La nuova Norma europea che ci potrebbe costare 600 euro a famiglia

Una nuova Norma europea potrebbe mettere ancor di più in ginocchio le famiglie italiane: parliamo di ben 600 euro in più.

Vivere in casa durante l’inverno senza riscaldamenti è uno scenario prettamente utopistico: non solo perché l’ipotermia comporta problematiche serie e può avvenire anche in contesti casalinghi, ma anche perché spesso proprio il sistema di riscaldamento è collegato anche all’acqua calda e al gas che si utilizza per cucinare. Una famiglia composta da 4/5 persone conosce bene i rincari di questi anni sia legati al consumo energetico, sia ai beni di prima necessità.

mappa dell'europa
La nuova Norma europea che ci potrebbe costare 600 euro a famiglia – circolovegetarianocalcata.it

E adesso una nuova normativa europea potrebbe mettere molte famiglie ancora di più in ginocchio perché non ci sarà letteralmente tempo per adeguarsi.

Cosa prevede la Norma europea sui riscaldamenti: 600 euro in più di costi

Negli ultimi anni abbiamo assistito al fenomeno della riduzione di emissione di CO2 da parte di moltissime aziende, non solo automobilistiche, ma di molti altri settori, comprese le banche. La normativa europea ETS2 quindi fronteggia al meglio questo problema ed entro il 2027 vedremo già i primi risvolti con un’ipotesi entro il 2030 di vedere una riduzione del ben 42% di emissione CO2 rispetto al 2025.

Cosa c’entra tutto questo con le famiglie? Molti fornitori di benzina, GPL e gasolio (che sono coinvolti anche nei sistemi di riscaldamento delle nostre case) dovranno quindi acquistare quote di CO2. Già nel 2025 è iniziata una fase di monitoraggio e a partire dal 2027 le aziende acquisteranno le quote, dovendo però necessariamente regolamentare i costi energetici legati alla distribuzione. E questa non è una buona notizia.

La buona notizia e la cattiva notizia della Norma europea

Lo scopo di questa normativa è di conseguenza molto chiaro: rispettare l’ambiente e ridurre quanto più possibile l’emissione di CO2, riducendo anche drasticamente l’inquinamento generato dai combustibili fossili. Sicuramente una buona notizia. La cattiva è però che molte utenze saranno destinate a salire in bolletta vertiginosamente perché i costi di acquisto saranno di già maggiorati (fino a 600 euro in più a famiglia).

simbolo emissione co2
La buona notizia e la cattiva notizia della Norma europea – circolovegetarianocalcata.it

Se infatti fino ad oggi il sistema di scambio delle quote era riservato alle centrali elettriche e le grandi industrie, con la normativa citata vedremo l’introduzione delle aziende venditrici di combustile nel sistema di pagamento delle quote. Questo si traduce quindi in costi elevati per l’utente finale e mancanza di tempo per le famiglie di adeguarsi al nuovo sistema trovando delle soluzioni efficienti. Inoltre questo potrebbe colpire maggiormente le aree in cui il riscaldamento è meno efficiente come ad esempio quelle non coperte dalla rete del metano, ma soltanto dal GPL.

Cosa fare? Rimanere in attesa di ulteriori risvolti e intanto usufruire ancora dei bonus energetici previsti dalla Legge.

Gestione cookie