Ancora pochi giorni e poi si perderanno i 18.000 mila euro per il bonus under 35: ecco chi può fare ancora domanda e che requisiti bisogna avere.
Per mesi è rimasto sotto traccia, quasi come se fosse destinato a pochi addetti ai lavori. Un’agevolazione pensata per accompagnare i giovani verso un nuovo percorso professionale sembrava ormai archiviata, con una platea ben definita e paletti precisi. E invece qualcosa è cambiato.

Un recente intervento istituzionale ha rimesso tutto in discussione, riaccendendo l’attenzione su un contributo economico che ora potrebbe interessare molti più giovani di quanto inizialmente previsto. La novità non è solo nelle date, ma soprattutto nell’interpretazione dei beneficiari.
Bonus under 35, ancora pochi giorno per poter avere subito i 18.000 euro previsti
All’origine, l’incentivo era stato concepito come un sostegno mirato a chi decideva di mettersi in gioco avviando una nuova attività strutturata, con tutti gli adempimenti formali del caso. Un percorso non semplice, che aveva escluso una parte consistente di lavoratori autonomi.
Ma con il passare dei mesi, il quadro normativo si è evoluto. Le linee guida ministeriali, ora recepite ufficialmente dall’INPS, hanno aperto a una lettura più ampia del concetto di “iniziativa lavorativa”, riconoscendo che anche chi opera in modo indipendente contribuisce alla crescita economica, soprattutto nei settori legati all’innovazione. Ed è proprio qui che arriva il colpo di scena.

Dal 31 gennaio 2026 e fino al 2 marzo 2026, si riapre la finestra per presentare domanda per un contributo a fondo perduto da 500 euro al mese, destinato ai giovani under 35 che hanno avviato una nuova attività nel periodo compreso tra 1° luglio 2024 e 31 dicembre 2025.
La vera novità è che non sono più coinvolti solo gli imprenditori in senso stretto. Anche liberi professionisti, consulenti e lavoratori autonomi, purché rientranti in specifici codici ATECO, possono accedere all’agevolazione. Un passaggio ufficializzato dal messaggio INPS n. 70 del 27 gennaio 2026, che si collega alla precedente circolare n. 148 del novembre 2025 e ne amplia l’effettiva portata.
Requisiti chiave da rispettare
Per accedere al bonus, restano alcuni criteri fondamentali:
- Età inferiore ai 35 anni al momento dell’avvio dell’attività
- Stato di disoccupazione al momento dell’apertura della Partita IVA
- Attività riconducibile ai settori legati a transizione ecologica, digitale e nuove tecnologie
- Codice ATECO incluso negli allegati ufficiali INPS
Il contributo può essere erogato per un massimo di 36 mesi, configurandosi come un sostegno concreto e continuativo per chi muove i primi passi nel lavoro autonomo.
Una seconda occasione da non sottovalutare
Quella che sembrava una misura di nicchia si trasforma così in un’opportunità più ampia, capace di intercettare una generazione di giovani professionisti spesso rimasti fuori dai tradizionali incentivi.
Il tempo, però, è limitato. E questa riapertura potrebbe rappresentare l’ultima chiamata per chi ha avviato la propria attività negli ultimi mesi e non aveva inizialmente pensato di rientrare nei requisiti.





