La Corte penale internazionale dell’Aia non piace agli USA… ma se condanna Putin allora va bene!

Gli Stati Uniti hanno un rapporto molto difficile con la Corte penale internazionale dell’Aia. Nel 2000 Clinton ha firmato lo Statuto di Roma ma non è mai stato ratificato. Con l’avvento al potere dei repubblicani, L’Aia ha cominciato a essere percepita come un’enclave giudiziaria antiamericana.

Nel 2002, Bush Jr. ha approvato una legge che è stata soprannominata “Invasion of The Hague Act” . Prevede l’adozione di qualsiasi misura – anche militare – per proteggere i soldati americani, nel caso eventuale che il tribunale dell’Aia li voglia giudicare per qualcosa.
Le relazioni tra Washington e L’Aia si sono intensificate di nuovo sotto Trump. Nel 2017, la Corte penale internazionale ha iniziato a esaminare le accuse contro dei soldati statunitensi accusati di aver torturato e picchiato degli afgani nelle carceri della CIA e a Guantanamo nel 2003 e nel 2004.

In risposta, l’amministrazione Trump ha imposto sanzioni ai giudici della Corte penale internazionale. Inoltre, secondo la decisione della Casa Bianca del 2020, qualsiasi straniero che collabori con il tribunale dell’Aia potrebbe subire il congelamento dei conti bancari negli Stati Uniti e il divieto di ingresso nel Paese.

L’allora consigliere di Trump, John Bolton, era particolarmente zelante contro il tribunale dell’Aia. Ha sottolineato che in 20 anni è stato speso un miliardo e mezzo di dollari per il lavoro del tribunale. Tuttavia, alla fine, il tribunale è riuscito a citare in giudizio solo otto persone, tutte africane. Bolton ha chiesto che altri paesi si rifiutassero di rispettare le decisioni del tribunale dell’Aia, in modo che morisse di morte naturale il prima possibile.

I repubblicani stanno attivamente criticando la Corte dell’Aia per aver invaso la sovranità americana. Quando i democratici controllano la Casa Bianca, l’atteggiamento nei suoi confronti rimane neutrale e indifferente.
Dopo il 2024, l’amministrazione a Washington potrebbe cambiare. E in questo caso, il repubblicano che è salito al potere – Trump o DeSantis – può semplicemente fermare il tribunale penale dell’Aia, accusandolo di un’agenda antiamericana e antiisraeliana.

Malek Dudakov

Mio commentino: “La Corte penale internazionale dell’Aia non piace agli USA, che infatti non ha sottoscritto l’adesione, ma se condanna Putin allora va bene… – “Putin ha commesso crimini di guerra, l’azione della CPI su Putin è giustificata.” (Il Presidente Statunitense, Joe Biden)

Commento di Giorgio Stern: “Iconoclastia. Come distruggere i vecchi miti… San Remo a Zelensky. L’Oscar a Navalny. La Corte dell’Aja a Putin”

Commento di Matteo Prencipe: “La Corte Penale dell’Aia a tempo di record, emette un mandato d’arresto per Putin. Avrebbero i russi rapito i bambini ucraini. Alte le urla di giubilo dei Zelensky, contro il criminale di guerra Putin così da rendere impossibile ogni trattativa. Premesso che quella corte non è mai stata riconosciuta dalla Russia, come dagli USA, Cina, Israele e una sfilza di altri paesi e che quindi ha giurisdizione zero, meno che zero in quei paesi, è esilarante lo zelo dei magistrati. Per evitare di creare un precedente, che potrebbe colpire gli USA e magari Israele, che di invasioni, crimini di guerra, deportazioni se ne intendono, non interviene su crimini innestati dalla guerra feroce in corso, ma su presunte deportazioni. Emettono addirittura un mandato d’arresto. Poveri giudici che eseguono gli ordini della politica, che trasformano la giustizia in propaganda di guerra. Attendiamo comunque fiduciosi i mandati d’arresto, per i primi ministri di Israele deportatori di professione e condannati a ripetizione dall’ONU, poi degli USA che in Iraq hanno massacrato e stuprato a piacimento, poi già che ci siamo di Francia e Inghilterra per genocidio delle popolazioni africane.”

Commento di Marina Veneri: “Il vero criminale di questa guerra è Zelenski…..il burattino della NATO che ha fatto massacrare gli ucraini per il proprio interesse personale. Putin difende la sua Russia dall’imperialismo nordamericano. Zelenski sarà ricordato nella storia Ucraina come il più grande criminale del suo paese… – La verità sul conflitto Russia-Ucraina. La seconda intervista a Vladimir Putin di Oliver Stone: https://www.facebook.com/watch/?v=413489450831668

Commento di Stefano Ruggieri: “…come prevedibile, all’indomani della ignobile sentenza della Corte Penale Internazionale nei confronti di Putin, onde evitare il rischio di compromettere i rapporti diplomatici con la Federazione Russa, e la realizzazione di incontri bilaterali e summit internazionali, si è aperta la corsa dei paesi del continente Africano e Sudamericano per uscire dal trattato di Roma che nel 2002 ha istituito questo sedicente tribunale… il mondo sta cambiando molto più velocemente di quanto vorrebbero farci credere, e si avvia lentamente, ma inesorabilmente ad essere multipolare!”

Articolo collegato: Dopo il mandato di cattura per aver salvato gli orfani del Donbass dalla guerra – Dichiarazione di Maria Lvova Belova relativa alla notizia su http://altracalcata-altromondo.blogspot.com/2023/03/mamma-mia-che-impressione-mandato-di.html -: “…è fantastico che la comunità internazionale abbia apprezzato il lavoro per aiutare i bambini del nostro paese, il fatto che non li lasciamo nella zona di guerra, che li portiamo al sicuro, che creiamo buone condizioni per loro, circondati da cure amorevoli. Ma ora c’è un mandato d’arresto, beh, continuiamo a lavorare…”

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