Denuncia querela contro il Consiglio Superiore della Magistratura ed il Capo dello Stato – Di Orazio Fergnani

ROMA, 09/08/2013

Alla Stazione Carabinieri “La Storta”
Via Cassia, 1781 – 00123

Alla Procura Della Repubblica Competente
E, p.c. Ad Altri

QUERELA/DENUNCIA CONTRO :

Il Capo dello Stato Giorgio Napolitano in quanto Presidente del C.S.M.;
Il Consiglio Superiore della Magistratura in tutti i suoi componenti;
I Presidenti del consiglio dei ministri succedutisi negli ultimi 30 anni;
Tutti i Ministri di Giustizia (o come denominati) dei governi succedutisi negli ultimi 30 anni;
Tutti i componenti delle massime gerarchie di Magistratura succedutisi negli ultimi 30 anni ;
E quant’altri coinvolti nei fatti qui descritti che si ravvisassero nel corso delle indagini.

Per le ipotesi dei reati p. e p. dagli articoli:

Alto tradimento (art.90 Costituzione);
Concorso formale in reato continuato (art.81 c.p.);
Pene per coloro che concorrono nel reato (art.110 c.p.);
Circostanze aggravanti (art.112 c.p.);
Attentati contro i diritti politici del cittadino (art.294 c.p.);
Corruzione per un atto contrario ai doveri d’ufficio (art.319 c.p.);
Corruzione di persona incaricata di pubblico servizio (art.320 c.p.);
Abuso d’ufficio (art.323 c.p.);
Omissione di atti d’ufficio (art.328 c.p.);
Interruzione d’un servizio pubblico o di pubblica utilità (art.331 c.p.);
Associazione a delinquere (art.416 bis);
Circostanze aggravanti (art.456 c.p.);
Falsità materiale commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici (art.476 c.p.);
Falsità materiale commessa dal pubblico ufficiale in certificati (art.477 c.p.);
Falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici (art.479 c.p.);
Falsità materiale commessa dal pubblico ufficiale in certificati (art.480 c.p.);
Falsità materiale commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici (art.481 c.p.);
Falsità materiale commessa dal privato (art.482 c.p.);
Falsità ideologica commessa dal privato in atti pubblici (art.483 c.p.);
Falsità commesse da pubblici impiegati incaricati di un pubblico servizio (art. 493 c.p.);
Riduzione in schiavitù (art.600 c.p.);
Truffa (art.640 c.p.);
Circonvenzione di persone incapaci (art.643 c.p.);
Abuso della credulità popolare (art.661 c.p.);
Ed eventuali altre fattispecie di reato che venissero rilevate nel corso delle indagini.-

LUOGO DI COMMISSIONE : Tutto territorio nazionale;
TEMPO DI COMMISSIONE : Reati in corso di esecuzione;

Persone offese: la Repubblica italiana, tutti i Cittadini italiani, la Nazione italiana.

Questa è una denuncia che chiede al potere giudiziario di prendere una chiara ed inequivocabile posizione rispetto a questi illeciti, politici, finanziari, economici, morali qui denunciati pubblicamente ed alla sua stessa casta addebitabili … e prendere in considerazione come prima ed immediata contromisura di mettere in atto una profonda e feroce catarsi e di attivarsi fin da ora per colpire le “mele marce” al suo interno.

STRUMENTI DI RIFERIMENTO

1) Statuto di Roma della Corte Penale Internazionale
Articolo 6. Crimine di genocidio

Ai fini del presente Statuto, per crimine di genocidio s’intende uno dei seguenti atti commessi nell’intento di distruggere, in tutto o in parte, un gruppo nazionale, etnico, razziale o religioso, e precisamente:

c) sottoporre deliberatamente persone appartenenti al gruppo a condizioni di vita tali da comportare la distruzione fisica, totale o parziale, del gruppo stesso;

Articolo 7. Crimini contro l’umanità
1. Ai fini del presente Statuto, per crimine contro l’umanità s’intende uno degli atti di seguito elencati se commesso nell’ambito di un esteso o sistematico attacco contro popolazioni civili, e con la consapevolezza dell’attacco:

…. Omissis…

c) Riduzione in schiavitù;

…. Omissis ….

k) Altri atti inumani di analogo carattere diretti a provocare intenzionalmente grandi sofferenze o gravi danni all’integrità fisica o alla salute fisica o mentale.
2. Agli effetti del paragrafo 1:
a) Si intende per “attacco diretto contro popolazioni civili” condotte che implicano la reiterata commissione di taluno degli atti previsti al paragrafo 1 contro popolazioni civili, in attuazione o in esecuzione del disegno politico di uno Stato o di una organizzazione, diretto a realizzare l’attacco;
c) per “riduzione in schiavitù” s’intende l’esercizio su una persona di uno o dell’insieme dei poteri inerenti al diritto di proprietà, anche nel corso del traffico di persone, in particolare di donne e bambini a fini di sfruttamento sessuale;

… omissis …

g) per “persecuzione” s’intende la intenzionale e grave privazione dei diritti fondamentali in violazione del diritto internazionale, per ragioni connesse all’identità

…… omissis ….

2 CODICE CIVILE

Libro Terzo – Titolo II: Della proprietà Capo I: Disposizioni generali
Art. 832 Contenuto del diritto Il proprietario ha diritto di godere e disporre delle cose in modo pieno ed esclusivo, entro i limiti e con l’osservanza degli obblighi stabiliti dall’ordinamento giuridico.
Art. 834 Espropriazione per pubblico interesse
Nessuno può essere privato in tutto o in parte dei beni di sua proprietà, se non per causa di pubblico interesse, legalmente dichiarata, e contro il pagamento di una giusta indennità (Costit. 42, 43). Le norme relative all’espropriazione per causa di pubblico interesse sono determinate da leggi speciali.

3) COSTITUZIONE ITALIANA

Art. 3.
Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.

DOCUMENTI A SUPPORTO

RELAZIONE SULL’AMMINISTRAZIONE DELLA GIUSTIZIA NELL’ANNO 2004 DEL DOTT. FRANCESCO FAVARA, PROCURATORE GENERALE DELLA REPUBBLICA
PRESSO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

11 gennaio 2005
LA GIUSTIZIA ITALIANA E L’EUROPA
I problemi della giustizia

Anche nel 2004 i problemi e le vicende della giustizia sono stati al centro dell’attenzione generale…… omissis …… Ma il vero problema che è al centro delle discussioni è ancora quello della eccessiva durata dei processi, strettamente dipendente dalla loro quantità………. Omissis …

Al 30 giugno 2004 sono risultati pendenti ben 8.942.932 processi – quasi 9 milioni! – di cui 3.365.000 civili e 5.580.000 penali. Se si pensa che per ogni causa civile vi sono almeno due parti interessate (ma spesso ve ne sono tante altre), e che ogni processo penale coinvolge un numero di persone, come imputati o come parti lese, certamente superiore a quella grande cifra che ho sopra indicato, si ha subito la sensazione concreta della entità dell’interesse – e del malcontento – che per la giustizia hanno i cittadini. Non senza poi considerare le spese e i costi materiali e le ansie che i processi comportano per ciascuno di essi……. Omissis ………

Resta da riferire in ordine alla durata dei processi, che rappresenta ancor oggi il vero punto dolente del sistema, specie in rapporto al livello europeo. I dati statistici elaborati dal Ministero della giustizia evidenziano che la tendenza verso un progressivo aumento della durata media non accenna ad arrestarsi. Infatti, a fronte di una riduzione dei tempi delle indagini preliminari (da 375 a 347 giorni), originata anche dalla ormai piena operatività del giudice di pace, e del procedimento davanti al giudice per le indagini preliminari (da 316 a 293 giorni), vi è un generalizzato e consistente aumento di durata di tutte le fasi successive del giudizio: davanti al tribunale è passata da 348 a 377 giorni e in corte d’appello da 543 a 606 giorni.

Nell’insieme, ove si ipotizzi un procedimento che si snoda nelle fasi delle indagini preliminari, dell’udienza preliminare, del giudizio di primo grado in tribunale e di quello di appello, la sua durata

media è di 1.623 giorni, rispetto ai 1.582 giorni del periodo 1° luglio 2002 – 30 giugno 2003 (qualora si tenga conto dell’eventuale giudizio di cassazione, occorre aggiungere ulteriori 218 giorni).

La situazione della giustizia penale italiana è, comunque, enormemente peggiore di quel che emerge da tali dati.

Questi, infatti, si riferiscono a medie che comprendono anche i processi che si esauriscono in pochi giorni, se non in poche ore. Inoltre, come già è stato rilevato negli anni passati, i tempi effettivi sono ancora più lunghi:

quelli dianzi riportati tengono conto solo del lasso temporale che intercorre tra il momento in cui un procedimento è incardinato in un determinato ufficio e quello in cui viene adottato il provvedimento che definisce la relativa fase; non anche del tempo necessario per la redazione del provvedimento definitorio e per la trasmissione degli atti al giudice della fase successiva. Etc., etc..-

Parole ed affermazioni della relazione di inaugurazione dell’anno giudiziario 2005!!

Vedere alla URL : http://www.cortedicassazione.it/Documenti/Relazione2004.pdf

Nell’anno 2005 non è cambiato nulla, anzi semmai la situazione è peggiorata

Lo stesso dicasi IN PEGGIO anche per tutti gli anni successivi fino a giungere ad ora.
Si vedano, si estraggano, si confrontino e si assumano a valore di prova i documenti :

http://www.cortedicassazione.it/Documenti/Intervento_2005.pdf

http://www.cortedicassazione.it/Documenti/Intervento_2006.pdf

http://www.cortedicassazione.it/Documenti/Intervento_2007.pdf

http://www.cortedicassazione.it/Documenti/Intervento_2008.pdf

http://www.cortedicassazione.it/Documenti/Intervento_2009.pdf

http://www.cortedicassazione.it/Documenti/Intervento_2010.pdf

http://www.cortedicassazione.it/Documenti/Relazione%20anno%20giudiziario%202010.pdf

http://www.cortedicassazione.it/Documenti/presentazione%20orale.pdf

http://www.cortedicassazione.it/Documenti/Intervento_2011.pdf

http://www.cortedicassazione.it/Documenti/CCStatistichePenale_2012.pdf

http://www.cortedicassazione.it/Documenti/CCStatisticheCivile_2012.pdf

http://www.cortedicassazione.it/Documenti/2013_Relazione_Ciani.pdf

http://www.cortedicassazione.it/Documenti/Linee_di_fondo_2013.pdf

http://www.cortedicassazione.it/Documenti/Intervento_Paola_Severino.pdf

Dall’analisi del contenuto dei citati documenti si evince che la disfatta è totale…. situazione endemica, irrecuperabile, per di più stante la deprimente attuale gestione dello Stato indirizzata al “ribasso”, come sono stati impegnati a compiere l’attuale ed i precedenti ultimi governi…..

Tralasciamo di elencare altro perché questa nostra denunzia è azione davvero avvilente e frustrante … come essere costretti a sparare sulla Croce Rossa per convincerla ad intervenire nella sua azione istituzionale … curare i feriti.

Premessa

In Italia operano, con ruoli, ambiti e pertinenze varie, ma tutte comunque con compiti di attività giudiziaria, ben sette corpi di polizia (dicasi sette polizie), le elenco i nominative ed il numero degli effettivi di truppa in ordine decrescente di importanza :

DATI 2009

Polizia di Stato – effettivi n°104.293;
Carabinieri – effettivi n° 87.000 circa;
Guardia di finanza – effettivi n° 68.134;
Polizia municipale – effettivi n° 65.000 circa;
Polizia penitenziari – effettivi n° 20/40.000 (non mi è stato possibile ottenere il dato dagli interessati)
Guardia forestale – effettivi n° 8.000 circa;
Polizia provinciale – effettivi n° 3.000 circa.

Numero complessivo di agenti e funzionari di polizia giudiziaria circa 355.427 (trecentocinquantacinquemilaquattrocentoventisette)!!!

Mi sembra di ricordare che è una cifra circa doppia rispetto alla media europea.

E premesso che il numero dei delitti denunciati ai tribunali dal 1999 al 2005 la media attorno a :

3.300.000/3.500.000 cifra non molto precisa, ma che non si dovrebbe discostare dalla realtà.

Da evidenziare che in ogni procedimento sono compartecipi al reato dai 2 ai 3 indagati, per cui la cifra delle persone coinvolte nel reato oscillano dai 6.600.000 ai 9.900.000 ed oltre!!!

Volendo considerare che molti delitti sono compiuti dalle stesse persone che sono delinquenti abituali, ciononostante il dato è eclatante, ed è la dimostrazione lampante che viviamo immersi in un mondo di delinquenti palesi, manifesti e nascosti, mascherati, mistificati con le persone oneste.

Ed ancora premesso che il più recente che ci è stato possibile reperire, dato certo sulle condanne si riferisce all’anno giudiziario 2000 ed il numero delle condanne e’ di 308.000, di cui 120.785 multe (di vario genere) e 187.515 condanne alla reclusione con sentenza definitiva.

Ne risulta quanto segue :

3.300.000 reati denunciati ai tribunali in un anno conducono alla condanna di 187.515 rei accertati e condannati alla pena definitiva della reclusione;

quindi

3.300.000 (procedimenti) x 2,5 (media partecipi al reato) = 8.250.000

8.250.000 / diviso 187.515 = uguale 43,996480.

Cioè viene condannato un delinquente ogni 43,9964 indagati e quindi rinviati a giudizio pari al 2,27%.

Dunque 355.427 poliziotti ci assicurano alla giustizia la bellezza di 187.515 delinquenti;

il che sta a significare che ogni poliziotto in compartecipazione con l’intero sistema giudiziario riesce a catturare e far condannare :
187.515 /diviso 355.427 = uguale 0,527576 delinquente all’anno!!!!!!!!!!!!

Accidenti che abilità, che perizia, che efficienza, che produttività, che rendimento, che sgobboni, che stakanovisti………………. Se si risvegliasse Stakanov, lui che il piccone lo sapeva usare bene, correrebbe a prendere questa marmaglia di cialtroni a picconate sulle gengive, tanto sarebbe considerato pazzo ed in un paio di settimane sarebbe di nuovo a piede libero….

Ma non è ancora finita.

A seguito di ricorsi proposti da condannati in via definitiva la macchina della giustizia è costretta a rimettere in libertà circa un 15 % dei condannati erroneamente condannati, perché siccome ha condotto a compimento l’iter giudiziario in fretta e furia e in tanta solerzia ci può scappare l’errore giudiziario, è umano.

I calcoli sopra riportati vanno quindi così corretti :

187.515 condannati – 28.127 (15 %) di errori giudiziari = 159.388
E perciò 8.250.000 /diviso 159.388 = uguale 51,760483

Cioè è condannato un delinquente ogni 51,760 indagati e rinviati a giudizio, pari all’ 1,93%.

Quindi ogni agente di polizia giudiziaria, insieme a tutto il sistema giudiziario che gli gravita intorno, riesce a far arrivare a condanna definitiva :
159.388 /diviso 355.427 = uguale 0,44844088 delinquente all’anno!!!!!!!!!!!
Abbiamo la più numerosa forza di polizia degli Stati di tutta Europa e il più basso, infimo, rendimento in assoluto. MA SARA’ DAVVERO COLPA LORO O DI QUALCUN ALTRO??

Infatti c’è chi fa (o non fa) di molto peggio….

Il vero scandalo è l’operato (meglio dire l’”inoperato”) de…..

LA MAGISTRATURA

Vale la pena di evidenziare … non cosa non fa o fa malamente …. MA che cosa NON FA LA INDOLENTE CASTA degli oltre 10.000 magistrati …….
LO SCANDALO ISTITUZIONALIZZATO E REGIMENTATO DA DECENNI DI CUI MAI NESSUNO (o quasi) OSA PARLARE….

Magistratura la quale riesce a portare a compimento nientedimenochè 187.515 procedimenti all’anno… il che equivale a dire …. che nel corso di un anno i nostri baldi “magistri” riescono ad “evadere” in media la immane ponderosa somma di 18,75 procedimenti all’anno…. DICASI 18,75 (meno, in quanto i magistrati sono circa 13.800 nei vari ruoli e denominazioni) Il che corrisponde a dire che “a regime” come è da anni ormai… si depositano circa 3.300.000 denunce di reato e contestualmente i magistrati ne “evadono” 187.515….. e ne vengono rigettate o archiviate per scadenza dei termini oltre 3.100.000….. Sarebbe meglio dire che ne vengono portate a compimento 187.515 ed EVASE ogni anno 3.100.000…..

Il che equivale a …… NEGARE DI FATTO ED INTENZIONALMENTE a 6.200.000 ed oltre di cittadini italiani di godere di un diritto costituzionalmente garantito ………….

Tutto questo affermato, valutato, verificato ed assunto finora, sarà un caso, o le alte cariche dello Stato questo intenzionalmente vogliono, perché funzionale ad inconfessabili strategie??

Ricordiamo che il ministero della Giustizia esiste al solo ed unico scopo e funzione di fare giustizia per conto dei cittadini e non per fornire posti di lavoro e cariche istituzionali a G.I.P., P.M, giudici, presidenti vari, cancellieri e quant’altri, per cui l’obbiettivo unico, solo ed univoco di tutto il sistema giudiziario è di perseguire e condannare quanti più delinquenti è possibile nell’interesse generale della Società (non della “giustizia” in senso astratto – del tutto menzognero e fuorviante).

Ma veniamo al punto saliente, dolente, fetente, maleodorante di tutta la disquisizione.

Quanto ci costa questo sgangherato, scandaloso, obbrobrioso, carrozzone?… Ma soprattutto quanto è funzionale ed efficiente…e …. quanto risponde alla domanda di giustizia?

Siccome le Polizie sopra elencate fanno parte di, e, rispondono a, molti enti diversi, per fare questi i calcoli con il dovuto rigore bisognerebbe entrare nel dettaglio del bilancio di ogni Comune italiano, di ogni Provincia, del Ministero delle Finanze, del ministero degli Interni, del ministero della Difesa, ed di altri soggetti ancora, ed invece il mio fine oggi è quello di denunciare pubblicamente lo sfacelo, catastrofe, non contare il pelo nell’uovo, ma evidenziare la macroscopicità della malagestione della “RES” pubblica, nello specifico nei riguardi della sicurezza pubblica e dell’amministrazione della “giustizia”.

Prenderemo per semplicità e brevità in esame solo i costi di gestione del Ministero della Giustizia e del Ministero degli interni, che sono i più coinvolti, tralasciando altri notevolissimi costi, ad esempio del Ministero delle Finanze, che mette in campo ben 68.000 uomini, che però sono coinvolti in questa malagestione in maniera meno diretta.

Per cui le cifre che seguiranno saranno solo dimostrative dell’ordine di grandezza ma del tutto incomplete ed in difetto rispetto alla loro reale entità, ma ciò è sicuramente sufficiente, a dare una collocazione logica del contesto….

Una riflessione; ………………….ma qualcuno ha mai, dico mai, ripeto mai, letto su un qualunque organo di stampa, ha visto su qualunque canale televisivo, sentito alla radio, o da qualche politico, amministratore, giudice della Corte dei Conti qualcosa sulle cifre dei bilanci dello Stato e delle relative istituzioni? O letto o sentito qualcosa inerente :

il bilancio dello Stato nel suo insieme;

il bilancio di un qualunque ministero (neanche ora che sono stati moltiplicati come i pesci);

il bilancino piccolo piccolo di un qualunque Ente Inutile???????

Eppure tutti i bilanci di tutte le Società sono pubblici, ed a rigore i bilanci degli enti pubblici dovrebbero essere doppiamente pubblici e pubblicati in ogni dove! Per far sapere ai cittadini come sono spesi i suoi soldi.

Stiamo parlando di soldi pubblici utilizzati da Pubblici Uffici.

Per la cronaca tutti i dati qui presenti sono dati pubblici a disposizione di tutti a semplice richiesta, ebbene ci sono stati Enti Pubblici da noi interpellati che hanno richiesto che presentassimp domanda scritta (ci hanno risparmiato il bollo) richiedendo che documentassimo la motivazione per cui richiedevo tali dati (povera Italia e poveri Italiani!), cosa che ovviamente non ho fatto perché sono andato a reperire i dati altrove.

Penso che nessuno ne sentirà mai pubblicamente parlare di questi dati pubblici finchè le cose rimarranno così.

Ma non sono soldi nostri?? Non avremmo il diritto di sapere come sono andati sperperati???

Invece di sentir sparare frasi ad effetto a destra e a manca sulla destra e sulla sinistra, che per noi pari sono.. che si cominci finalmente a discutere, analizzare ed affrontare tematiche serie…

E proprio per ciò alla fine, dopo lunga ed assidua ricerca siamo riusciti finalmente a reperire sul sito del Ministero delle Finanze a questo indirizzo URL : http://www.rgs.mef.gov.it/VERSIONE-I/Norme-e-do/Bilancio-e/Bilancio-d/2005/index.asp il tanto sospirato bilancio dello Stato di previsione relativo all’anno 2005 diviso per capitoli.

Anticipo anche che nel progetto di bilancio per il 2007 sono stati stanziati 7 miliardi e mezzo di euro, notizia apparsa su Italia Oggi del 21 Settembre 2006 a firma di Claudia Morelli, la stessa cifra dell’anno scorso.

Il sig. Mastella, del tutto casualmente all’epoca ministro di Grazia e Giustizia (mai porre limiti alla Provvidenza), qualche anno fa rilasciò una dichiarazione in cui lamentandosi dell’esiguità della somma attribuita al suo Ministero, affermava che ………. :

!!!!
Cacchio se n’è accorto pure lui??

Però come tutti i nostri funzionari non ha il senso delle proporzioni e della realtà, del valore del denaro, perché se i suoi sensi fossero più abituati al duro contatto con la realtà di tutti i giorni, come noi poveri mortali, si sarebbe accordo che il suo Ministero avrebbe dovuto essere fallito almeno una trentina – quarantina di anni fa.

Considerando che da questa cifra andrebbero

detratti i costi del mantenimento dei detenuti e del sistema carcerario nel suo insieme;

ma aggiunti i costi delle varie Polizie minori (vedi tabella) non finanziate dal Ministero della Giustizia, per il discorso prima accennato, è soltanto sull’ordine dell’entità di spesa.

Diremmo che in linea di massima la cifra che ne risulterà potrebbe essere abbastanza compensativa dei due parametri.

Aggiungiamo ovviamente il bilancio del Ministero degli Interni, che impiega nella lotta alla delinquenza la bella cifra di 104.293 uomini.

Nonché mettiamoci anche il costo dei Carabinieri, un esercito di 87.000 uomini impegnati nella difesa del cittadino.

Non consideriamo volutamente la Guardia di Finanza per il fatto che in genere e prevalentemente questa si occupa e rileva reati tributari di responsabilità amministrativa che occasionalmente riguardano reati penali, pure se nel computo come forze di polizia vanno considerate, perché pure loro possono procedere alla denuncia e all’arresto in caso di reati penali.

E non vogliamo considerare neppure il costo delle varie altre Polizie che hanno anche altri compiti oltre quelli investigativi.

Quindi la somma totale ridotta spesa a difesa e tutela della sicurezza e della giustizia del cittadino è :

26.542.456.092 (il bilancio completo del Ministero dell’ Interno, anno 2005);

7.500.000.000 (il bilancio completo del Ministero della Giustizia, anno 2005);

5.549.730.148 (il bilancio mediato ed approssimato inerente la spesa del mantenimento degli 87.000 Carabinieri presenti sul territorio, equivalenti a circa il 29 % del costo complessivo del Ministero della Difesa, anno 2005).

Per la bella e notevole cifra totale di 39.592.186.240 euro (o euri che dir si voglia).

39.592.186.240 / 159.388 condannati = 248.401 euro a condannato

Cioè 480.971.404 vecchie lire a condannato

QUATTROCENTOTTANTAMILIONI NOVECENTOSETTANTUNOMILA/404.

Ah !………………., dimenticavo la doverosa ciliegina sulla torta!!

Per compiere tanta e tale opera di suprema giustizia il nostro efficientissimo sistema giudiziario ci mette la bella durata di circa 1.623 giorni, rispetto ai 1.582 giorni del periodo 1° luglio 2002 – 30 giugno 2003 (qualora si tenga conto dell’eventuale giudizio di cassazione, occorre aggiungere ulteriori 218 giorni).

Come ci dice il Dott. Francesco Favara, Procuratore Generale della Repubblica presso la Corte Suprema di Cassazione.

noi personalmente abbiamo proposto una serie notevolissima di denunce inconfutabili, incontrovertibili, inoppugnabili, che per i più insensati e futili motivi sono state subito cestinate in quanto il magistrato non vi ravvisa reati o archiviate per decadenza dei termini, procedimenti appena superficialmente visionati che hanno certamente concorso anch’essi all’abbattimento dei tempi medi di durata dei processi.

In realtà ci vengono ufficializzati tempi lunghi ma compatibili, niente a che vedere con quelli effettivi dei processi che veramente vengono portati a conclusione, la durata vera non è data di sapere in

maniera ufficiale, ma da calcoli che si possono fare emergerebbero durate del processo di oltre dieci anni di media.

Ma c’è pure di più …. A causa della lentezza lemurea e durata matusalemmica dei processi tutti gli anni la “giustizia” (si fa per dire), e lo Stato italiano vengono pedissequamente condannati al risarcimento e a sanzione da parte del Tribunale dei Diritti dell’Uomo di Strasburgo circa 10.000 volte all’anno…. Praticamente tutte le volte che un cittadino italiano ha l’ardire e l’intenzione di rivalersi delle angherie subite … Il tutto per cifre da capogiro… ormai lo Stato è insolvente abituale.. come dice anche il Presidente Ciani … vedi :

http://www.cortedicassazione.it/Documenti/2013_Relazione_Ciani.pdf ….. alle pagine 45- 52….

E sostengono anche … tutte le altre relazioni allegate.. chi in maniera più onesta e manifesta chi serpeggiando più bizantinamente fra le parole….

Tutto questo premesso ed altro pietosamente risparmiato a chi ci legge…

Ci sorgono una serie di considerazioni :

Ma con i costi che abbiamo visto e con i risultati che conosciamo…..non sarebbe più utile ed economico pagare una bella pensione completa annuale, il cosiddetto bagno penale …….! ; -), ai delinquenti abituali, e non, alle isole Marshall o Marchesi, in modo da levarceli dalle scatole definitivamente, come hanno fatto gli Inglesi per vari secoli, che mandavano i delinquenti a colonizzare l’Australia?;

E se pagassimo tutti il pizzo alla Mafia non sarebbe più economico? Tralasciando l’aspetto morale della scelta sono convinto che risparmieremo un bel po’;

Uscì qualche anno fa un servizio, ci sembra su Report o qualcosa del genere, che presentava una serie di tariffe sulla Camorra, ed il prezzo per una uccisione era di 1000 euro …… assoldando degli assassini professionisti si risparmierebbero un sacco di soldi e di tempo, e si avrebbe la certezza della pena, se non avessimo ben saldi i valori morali instillatici dai nostri padri verrebbe da pensarci più approfonditamente;

Si perché fra indulti, decorrenza dei termini, grazie varie, condoni di pene, riduzioni per buona condotta, cavilli legali vari, di certezze per il cittadino sulla condanna dei colpevoli non ce ne sono;

Anzi ………….. una certezza veramente c’è, e cioè ………la certezza matematica, ….. come fin qui dimostrato, che non si avrà giustizia in questa vita da questo Stato;

facendo il calcolo delle probabilità, e confrontando, ci sono più possibilità di vincere al totocalcio che di far condannare un delinquente ;

ed anche se lo si riesce a far condannare si può essere certi che entro breve termine ce lo ritroveremo tra i piedi.

e parliamo solo dei reati indagati, non della massa di microreati che i cittadini disillusi ormai neanche più i denunciano, o addirittura vengono dissuasi dal denunciare, …. capita anche questo.

Beh! Dopo aver letto ed interpolato le cifre evidenziate sopra, lascio al vostro senso critico stabilire quale sia il grado di efficienza ed efficacia dei nostri baldi rappresentanti della Magistratura e dei tutori dell’ordine, della giustizia e della sicurezza in genere, e quanto sia efficiente la farraginosa ed antidiluviana macchina della Giustizia ….. visti i precedenti finora dimostrati…….

Pensiamo di aver individuato e colto i motivi dello sconforto che attanaglia il povero cittadino indifeso, aggredito e preda delle bande di malavitosi, delle varie mafie : albanese, rumena, cinese, russa, napoletana, pugliese, calabrese, siciliana, marocchina, nigeriana (me ne sono dimenticata qualcuna?…), della marmaglia delinquenziale italiana e multienica di importazione di cui non ci facciamo mancare nulla, di piccola e grande taglia che infesta e spadroneggia in lungo e in largo di giorno e di notte in questo intenzionalmente devastato, dissoluto e disgregato paese.

Cittadino, reale povero Cristo vittima sacrificale del sistema, lasciato solo, abbandonato, indifeso, inerme, allo sbaraglio, allo sbando, senza più punti di riferimento, a causa della ignavia, incapacità, insolenza, impotenza, lentezza, goffaggine, improduttività, corruzione, collusione, infamità, degradazione di ogni genere che imperversa ad ogni livello della pubblica amministrazione, in particolare giudiziaria, della nostra società stringendola e soffocandola in una morsa debilitante e mortale ma soprattutto destabilizzante per il rispetto dei concetti di libertà e di democrazia.

Da tutto questo derivano una serie di penose, ciniche e tremende riflessioni e conclusioni, che stabiliscono nell’ordine che la condotta più conveniente da tenere per l’inerme, abbandonato, indifeso cittadino è :

soggiacere passivamente alle violenze dei delinquenti e del sistema colluso e nel migliore dei casi incapace, perché quando si è sotto scacco è consigliabile da un verso evitare di manifestarsi, contro i poteri forti tipo banche e similaria… evitare assolutamente di apparire, di esistere, di essere individuabili e visibili per la delinquenza e lo Stato, in modo da ridurre di essere messo al centro dell’interesse, della cupidigia e dell’ingordigia delle due grandi categorie di delinquenti : i malfattori privati ed i malfattori di Stato che ormai spadroneggiano e compiendo scorribande in lungo e in largo impuniti. Non solo lo Stato ci ha abbandonato, ma si è di fatto messo al servizio delle varie mafie, col colletto bianco o meno…. primariamente in mano alla mafia finanziaria di cui l’attuale Governo è emanazione diretta,,, in cui ad esempio il ministro delle finanze Fabrizio Saccomanni proviene direttamente dalla carica di Governatore della Banca d’Italia S.p.a. di proprietà di conosciuti e perfettamente noti investitori internazionali ed ovviamente al servizio di costoro e non degli interessi dei cittadini italiani, come da ministro giurato sulla Costituzione……..;

se poi non si riesce a sparire, tentare la via stragiudiziale, il compromesso, trattare mettendosi alla stregua dei delinquenti istituzionali o meno;

se proprio si volesse evitare di subire soprusi ed offese, ed evitare che i delinquenti (privati o di Stato) rimangano impuniti, ormai occorrebbe affiliarsi ad una cosca mafiosa, che con tariffe abbastanza “oneste” e molto più adeguate al “costo della vita” stabilisce quanto costa una vita e rende l’operazione di riparazione della lesione di diritto subita alla portata di tutte le tasche,e soprattutto certa e in tempi accettabili.

Se però la vostra indole vi induce a non appartenere a nessuna delle precedenti categorie, rimane sempre l’opzione dell’espatrio andando a vivere in Kenia, dove si vive benissimo con quattro soldi, in Thailandia, altrettanto, a Santo Domingo o in qualche isola del Pacifico, lontano da tutti i rompipalle di Stato o no, e dove pure esiste la corruzione e la delinquenza ma dove, essendo ancora arretrati ed incivili queste attività non sono ancora state istituzionalizzate………………

e soprattutto se proprio vi fanno imbufalire ci si fa ancora giustizia da sé.

Per puro dovere di cronaca e per pietà cristiana riporto il documento assunto dalla A.N.M a sua difesa rispetto all’”attacco” (a suo dire) portato dai media in questi ultimi anni… che … se letto con le giuste premesse … ed analizzando attentamente i dati in nostro possesso si rivela un perfetto autogol… a manifesta evidenza dei valori in campo… ecco il link del documento che allegheremo al DVD.

http://www.coe.int/t/dghl/cooperation/cepej/events/OnEnParle/DossierAnm.pdf

Per fare alcuni raffronti … nel 2006 in Italia, rispetto ai casi civili, il processo è arrivato a termine, in 2.653.113 casi, contro i 1.588.198 della Germania, i 1.624.484 della Francia e i 1.094.505 della Spagna. Sul fronte degli ingressi di nuove richieste di giudizio civili .. nel 2006 se ne sono aperti 2.825.543, rispetto ai 1.104.828 della Germania, 1.169.750 della Spagna e 1.624.484 dei francesi. In quanto a nuovi processi penali nel 2006 noi 1.230.085 processi, la Germania 854.099. Apparentemente sembrerebbero risolti quasi tutti, in quanto chiusi 1.168.044… ma noi sappiamo bene che fine hanno fatto….

Sul fronte dei costi nel 2006 l’Italia ha destinato a tutto il sistema giudiziario (tribunali, procure della Repubblica e patrocinio gratuito) 4.088.109.198 €. la Germania, che è un paese serio sotto moltissimi profili ha speso circa il doppio: 8.731.000.000 €, per la metà circa dei processi… forse vorrà dire che per gestire seriamente la giustizia occorrerebbe investire sulla giustizia QUATTRO VOLTE QUELLO ATTUALMENTE INVESTITO?

In Italia abbiamo undici giudici ogni 100.000 abitanti, l’Irlanda (3,1), l’Inghilterra (7), la Spagna (10,1), la Norvegia (10,9), la Francia 11,9, l’Olanda 12,7, la Svizzera 16,5, l’Austria 20, la Germania (24,5), la Grecia (28,4).

I magistrati non professionisti, ogni centomila abitanti sono dodici, la Francia (5), la Bosnia (4) e il Portogallo (4).Forse il problema della “malagiustizia” risiede nel personale non giudicante i portinai, i cancellieri, i segretari e gli uomini di pulizie dei tribunali…. Anche …ne abbiamo solo 46 ogni centomila italiani contro, per esempio, i 70 della Germania, i 93 della Spagna, i 135 della Slovenia e i 161 della Croazia!

Quindi, nonostante il cervellotico e macchinoso dispositivo strutturale ne risulta che abbiamo un eccellente apparato di polizia… ma un fatiscente, inefficiente, inconcludente e carentissimo apparato giudiziario…

La giustizia, come la sicurezza, l’igiene e l’istruzione sono quei comparti della vita sociale, culturale, politica, statale ed istituzionale. dove essere sparagnini è controproducente , immediatamente, a medio termine e catastrofico a lungo termine, risparmiare sulla giustizia significa, quello che abbiamo descritto, tracollo del collante sociale, della fiducia.

Ma in conclusione e per evidenziare ulteriormente …abbiamo :

una complessiva macchina della giustizia che costa cifre ipergalattiche a condanna;

un sterminata legione di poliziotti di varia natura e denominazioni efficiente ma che per colpe non sue alla fine di tutto il percorso fa condannare mezzo delinquente all’anno a poliziotto;

ed infine ultimi, ma non ultimi, anzi primi responsabili della disonorevole condizione della “giustizia” italiana….. una schiera di magistrati che dall’alto della loro presupponente, inetta inefficiente, ed allo stato attuale inutile, nefanda e deleteria casta si permette di prendere posizioni politiche invece di mettersi a lavorare a testa bassa, vista la fallimentare condizione in cui hanno condotto “l’ingiustizia” italiana…..

per fare il parallelo è come se il Servizio Sanitario Nazionale annualmente ricevesse almeno 3.300.000 (se non 9.900.000 – come abbiamo visto sopra) di richieste di assistenza, e, appena effettuata la visita preliminare, senza neanche permettere ai richiedenti di effettuare le analisi … ne fossero scaricati ben 3.000.000 ma poi dei 308.000 fortunati prescelti …120.000 circa fossero destinati a ricevere esclusivamente cure palliative e ai 187.515 residui effettivamente li si curasse, assistesse ed eventualmente li operasse. Insomma solo un malato su venti sarebbe assistito dallo Stato fino alla guarigione e viceversa a tutta la gran massa degli altri abbandonati lungo il percorso “nonassistenziale” scientemente a causa dell’inazione e della mancata assistenza li si lasciasse morire…una visione semplicemente allucinante, depravata, folle ma… per essere meno cruenti e truculenti…. e fornire un altro esempio ….

Come se il ministero della Pubblica Istruzione organizzasse un servizio scolastico ed universitario nazionale che facesse istruire una persona soltanto su venti…. Il che equivarrebbe a dire un tasso di analfabetismo del 95% della popolazione …… un fatto che sarebbe censurabile sotto ogni punto di vista…. UNO SCANDALO PLANETARIO…

Ma questi dati calati nel contesto della “giustizia”… incomprensibilmente non destano altrettanto viscerale ribrezzo e profondo sdegno …. Quello che qui ed oggi noi denunciamo e ci preme di ben evidenziare … non è tanto la dissipazione di ingenti risorse di denaro pubblico (che addirittura è la metà di quella tedesca – quindi in definitiva incensurabile), … ma il fatto che nonostante un costo altissimo per condanna definitiva, non si riesca a dare risposta alla richiesta di giustizia ad una più grande massa di soggetti ed a soddisfare pienamente la domanda che proviene dalla Nazione… che è il punto centrale di tutta la questione

Ci appare incomprensibile il perchè nessuno si scandalizzi (nè mi risulta mai nessuno si sia scandalizzato) di uno scempio così indegno e perverso messo in atto nei confronti del cittadino più debole che, rispetto ad altri che lo stanno prevaricando,… chiede aiuto allo Stato … (e ricordiamo che è per questo principale motivo per cui è stato ideato)… e lo Stato invece di intervenire a porre rimedio (secondo legge)…. che fa?? … Tollera, temporeggia (intenzionalmente o meno) e quindi di fatto permette ed accetta che i prepotenti, giannizzeri, sgherri, di qualunque risma e natura, anche estranei al contesto italiano spadroneggino maramaldescamente sul territorio nazionale del tutto indisturbati.. Un giustizia sommamente ingiusta… come costantemente documentiamo.

Questo è il comportamento massimamente osceno in quanto “educativamente” criminogeno e quindi criminale.. i criminali professionisti sanno che qui in Italia non c’è nulla da temere … in quanto le massime garanzie sono prestate non alla tutele dei cittadini… ma a tutela dei criminali… basta leggere qualunque quotidiano ma soprattutto basta leggere i dati degli allegati … e si riscontrerà la perfetta veridicità, coerenza e sostenibilità della nostra affermazione….

Questo è oggi il sistema giudiziario italiano nel suo complesso …. Magistratura in primis.

Quindi

Preliminarmente a nome degli italiani chiediamo le dimissioni dei ministri che pronunciando la formula rituale: “Giuro di essere fedele alla Repubblica, di osservarne lealmente la Costituzione e le leggi e di esercitare le mie funzioni nell’interesse esclusivo della Nazione”
hanno giurato il falso sulla Costituzione perchè tutta la loro azione è contro la Nazione… checche’ ne pensino loro…e oltre alle loro responsabilità personali nei reati in calce evidenziati, vanno considerate ed assommate anche quelle che collegialmente competono al presidente della Repubblica in primis e secundis ai Ministri anch’essi coinvolti, ed ovviamente delle massime gerarchie della Magistratura…. Tutti da rimuovere, sospendere dal servizio e dallo stipendio immediatamente in attesa di giudizio.

Per tutti i sopraelencati motivi, ragioni, diritti…

CHIEDIAMO

di procedere alla verifica delle responsabilità dei fatti qui descritti di coloro in epigrafe elencati ai fini di:
assicurare la prova dei reati;
impedire la continuazione dei reati; .

Ricordo, sottolineo ed enfatizzo ad uso di chi mi legge rammentando l’ obbligatorietà dell’azione penale (art. 112 della Costituzione) in caso di evidenti violazioni di legge e l’altrettanto obbligatorio arresto in caso di flagranza di reato, e ricordo altresì il giuramento prestato nei confronti della Costituzione, delle Istituzioni, della Repubblica, dello Stato e dei Cittadini italiani tutti, a cui l’operato di questo giudice si deve uniformare e deve rispondere, e di cui noi a nostra volta saremo severi giudici.

Chiediamo quindi la punizione nei termini di legge per tutti i reati sopra contestati, e quant’altro ravvisabile nell’esposizione dei fatti e scaturenti dalle indagini, il ripristino della legalità, della giustizia e le più severe sanzioni e condanne previste dalla LEGGE.

Ci riserviamo inoltre di costituirci parte civile nell’instaurando procedimento penale;
e, ai sensi dell’ex art. 408 c.p.p., chiediamo di essere avvisati in caso di richiesta di archiviazione.

IN FEDE.

Orazio Fergnani – AlbaMediterranea.

ORAZIO FERGNANI
VIA DI BACCANELLO, 16 00060 FORMELLO – ROMA
MOBILE 392 654 68 68
E-MAIL : oraziofergnani@tiscalinet.it

P.S.Siamo curiosi di vedere quale decisione prenderà la Magistratura in merito a questa querela/denuncia…. Ovviamente stiamo adendo anche tutti i Tribunali Internazionali….

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