Treia: trasparenza e democrazia, Viterbo: il grande immondezzaio, Siria: fuoco e benzina, Mario Pianesi: biodiverso, ecologia profonda e biospiritualità…

basta che voti

Il Giornaletto di Saul del 3 febbraio 2015 – Treia: trasparenza e democrazia, Viterbo: il grande immondezzaio, Siria: fuoco e benzina, Mario Pianesi: biodiverso, ecologia profonda e biospiritualità…

Care, cari, la sera del 1 febbraio, io, Paolo, Valeria e Karina abbiamo assistito alla commedia dialettale “Basta che voti!” di Fabio Macedoni, per la regia di Francesco Faccioli e rappresentata dalla Compagnia Fabiano Valenti di Treia. Era stata già messa in scena lo scorso anno ed infatti Valeria e Paolo l’avevano già vista, ma io, appena saputo che ci sarebbe stata in questi giorni di mia permanenza a Treia, non me la sono voluta far scappare. Ed infatti meritava proprio, la “storia” è simpaticissima e molto significativa soprattutto in questi tempi: in occasione delle elezioni comunali in un paese che potrebbe benissimo essere la stessa Treia, affiancate alle provinciali, i due schieramenti principali, di “destra” e di “sinistra”, rispettivamente “La Casa Trasparente” (che non vi nasconde niente) e Democrazia Sorridente (che non vi nasconde niente) cercano di accaparrarsi per le liste una signora di bell’aspetto e di parlantina fluente (anche se un po’ ricca di strafalcioni). Da qui tutta una serie di gag e di situazioni buffe e molto verosimili, nella loro assurdità.. (Caterina Regazzi) – Continua: http://bioregionalismo-treia.blogspot.it/2015/02/treia-febbraio-gelido-freddure-in-basta.html

Mio commentino: “Sapete tutti come sono dispettoso e come anch’io da buon vecchio teatrante ami sfrugugliare e provocare. Così mentre stavamo seduti al caldo nella sala accogliente della Valle del Vento, vicino al calorifero per scongiurare gli spifferi, ho chiesto con non-chalance al proprietario, il signor Farabollini, cosa ne pensasse della politica amministrativa a Treia. Lui ha fatto tutta una serie di battute coinvolgendo un commensale vicino e dicendo “lui sì che se ne intende, è un amico del sindaco…” – Ma in verità il coinvolto non si è fatto per nulla coinvolgere mugugnando qualcosa di in-intellegibile mentre continuava a sgranocchiare la sua pizza. Dopo un po’, fra una portata e l’altra, ho ripetuto la domanda, ma l’oste duro e puro ha cambiato ancora una volta discorso limitandosi a fare osservazioni sul tempo e sui campi… Beh, almeno la pizza era ottima ed il volume della tv, perennemente accesa, era basso…”

Viterbo. Il grande immondezzaio – Scrive M5S: “Dopo aver richiesto informazioni oltre un anno fa al comune e alla provincia senza ottenerle, grazie ai nostri consiglieri in regione oggi sappiamo che la discarica di Monterazzano ha una vita di circa 2 anni o poco più; inoltre secondo i dati fornitici dall’attuale assessore, sul totale conferito in discarica circa il 44% arriva da fuori Viterbo e cioè da Rieti, provincia e dai comuni di Roma Nord…” – Continua: http://altracalcata-altromondo.blogspot.it/2015/02/viterbo-il-grande-immondezzaio-la-merce.html

Gli eventi precipitano – Scrive Giuliana Conforto:gli eventi precipitano, bisogna svegliarsi. Perché tanti disastri, perché le guerre, il clima atmosferico impazzito, quello sociale e umano allo sbando e perché tanta fretta a concludere “riforme” che non sono affatto tali?…”

Medio Oriente. Stoppare il fuoco con la benzina, non è facile.. – Scrive Thierry Meyssan: “Il nuovo obiettivo di Washington: stoppare il contagio terroristico che tutti gli Stati implicati alimentano e che nessuno controlla più… Mentre la guerra contro la Siria era stata decisa nel 2001 per rompere «l’Asse della Resistenza», per fare man bassa delle sue riserve di gas e rimodellare il «Medio Oriente allargato», le priorità di Washington sono state sconvolte. Il nuovo obiettivo è quello di stoppare il contagio terroristico che tutti gli Stati implicati alimentano e che nessuno è più in grado di controllare…” – Continua: http://paolodarpini.blogspot.it/2015/02/medio-oriente-stoppare-il-fuoco-con-la.html

Milano. Scelta finale – Scrive Vandana Shiva: “Expo… avrà un senso solo se parteciperà chi s’impegna per la democrazia del cibo, per la tutela della biodiversità, per la difesa degli interessi degli agricoltori e delle loro famiglie e di chi il cibo lo mette in tavola. Solo allora Expo avrà un senso che vada oltre a quello di grande vetrina dello spreco o, peggio ancora, occasione per vicende di corruzione e di cementificazione del territorio.” Convegno a Milano, Sala Alessi, Palazzo Marino, piazza della Scala dalle h.9,30 – 14,00. Info. coordinamentozeroogm@libero.it”

“Scelta felice”: Mattarella – Scrive Gianfranco Paris: “Mattarella ha dimostrato che si può far politica senza atteggiamenti istrioneschi e ricorrendo a bugie plateali (come è nel costume di quasi tutti, Renzi in prima fila), egli è un uomo che vive spartanamente, attaccato ai valori tradizionali della famiglia senza farsi trascinare dagli eccessi, che ha difeso la costituzione dal suo scranno della Corte costituzionale con discrezione senza le alte dichiarazioni alle quali ci hanno abituato magistrati che poi..” Continua: http://www.circolovegetarianocalcata.it/2015/02/02/scelta-felice-un-estimatore-di-mattarella-ci-scrive/

Pulci radioattive impoverite del mattarella – Scrive Luigi Caroli a commento dell’articolo http://paolodarpini.blogspot.it/2015/02/pulci-belliche-del-mattarella.html -: “Caro Paolo, da tre giorni l’ottimo Travaglio va evidenziando come nessun giornale abbia parlato di Antonio o Antonino il fratello non martire del neo-presidente. Anche se la tiratura del tuo Giornaletto è limitata è l’unico -mi pare- a riesumare la brutta storia dell’uranio impoverito sponsorizzato e poi dimenticato da Dalema. Bravo! Ci sono parecchie circostanze che spiegano l’elezione molto più dell’abilità di Renzi”

Bracciano. Comunicare col cuore – Scrive Giamila Rienzi: “Pedagogia Sistemica organizza, l’1 marzo 2015, a Bracciano (Rm), una giornata di formazione dedicata a chi ha voglia di sviluppare le proprie capacità di comunicare in ambito familiare, lavorativo o sociale” – Continua: http://retedellereti.blogspot.it/2015/02/bracciano-1-marzo-2015-comunicare-dal.html

Roma e Civita Castellana. Educatori olistici: “Scrive Adele Caprio: “Corso di Formazione per Educatori Olistici sabato 14 febbraio 2015, alle 18.30, presso la sede di Erbasacra a Roma rivolto a genitori ed operatori o aspiranti che vogliono applicare i paradigmi della Nuova Pedagogia in famiglia o al lavoro. Domenica 22 febbraio, invece, Paola Fraschetti condurrà un gruppo di Trasformazione Personale nella nostra sede a Civita Castellana. Info. lenuvole.yoga@live.it”

Marche. Agricoltura biodiversa – Scrive Ferdinando Renzetti: “.. ti mando un caro saluto da Sancio Sancio coreografo spagnolo grande appassionato di calcio, dice che sei un fuoriclasse come il grande, per lui, Paulo Roberto Falcao, perché giocava più con la mente che con i piedi, anche se -onestamente- a livello di pura estetica di movimento e passi con la palla, non era tra i più grandi. Ti scrivo per dirti che nelle Marche si sta diffondendo un nuovo tipo di agricoltura basata soprattutto sul concetto di biodiversità, niente di nuovo, una traccia qua una traccia là e l’hanno chiamata agricoltura “ma-pi” (da Mario Pianesi). Apprezzo molto, aldilà di questo alla fin fine il fine giustifica i mezzi, e se hanno voluto chiamarla “ma-pi sono fatti loro…” – Continua: https://circolovegetarianotreia.wordpress.com/2015/02/02/marche-agricoltura-bio-diversa-con-il-metodo-ma-pi-cosa-ne-pensa-mario-pianesi/

Milano. Semi di resistenza – Scrive Margarita Teodoro: “Il 21 e 22 marzo 2015 saremo allo Spazio Pubblico Autogestito Leoncavallo. Ci saremo con i nostri semi e le nostre parole. Semi che sono la base per qualsivoglia discorso di autonomia alimentare. Per questo, essi, i semi, sono il bersaglio finale per l’annientamento totale di ogni comunità contadina. Noi non ci stiamo e ricerchiamo, riproduciamo, custodiamo e scambiamo i buoni semi di libertà. Nell’anno di Expo 2015 “Nutrire il pianeta. Energie per la vita”, che invece chiama in Europa le più grandi ed assassine multinazionali dell’agri-biotech, si tratta di un momento importante per seminare, raccogliere e coltivare rivolta….”

Biospiritualità. Allargare la visuale per riconoscersi in ciò che è.. – Un sovvertimento di valori è necessario per la comprensione di ciò che realmente è utile e necessario per sviluppare la qualità della vita. Occorre andare oltre il “salto della quaglia” ed avventurarsi sulle cime impervie, imitando il volo dell’aquila che dall’alto osserva il territorio e lo fa proprio. L’aquila dall’alto tutto scorge mentre la quaglia vola basso, anzi bassissimo, e vede solo la sua piccola porzione di terra. Allo stesso tempo, da un punto di vista dell’ecologia profonda, possiamo dire che entrambe le visioni sono necessarie, non si può trascurare né l’una né l’altra. Ma se trascurassimo la visione dell’aquila sarebbe come se credessimo di conoscere il mondo stando dentro al pozzo, come fece quella piccola rana nella storia zen… – Continua: http://riciclaggiodellamemoria.blogspot.it/2015/02/biospiritualita-allargare-la-visuale.html

Scriveva Kazimir Malevič: “La natura è celata nell’infinito e nella diversità dei suoi aspetti, essa non si svela nelle cose, nelle sue manifestazioni, non possiede né linguaggio né forma, essa è infinita e immensa. Il miracolo della natura è nel fatto che essa è tutta in un piccolo grano e tuttavia è impossibile abbracciarla interamente. [...] Bisogna comprendere questo piccolo grano per scoprire con lui tutto l’universo” Con ciò vi saluto affettuosamente, Saul/Paolo

……………………………

Pensiero poetico del dopo Giornaletto:

“CERCARE LA FELICITÀ al di fuori di noi stessi è come cercare di prendere al laccio una nuvola. La felicità non è un oggetto: è uno stato della mente. Deve essere vissuta. Né il potere terreno né le strategie per fare denaro potranno mai catturarla. L’irrequietezza mentale è causata dal concentrare la consapevolezza all’esterno. Quell’irrequietezza è garanzia che la felicità resterà irraggiungibile. Il potere terreno e la ricchezza non sono stati mentali. Una volta ottenuti, servono soltanto a diluire la felicità. Di sicuro non possono aumentarla. Più disperdiamo le nostre energie, meno energia ci resta per indirizzarle verso un compito specifico!” (P. Yogananda)

I commenti sono disabilitati.