Archivio della Categoria 'Alimentazione vegetariana'

Neapolitanum… buono come il basilico – Condimenti e profumi vegetariani…

“Tulsi leaves, the sacred basil offered to Sri Krishna…” (Saul Arpino)

Il basilico, è l’erba dei re…..

Il basilico erba mediterranea per eccellenza, pur se, molto probabilmente come tante altre essenze di provenienza orientale, deve il suo nome all’etimo “basileus” ovvero “re”, era infatti l’erba che i sovrani bizantini adoperavano per rafforzare la memoria, dunque il nostro basilico è l’erba regale per eccellenza.

Ma scendiamo dai troni maestosi verso il popolo e portiamoci a Napoli, parliamo della varietà napoletana di questa bellissima ed aromatica per eccellenza. Sulle altre, ve ne sono tantissime, in India ve ne sono anche di giganti, oltre a quelle conosciute anche in Occidente di rosse, ricce, greche a palla, genovese e tante ancora.

Per me è un ricordo che lego strettamente all’estate, quando con mia madre, nel cortile del mio paese nel salernitano assieme a tutto il vicinato si cuocevano nei grandi bidoni colmi d’acqua le bottiglie di pomodoro. Ancora adesso, nell’interno del Cilento vi sono paesini dove il negozio di generi alimentari può non vendere pelati in scatola: tutti ma proprio tutti preparano la salsa in proprio.

E il basilico, che c’entra? C’entra eccome, una bella foglia grande ed odorosa, non così forte come il genovese, più dolce, si infila , per ultimo, nella bottiglia che poi adeguatamente tappata si adagia delicatamente con le altre nel bidone a cuocere.

Ci vuole il basilico della varietà napoletana nel sugo, è quella giusta per aroma e dimensione della foglia abbastanza grande.

Un altro ricordo che ho del basilico è quello della preparazione del seme, la cernita della semenza: occorre prendere la piantina intera, secca completamente e con la mano intera dal basso verso l’alto dello stelo tirare e tutti i semi vengono via, ci si può anche graffiare, ma va fatto se non si vuole che i semi cadano e si disperdano per conto loro: in un clima temperato va anche bene, si troverà il basilico che spunta da solo alla primavera successiva, nei climi più freddi facilmente il gelo uccide i semi ed allora, ecco che occorre metterli da parte, io uso la carta del pane, all’asciutto e al buoi come tutti gli altri semi, del resto.

E’ la varietà napoletana che conosco meglio ma si possono trovare non difficilmente altre varietà: ci sono basilici al sentore di menta, di limone, ce ne sono di neutri, cercando nel sito di Kokopelli si possono richiedere basilici dalle dimensioni e forme le più strane. Io le ho provate ma non sempre, alla prova dei fatti, ovvero dell’uso che poi veramente, nel quotidiano poi facciamo di questa erba, non tutti sono adatti allo scopo precipuo che oggigiorno se ne fa, finiscono per prevalere i basilici napoletano e genovese, principalmente per il sugo e per il pesto. Credo che quello “limone” e quello “menta” siano più adatti per tisane, quello rosso e riccio credo che sia utile per donare un colore insolito alle insalate di riso così fresche durante l’estate. Il basilico è di facile coltivazione e si associa, quasi magicamente, proprio con le piante che nell’uso culinario gli si affiancano: viene benissimo intorno alle piantine di pomodoro, benissimo in mezzo alle insalate, lo si può intercalare praticamente dappertutto, è una specie che ama il caldo e sopporta, con un suolo ben ricco di humus anche periodi di siccità, meglio, data la dimensione delle piantine, non fargli mancare l’acqua, solamente dopo il tramonto, nelle giornate più torride.

Si possono affidare ai bambini dei semi di basilico data la facilità di germinazione e si possono avviare all’orticoltura così, il basilico è davvero la pianta più facile da coltivare e un balcone, un terrazzo, anche dei vasetti sul davanzale più minuscolo possono dare soddisfazioni inoltre il suo aroma tiene lontane le zanzare ed anche questo è un bene.

Per averne un pò di ogni varietà, personalmente, da diversi anni, coltivo insieme tutte mescolate tante essenze diverse di basilico: le coltivo vicine, le api hanno dato luogo a strani incroci e continuo ancora a riseminare mescolate queste specie, ho notato che alcune, come il basilico greco o a palla, rispuntano identiche alla primigenia, altre, mescolano i loro sentori. E’ molto interessante, non dovendo io preparare il pesto o, purtroppo non più, bottiglie di salsa di pomodoro, mi dedico a questo “esperimento”, invece se volete tenere la stessa semente pura è meglio che la coltiviate isolata dalle altre, il genovese e il napoletano si incrociano facilmente.

Cos’altro dirvi? A ciascuno il suo basilico e che non ve ne possa mai mancare.

Teodoro Margarita

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Tutti i vantaggi del vegetarismo e tutti i danni del carnivorismo

I DANNI DELLA CARNE O I BENEFICI DEL VEGETARISMO?
Di Franco Libero Manco

Spesso qualche nutrizionista onnivoro in fase denigratoria del sistema vegetariano sostiene che non sia la mancanza di carne nell’alimentazione dei vegetariani a dare loro migliore salute ma un più corretto stile di vita che tale scelta comporta, cioè i mangiatori di carne hanno generalmente anche un cattivo stile di vita mentre i vegetariani sono generalmente più attenti al loro benessere. I due aspetti, a mio avviso, sono altrettanto importanti per conservare la salute, però succede che anche se gli onnivori seguono sani stili di vita sono ugualmente soggetti a molte patologie contemporanee, mentre i vegetariani, pur non seguendo sani stili di vita, si ammalano molto di meno.

Le statistiche ufficiali in tal senso fanno riferimento alla condotta comune delle persone onnivore, sia che facciano eccessivo o poco uso di carne, così come le statistiche che riguardano i vegetariani fanno riferimento a tutti i vegetariani non solo ai più virtuosi, cioè compresi coloro che scelgono di non nutrirsi di animali per scelta etica e che spesso trascurano l’aspetto salutistico del problema.La letteratura scientifica vegetariana e tutti gli scienziati indipendenti hanno ribadito e ribadiscono che le malattie generate dalla carne non dipendono dal fatto che la carne derivi da animali trattati con medicinali, ma che sono le proteine proprie della carne sia che provengano da animali terricoli, da pesci, da latticini o da uova. Anche se un individuo vive in conformità alle leggi naturali ma mangia carne gli effetti protettivi delle verdure vengono in gran parte neutralizzati dai prodotti carnei. La carne fa male non perché gli animali non sono più allevati allo stato naturale ma perché è un alimento incompatibile con i processi biochimici dell’essere umano per natura fruttariano.

E tutto ciò che non è adatto alla nostra alimentazione non può che apportare danni. Se fosse un alimento compatibile il nostro organismo non produrrebbe radicali liberi, leucocitosi, crisi enzimatica, carenza di vitamine, aumento di colesterolo, aumento del battito cardiaco, acidificazione del sangue, prelazione di calcio, uricemia, ipertensione, reumatismo, gotta, cancro.. Non c’è stile di vita in grado di neutralizzare tutti gli effetti deleteri della carne. A tal proposito vale la pena ricordare che le scorie accumulate dagli alimenti troppo ricchi di proteine come la carne, oltre ad acidificare il sangue, sono causa di tutte le manifestazioni uricemiche, di obesità, diabete, calcolosi, reumatismo, nevralgie, dispepsie, eczemi, arteriosclerosi, ipertensione, stitichezza, allergie ecc..

Infatti le leggi di Graham sul cibo elettivo dimostrano che esiste un rapporto preciso e definitivo tra costituzione fisica di un animale e il suo cibo elettivo che è quello che serve al meglio i suoi interessi biologici, psicologici, conservativi e ambientali.

In modo più dettagliato riporto le considerazioni del dr. Valdo Vaccaro. “La carne genera l’aldeide malonica (sostanza cancerogena al 100% che si sviluppa con la cottura della carne, l’acreolina (dalla cottura dei grassi, ultratossica per il fegato), l’adrenalina (dal terrore indescrivibile provato dalle bestiole nei macelli), il dietilsilbestrolo (causatore di cancro all’apparato genitale femminile), l’acido apocolico e il 3-metil-colantrene (composti chimici cancerogeni derivati dal contatto dei prodotti di decomposizione carnea coi nostri acidi biliari, l’acido colico e l’acido disossicolico, il beta-glicoronidasi e l’alfa-deiprossilasi (enzimi cancerogeni derivati da batteri intestinali di carni e pesce crudi), il coprosterolo (sterolo cancerogeno da carne e pesce crudi e cotti), la cadaverina (dall’aminoacido lisina), gli etil e metil-mercaptani (dalla cisteina e dalla metionina), la putrescina-agmatina-tiroxina-fenolo (veleni generati dalla cottura di carne e pesce), il solfuro d’idrogeno e l’acido acetico, l’albumina, la fibrina e la gelatina, derivate dal brodo di carne (causatore accertato di morie a gruppi di cani alimentati a brodo), le ptomaine (sostanze che prendono il nome da ptoma, che in greco significa cadavere), il benzopirene, le nitrosammine e le aflatossine (micidiali cancerogeni), i radionuclidi o radicali liberi, le purine (sostanze azotate derivanti soprattutto dal pesce, anche crudo, anche fresco e anche sanissimo, che fanno aumentare paurosamente l’acido urico nel sangue), indolo, scatolo, acido lattico, alte dosi di colesterolo, trigliceridi e acidi urici, estrogeni ed antitiroidei, sulfamidici, cortisonici, beta-bloccanti, ammoniaca, vaccini ecc.Inoltre con la frollatura la carne appena macellata subisce il cosiddetto rigor mortis, determinato dalla contrazione delle strutture muscolari, che raggiungono la massima intensità entro 1-2 giorni. Si ha poi una parziale e graduale demolizione delle proteine muscolari e del collagene: questo fenomeno (detto frollatura molto importante per il gusto e la tenerezza della carne) avviene a bassa temperatura e varia in base al tipo di carne: per quelle bovine la durata è di almeno 5 giorni.

Chi sostiene l’utilità della carne…
1) non prende in considerazione la struttura del corpo umano morfologicamente strutturato per cibarsi di frutti, vegetali, semi e radici.
2) non considera la funzione degli enzimi nella digestione che con la cottura della carne vengono distrutti.
3) non differenzia le vitamine vere dalle vitamine sintetiche, tra minerali organici e minerali inorganici.
4) non considera gli esperimenti di Kautchakoff del 1930 sulla proliferazione dei leucociti nel sangue (da 6000 a 18000 per mmc di sangue) ad ogni pasto carneo.
5) non considera il grado di l’alcalinità del sangue umano.
6) non valuta la scarsità di acido cloridrico presente nello stomaco umano (20 volte inferiore a quella presente negli animali carnivori), e quindi l’incapacità del nostro apparato di disgregare le proteine della carne.
7) non valuta la totale assenza di enzimi uricase antiurici nel corpo umano (a differenza degli animali carnivori che ne sono ben dotati) e quindi l’incapacità assoluta del corpo umano di neutralizzare i micidiali effetti urici delle carni.
8) non considera i gravissimi danni provocati dalla cottura dei cibi e in particolare dei tanti grassi animali”.

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Delegazione Vegetariana-Animalista chiede udienza a papa Ratzinger, per promuovere una dieta non cruenta…

Ante Scriptum – Il 29 dicembre 2011 una delegazione Vegetariana-Animalista si è rivolta alla segreteria vaticana per chiedere udienza privata a papa Ratzinger. Lo scopo è quello di promuovere le ragioni animaliste e la dieta vegetariana in ambito “cattolico”. Già da anni si sono costituiti vari gruppi di cattolici che si riconoscono nel vegetarismo ed ora si sta creando un coordinamento al quale partecipano anche altre associazioni sia religiose che laiche.. Alcune di queste associazioni sono ben conosciute (LAV, Animalisti Italiani, etc.) altre sono ancora alle prime armi… Ciò non toglie che giovani e vecchi condividano una buona idea.. è pertanto giusto che tale idea venga sottoposta anche alle autorità vaticane che professano fede e compassione verso le creature….
Auguriamo quindi ai volenterosi animalisti una buona riuscita per la loro lodevole iniziativa… e qui di seguito pubblichiamo la corrispondenza intercorsa fra le associazioni ed il vaticano, con nota e proposta aggiunta di coordinamento avanzata dall’Ass. Cattolici Vegetariani, da tenersi durante il loro convegno nazionale previsto a Bocca di Magro (SP) a metà maggio 2012. Noi del Circolo Vegetariano VV.TT. aderiamo idealmente ma non potremo fisicamente esserci in quanto impegnati, nello stesso periodo, nella nostra Festa dei Precursori di Treia.

Paolo D’Arpini

………………

Lettera inviata da Franco Libero Manco (AVA) ai Presidenti delle Associazioni coinvolte:
Carissimi Presidenti, a seguito all’iniziativa da me lanciata per dar vita ad una delegazione di rappresentanti le varie associazioni vegetariane-animaliste, ho inviato alla segreteria del Vaticano richiesta di udienza privata con Benedetto XVI. Mi ha risposto il prefetto James M. Harvey con la lettera che vi riporto al fine di decidere se accettare o no l’invito. Aspetto vostre notizie e vi saluto caramente.

Risposta del vaticano:
“Egregio Signore, mi reco a premura di rispondere al Suo recente Fax, relativo alla richiesta di un incontro con il Santo Padre, a favore di una distinta Delegazione dell’Associazione Vegetariana Animalista, per assicurarLe che questo Ufficio non ha mancato di prendere in attenta considerazione la richiesta avanzata.

Al riguardo, mi corre l’obbligo di informarLa che, pur con ogni buon intento, l’unica possibilità che si può prevedere è la partecipazione ad una delle Udienze Generali del Santo Padre, il mercoledì in vaticano alle ore 10,30.

Se tale soluzione tornasse gradita, sarei a pregarla di voler cortesemente comunicare a questo Ufficio il mercoledì prescelto ed il numero dei partecipanti.

Profitto della circostanza per porgerle distinti saluti”. James M. Harvey, Prefetto

……..

Associazioni cointeressate:

Carla Rocchi: presidente ENPA (Ente Nazionale Protezione Animali), www.enpa.it/

Gianluca Felicetti: presidente LAV (Lega per l’Abolizione della Vivisezione) www.lav.it/

Walter Caporale: presidente AI (Animalisti Italiani), www.animalisti.it/

Marco Prampolini: presidente LEAL (Lega Antivivisezionista), www.leal.it/

Lorenzo Croce: presidente AIDAA (Ass. Italiana Difesa Animali Ambiente) www.aidaa.net/

Ebe dalle Fabbriche: presidente UNA (Uomo Natura Ambiente), www.unaecoanimali.it/

Marilena Bogazzi: presidente ACV (Ass. Cattolici Vegetariani), www.cattolicivegetariani.it/

Serena Ruffilli: presidente LIDA (Lega Italiana Diritti Animali), www.lida.it/

Gabriella Lavorgna: (presidente Mandir della Pace) www.mandirdellapace.it/

Michele Riefoli (presidente Coscienza e Salute) www.coscienzasalute.it

Franco Libero Manco: presidente AVA: (Ass. Vegetariana Animalista) www.vegetariani-roma.it/

…………….

Proposta dell’Ass. Cattolici Vegetariani:

Carissimi coglierei l’occasione per proporvi un idea, fare un tavola rotonda di dialogo tra associazioni laiche-religiose (ovviamente non solo cattolica ma anche di altre confessioni) sul vegetarianesimo durante il convegno nazionale di associazione cattolici vegetariani dell’ 11-13 maggio 2012.
Mi piacerebbe tanto fare un dibattito comune, creare un verbale da allegare agli atti che saranno tutti consegnati al Santo Padre tramite il Vescovo referente di ACV (Menichelli).
Sarebbe una grossa occasione!
Io sono disposta a mettere lo spazio (la sala appunto che abbiamo prenotato).
Chi fosse interessato… il convegno sarà al Monastero Santa Croce di Gerusalemme, dei frati carmelitani scalzi, a Bocca di Magra (Sp)
Alla tavola rotonda sarebbero invitati i principali responsabili (o loro delegati) delle associazioni animaliste /movimenti veg etc
Visto che l’organizzazione del convegno è già avanzata se questa cosa la vogliamo fare occorre deciderlo in tempi brevi, per via della disposizione spazi

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Dieta vegetariana e spiritualità laica…

Gent.le Paolo D’arpini, mi complimento per lei per l’equilibrio dell’articolo (pubblicato su: http://www.lucidamente.com/11923-dieta-vegetariana-e-spiritualita/) e la pacatezza delle sue affermazioni di cui si sente molto in questo periodo la mancanza. Pur non essendo un consumatore accanito di carne ne tantomeno un cacciatore mi permetto però di fare alcune osservazioni su alcune affermazioni riportate o suscitate:
1) in realta l’uomo, come dimostrato dai paleontologi, non è frugivoro ma onnivoro. Come lei afferma l’uomo si nutre di frutta ma anche di carne, latte etc. e quindi tutto ciò si allontana dalla dieta dei frugivori che sono essenzialmente consumatori di frutta. Nè tantomeno l’uomo è strutturato per consumare esclusivamente vegetali come dimostra la nostra dentatura e l’incapacità di assimilare la cellulosa mancandoci il rumine. Pertanto i vegetali costituiscono una integrazione FONDAMENTALE della nostra dieta ma certamente non l’essenza
2) Curiosa la clemenza da lei citata di Allah e di Maometto verso gli animali non certamente “in linea” con quella che gli stessi avevano verso gli umani. E’ da rilevare peraltro che i mussulmani utilizzano (come previsto dal Corano) esclusivamente solo carne alal che viene ottenuta con grande sofferenza per gli animali e quindi questa tendenza verso il vegetariano e l’amore verso gli animali mi pare un po’ curiosa
3) Non ho certamente conoscenze approfondite in merito al Vangelo ma mi pare perlomeno curioso che durante il Concilio di Nicea, con tutti i problemi che il concilio si portava, qualcuno avesse il tempo di modificare scientemente i Vangeli inserendo la parola carne. Inoltre perchè un Vangelo apocrifo dovrebbe avere più valore di uno ufficiale ?
4) Altrettanto curioso pensare che la “moltiplicazione dei pani e dei pesci” sia stata in realtà della frutta stante che avvenne sul Lago di Tiberiade salvo che anche questa sede non fosse vera. Ma che dire della parabola del figliol prodigo e del bue grasso: errata pure quella ?
5) In molti testi ebrei e simili è riportata a vario titolo la proibizione di consumare carne ma attenzione che spesso si tratta di una necessità piuttosto che di una indicazione religiosa. O meglio si maschera con una indicazione religiosa una necessità. Infatti in quell’epoca e soprattutto in quelle regioni, in relazione alle scarse condizioni igieniche, la carne costituiva un fattore di sicura trasmissione di patologie umane. Vietando quindi il consumo di carne si cercava di porre un limite così a queste patologie. A conferma di ciò si deve rilevare che si autorizza il consumo di cereali senza tenere conto che spesso erano presenti ammuffimenti che portavano alle micotossicosi di cui si ignorava la presenza. Ne è un esempio il “Fuoco di santAntonio” legato alla fusariosi della segala, il cui consumo non è mai stato vietato
6) Anche l’esempio di san Francesco dovrebbe essere inserito nel suo contesto storico in quanto in quell’epoca la carne costituiva un alimento solo per le classi abbienti e quindi il pasto con pane, formaggio etc. era una necessità oltrechè una scelta di “rottura” verso la classe dirigente. Del resto nella Regola di san Francesco non si fa cenno a divieti sulla carne ed anzi si dice in riferimento ai Frati che visitano delle case “E secondo il santo Vangelo potranno mangiare di tutti i cibi che saranno loro presentati”.

In merito alle indicazioni di Luca mi permetto di osservare che
1) Non è vero che i maschi vengono uccisi, anzi. In relazione alla grande richiesta di carne sono preferiti rispetto alle femmine che servono solo per produrre latte/uova. Quindi quella riportata è una delle tante “leggende metropolitane” che girano sulla rete, prive di fondamento
2) Non è altresì vero che latte e uova siano inadatti per l’uomo: ricordiamoci che sino agli anni ‘60 era molto diffusa in Italia la cena a base di una tazza di latte con il pane e nessuno evidenziava carenze alimentari, anzi. La cosa si verifica invece ora dove ci si alimenta in modi spesso curiosi facendo poi un largo ricorso ad integratori alimentari vari con grande gioia soprattutto delle aziende produttrici. Il latte è l’unico alimento “completo” ed è stato alla base della alimentazione di tutte le civiltà in varia misura e tipologia. Attualmente il suo consumo sta diminuendo purtroppo, soprattutto in italia e questo è sicuramente un grande errore alimentare
3) Le proteine del latte non sono inadatte all’uomo e la presunta “acidità” si deve ad alcuni aminoacidi solforati a dissociazione acida. Bisogna ricordarsi che nello stomaco il pH è circa 1 quindi questa acidità è del tutto irrilevante
4) I grassi saturi sono ampiamente diffusi nel regno vegetale (il 15% circa dell’olio di oliva è formato da palmitico, un acido saturo che costituisce circa il 45% dell’olio di palma) e non fanno aumentare il colesterolo in quanto non entrano nella sintesi del colesterolo. Bensì aumentano il contenuto di LDL con ovvie ricadute salutistiche. E’ da rilevare inoltre che spesso i grassi saturi sono presenti in alimenti ricchi di colesterolo e quindi da questo connubio nasce la convinzione errata di un collegamento diretto
5) Se è vero che il vitello viene allontanato dalla vacca è vero anche che per altri animali (pecore e capre) la presenza del piccolo è indispensabile per indurre la lattazione. Inoltre al vitello viene comunque dato latte di vacca (ricostituito, lo stesso che consumiamo nel cappuccino delle macchinette o nei gelati o nei prodotti forno) in quanto è comunque l’unico alimento che può assimilare. E’ non è certo interesse dell’allevatore fare soffrire un vitello stante che è il suo investimento per il futuro
Con la speranza di aver contribuito ad una serena discussione, soprattutto nello spirito del “Cogito ergo Sum”, invio cordiali saluti

Giuseppe Zeppa –

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Franco Libero Manco: “Malattie perniciose a cui vanno incontro i non-vegetariani..” E programmi AVA 2012

Perché nonostante la consapevolezza del danno che possono procurare alla salute la carne, il pesce, i derivati da animali, gli zuccheri raffinati, gli alimenti industrializzati, i medicinali di sintesi, gli integratori, le droghe in genere ecc., certa gente continua a farne grande uso disposta a rischiare di ammalarsi piuttosto che adottare uno stile di vita più sano e naturale?Perché nonostante siano evidenti e riconosciuti i danni collaterali procurati dall’uso di farmaci la stragrande maggioranza delle persone continua a frequentare a frotte le farmacie e a farsi prescrivere farmaci per ogni sintomo che potrebbe neutralizzare eliminando la causa mediante un più parsimonioso stile di vita? Questo succede perché, a mio avviso, la medicina allopatica e le industrie chimico-farmaceutiche trovano nella gente comune dei perfetti alleati. La gente non va dal medico perché vuole eliminare le cause delle sue malattie, non vuole cambiare il suo stile di vita, non vuole rinunciare alle sue abitudini, ai piaceri che si è costruita, vuole semplicemente la pillola che gli consente di vivere come sempre, come vuole, senza rinunciare alla sue abitudini, ai suoi malsani piaceri. E la medicina allopatica, le industrie farmaceutiche, le lobby agroalimentari, zootecniche e i media al loro servizio, si inseriscono perfettamente in questa logica: da una parte danno alla gente quel che la gente chiede (ormai condizionata mentalmente e moralmente) non quello di cui la gente avrebbe bisogno, e dall’altra si prodigano per convincere la popolazione a far uso dei loro prodotti, a persuadere gli sprovveduti e gli irresponsabili non solo che i loro prodotti sono la soluzione dei problemi ma che non vi è alcuna attinenza tra l’alimentazione, malattie e cattivo stile di vita. Molta gente sarebbe più disposta a farsi operare piuttosto che rinunciare al piacere della carne o ad altri piaceri. Forse solo la certezza e la paura di una malattia che conduce alla morte potrebbe far cambiare abitudini di vita. Ognuno trova le sue giustificazioni, suppone che non possa capitare proprio a lui di ammalarsi, facendo sempre riferimento a quell’unico individuo che pur vivendo contro le regole naturali è riuscito ad arrivare a 90 anni, trascurando il fatto che l’eccezione non è la regola e che se quell’individuo fosse vissuto in maniera più morigerata avrebbe sicuramente sorpassato i cento anni di vita. Al di la di ogni buona ed inconfutabile argomentazione, gli ostacoli maggiori da superare sono:1°) la non disponibilità della gente a rinunciare ad uno dei piaceri fondamentali della vita;2°) la convinzione che in fondo la carne, il pesce o i latticini siano necessari alla salute;3°) la fiducia passiva e mal riposta nei medici di base che non solo non danno alcuna importanza all’alimentazione al fine di tutelare la salute ma che essi stessi consigliano il consumo di prodotti carnei e derivati animali;4°) l’influenza che hanno i media sulla mentalità comune;5°) la credenza che l’uomo ha sempre mangiato la carne;6°) la condivisione della religione al consumo di carne. Argomentazioni facili da smontare dalla vera scienza alimentare e da una visione etica e responsabile verso se stessi e verso il contesto naturale.

Farnco Libero Manco

Ippocrate elencava 60 malattie, più tardi Galeno ne elencava 150, oggi se ne contano 35.000 Quasi tutti gli uomini muoiono dei loro rimedi, non delle loro malattie. (Moliere)

La maggior parte di noi nasce con l’aiuto del medicoe muore per lo stesso motivo. (G.B. Shaw)

La più terribile minaccia alla vostra sopravvivenza e quella dei vostri figli non proviene dalle armi nucleari, ma da ciò che mangerete questa sera a cena” (David Reuben)

………………………

Associazione Vegetariana Animalista
Associazione di Volontariato Onlus affiliata all’EVU
via Cesena 14 Roma 00182 tel. 06 7022863 – 3339633050
vegetarianiroma@fastwenet.it; c.c.p.n. 58343153; c.f.n. 97365030580
In collaborazione con ABIN (Associazione Bergamasca di Igiene Naturale)
www.vegetariani-roma.it; www.universalismo.it; www.medicinanaturale.biz

CONFERENZE ANNO 2012

12 genn Dr.ssa Michela Troiani, Biologa Nutrizionista, specializzata in Scienza della Nutrizione Umana: “Oli vegetali, semi oleosi, grassi essenziali ed Omega 3 nella dieta vegetariana”

19 genn Dr. Giuseppe Cocca, Medico Chirurgo, Igienista, esperto in Medicina Naturale:
“Guarigione attraverso l’alimentazione vegetariana e il digiuno terapeutico”

26 genn Prof. Vincenzino Siani, Docente, Special. in Ecologia e Scienze della Nutrizione Umana presso Univiversità Tor Vergata Roma: “Alimentazione carnea e impatto sugli ecosistemi”

2 febbr Dr. Valdo Vaccaro, Naturopata, Economista, Filosofo, esperto in strategie Alimentari:
“Igiene naturale o medicina convenzionale: un inevitabile conflitto”

9 febbr Dr. Bartolomeo Davide Bertinetto, laurea in Scienze Motorie, Tecnico Sportivo, Scrittore: “Invecchiamento precoce e perdita di vigore: questioni risolte”

16 febbr Dr. Maurizio Conte, Medico Chirurgo, Pediatra, Omeopata: “Le reazioni Avverse ai vaccini”

23 febbr Dr. Alfredo Stirati e Pino Perriello Docenti emeriti negli Istituti d’Istruzione Superiore Pubblicista, studiosi di cultura Teosofica: “Teosofia e Vegetarianesimo”

1 mar Dr.ssa Debora Rasio, Medico Chirurgo, Specialista in Oncologia, Ricercatrice in Scienze Tecniche Dietetiche Applicate, Sapienza Università di Roma: “Errori alimentari e carenze nutrizionali nell’infanzia”

8 mar Dr. Franco Libero Manco, Presidente AVA e Movimento Universalista: “La grande storia del vegetarianesimo”

15 mar Dr. Gianluca Felicetti, Presidente LAV: “A che punto è la causa animalista? Leggi a tutela degli animali”

22 mar Prof. Cosmo S. Salvemini, Presidente UNIAC, Direttore ‘Attualità’ e Scuola di Giornalismo: “L’informazione alimentare manipolata dalle lobby”

29 mar Dr. Michele Iannelli, Medico Chirurgo, Psicoterapeuta, Digiuno Terapeutico e Medicina Olistica: “Una mente più efficiente con l’aiuto della natura e della medicina umanistica”

19 apr Dr. Massimo Tettamanti, Resp. Centro I-CARE, Advisor del Mahatma Gandhi Center: “Jainismo, la dottrina della nonviolenza e della compassione universale”

26 apr Dr.ssa Ilaria Ferri, Direttore Scientifico ENPA (Ente Nazionale Protezione Animali): “Alimentazione carnea e fame nel mondo”

3 magg Dr. Paolo Ricci, Scrittore, Artista: “L’ecomafia: illegalità, crimini e violenza verso il ‘non umano’”

10 magg Prof. Salameh Ashour, docente di cultura islamica, esponente comunità islamica:
“L’alimentazione vegetariana nella cultura islamica”

17 magg Dr.ssa Caterina De Pisi, Medico Chirurgo, specialista in Nefrologia, Master Dietetica e Nutrizione Clinica: “Adeguatezza nutrizionale della dieta vegana”

24 magg Dr Marcello Pamio, studioso di Igiene Naturale, Naturopatia, Antroposofia: “Creazione di malati: dalla medicalizzazione della vita, al controllo globale delle masse”

31 magg Prof. Vincenzo R. Falabella, Primario Psichiatra, Omeopata, Nutrizionista, Presidente Nazionale Società Vegetariana Italiana “Alimenti che ammalano, alimenti che guariscono”

7 giug Dr. Franco Libero Manco, Presidente AVA e Movimento Universalista: “Perché e come essere vegetariani”

20 sett Dr. Valdo Vaccaro, Naturopata, Economista, Filosofo, esperto in strategie alimentari: “Gli ingannevoli e presunti benefici degli integratori alimentari”

27 sett Dr.ssa Caterina De Pisi, Medico Chirurgo, spec. in Nefrologia, Master Dietetica e Nutriz. Clinica; Dr.ssa Rosalba Scarlatti, Medico Chirurgo, spec. in Patol. Clinica, Igiene e Medic. Preventiva: “Significato clinico dei principali esami di laboratorio”

4 ott Dr.ssa Francesca Mondello, Biologa, Ricercatrice, Master in Naturopatia Università La Sapienza Roma: “Autoguarigione attraverso la medicina naturopatica”

11 ott Dr.ssa Michela Kuan, Biologa, responsabile nazionale settore vivisezione LAV, rappr. IPAM, deleg. ECEAE ed Eurogroup for animals: “Prodotti cosmetici non testati su animali”

18 ott Dr.ssa Isabella De Acutis, laurea in Scienze Politiche, insegnante yoga, studiosa di lingua tibetana: “Il vegetarianesimo nella filosofia buddista”

25 ott Dr.ssa Maddalena Barba, Medico Chirurgo, Oncologo, Epidemiologo del cancro, Istituto Regina Elena Roma: “L’incidenza del cancro nei vegetariani”

8 nov Dr.ssa Cristina Vittorini, Medico Chirurgo, Omeopatia, Bioterapia Nutrizionale: “Il senso sacro della nutrizione”

15 nov Dr.ssa Roberta Bartocci, Biologa, Nutrizionista, esperta in nutrizione e alimentazione vegetariana e vegana: “Vegani in cucina: analisi nutrizionale degli alimenti”

22 nov Alessandra D’Andrea, ricercatrice, segretaria e membro del Comitato Tecnico AVA:
“Le insidie nel piatto. Dove trovare e come scegliere prodotti biocompatibili”

29 nov Prof.ssa Olga Rickards, Doc. di Antropologia Molecolare presso Dipar.to di Biologia Univ. Tor Vergata Roma, Presidente CCS di Scienze Biologiche “Il vegetarismo dei nostri antenati”

6 dic Dr. Franco Libero Manco, Presidente AVA e Movimento Universalista: “Religione, vegetarismo e questione animali”

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