Essere una mamma che lavora significa fare ogni giorno un vero esercizio di equilibrio. Tra orari da rispettare, figli da seguire, spese che non finiscono mai e la sensazione di non avere mai abbastanza tempo, anche un piccolo aiuto può fare la differenza. Proprio pensando a questo, l’INPS ha introdotto il Bonus Mamme, un contributo mensile pensato per sostenere concretamente le lavoratrici con figli.
Non si tratta di una cifra enorme, ma di quei soldi che possono aiutare a coprire una spesa, un’attività per i bambini o una bolletta in più. E gennaio è un mese importante, perché segna un passaggio decisivo per fare domanda o sistemare eventuali mesi mancanti.
Cos’è il Bonus Mamme e chi può richiederlo

Il Bonus Mamme è un contributo mensile di 40 euro destinato alle mamme che lavorano, sia come dipendenti sia come autonome (restano escluse le lavoratrici domestiche). È rivolto a chi ha almeno due figli e un reddito annuo che non supera i 40.000 euro.
Possono accedere al bonus le mamme che hanno lavorato nei periodi previsti e che hanno maturato i requisiti entro il 31 dicembre 2025. L’obiettivo è semplice: alleggerire, anche solo un po’, il peso delle spese quotidiane che ogni famiglia conosce bene.
Domanda integrativa: un’occasione da non perdere
Una novità importante è arrivata con un messaggio INPS di metà gennaio. Le mamme che hanno già presentato domanda possono ora inviare una domanda integrativa, utile per recuperare eventuali mesi che non erano stati inseriti nella richiesta iniziale.
La scadenza è fissata al 31 gennaio 2026, quindi c’è ancora qualche giorno per controllare la propria posizione e rimediare. La stessa data vale anche per chi ha maturato i requisiti dopo il 9 dicembre 2025, ma comunque entro la fine dell’anno.
Controlli INPS e aggiornamento dei pagamenti
Entro fine gennaio, l’INPS completerà anche le lavorazioni delle domande presentate entro il 9 dicembre che non avevano superato i primi controlli automatici. Le lavoratrici potranno verificare l’esito e, se necessario, aggiornare i dati per il pagamento direttamente dal sito.
Questo significa che anche chi aveva avuto problemi iniziali ha ancora la possibilità di ricevere il bonus.
Buone notizie per il 2026: il bonus aumenta

Dal 2026 il Bonus Mamme salirà da 40 a 60 euro al mese. Su base annua, si passa da 480 a 720 euro, con un aumento complessivo di 240 euro all’anno. Non cambia la vita, certo, ma può aiutare a respirare un po’ di più.
Altri aiuti che possono sommarsi

Tra rincari e spese fisse sempre più pesanti, molte famiglie faticano a stare dietro alle bollette. In alcuni casi, senza nuove domande o procedure complicate, a febbraio possono arrivare fino a 580 euro complessivi, grazie alla combinazione di più misure.
Una di queste è il Supporto Formazione e Lavoro, che prevede un contributo mensile di 500 euro per chi ha un ISEE entro 10.140 euro, un’età tra i 18 e i 59 anni e partecipa a percorsi di formazione, stage o politiche attive per il lavoro.
Capire quali aiuti spettano e come funzionano è il primo passo per non lasciare sul tavolo risorse preziose. Perché, oggi più che mai, ogni sostegno conta.





