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Notizie da babbei, Vignola: solstizio invernale, San Benedetto del Tronto: “fama internazionale, USA: “be prepared”, vivere nel proprio “centro”, Guiglia: la notte senza tempo…

Il Giornaletto di Saul del 14 dicembre 2017 – Notizie da babbei, Vignola: solstizio invernale, San Benedetto del Tronto: “fama internazionale, USA: “be prepared”, vivere nel proprio “centro”, Guiglia: la notte senza tempo…

Care, cari, sapete che non sono un “dipendente” dell’informazione cosiddetta “pubblica”, ovvero giornaloni, radio e televisioni, purtroppo durante le colazioni mattutine al bar, qui in Emilia (terra per antonomasia controllata dal “sistema”, son costretto a sorbirmi le notizie sparate su un mega schermo tv sempre acceso. Mi meraviglio ogni volta come la gente che guarda lo schermo resti seria davanti alle immonde cazzate che vengono ammannite come verità supreme al volgo. Ieri mattina alle 7, la notizia alla quale veniva dato maggior risalto era la riunione della conventicola alfaniana, tutti in fila al tavolo, con la vaccinatoria lorenzin e gli altri insignificanti rappresentanti, a spiegare le prossime mosse elettorali e le alleanze con renzie e compagni, subito dopo seguita dall’inquadratura su un berlusca che annuncia che “lui ci sarà” (e come potrebbe mancare? D’altronde finché c’è vita c’è speranza) Mi meraviglio sempre più che ci siano persone che danno bado a certe moine, mentre le notizie importanti, i fatti veri, vengono taciuti. Eppure sempre più sono i babbei ad abboccare all’amo, almeno così pare… Il centrodestrasinistra ha già vinto? – Continua:
http://www.circolovegetarianocalcata.it/2017/12/13/davanti-allinformazione-del-sistema-siamo-tutti-babbei-e-creduloni-si-o-no/

Integrazione di Enrico Galoppini: “Non pretendo di esaurire il campionario di fanfaronate che alberga nelle menti di questa massa informe e bruta che letteralmente ci fa violenza con la sua pura e semplice esistenza insolente ed ingombrante. Potremmo proseguire illustrando sinteticamente le loro opinioni precotte sulla Storia e la Politica, sulla Geopolitica e le Relazioni internazionali (queste sconosciute: il tutto si riduce a “cattivi” – Russia, Cina, Corea, Iran, Siria, eccetera – e “buoni” – America, Israele, Occidentali, eccetera; a “libbertà” con due B contro “dittatura”). Ne uscirebbe il resoconto di un compitino indegno di un bambino delle elementari, tutto teso a prendere un bel voto ripetendo la lezioncina impartita dalla maestra…” – Continua in calce al link soprastante

Commento di P.S.: “Inutile girarci intorno, il prossimo governo italiano (non eletto) sarà perfettamente in linea con l’andazzo da sette anni a questa parte. L’indicazione è che il Palazzo può fare tutto ciò che vuole, finché il popolo tace…”

Integrazione di Marco Piccinelli: “L’espressione fake news ormai è sulla bocca di tutti. Ma quali sono le vere fake news? Vi ricordate della provetta esposta alle Nazioni Unite da Colin Powell? Quella era una fake news e ha scatenato la guerra in Iraq. È bene ristabilire quali sono le notizie finte che generano confusione e guerra e quelle che generano la pace. Per questo, abbiamo intervistato Marinella Correggia – https://www.pressenza.com/it/2017/12/le-vere-fake-news-che-generano-la-guerra/ – Trovo che la politica estera di pace sia un qualcosa di nobile che ci deve far rendere grazie, come pacifisti, a questi popoli. Dobbiamo tanto di cappello a questo “asse della pace”, dato che purtroppo facciamo parte dell’asse della guerra…”

Vignola. Discorso per il Solstizio invernale – Quest’anno celebriamo il Solstizio d’inverno e la preparazione del Natale presso il centro di canti e meditazione “Luce di Stelle” di Vignola (Mo), invitati dalla conduttrice Mara Lenzi. L’incontro si tiene la notte di Luna Nuova di Lunedì 18 dicembre 2017 e prevede oltre ad un discorso esplicativo anche una sessione di canti con accompagnamento di strumenti musicali… – Continua: https://circolovegetarianotreia.wordpress.com/2017/12/13/vignola-18-dicembre-2017-discorso-per-il-solstizio-invernale-e-per-il-natale-con-luce-di-stelle-in-una-notte-di-luna-nera/

Prepariamoci al “natale” – Scrive Alberto Conserva a commento dell’articolo http://www.circolovegetarianocalcata.it/2017/12/12/prepariamoci-al-natale-di-un-gesu-mai-nato/ -: “Perché dovremmo essere così passivi? Di tutto ciò che il mondo ci offre, sta a noi scegliere ciò che ci garba o meno. L’esercizio del libero pensiero non è da tutti. Ma è sempre stato così. In passato non si era condizionati dalla brama di consumare, ma nella società erano presenti mille altri pregiudizi. L’unica cosa che conta è diffondere l’istruzione, in modo da facilitare il pensiero critico”

San Benedetto del Tronto. Dove c’è “fama internazionale” – Scrive Sara Di Giuseppe: “La Strada Provinciale 1 della Bonifica del Tronto, detta “Via dell’amore” – antifrasi più tragica che comica – nasce dal vivace traffico di prostitute e da quello – va da sé – dei clienti innumerevoli. Le fa da cornice un paesaggio di edifici spruzzati a caso qua e là nell’anarchia che qui è norma, di fabbriche abbandonate, di sterpaglie e incuria per una delle strade più orride e pericolose d’Italia…” – Continua: http://retedellereti.blogspot.it/2017/12/san-benedetto-del-tronto-dove-ce-fama.html

Roma. Lancio della Lista Popolare – Scrive Marco Palombo: “Domenica 17 dicembre 2017 a Roma ci sarà l’assemblea di lancio per una Lista Popolare. Sono state fatte già almeno 60 assemblee territoriali, una presenza nel paese per il momento non omogenea. Assolutamente assente dai media riesce a coinvolgere però la minoranza di opinione pubblica che è entrata in contatto con l’ iniziativa. Tra gli attuali 1.300 sottoscrittori del manifesto moltissime sono le presenze di disoccupati e precari. Info: palombo.marco57@gmail.com”

Vivere nel proprio “centro” – Vivere lontano dal proprio “Centro”, che è il ponte che unisce la nostra esistenza individuale con quella Universale, corrisponde al sentirsi separati, “gettati su questo mondo”. Ovvero ritenersi estranei e privi di radici con l’esistenza. Da ciò deriva una condizione di perenne inquietudine, che cerchiamo di soddisfare con i desideri e le scelte, ma il risultato è solo frustrazione, paura, incertezza e lotta… ed è una lotta che conosce solo sconfitta! Infatti come ci si può ribellare o tentare di modificare la vita quando noi stessi siamo una sua emanazione? – Continua: http://riciclaggiodellamemoria.blogspot.it/2016/12/restare-nel-centro-senza-pensieri-senza.html

Montesanvito. Seminasogni – Scrive Giovanni: “Felice e Letizia ci fanno sapere che il prossimo mercatino del Seminasogni sarà il 14 Gennaio 2018, da Paolo, al “Lago nella Valle”, a Montesanvito (AN). Allegria! Info: prehistoricfuture@hotmail.com”

Come prepararci ai cambiamenti climatici in corso – Scrive Arpat: “Le proiezioni sul clima mostrano che la maggior parte di questi rischi aumenterà in frequenza e gravità nei prossimi decenni in tutta Europa. Di fronte a questo scenario, il report dell’Agenzia europea suggerisce una strada precisa per preparare l’Europa ad affrontare ed adattarsi ai cambiamenti climatici: migliorare la coesione alla base delle conoscenze, delle politiche e delle pratiche…” – Continua: http://bioregionalismo-treia.blogspot.it/2017/12/come-prepararci-ai-cambiamenti.html

Borghetto di Roma. Festa dell’albero – Scrive Coop Coraggio: “Alberi di frutti antichi di 38 varietà per 6 specie a rischio erosione genetica saranno piantati da chi verrà a passare una giornata in campagna, tra vin brulè e giochi per bambini! Degustazione di benvenuto gratuita dei prodotti delle Terre Pubbliche, visita guidata nel Parco di Veio, messa a dimora degli alberelli il 17 Dicembre, ore 10.00, Borghetto San Carlo, via Cassia 1420 – Roma. Info: agricoltura.coraggio@gmail.com”

“Be prepared”. Come l’americano medio si prepara alla fine del mondo – Scrive ZavtraMen Nikolai: “Il mondo moderno, del dopo “sogno americano” si sta da tempo preparando la fine del mondo. Quasi ogni anno, e, talvolta, più volte l’anno, le persone sono in fuga per paura e fanno shopping, per l’acquisto di carne in scatola, grano saraceno e sottaceti, e poi, senza perdere tempo, portano le derrate in un luogo di salvezza dalla guerra atomica, dalla caduta di un meteorite o da un’inondazione. Però è abbastanza difficile immaginare quanto tempo, dopo la scomparsa della vita sulla terra, le persone possano sopravvivere mangiando sottaceti e conserve, seduti da qualche parte nelle fogne…” – Continua: http://paolodarpini.blogspot.it/2017/12/usa-be-prepared-come-lamericano-medio.html

Viterbo. C’era una volta – Scrive A.R.: “Festa con Galiana e Frisigello! Animazione con giochi per i ragazzini dai 5 agli 11 anni. Spettacoli di piazza per spettatori di tutte le età. Progetto artistico di Antonello Ricci. PARTECIPAZIONE GRAUITA: venerdì 15 dicembre dalle ore 17.00. Info: antonello.ricci.viterbo@gmail.com”

Guiglia. La notte senza tempo – Avviso agli amici coraggiosi che volessero raggiungerci. Quest’anno il 31 dicembre 2017 la luna è crescente e questo potrebbe risultare d’aiuto, visto che in luna crescente ci si sente più avventurosi. Ma soprattutto si percepisce un’apertura psichica. E’ vero quella notte invernale è fredda e sovente mi è capitato di sentirmi come un baccalà congelato, a passeggiare senza un perché. “Ma chi me lo fa fare…?” mi son chiesto innumerevoli volte. L’unica “ragione” che trovo al compimento del rito è che quando tutto è finito e torno a casa posso dirmi – riflettendo fra me e me-: Anche stavolta è fatta… “ – Programma in progress: http://www.circolovegetarianocalcata.it/2017/12/13/guiglia-parco-dei-sassi-di-roccamalatina-31-dicembre-2017-la-notte-senza-tempo-del-circolo-vegetariano-vv-tt-a-casa-val-di-sasso/

P.S.: L’evento si svolge il 31 dicembre 2017 a Casa Val di Sasso di Guglia (MO), nel Parco dei Sassi di Roccamalatina. Ognuno interviene alla manifestazione volontariamente ed a proprio rischio e pericolo. Prenotazione obbligatoria scrivendo a: circolovegetariano@gmail.com”

Ciao, Saul/Paolo

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Pensiero poetico del dopo Giornaletto:

“…andiamo che fa buio
o non vedremo il colore della luna
per riallineare l’ordine di successione
le cose della vita vivono sempre dentro e fuori di noi
e non prendono forma solo quando le riveliamo con le parole
quando dico che ti amo non lo dico pensando a una verità assoluta
lo dico semplicemente perché ti amo
niente di niente
oltre la fatidica linea d’ombra
scopriamo la distanza
tra sogno e realtà…”
(Ferdinando Renzetti)

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Davanti all’informazione del sistema siamo tutti “babbei” e “creduloni”? Sì o no?

Sapete che non sono un “dipendente” dell’informazione cosiddetta “pubblica”, ovvero giornaloni, radio e televisioni, purtroppo durante le colazioni mattutine al bar, qui in Emilia (terra per antonomasia controllata dal “sistema”, son costretto a sorbirmi le notizie sparate su un mega schermo tv sempre acceso. Mi meraviglio ogni volta come la gente che guarda lo schermo resti seria davanti alle immonde cazzate che vengono ammannite come verità supreme al volgo. Stamattina alle 7, la notizia alla quale veniva dato maggior risalto era la riunione della conventicola alfaniana, tutti in fila al tavolo, con la vaccinatoria lorenzin e gli altri insignificanti rappresentanti a spiegare le prossime mosse elettorali e le alleanze con renzie e compagni, subito dopo seguita dall’inquadratura su un berlusca che annuncia che “lui ci sarà” (e come potrebbe mancare? D’altronde finché c’è vita c’è speranza). Mi meraviglio sempre più che ci siano persone che danno bado a certe moine, mentre le notizie importanti, i fatti veri, vengono taciuti. Eppure sempre più sono i babbei ad abboccare all’amo, almeno così pare… Il centrodestrasinistra ha già vinto? (Paolo D’Arpini)

Articolo collegato

Babbei che godono nell’essere presi per i fondelli sistematicamente ed in maniera plateale, ma senza che abbiano di ciò alcun sentore.

La certezza inscalfibile che le cose stanno così l’ho maturata nel tempo, sulla base dell’osservazione del comportamento e delle reazioni di molte persone che anche di fronte alle più abbacinanti prove di ciò che di nocivo viene ordito a loro danno dal potere continuano o a far finta di nulla o a ritenere che chi denuncia l’estrema nocività e malvagità di questo potere è un povero “complottista” pazzo. Un autore di “fake news”, per accodarsi al cicaleccio di politici e media.

L’elenco degli argomenti sui quali questi scemi allo stadio terminale della malattia urlano al “gombloddo” è lungo e mette pena passarlo in rassegna, perché si ha la possibilità di scorrere tutto il campionario di raggiri e truffe che questo potere c’impone, grazie e soprattutto alla coglionaggine dei predetti soggetti che col loro comportamento costituiscono la base di consenso di questo regime.

In ordine d’importanza partiamo con la “truffa del debito”. Non c’è niente da fare: tu puoi sgolarti e raccontare che la proprietà della moneta dovrebbe essere dello Stato e non di signori privati (i grandi banchieri); che la moneta, in teoria, non è una merce; e che, rebus sic stantibus, le tasse sui redditi sono una colossale rapina e del denaro guadagnato con fatica e del tempo di chi lavora. Con certi soggetti convinti che il problema, dal punto di vista monetario, siano “l’evasione” e “l’inflazione”, per non parlare di chi ancora crede ai “falsari” tipo Totò e Peppino, non vi è alcuna speranza di rinsavimento.

Potresti farli parlare con lo “spirito intelligente” di Hjalmar Schacht, il banchiere coautore del miracolo economico tedesco a partire dal 1933, e quelli continuerebbero a tenersi stretti i loro ridicoli euri, stampati da una tipografia e venduti agli Stati al valore nominale anche se costati pochi centesimi. A questi allocchi che chiedono irrigiditi lo scontrino per il caffè convinti di condurre una battaglia sacrosanta non servirà affatto far leggere i radiodiscorsi di Ezra Pound o le opere di Giacinto Auriti. Anzi, le rigetteranno come la peste, affidandosi piuttosto agli “economisti” telegenici alla moda messi lì apposta per non far capire a nessuno come funziona la truffa del “debito pubblico”.

Come le più remissive pecore da tosare, al momento di acquistare una casa, costoro non si chiederanno se il mutuo sia un meccanismo diabolico fatto passare per “normalità” allo scopo di mettere un giogo sul loro collo con la minaccia di perdere la casa già pagata attraverso il ricatto dell’ipoteca. “Tutti lo fanno…”, e allora dritti in banca a misurare la corda con la quale impiccarsi.

Passando al lavoro, direttamente collegato al problema monetario (perché è il lavoro che crea il denaro, non il contrario), la disperazione nell’osservare le idee della maggioranza dei nostri contemporanei aumenta. Essi pensano che l’uomo esista per lavorare, non che il lavoro esista per l’uomo, per fornirgli i mezzi per vivere. Così si accetta qualsiasi contratto capestro, e per motivi di spazio non mi dilungherò ulteriormente su cos’è diventato questo famigerato “mondo del lavoro” da quando sono state diffuse dagli “economisti” di cui sopra le parole d’ordine della “flessibilità”, del “precariato” e della “mobilità”. Basti dire che la famosa “legge della giungla” è, al confronto, un ordinato ed etico sistema di norme e tutele.

“Idioti di tutto il mondo globalizzatevi!”. Questo potrebbe essere lo slogan di successo di un movimento che assomma questa massa di asini a suo modo “rivoluzionaria”. Rivoluzionaria perché col suo comportamento scellerato e la sua ignavia sta picconando letteralmente tutto ciò che di sano e naturale, e dunque degno di essere custodito e rinforzato, sussisteva ancora nei differenti domini dell’esistenza. Si pensi alle feste comandate: sono state talmente svilite e snobbate che alla fine questi pescecani detti “datori di lavoro” hanno colto la palla al balzo mettendo al remo tutti quanti il sabato, la domenica e pure a Pasqua e a Natale. Vi sta bene!

Dal “lavoro” cosiddetto (meglio sarebbe dire servitù della gleba), si passa direttamente ad un altro tema, ad esso strettamente correlato (in realtà tutto lo è, ma alcuni nessi sono senz’altro più evidenti): l’immigrazione di massa.

Gli stessi scimuniti patentati che, va ribadito, rappresentano lo zoccolo duro del consenso residuo di cui gode questo potere illegittimo, sono fermamente convinti che “tutto il mondo è paese”, nel senso che considerandosi “cittadini del mondo” non si chiedono se sia il caso, in mezzo ad una crisi epocale, di “accogliere” migliaia di stranieri al giorno. Ma per questi pifferai dei “mondo unito” la quantità di stranieri da insediare ed accudire di tutto punto, inversamente proporzionale al numero di italiani che vorrebbero vedere ancora vivi e vegeti, non è mai sufficiente. “Straniero è bello” per partito preso, e chi se ne frega se zone intere d’Italia sono stravolte e la sicurezza diventa una chimera: saranno sempre pronti a rispondere a tono brandendo “i delinquenti italiani che già c’erano” ed accusando di “razzismo” l’interlocutore perplesso sullo “ius soli” ed altre manovre tese a stravolgere l’identità di questo paese.

Eh già, perché bisogna tenere sempre a mente che non si ha a che fare con gente che accetta il contraddittorio. No, questi soggetti – con una “cultura”, ed anzi proprio a causa di quella – s’impancano sempre sul pulpito della loro “superiorità morale”. Tu sei “immorale” e loro no. Ma sono i primi a postare sui loro “profili” la celebre frase attribuita a Voltaire sulla “libertà d’espressione”. Che si dimostrerà pura aria fritta al primo contrasto d’opinioni…

Non si provi infatti, con una di queste brillanti ed acute menti, ad esporre le proprie vedute non proprio alla moda su “matrimoni gay” ed “utero in affitto”, pardon su “unioni civili” e “maternità surrogata”. Si rischia il linciaggio, non solo verbale. Come minimo che ci venga tolto il saluto (il che se può talvolta dispiacerci da un punto di vista umano, non può che alleggerire la nostra esistenza). Ma qui come su altri temi “caldi” se solo questi sciagurati si fermassero a pensare, o meglio ad ascoltare la loro coscienza sommersa da abbondanti strati di “moralmente corretto”, si accorgerebbero che sono caduti nella trappola della propaganda di questo regime, che li gira e li rigira come vuole, facendogli amare quello che fa comodo ad esso per motivi che nemmeno subodorano. Così c’è quello che va al “Gay Pride” convinto di fare una cosa “buona” (riecco il moralismo sotteso) e chi non ce la fa a non immaginare un’Italia completamente multietnica, e per ciò stesso “migliore”, per incanto, perché… “basta la parola”.

A suggellare lo stato comatoso di subumani che mettono angoscia al solo pensiero ci si è poi messa l’ultima puntata di questa triste storia di degrado dell’uomo al livello della scimmia antropomorfa che per tal via invera, ma al contrario, la teoria dell’evoluzione. Si tratta delle vaccinazioni obbligatorie, e comunque di tutto ciò che va sotto il nome di medicina (ridotta a tecnica deresponsabilizzata dai “protocolli”) e di quel che dovrebbe essere la salute, ovvero il nostro bene più prezioso.

Ora, non pretendo che questi pitecantropi sappiano che cosa sia la salute integrale (corpo, anima e spirito), ma almeno – sempre che per avventura si ascoltassero una volta, invece di prestare orecchio alla voce del padrone – potrebbero ambire alla sola salute psico-fisica, smettendola di delegare sempre altri a tale imprescindibile compito che grava, provvidenzialmente, su ciascuno di noi. Perché è proprio questo il banco di prova sul quale si misurerà tutto il resto, una volta che lasceremo questo stato dell’essere (ridotto a causa di questi soggetti alla proverbiale “valle di lacrime”).

Invece no, ci si vaccina allegramente, condividendo così il destino del bestiame e dei polli in batteria, e per ogni avvisaglia di malessere c’è sempre la pastiglia, col culmine della superficialità raggiunto quando viene diagnosticato un “tumore” e subito si viene impacchettati per la chemio e la radioterapia. Là fuori, nella giungla dei nemici del Progresso, ci sono i “naturisti”, i “vegani”, gli “sciachimisti”. I “no vax”! C’è sempre qualche “nemico” predefinito dal potere per giustificare la propria esistenza piatta e mediocre.

Non pretendo qui di esaurire il campionario di fanfaronate che alberga nelle menti di questa massa informe e bruta che letteralmente ci fa violenza con la sua pura e semplice esistenza insolente ed ingombrante. Potremmo proseguire illustrando sinteticamente le loro opinioni precotte sulla Storia e la Politica, sulla Geopolitica e le Relazioni internazionali (queste sconosciute: il tutto si riduce a “cattivi” – Russia, Cina, Corea, Iran, Siria, Musulmani eccetera – e “buoni” – America, Israele, Occidentali; a “libbertà” con due B contro “dittatura”). Ne uscirebbe il resoconto di un compitino indegno di un bambino delle elementari, tutto teso a prendere un bel voto ripetendo la lezioncina impartita dalla maestra. Ecco, questi soggetti non sono mai cresciuti: è una vita che s’illudono di “pensare con la propria testa” ma in verità non l’hanno mai fatto, e si capisce anche perché oggigiorno, dopo che lo smantellamento di un precedente ordine è quasi giunto a compimento, non c’è più alcuna urgenza di ripetere loro che il pensiero autonomo è una cosa positiva.

Di più, è la stessa libertà di pensiero (ché quella della parola divulgata, scritta e parlata, sta svanendo) che viene messa in discussione ogni giorno che passa. Gli psicopoliziotti, telematici e non, sono in crescita esponenziale, arruolati nella “rivoluzione” che, dando la caccia alle “fake news” e agli “untori della rete”, si ripropone di ripulire ogni spazio per preparare finalmente il “mondo nuovo”. Il regno della “tolleranza” e del “rispetto” universali traboccante di “ammore”. Quello delle “notizie vere” e “certificate”. Quello della “scienza” applicata persino alla politica e, perché no, alla religione.

Quello di una “rivoluzione”, definitiva, l’ultima, contro “il passato” e il “vecchiume”, la “superstizione” e il “Medioevo”, condotta da una massa di coglioni col titolo di studio e lo smartphone. Ieri alla Bastiglia, oggi nelle scuole a scovare i non vaccinati e al bar con la carta di credito per pagare il caffè: “Coglioni di tutto il mondo, unitevi!”.

Enrico Galoppini

(Fonte: http://pergiustizia.com/coglioni-di-tutto-il-mondo-unitevi/)

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Commento di P.S.: “Inutile girarci intorno, il prossimo governo italiano (non eletto) sarà perfettamente in linea con l’andazzo da sette anni a questa parte. L’indicazione è che il Palazzo può fare tutto ciò che vuole, finché il popolo tace…”

Integrazione di Marco Piccinelli: “L’espressione fake news ormai è sulla bocca di tutti. Ma quali sono le vere fake news? Vi ricordate della provetta esposta alle Nazioni Unite da Colin Powell? Quella era una fake news e ha scatenato la guerra in Iraq. È bene ristabilire quali sono le notizie finte che generano confusione e guerra e quelle che generano la pace. Per questo, abbiamo intervistato Marinella Correggia – https://www.pressenza.com/it/2017/12/le-vere-fake-news-che-generano-la-guerra/ – Trovo che la politica estera di pace sia un qualcosa di nobile che ci deve far rendere grazie, come pacifisti, a questi popoli. Dobbiamo tanto di cappello a questo “asse della pace”, dato che purtroppo facciamo parte dell’asse della guerra…”

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Fierucola delle eccellenze bioregionali, lunga vita al lupo, critica alla società dei consumi, il rifiuto necessario, Bayer & Monsanto, evasione (fiscale) bancaria, annuario I Ching, Gerusalemme capitale della Coca Cola…

Il Giornaletto di Saul del 8 dicembre 2017 – Fierucola delle eccellenze bioregionali, lunga vita al lupo, critica alla società dei consumi, il rifiuto necessario, Bayer & Monsanto, evasione (fiscale) bancaria, annuario I Ching, Gerusalemme capitale della Coca Cola…

Care, cari, dalle ore 10 di questa mattina saremo all’Oratorio di Chiesanuova di Treia per l’avvio della terza edizione della Fierucola delle Eccellenze Bioregionali. Staremo lì tutto il giorno, per cui prevedo di non avere tempo per la redazione del Giornaletto di domani, forse uscirà un numero ridotto o forse nemmeno quello… Comunque per dopodomani leggerete il resoconto… Intanto ringraziamo tutti coloro, e non son pochi, che hanno collaborato alla buona riuscita della manifestazione!

Lunga vita al lupo – Scrive Carlo Consiglio: “…è saltato il voto alla Conferenza stato-regioni del 6 dicembre 2017, con all’ordine del giorno il piano per la gestione del lupo in Italia, che contiene anche norme per il suo abbattimento, chieste da alcune Regioni. Le associazioni ENPA, Italia Nostra, LAC, LAV e LIPU hanno espresso «vivissima contrarietà a qualsiasi proposta di poter concedere “abbattimenti” in qualsiasi forma e modalità. Un’autorizzazione del genere è del tutto inaccettabile e significherebbe cedere al ricatto di chi, in violazione della legge, ha già crudelmente ucciso, decapitato, impiccato lupi per ottenere proprio una legalizzazione di tali delitti…” – Continua: http://paolodarpini.blogspot.it/2017/12/lunga-vita-al-lupo-no-allabbattimento.html

Scandaletti sull’Arma. Per screditarla – Scrive Paolo Sensini: “Sembra che sui Carabinieri si stia concentrando un vero e proprio fuoco di fila: dalla pagliacciata del caso Bossetti, alla fantozziana ricerca con oltre mille uomini di “Igor il russo” volatizzatosi nel nulla, passando per il clamore del presunto stupro alle americane dei due fessacchiotti di Firenze e, per non farsi mancare nulla, la bandiera della Kriegsmarine prussiana nella caserma fiorentina che ha sollevato un’immonda gazzarra mediatica. Nel complesso, dunque, una serie di operazioni tese a screditare l’Arma fino a renderla una pericolosa macchietta nera su cui intervenire drasticamente quanto prima. Solo che qui non siamo alle barzellette che avevano ad oggetto le prodezze di comicità involontaria del classico carabiniere meridionale, ma a una campagna organizzata dalle massime istituzioni della Repubblica e dai suoi organi di (dis)informazioni di massa. Si tratta forse della creazione del giusto stato d’animo nella popolazione in vista della sua “rifusione” nel nascente Eurogendfor, la forza di polizia militare dell’Unione Europea? Cui prodest?”

Critica alla società dei consumi – Ormai non passa giorno in cui non vengono mostrate foto di isole galleggianti nell’oceano composte da rifiuti di plastica ed affini, poi ci sono le montagne di RSU scaricate in cave e pertugi sotterranei, senza trascurare i cosiddetti “rifiuti vaganti”, ovvero le lattine, buste, cicche, involucri etc. abbandonati lungo le strade e nelle campagne. Stiamo costruendo una nuova superficie per il nostro pianeta: una pelle cosparsa di un belletto insidioso e putrido, le deiezioni della nostra società dei consumi. Come superare questa situazione? – Continua: http://bioregionalismo-treia.blogspot.it/2017/12/bioregionalismo-e-critica-alla-societa.html

Montefano. Sulla via Romano-Lauretana – Scrive Liliana Palmieri: “9 dicembre 2017, quinta tappa lungo l’antica via Romano-Lauretana, partenza ore 7.30 da Piazza Bracaccini a Montefano, per raggiungere il Castello di Montefiore, si prosegue verso Bagnolo, dove si farà una colazione al sacco. Procedendo verso Piaggia di Castelnuovo si raggiungerà Recanati. In seguito, si proseguirà verso gli Archi di Loreto e passando poi per Monteciotto e, successivamente, per Loreto Porta Romana, si giungerà alla tappa finale, la Basilica della Santa Casa di Loreto. Il cammino si svolgerà anche in caso di maltempo. Per info: 339/6938966- 335/6589941”

Pieve Torina. Dopo il terremoto inaugurazione nuova scuola – Scrive Giusy Colmo: “Il 16 dicembre 2017 si terrà la cerimonia di inaugurazione della nuova scuola di Pieve Torina, piccolo comune del maceratese completamente distrutto dal terremoto che ha colpito il Centro Italia lo scorso anno. Una scuola nuova, bella sicura, ecosostenibile, per i ragazzi di Pieve Torina, realizzata esclusivamente grazie alle donazioni e al contributo di tantissimi cittadini di ogni parte d’Italia. L’Auser ha contribuito con una donazione di 125mila euro…” – Continua: https://auser-treia.blogspot.it/2017/12/pieve-torina-16-dicembre-2017.html

Fake News di partito (democratico) – Scrive Marinella Correggia: “Alla trasmissione “L’aria che tira”, il deputato Andrea Romano del P.D. ha compiuto un triplo salto mortale in tema di fake news. Citiamo testualmente: “La Nato, l’organizzazione internazionale che ci tutela dal punto di vista militare, è da qualche anno che investe soldi contro le fake news, perché esse rappresentano uno strumento di conflitto geopolitico normalmente organizzato dalla Russia”. Che della Nato si dica che combatte presunte fake news è davvero un po’ troppo. Visto che quell’organizzazione e i suoi Stati membri di menzogne ne producono in quantità e sono fake news mortali, perché legittimano l’avvio di guerre e la loro prosecuzione. Il caso della Libia e della Siria è paradigmatico…”

Bayer & Monsanto. Dai campi di sterminio allo sterminio dei campi… – Scrive Giuseppe Altieri: “Italia sotto dittatura Pesticida. E adesso è difficile trovare pure lo zolfo in polvere… E con gli OGM utilizzati massivamente negli allevamenti che bio-accumulano residui di Glifosate e allergeni, trans-geni, proteine sconosciute e pericolose. Le multinazionali sono riuscite a far usare il disseccante chimico Glifosate…” – Continua: http://www.circolovegetarianocalcata.it/2017/12/07/bayer-monsanto-dai-campi-di-sterminio-allo-sterminio-dei-campi%E2%80%A6/

Russia. Putin si ricandida – Scrive B.B.: “Il presidente della Russia, Vladimir Putin, ha annunciato che parteciperà come candidato alle elezioni presidenziali del paese nel 2018. “Sì, correrò per la presidenza della Federazione Russa”, ha detto il presidente durante un incontro con i dipendenti della società automobilistica russa GAZ. In caso di vittoria, occuperà la carica di capo di stato per altri sei anni, dal 2018 al 2024.

Autonomia monetaria o debito pubblico? – Superiamo il diaframma cognitivo che impedisce di capire come una banca privata e straniera (BCE) con il semplice trucco della moneta debito, sta rovinando la nostra esistenza costringendoci ad una vita di sacrifici e di stenti per pagare un debito inestinguibile. Se ci fossero difficoltà a comprendere il meccanismo diabolico della produzione dal nulla e “privata” del denaro messo in circolazione, che ci rende schiavi del debito, consiglio di rileggere questo semplice articolo esplicativo: http://www.terranuova.it/Blog/Riconoscersi-in-cio-che-e/Economia-ecologica-signoraggio-debito-pubblico-tasse

Commento di Maria Cristina Bassi: “…sempre che abbiamo voglia di capire. Si sottovaluta spesso il livello basico in cui lo schiavo desidera stare e si pensa sempre che vada “aiutato a capire”. Chi non ha capito è perché non vuole o non può capire. Ci sono anche dei problemi cognitivi che 100 ore di spiegazioni non redimeranno e che si nutrono del trash, televisivo, modaiolo,. Ci son consapevolezze inchiodate nell’ombelico. Lo dico per reality check. Doveroso per trovare poi le strategie più utili allo scopo…”

Evasione (fiscale) bancaria – Scrive Antonino Galloni: “…Storicamente, i banchieri (e chi per loro) hanno sempre evitato più della peste che si capisse come funzionano le banche. Il motivo è molto semplice: mantenendo nel bilancio solo interessi e altri costi, ma non le somme depositate dai clienti (a qualsiasi titolo), tutto il margine operativo di queste istituzioni creditizie emergerebbe in piena evidenza; conseguentemente dovrebbero pagare tasse elevate e, soprattutto, risulterebbe troppo chiaro come il credito potrebbe venir gestito con tassi di interessi negativi senza dar luogo a “sofferenze” (perdite), ma solo a mancati arricchimenti….” – Continua: http://paolodarpini.blogspot.it/2014/12/come-le-banche-evadono-le-tasse-e.html

Loreto. Conoscersi a Tavola – Scrive Auser Informa: “Il 13 dicembre 2017 a Loreto dalle ore 10 alle 13 presso l’Iss Einstein-Nebbia presentazione regionale del progetto di Auser nazionale “Conoscersi a tavola”. Coinvolge oltre le Marche, anche Basilicata, Lazio, Emilia Romagna, Puglia, Umbria e Toscana. Nelle Marche la presentazione si collegherà alla fase conclusiva dell’iniziativa “Ricominciamo Insieme”, un progetto con la finalità primaria di offrire uno strumento ai cittadini più fragili per reagire agli effetti negativi del sisma, per far uscire dalla solitudine e dalla depressione anziani e non delle zone terremotate. Info: reg.marche@auser.it”

Annuario. I Ching – Confucio andò a trovare Lao Tze e gli chiese: “Cos’è lo Yin e cos’è lo Yang?” “Lo Yin è lo yin e lo Yang è lo yang” – “Allora cos’è il Tao?” domandò ancora Confucio. “Il Tao entrambi li comprende ed entrambi li supera, altro non si può dire”. E rimasero in silenzio. In questo breve dialogo si condensa la saggezza cinese. E’ da queste premesse che dobbiamo partire se si vuol tentare di penetrare nel mondo archetipale del Libro dei Mutamenti. Penetrare non vuol dire “capire” ma “orizzontarsi”. In effetti non c’è una direzione da seguire ma solo un intuito legato alla coscienza del continuo mutamento. Senza mutamento non c’è vita.” – Continua: http://riciclaggiodellamemoria.blogspot.it/2017/12/i-ching-annuario-conoscenza-di-se.html

Roma. Potere al popolo – Scrive Marco Palombo: “Nuova assemblea romana di Potere al popolo. L’11 dicembre ore 18.00 viale delle Province 196 (palazzo occupato) nel programma della lista l’accenno al tema guerre, al punto 1) – ripudiare la guerra e dare un taglio drastico della spesa militare rottura del vincolo che ci lega alla NATO e la rescissione di tutti i trattati militari; l’adesione e sostegno dell’Italia alla messa al bando delle armi nucleari in tutto il mondo; il ritiro delle missioni militari all’estero; la cancellazione del programma F35, del MUOS, degli altri programmi e basi di guerra)… – Info: palombo.marco57@gmail.com”

Commento di Fulvio Grimaldi: “Ho letto il programma di Je so pazzo – Potere al Popolo. Una meraviglia. Il paradiso in Terra. Veramente sarei stato capace anch’io, a condizione di non svegliarmi dal sogno e ritrovarmi nell’Italia e nel mondo del 2017  e non più Alice nel paese delle meraviglie. Possibile che non riusciamo mai a liberarci dalla tenaglia: pragmatismo da beceri opportunisti e dimensione onirica di chi viaggia nel tempo, a ritroso.? Troppo facile, ragazzi, illuderci e illudere la brava gente scrivendo programmi su nuvole rosa…”

Gerusalemme capitale mondiale della Coca Cola? – Scrive Paolo Barnard: “Dopo 69 anni di negoziati di pace gettati alla fogna nel conflitto israelo-palestinese, per il mondo intero le speranze di vedere la fine di quella tragedia – fra l’altro uno dei carburanti principali del terrorismo (reazione) islamico contro l’Occidente – sono ormai nulle. Poi il 6 dicembre 2017 Trump ha riconosciuto Gerusalemme come futura capitale d’Israele, e tutti a strapparsi i capelli. Brutta notizia per la pace, no?…” – Continua: http://altracalcata-altromondo.blogspot.it/2017/12/gerusalemme-capitale-disraele-e-presto.html

Israele. Gerusalemme capitale? – Scrive Andrea Andreoli: “Non possiamo avere nulla in contrario nella scelta di spostare l’ambasciata americana a Gerusalemme, così come non possiamo avere nulla in favore. Nei regolamenti di conti tra culture abramitiche, tra giudei e islamici, israeliani e palestinesi, non parteggiamo in alcun modo per gli uni o per gli altri, e la nostra è una posizione di assoluta neutralità, se non di filosofica indifferenza. Riteniamo che il conflitto israelo-palestinese si origini da questioni etniche locali, che sono divenute globali soltanto a causa del fatto che l’Occidente è da secoli schiavo delle religioni mediorientali, del giudeo-cristianesimo e dell’Islam. Continuare a parteggiare per gli uni o per gli altri contendenti significa continuare a non parteggiare per Sé stessi! Il ritorno di Zarathustra…”

Gerusalemme è preda di guerra di sion – Scrive Fernando Rossi: “Il 29 novembre 1947, il Piano di partizione della Palestina elaborato dall’UNSCOP (United Nations Special Committee on Palestine) fu approvato dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, a New York (Risoluzione 181 dell’Assemblea Generale). Come si vede Gerusalemme è città libera, né ebrea né palestinese. E’ con la violenza che Israele se l’è annessa, insieme alla quasi totalità della Palestina imponendo l’apartheid e uccidendo, imprigionando e cacciando i palestinesi. Sulle truffe USA/ONU, alla faccia della legalità internazionale (divenuta la legge del più forte)…” – Continua: http://www.circolovegetarianocalcata.it/2017/12/07/homo-homini-lupus-e-assolutamente-normale-che-gerusalemme-sia-la-capitale-disraele/

Ciao, Paolo/Saul

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Pensiero poetico del dopo Giornaletto:

“La posizione del guerriero nei confronti della morte è il test primario, quello che permette di evidenziare la sua natura” (Hagakure)

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Vignola: canti, crisi sistemica, psicopatologia e filosofia medica, morte bioregionale che aspetta, healing without medicine is possible…

Il Giornaletto di Saul del 7 novembre 2017 – Vignola: canti, crisi sistemica, psicopatologia e filosofia medica, morte bioregionale che aspetta, healing without medicine is possible…

Care, cari, la sera del 6 novembre da Mara ho portato i tuoi saluti e tutti hanno ricambiato. Mara ha anche accennato a Treia e alla Festa dei precursori, invitando Luca (quel ragazzo che suona il sitar ed anche una simpaticissima chitarrina dal suono “indiano”) e lui ha detto che verrebbe volentieri. Tina poi ha detto che vorrebbe proprio venire, che pensa di venire anche da sola, magari col treno. Sta mettendo su una voce sempre più bella, angelica. Ma anche le altre ragazze sono proprio brave, stanno tirando fuori mantra sempre nuovi con testi sempre più difficili, non so come fanno a ricordarseli. Comunque è stata una serata bella e gioiosa. Cui ha seguito un bel sonno ristoratore. (Caterina Regazzi).

La cara amica Marinella Correggia, già giornalista del Manifesto quando questo esprimeva ancora qualche scampolo di dignità, mi ha chiesto di scrivere un post basato su un nostro recente scambio di email. Lo faccio volentieri, perché ne vale la pena. Ne vale la pena per l’importante quesito che Marinella mi aveva posto. Ragionando sul visibile avvicinamento dell’Arabia Saudita e la Russia, l’amica infatti commentava: “E come al solito i Golfisti e i Natoisti che scatenano guerre e ammazzano e sfasciano paesi e sostengono terroristi, NON pagheranno per i loro crimini. La speranza di un’alleanza economica fra paesi NON aggressori che emargini l’asse della guerra NATO/GOLFO e costruisca relazioni internazionali pacifiche, sostenibili e meno diseguali delle attuali, è una totale illusione, mi sa.”… – Continua: http://www.circolovegetarianocalcata.it/2017/11/07/gli-scherzi-della-crisi-sistemica-scambio-di-pareri-tra-marinella-correggia-e/

Commento di Vincenzo Brandi: “Ahimè! Mi sembra che Piotr sia troppo ottimista. Il colpo di stato del trentaduenne giovane leone Bin Salman in Arabia Saudita, le dimissioni “consigliate” al fido Hariri per innescare la crisi in Libano, l’isolamento del Qatar, il riavvicinamento sottobanco ad Israele, mi sembra che prefigurino una prossima più decisa offensiva regionale contro Iran, Siria, Yemen, Hezbollah e governo di Bagdad, con l’aiuto di Israele, dei Kurdi e l’assenso di Trump, che intanto denuncia l’accordo con l’Iran…” – Continua in calce al link sopra segnalato

L’inglese porta male – Scrive Francesco Gariazzo a commento dell’articolo contenuto in http://saul-arpino.blogspot.it/2017/10/il-giornaletto-di-saul-del-8-ottobre.html -: “Interamente d’accordo con Anna Maria Campogrande. E il paradosso è proprio quello: la Gran Bretagna toglie il disturbo, ma l’inglese rimane e si rafforza nelle istituzioni imbastardendosi sempre più in un ‘Globish’ mal digerito e mal capito da tutti. Una cosa voluta, indubbiamente per rendere ancora più opache delle istituzioni anch’esse mal capite e mal digerite. Il pericolo è appunto che il cittadino veda questa Europa in tutto il suo squallore e ne capisca il motivo : regole che il mercato al di sopra di tutto e lasciano il deserto attorno…“

Mia rispostina: “L’analisi sull’invasione anglofona è corretta ma se si vuole comunicare al di fuori dell’Italia, purtroppo dobbiamo ricorrere all’inglese che è la lingua veicolare più usata al mondo. Il fatto è -come detto altrove- che se un testo italiano viene tradotto con il sistema automatico “traduttore google” il significato viene completamente falsato, per cui volendo comunicare a livello internazionale è preferibile che la traduzione sia fatta da chi conosce il tema trattato”

La psicopatologia e la filosofia medica – Scrisse Platone: “ Nel Timeo Platone dice che la malattia essenziale dell’anima, la sua patologia primaria, si definisce come mancanza di attività del nous, della mens. La psicopatologia fondamentalmente è dunque la demenza di origine metafisica, la anoia, ἄνοια, la quale si esprime in due modi: come ignoranza, ovvero agnosia, in particolare come amathia, ἀμαθία, e come mania, μανία, l’alienazione da sé. Fra le due, l’ignoranza, l’amathia, è la più grave, da essa procedono tutti i mali che affliggono l’anima soggetta alla natura contraria, al corpo, sia nelle sue operazioni specifiche, sia nelle operazioni che essa svolge in relazione al corpo. L’ignoranza letale è causata dall’incorporazione e si conserva fino a quando l’anima rimane soggetta alla corporeità…” – Continua: https://circolovegetarianotreia.wordpress.com/2017/11/07/psicopatologia-come-demenza-di-origine-metafisica/

USA. Poliziotti assassini – Scrive Mason Massy James : “Negli stati uniti, dal 2001 sino ad oggi, sono stati uccisi 5000 civili dalle forze di polizia. Più di quanti soldati siano morti per mano dei terroristi. Molte di queste uccisioni sono avvenute durante dei raid “no-knock”, ovvero nei casi in cui la polizia ha l’autorizzazione ad entrare in una proprietà privata senza prima avvertire i proprietari: gli agenti possono entrare sfondando la porta e solo successivamente identificarsi…..”

La morte bioregionale che ancora aspetta – ..anche noi bioregionalisti del Circolo vegetariano VV.TT. abbiamo fatto una nostra proposta di legge popolare per la sepoltura ecologica (presentata il 29 luglio 1999 -dopo cinque anni di raccolta firme e di promozione, purtroppo non presa in considerazione dalle istituzioni. Quando consegnammo la petizione alla Camera la notizia corse su tutti i giornali, anche con un lancio dell’ADNkronos. Già in precedenza anche la Repubblica pubblicò la richiesta, il 5 dicembre 1995 (pag. 21). La proposta di legge non passò per la solita opposizione vaticana, e dei forti interessi economici che girano sul “capitolo mortuario”, che vuole mantenere il primato e l’esclusiva sullo smaltimento dei cadaveri… – Continua: http://bioregionalismo-treia.blogspot.it/2017/11/anche-la-morte-puo-essere-bioregionale.html

Mio commentino: “Ah, questa è stata proprio una bella proposta… Per alcuni anni a tutti quelli che venivano a trovarmi al Circolo gli facevo firmare la petizione sulla buona morte… Poi infine quando mi ero stufato ma avevo raccolto migliaia di firme l’amico Fabrizio De Jorio si offrì di depositarle alla Camera (lui ci lavorava come giornalista parlamentare della Rai), Ed allora nacque la proposta di legge popolare, che però non fu mai approvata! – Beh mi sono divertito!”

Healing without medicine is possible! – In fact, what we call “disease” is not just a lack of health, but an interruption of the internal / external equilibrium state. A lack of harmony between internal drives with the necessary external environmental impulse response. We are the indivisible part of the great living organism, the vital set that distinguishes life in all its forms, so when we are unable to harmonize the internal / external movement automatically it becomes a condition of “disease.” Defining it at this point psychosomatic or organic is totally irrelevant. Illness is indeed a state of “malaise” that finds expression through somatization in the body. When the disease appears it means that one or more of the elemental energy aspects are tampered with. With the current  allopathic medical system, based on vaccinations and on the taking of chemical medicines, you will never be able to achieve a real balance….” – Continua (con testo italiano): https://bioregionalismo.blogspot.it/2017/11/illnesses-healing-without-medicine-is.html

Ciao, Paolo/Saul

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Pensiero poetico del dopo Giornaletto: “

“Aria luce terra e acqua.
Chi possiede una campagna, un terreno,
un pezzo di terra, possiede anche un pezzo di cielo, un quanto di luce…
Loreto Aprutino , alla presa con la sparizione delle note da uno spartito
si celebra “oleum” condensato di luce di Loreto Aprutino.
Che forte che sei!
Dunque stai raccogliendo le olive oppure sei assorto nella meditazione della
raccolta…
Noi celebriamo il capodanno agricolo con gli antenati e Olivia, la via della
luce.
Fred Wilma e Bam Bam?
Bambu?
Si proprio lui Bambung, van Bambung il templare normanno custode della via della
luce, mi ha spiegato come funziona il calendario osservatorio solare.
Finalmente abbiamo finito raccolta olive appena posso ti mando un altro
condensato di luce “fiordifiotto nuovo raccolto” monovarietale di leccino,
l’altro che ti ho mandato era “oleum” monovarietale di dritta”
Sono Suono Risuono, inizio a capire…”
(Ferdinando Renzetti)

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Gli scherzi della crisi sistemica – Scambio di pareri tra Marinella Correggia e…

“La maggior parte delle persone si inganna con una duplice fede errata: crede nella Memoria Eterna (delle persone, delle cose, delle azioni, dei popoli) e nella Riparabilità (di azioni, errori, peccati, ingiustizie). Sono entrambe fedi false. In realtà avviene proprio il contrario: ogni cosa sarà dimenticata e a nulla sarà posto rimedio. Il ruolo della riparazione (della vendetta come del perdono) sarà assunto dall’oblio. Nessuno rimedierà alle ingiustizie commesse ma tutte le ingiustizie saranno dimenticate.”
(Milan Kundera, “Lo scherzo”)

La cara amica Marinella Correggia, già giornalista del Manifesto quando questo esprimeva ancora qualche scampolo di dignità, mi ha chiesto di scrivere un post basato su un nostro recente scambio di email.
Lo faccio volentieri, perché ne vale la pena. Ne vale la pena per l’importante quesito che Marinella mi aveva posto. Ragionando sul visibile avvicinamento dell’Arabia Saudita e la Russia, l’amica infatti commentava:
“E come al solito i Golfisti e i Natoisti che scatenano guerre e ammazzano e sfasciano paesi e sostengono terroristi, NON pagheranno per i loro crimini. La speranza di un’alleanza economica fra paesi NON aggressori che emargini l’asse della guerra NATO/GOLFO e costruisca relazioni internazionali pacifiche, sostenibili e meno diseguali delle attuali, è una totale illusione, mi sa.”.

Articolo la mia risposta su due piani. Il primo è morale, il secondo politico.
Sul piano morale devo purtroppo rispondere che la disillusione di Marinella è totalmente motivata. Nessuno pagherà per i suoi crimini. Se qualcuno pagherà sarà perché gliel’ha fatta pagare una compagine statale avversaria, non un giudice incorrotto che sta dalla parte delle vittime. Oggi non vedo come la, sacrosanta, giustizia possa essere fatta dalle masse che hanno subito i crimini, le uniche che possono farla, che possono richiederla.

La “giustizia” di uno Stato, ad esempio la Russia, sarebbe una sola possibile: bombardare chirurgicamente Ryad e azzerare la Casa Saud che ha creato e armato al-Qaida e l’Isis, facendo piombare una civilissima e pacifica nazione, la Siria, in un incubo sanguinoso che ormai dura da sei anni. Lo stesso dovrebbe fare con Washington, complice e socia dei Saud. E con Ankara. E con Doha. Con Parigi e con Londra. Ma sarebbe vera giustizia? No, perché solo nei sogni si può pensare ai “cattivi” che vengono eliminati dai “buoni”. Se questi bombardamenti – che ovviamente non sarebbero tanto chirurgici – avvenissero, vuol dire che quella era la strada di politica estera decisa dalla potenza chiamata Russia, sic et simpliciter. E in politica estera ci sono concetti tabù: il primo è “giustizia”, poi ci sono “amicizia”, “democrazia” e infine “libertà”. Ce n’è invece uno obbligatorio: interessi.

E’ difficile ammetterlo, persino capirlo, ma il nostro problema non è quello di rendere giustizia ai massacrati, ai torturati, agli sgozzati, ai bombardati, ai crocefissi, ai bruciati vivi, alle donne e alle bambine violentate, alle madri lapidate, ai bimbi uccisi per inscenare le false flag chimiche. No, questi martiri rimarranno nei nostri cuori e nella nostra coscienza finché noi vivremo, ma ad essi non sarà resa mai vera giustizia. Possiamo solo sperare, e aiutare fattivamente questa speranza, che il piano criminale che li ha falcidiati fallisca. Questa sarebbe già una sorta di giustizia. Perché fallisca gli aggressori Usa, Nato, Saud, Turchi e Qatarioti (col solito appoggio attivo israeliano, britannico, francese e UE) devono essere messi in grado di non potere nuocere. E la prima cosa da fare è quindi gettare scompiglio nel loro fronte, nelle loro alleanze.

La posta in gioco non è la giustizia, ma la vita sulla Terra, perché negli Usa (e in Israele) c’è chi pensa seriamente al first strike, cioè pensa che sarebbe il caso di rischiare (in realtà sarebbe garantita) una guerra atomica totale. Allora, anche se non sono immacolati – anzi, a volte non lo sono proprio – bisogna fare in modo che chi si oppone a questa follia abbia la meglio in quei Paesi.

Ben venga quindi l’avvicinamento tra Ryad e Mosca, così come quello già iniziato della Turchia e quello del Qatar, avvicinamento, questo, “comprato” con una bella quota di azioni della Rosneft. E ben vengano anche gli strani rapporti di odio-amore tra Russia e Israele. Niente di tutto questo è edificante, ma tutto questo può essere utile. Come ho detto molte volte, il tempo è contro l’Impero statunitense – che in questa fase storica è il pericolosissimo aggressore globale – e Russia e Cina devono guadagnare tempo. In un punto del prossimo futuro non sarà più possibile, nemmeno ai più folli, pensare a una guerra totale. A quel punto, quindi, dobbiamo arrivare. Non solo: sarà anche sempre più difficile fare le guerre parziali, cioè i sanguinosissimi “pezzetti” di guerra mondiale che vediamo da un quarto di secolo a questa parte, per dirla con papa Francesco.
Queste, al contrario della guerra totale, sono tuttora possibilissime, come dirò adesso nel mio commento politico. E quindi bisogna renderle fin da ora più difficili.

Passiamo allora al piano più prettamente politico.

Il “progetto Isis” sta andando in frantumi (da qui molte delle motivazioni di quegli “avvicinamenti” alla Russia). Ora assistiamo ad altri due progetti. Il primo è il “progetto Kurdistan”. L’SDF/YPG curdo si è rivelato essere semplicemente una Legione Straniera al servizio di Washington, esattamente come prima l’Isis era una Legione Straniera al servizio dei Sauditi e, quindi, degli USA.

E’ una Legione Straniera per il ruolo che sta ricoprendo e per il fatto che le regioni che ha “liberato”, in gran parte non sono affatto curde e l’YPG/SDF non vuole ridarle alla Siria, ma ci compie continue pulizie etniche per “curdizzarle” (le ONG e i dirittumanisti non dicono nulla, nemmeno stanno a sentire le denunce dei prelati e dei vescovi di là). Il vantaggio per gli USA è che questa Legione Straniera è direttamente sotto il suo controllo e quindi aliena dalla molteplicità di interessi che l’Isis serviva. Per inciso, era prevedibile, e tuttavia insopportabile, che oggi noi si debba sorbire la santificazione di persone come Karim Franceschi, che con lo stemma di Mao all’occhiello e tanti begli ideali “marxisti” e “libertari” nella zucca, si sono messe al servizio di questa Legione Straniera, cioè al servizio della CIA e del Pentagono. Se concedo loro che lo hanno fatto per idealismo, devo arrivare alla conclusione che l’idealismo spesso fa fare idiozie. In tutti i casi le conclusioni descrivono uno scenario penoso.

I suoi amici curdi sono anche quelli che stanno agevolando il secondo piano imperiale nella regione. Cioè il riciclaggio dei rimasugli dell’Isis. Essi vengono oggi riconcentrati, reinquadrati e riaddestrati nella base americana – illegale per il diritto internazionale – di al-Tanf, in territorio siriano al confine con la Giordania. Sono in gran parte provenienti da al-Raqqa e da Deir-Ezzor, arrivati lì con l’aiuto statunitense e la complicità curda (tutto documentato da informazioni di intelligence e da foto satellitari e aeree rese note dalla Russia).
Questo nuovo esercito, che pare sia composto da 20.000 uomini, servirà a molti scopi.

Innanzitutto per operazioni di terrorismo e guerriglia in vista di un possibile nuovo conflitto nell’area. Un conflitto che forse partirà dal Libano, investirà di nuovo la Siria e l’Iraq e solo un miracolo ne terrà fuori l’Iran.

E il suo preludio potrebbero proprio essere le dimissioni – ostili ad Hezbollah e al presidente libanese, il generale cristiano Michel Aoun – che il premier libanese Saad Hariri ha annunciato, guarda un po’, proprio dall’Arabia Saudita. Sia i Sauditi che Israele sono spaventati dal successo di Hezbollah e dei corpi militari iraniani in Siria e vogliono distruggere ogni possibilità di consolidamento del cosiddetto “asse sciita”.

Ma questi conflitti devono essere iscritti nella crisi sistemica globale. In essa le cose non stanno mai ferme e una strategia messa a punto oggi può rivelarsi controproducente in poco tempo o non essere più attuabile. Perché lo scenario muta e perché qualcuno, anche tra i cattivi, guarda più in là. Il caos protratto in Medio Oriente significa anche uno stop alle nuove vie della seta e quindi a una globalizzazione 2.0, cioè non più sottomessa agli interessi statunitensi ma di importanza vitale per moltissimi Paesi, trai i quali quelli europei.

Ecco allora il secondo compito della Legione Straniera ex Isis riciclata: condurre un pressing terroristico contro la UE per evitare che segua le sirene orientali (e questa minaccia dobbiamo denunciarla a squarciagola prima che succedano tragedie).

Se dunque il riavvicinamento Arabia Saudita-Russia servisse ad evitare queste nuove carneficine, sarebbe già un buon risultato.

La successione degli eventi in Arabia Saudita è stata frenetica, tipica della frenesia delle fasi finali (e lunghe) delle crisi sistemiche. Pochi giorni dopo la sua visita a Mosca il principe reale Mohammad Bin Salman, in quanto presidente di un’Alta Commissione Anticorruzione creata ad hoc dal padre, re Salman, ha ordinato una clamorosa retata: 11 principi della Casa Saud, 4 ministri in carica, dozzine di altri funzionari. Tra di essi il principe al-Waleed Bin Talal, ultramiliardario, azionista di riferimento di Twitter, CitiBank, Four Seasons, Lyft (è stato anche socio di Rupert Murdoch). E soprattutto, il punto di riferimento della Cia in Arabia Saudita.

Diversi commentatori “addentro alle segrete cose”, dicono che Mohammad abbia fatto il passo più lungo della gamba, che si è isolato dal resto della Casa, essendo sostenuto solo dal padre che è sì re, ma ha contro quasi tutti i parenti. Ed è un avventurista perché si è messo in rotta di collisione con la CIA e con l’Esercito del Regno. Cioè sostanzialmente è un pazzo che si è scavato la fossa da solo. Ma Mohammad non sembra un folle. Penso invece che a Mosca abbia ricevuto la promessa di qualche tipo di appoggio, di “copertura aerea”. E non solo a Mosca. Prima del sorprendente e inedito viaggio a Mosca, a Ryad ne aveva compiuto uno Donald Trump. Che Mohammad sia una pedina della lotta (sotterranea e ormai fuori dai radar dei media mainstream) tra il Presidente e la CIA? Che rassicurazioni ha dato il Presidente al Principe? Perché di sicuro Mohammad ne deve aver ricevute, posto, per l’appunto, che non sia un folle.

Perplessità ha suscitato tra i commentatori anche la sua Vision 2030, ovverosia il piano di differenziazione dell’economia saudita che per quella data non dovrà più basarsi sull’esportazione netta di petrolio. Mohammad deve avere buone ragioni per perseguire questo progetto. Di esse dovremo riparlare, perché coinvolgono le risorse energetiche planetarie. Qui sottolineo solo che di sicuro questo piano implica un cambiamento sensibile nella politica estera dell’Arabia Saudita e la fine del rapporto privilegiato e a doppio filo con gli Stati Uniti, a favore di uno slittamento verso il Gruppo di Shanghai, cioè verso l’Eurasia. E’ la logica della crisi sistemica che detta questi slittamenti. La retata è un atto dovuto in questa Vision, per via dei legami politici di alcuni arrestati coi neo-liberal-cons americani (e Trump si ricorda bene i milioni dati dai Saud alla Clinton per la sua campagna elettorale) e per via della loro visione delle cose totalmente statica e legata alle rendite petrolifere.

Lo status quo, così come il legame doppio Washington-Ryad, era infine basato sul wahhabismo, la visione settaria, estremistica, fondamentalista dell’Islam che fa da sostegno ideologico alla Casa Saud. Ecco allora il principe Mohammad che auspica che l’Arabia Saudita si faccia promotrice di un “Islam moderato, aperto al mondo e a tutte le religioni” (e questo vorrebbe dire anche fine della strategia di radicalizzazione per arruolare carne da cannone e quadri jihadisti da scatenare in mezzo mondo – un’operazione che adesso ha come oggetto i Curdi).

Se è questo che gironzola dentro la testa quasi-coronata di Mohammad Bin Salman, o è veramente matto da legare o ha fatto i suoi conti, con l’aiuto di qualcuno.

Piotr

Commento di Vincenzo Brandi: “Ahimè! Mi sembra che Piotr sia troppo ottimista. Il colpo di stato del trentaduenne giovane leone Bin Salman in Arabia Saudita, le dimissioni “consigliate” al fido Hariri per innescare la crisi in Libano, l’isolamento del Qatar, il riavvicinamento sottobanco ad Israele, mi sembra che prefigurino una prossima più decisa offensiva regionale contro Iran, Siria, Yemen, Hezbollah e governo di Bagdad, con l’aiuto di Israele, dei Kurdi e l’assenso di Trump, che intanto denuncia l’accordo con l’Iran…
Questo è anche il parere del massimo commentatore saudita, editorialista di Al Arabya e portavoce di Bin Salman (”The options of the war with Iran”, in Asharq Alawsat, vedi Syria latest breaking news – search 24/7).
Il fatto che si cerchi di staccare la Russia dall’Iran fa parte del piano. Spero che i Russi, che certamente non sono stupidi, non si lascino infinocchiare…”

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