16° incontro della Rete Bioregionale Italiana – 15, 16, 17 Maggio 2009 – Palù della Pesenata, Colà di Lazise (Verona)

Colà di Lazise (Verona)

Carissime/i tutte/i,

allora, come i più già sapranno, Giuseppe Moretti ci ha chiesto e noi, Claudia ed io, abbiamo acconsentito ad ospitare, presso la corte dove abitiamo, l’incontro 2009 della Rete Bioregionale Italiana. Sarà qualcosa che ci impegnerà: Claudia per la cucina ed io per l’organizzazione di quanto necessario e per la presenza disponibile e fattiva durante l’incontro. Claudia non teme il compito che si è assunta (le raccomando, comunque, di trovarsi da subito persone che si impegnino ad aiutarla), io sono poco avvezzo alle presenze “esposte” ma è un buon stimolo per evolvere.

E’ vero che, se vogliamo ancora vivere a lungo su questa terra, ogni luogo può e deve essere visto come Bioregione, ma, di solito, i posti dei nostri incontri rappresentano, almeno, delle piccole zone liberate dove si vive già, in buona misura, uno stile di vita inserito nei ritmi naturali.

Qui da noi non è così. Volendo inquadrare quello che voglio comunicare, esprimo la consapevolezza che i travagliati percorsi delle persone spesso rimangono nascosti ed, inoltre, che non esiste l’identità separata. In altre parole, secondo me, non è vero che si può dare sempre, tranquillamente, la colpa agli altri perché, invece, c’è interdipendenza continua tra tutti gli uomini e le donne come succede in un minestrone che è buono se la maggior parte degli ingredienti è sana e buona, è cattivo nel caso contrario.

16° incontro della Rete Bioregionale Italiana – 15, 16, 17 Maggio 2009

Palù della Pesenata, Colà di Lazise (VR)

(Bacino Idrografico del Sarca-Garda-Mincio)

Sono io, Vincenzo, che sto scrivendo, Claudia leggerà il testo e mi dirà se qualcosa non le va.

Abitiamo all’interno di una azienda agricola (circa 30 ettari più zone a parco e bosco), che era di mio nonno, in una delle corti dove vivevano quattro/cinque famiglie di mezzadri, ciascuna con bimbi, stalla e fienile, animali di cortile, cantina, carri, e attrezzi vari. Come si può presumere, è tutto cambiato: l’azienda, ora, è inserita in una zona circondata da centri commerciali, centri di divertimento (il famoso? Gardaland), nei pressi un centro termale (anche l’acqua calda hanno scoperto un decennio fa, qui vicino, nel sottosuolo, biglietto di entrata 21/25 euro al giorno!) e, a tre chilometri, il lago di …. Garda ….e…… di cemento (continue costruzioni e speculazioni edilizie).

Ma, nonostante tutto ciò, e nonostante la terra, coltivata fino ad un paio di anni fa da mio fratello assieme ad altri due contadini, sia stata affittata ad un terzista che mantiene, si, la coltivazione biologica ma si attrezza per vendemmiare il più possibile a macchina, il posto ha mantenuto una sua bellezza specialmente, forse, per noi (siamo nove fratelli e due cugini) che abbiamo qui molti nostri ricordi: arrampicate sugli alberi e sui carri di fieno, silenzi rotti dalle cicale nei meriggi d’estate, dalle rane dello stagno, dalle civette, e dall’abbaiare di cani lontani nelle notti con la luna piena.

Questa è la lettura che faccio. Io nella vita ho fatto il mio percorso, le mie sorelle e i miei fratelli il loro, delle nuove generazioni (figli/nipoti e pronipoti), nessuno ha, finora, scelto la terra.

Mantengo l’assenza di ogni giudizio: ad ognuno la responsabilità di fare il proprio percorso in autenticità

E, da poco tempo, ci troviamo assieme, la “Tribù” di Colà –ancora non al completo-, per confrontarci (anche con il bastone che gira) e prendere delle decisioni.

I punti di vista sono molteplici, il futuro è aperto e le cose avverranno quando si riuniranno le condizioni necessarie.

Perché no? Anche la Rete Bioregionale potrebbe interferire informando, con passa parola, per rendere praticabile un altro tipo di conduzione dove le persone che lavorano la terra vivano anche sul posto. Ma per questo bisogna che passino quasi una decina di anni..

Non ho chiesto ai miei fratelli e cugini il “permesso” di ospitare l’incontro, li ho solo messi a conoscenza perché useremo la nostra casa e i nostri mezzi e perché mi è sembrato di dare più libertà di movimento a me e Claudia e a tutti della Tribù.

Finora nessuna contrarietà, anzi! Una mia sorella di 86 anni ha già detto a Claudia che l’aiuterà in cucina, mio fratello contadino è disponibile a parlarci della storia del luogo, del lavoro che ha fatto e che fa e del suo impegno nel mondo contadino, un mio nipote di una trentina d’anni, appassionato di piante e di animali ci potrà parlare di questi argomenti riferendosi a questo luogo. Sarebbe utile dare un tema al nostro incontro in modo che apporti diversi armonizzino tra loro. Abbiamo ancora del tempo per questo.

Siate però consapevoli che entrerete, comunque, nella zona di vita di una comunità i cui componenti non hanno sempre visioni uniformi perché non una scelta ma la vita ci ha messi assieme.

Metteremo le macchine fuori dalla zona delle case, ci sarà un luogo per accamparsi, una trentina di voi, e forse più, sarete ospitati, materassino e sacco pelo (salvo qualche letto), in casa nostra.

Per chi vuole, c’è da diserbare e vangare: io ho scelto di impegnarmi in altre faccende e non ho quasi più tempo per l’orto (sono anche lento, come mi dice Claudia). Dimenticavo: qui, nella corte, c’è un cane lupo femmina (Mota) che abbaia ma non morde e un cane maschio di una certa statura (Tobi), affettuoso con gli umani ma meno con i suoi simili. Io non sono esperto in queste vicende, regolatevi un po’ voi. Su questo punto ci sarà anche collaborazione locale. Cercheremo tutti, me lo auspico, di produrre un incontro positivo che ci aiuti ad evolvere. Grazie a chi verrà! Claudia ed io vi diamo il benvenuto assieme, lo spero, a tutti i miei parenti (non possiamo però interpretare in questo momento gli auspici e i sentimenti di tutti i 35 componenti (bimbi compresi) della “Tribù di Colà”.

Le mie parole non vogliono alludere a niente più, le cose stanno come le ho dette. Ma qui, come in ogni luogo, per monti e per valli, pur rispettosi dei tempi e dei percorsi altrui, sentiamoci liberi perché apparteniamo tutti alla Madre Terra.

Quanto strada, però, ha da fare la comunità umana perché riconosca questo diritto ad ognuno dei suoi componenti!

Arrivederci a tutti!! Vi aspettiamo!! Claudia e Vincenzo

Proseguo fornendo tutte le indicazioni e notizie, rispondendo alle richieste di Giuseppe.

INDIRIZZO ………

Vincenzo Benciolini, Claudia Lusin

Località Palù della Pesenata, 6, Colà di Lazise,  37017 Lazise (Verona)

Telefono 0457590990, e-mail: vincenzo.benciolini@tiscali.it  

COME ARRIVARE: da nord, da sud, in treno, in macchina, in autobus

In treno:

Bisogna raggiungere la stazione di Peschiera del Garda. Da qui alla nostra casa ci sono circa 8 km. Telefonate al 0457590990, vi verremo a prendere.

In alternativa, prendere autobus direzione Pacengo – Lazise – Garda e scendere a Pacengo. Da qui alla nostra casa, circa 3 km. Telefonate al 0457590990, vi verremo a prendere.

In alternativa, fare a piedi i 3 km: al semaforo, l’unico, prendere a destra (se vado a sinistra raggiungo il lago) e continuare su questa strada senza prendere vie laterali. Dopo circa 2 km, piccola discesa poi più lunga salita e successiva discesa. Percorrete gli ultimi 200 metri e, a destra trovate un viale di cipressi che sale (targa della località: Palù della Pesenata). Prendete la stradina a destra, alla base del viale, e …. siete arrivati!

In autobus:

Nessun autobus si ferma presso la nostra corte: la località più vicina e più servita è Pacengo distante 3 km, raggiungibile con frequenti autobus che transitano dalla stazione ferroviaria di Peschiera del Garda (vedi sopra).

In macchina:

Da sud (Mantova, Modena, Bologna, ………)

Prendere la A22, Modena – Brennero e uscire al casello Verona Nord. Proseguire sulla superstrada nella stessa direzione con la quale siete usciti dal casello, segnaletica Verona, Brescia e uscire alla seconda uscita, segnaletica Peschiera, Brescia. Si entra nella statale 11 Verona – Peschiera che si percorre in direzione Peschiera. Dopo circa 10 km superate Castelnuovo del Garda e, dopo 2 km, trovate una rotonda. Uscite dalla statale alla seconda uscita, segnaletica Gardaland. Dopo circa 200 metri, evitate strada a sinistra, segnaletica Gardaland e proseguite dritti, segnaletica Colà, Lazise. Dopo circa 2 km, prendete a sinistra, Via della Pelarola, segnaletica Pacengo. Dopo 150 metri, trovate, a sinistra, un viale di cipressi che sale (targa della località: Palù della Pesenata). In questo punto parcheggio. Poi prendete la stradina a destra, alla base del viale, e …. siete arrivati!

Da nord (Rovereto, Trento, …………..)

Prendere la A22, Modena – Brennero e uscire al casello di Affi. Prendere la superstrada, segnaletica Castelnuovo, Peschiera e uscire all’uscita Colà – Sandrà. Scegliere direzione Colà. In breve trovate, a destra, l’entrata del Parco Termale del Garda, costeggiate il muro di cinta per una cinquantina di metri e poi girate a sinistra per Via dei Maniscalchi, segnaletica Pacengo. Arrivate ad uno stop, lasciate la segnaletica Pacengo e il paese di Colà a destra e girate a sinistra per Via del Pirlaron. Proseguendo, troverete un piccolo lago di cava sulla destra e, dopo circa 1 km, ancora sulla destra, prendete Via della Pelarola, segnaletica Pacengo. Dopo 150 metri, trovate, a sinistra, un viale di cipressi che sale (targa della località: Palù della Pesenata). In questo punto parcheggio. Poi prendete la stradina a destra, alla base del viale, e …. siete arrivati!

Da est (Vicenza, Padova…….. ).

Prendere la A4, Milano – Venezia. Riguardo al Casello di uscita, il più vicino alla nostra abitazione è quello di Peschiera del Garda il quale, però, è anche il più problematico in quanto serve quasi tutto l’afflusso al parco divertimenti di Gardaland.

Uscite, perciò, al Casello di Sommacampagna, dopo Verona Sud. Seguite la segnaletica per Brescia, Castelnuovo, Peschiera e, dopo 5 km circa entrate nella statale 11 Verona – Peschiera che si percorre in direzione Peschiera. Dopo circa 8 km superate Castelnuovo del Garda e, dopo 2 km, trovate una rotonda. Uscite dalla statale alla seconda uscita, segnaletica Gardaland. Dopo circa 200 metri, evitate strada a sinistra, segnaletica Gardaland e proseguite dritti, segnaletica Colà, Lazise. Dopo circa 2 km, prendete a sinistra, Via della Pelarola, segnaletica Pacengo. Dopo 150 metri, trovate, a sinistra, un viale di cipressi che sale (targa della località: Palù della Pesenata). In questo punto parcheggio. Poi prendete la stradina a destra, alla base del viale, e …. siete arrivati!

Da ovest  (Brescia, Milano, ………..)

Prendere la A4, Milano – Venezia. Venendo da ovest conviene, penso, uscire al Casello di Peschiera del Garda il quale, però, è anche il più problematico in quanto serve quasi tutto l’afflusso al parco divertimenti di Gardaland.

Usciti dal casello, prendete a destra la superstrada, segnaletica Verona, Affi e, dopo circa 5 km, uscite all’uscita Castelnuovo – Verona. Vi trovate sulla statale 11 Verona – Peschiera, alla rotonda situata tra Castelnuovo e Cavalcaselle. Uscite dalla statale alla terza uscita (della rotonda stessa), segnaletica Gardaland. Dopo circa 200 metri, evitate strada a sinistra, segnaletica Gardaland e proseguite dritti, segnaletica Colà, Lazise. Dopo circa 2 km, prendete a sinistra, Via della Pelarola, segnaletica Pacengo. Dopo 150 metri, trovate, a sinistra, un viale di cipressi che sale (targa della località: Palù della Pesenata). In questo punto parcheggio. Poi prendete la stradina a destra, alla base del viale, e …. siete arrivati!

In alternativa, si può uscire al casello successivo di Sommacampagna. Da li raggiungere la statale 11 Verona-Peschiera, poi valgono le indicazioni di chi viene da est.

NUMERO DI POSTI, al coperto, per il pernottamento, servizi, secchiai/luoghi dove lavare le stoviglie

I posti al coperto sono con sistemazione “sacco pelo e materassino personali”, salvo qualche letto.

Utile sapere, prima, se ci sono famiglie, eventualmente con bambini, che vogliono rimanere uniti. Ciò per accontentare per quanto possibile.

Distinguo: casa vecchia, casa nuova, esterno.

Casa vecchia. posti 15/17, servizi 2, secchiai 1

Casa nuova: posti 25/29, servizi 2, secchiai 1

Esterno: secchiai/rubinetti: 3

TENDE/ROULOTTE/CAMPER

Ampia superficie per accamparsi a circa 200 metri da casa.

Parcheggio per autovetture, roulotte, camper a circa 2/300 metri da casa

COSA PORTARE

Tenda se l’avete, in modo da avere più possibilità di sistemazione. Saccopelo e materassino, anche per sistemazione in casa. Eventualmente, abbiamo delle coperte. Se qualcuno, per qualsiasi motivo, punta al letto (ne abbiamo disponibili 5), meglio si porti le lenzuola

Portare piatti, bicchieri, posate: ci sono 5 punti lavaggio e rende più semplice il lavoro in cucina. Chi si dimentica, avrà anche lui il suo piatto! Se qualcuno ha della verdura o frutta di sua produzione, in più, la può portare.

* COSTI

Si condividono le spese vive di cibo, luce ed eventuali spese extra.

* PARTECIPAZIONE

Per una migliore organizzazione, chi intende o prevede di partecipare è pregato di farlo sapere, direttamente a Vincenzo oppure a Lato Selvatico.

* TEMI DI DISCUSSIONE

Chi volesse relazionare su di un argomento in particolare, oppure proporre un tema di discussione collettivo(di cui il proponente dovrà essere il primo relatore) è pregato di farlo sapere (come sopra).

Proposte ed  informazioni sui temi:  morettig@iol.it  

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