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Erbe, alberi e magia… con Sonia Baldoni

La parola ecologia deriva dal greco oikos che significa casa, ha cioè la stessa radice di economia, e questa filiazione etimologica mi ha sempre affascinato. Infatti attraverso l’ecologia, soprattutto quella profonda, ho appreso a considerare la natura come la mia vera casa cercando inoltre di trarre da essa il mio sostentamento.

Finché un bel dì conobbi Sonia Baldoni di Jesi ed appresi attraverso le passeggiate fatte assieme a lei, o per mezzo di semplici cerimonie, a collegare l’ecologia e l’economia con la magia. Infatti quello che apprezzai maggiormente, dell’esempio fornito da Sonia, è stata la sua spontanea passione per la riscoperta e per la trasmissione dei misteri naturali, quelli che solo le piante sanno conservare. Le piante indubbiamente sono gli esseri viventi più vicini allo spirito primordiale e sono le depositarie del potere magico della vita.

Ma andiamo per ordine. Il mio primo maestro in erbe fu un pastore conosciuto a Calcata nei primi anni ‘70 del secolo scorso. Si chiamava Irmo, era diventato orbo in seguito ad un incidente di percorso nelle sue continue esplorazioni nei boschi. Irmo era originario di Amelia (in Umbria) e finché gli fu possibile era solito continuare la tradizione della transumanza. Con le sue bestie ogni anno, in primavera inoltrata, se ne partiva lungo la via Amerina sino a raggiungere le colline umbre. Gli ultimi anni, non potendo più percorrere le strade di campagna, si spostava con tutti gli armenti su un camion preso a nolo. Infine, avendo ormai messo su famiglia e non potendo più spostarsi per l’età e gli acciacchi si limitò a pascere le greggi nella valle del Treja.

Quando lo conobbi mi parlava spesso delle piante della valle e mi spiegava di aver appreso a conoscerle osservando le capre e le pecore al pascolo. Dal loro comportamento, dai gusti stagionali, dalla qualità del latte prodotto, etc. aveva imparato quali fossero le loro proprietà.

Ovvio che restai molto intrigato da questi suoi racconti e volli anch’io seguire il suo esempio e comprai qualche pecora e qualche capra per vedere se avessero avuto qualcosa da insegnarmi. Ed in verità molto mi insegnarono… Imparai da loro a riconoscere quasi tutte le erbe commestibili della valle. Tra l’altro scoprii come anche gli ovini ed i caprini fossero dediti allo sballo.. Non so se era l’aria di Calcata, che induceva un po’ tutti ad eccedere con sostanze alteranti, ma scoprii come in primavera anche gli armenti si dilettassero con i germogli freschi di cicuta, una pianta psicotropa famosa sin dall’antichità, persino dedicandosi allo stramonio ed altre pianticelle “psichiche”..

Ricordo addirittura una pecora che era talmente assuefatta allo sballo che addirittura morì di overdose, con gli occhi strabuzzanti e la bava alla bocca. Ma in questo non seguii mai quel cattivo esempio e mi limitai a raccogliere le piante selvatiche buone in cucina, cotte e crude. Non conoscevo nemmeno il loro nome, le chiamavo con nomi di fantasia. In seguito li conobbi attraverso le lezioni ricevute sul campo dal mio secondo maestro, Giuseppe Roveri, che era un erborista diplomato all’Università di Camerino e socio co-fondatore del Circolo vegetariano VV.TT..

Egli accompagnava spesso me ed altri appassionati in giro per la valle e ci raccontava tante storielle popolari sulle varie piante e sul significato dei loro nomi. Infine, trascorsi diversi anni, verso i primi di questo nuovo millennio, cominciai anch’io ad accompagnare neofiti alla ricerca di erbe e scrissi diversi articoli sulle proprietà e sul significato della forma, del colore, dell’odore di erbe e fiori e frutti.

Infine giunse la mia terza istruttrice, Sonia Baldoni e lei mi insegnò i significati magici delle piante e degli alberi, che sino a quel punto avevo trascurato. Ontano, lauro, agrifoglio, quercia… e le costellazioni collegate e gli spiriti benigni incarnati.

Il mio primo incontro con Sonia avvenne a Calcata, forse nel 2009, ad una festa di luna piena di luglio. Dopo la consueta passeggiata nella valle del Treja, avevamo predisposto una cerimonia sotto la luna, attorno al fuoco, e lì essa apparve, introdotta dall’amico psicologo Ciro Aurigemma. Dopo aver mangiato le erbe da noi raccolte, e avendo iniziato il giro di condivisione sulle esperienze karmiche con la luna piena, ecco che Sonia propose di fare un’offerta rituale al fuoco.. e diede ad ognuno di noi una manciatella di erbe e fiori da lei precedentemente mescolati affinché li offrissimo alla fiamma girando intorno al falò. E fu così che iniziai a conoscere anche le virtù magiche delle piante.

Fatalità, dopo qualche anno, mi ritrovai a Treia (in provincia di Macerata) in visita alla casa della mia compagna Caterina, era il 2010, e pensai subito di organizzarvi un primo evento, un’altra festa della luna piena ma stavolta di agosto, e chiamai Sonia a partecipare. Dall’anno seguente mi trasferii stabilmente a Treia e lì iniziò una collaborazione più fitta ed intensa fra lei e me.

Organizzammo la prima cerimonia della vigilia di Ognissanti (Samhain) in occasione dell’incontro annuale della Rete Bioregionale del 2010, che si tenne nel podere di Lucilla Pavoni (a San Severino Marche), la cerimonia fu ripetuta anche nel 2011… Nel frattempo c’era stata anche la Festa dei Precursori del maggio 2011, con riti dedicati al mondo femminile ed alla raccolta di rose e bacche di rosa canina, con preparazione di fiori di Bach, che si ripeterà anche quest’anno (2012).

Insomma sembra che con Sonia si siano ormai stabiliti due importanti appuntamenti marchigiani, uno in primavera ed uno in autunno.. I momenti migliori della natura, quelli in cui la natura prorompe in bellezza di fioriture e frutti.

Paolo D’Arpini

Articoli sulla presenza di Sonia Baldoni agli eventi del Circolo Vegetariano VV.TT.: http://www.circolovegetarianocalcata.it/page/2/?s=sonia+baldoni

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Nonviolenza e bioregionalismo, wikileaks: la colpa non è dello strumento, sovrappopolazione e alimentazione, Treia: Madonna Nera, il mondo va a Remengo, l’essenza dello Zen…

Il Giornaletto di Saul del 17 giugno 2019 – Nonviolenza e bioregionalismo, wikileaks: la colpa non è dello strumento, sovrappopolazione e alimentazione, Treia: Madonna Nera, il mondo va a Remengo, l’essenza dello Zen…

Care, cari, la posizione  assunta nella società -umana od animale che sia- da noi bioregionalisti della Rete Bioregionale Italiana è basata sulla  nonviolenza. Il che  non vuol dire accettare e subire passivamente il male.  In passato di tanto in tanto si son venute a creare delle differenze d’opinione all’interno della Rete, soprattutto riguardo alla alimentazione nonviolenta od  alla protesta attiva nei confronti della società consumista… (Paolo D’Arpini) – Continua: https://bioregionalismo-treia.blogspot.com/2019/06/bioregionalismo-la-nonviolenza-ed-il.html

Pace e politica – Scrive PCARC: “quel che serve è un governo di blocco popolare per mettere fine alle spedizioni militari all’estero, abolire le spese militari e i finanziamenti della grandi opere dannose o inutili, chiudere le basi militari e le agenzie spionistiche della NATO e del governo di Washington sul territorio del nostro paese e altre misure di buon senso complementari e ausiliarie, necessarie per sottrarre le masse popolari alle grinfie della comunità internazionale degli speculatori e dei guerrafondai… ”

Wikileaks. La colpa non è dello strumento… – La persecuzione che sta subendo Julian Assange, il fondatore di Wikileaks, sta arrivando ad un climax. Dopo sette anni di simil-prigionia nell’ambasciata dell’Ecuador di Londra e il suo  arresto dell’11 aprile 2019  da parte della polizia inglese,  ora rischia l’estradizione negli USA. Il governo inglese ha già dato il placet. Poco importa il suo precario stato di salute, anzi meglio, così una volta negli USA se dovesse morire in carcere i suoi  aguzzini avrebbero la scusa pronta. I media non osano trattare il caso come meriterebbe… – Continua: https://paolodarpini.blogspot.com/2019/06/julian-assange-il-morituro-saluta.html

La guerra dell’acqua. No alla privatizzazione – Scrive Flavia Lepre: “Una decina di anni fa Limes usciva con pubblicazione sulle guerre del futuro per l’acqua. Quanto è accaduto poi l’ha in parte confermato, dalla Palestina all’Iran (da anni in grave emergenza idrica), al ruolo delle multinazionali dell’acqua.  L’acqua non può essere privatizzata…”

Sovrappopolazione e alimentazione – Scrive Laura Bonaventura: “Non so se sarà necessario diventare tutti vegetariani, trovo difficile fare una stima di questo genere. Credo però che sia importante cominciare a fare una scelta di salute e di etica quando facciamo la spesa, riscoprire molti sapori andati perduti, come legumi e cereali poco noti, reimparare la stagionalità dei vegetali…” – Continua: https://circolovegetarianotreia.wordpress.com/2019/06/16/sovrappopolazione-e-alimentazione/

Calcio da donne – Scrive Roberto Tumbarello: “La nazionale femminile vince, seppure perdendo la palla ogni due passaggi. Il Calcio delle donne è solo una speranza. Di equità, eleganza, giustizia e soprattutto buonsenso. Si torna allo sport puro, come ai tempi di Gabetto, Maroso e Rigamonti, che oggi avrebbero appena una pensione sociale. Certo, ci deve essere differenza di compenso tra la campionessa e la gregaria ma non di tanti milioni. Per ora, invece, la vittoria dipende dal caso. Il risultato è continuamente in bilico. Fino alla fine può vincere una o l’altra squadra. È una gara divertente tra ragazzine che si comportano come adulte…”

Treia. La Madonna Nera e la Fierucola delle Eccellenze Bioregionali – Da parecchi anni qui a Treia  celebriamo l’8 dicembre con una manifestazione “matristica”. Da quando mi sono trasferito in città, nel 2010,  in cui  iniziai la serie presentando nella Sala Consiliare il bellissimo libro di memorie bucoliche, “La Figlia del Sarto”,  della compianta Lucilla Pavoni, con foto storiche del nostro Nazareno Crispiani.   Da allora  ogni 8 dicembre si è tenuta a Treia una manifestazione per valorizzare la cultura e la produzione artistica, artigianale ed  agricola del luogo…” – Continua: https://treiacomunitaideale.blogspot.com/2019/06/treia-la-madonna-nera-che-si-festeggia.html

P.S. Anche quest’anno speriamo di poter celebrare l’8 dicembre, e stavolta contiamo di riportare La Fierucola delle Eccellenze Bioregionali al Centro Storico, ma per far questo avremo bisogno della collaborazione  del Comune… mi auguro che la nuova amministrazione sia disponibile…

Il mondo va a Remengo ed è tutta colpa di… – Scrive Simon Smeraldo: “Gli avvenimenti sempre più frequenti e più tragici con cui ci confrontiamo oggigiorno vengono di volta in volta ascritti agli islamici, agli omofobi, ai cristiani fondamentalisti, ai sionisti, agli imperialisti e compagnia bella.Tutto sbagliato. Tutti costoro che si macchiano di tanto orribili delitti sono solo ottuse pedine su di una tenebrosa scacchiera retta da mani che non si vedono, gestita da menti molto lontane dal livello umano, la cui identità è smascherata da questo passo tratto da una delle scritture sacre dei popoli: “Poiché il nostro combattimento non è contro sangue e carne, ma contro i principati, contro le potestà, contro i dominatori di questo mondo di tenebre, contro le forze della malvagità che sono nei luoghi celesti”…” – Continua: http://www.circolovegetarianocalcata.it/2016/06/15/il-mondo-va-a-remengo-ed-e-tutta-colpa-degli-islamici-o-forse-degli-arconti-oppure-dei-rettiliani/

Chi ha paura dei mini-bot? – Scrive Luigi Caroli a commento integrazione dell’articolo https://altracalcata-altromondo.blogspot.com/2019/06/chi-ha-paura-dei-mini-bot.html?showComment=1560683480542#c2226904625477689489 -: “Non avevo mai concordato con Michele Rallo e ho naturalmente dissentito dal suo sproloquio sui minibot (per una volta, non concordando con Paolo). MINIBOT UGUALE PROJECT FINANCING UGUALE VENDITA BENI PUBBLICI UGUALE PIR. Tutte apparenti buone intenzioni, ottime addirittura. Risultati?…” – Continua in calce al link indicato

L’essenza dello Zen – “Maestro ti prego insegnami la vera essenza dello Zen” – Implorò un discepolo rivolto al maestro Josshu.  Ed il maestro rispose: “Hai finito di mangiare?” – “Sì maestro,  ho finito” – “Allora vai a lavare le stoviglie!”… – Continua: http://riciclaggiodellamemoria.blogspot.com/2014/12/la-saggezza-estemporanea-dello-zen.html

Ciao, Paolo/Saul

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Pensiero poetico del dopo Giornaletto:

“La verità è comprovata dalla maggioranza, questo è il metodo che gli esperti adottano per guidare il mondo intero: la verità deve essere dimostrata dalla maggioranza. In realtà, è vero l’esatto opposto: la maggioranza crede sempre nelle menzogne, perché la maggioranza è costituita dagli sciocchi…” (Osho)

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Cos’è l’Italia?, politica bioregionale, in memoria di Lucilla Pavoni, disoccupazione, memoria elementale, il riscaldamento globale è reale?, mantenimento della vita sul Pianeta, good common sense…

Il Giornaletto di Saul del 13 gennaio 2018 – Cos’è l’Italia?, politica bioregionale, in memoria di Lucilla Pavoni, disoccupazione, memoria elementale, il riscaldamento globale è reale?, mantenimento della vita sul Pianeta, good common sense…

Care, cari, “L’Italia è un’espressione geografica”…non sono parole sprezzanti quelle del Metternich, ma una semplice constatazione di fatto, giacché il bel paese non è mai stato unito (né tanto meno un solo popolo o addirittura una “nazione”) sin dalla caduta dell’impero romano. E chi dice che non si starebbe meglio al nord con gli austriaci e al sud coi Borboni? Di sicuro c’è solo che la tanto decantata unità d’Italia è servita a una dinastia, quella rappresentata degnamente dall’ultimo Vittorio Emanuele, per depredare il sud e fare affluire al nord tutte le ricchezze. E lo dice un nordista emiliano. L’unica cosa degna del risorgimento è stata la liberazione dei territori pontifici, che ancora vivevano nel medioevo culturale e spirituale… (Simon Smeraldo)

Politica bioregionale – Il Bioregionalismo ha due obiettivi: recuperare e tutelare al massimo l’ambiente naturale; ridisegnare nuovi confini delle regioni, tenendo finalmente conto delle loro caratteristiche etniche, ambientali, linguistiche, sociali e produttive. Il tutto in una visione della Stato che ”invece di amministrare se stesso, attraverso la sola tutela della burocrazia, (tra le più arretrate del mondo), si occupi finalmente e seriamente dei grandi problemi nazionali e della tutela dei cittadini… – Continua: http://bioregionalismo-treia.blogspot.it/2017/01/alcune-considerazioni-sullattuazione.html

Dichiarazione di voto di Franca Oberti: “Voterò per quel partito che potrà garantire il ripopolamento della montagna, con la depenalizzazione di tutte quelle situazioni che in questi ultimi decenni l’hanno paragonata alla città. Darò la mia fiducia a chi dimostrerà di conoscere il sacrificio dei contadini di montagna. Darò la mia fiducia a chi promuoverà l’autoproduzione senza tasse…”

In memoria di Lucilla Pavoni, nell’anniversario della sua dipartita – Scrive Caterina Regazzi: “Lucilla Pavoni l’avevo conosciuta diversi anni fa, tramite un’amica comune che ci aveva detto, a me e a Paolo, che ci portava a conoscere una persona “speciale”. Infatti, dopo una lunga camminata eravamo andati nella sua bella casa di Ugliano, a San Severino, e lei ci aveva accolto con grande calore e simpatia e con una merenda delle sue, piena di ogni grazia di Dio. E si, perché tra le sue tante doti, spiccava la maestria in cucina, avendo la capacità di mettere a tavola tante persone per fare loro apprezzare le sue prelibatezze. Ti faceva sentire subito una della famiglia, con cui ti piaceva parlare della tua vita, dei tuoi sogni e dei suoi…” – Continua: https://circolovegetarianotreia.wordpress.com/2018/01/12/lucilla-pavoni-e-rimasta-nel-nostro-cuore-e-nel-nostro-pensiero/

Commento di Vladimir Putin all’articolo https://altracalcata-altromondo.blogspot.it/2018/01/elezioni-truccate-del-4-marzo-2018-ha.html?showComment=1515745194358#c8088606607103751537 -: “Nessuna intromissione russa nelle elezioni italiane” – “A noi non viene neanche in testa l’idea di intrometterci nelle elezioni di un altro paese, a maggior ragione dell’Italia”. Così ha risposto il Presidente Putin a una domanda durante un incontro con i rappresentanti dei principali media russi.”

Disoccupazione e il grande imbroglio – Scrive Adriano Colafrancesco: “…Quello che vogliono suggerirvi è che in fondo vi convenga, cari giovani, rassegnarvi a un futuro nel quale l’Italia sia ancora meno arbitra del proprio destino. Insomma, vogliono inculcarvi subliminalmente l’idea che il popolo italiano debba cedere definitivamente la propria sovranità, l’idea che l’euro abbia sì dei problemi (solo un cialtrone potrebbe negarli oggi), ma che in fondo quando ne eravamo privi si stesse peggio…” – Continua: http://altracalcata-altromondo.blogspot.it/2018/01/il-grande-imbroglio-di-quelli-che-la.html

Saulo Paolo. L’altra storia – Commenti all’articolo https://altracalcata-altromondo.blogspot.it/2017/01/laltra-storia-mai-raccontata-come-saulo.html?showComment=1515752534910#c6802504353660281966 -: “Che fantasia, ragazzi! Il Padre Eterno doveva inventarsi un predicatore del cristianesimo e chi ti va a pescare? Un persecutore di Gesù e dei suoi seguaci! Non è fantastico?….. Ma nun ce bastaveno chiodi, spine, frustate e sputi….. e’nnamo! (A.C.)” – “… I santi non esistono, sono invenzioni delle religioni per far sì che le persone si rivolgano a loro invece che direttamente a Dio. (…) E aggiungo, cosa che forse farà ridere più d’un lettore, che Saulo è incarnato oggi in un uomo che vive in Germania e fa l’albergatore, di nome Marco… (M.B.)” – Continua in calce al link segnalato

Effetto serra e inquinamento planetario – Scrive Antonio Zichichi: “..occorre distinguere nettamente tra cambio climatico e inquinamento. L’inquinamento esiste, è dannoso, e chiama in causa l’operato dell’uomo. Ma attribuire alla responsabilità umana il surriscaldamento globale è un’enormità senza alcun fondamento: puro inquinamento culturale. L’azione dell’uomo incide sul clima per non più del dieci per cento. Al novanta per cento, il cambiamento climatico è governato da fenomeni naturali dei quali a oggi gli scienziati, come dicevo, non conoscono e non possono conoscere le possibili evoluzioni future. Ma io sono ottimista” – Continua: http://www.circolovegetarianocalcata.it/2018/01/12/riscaldamento-globale-e-inquinamento-planetario-son-due-cose-diverse-secondo-antonio-zichichi/

Israele. Annessi i territori occupati della Cisgiordania – Scrive Zvi Schuldiner: “Il comitato centrale del Likud – il partito del primo ministro Benjamin Netanyahu – ha votato per acclamazione a favore dell’annessione degli insediamenti israeliani in Cisgiordania. Il procuratore generale di Israele ha dato istruzioni ai suoi uffici: occorre determinare in che modo i disegni di legge dei vari ministeri dovranno essere applicati ai 400mila coloni degli insediamenti nei territori occupati…”

La scia della memoria elementale – Ogni elemento, essendo la trasformazione nell’infinita possibilità dei movimenti energetici nello spazio tempo, conserva una specifica memoria (od intelligenza) che è necessaria alla coesione della sua sostanza, o stato di mutazione energetica (se vogliamo usare una terminologia metafisica). Questo procedimento di psicosomatizzazione dell’esistente viene impresso contemporaneamente in una sorta di “negativo” che corrisponde alla formula rispetto al procedimento sperimentale. Ma non è solo descrizione è anche substrato, è forza costituente che permette al tutto manifesto di mantenere una forma ed un nome, insomma gli fa continuare una specifica identità energetica… – Continua: http://riciclaggiodellamemoria.blogspot.it/2013/01/ecologia-profonda-e-la-scia-della.html

Adriatico condannato a morte – Scrive Gianni Lannes: “«Non è attività di ricerca»: in base a questa incredibile motivazione i giudici amministrativi regionali del Lazio hanno respinto l’istanza della Provincia di Teramo, di 7 Comuni della costa teramana e di altri 2 Comuni marchigiani contro il decreto di Via rilasciato in favore della compagnia norvegese Spectrum Geo Limited. Che quindi potrà cercare gas e petrolio in una zona che va dalle coste della Romagna fino al Salento, per poi vendersi i diritti a rubare gli idrocarburi alle solite multinazionali impresentabili come la Shell o la Total. Si tratta di un’area vasta ben 29.910 chilometri quadrati, a cui vanno sommati altri 35 mila chilometri quadrati concessi dalla Croazia alla stessa società. E’ il totale che fa la somma: 64.910 chilometri quadrati vuole dire accaparrarsi tutto il mare Adriatico, con conseguenze ambientali incalcolabili sul fronte dell’inquinamento, della subsidenza e dell’erosione costiera. Notoriamente, le estrazioni di idrocarburi minano la stabilità del sottosuolo e possono provocare terremoti. Inoltre, hanno un grave impatto sulla fauna, soprattutto a danno dei sensibili cetacei…”

Bioregionalismo ed ecologia profonda per il mantenimento della vita sul Pianeta – La continuità della nostra società, in quanto specie umana, richiede una chiave evolutiva, una visione globale, per mezzo della quale aprire la nostra mente alla consapevolezza di condividere con l’intero pianeta l’esperienza vita. Questa è la visione dell’ecologia del profondo, la scienza dell’inscindibilità della vita… – Continua: http://bioregionalismo-treia.blogspot.it/2018/01/bioregionalismo-ed-ecologia-profonda.html

Guerra economico-finanziaria in atto – Scrive M.M.: “Da tempo viene ritenuto uno dei principali rischi per la stabilità economica e finanziaria degli Stati Uniti. La Cina, il primo paese al mondo in termini di esposizione al debito Usa, ha deciso di ricorrere all’opzione nucleare, ordinando l’interruzione o la diminuzione delle operazioni di acquisto di Treasuries americani. È un colpo basso sferrato nel ring della guerra commerciale che vede scontrarsi le prime due forze economiche della Terra…”

Good common sense – …this remind me, by analogy, of the events and legendary episodes of the life of the great Taoist master Zhuang Zi,  who actually lived in the III century b.C., and author of the “Book of the Southern Flower”. His was an example of noble and wise  behavior of those who have already exceeded the worldliness and  inwardly it no longer has any connection with worldly existence, which however sometimes can be in the situation of having to re-enter society for approaching others and impart his teachings and provide his help … without any pretension… – Continue (con testo italiano): https://bioregionalismo.blogspot.it/2018/01/good-common-sense-is-not-reasoning-il.html

Ciao, Paolo/Saul

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Pensiero poetico del dopo Giornaletto:

“The obstacles to the clear perception of one’s true being are desire for pleasure and fear of pain… its the pleasure-pain motivation that stands in the way… giving up desire after desire is a lengthy process with the end never in sight… leave alone your desires and fears… give your entire attention to the subject, to him who is behind the experience of desire and fear… Ask… who desires?… let each desire bring you back to yourself…” (Sri Nisargadatta Maharaj)

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Ogni tempo ha la sua censura, la coop-ula sei tu, biocentrismo ed economia, Sophia, il meno peggio che ci aspetta, la dolce morte, il risveglio spirituale, il tema del disarmo….

Il Giornaletto di Saul del 5 dicembre 2017 – Ogni tempo ha la sua censura, la coop-ula sei tu, biocentrismo ed economia, Sophia, il meno peggio che ci aspetta, la dolce morte, il risveglio spirituale, il tema del disarmo….

Care, cari, sicuramente la vecchia penna procura meno guai, l’unico inconveniente essendo la fine dell’inchiostro. Ricordo ancora come da bambino scrivessi con una penna di legno, intingendo il pennino dentro un calamaio, le dita sempre sporche d’inchiostro e spesso anche il foglio. Poi cominciò il momento della penna stilografica anche questa però perdeva inchiostro da vari punti (dal pennino e dalle giunture), giunse la bic, la biro, ma anche con questa bisognava stare attenti al defluire dell’inchiostro dal fondo e dalla punta. Quando le penne iniziarono a scrivere senza perdere inchiostro avevo già finito di andare a scuola. Insomma pare che ogni epoca abbia avuto i suoi problemi… quella presente ha i virus telematici o la censura…. – Continua: https://circolovegetarianotreia.wordpress.com/2017/12/04/dal-diario-di-bordo-del-circolo-vegetariano-vv-tt-2/

P.S. Ricordo ai miei lettori di Facebook che sino al 10 dicembre mi viene impedito di pubblicare post e commenti nei gruppi ai quali sono iscritto, per ragioni non specificate…”You may have used Facebook in a way that our systems consider unusual, even if you didn’t mean to” scrive il blocco censorio…

Esportare su Marte? – Scrive Vincenzo Zamboni: “In qualunque paese l’immigrazione da qualunque origine dovrebbe corrispondere esclusivamente alla necessità di colmare una carenza di manodopera rispetto a risorse inutilizzate. Diversamente si generano catastrofi economiche sociali e politiche. In Italia l’offerta di forza lavoro supera la domanda, con conseguente eccesso di disoccupazione. L’esercito industriale di riserva tratto dalle colonie serve solo ad abbassare il costo del lavoro, cioè il potere di acquisto dei lavoratori. Proponendo come soluzione contro il crollo della domanda interna la rivitalizzazione dell’economia tramite l’aumento dell’export. Col bel risultato che se tutti facessero così per pareggiare la bilancia commerciale dovremmo esportare su Marte.”

La coop.ula sei tu… – Scrive Adriano Colafrancesco: “… “Famolo protetto”, si potrebe umoristicamente etichettare, se non ci fosse da piangere, uno spot per omosessuali come quello tristemente vero della Coop, che circola in rete negli ultimi giorni, con tanto di precisazione: per noi di Coop la salute delle persone è importante. Con i preservativi Fallo Protetto, promuoviamo ogni giorno una corretta e consapevole educazione sessuale, anche tra i più giovani. Proteggere le persone che si amano di più significa rispettare se stessi e l’altro. Scegli i preservativi Coop: Classici, Sottili e + Spessi! L’unica scelta sbagliata è farlo senza. Fatti trovare pronto e fallo protetto!” – Continua: http://altracalcata-altromondo.blogspot.it/2017/12/famolo-protetto-la-coopula-sei-tu.html

Viterbo. Virginia Woolf – Scrive Peppe Sini: “Il 4 dicembre 2017, nell’ambito dell’iniziativa della Carovana delle donne per il disarmo nucleare, si è svolto a Viterbo presso il “Centro di ricerca per la pace” un incontro di riflessione sulle figure e le opere di Virginia Woolf e di Simone Weil. Le persone partecipanti all’incontro, hanno espresso il loro sostegno all’appello affinché l’Italia ratifichi al più presto il trattato Onu di interdizione delle armi nucleari”

Biocentrismo ed economia. Quanto vale la Natura? – Scrive Francesco Martinelli: “Quanto vale una specie animale? Una montagna? O un lago? La conservazione della natura è una responsabilità alla quale, oggi più che mai, non possiamo sottrarci, ma questo ormai lo sanno tutti. La crescita inesorabile della popolazione, la necessità sempre maggiore di risorse ci chiedono uno sforzo di lungimiranza e attenzione che mai era stato necessario nella storia. Alla base di molte riflessioni di studiosi ed esperti, c’è una domanda: perché dobbiamo conservare la natura?…” – Continua: http://bioregionalismo-treia.blogspot.it/2016/12/bioregionalismo-applicato-alleconomia.html

Papa dolorante – Scrive Massimo De Amicis: “Il Papa, arrivato in Bangladesh, ha potuto finalmente sciogliere le sue campane, legate dai Buddhisti del Myanmar, e lanciare un accorato appello al mondo in favore dei musulmani, secondo lui perseguitati senza colpe. Neppure per i cristiani massacrati nel mondo, come nel Medio Oriente, in Kenya, nel Sudan ed in Nigeria, lo abbiamo sentito così partecipe e dolorante!”

“Sophia. La Sapienza Divina, la Donna, l’Anima e il Corpo” di Vincenzo Nuzzo – Scrive Victrix: “In quest’opera l’autore si è dedicato ad un’illustrazione analitica (ma anche contemplativa) quanto più completa possibile dell’eterna figura archetipica e mitica della Donna divina (il Femminile divino), così come essa compare in diversi generi di trattazioni (metafisico-religiosa e sapienziale, filosofica, teosofica, teologica). L’immagine più pregnante e tradizionale di questa Donna è stata sempre quella della Sophia, ossia la Sapienza divina stessa…” – Continua: http://retedellereti.blogspot.it/2017/12/sophia-la-sapienza-divina-la-donna.html

A Treia suonano ancora l’organetto. E lo scoprii diversi anni fa quando l’8 dicembre del 2010 organizzammo la prima manifestazione pubblica, si trattava della presentazione del Libro di Lucilla Pavoni “La figlia del sarto”. Per ricreare un’atmosfera paesana chiesi in giro se esistesse a Treia un suonatore di organetto e qualcuno mi indicò un dilettante, di nome Luciano Carletti, che insegnava matematica all’istituto Paladini. Egli si dimostrò disponibilissimo e venne nella Sala Consiliare con il suo strumento introducendo con poche note il discorso sulla “civiltà contadina”. Da allora non è mai mancato alle manifestazioni da noi organizzate e sarà anche alla Fierucola delle Eccellenze Bioregionali dell’8 dicembre di quest’anno che si svolge a Chiesanuova di Treia.

Treia. Il “meno peggio” che ci aspetta… – …a livello locale (di Treia) il raggruppamento politico “meno peggio” (e pur con tutte le distanze che non posso fare a meno di notare ed evidenziare) resta il PD. Sperando che uno spiraglio di luce illumini le menti dei suoi aderenti, qui resto ed ho rinnovato la tessera anche quest’anno… Inoltre pur apprezzando alcune posizioni di Bersani e compagni non sono stato  d’accordo con la scissione. Avrei preferito che quel po’ di “sinistra” che ancora restava nel PD si battesse per la sua affermazione all’interno del partito, portando avanti la battaglia contro la politica destrorsa e filo-occidentale del renzi… – Continua: https://treiacomunitaideale.blogspot.it/2017/12/treia-resto-col-meno-peggio.html?showComment=1512378294386#c1779814299446053761

Grasso che cala… – Scrive Mario Donati: “sul tg un, due, tre, tanto è uguale, abbiamo assistito ad una magistrale sceneggiata messa in piedi dal solito manipolo di attori consumati e relativo corredo di comprimari pagati, non si sa se coscienti di tutto ciò. Tutto si apre con la novella sul super presidente Grasso che cala finalmente in campo e si mette a disposizione, ancora più piena, del Polpolo! Felice dirigente di un’altra forza politica, e che forza, che andrà a ingrossare la schiera delle inutili (per noi elettori) forze politiche…”

La dolce morte… – …da epoche immemorabili, viene posto l’accento sulla gravità del suicidio come atto di regressione karmica, ad esempio nella tradizione cristiana ai suicidi è comminato un girone infernale pessimo e persino in India ed in Tibet ai suicidi vengono riservate numerose reincarnazioni espiative (come ciechi o malati gravi). Ma si parla di atti di suicidio in cui si vuole fuggire dal proprio destino, non si ha il coraggio cioè di affrontare le prove che la vita ci manda e quindi queste prove devono essere riportate davanti all’anima. Insomma c’è sempre il dubbio che  la morte auto indotta sia una specie di fuga o noncuranza verso la vita, come nel caso di morte causata da eccessi e vizi, in tal senso persino la persecuzione terapeutica -che tiene in vita il malato a “tutti i costi”- potrebbe esser vista come una forma karmica espiativa… – Continua: http://paolodarpini.blogspot.it/2017/12/la-dolce-morte.html

Roma. Libraria – Scrive Odradek: “Sabato 9 Dicembre (alle ore 17.30), presso la Libreria Odradek, via dei Banchi Vecchi, 57, Roma, Piero Pagliani presenterà il libro di Giancarlo Paciello “No alla globalizzazione dell’indifferenza” Il titolo del libro ha raccolto l’insensatezza del mondo in cui viviamo, trova la sua ragione essenziale nel modo di produzione capitalistico: l’economia si è trasformata in crematistica. – Info: pier.pagliani@gmail.com”

Il risveglio spirituale – L’esperienza dello stato ultimo, della coscienza libera da identificazione, è esposta in varie scuole spirituali come: Satori, Spirito Santo, Samadhi, Shaktipat, etc. Di solito si intende che questa esperienza di “risveglio” alla propria natura sia conseguente ad una particolare condizione di apertura in cui la “grazia” del Sé (la pura Consapevolezza) può manifestarsi ed impartire la conoscenza di quel che sempre siamo stati e sempre saremo. Purtroppo dovuto all’accumulo di tendenze mentali non sempre l’esperienza si stabilizza in permanente realizzazione. – Continua: https://riciclaggiodellamemoria.blogspot.it/2017/12/limportanza-del-risveglio-spirituale.html?showComment=1512384509305#c5125940988292914998

Post Scriptum – Una volta ottenuto il Risveglio, ed avuta un’esperienza del Sé, quel che accade è che il nostro spirito (o Coscienza) percepisce la verità sul proprio essere. Questo fulgido momento d’illuminazione se avviene in una mente totalmente purificata dalle tendenze innate e dai desideri e paure regressi riconduce l’io al Sé ed al superamento di ogni dualismo: “Io sono quel che sono e che sempre sono stato e sempre sarò”. Questa esperienza se definitiva può essere chiamata “Realizzazione” e possiamo averne un esempio concreto leggendo quanto avvenne a Ramana Maharshi, nel momento in cui egli stabilmente si fuse nel Sé. Se la mente del cercatore -invece- conserva ancora strati di ignoranza nascosta, vasanas e samskaras inespresse, ecco che con il Risveglio inizia un processo di espulsione di questi fattori oscuranti… – Continua in calce al link sopra segnalato

Il tema del disarmo nel dibattito politico – Scrive Rocco Casadio: “Nella bozza di programma di Potere al popolo troviamo: “ – ripudiare la guerra e dare un taglio drastico alla spesa militare (ovvero: la rottura del vincolo di subalternità che ci lega alla NATO e la rescissione di tutti i trattati militari; l’adesione e sostegno dell’Italia al programma di messa al bando delle armi nucleari in tutto il mondo; il ritiro delle missioni militari all’estero; la cancellazione del programma F35, del MUOS, degli altri programmi e basi di guerra).” E’ evidente che questa aggregazione non aspira al consenso dei poteri militari e finanziari che condizionano gli altri candidati…” – Continua: http://www.circolovegetarianocalcata.it/2017/12/04/i-temi-della-guerra-e-del-disarmo-da-re-inserire-nel-dibattito-politico-italiano/

Ciao, Paolo/Saul

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Pensiero poetico del dopo Giornaletto:

“Se tu dimori nel Sé, non ci sono altre persone. Tu e io siamo lo stesso. Quando io prego per te prego per me stesso, e quando prego per me stesso, prego per te. La vera preghiera è dimorare nel Sé. Questo è il significato di ‘Tu sei Quello’, Tat Twam Asi. Non ci può essere separazione nel Sé. Non c’è bisogno di altra preghiera che dimorare nel Sé.” (Ramana Maharshi)

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Treia – Resoconto della Festa dei Precursori, dal 23 al 25 aprile 2017

Molto lunga e intensa è stata questa edizione della Festa dei Precursori del Circolo vegetariano VV.TT., iniziata il 23 e conclusa il 25 aprile 2017.

Come al solito io comincio queste giornate con un po’ di batticuore: chi ci sarà? chi non ci sarà? filerà tutto liscio? E, come al solito, tutto è andato nel migliore dei modi, grazie al senso di presenza e di partecipazione degli intervenuti.

Tanto per cominciare, abbiamo la fortuna di avere due amici generosi e preziosi, Aurora e Rossano, di Staffolo. Paolo li aveva contattati già da diverso tempo. Lei è una donna estremamente appassionata di erbe spontanee (e non) e della natura in genere, e ci ha accompagnati al mattino in una bellissima passeggiata erboristica in una strada proprio qui vicino al circolo nei pressi del lavatoio, ricchissima di piante.
L’immagine può contenere: 1 persona, persona seduta, bambino, pianta e spazio all’aperto
Avremmo potuto passare due ore buone nel primo metro, tanta era la ricchezza in biodiversità del luogo. Speriamo che l’amministrazione, grazie alla presenza anche del suo rappresentante per l’ambiente, Adriano Spoletini, sia sensibile alla tutela di questo patrimonio alla portata di tutti e che questo possa essere apprezzato e conosciuto sempre più dagli abitanti del luogo.

Comunque sia, la giornata era bella e soleggiata anche se fresca, i partecipanti interessati (cerco di nominarli tutti: Rossano, Simonetta, Fernando, Adriano, Lauretta, Danizete, Donatello, figlia, genero e nipotino, Silvana, Stefano e Mariagrazia, Mara Labanga con Matteo e Riccardo) e Aurora ci ha incantato scoprendo anche erbette apparentemente insignificanti, nascoste fra le altre, ma di quelle meno conosciute e appariscenti ci ha decantato proprietà e ha raccontato aneddoti. Ne nomino solo alcune: caccialepre, alliaria, cardi di veri tipi tra cui quello mariano, malva, da tutti conosciuta, strigoli, papavero, crepis, tarassaco, attaccavesti, gigaro o pandiserpe, vitalba, centocchi, senape e altre che in questo momento mi sfuggono. Anche Aurora è rimasta stupita di tanta biodiversità. Alla fine abbiamo avuto anche un incontro ravvicinato con alcune capre che soggiornano lungo un tratto della scarpata che risente alquanto negativamente della loro presenza.

Tornati indietro, ultime due chiacchiere e poi ci siamo divisi per il pranzo. Siamo rimasti in 9 e ci siamo avvicinati a casa, dove Paolo era rimasto per farci trovare il desco pronto e alcune cosette. Ma anche lì Aurora ha avuto modo di stupirci con le sue belle e buone preparazioni culinarie, tutte a base di piante spontanee e frutta da lei raccolte e lavorate. Non mancavano un vino aromatizzato con bacche di rosa canina e una bevanda al sambuco, fresca fresca dell’annata.

Poi siamo scesi al Circolo e lì piano piano ci hanno raggiunto diverse persone: Mavi, Umberto Rocchi, fitoterapeuta, Alberto Meriggi, il nostro amico storico che ci arricchisce ogni anno con le sue dotte dissertazioni in tema, Petra, la scultrice e potatrice di ulivi ed altro, Fabrizia e suo marito, Francesco Orazi, Antonello Andreani, musicista, ed in più alcuni che erano presenti nella mattinata e che sono ritornati. Mavi ha presentato il libro “Quaderno vegetariano con Gianni Rodari, in cui sono descritte le ricette fantastiche dell’Era Ecozoica.

Meriggi ci ha parlato degli esperimenti dell’Accademia Georgica sulla rotazione delle colture, sulla conoscenza delle erbe spontanee da parte dei contadini che le usavano come integrativo e della lavorazione della canapa a Passo di Treia. A rotazione poi ognuno dei presenti ha detto qualcosa di sé aggiungendo proprie esperienze sul tema erboristico.

La seconda giornata, 24 aprile 2017, è stata più tranquilla. La mattinata era libera, infatti Stefano e Mariagrazia sono andati a fare un giro a Macerata a prendere alla stazione Uphahar Anand e Ferdinando Renzetti (Fiordifango), i quali arrivavano uno da Riccione e l’altro da Pescara. Poi al pomeriggio è arrivato Felice (Rosario Colaci) che era stato invitato a presentare il suo libro, Non ho tempo per la fretta, dove sono raccolti circa 100 componimenti poetici sulla natura e sulla vita.

Felice aveva portato anche un campione delle sue innumerevoli produzioni: erbe secche per la preparazione di tisane (tiglio, biancospino, finocchio selvatico, melissa, ecc.) frutta secca (mele, cachi), caffè di ghiande e i suoi libriccini del Seminasogni, oltre naturalmente al suo libro. Ci ha raccontato qualcosa della sua vita e di come è nata questa vera e propria sua esigenza di scrivere poesie in rima.

La poesia e la musica sono stati gli ingredienti principali, chi ha suonato (Stefano Panzarasa, Antonello Adreani e Upahar), chi ha letto poesie (Paolo), chi ha raccontato qualcosa di sé. Io ho letto molto emozionata un paio di brani dal libro “la Figlia del Sarto” di Lucilla Pavoni, che, purtroppo, da un paio di mesi non è più con noi. E’ stato un pomeriggio “leggero” ed emotivamente molto coinvolgente. Il tutto è terminato, per chi è rimasto, con una cenetta a casa nostra.

La terza giornata, il 25 aprile 2017, è stata, almeno per me, alquanto impegnativa. Già tutto questo movimento di situazioni e persone mi aveva creato una certa apprensione ed alla notte non avevo dormito troppo bene. Al mattino c’è stato il laboratorio di ceramica neolitica condotto da Stefano Panzarasa nei locali della sezione dell’Auser Treia.

L’immagine può contenere: una o più persone, persone sedute, tabella, cibo e spazio al chiuso
Grandi e piccini si sono radunati durante il corso della mattinata nella stanza producendo un bel numero di statuine e piccoli contenitori. I manufatti sono rimasti poi quasi tutti qui da noi che nei prossimi giorni li porteremo ad Appignano, il paese dei coccetti, dove abbiamo preso contatto con la proprietaria di un laboratorio dotato di forno, disponibile a cuocerli.

L’immagine può contenere: una o più persone, persone sedute, albero, erba, spazio all’aperto e natura
E’ seguito un bel pranzo allestito egregiamente da Paolo (che di esperienza in proposito ne ha), a base di riso integrale, lenticchie in umido speziate ed insalata e arricchito dal farro di Michele Meomartino (che nel frattempo ci aveva raggiunto da Pescara), il tutto consumato nell’orto, sotto gli ulivi o sul muretto, all’ombra o al sole, allietati dalle note romantiche dei nostri amici cantori.

Non ho ancora detto che il pomeriggio del 25 aprile comprendeva la presentazione da parte di Mariagrazia Pelaia di alcuni libri di Marija Gimbutas (“La Civiltà della Dea”, primo e secondo volume e “Le Dee e gli Dei dell’Antica Europa”). Mariagrazia ha curato la traduzione di questi testi. Il mio compito era di fare da moderatrice forse però sarebbe stato meglio lasciare il compito a chi di queste cose ha più esperienza… Comunque la Tavola Rotonda ha avuto inizio: la Gimbutas era una archeologa e linguista lituana che studiò le culture del neolitico e dell’età del bronzo nell’antica Europa. Trovando in varie parti d’Europa reperti attribuibili allo stesso periodo (Neolitico) che raffigurano figure femminili in varia forma si è ipotizzato che una “Grande Dea” venisse adorata. Ho fatto un po’ fatica a capire, dato che sono quasi completamente digiuna di questo argomento, quale sia stato il contributo di queste scoperte nell’elaborazione dell’ipotesi (visto che all’epoca non c’era ancora la scrittura e quindi documenti scritti) dell’esistenza di una civiltà matristica (o, per chi preferisce il termine, matriarcale), che pure è ben conosciuta e trattata in vari ambiti.

Dopo l’intervento di Mariagrazia, che ha parlato della Gimbutas come di una “Precursora”, tanto per rimanere in argomento, si sono succeduti vari contributi, tra cui quello più in tema forse è stato quello dell’archeologo (classico) Enzo Catani. Altri interventi sono stati sviluppati, ognuno secondo le proprie conoscenze e propensioni.

Voglio nominare, perché erano state invitate appositamente per la “tavola rotonda” del pomeriggio, Patrizia Cavallo, una naturopata di Jesi; Maria Gemma Massi, studiosa di rune celtiche e di sciamanesimo e responsabile del gruppo Erbasacra di Ancona; Simonetta Borgiani del Comitato Treia Comunità Ideale, che ha parlato delle antiche sibille marchigiane, e Michele Meomartino della Rete Olistica Italiana che ha espresso apprezzamenti per il lavoro svolto da Mariagrazia Pelaia nel tradurre l’opera della Gimbutas. Tra gli altri c’erano anche Orietta di Ancona e Mara Labanga di Loreto con Matteo, un giovane e simpatico amico.
Il tema era sì la produzione della Gimbutas, ma secondo me, ci stavano bene anche propri punti di vista e di esperienze personali sul femminile o informazioni sulle dee femminili di stampo più locale (come le Sibille di Simonetta). Per finire Stefano Panzarasa, compagno di Mariagrazia, col suo intervento, ha riportato il discorso sul tema della civiltà della Dea.

Si era fatto tardi, si era creata una certa confusione, con vari discorsi incrociati, per cui siamo passati alla merenda a base di un buon dolce e biscottini con vino e tisana, il tutto condito anche da chiacchiere e convenevoli in libertà. Abbiamo proseguito la serata davanti ad una buona pizza con i pochi rimasti.
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Per concludere, tornati a casa, si è tenuta una sessione dei bei canti proposti ed eseguiti da Upahar Ananad a cui ha partecipato anche un “ultimo arrivato”, Dimitri di Matelica.
Poi tutti a nanna, tutti più o meno toccati dall’intensità degli eventi!

Caterina Regazzi

Album fotografici:

23 aprile 2017: https://www.facebook.com/photo.php?fbid=10211906650172114&set=a.10211906661172389&type=3&theater

24 aprile 2017: https://www.facebook.com/caterina.regazzi/media_set?set=a.10211923183905447.1547250609&type=3

25 aprile 2017: https://www.facebook.com/photo.php?fbid=10211924853827194&set=a.10211927207806042&type=3&theater

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Articoli collegati:

https://circolovegetarianotreia.wordpress.com/2017/02/24/treia-festa-dei-precursori-cominciamo-dal-primo-evento-la-passeggiata-erboristica-del-23-aprile-2017-con-aurora-severini/

http://bioregionalismo-treia.blogspot.it/2017/03/treia-24-aprile-2017-non-ho-tempo-per.html

http://bioregionalismo-treia.blogspot.it/2017/04/treia-festa-dei-precursori-2107.html

http://www.terranuova.it/Blog/Riconoscersi-in-cio-che-e/Mariagrazia-Pelaia-presenta-a-Treia-La-Civilta-della-Dea-dell-archeologa-Marija-Gimbutas

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Nota critica (via Email) di Stefano Panzarasa: “Cari Paolo e Caterina, premesso che i primi due giorni dell’incontro e il laboratorio sono stati molto belli e vi ringrazio, ora è inutile che cancellate commenti e altro…
Volete che tutto sembri bello anche quando una persona così brava come Mariagrazia che si era tanto impegnata per voi si è sentita trattata male (la sciamana l’ha platealmente ignorata)?
Io ho parlato di quello che è successo (proporre la vendita di un libro su Gesù… una dell perle…) con più di dieci persone e tutti erano venuti per Mariagrazia e erano d’accordo con me (chiedete pure all’archeologo, al francese, a Mara, al ragazzo che era seduto di fronte a me e che ha anche comprato il libro).
Siete persino riusciti ad andare via senza salutare Mariagrazia… (commentate da voi questo comportamento) che era a casa quando siete usciti… Comunque il mio resoconto è già su FB con il mio commento e sta girando in rete tra le persone presenti e vi assicuro che se rintraccio la sciamana le dirò che è stata una grande maleducata ad ignorare Mariagrazia e ad approfittare dell’incontro sulla Grande Dea per provare a vendere un libro sul dio patriarcale… Insomma inutile scappare, quando bastava o basterebbe solo scusarsi con Mariagrazia. Io comunque non ho fretta e tanta creatività e allegria, la metterò al servizio di un riscontro positivo su quanto è accaduto…”

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Risposta di Caterina: “Non ritengo di avere nulla di cui scusarmi con Mariagrazia (e tanto meno con Stefano). Ho fatto quello che era nelle mie possibilità e credo di essermi data da fare al massimo per la riuscita della festa. Ho dato a Stefano e Mariagrazia la più bella stanza della casa per mettere a loro agio la coppia con tanto di gatto che addirittura si metteva a detta loro sotto le coperte (speriamo che non abbia le pulci).
Non ho salutato Mariagrazia prima di uscire, ma lei non è venuta la sera prima a fare i canti con Upahar e tutti noi; al mattino, fino alle 11 e passa, orario in cui noi dovevamo uscire per accompagnare Upa e Ferdinando a Macerata, lei non si è vista. Dovevo forse andare a riverirla in camera da letto?
Le persone che secondo Stefano hanno fatto interventi non in sintonia, hanno espresso il loro sentire sul femminile e le loro esperienze, cosa che mi è sembrata perfettamente in sintonia con il tema trattato e con il nostro sistema di fare le condivisioni, che sono appunto delle condivisioni aperte. Altrimenti dovevamo fare un tavolo con la relatrice e i relatori e infine, si chiedeva al pubblico presente di fare le sue domande. Cosa che non abbiamo mai fatto per nessuna presentazione di libri. Non abbiamo bisogno del “vate” che ci viene ad impartire un verbo, ma di uno spazio in cui tutti si possano sentire a loro agio (atteggiamento matristico) ed esprimersi senza paura di essere redarguiti per una scarsa attinenza al tema (atteggiamento patriarcale). Da lungo tempo ho sempre cercato di giustificare l’atteggiamento di Stefano, prepotente e desideroso non di scambiare con gli altri le proprie esperienze e idee, ma di imporre le proprie con la convinzione che la sua sia l’UNICA VERITA’, quando nella vita ha passato tante fasi, completamente diverse da quelle che sta vivendo adesso. Immagino che anche allora, quando mangiava la carne e quando forse con le donne non era così “matrista” credesse di avere la verità in pugno ed allora forse un po’ più di modestia non guasterebbe. Inoltre personalmente sono stata trattata da loro con disprezzo e dileggio, pertanto eventuali scuse sono da loro dovute e con ciò chiudo. Buona presa di coscienza…” (C.R.)

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Commento di Michele Meomartino: “Un sincero ringraziamento a Paolo e Caterina per aver organizzato quest’ennesima Festa dei Precursori. Come sempre siete stati molto bravi e ospitali ed io sono onorato di aver partecipato. Grazie anche a tutti gli altri operatori che hanno voluto condividere questa bella esperienza.”

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Commento di E.S.: “Ho visto le polemiche di S. per la Festa dei Precursori appena trascorsa, ed ora sento di poterlo dire. La prima volta che venni a Treia, dormii insieme a lui, e rimasi allibito da come parlava male di te. Non ti ho mai detto niente, non mi sembrava opportuno. Al di là delle vostre vicissitudini mi colpì molto questa cosa, mi dicevo “a quale scopo quest’uomo viene qui con apparenti motivi di comunanza, interessi, condivisione, empatia e poi parla male di Paolo?” Oggi posso comprendere meglio questi atteggiamenti, e senza giudicare Stefano, ammiro il tuo osservare stando in silenzio, è questa la lezione che tu mi regali, una lezione d’amore. Con gratitudine, ti abbraccio.”

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Commento di S.M.: “In risposta alla lamentela di Stefano su FB, mi sento coinvolta in quanto ho fatto uno degli interventi dopo la presentazione di Mariagrazia, che ringrazio di aver partecipato, ma al pari degli altri, che abbiano parlato o meno. Non avevo capito che fosse protagonista assoluta dell’evento, ma anche Stefano, avendo collaborato alla stesura del programma poteva opporsi da prima, senza trattare poi come maleducati e ignoranti tutti quanti, cosa che sinceramente non condivido. Se la Gimbutas fosse stata perfettamente nota a tutti, sarebbe stato inutile parlarne. E poi ognuno di noi ha qualcosa da dire: il modo di pensare, di vivere, è piuttosto soggettivo e a casa di Paolo e Caterina si è liberi di esprimere il proprio sentire, in un clima tradizionalmente informale. Potrei averne da dire anche io su ciò che ho sentito, ma non mi permetto. Nonostante la simpatia che comunque ho nei suoi confronti, visto il sasso lanciato, qualcosa lo sottolineo: nessuno ha mai contestato – come fa lui – il notevole spazio che gli è sempre stato dato, propinandoci all’infinito le sue canzoni ispirate da Rodari – che scriveva per bambini – tanto che neanche Magò (il cane) le sopporta più…”

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Commento di Luigi Caroli: “Milano, 28 aprile – Caro Paolo, mi è molto piaciuto il racconto della FESTA DEI PRECURSORI.
L’autrice vale le cinque ministre messe assieme.
Ipotizzavo un numero più alto di partecipanti.
Sbaglio di molto se ipotizzo che la media dei tuoi contatti
giornalieri sia 240?
Naturalmente…. di alto livello culturale.
Ciao, Luigi”

Mia rispostina: “Caro Luigi. grazie per l’apprezzamento, la mia compagna Caterina è una scrittrice vera che non sa di esserlo. I partecipanti alla Festa dei Precursori difficilmente superano un paio di dozzine. E di queste due dozzine qualcuno rema anche contro… Trattasi di processo alchemico. Per superare il livello di coscienza corrente occorre sempre mettere insieme elementi contrastanti in modo che possano amalgamarsi al meglio. Non sempre l’esperimento riesce al 100%, magari riesce al 70% od anche meno ma siamo sempre sopra la linea del 50%, quindi va bene. Insomma se non è oro è argento…
I seguaci virtuali del Circolo variano in numero secondo le onde pensiero e lo spazio tempo. Possono essere 3 o 240 o qualche migliaio. Alti e bassi… culmini ed abissi di un gioco della Coscienza. Ciao, Paolo”

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Mia annotazione: “Disse Eckart Tolle: Quando comprendete la natura transitoria di tutte le esperienze, e capite che il mondo non vi può dare nulla che abbia un valore duraturo, l’arrendersi diventa molto molto più facile. Continuate comunque lo stesso ad essere coinvolti in esperienze ed attività, ma senza le paure e le pretese del “sé” egoico. Questo per dire che non richiedete più che una situazione, una persona, un luogo o un evento, debbano soddisfare le vostre esigenze o farvi contenti. Lasciate essere la loro natura transitoria ed imperfetta…”

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