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	<title>Circolo Vegetariano VV.TT. Calcata &#187; Viterbo</title>
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	<description>Il blog del Circolo Vegetariano di Calcata</description>
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		<title>“Usanze pansessuali  dei  bonobo e  furbizia umana del calarsi le braghe” – Succede anche a Viterbo&#8230;.</title>
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		<pubDate>Thu, 06 Aug 2009 05:42:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo D'Arpini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicazioni di servizio]]></category>
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		<description><![CDATA[Gli etologi hanno studiato attentamente le abitudine dei bonobo, una famiglia di scimpanzé molto simili all’uomo. La somiglianza fra bonobo ed umani non sta solamente nel genoma comune, che si differenzia in percentuali irrisorie, ma anche nelle abitudini sociali e nei modi di risolvere i conflitti. Solo che i bonobo a volte dimostrano una maggiore [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><font size="2">Gli etologi hanno studiato attentamente le abitudine dei bonobo, una famiglia di scimpanzé molto simili all’uomo. La somiglianza fra bonobo ed umani non sta solamente nel genoma comune, che si differenzia in percentuali irrisorie, ma anche nelle abitudini sociali e nei modi di risolvere i conflitti. Solo che i bonobo a volte dimostrano una maggiore elasticità. Essi hanno deciso di utilizzare la sessualità come forza deterrente all’aggressività mentre nella famiglia umana talvolta avviene il contrario, cioè prima sorge l’aggressività e poi segue la sessualità, ricordatevi il detto mafioso &#8220;mejjio commannari ca fotteri&#8221; (meglio comandare che fare l’amore).</p>
<p>Per farla breve vi descrivo le tendenze che in qualche modo hanno un’attinenza con entrambe le specie (se di specie possiamo parlare, forse meglio dire sotto-specie o gruppi della stessa specie). Nelle comunità dei bonobo quando si manifestano conflittualità interne di solito queste vengono superate con l’atto di sottomissione che non si ferma (come avviene in simili casi in altre specie) al semplice gesto d’inchinarsi al dominante bensì si concretizza in veri e propri amplessi sia fra maschi che tra femmine. Insomma i bonobo usano il sesso come un ammorbidente e lo fanno in continuazione usandolo quindi anche come deterrente ai conflitti. La loro è una società pansessuale.</p>
<p>Esistono chiaramente dei rari casi in cui alcuni individui della comunità non accettano la sottomissione ed in quel frangente decidono di allontananrsi dal gruppo originario e fondano una nuova tribù e così avviene una propagazione abbastanza non violenta, certo finché c’è spazio sufficiente per tutti….</p>
<p>Ho notato come anche nella società umana primitiva (ma in varie forme anche in quella moderna) esistessero (ed esistono) delle norme o inclinazioni in tal senso. Ad esempio inizialmente i conflitti fra gruppi umani rivali si risolvevano nell’accorpamento dei succubi, ovvero le femmine ed i maschi accettavano la &#8220;incubanza&#8221; del gruppo vincente, mentre venivano allontanati (od al peggio uccisi) i retrivi. Di questo sistema abbiano notizie storiche documentate in cui vengono descritte le varie sottomissioni di popolazioni sconfitte, nel senso concreto in cui sottomissione vale per &#8220;star sotto&#8221; e quindi accettando la funzione sessuale passiva. Numerosi racconti contenuti nella bibbia lo testimoniano, ed anche nella storia romana vi sono referenze in tal senso, ricordiamoci ad esempio le famose forche caudine in cui i soldati sconfitti inchinandosi venivano realmente sodomizzati, oppure del ratto delle sabine, oppure dell’abitudine delle legioni e degli eserciti di inchiappettarsi i maschi sconfitti e violentare le femmine (avvenne in Gallia ed in Britannia ed ovunque i romani andassero). Ma questo è successo e succede anche recentemente, ad esempio nell’ultima guerra con i famosi reparti marocchini (ma non solo quelli) e durante le varie guerre e guerriciole moderne. In questi fenomeni va compresa anche la prostituzione volontaria o quella indotta&#8230; (vedi le &#8220;signorine&#8221; delle aam-lire o le prostitute in Vietnam, etc).</p>
<p>Comunque per descrivere un comportamento di &#8220;sopravvivenza&#8221; dei popoli fermiamoci per oggi all’analisi di quanto avvenne fa etruschi e romani. Allorché i romani iniziarono la grande avanzata verso l’Etruria dovettero affrontare inizialmente una resistenza attiva, ma sino ad un certo punto… Ad esempio nella conquista di Faleri Veteres, che era una città falisca alleata degli etruschi ma nella quale si parlava latino come a Roma, la conquista avvenne per &#8220;convincimento&#8221; di una parte della popolazione che accettò di sottomettersi mentre la parte avversa fu sterminata. In altre città etrusche accadde più o meno la stessa cosa. Ed una volta riconosciuta la potenza militare romana gli etruschi trovarono più comodo accettarne la dominanza politica, che consentì loro di mantenere una sorta di isolamento culturale e sociale. Ovvero mantennero i loro usi e costumi ed un potere interno semi autonomo. Questo sistema di sottomissione parziale consentì agli etruschi, soprattutto quelli in prossimità di Roma, di sopravvivere e compartecipare al potere. Essi si fecero servitori privilegiati dei romani, accettandone la supremazia remissivamente, ed in cambio ottennero di potersi gestire le &#8220;cose loro&#8221; senza grandi interferenze. Ciò continuò anche nel medio evo sotto il papato, che non è altro che una forma di potere romano continuato in veste religiosa. In quel tempo la società della Tuscia era suddivisa fra guelfi e ghibellini ma nella bassa Tuscia prevalevano i guelfi, cioè quelli proni a Roma e c’era una sorta di commistione e &#8220;scambio&#8221; in questa sudditanza. Viterbo addirittura venne definita la Città dei Papi, poiché accolse e si adagiò al potere papale, supinamente….</p>
<p>Anche in tempi moderni in quel di Viterbo assistiamo a questa forma di piaggeria, ad esempio nell’accettare che il territorio divenga sede di scomodi servizi a vantaggio di Roma (vedasi ad esempio il polo energetico di Montalto di Castro e Civitavecchia, mega-aeroporto di Viterbo, etc.…..). Qualsiasi cosa possa far comodo a Roma viene immediatamente accordato dagli amministratori locali della bassa Tuscia (bassa in tutti sensi) in cambio essi (gli amministratori), di tanto in tanto, possono sperare di condividere alcuni aspetti del potere romano. Vedasi l’esempio di Rodolfo Gigli che avendo accontentato varie lobbyes… (omissis) assunse il comando formale della Regione Lazio, oppure il medico Giuseppe Fioroni che divenne persino ministro dell’istruzione (in rappresentanza della quota viterbese-vaticana) ed oggi a fare la parte del &#8220;servitor cortese&#8221; abbiamo il sindaco di Viterbo, Giulio Marini, che siede pure in parlamento e svolge la funzione di &#8220;garante&#8221; del potere romano in terra di bassa Tuscia.</p>
<p>Che abbiano tutti appreso dai bonobo come convivere &#8220;pacificamente&#8221; con chi comanda?</p>
<p>Paolo D’Arpini</p>
<p></font></p>
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		<title>Viterbo, agosto 2009: Alfio Pannega senza casa, l&#8217;ex gazometro di Valle Faul, l&#8217;arrivo del papa Ratzinger, le ruspe selvagge,  la memoria cittadina cancellata&#8230;. e Linda Natalini che scrive</title>
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		<pubDate>Tue, 04 Aug 2009 14:14:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo D'Arpini</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Tutti più o meno siete a conoscenza dell&#8217;imminente visita papale a Viterbo, dovrebbe accadere al 3 di settembre, ma la data è ancora incerta&#8230; L&#8217;atterraggio del papa-elicottero è previsto in ogni caso nella Valle Faul, dove molti anni fa c&#8217;era l&#8217;ex gazometro, poi adibito a Centro Sociale. Ora quella collinetta è stata sventrata dalle ruspe, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><font size="2">Tutti più o meno siete a conoscenza dell&#8217;imminente visita papale a Viterbo, dovrebbe accadere al 3 di settembre, ma la data è ancora incerta&#8230; L&#8217;atterraggio del papa-elicottero è previsto in ogni caso nella Valle Faul, dove molti anni fa c&#8217;era l&#8217;ex gazometro, poi adibito a Centro Sociale. Ora quella collinetta è stata sventrata dalle ruspe, sono stati cancellati i ricordi del passato (ed anche la segnaletica stradale). Purtroppo a Viterbo non amano la loro storia ed è bastato l&#8217;annuncio di una qualsiasi visita papale per voler distruggere un ambiente caratteristico ed il residuo di un&#8217;epoca.</p>
<p>Accadde anche a Calcata, quando fu costruito il paese nuovo la casa comunale venne eretta sullo spiazzo ove sorgeva un vecchio casale del &#8216;700, &#8220;che stava lì ad impicciare&#8221;&#8230;. e che perciò fu raso al suolo.</p>
<p>Ma lasciamo da parte queste reminescenze amare, infatti volevo scrivere una lettera a favore di Alfio Pannega, un simpatico vecchietto di Viterbo che conobbi diversi anni fa. Accadde quando organizzai al Centro Sociale di Valle Faul un reading di poesie ecologiste e ricordo che lui abitava lì occupandosi del giardino e dell&#8217;orto, stava in una casetta minuscola ma pulita ed ordinata. Poi nel giugno del 2006 il centro Sociale è stato &#8220;sfrattato&#8221; da Valle Faul e mandato in periferia (di questo scrissi sulle pagine di Mondo Sabino).</p>
<p>Da allora persi di vista il buon Alfio ed adesso ho scoperto che praticamente è &#8220;homeless&#8221;&#8230; mi è molto dispiaciuto ed è per questa ragione che ho deciso di pubblicare l&#8217;appello di Linda Natalini di Viterbo, (rilevata da La Tua Voce.it) che perora la sua causa&#8230;..</p>
<p>Paolo D&#8217;Arpini</p>
<p>&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;</p>
<p>Una Casa per Alfio&#8230;</p>
<p>Leggo su un quotidiano on line con grande dispiacere che Alfio Pannega è ancora nella situazione in cui si trovava quando, insieme ad alcuni amici del Centro sociale, al professor Ercoli, a Rolando Ciucciarelli, a Peppe Sini , mi recai a colloquio con l’allora Assessore Antonio Fracassini. Considerando che non si era alla fine della consiliatura Gabbianelli e che la Giunta Marini è insediata da oltre un anno è facile fare i conti.</p>
<p>Facile , quindi, risalire all’epoca in cui furono date assicurazioni , anche alla presenza del dirigente, incaricato seduta stante di fare una rapida ricerca di mercato per reperire un prefabbricato adeguato, per una rapida soluzione del problema.</p>
<p>Non solo, visto che la situazione non si sbloccava , sollecitai il Sindaco Marini , in occasione del compleanno di Alfio a fargli un meritato regalo, tanto lungamente atteso. Mi fu risposto che la cosa era in via di soluzione.</p>
<p>Mi spiace proprio che non sia così, per la mancanza di rispetto dimostrata nei confronti di Alfio, cittadino dignitoso e rispettoso delle regole, generoso con chi ha meno di lui, costretto ad 84 anni a vivere in condizioni difficili ed inadeguate, ma anche nei confronti dei ragazzi del centro sociale che hanno sempre collaborato per trovare soluzioni condivise con l’Amministrazione. E’ questo il risultato?</p>
<p>La politica degli annunci è patrimonio indiscusso del Centro destra , ma che essa coinvolga un cittadino come Alfio che non ha mai chiesto nulla per sé, che ha aiutato sempre gli altri, ricco della sua dignità, è veramente inaccettabile.</p>
<p>Stiamo preparandoci alla visita del Pontefice, anche in maniera, come ho avuto occasione di dire, assolutamente discutibile, non sarebbe male che il Sindaco e la Giunta di centro destra che , come dichiarato in più occasioni, si riconosce nelle radici cristiane dell’Europa(?), sostanziassero questa loro battaglia ideologica, tenendo fede agli impegni presi.</p>
<p>Si dice che di buone intenzioni è lastricata la strada dell’inferno, perché non guadagnarsi, allora, un pezzetto di paradiso, se proprio non si vogliono riconoscere i sacrosanti diritti di un cittadino, ed offrire una buona azione, invece che solo un po’ di betonella al Pontefice?</p>
<p>Linda Natalini &#8211; Consigliere Comunale P.D.</p>
<p></font></p>
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		<title>Viterbo:  &#8220;Il  mega  aereoporto vicino  al Bullicame disturberebbe le terapie dei bagnanti&#8230; &#8221;   Domenico Scilipoti e numerosi cittadini protestano per l&#8217;insensato progetto</title>
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		<pubDate>Sat, 25 Jul 2009 06:54:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo D'Arpini</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Giovedì 23 luglio 2009 si é svolta una passeggiata nell&#8217;area archeologica e termale del Bullicame, a Viterbo, con la partecipazione della dottoressa  Antonella Litta, del professor Osvaldo Ercoli, del professor Alessandro Pizzi, e dell&#8217;on. Domenico Scilipoti, quest&#8217;ultimo presentatore di una interrogazione parlamentare contro il mega-aeroporto che devasterebbe irreversibilmente quel prezioso bene naturalistico, culturale e terapeutico.Numerosi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><font size="2">Giovedì 23 luglio 2009 si é svolta una passeggiata nell&#8217;area archeologica e termale del Bullicame, a Viterbo, con la partecipazione della dottoressa</font><font size="2">  Antonella Litta, del professor Osvaldo Ercoli, del professor Alessandro Pizzi, e dell&#8217;on. Domenico Scilipoti, quest&#8217;ultimo presentatore di una interrogazione parlamentare contro il mega-aeroporto che devasterebbe irreversibilmente quel prezioso bene naturalistico, culturale e terapeutico.Numerosi cittadini hanno partecipare all&#8217;iniziativa, e tra loro gli agricoltori della zona riuniti in comitato, i consiglieri comunali in carica Fersini e Mezzetti, il consigliere comunale della precedente consiliatura Bellucci, vari rappresentanti di diverse forze politiche, figure autorevoli dell&#8217;associazionismo, dei movimenti e della società civile.</p>
<p>L&#8217;iniziativa ancora una volta ha confermato la volontà della popolazione viterbese di difendere la propria terra e la propria vita dall&#8217;aggressione di una lobby speculativa, devastatrice, avvelenatrice e fuorilegge.</p>
<p>La dottoressa Antonella Litta ha dichiarato che &#8220;la popolazione viterbese é sempre più consapevole del diritto e del dovere di difendere le straordinarie risorse e bellezze del territorio e il proprio diritto alla salute ed alla sicurezza, salute e sicurezza che sarebbero anch&#8217;esse drammaticamente aggredite dal mega-aeroporto&#8221;.</p>
<p>L&#8217;on. Scilipoti ha dichiarato: &#8220;Questa iniziativa é una testimonianza chiara dell&#8217;opposizione al mega-aeroporto che si vuole costruire a Viterbo in una zona di immenso valore naturalistico, storico-culturale, terapeutico e sociale; questa é un&#8217;area che va salvaguardata da ogni forma di inquinamento e deturpazione&#8221;.</p>
<p>L&#8217;area archeologica e termale del Bullicame a Viterbo, un&#8217;area di preziose emergenze e memorie storiche e culturali, e di altrettanto preziosi beni naturalistici e risorse terapeutiche, é minacciata di distruzione dalla volontà di una lobby speculativa di realizzarvi un mega-aeroporto.</p>
<p>Come è noto, la realizzazione del mega-aeroporto avrebbe come immediate conseguenze: lo scempio dell&#8217;area del Bullicame e dei beni ambientali e culturali che vi si trovano; la devastazione dell&#8217;agricoltura della zona circostante; l&#8217;impedimento alla valorizzazione terapeutica e sociale delle risorse termali; un pesantissimo inquinamento chimico, acustico ed elettromagnetico che sarà di grave nocumento per la salute e la qualità della vita della popolazione locale (l&#8217;area é peraltro nei pressi di popolosi quartieri della città); il collasso della rete infrastrutturale dell&#8217;Alto Lazio, territorio già gravato da pesanti servitù; uno sperpero colossale di soldi pubblici; una flagrante violazione di leggi italiane ed europee e dei vincoli di salvaguardia presenti nel territorio.</p>
<p>Nel viterbese un vasto movimento di cittadini si sta impegnando per difendere ambiente, salute e diritti di tutti, sostenuto dalla solidarietà di illustri personalità a livello nazionale ed anche internazionale del mondo scientifico, delle istituzioni, dell&#8217;impegno civile e della riflessione morale.</p>
<p>Il Comitato (ad interim)</p>
<p>Per contattare il Comitato che si oppone al mega-aeroporto di Viterbo: antonella.litta at libero.it  </p>
<p></font></p>
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		<title>Viterbo, Santa Maria della Pace, i facchini di Santa Rosa  e  le pitture &#8220;scivolose&#8221; che se ne vanno pian piano..</title>
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		<pubDate>Thu, 23 Jul 2009 07:29:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo D'Arpini</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sono andato a curiosare nella Chiesa di Santa Maria della Pace, a Viterbo, per assistere alla prova alla quale si sottopongono gli aspiranti facchini della Macchina di santa Rosa, per aggiudicarsi un posto durante il trasporto.
La ressa era tanta, i presenti erano tutti eccitati per vedere se pinco pallino ce l’avrebbe fatta a sollevare la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><font size="2">Sono andato a curiosare nella Chiesa di Santa Maria della Pace, a Viterbo, per assistere alla prova alla quale si sottopongono gli aspiranti facchini della Macchina di santa Rosa, per aggiudicarsi un posto durante il trasporto.</p>
<p>La ressa era tanta, i presenti erano tutti eccitati per vedere se pinco pallino ce l’avrebbe fatta a sollevare la cassetta pesante 150 chili e portarla lungo il percorso segnato in terra sul pavimento dell’antica chiesa.</p>
<p>Ad ogni successo, il futuro facchino veniva immerso di applausi&#8230; e fin qui nulla da dire, ma&#8230; nessuno, dico nessuno si è accorto dello stato pietoso in cui versano gli affreschi della chiesa.</p>
<p>Una chiesa affrescata in ogni dove, in ogni parete, non c’è un pezzetto di muro che non ha visto il pennello del pittore! Me la sono goduta per un po’ nella sua maestosità, nella sua estrema bellezza, preso dal soffitto con belle figure dai colori ad effetto.</p>
<p>Era il 1667 quando la Chiesa di santa Maria della Pace dette i primi vagiti. I primi passi glieli fece fare addirittura un cardinale, Francesco Maria Brancaccio, il quale si piegò e con la cazzuola murò la prima pietra. Dopo anni di splendore iniziarono le ruberie autorizzate meschinamente, alla fine dell’800, dallo Stato italiano, con l’asportazione degli altari, dei quadri, e di tutto ciò che poteva essere utilizzato.</p>
<p>Non hanno portato via quello che era impossibile depredare, come gli affreschi.</p>
<p>Tanto che nella volta della chiesa è ancora pitturata l’Immacolata concezione tra angeli e nuvole del secolo XVII. Ma se lo Stato non è riuscito a portare via gli intonaci pitturati, ciò lo sta facendo inesorabilmente il tempo grazie all’incuria di noi tutti, degli amministratori comunali, provinciali, regionali, nazionali, europei, di te che mi leggi, di me che scrivo.</p>
<p>Sì proprio di tutti, perché non si possono accettare le parole di competenza dinanzi ad opere d’arte che si sbricio-lano col tempo, con la perdita quotidiana della bellezza. La competenza è di tutti, il menefreghismo è di tutti, ma so che parlo al vento, che le pitture continueranno a cadere in polvere sul pavimento calpestato da chi pensa ad altro, da chi non vede quello che c’è da vedere, da quelli che non amano Viterbo, simbolo di quella Viterbesità che va a farsi fottere e che rimane sempre sulla bocca di chi fa finta di capire, fa finta di amare, fa finta di essere cittadino rispettoso della terra in cui è nato, ma che sotto sotto pensa solo ai c. propri. Peccato!  Avevo creduto di stimolare i sensi di chi potrebbe fare qualcosa per santa Maria della Pace, ma purtroppo non ci credo più!</p>
<p>Mauro Galeotti &#8211; <a href="http://www.viterbotv.it/">www.viterbotv.it</a></p>
<p>&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;</p>
<p>Notizie Turistiche per l&#8217;estate a Viterbo:</p>
<p>Sabato 8 e Domenica 9  agosto 2009 ed ogni secondo SABATO e DOMENICA DEL MESE, MERCATINO DI ANTIQUARIATO, ARTIGIANATO E PRODOTTI TIPICI  IN PIAZZA DEI CADUTI (SACRARIO) &#8211; VITERBO</p>
<p>TUTTI I GIOVEDI&#8217; DI AGOSTO MERCATINO ANTIQUARIATO ARTIGIANATO E PRODOTTI TIPICI IN PIAZZA DEI CADUTI (SACRARIO) &#8211; VITERBO DALLE ORE 17 ALLE ORE 24</p>
<p>per informazioni telefonate al 3393337869</p>
<p></font></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.circolovegetarianocalcata.it/2009/07/23/viterbo-santa-maria-della-pace-i-facchini-di-santa-rosa-e-le-pitture-scivolose-che-se-ne-vanno-pian-piano/feed/</wfw:commentRss>
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		</item>
		<item>
		<title>Piansano (Viterbo) &#8211; S.O.S  dal  Comitato contro l&#8217;Eolico Pesante  &#8211;  &#8220;Si decanta la bellezza del luogo e contemporaneamente la si distrugge..&#8221;</title>
		<link>http://www.circolovegetarianocalcata.it/2009/07/22/piansano-viterbo-sos-dal-comitato-contro-leolico-pesante-si-decanta-la-bellezza-del-luogo-e-contemporaneamente-la-si-distrugge/</link>
		<comments>http://www.circolovegetarianocalcata.it/2009/07/22/piansano-viterbo-sos-dal-comitato-contro-leolico-pesante-si-decanta-la-bellezza-del-luogo-e-contemporaneamente-la-si-distrugge/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 22 Jul 2009 17:32:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo D'Arpini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lettere inviate e ricevute]]></category>
		<category><![CDATA[]]></category>
		<category><![CDATA[Bolsena]]></category>
		<category><![CDATA[Calcata]]></category>
		<category><![CDATA[eolico pesante]]></category>
		<category><![CDATA[Faleria]]></category>
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		<category><![CDATA[UNESCO]]></category>
		<category><![CDATA[Viterbo]]></category>

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		<description><![CDATA[Cari amici del Circolo Vegetariano VV.TT. grazie mille&#8230; se tutto va bene sabato p.v. monteremo a Piansano un gazebo per dar voce al &#8220;No all&#8217;eolico industriale nelle nostre terre&#8221;, se volete aiutarci sarete accolti a braccia aperte. Di seguito vi invio una lettera/denuncia:
Recentemente, in data 07 luglio ultimo scorso, si è svolta presso la Sala [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><font size="2">Cari amici del Circolo Vegetariano VV.TT. grazie mille&#8230; se tutto va bene sabato p.v. monteremo a Piansano un gazebo per dar voce al &#8220;No all&#8217;eolico industriale nelle nostre terre&#8221;, se volete aiutarci sarete accolti a braccia aperte. Di seguito vi invio una lettera/denuncia:</p>
<p>Recentemente, in data 07 luglio ultimo scorso, si è svolta presso la Sala Conferenze della Provincia di Viterbo, una giornata di presentazione del &#8220;Piano di Gestione e Misure di Conservazione della ZPS IT 6010055 Lago di Bolsena&#8221;.</p>
<p>Durante la conferenza è stato esposto un certosino lavoro, svolto da due diversi enti presumibilmente incaricati dalla Provincia di Viterbo, atto ad avvalorare l’immensa valenza naturalistica in tutte le sue forme del Lago di Bolsena e del suo bacino. La valenza di essere bacino di conservazione di specie animali e crogiolo di molteplicità floristiche è stato ampiamente evidenziato ed è sicuramente il valore per cui sarà, nell’immediato futuro, chiesto una ancora più forte protezione del lago di Bolsena e del suo bacino.</p>
<p>All’attualità il lago risulta interessato dai vincoli ZPS (zona di protezione speciale) e anche zona SIC (sito di interesse comunitario).</p>
<p>Il prossimo passo che è stato evidenziato in sede di conferenza sarà presumibilmente quello di istituire una Riserva o Parco Naturalistico, se non addirittura candidarlo alla proclamazione di bene dell’UNESCO.</p>
<p>Bellissimi intenti che ci raccomandiamo vengano veramente presi (basterebbe già istituire una Riserva figuriamoci proclamarlo bene dell’Umanità), che comunque stridono con la futura realtà che si profila sulle pendici del catino del Lago.</p>
<p>Infatti è veramente strano che lo stesso Ente che propone un così meritevole lavoro di salvaguardia ambientale, autorizzi la costruzione di un parco Eolico sul territorio del comune di Piansano. Piansano non ha uno sbocco diretto sulle sponde del lago di Bolsena, ma si piazza staticamente all’interno del catino come si può ben vedere ed apprezzare dal paese di Montefiascone.</p>
<p>Il Parco eolico che si andrà a realizzare sul territorio di Piansano sarà composto da 30 torri eoliche alte 92 metri al rotore, con pale di lunghezza di 42,5 metri in numero di 3. Immaginate lo splendido quadro che da secoli colpisce gli animi di astanti spettatori, locali e non, dal Belvedere di Montefiascone come cambierà. Ma inoltre andando nello specifico del piano di protezione delle specie animali che da anni svernano sul lago, aironi – nitticore – cormorani e molte altre specie di uccelli acquatici, queste non possano essere ostacolate nel loro ritmo di migrazione dalla presenza di queste immense torri, non dimenticando che il presunto parco sia il primo di una serie comprendente la costruzione di circa 300 torri?</p>
<p>Abbiamo un grande patrimonio a disposizione, ed è sicuramente utile intraprendere una strada, ed una sola, ed arrivare fino in fondo.</p>
<p>Il Comitato &#8220;NO EOLICO&#8221; di Piansano</p>
<p>&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;</p>
<p>Risposta:</p>
<p>Cari amici di Piansano, siamo nella stessa barca&#8230; avrete visto che anche qui abbiamo lo stesso identico problema:</p>
<p><a href="http://www.circolovegetarianocalcata.it/2009/07/21/eolico-pesante-nellâagro-falisco-progetti-di-calcata-e-faleria-â-lettera-di-ambiente-e-territorio-sui-possibili-danni-ambientali-e-deturpazione-del-paesaggio/">http://www.circolovegetarianocalcata.it/2009/07/21/eolico-pesante-nell%e2%80%99agro-falisco-progetti-di-calcata-e-faleria-%e2%80%93-lettera-di-ambiente-e-territorio-sui-possibili-danni-ambientali-e-deturpazione-del-paesaggio/</a></p>
<p>Sabato p.v. siamo in Umbria per un altro incontro, comunque tenetemi informato sugli eventi futuri, cercherò come posso di dare visibilità a questa battaglia della Tuscia contro i suoi predatori.</p>
<p>In bocca al lupo, Paolo D&#8217;Arpini</p>
<p></font></p>
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		<title>Alternativa a Silvio Berlusconi&#8230;. Beppe Grillo? &#8211; Lettera aperta a Michele Bonatesta de  La Tua Voce</title>
		<link>http://www.circolovegetarianocalcata.it/2009/07/17/alternativa-a-silvio-berlusconi-beppe-grillo-lettera-aperta-a-michele-bonatesta-de-la-tua-voce/</link>
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		<pubDate>Fri, 17 Jul 2009 11:56:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo D'Arpini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lettere inviate e ricevute]]></category>
		<category><![CDATA[]]></category>
		<category><![CDATA[Beppe Grillo]]></category>
		<category><![CDATA[Gianfranco Faperdue]]></category>
		<category><![CDATA[Giuseppe Anelli]]></category>
		<category><![CDATA[Michele Bonatesta]]></category>
		<category><![CDATA[Silvio Berlusconi]]></category>
		<category><![CDATA[Viterbo]]></category>

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		<description><![CDATA[Ante Scriptum:
Approfitto di due articoli apparsi su La Tua Voce, giornale online diretto da Michele Bonatesta, il primo del rappresentante di Beppe Grillo a Viterbo, Giuseppe Anelli, e l&#8217;altro di un giornalista della testata, Gianfranco Faperdue, per esprimere la mia visione sulla situazione politica in Italia, sull&#8217;ineluttabilità di sorbettarsi il cavaliere finchè le alternative saranno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><font size="2">Ante Scriptum:</p>
<p>Approfitto di due articoli apparsi su La Tua Voce, giornale online diretto da Michele Bonatesta, il primo del rappresentante di Beppe Grillo a Viterbo, Giuseppe Anelli, e l&#8217;altro di un giornalista della testata, Gianfranco Faperdue, per esprimere la mia visione sulla situazione politica in Italia, sull&#8217;ineluttabilità di sorbettarsi il cavaliere finchè le alternative saranno D&#8217;Alema, Rutelli, Di Pietro o -dulcis in fundo- Beppe Grillo!</p>
<p>&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;</p>
<p>Caro Direttore, Michele Bonatesta, stavolta non c&#8217;era il pulsante per i commenti e così mi tocca scriverle qui sulla mail informativa&#8230; da lei ricevuta. Ho letto l&#8217;articolo di Gianfranco Faperdue, il quale risponde a Giuseppe Anelli. Veramente prima di leggere Faperdue non avevo nemmeno pensato di leggermi Anelli, anche perché mi sembra che i suoi interventi siano molto sporadici e non cogenti con la situazione locale presente.</p>
<p>Mi pare che il suo -di Anelli- sia una sorta di movimentismo d&#8217;ufficio in cui di tanto in tanto occorre esprimere qualche giudizio in linea con &#8220;la voce del padrone&#8221;&#8230; ed in questo caso il &#8220;padrone&#8221; è il candidato segretario del PD, Beppe Grillo, comico o &#8220;guitto&#8221; populista&#8230;.</p>
<p>Certo le tiritere forbite di Anelli non hanno nulla a che vedere con le basse palate di letame del nostro Grillo&#8230; D&#8217;altronde è giusto che ci siano stili diversi per portare avanti un discorso d&#8217;opposizione al sistema&#8230;. E su questo concordo con Anelli e Grillo&#8230;</p>
<p>Questo sistema fa acqua da ogni angolo della barca&#8230; e non è completamente vero -anche se espresso in modo genuino e sincero- quanto affermato dall&#8217;amico Gianfranco Faperdue, ovvero che in Italia siamo perfettamente liberi e che le scelte del Berlusca sono -tutto sommato- in linea con il pensiero della maggioranza degli italiani che lo hanno votato.</p>
<p>No di certo, non sono in linea, sono soltanto acettate come accettiamo il maltempo, come accettiamo la disoccupazione, come accettiamo la mancanza di affetti umani, perché ci tocca&#8230; e basta. Ed accettiamo quindi di vedere ed immaginare che almeno il Berlusca se la gode, che almeno lui ha le idee chiare sul da farsi, illudendo così noi stessi che tanto vale accettattare quel &#8220;duce&#8221; piuttosto che litigiosi e beceri ed infidi D&#8217;Alema, Rutelli, Di Pietro, Pecoraro Scanio, e la bella compagnia improponibile che schiera la sinistra.</p>
<p>Siamo &#8220;obbligati&#8221; ad accettare il cavaliere non siamo liberi di sceglierlo, siamo obbligati perché ci fa comodo e guardiamo solo la televisione senza nemmeno guardare fuori dalla finestra&#8230;</p>
<p>Cordiali saluti e grazie per l&#8217;attenzione, Paolo D&#8217;Arpini</p>
<p>Articoli citati:</p>
<p><a href="http://www.latuavoce.it/notizie/notizia.asp?id=17565">http://www.latuavoce.it/notizie/notizia.asp?id=17565</a></p>
<p><a href="http://www.latuavoce.it/notizie/notizia.asp?id=17533">http://www.latuavoce.it/notizie/notizia.asp?id=17533</a></p>
<p></font></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.circolovegetarianocalcata.it/2009/07/17/alternativa-a-silvio-berlusconi-beppe-grillo-lettera-aperta-a-michele-bonatesta-de-la-tua-voce/feed/</wfw:commentRss>
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		</item>
		<item>
		<title>&#8220;A   Viterbo..&#8221;   Ovvero   &#8220;a&#8221;  come aeroporto,  &#8220;a&#8221;  come apocalisse&#8230;. &#8211;   I dubbi  atroci sull&#8217;impatto ambientale di un&#8217;opera socialmente inutile</title>
		<link>http://www.circolovegetarianocalcata.it/2009/07/17/a-viterbo-ovvero-a-come-aeroporto-a-come-apocalisse-i-dubbi-atroci-sullimpatto-ambientale-di-unopera-socialmente-inutile/</link>
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		<pubDate>Fri, 17 Jul 2009 07:06:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo D'Arpini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lettere inviate e ricevute]]></category>
		<category><![CDATA[]]></category>
		<category><![CDATA[aeroporto]]></category>
		<category><![CDATA[Apocalisse]]></category>
		<category><![CDATA[Viterbo]]></category>

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		<description><![CDATA[Caro Paolo, molti sono i miei dubbi circa l’impatto ambientale e paesaggistico che avrà la gigantesca opera aeroportuale prevista a Viterbo.
Ad esempio, contando la vicinanza dell’area dell’aeroporto con il Bullicame e con tutta la zona termale, con lo splendido sito archeologico di Castel d’Asso, e, non ultima, con la stessa magnifica Tuscania (oggi uno dei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><font size="2">Caro Paolo, molti sono i miei dubbi circa l’impatto ambientale e paesaggistico che avrà la gigantesca opera aeroportuale prevista a Viterbo.</p>
<p>Ad esempio, contando la vicinanza dell’area dell’aeroporto con il Bullicame e con tutta la zona termale, con lo splendido sito archeologico di Castel d’Asso, e, non ultima, con la stessa magnifica Tuscania (oggi uno dei centri più visitati del Viterbese), la quale vedrà svanire i propri secolari silenzi maremmani dal sibilare continuo ed incombente degli aeroplani. Un aspetto peraltro, quest’ultimo, da non sottovalutare, poiché l’inquinamento acustico e visivo determinato dal &#8220;vai e vieni&#8221; degli aerei peserà su un’area assai più vasta di quella dell’aereoporto: anzi, pensando alle rotte che i velivoli effettueranno (verso Siena, verso Perugia e verso Roma) praticamente tutto il territorio della Tuscia sarà invaso dal traffico aereo con un risultato disastroso per la quiete, prima proverbiale, delle terre degli antichi etruschi ma anche per la qualità stessa dell’aria. Alcune zone come la bassa Tuscia, Pensiamo ai Monti della Tolfa e della Valle del Biedano &#8211; che già risentono degli scali civili e militari del litorale &#8211; vedranno i propri cieli solcati in continuazione dagli aerei, in stridente contraddizione con la loro qualità (che andrebbe invece assolutamente salvaguardata) di aree naturali ancora selvagge.</p>
<p>Del resto, sappiamo tutti che il terzo scalo a Viterbo servirà per portare ulteriori turisti nella Val d’Orcia, in Umbria e a Roma, favorendo quindi non il territorio della Tuscia ma aree le quali oggi già possiedono enormi flussi turistici, che vedranno così vieppiù incrementati. Insomma una vera e propria nuova (l’ennesima) servitù. Dopo le centrali di Civitavecchia e di Montalto con i grandi elettrodotti che squarciano la Maremma viterbese, dopo i folli progetti di impianti eolici e di centrali a biomasse nelle zone più intatte ed pregiate della provincia, veniamo dunque anche a questa faraonica idiozia dell’aeroporto, idea sostenuta chiaramente da chi non ha alcun amore per questa terra ma solo ed esclusivamente interessi (direttamente o indirettamente) personali, oppure da chi sia semplicemente legato ad un’ideologia di sviluppo vecchia, sorpassata e anche un po’ demenziale, basata sulla trasformazione totale e completa del territorio, con la sua conseguente perdita di identità e di specificità: un processo che applicato alla Tuscia alla lunga la porterebbe a divenire una sorta di gigantesco dormitorio sia della vicina metropoli romana sia del grande distretto industriale che verrebbe inevitabilmente a realizzarsi a Viterbo e nelle zone limitrofe. Un progetto, in definitiva, che suona come l’ennesima e ultradecennale conferma dell’incapacità della classe politica della Tuscia di saper valorizzare adeguatamente questo territorio e di dargli un indirizzo ben preciso e relativamente condiviso. L’aeroporto apporterebbe infatti gravissimi danni all’immagine turistica del territorio tutto, già d’altro canto interessato, negli ultimi anni, da inquietanti fenomeni di degrado come l’incontrollato proliferare di piccoli insediamenti produttivi sparsi in aree ambientali di pregio, con grande erosione delle risorse paesaggistiche della provincia.</p>
<p>Una volta realizzato l’aeroporto, d’altronde, ci si troverebbe di fronte il problema dei trasporti che come sappiamo sono piuttosto scadenti tra Viterbo e Roma ma anche tra Viterbo e Siena e Perugia: così si darebbe il via ad altri progetti altrettanto faraonici di autostrade e superstrade finora falliti non solo per mancanza di fondi ma anche per l’evidente vocazione agro-pastorale e turistica della Tuscia. Come si potrebbe, allora, conciliare la tutela di beni archeologici e paesaggistici sparsi ovunque con la creazione di nuove infrastrutture in funzione dell’aeroporto? Di ciò ancora non si parla, ma chi è lungimirante, e vede purtroppo nella storia il ripetersi sempre degli stessi fatti, non può non vedere chiaro che la creazione dell’aeroporto costerà più o meno a breve una trasformazione totale dell’assetto territoriale della provincia.</p>
<p>Di questo passo addio alla Tuscia, ossia a ciò che noi oggi conosciamo come Tuscia, vale a dire un’area agricola e naturale di eccezionale pregio, caratterizzata da una straordinaria armonia fra beni archeologici e paesaggistici, e che proprio su queste risorse, in quanto oggi divenute assai rare in Italia, dovrebbe poggiare il proprio futuro, tramite seri progetti per la conservazione del territorio e del paesaggio storico (ad esempio tramite l’istituzione di un vasto parco nazionale) e nuove (e veramente &#8220;europee&#8221;) strategie di promozione e valorizzazione delle proprie bellezze. Invece, gli amministratori locali, servi di pochi avidi speculatori, stanno svendendo la Tuscia al cancro del progresso cieco e demente, che &#8220;progresso&#8221; niente affatto è, ma pura barbarie e violenza contro un bene che ci è stato generosamente tramandato dai nostri saggi antenati e che purtroppo una volta distrutto non sarà più riproducibile: il territorio.</p>
<p>Luca Bellincioni</p>
<p><a href="http://ambientepaesaggio2000/">http://ambientepaesaggio2000</a></p>
<p></font></p>
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		<item>
		<title>Viterbo. &#8220;Le cosidette scie chimiche esistono?&#8221; &#8211;  Interrogativo di Osvaldo Ercoli</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Jul 2009 08:41:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo D'Arpini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lettere inviate e ricevute]]></category>
		<category><![CDATA[]]></category>
		<category><![CDATA[Osvaldo Ercoli]]></category>
		<category><![CDATA[scie chimiche]]></category>
		<category><![CDATA[Viterbo]]></category>

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		<description><![CDATA[Fare chiarezza sulle cosiddette &#8220;scie chimiche&#8221;
Il fenomeno delle cosiddette &#8220;scie chimiche&#8221; rilasciate da aerei, non esternamente identificabili, che solcano i cieli del nostro pianeta non sembra interessare o preoccupare particolarmente l&#8217;opinione pubblica. Questa indifferenza o disattenzione è una pessima consigliera.
Le scie di cui parliamo sembrano essere altra cosa dalle consuete scie di condensazione lasciate abitualmente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><font size="2">Fare chiarezza sulle cosiddette &#8220;scie chimiche&#8221;</p>
<p>Il fenomeno delle cosiddette &#8220;scie chimiche&#8221; rilasciate da aerei, non esternamente identificabili, che solcano i cieli del nostro pianeta non sembra interessare o preoccupare particolarmente l&#8217;opinione pubblica. Questa indifferenza o disattenzione è una pessima consigliera.</p>
<p>Le scie di cui parliamo sembrano essere altra cosa dalle consuete scie di condensazione lasciate abitualmente dagli aerei in specifiche condizioni atmosferiche.</p>
<p>Le consuete scie di condensazione hanno normalmente una breve permanenza in cielo, trenta –quaranta secondi, poi scompaiono. Le scie di cui parliamo permangono per lungo tempo, si espandono e lasciano una patina lattea che copre l&#8217;azzurro del cielo. Questa patina lattiginosa che copre i nostri cieli non sembra essere semplice vapore acqueo.</p>
<p>Quale è la sua precisa composizione chimica? Di cosa precisamente si tratta?</p>
<p>Forzare o aggirare, prima che sia troppo tardi, questo muro di omertà che resiste da circa 20anni, è necessario. Il come è un problema a cui tutti dovremmo dare il nostro contributo.</p>
<p>Non potrebbe essere un contributo possibile l’analisi diretta della scia commissionata da un’istituzione pubblica (comune , provincia ecc , ecc.) ?</p>
<p>Sono stati posti quesiti, anche in ambiti istituzionali, sia in Italia, sia in altri paesi d’Europa; sia in America del nord ma le risposte o sono del tutto mancate, o sono state vaghe e tutt&#8217;altro che persuasive ed esaurienti, o si è tentato di minimizzare o addirittura negare l&#8217;evidenza; e si è da più parti fatto cenno ad ipotesi assai preoccupanti: segreti militari, interventi per modificare il clima. E&#8217; necessario fare chiarezza.</p>
<p>Il cielo è un patrimonio di tutti gli esseri viventi, abbiamo il dovere di difenderlo, abbiamo il diritto di sapere chi attenta alla sua integrità. Occorrono risposte chiare ed esaurienti.</p>
<p>E&#8217; necessaria l&#8217;attenzione dei cittadini, la presa di coscienza e l&#8217;impegno delle istituzioni, risposte rigorose e documentate della scienza: è necessario un impegno di verità e di democrazia, a tutela della salute e della sicurezza delle persone, a tutela della biosfera, e per il diritto di tutti ad essere informati sulle questioni che hanno un impatto sulla vita di tutti.</p>
<p>Viterbo, 5 luglio 2009 &#8211; Prof. Osvaldo Ercoli</p>
<p></font></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Piansano,  lago di Bolsena (Viterbo)  &#8211;    Balcone con vista  sui   piloni eolici&#8230; &#8211;  Appello alla ragione al sindaco Andrea Di Virginio</title>
		<link>http://www.circolovegetarianocalcata.it/2009/07/03/piansano-lago-di-bolsena-viterbo-balcone-con-vista-sui-piloni-eolici-appello-alla-ragione-al-sindaco-andrea-di-virginio/</link>
		<comments>http://www.circolovegetarianocalcata.it/2009/07/03/piansano-lago-di-bolsena-viterbo-balcone-con-vista-sui-piloni-eolici-appello-alla-ragione-al-sindaco-andrea-di-virginio/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 03 Jul 2009 04:06:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo D'Arpini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lettere inviate e ricevute]]></category>
		<category><![CDATA[]]></category>
		<category><![CDATA[Andrea Di Virginio]]></category>
		<category><![CDATA[Babele]]></category>
		<category><![CDATA[Bolsena]]></category>
		<category><![CDATA[eolico]]></category>
		<category><![CDATA[Piansano]]></category>
		<category><![CDATA[Tuscia]]></category>
		<category><![CDATA[Viterbo]]></category>

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		<description><![CDATA[Pensavo che la progettazione di parchi eolici nella Tuscia fosse una boutade elettorale, come accadde (forse) per l&#8217;annunciato aeroporto low-cost di Viterbo, invece pare proprio che le amministrazioni di vari centri siano state attratte dalle sirene eoliche e stiano pianificando, sul serio, di installare piloni su piloni in tutti la Tuscia. Trasformando l&#8217;intera nobile terra [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><font size="2">Pensavo che la progettazione di parchi eolici nella Tuscia fosse una boutade elettorale, come accadde (forse) per l&#8217;annunciato aeroporto low-cost di Viterbo, invece pare proprio che le amministrazioni di vari centri siano state attratte dalle sirene eoliche e stiano pianificando, sul serio, di installare piloni su piloni in tutti la Tuscia. Trasformando l&#8217;intera nobile terra etrusca in una ragnatela di eliche, centraline e torri di Babele.  </font><font size="2">L&#8217;impianto che rischia di essere realizzato per davvero  è il &#8220;parco eolico&#8221; (eufemismo patetico come il termine &#8220;aeroporto ecologico&#8221;) previsto a Piansano sul lago di Bolsena.</font><font size="2">&#8220;Piansano. Il comitato contro il parco eolico dice no all&#8217;impianto: &#8216;Vogliono fare 30 torri di 130 metri a un chilometro dal paese&#8217;. Italia Nostra ha presentato un esposto. (<a href="http://www.maremmaoggi.com/response_ricerca.asp?sWhere=argomento&amp;sKey=PIANSANO">http://www.maremmaoggi.com/response_ricerca.asp?sWhere=argomento&amp;sKey=PIANSANO</a> )&#8221; &#8211; Questa la notizia per la quale mi viene da piangere e mi domando con quale criterio gli amministratori di Piansano intendano conservare il &#8220;bene comune&#8230;.&#8221; ?!</p>
<p>Recentemente, oltre all&#8217;opposizione del Comitato locale di Piansano e di Italia Nostra, si sono espressi criticamente anche l&#8217;architetto Roberto Barocchi, uno dei massimi architetti del paesaggio italiani, e lo scrittore ed ambientalista Luca Bellincioni di Ambiente e Paesaggio 2000.</p>
<p>Voci di corridoio mormorano cose belle e brutte. La sensazione è che nella Tuscia verrà fatto un grosso impianto eolico e che poi questo sarà un modello negativo che permetterà a molte amministrazioni e popolazioni locali di fare un passo indietro. Altri sussurri dicono invece che proprio la realizzazione di un impianto darà il via ad una vera e propria valanga eolica in tutto il territorio tale da deturpare la Tuscia per sempre.</p>
<p>Il primo impianto che pare in via di realizzazione ed in tempi rapidi è quello a Piansano, sul Lago di Bolsena. Se venisse attuato sarebbe uno scempio senza paragoni, la distruzione paesistica del &#8220;Piano Sano&#8221;, come veniva chiamato nel Medioevo, e da cui prende il nome il paese. Si tratta di una zona di straordinario valore paesaggistico e farci un impianto eolico equivale a buttarsi in una vasca piena d’acido… così tanto per provare… e vedere cosa succede. Un vero e proprio suicidio paesaggistico.</p>
<p>Molte sono le ragioni che sconsigliano il progetto distruttivo dell&#8217;amministrazione di Piansano:</p>
<p>- la perdita di credibilità nei confronti dell’Unesco con la possibilità che la recente candidatura dell’area volsina e della Valle dei Calanchi a Patrimonio dell’Umanità venga quindi negata.</p>
<p>- Il danneggiamento irreparabile di una delle zone più belle ed integre del Lazio e dell’Italia Centrale, ossia il comprensorio del Lago di Bolsena, con irreparabili danni a livello di immagine del territorio in ambito nazionale ed internazionale e con il ridimensionamento del suo sviluppo turistico.</p>
<p>- Il fatto che l’iter di autorizzazione sia stato troppo veloce stando ai tanti vincoli della zona, il che lascia molti dubbi sulla correttezza dell’iter stesso.</p>
<p>- La perdita per Piansano di ogni possibilità di sviluppo turistico.</p>
<p>- La presenza di un &#8220;Comitato per il No all’Eolico a Piansano&#8221; che dimostra come una parte della popolazione sia contraria e come forse buona parte del resto dei cittadini non sia adeguatamente informata del progetto, che quindi sta passando un po’ nel silenzio generale.</p>
<p>- Il grave danneggiamento ambientale del sito prescelto che perderà ogni produttività agricola e ogni valenza naturalistica, venendo completamente urbanizzato.</p>
<p>- Le centrali eoliche sono state recentemente dichiarate dall’UE alla stregua di insediamenti industriali.</p>
<p>- L’impatto sulla qualità della terreni e delle acque e il consumo scellerato di territorio prezioso che sono causati da una centrale eolica in un contesto di pregio come quello di Piansano.</p>
<p>- La necessità di realizzare nuovi elettrodotti per portare l’energia nelle zone più energivore, che da Piansano sono lontane, con spreco di energia nel trasporto e inquinamento elettromagnetico per tutta la zona comunale, contando anche che nell’area maremmana sono già presenti numerosi elettrodotti altamente impattanti ed inquinanti.</p>
<p>- Il degrado culturale e sociale che deriverebbe dalla realizzazione della centrale, per cui gli abitanti comincerebbero a percepire il proprio territorio come &#8220;brutto&#8221; con tutto ciò che di negativo ne consegue.</p>
<p>Per tutti questi motivi invito il sindaco Andrea Di Virginio e l&#8217;amministrazione comunale di Piansano, evidentemente mal consigliata, a rinunciare a questo progetto nefando ed a trovare soluzioni di sviluppo in sintonia con la vocazione territoriale del luogo.</p>
<p>Grazie per aver letto sin qui, Paolo D&#8217;Arpini</p>
<p></font></p>
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		<title>Viterbo,  1 luglio 2009  &#8211; Giovanni Faperdue,  le Terme dei Papi, il Bullicame, l&#8217;Aeroporto di Viterbo ed altre &#8220;calizie..&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Jul 2009 08:44:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo D'Arpini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lettere inviate e ricevute]]></category>
		<category><![CDATA[]]></category>
		<category><![CDATA[Aeroporto di Viterbo]]></category>
		<category><![CDATA[Bullicame]]></category>
		<category><![CDATA[Giovanni Faperdue]]></category>
		<category><![CDATA[Terme dei Papi]]></category>
		<category><![CDATA[Viterbo]]></category>

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		<description><![CDATA[Ante scriptum. 
Lontano, negli anni trascorsi, amavo visitare le varie pozze calde e vasche d&#8217;Italia, dalla dolce Caldiero al Pisciarello e tante altre conosciute e sconosciute. Da quando abito a Calcata ricordo le mie puntate quasi settimanali alla piscina di Orte, alimentata da una sorgente sotterranea di acqua tiepida ed ovviamente,  nelle mie gite notturne, non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ante scriptum. </p>
<p>Lontano, negli anni trascorsi, amavo visitare le varie pozze calde e vasche d&#8217;Italia, dalla dolce Caldiero al Pisciarello e tante altre conosciute e sconosciute. Da quando abito a Calcata ricordo le mie puntate quasi settimanali alla piscina di Orte, alimentata da una sorgente sotterranea di acqua tiepida ed ovviamente,  nelle mie gite notturne, non ho trascurato  né il rio caliente di Vetralla, dove una volta quasi ci rimisi le penne per essere rimasto troppo in acqua, nè le Terme dei Papi dove andavo con l&#8217;amico giornalista Fabrizio de Jorio, che aveva una particolare predilezione per quel luogo (pare perché riuscisse a rimorchiare le donne con grande facilità).</p>
<p>Invece non sono mai andato al Bullicame, anche per la fama ambigua che è rimasta appiccicata al posto (per via della frequentazione gay). Però la tentazione di andare al Bullicame mi è rimasta, anche per via delle acque definite &#8220;bollenti&#8221; il che mi fa pensare alle pozze caldissime di Ganeshpuri in Maharastra dove andavo a far il bagno con mio figlio Felix quando aveva ancora 3 o 4 anni. Insomma sono amante delle terme ed ho perciò ricevuto con delizia la lettera di Gianfranco Faperdue (vedi corrispondenza sottostante) in cui mi chiede di aderire ad un &#8220;gruppo di promozione delle Terme dei Papi&#8221;.</p>
<p>Ma, mi son domandato &#8220;che fine faranno queste Terme se viene attuato il progetto aeroportuale di Viterbo (previsto a ridosso)&#8221;? Ed ancora.. &#8220;saranno vere le voci che descrivono quelle acque come inquinate?&#8221; ed altri dubbi sul tema&#8230; Conoscendo la &#8220;viterbesità senza ombre&#8221; di Giovanni Faperdue e volendo un chiarimento ho così imbastito con lui un dialogo, che potete leggere qui di seguito&#8230;</p>
<p> &#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;. </p>
<p>Invito a partecipare al gruppo su Facebook:</p>
<p>Giovanni ti ha invitato a iscriverti al gruppo &#8220;I viterbesi che reclamano un  trattamento di favore alle Terme dei Papi&#8221; di Facebook. Giovanni dice: &#8220;Cari amici, finora non lo abbiamo mai fatto, ma dopo gli  aumenti selvaggi dei prezzi di ingresso , mi sembra che sia giunta l&#8217;ora di  farlo. Chiediamolo in tanti. Chiediamo uno sconto ai residenti. Vi prego di  aderire al gruppo. Grazie, Giovanni Faperdue &#8220;. Per visualizzare ulteriori informazioni e confermare questo invito, segui il  link in basso:<a href="http://www.facebook.com/n/?group.php&amp;gid=101973746108&amp;mid=b35e47G5ada1d37G7b9363G6">http://www.facebook.com/n/?group.php&amp;gid=101973746108&amp;mid=b35e47G5ada1d37G7b9363G6</a></p>
<p>  &#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230; </p>
<p>Mia  richiesta di ragguagli:</p>
<p>Caro Giovanni Faperdue, ricevo da Facebook questo invito, vorrei però  parlarti di alcune cose che forse potranno interessarti e di cui spero tu possa darmi chiarimenti. Proprio ieri abbiamo tenuto un incontro qui da noi per parlare di antropizzazione e  cambiamento dell&#8217;ambiente ed è venuto un signore da Viterbo, veramente era  originario della Puglia e stava a Viterbo per cure termali -ha detto di  chiamarsi Francesco ed ora non ricordo il cognome- durante il dialogo è  venuto fuori che lui preferiva andare alle pozze di Vetralla perché pare -a  quanto lui ha saputo- che le Terme dei Papi hanno acqua inquinata.  Inoltre  dice che le pozze libere adiacenti, le più calde di Viterbo, sono state  chiuse con palizzate metalliche ed il flusso dell&#8217;acqua termale interrotto, sembra dai gestori delle terme stesse. In più mi pare ci sia il problema del progettato aeroporto che dovrebbe  essere confinante alle Terme  ed al Bullicame&#8230;</p>
<p>Vi siete interessati  di queste problematiche? Ho letto oggi che il comitato di Bartoletti sta ricevendo sempre più  adesioni per il suo aeroporto ma i difensori delle terme cosa ne pensano? Vedi notizia da La Tua Voce: &#8220;Si è svolto &#8211; con grande successo di pubblico  e di presenze &#8211; l&#8217;incontro organizzato dal Circolo viterbese di Tuscia Vola  presso il Ristorante la Felicetta a Viterbo&#8230;. (continua)&#8221;. Fammi sapere qualcosa di solido, ciao, Paolo D&#8217;Arpini </p>
<p>&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;. </p>
<p>Replica esplicativa di Giovanni:</p>
<p> Caro Paolo,Il Parco del Bullicame (dov&#8217;è la caldaia principale) è recintato ma aperto  al pubblico. Sempre. Le pozze accanto alla caldaia sono da circa tre mesi  alimentate con acqua calda in maniera però insufficiente. E qui stiamo  lavorando per dargli più acqua.  </p>
<p>Che l&#8217;acqua della piscina  sia &#8220;inquinata&#8221; è una  voce messa in giro ad arte, non so da chi. Infatti siccome il bacino è  unico, se l&#8217;acqua della piscina è inquinata, di conseguenza sarà così anche  quella delle pozze di San Sisto.</p>
<p>Per l&#8217;aeroporto prima bisognerà vedere se  arriverà, poi certamente, secondo me, sarà spostato.  Mentre per le prime  risposte ho la certezza, sull&#8217;aeroporto c&#8217;è un grosso punto interrogativo.  Un&#8217;altra cosa che ti racconto in confidenza, è che le pozze di San Sisto&#8230;.  (omissis&#8230;.) Un caro saluto, Giovanni Faperdue </p>
<p>&#8230;&#8230;&#8230;.. </p>
<p>Bene, grazie al viterbese Giovanni Faperdue, qualcosa ora mi è più chiaro! E grazie a voi per aver letto sin qui, Paolo D&#8217;Arpini</p>
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