo di tutto per abbindolare e rendere docili anche le masse popolari. Questo è dovuto al fatto che le masse popolari oggi possono comunicare e interagire come prima potevano fare solo i letterati e gli scrivani servi del potere.

Oggi con internet chiunque può comunicare e se ha un po’ di sale in zucca può addirittura creare “opinioni condivise”. E l’abbiamo ben visto con l’ascesa tumultuosa del Peppe Grillo. Questo fenomeno Grillo che merita in questo momento la massima attenzione da parte del sistema di potere italico.

Il Grillo non è solo il simbolo del “grillo parlante” di pinocchio che se da fastidio all’occorrenza si schiaccia… il Grillo rischia invece di schiacciare il pinocchio stesso… inchiodandolo alle sue bugie…

Son contento? Mi piace? Mica tanto! Perché non amo rispondere al male con il male (come affermava il saggio Wolfgang von Goethe). E preferirei che il re venisse deriso in quanto nudo e non perché spogliato delle sue vesti che lo mettono a nudo (descrivendone poi i difetti). Ma comprendo anche che una tale “visione” è possibile solo in una società altamente evoluta.. cosa che in Italia non è. Anche perché -e qui ritorno agli eunuchi- il re si è circondato di balbettanti e finti protestatari alternativi, per intenderci alla Vendola e compagni, che possano abbindolare le masse con le loro contorsioni lubriche.

Insomma siamo finiti in un teatrino di marionette che comincia dal colle quirinale sino alla calle dell’orinale.

Nomino l’orinale poiché in questo sistema di controllo delle masse è importante che si inneggi alla libertà di trasgressione sessuale… basti pensare al Goldman Sachs che inneggia ai matrimoni gay (lui, figurarsi…) ed una ragione per fargli dire certe cose, ci sarà… statene certi!

Paolo D’Arpini

Commento di J.F.: “Svendola è come e PEGGIO degli altri magnamagna ballisti, parassiti e delinquenti della Casta itaGliana… tutta questa feccia deve fare le valigie… è finita… Grillo HA RAGIONE!… VIA, PER SEMPRE!”

Commento di G.V.: “SVENDOLA è UN K. CHE è STATO “IN-SERITO” DAL “REGISTA” IN UN QUADRO ISTITUZIONALE CHE PREVEDEVA L’ALTERNATIVA SOLO COI “K” GLI ITALYOTI VIDIOTI HANNO PERTANTO RECEPITO IL MESSAGGIO… IGNORANDO CHE I K. PROSPERANO SOLAMENTE IN UN REGIME DI KORRUZIONE. La storia ci insegna, a cominciare dal Satyricon del grande Petronio, che i k. NON HANNO MAI RISOLTO ALCUNA SITUAZIONE. PER LA CONTRADDIZION CHE NOL CONSENTE.. Per quanto riguarda il GRILLO, VANNO TENUTI PRESENTI ALCUNI ELEMENTI: il personaggio NON è nuovo. E tra l’altro ben conosciuto. E’ sulla piazza da 30 anni ed oltre, e solo oggi parte degli italyci, che lo hanno ascoltato solo come comico (e lui lo sapeva benissimo), si stanno rendendo conto che va dicendo cose importanti. LE CONSEGUENZE SARANNO CHIARE IN UN VICINO FUTURO.”

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Elezioni 2013 – Cambiano i nomi la sostanza è sempre quella: peto amaro

Sul fronte nazionale cominciano a profilarsi i programmi elettorali per il 2013 (notizie “sicure” diramate dal Corriere). Stranamente però, a parte i cambiamenti di nome.. le intenzioni sembrano le stesse.

UDC cambia nome e diventa partito della nazione con accorpamento di vari ministri e con dichiarazione di appoggio incondizionato al monti. Altrettanto fa il Pdl, cambia nome diventando movimento per l’Italia e cerca di accaparrarsi il monti fra le sue fila. Non parliamo del PD che già, dai tempi di Prodi, il monti lo considera suo. Altrettanto dicasi per FLI che (dopo la visita al muro del pianto) non pensa altro che ad entrare nel futuro governo monti (dei legati del muro del pianto).

Insomma come volevasi dimostrare il programma del governissimo è lo stesso per tutti, cambia solo l’etichetta. Poi stabiliranno i ministeri sulla base dei voti ricevuti. Quindi che continui ad essere il monti la speranza demotecnocratica dei nuovi/vecchi partiti non ci piove, mentre le opposizioni si presentano tutte come anti-monti. Il governo spera nella fuga dalle urne della maggioranza degli italiani delusi, così il triunvirato avrà speranza di confermare il “governo tecnico”. Che possa andare così purtroppo l’omen me lo conferma, mentre scrivevo queste poche righe mi si è bruciato il soffritto per i fagioli del pranzo… Insomma, fratelli, saranno peti amari!

Paolo D’Arpini

Nel frattempo però, almeno per fare qualcosa di buono, possiamo firmare la petizione di Marinella Correggia per dissociarci dalla recente genuflessione di Monti et Napolitano (e lasciam perdere Alemanno) davanti all’emiro del Qatar (di cui abbiamo già dato notizia). La lettera di presa di distanza dall’inchino fraudolento potete trovarla qui: http://altracalcata-altromondo.blogspot.it/2012/04/marinella-correggia-dissociamoci.html

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