NPCI: “Resistere alle inique riforme di Draghi e Cartabia”

Gkn, Gianetti Ruote, Logista, Whirlpool, ex Embraco, Elica, Timken, Rotork Gears, San Marco Industrial, Grafica Veneta non sono casi isolati, come non lo sono il ponte Morandi di Genova e gli edifici e le opere pubbliche in rovina, come non lo sono le morti sul lavoro di Luana D’Orazio e di Laila El Harim e l’uccisione del sindacalista SI Cobas Adil Belakhdim, come non lo è nessuno dei crimini e “disastri naturali” che quotidianamente i gruppi imperialisti infliggono a una parte o all’altra delle masse popolari del nostro paese, con l’impunità che la riforma di Mario Draghi e Marta Cartabia ha nuovamente garantito con la prescrizione dei reati per decorrenza termini a tutti quelli che possono pagarsi avvocati, intriganti, magistrati e azzeccagarbugli.

Ma mettere fine a questo corso delle cose è possibile. Il sistema politico della borghesia imperialista e del suo clero è sempre più precario in ogni paese imperialista e molti sono i paesi oppressi dai gruppi imperialisti in preda alla guerra. Persino tra le Forze Armate e le Polizie dei paesi imperialisti cova la ribellione. Malcontento, insofferenza, insubordinazione e rivolte dilagano e si acutizzano tra le masse popolari di tutti i paesi imperialisti.

Chi vuole davvero mettere fine al corso catastrofico delle cose, alla devastazione dell’ambiente e alle pandemie, deve unirsi nella lotta per instaurare il socialismo. Il capitalismo è diventato la malattia dell’umanità e le fa devastare la Terra con attività minerarie, piantagioni, guerre e grandi opere inutili e dannose, inquinare il suolo, il mare e l’atmosfera. Il capitalismo è diventato il flagello dell’umanità: rende sempre più precaria la vita dei lavoratori con delocalizzazioni ed emigrazioni e mette un lavoratore contro l’altro, la FCA di Termoli contro la FCA di Torino, quelli di un paese contro l’altro.

I capitalisti hanno avuto un ruolo positivo nella storia dell’umanità finché sia pure ognuno mosso da un’avidità di profitto degna di animali predatori hanno applicato alla produzione dei beni e servizi utili per vivere la conoscenza e la scienza che il clero e le precedenti classi dominanti impiegavano invece per perpetuare il loro potere e dare lustro alle ambizioni e ai vizi dei loro membri.

Ma dall’inizio del secolo scorso, da quando il capitale accumulato è diventato tanto che è impossibile impiegarlo tutto con profitto per produrre beni e servizi utili per vivere, esso è diventato principalmente denaro e titoli di credito e i capitalisti sono diventati principalmente finanzieri e speculatori: la trasformazione degli Agnelli è esemplare.

Da quando negli anni ’70 del secolo scorso, a seguito dell’esaurimento della prima ondata di rivoluzioni proletarie (1917-1976), ha ripreso in mano pienamente la direzione del mondo, la Comunità Internazionale dei gruppi imperialisti europei, USA e sionisti ha mostrato su grande scala qual è il corso delle cose che la borghesia deve imporre per prolungare la vita del suo sistema di produzione e di potere. Esso genera nelle masse popolari malcontento e insofferenza che o diventano ribellione o si trasformano in abbrutimento.

Sta a noi comunisti mobilitare le masse popolari contro ognuna delle malefatte dei capitalisti e organizzarle a unirsi e costruire un proprio sistema di potere fino a diventare capaci di instaurare un proprio governo.

Il governo delle masse popolari organizzate prenderà in mano l’apparato produttivo del nostro paese e lo riorganizzerà per produrre i beni e servizi necessari alla vita, alla difesa dalle aggressioni e alle relazioni di solidarietà, collaborazione e scambio con le masse popolari degli altri paesi e per accrescere la partecipazione dell’intera popolazione alla gestione della società e alle altre attività specificamente umane della cultura, della conoscenza e dell’arte dalle quali le classi dominanti hanno da sempre escluso le classi sfruttate e le donne (oppressione di classe e di genere). Questo costruirà l’umanità del futuro.

Rompere con l’Unione Europea, creare una nuova moneta nazionale, cacciare la NATO e porre fine agli interventi militari nei paesi oppressi, farla finita con la direzione occulta degli affari italiani da parte del Vaticano e della sua Chiesa, prendere in mano la direzione del sistema produttivo e di esportazione e importazione di beni e servizi: questa è anche la base per promuovere un sistema internazionale di solidarietà, collaborazione e scambio tra paesi. Queste sono le misure immediate che prenderà in Italia il governo delle masse popolari organizzate.

Ai comunisti il compito di elevare il livello della mobilitazione e organizzazione delle masse popolari.

Delegazione del (nuovo)PCI – delegazione.npci@riseup.net

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