Nordest Siria. Escono gli USA entrano i turchi?

“Voci di corridoio lasciano trapelare l’uscita delle truppe usa dal territorio curdo della Siria, che verranno sostituite dai turchi. Io finché non vedo il ritiro USA non ci credo. Ricordiamoci che lì c’è un dualismo di potere e tendenze politiche e geostrategiche anche molto discordanti. I curdi di Rojava? Un’entità in mano a un gruppo di mafiosi venduti marci agli Stati Uniti, che hanno pugnalato alle spalle la Siria dopo che gli aveva aperto le porte? Un’entità che si è dedicata alla pulizia etnica non solo dei non Curdi (sciiti, sunniti, cristiani, e turcomanni) ma anche dei Curdi non pro Rojava? Ripeto, io non sono molto convinto che gli USA – come io auspico! – si ritirino dalla Siria. Nemmeno penso che la Turchia invaderà la Siria del Nordest. Perché si chiama Siria del Nordest, è una parte inalienabile della Repubblica Araba Siriana, l’unica che ha veramente combattuto l’ISIS, non il Rojava!” (P.P.)

Integrazione di V.B.: “I Curdi che vivevano in Siria prima del 2011 non erano discriminati e godevano della protezione di un governo laico, che difendeva pienamente tutte le minoranze etnico-religiose (Cristiani, Drusi, Sciiti, Curdi, Armeni, ecc.) e soprattutto i diritti delle donne (prima che arrivassero le tanto decantate majorettes curde in divisa che ci hanno mostrato in tutte le salse. Perché non mostrare anche le soldatesse in divisa siriane?). Molti Curdi erano fuggiti dalla Turchia ed avevano trovato asilo in Siria e poi ottenuto la piena cittadinanza siriana. Il mitico capo dei Curdi Ocalan è stato rifugiato per 20 anni in Siria dove aveva piena agibilità politica e organizzava la resistenza in Turchia (prima che la Turchia minacciasse apertamente di invadere la Siria). Ma all’inizio della crisi del 2011 i dirigenti curdi locali hanno tradito il governo, alleandosi con gli invasori USA e permettendo loro di aprire basi militari illegali in territorio siriano. Questi dirigenti sono degli avventurieri e dei cialtroni, sempre pronti ad allearsi con i peggiori compari, che poi puntualmente li scaricano, mettendo nei guai la gente che pretendono di guidare alimentando sogni e illusioni. Che dire se i sostenitori maniaci dei Curdi facessero un po’ di autocritica e cominciassero a ragionare, almeno un minimo? 

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