Roma, 7 aprile 2018 – Dopo l’ennesimo eccidio di palestinesi disarmati, perpetrato da israele a Gaza, previsti 3 presidi di protesta davanti ai media di regime

Gaza. Sinora si contano 7 MORTI E ALMENO 1000 FERITI, vittime della ulteriore repressione israeliana del 6 aprile a Gaza. A Roma previsti 3 presidi davanti ai giornali di regime

Sabato 7 aprile 2018, dalle 12 alle 13, si terranno 3 presidi dinnanzi alle redazioni di altrettanti quotidiani, precisiamo per ciascuno lo spazio sul quale i partecipanti dovranno posizionarsi secondo quanto concordato con la questura:

Ø Il Corriere della Sera – Via Campania, sul marciapiedi opposto alla sede della redazione che è al n. 59

Ø Il Messaggero – Via della Stamperia

Ø La Repubblica – Via Cristoforo Colombo altezza civico 128

Sul posto potrà negoziarsi con le forze dell’ordine presenti che due persone possano arrivare alla sede della redazione per consegnare alcuni esemplari del volantino, di cui segue il testo, che stampato fronte/retro potrà essere distribuito ai passanti per comunicare il motivo della iniziativa.

Mentre scriviamo, la manifestazione a Gaza è in atto e già vi sono 7 morti, almeno 1000 feriti, di cui 7 donne e 31 bambini, mentre navi militari israeliane hanno sparato in direzione di pescatori gazawi.

Sulla terra ferma i Palestinesi cercano di ostacolare la mira dei cecchini a mezzo di specchi e con il fumo di gomme bruciate, dai gas lacrimogeni provano a difendersi usando i fondi di bottiglie di plastica come mascherine.

Confidiamo che il 7 aprile a Roma, ai 3 presidi, vi sia una vasta partecipazione per chiedere insieme:

VERITA’ SU GAZA

NB: per chi va davanti al Corriere e davanti al Messaggero il punto di ritrovo è a Piazza Barberini, al centro della Piazza, per la Repubblica è davanti alla sede in Via Cristofero Colombo

Il Collegamento-pro-Palestina Roma
Loretta Mussi
06-45479147
3338312194

Testo del Comunicato da consegnare ai giornali:

COME SI PUO’ PARLARE DI SCONTRI SE: I MORTI E I FERITI (17 E 1.400 NEL PRIMO GIORNO DI MANIFESTAZIONE) SONO TUTTI DA UNA PARTE SOLA? SOLO PALESTINESI. Basterebbe guardare le foto per vedere:  DUE INSUPERABILI BARRIERE DI FILO SPINATO e, verso Gaza un territorio completamente “ripulito” di alberi e coltivazioni dall’esercito israeliano per vedere ed uccidere a distanza di 700 metri ogni palestinese che volessse mai avvicinarsi alla barriera. SI VEDE CHE VI SONO  DALLA PARTE DI GAZA ALCUNE MIGLIAIA DI GIOVANI E VECCHI, UOMINI E DONNE, BAMBINI E BAMBINE, TUTTI E TUTTE SENZA ARMI, SE NON QUALCHE SASSO O COPERTONI CHE BRUCIANO .  DALLA PARTE DI ISRAELE, addestratissimi cecchini posizionati dietro dune per mirare ad esseri umani disarmati, CARRI ARMATI, CANNONI , droni che sparano gas lacrimogeni.

E’ vergognoso ed immorale che si travisi tanto la realta’ E ancora vergogna alle agenzie di stampa italiane, che nei giorni scorsi hanno scritto in coro “Pagati per morire” dei palestinesi di Gaza che a migliaia oggi avrebbero manifestato, perché amas aveva annunciato risarcimen per le amiglie delle vittime e per i feriti. Non sapendo o non volendo sapere che non solo Hamas ma tutte le forze politiche, e la stessa ANP anno programmi di assistenza alle famiglie di persone morte o rimaste ferite nel conflitto Solo chi ha n ro ondo dis re o dei palestinesi può far scrivere cose del genere che riflettono unicamente la posizione di Israele. LA SCELTA DI RIPORTARE NOTIZIE REALI E’ VOSTRA

Alcuni organi di informazione quali Avvenire, il Manifesto, Articolo 21, ComuneInfo, InvisibleArabes, La Bottega del Barbieri, Nena News, hanno riferito quanto accaduto a Gaza in modo conforme alle testimonianze di chi in quella Striscia vi abita. Una informazione veritiera è dunque possibile, oltre che necessaria. Facciamo perciò appello alla deontologia etica e professionale dei giornalisti italiani ed alle redazioni affinchè abbiano inviati dentro la striscia di Gaza e non si fermino alle spalle dei cecchini israeliani che nessuno indulga a compiacere il più forte di turno (in questo caso Israele) ma tutti si pongano al servizio della verità.

Collegamento-pro-Palestina Roma collegamentopropalestina@gmail.com

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