Elezioni siciliane: “Cave Canem” – La cacarella politica è inarrestabile

Mi tocca scrivere un articolo politico. Sono costretto dagli eventi.

Già ieri leggendo i giornali sui quali ancora nulla trapelava delle elezioni siciliane.. sotto sotto si intravvedeva il timore dei cronisti asserviti alla greppia delle conseguenze a livello nazionale di quanto sarebbe avvenuto in Sicilia, in seguito alla caduta della giunta Lombardo, sostenuta dal PDL UDC e destre varie.

La paura è che la Sicilia diventi ingovernabile… nessuno degli aspiranti governatori riuscirà veramente a convincere gli elettori.

E le notizie che man a mano giungono confermano quanto sospettato. In Sicilia c’è stato un solo vincitore: l’astensionismo. I siciliani forse hanno perso fiducia anche nei “picciotti” che da sempre danno indicazioni precise su chi votare… stavolta non sono stati ascoltati nemmeno quei consigli ed ha vinto il “non voto”.

Ma a questo punto sorge legittima una obiezione. Se i quattro candidati debbono spartirsi meno del 40% dei voti validi (tanti ne restano dopo l’astensione al voto del 57% degli aventi diritto), quale potrà essere la maggioranza che dovrebbe governare l’isola? Si può definire democratico un governo che rappresenta il 10 o il 12 per cento dei cittadini? E’ tale governo autorizzato e legittimato ad operare scelte politiche economiche e ambientali per l’intera comunità?

Da qui, a livello nazionale, il terrore dei vari napolitano alfano monti bersani e compari vari… Il re improvvisamente è messo a nudo e mostra la sua vera identità. Quella di tiranno al servizio dei potentati stranieri.. poiché un governo che non è sostenuto dal popolo è un governo fantoccio.

Persino l’idea, mai abbandonata da parte dei nostri masanielli al potere, di continuare con la “grande coalizione” risulterebbe una finzione pacchiana. Il senatore a vita, tal monti, eletto dal napoletano, al momento è sostenuto da tutti i partiti dell’arco costituzionale, meno quelli “bruciati” per ragioni politiche. Ma se tutti quei partiti messi assieme non sarebbero nemmeno in grado di fare una maggioranza… come si può continuare a definire “democratico” il nostro sistema?

E la cacarella politica non è finita con il voto di Sicilia, tremori ben più forti assalgono le budella dei partiti al governo, in previsione delle votazioni nel Lazio e in Lombardia per non parlare delle nazionali prossime venture…. Si prevede che in queste condizioni un “tutti a casa” risulterebbe alquanto doloroso… per chi sinora ha governato gli italiani per il proprio tornaconto…. “Cave Canem!”

Paolo D’Arpini

Ultime Notizie sui risultati del voto:

Rosario Crocetta, sostenuto da Pd e Udc, si attesta al 31%, seguono Nello Musumeci al 25%, Giancarlo Cancelleri al 18% e Gianfranco Micciché al 15%. Giovanna Marano al 6%. Gli altri candidati non arrivano all’1%. L’uomo di Grillo non sfonda, ma il Movimento 5 Stelle è il primo partito. Crollo dell’affluenza al 47,42%.

Crocetta: “Sono stato scelto dalla base. Niente inciuci, chiederò il voto sui provvedimenti. Se mi boicottano si torna alle urne. Il M5S? Un ottimo interlocutore”.

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Interventi:

Scrive Fabrizio Belloni: “In Sicilia ha vinto il Popolo. Hanno votato solo il 47,5% degli aventi diritto. E ancora mancano i dati delle schede bianche e delle schede nulle. La Gente di Sicilia ha detto un chiaro forte inequivocabile BASTA alla casta, ai giochetti, alle incestuose alleanze sopra o sotto il tavolo, alla desistenza, agli inciuci. La Sicilia si è svegliata. Il bis lo vedremo nel Lazio ed in Lombardia. In attesa di averne conferma alle “nazionali”. La casta non capisce, non vuole capire, non ha la forza morale di capire. Non ha soprattutto interesse -personale!- a capire. Una sola domanda: i nostri militari cosa fanno? Hanno gli attributi o pensano solo a mandare a morire i nostri ragazzi in guerre mercenarie al servizio dei potentati d’oltre Mediterraneo e d’oltre Atlantico?”

Scrive Vincenzo Mannello: “Non vi crediamo più ! Questo hanno confermato i Siciliani mandando in minoranza i partiti ed i politici che chiedevano “fiducia”. Ha stravinto l’astensione , con il 53% dei NON voti ! Senza contare schede bianche e nulle. La cosiddetta “antipolitica” , osteggiata e criminalizzata da tutti, da Napolitano a Grillo, dai Vescovi a tutti i media, dai professoroni ai moralisti, tutti galoppini della partitocrazia più ladra e becera che infesta la Sicilia e l’Italia tutta , ha dimostrato inequivocabilmente quale sia la volontà dei Siciliani. Non crediamo più a nessuno! Ed i politici eletti farebbero bene a dimettersi subito. Che democrazia è quella che NON rappresenta il Popolo e governa in minoranza?”

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