Truffa bancaria – Creazione del denaro e del debito pubblico

denaro e debito

Un aspetto interessante della questione monetaria è che le monete convertibile e non convertibile conducono a conseguenze diametralmente opposte riguardo la necessità di tassazione. Nel primo caso la moneta in circolazione corrisponde ad una quantità finita di beni convertibili in deposito presso l’emittente (es oro, argento, o altri valori predeterminati), quindi in tale condizione ha senso che la collettività si organizzi per raccogliere contributi necessari al mantenimento delle opere pubbliche.

Nel secondo caso invece non ve ne è assolutamente bisogno, poiché può semplicemente venire emessa senza limiti moneta non convertibile necessaria a tale mantenimento, senza creare alcun debito (diversamente da quanto fanno Fed e Bce che con un falso in bilancio ab origine spacciano un falso debito fraudolento).

Bene lo sapeva Aldo Moro, che fece emettere ben 500 miliardi di lire direttamente dal Tesoro, a finanziare lavori pubblici.

Dunque, nel regime vigente, non vi è alcun necessità tecnica di tassazione, la quale è semplicemente una truffa a scopo di furto e spoliazione tramite appropriazione indebita di beni altrui.

La moneta convertibile all’emittente è per definizione un bene limitato in corrispondenza alle proprietà dell’emittente.

La moneta non convertibile no, essa corrisponde solo alla capacità produttiva degli accettanti.

La prima deve essere raccolta per finanziare lavoro, la seconda può essere prodotta per finanziare lavoro.

Un commento di Paolo Laitempergher: ” Lo sapeva Moro, lo sapeva Ezra Pound. Dire che uno Stato non può perseguire i suoi scopi per mancanza di denaro è come dire che un ingegnere non può costruire strade per mancanza di chilometri (E.Pound)”.
Sì, infatti, senza dubbio. Lo sapeva anche Giacinto Auriti.
La moneta convertibile all’emittente è per definizione un bene limitato in corrispondenza alle proprietà dell’emittente.

La moneta non convertibile no, essa corrisponde solo alla capacità produttiva degli accettanti.

La prima deve essere raccolta per finanziare lavoro, la seconda può essere prodotta senza limiti a priori per finanziare lavoro. Lo sapeva, lo diceva e lo scriveva anche Georg Friedrick Knapp, economista dell’Università di Vienna, ben 140 anni fa.
Sempre interessante questa esemplare osservazione di Marco Saba:
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“Il problema della questione monetaria e bancaria
Il problema è che pochi capiscono come funziona mentre la maggior parte lo ignora. Di quei pochi che capiscono, la maggior parte ci guadagna non facendolo sapere agli altri e quei pochissimi che invece tentato di spiegarlo, si scontrano contro il muro dell’incredulità della marea delle vittime”.

Parole non ci appulcro, più chiaro di così…..

Vincenzo Zamboni

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