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Energia atomica cattiva, argilla creativa, la soluzione a Treia, la realtà economico finanziaria, amore dono, c’era una volta la Siria…

Il Giornaletto di Saul del 5 maggio 2017 – Energia atomica cattiva, argilla creativa, la soluzione a Treia, la realtà economico finanziaria, amore dono, c’era una volta la Siria…

Care, cari, …l’energia atomica è cattiva sia in pace che in guerra anzi forse più in pace visto che in guerra sono state solo due le bombe utilizzate, quelle di Hiroshima e Nagasaki, mentre di incidenti nucleari ne sono avvenuti a iosa da quando l’uranio è diventato un “combustibile” energetico. Centinaia di incidenti, piccoli e grandi, che hanno lasciato una scia di morte e malattie non indicizzate. Infatti i danni del nucleare è meglio tacerli, anche perché la maggior parte d’essi debbono ancora venire… – Continua: http://riciclaggiodellamemoria.blogspot.it/2015/05/lenergia-atomica-e-cattiva-sia-in-pace.html

Roma. Dolori alle ossa curati gratis – Scrive Gilberto Di Benedetto: “Hai dolori osteoarticolari in fase acuta?. Sabato 6 maggio 2017 vieni a provare lo jonotron, l’unico sistema al mondo pet il trattamento delle flogosi acute.Possiamo trattare solo 7 persone. Siamo a Roma in via Sallustiana 27/a (tutto gratis previo prenotazione al 3482806054). Gli effetti biologici delle correnti a bassa e media frequenza sono: aumento della produzione dei fibroblasti e di collagene, riepitelizzazione della membrana basale con rigenerazione vascolare e riattivazione del microcircolo, diminuzione della flogosi, dell’edema e del dolore. Le correnti di media frequenza presentano in più un effetto termico. Info. elettroionoterapia@gmail.com”

L’atto creativo con l’argilla – Scrive Felix D’Arpini: “Nella creazione di un vaso di argilla come in ogni altra cosa entrano in gioco due fattori apparentemente separati . Uno è l’ambiente, l’esterno. L’altro è la creatività e l’uso della stessa tramite il corpo fisico, l’interno, l’ io. Si inizia scavando una quantità di argilla e lo si fa ad esempio facendo una buca, il tutto con relativo dispendio energetico..” – Continua: http://retedellereti.blogspot.it/2015/05/latto-creativo-con-largilla.html

Manipolazione mentale con mezzi elettronici – Scrive Marco Bracci a commento dell’articolo http://www.circolovegetarianocalcata.it/2017/05/03/la-manipolazione-delle-menti-con-mezzi-elettronici-articolo-tecnico/ -: “Nel libro “Le profezie della monaca di Dresda” (circa 1700) si legge che sarebbe arrivato un tempo in cui chi è intelligente potrà essere fatto diventare scemo e chi è scemo fatto diventare intelligenze, grazie a sistemi di manipolazione mentale a distanza. Beh, direi che ci siamo, no?!”

Coalizzarsi. L’unica strada per la sinistra – Scrive Andrea Ermano: “….perché una legge elettorale che “garantisca la governabilità” semplicemente non c’è né può esistere. È questo il lascito della Seconda Repubblica, spirata dopo che nel 2013 il popolo elettore aveva scardinato financo il Porcellum, catapultando il M5S in cima alla classifica, con gran dispetto degli astrologi di sua maestà che fino a un’ora prima dei risultati profetizzavano tutt’altri numeri. L’unica strada che la sinistra potrebbe ancora imboccare, nel legittimo interesse di non scomparire del tutto, è coalizzarsi e combattere politicamente, sempre che si ricordi come si fa….” – Continua: http://www.circolovegetarianocalcata.it/2017/05/04/coalizione-di-forze-affini-o-dittatura-della-minoranza-relativa-forse-una-legge-elettorale-che-garantisca-la-governabilita-non-esiste/

Integrazione di Michele Prospero: “….Dinanzi al ritorno renziano occorre perciò un lavoro su due fronti. Il primo obbliga a non interrompere le forme implacabili di una guerra di movimento che conducano ovunque alla sconfitta del Pd nelle prossime amministrative. Renzi non deve contare sul trampolino di lancio del voto nelle città per anticipare le consultazioni ad ottobre. E’ necessario che continui a leccarsi le ferite, come gli capita da diversi anni. Il secondo cantiere prevede la ricostruzione di una sinistra plurale, capace di coniugare specifici investimenti organizzativi e la condivisione di un progetto aperto…” – Continua in calce al link soprastante

Commento di Fulvio: “Per adesso i proletari insistono a scegliere 5 Stelle e ahinoi Salvini, segno che dall’altra parte ci sono solo chiacchiere e distintivo. Intanto consigli regionali approvano mozioni contro la Nato e le armi atomiche in Italia proposte dai 5 Stelle che sono l’unica forza parlamentare italiana che vuole ridiscutere la Nato, prospettandone l’uscita, che rifiutano le guerre e le sanzioni. Coi tempi che corrono tocca accontentarsi…“

Treia. La soluzione per tutti i mali – Siamo a maggio e la stagione -inaspettatamente- è ancora alquanto freddina. Però, nel tardo pomeriggio, se almeno c’è il sole, mi vien voglia di fare una passeggiata lungo le mura per assistere allo spettacolo del tramonto. Al momento di rientrare in città osservo lo stato dei lavori del cosiddetto “attracco meccanizzato” situato davanti a Porta Cassero. Dire “stato dei lavori” è comunque improprio poiché in verità i lavori son fermi da quasi quattro anni… – Continua: http://treiacomunitaideale.blogspot.it/2017/05/2017-quel-freddo-maggio-treia.html

L’ignoranza universitaria che avanza – Scrive Roberto Tumbarello: “Crescono le truffe culturali con gli atenei privati e online, votati a sfruttare l’ignoranza più che a diffondere sapere. Tutti credono di avere diritto a una laurea. Ciò che indigna è che chiunque può attribuirle. Un tempo si compravano, ma, almeno, era reato. Le mura sono tappezzate di manifesti di chi si scandalizza perché la ministra dell’Istruzione non è neppure diplomata. Povera donna, ai suoi tempi non c’erano istituti che elargivano titoli accademici, falsamente legali. Oggi – se ne avesse l’età – sarebbe dottoressa anche lei, come tanti altri che non conoscono grammatica né sintassi…”

La realtà economico finanziaria – Scrive Claudio Martinotti Doria: “E’ importante rendersi conto di quale situazione si sia creata negli ultimi decenni, in particolare dal 1971 dopo la disconnessione del dollaro dal gold standard residuo che vigeva e dopo che la stampante monetaria americana ed occidentale ha lavorato a pieno regime creando denaro virtuale a ritmi esponenziali. Il fiume di denaro che confluisce nelle istituzioni finanziarie non serve solo a comprare le principali multinazionali del mondo ma anche per corrompere la classe politica e parapolitica parassitaria ed asservirla ai propri scopi…” – Continua: http://paolodarpini.blogspot.it/2017/05/la-realta-economico-finanziaria.html

Commento di Agnia Russo: “L’elettorato italiano è sempre più ininfluente sul futuro del paese. Il migrante è la vera figura detentrice del ”progresso” insinuatosi per mano di lobby, alta finanza, multinazionale e burattini vari. Non importa quanto vi indignate, ammalate o morite, l’importante per questa classe dirigente è sostituirvi rapidamente con la nuova forza lavoro che renderà la colonia Italia povera e sottomessa. Noi non ne comprendiamo la gravità in quanto ci siamo adeguati alla morte celebrale ancor prima di quella fisica…”

Per il cambiamento un bio-ragionamento è necessario – Come possiamo far parte di un contesto “umano” e socialmente integro se non consideriamo anche –forse in questo momento storico direi “soprattutto”- le necessità del mantenimento delle dignità umane, della riscoperta dei valori ecologici e spirituali? Ci vuole uno scossone intellettuale ed amorevole nella nostra attitudine, occorre avviare un bio-ragionamento all’interno della nostra società… Cambiamo il modo di osservare le cose!… – Continua: http://bioregionalismo-treia.blogspot.it/2017/05/per-il-cambiamento-un-bio-ragionamento.html

Mio commentino: “Lasciamo che i demoni dell’ipocrisia e dell’ignoranza mostrino il loro vero volto e la loro vera merce, che non è cibo per l’uomo ma putrido escremento!”

Commento di M.M.: ”Crepuscolare. Il perbenismo è il prezzo che i tiepidi sono disposti a pagare per non essere turbati…”

Fiorenzuola. Libraria – Scrive Biblioteca: “13 maggio 2017, ore 17, C/O sala culturale del bar dell’ospedale di Fiorenzuola (PC). INCONTRIAMO LA MENTE a cura della Biblioteca Comunale. Valentina Bonatti, personal coach, presenta il suo libro COME SMETTERE D’INCASINARSI. Il sociologo Paolo Mario Buttiglieri parla su I MECCANISMI AUTOMATICI DELLA MENTE – Info 347.2983592”

Amore dono – Scrisse Osho: “L’amore, per essere vero amore, dev’essere “amore-essere”, “amore-dono”. “Amore-essere” indica uno stato dell’amore. Quando sei arrivato a casa, quando hai conosciuto chi sei, allora un amore sorge nel tuo essere. Allora la fragranza si diffonde e tu puoi donarla ad altri. Come puoi donare qualcosa che non hai? Per darla, il primo requisito essenziale è possederla…” – Continua: http://riciclaggiodellamemoria.blogspot.it/2014/06/lamore-senza-punti-interrogativi-di-osho.html

Commento di Federico Cerulla: ”Amore è vita, vitalità, essere e dono, espansione amorevole e generosa di se stessi nel mondo… è esistere per se stessi e anche per condividere con gli altri… è non aver paura di perdere perché non si vuole possedere altro che se stessi…”

C’era una volta la Siria – Scrive Centro Studi federici: “C’era una volta la Siria, paese che godeva di una relativa pace, di un relativo benessere, di una ragionevole convivenza tra minoranze. Mangiare, curarsi, muoversi, lavorare, studiare, viaggiare, era la norma. Il paese era senza debiti e senza emigrazione. Il tutto grazie anche a Bashar al-Assad, che aveva imposto un controllo sull’islamismo radicale. Oggi la Siria è un paese distrutto e affamato, con 400.000 morti e milioni di sfollati. In mezzo cosa c’è stato? Una guerra dell’islamismo radicale contro l’ordine e il benessere…” – Continua: http://www.circolovegetarianocalcata.it/2017/05/04/cera-una-volta-la-siria/

Odessa. In memoria di un massacro – Scrive Manlio Dinucci: “In ricordo del massacro alla Casa dei sindacati di Odessa, perpetrato il 2 maggio 2014 da gruppi neonazisti sotto regia Usa/Nato – https://www.youtube.com/watch?v=sjWF4ZVh_Nc – propongo la visione di questo documentario presentato da Giulietto Chiesa su Pandora TV, con l’invito di dargli la massima diffusione”

Primarie PD falloppie – Scrive La Stampa: “Il video pubblicato su Fanpage.it sugli immigrati che hanno votato per le primarie del Pd in un seggio di Ercolano è alla attenzione della procura di Napoli che, a quanto si è appreso, lo acquisiranno nei prossimi giorni. La sezione «reati contro la pubblica amministrazione», coordinata dal procuratore aggiunto Alfonso D’Avino, ha deciso di aprire un fascicolo a modello 45, dove confluiscono notizie in cui non si ravvisano, allo stato, ipotesi di reato. Parla Orlando: Spero davvero sia tutto falso. Va veramente oltre ogni limite etico…”

La guerra che non può esistere – Scrive Antonio Mason: “I sottomarini russi trasportano 24 missili TOPOL a testata nucleare multipla con 10.000 km di gittata a guida di tipo inerziale autonoma immune allo Scudo Antimissile americano (ABM) grazie alla loro capacità di compiere brusche virate, rilasciare falsi bersagli, oltre alla completa schermatura contro ogni tipo di attacco Emp o laser… uno solo di questi sottomarini, che navigano indisturbati anche nel Mar Baltico e Mediterraneo, può distruggere totalmente gli Stati Uniti o l’intera Europa… senza scampo alcuno…Ma L’ITALIA MANDA 300 SOLDATINI IN LITUANA per “intimorire” la Russia!”

Gli effetti delle scie chimiche e di altre tecnologie – Scrive Marco Bracci: “A causa di lunghe esposizioni a luci fluorescenti (TV, neon, microonde, ecc.) bambini e adulti possono entrare in uno stadio inerte, letargico o immobilizzato, che è popolarmente chiamato la “sindrome dell’espressione di patata lessa”, che può essere un precursore di malattie degenerative. Il Dr. Ott ha dimostrato che questi apparecchi, i televisori e le luci fluorescenti in particolare, sono spesso una causa di…” – Continua: http://altracalcata-altromondo.blogspot.it/2017/05/gli-effetti-delle-scie-chimiche-luci-al.html

Uffah… Ciao, Paolo/Saul

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Pensieri poetici del dopo Giornaletto:

“La vita è
un inestricabile labirinto:
con in mano un’ascia,
o un computer
o un iPad,
il nostro istinto trova
magiche opportunità
per risolvere il lavoro
o la sua mancanza
il più presto possibile
sempre ripetendo qualcosa come:
È la vita!”
(Teresinka Pereira – Traduzione italiana di Amerigo Iannacone)

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“La disobbedienza,
agli occhi di chiunque abbia letto la storia,
è la virtù originaria dell’uomo.
È attraverso la disobbedienza
che i progressi sono stati compiuti,
attraverso la disobbedienza e attraverso la ribellione.”
(Oscar Wilde)

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Sono pazzi questi yankee che voglion la guerra… ma dopo questa, forse, non ci sarà nessuno a raccontarla

Se la più grande partita a poker di tutti i tempi finirà con un grande colpo nucleare, e i sopravvissuti analizzeranno le cause della Terza Guerra Mondiale, allora moriranno ridendo. La Terza Guerra mondiale è stata combattuta per salvare al-Qaeda. Si, miei cari lettori! Lo Zio Sam ha invaso l’Afghanistan allo scopo di punire al-Qaeda, ed ora ha iniziato la Guerra Mondiale per salvare al-Qaeda. Di sicuro un rapporto spassionato amore/odio fortemente ambivalente fra il gentiluomo americano e la ragazza araba, dall’11 settembre ad Aleppo.

Per gli storici del futuro la Terza Guerra Mondiale è iniziata con la decisione americana di terminare i colloqui bilaterali con la Russia sulla Siria. Lasciamo che parlino le armi, hanno detto. Ecco una rivelazione esclusiva:

Gli Stati Uniti hanno deciso di sospendere i colloqui dopo che la Russia ha chiesto il ritiro dei combattenti di al-Qaeda (Fronte al-Nusra, ecc.) da Aleppo. Questo è stato il casus belli.

Sono in possesso di due documenti che attestano l’inizio della guerra:

Documento uno, intitolato: “Accordo del 2 ottobre”. Questa è la bozza di un accordo americano presentato dal Segretario di Stato americano John Kerry al Ministro degli Esteri (russo) Sergey Lavrov. Nella prima riga si dice che “La Federazione Russa garantirà per il 3 ottobre un’immediata cessazione di tutte le attività belliche offensive ecc.“. Si basa sul vecchio e fugace accordo Lavrov-Kerry, con una aggiunta importante “senza la precedente richiesta per il riposizionamento delle truppe”.

Documento due, chiamato: “Riduzione della violenza ad Aleppo, assistenza umanitaria a pieno regime per la popolazione civile, preparazione alla effettiva cessazione delle ostilità e separazione delle forze dell’opposizione moderata da quelle di Jabhat al-Nusra”. E’ sottotitolato “bozza di dichiarazione di intenti”. Questa è la contro-proposta russa, che conferma l’accordo di Ginevra del 9 settembre 2016.

La sua parte più importante è la richiesta di separare i combattenti di al-Qaeda (cioè i terroristi) facendoli uscire da Aleppo attraverso il corridoio umanitario di Castello Road.

A questo documento gli Americani hanno risposto con l’interruzione dei colloqui.

Perciò, i Russi volevano far uscire al-Qaeda da Aleppo, in modo che la città potesse essere rifornita e riportata alla vita. Gli Americani erano pronti ad aprire le ostilità contro la Russia per assicurare ad al-Qaeda il diritto di rimanere nella città.

In altre parole, gli Americani non hanno creduto al loro stesso mito dell’opposizione moderata. Sapevano bene, tanto quanto i Russi, che, senza i “terroristi”, l’insurrezione in Siria è condannata. Non hanno voluto che la Siria rimanesse sotto Assad e con i Russi.

Come al solito, hanno alzato un gran polverone umanitario sui bambini sofferenti di Aleppo. Perché Aleppo e non Mosul, con le sue vittime sempre più numerose? Solo perché gli assassini di Mosul sono sostenuti dagli Stati Uniti? Perché non lo Yemen, dove le truppe saudite, usando armi americane (procurate tramite robuste bustarelle alla cassaforte di guerra della Clinton), hanno ucciso più bambini di tutti quelli che si trovano ad Aleppo? E dov’è la grande e fraterna sostenitrice di Madame Clinton, la Signora Albright, famosa per aver detto “ne valeva la pena”, riferendosi all’uccisione di 500.000 bambini in Iraq?

Non c’è dubbio, i bambini e gli adulti di Aleppo stanno soffrendo, e c’è un modo semplice per porre fine alle loro sofferenze: rimuovere i “terroristi” e permettere alle forze più moderate di partecipare al processo politico. Ma così Assad e i Russi manterrebbero il controllo di gran parte della Siria.

L’insurrezione in Siria sarebbe terminata molto tempo fa se gli Stati del Golfo e l’America non avessero pompato miliardi di dollari, caterve di armi e vagonate di combattenti disoccupati dalle nazioni vicine. Per tanta gente sarebbe stato molto triste, ma non un disastro terribile per i Siriani. Qualche volta le rivolte terminano con una sconfitta. E questa non è la fine del mondo.

La rivolta irlandese del 1916 terminò con una sconfitta, ma l’Irlanda c’è ancora. Le Tigri Tamil non sono riuscite a conquistare lo Sri Lanka. L’annientamento della Confederazione, durante la Guerra Civile Americana è stato sanguinoso e crudele. Atlanta venne bruciata e i suoi cittadini espulsi con la forza. Ne morirono un milione, molti più che in Siria, e la popolazione mondiale era molto più ridotta allora. Ci si può immaginare le truppe europee che sbarcano sulla costa americana e liberano Atlanta in nome dei diritti umani, salvando la Confederazione. Ma non è successo. Le Guerre Civili hanno la loro logica. La sconfitta dei ribelli non rappresenta la fine di una nazione.

Da giovane e idealista soldato israeliano, avevo in progetto di andare in Nigeria e di unirmi all’esercito dei ribelli del Biafra. Pensavo che gli Ibo fossero gli “Ebrei dell’Africa” e che dovessero essere protetti da un imminente genocidio. Alla fine rimasi bloccato dal conflitto di logoramento al Canale di Suez, e la guerra del Biafra terminò senza il mio apporto. Nonostante le previsioni apocalittiche, la Nigeria si riunificò e gli Ibo vennero reintegrati.

Anche la guerra siriana può terminare con una sconfitta dei ribelli. Il governo assumerà il controllo, i Siriani terranno le elezioni ed alla fine si arriverà ad un minimo di coesistenza. Avete paura che le elezioni con Bashar Assad non siano regolari? Gli Stati Uniti possono prestar loro La Sig.ra Debbie Wasserman-Schultz per controllare la regolarità del voto. Sono sicuro che le possibilità di Assad non saranno migliori o peggiori di quelle della Sig.ra Clinton nelle elezioni americane.

Le forze di al-Qaeda (continuo ad usare questo nome perché questi cambiano in continuazione la loro denominazione ufficiale; erano al-Nusra, poi Ahrar al-Sham, e probabilmente (diventeranno) l’Unione degli Scoiattoli per le Noccioline Siriane, ma sono sempre la stessa, buona, vecchia al-Qaeda che aveva bombardato New York l’11 settembre, e che era stata bombardata in Afghanistan, Iraq e Libia) stanno per essere sconfitte. Se gli Americani ci tengono così tanto, possono portarseli a casa, negli Stati Uniti, con dei voli diretti Aleppo-Washington, dal momento che questa città sembra essere il posto più favorevole ad al-Qaeda, a parte le caverne di Bora Bora. Probabilmente il Partito Democratico darà loro il benvenuto e il Presidente Obama offrirà loro la cittadinanza americana.

L’unico modo per salvare al-Qaeda (a parte quello descritto sopra) è iniziare una guerra con la Russia. E questa è proprio la scelta che l’amministrazione americana sta per fare.

Dato che gli Stati Uniti non possono pensare seriamente di distruggere l’umanità per salvare al-Qaeda, siamo costretti a cercare una spiegazione migliore.

Non voglio occuparmi troppo di teorie della cospirazione, o “della difesa di Israele”, o dei gasdotti.

Queste spiegazioni sono valide. Sappiamo che gli Stati Uniti hanno appoggiato il progetto qatariota di un gasdotto, dai giacimenti di gas del Qatar fino in Europa, per indebolire l’economia russa e la dipendenza europea dal gas russo. Sappiamo che Hillary Clinton ha promesso di spezzare la Siria “per la sicurezza di Israele”, come ha scritto in una e-mail rivelata da Wikileaks.

E tuttavia, queste sono solo razionalizzazioni della verità. Vi dirò io il motivo vero.

Perché la guerra? Per il piacere di farla. Ai leaders americani piace la politica del rischio calcolato, come mi è stato riferito da qualcuno molto ben introdotto nei circoli di potere. Questa è una caratteristica umana. Ai ragazzi piace camminare sull’orlo del precipizio. E’ il loro modo per dimostrare di essere migliori dei loro amici. Lo fanno anche gli adulti, per la stessa ragione.

La politica del rischio calcolato è la pratica di rendere una situazione estremamente pericolosa allo scopo di ottenete il risultato voluto, secondo la definizione fin troppo razionale del dizionario, ma nella vita reale delle elites, la ragione (“per ottenere il risultato voluto”) è stata dimenticata. E’ arte pura: la politica del rischio calcolato per il piacere del rischio calcolato.

Per un certo periodo i leaders americani hanno fatto a gara su chi aizzava di più l’orso russo, su chi avrebbe portato il mondo più vicino all’orlo dell’abisso. Perché? Solo perché è lì, come aveva detto Mallory prima di scalare l’Everest. Forse è per le sue dimensioni, per la sua apparente goffaggine (“il gigante dalle gambe di argilla”), per la sua vicinanza, che la Russia risveglia simili desideri suicidi nei cuori dei leaders potenti, da Napoleone ad Hitler.

Le motivazioni pratiche, semi-razionali, sono sempre state molto fragili e di solito comprendevano il salvataggio del popolo russo dai loro crudeli governanti, i giudeo-bolscevichi o il Regime della Frusta (l’intervento umanitario non è un’invenzione moderna!). Adesso si tratta di salvare i bambini di Aleppo.

Invero, i bambini di Aleppo potrebbero essere salvati facendo uscire i combattenti dalla città, ma questo non fa punteggio nel gioco della politica del rischio calcolato.

I Russi capiscono il trucco. Stanno cercando di salvare la Siria e le loro posizioni in Siria; prima avevano cercato di proteggere quelle vicino a casa annettendo la Crimea, sull’onda del colpo di Stato a Kiev, orchestrato dall’Occidente. Ogni volta, hanno cercato di essere ragionevoli. A loro non è piaciuto come sono stati trattati, ma se ne sono fatti una ragione.

Ora sono finalmente arrivati alla conclusione che gli Stati Uniti non smetteranno di provocare fino a quando il guanto della sfida non sarà stato raccolto. E’ la resa o la guerra. Anche se dovessero lasciare la Siria (ma non ne hanno nessuna intenzione), gli Americani troverebbero sempre un modo per provocarli.

Questo è il motivo per cui Putin ha pubblicato le ordinanze sul Plutonio e sull’Uranio [in inglese]. Questi decreti simboleggiano la fine dell’era Gorbachev-Yeltsin, e vanificano la “vittoria nella Guerra Fredda” degli Stati Uniti sull’URSS. Negli anni ’80, le due superpotenze di allora avevano raggiunto il potenziale militare per la MAD (Mutua Distruzione Assicurata), ma, ad iniziare dal 1986, Gorbachev e poi Yeltsin, avevano offerto la resa delle posizioni russe. Molti missili erano stati smantellati, le testate atomiche inattivate e mandate negli Stati Uniti perché servissero come fonte di energia per i reattori americani.

Gli scienziati e gli esperti russi lamentavano il fatto che il plutonio e l’uranio arricchito, estremante costosi, venissero svenduti per quattro soldi, che missili letali ed efficienti fossero smantellati e che venisse diminuita la capacità di combattere il nemico. Ma il governo russo diceva che la Russia non aveva nemici, che gli stati Uniti erano amici, e che i missili e le testate non servivano più.

Alcuni anni fa, Putin incominciò lentamente a ripristinare e a modernizzare l’arsenale nucleare. Era già troppo tardi, perché i Dr. Stranamore americani chiedevano il first strike [primo colpo] atomico contro una Russia ormai debole. Dicevano che non ci sarebbe stata rappresaglia, dal momento che l’armamento nucleare russo era troppo vecchio e poteva essere intercettato dagli ultimi sistemi antimissile americani. In ogni caso, la Russia ha rispettato gli accordi fatti da Gorbachev e Yeltsin, e ha coscienziosamente mandato in Occidente il plutonio e l’uranio arricchito. Questi accordi hanno reso sicuri gli Stati Uniti ed hanno mantenuto vulnerabile la Russia.

Se gli Stati Uniti giocassero le loro carte con onestà e sicurezza, questa situazione potrebbe andare avanti per molto tempo. Fino ad ora, i Russi hanno risposto timidamente al crescendo di minacce e accuse da parte della NATO. Ma adesso, in una sola settimana, i media mainstream occidentali hanno accusato la Russia di molteplici crimini di guerra, dall’aver abbattuto l’aereo di linea malese sull’Ucraina, al bombardamento di un convoglio umanitario in Siria.

I Russi sono assolutamente sicuri che queste accuse sono senza fondamento. Meno dell’8% degli intervistati in Russia crede che siano stati i Russi ad attaccare l’aereo di linea. Pensano che esso sia stato abbattuto dagli Ucraini, che erano convinti di attaccare l’aereo di Putin. Per quanto riguarda poi il convoglio umanitario, un filmato della BBC mostra chiaramente gli effetti della carica termobarica, caratteristica dei missili Hellfire in dotazione ai droni Predator americani. Dicono poi che un drone di questo tipo era stato osservato sul luogo della tragedia.

Putin è stato demonizzato, come lo erano stati Milosevic e Saddam, è stato paragonato a Hitler e (orrore!) a Trump. Un editoriale del New York Times ha descritto la Russia come uno stato canaglia. Queste spinte concordate hanno lasciato il segno. Non puoi sapere quanto in là ti puoi spingere fino a quando non ti sei spinto troppo lontano. I Russi sono stati spinti troppo lontano.

Hanno iniziato a smantellare tutto il sistema dei trattati stipulati dopo il collasso dell’Unione Sovietica. Proprio come in una lite di famiglia, quando l’uomo, investito e spintonato dalla sua isterica consorte, solleva una pila di piatti di porcellana e li frantuma sul pavimento della cucina. Adesso la guerra nucleare è abbastanza probabile, a meno che i leaders degli Stati Uniti non tornino a ragionare.

I Russi non sono preoccupati della guerra imminente. Non c’è né panico, né paura, solo una fredda e stoica accettazione di qualunque cosa possa arrivare. Questa settimana, qualcosa come 40 milioni di persone hanno partecipato ad una enorme esercitazione della difesa civile. Sono stati riaperti e ripristinati i rifugi antiaerei di Mosca e delle altre città. Non vogliono la guerra, ma se dovesse arrivare, la affronteranno. I Russi hanno combattuto molte guerre contro l’Occidente; non ne hanno mai iniziata una, ma hanno sempre combattuto fino alla fine.

Un attacco americano in Siria, contro le basi russe o siriane potrebbe essere il punto d’inizio della valanga. Io sono veramente meravigliato dallo spirito dei Russi: sono molto più solidali di quanto lo fossero nei giorni della Guerra di Corea, o di quella del Vietnam, o durante la crisi cubana. Allora avevano paura della guerra ed erano pronti a fare sacrifici per evitare la MAD. Ora non più.

La preparazione all’Armageddon è la cosa più inattesa e spaventosa che ho osservato. E’ ancora più inaspettata perché il tenore di vita del Russo medio è molto aumentato. I Russi probabilmente non hanno mai vissuto tanto bene come oggi. Hanno molto da perdere; è unicamente la sensazione di essere stati messi nell’angolo, ed anche in modo ingiusto, che li fa reagire in questo modo.

Le ardite richieste di Putin: togliete tutte le sanzioni, rimborsate i danni causati dalle sanzioni e dalle contro-sanzioni, rimuovete le vostre truppe e i blindati dagli Stati Baltici, dalla Polonia e dalle ultime nazioni che sono entrate nella NATO, fanno capire che la posta in gioco è indubbiamente alta. Non sono solo i leaders americani ad essere capaci di camminare sull’orlo dell’abisso: (anche) i Russi possono mostrare loro l’arte della politica del rischio calcolato. Dopo l’umiliazione totale degli anni ’90, è assai improbabile che i Russi escano dalla strada in cui i due bestioni nucleari stanno viaggiando l’uno contro l’altro.

Ci sono alcuni segnali che fanno capire come gli Americani stiano ritornando a ragionare. “Il Presidente ha discusso in dettaglio il motivo per cui la campagna militare contro il regime di Assad, per cercare di risolvere la situazione ad Aleppo, è improbabile che ora possa conseguire gli obbiettivi che molti si aspettavano, come una diminuzione della violenza laggiù”, ha detto martedì scorso ai giornalisti il portavoce della Casa Bianca Josh Earnest.

E anche il miglior amico dei guerrafondai, il New York Times, ha pubblicato un appello [in inglese]: Non Intervenite In Siria.

Così, forse, potremo vivere ancora un po’.

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Articolo di Israel Shamir pubblicato su The Unz Review il 9 ottobre 2016

Tradotto in italiano da Mario per Sakeritalia.it

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Integrazione di Sputnik:

Gli strateghi dell’esercito USA ritengono che uno scontro diretto con la Russia potrebbe avvenire entro i prossimi cinque anni. Lo rivela il direttore del Lexington Institute Lauren Thompson in un articolo per la rivista Forbes.

L’esperto suggerisce che l’ipotetica guerra con la Russia sarà legata al più rapido progresso delle truppe di terra per tutta l’estensione del territorio. La sconfitta in questo conflitto è un elemento cardine dell’equilibrio geopolitico in Europa e la riduzione al minimo dell’influenza degli USA dall’inizio della seconda guerra mondiale. E, secondo Thompson, la disfatta è il risultato più probabile. La nefasta previsione per l’America è legata a diversi fattori: si tratta di errori di calcolo strategici dei precedenti presidenti — George W. Bush e Barack Obama — e la mancanza di fondi per le forze armate. Per Thompson, l’errore di Bush è stato il ritiro dall’Europa di due brigate pesanti, mentre quello di Obama è la scommessa sulla regione Asia-Pacifico che ha portato alla diminuzione della presenza militare nel Vecchio Continente. Thompson ha evidenziato che l’esercito americano non riceve finanziamenti sufficienti, soprattutto se confrontati con i programmi di ammodernamento russi. Le Forze Armate degli USA ricevono ogni anno dal bilancio federale 22 miliardi di dollari, mentre la Russia ha varato un bilancio decennale di 700 miliardi di dollari, la maggior parte investita nello sviluppo delle forze terrestri e aeree. I fattori descritti portano Thompson a credere che l’esercito americano rischia di perdere la guerra europea, e articola la sua tesi in diversi punti. La Russia gode del vantaggio geografico. Le battaglie si svolgeranno infatti sul territorio dell’Europa orientale, distanti dai principali punti di sbarco delle truppe americane in Europa. Inoltre, questa parte dell’Europa è bagnata dai mari che sono accessibili solo attraverso gli stretti che la Russia sarà in grado di controllare con facilità. L’esercito americano è impreparato per un simile conflitto, aggiunge Thompson. In Europa sono rimaste solo due brigate fisse che, se non saranno rafforzate, sarà facile per la Russia sbaragliarle. Di recente la Casa Bianca ha deciso di mettere una terza brigata di rotazione in Europa, allo stesso tempo, si è deciso di inviare un migliaio di soldati in Polonia e in ciascuno dei Paesi Baltici, ma da tutti i problemi non sono stati azzerati. La geografia della regione suggerisce anche che la maggior parte delle forze navali USA ed i fondi saranno tagliati fuori dal teatro di guerra, aggiunge l’esperto. La Russia ha basi militari nella regione di Kaliningrad sul Mar Baltico e Sebastopoli sul Mar Nero, il che rende l’ingresso della flotta americana nella zona circostante estremamente pericolosa. La US Air Force, a sua volta, può essere esclusa dalla zona di conflitto con l’aiuto della contraerea russa.
(Fonte: https://it.sputniknews.com/mondo/201609183381500-usa-russia-conflitto/)”

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Hiroshima e Nagasaki… – L’ultima spiaggia e la lezione dimenticata

Col passare dei decenni si fa sempre più pallido e formale il ricordo dell’esplosione, il 6 agosto del 1945, della prima bomba atomica americana sulla città giapponese di Hiroshima, seguita, tre giorni dopo, da quella di una simile bomba atomica sull’altra città giapponese di Nagasaki: con duecentomila morti finiva la seconda guerra mondiale (1939-1945), e cominciava una nuova era, quella atomica, di terrore e di sospetti, eventi che hanno cambiato il mondo e che occorre non dimenticare.

L’ ”atomica” era il risultato dell’applicazione militare di una rivoluzionaria scoperta scientifica sperimentale: i nuclei dell’uranio e di alcuni altri atomi, urtati dai neutroni, particelle nucleari prive di carica elettrica, subiscono “fissione”, si frantumano in altri nuclei più piccoli con liberazione di altri neutroni che assicurano la continuazione, a catena, della fissione di altri nuclei. In ciascuna fissione, come aveva previsto teoricamente Albert Einstein (1879-1955) nel 1905, si liberano grandissime quantità di energia sotto forma di calore. Energia che avrebbe potuto muovere turbine elettriche, navi e fabbriche, ma che avrebbe potuto essere impiegata a fini bellici.

La fissione anche solo di alcuni chili dello speciale isotopo 235 dell’uranio, o dell’elemento artificiale plutonio, libera energia con un effetto distruttivo confrontabile con quello di alcuni milioni di chili di tritolo, uno dei più potenti esplosivi disponibili. I danni sono ancora più grandi perché molti frammenti della fissione dell’uranio o del plutonio sono radioattivi per decenni o secoli. Dal 1945 Stati Uniti, Unione Sovietica (l’attuale Russia), Francia, Regno Unito, Cina, India, Pakistan, Israele, hanno costruito bombe atomiche sempre più potenti a fissione, o bombe a idrogeno, termonucleari, nelle quali la liberazione del calore si ha dalla fusione, ad altissima temperatura e pressione, degli isotopi dell’idrogeno, il deuterio e il trizio.

Circa duemila esplosioni sperimentali di bombe nucleari nei deserti, negli oceani, nel sottosuolo, hanno mostrato che cosa una moderna bomba atomica potrebbe fare, se sganciata su una città. Ciascuna potenza nucleare si è dotata di bombe nucleari per avvertire qualsiasi potenziale nemico che, se usasse una bomba atomica, verrebbe a sua volta immediatamente distrutto: la chiamano deterrenza e questa teoria finora ha fatto vivere il mondo con un continuo stato di tensione. L’esistenza delle bombe nucleari ha sollevato proteste finora inascoltate; anzi si può dire che la contestazione ecologica sia cominciata proprio con la protesta contro tali armi.

Con la graduale distensione internazionale, a poco a poco le potenze nucleari hanno cominciato a smantellare una parte delle bombe esistenti. Nel 1986, l’anno della massima tensione, nel mondo esistevano 65.000 bombe atomiche e termonucleari; oggi tale numero è diminuito a circa 17.000 bombe, delle quali alcune migliaia sono montate su missili pronti a partire entro un quarto d’ora dall’ordine. La potenza distruttiva delle bombe nucleari ancora esistenti nel mondo equivale a quella di duemila milioni di tonnellate di tritolo, settecento volte la potenza distruttiva di tutte le bombe impiegate durante la seconda guerra mondiale.

Basterebbe l’esplosione, anche accidentale, di una nelle bombe nucleari esistenti, un atto di terrorismo con esplosivi nucleari, per devastare vasti territori, per uccidere migliaia di persone, per contaminare l’ambiente naturale, le acque, gli esseri viventi con sostanze che restano radioattive per secoli. Un famoso libro di Nevil Shute, “L’ultima spiaggia”, del 1956 (da cui fu tratto un drammatico film), descriveva la scomparsa della vita dalla Terra in seguito ad uno scambio di bombe nucleari iniziato per errore; il film finiva con il tardivo avvertimento: “Fratelli, siamo ancora in tempo”.

Purtroppo, fino a quando alcune potenze possiedono bombe nucleari, sarà difficile convincere altre a rinunciare alla costruzione di un loro arsenale nucleare, nell’illusione di scoraggiare l’aggressione da parte di “qualcun altro”. L’unica soluzione consiste nel disarmo nucleare totale, peraltro imposto dall’articolo VI del Trattato di non proliferazione nucleare, firmato da quasi tutti i paesi, ma che nessuno finora si è sognato di rispettare.

Eppure sarebbe anche questione di soldi; le enormi somme, oltre mille miliardi di euro all’anno, che oggi le potenze nucleari spendono per tenere in efficienza, per aggiornare e perfezionare i propri arsenali, anche detratti i costi per lo smantellamento e la messa in sicurezza delle bombe nucleari esistenti e dei relativi “esplosivi”, sarebbero sufficienti per assicurare scuole e ospedali, opere di irrigazione e cibo a chi ne è privo, per estirpare cioè le radici della violenza che è la vera causa delle tensioni politiche e militari internazionali.

Fratelli, non crediate che siano utopie: davvero “siamo ancora in tempo” a fermare il pericolo di un olocausto nucleare molte volte più grande di quello di Hiroshima e Nagasaki, a condizione di chiedere ai governanti di ciascuno e di tutti i paesi della Terra di inserire il disarmo nucleare totale fra le loro priorità di azione politica. Nel nome dei soldi risparmiati, se non gli importa niente della sopravvivenza degli abitanti del pianeta e del suo ambiente naturale.

Giorgio Nebbia – nebbia@quipo.it

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Le crociate del prode Matteo, in terra “quasi” santa, fra sceicchi, bombe e ministresse…

È sempre lui, il Prode Matteo, intrepido come un paladino alla battaglia di Roncisvalle, adesso in versione export nella patria di Papa Obama. Un viaggio – questo – che segue di qualche mese quello in Arabia Saudita, ufficialmente per compiacersi della partecipazione italiana ai lavori della metropolitana di Riad. Ma forse anche – come ha malignato qualcuno – per chiacchierare di armamenti e tecnologie militari. E infatti, poco dopo, ecco scoppiare l’affaraccio delle bombe italiane ai sauditi. Questi ultimi – si tenga presente – stanno radendo al suolo lo Yemen (scuole e ospedali compresi) per sostenere una delle due fazioni in lotta in quel disgraziato Paese. Il conflitto yemenita – dirò per inciso – è finòra costato quasi 6.000 morti e circa un milione di sfollati, forse in procinto di trasformarsi in profughi diretti in Europa.

Ma lasciamo stare l’affare saudita, e veniamo al nuovo viaggio del Prode Matteuccio, quello negli Stati Uniti, la Grande Alleata, la Grande Mela, la Grande Banca, la Grande Mammella dispensatrice di democrazia e di uranio impoverito. Qui il nostro è venuto ufficialmente per partecipare ad un summit mondiale sulla sicurezza nucleare e per celebrare l’impegno italiano per le nuove frontiere dell’energia pulita: ha inaugurato uno stabilimento ENEL in Nevada, «primo al mondo ad unire geotermia, fotovoltaico e termosolare».

Si è sprecato a magnificare le grandi promesse delle energie rinnovabili, dimenticando di aver invitato gli italiani a non andare a votare per il referendum del 17 aprile, lasciando così immutate le vecchie regole con cui il palazzo favorisce le arcaiche fonti energetiche fossili (e quindi “sporche”) a detrimento delle rinnovabili (e quindi pulite e sicure).

Anche qui le malelingue sostengono che il motivo vero della visita sia stato un altro: farsi perdonare per la precipitosa marciaindietro rispetto agli impegni che sarebbero stati assunti per la prossima campagna di Libia. Sembra – sostengono sempre le malelingue – che il Papa Nero avesse ricevuto assicurazioni ufficiose circa una massiccia partecipazione italiana alla guerra prossima ventura, negoziando addirittura un ruolo di guida e di regìa da assegnare all’Italia; ruolo che gli americani – specialisti nel prendere il fuoco con le mani degli altri – ci avrebbero riconosciuto assai volentieri. Dopo di che, resisi conto del putiferio che sarebbe scoppiato in Italia, i nostri governanti sarebbero divenuti di colpo più prudenti, facendo sapere ai potenti alleati che forse non tutto sarebbe filato liscio come l’olio.

Proprio mentre il nostro era impegnato a pavoneggiarsi oltreoceano – per colmo di sventura – in Italia è venuto fuori un nuovo inquacchio governativo: è quello che riguarda la ministra Federica Guidi, titolare dello Sviluppo Economico. Sembra che le intercettazioni (oramai non si negano a nessuno) documentino un suo interessamento per favorire la Total (che è una compagnìa petrolifera francese), la quale a sua volta avrebbe dovuto favorire la Tempa Rossa, industria di proprietà dell’ingegner Gianluca Gemelli, “compagno” della Guidi. L’oggetto del contendere era un emendamento da far votare insieme alla legge di stabilità, «se è d’accordo Maria Elena». La Maria Elena in questione è un’altra ministressa, la Boschi, fresca reduce da un altro caso delicato: l’affare di Banca Etruria, di cui papà Boschi era Vicepresidente.

Sembra che il Prode (da non confondere con il Prodi) si sia incavolato parecchio per lo scivolone della Guidi. Non per una particolare considerazione della ministra, credo. Piuttosto – mi permetto di malignare – perché è assai fastidioso che, alla vigilia del referendum del 17 aprile, si accendano i riflettori sull’operato delle aziende petrolifere straniere in Italia. Qualcuno potrebbe anche chiedersi che cosa ci guadagnano gli italiani, se anche quelle poche gocce di petrolio che abbiamo finiscono agli stranieri.

Ma il buon Matteo ha avuto torto a preoccuparsi: giornali e televisioni sono stati bene attenti ad evitare incroci pericolosi, soprattutto sugli interessi stranieri. Così come, pochi giorni fa, quasi nessuno ha fatto parola del disastro ambientale sfiorato nel mare di Tunisia, a poche miglia da Sfax e non lontano dalle coste siciliane: una perdita di petrolio che per alcuni giorni ha fatto temere il peggio, ma che poi – per fortuna – è stata rapidamente neutralizzata. Anche questa notizia sarebbe stata pericolosa in tempi di referendum, ed anche in questo caso – quindi – nessuno si è permesso di operare accostamenti imbarazzanti.

Intanto, mentre l’invasione dell’Italia prosegue e si intensifica, la situazione libica evolve in una direzione che rende sempre più difficile tenersene fuori. Gli americani hanno scodellato il famoso governo di unità nazionale che – secondo i balbettamenti di Renzi – era condizione indispensabile per giustificare un nostro intervento armato. Per far ciò hanno abbandonato al suo destino il governo laico di Tobruk, fino a poco tempo fa considerato d’obbedienza anglo-francese e adesso sponsorizzato soltanto dall’Egitto e dagli Emirati Arabi Uniti; i quali in qualche modo rappresentano anche gli interessi (e la strategìa) dell’Arabia Saudita, ostile alla famiglia fondamentalista di Tripoli che fa riferimento ai Fratelli Musulmani (e quindi alla Turchia). Nel mezzo, una serie di azioni e reazioni, di rapidi capovolgimenti di fronte, di minacciosi segnali trasversali inviati ai governi coinvolti, probabilmente anche a quello italiano.

In questo contesto da brividi, il nostro eroe saltella giulivo, a balzi e scatti, roteando gli arti come un paladino dell’opera dei pupi con la sua brava corazzetta luccicante e lo spadino di latta. Sembra di assistere ad uno di quei duelli da palcoscenico, con Orlando che mena innocui fendenti al rivale Rinaldo o al Feroce Saladino, mentre – dietro la scena – il puparo batte i piedi per terra, onde amplificare il cozzo di spade e scudi. Sullo sfondo, una damigella in pericolo trèpida per il suo eroe. Il pubblico sorride, spensierato. Tanto – si sa – non è una cosa seria.

Michele Rallo – ralmiche@gmail.com

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Cosa Nostra per eccellenza – Non si muove foglia che dio Rothschild non voglia… L’impero del male che domina il mondo dai tempi di Giordano Bruno

Non si può capire veramente cosa accade nel mondo se non si studia La Famiglia-Per-Eccellenza, ossia i Rothschild, veri comandanti del pianeta Terra. C’entrano anche con l’Italia? Eccome. Non c’è foglia che non si muova nel nostro paese, senza la loro espressa volontà. Nel resto del mondo la musica poi non cambia affatto.

PROPRIETARI DI BANCA D’ITALIA E DELLA BARCLAYS

Sono i maggiori proprietari della Banca d’Italia e possiedono pure la Barclays (tra le maggiori azioniste di Intesa SanPaolo) soprattutto tramite Markus Agius. Possiedono puree la JpMorgan (che controlla Monte dei Paschi di Siena) tramite la famiglia Rockefeller, Mediobanca (colei che controlla Unicredit) tramite Vincent Bolloré e Jean Azema della Groupama Holding S.A., Banca Carige (attraverso Francois Perol), con Ana Patricia Botin il Banco Santander Central Hispano (il quale controlla ABN AMRO, un altro pilastro di Unicredit).

CONSULENZE DI TONY BLAIR, GERHARD SCHROEDER E BORIS ELSTIN

Tony Blair (ex Primo Ministro inglese) lavora per loro ora con tanto di paga, stessa sorte per l’ex cancelliere tedesco Gerhard Schroeder, diventato loro consulente. Hanno avuto stretti rapporti con Boris Elstin. La maggior parte delle privatizzazioni nel Mondo ha reso i componenti di questa famiglia i principali beneficiari. Tra i capi di Facebook c’è Jeff Rothschild, tanto per non sbagliare.
Il Global Warming viene utilizzato come tematica fondamentale per la salvezza dell’umanità, peccato che quello che propongono come soluzione sia una tassa globale che renderebbe i componenti di questa famiglia come i maggiori beneficiari.

CONTROLLORI DEL VATICANO E PROPRIETARI DI ESSELUNGA

Seppur ebrei dichiarati sono i Guardiatesori del Vaticano, la più importante carica che il Vaticano prevede. Non a caso i Rothschild controllano il tesoro del Vaticano dal 1823. Hanno pure fondato il supermercato Esselunga tramite un loro uomo dal nome Rockefeller. La moglie di uno di loro, Arielle, è il vice-presidente della organizzazione Francese umanitaria Care e rappresenta il suo paese al consiglio di amministrazione della Care International, uno dei maggiori gruppi internazionali che si occupa di volontariato, e che possiede una incredibile serie di residence storici nella campagna inglese, incluso la ex-casa dei parenti di Lady Diana.

PRODUTTORI DEL VINO PIÙ CARO DEL MONDO

Lo Chateau Lafite, porta il nome Rothschild, così come altri vini pregiati tipo Champagne Brut, Bordeuax Mouton, e tanti altri. Negli anni Venti e Trenta le etichette di Chateau Mouton furono disegnate da pittori famosi del calibro di Mirò, Dali, Braque, Chagall e Picasso.

FINANZIATORI DI ADOLF HITLER E DELLA GERMANIA NAZISTA

Lo stesso Hitler era, molto probabilmente, il nipote di un personaggio di spicco di questa famiglia.
È stato dimostrato, in tanti libri e da un’infinita di studiosi, che Adolf Hitler e i nazisti sono stati creati e finanziati dai Rothschild. Furono loro che organizzarono l’ascesa al potere di Hitler attraverso società segrete a capo degli Illuminati presenti in Germania, come la Società Thule, la Società Vril e altre. Furono i Rothschild a finanziare Hitler attraverso la Banca d’Inghilterra. Altre fonti sono la Banca Kuhn Loeb, che finanziò anche la Rivoluzione Russa.

LA I.G. FARBEN E IL LAGER DI AUSCHWITZ

Ma il cuore della macchina da guerra di Hitler fu il genio chimico I.G. Farben. Anch’essa controllata dai Rothschild tramite società finanziarie, attraverso i valletti dei Warburg. La Standard Oil dei Warburg gestiva Auschwitz, ma era ufficialmente dei Rockefeller. L’impero Rockefeller era stato creato dai Rothschild. Essi possedevano anche i mezzi di comunicazione, e così controllavano il flusso di notizie date al pubblico.

CREATORI DELL’IMPERO ROCKEFELLER E DELLA STANDARD OIL

Nel 1818 il segretario del principe austriaco Metternich, scrivendo dei Rothschild, affermava che essi sono le persone più ricche d’Europa. La National City Bank di Cleveland, che nel corso delle udienze congressuali è stata riconosciuta come una delle banche dei Rothschild negli Stati Uniti, ha fornito a John D. Rockefeller nel 1870 il capitale per iniziare la sua monopolizzazione nel settore della raffinazione del petrolio, cosa che ha poi portato alla fondazione della Standard Oil.

CONQUISTATORI DEL MONDO IN MODO PIÙ COMPLETO E SOFISTICATO DEI CESARI IMPERATORI DI ROMA

Il poeta Heinrich Heine riferendosi a James Rothschild disse: Il denaro è il dio dei nostri tempi, e Rothschild è il suo profeta. Lo scrittore Frederic Morton ha scritto che i Rothschild hanno conquistato il mondo in modo più completo, più astuto e molto più durevole di quanto non abbiano fatto in precedenza tutti i Cesari.

BURATTINAI CHE TIRANO LE FILA E STATUINE CHE SI MUOVONO A IMPULSO

Guarda caso le loro proprietà non erano state sfiorate da una bomba in tutta la guerra! Altre fabbriche lì vicino erano state demolite dai raid aerei. Quindi, dietro la forza di Hitler, vi era la mano sapiente dei Rothschild, proprio coloro che nel mondo sostengono la razza ebraica. Gli ebrei sono per loro, come tutto il resto della popolazione mondiale, nulla di più che bestiame da usare e muovere a proprio vantaggio.

HITLER SOSTENUTO DAI ROTSCHILD E DAI WINDSOR DI REGINA ELISABETTA

Non solo Hitler fu sostenuto dai Rothschild, ma diverse prove dicono che lui fosse un Rothschild. Tra cui il libro dello psicanalista Walter Langer, The mind of Hitler. Questo calza a pennello sulla propaganda organizzata dagli Illuminati per spianare la strada al potere ad Adolf Hitler. Egli venne sostenuto anche dai Windsor, casata tedesca dei Sassonia-Coburgo-Gotha, e tra questi figurava Lord Mountbatten, un Rothschild oltre che un satanista.

COLLEGAMENTI MALLAH, SARKOZY, BUSH

L’ex Presidente della Federazione Sionista, Asher Mallah, è il pro-cugino di Sarkozy direttamente collegato a questa famiglia. Il Movimento Sionista è stato praticamente creato e finanziato da costoro.
L’Israele che si conosce ora (la Regione West Bank compresa) è stata voluta da codesti i quali hanno finanziato la campagna elettorale di Hitler attraverso i finanziamenti del nonno di Bush (Prescott Bush degli Skull and Bones) tramite la Union Bank. Hanno speso tanti soldi per condurre milioni di persone in poco tempo da un continente ad un altro. Il Rothschild Prize è tra i premi più ambiti nelle Università di Israele.

LEGAMI CON BRITISH PETROLEUM, MONSANTO ED ECONOMIST

I Rotshschild posseggono The Economist e Liberation. Sono direttamente collegati alla Monsanto, posseggono la British Petroleum, ora tristemente famosa, e tantissime altre Multinazionali non esattamente pulite.

IL MASSACRO DI SREBRENICA È IL PIÙ ATROCE EPISODIO DI GUERRA DELLA STORIA D’EUROPA, E SI CERCANO TUTTORA I VERI RESPONSABILI

Quello che si nasconde dietro la disgregazione della Jugoslavia e i conflitti all’interno dei Balcani è una sottile tela di personaggi collegati alle più potenti lobbies bancarie che hanno a capo questa famiglia. I morti di Srebrenica devono poter ringraziare qualcuno. Settemila o forse addirittura ottomila uomini portati via alle famiglie e mai più ritrovati, molti di loro giustiziati pubblicamente nella piazza centrale della città. Il massacro di Srebrenica, del luglio 1995, è considerato il più atroce episodio di guerra della storia d’Europa dopo la fine del secondo conflitto mondiale. Il conflitto in Bosnia era arrivato al suo terzo anno, quando le truppe serbo-bosniache misero sotto assedio Srebrenica, enclave musulmana in territorio serbo sotto la protezione dell’Onu fin dall’inizio della guerra. A proteggerla, un contingente di caschi blu olandesi. All’inizio di luglio, il generale Ratko Mladic attacca la città mentre i circa 15 mila uomini di Srebrenica tentano una disperata resistenza o la fuga.

RAGAZZI E VECCHI GIUSTIZIATI COME ANIMALI E SOTTERRATI IN FOSSE COMUNI

La città cade l’11 luglio e nelle successive 48 ore tutta la popolazione viene scacciata. Le donne, quelle che sopravvivono alla violenza e agli stupri, e i loro bambini spaventati ed affamati, raggiungono fortunosamente Tuzla, nel nord della Bosnia. Molti ci arrivano a piedi dopo giorni di cammino nei boschi. Gli uomini rimasti, compressi vecchi e ragazzi adolescenti, stimati tra i 7.500 e gli 8.000, sono fatti radunare nella piazza centrale della città. Molti vengono giustiziati sul posto, altri portati via su camion e mai più ritrovati. Secondo le testimonianze dei sopravvissuti, vengono massacrati come animali e poi i corpi vengono sotterrati in fosse comuni.

I SOLDI SI FANNO SULLA PELLE DEI MARTIRI

Prima della battaglia di Waterloo finanziarono entrambi gli schieramenti, come da prassi, e riuscirono a sapere qualche giorno prima, tramite una rete di corrieri ben organizzata, che il Duca di Wellington vinse su Napoleone, questo permise loro di guadagnare in modo sporco tantissime sterline dato che fecero credere agli inglesi che la guerra era stata persa e l’invasione da parte dei francesi era ormai inevitabile ed imminente. Questa fu una delle tante operazioni che rese famoso Nathan Rothschild. Da questa rete di corriere nacque il Mossad, i potenti servizi segreti israeliani.

CONSULENZE MILIARDARIE PER CHI CONOSCE IL DOMANI IN FORTE ANTICIPO

Sono i maggiori advisor e, solo a loro, tantissimi Gruppi chiedono consulenza prima di avviare trattative finanziarie. Comune di Roma, Juventus, Alitalia, Intesa Sanpaolo, Abn Amro, Marazzi, Unilever, Mps, Telecom, Bpi, West Ham, Murdoch, Banca Popolare di Milano, Tiscali, Ubi Banca, Luxottica, Ente Cinema del ministero del Tesoro, British Telecom, Banca Italease, Paramount, Eni, Time Warner, Banca Carige, Credit Agricole e Mediaset sono solo alcuni dei tantissimi clienti ai quali fanno consulenza. Hanno pure gestito la privatizzazione di Cinecittà.

FINANZIATORI DELLA SPEDIZIONE DEI MILLE

La conquista degli Stati che componevano la Penisola italiana e, in particolare, del ricco Regno delle Due Sicilie da parte dei Savoia, non fu solo dettata dall’esigenza di rientrare dall’esposizione nei confronti di una delle loro banche, che aveva già investito parecchio nelle avventure belliche piemontesi. Nella spedizione dei Mille il ruolo della massoneria inglese, capeggiato da loro, fu determinante con un finanziamento di tre milioni di franchi ed il monitoraggio costante dell’impresa.

KISSINGER MANDANTE PROBABILE DELL’ASSASSINIO MORO

Henry Kissinger, il probabile mandante dell’assassinio di Aldo Moro (secondo la vedova di Moro stesso), assieme ai Bush frequenta e ha frequentato spesso le ville americane del ramo d’oltreoceano di questa famiglia tant’è che uno dei suoi ultimi festeggiamenti per il suo compleanno è stato organizzato dai Rothschild stessi. Paul Myners, un impiegato di una delle loro Banche, è il Segretario per i servizi finanziari inglesi e ricopre anche la carica di Primo Ministro del National Economic Council, nel 2007 ha sganciato 12.700 sterline per la campagna di leadership di Gordon Brown.

IMPLICAZIONI INQUIETANTI NELL’OMICIDIO CALVI

Bank of China lavora fianco a fianco con il ramo francese dato che è entrata nel capitale della Compagnie Financière Rothschild con una partecipazione del 20%. Heer appartiene ad una ricca famiglia di banchieri svizzeri e sostiene che i suoi dirigenti della Banca (la suddetta famiglia) lo avrebbero costretto ad effettuare le operazioni più ignobili. Una delle sue accuse è quella di aver fatto consegnare 5 milioni di dollari in contanti ai killer del banchiere Calvi prima che partissero per Londra per impiccarlo sotto il Ponte dei frati neri nel 1982.

MAFIA, LOGGIA P2 E SUPER-TANGENTOPOLI

Heer sostiene anche che i dirigenti della stessa Banca avrebbero avuto rapporti stretti con personaggi criminali legati alla mafia tramite la Loggia P2. Come se tutto questo non bastasse, ha lanciato accuse dirette al barone Rothschild, ex presidente della banca, che a suo parere avrebbe aiutato ricchi e disonesti italiani nelle loro operazioni fraudolente. Altro che Tangentopoli!

OMICIDIO OLOF PALME E TELEGRAMMA LUGUBRE DA LUCIO GELLI

Emma, della famiglia in questione, è la donna misteriosa delle indagini sulla uccisione del premier svedese Olof Palme. Costei doveva essere interrogata da almeno 12 funzionari della Polizia svedese. Gli investigatori erano convinti che la donna fosse l’amante di Palme e potesse fornire elementi utilissimi alle indagini. Ad aprile del 1990 il quotidiano svedese Dagens Nyheter scrisse che Il Gran Maestro della loggia P2 Licio Gelli avrebbe spedito, tre giorni prima dell’assassinio di Palme, questo telegramma ad un agente Cia: “Dite al vostro amico che l’albero svedese sarà abbattuto”.

COINVOLGIMENTO NELLE OSCURE VICENDE DI LADY DIANA

Nel libro di Paul Berrel uscito nel 2006 sono persino coinvolti nell’indagine della morte di Lady D. dato che un loro Lord viene nominato come amico del ricco magnate americano il quale aveva intenzione di andare alla Casa Bianca e portarsi Lady Diana come First Lady.

UN’ORA PER RACCOGLIERE I SOLDI NECESSARI A COSTRUIRE IL CANALE DI SUEZ
Tra i tanti investimenti che coinvolsero la famiglia viene spesso evocato il prestito che ha permesso al governo britannico di costruire il canale di Suez. Impiegarono appena un’ora per raccogliere la somma richiesta dagli inglesi!!!!!

CINQUE PERSONAGGI IN MEETING MATTINIERO E POMERIDIANO PER DECIDERE SUL PREZZO DELL’ORO

Nel Cda di una loro Banca omonima ci sono i proprietari di Telecom Italia, Citigroup, Heineken, Shell, Repsol, Coca Cola, Nielsen, Royal Philips Electronics, New York Times, De Beers, British Museum, BBC, Royal Bank of Scotland, British Telecom, Governatori di Banche e tantissimo altro.
In una delle loro Ville a Francoforte, nel sontuoso salone Delan M., ogni mattina e pomeriggio i rappresentanti delle cinque Bullion Houses della City si riuniscono per decidere il prezzo dell’oro.

MORTI MISTERIOSE, COCAINA E GIOIELLI, TELE TRAFUGATE E SPIONAGGIO

Intorno a questa famiglia ci sono molte morti misteriose. Come in ogni famiglia che si rispetti no?!
Una loro componente fu assassinata anni fa in Italia. Un delitto maturato negli ambienti della malavita internazionale. Venne definito un giallo d’alto bordo, un gran calderone in cui è finito di tutto, cocaina e gioielli, tele trafugate e spionaggio, sequestri e traffico d’armi, P2 e terrorismo nero. Un enigma irrisolvibile, un gioco di scatole cinesi, un puzzle a puntate.

UN GIALLO NON ANCORA CHIARITO

Evelyn, ex-moglie di un esponente Rothschild, si era risposata con il direttore di un grande magazzino e la cosa non andò proprio giù all’ex marito. Si era recata nel 1980 a Roma. Non si sa bene per quale ragione avesse lasciato la capitale per prendere alloggio in un albergo della cittadina di Sarano nelle Marche. A quell’epoca comprava e vendeva opere di antiquariato. Una notte, malgrado la tempesta, uscì dirigendosi verso una collina e da allora sia lei che la sua amica scomparvero. Qualcuno disse d’aver visto un’auto con targa straniera seguire la Peugeot nera di Janette May verso l’erta di Sassotetto. Due anni dopo le loro ossa furono rinvenute in una foresta ad almeno cinque chilometri da dove era stata trovata dai carabinieri la loro vettura.

PAPA CLEMENTE VIII E IL VERGOGNOSO ROGO DI CAMPO DE’ FIORI

A prendere il controllo della grande banca di famiglia è stato René David de Rothschild. Sua moglie Olimpia dei principi Aldobrandini, appartiene alla Nobiltà Nera. I suoi avi han dato alla Chiesa Papa Clemente VIII, un papa che clemente era di nome ma non di fatto. Giordano Bruno commise il grave errore di considerarlo uomo di grande benevolenza ed onestà intellettuale, e di inviargli il suo personale memoriale di difesa. L’errore di giudizio gli fu fatale. Clemente VIII, il 20 gennaio 1600 ordinò la sentenza di morte e il grande filosofo fu riconosciuto eretico, impenitente e recidivo, quanto bastava per darlo in pasto alla ignobile Inquisizione.

UN EROICO GIORDANO BRUNO MASSACRATO DALLA CHIESA CATTOLICA ROMANA

Il 17 febbraio 1600 Giordano Bruno venne portato al rogo a Campo de’ Fiori con la bocca in giova che gli impediva di parlare, fu dato in pasto alle fiamme, spogliato nudo e legato da un palo. Prima di morire il filosofo riuscì a gridare verso il suo aguzzino “Forse aveste più timore voi nel pronunziare la vile sentenza che io nel riceverla!”

MATRIMONI INCROCIATI NEL MONDO DELLA POLITICA E NEL JET-SET INTERNAZIONALE

Non è certo la prima volta che i Rothschild si sposano con personaggi della grande aristocrazia. Già nel 1858 Sara Louise figlia di Anselmo aveva sposato un barone Franchetti, e nel 1946 lui aveva sposato una Asburgo della famiglia imperiale austriaca. Più recentemente nel 1983 il cugino di David, Eric Alain aveva preso in moglie Maria Beatrice Caracciolo. Guy, marito anche lui della aristocratica contessa Marie Helene de Niclay, faceva organizzare feste le quali erano diventate la meta del jet set internazionale. La sua amicizia con il successore di De Gaulle, Georges Pompidou, era leggendaria.

SOVVENZIONI ALLO STATO PONTIFICIO E AFFETTUOSO BACIO ALL’ANELLO PAPALE

Sua moglie, madre di David era un personaggio molto diverso da quella del proprio cugino Edmond con il quale si contendeva il primo posto nella mondanità parigina. Edmond che un tempo era un fanatico religioso sempre pronto alla rinuncia in nome della tradizione ebraica, si era trasformato quando aveva sposato la bella e giovanissima ballerina modella Nadine, anche lei personaggio leggendario nella Francia del bel mondo. Quando organizzò per lo Stato pontificio un rilevante prestito, il pontefice lo ammise in udienza privata e gli fece baciare il suo anello. Se il prestito fosse stato a condizioni ancora migliori gli avrebbero fatto baciare anche San Pietro, scrisse un giornale dell’epoca.

SUPER-EREDI CHE MUOIONO DI OVERDOSE O SI IMPICCANO NELLA PROPRIA CAMERA D’ALBERGO

Lo stemma dei Rothschild francesi ha cinque frecce che puntano tutte verso l’alto mentre in quello dei Rotschild inglesi le frecce puntano verso il basso. Raphael, 23 anni, stroncato al termine di un party nel cuore della città che conta, New York, è morto di overdose. Era un super-erede dato che avrebbe guidato un impero da 16.000 miliardi di lire nel 2000. La vita che sembrava dorata del quarantunenne Amschel è finita in una stanza d’albergo. Un lunedì sera, poco prima di cena, una cameriera l’ha trovato impiccato nella sua camera dell’Hotel Bristol, uno dei più lussuosi della capitale inglese. Sua moglie era Anita Guinness, della grande famiglia irlandese dei produttori di birra.

POMPIDOU E DE GAULLE

L’ex Primo ministro Georges Pompidou era un agente dei Rothschild. Nel 1953 lasciò temporaneamente l’attività politica per diventare direttore generale della Banca Rothschild, incarico che manterrà fino al maggio 1958. Il 1° giugno 1958 De Gaulle, Presidente del Consiglio, lo nomina direttore di gabinetto. L’ 8 gennaio 1959 torna a lavorare per la Banca Rothschild e il 14 aprile 1962 diventa Primo Ministro Francese.

ASTUZIE E SPECULAZIONI IN TERRA RUSSA

Il controllo delle quote di Mikhail Khodorkovsky della Yukos, il gigante russo del petrolio, è passato al celebre banchiere Jacob Rothschild, secondo un accordo che ha concluso prima di far arrestare lo stesso Khodorkovsky. Una mossa ben congegnata che ha permesso alla famiglia Rothschild di arricchirsi ulteriormente ai massimi livelli.

IMPERO MONDIALE DEL TABACCO CON DUNHILL, KENT, MARLBORO, STUYVESANT

Sono proprietari della British American Tobacco o BAT, la terza più grande azienda mondiale produttrice di sigarette. I Rothschild controllano Yahoo attraverso la Barclays Bank. “Più di altri banchieri siamo stati riservati e reticenti su tutto ciò che riguardava la famiglia. Abbiamo sviluppato una sorta di tecnica della discrezione assoluta, portandola alla perfezione”, ha ammesso nel 1966, uno della famiglia.

LE VERE INFORMAZIONI SONO QUELLE CHE PRECORRONO I TEMPI

In una lettera alla sorella di Luigi Filippo, Talleyrand, allora ambasciatore a Londra, scrisse il 15 ottobre 1830 che il ministero britannico è sempre messo al corrente di tutto da Rothschild da dieci a dodici ore prima dei dispacci di Lord Stuart (l’ambasciatore a Parigi). Le loro navi non imbarcano passeggeri e salpano con qualsiasi tempo.

BANCHIERI SIMULTANEI DI CAVOUR E DI METTERNICH

I Rothschild non si fanno scrupoli, combattono senza mezze misure chi minaccia di intaccare il loro potere e non si lasciano fermare nemmeno dalle guerre. Le loro capacità sono tali che riescono ad essere al contempo i banchieri di Cavour e di Metternich e la loro spregiudicatezza è pari alla loro abilità.

ACQUISTI DI GIANFRANCO FERRÉ E DELLA DEUTSCHE BOERSE

Franco Mattioli nel 1999, socio dello stilista Gianfranco Ferrè, ha venduto il 49 per cento detenuto nella casa di moda italiana alla merchant bank Rothschild. Nel suo testo “Le Società segrete e il loro potere nel Ventesimo secolo”, Jan van Helsing racconta come nel 2005 la Deutsche Boerse ha provato a scalare la Borsa di Londra ma si è trovata un muro invalicabile costruito dai Rothschild i quali, non contenti, hanno guidato un’offensiva per l’acquisto del pacchetto azionario di maggioranza Deutsche Boerse.

CONOSCENZA ANTICIPATA DELLA GRANDE CRISI E ACQUISTO DELLA AIRBUS A UN PREZZO INFERIORE DEL 20%

Nel 2006 sapevano già con largo anticipo della crisi economica imminente e singolare è il fatto che stabilirono il prezzo per la cessione di Airbus con un valore di circa il 20% in meno. Sono proprietari della famosa galleria londinese Colnaghi. Ventisei lettere di Voltaire dedicate all’imperatrice Caterina II sono sparite. Le preziose epistole provenivano dalla collezione Rothschild ed erano dirette al Presidente della Federazione Russa Putin.

MANI IN PASTA NEL SETTORE SANITARIO

La Fondation Adolphe de Rothschild è considerata tra la più prestigiose ed autorevoli operatrici in campo medico e viene seguita da molte autorità! Per oltre un secolo ha offerto squadre mediche e chirurgiche. Dispone delle migliori apparecchiature secondo la medicina ufficiale.

CONTROLLO TOTALE DEL MERCATO DELL’OPPIO

Lord Byron, il grande poeta e scrittore del XIX secolo ha scritto che l’ebreo Rothschild e il suo rivale Cristiano Baring hanno il controllo del potere nel mondo. Poco tempo fa tuttavia la Baring è crollata sotto una montagna di debiti dovuta a speculazioni ed è stata venduta. Già allora i Rothschild e i Baring controllavano il traffico mondiale dell’oppio.

MI5 E MI6 NELLO STRATEGICO MIGLIO QUADRATO DELLA CITY OF LONDON

Quanto Scrive Calbot è sensazionale. Potrà essere una rivelazione per molte persone il fatto che il commercio globale della droga sia controllato e gestito dalle agenzie di spionaggio. In questo traffico mondiale di droga, l’intelligence britannica regna sovrana. Come sanno bene le persone informate su questo argomento, MI5 e MI6 controllano molte delle altre agenzie di spionaggio al mondo, tipo Cia e Mossad, in un’ampia rete di intrighi e corruzione che ha la sua base di potere globale nel miglio quadrato della City of London.

CIA, IRA, MOSSAD, MAFIA E TRAFFICO MONDIALE DELLA COCAINA

Il mio nome è James Casbolt ed ho lavorato per il MI6 in operazioni occulte di traffico di cocaina con l’Ira ed il Mossad a Londra e Brighton fra il 1995 e il 1999. Anche mio padre Peter Casbolt era nel MI6 e lavorò con la Cia e la Mafia a Roma, trafficando cocaina in Gran Bretagna. Dalla mia esperienza ho ricavato la consapevolezza che le distinzioni di tutti questi gruppi sono sfumate a tal punto che alla fine eravamo un unico gruppo internazionale che lavorava assieme per gli stessi obiettivi.

OBBEDIENZA A SCOTLAND YARD ED IMPORTAZIONE TOTALE DROGA VERSO GLI USA DA PARTE DELLA CIA

Eravamo marionette le cui corde erano tirate da burattinai globali con sede nella City di Londra. La maggior parte dei livelli delle agenzie di spionaggio non sono leali verso i cittadini del paese in cui risiedono e si vedono come al di sopra della nazione. È dimostrato oltre ogni ombra di dubbio che la Cia ha importato la maggior parte della droga in America negli ultimi cinquanta anni. La Cia opera agli ordini dello spionaggio britannico ed è stata creata proprio da questo nel 1947. La Cia ancor oggi è leale ai banchieri internazionali con base nella City di Londra ed alle famiglie aristocratiche dell’elite globale come Rothschild e Windsor (Saxa-Coburg-Gotha).

EROINA DAL MEDIORIENTE, COCAINA DAL SUDAMERICA E CANNABIS DAL MAROCCO

Da quando è stato attivo, il MI6 ha sempre introdotto droga in Gran Bretagna. Stimerei che il MI6 vi introduca circa il novanta per cento della droga complessiva. Lo fanno tramite il controllo di molti gruppi terroristici e criminali organizzati. Gruppi come l’Ira sono pieni di agenti MI6. Il MI6 importa eroina dal Medio Oriente, cocaina dal Sudamerica e cannabis dal Marocco, come da altri luoghi. L’intelligence britannica ha inoltre progettato e creato l’LSD negli anni ‘50 in luoghi come il Tavistock Institute di Londra. Negli anni ‘60 il MI5, il MI6 e la Cia usavano l’LSD come arma contro i manifestanti arrabbiati per trasformarli in figli dei fiori, troppo sballati per organizzare una rivoluzione.

IL MERCATO DELLA DROGA VALE 500 MILIARDI DI STERLINE ANNO

Il dr Timothy Leary, il guru dell’LSD degli anni Sessanta, era un burattino nelle mani della Cia. Il traffico mondiale della droga controllato dallo spionaggio britannico vale almeno 500 miliardi di sterline all’anno. È più redditizio del commercio mondiale del petrolio. Le economie di Gran Bretagna ed America dipendono totalmente dal denaro della droga. Il boss della mafia John Gotti espose questa situazione in tribunale quando gli venne chiesto se fosse coinvolto nel traffico di droga. Rispose “No, noi non possiamo competere con il governo”. Credo che sia stata soltanto una mezza verità perché la mafia e la CIA ai livelli più elevati sono lo stesso gruppo.

I SOLDI DELLA DROGA VENGONO RICICLATI NEL BUSINESS DEI DIAMANTI

In Gran Bretagna, i soldi della droga del MI6 sono riciclati attraverso la Banca d’Inghilterra, la Banca Barclays e altre aziende di note famiglie. I soldi della droga passano da conto a conto fino a disperdere le loro origini in un’enorme rete di transazioni. I soldi della droga escono più puliti ma non totalmente puliti. A questo punto, le famiglie che gestiscono il business corrotto dei diamanti, come gli Oppenheimer, usano questi soldi per acquistare diamanti. Questi sono poi venduti, ed i soldi della droga diventano puliti.

MI6 E CIA HANNO SOMMERSO GRAN BRETAGNA E AMERICA DI COCAINA-CRACK

Il MI6 e la CIA sono inoltre responsabili della diffusione endemica della cocaina crack in Gran Bretagna e America. Nel 1978, il MI6 e la CIA erano in Sudamerica a studiare gli effetti sui nativi che fumano la colla della cocaina basuco. Questa droga ha lo stesso effetto della cocaina crack. Hanno visto che il potenziale di resistenza e assuefazione era di gran lunga superiore alla cocaina ordinaria e crearono la cocaina crack dalla formula del basuco. Il MI6 e la CIA da allora hanno sommerso la Gran Bretagna e l’America di crack. Due anni dopo, nel 1980, la Gran Bretagna e l’America iniziavano a vedere i primi segni della diffusione della cocaina crack sulle strade.

COINVOLGIMENO DI BILL CLINTON CON LA CIA E COL MITICO AEROPORTO DI MENA IN ARKANSAS

Il 23 agosto 1987, in una comunità rurale a sud di Little Rock in America, due ragazzi minorenni di nome Kevin Ives e Don Henry sono stati assassinati e fatti a pezzi dopo essere stati testimoni di una consegna di cocaina da parte della CIA, all’interno di un’operazione di traffico di droga con base in un piccolo aeroporto a Mena, Arkansas. Bill Clinton era allora governatore dell’Arkansas. Bill Clinton a quell’epoca era pesantemente coinvolto con la CIA. Dall’aeroporto di Mena, Arkansas, ogni mese transitava cocaina per un valore di 100 milioni di dollari.

PETER CASBOLT E JAMES CASBOLT GESTORI REO-CONFESSI DELL’IMMONDO TRAFFICO

Sui traffici internazionali di droga MI6 di mio padre, qualunque cosa cadesse dalla parte posteriore del camion, per così dire, lui la teneva e la vendeva in Gran Bretagna. Finché mio padre incontrava i motoscafi dal Marocco nella Costa del Sol e poi trasportava i carichi di canapa tramite camion della MI6 e dell’IRA in Gran Bretagna ogni mese, lo spionaggio britannico era felice. Finché mio padre gestiva spedizioni di cocaina da Roma ogni mese, MI5 e MI6 erano felici. Se mio padre ne teneva una puntina per venderla nessuno si preoccupava perché c’era abbastanza droga e soldi per arrivare alla citata quota di 500 miliardi di sterline all’anno. Quelli che in effetti pagavano erano le persone assuefatte.

PETER IL PADRE MORTO DROGATO E JAMES IL FIGLIO PENTITO E PRONTO A RACCONTARE TUTTO

E stavano pagando con la loro sofferenza. Ma il destino o il karma ti raggiunge sempre e sia io che mio padre siamo diventati eroinomani negli ultimi anni. Mio padre è morto drogato e povero in prigione in circostanze molto strane. Oggi, sono pulito e libero dalla droga e voglio contribuire ad arrestare questa sofferenza di cui non si parla causata da questo commercio mondiale di droga.

BUSINESS DROGA E NUOVO ORDINE MONDIALE MARCIANO A BRACCETTO

Le agenzie di spionaggio hanno sempre usato droghe che causano assuefazione come armi contro le masse, per portare avanti il loro programma di lunga durata per un unico governo mondiale, un’unica forza di polizia mondiale per la quale è stata designata la NATO ed una popolazione con micro-chip impiantati, conosciuto come il Nuovo Ordine Mondiale. Mentre la popolazione guarda Coronation Street in una trance indotta da droga o alcool, il Nuovo Ordine Mondiale si sta insinuando alle loro spalle.

ELENCO PRECISO E CIRCOSTANZIATO DEGLI UOMINI-CHIAVE, INCLUSO GEORGE BUSH SENIOR

Per esporre correttamente il funzionamento di questo commercio mondiale della droga gestito dallo spionaggio dobbiamo presentare i giocatori chiave di questo settore. Essi sono 1) Tibor Rosenbaum, un agente Mossad e capo del Banque du Credit International con sede a Ginevra. Questa banca era il precursore della nota Banca di Credito e Commercio Internazionale (BCCI) che è una delle principali banche per il lavaggio di denaro derivante dalla droga dello spionaggio. La rivista Life ha presentato la banca di Rosenbaum come una riciclatrice dei soldi della criminalità organizzata che fa capo alla famiglia americana di Meyer Lanksky. Tibor Rosenbaum ha fondato e sostenuto Permindex, l’unità di assassini MI6 coinvolta nell’assassinio di John F. Kennedy. 2) Robert Vesco, sponsorizzato dal ramo svizzero dei Rothschild e parte della connessione americana al cartello della droga di Medellin in Colombia. 3) Sir Francis de Guingand, ex capo dello spionaggio britannico, ora residente in Sudafrica (ed ogni capo di MI5 e MI6 prima e dopo lui è stato coinvolto nel mondo della droga). 4) Henry Keswick, presidente di Jardine Matheson che è una delle più grandi operazioni di traffico di droga al mondo. Suo fratello John Keswick è presidente della Banca d’Inghilterra. 5) Sir Martin Wakefield Jacomb, direttore della Banca d’Inghilterra dal 1987 al 1995, vicepresidente nel 1985 della Barclays Bank, direttore del giornale Telegraph nel 1986. Questa è la ragione per cui questa manica di vermi non finisce sui mass media. La gente che perpetra questi crimini controlla la maggior parte dei mass media. In America, l’ex direttore della Cia William Casey è capo del consiglio di amministrazione della rete Abc. Molti insiders si riferiscono alla Abc come alla rete della CIA. 6) George Bush Senior, ex Presidente ed ex capo della Cia, e principale barone della droga americano, che ha affrontato più guerre sulla droga di ogni altro presidente. Che in realtà è solo un metodo per eliminare la concorrenza. Si potrebbe scrivere un libro intero sulla partecipazione di George Bush al commercio mondiale di droga, ma è ben trattato nel libro Dark Alliance del giornalista investigativo Gary Webb.

UN MARE DI SOLDI PER FINANZIARE PROGETTI TOP SECRET

Gary Webb fu trovato ucciso con due ferite d’arma da fuoco nella parte posteriore della testa. Il caso è stato dichiarato come suicidio. Gary Webb così come io ed altri investigatori, abbiamo scoperto che i soldi derivati dalla droga di molte di queste operazioni occulte sono stati usati per finanziare progetti classificati top secret. Questi progetti includono la costruzione e gestione di basi nel sottosuolo in Dulce nel Nuovo Messico, Pine Gap in Australia, Snowy Mountains in Australia, Nyala Range in Africa, ad ovest di Kindu in Africa, vicino al confine libico dell’Egitto, nel Monte Bianco in Svizzera, Narvik in Scandinavia, nell’isola di Gottland in Svezia ed in molti altri posti in giro per il mondo.

CONTROLLO TOTALE DELLE RETI TELEVISIVE AMERICANE

Lord Disraeli, primo ministro della Regina Vittoria, durante una festa nuziale di Rothschild ne incontrò 45. Malgrado fosse esausto per avere stretto tante mani per salutarli, esclamò: “di Rothschild non ce ne sono mai abbastanza”. I Rothschild hanno il controllo di tutte e tre le grandi reti statunitensi che sono: NBC, CBS e ABC.

CONTROLLO TOTALE DELL’URANIO MONDIALE

Nel 1995 lo scienziato per l’energia atomica, il dottor L. Kitty, sostenne che i Rothschild controllano l’80% delle forniture di uranio di tutto il Mondo accusando loro di avere il monopolio nucleare globale. Ora ci sono solo 5 Nazioni nel Mondo senza una Banca Centrale controllata dai Rothschild: Iran, Corea del Nord, Sudan, Cuba e la Libia. Edmond de Rothschild Banque, una controllata del gruppo europeo Edmond de Rothschild, divenne la prima banca di famiglia ad aver ottenuto l’approvazione della China Banking Regulatory Commission ed è entrata sul mercato finanziario cinese.

SCALATA ALLA BANCA RUSSA MEDIANTE SOLITE INFORMAZIONI ANTICIPATE E MEDIANTE I PASSAPAROLA

Hanno scalato la grande banca russa Rosbank. Quello che si è presentato dinanzi alle mire espansionistiche del gruppo Rothschild non era solo la possibilità di prendere il controllo della seconda rete bancaria della Russia, per 1,2 miliardi di euro, 600 agenzie, e la copertura dell’80% del territorio, ma anche di acquisire il controllo delle eventuali informazioni riservate del consorzio per l’esportazione di armi possedute dallo Stato russo. Per secoli sono sempre riusciti nell’intento di ricevere informazioni importanti il giorno prima di chiunque altro. Crearono una rete impeccabile ed ineguagliabile di passaparola.

IL DUALISMO STERLINA-EURO È OVVIAMENTE FARINA DEL SACCO ROTHSCHILD

Uno dei principali motivi per cui il Regno Unito stia staccato dall’Europa con la moneta, è che il Partito Referendum ha spinto per decenni per far sì che ciò avvenisse. Referendum Party è il nome originale del movimento che ha permesso tutto questo. Il fondatore, finanziatore e promotore di tale gruppo politico è stato James Goldsmith, cugino di Jacob Rothschild.

GEORGE SOROS E QUANTUM FUND, MICHAEL LEEDEN E ANTONIO DI PIETRO

Il vero creatore del Popolo Viola è George Soros mentre l’ideatore è Michael Leeden (ideatore delle rivoluzioni colorate e maestro-insegnante di Di Pietro nonché indagato per i crolli del 9/11), guardacaso entrambi pedine dei Rothschild. Il primo lo è attraverso il Quantum Fund mentre il secondo attraverso i neocons ed i servizi segreti.

J.P. MORGAN MANIPOLATORI DEL PREZZO DELL’ORO E DA SEMPRE PADRONI DEGLI USA E DELLA FEDERAL RESERVE

Nel 1835 il proprietario della Banca Centrale degli Stati Uniti era il Barone James Rothschild.
Nel libro di Eustace Mullins dal titolo “I Segreti della Federal Reserve” viene riportato che nel 1910 gli Stati Uniti d’America erano nelle mani di banchieri fortemente presenti nell’ambiente londinese. Erano J.P. Morgan Company, Brown Brothers Harriman, Warburg, Kuhn Loeb e J. Henry Schroder. Essi intrattenevano un forte legame con il casato dei Rothschild il quale esercitava il suo potere attraverso la manipolazione del valore dell’oro. Ogni giorno infatti, il prezzo mondiale dell’oro viene deciso nell’ufficio londinese di N.M. Rothschild e Company.

CINQUE AGENTI DI CUI QUATTRO DI CASA ROTHSCHILD A FISSARE IL PREZZO DELL’ORO COL RITUALE DELLE BANDIERINE

La procedura del fixing dell’oro a Londra è stata istituita dai Rothschild nel 1919 con la collaborazione di quattro potenti mercanti d’oro. Fino al 2004 un seggio e relativa presidenza del gruppo dei mercanti era dei Rothschild. Il fixing è ancora praticato da cinque agenti autorizzati facenti parte di una market association chiamata LBMA. Nel 1919 i Rothschild chiamarono quattro commercianti in oro, Pixley-Abel-Mocatta, Goldsmid-Samuel-Montagu-Sharps e Wilkins, per concordarne il prezzo giornaliero e comunicarlo al pubblico internazionale. Fisicamente i cinque si riunivano in casa Rothschild a Londra e adottavano un rituale pittoresco per fixare, con delle bandierine, le loro imperscrutabili decisioni.

OGGI I FISSATORI DEL PREZZO SONO HSBC, NOVA SCOTIA, DEUTSCHE BANK, SOCIÉTÉ GÉNÉRALE E BARCLAYS BANK CHE È SEMPRE NELLE MANI DEI ROTHSCHILD

È evidente che i cinque avevano tutto il potere per imporre le loro decisioni. Salvo una parentesi durante la seconda guerra, i cinque hanno fissato il prezzo per quasi un secolo. Nel 2004 Rothschild ha ceduto il proprio seggio alla Barclays. Ora i nuovi occupanti i seggi sono: The Bank of Nova Scotia Mocatta, HSBC Bank, Deutsche Bank, Société Générale e Barclays Bank. La Barclays Bank è però controllata dai Rothschild!!!!!

INDICI DI BORSA, SPREAD, FINANZA E COMMERCIO MONDIALE TUTTO IN MANO AI BANCHIERI DELLA ROTHSCHILD E AGLI SPECULATORI STILE SOROS

Queste persone sono coloro che determinano i fatti, i quali fatti diventano poi informazioni per il parco buoi, nei tempi e nei modi stabiliti da Lor Signori Banchieri. Se gli indici di borsa si muovono su rumors e dati, se i rumors e dati anticipano e seguono i fatti, se i fatti sono determinati da pochi, se questi pochi si conoscono e concordano sui fatti, allora questi pochi controllano la finanza internazionale perché conoscono in anticipo le ripercussioni che avranno le parole e le azioni da loro determinate.

WASHINGTON POST E RETI FERROVIARIE EUROPEE ED ITALIANE

Il Washington Post fu diretto dal 1972 al 1989, e di nuovo nel 2002, da sir Evelyn De Rothschild
Sul Titanic persero la vita almeno due Rothschild, erano fratelli. La famosa Ferrovia del Nord, costruita durante l’Impero Austro-Ungarico per collegare Vienna con le miniere di sale di Bochnia vicino a Cracovia, fu finanziata da Salomon Mayer von Rothschild. Tra le tantissime altre ferrovie costruite in quel periodo e finanziate dai Rothschild ce ne furono anche moltissime italiane. Non è casuale che la Creditanstalt, fondata nel 1855 ad opera di Anselm von Rothschild, divenne nel tempo la più grande banca dell’Austria-Ungheria, con filiali a Praga, Brno, Trieste, Budapest, Leopoli e Brasov.

STRETTI LEGAMI TRA I ROTHSCHILD E LA REGINA ELISABETTA

Edmond de Rothschild ha acquisito una importante collezione di disegni e incisioni, che lasciò in eredità al Louvre composta da più di 40.000 incisioni, quasi 3.000 disegni e 500 libri illustrati. Inclusi più di cento incisioni e disegni di Rembrandt. I Falascia, un popolo di origine etiope e di religione ebraica, ricevettero l’aiuto finanziario del francese barone Edmond de Rothschild attraverso Jacques Faitlovitch. Christophe Clement, il proprietario di noti centri di allenamento ippico, è l’ennesimo collegamento tra la famiglia Rothschild e la Regina d’Inghilterra dato che tali centri di allenamento appartengono a queste due casate nobili.

COLLEGAMENTI CON LA FIAT

La Rothschild divenne la più prestigiosa carrozzeria di Francia ed aprì, nel 1906, una sede anche a Torino in via Madama Cristina 147, la Carrozzeria Italiana Rothschild società anonima, con capitale di un milione e mezzo di franchi. Questa affiliazione italiana, qualche anno più tardi, fu acquisita dalla Fiat e divenne la Sezione Carrozzerie Fiat.

BRITISH PETROLEUM E PANNELLI FOTOVOLTAICI

La British Petroleum, della quale l’azionista di controllo è Nathan Philip Rothschild, possedeva il 20% del mercato mondiale dei pannelli fotovoltaici nel 2004. Vuole creare una rete distributiva di idrogeno in California.

CONTROLLO SU DIVERSE BANCHE PRIMARIE E SU TELECOM

LA7 è controllata direttamente dai Rothschild attraverso Telecom la quale è controllata da una cordata italo-spagnola composta da Mediobanca, Assicurazioni Generali, Intesa Sanpaolo e Telefónica. Ha il controllo del 23% circa di Telecom Italia.

MARIO D’URSO E FAUSTO BERTINOTTI, GIANNI AGNELLI E PININFARINA

Mario D’Urso è banchiere di razza e amico dei signori dell’industria (era uno dei commensali più frequenti e apprezzati dell’Avvocato Gianni Agnelli) e della finanza (è adorato da Jacob Rothschild) e della politica (grazie ai suoi ottimi rapporti con i Kennedy). Mario d’Urso ha organizzato nella propria villa il compleanno a Fausto Bertinotti e quest’ultimo lo ha ringraziato pubblicamente.
Pininfarina ha annunciato un accordo col finanziere francese Vincent Bolloré. Assieme produrranno una vettura elettrica che dovrebbe andare sul mercato nel 2010.

DE BENEDETTI, COLANINNO, CASALEGGIO E GRILLO

Carlo De Benedetti, ebreo, una delle persone più potenti in Italia, è nel Consiglio d’Amministrazione della Banca Rothschild francese. Costui ha come braccio destro Colaninno, ex Presidente di Telecom, il quale mise il figlio (ora Deputato del PD) a lavorare a stretto contatto con Casaleggio nella Webbeg Spa. Ora quel Casaleggio gestisce personaggi come Di Pietro, Grillo e tanti altri. Colaninno junior incontrò Benetazzo ed il veneto cambiò subito dopo, dato che non nominò più la parola Signoraggio (un po’ come fece pure anche Grillo dopo il ‘98). De Benedetti è uno dei maggior finanziatori del PD e dell’IDV (Italia dei Valori).

FRANCO BERNABÉ NEL REGNO DEGLI INTOCCABILI

L’attuale Amministratore delegato di Telecom è Franco Bernabè, l’ex VicePresidente di Rothschild Europe ed attualmente in Rothschild Spa. Quest’ultimo è stato amministratore delegato di Eni, dal 1992 al 1998 ha privatizzato la Società. Bernabè ha inoltre ricoperto vari incarichi pubblici. Nel 1999 è stato nominato dal Primo Ministro come rappresentante speciale del governo italiano per la ricostruzione del Kossovo. Tra il 2001 e il 2003 è stato Presidente della Biennale di Venezia e dal 2004 è Presidente del MART di Trento e Rovereto, il principale museo italiano di arte moderna.
Bernabé è stato membro dell’Advisory Board del Council on Foreign Relations. Attualmente siede nel consiglio del Peres Center for Peace, nell’Advisory Board dell’Observatoire Méditérranéen de l’Énergie, ed è membro del consiglio di amministrazione di Petrochina, ruolo che ha ricoperto in passato anche in altre società italiane e internazionali quotate. Bernabè è stato inoltre presidente e azionista di maggioranza di FB Group, società di investimenti nei settori dell’ICT e delle energie rinnovabili che aveva fondato.

DE BENEDETTI, BUSH, BIN LADEN E GRUPPO CARLYLE

De Benedetti, la sera prima del 9/11, era a cena a Washington, al National Building Museum, con George Bush padre e la famiglia di Bin Laden, tutti invitati dal Gruppo Carlyle! E chi conosce il gruppo Carlyle sa bene che cosa vuol dire! La Banca francese Edmond de Rothschild possiede Air France la quale ha quasi acquistato Alitalia. Rodolfo, figlio di Carlo, è Presidente di Sorgenia. Il sito di Sorgenia informa che è il primo operatore privato italiano del mercato nazionale dell’energia elettrica e del gas naturale, con 500.000 clienti in tutta Italia e impianti di generazione elettrica per circa 2.900 MW di potenza. De Benedetti è stato compagno di scuola di Umberto Agnelli.

CHICCO TESTA PRESIDENTE NAZIONALE DI LEGAMBIENTE

Chicco Testa è stato Segretario Nazionale, e successivamente Presidente Nazionale di Legambiente. Eletto alla Camera dei deputati per due legislature, nelle liste del Pci nelle elezioni del 14 giugno 1987, poi riconfermato con il Pds fino al 1994, è stato membro della Commissione Ambiente e Territorio. Dal 1994 al 1996 è stato Presidente del consiglio di amministrazione di Acea, Azienda Comunale Energia e Ambiente del Comune di Roma. Dal 1996 al 2002 è stato Presidente del Consiglio di Amministrazione di Enel e membro del Consiglio di Amministrazione di Wind. Durante la sua presidenza, Enel è stata parzialmente privatizzata. Chicco Testa è membro del consiglio di amministrazione di Allianz ed è Presidente di EVA, Energie Valsabbia, società che sviluppa e costruisce impianti idroelettrici e solari.

GIOVANNI STELLA, GRUPPO RIELLO E ROMA METROPOLITANE

Ennesimo collegamento Rothschild-Telecom è Giovanni Stella. Dal 2004 al 2007 è stato Amministratore Delegato di Rothschild S.p.A. per poi passare dal 2008 a vicepresidente esecutivo e amministratore delegato di Telecom Italia Media. Stella è stato inoltre membro dell’Expert Advisory Committee dello European Carbon Fund e Presidente del Comitato Organizzativo del 20° Congresso Mondiale dell’Energia. È stato membro del Consiglio di Amministrazione del gruppo Riello (leader italiano nei sistemi di riscaldamento) dal 2002 al 2004. Dal 2002 al 2005 è stato membro dello European Advisory Board del Gruppo Carlyle, presidente del consiglio di amministrazione di S.T.A. Spa (Agenzia per la Mobilità del Comune di Roma) e Presidente del Kyoto Club. È stato inoltre Presidente, fino al 2008, della società Roma Metropolitane, appartenente al comune di Roma, che realizza le nuove Linee Metropolitane della capitale italiana.

IMPECCABILE PERCORSO UNIVERSITARIO

Giovanni Stella è giornalista e collabora con alcuni fra i più importanti quotidiani e settimanali italiani. È stato professore incaricato presso la Scuola di Management della LUISS, Libera Università Internazionale degli Studi Sociali, Master in Business Administration, responsabile del corso in Economia e Management delle Imprese di servizi di pubblica utilità. È stato professore presso le Università di Macerata e Napoli. Attualmente è Managing Director di Rothschild. È inoltre Presidente di Telit Communications Plc e Vice Presidente della Intecs S.p.A.

ANGELO ROVATI E MARCO TRONCHETTI PROVERA

Angelo Rovati era Senior Advisor in Rothschild Italia, è un ex cestista, dirigente sportivo e politico italiano. È stato uno dei consiglieri di Romano Prodi. Divenne consigliere della presidenza del Consiglio nel maggio 2006, durante il Governo Prodi II. Decide di lasciare l’incarico nel mese di settembre, successivamente ad alcune polemiche legate al suo studio su un ipotetico piano di riassetto per Telecom Italia, consegnato in modo privato e riservato a Marco Tronchetti Provera, con l’errore, come ammette Rovati, di aver allegato al documento un biglietto da visita che recava l’intestazione della presidenza del Consiglio. Parte della lettera di dimissioni dall’incarico in Rothschild: “Mi sono reso conto che forse il fatto che da sempre sono abituato a dire quello che penso liberamente possa in effetti procurare qualche impatto negativo alla Rothschild di cui sono senior advisor. Per questo ho pensato che la cosa migliore da farsi è rassegnare le mie dimissioni per non correre il rischio che altre mie esternazioni da spirito libero possano riportarmi e riportare la Banca in incresciose situazioni nei riguardi di clienti o potenziali tali. Vi auguro grandi successi, ve li meritate tutti e vi prego di considerarmi comunque e sempre un grande amico vostro e della Banca”.

DERECK THOMAS E GIANFRANCO FINI

Il principale organizzatore del tour europeo che lanciò Fini ed il suo Movimento fu Sir Derek Thomas. L’ex ambasciatore inglese a Roma sovraintende agli affari italiani della Banca Rothschild. Fini, nella sede della stampa estera, ha parlato a lungo di privatizzazioni, rassicurando l’uditorio
sull’atteggiamento di Alleanza Nazionale: “Non saremo certo noi ad opporci alle privatizzazioni”.

STEFANO ROSSI BRILLANTE STOCK BROKER DI CASA NOSTRA

Stefano Rossi che in una nota intervista parla di paesi virtuosi e dell’imminente crisi della Grecia e della Spagna, è Amministratore Delegato Edmond de Rothschild e comincia la sua carriera a Londra nel 1988. Nel 1989 torna in Italia per entrare in Citibank. Nel 1991 approda in S.G. Warburg e in seguito, con l’acquisizione della Società da parte di SBC e della successiva unione con UBS, viene promosso nel 1996 a Head of Sales di UBS. Nominato nel 2001 Responsabile del mercato azionario e Managing Director di UBS SIM, Rossi mantiene la carica di CEO della SIM italiana di UBS fino al giugno 2007. Nel corso della sua carriera in UBS SIM, Stefano Rossi e il suo team sono stati eletti per ben otto volte migliori StockBroker italiani dalla Institutional Investors Survey.

CARLO CARACCIOLO E LE DUE FIGLIE DIVENTATE SPOSE DI GIANNI E UMBERTO AGNELLI

Caracciolo è un nobile e socio di Rothschild nel quotidiano Liberation. Carlo Caracciolo è anche fondatore di Repubblica. Eric Alain Rothschild aveva preso in moglie Maria Beatrice Caracciolo. Gianni e Umberto Agnelli hanno sposato le due figlie di Caracciolo e da allora sono stati soprannominati affettuosamente i Re d’Italia.

QUESTI SONO I PADRONI DELLA NOSTRA VITA E DELLE NOSTRE SORTI

Possiedono, gestiscono e controllano Società di ogni genere e pubblicano i nomi di queste sul proprio sito ufficiale senza timore che alcuni possano pensare che ci sia qualcosa dietro. Riporto qualche nome ma probabilmente l’elenco sottostante non rappresenta nemmeno l’1% delle aziende in loro possesso: De Beers, British Telecom, France Telecom, Deutsche Telekom, Alcatel, Mannesmann, BBC, Petro-China, PetroBras, Aventis, Unilever, Valentino, Cerruti, Calvin Klein, Tiscali, Seat Pagine Gialle, Rai, Banca di Roma, Ferretti, Banco di Napoli, 3i, BNL Banca Nazionale del Lavoro, Intesa San Paolo, Monte dei Paschi di Siena, Aeritalia, Alenia, Aermacchi, Finmeccanica, Oto Melara, Agusta, Alitalia, Pininfarina, Banca Intesa, Giochi Preziosi, Luxottica, Mulino Bianco, Pavesi, Barilla, Wasa, British Petroleum, e tantissimo altro!
(fonte: http://www.nocensura.com/2012/02/dossier-la-famiglia-piu-potente-del.html)
http://altrarealta.blogspot.it/2014/09/linquietante-impero-mondiale-rothschild.html

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COMMENTO

QUESTO È UN DOCUMENTO DA TENERE IN BACHECA E DA DIFFONDERE NEL CONTEMPO

Ringrazio il prof Giuseppe Altieri per avermi inviato questo prezioso documento che chiarisce in modo straordinario e sintetico accadimenti oscuri e misteriosi della storia contemporanea e in particolare del nostro dopoguerra, arrivando fino ai giorni nostri.

È IMPORTANTE SAPERE QUELLO CHE BOLLE IN PENTOLA

Senza la conoscenza approfondita di questi fatti, di questi legami familiari e sociali, di queste segrete interconnessioni, poco e nulla si comprende, poco e nulla si sa di quanto realmente succede e di quello che bolle in pentola.

SIAMO LETTERALMENTE SOMMERSI DA SPAZZATURA IDEOLOGICA ED INFORMATIVA

Da sempre ci è noto che guardare la televisione, ascoltarne i messaggi, sentirne i comunicati medici e gli accadimenti giornalieri significa imbottirsi di spazzatura ideologica e di bufale a ripetizione, sia sotto forma di pubblicità devianti che sotto forma di notizie politiche e persino di fatti di cronaca, presentati sempre con tagli e modalità artefatte, parziali e manipolate. Da sempre sappiamo che quanto ci viene presentato ufficialmente è il teatrino delle invenzioni e degli imbrogli riservati ai bambini scemi, agli allocchi, alle pecorelle che sentono il beeh e lo ripetono all’infinito, ai bravi ed obbedienti cittadini e consumatori.

IL MONDO È NELLE MANI DEI SOLITI ALCHIMISTI

Da sempre sappiamo che il mondo è nelle mani di un manipolo di poche famiglie, e che i Rothschild in particolare, collegati ai regni di Inghilterra e di Olanda, a Scotland Yard, alla Cia, alla Mossad, e al Vaticano, alle banche e alle multinazionali, fanno e disfano tutto quello che accade, e fanno vedere tutto quello che gli comoda, coadiuvati da lobbies, da servitori, da coloni e da leccapiedi di intera o di mezza tacca, da scienziati che non fanno scienza, da legislatori azzeccagarbugli, da docenti inutili e banali, da capi di stato e premier asserviti e bravi solo a svolgere il compitino dettatogli da chi li dirige a bacchetta, da scuole che non insegnano, da televisioni che non informano.

IL REGIME MONDIALE DEI FARABUTTI NON PERDE UN COLPO

Ma questo documento è davvero speciale e va a integrare quanto scriviamo da tempo sull’America, su Bilderberg, sulle speculazioni dei Soros e dei Gates, sulle crisi valutarie e finanziarie volute e pianificate, sulle epidemie inventate volute e pianificate, e su tutte le farse e le prese per i fondelli a cui il Regime Mondiale dei Farabutti sottopone l’intera popolazione mondiale, ipnotizzata ed impecorita quanto basta e anche di più. Nessun rispetto per la persona umana. Figurarsi per gli animali e per l’ecosistema. Tutte cose da asservire e da brutalizzare in base alle proprie leggi e ai propri interessi.

Valdo Vaccaro

(Fonte notizia: http://escidalcerchio.altervista.org/linquietante-impero-mondiale-rothschild/)

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Commento Ricevuto: “Ciao Paolo,
la fonte da cui ricavo alcune delle notizie che ti invio, riguardo a quanto scritto nell’art. di V. Vaccaro sui Rothshild mi ha risposto questo:

Tutte le news sono tratte dal Rapporto Omega, persino gli stessi libri e link, e non è stato citato.
Ma va bene lo stesso, almeno sempre più persone sono informate. Peccato non si dica che dietro a queste famiglie vi è il Vaticano.
Nel Rapporto Omega però viene detto e ormai i lettori hanno sfondato quota 6.000 persone.
Gli ultimi Stati da cui hanno attinto sono: Alaska, Canada, Spagna, Francia, Perù, Russia, Romania, Stati Uniti e Argentina.
Al momento è pubblicato solo poco meno del 3% delle informazioni e dei giornalisti mi hanno contattato per avere il restante 97,51% del database, ma ho cortesemente rifiutato. Molte di queste news sono assolutamente inedite.”

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Ulteriore commento: “Paolo, vorrei aggiungere quanto segue:

Che chi comanda sia il Vaticano e non i Rothshild lo dimostra questo testo estratto dall’art. stesso: “Quando (Edmond Rothshild) organizzò per lo Stato pontificio un rilevante prestito, il pontefice lo ammise in udienza privata e gli fece baciare il suo anello. Se il prestito fosse stato a condizioni ancora migliori gli avrebbero fatto baciare anche San Pietro, scrisse un giornale dell’epoca.
Bene, se a comandare fossero i Rothshild, Edmond avrebbe imposto al Papa di riceverlo e sarebbe stato il Papa a baciare le ginocchia di Edmond e non viceversa come è accaduto, non ti pare?
Quindi il problema rimane sempre lo stesso: finché non si arriverà a capire e si ammeterà che chi gestisce il mondo è la chiesa cattolica, non riusciremo mai ad emanciparci e a divenire liberi, perché saremo sempre legati alle religioni. Te lo dico come punto di riflessione per la Spiritualità laica. Finché la gente non capisce cosa e chi sta dietro alle religioni, non sarà mai spirito libero di pensare e di agire.” (Marco Bracci)

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