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Fondamentalismo, messianismo e martirio ebraico e “cristiano”

Le persecuzioni anticristiane, specialmente le più antiche, erano intese
dai romani come una misura preventiva o repressiva nei confronti, non
di una nuova religiosità, ma dell’ostilità antiromana tipica dei
messianisti ebrei, ovverosia dell’ideologia di riscatto etnico e
religioso che voleva restaurare la dinastia davidica sul trono di
Israele e liberare la nazione dal dominio romano. È la forma assunta
nel primo secolo d.C. dal fondamentalismo religioso di stampo Maccabeo
che, duecento anni prima, aveva funestato la Palestina con sanguinose
ribellioni contro il dominio seleucida.

È qualcosa che i romani consideravano estremamente pericoloso;
innanzitutto perché i messianisti ebrei erano caparbi e tenaci; in
secondo luogo perché un eventuale significativo successo
dell’opposizione ebraica all’autorità imperiale avrebbe costituito un
pericoloso esempio da imitare per gli altri popoli sottomessi al
potere romano.

Ora, se osserviamo quanto avveniva allorché i cristiani erano
arrestati nel corso di una azione repressiva da parte delle forze
imperiali romane, dobbiamo constatare che essi non venivano condannati
e giustiziati in quanto tali, o perché seguaci di una fede monoteista
e di una teologia della resurrezione, ecc… La condanna e l’esecuzione
non procedevano prima che fosse stata verificata ufficialmente la loro
disponibilità a riconoscere l’autorità imperiale, ovverosia a
dichiarare pubblicamente che l’imperatore era il loro sovrano e
padrone. In termini esatti l’accusato doveva pronunciare questa frase:
Kaisar Despotes (=Cesare è il mio signore).

Attraverso questa impostazione inquisitoria era realizzata una precisa
distinzione fra le convinzioni puramente spirituali della persona
sottoposta a indagine e le sue convinzioni nei confronti dell’autorità
imperiale; ovverosia veniva scorporato dal suo atteggiamento religioso
quella che era la componente politica.

La logica romana era questa: “tu credi a tutti gli dei che vuoi, a
tutti i miracoli, le resurrezioni e i prodigi che ti pare… se ammetti
la sovranità dell’imperatore e ti assoggetti all’autorità romana sei
libero… se ti opponi sei un ribelle e, come tale, sarai condannato e
giustiziato”. Ed è logico che fosse così altrimenti, se i romani
fossero stati ostili alle convinzioni spirituali diverse dalla loro,
non avrebbero mai potuto regnare su un impero che comprendeva numerosi
popoli diversi o avrebbero dovuto giustiziare tutti quei sudditi che
non avessero rinnegato la loro religione per seguire quella di Roma.
Altre volte, nella storia di Roma, sono stati presi di mira i fedeli
di altre confessioni. Per esempio, verso il 186 a.C., il senato decise
l’eliminazione dei culti dionisiaci e a Roma morirono i martiri di
Dioniso; verso il 139 a.C. ci fu una espulsione degli astrologi dalla
città; nel 58 a.C. venne effettuato l’abbattimento dei templi di
Iside, a causa delle attività politiche dei fedeli; fu anche messo al
bando il culto gallico dei Druidi. In tutti questi casi l’elemento
scatenante non è stato il fatto che i perseguitati avessero una loro
propria religione diversa da quella romana, bensì che si stimasse
l’esistenza di un elemento turbativo per l’ordine pubblico o per
l’autorità politica.

Ora, se i cristiani, fin dal primo istante, fossero stati coerenti con
l’immagine trasmessa dal Nuovo Testamento, ovverosia pacifici, dediti
alla solidarietà e all’amore per il prossimo, favorevoli a rendere il
tributo a Cesare, disinteressati alla politica e alle ricchezze
materiali, per quale motivo i romani avrebbero dovuto: prima catturare
il loro leader con un agguato teso da una intera coorte (600 soldati);
poi giustiziarlo come un ribelle; poi dare una caccia spietata ai
seguaci; infine bandire questa religione dallo stato e sterminarne i
fedeli? Perché gli scrittori romani avrebbero definito questi presunti
pacifisti come propagatori di una ideologia “funesta”, “malefica”, di
un “male”, persino di “atrocità”, e avrebbero detto che essi “odiavano
il mondo intero”?

La risposta è semplice: perché i romani, specialmente prima e subito
dopo la grande guerra giudaica degli anni 66-70, non conoscevano il
neo-cristianesimo extragiudaico sviluppatosi in ambiente gentile come
reazione agli ideali messianici tradizionali. Invece i romani
conoscevano bene il messianismo ebraico e il suo incrollabile impegno
militante contro l’autorità imperiale, mosso da un fanatismo religioso
che può essere paragonato, oggi, a quello degli esaltati guerriglieri
dell’islam nei confronti di Israele o degli Stati Uniti.
È per questo che, nel 49, l’imperatore Claudio “… cacciò da Roma gli
ebrei che fomentavano disordini su istigazione di Cristo” (Svetonio,
Claudius XXV, 4). È per questo che, nel 64, i cristiani, già
riconosciuti responsabili di azioni sovversive contro l’autorità
imperiale, furono accusati come autori del terribile incendio che
devastò Roma. Ed è improbabile che sia stato Nerone a nascondere la
sua colpa (all’epoca Nerone si trovava ad Anzio) ritorcendola sui
cristiani, ma è forse vero il contrario, ovverosia che in seguito
siano stati i cristiani a ritorcere la colpa su Nerone e a trasmettere
i fatti storici in una forma volutamente falsa.

Naturalmente non voglio affermare che la responsabilità dell’incendio
fosse sicuramente dei cristiani, poiché è anche molto verosimile che
l’incendio sia partito da un fatto semplicemente accidentale, in una
città fatta di innumerevoli baracche di legno e di stracci, piena di
sudiciume e di materiale infiammabile, dove la gente accendeva fuochi
in condizioni tutt’altro che sicure. Ma trovo molto poco verosimile
l’accusa rivolta all’imperatore mentre, al contrario, assai
comprensibile che i messianisti ebrei e i loro amici si siano trovati
al centro di una accusa, seppur sbagliata. Ora, Nerone non ha
perseguitato i cristiani a causa delle loro convinzioni spirituali, e
le motivazioni di carattere religioso non ebbero alcun peso durante la
celebrazione del processo.

Purtroppo, nel corso di tre secoli, si sono verificati svariati
episodi di condanne eseguite nei confronti dei cristiani e in essi si
è evidenziata una situazione straordinaria quanto tragica: pur di non
riconoscere la sovranità di Cesare e di non dichiarare pubblicamente
la sottomissione all’autorità imperiale, molti inquisiti hanno
sopportato la morte ed anche le più orribili torture. Si sono
verificati casi di donne, ed anche di adolescenti, che hanno
affrontato il martirio senza cedere nella loro risoluta posizione. Ma
questo, se vogliamo essere storicamente onesti, non è affatto un
eroismo di invenzione cristiana, bensì l’atteggiamento fondamentalista
degli ebrei esseno-zeloti, più volte testimoniato in letteratura, che
andavano incontro alla morte pur di non accettare l’imperatore come
loro sovrano. Lo abbiamo visto durante la sconfitta di Gamala, quella
di Masada, e in tanti altri episodi.

Anche se in termini quantitativi il fenomeno delle persecuzioni contro
i cristiani è assai meno rilevante di quanto non appaia nella
consuetudine che ce lo rappresenta; la quale vorrebbe farlo sembrare
una specie di olocausto che avrebbe tormentato il mondo cristiano nei
tre secoli che precedono la riforma costantiniana, costringendo i
cristiani a vivere come cospiratori di un complotto segreto. Non è
stato affatto così, gli episodi persecutori significativi sono stati
isolati e di rilevanza numerica tale da non poter scomodare il
concetto di sterminio.

Si osservi a questo proposito cosa scrisse l’imperatore Adriano, in
risposta al governatore d’Asia Minicio Fundano: “Esigo che degli
innocenti non siano incolpati, e bisogna impedire che i calunniatori
possano esercitare impunemente la loro odiosa azione brigantesca. Se i
sudditi della provincia vogliono accusare del tutto apertamente i
cristiani di una qualche azione criminosa davanti ad un tribunale
ordinario, io non voglio impedir loro di farlo; ma non posso ammettere
in nessun caso che vengano presentate petizioni e vengano organizzate
sollevazioni rumorose. Corrisponde piuttosto al diritto che colui che
avanza un’accusa, indichi esattamente le incolpazioni. Se si dimostra
che l’accusato ha agito contro la legge, dev’essere punito in
proporzione alla gravità della colpa…” (da Giustino Martire, Apol. 1,6.

Da ciò possiamo dedurre che l’eventuale motivo giuridico per la messa
sotto accusa del cristiano non poteva essere il fatto stesso che
costui fosse considerato tale, ma il fatto che avesse commesso dei
precisi reati contro la legge romana.

La realtà è che le molte e diverse chiese neocristiane (cioè quelle
che avevano preso chiare distanze dal messianismo tradizionale e dallo
stesso ebraismo) hanno potuto espandersi nel bacino mediterraneo, con
comunità di fedeli, diaconi, presbiteri, episcopi; mentre uomini come
Ireneo, Clemente, Tertulliano, Eusebio, scrivevano i loro trattati di
teologia e di storia cristiana. Assai più simile ad un genocidio fu,
nei secoli successivi, la caccia alle eresie e alle streghe, nonché la
persecuzione antisemita effettuata nell’Europa cristiana; persecuzioni
le cui vittime si contano in decine di milioni. Ma questo non è
l’argomento del presente articolo.

In conclusione, soprattutto se facciamo riferimento alle azioni
persecutorie anticristiane avvenute nel primo secolo, dobbiamo
convenire che i romani non erano capaci di distinguere fra il
cristianesimo come religione extragiudaica e il messianismo ebraico,
perché il cristianesimo non aveva ancora maturato una sua identità
teologica indipendente dall’ebraismo. Questa sarà, successivamente, il
risultato conseguente alle gravi sconfitte dell’ideologia messianica,
ovverosia agli esiti disastrosi della prima guerra giudaica nel 70 e
della seconda rivolta nel 135. Allora, e solo allora, il cristianesimo
maturò la sua identità teologica come religione indipendente, a
partire dalle idee antimessianiste che furono propagate da Paolo di
Tarso verso la metà del primo secolo. In pratica le azioni
persecutorie di Claudio, nel 49, di Nerone, nel 64, e poi di Domiziano
(81-96) e di Traiano (98-117), erano ben lungi dall’essere azioni
dirette contro la fede cristiana, nel senso inteso comunemente oggi.

Ne abbiamo una prova evidente da questo scritto di Eusebio:
“… Della famiglia del Signore [Gesù Cristo] rimanevano ancora i nipoti
di Giuda, detto fratello suo secondo la carne, i quali furono
denunciati come appartenenti alla stirpe di Davide. L’evocatus li
condusse davanti a Domiziano Cesare, poiché anch’egli, come Erode,
temeva la venuta del messia…” (Eusebio di Cesarea, Hist. Eccl. III,20).

Qui è fin troppo evidente che questi presunti discendenti di Cristo
erano stati perseguitati in relazione ad una ambizione messianica
finalizzata a restaurare la dinastia davidica sul trono di Israele,
ovverosia ad un possibile atteggiamento sovversivo nei confronti
dell’autorità imperiale. A Domiziano delle resurrezioni, delle nascite
verginali, dei riti battesimali e di quelli eucaristici non glie ne
poteva interessare di meno.
Adesso noi vogliamo mettere in evidenza l’affinità che lega il
martirio cristiano con quello messianico, rivelando così una stretta
parentela ideologica.

Se attingiamo alle fonti storiche sugli esseni e sugli zeloti troviamo
brani come questo, di Giuseppe Flavio, in cui si parla degli esseni:
“…furono sottoposti a ogni genere di prove dalla guerra contro i
romani, nella quale furono stirati e contorti, bruciati e fratturati,
fatti passare sotto ogni strumento di tortura, affinché bestemmiassero
il legislatore oppure mangiassero alcunché d’illecito, ma rifiutarono
ambedue le cose: neppure adularono mai i loro tormentatori né mai
piansero. Sorridendo, anzi, tra gli spasimi e trattando ironicamente
coloro che eseguivano le torture, rendevano serenamente lo spirito
come persone che stiano per riceverlo nuovamente. Infatti è ben salda
fra loro l’opinione che i corpi sono corruttibili e instabile la loro
materia, mentre le anime permangono per sempre…” (G. Flavio, Guerra
Giudaica II, 152,155)

I tratti di somiglianza col martirio cristiano sono due: uno è
relativo alla determinazione eroica con cui viene affrontata la morte
piuttosto che sottoporsi all’autorità romana, e l’altro è la
motivazione teologica da cui scaturisce tale fermezza, ovverosia la
fede nella distinzione fra anima eterna e incorruttibile e corpo
temporaneo e deperibile.

Per quanto riguarda gli zeloti noi possiamo ricordare due clamorosi
episodi che rivelano un atteggiamento ideologico e comportamentale
della stessa natura. Uno riguarda il sacrificio degli assediati di
Gamala, e l’altro degli assediati di Masada.

Il primo caso, di cui abbiamo già parlato nell’articolo “Il problema
del titolo Nazareno” si riferisce alla fine tragica della città
Golanita, che dette i natali al famoso Giuda, detto il galileo. Nel 67
d.C. la città era stata assediata da Vespasiano, nel corso delle
operazioni della grande guerra fra ebrei e romani. Quando i legionari
riuscirono, dopo lunghi mesi, ad aprire una breccia e a penetrare
attraverso le mura della città, gli zeloti che la difendevano si
videro perduti e presero una risoluzione in piena corrispondenza con
la natura ideologica della loro fede: affrontare un sacrificio
volontario piuttosto che darsi, vinti, al nemico: “…Allora i più dei
giudei, stretti da ogni parte e disperando di salvarsi, si gettarono
con le mogli e i figli nel precipizio che era stato scavato fino a
grandissima profondità sotto la rocca. Accadde così che la furia dei
romani apparve più blanda della ferocia che i vinti usarono verso sé
stessi; quelli infatti ne uccisero quattromila, mentre più di
cinquemila furono coloro che si precipitarono dall’alto…” (G. Flavio,
Guerra Giudaica IV, 79-80)

Anche qui il tratto fondamentale e caratteristico è l’ideologia
messianica, originatasi dalla convinzione che l’unico sovrano
legittimo di Israele sia il suo stesso Dio: Yahweh. L’ebreo non può
pertanto sottoporsi ad altra autorità, senza con questo commettere un
atto sacrilego che concede ad uno straniero infedele una dignità che
spetta solo a Dio. È la stessa motivazione che, in altri momenti, ha
spinto i seguaci della setta di Giuda a rifiutare il pagamento del
tributo a Cesare e a considerare infedeli tutti gli ebrei che non
erano disposti a ribellarsi contro questa imposizione. Fu con questa
causa che ebbe inizio la celebre rivolta del censimento del 7 d.C., in
cui perse la vita lo stesso Giuda, e durante la quale l’evangelista
Luca pone la nascita di Gesù.

Il secondo caso si riferisce alla caduta della fortezza di Masada, nei
pressi della riva occidentale del Mar Morto, una cinquantina di km a
sud di Qumran, in cui gli esseno-zeloti si erano asserragliati dopo la
fine della guerra (70 d.C.), nel tentativo di continuare una
resistenza a oltranza. Qui essi furono comandati da un certo Lazzaro,
figlio di Giairo, legato alla famiglia di Giuda da vincoli di
parentela. I romani dovettero affrontare un assedio lunghissimo, in un
ambiente molto più inospitale di quello golanita. Dopo ben tre anni di
assedio, superando i 50 gradi di temperatura delle giornate estive in
questo torrido deserto, i romani edificarono un colossale terrapieno
che consentì loro di arrampicarsi fino alla sommità del monte e di
raggiungere la fortezza. Consapevoli dell’imminente inevitabile
sconfitta gli assediati furono presi dallo sgomento.

Allora fu proprio Lazzaro che riuscì a ricompattare lo spirito dei
suoi uomini, pronunciando un discorso che sembra un trattato di
teologia esoterica orientale sull’anima e sul suo stato di prigionia
nei vincoli della carne, nonché sulla liberazione che consegue alla
morte. In pratica, ancora una volta gli esseno-zeloti presero la
risoluzione di non concedersi al nemico e di non subordinarsi alla sua
autorità. In un certo qual modo essi hanno conseguito la loro
vittoria, rimanendo indomiti nella sudditanza all’unico vero sovrano
che essi erano disposti ad accettare. Furono circa novecentosessanta
che si dettero reciprocamente la morte, col filo della spada, e quando
finalmente i romani varcarono il ciglio ed entrarono nella fortezza,
non vi trovarono che una distesa di cadaveri. Tutte le vettovaglie e
tutto il resto era stato lasciato intonso, affinché i romani sapessero
che gli ebrei non erano morti per l’esaurimento delle loro scorte, ma
solo per una lucida decisione. Quella di non essere sconfitti e di
avere avuto un solo padrone per tutta la vita: Yahweh. Cesare non
sarebbe mai stato il loro signore.

Fu l’eco di questa irremovibilità zelotica che spinse i romani, nei
decenni successivi, ad adottare il test di subordinazione
all’imperatore: costringere l’inquisito a rilasciare la dichiarazione
pubblica “Cesare è il mio signore”, da cui sarebbe derivata, poi,
l’assoluzione o la condanna.

E se noi vogliamo continuare a credere che i cristiani siano stati
perseguitati, nonostante la presunta totale apoliticità di loro stessi
e del loro leader, semplicemente perché amavano nascondersi nelle
catacombe a pregare e a celebrare il rito eucaristico, in quanto
questo avrebbe dato un enorme fastidio alla civiltà di Roma, possiamo farlo ma il nostro senso storico sarà simile a quello di chi vede nelle piramidi egiziane gli hangar degli extraterrestri.

Prof. David Donnini

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La “bestia” dell’Apocalisse s’avvicina… ma almeno è donna, bianca, e pure “Ilare”

Tra pochi giorni, l’incubo svanirà, e tutto tornerà come prima, anzi meglio. Il brillante avvocato americano Hillary Rodham, maritata Clinton, diventerà presidente del mondo, pardòn, degli Stati Uniti, e tutti saremo più felici, più forti e più liberi.

Con la consueta modestia, unita a quel carattere intrepido che tutti le riconoscono, a partire dalle ex amanti del marito Bill, avvocato del foro di Little Rock, Arkansas, e nonostante la cagionevole salute, è insorta contro il male, ergendo la sua debole persona contro Donald Trump. Tra lui e l’Apocalisse, ci sono solo io, ha tuonato tra gli applausi commossi dei poteri forti dell’intero orbe terracqueo. Negli Usa, dove la Bibbia è presa ancora sul serio da milioni di buoni elettori, parlare di Apocalisse è argomento di peso. Il libro dell’Evangelista Giovanni sulle “cose ultime”, i novissimi e la fine del mondo è molto citato, ma ben poco letto. Apocalisse, in greco, significa rivelazione, ed allora, forse, la femminista a ventiquattro carati che, per tornaconto politico usa il cognome del marito fedifrago, ha qualche ragione.

Siamo tra coloro che non si appassionano affatto alle elezioni americane, considerandole un costoso gioco in cui è in palio un impiego a tempo determinato – quattro anni – di alto funzionario dell’apparato militare, industriale e finanziario globale con sede negli Stati Uniti. Epperò, che tra l’obeso miliardario settantenne dalla bionda chioma e la Rivelazione ci sia un unico ostacolo, Hillary la Grande, potrebbe essere vero.

Dubitiamo che da presidente Trump manterrebbe le promesse, se non altro nella speranza di rimanere in vita, ma ha più volte minacciato di aprire qualche armadio di quelli chiusi con il catenaccio, sorvegliati meglio dell’oro di Fort Knox (dove, per inciso, probabilmente ci sono anche parecchi lingotti di proprietà del popolo italiano).

Facciamo un piccolo, impreciso elenco: l’avvocato Rodham è molto, molto vicina alle principali banche d’affari del mondo, che qualche testardo complottista considera un covo di criminali globali: Goldman & Sachs, Morgan & Stanley e compagnia orribile. Le ha assolte da ogni responsabilità per la crisi finanziaria del 2007/2008: è ben noto che fallimenti ed insolvenze sono responsabilità del popolaccio. Peraltro, fu proprio il marito, da presidente, ad abolire l’ormai famoso Glass Seagall Act, la legge degli anni 30 del secolo passato, mutuata da quella italiana, che impediva alle banche di credito e deposito di svolgere il ruolo di banche d’affari, lestamente imitato dai maggiordomi europei (in Italia toccò al fiero pioniere dell’Unione Sovietica Massimo D’Alema, il bombardiere di Belgrado).

Chiarissime le parole dell’avvocato Rodham, non ancora in pista per il posto di Grand Commis di Rockefeller, Warburg, Rothschild & Co.: “Solo Wall Street sa cosa fare per mettere a posto Wall Steet”. Lo sappiamo attraverso spioni pentiti come Julian Assange. Sappiamo anche che le elezioni americane costano ai candidati un paio di miliardini di dollari, elargiti in massima parte proprio dalle istituzioni finanziarie e dai grandi gruppi multinazionali per amore della democrazia e guadagnandoci tre volte. La prima perché sono soldi rubati ai popoli, la seconda per le imponenti deduzioni e detrazioni fiscali, e la terza per i favori che verranno ricambiati dal candidato vincente.

In genere, poiché sono tipi prudenti, finanziano entrambi, come accade da un paio di secoli anche per i contendenti delle varie guerre: lo stesso Reich nazista non avrebbe potuto combattere per quasi sei anni senza i prestiti e senza l’uso di brevetti e prodotti controllati da quei simpatici signori di Wall Street e dintorni (la City di Londra, ad esempio). Stavolta pare proprio che The Donald non abbia potuto contare che sugli spiccioli, da parte dei superpotenti, che tifano Hillary al 100 per cento. Forse sarà perché il bieco riccone vorrebbe guardare a fondo nei conti e nella struttura della Nato, o magari perché la dolce signora Clinton è ottima amica dell’Arabia Saudita, di emiri e sceicchi devoti ed ha le mani in pasta nei finanziamenti al cosiddetto Stato Islamico. Qualche malpensante potrebbe immaginare che le lobby delle armi e dello spionaggio preferiscano chi vuol continuare le guerre in Libia, Siria, Iraq e Afghanistan, dove, tra petrolio, oppio e ricostruzione di nazioni distrutte dai bombardamenti umanitari, c’è pane e companatico per i loro azionisti (li chiamano investitori istituzionali). La Russia di Putin, poi, lo sanno tutti, è ben più bieca ed imperialista dell’Unione Sovietica. Per questo, ci sono missili “buoni” e truppe democratiche (peace keeping: portano la pace, pazienza per qualche danno collaterale) dislocate nelle vicinanze delle frontiere russe, e presto saranno raggiunte da alcuni reparti italiani, immaginiamo con compiti di catering.

Trump non sembra pensarla in materia come Hillary e come i gerarchi guerrafondai del suo partito repubblicano, tipo l’onnipresente John Mc Cain, il finto eroe di guerra battuto otto anni fa da Obama. Poi ci sono le questioni della guerra economica, l’embargo contro l’Iran, altro Stato canaglia sull’agenda dei Buoni, le quisquilie riguardanti i gasdotti e la “via della seta”, l’Ucraina dove governano insieme appassionatamente amiconi degli Usa di origine ebraica e nazisti locali, e tanto altro ancora.

Sembra che su tutto la signora che fa scudo all’Apocalisse la pensi esattamente come il mondo finanziario, quello industriale e le principali lobby planetarie, tra le quali quella di una nota religione minoritaria. Non che Trump sia un bolscevico travestito, un fascistone del terzo millennio, e neanche un pio pacifista francescano. Si tratta del classico personaggio a stelle e strisce “ che si è fatto da sé”, dal folto pelo sullo stomaco, smargiasso e poco incline alle mezze misure.

Noi eviteremmo di votarlo, quanto meno per senso estetico, ma se tutti sono schierati dall’altra parte, qualcosa di buono in lui deve pur esserci. I giornaloni dell’establishment scoprono video “sessisti” (un’altra parola da imparare in fretta, per fare bella figura in società….) in cui, udite, udite, il malvagio personaggio afferma che per un ricco e potente come lui è facile avere donne a disposizione. Inaudito, nel vero senso della parola! Tutti moralisti, nel gran mondo, a partire dalla liberalissima signora Rodham Clinton, che di corna ne ha sopportate tante, per un’ottima causa, la sua carriera politica. I giornali e le televisioni si schierano in blocco dalla sua parte, naturalmente continuando a pubblicare e trasmettere anche i messaggi elettorali dell’Apocalisse, ma si sa, da quelle parti, business is business.

Allora, andiamo a guardare che cosa c’ è davvero sotto il vestito di Hillary, e non parliamo di questioni sessiste, per non allarmare le anime belle. Trascuriamo l’entusiastica adesione delle femministe, scontata per la prima donna alla Casa Bianca, e la sua prevalenza tra l’elettorato americano di colore, tradizionalmente più vicino ai democratici. Badiamo al sodo: la gentile signora ha incassato 21,3 milioni di dollari da quando ha lasciato la carica di segretario di Stato solo per intervenire a riunioni organizzate da banche, dal 2001 ha racimolato 153 milioni di dollari per pronunciare 729 discorsi. Stando ai dati disponibili, avrebbe ricevuto tra i 10 ed i 25 milioni dalle istituzioni del benigno, pacifico e democratico regno saudita, unita in ciò ai peggiori figuri dell’estremismo religioso islamico wahabita.

Naturalmente, è la beniamina di tutti progressisti (ma che significherà mai, essere progressisti?) dell’universo mondo, a partire dalla mitica corrispondente della Rai dalla Merica, la signora Botteri, ex Telekabul. E’ infatti schierata a favore dei “diritti” di tutti gli squinternati del mondo, a cominciare, ovviamente, dalla potente lobby omosessuale, abortista convinta, ben vista dagli ambienti interessati alla cosiddetta procreazione assistita (un affaruccio che già oggi, nell’India dei poveri – e delle povere, care signore femministe borghesi, radicali, chic, “aperte” e progressiste – fattura due miliardi l’anno. La finanza la adora, a cominciare dalle banche d’affari e dalla potente Deutsche Bank che salveranno, di qua e di là dell’oceano, a nostre spese. L’apparato militare è tutto con lei, perché finché c’è guerra c’è speranza, l’industria è ovviamente dalla sua parte.

I repubblicani statunitensi, a dimostrazione che i due partiti altro non sono che correnti dell’unico grande partito del denaro, dell’ imperialismo e delle multinazionali, hanno finto indignazione per le sparate di Trump e per il famoso video estratto dal cilindro del Washington Post, che, per inciso, è di proprietà di Amazon, altro noto ente benefico internazionale. Gran parte dei vertici del partito dell’Elefante si sono trasferiti armi e bagagli nel campo di Hillary, ovvero del Potere con tutte le lettere maiuscole. Tra loro ex cattivissimi del passato, come i Bush, il candidato perdente di quattro anni fa, Romney, il portavoce al Congresso Ryan. Warren Buffet e George Soros, i cui patrimoni valgono da soli quanto il PIL di diversi stati africani, voteranno Hillary, come i guardiani privati neri, anzi afroamericani, dei loro grattacieli. Bill Gates non è da meno, e con gli spiccioli dell’ultimo sistema operativo venduto in quasi monopolio, generosamente finanzia la buona signora che sarà il futuro Comandante in Capo dell’esercito più potente del mondo. Perfino molti esponenti del Tea Party, il movimento degli ultraliberali nemici delle tasse, già repubblicani di ferro, inclinano verso la Rodham Clinton.

E il “povero” Trump? Anche a credere ai sondaggi negativi, commissionati per lo più dai media sostenitori del Bene, avrebbe dalla sua parte circa il quaranta per cento del popolo americano. Strano, ma vero, parecchie decine di milioni di statunitensi voteranno per lui, il populista, il nemico delle donne, il persecutore delle minoranze, uno che vorrebbe in galera la famiglia Clinton, che non crede che Putin sia l’incarnazione di Satana. Se porterà a casa la pellaccia (in America chi si è messo contro i veri piani alti del potere è stato spesso vittima di “fanatici isolati” e di “squilibrati mentali”) sarà comunque il campione di chi è per la famiglia naturale, la vita, il senso religioso e la sicurezza degli americani.

E’ una giungla, là fuori, negli Usa è in corso una guerra civile strisciante, tra ghetti etnici dove conta solo il criterio del sangue, decine di milioni di poveri, e i dorati ghetti per ricchi cui si accede dopo aver superato cancelli, guardie armate e digitato codici di riconoscimento. Nella terra della libertà, la popolazione carceraria è di oltre due milioni di persone, segno di violenza ed illegalità molto diffusa.

Nel caso peggiore, non sarà difficile organizzare brogli elettorali. In almeno undici stati dell’unione, si può votare con documenti senza fotografie, in altri, nonostante Silicon Valley, gli elenchi degli elettori non sono aggiornati, schede e metodi di espressione del voto risultano tra i più vari, fantasiosi e farraginosi, come le schede perforate della Florida del 2004, che, dopo estenuanti riconteggi, diedero la vittoria al secondo Bush. Hillary non corre rischi, Trump è odiato dal sistema, quello che le Brigate Rosse descrivevano come “stato imperialista delle multinazionali”. Se, come è possibile, risalisse nei sondaggi, avranno pronto qualche altro scoop, l’arma letale e finale nell’imminenza del 6 novembre, perché la democrazia è davvero tale solo quando vincono i Buoni, e, al suono delle trombe della Cavalleria, arrivano i Nostri.

Qui, tuttavia, può nascere l’intoppo: nell’Apocalisse, sono sette angeli con sette trombe a portare la Rivelazione, e i quattro cavalieri rappresentano guerra, morte, fame e malattia. Forse Hillary Rodham Clinton, futuro “commander in chief” dell’esercito diffuso su tutta la terra per portare libertà e democrazia in ossequio al “destino manifesto” degli americani, ha involontariamente confessato chi è davvero, e che è al servizio della Bestia.

Tocca sperare nell’anatra zoppa, lo sgradevole miliardario dal ciuffo ossigenato non tanto migliore della patronessa delle oligarchie, con la moglie che può essergli figlia, tirata dalla chirurgia estetica come una pelle di tamburo.

Ma se l’Apocalisse è la Rivelazione, e odiano tanto Donald, forse in lui c’è qualcosa di positivo. Forse, chissà, ma non lo sapremo mai: nella sceneggiatura del potere è come a Hollywood: il lieto fine è assicurato.

Happy End, Hillary!

ROBERTO PECCHIOLI

Fonte: http://www.ereticamente.net/2016/10/apocalypse-trump-roberto-pecchioli.html

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Danni sismici da prevenire, il meglio della disinformazione, paesi nel tritacarne USA, appello da un terremotato, Guinness della santità…

Il Giornaletto di Saul del 29 agosto 2016 – Danni sismici da prevenire, il meglio della disinformazione, paesi nel tritacarne USA, appello da un terremotato, Guinness della santità…

Care, cari, in quella famosa notte del 24 agosto 2016, alle 3 e 36 circa, mi trovavo a Treia ed ho sentito il letto ballare di brutto, dopo aver udito vibrare i vetri della finestra della camera. Intanto che lo spavento in me cresceva, pensavo: “Quando smetterà? Crollerà il soffitto sopra di noi, seppellendoci? Dove sarà l’epicentro?”. Dopo alcuni secondi la terra ha smesso di tremare, ma io, incapace di riaddormentarmi, ho sentito bene, anzi meglio, la seconda scossa, più lieve. Questo racconto è niente a confronto di chi avrà vissuto il sisma più in prossimità dell’epicentro, ma per me era la prima volta… (Caterina Regazzi) – Continua con proposte concrete per la prevenzione e la messa in sicurezza degli edifici: http://treiacomunitaideale.blogspot.it/2016/08/treia-dopo-il-terremoto-del-24-agosto.html

Mio commentino: “Ero a letto con Caterina ed ho sentito anch’io le scosse ma non mi sono mosso, mi sentivo sereno, non impaurito, pensavo che quel che succede succede indipendentemente dal lasciarsi prendere dal panico o restare tranquilli. Ed infatti non è accaduto nulla di drammatico. Dopo un’ora circa dalle scosse ha telefonato prima Valeria, la cugina di Caterina, poi mio figlio Felix ed infine Viola la figlia di Caterina. Più tardi quando mi sono alzato per spedire come al solito il Giornaletto ho potuto constatare che anche al piano di sopra era tutto a posto, solo qualche sportello aperto, qualche libro fuori posto ed un po’ d’intonaco caduto qui e lì. P.S. Anche ieri ci sono state altre scosse, ad esempio mentre scrivevo questa nota verso le 17.57″

Il meglio della disinformazione – Scrive Jure Ellero: “L’opinione pubblica riceve una massa di notizie in media false, perché in media sono indistinguibili verità e falsi utili, o anche non utili ma semplice spazzatura. Perché il fine ultimo non è fornire notizie false, quanto nascondere il vero corso degli eventi, questa la prima necessità…” – Continua: http://www.circolovegetarianocalcata.it/2016/08/28/bufale-il-potere-raffinato-della-disinformazione/

Religioni monoteiste e Zoroastrismo – Scrive S.D. a commento dell’articolo http://www.circolovegetarianocalcata.it/?s=Ahura+Mazda.++Demone+o+Dio%3F -: ”Tutte le religioni monoteiste (ebraismo, cristianesimo ed islam), provengono sì da una stessa origine e questa era lo Zoroastrismo (Zarathustra) che nacque nei territori che adesso identifichiamo su per giù come Iran…”

Mia rispostina: “Lo zoroastrismo si formò nel VI secolo AC, mentre gli ariani occuparono la valle dell’Indo attorno al 4000 A.C., anche se altre fonti anticipano quella data. Comunque è certo che i persiani sono ariani essi stessi, e lo zoroastrismo è una rivisitazione tarda della religione vedica, che nelle Upanishad propugnava la prima forma di monoteismo assoluto…”

Nel tritacarne geopolitico degli interessi USA – Scrive Vincenzo Brandi: “…che succederà quando a Novembre dovesse diventare prima Presidente USA donna la guerrafondaia Hillary Clinton (quella che chiedeva l’attacco militare alla Siria, appoggiava il colpo di stato di Piazza Maidan in Ucraina, e metaforicamente ballava sul cadavere di Gheddafi sghignazzando con le sprezzanti parole:”I came, I saw, He died”)? Ancora oggi in settori della pseudo-sinistra italiana c’è chi tifa per la “Killary”, perchè ha orrore del folkloristico Trump, accusato tra l’altro di voler dialogare con Putin e di aver sostenuto l’ultimo governo legale dell’Ucraina spazzato dal colpo di stato. Per fortuna Siriani. Iracheni, Libici, Yemeniti, Libanesi continuano a resistere e Russia, Cina, Iran vigilano. La partita è aperta…” – Continua: http://paolodarpini.blogspot.it/2016/08/nel-tritacarne-geopolitico-degli-usa.html

Commento di Giuseppe Padovano: “In merito al popolo kurdo menzionato nell’articolo mi pare ridicolo disputare su una questione complessa come quella kurda senza tener conto della natura ancora tribale delle divisioni interne ad un popolo assai poco minoranza, assai poco arretrato, assai poco senza esperienza pluridecennale di guerra, di guerra civile, di tradimenti etc; come si fa a pensare che siano la stessa cosa, che seguano le stesse logiche e gli stessi obiettivi i Kurdi dipendenti dal clan dei  Barzani (da sempre pagati dagli americani) o i kurdi che si sono  presentati alle elezioni politiche turche bloccando in parte le mire assolutiste di Erdogan; o ancora i Kurdi che militano e/o seguono il PKK di Ocelan. Sicuramente invisi a tutti perché fanno politica, cercano di costruire nella realtà quotidiana rapporti economico-sociali diversi oi Kurdi iracheni che sono comunque al governo in uno stato finora occupato militarmente dagli USA e dalla Nato (ampiamente fuori dai suoi confini istituzionali) e che sta scoprendo che i suoi interessi li tutela meglio se si sganciasse da queste alleanze e considerasse Siria, Iran, Hezzbollah e Russia, quantomeno più affidabili…”

Un’altra Terra è “Proxima” – Scrive Filippo Mariani: “Grazie all’incessante indagine che da anni sta portando avanti con successo il telescopio orbitante Kepler e grazie ad una equipe di astrofisici della NASA, si è aggiunto un nuovo pianeta che orbita intorno a Proxima Centauri, una stella rossa vicina al nostro Sole. Questo nuovo pianeta battezzato “Proxima B” è roccioso ed è un po’ più grande del nostro. Orbita in una zona compatibile con la vita, cioè con temperature al suolo accettabili e con la probabile presenza di acqua allo stato liquido. Da noi sarebbe distante “solo” 4 anni luce…” – Continua: http://bioregionalismo-treia.blogspot.it/2016/08/non-siamo-piu-soli-nelluniverso-soli-4.html

Roma. Libri ad libitum – Scrive Libreria Universale: “Care amiche ed amici, nel quadro di un potenziamento dell’attività libraria non solamente di quelli in vendita (volumi nuovi) ma anche di quelli per lettura e consultazione (volumi non nuovi) vi segnaliamo la nostra intenzione di raccoglierne altri da eventuali dismissioni o sgomberi a prescindere dalla quantità. Quindi se avete problemi di spazio, reputate che volumi di documentazione culturale e memoria storica vadano salvaguardati e, ancor di più, fatti conoscere seppur già usati, telefonateci rammentando che i libri non si gettano mai. – Info. 3711278745 – librerialuniversale@tiscali.it”

Aiuto ai terremotati – Scrive Gianluca Lalli (un terremotato): “…consiglio di soprassedere nell’inviare aiuti indiscriminatamente. Giacché le frazioni coinvolte dal terremoto sono minuscole e ci sono solo poche centinaia di abitanti per frazioni (esclusa Amatrice che è un po’ più grande) e ad ogni modo tra noi ci si conosce tutti per nome e si sa quali siano le condizioni e le necessità reali di ognuno… Comunico che ci sono e si formeranno piccoli comitati interni ai villaggi dove volendo con calma senza fretta tra qualche tempo potrete versare il vostro contributo sicuri che i soldi arrivino nelle mani giuste e non nelle mille associazioni spuntate a macchia d’olio in questi giorni oppure nelle mani delle solite grandi associazioni…” – Continua: https://circolovegetarianotreia.wordpress.com/2016/08/28/gianluca-lalli-un-terremotato-ci-scrive-situazione-reale-e-aiuti-necessari/

Mio commentino: “Abbiamo conosciuto personalmente Gianluca Lalli, un cantautore poeta, nel settembre dello scorso anno, e l’abbiamo trovato persona degna di fiducia, qui una recensione su un suo libro: http://retedellereti.blogspot.it/2015/11/dal-vangelo-secondo-me-di-gianluca.html

Commento di Silvana De Angelis: ”Ecco come ebbi a dire neppure si sono quantificati i danni e già tutti a chiedere soldi. Questa di Lalli è una presa di posizione intelligente.. poi ribadisco la frase: “mille associazioni spuntate a macchia d olio…”. Che rappresenta la pura verità!”

Hit Parade delle canzonette ancora canticchiabili – Scrive Fabrizio Girolami: “Da settimane tutti la volevano, qualcuno mi ha chiamato anche di notte per sollecitarmi, finalmente è pronta. Signore e signori ecco a voi l’attesissima top ten dei cantanti che quando canticchi le loro canzoni non puoi fare a meno di imitarli!…” – Continua: http://altracalcata-altromondo.blogspot.it/2016/08/non-son-solo-canzonette-hit-parade-dei.html

L’amore e la fine dei tempi. Recensione – Scrive M.L.: “L’ebook “L’amore e la fine dei tempi” di Jāriyama (versione aggiornata con l’aggiunta di circa 300 pagine, yantra ed immagini), analizza in maniera sistematica ed articolata il concetto metafisico di multidimensionalità e il fenomeno medianico (di cui il channeling, sempre più diffuso in epoca attuale, è un recente sviluppo), in riferimento a tradizioni antiche consolidate dell’Induismo (yoga, samkhya, vaisheshika, tantra, ecc…)”

Guinness della santità. Osho Rajneesh e Satya Sai Baba …. – A volte li definisco “due saggi opposti”. Osho Rajneesh rappresenta la trasgressione in senso intellettuale e sociologico mentre Satya Sai Baba incarna il modello devozionale indiano classico. Il primo fece di tutto per creare scalpore e rompere ogni schema, parlando male di tutti e persino di se stesso. Era famoso per i suoi scherzi crudeli come quello –ad esempio- in cui annunciò che alcuni dei suoi “discepoli” si erano realizzati per poi osservare le loro reazioni e svergognarli adeguatamente per la finzione da loro dimostrata negli atteggiamenti esteriori. Osho era nato nell’anno della Capra perciò vi potete immaginare il tipo… – Continua: http://riciclaggiodellamemoria.blogspot.it/2016/08/guinness-della-santita-in-gara-satya.html

Sempre avanti, prodi santi… Ciao, Paolo/Saul

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Pensieri poetici del dopo Giornaletto:

“Ho dormito e ho sognato che la vita era gioia.
Mi sono svegliato e ho visto che la vita era servizio.
Ho agito, ed ecco, il servizio era gioia.”
(Rabindranath Tagore)

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“Trenta raggi si uniscono in un solo mozzo
e nel suo non-essere si ha l’utilità del carro,
s’impasta l’argilla per fare un vaso
e nel suo non-essere si ha l’utilità del vaso,
s’aprono porte e finestre per fare una casa
e nel suo non-essere si ha l’utilità della casa.
Perciò l’essere costituisce l’oggetto
e il non-essere costituisce l’utilità.”
(Lao Tzu)

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Aleppo: attori troglosunniti candidati all’oscar della bufala, la storia di Buddha, numerologia, il ritorno della Grande Madre, di sofismo si muore…

Il Giornaletto di Saul del 20 agosto 2016 – Aleppo: attori troglosunniti candidati all’oscar della bufala, la storia di Buddha, numerologia, il ritorno della Grande Madre, di sofismo si muore…

Care, cari, sì, durante la colazione al baretto di Treia, abbiamo visto sui giornalacci del potere le foto piagnucolose, sicuramente trattasi di montatura, del povero bambino di Aleppo martoriato dai russi e dalle truppe di Assad. Il potere costituito sta facendo di tutto per impietosire le deboli menti occidentali ed aiutare i mercenari tagliagole foraggiati da NATO, USA e troglosunniti. Ciò non ostante la Russia ha aderito, come gesto di buona volontà, ad una tregua di 48 ore. Presumo che, con l’approssimarsi della liberazione di Aleppo, si stia pianificando una nuova ondata di atti terroristici in Europa. In verità l’obiettivo di questi sedicenti islamisti non è la creazione di uno stato islamico, o la liberazione della Palestina dal giogo sionista, fini troppo ardui per le menti di questi scellerati, ma di creare caos in M.O. e in Europa secondo le direttive di chi li nutre. Noi pacifisti e nonviolenti ci troveremo in una condizione molto difficile. Poiché lo stato di disordine provocato dalla bestia imperialista getterà nel panico una opinione pubblica in preda alla confusione e alla irrazionalità…- Continua: http://altracalcata-altromondo.blogspot.it/2016/08/aleppo-cosa-non-si-fa-per-te-nuova.html

Commento di Fulvio: “Operazione in stile USraeliano perfetto il bambino Omran, costruito come a suo tempo Aylan sulla spiaggia, nel momento del massimo impegno della comunità imperialista per fermare la liberazione di Aleppo e così porre fine all’aggressione e alla distruzione della Siria. Soros è soddisfatto e con lui l’intera banda di subumani genocidi Nato-Golfo. Se poi non vi basta, data un’occhiata alle oscenità del “manifesto” di oggi, sempre su Aleppo (scomparso ogni riferimento a responsabilità Usa, Turchia, Golfo) e sull’affannoso tentativo, esteso all’Asia con grotteschi arzigogoli pseudo-analitici, completamente inventati, di rivalutare Al Qaida (Al Nusra ora mascherato da moderato), come valida opposizione rispetto all’Isis per il quale è arrivato il tempo di farsi sostituire. Se questi devono essere “fronti unitari per la pace” da preservare, meglio la stricnina subito…” –

Commento di Vincenzo Brandi: “L’immagine del bambino Omran, presunta vittima (peraltro in ottima salute) di presunti vigliacchi bombardamenti dell’aviazione russa e siriana “sui civili”; l’immagine è ossessivamente presentata da giorni da tutti i mass media occidentali, sauditi e qatarioti…” – Continua in calce al link sopra segnalato

La storia di Buddha in parole semplici – Scrive Rita De Angelis: “Nel mondo attuale conviviamo ormai con molteplici religioni e dottrine di vita, una tra queste il Buddismo ed il suo stile di vita, che accompagna nel cammino dell’esistenza i Monaci ed i loro seguaci. Si narra che il Buddha nacque intorno al 465 a. C. da una ricca famiglia della stirpe dei Shakya che dominava una parte dell’India himalayana. Fu allevato e crebbe nel lusso principesco, si sposò ed ebbe anche un figlio. Ma anche lui conobbe le miserie umane, un vecchio, un cadavere ed un mendicante….” – Continua: http://retedellereti.blogspot.it/2016/08/buddha-e-buddismo-in-parole-semplici-e.html

Basta armi italiane ai sauditi – Scrive Raffaele: “Il 17 agosto ci sono state diverse testate che parlavano della guerra in Yemen. Ho avuto notizia che si sta valutando l’idea di costituire un comitato per lo Yemen: fermare l’aggressione appare un obbiettivo ambizioso, quanto meno si può proporre la salvaguardia dei diritti umani e l’applicazione della risoluzione del Parlamento europeo del febbraio scorso per l’embargo alla vendita di armi all’Arabia Saudita…”

Numerologia, religione e filosofia – Scrive Angela Braghin: “Il più illustre filosofo e pensatore che si dedicò all’approfondimento dello studio dei numeri è Pitagora, che di quella “scienza psichica” che comunemente è conosciuta con il nome di “numerologia” ne ha fatto un vero e proprio strumento che è servito da faro a tutti gli studiosi che lo hanno seguito sullo stesso sentiero di indagine, poiché i suoi studi sono serviti da premessa per scienze quali la geometria e l’astronomia. Padre dell’aritmetica, ai suoi studenti, che selezionava in base alla capacità di associare un messaggio ad un simbolo, egli soleva dire: tutto è numero…” – Continua: http://paolodarpini.blogspot.it/2016/08/la-simbologia-dei-numeri-numerologia.html

Precisazione sull’assoluzione di Milosevich – Due giorni fa abbiamo riportato la notizia, divulgata da Giulietto Chiesa ed altri, riguardo la presunta assoluzione di Milosevich da parte del tribunale dell’Aja. Ma trattasi di misinterpretazione poiché nelle 2.590 pagine della sentenza contro Karadzic vi è scritto che la Corte ha stabilito che “non vi erano prove sufficienti presentate in questo caso, per stabilire che Slobodan Milosevic fosse parte di un progetto per scacciare i musulmani bosniaci e i croati bosniaci dal territorio serbo-bosniaco”, ma quel processo non vedeva imputato Milosevic, bensì Karadzic, essendo il processo a Milosevic chiuso dal 2014 in seguito al suo decesso in carcere 8 anni prima…”

Il ritorno della Grande Madre – Scrive Raffaele: “Il potere della “Grande-Madre” (Signora del Cobra) ha in sé la forza del sapere sciamanico salvifico e divinatorio, espresso anche dalla “Sibille” e da tutte le ancelle-rappresentanti della Dea. Questo potere suscitava reazioni distruttive e disruptive nelle Gerarchie del monoteismo mosaico, paternalista e maschilista, che, proprio per paura di perdere i loro privilegi, diventano estremamente pericolose e una continua minaccia per la stabilità sociale e politica…” – Continua: http://riciclaggiodellamemoria.blogspot.it/2016/08/la-grande-madre-ritorna.html

La Cina appoggia Assad. – Scrive Bergamo Post: “Pechino ha dichiarato di voler consolidare le relazioni militari con l’esercito siriano del presidente Bashar al Assad. La notizia, quasi a sorpresa, è arrivata martedì 16 agosto nel corso di un incontro avvenuto a Damasco tra l’ammiraglio Guan Youfei, della Commissione militare centrale cinese, e il ministro della Difesa siriano Fahad Jassim al-Freij. «Gli eserciti della Siria e della Cina – ha detto Youfei – sono tradizionalmente legati da relazioni amichevoli e l’esercito cinese vuole proseguire a rafforzare lo scambio e la cooperazione con l’esercito siriano». E così Pechino ha dichiarato che contribuirà all’addestramento militare dell’esercito siriano e invierà aiuti umanitari….”

Bioregionalismo nostrano – Scrive Gigliola Rosciani: “Dal sogno americano al sogno meridionale di e con Ferdinando Renzetti, martedì 13 Settembre 2016, h 21, presso Orto Albero che Cammina di Fontenoce a Recanati (MC). – Questa terra è la tua terra cantava Woody Guthrie negli anni quaranta, girando l’America con la sua chitarra sui treni merci. Quanta strada posso percorrere prima di raggiungerla..” – Continua: http://bioregionalismo-treia.blogspot.it/2016/08/bioregionalismo-nostrano-dal-sogno.html

Matese. Ripa Male Portelle. Salvare il territorio dalla devastazione – Scrive Pinuccio Fappiano: “Venerdì 19 agosto 2016 inizio sciopero della fame per fermare il folle progetto di trasformare l’Appennino campano in una mega centrale di produzione di energia elettrica. Eolico, trivelle, impianti idroelettrici, termovalorizzatori, fotovoltaico a terra. Centinaia di migliaia di appezzamenti di terreno agricolo, pascoli permanenti gravati da uso civico, una “cattedrale dell’acqua”(l’area carsica del Matese Sud-Orientale), espropriati per una falsa “pubblica utilità”. Questi “conquistadores” scendono dal nord con la loro divisa da pipistrelli, con valigetta in mano senza aver mai messo piede su un qualsiasi pezzo di terreno e se lo prendono acquisendone il diritto e togliendolo a chi quella terra l’ha lavorata e vissuta da secoli…” – Continua: http://www.circolovegetarianocalcata.it/2016/08/19/matese-ripa-male-portelle-pinuccio-fappiano-in-difesa-delle-terre-contadine-e-della-costituzione/

No alle riforme renziane. Repetita iuvant – Scrive Peppe Sini: “Il Parlamento, l’istituzione democratica che fa le leggi, deve essere eletto dal popolo, e deve rappresentare tutti i cittadini con criterio proporzionale. Ma con la sua riforma costituzionale il governo vorrebbe ridurre il senato a una comitiva in gita aziendale, e con la sua legge elettorale (il cosiddetto Italicum) vorrebbe consentire a un solo partito di prendersi la maggioranza assoluta dei membri della camera dei deputati anche se ha il consenso di una risibile minoranza degli elettori, e con il “combinato disposto” della riforma costituzionale e della legge elettorale il governo, che è già detentore del potere esecutivo, vorrebbe appropriarsi di fatto anche del potere legislativo, rompendo così quella separazione e quell’equilibrio dei poteri che è la base dello stato di diritto…”

Di sofismo si muore. Balle pensionistiche del governo renzi – Scrive Claudio Martinotti Doria: “Adesso che è passato ferragosto ve lo posso rivelare senza tema di smentita preventiva. L’APE, non l’insetto ma l’acronimo che si riferisce a prestiti usurai per anticipare la pensione, la quattordicesima estesa al maggior numero di pensionati, l’aumento delle pensioni minime, la detassazione delle minime, ecc., cioè tutti quegli interventi correttivi che avrebbero ridotto leggermente le sperequazioni e penalizzazioni nei confronti di coloro che sono stati particolarmente colpiti dalla sciagurata riforma Fornero, erano tutte balle. Non faranno una beata mazza…” – Continua: http://www.circolovegetarianocalcata.it/2016/08/19/balle-pensionistiche-del-governo-renzi-la-madre-dei-sofisti-e-sempre-incinta/

Commento di R.G.: “Sembra proprio che la vera preoccupazione imperiale e dei suoi esegeti: che non riesca in Italia il tentativo di cancellare la democrazia della Costituzione in vigore e sostituirla con un regime vero e proprio che garantisca per una lunga fase la tranquilla gestione del potere italiano da parte della finanza internazionale…”

E con ciò vi lascio. Ciao, Paolo/Saul

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Pensieri poetici del dopo Giornaletto:

“Non sia d’altri, chi può esser di se stesso” (Paracelso)

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“Ritorna in te stesso e guarda. Se non ti vedi ancora interiormente bello, fai come lo scultore di una statua che deve diventar bella. Egli toglie, raschia, liscia, ripulisce finché nel marmo appaia la bella immagine. Come lui, leva tu il superfluo, raddrizza ciò che è obliquo, purifica ciò che è fosco e rendilo brillante e non cessare di scolpire la tua propria statua, finché non ti si manifesti lo splendore divino della virtù e non veda la temperanza sedere su un trono sacro.” (Plotino)

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Salvare il M5S dalla degenerazione liberandolo da Di Maio (il discepolo del MAESTRO Venerabile!), Casaleggio figlio (erede dinastico del pensiero venduto), David Borrelli (il sicario preferito da Casaleggio, in Europa!) e da diversi altri masanielli

La degenerazione totale del M5S è EVIDENTE ED OVVIA a chiunque osservi da fuori senza paraocchi il movimento. Essendosi da tempo trasformato in “religione”… ovviamente i FEDELI INTEGRALISTI non possono (né vogliono!) vederne difetti ed incoerenze. La FEDE vive di DOGMI ETERNI ED ASSOLUTI, mica di fatti e riscontri quotidiani… Con un dogmatico NON si discute o ragiona.

NON parlo quindi ai “GRULLINI” (termine volutamente spregiativo, usato per individuare il “tipico” fanatico talebano che vive di slogans ripetuti senza capire che vogliono dire!). Non parlo più con loro: sono casi disperati, per i quali non val la pena perdere tempo. Ne ho perso anche troppo.

Mi rivolgo SOLO alla frangia (CONTRAPPOSTA ED INCOMPATIBILE CON I GRULLINI, e spero ancora abbastanza estesa… ma non sembra così, purtroppo) dei votanti/simpatizzanti/iscritti M5S, che hanno conservato spirito critico ed indipendenza di analisi e giudizio.

Questi, nel tempo, hanno cominciato, via-via, a vedere una serie infinita di incongruenze, contrordini, ambiguità, diktat, contraddizioni, crepe, tradimenti, dietrofront, “contrordine compagni” e amenità del genere. Quella frangia critica, spesso espulsa o additata come “traditrice”, che in effetti si limitava solo a richiamarsi ai valori originari ed esigere che tali valori, da “slogans”, diventassero azioni concrete e piani applicati. E per questo veniva trattata da “nemico”.

I dubbi, e poi le delusioni, e poi la RABBIA, sorgono inevitabili quando gli indizi di “qualcosa che non va” si sommano, peggiorano, diventano caso emblematico e poi aperta vergogna di cui chiedere conto.

Di Casaleggio (da morto il giudizio su di lui NON cambia. Niente IPOCRISIE!) ho già ampiamente detto. QUI! Direi che può bastare… Rileggete se volete. Non muto una virgola. Anzi. Ero stato allora anche troppo tenero!

Purtroppo la linea “casaleggina” non solo non è sparita con la sua morte, ma si è rafforzata e fatta più sfrontata, diretta, DICHIARATA.

Di Maio (il discepolo del MAESTRO Venerabile!), Casaleggio figlio, David Borrelli (il sicario preferito da Casaleggio, in Europa!) e tanti altri, ormai hanno APERTAMENTE criticato ed abbandonato la linea anti-Eurozona. Per tranquillizzare i veri padroni.
Arrivando a dichiararsi ufficialmente pentiti circa i timidi tentativi precedenti di dar GUERRA contro l’Eurozona.

Questo passaggio è stato fatto con maestria… con i tempi giusti perchè il “pubblico adorante” (tipico delle religioni!) digerisse, senza reazioni immunitarie avverse, il voltafaccia evidente e vergognoso.
Le nefandezze in termini di “normalizzazione interna” e di “asservimento da sotterraneo a manifesto verso il SOLO ed UNICO POTERE ESISTENTE” sono tante e dimostrate, ma in italia, da sempre, vige la consuetudine spregevole:

“Le regole si applicano per i Nemici, e si interpretano per gli AMICI”.

Ed ecco spiegato perché la massa belante dei GRULLINI non ha mai preteso una verifica seria sui fatti. Verifica per confronto spietato fra quanto dichiarato e indicato anni fa e lo stato attuale dei FATTI. Stato dei FATTI del tutto incompatibile – e anzi frontalmente opposto!! – ai principi sbandierati ed ostentati quando ci si mostrava “distruttori del Sistema”. A PAROLE…

A me non piace AFFATTO la personalizzazione della politica, il ridurre tutto ad esaltazione o denigrazione di ogni aspetto che riguardi il “Leader”.

Uno dei punti cardine delle origini del M5S era “Nessun Leader. Ciascun Cittadino sia Leader di se stesso”…

Ma siccome il M5S ha invece totalmente aderito alla linea del “Condottiero-Salvifico, al quale accodarsi”, allora analizzo l’attuale condottiero. Luigi di Maio.
Il “Bravo Ragazzo, semplice ed alla mano”.

Lo faccio in modo DURISSIMO, con un

ATTO FORMALE DI ACCUSA PER TRADIMENTO, CONTRO LUIGI DI MAIO!

Credo sia ora di fare la raccolta degli ORRORI commessi da Di Maio, il nuovo “sguattero preferito” della finanza massonica usa-uk pro-eurozona. Il degno successore di Renzi, Letta, Monti…

I RISCONTRI PUNTUALI E VERIFICABILI CHE SEGUIRANNO, GIUSTIFICHERANNO APPIENO L’ATTACCO (SOLO APPARENTEMENTE INGIURIOSO!) CHE FACCIO A DI MAIO!

Il leccaculo, che è andato a mendicare APPOGGIO E INVESTITURA in tutti i salotti dei massoni banchieri d’europa (tutti controllati dalla finanza usa-uk!), usava questa “merce di scambio” per ingraziarseli. Andava dicendo loro:

«Posso controllare l’opposizione, e far sì che, appena andremo al governo, si facciano ESATTAMENTE LE STESSE COSE CHE FA RENZI (E LETTA E MONTI…), ma facendole fare al “NUOVO”… così la gente le accetterà con meno proteste!»

Questo traditore deve stare attento. Non lo minaccio io ma lo AVVERTE la “STORIA”!
Tsipras, per aver fatto le stesse cose, a breve finirà processato e condannato dai greci.
Spero che la condanna sia ESEMPLARE.

Tsipras è, per la Grecia, oggi, quel che EFIALTE fù per gli Spartani di Leonida alle Termopili…
Un TRADITORE rivoltante, che merita una punizione durissima. Il suo crimine è imperdonabile.
Di Maio ha intenzione di imparare la lezione della STORIA oppure… non capisce il rischio? O crede di farla franca?

Segue un elenco molto lungo di FATTI CATASTROFICI VOLUTI E COMMESSI DA DI MAIO.
Verificateli e giudicate VOI.

Ma verificateli leggendo e facendo riscontri in modo NON pregiudiziale. Ve ne prego.
Analizzate i fatti recenti, e paragonateli agli annunci altisonanti di mesi o anni fà.
SE AVETE MEMORIA. Ma tale confronto è ben indicato nei singoli punti.
SE la memoria non Vi dovesse assistere in modo adeguato, qui di seguito ritroverete tutto.
19 Punti seguono… per ORA! (P.S.: erano 18 originalmente: aggiunto il punto 19 in data 22 Giugno 2016)

1)
Di Maio fa autocritica sull’Ue: “Forse siamo stati troppo duri” – L’esponente del Movimento 5 Stelle davanti agli ambasciatori smorza i toni sull’euro

«un’inequivocabile autocritica del frontman M5S sulle posizioni iniziali espresse dal Movimento su Unione Europea e moneta unica. «All’inizio siamo stati troppo duri». Un pentimento riservato dal quale i commensali non hanno potuto fare a meno di misurare la distanza tra le parole accorte di Di Maio e gli annunci di una forza politica che fino a pochi mesi fa parlava di un referendum per uscire dall’euro e per questo organizzava banchetti per raccogliere le firme. Un passo in avanti verso la formazione di un profilo credibile e rassicurante, indispensabile a chi voglia sfidare Renzi alle elezioni. Uno indietro rispetto allo spirito originario.»

2)
Cinque Stelle, Di Maio cambia idea sull’euro: “Non credo che arriveremo all’uscita”

«Uscire dalla moneta unica “significa più energia nostra, più investimenti per le imprese, e significa meno Troika, e quindi meno tasse e meno stritolamento dei nostri connazionali“. Così parlò il 13 dicembre del 2014 Luigi Di Maio, esponente di punta del MoVimento 5 stelle e vicepresidente della Camera.

Sette mesi più tardi la musica ha decisamente cambiato melodia. Abbandonare l’euro “sarebbe l’estrema ratio“, spiega Di Maio in una recente intervista a Parallelo Italia. “Ma non credo che ci arriveremo“, conclude. Dopo Matteo Salvini, ecco quindi unirsi al girone infernale degli ondivaghi anche Luigi Di Maio, entrambi lanciati sul tema in una nuova fase di “moderazione” a fini puramente elettorali. Come il leader del Carroccio, anche il vicepresidente della Camera ed esponente di punta del MoVimento 5 stelle tradisce infatti una certa ambiguità sul tema dell’uscita, o meno, dell’Italia dall’euro.»

3)
Avere la faccia come il culo. Luigi Di Maio e l’ euro

Ascoltate quel che dice Di Maio. Nessun commento. Confrontatelo con i fatti e con le vecchie dichiarazioni roboanti di Grillo e altri… Deprimente.

4)
Posizione dell’onorevole Luigi di Maio (m5s) sull’euro

Ad un convegno il 3 aprile 2016 a Trieste, a specifica domanda, l’onorevole Luigi Di Maio (m5s) spiega la sua posizione su euro e sul referendum relativo. Anche qui… no comment. In termini di tradimento e doppiezza, Di Maio si commenta da sè…
NON potrei aggravare la sua posizione neppure se volessi.

5)
L’ultima di Di Maio:
«Ottimo @luigidimaio a Porta a Porta: “credo che lo Stato non debba illudersi di poter controllare i mercati”.

Eccolo qui l’analfabeta costituzionale perfettamente prono alla finanza.

Ignorante o in malafede non mi interessa, deve levarsi di torno in ogni caso perché palesemente inadeguato.

L’iniziativa privata è libera solo se non si svolge in contrasto con l’interesse pubblico. E gli accentramenti eccessivi di proprietà sono vietati (art. 41-47 – COSTITUZIONE VIGENTE DELLA REPUBBLICA ITALIANA).

Ma cosa volete che sia, d’altronde violare questo precetto portò solamente alla seconda guerra mondiale…

Mi sembra di vivere in un incubo… Siamo soli in un mondo governato dall’idiozia»
Avv. Marco Mori.

6)
LA TREMENDA SPACCATURA CHE, PRIMA O POI, ESPLODERÀ IN MODO DISASTROSO NEL M5S: SERVIRE LA EUROZONA O DISTRUGGERLA!

Di Maio & Casaleggio figlio sono eredi del disegno massonico ordoliberista di Casaleggio.
Servono la eurozona antiumana massonica.
Marco Valli e Marco Zanni (EUROPARLAMENTARI M5S) sono, invece, ferventi SOVRANISTI. Quindi sono:

1)per la Sovranità assoluta del Popolo (che implica la DISTRUZIONE TOTALE dell’eurozona! NON esiste compatibilità fra le due questioni!);

2)esercitata tramite gli strumenti tecnici consolidati della Democrazia Diretta (vedi Svizzera!): cosa che i ducetti al vertice del M5S non sanno neppure cosa sia…

IN senso reale! NON sto polemizzando: in stretto senso TECNICO, I VERTICI DEL M5S NON conoscono l’ABC dei termini di BASE della Democrazia Diretta!!!!
Ma ne blaterano a vanvera continuamente!!!!

QUESTA CONTRADDIZIONE MORTALE INTERNA PRIMA O POI SCASSERÀ IL M5S!
INEVITABILE!!!

7)
Così i grillini provano a sedurre l’Europa Di Maio pranza con gli ambasciatori Ue e fa autocritica sulla campagna anti-euro

«Su domanda dei 28 ambasciatori Ue, Di Maio ha chiarito che la campagna grillina anti-euro non fu una fantastica idea, e se dipendesse da lui la lascerebbe nel cassetto: proprio ciò che a Bruxelles (e a Berlino) desiderano sentirsi dire.»

8)
Se cade Renzi, i poteri forti punteranno sul grillino Di Maio

Articolo troppo profondo e completo per poter essere riassunto o ridotto a poche righe essenziali.
(Cesare Sacchetti, “Matteo Renzi, i poteri forti lo scaricano e iniziano a interessarsi al M5S”, da “Il Fatto Quotidiano” del 5 aprile 2016).

9)
“A furia di evolversi il M5S è diventato identico al Pd, lo strano caso del dottor Di Maio”

ALTRO articolo troppo profondo e completo per poter essere riassunto o ridotto a poche righe essenziali.
(Francesco Maria Toscano, “A furia di evolversi il M5S è diventato identico al Pd, lo strano caso del dottor Di Maio”, dal blog “Il Moralista” del 24 marzo 2016).

10)
i giornali storici della finanza massonica usa-uk danno la investitura a di maio ed al M5S. Tutti insieme e con totale entusiaastico appoggio.

– FINANCIAL TIMES
– WALL STREET JOURNAL
– THE ECONOMIST
– THE GUARDIAN

Capite che significa?
Credete che i 4 organi ufficiali di propaganda della FINANZA MASSONICA USA-UK nel mondo, organizzino un tale “concerto armonico da grande orchestra”… per CASO?
Credete che esista il “CASO” per quanto riguarda le azioni concertate di quei centri di potere assoluto?

a)
http://www.giornalettismo.com/archives/1983387/m5s-financial-times-di-maio/

b)
http://www.beppegrillo.it/2015/12/il_financial_ti_1.html

c)
http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/03/01/elezioni-2013-wall-street-journal-ultima-chance-per-litalia/517271/

d)
http://www.liberoquotidiano.it/news/politica/1211427/M5S–Washington-Post–con.html

11)
Rispondere alla domanda di fondo: “Cosa volete fare su Euro e Europa?”

Tratto da: “M5S, la grande scommessa di Luigi Di Maio: voto nel 2017 e candidatura da premier. Ora si prepara al tour europeo” – L’HUFFINGTON POST – di Alessandro De Angelis – Pubblicato: 24/03/2016

«Di Maio ha capito, nel corso dell’incontro, che programma vuol dire una cosa su tutte: rispondere alla domanda di fondo: “Cosa volete fare su Euro e Europa?”. Pesa, nella domanda, l’anti-europeismo delle origini, l’eco di slogan alla Salvini, le frasi minacciose del fondatore Beppe Grillo verso le cancellerie europee. Un lessico il cui rumore, in verità, si è molto attutito da maggio dello scorso anno, ovvero dalla campagna per le regionali che, all’interno del movimento, è stata vissuta come un “momento di svolta”.
È da allora che i giornali hanno iniziato a parlare di “effetto Di Maio” e che sono iniziate le interviste dello stesso al Financial Times e al Faz, che parlò di “nuovo corso del movimento”. Raccontano dall’interno del Movimento: “In quel momento ci siamo resi conto che all’estero avevano l’immagine di noi che davano i media italiani e Renzi, dunque venivamo percepiti come il diavolo. I nostri parlamentari europei, che parlano con funzionari, politici, diplomatici ci dicevano che il premier ci ha sempre usato come spauracchio su tutto. Sulla Libia diceva negli incontri: non posso intervenire perché, alla prima vittima, mi si apre un fronte interno con quelli. Datemi più flessibilità perché se non si cresce si mette benzina sul fuoco dei Cinque Stelle. A quel punto è iniziato un lavoro per avere rapporti un’interlocuzione che ha dato come primo risultato l’incontro con gli ambasciatori”.
Oggi “se fosse premier” Di Maio non uscirebbe dall’Euro.»

12)
1. MA QUANTO PIACE LA RAGGI PIGLIATUTTO AI POTERI FORTI? DALL’’ECONOMIST’ AL ‘GUARDIAN’, DAGLI INDUSTRIALI ROMANI AL VATICANO, DA VESPA ALL’”ESPRESSO”: TUTTI I CENTRI DI POTERE CHE CONTANO TIFANO PER LA CANDIDATA GRILLINA, MANCANO SOLO BILDERBERG E L’OPUS DEI 2. ALTRO CHE CANDIDATA DI ROTTURA, L’AFFASCINANTE RAGGI PIACE ALLA ROMA POTENTONA CHE GOVERNA DA SEMPRE LA CITTÀ, DESTRA O SINISTRA NON FA DIFFERENZA. UNINDUSTRIA, CONFCOMMERCIO, COMUNITÀ EBRAICA, VICARIATO, SALOTTI: TUTTI LA VOGLIONO INCONTRARE… 3. NON SOLO. VISTO CHE I SONDAGGI ANNUNCIANO LA VITTORIA IN CASO DI VOTO NAZIONALE DEL M5S SUL PD, IL DUCETTO DI RIGNANO SULL’ARNO HA CAMBIATO STRATEGIA E HA INIZIATO A “TIFARE” PER SPEDIRE LA RAGGI SUL CAMPIDOGLIO: VEDIAMO CHE COSA RIESCE A COMBINARE IL MOVIMENTO 5 STELLE ALLE PRESE CON IL GOVERNO DI UNA CITTÀ IMPOSSIBILE CHIAMATA ROMA

Tratto da “DAGOSPIA” del 24 Marzo 2016.
La “Benedizione e Investitura” di Virginia raggi a Roma, su diretta iniziativa dei POTERI FORTIO DELLA FINANZA, come richiesto da Di Maio. Ovvio che tali poteri danno investitura solo a chi ha lro giurato fedeltà ETERNA e sottomissione TOTALE.

13)
Luigi Di Maio tra gli under 30 più influenti d’Europa per Forbes

Adesso il sito di Beppe Grillo (Pardon! Del M5S!) cita “Forbes” come fonte di onestà e autorevolezza… Forbes… che ha incoronato da sempre i peggiori criminali assoluti del mondo finanziario massonico!!! Almeno negli ultimi 90 anni!!!
LEGGETE E VOMITATE.

14)
M5S. Di Maio: “Non vogliamo uscire dall’Euro”

Serve altro? Capite l’italiano?
Intervistato dal “Bilderberg” Gianni Riotta (uno dei primi da impiccare quando faremo i processi!), Di Maio dichiara le sue vere intenzioni sulla intera Eurozona. Un atto di totale sottomissione e fedeltà ai piani inumani della finanza massonica Usa-Uk mondiale.

15)
CLAMOROSO! MAESANO SU “LA STAMPA” CONFERMA L’ABBANDONO DEFINITIVO DELLA POSIZIONE NO EURO DEL M5S!osizione-no-euro-del-m5s/

Ulteriori conferme del medesimo concetto, rilasciate da servi e servetti in seconda del M5S. IL M5S abbandona ogni posizione “No-Euro”!!!
FONTE: “La Stampa” a firma di Francesco Maesano, un serio e preparato sostenitore del Movimento: nel suo pezzo “Prove di governo Cinquestelle, ecco i ministri tecnici”

«In economia l’identikit (del relativo possibile ministro!N.d.A) è quello di un candidato non anti-euro (quella battaglia è stata messa da parte definitivamente) ma neanche proveniente dalla nomenklatura bancaria europea.»

16)
Luigi Di Maio: 47 35 Parallelo Italia “Un’idea di paese”

Ripetizione più completa del punto 14.
Notate bene: va dal membro del “Bilderberg” RIOTTA a dire queste cose… perchè sia certo che siano gradite ai padroni di riotta: finanza massonica usa-uk!!!

17)
Epic fail di Luigi “Manidifata” Di Maio : i capi marchiatori 5 stelle sono ancora due

Ahahahh che barzelletta, Di Maio pagliaccio

Vespa: “Chi decide nel m5s? chi ha sospeso pizzarotti?”
Di Maio: “Beppe Grillo”
Vespa: “Chi deciderà se ritirare la sospensione?”
Di Maio: “La persona che certifica le liste nel m5s cioè Beppe Grillo.”
Vespa: “E bella democrazia, decide solo uno!”

Ahahahh Di Maio paraculo incredibile…
FARSI SPUTTANARE, IN TERMINI DI DEMOCRAZIA, DA BRUNO VESPA…
LA DICE TUTTA!

18)
Di Maio a Virus: “No all’uso del denaro contante”

Sentite cosa dice qui Di Maio…

Per combattere l’evasione, diminuire/azzerare l’uso del denaro contante…

L’ARGOMENTO PRINCIPE DEI BANCHIERI MASSONI CRIMINALI…
IL 97% DELL’ELUSIONE MONDIALE DI CAPITALI PASSA PER LA MONETA ELETTRONICA O PER LA INTERMEDIAZIONE NON PER VIA “DENARO CONTANTE”…
INVECE SE VIETI L’USO DEL CONTANTE, TOGLI L’ULTIMA FORMA MINIMA DI RIFUGIO PER I PRIVATI, CHE, ALLE BRUTTE, POSSONO RITIRARE I PROPRI SOLDI DALLE BANCHE E AVERLI “IN MANO”!!!
DI MAIO è UN CRIMINALE!!!
E INSISTE CON GLI ARGOMENTI-FUFFA DEL TIPO “RENZI NON TAGLIA LE TASSE”… SENZA DIRE UNA SOLA PAROLA DEL FATTO CHE RENZI ESEGUE SOLO “ORDINI”: LUI NON DECIDE NULLA!
GLI ORDINI DI QUELLA STESSA EUROZONA CHE DI MAIO NON VUOLE ABBANDONARE!!!
DI MAIO E RENZI PRENDONO GLI ORDINI DAGLI STESSI, IDENTICI PADRONI!!!
SONO DUE COMMEDIANTI NELLO STESSA COMMEDIA MORTALE, SCRITTA DALLA FINANZA MASSONICA USA-UK PRO-EUROZONA!!!

19)
«Nessun dubbio sulla permanenza dell’Italia in Europa…»

COSA DIRANNO ADESSO I GRULLINI incapaci di libero pensiero critico?

CHE è COLPA DEL GIORNALISTA del Sole 24 Ore, CHE SI è INVENTATO COSE CHE DI MAIO NON HA MAI DETTO?

QUALE ALTRA SCUSA INVENTERANNO I GRULLINI SPREGEVOLI, pur di giustificare l’inaccettabile?
QUALE?

——————————–
“Perchè Casaleggio prende gli ordini dagli stessi che li danno a Renzi”
“Perchè Casaleggio prende gli ordini dagli stessi che li danno a Renzi”
“Perchè Casaleggio prende gli ordini dagli stessi che li danno a Renzi”

https://www.youtube.com/watch?v=FezzbNR-yXQ

ASCOLTATE…

Ho esposto 18 (NO! 19 dal 22 Giugno 2016!) macigni contro Di Maio!
E IN FUTURO NE AGGIUNGERO’ ALTRI.
PURTROPPO NON PASSA GIORNO SENZA CHE IL “BRAVO RAGAZZO DALLA FACCIA PULITA E DALL’ANIMA NERA” AGGIUNGA ARGOMENTI E MOTIVI PER ESSERE ATTACCATO DURAMENTE.

DI MAIO è IL DEGNO ALLIEVO DI CASALEGGIO PADRE E LUI, CASALEGGIO FIGLIO E TUTTI I PRO-EUROZONA VANNO ESPULSI DAL M5S E PUNITI CON LA GOGNA IN PIAZZA.

SE NON PEGGIO…

LA PARABOLA DISCENDENTE DEL M5S HA QUASI RAGGIUNTO IL PUNTO PIU’ BASSO.

MA DI MAIO STA MASSACRANDO IL M5S SOLO PERCHÈ I GRULLINI GLIELO PERMETTONO. GLIELO LASCIANO FARE.

QUINDI BASTA SMETTERE DI PERMETTERGLIELO.
ISCRITTI, ATTIVISTI E VOTANTI SI SVEGLINO. SUBITO.

IL M5S HA UN NEMICO INTERNO FORMIDABILE: LA DEGENERAZIONE TUMORALE DETTA “EUROZONA”.

PER GUARIRE DA UNA MALATTIA BISOGNA PRIMA DI TUTTO AMMETTERE DI AVERLA ED ACCETTARE DI ELIMINARNE LE CAUSE E BLOCCARNE QUINDI GLI EFFETTI NEGATIVI.

DI MAIO E TUTTI GLI EURISTI-CRIMINALI VANNO INDIVIDUATI, PROCESSATI ED ESPULSI.

PUNTO.

Chiudo con un video brevissimo e PERFETTO di Antonio Maria Rinaldi, che ha spiegato ogni cosa che conti a tutti gli eletti e vertici del M5S in questi ultimi 7 anni… SENZA MAI ESSERE DAVVERO ASCOLTATO DA VERTICI E “DEI”!

Ascoltatelo. Tutti gli euristi devono essere processati e condannati. Per genocidio…
E lo dice in una conferenza presso il PARLAMENTO EUROPEO!

Ecco il video:

Rinaldi: tribunale Internazionale per gli europeisti: https://youtu.be/–vdpLW3iKk

Un estratto dell’intervento del Prof. Antonio Maria Rinaldi al Parlamento Europeo, in occasione del convegno del 30/06/2015 dal tema “EURO THE MOMENT OF TRUTH, THE DEMOCRACY OF THE EURO” (EURO IL MOMENTO DELLA VERITÀ, LA DEMOCRAZIA DELL’EURO).

Fabio Castellucci

Fonte: https://fabiocastellucci.wordpress.com/2016/05/29/la-parabola-discendente-del-m5s-si-puo-invertire/

…………………

Commento di Adriano Colafrancesco: “Rispondo al lungo e sconcertante intervento di Fabio Castellucci.

E’ semplicemente triste, in un paese che ha tollerato
ministre selezionate nell’avanspettacolo più volgare,
figli capre di caproni della politica, genere lega nord, in parlamenti regionali a 12 mila euro al mese,
criminali della peggior specie gestire il welfare dei “cazzi loro” rinnovando, peggiorandole, le peggiori pratiche dello schiavismo di tutti i tempi
presidenti vecchi e nuovi del consiglio, selezionati nelle file sovversive del piduismo
e…. mi fermo per paura che mi salga troppo la pressione arteriosa!…. che qualcuno si alzi a pontificare sulle facce per bene e in buona fede, che vanno almeno messe alla prova, dopo decenni di usurpazione della politica da parte di malfattori, per condannarle!

Che Dio la perdoni, Castellucci…..ne ha davvero bisogno!”

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