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La casa bioregionale e le 4 stagioni, invito alla lettura, la scelta antitumore, la Grande Crisi, 2020: il Nuovo Messia, tante le TAP lungo il percorso del degrado, Sabra e Chatila: per non dimenticare…

Il Giornaletto di Saul del 17 settembre 2019 – La casa bioregionale e le 4 stagioni, invito alla lettura, la scelta antitumore, la Grande Crisi, 2020: il Nuovo Messia, tante le TAP lungo il percorso del degrado, Sabra e Chatila: per non dimenticare…

Care, cari, c’è una tesi di scienze della comunicazione che analizza i processi dell auto-costruzione dove committente progettista ed artigiano partecipano assieme alla realizzazione dell’oggetto che appunto si carica di valori emozionali, in senso orizzontale le difficoltà vengono affrontate di volta in volta man mano che si presentano… – (Ferdinando Renzetti) – Continua: https://bioregionalismo-treia.blogspot.com/2019/09/la-casa-bioregionale-e-le-quattro.html

Invito alla lettura – Scrive Luigi Caroli: “Molti di voi hanno certo assistito davanti al televisore – l’11 settembre 2001 – al crollo delle TRE TORRI (la terza – afflosciata nel pomeriggio – pochi la ricordano). A quanti sono rimasti dubbi su come siano andati veramente i fatti farà – credo – piacere leggere un articolo avvincente cliccando su: https://circolovegetarianotreia.wordpress.com/2019/09/16/11-settembre-2001-verita-traballante-e-bugie-sul-filo-del-rasoio/ – Troverete, all’interno dello stesso, altri interessanti collegamenti. Paolo D’Arpini aggiorna 365 giorni all’anno il suo “Giornaletto di Saul”. Se volete iscrivervi al suo notiziario scrivete a saul.arpino@gmail.com – Buona lettura!

La scelta antitumore – Scrive Paola Botta Beltramo: “sto leggendo il libro “La scelta antitumore” del dr. Giuseppe Di Bella e, tra l’altro, concordo con quanto è scritto a pag. 341, ovvero che il Metodo Di Bella “considera e cura il portatore del tumore, non il tumore come entità estrapolata da un’inscindibile unità biologica e spirituale” – Continua: https://retedellereti.blogspot.com/2019/09/giuseppe-di-bella-e-la-scelta-antitumore.html

Roma. Formazione ecopacifista – Scrive Marco Palombo: “Il 17 settembre 2019, ore 17, nella Sala Asia, alla Città dell’Altra Economia di Roma, formazione legale per eco-attivisti. Qual è il confine tra la resistenza attiva, che ha rilevanza penale, e la resistenza passiva attuata dai movimenti non violenti? Quali comportamenti evitare o incoraggiare per una protesta nonviolenta? – Info: palombo.marco57@gmail.com”

2020. La Grande Crisi che ci aspetta – Scrive David Cohen: “A partire dal 2020, si delineerà lo scenario per un nuovo “giro di giostra”: una crisi finanziaria seguita da una recessione globale. Ma, il punto chiave è che, a differenza del 2008, ai governi mancheranno gli strumenti politici per gestirla. L’inflazione è in crescita in diverse importanti economie…” – Continua: https://altracalcata-altromondo.blogspot.com/2019/09/2020-la-grande-crisi-che-ci-aspetta.html?showComment=1568613995627#c9079443238528127130

Commento di Claudio Zanetti: “…i miei studi matematici mi indicano che dal giugno del 2020 e fino al 2022 vivremmo un’altra crisi con ripartenza del nuovo ciclo economico solo nel 2023. Pertanto mi trovo d’accordo con l’inizio del periodo nefasto a partire dal 2020…”

2020. Il Nuovo Messia – Parecchi anni fa aiutai l’amico Peter Boom a rendere in italiano “2020 – Il nuovo Messia” un libricino di fanta-ecologia in cui si immagina la fine del mondo in seguito ad una serie di catastrofi ecologiche causate dall’uomo. A quel tempo, primi anni ‘90 del secolo scorso, già facevo parte del nascente filone bioregionale, e trovai interessanti le tesi di Peter, che immaginava un goffo tentativo da parte dei potenti di salvarsi dalla distruzione planetaria per mezzo di “una nuova arca”che finì miseramente in un boato atomico autodistruttivo…” – Continua: http://riciclaggiodellamemoria.blogspot.com/2016/03/2020-il-nuovo-messia-e-la-fine-del-mondo.html

Milano. Sicomoro – Dialoghi. Il primo incontro il 27 settembre 2019 allo Spazio K in via Spalato 11 a Milano alle ore 21.00. Info: paolocova.cova@gmail.com”

Tante le TAP lungo il percorso del degrado ambientale – Scrive Giovanni Tomei: “Via libera del nuovo governo al TAP nel Salento… Ecco la ri-conferma che nella politica, originata dai partiti, e nella burocrazia, in tutte le pieghe organizzative della sussidiarietà verticale, che governa l’assetto amministrativo della Repubblica Italiana, le TAP sono tante ed emblematiche. Anche i fondi europei ed i bandi che…” – Continua: http://www.circolovegetarianocalcata.it/2019/09/16/le-tap-sono-tante-lungo-il-percorso-della-decadenza-e-dellirreversibilita/

Roma. Yoga – Scrive Yoga Roma: “Evento GRATUITO di Yoga, con Porzia Maria Favale riservato ai soli residenti di Colleverde, Guidonia Montecelio, Fonte Nuova. Domenica 29 settembre dalle ore 10:00 alle ore 12:30 nella Pinetina del Green Club Roma di Prato Lauro, via Fratelli Maristi, 94. Info e prenotazione: 320 3018746″

F35. Bidoni volanti ma buoni per l’Italia – Scrive Alessio Di Florio: “Dagli USA nel 2014 arrivò un rapporto secondo cui i costi annuali per gli F35 sono dell’80% superiori a 4 diversi aerei già in dotazione all’esercito a stelle e strisce. E anche qui tutto è partito da stime della Difesa statunitense. Sono passati 5 anni e diversi altri dossier sulle criticità, economiche e funzionali, degli F35. Ma, nonostante le promesse elettorali, il progetto internazionale è andato avanti per l’Italia a gonfie vele. Altri Stati hanno diminuito o azzerato il proprio impegno, il Bel Paese no…” – Continua: https://paolodarpini.blogspot.com/2019/09/f35-ed-altre-armi-inutili-soldi-buttati.html

Roma. Hortus Urbis – Scrive Zappata Romana: “L’autunno è già arrivato all’Hortus Urbis con i laboratori per i piccoli giardinieri, che iniziano questa domenica 22 settembre, e con il primo appuntamento per gli adulti, sabato 21, con la scoperta delle erbe culinarie del Parco dell’Appia Antica. Info: hortus.zappataromana@gmail.com”

Sabra e Chatila. Per non dimenticare – Scrive Yousef Salman: “Dal 16 al 18 settembre ricorre il 37° anniversario dei massacri dei campi palestinesi di Beirut di Sabra e Shatila. Quando le forze fasciste libanesi (i falangisti) sotto il controllo e la diretta direzione del ministro della Difesa israeliano, Ariel Sharon, entrarono nei campi e per intere lunghe 40 ore fecero uno dei più atroci e orrendi massacri della storia umana. Più di 3.000 cadaveri mutilati, dilaniati, stuprati, lasciati marcire al sole. Bambini, donne e anziani, vengono barbaramente uccisi e sepolti in fosse comuni o trasportati sui camion autorizzati dal comando diretto di Sharon…” – Continua: http://www.circolovegetarianocalcata.it/2019/09/16/37-anni-dopo-sabra-e-shatila-non-abbiamo-dimenticato/

Ciao, Paolo/Saul

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Pensiero poetico del dopo Giornaletto:

“Chi ti vuol dominare
ti fa sentire in pericolo
per indurti la paura
che ti fa contrarre il corpo
e perdere il controllo della mente;
chi ti vuol dominare
ti fa sentire in colpa
per indurti la paura
che ti fa contrarre il corpo
e perdere il controllo della mente;
chi ti vuol bene
non ti spaventa e non ti fa sentire in colpa
per indurti il coraggio
che ti fa rilassare il corpo
e divenire padrone della tua mente.”
(Paolo Mario Buttiglieri)

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Cina. Come passare dalla guerra fredda all’economia ecologica (saltando l’opzione guerra calda)…

Durante la Guerra Fredda e la lotta che mise Unione Sovietica e Cina da una parte e l’imperialismo, guidato da Washington, dall’altro, i rivoluzionari erano soliti caratterizzare il conflitto come guerra di classe tra due sistemi sociali inconciliabili. Da una parte c’era il campo socialista, basato su proprietà socializzata, pianificazione economica dei bisogni umani e monopolio del governo sul commercio estero. Dall’altro c’era il capitalismo, un sistema di produzione a scopo di lucro. Che i due sistemi fossero inconciliabili era il fondo del conflitto soprannominato Guerra Fredda. Alla luce dell’attuale acuto conflitto economico, diplomatico, politico e militare tra imperialismo USA e Repubblica popolare cinese (RPC), è tempo di rilanciare i concetti applicati durante l’apice della guerra fredda. Certo, è necessario apportare modifiche a queste formulazioni rispetto al socialismo in Cina, con il suo mix di capitalismo controllato e socialismo guidato. Tuttavia, il conflitto tra capitalismo imperialista, guidato da Washington, Wall Street e Pentagono, e il sistema economico socialista cinese, con l’industria di proprietà statale e la guida economica pianificata, diventa molto più acuto e l’imperialismo diventa apertamente ostile. L’impegno di lunga data dell’imperialismo USA a rovesciare il socialismo in Cina, nonostante il capitalismo cinese, fu nascosto sotto frasi zuccherose borghesi sui cosiddetti “interessi comuni” e “collaborazione economica”. Ma questo tipo di discorsi sta per finire.

La prima campagna di Washington per rovesciare la Cina – 1949-1975
Questa lotta è in corso dal 1949, quando l’Armata Rossa cinese cacciò il fantoccio dei nordamericani Chiang Kai-shek e il suo esercito nazionalista dalla terraferma, mentre si ritirava a Taiwan sotto la protezione del Pentagono. Il conflitto continuò durante la guerra di Corea, quando il generale Douglas MacArthur e l’alto comando degli Stati Uniti portarono le truppe statunitensi al confine cinese e minacciarono la guerra atomica. Solo la sconfitta dell’esercito statunitense da parte dell’eroico popolo coreano, sotto la guida di Kim Il Sung, coll’aiuto dell’Armata Rossa cinese, fermò l’invasione statunitense della Cina. La lotta proseguì con la guerra degli Stati Uniti contro il Vietnam, il cui obiettivo strategico era rovesciare il governo socialista del Vietnam del nord e arrivare al confine con la Cina per completare l’accerchiamento militare della RPC. Solo gli sforzi storici del popolo vietnamita sotto la guida di Ho Chi Minh fermarono il Pentagono.
I piani del Pentagono per la conquista militare fallirono

Con l’ascesa di Deng Xiaoping e l’apertura della Cina agli investimenti esteri, a partire dal dicembre 1978, Wall Street iniziò a rivalutare la sua strategia. La classe dirigente nordamericana iniziò a trarre vantaggio dall’apertura della Cina agli investimenti esteri, nonché dal permesso all’azione del capitalismo privato, che poteva arricchire le società statunitensi col massiccio mercato cinese e allo stesso tempo penetrare l’economia cinese con un visione a lungo raggio sul rovesciamento del socialismo. Le multinazionali statunitensi avviarono operazioni in Cina, assumendo milioni di lavoratori cinesi con basso salario, riversatisi nelle città costiere dalle aree rurali. Queste operazioni facevano parte di uno sforzo più ampio dei capitalisti statunitensi per istituire catene di approvvigionamento globali dal basso salario che integrassero l’economia cinese nel mercato capitalista mondiale. La recente brusca svolta degli Stati Uniti volta a spezzare questa integrazione dell’economia cinese, compresa la caccia alle streghe contro gli scienziati cinesi e il comportamento aggressivo della Marina degli Stati Uniti nel Mar Cinese Meridionale (chiamato il Mare Orientale dal Vietnam), è l’ammissione che la fase economica del tentativo nordamericano di attuare la controrivoluzione in Cina è fallita. La Cina è ora un contrappeso crescente a Washington in economia internazionale, alta tecnologia, diplomazia e potenza militare regionale nel Pacifico, che il Pentagono ha sempre considerato un “lago americano” governato dalla Settima flotta.

L’attacco a Huawei
Un esempio drammatico degli antagonismi in via di sviluppo è il modo con cui gli Stati Uniti fecero arrestare in Canada Meng Wanzhou, vicepresidente e direttrice finanziaria di Huawei Technologies, per presunte violazioni delle sanzioni statunitensi contro l’Iran, esempio scandaloso d’imperialismo extraterritoriale. L’amministrazione Trump impose anche sanzioni contro Huawei, il più grande fornitore al mondo di sistemi operativi ad alta tecnologia. Huawei ha 180000 dipendenti ed è il secondo produttore di telefoni cellulari al mondo dopo la sudcoreana Samsung. Le sanzioni fanno parte della campagna statunitense volta a soffocare lo sviluppo cinese dell’ultima versione della tecnologia di trasmissione dati nota come quinta generazione o 5G. L’amministrazione Trump impediva alle società statunitensi di vendere materiali di consumo a Huawei, che utilizzava il sistema operativo Android di Google per le sue apparecchiature e Microsoft per i suoi prodotti laptop, entrambe società statunitensi. Huawei contesta il divieto degli Stati Uniti in tribunale. Nel frattempo, come piano di riserva nel caso in cui Washington vieti qualsiasi accesso ad Android e Microsoft, Huawei aveva discretamente passato anni a costruire un proprio sistema operativo. Huawei ha sviluppato il suo sistema operativo alternativo dopo che nel 2012 Washington scoprì che Huawei e ZTE, altro produttore cinese di telefoni cellulari, violavano la “sicurezza nazionale” degli Stati Uniti. ZTE fu costretta a chiudere per quattro mesi. (South Asia Morning Post, 24 marzo). Ma il conflitto non riguarda solo Huawei e ZTE.

Nuova “paura rossa” a Washington
Il New York Times del 20 luglio pubblicava un articolo in prima pagina intitolato “The New Red Scare in Washington”. Alcuni estratti danno il tenore: “In una sala da ballo di fronte al Campidoglio, un improbabile gruppo di falchi militari, crociati populisti, combattenti per la libertà dei musulmani cinesi e seguaci del Falun Gong si riuniva per avvertire chiunque ascoltasse che la Cina rappresenta una minaccia esistenziale per gli Stati Uniti che non finirà fin quando il Partito comunista non sarà rovesciato. Se gli avvertimenti suonano direttamente da Guerra Fredda, lo sono. Il Committee on the Present Danger, un gruppo ormai defunto che fece campagna contro i pericoli dell’Unione Sovietica negli anni ’70 e ’80, è stato recentemente ripreso coll’aiuto di Stephen K. Bannon, ex-capo stratega del presidente, per mettere in guardia contro il pericoli della Cina. Una volta respinti come xenofobi ed elementi marginali, i membri del gruppo trovano le loro opinioni sempre più abbracciate nella Washington del presidente Trump, dove scetticismo e diffidenza nei confronti della Cina hanno preso piede. La paura della Cina si è diffusa in tutto il governo, dalla Casa Bianca al Congresso alle agenzie federali…” L’amministrazione Trump apriva la guerra dei dazi contro la RPC, imponendo un dazio del 25 percento sulle esportazioni cinesi per un valore di 250 miliardi di dollari e minacciandone altri da 300 miliardi. Ma c’è molto di più nella campagna di Washington oltre i dazi. Funzionari di FBI e Consiglio di sicurezza nazionale conducevano una caccia alle streghe, continua l’articolo del Times, “in particolare nelle università e negli istituti di ricerca. Funzionari di FBI e Consiglio di sicurezza nazionale venivano inviati alle università della Ivy League per avvertire gli amministratori di essere vigili contro gli studenti cinesi… ” Secondo il Times, si teme che questa caccia alle streghe “alimenti una nuova paura rossa, alimentando discriminazione nei confronti di studenti, scienziati e aziende con legami con la Cina e rischiando il collasso di una relazione commerciale traballante ma profondamente intrecciata tra le due maggiori economie del mondo”. (New York Times, 20 luglio)

L’FBI criminalizza la ricerca sul cancro
Secondo un importante articolo del Bloomberg News del 13 giugno, “Modi di lavoro a lungo incoraggiati dal NIH [National Institutes of Health] e da molti istituti di ricerca, in particolare MD Anderson [un importante centro di cura del cancro e istituto di ricerca a Houston], ora sono quasi criminalizzati, con agenti dell’FBI che leggono e-mail private, fermano scienziati cinesi negli aeroporti e visitano le case delle persone per chiedere della loro lealtà. “Xifeng Wu, indagata dall’FBI, entrò nel MD Anderson mentre era nella scuola di specializzazione e acquisì fama per aver creato diverse cosiddette coorti di studio con dati raccolti da centinaia di migliaia di pazienti in Asia e Stati Uniti. Le coorti, che combinano le storie dei pazienti con biomarcatori personali come caratteristiche del DNA e descrizioni delle cure, risultati e persino abitudini di vita, sono una miniera d’oro per i ricercatori. “Fu bollata come agente doppio oncologico”. L’accusa di fondo contro gli scienziati cinesi negli Stati Uniti è che la loro ricerca può portare a medicine o cure brevettabili, che a loro volta possono essere vendute con enormi profitti. L’articolo di Bloomberg continuava: “Negli ultimi decenni, la ricerca sul cancro è sempre più globalizzata, con scienziati da tutto il mondo che raccolgono dati e idee per studiare insieme una malattia che uccide quasi 10 milioni di persone all’anno. Le collaborazioni internazionali sono parte intrinseca del programma Moonshot del National Cancer Institute degli Stati Uniti, il blitz da 1 miliardo di dollari del governo per raddoppiare il ritmo delle scoperte terapeutiche entro il 2022. Una delle parole chiave del programma è: “Il cancro non conosce confini”. “Tranne, si scopre, i confini della Cina. A gennaio, Wu, pluripremiata epidemiologa e cittadina naturalizzata nordamericana, si dimise in silenzio come direttrice del Center for Public Health and Translational Genomics presso il MD Anderson Cancer Center dell’Università del Texas dopo un’indagine di tre mesi sui suoi legami professionali in Cina . Le dimissioni di Wu e le partenze negli ultimi mesi di altri tre importanti scienziati cino-americani dal MD Anderson di Houston, derivano da una spinta dell’amministrazione Trump a contrastare l’influenza cinese negli istituti di ricerca statunitensi… L’effetto collaterale, tuttavia, è ostacolare la scienza di base, la ricerca alla base delle nuove cure mediche. Tutto è mercificato nella guerra fredda economica con la Cina, compresa la lotta per trovare una cura per il cancro”. Grande sorpresa. Una epidemiologa cinese di fama mondiale, che cerca una cura per il cancro, collaborava con scienziati in Cina!

Alla ricerca di “riformatori” e controrivoluzione
Per decenni il Partito Comunista Cinese ha avuto cambi di leadership ogni cinque anni. Questi cambiamenti furono stabili e gestiti in modo pacifico. Con ogni passaggio, i cosiddetti “esperti della Cina” nel dipartimento di Stato, nei think tank di Washington e nelle università statunitensi previdero l’arrivo al potere di una nuova ala “riformista” che approfondisse le riforme capitaliste e gettasse le basi per una eventuale piena controrivoluzione capitalista su vasta scala. A dire il vero, c’era una costante erosione delle istituzioni socialiste cinesi. La “ciotola di riso di ferro” garantita a vita ai lavoratori cinesi fu eliminata nelle imprese private. Numerose fabbriche e imprese statali furono vendute a scapito dei lavoratori e nelle aree rurali la terra fu decollettivizzata. Uno dei più grandi contrattempi del socialismo in Cina, che ha davvero rallegrò il cuore dei profeti della controrivoluzione, fu la decisione della direzione del PCC di Jiang Xemin di consentire ai capitalisti di entrare nel Partito Comunista Cinese nel 2001. Come scrisse allora il New York Times, “Questa decisione solleva la possibilità che i comunisti cooptino i capitalisti, o che i capitalisti cooptino il partito”. (New York Times, 13 agosto 2001) È l’ultima parte che la classe capitalista attende con ansia e vi s’impegna fervidamente da quasi quattro decenni. Ma, a conti fatti, questa acquisizione capitalistica non si materializzò. Il socialismo cinese, nonostante l’invasione capitalista nell’economia, si è dimostrato molto più durevole di quanto Washington abbia mai immaginato. E, sotto la guida di Xi Jinping, la controrivoluzione sembra sempre più lontana. Non è che Xi Jinping sia diventato un internazionalista rivoluzionario e un campione del controllo proletario. Ma è evidente che lo status della Cina nel mondo è completamente collegato alla pianificazione sociale ed economica.

La pianificazione e le imprese statali cinesi superarono la crisi del capitalismo mondiale 2007-2009
Senza una pianificazione statale nell’economia, la Cina avrebbe potuto essere trascinata dalla crisi economica del 2007-2009 nel mondo capitalista. Nel giugno 2013 questo autore scrisse l’articolo “Il marxismo e il carattere sociale della Cina”. Ecco alcuni estratti: “Più di 20 milioni di lavoratori cinesi hanno perso il lavoro in brevissimo tempo. Quindi cosa ha fatto il governo cinese?” L’articolo cita Nicholas Lardy, esperto borghese del prestigioso Peterson Institute for International Economics e per nulla amico della Cina. (L’articolo completo di Lardy può essere trovato in “Sostenere la crescita economica della Cina dopo la crisi finanziaria globale”, Posizioni Kindle 664-666, Peterson Institute for International Economics). Lardy descrisse come “i consumi in Cina sono effettivamente cresciuti durante la crisi del 2008-2009, i salari sono aumentati e il governo ha creato abbastanza posti di lavoro per compensare i licenziamenti causati dalla crisi globale”, sottolineava l’autore. Lardy proseguiva: “In un anno in cui l’espansione del PIL [in Cina] è stata la più lenta in quasi un decennio, come potrebbe la crescita dei consumi nel 2009 essere stata così forte in termini relativi? Come è potuto accadere in un momento in cui l’occupazione nelle industrie orientate all’esportazione stava crollando, con un’indagine condotta dal Ministero dell’Agricoltura che riportava la perdita di 20 milioni di posti di lavoro nei centri di produzione delle esportazioni lungo la costa sud-orientale, in particolare nella provincia del Guangdong? La crescita relativamente forte dei consumi nel 2009 è spiegata da diversi fattori. In primo luogo, il boom degli investimenti, in particolare nelle attività di costruzione, sembra aver generato un’occupazione aggiuntiva sufficiente a compensare una parte molto ampia delle perdite dei posti di lavoro nel settore delle esportazioni. Per l’intero anno l’economia cinese ha creato 11,02 milioni di posti di lavoro nelle aree urbane, quasi in linea con gli 11,13 milioni di posti di lavoro urbani creati nel 2008. In secondo luogo, mentre la crescita dell’occupazione ha leggermente rallentato, i salari hanno continuato ad aumentare. In termini nominali, i salari nel settore formale sono aumentati del 12 percento, alcuni punti percentuali in meno rispetto alla media dei cinque anni precedenti (National Bureau of Statistics of China 2010f, 131). In termini reali, l’incremento è stato di quasi il 13 percento. In terzo luogo, il governo ha proseguito i suoi programmi di aumento dei pagamenti a coloro che percepivano pensioni e aumentava i pagamenti trasferiti ai residenti a basso reddito della Cina. I pagamenti pensionistici mensili per i pensionati delle imprese sono aumentati di 120 RMB, ovvero il 10 percento, nel gennaio 2009, sostanzialmente più dell’aumento del 5,9 percento dei prezzi al consumo nel 2008. Ciò ha aumentato i pagamenti totali ai pensionati di circa 75 miliardi di RMB. Il Ministero degli Affari Civili ha aumentato di un terzo i pagamenti di trasferimento a circa 70 milioni di cittadini cinesi col reddito più basso, per un aumento di 20 miliardi di RMB nel 2009 (Ministero degli Affari Civili 2010)”. Lardy inoltre spiegava che il Ministero delle Ferrovie aveva introdotto otto piani specifici, da completare nel 2020, da attuare nella crisi. Secondo Lardy, la Banca mondiale lo definiva “forse il più grande programma unico pianificato di investimento per ferrovia passeggeri che ci sia mai stato in un Paese”. Inoltre, tra gli altri progressi furono intrapresi progetti di rete ad alta tensione.

Le strutture socialiste hanno impedito il collasso
Quindi il reddito aumentava, i consumi aumentavano e la disoccupazione fu superata dalla Cina, tutto mentre il mondo capitalista era ancora impantanato in disoccupazione di massa, austerità, recessione, stagnazione, crescita lenta e aumento della povertà, e lo è ancora in larga misura. L’inversione degli effetti della crisi in Cina è il risultato diretto della pianificazione nazionale, delle imprese statali, delle banche statali e delle decisioni politiche del Partito comunista cinese. Ci fu una crisi in Cina, causata dalla crisi capitalistica mondiale. La domanda era quale principio avrebbe prevalso di fronte alla disoccupazione di massa: il principio razionale e umano della pianificazione o lo spietato mercato capitalista. In Cina il principio di pianificazione, l’elemento consapevole, ha avuto la precedenza sull’anarchia della produzione determinata dalle leggi del mercato e del valore del lavoro dei Paesi capitalisti.
Il socialismo e la posizione della Cina nel mondo
La Cina ha tolto centinaia di milioni di persone dalla povertà. Secondo un rapporto delle Nazioni Unite, la sola Cina è responsabile del declino globale della povertà. Le università cinesi hanno laureato milioni di ingegneri, scienziati e tecnici; il suo sistema istruttivo ha permesso a milioni di contadini di entrare nel mondo moderno.
Prodotto in Cina dal 2025

Nel 2015 Xi Jingping e la leadership del PCC presentarono l’equivalente di un piano decennale per portare la Cina a un livello superiore in tecnologia e produttività nella lotta per modernizzare il Paese. Xi annunciava una politica industriale a lungo raggio sostenuta da centinaia di miliardi di dollari in investimenti sia statali che privati per rilanciare la Cina. È chiamato Made in China 2025 o MIC25. È un progetto ambizioso che richiede coordinamento e partecipazione locale, regionale e nazionale. Il Mercator Institute for Economics (MERICS) è uno dei think tank tedeschi più autorevoli sulla Cina. Scrisse un importante rapporto sul MIC25 il 7 febbraio. Secondo MERICS, “Il programma MIC25 resterà e, proprio come gli obiettivi del PIL del passato, rappresenta gli ordini di marcia ufficiali del PCC per un ambizioso aggiornamento industriale. Le economie capitaliste del mondo dovranno affrontare questa offensiva strategica. “I tavoli hanno già iniziato a girare: oggi la Cina accelera in molte tecnologie emergenti e osserva il mondo che cerca di tenere il passo”. Il rapporto MERICS continuava: “La Cina ha fatto progressi in settori quali l’IT di prossima generazione (aziende come Huawei e ZTE sono destinate a conquistare il dominio globale nella diffusione delle reti 5G), ferrovie ad alta velocità e elettricità a trasmissione ad altissima tensione. Più di 530 parchi industriali manifatturieri intelligenti sono sorti in Cina. Molti si concentrano su big data (21 percento), nuovi materiali (17 percento) e cloud computing (13 percento). Di recente, la produzione ecologica e la creazione di una “Internet industriale” venivano particolarmente enfatizzate nei documenti politici, alla base della visione del Presidente Xi Jinping per creare una “civiltà ecologica” che prosperi nello sviluppo sostenibile. “La Cina ha anche conquistato una posizione forte in settori quali intelligenza artificiale (AI), nuova energia e veicoli intelligenti… “Le imprese statali cinesi (SOE) continuano a svolgere un ruolo fondamentale nello sviluppo di industrie strategiche e apparecchiature ad alta tecnologia associate al MIC25. Nelle cosiddette industrie chiave come telecomunicazioni, costruzioni navali, aviazione e ferrovie ad alta velocità, le SOE hanno ancora una quota di entrate dell’83 percento circa. Ciò che il governo cinese ha identificato come industrie pilastro (ad esempio elettronica, produzione di apparecchiature o automobilistico) ammonta al 45 percento”.

La rottura del rapporto USA-Cina è inevitabile
La guerra dei dazi tra Stati Uniti e Cina va avanti e indietro. Potrebbe o no risolto per ora o finire in un compromesso. È improbabile che le provocazioni del Pentagono nel Mar Cinese Meridionale e nel Pacifico si plachino. La caccia alle streghe contro gli scienziati cinesi guadagna slancio. Gli Stati Uniti hanno appena stanziato 2,2 miliardi di dollari per armi a Taiwan. Il consigliere per la sicurezza nazionale e il falco belluino John Bolton recentemente viaggiava a Taiwan. Il presidente di Taiwan, Tsai Ing-wen, fece sosta negli Stati Uniti sulla via per i Caraibi e ne prevedeva un’altra al ritorno. Tali misure indicano la fine del riavvicinamento tra Pechino e Washington. Questa rottura tra le due potenze non è solo opera di Donald Trump. Deriva dalla crescente paura delle sezioni predominanti della classe dominante nordamericana che la scommessa intrapresa nel tentativo di rovesciare il socialismo cinese dall’interno è fallita, così come anche la precedente aggressione militare del 1949-1975.

L’alta tecnologia è la chiave per il futuro
Sin dalla fine del 18° secolo, la classe capitalista nordamericana ha sempre desiderato il mercato cinese. I giganteschi monopoli capitalisti approfittarono di accordi congiunti, salari bassi, esportazioni a basso costo e super-profitti quando la Cina “si aprì” alla fine degli anni ’70. Ma più forte diventa il nucleo socialista della RPC, maggiore è il suo peso nel mondo e, soprattutto, più forte diventa la Cina tecnologicamente, più Wall Street teme per il suo dominio economico e più il Pentagono teme per il suo dominio militare. L’esempio del soffocamento della collaborazione internazionale nella ricerca sul cancro è una dimostrazione di come la cooperazione globale sia essenziale non solo per curare le malattie, ma anche per lo sviluppo della società. È necessaria una cooperazione internazionale per invertire il disastro climatico causato dalla proprietà privata. Nulla di tutto ciò può essere realizzato nell’ambito della proprietà privata e del sistema di profitto. Solo la distruzione del capitalismo può portare alla liberazione dell’umanità. Il marxismo afferma che la società avanza attraverso lo sviluppo delle forze produttive dal comunismo primario alla schiavitù, al feudalesimo e al capitalismo. Marx scrisse: “La macina a mano ti dà la società col signore feudale; la società del mulino a vapore il capitalista industriale”. (“La povertà della filosofia”, 1847) E ora la rivoluzione dell’alta tecnologia pone le basi del socialismo internazionale. La borghesia sa che la società che può far avanzare la tecnologia al massimo grado trionferà plasmando il futuro. Questo è il motivo per cui l’imperialismo, guidato dagli Stati Uniti, ha imposto il più stretto blocco sul flusso tecnologico verso l’Unione Sovietica, così come a blocco orientale e Cina. Ciò fu opera del COCOM, organizzazione informale de i Paesi imperialisti, creata nel 1949 a Parigi. Gli obiettivi principali erano l’URSS e i Paesi socialisti più industrializzati, come la Repubblica democratica tedesca, la Repubblica ceca, ecc. Furono redatti elenchi dettagliati di circa 1500 articoli tecnologici ai quali era vietato l’esportazione in questi Paesi. Marx spiegò che le relazioni socialiste sviluppate dipendono dall’alto grado della produttività del lavoro e dalla conseguente abbondanza disponibile per la popolazione, nella sua “Critica del programma Gotha” del 1875. Tuttavia, come notato da Lenin, la catena dell’imperialismo si spezzò nell’anello debole in Russia, cioè, la rivoluzione ebbe successo nel Paese capitalista più povero e arretrato. Il risultato fu che un sistema sociale avanzato fu istituito su una base materiale insufficiente. Ciò diede origine a molte, molte contraddizioni. I Paesi che i rivoluzionari chiamavano correttamente socialisti in realtà aspiravano davvero al socialismo. Le loro rivoluzioni gettarono le basi del socialismo. Ma blocco imperialista, guerra e sovversione non gli permisero mai di sviluppare liberamente i loro sistemi sociali. Il grande balzo in avanti della tecnologia in Cina oggi può aumentare la produttività del lavoro e rafforzare le basi socialiste. È questo grande balzo in avanti che alimenta la “nuova guerra fredda” con la Cina e la vera minaccia della guerra calda.

Fred Goldstein, Workers

Traduzione di Alessandro Lattanzio

(Fonte: https://www.workers.org/2019/08/14/the-new-cold-war-against-china/)

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La malattia che corrode l’anima e la capacità di guarigione… diversa-mente è guerra!

La storia si ripete. Le sue circostanze non sono infinite. A cicli ritmici si ripropongono travestite da nuove maschere, animate dalle stesse emozioni, generate dagli stessi sentimenti. Sono infatti proprio questi la ragione dei cicli, della certezza che quanto la storia ci ha mostrato ancora lo vedremo.

Il miglior argomento razionale non basta a modificare una fioritura pregna di entusiasmo. Razionalità e cosiddetto buon senso volano nel poco spazio che l’intelletto riesce a prendersi. Un intelletto peraltro gonfiato fin dai tempi di Cartesio, egregiamente seguito dagli scienziati, capaci di arrivare al bosone ma non di riconoscere l’anima e il mistero delle nostre azioni e malattie.

Se quella fioritura frutto darà, non potremo che concludere che la pianta è stata ben e lungamente accudita. Chi teme dunque che la parabola discendente possa imboccare direzioni sconvenienti ai propri valori ed ideali dovrebbe analizzare il proprio passato più che giudicare il presente e premonire il prossimo di un futuro terrifico.

Non significa che non ci sia nulla da fare allora, in questo momento critico. Nei momenti di crisi c’è un paesaggio insolito dove è possibile osservare aspetti altrimenti tenuti nascosti sotto i divani del benessere o zittiti dalle raffiche di mitra.

Il boom economico del nostro dopoguerra ha trovato la sua linfa emozionale tra le macerie. Gente comune e imprenditori avevano visto a che punto erano arrivati gli uomini. Sapersi sopravvissuti al peggio li ha stretti a corpo unico. Avevano macerie intorno e invece che dedicarsi al lamento, hanno scavato sapendo che avrebbero trovato la linfa vitale senza la quale tutto è impossibile.

È un elisir segreto finché si cerca nel prossimo la ragione della propria condizione di pena.
È una brocca dionisiaca e creativa per chi raggiunge le doti per guardarsi dentro e trovare in sé lo stato del mondo. Allora, qualunque sia la condizione storica, sapremo mantenere la nostra spinta creativa, il nostro equilibrio. E così sfruttare al meglio ciò che ci propone. Evolvere cioè nella condizione apollinea, la sola idonea a riordinare e armonizzare il caos. Diversamente è guerra.

Ma.
Nessuna politica, dedicata ed esaurita nella sola dimensione economica del mondo potrà mai dedicarsi a tanto. Il compito è individuale. Cosa banale se si è assunta la responsabilità del mondo. Impensabile e ridicola se ancora in attesa di qualcuno che faccia le cose per noi.

Nel primo caso ci dedicheremo ai figli affinché facciano dell’ascolto e dell’assunzione di responsabilità un piano di lettura della realtà. Affinché non pensino più che il sapere consiste nel misurare e nello scomporre, ovvero che sentano l’organismo di cui sono espressioni, loro e gli altri.
Nel secondo ci occuperemo ancora di noi stessi. E credendoci separati dagli altri cercheremo di prenderne le distanze, esaurendo cioè l’infinità realtà nel giudizio con la quale ce la rappresentiamo.

Nel primo caso evidente come fosse tangibile la parabola che sboccia dai nostri sentimenti e si alza per andare a creare la realtà ad essi corrispondente. Diventa banale pensare all’amore cristico – ora non più chimerico – come la sola possibile evoluzione disponibile agli uomini. Diventa chiaro come non possiamo astrarci dal contesto e giudicarlo e soprattutto identificare in quel giudizio l’esistente. Appare ovvio che ci muoviamo entro un volume in cui si muovono forze differenti. Diventiamo capaci di chiaroveggenza perché quelle forze le vediamo come goccia d’inchiostro nell’acqua. Senza incertezza le sappiamo evitare se nocive, cavalcare se opportune. Nel primo caso siamo sulla via dell’equilibrio, della forza, della bellezza. Nel primo caso siamo noi, finalmente capitani adatti a tenere la rotta indipendentemente dalla burrasche che attraversiamo.

Nel secondo resteremo dove siamo e concorreremo a ripetere la storia nonostante la nostra nobile ideologia. Sdegnati segnaleremo con l’indice cosa va e cosa non va. Penseremo di non essere responsabile di ciò che osserviamo e con le toghe d’ermellino crederemo di poter restare assisi di fronte al mondo. Non arriveremo a sentire la natura della nostra natura. Strati ideologici di ogni stirpe la ricoprono, lasciando agli archeologi della psiche il compito andarla riprendere.

Nel primo arriveremo ad abbracciare la vita, nel secondo ad imbracciare le armi. Sì, noi, proprio noi, così per bene e onesti.

Lorenzo Merlo – 12 agosto 2019

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Per un’Italia neutrale, natale di Roma a Treia, Post Utopie, la vera storia de Il Giornaletto di Saul, trend su inquinamento e distruzione dell’ambiente, dall’ecosofia al panteismo, incontro con Sri Poonja per interposta persona…

Il Giornaletto di Saul del 20 aprile 2019 – Per un’Italia neutrale, natale di Roma a Treia, Post Utopie, la vera storia de Il Giornaletto di Saul, trend su inquinamento e distruzione dell’ambiente, dall’ecosofia al panteismo, incontro con Sri Poonja per interposta persona…

Care, cari, non possiamo essere semplici spettatori mentre la guerra divampa, mentre aumenta il rischio di una catastrofica guerra nucleare. Dobbiamo esercitare i nostri diritti costituzionali, ripudiando la guerra nell’unico modo concreto che abbiamo: pretendere che l’Italia esca dall’alleanza aggressiva della Nato, non abbia più sul proprio territorio basi militari straniere né armi nucleari. Dobbiamo lottare per un’Italia neutrale, in grado di svolgere la funzione di ponte di pace sia verso Sud che verso Est… (Lista No Nato)

Treia. Natale di Roma – Non dimentico le mie origini e anche quest’anno festeggerò il Natale di Roma, a Treia che fu città romana. Lo storico latino Varrone riporta la nascita di Roma al 21 aprile del 753 a.C. ma siccome la giornata fu macchiata da un fratricidio, Romolo uccise Remo, questo giorno era considerato nell’antico calendario romano “nefasto puro”. Alla ricerca di un “nuovo respiro” e di “un’altra dignità umana” ci incontriamo a Treia,  il tardo pomeriggio del 21 aprile 2019, davanti alla Torre dell’Onglavina, e mediteremo sul nostro presente di romani senza più radici…” – Continua: https://circolovegetarianotreia.wordpress.com/2019/04/19/treia-21-aprile-2019-natale-di-roma/

Vescovi contro – Disse Tadeusz Pieronek, vescovo polacco: “Corriamo il rischio della islamizzazione. Noi per loro siamo degli infedeli. Non escludo affatto che dietro questi enormi flussi migratori si nasconda un piano studiato per cancellare le origini e la identità del continente europeo, un piano gradito e probabilmente promosso da grandi potenze e dalla finanza. Chiudere le frontiere è un errore, però qualche cosa va fatta realisticamente…”

Post Utopie – Scrive Pino Timpani: “Vogliamo soffermarci ulteriormente ad approfondire alcuni temi centrali del Bioregionalismo. I concetti possono apparire complessi, ma non lo sono affatto e anzi si potrebbe dire che non si possano nemmeno definire concetti, ma piuttosto una scoperta di ciò che già esiste, di cui la nostra naturalità ne prende semplicemente atto, come conseguenza di un’acquisizione di coscienza e consapevolezza…” – Continua: http://bioregionalismo-treia.blogspot.it/2018/04/post-utopie-la-spiritualita-laica-il.html

Attenti alla falsa Pasqua – Scrive Riccardo Manca: “Le prossime festività Pasquali saranno l’ennesima occasione per rendere gli animali protagonisti di un vero e proprio sterminio. E nel caso specifico si tratta di cuccioli con pochissimi giorni di Vita. Anche in questo caso l’uomo si arroga il diritto di spezzare il legame di Amore più grande che esista al mondo: madre e figlio…”

La vera storia de Il Giornaletto di Saul – Nel 2006, abitando ancora a Calcata, mi lasciai convincere dal caro amico Peter Boom di farmi regalare un computer e di collegarmi ad internet. La cosa mi costrinse anche a fare l’allaccio all’Enel poiché in quel periodo stavo facendo un esperimento di sopravvivenza bruta, andavo a candele” – Continua: https://paolodarpini.blogspot.com/2019/04/ecco-la-vera-storia-di-saul-arpino-e.html

Notre Dame brucia? – Scrive M.D.: “….questa è guerra psicologica per ripulire denaro sporco attraverso le donazioni ..qusto si chiama creare denaro dal nulla ed è chiaro che l’atteggiamento non ha nulla a che vedere con motivazioni politiche ma esclusivamente massoniche e finanziarie. Ormai sono tallonati stretti non so da chi ma non hanno più la libertà di traffico come un tempo perciò se devono trafficare in armi, droga, organi e pedofilia lo fanno tramite la generazione di cause umanitarie et similia, la pedofilia a sfondo ritualistico nel mondo della musica, del cinema e della moda che li riunisce tutti circolano milioni di eurodollari e per ripulirli si arriva anche a dar fuoco alle cattedrali perché il Vaticano è stato il primo a servirsene…”

Italia. Trend su inquinamento e distruzione dell’ambiente – Scrive Arpat: “Il Rapporto sulla sicurezza e l’insicurezza sociale in Italia e in Europa, giunto all’undicesima edizione si concentra sulla percezione sociale della sicurezza, nelle sue diverse dimensioni, rilevata attraverso due inchieste campionarie: la prima, realizzata in Italia, si propone di ricostruire i trend della sicurezza, tra i cittadini italiani…” – Continua: https://bioregionalismo-treia.blogspot.com/2019/04/inquinamento-e-distruzione-dellhabitat.html

TTIP pendente – Scrive Monica Di Sisto: “La Francia è contraria e il Belgio si è astenuto, tutti gli altri governi dell’Unione europea, compreso quello italiano, hanno dato mandato alla Commissione europea di negoziare un nuovo accordo transatlantico di liberalizzazione del commercio con gli Stati uniti. La nuova versione del T-tip è sostenuta dal governo di Conte, che dovrà assumersi una responsabilità morale e politica, visto che fino a prima delle elezioni aveva manifestato fortemente l’opposizione a questo accordo tossico per i diritti delle persone e per l’ambiente”

Sri Poonja, il Papaji di Lucknow – Ormai da parecchi anni ho smesso di spostarmi e mi limito a ricevere i viaggiatori. Con questo metodo posso tranquillamente dedicarmi agli affari miei ed allo stesso tempo ricevere notizie e novità dal mondo spirituale. Tra gli ospiti più graditi che mi è capitato di accogliere  vi sono Upahar Anand e Venu, una coppia santa che soggiorna l’inverno in India e torna in Italia per l’estate. Venu, che significa flauto, ha ricevuto il nome da Papaji di Lucknow, un diretto discepolo di Ramana Maharshi, sia lei che il compagno li conobbi tanto tempo fa nel calderone dello spirito e siccome mi fido di loro li invito sempre a… – Continua: https://riciclaggiodellamemoria.blogspot.com/2015/12/sri-h-w-l-poonja-il-papa-di-lucknow.html

P.S. Upahar e Venu il 27 aprile 2019 saranno alla Festa dei Precursori che si svolge a Treia, presso il Circolo Vegetariano VV.TT., dove condurranno una sessione di canti sacri con accompagnamento di strumenti musicali indiani (vedi: https://www.youtube.com/watch?v=yAMXBz7TLdw) – Per partecipare occorre prenotare: circolovegetariano@gmail.com – Tel. 0733/216293

Dall’ecosofia al panteismo – I concetti da Naess propugnati possono facilmente essere ricollegati al pensiero naturalistico, sia in termini prettamente materialistici che spirituali. In passato questa visione olistica è stata anche definita “panteismo”.  Naess ha approfondito questo concetto, sostenendo l’unitarietà della vita e del substrato sottile che la compenetra, da qui anche l’uso  della parola “ecologia profonda” da lui  usata per significare lo studio della vita  e dell’ambiente sino alle sue più profonde origini e radici. Il  filone dell’ecosofia ha poi trovato sinergie e collegamenti con altre filosofie, o meglio pratiche di vita,  naturalistiche e spirituali, come ad esempio  la “spiritualità  naturale o laica”, che assieme all’ecosofia formano una sorta di “unità”… – Continua con testo inglese: https://bioregionalismo.blogspot.com/2019/04/from-ecosophy-to-pantheism-dallecosofia.html

Ciao, Paolo/Saul

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Pensiero poetico del dopo Giornaletto:

“Chi si aggrappa alla mente non vede la verità che sta oltre la mente. Chi si sforza di praticare il Dharma non trova la verità che è aldilà della pratica. Per conoscere ciò che è aldilà sia della mente che della pratica bisogna tagliare di netto la radice della mente e, nudi, guardare; bisogna abbandonare ogni distinzione e restare tranquilli.” (Tilopa) 

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Alterazione di genere, “dal Treja a Treia”, canapa o canapone?, “Gaza delenda est…!”, masculine and feminine as a whole…

Il Giornaletto di Saul del 20 marzo 2019 – Alterazione di genere, “dal Treja a Treia”, canapa o canapone?, “Gaza delenda est…!”, masculine and feminine as a whole…

Care, cari, nell’immaginifico dell’alienazione dal genere  si comincia con poco, con innocenti modellini. Prima unisex, poi bisex, infine transex e trangender e l’uomo e la donna scompaiono. Insomma l’alienazione dal genere diventa una  forma  di alienazione sociale.  La specie umana diventa una specie di alieni, angeli o demoni che siano. Infatti gli angeli ed i demoni anche nella fantasia “religiosa” non hanno un preciso genere, sono neutri e  dimostrano  un sesso ambivalente secondo la necessità o  l’utilità. Non era in questa direzione che andava   la teoria della “pansessualità”, alla quale convintamente ho contribuito assieme al suo autore  Peter Boom… – Continua: https://bioregionalismo-treia.blogspot.com/2019/03/ecologia-sessuale-e-sociale-e.html?showComment=1552988409990#c3319250831341361902

Commento di Osho: “L’omosessualità è un prodotto di un mondo maschile. E probabilmente l’omosessualità andrà crescendo sempre più, perfino stati, governi e religioni inizieranno a raccomandarla. Allo stesso modo in cui i governi ora raccomandano il controllo delle nascite e l’aborto, in futuro lo faranno con l’omosessualità, perché la popolazione raggiungerà livelli tali che l’omosessualità rappresenterà un metodo per impedire la nascita di nuovi esseri umani…”

“Dal Treja a Treia” – “C’è gente che taglia i ponti col passato. Tu hai tagliato la gambetta di una j…” (Stefano Panzarasa). Accadde così che, dopo 33 anni di vita sulle sponde del Treja, combacianti con gli anni di Cristo, giunse per me il tempo di venire a Treia…” – Continua: http://riciclaggiodellamemoria.blogspot.it/2018/03/dal-treja-treia-e-mo-che-paolo-non-sta.html

Senigallia. Pro Maduro – Scrive Rete Comunisti Marche: “Giovedì 21 marzo 2019, ore 21.00, presso Gratisclub Senigallia. Venezuela: la posta in gioco e la necessità della mobilitazione. Verso la manifestazione nazionale del 13 aprile a Roma. Nonostante il tentativo di golpe degli Stati Uniti (ma sostenuto anche dalla UE) attraverso l’auto-proclamazione a presidente di Guaidò e le continue provocazione ai confini si stiano infrangendo contro la determinazione del popolo venezuelano, l’attacco dell’imperialismo continua ad essere pesante…”

Visione bioregionale ed era ecozoica – Thomas Berry, gesuita, ecoteologo, storico delle culture, bioregionalista e discepolo di Theilard de Chardin, è autore di importanti libri come The Dream of the Earth e il recente The Universe Story (insieme a Brian Swimme). Berry propugna un cambiamento della società occidentale in chiave ecocentrica che riconosca la storia della Terra come unico testo sacro di una visione ecospirituale e olistica del mondo, in base alla quale ciascuno si impegna a vivere con consapevolezza nella propria bioregione. .. – Continua: http://bioregionalismo-treia.blogspot.it/2016/03/bioregionalismo-il-pensiero-di-thomas.html

Piumazzo. Comunicare con gli animali – Scrive Almo: “Venerdì 22 marzo – ore 21:00, al centro Almo di Piumazzo, incontro con Andrea Contri:  “La comunicazione intuitiva con gli animali”. Questa è un’abilità naturale che appartiene a tutti noi e va riscoperta sui banchi di una scuola unica e divertente dove gli insegnanti sono: un leone bianco, una balena, i gabbiani, i pinguini, i cavalli, i cani, i gatti, una giraffa e anche un piccolo canarino di nome Sun. Info: info@spazioalmo.it”

Instabilità climatica e premi nobel – Scrive Andrea Bizzocchi: “I nostri stili di vita iperconsumisti sono la prima causa della catastrofe ambientale, epperò non vengono mai messi in discussione (servono a tenere buone le masse con i Black Friday). La visione della vita capitalista/idiota/consumista non viene mai messa in discussione. Ci ha provato qualche anno fa quel grande uomo che risponde al nome di Pepe Mujica, l’ex presidente dell’Uruguay, con uno straordinario discorso all’ONU nel 2013 in cui criticava, appunto il non senso dello stile di vita consumista. Ebbene, il vecchio Pepe ha ricevuto qualche tiepido applauso di circostanza ed è finita lì. Potevano candidare lui al Nobel (se penso che lo hanno dato ad Obama alle buone intenzioni!). Ma ecco che invece, bum, al Nobel candidano Greta Thunberg…” – Continua: http://www.circolovegetarianocalcata.it/2019/03/18/instabilita-climatica-del-pianeta-terra-ed-il-mito-dei-gas-serra/

Auser. Trentennale della fondazione. Diamo Valore all’invecchiamento attivo – Scrive Giusy Colmo: “Per condividere insieme l’importante traguardo del Trentennale   tutti i soci e i volontari Auser sono invitati a partecipare  a   due iniziative all’insegna della creatività e dell’orgoglio di appartenenza: 1) “Un regalo per Auser” – 2) “Uno scatto d’orgoglio”…” – Info:  348/2819301″

Canapa o canapone? Ancora si discute sul futuro della coltivazione della canapa e sulla sua eventuale “legalizzazione”. Faccio presente la posizione della Rete Bioregionale Italiana da me espressa qui su un articolo di AAM Terra Nuova: “La via d’uscita dalla situazione ridicola in cui l’Italia si è cacciata per accontentare gli USA risiede nella totale liberalizzazione della coltivazione della canapa bioregionale, allo stato naturale, e non nel proibizionismo, che avvantaggia le mafie e la corruzione”. – Continua: http://www.lteconomy.it/blog/2019/03/19/canapa-o-canapone-la-canapa-bioregionale-non-e-droga/

Roma. Animali esseri senzienti – Scrive TDA: “Il 31 marzo 2019, dalle ore 15, a Roma in Piazza San Giovanni in Laterano si svolge la prima delle molteplici iniziative che il Comitato Tutela Diritti Animali promuove per chiedere di considerare nel Codice civile gli animali come ESSERI SENZIENTI. La manifestazione ha ricevuto il patrocinio di Roma Capitale. Per informazioni: 347.6752772″  

Netanyahu: “Gaza delenda est…!” – Scrive Patrizia Cecconi: “Le elezioni del 9 aprile in Israele, per Benjamin Netanyahu, non sono certo prive di rischi. Sul consenso al suo governo pesano cause per frode e corruzione e gli avversari del premier alzano i toni sulle ossessioni di sempre: le presunte trame contro la sicurezza dello Stato ebraico. È dunque il tempo di farla finita con le minacce terroristiche che covano nel rancore di Gaza e di riprendere (come se non si uccidesse ogni giorno) alla scala opportuna le punizioni esemplari nei confronti di chi resiste attentando, con la sua sola esistenza, alla tranquillità del solo Stato “democratico” del Medioriente…” – Continua: https://paolodarpini.blogspot.com/2019/03/israele-tempo-di-elezioni-gaza-delenda.html

Lecce. E sia poesia – Scrive Arrigo Colombo: “Giornata Mondiale della poesia – Lecce 2019 al Castello di Acaya, Lecce: 22, 23, 24 marzo 2019, a cura di ASSA e dei poeti dell’Incantiere. Info: arribo@libero.it”

Masculine and feminine as a Whole – Based on the unitary theory of the physical and biological world in nature there are two opposite tendencies. An entropic, towards the degradation and leveling, characteristic of physical phenomena, and an opposite syntropic tendency towards organization and differentiation, characteristic of biological phenomena. Such a double tendency manifests itself at all levels, and from the struggle between the order and the disorder originates the becoming… – Continue (con testo italiano): https://bioregionalismo.blogspot.it/2018/03/existence-is-alternation-of-entropic.html

Ciao, Paolo/Saul

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Pensiero poetico del dopo Giornaletto:

“Tutte le altre pratiche spirituali richiedono oggetti esterni e un ambiente adatto, ma per l’investigazione del Sé non è richiesto niente di esterno a se stessi.” (Ramana Maharshi)

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