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Veleni sulla Terra, ultime notizie dal sistema, storie degli ultimi papi, orrore delle religioni carnivore, origine del mondo tra fisica e metafisica, cibo co-prodotto, the limit of ethics…

Il Giornaletto di Saul del 1 dicembre 2017 – Veleni sulla Terra, ultime notizie dal sistema, storie degli ultimi papi, orrore delle religioni carnivore, origine del mondo tra fisica e metafisica, cibo co-prodotto, the limit of ethics…

Care, cari, abbiamo distribuito per anni tonnellate di veleni sulla Terra; abbiamo invaso l’atmosfera di gas venefici e gettato nelle acque che ci attraversano ovunque, litri di sostanze chimiche e deleterie. Siamo arrivati da tempo al punto di non ritorno, eppure, mai come in questi “tempi ultimi” stiamo riscoprendo la natura! L’uomo è sempre una sorpresa: prima uccide e poi vuole resuscitare. L’essere umano, uno dei tanti mammiferi del pianeta, con quel pizzico di cervello in più sta rovinando tutto e trascina con sé anche le tante creature che vivono in pace in un reciproco scambio con Madre Terra. Cominciai ad interessarmi di… – (Franca Oberti) – Continua: http://bioregionalismo-treia.blogspot.it/2014/11/bioregione-terra-prima-il-saccheggio.html

Bologna e Modena, Salute ed animalismo – Scrive Linda Guerra: “Domenica 3 dicembre 2017, alle 19, sarò all’associazione culturale “Spazio Vega” a Bologna a presentare un ciclo di 3 incontri su questi temi: il legame fra le case farmaceutiche, la salute umana e la sperimentazione animale; l’impatto ecologico del consumo di carne e di prodotti animali; il legame spirituale fra l’uomo e i regni della Natura. Sabato 9 Dicembre sarò all’associazione culturale “Amici del Libro” a Modena a presentare il mio libro “L’alba del tramonto”. Info: teodolinda.guerra@libero.it”

Ultime notizie dal sistema d’informazione controllato – Scrive Adriano Colafrancesco: “Afferma Ugo Mattei il 19 novembre 2017: “…“….. un gigantesco dispositivo di controllo sociale è in via di sperimentazione per rendere in qualche modo l’umanità coerente con la nuova frontiera informatica, quella che Floridi aveva chiamato qualche anno fa l’ ”Infosfera“. Chi è il proprietario di queste grandi strutture, chi le mantiene, chi ha le chiavi per entrare ad aggiustare il Master Server e chi fa gli investimenti per migliorarlo, però, semplicemente non lo sappiamo. Non c’è un paper scientifico che affronti dal punto di vista teorico quella che è la questione della proprietà delle infrastrutture materiali che governano l’Infosfera…” – Continua: http://www.circolovegetarianocalcata.it/2017/11/30/ultime-notizie-dal-sistema-dinformazione-controllato-lettera-aperta/

Siria. Sanzioni contro il popolo – Scrive Ora Pro Siria: “La Siria è una gigantesca prigione: come influiscono le sanzioni sui cittadini siriani? Le sanzioni internazionali privano gli ospedali siriani di macchinari essenziali, dei pezzi di ricambio e anche dei medicinali, e questo ha un impatto significativo sulla popolazione siriana…”

Storie degli ultimi papi – Siamo a metà febbraio 2012 – Papa Ratzinger non aveva ancora ancora annunciato le sue dimissioni, ma erano nell’aria, c’erano state minacce di attentati accompagnate da una campagna mediatica proveniente dagli USA che lo accusava di varie nefandezze. La mia prima ipotesi, avanzata allora, era relativa alla minaccia, fatta dai “fratelli maggiori” di far scoppiare uno scandalo epocale sul Vaticano a causa della pedofilia dei sacerdoti di cui il Papa ne sarebbe stato in parte complice… – Continua: http://riciclaggiodellamemoria.blogspot.it/2017/11/storie-degli-ultimi-papi-la-commedia.html

Bonifica obbligatoria dei poligoni militari – Scrive Lista Disarmo: “Un registro dei colpi di cannone e dei missili sparati. Bonifica entro 180 giorni. Obbligo del ministero della Difesa di stanziare ogni anno i fondi. Per la prima volta non ci sarà più una legislazione ‘domestica’ (controllori di se stessi) a vigilare sull’inquinamento provocato dalle attività militari nei poligoni. Ma le attività di controllo saranno affidate a organismi civili, l’Arpa e l’Ispra. E’ stato approvato in commissione Bilancio del Senato un emendamento sulla tutela della salute e dell’ambiente nei poligoni militari. Tale emendamento accoglie completamente la proposta di legge che era stata presentata alla Camera da Giampiero Scanu, il presidente della commissione Uranio di Montecitorio che sta conducendo una vera e propria inchiesta sulla tutela della salute dei militari in Italia e all’estero, nelle missioni. L’emendamento ha avuto il parere favorevole del ministero della Difesa…”

Il nostro cibo co-prodotto – Scrivono Le Galline Felici: “Quanto vale davvero il cibo? Quali legami possono nascere quando da semplice consumatore si decide di andare oltre, scegliendo di co-produrlo?… Per saperlo un primo esperimento in tal senso è “Gli Agrumi che spiazzano”, il 2 e il 3 dicembre 2017, a Roma…” – Continua: http://retedellereti.blogspot.it/2017/11/co-produzione-del-nostro-cibo-la.html

Roma. Solidarietà anarchica – Scrive CIR: “In solidarietà con lo spazio sociale 100celle aperte, sito a Roma in via delle Resede, che attualmente è sotto sgombero. Chiediamo supporto, venerdì 1 dicembre, alle 11, al municipio V in via Torre Annunziata, dove si terrà un incontro tra attivisti dello spazio sociale e il presidente del municipio Boccuzzi. Info: umanesimoanarchico@inventati.org”

L’orrore delle religioni carnivore di matrice semitica – Scrive Franco Libero Manco: “L’uomo ha trasformato la terra in un luogo di terrore e di tormento per gli animali: ha disseminato stabulari, macellerie, concerie, istituti di sperimentazione; ha riempito i frigoriferi e le sue dispense di ossa e parti smembrate dei poveri animali uccisi senza pietà e senza alcuna colpa e senza che mai si levasse dal suo cuore un senso di ripulsa e di vergogna. L’uomo è diventato un torturatore implacabile, un boia spietato di buoi, di cavalli, di maiali, di teneri agnelli, di incantevoli pennuti, di pesci bellissimi, di esseri miti e aggraziati, pacifici, inoffensivi e ha degradato se stesso simile a demone assetato di sangue e affamato di cadaveri…” – Continua: https://circolovegetarianotreia.wordpress.com/2017/11/30/lorrore-delle-religioni-carnivore-di-matrice-semitica/

Giro d’Italia, non d’israele – Scrive Jimmie Moglia: “Cancellare l’assurda incorporazione di Israele nel giro d’Italia e’ l’iniziativa più onesta che si possa immaginare. Già l’idea di includere Israele nel Giro è indice di un leccaculismo che dovrebbe far vergognare il paese. Ed e’ purtroppo indice del livello cui l’italiana ‘cultura’ (per mancanza di temine più conveniente) è scesa. Purtroppo l’Italia non è sola. Tanto per dare un esempio. Il 2015 era l’800mo anniversario della Magna Charta. Organi ufficiali connessi al dipartimento dell’educazione britannica pubblicarono una ristampa della Magna Charta…. escludendo i due paragrafi che si riferivano specificamente ai giudei…. per prevenire ritorsioni giudaiche…”

Domenico Fratini a Treia. L’arte fatta persona – Dumì è la presenza storica più familiare di Treia, la persona con la quale si può sempre imbastire un discorso, che sia per strada, al baretto o nella sua bottega, è una fonte inesauribile di racconti ed aneddoti e non potrei immaginare la città senza di lui… Mi auguro perciò che duri ancora a lungo e che i treiesi si rendano conto della sua importanza per la cultura del posto. Se fossi sindaco gli offrirei una sala della pinacoteca comunale per una mostra permanente delle sue opere. E questa vuole anche essere una proposta… – Continua: https://auser-treia.blogspot.it/2017/11/treia-domenico-fratini-larte-fatta.html

Saulo Coin: la moneta che verrà – Scrive Gilbert Diben: “Le Banche Mondiali stanno creando un Team finalizzato alla creazione di un nuovo tipo di moneta digitale, si tratta di un progetto denominato “Utility Settlement Coin”, con le finalità di aumentare la sicurezza. Sul fronte finanziario, la Blockchain è sotto la lente di ingrandimento, quindi l’obiettivo è quello di effettuare transazioni rapidamente attraverso lo scambio di moneta digitale convertibile direttamente in denaro. Per le Banche le cripto-valute sono attività finanziarie vulnerabili a crisi di sfiducia che possono essere repentine, con gravi difficoltà a regolamentare il fenomeno in continua e incontrollabile crescita. Info: gilberto.dibenedetto@gmail.com”

Origine del mondo. Tra fisica e metafisica – Uno dei limiti della teoria del Big Bang, descritta matematicamente da Einstein, è che in un dato momento tutta la materia era concentrata in un punto con volume zero e massa ed energia infinite. Secondo le leggi della fisica, impossibile. Ora gli scienziati dell’università di Pennsylvania State University, coordinati da Bojowald, dicono che prima della nascita del nostro universo ce n’era uno simile che però collassava su se stesso. Unendo la teoria della relatività ad equazioni di fisica quantistica, alla Penn State è nato il primo modello che descrive l’esistenza di un universo preesistente al nostro, e che…” – Continua: http://bioregionalismo-treia.blogspot.it/2017/11/origine-del-mondo-tra-fisica-e.html

Viterbo e carovana delle donne – Scrive Peppe Sini: “Il 30 novembre 2017, nell’ambito dell’iniziativa della Carovana delle donne per il disarmo nucleare, si è svolto a Viterbo presso il “Centro di ricerca per la pace” un incontro di riflessione su testi di Gandhi. Scriveva Gandhi in un articolo sulla bomba atomica pubblicato in “Harijan” il 7 luglio 1947: “La morale che si può legittimamente trarre dalla spaventosa tragedia provocata dalla bomba atomica e’ che una bomba non può essere distrutta da un’altra bomba, come la violenza non può essere eliminata dalla violenza. Il genere umano può liberarsi della violenza soltanto ricorrendo alla nonviolenza”

The limit of ethics – In Taoism, which is not really a religion and not even a philosophy, but a form of naturalism lived without emphasis (a kind of “deep ecology” ante litteram), it is indicated to abstain from excesses, whether positive or negative, as a natural behavior of life.  You understand good and evil but do not like either one or the other. Good and evil are the two aspects of the manifestation of existence on this earth. It is for this reason that the Taoists ridiculed Confucius which, as a convinced rationalist, advocated social and political ethics, while they were confined to remaining in their original nature… – Continue (con testo italiano): https://bioregionalismo.blogspot.it/2017/11/the-limit-of-ethics-il-limite-delletica.html

Ciao, Paolo/Saul

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Pensiero poetico del dopo Giornaletto:

“L’uomo che non voglia far parte della massa non ha che da smettere di essere accomodante con se stesso; segua piuttosto la propria coscienza che gli grida: ’sii te stesso! Tu non sei certo ciò che fai, pensi e desideri ora’. Ogni giovane anima sente giorno e notte questo appello e ne trema; infatti presagisce, rivolgendo il pensiero alla sua reale liberazione, la misura di felicità destinata dall’eternità; felicità che non riuscirà mai a raggiungere se incatenata dalle opinioni e dalla paura. E quanto assurda e desolata può divenire l’esistenza senza questa liberazione! Nella natura non c’è creatura più vuota e ripugnante dell’uomo che è sfuggito al suo genio e ora volge di soppiatto lo sguardo a destra e a sinistra, indietro e ovunque. Un tale uomo alla fine non lo si può neppure attaccare: è solo esteriorità senza nucleo, un marcio costume, pitturato e rigonfio, un fantasma agghindato che non può ispirare paura e tanto meno compassione.” (Friedrich Nietzsche)

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Energia atomica cattiva, argilla creativa, la soluzione a Treia, la realtà economico finanziaria, amore dono, c’era una volta la Siria…

Il Giornaletto di Saul del 5 maggio 2017 – Energia atomica cattiva, argilla creativa, la soluzione a Treia, la realtà economico finanziaria, amore dono, c’era una volta la Siria…

Care, cari, …l’energia atomica è cattiva sia in pace che in guerra anzi forse più in pace visto che in guerra sono state solo due le bombe utilizzate, quelle di Hiroshima e Nagasaki, mentre di incidenti nucleari ne sono avvenuti a iosa da quando l’uranio è diventato un “combustibile” energetico. Centinaia di incidenti, piccoli e grandi, che hanno lasciato una scia di morte e malattie non indicizzate. Infatti i danni del nucleare è meglio tacerli, anche perché la maggior parte d’essi debbono ancora venire… – Continua: http://riciclaggiodellamemoria.blogspot.it/2015/05/lenergia-atomica-e-cattiva-sia-in-pace.html

Roma. Dolori alle ossa curati gratis – Scrive Gilberto Di Benedetto: “Hai dolori osteoarticolari in fase acuta?. Sabato 6 maggio 2017 vieni a provare lo jonotron, l’unico sistema al mondo pet il trattamento delle flogosi acute.Possiamo trattare solo 7 persone. Siamo a Roma in via Sallustiana 27/a (tutto gratis previo prenotazione al 3482806054). Gli effetti biologici delle correnti a bassa e media frequenza sono: aumento della produzione dei fibroblasti e di collagene, riepitelizzazione della membrana basale con rigenerazione vascolare e riattivazione del microcircolo, diminuzione della flogosi, dell’edema e del dolore. Le correnti di media frequenza presentano in più un effetto termico. Info. elettroionoterapia@gmail.com”

L’atto creativo con l’argilla – Scrive Felix D’Arpini: “Nella creazione di un vaso di argilla come in ogni altra cosa entrano in gioco due fattori apparentemente separati . Uno è l’ambiente, l’esterno. L’altro è la creatività e l’uso della stessa tramite il corpo fisico, l’interno, l’ io. Si inizia scavando una quantità di argilla e lo si fa ad esempio facendo una buca, il tutto con relativo dispendio energetico..” – Continua: http://retedellereti.blogspot.it/2015/05/latto-creativo-con-largilla.html

Manipolazione mentale con mezzi elettronici – Scrive Marco Bracci a commento dell’articolo http://www.circolovegetarianocalcata.it/2017/05/03/la-manipolazione-delle-menti-con-mezzi-elettronici-articolo-tecnico/ -: “Nel libro “Le profezie della monaca di Dresda” (circa 1700) si legge che sarebbe arrivato un tempo in cui chi è intelligente potrà essere fatto diventare scemo e chi è scemo fatto diventare intelligenze, grazie a sistemi di manipolazione mentale a distanza. Beh, direi che ci siamo, no?!”

Coalizzarsi. L’unica strada per la sinistra – Scrive Andrea Ermano: “….perché una legge elettorale che “garantisca la governabilità” semplicemente non c’è né può esistere. È questo il lascito della Seconda Repubblica, spirata dopo che nel 2013 il popolo elettore aveva scardinato financo il Porcellum, catapultando il M5S in cima alla classifica, con gran dispetto degli astrologi di sua maestà che fino a un’ora prima dei risultati profetizzavano tutt’altri numeri. L’unica strada che la sinistra potrebbe ancora imboccare, nel legittimo interesse di non scomparire del tutto, è coalizzarsi e combattere politicamente, sempre che si ricordi come si fa….” – Continua: http://www.circolovegetarianocalcata.it/2017/05/04/coalizione-di-forze-affini-o-dittatura-della-minoranza-relativa-forse-una-legge-elettorale-che-garantisca-la-governabilita-non-esiste/

Integrazione di Michele Prospero: “….Dinanzi al ritorno renziano occorre perciò un lavoro su due fronti. Il primo obbliga a non interrompere le forme implacabili di una guerra di movimento che conducano ovunque alla sconfitta del Pd nelle prossime amministrative. Renzi non deve contare sul trampolino di lancio del voto nelle città per anticipare le consultazioni ad ottobre. E’ necessario che continui a leccarsi le ferite, come gli capita da diversi anni. Il secondo cantiere prevede la ricostruzione di una sinistra plurale, capace di coniugare specifici investimenti organizzativi e la condivisione di un progetto aperto…” – Continua in calce al link soprastante

Commento di Fulvio: “Per adesso i proletari insistono a scegliere 5 Stelle e ahinoi Salvini, segno che dall’altra parte ci sono solo chiacchiere e distintivo. Intanto consigli regionali approvano mozioni contro la Nato e le armi atomiche in Italia proposte dai 5 Stelle che sono l’unica forza parlamentare italiana che vuole ridiscutere la Nato, prospettandone l’uscita, che rifiutano le guerre e le sanzioni. Coi tempi che corrono tocca accontentarsi…“

Treia. La soluzione per tutti i mali – Siamo a maggio e la stagione -inaspettatamente- è ancora alquanto freddina. Però, nel tardo pomeriggio, se almeno c’è il sole, mi vien voglia di fare una passeggiata lungo le mura per assistere allo spettacolo del tramonto. Al momento di rientrare in città osservo lo stato dei lavori del cosiddetto “attracco meccanizzato” situato davanti a Porta Cassero. Dire “stato dei lavori” è comunque improprio poiché in verità i lavori son fermi da quasi quattro anni… – Continua: http://treiacomunitaideale.blogspot.it/2017/05/2017-quel-freddo-maggio-treia.html

L’ignoranza universitaria che avanza – Scrive Roberto Tumbarello: “Crescono le truffe culturali con gli atenei privati e online, votati a sfruttare l’ignoranza più che a diffondere sapere. Tutti credono di avere diritto a una laurea. Ciò che indigna è che chiunque può attribuirle. Un tempo si compravano, ma, almeno, era reato. Le mura sono tappezzate di manifesti di chi si scandalizza perché la ministra dell’Istruzione non è neppure diplomata. Povera donna, ai suoi tempi non c’erano istituti che elargivano titoli accademici, falsamente legali. Oggi – se ne avesse l’età – sarebbe dottoressa anche lei, come tanti altri che non conoscono grammatica né sintassi…”

La realtà economico finanziaria – Scrive Claudio Martinotti Doria: “E’ importante rendersi conto di quale situazione si sia creata negli ultimi decenni, in particolare dal 1971 dopo la disconnessione del dollaro dal gold standard residuo che vigeva e dopo che la stampante monetaria americana ed occidentale ha lavorato a pieno regime creando denaro virtuale a ritmi esponenziali. Il fiume di denaro che confluisce nelle istituzioni finanziarie non serve solo a comprare le principali multinazionali del mondo ma anche per corrompere la classe politica e parapolitica parassitaria ed asservirla ai propri scopi…” – Continua: http://paolodarpini.blogspot.it/2017/05/la-realta-economico-finanziaria.html

Commento di Agnia Russo: “L’elettorato italiano è sempre più ininfluente sul futuro del paese. Il migrante è la vera figura detentrice del ”progresso” insinuatosi per mano di lobby, alta finanza, multinazionale e burattini vari. Non importa quanto vi indignate, ammalate o morite, l’importante per questa classe dirigente è sostituirvi rapidamente con la nuova forza lavoro che renderà la colonia Italia povera e sottomessa. Noi non ne comprendiamo la gravità in quanto ci siamo adeguati alla morte celebrale ancor prima di quella fisica…”

Per il cambiamento un bio-ragionamento è necessario – Come possiamo far parte di un contesto “umano” e socialmente integro se non consideriamo anche –forse in questo momento storico direi “soprattutto”- le necessità del mantenimento delle dignità umane, della riscoperta dei valori ecologici e spirituali? Ci vuole uno scossone intellettuale ed amorevole nella nostra attitudine, occorre avviare un bio-ragionamento all’interno della nostra società… Cambiamo il modo di osservare le cose!… – Continua: http://bioregionalismo-treia.blogspot.it/2017/05/per-il-cambiamento-un-bio-ragionamento.html

Mio commentino: “Lasciamo che i demoni dell’ipocrisia e dell’ignoranza mostrino il loro vero volto e la loro vera merce, che non è cibo per l’uomo ma putrido escremento!”

Commento di M.M.: ”Crepuscolare. Il perbenismo è il prezzo che i tiepidi sono disposti a pagare per non essere turbati…”

Fiorenzuola. Libraria – Scrive Biblioteca: “13 maggio 2017, ore 17, C/O sala culturale del bar dell’ospedale di Fiorenzuola (PC). INCONTRIAMO LA MENTE a cura della Biblioteca Comunale. Valentina Bonatti, personal coach, presenta il suo libro COME SMETTERE D’INCASINARSI. Il sociologo Paolo Mario Buttiglieri parla su I MECCANISMI AUTOMATICI DELLA MENTE – Info 347.2983592”

Amore dono – Scrisse Osho: “L’amore, per essere vero amore, dev’essere “amore-essere”, “amore-dono”. “Amore-essere” indica uno stato dell’amore. Quando sei arrivato a casa, quando hai conosciuto chi sei, allora un amore sorge nel tuo essere. Allora la fragranza si diffonde e tu puoi donarla ad altri. Come puoi donare qualcosa che non hai? Per darla, il primo requisito essenziale è possederla…” – Continua: http://riciclaggiodellamemoria.blogspot.it/2014/06/lamore-senza-punti-interrogativi-di-osho.html

Commento di Federico Cerulla: ”Amore è vita, vitalità, essere e dono, espansione amorevole e generosa di se stessi nel mondo… è esistere per se stessi e anche per condividere con gli altri… è non aver paura di perdere perché non si vuole possedere altro che se stessi…”

C’era una volta la Siria – Scrive Centro Studi federici: “C’era una volta la Siria, paese che godeva di una relativa pace, di un relativo benessere, di una ragionevole convivenza tra minoranze. Mangiare, curarsi, muoversi, lavorare, studiare, viaggiare, era la norma. Il paese era senza debiti e senza emigrazione. Il tutto grazie anche a Bashar al-Assad, che aveva imposto un controllo sull’islamismo radicale. Oggi la Siria è un paese distrutto e affamato, con 400.000 morti e milioni di sfollati. In mezzo cosa c’è stato? Una guerra dell’islamismo radicale contro l’ordine e il benessere…” – Continua: http://www.circolovegetarianocalcata.it/2017/05/04/cera-una-volta-la-siria/

Odessa. In memoria di un massacro – Scrive Manlio Dinucci: “In ricordo del massacro alla Casa dei sindacati di Odessa, perpetrato il 2 maggio 2014 da gruppi neonazisti sotto regia Usa/Nato – https://www.youtube.com/watch?v=sjWF4ZVh_Nc – propongo la visione di questo documentario presentato da Giulietto Chiesa su Pandora TV, con l’invito di dargli la massima diffusione”

Primarie PD falloppie – Scrive La Stampa: “Il video pubblicato su Fanpage.it sugli immigrati che hanno votato per le primarie del Pd in un seggio di Ercolano è alla attenzione della procura di Napoli che, a quanto si è appreso, lo acquisiranno nei prossimi giorni. La sezione «reati contro la pubblica amministrazione», coordinata dal procuratore aggiunto Alfonso D’Avino, ha deciso di aprire un fascicolo a modello 45, dove confluiscono notizie in cui non si ravvisano, allo stato, ipotesi di reato. Parla Orlando: Spero davvero sia tutto falso. Va veramente oltre ogni limite etico…”

La guerra che non può esistere – Scrive Antonio Mason: “I sottomarini russi trasportano 24 missili TOPOL a testata nucleare multipla con 10.000 km di gittata a guida di tipo inerziale autonoma immune allo Scudo Antimissile americano (ABM) grazie alla loro capacità di compiere brusche virate, rilasciare falsi bersagli, oltre alla completa schermatura contro ogni tipo di attacco Emp o laser… uno solo di questi sottomarini, che navigano indisturbati anche nel Mar Baltico e Mediterraneo, può distruggere totalmente gli Stati Uniti o l’intera Europa… senza scampo alcuno…Ma L’ITALIA MANDA 300 SOLDATINI IN LITUANA per “intimorire” la Russia!”

Gli effetti delle scie chimiche e di altre tecnologie – Scrive Marco Bracci: “A causa di lunghe esposizioni a luci fluorescenti (TV, neon, microonde, ecc.) bambini e adulti possono entrare in uno stadio inerte, letargico o immobilizzato, che è popolarmente chiamato la “sindrome dell’espressione di patata lessa”, che può essere un precursore di malattie degenerative. Il Dr. Ott ha dimostrato che questi apparecchi, i televisori e le luci fluorescenti in particolare, sono spesso una causa di…” – Continua: http://altracalcata-altromondo.blogspot.it/2017/05/gli-effetti-delle-scie-chimiche-luci-al.html

Uffah… Ciao, Paolo/Saul

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Pensieri poetici del dopo Giornaletto:

“La vita è
un inestricabile labirinto:
con in mano un’ascia,
o un computer
o un iPad,
il nostro istinto trova
magiche opportunità
per risolvere il lavoro
o la sua mancanza
il più presto possibile
sempre ripetendo qualcosa come:
È la vita!”
(Teresinka Pereira – Traduzione italiana di Amerigo Iannacone)

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“La disobbedienza,
agli occhi di chiunque abbia letto la storia,
è la virtù originaria dell’uomo.
È attraverso la disobbedienza
che i progressi sono stati compiuti,
attraverso la disobbedienza e attraverso la ribellione.”
(Oscar Wilde)

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Sono pazzi questi yankee che voglion la guerra… ma dopo questa, forse, non ci sarà nessuno a raccontarla

Se la più grande partita a poker di tutti i tempi finirà con un grande colpo nucleare, e i sopravvissuti analizzeranno le cause della Terza Guerra Mondiale, allora moriranno ridendo. La Terza Guerra mondiale è stata combattuta per salvare al-Qaeda. Si, miei cari lettori! Lo Zio Sam ha invaso l’Afghanistan allo scopo di punire al-Qaeda, ed ora ha iniziato la Guerra Mondiale per salvare al-Qaeda. Di sicuro un rapporto spassionato amore/odio fortemente ambivalente fra il gentiluomo americano e la ragazza araba, dall’11 settembre ad Aleppo.

Per gli storici del futuro la Terza Guerra Mondiale è iniziata con la decisione americana di terminare i colloqui bilaterali con la Russia sulla Siria. Lasciamo che parlino le armi, hanno detto. Ecco una rivelazione esclusiva:

Gli Stati Uniti hanno deciso di sospendere i colloqui dopo che la Russia ha chiesto il ritiro dei combattenti di al-Qaeda (Fronte al-Nusra, ecc.) da Aleppo. Questo è stato il casus belli.

Sono in possesso di due documenti che attestano l’inizio della guerra:

Documento uno, intitolato: “Accordo del 2 ottobre”. Questa è la bozza di un accordo americano presentato dal Segretario di Stato americano John Kerry al Ministro degli Esteri (russo) Sergey Lavrov. Nella prima riga si dice che “La Federazione Russa garantirà per il 3 ottobre un’immediata cessazione di tutte le attività belliche offensive ecc.“. Si basa sul vecchio e fugace accordo Lavrov-Kerry, con una aggiunta importante “senza la precedente richiesta per il riposizionamento delle truppe”.

Documento due, chiamato: “Riduzione della violenza ad Aleppo, assistenza umanitaria a pieno regime per la popolazione civile, preparazione alla effettiva cessazione delle ostilità e separazione delle forze dell’opposizione moderata da quelle di Jabhat al-Nusra”. E’ sottotitolato “bozza di dichiarazione di intenti”. Questa è la contro-proposta russa, che conferma l’accordo di Ginevra del 9 settembre 2016.

La sua parte più importante è la richiesta di separare i combattenti di al-Qaeda (cioè i terroristi) facendoli uscire da Aleppo attraverso il corridoio umanitario di Castello Road.

A questo documento gli Americani hanno risposto con l’interruzione dei colloqui.

Perciò, i Russi volevano far uscire al-Qaeda da Aleppo, in modo che la città potesse essere rifornita e riportata alla vita. Gli Americani erano pronti ad aprire le ostilità contro la Russia per assicurare ad al-Qaeda il diritto di rimanere nella città.

In altre parole, gli Americani non hanno creduto al loro stesso mito dell’opposizione moderata. Sapevano bene, tanto quanto i Russi, che, senza i “terroristi”, l’insurrezione in Siria è condannata. Non hanno voluto che la Siria rimanesse sotto Assad e con i Russi.

Come al solito, hanno alzato un gran polverone umanitario sui bambini sofferenti di Aleppo. Perché Aleppo e non Mosul, con le sue vittime sempre più numerose? Solo perché gli assassini di Mosul sono sostenuti dagli Stati Uniti? Perché non lo Yemen, dove le truppe saudite, usando armi americane (procurate tramite robuste bustarelle alla cassaforte di guerra della Clinton), hanno ucciso più bambini di tutti quelli che si trovano ad Aleppo? E dov’è la grande e fraterna sostenitrice di Madame Clinton, la Signora Albright, famosa per aver detto “ne valeva la pena”, riferendosi all’uccisione di 500.000 bambini in Iraq?

Non c’è dubbio, i bambini e gli adulti di Aleppo stanno soffrendo, e c’è un modo semplice per porre fine alle loro sofferenze: rimuovere i “terroristi” e permettere alle forze più moderate di partecipare al processo politico. Ma così Assad e i Russi manterrebbero il controllo di gran parte della Siria.

L’insurrezione in Siria sarebbe terminata molto tempo fa se gli Stati del Golfo e l’America non avessero pompato miliardi di dollari, caterve di armi e vagonate di combattenti disoccupati dalle nazioni vicine. Per tanta gente sarebbe stato molto triste, ma non un disastro terribile per i Siriani. Qualche volta le rivolte terminano con una sconfitta. E questa non è la fine del mondo.

La rivolta irlandese del 1916 terminò con una sconfitta, ma l’Irlanda c’è ancora. Le Tigri Tamil non sono riuscite a conquistare lo Sri Lanka. L’annientamento della Confederazione, durante la Guerra Civile Americana è stato sanguinoso e crudele. Atlanta venne bruciata e i suoi cittadini espulsi con la forza. Ne morirono un milione, molti più che in Siria, e la popolazione mondiale era molto più ridotta allora. Ci si può immaginare le truppe europee che sbarcano sulla costa americana e liberano Atlanta in nome dei diritti umani, salvando la Confederazione. Ma non è successo. Le Guerre Civili hanno la loro logica. La sconfitta dei ribelli non rappresenta la fine di una nazione.

Da giovane e idealista soldato israeliano, avevo in progetto di andare in Nigeria e di unirmi all’esercito dei ribelli del Biafra. Pensavo che gli Ibo fossero gli “Ebrei dell’Africa” e che dovessero essere protetti da un imminente genocidio. Alla fine rimasi bloccato dal conflitto di logoramento al Canale di Suez, e la guerra del Biafra terminò senza il mio apporto. Nonostante le previsioni apocalittiche, la Nigeria si riunificò e gli Ibo vennero reintegrati.

Anche la guerra siriana può terminare con una sconfitta dei ribelli. Il governo assumerà il controllo, i Siriani terranno le elezioni ed alla fine si arriverà ad un minimo di coesistenza. Avete paura che le elezioni con Bashar Assad non siano regolari? Gli Stati Uniti possono prestar loro La Sig.ra Debbie Wasserman-Schultz per controllare la regolarità del voto. Sono sicuro che le possibilità di Assad non saranno migliori o peggiori di quelle della Sig.ra Clinton nelle elezioni americane.

Le forze di al-Qaeda (continuo ad usare questo nome perché questi cambiano in continuazione la loro denominazione ufficiale; erano al-Nusra, poi Ahrar al-Sham, e probabilmente (diventeranno) l’Unione degli Scoiattoli per le Noccioline Siriane, ma sono sempre la stessa, buona, vecchia al-Qaeda che aveva bombardato New York l’11 settembre, e che era stata bombardata in Afghanistan, Iraq e Libia) stanno per essere sconfitte. Se gli Americani ci tengono così tanto, possono portarseli a casa, negli Stati Uniti, con dei voli diretti Aleppo-Washington, dal momento che questa città sembra essere il posto più favorevole ad al-Qaeda, a parte le caverne di Bora Bora. Probabilmente il Partito Democratico darà loro il benvenuto e il Presidente Obama offrirà loro la cittadinanza americana.

L’unico modo per salvare al-Qaeda (a parte quello descritto sopra) è iniziare una guerra con la Russia. E questa è proprio la scelta che l’amministrazione americana sta per fare.

Dato che gli Stati Uniti non possono pensare seriamente di distruggere l’umanità per salvare al-Qaeda, siamo costretti a cercare una spiegazione migliore.

Non voglio occuparmi troppo di teorie della cospirazione, o “della difesa di Israele”, o dei gasdotti.

Queste spiegazioni sono valide. Sappiamo che gli Stati Uniti hanno appoggiato il progetto qatariota di un gasdotto, dai giacimenti di gas del Qatar fino in Europa, per indebolire l’economia russa e la dipendenza europea dal gas russo. Sappiamo che Hillary Clinton ha promesso di spezzare la Siria “per la sicurezza di Israele”, come ha scritto in una e-mail rivelata da Wikileaks.

E tuttavia, queste sono solo razionalizzazioni della verità. Vi dirò io il motivo vero.

Perché la guerra? Per il piacere di farla. Ai leaders americani piace la politica del rischio calcolato, come mi è stato riferito da qualcuno molto ben introdotto nei circoli di potere. Questa è una caratteristica umana. Ai ragazzi piace camminare sull’orlo del precipizio. E’ il loro modo per dimostrare di essere migliori dei loro amici. Lo fanno anche gli adulti, per la stessa ragione.

La politica del rischio calcolato è la pratica di rendere una situazione estremamente pericolosa allo scopo di ottenete il risultato voluto, secondo la definizione fin troppo razionale del dizionario, ma nella vita reale delle elites, la ragione (“per ottenere il risultato voluto”) è stata dimenticata. E’ arte pura: la politica del rischio calcolato per il piacere del rischio calcolato.

Per un certo periodo i leaders americani hanno fatto a gara su chi aizzava di più l’orso russo, su chi avrebbe portato il mondo più vicino all’orlo dell’abisso. Perché? Solo perché è lì, come aveva detto Mallory prima di scalare l’Everest. Forse è per le sue dimensioni, per la sua apparente goffaggine (“il gigante dalle gambe di argilla”), per la sua vicinanza, che la Russia risveglia simili desideri suicidi nei cuori dei leaders potenti, da Napoleone ad Hitler.

Le motivazioni pratiche, semi-razionali, sono sempre state molto fragili e di solito comprendevano il salvataggio del popolo russo dai loro crudeli governanti, i giudeo-bolscevichi o il Regime della Frusta (l’intervento umanitario non è un’invenzione moderna!). Adesso si tratta di salvare i bambini di Aleppo.

Invero, i bambini di Aleppo potrebbero essere salvati facendo uscire i combattenti dalla città, ma questo non fa punteggio nel gioco della politica del rischio calcolato.

I Russi capiscono il trucco. Stanno cercando di salvare la Siria e le loro posizioni in Siria; prima avevano cercato di proteggere quelle vicino a casa annettendo la Crimea, sull’onda del colpo di Stato a Kiev, orchestrato dall’Occidente. Ogni volta, hanno cercato di essere ragionevoli. A loro non è piaciuto come sono stati trattati, ma se ne sono fatti una ragione.

Ora sono finalmente arrivati alla conclusione che gli Stati Uniti non smetteranno di provocare fino a quando il guanto della sfida non sarà stato raccolto. E’ la resa o la guerra. Anche se dovessero lasciare la Siria (ma non ne hanno nessuna intenzione), gli Americani troverebbero sempre un modo per provocarli.

Questo è il motivo per cui Putin ha pubblicato le ordinanze sul Plutonio e sull’Uranio [in inglese]. Questi decreti simboleggiano la fine dell’era Gorbachev-Yeltsin, e vanificano la “vittoria nella Guerra Fredda” degli Stati Uniti sull’URSS. Negli anni ’80, le due superpotenze di allora avevano raggiunto il potenziale militare per la MAD (Mutua Distruzione Assicurata), ma, ad iniziare dal 1986, Gorbachev e poi Yeltsin, avevano offerto la resa delle posizioni russe. Molti missili erano stati smantellati, le testate atomiche inattivate e mandate negli Stati Uniti perché servissero come fonte di energia per i reattori americani.

Gli scienziati e gli esperti russi lamentavano il fatto che il plutonio e l’uranio arricchito, estremante costosi, venissero svenduti per quattro soldi, che missili letali ed efficienti fossero smantellati e che venisse diminuita la capacità di combattere il nemico. Ma il governo russo diceva che la Russia non aveva nemici, che gli stati Uniti erano amici, e che i missili e le testate non servivano più.

Alcuni anni fa, Putin incominciò lentamente a ripristinare e a modernizzare l’arsenale nucleare. Era già troppo tardi, perché i Dr. Stranamore americani chiedevano il first strike [primo colpo] atomico contro una Russia ormai debole. Dicevano che non ci sarebbe stata rappresaglia, dal momento che l’armamento nucleare russo era troppo vecchio e poteva essere intercettato dagli ultimi sistemi antimissile americani. In ogni caso, la Russia ha rispettato gli accordi fatti da Gorbachev e Yeltsin, e ha coscienziosamente mandato in Occidente il plutonio e l’uranio arricchito. Questi accordi hanno reso sicuri gli Stati Uniti ed hanno mantenuto vulnerabile la Russia.

Se gli Stati Uniti giocassero le loro carte con onestà e sicurezza, questa situazione potrebbe andare avanti per molto tempo. Fino ad ora, i Russi hanno risposto timidamente al crescendo di minacce e accuse da parte della NATO. Ma adesso, in una sola settimana, i media mainstream occidentali hanno accusato la Russia di molteplici crimini di guerra, dall’aver abbattuto l’aereo di linea malese sull’Ucraina, al bombardamento di un convoglio umanitario in Siria.

I Russi sono assolutamente sicuri che queste accuse sono senza fondamento. Meno dell’8% degli intervistati in Russia crede che siano stati i Russi ad attaccare l’aereo di linea. Pensano che esso sia stato abbattuto dagli Ucraini, che erano convinti di attaccare l’aereo di Putin. Per quanto riguarda poi il convoglio umanitario, un filmato della BBC mostra chiaramente gli effetti della carica termobarica, caratteristica dei missili Hellfire in dotazione ai droni Predator americani. Dicono poi che un drone di questo tipo era stato osservato sul luogo della tragedia.

Putin è stato demonizzato, come lo erano stati Milosevic e Saddam, è stato paragonato a Hitler e (orrore!) a Trump. Un editoriale del New York Times ha descritto la Russia come uno stato canaglia. Queste spinte concordate hanno lasciato il segno. Non puoi sapere quanto in là ti puoi spingere fino a quando non ti sei spinto troppo lontano. I Russi sono stati spinti troppo lontano.

Hanno iniziato a smantellare tutto il sistema dei trattati stipulati dopo il collasso dell’Unione Sovietica. Proprio come in una lite di famiglia, quando l’uomo, investito e spintonato dalla sua isterica consorte, solleva una pila di piatti di porcellana e li frantuma sul pavimento della cucina. Adesso la guerra nucleare è abbastanza probabile, a meno che i leaders degli Stati Uniti non tornino a ragionare.

I Russi non sono preoccupati della guerra imminente. Non c’è né panico, né paura, solo una fredda e stoica accettazione di qualunque cosa possa arrivare. Questa settimana, qualcosa come 40 milioni di persone hanno partecipato ad una enorme esercitazione della difesa civile. Sono stati riaperti e ripristinati i rifugi antiaerei di Mosca e delle altre città. Non vogliono la guerra, ma se dovesse arrivare, la affronteranno. I Russi hanno combattuto molte guerre contro l’Occidente; non ne hanno mai iniziata una, ma hanno sempre combattuto fino alla fine.

Un attacco americano in Siria, contro le basi russe o siriane potrebbe essere il punto d’inizio della valanga. Io sono veramente meravigliato dallo spirito dei Russi: sono molto più solidali di quanto lo fossero nei giorni della Guerra di Corea, o di quella del Vietnam, o durante la crisi cubana. Allora avevano paura della guerra ed erano pronti a fare sacrifici per evitare la MAD. Ora non più.

La preparazione all’Armageddon è la cosa più inattesa e spaventosa che ho osservato. E’ ancora più inaspettata perché il tenore di vita del Russo medio è molto aumentato. I Russi probabilmente non hanno mai vissuto tanto bene come oggi. Hanno molto da perdere; è unicamente la sensazione di essere stati messi nell’angolo, ed anche in modo ingiusto, che li fa reagire in questo modo.

Le ardite richieste di Putin: togliete tutte le sanzioni, rimborsate i danni causati dalle sanzioni e dalle contro-sanzioni, rimuovete le vostre truppe e i blindati dagli Stati Baltici, dalla Polonia e dalle ultime nazioni che sono entrate nella NATO, fanno capire che la posta in gioco è indubbiamente alta. Non sono solo i leaders americani ad essere capaci di camminare sull’orlo dell’abisso: (anche) i Russi possono mostrare loro l’arte della politica del rischio calcolato. Dopo l’umiliazione totale degli anni ’90, è assai improbabile che i Russi escano dalla strada in cui i due bestioni nucleari stanno viaggiando l’uno contro l’altro.

Ci sono alcuni segnali che fanno capire come gli Americani stiano ritornando a ragionare. “Il Presidente ha discusso in dettaglio il motivo per cui la campagna militare contro il regime di Assad, per cercare di risolvere la situazione ad Aleppo, è improbabile che ora possa conseguire gli obbiettivi che molti si aspettavano, come una diminuzione della violenza laggiù”, ha detto martedì scorso ai giornalisti il portavoce della Casa Bianca Josh Earnest.

E anche il miglior amico dei guerrafondai, il New York Times, ha pubblicato un appello [in inglese]: Non Intervenite In Siria.

Così, forse, potremo vivere ancora un po’.

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Articolo di Israel Shamir pubblicato su The Unz Review il 9 ottobre 2016

Tradotto in italiano da Mario per Sakeritalia.it

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Integrazione di Sputnik:

Gli strateghi dell’esercito USA ritengono che uno scontro diretto con la Russia potrebbe avvenire entro i prossimi cinque anni. Lo rivela il direttore del Lexington Institute Lauren Thompson in un articolo per la rivista Forbes.

L’esperto suggerisce che l’ipotetica guerra con la Russia sarà legata al più rapido progresso delle truppe di terra per tutta l’estensione del territorio. La sconfitta in questo conflitto è un elemento cardine dell’equilibrio geopolitico in Europa e la riduzione al minimo dell’influenza degli USA dall’inizio della seconda guerra mondiale. E, secondo Thompson, la disfatta è il risultato più probabile. La nefasta previsione per l’America è legata a diversi fattori: si tratta di errori di calcolo strategici dei precedenti presidenti — George W. Bush e Barack Obama — e la mancanza di fondi per le forze armate. Per Thompson, l’errore di Bush è stato il ritiro dall’Europa di due brigate pesanti, mentre quello di Obama è la scommessa sulla regione Asia-Pacifico che ha portato alla diminuzione della presenza militare nel Vecchio Continente. Thompson ha evidenziato che l’esercito americano non riceve finanziamenti sufficienti, soprattutto se confrontati con i programmi di ammodernamento russi. Le Forze Armate degli USA ricevono ogni anno dal bilancio federale 22 miliardi di dollari, mentre la Russia ha varato un bilancio decennale di 700 miliardi di dollari, la maggior parte investita nello sviluppo delle forze terrestri e aeree. I fattori descritti portano Thompson a credere che l’esercito americano rischia di perdere la guerra europea, e articola la sua tesi in diversi punti. La Russia gode del vantaggio geografico. Le battaglie si svolgeranno infatti sul territorio dell’Europa orientale, distanti dai principali punti di sbarco delle truppe americane in Europa. Inoltre, questa parte dell’Europa è bagnata dai mari che sono accessibili solo attraverso gli stretti che la Russia sarà in grado di controllare con facilità. L’esercito americano è impreparato per un simile conflitto, aggiunge Thompson. In Europa sono rimaste solo due brigate fisse che, se non saranno rafforzate, sarà facile per la Russia sbaragliarle. Di recente la Casa Bianca ha deciso di mettere una terza brigata di rotazione in Europa, allo stesso tempo, si è deciso di inviare un migliaio di soldati in Polonia e in ciascuno dei Paesi Baltici, ma da tutti i problemi non sono stati azzerati. La geografia della regione suggerisce anche che la maggior parte delle forze navali USA ed i fondi saranno tagliati fuori dal teatro di guerra, aggiunge l’esperto. La Russia ha basi militari nella regione di Kaliningrad sul Mar Baltico e Sebastopoli sul Mar Nero, il che rende l’ingresso della flotta americana nella zona circostante estremamente pericolosa. La US Air Force, a sua volta, può essere esclusa dalla zona di conflitto con l’aiuto della contraerea russa.
(Fonte: https://it.sputniknews.com/mondo/201609183381500-usa-russia-conflitto/)”

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Hiroshima e Nagasaki… – L’ultima spiaggia e la lezione dimenticata

Col passare dei decenni si fa sempre più pallido e formale il ricordo dell’esplosione, il 6 agosto del 1945, della prima bomba atomica americana sulla città giapponese di Hiroshima, seguita, tre giorni dopo, da quella di una simile bomba atomica sull’altra città giapponese di Nagasaki: con duecentomila morti finiva la seconda guerra mondiale (1939-1945), e cominciava una nuova era, quella atomica, di terrore e di sospetti, eventi che hanno cambiato il mondo e che occorre non dimenticare.

L’ ”atomica” era il risultato dell’applicazione militare di una rivoluzionaria scoperta scientifica sperimentale: i nuclei dell’uranio e di alcuni altri atomi, urtati dai neutroni, particelle nucleari prive di carica elettrica, subiscono “fissione”, si frantumano in altri nuclei più piccoli con liberazione di altri neutroni che assicurano la continuazione, a catena, della fissione di altri nuclei. In ciascuna fissione, come aveva previsto teoricamente Albert Einstein (1879-1955) nel 1905, si liberano grandissime quantità di energia sotto forma di calore. Energia che avrebbe potuto muovere turbine elettriche, navi e fabbriche, ma che avrebbe potuto essere impiegata a fini bellici.

La fissione anche solo di alcuni chili dello speciale isotopo 235 dell’uranio, o dell’elemento artificiale plutonio, libera energia con un effetto distruttivo confrontabile con quello di alcuni milioni di chili di tritolo, uno dei più potenti esplosivi disponibili. I danni sono ancora più grandi perché molti frammenti della fissione dell’uranio o del plutonio sono radioattivi per decenni o secoli. Dal 1945 Stati Uniti, Unione Sovietica (l’attuale Russia), Francia, Regno Unito, Cina, India, Pakistan, Israele, hanno costruito bombe atomiche sempre più potenti a fissione, o bombe a idrogeno, termonucleari, nelle quali la liberazione del calore si ha dalla fusione, ad altissima temperatura e pressione, degli isotopi dell’idrogeno, il deuterio e il trizio.

Circa duemila esplosioni sperimentali di bombe nucleari nei deserti, negli oceani, nel sottosuolo, hanno mostrato che cosa una moderna bomba atomica potrebbe fare, se sganciata su una città. Ciascuna potenza nucleare si è dotata di bombe nucleari per avvertire qualsiasi potenziale nemico che, se usasse una bomba atomica, verrebbe a sua volta immediatamente distrutto: la chiamano deterrenza e questa teoria finora ha fatto vivere il mondo con un continuo stato di tensione. L’esistenza delle bombe nucleari ha sollevato proteste finora inascoltate; anzi si può dire che la contestazione ecologica sia cominciata proprio con la protesta contro tali armi.

Con la graduale distensione internazionale, a poco a poco le potenze nucleari hanno cominciato a smantellare una parte delle bombe esistenti. Nel 1986, l’anno della massima tensione, nel mondo esistevano 65.000 bombe atomiche e termonucleari; oggi tale numero è diminuito a circa 17.000 bombe, delle quali alcune migliaia sono montate su missili pronti a partire entro un quarto d’ora dall’ordine. La potenza distruttiva delle bombe nucleari ancora esistenti nel mondo equivale a quella di duemila milioni di tonnellate di tritolo, settecento volte la potenza distruttiva di tutte le bombe impiegate durante la seconda guerra mondiale.

Basterebbe l’esplosione, anche accidentale, di una nelle bombe nucleari esistenti, un atto di terrorismo con esplosivi nucleari, per devastare vasti territori, per uccidere migliaia di persone, per contaminare l’ambiente naturale, le acque, gli esseri viventi con sostanze che restano radioattive per secoli. Un famoso libro di Nevil Shute, “L’ultima spiaggia”, del 1956 (da cui fu tratto un drammatico film), descriveva la scomparsa della vita dalla Terra in seguito ad uno scambio di bombe nucleari iniziato per errore; il film finiva con il tardivo avvertimento: “Fratelli, siamo ancora in tempo”.

Purtroppo, fino a quando alcune potenze possiedono bombe nucleari, sarà difficile convincere altre a rinunciare alla costruzione di un loro arsenale nucleare, nell’illusione di scoraggiare l’aggressione da parte di “qualcun altro”. L’unica soluzione consiste nel disarmo nucleare totale, peraltro imposto dall’articolo VI del Trattato di non proliferazione nucleare, firmato da quasi tutti i paesi, ma che nessuno finora si è sognato di rispettare.

Eppure sarebbe anche questione di soldi; le enormi somme, oltre mille miliardi di euro all’anno, che oggi le potenze nucleari spendono per tenere in efficienza, per aggiornare e perfezionare i propri arsenali, anche detratti i costi per lo smantellamento e la messa in sicurezza delle bombe nucleari esistenti e dei relativi “esplosivi”, sarebbero sufficienti per assicurare scuole e ospedali, opere di irrigazione e cibo a chi ne è privo, per estirpare cioè le radici della violenza che è la vera causa delle tensioni politiche e militari internazionali.

Fratelli, non crediate che siano utopie: davvero “siamo ancora in tempo” a fermare il pericolo di un olocausto nucleare molte volte più grande di quello di Hiroshima e Nagasaki, a condizione di chiedere ai governanti di ciascuno e di tutti i paesi della Terra di inserire il disarmo nucleare totale fra le loro priorità di azione politica. Nel nome dei soldi risparmiati, se non gli importa niente della sopravvivenza degli abitanti del pianeta e del suo ambiente naturale.

Giorgio Nebbia – nebbia@quipo.it

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Le crociate del prode Matteo, in terra “quasi” santa, fra sceicchi, bombe e ministresse…

È sempre lui, il Prode Matteo, intrepido come un paladino alla battaglia di Roncisvalle, adesso in versione export nella patria di Papa Obama. Un viaggio – questo – che segue di qualche mese quello in Arabia Saudita, ufficialmente per compiacersi della partecipazione italiana ai lavori della metropolitana di Riad. Ma forse anche – come ha malignato qualcuno – per chiacchierare di armamenti e tecnologie militari. E infatti, poco dopo, ecco scoppiare l’affaraccio delle bombe italiane ai sauditi. Questi ultimi – si tenga presente – stanno radendo al suolo lo Yemen (scuole e ospedali compresi) per sostenere una delle due fazioni in lotta in quel disgraziato Paese. Il conflitto yemenita – dirò per inciso – è finòra costato quasi 6.000 morti e circa un milione di sfollati, forse in procinto di trasformarsi in profughi diretti in Europa.

Ma lasciamo stare l’affare saudita, e veniamo al nuovo viaggio del Prode Matteuccio, quello negli Stati Uniti, la Grande Alleata, la Grande Mela, la Grande Banca, la Grande Mammella dispensatrice di democrazia e di uranio impoverito. Qui il nostro è venuto ufficialmente per partecipare ad un summit mondiale sulla sicurezza nucleare e per celebrare l’impegno italiano per le nuove frontiere dell’energia pulita: ha inaugurato uno stabilimento ENEL in Nevada, «primo al mondo ad unire geotermia, fotovoltaico e termosolare».

Si è sprecato a magnificare le grandi promesse delle energie rinnovabili, dimenticando di aver invitato gli italiani a non andare a votare per il referendum del 17 aprile, lasciando così immutate le vecchie regole con cui il palazzo favorisce le arcaiche fonti energetiche fossili (e quindi “sporche”) a detrimento delle rinnovabili (e quindi pulite e sicure).

Anche qui le malelingue sostengono che il motivo vero della visita sia stato un altro: farsi perdonare per la precipitosa marciaindietro rispetto agli impegni che sarebbero stati assunti per la prossima campagna di Libia. Sembra – sostengono sempre le malelingue – che il Papa Nero avesse ricevuto assicurazioni ufficiose circa una massiccia partecipazione italiana alla guerra prossima ventura, negoziando addirittura un ruolo di guida e di regìa da assegnare all’Italia; ruolo che gli americani – specialisti nel prendere il fuoco con le mani degli altri – ci avrebbero riconosciuto assai volentieri. Dopo di che, resisi conto del putiferio che sarebbe scoppiato in Italia, i nostri governanti sarebbero divenuti di colpo più prudenti, facendo sapere ai potenti alleati che forse non tutto sarebbe filato liscio come l’olio.

Proprio mentre il nostro era impegnato a pavoneggiarsi oltreoceano – per colmo di sventura – in Italia è venuto fuori un nuovo inquacchio governativo: è quello che riguarda la ministra Federica Guidi, titolare dello Sviluppo Economico. Sembra che le intercettazioni (oramai non si negano a nessuno) documentino un suo interessamento per favorire la Total (che è una compagnìa petrolifera francese), la quale a sua volta avrebbe dovuto favorire la Tempa Rossa, industria di proprietà dell’ingegner Gianluca Gemelli, “compagno” della Guidi. L’oggetto del contendere era un emendamento da far votare insieme alla legge di stabilità, «se è d’accordo Maria Elena». La Maria Elena in questione è un’altra ministressa, la Boschi, fresca reduce da un altro caso delicato: l’affare di Banca Etruria, di cui papà Boschi era Vicepresidente.

Sembra che il Prode (da non confondere con il Prodi) si sia incavolato parecchio per lo scivolone della Guidi. Non per una particolare considerazione della ministra, credo. Piuttosto – mi permetto di malignare – perché è assai fastidioso che, alla vigilia del referendum del 17 aprile, si accendano i riflettori sull’operato delle aziende petrolifere straniere in Italia. Qualcuno potrebbe anche chiedersi che cosa ci guadagnano gli italiani, se anche quelle poche gocce di petrolio che abbiamo finiscono agli stranieri.

Ma il buon Matteo ha avuto torto a preoccuparsi: giornali e televisioni sono stati bene attenti ad evitare incroci pericolosi, soprattutto sugli interessi stranieri. Così come, pochi giorni fa, quasi nessuno ha fatto parola del disastro ambientale sfiorato nel mare di Tunisia, a poche miglia da Sfax e non lontano dalle coste siciliane: una perdita di petrolio che per alcuni giorni ha fatto temere il peggio, ma che poi – per fortuna – è stata rapidamente neutralizzata. Anche questa notizia sarebbe stata pericolosa in tempi di referendum, ed anche in questo caso – quindi – nessuno si è permesso di operare accostamenti imbarazzanti.

Intanto, mentre l’invasione dell’Italia prosegue e si intensifica, la situazione libica evolve in una direzione che rende sempre più difficile tenersene fuori. Gli americani hanno scodellato il famoso governo di unità nazionale che – secondo i balbettamenti di Renzi – era condizione indispensabile per giustificare un nostro intervento armato. Per far ciò hanno abbandonato al suo destino il governo laico di Tobruk, fino a poco tempo fa considerato d’obbedienza anglo-francese e adesso sponsorizzato soltanto dall’Egitto e dagli Emirati Arabi Uniti; i quali in qualche modo rappresentano anche gli interessi (e la strategìa) dell’Arabia Saudita, ostile alla famiglia fondamentalista di Tripoli che fa riferimento ai Fratelli Musulmani (e quindi alla Turchia). Nel mezzo, una serie di azioni e reazioni, di rapidi capovolgimenti di fronte, di minacciosi segnali trasversali inviati ai governi coinvolti, probabilmente anche a quello italiano.

In questo contesto da brividi, il nostro eroe saltella giulivo, a balzi e scatti, roteando gli arti come un paladino dell’opera dei pupi con la sua brava corazzetta luccicante e lo spadino di latta. Sembra di assistere ad uno di quei duelli da palcoscenico, con Orlando che mena innocui fendenti al rivale Rinaldo o al Feroce Saladino, mentre – dietro la scena – il puparo batte i piedi per terra, onde amplificare il cozzo di spade e scudi. Sullo sfondo, una damigella in pericolo trèpida per il suo eroe. Il pubblico sorride, spensierato. Tanto – si sa – non è una cosa seria.

Michele Rallo – ralmiche@gmail.com

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