Ebola, tu mi conosci Ebola… (sulle note di Agata…)

Agata. Per chi non la ricordasse: https://www.youtube.com/watch?v=yJIQibIKoIc

Ebola

Alcuni medici (tra cui lo svizzero Beda Stadler) mettono in dubbio l’attendibilità dell’informazione sul virus Ebola, sulla base di argomenti del seguente genere:
1) Molte diagnosi sono sospette, non individuando con certezza la causa di morte,
2) Esistono varie malattie virali con mortalità superiore a questa, che vengono ignorate.

La questione sollevata merita di essere indagata e compresa meglio, perché i contestatori come Stadler potrebbero avere ragione.

Avrete certamente notato che da molto tempo le prime pagine dei giornali riportano quasi sempre le notizie di un pericolo da temere e cui doversi difendere: lo spread, il pil, il debito, la Siria, Putin, il Donbass, l’Isis, Ebola…….uno dietro l’altro, in rapida successione, come per non lasciare il tempo di rilassarsi dalla tensione. E non poche volte si finisce per scoprire che il pericolo da temere era immaginario, fasullo, oppure costruito e controllato ad arte dagli stessi denuncianti, per interesse. D’altro canto, gran parte delle notizie giornalistiche non sono altro che il riadattamento di poche notizie di grandi agenzie, senza controlli da parte dei redattori.

Buone notizie (che so: “Abbiamo aperto un ospedale nuovo”, “Pronta l’assunzione di 100.000 nuovi lavoratori”, “Abbassata l’età pensionabile”, “Costruiti nuovi alloggi popolari”, “Iniziata la costruzione di una nuova Università”) no, quelle mai, neanche a pagarle oro.

Il fatto importante è che il mantenimento della continua paura dei pericoli, veri o immaginari (più spesso) dai quali doversi difendere presenta alcuni vantaggi, come:
1) Fornisce collante politico utile al potere come consenso generato dalla paura (aiuto, proteggeteci!);
2) Fornisce l’opportunità di giustificare finanziamenti alle aziende di settore che dal pericolo in oggetto guadagnano.
La paura dello spread giustifica le misure impopolari in economia, la paura dei nemici militari permette nuove spese in armamenti, la paura delle malattie giustifica nuovi finanziamenti alle multinazionali farmaceutiche.

Quindi il problema Ebola merita di essere indagato.

- Siamo sicuri che sia davvero una novità di fatto, oppure lo è solo propagandisticamente, perché c’era anche prima, in analoga misura ?
- Siamo sicuri che i dati siano realistici e non distorti per comodo (per interesse materiale i dati scientifici si manipolano eccome…) ?
- Siamo sicuri che la sua pericolosità sia statisticamente più alta di tante altre malattie di cui non si parla, perché in realtà ne serve una simbolo quando fa comodo ?
- Siamo sicuri che non sia semplicemente il tappabuchi di turno tra il “Pericolo Isis” e il prossimo in elenco del ministero della propaganda ?

- Avete opinioni, in merito ?

Incidentalmente, mi è stato riferito che Cecili Strada avrebbe dichiarato che in alcuni ospedali di Emergency alcuni ammalati di Ebola sarebbero stati tenuti in osservazione senza cure specifiche, bensì semplicemente idratati e nutriti in modo adeguato, e che sarebbero guariti.

Non sono un medico, quindi, non avendo competenze specifiche, sono tutt’orecchi su ogni informazione/interpretazione/spiegazione.

Le indagini sono aperte.

Vincenzo Zamboni

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Articolo collegato:
http://paolodarpini.blogspot.it/2014/08/ebola-malattia-creata-in-laboratorio.html

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