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“De Reditu” – Roma… le Radici… ed il Ritorno

“… Ascolta, o bellissima regina del mondo ch’è tuo, o Roma ormai accolta tra le sfere celesti! Ascolta, o genitrice degli uomini e genitrice degli dei, che mediante i tuoi templi ci fai sentire d’esser meno lontani dal cielo! Te cantiamo e sempre te, finché i fati lo concederanno, canteremo: nessuno che sia superstite al mondo può essere immemore di te. Più presto un sacrilego oblio potrebbe seppellire il sole che non svanire dal mio cuore la tua gloria. Ché tu diffondi i tuoi benefici come il sole i suoi raggi, per ogni dove l’Oceano, scorrendo intorno, spumeggia. Febo istesso, che tutto abbraccia, si volge per te, desta i suoi cavalli dalle tue terre e nelle tue terre li nasconde… Quanto la natura autrice di vita ha steso il suo slancio verso gli estremi confini del mondo, altrettanto la terra è stata accessibile al tuo valore. Hai creato per genti di ogni terra una patria sola; ai popoli senza legge fu gran ventura essere soggiogati da te. Nell’offrire ai vinti la parità coi tuoi diritti, hai trasformato in una sola città quel che prima era il mondo. Riconosciamo che autori della tua stirpe sono Venere e Marte, la madre degli Eneadi e il padre dei Romulidi. La clemenza vittoriosa mitiga la forza delle tue armi, entrambe le divinità uniscono i loro influssi sui tuoi costumi. Di lì nasce il tuo santo compiacimento di risparmiare il nemico, pur combattendo contro di lui: Roma vince chi le ha infuso timore, e poi ama chi è stato vinto da lei… Tu… che hai abbracciato il mondo coi tuoi trionfi apportatori di leggi, fai vivere unite tutte le genti nella garanzia del comune diritto. Te, dea, te celebra ogni angolo del mondo, divenuto romano e liberamente assoggetta il collo al pacifico giogo. Tutti gli astri, che si muovono in perpetuo lungo le loro orbite immutabili, non hanno mai visto un impero più bello…”

(Rutilio Namaziano)

Il Ritorno

“Il ritorno” è la storia di Claudio Rutilio Namaziano, patrizio romano del V secolo d.c. Film italiano diretto dal regista Claudio Bondì, realizzato con risorse molto limitate (e ad onor del vero la cosa è evidente), con attori provenienti dalla “gavetta”, è tratto dall’opera dello stesso Namaziano “De Reditu suo”, scritta appunto negli anni della sincope della tradizione romana.

Namaziano è un patrizio romano pagano, di origini galliche, che decide di intraprendere un difficile e pericoloso viaggio da Roma alla natìa Tolosa, per verificare le condizioni delle sue proprietà dopo le invasioni di Alarico, che hanno distrutto l’Impero d’Occidente, a quel tempo governato dalla imbelle figura del cristiano Onorio. In realtà il suo intento segreto è di fomentare una rivolta dei maggiorenti locali gallici, quasi tutti pagani, contro Onorio, per acclamare un imperatore pagano. Le strade dell’Impero, ormai ridotte a dominio di bande di predoni e di signorotti locali, non sono sicure, e cosi Namaziano comincia il suo viaggio per mare, con una imbarcazione condotta da un losco figuro, avido di denaro. A Roma nel frattempo, viene scoperta la vera ragione del viaggio e un drappello di pretoriani viene lanciato all’inseguimento di Namaziano per ucciderlo.

Arrivato in Gallia tra mille difficoltà, Namaziano scopre che i suoi amici si comportano ormai più come signori feudali (del resto l’alto medioevo è imminente), che come cives romani. Essi tengono rapporti ambigui con Roma, e Namaziano capisce presto che presso di loro non troverà aiuto. Decide allora di tornare in Italia, e sulla strada incontra un suo vecchio amico, un patrizio delle Gallie ostinato nel perseguimento della tradizione dei suoi padri, che, constatato lo strazio di vivere in un mondo in rovina, ove i valori sono stati invertiti, preferisce uccidersi. Lo fa con calma dignità, come si addice ad un romano, come Catone, come Seneca, in un momento molto intenso del film, e lasciando Namaziano ancora più solo e disperato.

De Reditu – Il Ritorno (completo):
https://www.youtube.com/watch?v=XOIfS2OACOY

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Una riflessione sulla situazione corrente – Scrive Davide Mura: “Il vecchio continente sta perdendo la propria identità e la propria cultura, e tutto in nome di un presunto multiculturalismo e di una concezione distorta dell’uguaglianza, che fa tabula rasa della memoria storica e culturale di un popolo, per far spazio a presunte nuove culture, pronte, per loro conto, a conquistare e occupare gli spazi lasciati vuoti dalla vecchia, ormai rinnegata. Ciò sta accadendo in tutta Europa, dove le comunità islamiche sono sempre più influenti, numerose e forti (sono persino organizzate in partiti politici)… e pronte a sostituirci, in un prossimo futuro…”

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Voucher o marchette?, acqua sorgente di vita, i grembiulini sporchi del PD, attentati: si stringe il nodo scorsoio, il limite dell’etica, morte e rinascita…

Il Giornaletto di Saul del 23 marzo 2017 – Voucher o marchette?, acqua sorgente di vita, i grembiulini sporchi del PD, attentati: si stringe il nodo scorsoio, il limite dell’etica, morte e rinascita…

Care, cari, dopo la decisione del governo di cancellare i voucher, per evitare il referendum indetto dalla CGIL, ho letto sui giornali diverse prese di posizione da parte di “imprenditori”, i quali si lamentano dicendo che tale provvedimento “rovina l’economia”, “non si potranno più pagare le baby sitter”, “i lavori estemporanei saranno penalizzati”, etc. La verità è che con i voucher, bastano 10 euro lordi per comprare un’ora di prestazione oraria comprensiva di assicurazione e versamento previdenziale. Niente controlli né verifiche. E ben fece la CGIL a raccogliere le firme per il referendum poiché il buono occupazionale è stato l’ultimo attacco al salario e ai diritti dei lavoratori. Con il voucher il lavoro è stato reso sempre più povero e meno tutelato, e poi non si capisce perché usare un termine inglese, in italiano si direbbe “marchetta”. Si compra un “servizietto”, scardinando, così, l’idea complessa di regolazione dei rapporti tra datore di lavoro e lavoratore che si manifesta in un contratto, anche il più precario e instabile. Insomma, il voucher, voluto dall’ex premier Renzi, rappresentava la frontiera ultima dell’attacco al contratto di lavoro… – Continua: http://paolodarpini.blogspot.it/2017/03/in-risposta-chi-difende-il-voucher.html

Ancona. Pacatezza, ci vuole pacatezza – Scrive Maria Lampa: “Osservo con stupore ed un po’ di amarezza lo stile dilagante utilizzato per comunicare, rapportarsi con le persone in ogni contesto e vedo che raramente si tiene conto dell’educazione, della pacatezza e delicatezza, tenerezza anche in momenti e circostanze in cui risulterebbe ottimale. Parliamo un po’ insieme il 27 marzo alle ore 21.00 ad Ancona nel Centro Crisalide (via del Commercio, 10-c, vicino alla Croce Rossa). Info. 335-8374212”

Il fiume come sorgente di vita e di identità culturale – Scrive Ministero Ambiente: “I fiumi – spiega il ministro Gian Luca Galletti – sono al centro della sfida climatica, ambientale e di sviluppo economico globale. C’è dunque un filo conduttore che lega il Po e il Mississippi, il Reno e il Fiume Azzurro con i più piccoli corsi d’acqua italiani. L’obiettivo della Conferenza sarà scambiare esperienze e sentirci tutti parte di un’unica profonda sfida di tutela e di crescita. Prezioso sarà in questo senso lo sviluppo del progetto Aquamadre, per lavorare sulla cultura e l’informazione, lo scambio di modelli e progetti innovativi col resto del Mondo…” – Continua: https://bioregionalismo-treia.blogspot.it/2017/03/tracce-di-bioregionalismo-nelle.html?showComment=1490171783390#c8121360246818092337

Soratte magico – Scrive William Sersanti: “25 Marzo 2017, ore 14.45 – Sant’Oreste. Escursione tra i boschi del Monte Soratte, che ci consentirà di raggiungere la vetta, dalla quale il panorama si offre in tutta la sua magnificenza. Seguirà, al crepuscolo, l’intimo concerto de “Il Regno dei Ragni”, all’interno dell’eremo di San Silvestro. Concluderemo in bellezza ammirando lo spettacolo del tramonto, per poi tornare in paese, avvolti dal tenero abbraccio della sera. Info. 339-8800286”

In memoria di Martin McGuinness – Scrive Fulvio Grimaldi: “Erano le cinque della sera e anche in Irlanda a quell’ora si finiva di morire. E iniziava l’inganno dei vivi, di quelli che lo subirono, di quelli che lo inflissero. Erano le cinque della sera tra il 30 e il 31 gennaio 1972 e si era compiuta la mattanza di Derry, quella che poi avremmo chiamato la Domenica di Sangue. Gli U2 ci avrebbero fatto una canzone, Paul Greengrass ci avrebbe fatto un film che avrebbe perpetuato l’inganno scaricando la mattanza ordinata dal governo di Sua Maestà su qualche militare fuori di testa…” – Continua: https://paolodarpini.blogspot.it/2017/03/lirlanda-oggi-e-meno-libera-in-memoria.html?showComment=1490200884736#c4034668956670706136

Post Scriptum – Il funerale di Martin McGuinness, https://www.facebook.com/176817059041033/videos/1337739349615459/ comandante dell’IRA, eroe della resistenza nordirlandese fino all’accordo del 1998 che avrebbe portato un’apparente pace, ma nessuna soluzione ai problemi sociali e civili della comunità repubblicana e tanto meno alla questione storica della riunificazione nazionale. Martin McGuinness, nonostante i dissensi di coloro che non hanno accettato gli accordi, resta profondamente nel cuore della comunità repubblicana. Il suo contributo alla resistenza, al risveglio delle coscienze, è incancellabile. Era un mio amico e ha salvato me e la mia documentazione della Domenica di Sangue dal tentativo degli stragisti britannici di liquidarci.

I grembiulini sporchi non si lavano in casa – Scrive Paolo Lami: “Francesco Boccia, ex-compagno di strada di Matteo Renzi e oggi grande sponsor del concorrente alla segretaria Michele Emiliano, non ci va leggero. E lancia contro l’ex-premier e (fra poco) anche ex-segretario di partito l’accusa, infamante, di aver fatto una “lottizzazione da basso impero” sulle nomine dei gran commis, dimentico che i panni sporchi andrebbero lavati in famiglia. Volano gli stracci nel Pd, dilaniato dalle polemiche e dalla parcellizzazione in mille correnti in fuga…” – Continua: http://www.circolovegetarianocalcata.it/2017/03/22/i-grembiulini-sporchi-non-si-lavano-in-casa-pd-ed-ex-pd-fratelli-coltelli/

Mio commentino: “Renzie e la mejo gioventù – La grande ammucchiata dei magna magna si sta coagulando, con Renzi che fa da catalizzatore. La via potrebbe essere quella di una unificazione con Forza Italioti di varia estrazione per poi, insieme a Verdini, Alfano ed a Scelta Civica, convergere verso il Partito della Nazione di Matteo Renzi, che nel frattempo si è liberato della minoranza di Bersani & C….”

Commento di Luigi Caroli: “Se oggi continua a spadroneggiare (le ultime importanti nomine pubbliche le ha fatte lui) pur avendo perso sonoramente, ve l’immaginate la sua boria – esaltata come carisma da TV e giornaloni asserviti – se fosse anche ufficialmente al comando? Con i due sopranominati scassatori della Costituzione già facenti parte di una Corte Costituzionale assurta a ludibrio delle genti? Ma, per fortuna, vi siete dati un pizzicotto e vi siete svegliati. Purtroppo per gli italiani non è ancora finita.Lui se ne andrà solo dopo aver distrutto il PD…”

Invasione ed attentati. Si stringe il nodo scorsoio – Scrive Claudio Martinotti Doria: “Siamo stati resi schiavi del sistema, non fosse altro che tramite le pressioni esercitate ormai a livelli parossistici a livello fiscale, finanziario, lavorativo, previdenziale, sanitario, ecc., siamo cioè già ridotti in schiavitù in tutti i settori essenziali per poter vivere una vita decente e dignitosa. L’invasione programmata e gli attentati terroristici teleguidati di cui l’Europa è vittima hanno probabilmente lo scopo di ridurre al silenzio ed all’inerzia i più recalcitranti, quella esigua minoranza ancora in grado di pensare autonomamente e dubitare delle mistificazioni propinate dai mass media…” – Continua: http://www.circolovegetarianocalcata.it/2017/03/22/invasione-programmata-utile-alleconomia-di-guerra-ed-al-controllo-delle-masse/

Commento di Agnia Russo: “Ti rendi conto di che livello abbiamo raggiunto quando un capro espiatorio con un auto uccide 2 persone ed i tg di mezzo mondo aprono la solita patetica blasfemia chiamandolo terrorismo. Da lunedì in Italia si son tolte la vita 16 persone. Gente onesta che davanti alle speculazioni bancarie ed economiche hanno perso tutto, ma la chiamano… OPPORTUNITA’ UE.”

Commento di Fabia Petri: “…i terroristi sono quasi sempre immigrati di terza o quarta generazione e ciò nega alla base il concetto di integrazione…”

Da Blera al Cilento. Trasporto suppellettili e pentole – Scrive CIR: “Si avvicina l’incontro di Primavera. Abbiamo bisogno d’aiuto per concretizzarlo! CERCHIAMO QUALCHE FRATELLO O SORELLA VOLENTEROSI PER RECUPERARE IL MATERIALE (pentole, teli, ecc..) da Enzo il pastore a Blera (Viterbo) per portarlo in CILENTO. Contattare Giangi entro il 30 MARZO:  hippygian@yahoo.it”

Roma. Congresso Nonviolento – Scrive Mao Valpiana: “…il lavoro costruttivo della nonviolenza è faticoso e quotidiano. Il nostro Congresso, che si tiene a Roma l’1 e 2 aprile, sarà una ricerca corale di qualche parola di verità, sarà un incontro sobrio, con la necessaria tensione e la giusta familiarità. “Ascoltare e parlare” era il motto capitiniano…” – Continua: http://retedellereti.blogspot.it/2017/03/roma-1-e-2-aprile-2017-congresso.html

Russia e confini. Mosse e contromosse – Scrive C.C.: “”Il presidente russo Vladimir Putin ha ordinato il 14 marzo di incorporare le forze militari dell’Ossezia del Sud nella catena di comando e controllo delle forze armate della Federazione Russa. L’ordine è stato pubblicato sul sito ufficiale del governo e permetterà ai militari del territorio autonomo abitato da russi ma rivendicato dalla Georgia di entrare ufficialmente a far parte delle forze armate russe. Il rafforzamento di questa cooperazione e l’integrazione militare sul piano operativo e delle procedure dell’Ossezia del Sud nella Federazione Russa sembra costituire una risposta alla pretesa della Georgia di entrare a far parte della NATO e alla presenza sul territorio georgiano di truppe dell’Alleanza Atlantica e consiglieri militari statunitensi.”

Tuscia. Nemici del verde all’opera – Scrive Pietro Labate: “Il più bel tratto naturalistico tra Capranica e Sutri, lungo il fosso Tinozzà con alberi grandissimi, felci maestose, rocce coperte da strati di muschi, sentieri che costeggiavano il corso d’acqua dove la magia sella natura incantava i pellegrini, ora non c’è più. Il mercimonio arboreo ha sconvolto uno dei più bei e rari angoli della ex selvaggia Tuscia…” Continua: http://altracalcata-altromondo.blogspot.it/2017/03/tuscia-in-mano-ai-barbari-la-via.html

Prenestina/Tenuta della Mistica. Festa in Comune – Scrive Antonio Castronovi: “ Il 1 aprile nella Tenuta della Mistica, Festa in Comune nell’azienda di agricoltura biologica di Capodarco, a Roma (sulla Prenestina), nota per la sua fattoria sociale. Nella mattinata presenteremo l’avvio di una ricerca, “Resistere è creare”, dedicata a Roma, mentre per i più piccoli tre splendidi laboratori. Mangeremo insieme e ci prenderemo il tempo che ci vuole per stare bene. Info. info@comune-info.net”

Il limite dell’etica – Nel Hua Hu Ching è detto: “Agli altri esseri comuni spesso si richiede tolleranza. Per gli esseri integrali non esiste una cosa come la tolleranza, perché non esiste nessuna cosa come le altre. Essi hanno rinunciato a tutte le idee di individualità e ampliato la loro buona volontà senza pregiudizi in qualunque direzione. Non odiando, non resistendo, non contestando. Amare, odiare, avere aspettative: tutti questi sono attaccamenti. L’attaccamento impedisce la crescita del proprio vero essere. Pertanto l’essere integrale non è attaccato a nulla e può relazionarsi a tutti con una attitudine non strutturata.” – Continua: https://circolovegetarianotreia.wordpress.com/2016/10/14/il-limite-delletica/comment-page-1/#comment-247

Commento di Enrico Galoppini: “Ma allora, domando, che sarà dell’uomo? Senza Dio e senza vita futura? Tutto è permesso dunque, tutto è lecito?” (F. M. Dostoevskij, I fratelli Karamazov). E commento: È la nozione del “limite”, infatti, che è saltata… Per molti “Dio” significava darsi un limite, un contegno. Ed era il “minimo sindacale”, poiché essendo Dio l’Assoluto ovviamente non Gli sono pertinenti dei “limiti” …” – Continua in calce al link soprastante

Morte e Rinascita – Scrive Psicologi Italia: “Ogni anima, incarnandosi, non fa che porre in atto un destino già scelto e tracciato; un destino che, in potenza, è già presente, immutabile e che la nascita dell’individuo, la sua discesa nel corpo, non fa che reificare e vivificare. Questo è quanto asserisce il mito di Er, fornendo una peculiare risposta ad alcune delle domande esistenziali che da sempre tormentano gli uomini alla ricerca di una chiave segreta per capire i significati occulti del proprio vivere. La chiave che dà Platone è questa: dopo la morte, ogni anima è destinata a reincarnarsi, scegliendo, in un luogo al di là dello spazio e del tempo, le caratteristiche fondamentali di quella che sarà la propria nuova vita terrena…” – Continua: http://riciclaggiodellamemoria.blogspot.it/2015/08/morte-e-rinascita-ed-illusione-di.html

Sorella Morte tutti ci attende, prima o poi…, o no? Ciao, Paolo/Saul

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Pensiero poetico del dopo Giornaletto:

“Nel mio stato di unicità e integrità io non sapevo di esistere. E poi un giorno mi fu detto che ero ‘nato’, che un particolare corpo era ‘me’, giorno dopo giorno, e così ho costruito una pseudo-personalità soltanto perché avevo accettato l’accusa di essere nato, pur essendo pienamente consapevole che non avevo esperienza di essere nato, che non avevo mai acconsentito a nascere e che il mio corpo era stato posto su di me. Gradualmente, il condizionamento è diventato sempre più forte ed è cresciuto in tale misura che non soltanto ho accettato l’accusa di essere nato come un particolare corpo, ma anche che un giorno futuro sarei ‘ morto’ e la parola stessa ‘morte’ è divenuta per me una parola terribile, che sta a significare un evento traumatico. Può qualcosa essere più ridicolo?” (Nisargadatta Maharaj)

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Treia: l’ultimo giorno di San Patrizio, Roma: 25 marzo di fuoco, la siccità che ci aspetta, fluire con la vita, Modena: Ginevra canta Mercedes…

Il Giornaletto di Saul del 20 marzo 2017 – Treia: l’ultimo giorno di San Patrizio, Roma: 25 marzo di fuoco, la siccità che ci aspetta, fluire con la vita, Modena: Ginevra canta Mercedes…

Care, cari, 19 marzo 2017, ultimo giorno del Festival di San Patrizio a Treia. Ho trascorso l’intera giornata solare in piazza. Alle 9 del mattino dopo la colazione mi sono fatto prestare due sedie dalla barista e sono salito sul portico soprastante il baretto dove i fotografi del Fotoclub il Mulino già stavano disponendo le foto per la raccolta fondi ai terremotati. Al loro fianco c’era un tavolo a me destinato e lì sopra ho sparpagliato un po’ di libri e volantini. Prima di fermarmi al tavolo ho fatto un giro per visionare gli altri chioschi e banchetti, ho comprato del pane, dei dolci casarecci ed un pezzo di pizza rustica. Mentre ero lì che gironzolavo tra i banchi ecco che vedo giungere la macchina di Antonello Andreani che doveva scaricare i suoi libri, dopo averne riempita una sporta piena abbiamo sistemato tutto sul tavolo comune ed abbiamo anche chiesto a Nazzareno Crispiani, a Luciana Montecchiesi e ad Andrea Cotica di farci delle foto commemorative. Il sole brillava alto nel cielo e… – Continua: http://treiacomunitaideale.blogspot.it/2017/03/19-marzo-2017-ultimo-giorno-del.html

Viterbo. Acqua e salute – Scrive Peppe Sini: “Si e’ svolto il 19 marzo 2017 a Viterbo presso il “Centro di ricerca per la pace” un incontro di riflessione con la dottoressa Antonella Litta. Si è riflettuto su: “Acqua bene comune e diritto alla salute. La situazione nell’Alto Lazio ed alcuni specifici casi di studio: la necessità di costanti e approfonditi controlli e l’urgenza di interventi concreti e adeguati”

Roma. 25 marzo di fuoco… – Scrive Marco Palombo: “No all’euro, No all’Unione Europea, no alla Nato. Questo è lo slogan e programma della piattaforma sociale Eurostop che organizza una delle quattro manifestazioni del 25 marzo a Roma, quella che secondo i media dovrebbe essere la più partecipata. L’ insieme della giornata è troppo carico di iniziative. La settimana era prevista da mesi ma per mesi non se ne è parlato nella maniera adeguata. L’ avvicinamento a sabato 25 sarà riempito quasi completamente dagli allarmi per infiltrazioni violente e da notizie sull’organizzazione del summit che segnaleranno aspetti curiosi e gigantismo…” – Continua: http://www.circolovegetarianocalcata.it/2017/03/19/roma-25-marzo-2017-manifestazioni-sullue-con-le-guerre-in-secondo-piano/

Bologna. Segni di suoni: Scrive Salvatore: “Al Museo internazionale e biblioteca della musica di Bologna, Strada Maggiore, 34. Sabato 25 marzo, 1 e 8 aprile 2017, ore 10.30: Segni di suoni.  Inventare e interpretare partiture grafiche in un laboratorio per bambini e genitori con Noemi Bermani e Tore Panu. Info. torepanu@tiscali.it”

Fluire con la vita – Scrive Centro Nirvana: “Fluire con la vita non significa essere indifferenti a quello che ci accade, ma apprezzare in pieno la gioia che il momento ci offre e accettare anche il dolore, consapevoli che nessuno dei due durerà per sempre. Fluire con la vita implica vivere accettando i cambiamenti e quindi comporta totale accettazione del volere di una forza superiore al nostro personale e limitato libero arbitrio, che si dibatte tra mille preferenze. Fluire come l’acqua di un fiume in piena vuol dire lasciarsi andare, accettando senza resistenze il disegno divino…” – Continua: http://paolodarpini.blogspot.it/2017/03/fluire-con-la-vita.html

Guerra all’Iraq. Chi si oppose – Scrive Marinella Correggia: “Nell’anniversario dell’inizio della seconda guerra occidental/petromonarchica contro l’Iraq (19 marzo 2003), dobbiamo ricordare gli unici due politici occidentali che ebbero il coraggio di dimettersi per protesta contro le guerre che il loro governo stava scatenando. Ma ecco chi seppe dire no: Jean-Pierre Chevènement (Francia), 1939-vivente: si dimette il 29 gennaio 1991 da ministro della difesa (presidente era Mitterrand), dopo aver a lungo cercato di evitare la partecipazione francese ai bombardamenti sull’Iraq sulla base di una “minaccia irachena” che, egli sottolineò, era “un’invenzione statunitense”. Robin Cook (Regno Unito) 1946-2005: Si dimette il 17 marzo 2003 dall’incarico di Lord presidente del Consiglio e di Leader della House of Commons, in segno di protesta per la decisione di Tony Blair di seguire G. W. Bush nella guerra contro l’Iraq – la cui portata devastante per tutta l’area è ben visibile oggi. Anche il ministro dello sviluppo internazionale Claire Short si dimise, a occupazione già avvenuta, nel maggio 2003.”

La siccità che ci aspetta – Scrive Filippo Mariani: “…anno dopo anno si registra, soprattutto nel nord del nostro Paese, una continua diminuzione delle precipitazioni, mentre le regioni centro meridionali subiscono a volte le cosiddette “bombe d’acqua” che causano frane, allagamenti e a volte vittime. Il cambiamento climatico tende a radicalizzarsi ed Paesi del bacino del Mediterraneo, che secondo lo studio della NASA, saranno sempre di più coinvolti sono: La Spagna meridionale, la Francia meridionale, la Grecia, la Turchia e tutta l’Italia…” – Continua: http://bioregionalismo-treia.blogspot.it/2017/03/la-siccita-che-ci-aspetta-e-litalia.html

Figli rapiti dalla magistratura – Scrive Roberto Tumbarello: “Non mettete al mondo figli dopo una certa età, correte il rischio che la magistratura ve li tolga. Al giorno d’oggi si riconosce la paternità a chiunque, anche a coppie di gay e di donne, ma non a chi ha partorito una figlia davvero. Anzi, verrete torturati, impedendovi persino di vedere la bambina, affidata a un’altra famiglia. Non è la crudeltà né l’errore di un solo giudice. La congiura è molto estesa. Da sette anni tutti i tribunali e le corti d’appello, nonostante le correzioni suggerite dalla Cassazione, hanno emesso la stessa sentenza, senza un vero motivo. Come possono i genitori adottivi fondare la propria felicità sull’angoscia di chi si è visto rapire la figlia? Poveri vecchi impotenti, il cui destino è affidato a una giustizia malvagia.”

Modena. Ginevra canta Mercedes – Scrive Caterina Regazzi: “La sera del 18 marzo sono andata con Maurizio, un caro amico, a sentire un concerto alla Tenda a Modena. Ginevra Di Marco cantava Mercedes Sosa. Avevo sentito solo nominare entrambe, ma non conoscevo le loro voci e le loro canzoni, ma quando avevo letto la notizia dell’evento, di slancio, avevo deciso di andare…” – Continua:
http://retedellereti.blogspot.it/2017/03/ginevra-di-marco-canta-mercedes-sosa.html

Malgrado tutto sono riuscito ad imbastire questo Giornaletto…. Contenti? Ciao, Paolo/Saul

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Pensiero poetico del dopo Giornaletto:

“Non gettare sugli altri la tua responsabilità; è questo che ti mantiene infelice. Assumiti la piena responsabilità. Ricorda sempre: Io sono responsabile della mia vita. Nessun altro è responsabile; pertanto, se sono infelice, devo scrutare nella mia consapevolezza” (Osho)

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Casinò Medio Oriente e dipendenza ucraina – Gioco d’azzardo fra russi, statunitensi ed altri croupiers di rango

“I più gravi mali che l’uomo ha inflitto all’uomo sono dovuti al fatto che la gente si è sentita certa di qualcosa che, invece, era falsa”. (Bertrand Russell)

“Siamo sprofondati a una tale bassezza che riaffermare l’ovvio è diventato il primo dovere di uomini intelligenti”. (George Orwell)

Ultim’ora: Venerdì 17 marzo 2017 – Missili siriani terra-aria S-200 hanno abbattuto un caccia israeliano, parte di uno stormo che, per l’ennesima volta, attaccava obiettivi militari siriani. I jet israeliani avevano cercato di colpire concentrazioni di truppe siriane all’inseguimento di forze jihadiste dell’Isis a est di Palmira. Ulteriore prova del sostegno fornito ai terroristi da Israele, oltreché da Usa, Turchia, Arabia Saudita e Qatar. Stavolta i siriani hanno reagito. Complimenti.

Pisapia, Bersani, Fratoianni, Tsiprasiani, vendoliani… E la guerra?

Mi accingo a scrivere due cose sugli ultimi contradditori e confondenti sviluppi in Siria e Iraq.Trattasi di guerra e di una guerra che sul Medioriente imperversa da 26 anni, da quando Bush Primo ha lanciato il suo paese e relativi clienti, vassalli e sguatteri all’assalto del resto dell’umanità, a partire dagli arabi (non dai musulmani!).

La premessa è: quale delle molteplici monadi sinistre che ballonzolano nel vuoto italico, Pisapia, Bersani, Fratoianni, Tsipras e chi più ne ha più ne metta, quelle che come orizzonte politico supremo hanno l’applicazione di cerotti alle necrosi del sistema vigente, si occupa, sfiora soltanto, gli passa per la mente, la guerra? La Nato? Le basi Nato e Usa che butterano il belpaese? Le 70-90 atomiche in corso di ammodernamento qui installate? Insomma quanto gliene frega a questi scissi dell’atomo che i nostri governi ci rendono da decenni partecipi e complici di eccidi di massa, con conseguenti spopolamenti e alluvioni migratorie? La risposta la sapete. Kermesse, convegni, conferenze di fondazione, nuovo soggetto di sinistra… e avete mai sentito un solo borborigmo di riferimento a tutto questo? E noi dovremmo votare per questi brutti e infingardi nanerottoli da giardino che non ambiscono ad altro che ad accucciarsi ai piedi dell’inciucio golpista, ossequioso alla Nato, “ForzaPD”?

Russia e Siria: d’amore e d’accordo?
Alcuni tra i più validi, preparati e informati interlocutori insistono a rappresentarmi le potenzialità e positività della presenza russa in Medioriente. Capisco, concordo sulle grandi linee dipanatesi finora, ma non riesco a sottrarmi al fastidioso sospetto che la realpolitik del Cremlino, che indubbiamente è stato il fattore decisivo nel frenare l’aggressività atlantica e salvaguardare una Siria azzannata da tutte le parti, possa farsi i suoi calcoli anche se non a completa soddisfazione della Siria e del diritto internazionale.

Negli ultimi giorni si sono verificati importanti sviluppi a notevole alterazione del quadro siriano. All’avanzata dell’Esercito Arabo Siriano in direzione di Idlib, a nord-ovest e, a est, da Palmira liberata verso Der Ezzor e Raqqa, roccaforte Isis, su cui convergono anche i curdi sostenuti da centinaia di militari Usa dotati di artiglieria pesante, si è accompagnato l’accordo tra curdi e truppe siriane per la difesa di Manbij, in quel momento sotto attacco dei turchi che si erano impadroniti di Al Bab. Immediata è stata la risposta Usa: provenendo dall’alleata Turchia, una colonna di truppe e blindati Usa si è avventata su Manbij (vedi video https://youtu.be/C2jUic1vMAU). La mossa serve a bloccare un accordo curdi-Damasco che, almeno in quell’area, impediva l’ulteriore estensione della penetrazione turca in territorio siriano e sottraeva una componente curda al controllo che gli Usa esercitano sull’intero YPG.

YPG apripista del neocolonialismo Usa
Curdi, democratici, partecipatori, femministi, socialisti, o strumento imperialista?
Dall’area detta Royava, con al centro Ain Al Arab (chiamata Kobane dai curdi), i miliziani dell’YPG, sostenuti dagli Usa, ai quali hanno permesso di installare due grandi basi, si sono allargati occupando vaste zone arabo-siriane e compiendo vere e proprie pulizie etniche, fatte di espulsioni, vessazioni, arresti arbitrari, esclusione dai rifornimenti alimentari e idrici, dalle scuole e dai presidi sanitari, distruzione delle amministrazioni locali. Comportamenti in atto da mesi e che smentiscono drasticamente il quadro elegiaco che l’inciucio destre-sinistre occidentale dipinge di una comunità curda progressista, partecipativa, femminista, multietnica. Come testimoniano numerosi arabi, anche cristiani, fuggiti da Hasakah e da altri centri invasi dai curdi, quella che occupa i loro territori è una forza brutale, razzista, sanguinaria, non dissimile dai tagliagole Isis che l’avevano preceduta. Non stupisce: i padrini morali e istruttori militari dell’YPG , come dei terroristi Isis-Al Qaida, sono pur sempre gli stessi americani, turchi e sauditi.

Come rimediare alla liberazione di Mosul? Bombardando i civili e dando la colpa a Baghdad
Rientra nello stesso quadro strategico l’offensiva vittoriosa dell’esercito e delle milizie popolari irachene su Mosul, ormai quasi interamente in mano ai governativi. Fallita la manovra mediatica “alla Aleppo”, in cui i liberatori venivano dipinti come massacratori dell’inerme popolazione chiusa nel centro storico, fandonia smentita sotto l’occhio di mille telecamere dal flusso dei fuggitivi che abbracciano e festeggiano i liberatori, rimane l’accanimento bombarolo degli Usa e della coalizione dagli Usa comandata. E’ già stato abbondantemente documentato da mille episodi che i bersagli sono raramente concentramenti Isis (a quelli pensano i russi), anzi, semmai li si agevola nelle avanzate. Picchiano su civili, infrastrutture, acquedotti, installazioni petrolifere, depositi di viveri, strade e ponti.

Conferma delle vere intenzioni di Washington, ribadite oggi dall’attacco Usa contro l’avanzata siriana verso Idlib. 70 civili uccisi nel bombardamento della moschea di Al-Jinah, a est di Aleppo. E in Iraq, da anni, si accumulano le prove video, fotografiche, testimoniali, esibite del governo di Baghdad, dei rifornimenti aerei degli Usa all’Isis. Oggi si susseguono le denunce dei bombardamenti indiscriminati della coalizione, quasi esclusivamente sui civili e quasi mai sulle cruciali linee di rifornimento del califfato.

Intanto, al tragico destino del Museo Nazionale e della Biblioteca Nazionale di Baghdad, di Niniveh, di Hatra, di Palmira, si è ora aggiunto quello del preziosissimo museo e della biblioteca di Mosul, devastati, demoliti e svuotati dai mercenari Nato di Al Baghdadi. Un patrimonio dell’umanità perso irrimediabilmente, i grandiosi tori alati, le tavolette cuneiformi, i tesori artistici e letterari di assiri, babilonesi, Abbasidi, polverizzati. L’aggressore sa che, per cancellare nazioni, bisogna estirparne memoria e identità e umiliarne voci, visioni e testimonianze nella mercificazione dei mercati d’arte.

I successi militari di siriani e iracheni e dei loro alleati (pare che i russi svolgano a Bagdad un importante ruolo nel coordinamento militare e delle comunicazioni) hanno suscitato enormi preoccupazioni nei mallevadori della frantumazione di questi paesi. I successi diplomatici russi sono meno ingombranti, visto che poi tutto si decide a Ginevra, dove i convenuti alle tre conferenze di pace di Astana, Kazakistan – russi, iraniani, turchi e “opposizioni” – si dovranno confrontare con lo schieramento occidentale e del Golfo. Trump, non si sa se per spontaneo rovesciamento di posizioni assunte durante la campagna elettorale, o perché le pressioni del partito della guerra, ora alleato alle “sinistre e ai liberal-progressisti”, gli hanno reso difficile, o forse a rischio, la vita, sta percuotendo i tamburi di guerra come un ossesso. Altre migliaia di soldati americani in Kuwait, Iraq, Siria, dotati di armamenti adatti allo scontro con eserciti moderni e forti.

Vittorie, contraddizioni e caos
In Iraq si tratta di evitare che i successi sul califfato, che la stampa sinistro-destra deve sempre più riconoscere al preminente ruolo del già tanto disprezzato esercito iracheno e delle sue Unità di Mobilitazione Popolare, volute far passare per bande di tagliateste sciti, ricompongano un Iraq unito. Mentre sono scomparsi dalla scena i peshmerga, accozzaglia di pretoriani dei narco- e petro-trafficanti curdi, Barzani e Talibani, che da noi si volevano eroici combattenti, meritevoli di essere armati e addestrati da americani, israeliani, britannici, francesi, italiani. Non sono serviti neanche da mercenari e quinta colonna infiltrata tra i liberatori dell’Iraq.

In Siria la fibrillazione di turchi, statunitensi e wahabiti del Golfo, tutti sponsor dei terrorismi islamisti ieri, oggi e domani, davanti alla graduale riconquista siriana, quanto meno dei territori più densamente abitati, socialmente, economicamente e militarmente significativi, ha creato condizioni inedite e ambigue. Il Trump della guerra totale all’Isis, da condurre di stretta intesa con Mosca, s’è mutato nel Trump dirazzato che si precipita con grande spiegamento di mezzi a invadere uno Stato sovrano. Il nemico comune Isis non risulta più affrontato d’intesa con i russi. E pare che gli Usa, alleati dei turchi e non dei siriani, abbiano dato il loro benestare all’iniziativa dei turchi di chiudere la diga sull’Eufrate tagliando l’acqua alla Siria. Cosa sulla quale non risulta alcuna presa di posizione dei russi, a loro volta alleati di turchi e siriani. Crimine di guerra e contro l’umanità di cui non pare che nessun pacifista e nessuna Onu dei diritti umani si siano adombrati.

Looking through a glass darkly
La citazione da una lettera di Paolo ai corinti, ripresa in un film di Bergman, indica che, guardando attraverso un vetro scuro, si vede tutto confuso. Bene, il vetro scuro è quello che ci presentano oggi i vari attori sulla scena siriana.

Tocca concentrarsi. Quei siriani, cui gli invasori di Trump, alleati ai turchi nemici dei curdi, vogliono impedire di difendere Manbij e i curdi da turchi e Isis; quei siriani cui deve essere impedito che possano liberare Raqqa prima che se la prendano gli invasori di Trump e i loro ascari curdi; quei siriani cui deve essere impedito di riconquistare l’area di Idlib, occupata da Al Qaida, ma anche dai turchi, i quali sono alleati degli invasori di Trump, però anche dei russi, a loro volta difensori della Siria aggredita da turchi, curdi e Usa-Israele-Nato-Golfo… Ebbene tutti quei siriani sono alleati storici e attuali dei russi, che sono però anche alleati recenti dei turchi e, un po’ sì e un po’ no, pure ci provano con Trump e con i curdi. La sintassi diventa oscura, ma oscuro assai è il quadro.

Io ai russi e a Putin ci tengo, qui come in Donbass e nel mondo intero. Guai se non ci fossero, ve lo immaginate? Con gli americani guidati da una psicopatica sanguinaria, da un masskiller di sette guerre, innumerevoli attentati False Flag e non ricordo quanti regime change e colpi di Stato e da un bislacco col ciuffo di granturco che cento ne dice e cento ne contraddice? Quel Trump che ora si capovolge e cerca addirittura di superare la frenesia bellica del predecessore che lo vorrebbe morto e quindi andrebbe rabbonito. Ha aumentato del 432% i raid dei droni, sport assassino preferito da Obama, con 36 incursioni letali in soli 45 giorni e ha bisbocciato a Washington col secondo in successione del Re saudita Salman, dopo che il suo capo Cia, Pompeo, lo aveva già fatto col principe ereditario a Riad. Tanto per chiarire che il divieto d’ingresso ai 6 paesi musulmani riguarda i disperati che scappano da casa perché vittime dei genocidi Usa, non certo i soci grassatori miliardari dell’Arabia Saudita, compagni d’armi nello sterminio dello Yemen.

Domande rispettose a Vladimir Putin
Un interrogativo serio si pone sul ruolo dei russi nello shanghai incasinato di cui sopra. Quale è la parte in commedia di Putin? Non era il caso di piantare un casino della madonna contro l’invasione in Siria dei lanzichenecchi Usa, e prima ancora di quelli turchi, tuttora legati anima e corpo ai jihadisti e operativi di conserva con loro, che violano in maniera tanto proterva la sovranità di un paese riconosciuto dall’ONU, oltreché da tutto il mondo, e già martirizzato da sei anni di orrori del mercenariato terrorista? Forse si pensa, che, a fare i pazienti, tornerà il giorno in cui Trump e i suoi si rivelano per quello che sembravano (e forse non erano) prima di entrare nella Casa Bianca? O che con la politica del silenzioso beneplacito si riesce a sottrarre The Donald alla canea dei licantropi Cia-Pentagono-Stato Profondo-sinistra liberal-progressista e a farlo tornare il ragionevole partner che diceva che con Assad si può convivere e con Mosca si possono fare affari?
Lassair faire, sui fronti come sui mercati?

Si crede, forse, che subendo e risubendo tsunami di attacchi russofobici, per cui ormai non c’è malasorte occidentale che non sia determinata dai complottardi russi, isteria che da sorosiana e obamiana sta diventando collettiva, se ne possa attenuare la virulenza e riportare questi diffamatori a una ragionevolezza di cui non c’è più traccia da almeno trent’anni? Cosa si aspetta a rispondere con una controinformazione di katiuscia, howitzer, missili intercontinentali, che illustri al colto e all’inclita le ingerenze di cui si sono resi colpevoli gli Usa dalle elezioni italiane del 1948 ad oggi, i loro crimini terroristici, i loro complotti di destabilizzazione di Stati, le loro crisi da bulimia scaricate sugli altri, le loro 35 guerre dal 1945, eccetera, eccetera, eccetera?

E se il fratello, in soccorso del quale tanto si è fatto per evitare che gli facessero a pezzi il paese, giustamente esige che tutto il territorio nazionale venga restituito ai legittimi governo e titolati cittadini, cosa significa tirar fuori un progetto di costituzione federale, antipasto di una spartizione cara a Israele, wahabiti , imperialismo e arlecchini curdi?

E’ di queste ore la notizia che le nazitruppen di Kiev sono riuscite a ottenere dal regime il blocco totale (ferrovie, strade, rifornimenti, comunicazioni) alle repubbliche popolari del Donbass, preludio a qualcosa di molto grosso, già preannunciato dagli attentati terroristici che hanno decapitato buona parte del potenziale militare dei novorussi. Domanda maligna: per salvare capra e cavoli, si cerca di proporre un do ut des tra Novorussija e Siria? O, tornando allo scacchiere sud, è possibile che la certamente strategica importanza per Mosca del gasdotto Turkish Stream, dopo la chiusura di quello balcanico, possa far permettere ai turchi di giocarsi insieme l’alleanza con Nato e Usa, l’amicizia con i russi, il sostegno al terrorismo jihadista e la distruzione della Siria?

Capisco che si possa ricorrere alla temperanza, al far finta di niente, in virtù di un grande senso di responsabilità verso il proprio e tutti i popoli. Atteggiamento che Mosca, a fronte di infinite provocazioni, ha saputo dimostrare al mondo. Capisco che non si voglia dar corda a questi soggetti imprevedibili, scampati al manicomio criminale, che se solo ti azzardi ad alzare la paletta di transito vietato davanti alle loro colonne blindate a Raqqa e Manbij, ti scatenano l’olocausto nucleare?

Sono domande legittime, da amico ad amici. E da chi con siriani e iracheni ha condiviso casa, pasto, strette di mano, sguardi , sorrisi. E pianti.

Fulvio Grimaldi
www.fulviogrimaldicontroblog.info

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Voucher appalti e referendum, fuori dalla UE, lo Spirito che tutto abbraccia, s’avvicina la strana Pasqua “cristiana”, filo di canapa…

Il Giornaletto di Saul del 16 marzo 2017 – Voucher appalti e referendum, fuori dalla UE, lo Spirito che tutto abbraccia, s’avvicina la strana Pasqua “cristiana”, filo di canapa…

Care, cari, …il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto per l’indizione dei referendum popolari relativi alla “abrogazione di disposizioni limitative della responsabilità solidale in materia di appalti” e alla “abrogazione di disposizioni sul lavoro accessorio (voucher)”. Le consultazioni referendarie si svolgeranno domenica 28 maggio 2017, si legge nel comunicato di Palazzo Chigi. Allora, …il referendum promosso dalla CGIL dovrebbe svolgersi il 28 maggio 2017. Dico “dovrebbe” perché il governo Gentiloni, emanazione del precedente governo Renzi, si sta attivando per approntare un successivo “decreto” che apporta piccole modifiche all’ordinamento corrente, in modo da facilitare il compito della Consulta teso ad eliminare il referendum. – Continua: http://altracalcata-altromondo.blogspot.it/2017/03/il-sistema-ordina-quel-referendum-non.html

Antartide. Ghiaccio verde – Scrive S.M.: “1000 chilometri quadrati della zona dell’Antartide sono diventati verde chiaro e stanno aumentando. La migliore teoria che gli scienziati ci hanno offerto è che il ghiaccio verde è probabilmente dovuto ad una massiccia crescita del fitoplancton. Gli osservatori della NASA comunque,non sono sicuri che la massa di fitoplancton e alghe sia intrappolata nel ghiaccio che si sta formando nel mare, o vive al di sotto del ghiaccio marino esistente..”

Fuori dalla UE, dall’euro e dalla NATO – Scrive Piattaforma Comunista: “A distanza di sessanta anni dal Trattato di Roma (25 marzo 1957), che istituì la Comunità europea, sulle cui basi nacque l’Unione europea (UE), la crisi profonda di questa istituzione imperialista e la perdita di consenso dei suoi sostenitori sono lampanti. L’UE è minata da contraddizioni e squilibri interni: la legge dell’ineguale sviluppo economico e politico dei paesi imperialisti e capitalisti, i gravi problemi finanziari, il malcontento e la lotta dei lavoratori e dei popoli europei, il rifiuto della politica d’austerità e del neoliberismo, la indeboliscono sempre più…” – Continua: http://www.circolovegetarianocalcata.it/2017/03/15/scintilla-fuori-dall%E2%80%99ue-dall%E2%80%99euro-e-dalla-nato-in-marcia-verso-la-nuova-societa/

Nazzano. Fuori e dentro il Tevere – Scrive Avventura Soratte: “18 Marzo 2017, ore 9.45 – Nazzano (RM). Facile escursione di inizio primavera per scoprire la Riserva Naturale Nazzano-Tevere-Farfa, paradiso del birdwatching. La camminata sarà impreziosita dalla suggestiva navigazione in battello sul fiume, grazie alla quale si avrà modo di osservare anche “da dentro” questo interessante ecosistema. Accompagnatore: William Sersanti, appuntamento: località Meana, via Tiberina al km 28,100, Nazzano (RM), ore 9.45.- Info e prenotazioni: 339-8800286”

Georges Lakhovsky e le onde per curare – Scrive Giuseppe Moscatello: “Questo articolo vuole rendere giustizia ad uno tra i tanti scienziati e ricercatori vissuti all’inizio del XX secolo che in un epoca di vivissimo interesse per le scienze hanno dedicato la loro esistenza alla scoperta dei segreti dell’universo, approdando a tali risultati straordinari, inspiegabilmente rimossi da una parte della comunità scientifica stessa..” – Continua: http://riciclaggiodellamemoria.blogspot.it/2016/03/georges-lakhovsky-e-le-onde-per-curare.html

Eutanasia. La dolce morte – Scrive Roberto a commento dell’articolo http://paolodarpini.blogspot.it/2017/03/eutanasia-discussione-aperta-e-serena.html -: “Riguardo al suicidio assistito, ma diciamo anche in quello “classico”, un atto che reputo profondamente intimo a cui va tutto il mio rispetto, non credo ci siano poi delle ripercussioni karmiche anche perché questa storia del karma sia stata deformata dal solito potere religioso nelle varie forme per limitare con la paura le nostre libertà, perché mai allora con loro che da sempre commettono efferatezze di ogni genere non vengono mai puniti? Sono forse demoni extradimensionali, alieni o arconti vari? Quindi personaggi come David Icke o David Wilcock hanno ragione? Mah! Qualcosa non mi torna e comunque sia trovo molto più grave accanirsi su chi per suoi legittimi motivi ha deciso di togliersi la vita trombonando proclami sulla sua sacralità perché in finale devi da soffrì fino all’ultimo e mangià le cocce delle noci, guai a te numt’azzardà a morì che t’arriva sul collo un karma tanto sai…”

Lo Spirito che tutto abbraccia – Scrive Caterina: “Spero che le donne siano sempre più forti, ma non nel senso maschile del termine, ma nel diffondere nel mondo la loro propensione alla cura e all’accudimento, a lenire i dolori. Devono però mettere da parte l’invidia e l’arroganza e lavorare unite come un corpo unico. Vorrei anch’io poter far qualcosa. Cerco di farlo nel mio piccolo, sul lavoro, nell’amicizia, nell’amore, nel mio esser madre…” – Continua: http://retedellereti.blogspot.it/2017/03/lo-spirito-universale-che-tutto.html

Roma. Per un 25 marzo solidale – Scrive ARI: “Il 25 marzo l’Associazione Rurale Italiana e il Coordinamento Europeo Via Campesina parteciperanno alla manifestazione a Roma per reclamare davanti ai capi di governo europei una PAC al servizio della Sovranità Alimentare dei Popoli. Vieni a Roma con noi a manifestare per l’agricoltura europea contadina agroecologica e solidale insieme ai delegati e alle delegate di 28 organizzazioni di 18 Paesi Europei nello spirito di Nyeleni. Info. garbarino.fabrizio@gmail.com”

Basta con i giochi di guerra della NATO – Scrive Giuseppe Padovano: “La crescente tensione con la Russia, provocata dalla strategia Usa/Nato, sta trasformando l’Europa in prima linea di un confronto nucleare per certi versi più pericoloso di quello della guerra fredda. L’aspetto più minaccioso di tale confronto è che lo schieramento Usa/Nato comprende centinaia di testate nucleari schierate in Europa in prossimità del territorio russo. La punta di lancia dello schieramento Usa/Nato in Europa è costituita dalle bombe  nucleari statunitensi B-61 dislocate in Italia…“ – Continua: http://paolodarpini.blogspot.it/2017/03/basta-con-i-giochi-di-guerra-della-nato.html

Sistema fallace – Scrive Carmine Antonio Giuliani: “Mi fanno pena i giornalisti che piangono e strillano quando si approssima la chiusura della loro testata (ultima in ordine di tempo “il sole 24 ore). Prima si prostrano, scrivendo articoli pro sistema, senza realizzare che quel sistema di cui hanno coperto nefandezze e ne hanno appoggiato le logiche, ora gli si rivolta contro e con prevedibile cinismo li sbatte fuori. Questo sistema fagociterà tutto e tutti. Siamo ancora in tempo per riprenderci il controllo delle nostre vite, a patto di rinnegare questo sistema…”

Acqua. Speriamo di non fare la fine di Marte – Scrive Ennio La Malfa: “… i due shuttle Rover in esplorazione sul pianeta rosso avevano fotografato “ciottoli di fiume”, pietre lontane molti chilometri dal loro sito geologico, trasportate nelle valli marziane non si sa come, e strane conformazioni ondulate come potrebbero presentarsi oggi su una costa battuta dalle onde del mare. Dalle prime osservazione, alle enigmatiche foto, dopo 6 anni di studi e conferme, gli scienziati sono giunti alla conclusione che Marte un tempo lontano aveva una sua atmosfera e molta acqua…” – Continua: http://bioregionalismo-treia.blogspot.it/2017/03/acqua-speriamo-di-non-fare-la-fine-di.html

Ecovillaggio. Un sogno nel cassetto – Scrive Annamaria: “Vorrei realizzare un mio sogno nel cassetto, una comunità di persone sole, possibilmente pensionati e giovani, vegetariani-vegani, autosufficienti e indipendenti. Come località propongo Nettuno o zone limitrofe, purché vicino al mare. In breve si potrebbe trovare un terreno dove mettere delle case ecologiche di legno o altra tipologia oppure ristrutturare qualche struttura già esistente o cercare qualche benefattore che possa sposare il progetto. Ogni persona avrebbe la sua casa e la sua economia e potrebbe mettere a disposizione la propria professionalità sia all’interno della comunità che per gli esterni. Non deve mancare la produzione di prodotti agricoli e uno spazio comune per attività sia interne che da proporre all’esterno. Si chiede che si astengano i perditempo, cerco solo persone realmente interessate e pronte. Info. annamariafalbo54@gmail.com”

Tremate. S’avvicina la strana Pasqua “cristiana”… – Scrive Franco Libero Manco: “Come il condannato assiste impotente all’apprestarsi del giorno del supplizio, così l’universo animale trema di terrore nei giorni che precedono la Pasqua; e la festa che celebra la vita, la resurrezione dei cuori si trasforma in un immane orgia di sangue e di morte: il 16 ed il 17 aprile 2017 i corpi martoriati di milioni di animali allieteranno la vorace quanto insensibile bocca degli umani. La ricorrenza della morte di Colui che ha fatto dell’amore il suo vessillo viene festeggiata con il trionfo della brutalità sui più deboli, che è come festeggiare la natura tagliando le foreste…” – Continua: https://circolovegetarianotreia.wordpress.com/2017/03/15/pasqua-16-e-17-aprile-2017-lagnello-di-dio-finisce-in-tavola/

Commento dell’Associazione Cattolici Vegetariani: “La verità cristiana non è estranea al vegetarianesimo, né manca la testimonianza di numerosi teologi che sono convintamente divenuti tali. Per una maggiore crescita nella coscienza ecclesiale di questa sensibilità, però, c’è bisogno di alimentare un dibattito e sviluppare una ricerca specifica sulla storia del cristianesimo e sui testi biblici, al fine di chiarire se, come e a quali condizioni il cristianesimo possa vestirsi dell’abito etico vegetariano…”

Udine. Filo di canapa – Scrive Claudia: “Il 17/3/2017 sarà a Udine Chiara Spadaro giornalista di Altreconomia. Ci presenterà il suo libro IL FILO DI CANAPA una dettagliata ricerca sulla eco-pianta del futuro e sui suoi innumerevoli utilizzi. Saremo ospiti del nuovo spazio co-working Lino’s di Udine…” – Continua: http://bioregionalismo-treia.blogspot.it/2017/03/il-filo-di-canapa-la-eco-pianta-del.html

Fine della trasmissione, ciao, Saul/Paolo

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Pensiero poetico del dopo Giornaletto:

“Proprio prima di lasciare il suo corpo, il mio guru mi disse: Abbi fede in me; tu stesso sei l’Assoluto, lo stato più alto. Non mettere in dubbio queste parole; abbi fede in questa rivelazione, che esprime unicamente verità. Agisci di conseguenza.” (Nisargadatta Maharaj)

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