In memoria di Costanzo Preve … ed il nesso fra olocausto e NWO

Costanzo Preve è andato avanti… Nato a Valenza (Alessandria) il 14 aprile 1943 è morto, all’età di settant’anni, questa mattina (23 novembre 2013) a Torino. Costanzo Preve, è stato uno dei massimi conoscitori del pensiero di Karl Marx e dell’intera tradizione marxista, a cui ha recato un contributo critico notevole attraverso una mole imponente di scritti…

Particolarmente importanti -secondo me- furono due battaglie portate avanti dal filosofo, la prima contro l’asservimento della politica alla grande finanza bancaria e l’altro a favore della libertà di ricerca storica inerentemente gli avvenimenti dell’Olocausto, ovvero la persecuzione nazista contro gli ebrei. Ma per questo Costanzo Preve veniva addirittura accusato di “cripto-nazismo” e di “antisemitismo”.

Scrive Fernando Rossi: “A troppe persone, anche tra i miei amici politici, sfugge l’importanza del lavoro fatto da Preve per leggere la società di oggi, per ridefinire una filosofia della storia, per superare la gabbia della classe mettendo le basi COMUNITARISTE per la liberazione dalla oppressione della grande finanza…”

Riporto qui di seguito un articolo di Preve da noi pubblicato nel 2009 nel blog Altra Calcata… altro mondo

Paolo D’Arpini

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“Il nesso tra olocausto e dominazione USA dell’Europa” di Costanzo Preve

«Ed il punto essenziale sta in ciò, che la religione olocaustica sancisce l’asservimento dell’Europa agli USA. Non è neppure così difficile capirlo. Hitler è morto nel 1945, il nazismo non ha alcuna possibilità di ritornare, ma la Germania (chiave geopolitica dell’Europa) deve restare inchiodata per i secoli dei secoli alla colpa originaria.

Persino l’allievo sciocco e politicamente corretto dei suoi ben migliori maestri francofortesi Jürgen Habermas è costretto a sostenere che la Germania, essendo colpevole del crimine unico e incomparabile di Auschwitz, non potrà avere mai più un “patriottismo” nazionale, ma soltanto un “patriottismo della costituzione”, e cioè una totale mancanza di legittimo patriottismo nazionale. E perché, di grazia, in un’ottica di razionalismo universalistico di matrice illuministica, l’Inghilterra, l’Olanda e Israele possono essere “patriottiche” e la Germania no? Perché c’è stato Hitler dal 1933 al 1945? Ma tutti i paesi, nessuno escluso, hanno avuto personaggi criminali nella loro storia (persino i socialdemocratici scandinavi hanno schiavizzato la gente per un millennio nel loro periodo vichingo-normanno-variago).
E allora? Forse che le giovani generazioni nate dopo devono esservi inchiodate?

Certo. Devono esservi inchiodate. E devono esservi inchiodate perché la nuova religione imperiale USA deve poter giustificare il mantenimento delle basi militari in Europa e la trasformazione della NATO da alleanza difensiva europea a mercenariato militare occidentalistico globalizzato (Afghanistan, eccetera) press’a poco con questo ragionamento: “Voi Europei siete come bambini incoscienti che vi fareste male da soli, se noi vi lasciassimo fare a modo vostro. Avete fatto la mattanza della prima guerra mondiale, avete permesso che la diarchia Hitler-Stalin vi dominasse, ed avete soprattutto permesso Auschwitz, incomparabile con qualsiasi altro evento (Hiroshima è stato uno spiacevole mezzo per salvare le vite dei nostri ragazzi). E allora meritate di essere occupati in sæcula sæculorum. Se poi qualcuno vi dice che lo facciamo per ragioni geopolitiche, sappiate che si tratta di un fanatico antiamericano e certamente anche antisemita».

Tratto da: “Eurasia. Rivista di studi geopolitici” anno VI, numero 2, maggio-agosto 2009, pp. 176-177.

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