Alessandro Di Battista ascolta la ragione e corregge il tiro sul caso Regeni e dintorni


Alessandro Di Battista corregge il testo del suo intervento sul caso Regeni e dintorni

Nei giorni scorsi avevo indirizzato al deputato 5 Stelle Alessandro Di Battista una lettera aperta in merito a certe sue dichiarazioni in Parlamento su presunte rivelazioni del New York Times sul caso Regeni e relative implicazioni, lettera che è possibile ritrovare nelle mie pagine FB e nel mio blog www.fulviogrimaldicontroblog.info.

Oggi, ricevo da Di Battista una telefonata – di cui lo ringrazio – che dà conto, in termini positivi, di quella mia lettera aperta e mi indirizza al video di un suo intervento alla Camera, riprodotto nella sua pagina di FB:
https://www.facebook.com/dibattista.alessandro/videos/1295981893847205/

Non posso non apprezzare la disponibilità di Alessandro Di Battista a tener conto della mia opinione. Qui sotto il mio commento al video.

Apprezzo, Alessandro, questa integrazione al tuo intervento sul tema Regeni dell’altra volta. Importantissimo rilevare quali forze oscure, o non tanto oscure, si muovano attorno ai rapporti dell’Italia con altri paesi e quali licenze di rapporti ci si danno o ci si negano, a partire da Mattei e dalla storica privazione di sovranità del nostro paese in tema di scelte strategiche, principalmente energetiche. C’è nel tuo intervento molto di non detto che, però, si percepisce chiaramente per chi non voglia fare orecchi da mercante. Quanto a Regeni, legittimo pensare a servizi egiziani DEVIATI, ma altrettanto legittimo e ancora più logico pensare a servizi segreti atlantici, da sempre ostili a nostre iniziative autonome nei confronti dell’altra sponda del Mediterraneo, quelli stessi di cui è ineluttabile sospettare in merito alla fine di Enrico Mattei che tu molto appropriatamente citi. Quegli stessi servizi per i quali Regeni ha lavorato nel 2013-2014 alla dipendenze di Oxford Analytica, società transnazionale di spionaggio e operazioni sporche. E sospettare è dire poco.

L’intervento di Di Battista si inserisce nel contesto di una politica estera del M5S che in molti casi si era opportunamente e felicemente distanziata dall’ottusa subalternità dei nostri governi nei confronti delle potenze euro atlantiche, come nel caso dei convegni critici sulla Nato, dell’opposizione alle sanzioni alla Russia, della solidarietà con i paesi latinoamericani dell’ALBA (che, però, dovrebbe anche far rivedere certi giudizi sommari sul Venezuela), della ricerca di una verità sulla Siria alternativa alla propaganda degli aggressori di quel paese, dell’Eritrea sotto attacco politico economico e mediatico del neocolonialismo. Che il M5S possa continuare su questa strada e approfondirla.

Fulvio Grimaldi – fulvio.grimaldi@gmail.com

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