Risultato della ricerca:

Appello all’unità del movimento vegetariano/vegan/animalista/ecologista

La maggioranza della popolazione afferma di amare la natura e gli animali, anche se spesso lascia che essi siano tranquillamente violentati e uccisi nei modi più terribili. In tal modo la grande forza del Movimento animalista/ecologista resta allo stato potenziale, non riesce a manifestarsi in un fronte unico a causa dell’eterogeneità dei suoi stessi componenti, con grave danno per gli animali e non solo.

La filosofia e la pratica vegetariana/vegan/animalista/ecologista è la vera grande innovazione culturale degli ultimi secoli. E di questo spesso non sono pienamente consapevoli nemmeno coloro che ne fanno parte. Questa corrente esistenziale è variegata e complessa perché le motivazioni di ogni attivista sono diverse a seconda del percorso o degli interessi personali, perdendo di vista quale dovrebbe essere lo scopo finale: la tutela della Natura nel suo complesso.

La difficoltà a trovare un fronte omogeneo sta nello schierarsi ad una delle tante problematiche legate al Movimento. La natura trasversale dell’arcipelago animalista/ecologista rende difficoltoso, se non impossibile affrontare le sfide della cultura antropocentrica che si manifesta nel sistema culturale, economico, politico e religioso attualmente in vigore. Nei programmi operativi non è giustificabile che un’associazione non operi in sinergia o non cerchi di coinvolgere anche le altre; non è giustificabile il soggettivismo di alcuni componenti e spesso rappresentanti di associazioni che per motivazioni personali, quanto futili, rinunciano a coinvolgere e collaborare con chi ha una visione diversa sull’operato, dimenticando che l’obiettivo comune è sempre quello del bene di animali, umani e tutti gli esseri viventi sul Pianeta.

C’è chi è ecologista, vegetariano o vegano per motivi etici o salutistici, chi ambientali, chi economici; allo stesso modo c’è chi ritiene prioritario interessarsi di allevamenti intensivi e mattazione, chi di vivisezione, chi di caccia, chi di pesca, chi di pellicce e così via. E succede che ogni associazione a volte minimizza l’operato delle altre associazioni al punto da disinteressarsi dell’azione dei compagni di viaggio con cui si percorre la stessa strada.

C’è chi per qualche diverbio caratteriale chiude i contatti con un’associazione perché non ha ben capito l’importanza della missione e che la Causa viene prima di ogni divergenza personale. Troppi personaggi si lasciano condizionare dall’appartenenza ad una determinata corrente culturale, politica, religiosa o di “bandiera” perdendo di vista la Causa.

E’ la diversità che consente la vita. Diversi apparati (ognuno diverso dall’altro per forma e funzione) formano un corpo, e anche se il cuore è più importante della cistifellea senza questa si vive male e si vive poco. La mancanza di una visione unitaria indebolisce il fronte operativo. L’individualismo, figlio della cultura antropocentrica, finisce sempre coll’avere il sopravvento sull’ideale. La nostra causa ha bisogno di chi sappia operare sinergicamente per il bene di ogni essere vivente, di chi sappia anteporre al proprio ego il bene comune.

Le grandi associazioni animaliste/ecologiste hanno il dovere di favorire l’incontro e la collaborazione tra i vari movimenti, magari mediante convegni in cui potersi confrontare per spianare le eventuali divergenze, che spesso sono solo dialettiche non di sostanza.

Abbiamo una grande missione davanti a noi che non può essere indebolita da discutibili personalismi. La rivoluzione animalista/ecologista è destinata a cambiare il pensiero e la coscienza dell’uomo e quindi la storia. Di questo dobbiamo essere pienamente consapevoli. La messa in pratica di tale rivoluzione è lo strumento che non solo salva gli animali ma è in grado di rendere migliore l’animo umano, e mantenere la vita sulla Terra. Senza questa consapevolezza e questa azione la nostra “buona intenzione” si riduce a un debole sentimentalismo incapace di cambiare gli eventi.

Associazione Vegan Animalista e Circolo Vegetariano VV.TT.

Commenti disabilitati

Risultato della ricerca:

Un ecovillaggio per imparare a ballare, il significato di ecologia profonda, la fine dell’ambiente, con Draghi si ride, l’etica come valore universale, colui che cerca è il cercato…

Il Giornaletto di Saul del 12 febbraio 2021 – Un ecovillaggio per imparare a ballare, il significato di ecologia profonda, la fine dell’ambiente, con Draghi si ride, l’etica come valore universale, colui che cerca è il cercato…

Care, cari, spesso l’incredibile risulta più vero della realtà stessa… Alcuni amici stanno avviando un ecovillaggio in un paese molto bello della costa tirrenica vicino al paese di verbicaro e mi invitano spesso a raggiungerli, solo che, per ora ci sono solo roulotte e fra un po’ vogliono costruire una grande tettoia per la cucina spazio comune, hanno pure una casa restaurata nel centro storico fantastico, tutto in verticale verso il cielo, sembra la concretizzazione di un sogno o una architettura di Escher. Il posto in campagna l’hanno chiamato Terra-Gi… (Ferdinando Renzetti) – Continua: https://bioregionalismo-treia.blogspot.com/2021/02/vivere-in-un-ecovillaggio-per-imparare.html

Commento di F. Nietzsche: “Tutta la filosofia antica era basata su una vita semplice. In questo senso i pochi filosofi vegetariani hanno contribuito al benessere dell’uomo di più di tutti gli altri filosofi insieme”

Semantica e significato del bioregionalismo, dell’ecologia profonda e della spiritalità laica. La glottologia e la semantica hanno ben diritto di entrare nel discorso ecologista, soprattutto per chiarire le azioni connesse all’ecologia, ecologia profonda, e dir si voglia. Pur tuttavia questi concetti evocati non sono nuovi all’uomo… ed i neologismi spesso vengono usati, per fare un favore alla politica del copy right, ed è solo una concessione alla “politica”, appunto… – Continua:
https://bioregionalismo-treia.blogspot.com/2014/12/semantica-e-significato-del.html

Comunisti contrari a Draghi – “E’ scontata l’opposizione della sinistra a un governo guidato da Mario Draghi – dichiara il segretario nazionale del Partito della Rifondazione Comunista Maurizio Acerbo – ed è vergognoso che in parlamento nessun partito annunci il voto contrario e soprattutto un no al banchiere del Britannia e della troika. Al danno si aggiunge la beffa che in parlamento si lascia il monopolio dell’opposizione alla destra di Fratelli d’Italia…”

Draghi e la fine dell’ambiente… – Scrive Rete Ambientalista: “Chi l’ha detto che gli ecopacifisti sono a favore del governo Salvini Grillo Berlusconi Renzi ed altri ambidestri ed ambisinistri? Come ha fatto notare Italia Nostra, “Le ‘parti sociali dell’ambiente’ sono molte di più di quelle convocate da Draghi, così come molte di più sono le istanze ambientali e pacifiste da rappresentare nelle sedi opportune”. E le sedi opportune dei Movimenti ecopacifisti italiani abitano nei territori dove sono in corso le lotte, e non sono certo fra le poltroncine del Quirinale…” – Continua: https://altracalcata-altromondo.blogspot.com/2021/02/con-draghi-che-fine-fa-lambiente.html?showComment=1613032239091#c5882857166518884639

Commento di Carc: “Le buone ragioni per dire NO al governo Draghi sono migliaia. L’elenco è talmente lungo che sarebbe la sintesi delle angherie subite dalle masse popolari italiane negli ultimi 40 anni di governo alternato dei partiti delle Larghe Intese (polo PD e polo Berlusconi). E’ il momento di portarle in tutte le piazze del paese, con presidi, banchetti, cortei, striscionate, manifestazioni di ogni sorta!…”

Con Draghi ride chi ha da ridere (gli altri invece piangono) – Scrive Fulvio Grimaldi: “Da qui al 2023, il bancarellista della Grecia e dei nostri gioielli di famiglia dovrà provvedere anche a quanto concordato col collega Klaus Schwab, fondatore del Forum Economico Mondiale e col depopolatore vaccinale Bill Gates, nel loro Grande Reset…” – Continua: https://paolodarpini.blogspot.com/2021/02/con-draghi-ride-bene-chi-ha-da-ridere.html

Nota – E’ bastato quel drago a convincere coloro che si stavano sbranando per il bottino dei 209 miliardi UE, a star buoni e accontentarsi di quanto sarebbe caduto dalla tavola. Al banchetto e ai commensali ci avrebbe pensato lui…

L’etica come valore universale – Scrive Franco Libero Manco: “Difendere la propria famiglia, la propria nazione, la propria specie è un fatto lodevole, ma difendere anche i componenti di altre specie è encomiabile. Chi non uccide l’uomo è nel giusto ma chi non uccide neanche l’animale è persona di alte qualità morali. Chi ama e rispetta gli esseri umani è persona pregevole ma chi ama e rispetta anche gli animali è…” – Continua: https://circolovegetarianotreia.wordpress.com/2021/02/11/interessarsi-del-tutto-e-meglio-che-di-una-sola-parte/

Roma. Passeggiata archeologica – Scrive Amici del Tevere: “Stante l’idoneo “meteo” di domenica, confermiamo la programmazione della passeggiata del 14 febbraio “Da antica Suburra a Rione Monti”. Info: amicideltevere@unpontesultevere.com“

Colui che cerca è il cercato – Ad ognuno compete la sua parte nel gioco della Coscienza. E quando arriviamo a conoscerci e accettarci completamente, le nostre azioni sono consone alle circostanze ma non hanno finalità particolari, non abbiamo bisogno di combattere contro qualcuno, possiamo amare indefinitamente e senza condizioni noi stessi come pure il resto del mondo. Manifestando le nostre vere qualità, senza timore delle conseguenze e senza aspettative di risultati… – Continua: https://bioregionalismo.blogspot.com/2017/12/the-one-who-seeks-is-searched-colui-che.html

Ciao, Paolo/Saul

………………………………..

Pensiero poetico del dopo Giornaletto:

“Per favore cercate di capire che sia i fenomeni che il tempo sono semplici concetti e non hanno alcuna esistenza propria: qualunque cosa si veda, o si pensi, sono solo immagini concepite nella coscienza, la cui presunta effettività è ′′reale ′′ come un sogno o un miraggio. Ora capite cosa intendo quando dico che tutta la fenomenalità è figlia di una donna sterile?..” (Nisargadatta Maharaj)

Commenti disabilitati

Risultato della ricerca:

Conoscere il territorio in cui si vive, mal comune mezzo gaudio…?, storia di “Altra Calcata… altro mondo”, il trionfo di Mario, preghiera laica universale…

Il Giornaletto di Saul del 7 febbraio 2021 – Conoscere il territorio in cui si vive, mal comune mezzo gaudio…?, storia di “Altra Calcata… altro mondo”, il trionfo di Mario, preghiera laica universale…

Care, cari, anche se non siamo più contadini o cacciatori, il paesaggio ha sempre molto da dirci sul mondo che ci circonda. Solo conoscendo e interpretando correttamente i segni di un paesaggio saremo in grado non solo di capire a fondo la storia di un territorio, ma anche di percepirne lo stato di salute e perfino se può essere all’origine di problemi socio-ambientali importanti… (Frederick Bradley) – Continua: https://bioregionalismo-treia.blogspot.com/2021/02/bioregionalismo-geografico-e-paesaggio.html

Roma. Espianto organi – Scrive AVA: “In piazza Asti 5/a Roma, 11 febbraio 2021, ore 18,00, conferenza del Prof. Rocco Maruotti del Comitato Medico Lega Nazionale Contro la Predazione di Organi e la Morte a Cuore Battente, sul tema: “UN CRIMINE CONTRO L’UMANITA’” – Info: 3391406256”

Mal comune mezzo gaudio? – “Tutto è inquinato tanto vale mangiare un po’ di tutto”. Che è come dire, siccome l’aria è inquinata tanto vale che fumo. E’ vero che tutto è inquinato ma una cosa è avvelenarsi al 10% e una al 100%. Il che equivale ad avere il 10% o il 100% di possibilità di morire di qualche brutta malattia…” – Continua: https://circolovegetarianotreia.wordpress.com/2021/02/06/mal-comune-mezzo-gaudio-diciamo-no-allautolesionismo-alimentare/

Il potere della fiducia – Scrive Spiritual Notizie: “Riuscire bene a scuola non è solo questione di intelligenza o di applicazione. Secondo un nuovo studio pubblicato sul Journal of Experimental Psychology: General, ci sono anche altri fattori in gioco nel successo dei nostri sforzi accademici: quello che pensiamo dei nostri insegnanti. Se siamo convinti che abbiano fiducia nella nostra capacità di cambiare e di migliorare, suggeriscono Katherine Muenks e colleghi dell’Università di Austin in Texas”

La storia di “Altra Calcata… altro mondo” – Nella tarda primavera del 2009, un anno prima di lasciare Calcata, ma non sapendo quel che sarebbe avvenuto di lì a poco, decisi di aprire un nuovo blog che chiamai “Altra Calcata… altro mondo” per fare da tandem a quello già esistente del Circolo Vegetariano Calcata. La ragione? Pensavo che alcune notizie “diverse” dovessero essere inserite in un contenitore più idoneo, che non fosse quello più “specifico” del Circolo. Ma poi -pian piano- come sempre succede nelle mie cose, in entrambi i blog cucinai la solita frikassea. Un melange di cose serie e meno serie, di Calcata e di fuori Calcata… – Continua:
https://altracalcata-altromondo.blogspot.com/2017/10/la-storia-del-blog-altra-calcata-altro.html?showComment=1612604346786#c5743533700041950983

Post Scriptum – Non so perché, misteri telematici insindacabili, alla fine questo blog “alternativo” e neanche troppo “serio” è diventato il più seguito fra tutti quelli da me gestiti. Dalla sua apertura ad oggi ci sono state 1.561.462 letture, ultimamente la media mensile è di oltre centomila visite… E chissà perché non è stato censurato da FB come altri miei blog che in fondo preferisco, come ad esempio: Il Giornaletto di Saul, Bioregionalismo Treia, La Rete delle Reti, Spirito Laico… ?”

E giunse il tempo della biada… – Ovvero: il trionfo di Mario – La terza e ultima giornata di consultazioni è iniziata alle 11, del 6 febbraio 2021, con l’incontro tra il premier incaricato Mario Draghi e la delegazione della Lega, capitanata da Matteo Salvini, che ha già fatto sapere di voler appoggiare un “governo di tutti” – Continua: http://www.circolovegetarianocalcata.it/2021/02/06/quando-giunge-il-tempo-della-biada-tutti-i-buoi-corrono-alla-mangiatoia-trionfo-annunciato-di-mario/

Corrispondenza – Scrive C.C.: “Sto cercando di costruire un percorso/progetto per la neo-ricostruita associazione. Se ti mando poche domande, mi dai delle risposte ‘a voce’? Vorrei costruire una video-intervista, da cui fare un trailer o un mini-docu.” – Mia rispostina: “…non sono poi così telematico, non uso programmi a ripresa diretta o cose del genere. Potremmo inventarci un escamotage, tu mi fai delle domande alle quali rispondo per iscritto, poi un attore recita la mia parte rispondendo alle domande in vece mia. Che ne dici?”

Preghiera laica universale – La specie umana è in continua evoluzione. Siamo in un viaggio e, affiancati da altri compagni a noi affini, andiamo avanti sentendoci uniti nel pensiero e nell’azione evolutiva che richiede una maturazione individuale ed un riavvicinamento alla propria natura originale che non può essere il risultato di un “credo”… – Continua: https://bioregionalismo.blogspot.com/2021/02/preghiera-laica-universale-universal.html

Ciao, Paolo/Saul

…………………………

Pensiero poetico del dopo Giornaletto

“Non dipendere dalla luce di un altro. È persino meglio che tu brancoli nel buio, ma che almeno sia il Tuo Buio!” (Osho)

Commenti disabilitati

Risultato della ricerca:

Agricoltura contadina, uscire dal contagio con il plasma, Ue: avanti con Mario: la grande ammucchiata, seguono le trame oscure del filantrocapitalismo, attenti all’uomo nero: Mario, Socrate secondo Nietzsche…

Il Giornaletto di Saul del 6 febbraio 2021 – Agricoltura contadina, uscire dal contagio con il plasma, Ue: avanti con Mario: la grande ammucchiata, seguono le trame oscure del filantrocapitalismo, attenti all’uomo nero: Mario, Socrate secondo Nietzsche…

Care, cari, contadine e contadini non arretrano e ora presentano a tutti i colleghi “fratelli e sorelle” una lettera intensa, perché tutti insieme si possa fare pressione sulle associazioni agricole e sui loro rappresentanti in parlamento… (Campagna per l’agricoltura contadina) – Continua: https://bioregionalismo-treia.blogspot.com/2021/02/lettera-ai-biocontadini-bioregionali.html

Corrispondenza – Scrive C.M.: “Forse tutti noi nell’inconscio collettivo abbiamo nostalgia della vita in un clan di 30 persone e 3 generazioni che convivevano in un unico ambiente. In effetti l’ecovillaggio è ricreare le dinamiche umane primordiali di sussistenza e bisogni primari, ovvero mangiare, dormire, trovare un partner sessuale e possibilità di comunicazione sociale.” Mia rispostina: “Sì, in un certo senso l’idea di “ecovillaggio” è un archetipo, è l’immagine del primo nucleo comunitario”

Uscire dal contagio – Scrive Giovanni Moscarella : “NON DIVULGANDO LA MAGGIORE FUNZIONALITÀ DELL’ANALISI SIEROLOGICA RISPETTO AI TAMPONI, AUMENTA IL NUMERO DI PERSONE POTENZIALMENTE VACCINABILI E SOTTRAE CURE RISOLUTIVE PER CHI È IN CONDIZIONI COMPLICATE DI SALUTE. Cure risolutive che esisterebbero anche e soprattutto a livello domiciliare se tanti cosiddetti medici di famiglia, terrorizzati dal virus, e che si comportano come pompieri che temono il fuoco, non si sottraessero a seguire a casa i propri assistiti (quei pochi che si presentano a casa sono travestiti da palombari)…” – Continua: https://paolodarpini.blogspot.com/2021/02/uscire-dal-contagio-analisi.html

Roma. Salviamo i macachi – Scrive Animalisti Italiani: “Invitiamo tutti i cittadini sensibili ad unirsi a noi. L’appuntamento è sabato 6 febbraio 2021, ore 15, in Piazza Montecitorio a Roma per protestare contro la crudele sentenza del Consiglio di Stato. Una sentenza che è una condanna a morte per gli inermi macachi detenuti nello stabulario dell’Università di Parma. Info: riccardo.manca@animalisti.it”

Ue. Avanti con Mario – “La presidente della Commissione europea. Ursula Von der Leyen, ritiene che l’incarico a Mario Draghi di formare un nuovo governo è “un affare italiano”, ma rimarca “il ruolo straordinario” che ha svolto alla Banca centrale europea. Quindi invita a “lavorare senza sosta” per definire il Piano di ripresa e resilienza da 209 miliardi di euro…” – Continua: https://it.sputniknews.com/italia/2021020510089807-ursula-von-der-leyen-bene-draghi-ora-sul-recovery-plan-litalia-lavori-senza-sosta/

Mio commentino: “Non avevo dubbi che l’acquisto di Draghi, come presidente del consiglio italiano, sarebbe stato un “buon affare” per tutti, a cominciare dalla UE, ed a seguire il PD (l’ha detto pure Zingaretti…), aperture anche da lega e 5 stelli, il sì di renzie è scontato e pure quello del compare berlusca, …alla fine sarà una grande ammucchiata… uniti sgomitando al trogolo comune. Della serie: Franza o Spagna purché se magna!”

Attenti all’ “uomo nero”… – Scrive Alessio Trovato: “Chi ha suggerito a Mattarella il nome di Draghi, perché tutti i media mainstream sembrano tanto entusiasti, come farà un uomo della finanza a trovare maggioranza politica tra pentastellati e sovranisti? Ma soprattutto, chi è Mario Draghi? A questa e altre ingenue domande cercheremo di rispondere… in maniera tutt’altro che ingenua. È oramai un ventennio che si fa il nome di Draghi per la presidenza del Consiglio, e alla fine, gira e rigira, eccolo lì. Ma perché? Non è neppure un politico, non si è mai presentato alle elezioni, nessuno l’ha mai votato. Perché dovremmo avere proprio lui a guidare la nostra politica?…” – Continua: http://www.circolovegetarianocalcata.it/2021/02/05/mario-draghi-luomo-nero-inviato-dal-signore-ed-i-suoi-comandamenti/

Commento poetico di Luigi Caroli: “Chi volle Conte buttar fuori? Famiglia x vertita e x cettrice, nonché i capi dell’associazione che vanta un assassin (*) di professione. (* di 9 lettere)…”

“Ricchi e buoni? Le trame oscure del filantrocapitalismo”. Recensione – “Perché l’élite dell’1% del pianeta, la classe più predatoria della storia umana, è anche la più socialmente impegnata a sostenere cause nobili come salute, educazione, lotta alla fame, con la scusa di cambiare il mondo? Che cosa si nasconde dietro la rinascita della “filantropia” a vocazione globale?…” – Continua: https://altracalcata-altromondo.blogspot.com/2021/02/ricchi-e-buoni-le-trame-oscure-del.html

Nota dell’Editore – Questo libro mostra come le visioni «umanitarie» delle fondazioni dei ricchissimi e generosissimi, da John Rockefeller a Bill Clinton e Mark Zuckerberg, sono potenti strumenti di controllo planetario. A colpi di donazioni, con ovvi benefici, i filantrocapitalisti si assicurano che il turbocapitalismo non venga messo in discussione.

Socrate secondo Nietzsche – Scrive Giovanni Provvidenti: “Nietzsche vede Socrate il nemico dell’istinto, del dionisiaco, colui che si oppone alla natura stessa dell’uomo greco. Un odio così profondo, violento e programmatico da non ammettere riserva alcuna. Ma cosa può nascondere il giudizio lapidario di Nietzsche all’indirizzo di Socrate? Insiste nel chiamarlo genio della decadenza e nell’attribuirgli la responsabilità di gran parte dei mali dell’occidente, in primo luogo l’elaborazione di quella metafisica che porta alla distinzione di due mondi – l’uno sensibile e l’altro trascendente – e, quindi, alla perdita dell’originaria unità dello spirito dionisiaco…” – Continua: https://riciclaggiodellamemoria.blogspot.com/2021/02/socrate-secondo-nietzsche.html

Ciao, Paolo/Saul

……………….

Pensiero poetico del dopo Giornaletto:

“…in cerchio 
noi ci muoviamo
isole viaggianti
verso la notte
della ombre 
quotidiane
tra autunno 
e inverno.
Il giallo è il colore della gioia, della follia tanto da sottolineare: io mi fermo qui, qui dove vivi tu, metafora della libertà: i sentieri secondari sono quelli che ci portano fuori dalla strada maestra, anche se impervi ci consentono di scoprire molte cose. Bisogna rischiare per essere liberi come non mai…” (Ferdinando Renzetti)

Commenti disabilitati

Risultato della ricerca:

Mario Draghi, l’uomo nero inviato dal “signore”, ed i suoi comandamenti…

Chi ha suggerito a Mattarella il nome di Draghi, perché tutti i media mainstream sembrano tanto entusiasti, come farà un uomo della finanza a trovare maggioranza politica tra pentastellati e sovranisti? Ma soprattutto, chi è Mario Draghi? A questa e molte altre ingenue domande cercheremo di rispondere… ma in maniera tutt’altro che ingenua.

È oramai un ventennio che si fa il nome di Draghi per la presidenza del Consiglio, e alla fine, gira e rigira, eccolo lì. Ma perché? Non è neppure un politico, non si è mai presentato alle elezioni, nessuno l’ha mai votato. Perché dovremmo avere proprio lui a guidare la nostra politica? In democrazia non dovrebbe essere il popolo a doversi scegliere i propri rappresentanti?

Bhè, ma la nostra è una democrazia parlamentare, è l’obiezione. Da noi si scelgono i partiti, non gli uomini, poi sono i partiti che scelgono il Governo. Bene, iniziamo allora dalla prima anomalia e quindi dalla prima vera domanda.

Chi ha fatto il nome di Draghi a Mattarella?
Appunto perché la nostra è una Repubblica parlamentare, il Presidente del Consiglio viene incaricato alla ricerca di una maggioranza sì dal Presidente della Repubblica, ma solo dopo che questi si sia consultato con i rappresentanti dei partiti politici. Perché sono i partiti i veri protagonisti nel nostro sistema. Si presume quindi che i partiti suggeriscano al Presidente dei nomi e che poi questi, nel caso trovi un minimo comune denominatore, dia l’incarico. Ma qui, quale partito ha suggerito Draghi? Dalle convocazioni non risulta. Risulta piuttosto che sia stato Mattarella ad incaricare Draghi di testa sua. Ma perché?

Possibile risposta
Mattarella ha un suo progetto politico. Nella migliore delle ipotesi. Nella peggiore ha da realizzare il progetto politico di qualcun altro. In ogni caso nel nostro ordinamento il Presidente deve essere solo un garante, la politica la devono fare i partiti. Ma Come Paolo Savona non gli andava bene il 27 maggio 2018 quando venne proposto da Giuseppe Conte a Ministro dell’Economia, pur essendo sostenuto sia da Movimento 5 Stelle che Lega, oggi al contrario gli va bene Draghi. Savona si era macchiato di ‘eresia’ nei confronti del Sacro Euro, Draghi invece è la figura ideale per completare il processo di integrazione e normalizzazione (gli euroscettici e i veri sovranisti potrebbero scegliere il termine ‘fagocitazione’) dell’Italia in Europa.

Perché i media mainstream sembrano tanto contenti?
Ma cosa c’è da essere tanto contenti ed entusiasti di Draghi? Draghi non è quello che svendette l’IRI a bordo del Britannia nel 1992 e che poi la Goldman Sachs compensò lautamente concedendogli la vicepresidenza? Goldman Sachs per altro che poi diede il via alla crisi sui mercati. Non è quello che, un altro Presidente della Repubblica, Cossiga, definì testualmente (video di seguito) “Un vile affarista. Non si può nominare premier chi è stato assunto dalla Goldman Sachs (…) È il liquidatore, dopo la crociera sul Britannia, dell’industria italiana. Ora svenderebbe quel che rimane…”

Non è quello del famoso ‘Gruppo dei Trenta’ che promosse l’uso dei derivati contribuendo a causare la crisi economica mondiale?

Non è quello che come presidente della BCE era stato accusato anche da Savona per la questione Spread con le parole: “Ma Draghi per chi lavora?”.

E non fu lui ad affidare il giudizio di affidabilità delle banche europee al più grande investitore internazionale proprio del settore bancario, il colosso americano Black Rock? Cioè il maggiore acquisitore al mondo di banche, incaricato da un banchiere, a decidere l’affidabilità e quindi il valore delle banche da acquistare. Ma più conflitto di interesse di così? Altro che Berlusconi!

E poi Draghi non è membro del Bilderberg, della Commissione Trilaterale Rockefeller, del G30 e dell’Aspen Institute? Che c’è da essere tanto contenti?

Possibile risposta

Questi descritti secondo il mainstream non sono difetti, sono tutti aspetti positivi. Il motivo è semplice – il nostro mainstream fa parte della stessa genesi e ha gli stessi obiettivi. I mezzi di informazione moderni stanno in piedi grazie ai finanziamenti e alle cooptazioni dell’alta finanza, i giornali cartacei non li compra più nessuno, i media di Stato non esistono più e la pubblicità internet non basta a mantenere tutti i giornalisti. Quindi qualcosa nato e mantenuto dall’alta finanza non potrà che mostrarsi entusiasta della sostituzione della politica con l’alta finanza.

Naturalmente in questa fase delicata il mainstream non starà lì a ricordarvi la storia del Britannia e della svendita dell’IRI. Ma per questo ci siamo noi, che, finché non arrivano anche qui, possiamo ancora scrivere quello che ci pare.

Cos’era l’IRI e cosa accadde sul Britannia
L’IRI, acronimo di Istituto per la Ricostruzione Industriale, era un ente pubblico italiano per la politica industriale.

Istituito nel 1933, nel dopoguerra ampliò gradatamente il suo campo di azione fino a divenire il fulcro di tutto l’intervento pubblico nella nostra economia. Nel 1980 l’IRI era un gruppo di circa 1 000 società con più di 500.000 dipendenti. Ancora nel 1993, dopo l’inizio della privatizzazione, era il settimo conglomerato economico al mondo per dimensioni e nel 1992, anno del Britannia, chiudeva l’esercizio con circa 76mila miliardi di lire di fatturato. Certo, aveva anche circa 5miliardi di perdite nonostante il fatturato, ma per diamine – dava da mangiare ad almeno mezzo milione di italiani!

Ursula von der Leyen: Bene Draghi, ora sul Recovery Plan l’Italia lavori senza sosta.
Tra le società dell’IRI che vennero privatizzate si ricordano in particolar modo Telecom Italia e Autostrade S.p.A. Dopo l’inizio delle privatizzazioni, tempo un decennio, l’IRI cessò di esistere definitivamente. Ora quelle società privatizzate esistono ancora certo, ma non appartengono più allo Stato italiano. Non solo, buona parte del capitale non è in mano ad italiani affatto ma alle grandi corporate internazionali e i grandi gruppi finanziari.
La vendita, da alcuni viene chiamata ‘svendita’, ma non solo dai ‘soliti complottisti’, persino la Corte dei Conti in un documento pubblicato il 10 febbraio del 2010 ebbe non poco da ridire sia sul metodo che sui risultati ottenuti da quelle privatizzazioni di energia, acqua, autostrade e banche.

Ebbene secondo la Corte, le aziende finite in mano ai privati avrebbero sì visto un “recupero di redditività”, ma non certo dovuto ad una maggiore efficienza, quanto piuttosto all’incremento delle tariffe contro alcun investimento per migliorare i servizi.

Peggio ancora il giudizio riguardo al metodo di privatizzazione, descritto come caratterizzato da “una serie di importanti criticità, le quali vanno dall’elevato livello dei costi sostenuti e dal loro incerto monitoraggio, alla scarsa trasparenza connaturata ad alcune delle procedure utilizzate in una serie di operazioni, dalla scarsa chiarezza del quadro della ripartizione delle responsabilità fra amministrazione, contractors ed organismi di consulenza, al non sempre immediato impiego dei proventi nella riduzione del debito”.
Ebbene questa privatizzazione sulla quale la stessa Corte dei Conti sembra formulare una ‘teoria del complotto’, iniziò appunto quel 2 giugno del 1992, quando Draghi si recò sul panfilo della regina d’Inghilterra Elisabetta II HMY Britannia per incontrare alti rappresentanti della comunità finanziaria internazionale.

Bankitalia, c’è legge per vendere panini ma per i lingotti norme non ci sono – Borghi
Dopo la conclusione del suo incarico come direttore esecutivo della Banca Mondiale, nel 1991, Draghi era divenuto Direttore generale del ministero del Tesoro, chiamato a quell’incarico dall’allora ministro del Tesoro del settimo governo Andreotti, Guido Carli. A suggerire il suo nome fu Carlo Azeglio Ciampi, allora governatore di Bankitalia. Nel 1992, le finanze italiane versano in condizioni drammatiche (ma non è che poi sia migliorato tanto), a febbraio era stato firmato il Trattato di Maastricht, era in piena corsa ‘Mani Pulite’, il 23 maggio, poco prima del Britannia quindi, vi fu la Strage di Capaci, e il 16 settembre, quindi poco dopo, il mercoledì nero in cui Soros massacrò Lira e Sterlina.
La X.ma legislatura (Goria – De Mita – Andreotti VI e Andreotti VII) si concluse il 22 aprile, lasciando il posto alla XI.ma, quella di Amato e poi Ciampi.

In questo contesto si decise di dare il via per fare cassa a un piano di privatizzazioni delle società partecipate dallo Stato e da qui il ruolo di Draghi sul Britannia – trovare investitori.

Vu cumprà?
La settimana dopo la Stage di Capaci i giornali erano troppo impegnati a seguire altro e l’attenzione pubblica troppo presa da altri problemi. Per cui nessuno fece caso a quell’evento e, forse, nessuno neppure aveva tanto interesse a volgervi i riflettori:

“Signore e signori, cari amici, desidero anzitutto congratularmi con l’Ambasciata Britannica e gli Invisibili Britannici (British Invisibles = gruppo di interessi finanziari britannici) per la loro superba ospitalità. Tenere questo incontro su questa nave è di per sé un esempio di privatizzazione di un fantastico bene pubblico”, esordì Draghi in un discorso che portò fin troppi ben motivati investitori stranieri sulle mani dei nostri beni di famiglia. Qualche tempo dopo, per l’esattezza il 31 maggio del 2011, lo stesso Draghi, bello, bello, durante una conferenza alla quale partecipava anche Ciampi, ricordava quei tempi con il massimo orgoglio e presentandosi a ‘salvatore della Patria’:
“La strada del risanamento è percorribile, ho ricordato spesso, negli ultimi mesi, l’esperienza italiana all’inizio degli anni ’90, quando il nostro Paese si trovò ad affrontare una gravissima crisi di fiducia nella sostenibilità del suo debito pubblico, e qui abbiamo uno dei protagonisti della usciata da quella crisi, direi il protagonista, il Presidente Ciampi. In quel periodo dovevamo collocare sul mercato ogni anno titoli per un ammontare pari in termini reali, a 10 volte il fabbisogno del finanziamento annuo della Grecia oggi a due volte come incidenza sul PIL. L’Italia seppe uscire dalla crisi senza bisogno di aiuti esterni, senza fondo monetario, ma grazie ad un ambizioso piano di consolidamento fiscale, a riforme strutturali importanti e all’attuazione di un programma di privatizzazioni pari a circa 10 punti percentuali di prodotto”.

Quindi, in buona sostanza, SuperMario il genio, quello che ci ha già salvati una volta svendendo il meglio che avevamo per 10 punti percentuali di prodotto, che però una volta svenduti gli anni dopo il prodotto non lo hanno più generato, oggi è tornato a salvarci una seconda volta. Magari con lo stesso splendido metodo. Che c’è di più bello? Non siete contenti?

Perché Renzi si è immolato per Draghi?
Altro punto interessante da analizzare ma che richiederebbe un altro intero articolo. Chi glielo ha fatto fare a Renzi? Con questa mossa è sceso sotto il 3% di consensi, fuori persino dagli sbarramenti elettorali. Perché ha insistito tanto? Ok, suonano nella stessa band al Bilderberg, ma può essere solo ‘spirito di squadra’?

Lettera di Renzi a Monti – Caro amico bilderberghiano ti scrivo, così li distraiamo un po’
Una possibile risposta ce la dà l’economista e blogger Arnaldo Vitangeli, de la Finanza sul Web, che di recente, e presto capirete perché, ha visto da YouTube demonetizzarsi il proprio canale rimanendo impossibilitato a proseguire i suoi progetti di libera informazione web in maniera professionalmente remunerativa.
Vitangeli spiega (dal minuto 21:40 del video) che Renzi avrebbe compiuto un suicidio programmato per portare a termine una missione. Nato come ‘rottamatore’ del PD, arrivato al Governo, provò a realizzare il piano della Banca d’affari america JPMorgan che nel 2012 chiedeva di modificare le costituzioni dei paesi del sud Europa perché troppo poco permeabili al concetto di ‘libero mercato’. Renzi ci provò a svolgere questo compito ma gli italiani lo fermarono. Ora però l’occasione è tornata. Non da protagonista, ma da assistman per il nuovo centro avanti. Cosa ci guadagnerà dal riuscire a mettere Draghi a curatore fallimentare del Paese?

Bhé, dice Vitangeli, (minuto 23:44) “Considera che pochi giorni fa è andato a parlare in Arabia Saudita ed è stato pagato 80mila euro per un discorso, nel suo inglese maccheronico, non si sa bene su cosa. Ma per quale motivo i sauditi dovrebbero pagare 80mila euro per sentire parlare Renzi? La fine di questi soggetti, una volta che hanno portato a temine il loro mandato, è quello di fare i conferenzieri strapagati. Che cosa vuol dire? Tangenti posticipate”.

Perché il Movimento 5 Stelle e La Lega potrebbero votare per Draghi?
Questo è un altro dei misteri tattici della politica italiana.

“Non do la fiducia a una persona come te, ma non perché sei tu. Per quello che rappresenti. Tu rappresenti le banche, i poteri forti…” diceva testuale Grillo durante alla famosa diretta streaming del 19 febbraio 2014 alle consultazioni con Renzi.
Solo oggi si capisce che forse non aveva tutti i torti, dato quanto sta facendo Renzi per far entrare appunto il miglior rappresentante di banche e poteri forti al Governo. Ma allora, che senso ha, proprio adesso che finalmente a Grillo gli si potrebbe dare ragione, lasciare che il suo stesso movimento gli dia invece implicitamente torto? Come fa un M5S in 6 anni a passare dall’umiliare Renzi a votare Draghi? Sembra quel film di Ettore Scola in cui Gassman alla fine ammette “Volevamo cambiare il mondo, e invece il mondo ha cambiato noi”.

Salvini apre a Mario Draghi: “Se le nostre idee coincidono noi ci siamo”
Per quanto riguarda La Lega e Salvini il mistero non è meno fitto. Hai la possibilità di andare al voto e monetizzare tutti i vantaggi che ti hanno regalato, che fai?
No, ma perché c’è il coronavirus e anche Mattarella ha detto che adesso non è il caso. Bene, analizziamo anche questa allora.

Paesi europei in cui nel 2021 si terranno elezioni
A parte tutte le elezioni che ci sono state nel 2020, non stiamo neppure a contarle, parliamo solo di quelle programmate quest’anno e solo di quelle nel nostro continente, altrimenti non finiamo più:

Portogallo – 24 gennaio – elezioni del Presidente della Repubblica, già tenute.
Kosovo – Probabilmente si ricorrerà ai seggi questo mese dopo la sentenza della Corte costituzionale sull’illegittimità del Governo Hoti. In primavera ci sarà anche l’elezione del presidente.
Catalogna – 12 febbraio, rinnovo del Parlamento.
Bulgaria – doppi elezioni, il 28 marzo per il Parlamento, in autunno le presidenziali.
Olanda – elezioni legislative il 17 marzo.
Germania – In primavera 6 elezioni regionali nei laender e il 26 settembre la grande elezione per il Parlamento federale per decidere il successore di Angela Merkel
Albania – 25 aprile, elezioni legislative.
Regno Unito – Scozia, Galles e Londra votano il 6 maggio
Cipro – 23 maggio legislative.
Norvegia – 13 settembre, legislative
Russia – 19 settembre, legislative
Islanda – 25 settembre, legislative
Repubblica Ceca – 15 ottobre, legislative
Si può quindi sapere di che si sta parlando? Tutti fanno le elezioni se serve, noi no perché da noi c’è la pandemia. Ma non gli suona a nessuno come una scusa, no?

Cosa accadrà?
Mio parere personale e personale preoccupazione è che il problema non sia tanto Draghi o non Draghi. Il problema è che se ci sono potenze finanziarie sovranazionali, che hanno deciso che per essere più ‘adatti ai mercati’ quel che resta del nostro Stato deve essere annientato, allora in un modo o nell’altro lo annienteranno. Perché non abbiamo un sistema di difesa. Non abbiamo politici sufficientemente motivati da sincero amore per il Paese, quindi facilmente adescabili con la pecunia, non abbiamo un sistema di informazione studiato per metterci in guardia e informarci sul serio, non abbiamo una base di consapevolezza popolare.

Quindi se vogliono smantellare quel che resta della nazione lo faranno. E neppure ce ne accorgeremo più di tanto o ci lamenteremo. Faremo la fine di quelle famiglie in cui ad un certo punto si vende tutto per passare gli ultimi anni di vita in rendita. Tutti contenti, solo che in una generazione si brucia tutto il lavoro di tre generazioni prima e non si lascia nulla alla generazione dopo. Però la nuova generazione neppure ci farà caso, semplicemente nascerà senza nulla, senza un domani, senza possibilità di sviluppo e, soprattutto, senza un sistema educativo e di informazione che gli spiegherà come sia successo e cosa fare per riprendersi ciò che gli spetta.

In pratica finiremo come quelle splendide nazioni tropicali nelle quali si va in vacanza e tutta la popolazione locale lavora nei ristoranti e negli hotel. Solo che i ristoranti e gli hotel non sono i loro.

Alessio Trovato

https://it.sputniknews.com/opinioni/2021020510093245-ma-chissa-perche-proprio-mario-draghi/

………………………

Commento poetico di Luigi Caroli: “Chi volle Conte buttar fuori? Famiglia x vertita e x cettrice, nonché i capi dell’associazione che vanta un assassin (*) di professione. (* di 9 lettere)…”

Commenti disabilitati