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Bioregionalismo senza paraocchi, Julian Assange perseguitato politico, vivisezione: pratica satanica, Treia: festa dei precursori 2020, Apollo Sorano e Nisargadatta Maharaj…

Il Giornaletto di Saul del 20 febbraio 2020 – Bioregionalismo senza paraocchi, Julian Assange perseguitato politico, vivisezione: pratica satanica, Treia: festa dei precursori 2020, Apollo Sorano e Nisargadatta Maharaj…

Care, cari, …all’interno della Rete Bioregionale Italiana si sono manifestate posizioni diverse: da quelle che rifiutano tutta la tecnologia che l’uomo ha saputo produrre a quelle che ne fanno un utilizzo mirato e consapevole, da quelle che auspicherebbero un abbandono in massa delle città a quelle che si adoperano per un bioregionalismo urbano, da quelle che condannano senza appello tutta la tradizione giudaico-cristiana o monoteista e propugnano un puro e semplice ritorno al paganesimo a quelle che sono più rispettose della storia e del bagaglio di conoscenze spirituali prodotte ‘anche’ dal monoteismo, da quelle che credono che il vegetarismo sia una scelta eticamente necessaria per l’equilibrio ecologico a quelle che sostengono che una vera etica bioregionale passa per il riconoscimento della sacralità anche cruenta del ‘mangiarsi a vicenda’… – (Alessandro Curti) – Continua: https://bioregionalismo-treia.blogspot.com/2020/02/il-bioregionalismo-in-italia-analizzato.html

Commento di U.B.: “Ave o gentes! Io sono seguace di una via un po’ “deviata” del paganesimo tradizionale, quella del Dio Priapo, al quale sacrifico l’operato dei miei lombi. Invito i presenti a concentrare la proprie energie vitali sull’espletamento di questi riti sacrificali…”

Commento di G.C.: “Io invece inneggio ai riti penitenziali. In un Occidente laicizzato la pratica Quaresimale è scomparsa da decenni: ma i mussulmani praticano un mese intero di digiuno veramente radicale, rispettatissimo in tutti i ceti sociali, dall’alba al tramonto. Né cibo, né sesso, né fumo, e neppure un sorso d’ acqua da ingoiare!”

Julian Assange perseguitato politico – Scrive Sputnik: “Julian Assange è stato torturato, ne sono convinti i 117 psichiatri, di 18 differenti Paesi del mondo, che hanno firmato la petizione per porre fine alla condizione di grave stress alla quale il fondatore di WikiLeaks viene sottoposto. E c’è chi prepara delle mobilitazioni anche in Italia. Assange non ha ancora ricevuto le adeguate cure mediche di cui avrebbe bisogno. Assange rischia fino a 175 anni di reclusione negli Stati Uniti…” – Continua: http://www.circolovegetarianocalcata.it/2020/02/19/julian-assange-e-un-perseguitato-politico-vittima-di-soprusi-vergognosi/

Nota: Il Comitato per la Liberazione di Julian Assange Italia ha organizzato tre manifestazioni, a Milano e Cagliari sabato 22 febbraio ed a Roma domenica 23 febbraio 2020.

Vivisezione. Pratica satanica – Scrive F.L.M.: “Da oltre un secolo un milione di animali al giorno vengono squartati, avvelenati, accecati, soffocati, infettati, segati, bruciati, evirati, bolliti, congelati, impiccati, affamati, trafitti, decerebrati, scarnificati, vivisezionati, ecc. Nell’85% dei casi senza anestesia. Con quali risultati? Nessuno. Clamoroso il disastro del tranquillante Talidomide, giudicato innocuo dai test su animali che invece causò la nascita di 10.000 bambini deformi focomelici…” – Continua: https://circolovegetarianotreia.wordpress.com/2020/02/19/la-vivisezione-e-una-pratica-satanica/

Serravalle del Chienti. Visita – Scrive Identità Contadine: “Ci ritroviamo Domenica 23 febbraio 2020 alle ore 10 nel Comune di Serravalle del Chienti per visitare un suggestivo “luogo del silenzio”, ospiti della famiglia Barboni, all’antico mulino di Gelagna bassa. Info: identitacontadine@gmail.com”

Treia. Festa dei Precursori 2020 – …anch’io ho fatto un sogno. Ho visto che un piccolo gruppo di amici si era riunito per decidere come salvare il mondo. All’inizio eravamo quattro gatti come suol dirsi poi a mano a mano giungevano altre persone di tutte le razze: nord- europei, mediorientali, cinesi, neri, etc. Lo scopo non era tanto quello di trovare soluzioni per evitare ciò che appariva inevitabile bensì di riuscire a mantenere un’intelligenza, un seme, per la continuazione della comunità umana. Comunque insisto e quest’anno il programma della Festa dei Precursori 2020 è il seguente… – Continua: https://auser-treia.blogspot.com/2020/02/treia-25-e-26-aprile-2020-festa-dei.html

Roma. Arte – Scrive Fidia: “Il 20 febbraio 2020, alle ore 18.00, inaugurazione della mostra “Il mio sogno migliore” di Natino Chirico a cura di Miriam Castelnuovo. Galleria Fidia, Via Brunetti 49 Roma – Info: info@artefidia.com”

Apollo Sorano e Nisargadatta Maharaj – Durante il pellegrinaggio compiuto il 27 settembre 2009 sino alla cima del monte sacro Soratte, ove c’era il tempio di Apollo Sorano ed oggi esiste l’eremo di San Silvestro, il papa contemporaneo all’imperatore Costantino (quello che rese istituzionale il cristianesimo), una mia accompagnatrice mi rivolse a bruciapelo una domanda “…ma tu hai raggiunto te stesso?” – Continua: http://riciclaggiodellamemoria.blogspot.com/2014/05/spiritualita-laica-sul-monte-soratte.html

Ciao, Paolo/Saul

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Pensiero poetico del dopo Giornaletto:

“L’uomo libero è come una nuvola bianca. Una nuvola bianca è un mistero; si lascia trasportare dal vento, non resiste, non lotta, e si libra al di sopra di ogni cosa. Tutte le dimensioni e tutte le direzioni le appartengono. Le nuvole bianche non hanno una provenienza precisa e non hanno una meta; il loro semplice essere in questo momento è perfezione” (Osho)

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Cosmogonie bioregionali e anarchiche, referendum per riduzione i parlamentari, le sardine nel profondo, Treia: volontari in servizio, Maha Shivaratri…

Il Giornaletto di Saul del 19 febbraio 2020 – Cosmogonie bioregionali e anarchiche, referendum per riduzione i parlamentari, le sardine nel profondo, Treia: volontari in servizio, Maha Shivaratri…

Care, cari, …e infine, dulcis in fundo, ho aperto il Giornaletto di Saul. Proprio in chiusura del Giornaletto un lungo e interessante articolo di Lorenzo Merlo intitolato Cosmogonie, (https://riciclaggiodellamemoria.blogspot.com/2020/02/cosmogonie-ed-avere-essere-storia.html). Un po’ perché avevo fretta di uscire per andare sulla spiaggia a meditare e a passeggiare, un po’ perché l’articolo era lungo e anche difficile da comprendere cosi ho iniziato a giocare con le parole, come faccio spesso, e dopo aver scorso velocemente l’articolo un paio di volte su e giù, ho iniziato a estrapolare random frasi neologismi e parole…” (Ferdinando Renzetti) – Continua:
https://bioregionalismo-treia.blogspot.com/2020/02/cosmogonia-bioregionale-anarchica.html

Stop alle microplastiche – Scrive Arpat: “Stop alle microplastiche nei prodotti per la cura e l’igiene personale. In Italia, dal 1 gennaio 2020, non si possono più mettere in commercio prodotti per la cura della persona e l’igiene personale con piccoli e piccolissimi frammenti di plastica che impattano sulle acque e sul suolo…”

Referendum popolare – Con decreto del presidente della Repubblica del 28 gennaio 2020 è stato indetto, per il giorno domenica 29 marzo 2020, il referendum popolare, ai sensi dell’art. 138, secondo comma, della Costituzione, per l’approvazione del testo della legge costituzionale concernente «Modifiche agli articoli 56, 57 e 59 della Costituzione in materia di riduzione del numero dei parlamentari»… – Continua: http://www.circolovegetarianocalcata.it/2020/02/18/29-marzo-2020-referendum-popolare-per-dire-si-o-no-alla-riduzione-del-numero-dei-parlamentari/

New York City. “End USA wars” – UNAC write: “Rise Against Militarism – Building Power Together. February 21, 22, 23, People’s Forum in New York City 320 W. 37th St. (Between 8th & 9th Avenues), New York City. Info: unacpeace@gmail.com”

Le sardine nel profondo – Scrive Mario Monforte: “… il livello più profondo di ignobile stupidità è raggiunto dalle «sardine». Si badi bene, è chiara l’azione di manovratori e manipolatori (Prodi, Benetton, Monti, Fornero, Soros e lungo elenco di simile … “gente”), con il sostegno mediatico, però il riferimento va ai partecipanti: discorsi senza senso, dal capo-sardina a quelli che solo sono starnazzii, belati, muggiti e grugniti di intervistate e intervistati; slogan stomachevoli e untuosi come “con l’amore si costruisce, contro l’odio …” – ma amore di che? Ma odio di chi?…” – Continua: https://paolodarpini.blogspot.com/2020/02/le-sardine-nel-profondo.html

Commento di S.T.: “Sinistra e oratorio. Benedette sardine: ecco la rete “bianca” che sostiene Mattia e gli altri. Il Vaticano e Sant’Egidio. Il cardinale Matteo Zuppi e l’ex premier Romano Prodi. Avvenire e la Cei. I ragazzi delle piazze hanno alleati sorprendenti, con i quali programmano le prossime mosse…”

Treia. Volontari in servizio effettivo – Scrive Auser Treia: “Il 21 febbraio 2020, alle ore 21, il comitato promotore per il volontariato solidale, indice un incontro presso la Sala Multimediale (ex Ipsia) in Via Cavour (al centro storico di Treia) per formalizzare e definire la lista dei volontari che hanno dato l’adesione al progetto, ed hanno frequentato il corso tecnico di apprendimento (tenuto il 26 novembre 2019…” – Continua: https://auser-treia.blogspot.com/2020/02/treia-21-febbraio-2020-incontro-per.html

Appello Pro Siria – Scrive CIVG a commento dell’articolo https://paolodarpini.blogspot.com/2020/02/appello-per-la-costituzione-di-un.html -: “Come SOS Siria/CIVG, che da 6 anni abbiamo costruito un lavoro di Solidarietà concreta con numerosi Progetti specifici e di relazioni dirette con movimenti, partiti e sindacati siriani con il WPC, salutiamo e aderiamo a questa importante e giusta proposta. Per quel che potremo, contate su di noi.  info@civg.it”

Maha Shivaratri – In India nel mese di Phalguna (febbraio – marzo), da 5120 anni, inizio della presente era Kali Yuga, ma forse anche nelle ere e tempi precedenti, si celebra lo Shivaratri, letteralmente la notte di Shiva, nei giorni immediatamente antecedenti la luna nuova. Questa notte sacra è dedicata all’unione mistica di Shiva e Parvati, il maschile e il femminile, la coscienza intelligenza e l’energia manifestativa della vita. Nel 2020 la celebrazione del Maha Shivaratri è fissata al 21 febbraio… – Continua: http://www.circolovegetarianocalcata.it/2020/02/18/maha-shivaratri-la-mistica-unione-di-shiva-e-parvati-2/

Rothschild. Il cancro del mondo – Scrive S.E. A commento dell’articolo http://paolodarpini.blogspot.com/2016/08/rothschild-il-cazaro-che-si-fece-ebreo.html -: “Sono sempre stato convinto che questo sia il vero cancro dell’umanità. Banchieri padroni del mondo attraverso le immense ricchezze a disposizione, con i loro cani da guardia/aggressione (stati uniti-nato) braccio armato in mano ai signori di Sion…”

Il Maha Shivaratri di Ramakrishna – Scrive A.D.: “Era la notte del Maha Shivaratri dedicata a Shiva. La stessa sera, a Karmarkupur, nei pressi di Calcutta, cʼera uno spettacolo in cui dei bambini recitavano davanti al pubblico le storie di Shiva. Purtroppo, il bambino che doveva recitare il ruolo di Shiva non poteva più venire, così cercarono un attore che potesse interpretare quel ruolo e qualcuno consigliò il piccolo Gadadhar Chattopadhyay, poi conosciuto come Ramakrishna…” – Continua: https://riciclaggiodellamemoria.blogspot.com/2019/10/gadadhar-chattopadhyay-conosciuto-come.html

Ciao, Paolo/Saul

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Pensiero poetico del dopo Giornaletto:

“Un vero capo deve mostrarsi gentile verso i subordinati” (Yamamoto Tsunetomo)

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Bioregionalismo e neo-paganesimo, petizione per aumentare il numero dei parlamentari, appello pro Siria, viaggio musicale in Italia meridionale, Rothschild alla conquista del mondo, il mito di Andromeda…

Il Giornaletto di Saul del 18 febbraio 2020 – Bioregionalismo e neo-paganesimo, petizione per aumentare il numero dei parlamentari, appello pro Siria, viaggio musicale in Italia meridionale, Rothschild alla conquista del mondo, il mito di Andromeda…

Care, cari, per molti la wicca o il neo-paganesimo è un modo uno stile di vita e anche una fede, per altri solo consumismo, come Halloween, dipende da che parte si vuole stare. In quanto a me da psicogeografo mi limito a osservare e descrivere fenomeni naturali soprattutto allineamenti sole luna nel corso dell’anno, i loro significati e i riferimenti ancora presenti nel quotidiano contemporaneo… (Ferdinando Renzetti) – Continua: https://bioregionalismo-treia.blogspot.com/2020/02/bioregionalismo-e-neo-paganesimo-vento.html

Canto pagano – “Ascoltatemi spiriti del Vento, essenze immortali  che abitate nelle pieghe nascoste dell’aria, delle rocce, delle acque. Oso invocarvi e presentarmi dinanzi a voi per compiere il mio passaggio a cui mi preparo nel cielo di una notte d’estate, investito dal caldo mormorio dei grilli, inumidito dalla rugiada che bagna il muschio, stremato nel desiderio di correre verso un destino che mi avvolgerà come un non visto mantello…” – Continua in calce al link soprastante

Il neo-paganesimo in chiave bioregionale – “La rivalutazione del neopaganesimo, o delle religioni sciamaniche dei popoli nativi, è una delle caratteristiche portanti del filone bioregionale. Spesso alcuni adepti “neo-pagani” vengono a condividere il nostro spirito ed oltre alle cerimonie già da noi predisposte aggiungono riti diversi ed offerte alle divinità della natura e fate dei boschi. Io li lascio fare perché… – Continua: http://www.lteconomy.it/blog/2020/02/17/neo-paganesimo-sciamanesimo-e-animismo-nel-filone-bioregionale/

Commento di A.P. : “La nostra anima nel profondo non ha mai smesso di dirsi pagana; basta solo ascoltarla con attenzione per capirlo. Il nuovo paganesimo non è affatto un concetto stravagante o qualcosa di intellettuale costruito a tavolino; è semplicemente un atto di auto-consapevolezza: una presa di coscienza della nostra natura e di ciò che è estraneo ad essa”

Petizione per l’aumento del numero dei Parlamentari – Scrive Vincenzo Zamboni: “Il numero di parlamentari fu stabilito dalla Costituente in rapporto alla popolazione: uno ogni 40.000 cittadini. Siccome la popolazione dal 1948 ad oggi è aumentata da 40 milioni a 60, per rispettare lo spirito originale della Costituzione il numero di parlamentari dovrebbe essere accresciuto del 50%. E, naturalmente, dovrebbe essere reintrodotto il voto di preferenza, con il quale l’elettore può scegliere davvero i propri rappresentanti, invece di delegare i partiti, ovvero le loro segreterie…” – Continua:
http://www.circolovegetarianocalcata.it/2020/02/17/petizione-per-laumento-dei-parlamentari-e-contemporanea-diminuzione-degli-stipendi-dei-privilegi-dei-vitalizi-ecc/

Reiterazione di Giorgio Mauri: “La soglia comunemente applicata per l’ingresso in parlamento è ANTI DEMOCRATICA. Oltre ad assegnare quelle poltrone a partiti che non ne hanno ricevuto i voti, viene persa totalmente la rappresentanza di una buona fetta della popolazione…” – Continua in calce al link soprastante

Mio commentino: “Se la volontà di diminuire il numero dei parlamentari, da parte delle forze sedicenti democratiche sedute in Parlamento, è legata al “risparmio”, allora si risparmi sugli stipendi e sulle prebende e sui privilegi e sui vitalizi dei parlamentari stessi”

Appello Pro Siria – Scrive Comitato: “Appello per aiutare insieme gli uomini e le donne siriane con la costituzione di un Comitato per la solidarietà con la Siria e l’informazione contro la guerra. Da quasi dieci anni la Siria è teatro di una guerra devastante che ha causato cinquecentomila morti e milioni di sfollati, all’interno del paese e all’estero. Scopo della guerra era ed è è la sconfitta militare del legittimo governo siriano…” – Continua: https://paolodarpini.blogspot.com/2020/02/appello-per-la-costituzione-di-un.html

P.S. – Ci siamo dati appuntamento a Roma, sabato 7 marzo 2020 alle ore 16, in via Oppio Opita 24, Circolo Enrico Berlinguer, per discutere come organizzarci e concretizzare il nostro proposito comune e invitiamo caldamente ad unirsi a noi tutti coloro, singole persone o associazioni, che condividono le nostre idee…”

Viaggio musicale in Italia meridionale – Scrive Ferdinando Renzetti: “…in piccoli borghi che hanno la bellezza di luoghi fuori confine… il treno come vettore di altro viaggio con sguardi sulla bellezza straordinaria del paesaggio, attento alla lentezza, ai valori del territorio, alla tipicità. Lo sguardo spazia sul lago di Varano e sulla lingua di terra che taglia azzurro dividendo lo specchio lacustre da quello marino, lungo il blu della costa per tuffarsi sulle spiagge, toccare da lontano i paesi e immergersi nei ritmi della tarantella garganica, accompagnata dai suoni di tamburelli e castagnette…” – Continua: https://retedellereti.blogspot.com/2020/02/psicotransumanza-musicale-bioregionale.html

Modena. Libraria – Scrive Enrico Manicardi: “Venerdì, 21 febbraio 2020, alle ore 17:30, presso le Librerie Feltrinelli di Modena (via Cesare Battisti, 17) presentazione del mio nuovo libro: RETE, OPPIO DEI POPOLI – Internet, social media, tecno-cultura: la morsa digitale della civiltà (Mimesis Edizioni, 2020). Ingresso gratuito. Info: enricomanicardi@libero.it!

Coronavirus e paura – Scrive Marco Bracci a commento di https://altracalcata-altromondo.blogspot.com/2020/02/coronavirus-e-paura.html?showComment=1581963617576#c2400865812267241554 -: “La sera del 16 febbraio 2020 i sera, al TG breve di RAI4, durante il film Sully, è stato detto che il coronavirus è sfuggito di mano da un laboratorio di ricerca nei pressi del mercato di Wuhan. Mi sono sorte spontanee due considerazioni..” – Continua in calce al link

Rothschild. Il cazaro che si fece ebreo per conquistare il mondo – La famiglia Rothschild sta lentamente ma inesorabilmente fondando Banche Centrali che hanno la loro sede in ogni paese del mondo, dando loro quantità incredibile di ricchezza e potere. Nell’anno 2000 c’erano ancora sette paesi senza Banca Centrale Rothschild: Afghanistan, Iraq, Sudan, Siria, Libia, Cuba, Nord Corea, Iran. E’ non è una coincidenza che questi paesi siano stati definiti “stati canaglia” e sono sotto attacco… – Continua: http://paolodarpini.blogspot.com/2016/08/rothschild-il-cazaro-che-si-fece-ebreo.html

Basta vivisezione – Scrive Animal Press: “L’Eurodeputata Eleonora Evi e il Consigliere Regionale Luigi Piccirillo, entrambi del Movimento 5 Stelle, fanno chiarezza sulla vivisezione: “L’Europa ha come obiettivo la protezione degli animali usati nella ricerca scientifica, la riduzione del loro uso fino ad arrivare ad una vera e propria eliminazione. Oggi è più che mai urgente lavorare per una scienza che sia rilevante per l’uomo. E i metodi sostitutivi hanno dimostrato di essere molto più efficaci e predittivi. Una ricerca senza animali è la strada principale da seguire”

Il mito di Andromeda – Scrive Simon Smeraldo: “…nei miti la maggior parte dei suoi elementi configura un simbolismo soggiacente di notevole importanza. Si è già detto che imiti non riguardano singoli eventi, ma piuttosto situazioni archetipiche insite nella psiche umana e nelle vicende dell’uomo in rapporto con il suo universo interiore. Qui abbiamo un simbolo dell’anima (Andromeda) incatenata alla roccia, cioè la terra, cioè le passioni. Questo attaccamento alla materia le impedisce di essere libera…” – Continua: https://riciclaggiodellamemoria.blogspot.com/2016/04/il-mito-di-andromeda-e-perseo.html

Ciao, Paolo/Saul

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Pensiero poetico del dopo Giornaletto:

“La ricerca della realtà è la più pericolosa di tutte le imprese, perché distrugge il mondo in cui si vive.” (Sri Nisargadatta Maharaj)

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Attuazione bioregionale politica, la Palestina non c’è più, il culto della “memoria”, Marche: terremoto che occasione, le cosmogonie di Lorenzo Merlo…

Il Giornaletto di Saul del 16 febbraio 2020 – Attuazione bioregionale politica, la Palestina non c’è più, il culto della “memoria”, Marche: terremoto che occasione, le cosmogonie di Lorenzo Merlo…

Care, cari, … il Bioregionalismo ha due obiettivi: recuperare e tutelare al massimo l’ambiente naturale; ridisegnare nuovi confini delle regioni, tenendo finalmente conto delle loro caratteristiche etniche, ambientali, linguistiche, sociali e produttive. Il tutto in una visione della Stato che ”invece di amministrare se stesso attraverso la sola tutela della burocrazia, si occupi finalmente e seriamente dei grandi problemi nazionali e della tutela dei cittadini… – Continua: http://bioregionalismo-treia.blogspot.com/2017/12/bioregionalismo-ecologia-profonda-e_27.html

Firenze. Bio e Terra Nuova – Scrive Nicholas Bawtree: “Conto alla rovescia per Bio & Terra Nuova Festival 2020, Fortezza da Basso, via Strozzi 1, Firenze, dal 20 al 22 marzo 2020, per mettere sotto i riflettori il biologico, il biodinamico e tutte le buone pratiche per la sostenibilità e il benessere…”

Israele si appropria dell’intera Palestina – Scrive Paola Manduca: “Vi prego di leggere l’articolo segnalato di Richard Falk e pensare ai parallelismi del destino fornito dagli accordi del deal e l’assedio di Gaza, in termini di sorveglianza al minor costo di energia umana e al più alto profitto economico per il governo di Israele, passando il costo per investimenti o beneficenza da ” altri attori “… Sembra la realizzazione / rimodellamento del modello dell’assedio di Gaza in Palestina…” – Continua: http://www.circolovegetarianocalcata.it/2020/02/15/israele-e-la-realizzazione-dellassedio-della-palestina/

Coronavirus e panico – Scrive Paola Botta Beltramo a integrazione dell’articolo https://altracalcata-altromondo.blogspot.com/2020/02/coronavirus-e-paura.html?showComment=1581748409405#c5291366265320945531 -: “Nell’articolo si parla di paura-panico della morte. In genere è uno shock emozionale forte e duraturo che, come ho scritto, può essere aggravato da previsioni di morte “religiose” o “scientifiche”-. Spesso si ha paura quando non si conoscono le vere cause delle malattie o si accettano diagnosi in modo acritico perché si pensano verità assolute…” – Continua al link segnalato

Il culto della “memoria” (corta) – Scrive Michele Rallo: “Da alcuni anni a questa parte é scattata su giornali e tv una campagna ben mirata, volta a fornire al pubblico una “vulgata” assolutamente falsa e fuorviante delle vicende storiche italiane del secolo scorso. L’obiettivo – nemmeno tanto nascosto – é quello di suscitare una corale riprovazione verso una parte politica del passato, per poter poi traghettare quella riprovazione fino ai nostri giorni, indirizzandola contro politiche del presente, accusate di essere eredi o continuatrici di quelle del passato…” – Continua: https://altracalcata-altromondo.blogspot.com/2020/02/il-culto-della-memoria-corta.html

Gioventù cornuta – Scrive Spiritual: “Le generazioni più giovani stanno sviluppando delle “corna” nella parte posteriore della testa per via dell’uso esteso di tecnologia come smartphones e tablets. Due ricercatori australiani hanno fatto la bizzarra scoperta esaminando centinaia di radiografie di persone di età tra i 18 e i 30 anni. In effetti quasi la metà presentavano crescite ossee. Il dott. Sahar ha raccontato che lo studio si basa su 218 radiografie di giovani di cui il 41% presenta delle escrescenze ossee a forma di corno…”

Marche. Terremoto, che occasione d’oro! – Scrive F.G.: “…e quando ti si offre una occasione d’oro come il terremoto, li lasci all’addiaccio, in tenda, nel camper, in campeggio al mare, o nelle casette in cui sui pavimenti crescono funghi, i cui boiler ghiacciano, i cui tetti crollano. Non gli ricostruisci una cippa e rimandi in grembo a Giove la decisione se le case siano agibili o no. Vedrai che alla fine se ne vanno e anziché viaggiare sul chilometro zero, fisiologico per chi lì produce e consuma, ma micidiale per la globalizzazione, da Arquata del Tronto si andrà a…” – Continua: http://paolodarpini.blogspot.com/2018/11/marche-inquiete-terremoto-che-occasione.html

Roma. Stile di vita – Scrive FLM: “Alle ore 18,00 in piazza Asti 5/a Roma, presso sede AVA. Conferenza del 20 febbraio 2020: “DAL CORRETTO STILE DI VITA ALLA PIENEZZA DELLO SPIRITO” del Prof. Antonello Senni. Info: francoliberomanco@fastwebnet.it”

Italia, terra di passaggio (per il gas) – Scrive V.B.: ” …il sottosegretario agli Esteri, Di Stefano del M5S, ha difeso il fatto che l’Italia starebbe per concludere un accordo alternativo per la fornitura di gas israeliano con Israele, Cipro e Grecia mediante un gasdotto sottomarino (East-Med) che verrebbe in Europa da Israele…” Continua: http://www.circolovegetarianocalcata.it/2020/02/15/guerra-e-pace-dellenergia-di-demostenes-floros-gasdotti-e-sovranita-nazionale-ridotta/

Mio commentino: Al proposito dell’East-Med e del gasdotto che dovrebbe attraversare l’Italia, per portare il gas israeliano in Europa, ripropongo il mio articolo: http://paolodarpini.blogspot.com/2020/01/dopo-la-scoperta-di-tamar-e-leviathan.html

Treia. Resoconto di One Billion Rising – Venerdì pomeriggio del 14 febbraio 2020, giorno dedicato a Venere ed a San Valentino, come già da diversi anni, abbiamo fatto sentire la nostra voce (metaforicamente, in realtà abbiamo esposto vari cartelli) per manifestare contro la violenza sulle donne. L’iniziativa tenuta a Treia è denominata “Stand Up for One Billion Rising”. Non passa giorno, quasi, che chi si vuole informare guardando il telegiornale o ascoltando i giornali radio o leggendo i cartacei, non venga rattristato da notizie di violenze sulle donne…” – Continua: https://auser-treia.blogspot.com/2020/02/resoconto-dello-stand-up-for-one.html

Cosmogonie… – Scrive Lorenzo Merlo: “L’idea della perfezione, allusione all’equilibrio, si può riconoscere in tutte le cosmogonie. È anche vero che Platone, Aristotele, Socratici e presocratici avevano dedicato il loro tempo al tema della perfezione. Ma, insieme alla questione dell’ordine, fu da parte loro trattata in termini prettamente filosofici e ontologici, vuoti di strumentalizzazione diretta verso alcuna ideologia. La loro indagine non ebbe ricadute politico-sociali paragonabili a…” – Continua: https://riciclaggiodellamemoria.blogspot.com/2020/02/cosmogonie-ed-avere-essere-storia.html

Ciao, Paolo/Saul

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Pensiero poetico del dopo Giornaletto:

“Come è possibile che l’uomo, figlio della natura, possa pensare se stesso fuori dalla natura? Questa presunzione è la nostra malattia originaria…” (Anonimo)

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Bioregionalismo, ecologia profonda, spiritualità laica – Intervista di Lorenzo Merlo con Paolo D’Arpini


Intervista di Lorenzo Merlo con Paolo D’Arpini

LM: Paolo, come sei definito dalle persone?

P D’A: Sderenato. Anzi mezzo sderenato, perché sono anche una persona abbastanza equilibrata e anche un po’ impegnata.

Ma mezzo sderenato penso sia una tua definizione di te stesso, le persone, come ti definiscono?

Se potessero conoscere il significato del termine mezzo sderenato credo che lo userebbero volentieri perché mi rappresenta.

Ma non conoscendolo?

Non conoscendolo forse potranno dire che sono un tipo particolare molto strano, un po’ mezzo sciroccato in sostanza, anche perché il mio modo espressivo si manifesta in questa forma.

In occasione della tua presentazione tenuta a Treia a una mia pubblicazione, ho scritto di te: “Uno dei referenti della ricerca umanistica, per non dire spiritualistica italiana”. In che termini ti calza? O non ti calza?

Ci sta perché nella ricerca spirituale non è importante ricoprire una carica autorevole anzi, è esattamente il contrario. Se noi andiamo a vedere la funzione che svolsero gli insegnanti, o santi, o maestri che furono, erano sempre sotto traccia. Poi dopo, successivamente magari, venivano portati in auge e descritti come chissà che, ma nel momento in cui vivevano la loro normale esistenza terrena, erano persone normalissime, probabilmente anche abbastanza emarginate. È un aspetto da tenere in considerazione.

C’è una sorta di piccola vanità – senza accezione negativa – nel ricordare questa similitudine?

Certo, senza accezione negativa. Perché effettivamente non ci si può vantare di essere un maestro. E se non c’ è il vanto, non c’è neanche l’esposizione di se stessi nel mondo; ne è una conseguenza. O perché si è magari incapaci di esprimere sentimenti, pensieri o, scusa la parola, insegnamenti. Non si può fare come se fosse un insegnamento cattedratico dove uno si erge a maestro. Il compito o la missione deve essere, o può essere, compiuto senza pretese, in una forma del tutto semplice e conviviale.

Quanto hai appena detto, ha dei legami con la tua educazione, la tua famiglia, la tua biografia diciamo giovanile?

Può darsi. Nel senso che devi sapere che la mia famiglia (dal lato paterno) era di origine ebraica. Durante il periodo fascista, per evitare i problemi che tutti possiamo immaginare, mio nonno decise di cambiare il cognome e di convertirsi al cristianesimo e così evitò di essere perseguito. In seguito a ciò, non è che la nostra famiglia fosse diventata cristiana, però era diventata laica. Nel senso che non seguiva più nessuna forma religiosa. Questo imprinting in qualche modo mi è rimasto, nonostante a quel tempo non è che fossi particolarmente consapevole di ciò che era avvenuto. In seguito ne venni a conoscenza e compresi il motivo per cui non c’erano particolari convenzioni religiose nella mia famiglia e ci si limitava nel perseguimento di un’etica umana. Tutto ciò è stato importante per me, perché non sono stato impregnato di una particolare religione. In seguito alla morte di mia madre fui invece mandato in collegio dai salesiani e lì cominciai ad apprendere anche qualcosa della religione cattolica. La novità mi prese però per breve tempo, nel senso che appena capii che il cattolicesimo non era altro che una sequela di dogmi e favole, capii che tutto sommato non faceva per me e quindi proseguii sulla strada della laicità. Nella prima parte della vita tutti i bambini vivono in una dimensione dove ciò che sognano si realizza, perciò se sognano di cavalcare nel cielo, prendono una scopa e la cosa si compie. E non possono che riferire di aver cavalcato nel cielo.

Quell’incanto quando si è interrotto per te? Ti ricordi il momento, o la circostanza o l’episodio che ha provocato l’infrazione?

L’interruzione avvenne per un fatto fortuito che improvvisamente mi rese consapevole della vacuità di ciò che appare. Avvenne tantissimi anni fa quando i miei si erano trasferiti a Trieste a causa di mio padre che lavorava nelle ferrovie. Ero un bambino piccolissimo, avrò avuto forse tre anni, o qualcosa di più. Una sera, voci sotto casa annunciavano lo spettacolo di un circo. La promessa dei miei genitori, che mi avrebbero portato a vedere lo spettacolo, accese – come sarebbe accaduto ad ogni bimbo – la mia eccitazione.
Mi ero piazzato sotto al tavolo e mi agitavo come fa un bambino che cerca di attirare la attenzione. Improvvisamente, alzandomi in piedi sbattei la testa e persi i sensi. O forse no, perché ricordo che ero perfettamente consapevole di ciò che stava accadendo. Tuttavia caddi a terra senza più riuscire a muovermi. Intanto però vedevo che i miei genitori mi prendevano, mi portavano a letto, cercavano di rianimarmi. Ero completamente cosciente e allo stesso tempo non compivo alcun gesto, alcun movimento.
Fu da quell’esperienza che mi resi conto, che ciò che consideriamo reale, non è la realtà come se fosse un oggetto, ma è soltanto uno stato interiore della consapevolezza. Quello stato permaneva nonostante l’apparente o effettivo svenimento. Quando riaprii gli occhi mi ritrovai in mezzo al mondo con questa consapevolezza. Per la prima nella mia vita mi accorsi di non essere nel mondo pur essendo del mondo, almeno in qualche forma.

Lungo il tuo percorso ti sei avvicinato alla dimensione altra, alla dimensione che la cultura non ci passa, chiamiamola genericamente spirituale. Pur condividendo la tua critica al concetto di insegnamento, hai avuto un maestro?

Da un punto di vista formale intendi?

Volevo arrivare a chiederti, da cosa è scaturita la tua ricerca spirituale?

È scaturita soltanto da esperienze vissute, non da trasmissioni consapevoli, di conoscenza se così vogliamo chiamarla. A parte l’apprendimento attraverso libri in cui magari venivo a conoscenza di una certa forma di spiritualità “altra” basata sull’autoconsapevolezza e sulla ricerca di sé. Ma quello era un accrescimento se vogliamo intellettuale. Dal punto di vista invece spirituale vero e proprio, quella conoscenza non può essere trasmessa sul piano intellettuale. Può essere invece assorbita soltanto attraverso una trasmissione diretta, attraverso un riconoscimento diretto. Potremmo chiamarlo energetico, vibratorio o estetico. Ed è esattamente il tipo di rapporto che ebbi in primis con il mio maestro spirituale. Con il quale scambiai pochissime parole, ma tutto quanto passò attraverso una trasmissione energetica, diretta, immediata. Non c’era assolutamente bisogno di spiegazioni perché la consapevolezza avveniva da sé. Usare il termine telepatia è limitante. Avveniva perché c’era un’osmosi totale, una totale condivisione. E quindi quello che passava era semplicemente ciò che veniva risvegliato. Non poteva proprio essere definito un insegnamento.

Da allora, dalla giovinezza ad oggi, sono passati diversi decenni. Puoi puntualizzare i passaggi della tua evoluzione, della tua ricerca?

Corrispondono alle fasi della vita. Nei periodi in cui la giovinezza ci rende più baldi, più fieri e più dediti all’agire, le forme di esperienza si manifestavano anche in modi concreti come attraverso ad esempio dei viaggi. Intrapresi infatti un lungo viaggio in Africa con mezzi di fortuna, spesso a piedi. Tutta l’Africa nera mi insegnò il ritorno alla presenza nella natura, mi sentii vicinissimo agli animali. Incontrai anche animali che consideriamo pericolosi come leoni, elefanti, scimmie soprattutto. Sono una forma di riconoscimento della nostra origine che ci fa capire quanto siamo loro affini.

Il momento in cui sei inserito ora, sul quale sei concentrato, si chiama spiritualità laica, ecologia profonda e bioregionalismo?

In questa fase è come quando si va avanti con l’età. A un certo punto si fa una sintesi di tutto quello che si è vissuto e che si è appreso attraverso l’esperienza. In qualche modo si chiama elaborazione e rielaborazione, memoria, visione all’interno e proiezione. Accade anche in forma di dialogo, come stiamo facendo in questo momento.
Magari, come negli anni trascorsi, quando non ero così propenso a un dialogo di questo tipo, che in qualche modo comporta anche una concettualizzazione se vogliamo così chiamarla, avevo uno spirito più poetico, scrivevo poesie o raccontini. Adesso invece per poter condividere non disdegno l’uso anche di terminologie che forse potrebbero essere definite intellettualismi, perché comunque è un modo per precisare il significato.
Mi viene in mente un amico, Massimo Angelini. Un giornalista anche lui, che ha scritto (e che abbiamo presentato qui a Treia) un libro dal titolo Ecologia della parola. In cui, attraverso il percorso etimologico, si scoprono i cambiamenti dei significati. Si da un valore alla parola attraverso la sua vera accezione. È uno studio sui significati reali che le parole hanno assunto nel tempo, senza mai trascurare l’accezione originale. Quindi, quando si parla di spiritualità laica – un tema sul quale scrivo da diversi anni per la rivista NonCredo – Il primato laico del dubbio, tengo presente che il primo punto della spiritualità laica è quello di non identificarsi con qualsiasi credo, con qualsiasi fede religiosa, perché la spiritualità laica non è soltanto una forma di laicità o di laicismo, è la spiritualità naturale dell’uomo. Quella che in forma di ecologia profonda possiamo definire l’intelligenza-coscienza, che ci consente di poter testimoniare la vita.
Tuttavia, nella spiritualità laica c’è una predilezione della relazione con la natura o addirittura un annullamento della relazione con la natura, a causa di un’identificazione di noi stessi come parte della natura.

Questo non è in qualche modo legato al paganesimo o all’animismo e perciò con un contenuto di fede?

Ci sono delle affinità. La differenza sostanziale è che nel paganesimo si faceva riferimento ad enti, ad entità reali rappresentative della natura. Quindi Genius Loci o, Spiritus Loci. Mentre invece nella spiritualità laica si tiene conto della valenza di tutti gli elementi viventi, o anche non viventi che però rappresentano una sostanzialità nella natura, ma non come forme di dignità altre, sono solo espressioni diverse della totale manifestazione naturalistica. Allora potremmo definire l’ecologia profonda una forma di naturalismo, ma nell’accezione in cui tutto è, non nell’accezione di una parcellizzazione delle forme.
Questa differenza delle forme è chiaro che esiste come esiste la differenza tra tutti gli esseri umani o fra tutto ciò che è vivente. Non c’è una foglia dello stesso albero che sia uguale all’altra. Non c’è un granello di sabbia su migliaia e migliaia di granelli che sia uguale all’altro. Ciò non toglie che tutti rappresentino la medesima sostanza, origine, madre. Questo è importante.
Per cui la spiritualità laica, è laica perfino nei confronti della spiritualità laica.

Proviamo a descrivere la natura o l’identità del Bioregionalismo e dell’Ecologia profonda.

Inizialmente il bioregionalismo aveva un carattere prevalentemente geografico. Adottava gli habitat naturali per suddividere le regioni della natura. Dava all’area considerata il titolo di entità organica. In quanto i suoi differenti abitatori, minerali, vegetali e animali si erano aggregati a mo’ di organismo unico.
Peter Berg è stato colui che s’è inventato la parola. Di lui ricordiamo Alza la posta. Saggi storici sul bioregionalismo. La sua scia è stata seguita da altri, tra cui Gary Snyder con La pratica del selvatico. Buono, selvatico, sacro e altri titoli.
Nel frattempo – la questione era iniziata negli anni ’60 del secolo scorso, negli Stati Uniti, connessa alla Cultura Beat – il bioregionalismo ha evoluto il suo contenuto andando praticamente a condividere il principio base dell’Ecologia Profonda, ovvero che c’è una sola vita, che tutto è sua espressione.
Ma il tuo stesso libro Sul fondo del Barile – Crisi sociale e recupero del sé o quello di Guido della Casa, Ecologia Profonda, sebbene, appunto, in chiave di ecologia profonda fanno riferimento alle espressioni della natura come differenze formali, tutte interdipendenti, di una sola vita. Come è per i vari organi di un organismo vivente. Solo successivamente interviene la descrizione degli organi specifici, ma sempre tenendo presente che esso, come tutti gli altri sono terminali della stessa natura. Una montagna, un fiume, un deserto, una pianura, cioè ogni cosa, ha la sua specificità, in cui la vita si manifesta in un certo modo, con forme differenti e con aggregazioni funzionali. Un’eventuale pan-ingegneria sarebbe disastrosa.

Siamo espressioni di un grande corpo dunque?

Questo grande corpo non è soltanto la terra. Di solito nell’ecologia profonda ci occupiamo del pianeta Terra, Gaia, come una forma vivente in se stessa no? Allo stesso tempo l’ecologia profonda compie un passo verso quello che potremmo definire anche panteismo, secondo la visione di Giordano Bruno, dove tutto quanto ciò che è Uno si manifesta in ciò che è in tutte le forme.

Rispetto a questi tre temi Spiritualità Laica, Ecologia Profonda e Bioregionalismo, e coniugando la tua ricerca e contemporaneamente la conduzione di un blog e di diversi siti dedicati a questi argomenti, pensi di avere il polso della diffusione di questi concetti e della cultura che implicano? Oppure, qual è la maggiore difficoltà o il più frequente equivoco in cui le persone rischiano di incappare nei confronti di questi temi che interessano lo Spirito e il Tutto? Il Tutto in che cosa viene colto, in che cosa viene equivocato?

L’equivoco si manifesta a tutti i livelli, ad esempio nell’ambito bioregionale, ricordo che tanti anni fa partimmo con La Rete Bioregionale Italiana (ufficialmente nata ad Acquapendente nella primavera del 1996) e con l’idea di diffondere il bioregionalismo. Se ne appropriò la Lega Nord per definire le bioregioni come ambiti etnici, dove la vita delle persone era praticamente condizionata dalla cultura locale e quindi dall’etnia che viveva in quel luogo. Questo è stato un fraintendimento, perché tutti noi bioregionalisti ci riconosciamo nel luogo in cui siamo nati o viviamo.
Quindi bioregionalista può essere anche una persona che non è nata nel luogo, ma che vivendolo lo riconosce come un’espressione di sé. A quel punto si integra completamente nel luogo. Ma non solo nel luogo, anche nella comunità con cui vive. E non solo quella umana, ma di tutti gli esseri viventi che vi partecipano. Per questo chiunque può essere bioregionalista in qualsiasi luogo, perché è soltanto un’apertura verso la presenza nel luogo. Questo è stato il primo fraintendimento.
Il secondo fraintendimento riguarda l’ecologia profonda. Come dicevi prima si fa quasi menzione a una sorta di New-age, dove tutto quanto è legato alla natura e i riti Wicca e questo e quell’altro.
Anche noi bioregionalisti organizziamo le celebrazioni dei vari equinozi e solstizi… ci sono determinati momenti dell’anno che vanno riconosciuti come importanti. Però non gli diamo un’importanza assoluta in quanto riconoscimento di una qualche divinità naturalistica. È soltanto un percorso da celebrare per essere felici di poter vivere nel momento in cui siamo. Un modo per riconoscere che altri, più belli o più brutti, hanno un loro significato e valore.
La maggior parte della gente, soprattutto quelli che fanno riti un po’, diciamo così, pagani, magari preferisce festeggiare il solstizio d’estate, ricordare i Celti, Stone Age e tutte le cose di quel genere, per contemplare la bellezza del sole nella sua pienezza. Ma altrettanto importante, chiaramente, è il solstizio invernale perché dopo la vita che si è richiusa ad approfondire le radici, risorge e pian piano ritorna ad esprimersi. Oppure l’equinozio di primavera, dove la vita ci riporta ad una bellezza. O quello d’autunno, come in questa occasione, dove condividiamo la consapevolezza che questa bellezza ha un grande valore.
Se in primavera di questo valore non ce ne rendiamo conto perché tutto quanto fiorisce, in autunno le cose che cominciano pian piano a scemare, hanno un significato più forte. Non a caso si dice che proprio l’autunno è il momento per la raccolta dei frutti migliori dell’uomo, per l’uomo. Come ad esempio la vite e l’ulivo. L’ulivo è simbolo di vita in assoluto, non soltanto in termini cristiani. La vite perché è quello spirito, il senso dello spirito e non a caso anche nella religione cristiana viene utilizzato il vino per la comunione.

Il mio pensiero è che il messaggio di Cristo abbia un grande valore, che i contenuti del cristianesimo abbiano un grande valore, mi riferisco per esempio non solo all’amore ma al perdono, soprattutto rispetto a quanto succede in altre religioni, dove il perdono è sostituito dalla legge del taglione. Il vero messaggio cristico più che cristiano, nella vulgata è andato perduto e sono rimasti quelli i dogmi, gli schemi, le gerarchie. Sei d’accordo con questa lettura? Sei d’accordo con il fatto che il cristianesimo abbia un grande annuncio da fare e l’ha fatto a suo tempo, del tutto frainteso, del tutto dimenticato?

Certamente sono d’accordo per quanto riguarda l’insegnamento del Cristo di cui noi abbiamo ricevuto soltanto briciole e anche travisate e manipolate. Sarebbe bella una ricerca, soprattutto per quanto riguarda dei messaggi più genuini di quelli che sono chiamati i Vangeli Apocrifi e anche dei famosi Rotoli di Qumran, dove c’è l’insegnamento esseno che corrisponde a quello cristico ma a lui antecedente. Comunque possiamo riscontrare che questa filosofia, continuiamo a chiamarla cristica, è sicuramente un messaggio innovativo all’interno di tutta una serie di impostazioni religiose che in quel periodo erano dominanti nel Medio Oriente mediterraneo.
Il senso del perdono che non è come viene inteso, un calcolo per sottrarci alle nostre responsabilità, come molti fanno nei confronti della confessione. Come stavo leggendo in un testo scritto da Franco Berrino, Daniel Lumera, David Mariani – Ventuno giorni per rinascere – Mondadori, dove il perdono è un reggente della guarigione se autentico amore.
Poi c’è il perdono razionale che calcola, che si considera valido per cancellare dalla nostra mente la tendenza alla recriminazione. E poi c’è quello emozionale, che è invece rivolto ad un perdono verso se stessi e quindi alla cancellazione anche del senso dell’offesa, perché si rivede nella trasposizione della posizione come: “è successo” e basta. E quindi non c’è neanche più bisogno del perdono.

Il perdono perciò corrisponde o è sovrapponibile a quello che la tradizione orientale ci tramanda come accettazione?

Io direi che è molto simile al concetto della compassione buddista. In quel caso la compassione equivale al perdono.

Quindi il perdono, la compassione, hanno un valore terapeutico nei confronti dell’individuo che riesce ad arrivare a quel livello per non ritenersi più offeso nell’orgoglio?

Certo non solo quello, ma è anche la porta di ingresso per poter accedere all’autoconoscenza. Perché poi essendo in grado di poterci identificare nell’altro attraverso il perdono, automaticamente siamo anche più propensi ad accettare noi stessi per quel che siamo e quindi siamo in grado di poterci vedere sempre più in profondità, fino a superare quel velo dell’illusione che ci fa identificare con un nome e una forma. Quel vedersi sempre più in profondità è ulteriormente terapeutico. Beh a quel punto direi che la terapia scompare. Fino ad un certo punto ci può essere, fino alla psicologia transpersonale noi possiamo intuire che c’è un percorso attraverso l’approfondimento, ma poi c’è una fase successiva che non può essere più razionalmente analizzata e quindi non ci può essere più neanche una terapia. Se vogliamo intraprendere un percorso in cui piano piano ci liberiamo della zavorra e dalle sovrastrutture è comunque corretto interpretarlo come perdono-terapia. Le vie spirituali, se sono sincere ed oneste tutto sommato danno questo indirizzo. Nel Taoismo, c’è l’abbandono. Pian piano impariamo a rilasciare ciò che ci aveva fatto assumere una posizione, che ci faceva considerare particolarmente benedetti, fino al punto di pensare di essere in grado di poter decidere, per la natura, per la vita, per gli altri esseri senzienti. Quindi fino a farci credere nel nostro egoismo.

Intervista rilasciata a Treia il 21 settembre 2019

Fonte:
http://www.victoryproject.net/articolo.php?id=712

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