Ristrutturi casa? Nel 2026 il bonus mobili ti fa risparmiare fino a 2.500 euro

Quando si ristruttura casa, lo sappiamo tutti: le spese sembrano non finire mai. Tra lavori, imprevisti e scelte da fare, anche arredare può diventare un vero salasso. Proprio per questo, tra le conferme più interessanti per il 2026 c’è il bonus mobili ed elettrodomestici, una misura che continua a dare una mano concreta a chi sta sistemando casa.

Il meccanismo è semplice: chi ristruttura può ottenere una detrazione Irpef del 50% sull’acquisto di mobili ed elettrodomestici nuovi destinati all’immobile oggetto dei lavori. Una notizia che fa tirare un sospiro di sollievo, soprattutto perché il bonus è stato confermato senza riduzioni, mantenendo l’aliquota piena anche per il 2026.

Quanto si può recuperare davvero

modello 730

La detrazione viene calcolata su una spesa massima di 5.000 euro per l’anno 2026. In pratica, il rimborso massimo ottenibile è di 2.500 euro, suddiviso in dieci rate annuali di pari importo. Nel tetto di spesa rientrano anche eventuali costi di trasporto e montaggio, quindi è bene conservare tutte le fatture.

Un aspetto importante da chiarire è che questo limite vale per ogni singola unità immobiliare. Questo significa che chi ristruttura più immobili può accedere al bonus più volte, una per ciascuna casa.

Chi può accedere al bonus mobili 2026

Il bonus spetta a chi acquista mobili ed elettrodomestici nuovi entro il 31 dicembre 2026, a condizione che i lavori di ristrutturazione siano iniziati dal 1° gennaio dell’anno precedente all’acquisto. Non conta quanto si è speso per i lavori: anche con una ristrutturazione minima si può accedere all’agevolazione.

Una delle novità più apprezzate riguarda proprio il soggetto beneficiario: dal 2026 il bonus al 50% spetta senza distinzioni. Non è più necessario dimostrare requisiti aggiuntivi come la residenza o la proprietà dell’immobile. Un cambio di rotta che rende la misura più semplice e accessibile.

Elettrodomestici: attenzione alle classi energetiche

Per quanto riguarda gli elettrodomestici, non basta che siano nuovi: devono rispettare specifici requisiti di efficienza energetica.
Nel dettaglio:

  • forni: almeno classe A

  • lavatrici, lavasciugatrici e lavastoviglie: classe E

  • frigoriferi e congelatori: classe F

Scegliere prodotti efficienti non solo permette di ottenere il bonus, ma aiuta anche a risparmiare sulle bollette nel tempo.

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Come pagare per non perdere il bonus

Altro punto fondamentale: il pagamento deve avvenire con bonifico oppure con carta di debito o credito. Sono esclusi contanti e assegni. Se si paga con bonifico, non serve quello “speciale” per le ristrutturazioni: va bene anche un bonifico ordinario, purché tracciabile.

Chiudiamo dicendo che il bonus mobili 2026 resta una delle agevolazioni più utili per chi ristruttura casa. Non risolve tutto, ma può alleggerire davvero il peso delle spese e rendere un po’ più semplice trasformare una casa in un vero spazio da vivere.

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