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Alternative vegetali alle proteine: nuovi prodotti e opportunità di crescita per l’agricoltura

Le alternative vegetali alle proteine animali sono in aumentano e stanno creando nuove opportunità: ecco quanto emerso dalle ultime analisi.

I modelli di alimentazione onnivora non sono più comunemente ‘accettati‘: questo è quello che emerge secondo alcuni dati riportati da Eurispes, secondo cui soltanto nel 2025 il 6,6% degli italiani si è dichiarato vegetariano, il 2,9% vegano per un totale di ben 9,5% a livello globale. Nel mondo l’incremento dell’alimentazione a base vegetale è cresciuta esponenzialmente, considerando l’India come detentrice del record, secondo cui quasi il 38% della popolazione si definisce vegetariana.

Alternative vegetali alle proteine: nuovi prodotti opportunità di crescita per l’agricoltura – circolovegetarianocalcata.it

Dati molto importanti, che ci fanno comprendere quanto il modo di alimentarsi nel mondo stia cambiando e soprattutto di come la carne non sia più ritenuta un bene di prima necessità grazie alla presenza di prodotti a base di proteine vegetali, che con studi alle spalle certificano lo stesso apporto nutritivo. E adesso delle nuove analisi fanno presagire tante ricche opportunità, soprattutto per il nostro Paese.

Gli italiani (e non solo) non vogliono più mangiare carne: perché il fenomeno  è in crescita

Come dicevamo, l’Eurispes nel 2025 ha dichiarato che il 9,5% di popolazione italiana non consuma più carne, prediligendo un’alimentazione prettamente vegetale e con sostituti di proteine animali. Questo cosa significa? Che dal punto di vista prettamente alimentare, gli italiani stanno prediligendo un consumo più riguardato sotto il profilo alimentare, informandosi sulle filiere di produzione e facendo in modo che la carne sia sempre meno scelta.

Sotto un alto profilo invece, il rispetto per gli animali e la questione etica giocano sempre più un ruolo chiave. D’altronde chi scelse di essere vegetariano o vegano negli anni 70/80 lo sa bene, ad oggi le alternative vegetali sono decisamente più alla portata di tutti e molti supermercati offrono una vasta gamma di prodotti vegani. Dai salumi alle cotolette, passando per bastoncini di pesce veg a salmone vegetale, senza considerare le infinite varianti di hamburger e salsicce 100% con ‘carne vegetale‘.

La sfida italiana secondo Systemiq: più lavoro per tutti e ben 6 miliardi di euro

Secondo l’analisi di Systemiq, società di consulenza internazionale, l’Italia entro il 2040 sarebbe pronta a offrire ben 31 mila posti di lavoro e il mercato italiano di prodotti vegetali potrebbe sfiorare i 6 miliardi di euro. Secondo la società, seguendo questo schema entro il 2040 le proteine vegetali e alternative ridurrebbero del ben 13% la produzione di carne, l’8% la produzione di pesce, l’8% il mercato delle uova e il ben 25% di latticini. Ipotesi sostenuta dal fatto che l’Italia sia seconda produttrice di ceci in tutta UE e responsabile della produzione di soia in territorio europeo.

La sfida italiana secondo Systemiq: più lavoro per tutti e ben 6 miliardi di euro – circolovegetarianocalcata.it

Tuttavia il nostro Paese rimane ad oggi dipendente sotto altri profili: la stessa soia nel 2023 risultava importata in un rapporto pari al 70% come riporta IlSole24ore. Tuttavia le analisi e lo scenario sono favorevoli perché l’Italia da sempre al livello storico ha improntato molte delle sue produzioni sull’agricoltura. Puntare sulle proteine alternative creerebbe quindi molti posti di lavoro e soddisferebbe, non per meno importanza, una richiesta globale legata al bene che dobbiamo avere nei confronti del nostro pianeta: abbattere le emissioni rispetto ai sistemi tradizionali e ridurre del 90% del suolo, così come del consumo d’acqua o dell’inquinamento causato dagli allevamenti intensivi.

Cesare Orecchio

Amante dell’arte, della cucina e della scrittura, inizio il mio percorso a soli 18 anni dopo essermi diplomato in Storia della Moda e tecniche della confezione, pubblicando la mia prima raccolta di poesie ‘Petali di vita’. Ho cambiato poi vita diventando cuoco professionista nella mia città natale Messina per poi abbracciare la scrittura a 360°.

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