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“Antigravità, asteroidi, ionizzazione di particelle, corpi sottili… la Madonna in volo sopra Calcata?!” – Succede tutto a partire dall’8 dicembre 2009 alla festa del Sole Invitto

Premessa.

All’inaugurazione della manifestazione Il Sole Invitto, che inizia a Calcata l’8 dicembre 2009, ho invitato Enrico Valbonesi un esperto di antigravità… Forse qualcuno potrà chiedersi cosa c’entra con il solstizio un tale argomento, però c’è da dire che nella tradizione calcatese si racconta che la notte del 9 dicembre di ogni anno la Madonna Nera nel suo viaggio di ritorno verso Loreto, dopo essere stata in visita in Terra Santa,  sorvoli Calcata  con la sua casa sorretta da uno stuolo di angeli… Ora la storia pare un po’ inverosimile ma forse alla luce delle teorie di Valbonesi potrebbe acquistare nuovo significato….

Qui di seguito inserisco la lettera  scrittami dallo stesso per introdurre l’argomento di cui intende parlare quel giorno.

Paolo D’Arpini

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Caro Paolo.

All’incontro del Sole Invitto parlerò dell’attività solare e della prossime variazioni sulla glaciazione terrestre prevista, sull’inversione dei poli del 2012,  sul  campo magnetico terrestre dando nozioni di chimica e fisica per lo  sviluppo di ecovillaggi e spazio villaggi completamente indipendenti dal punto di vista energetico ed alimentare.

Ho  già lavorato ad un progetto che è molto attuale per il 2012 per affrontare ed utilizzare meteoriti ed attività solare ecc.  Il controllo celebrale in corso attraverso i media è in funzione della prevista anomalia dell’attività solare… per il controllo del pianeta dopo eventi catastrofici e  altro…  Parlerò della capacità dell’uomo di poter essere protagonista della propia esistenza e delle informazioni riservate che posseggo sulle leggi antigravitazionali e sugli esercizi per realizzare la centratura dei corpi sottili.

Un esempio: teoria sulla caduta  ed accalappiamento degli asteroidi.

Il principio non é quello di utilizzare un cappio molto lungo e singolo ma una configurazione di cappi che possa cortocircuitarsi con l’asteroide al momento del passaggio di questo nell’area di massima ionizzazione delle particelle della ionosfera (verso i 350 km). Il sistema asteroide-cappi si muove per un attimo in contemporanea ad una velocità di 8000 km /h tagliando le linee del campo magnetico terrestre così facendo genera lungo i cappi un campo elettrico indotto pari a E = – v per B dove v é la velocità del filo rispetto alla ionosfera terrestre e B é il campo magnetico della terra. Per effetto di questo campo elettrico ai capi del filo (asteroide – parte terminale del laccio )si viene a creare una differenza di potenziale delta omega + v per B per L che nell’ipotesi in cui il sistema si muova perpendicolarmente a B il filo abbia una lunghezza L = pari a 20 Km (moltiplicando il tutto per i rispettivi cappi) ed il campo magnetico un’intensità B ~~ 0,3 G avremmo delta omega pari a 48000kv tale energia equivale ad un solo modulo e può dare una serie di skoch facendo variare il centro di rotazione dell’asteroide e quindi anche la traiettoria. Questo principio sarebbe molto più efficace se utilizzato a grosse distanze dalla terra ma assai più oneroso,  ma esistono molti satelliti o rifiuti delle missioni precedenti tra i 400 Km e 3000 Km non utilizzati che potrebbero se opportunamente modificati fare al caso nostro.

P.S. dello stesso..

Quando ho presentato all’astronauta Atolonof ex U.R.S.S. questa teoria lui era molto interessato forse la vorrebbe pure applicare … Anche altri illustri scienziati americani sono stati molto interessati. Io avrei un appuntamento allo IAF di Amsterdam con uno di loro ma penso di non poterci andare per motivi di salute .

Cordiali saluti, Enrico Valbonesi

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Programma dell’inaugurazione de Il Sole Invitto:

8 dicembre 2009 – h. 16.00 – Al centro Visite del Parco del Treja al Centro Storico di Calcata, inaugurazione della manifestazione e collettiva d’arte “Il Sole Invitto”. Partecipano vari artisti di Calcata, coordinamento artistico a cura di Laura Lucibello dell’associazione APAI. Nella mostra sono  compresi i disegni dei bimbi della Scuola Elementare di Calcata.

Incontro e dialogo con il pubblico. Partecipano: Gianni Di Giovanni, presidente del Parco del Treja, Leonello Sestili, Paolo D’Arpini, Laura Lucibello, Enrico Valbonesi.

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Commento di Laura Lucibello.

E’ vero che ci sono altre teorie (anche di spiritualisti che vogliono salvaguardare la terra e la natura) che affermano che sempre in questi anni vicino al 2012 la terra ammalata cercherà di riequilibrarsi e curarsi, esattamente come fa l’organismo umano e sembra si sia già innestato un movimento per eliminare gli elementi tossici e velenosi con la liberazione di una energia che parte dall’interno e che farà da scudo alla terra stessa. Comunque confermo la mia disponibilità a far da cavia per la levitazione, tra l’altro mi è sempre piaciuto volare volevo fare la paracadutista tutt’al più in questo caso cadrò solo da una sedia o dal tavolo..

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Calcata: 2009/2010 – “Il Sole Invitto” al Circolo Vegetariano VV.TT. ed al Centro Visite del Parco del Treja – Eventi in programma dall’8 dicembre 2009 al 6 gennaio 2010

category Eventi Paolo D'Arpini 21 novembre 2009

Come avviene da alcuni anni Il Circolo Vegetariano VV.TT e l’Associazione APAI promuovono una manifestazione culturale per il periodo natalizio a partire dal 8 dicembre 2009 sino al 6 gennaio 2010.

La manifestazione denominata “Il Sole Invitto” prevede una mostra d’arte sul tema del Natale e del Solstizio invernale da tenersi a centro Visite del Parco del Treja in Calcata. Detta mostra vedrà coinvolti i bambini della Scuola Comunale Elementare di Calcata e diversi artisti di Calcata e dell’associazione APAI e resterà aperta per tutto il periodo menzionato. Inoltre è previsto un calendario di eventi che qui sotto riproduciamo. 

Programma generale:

8 dicembre 2009 – h. 16.00 – Al centro Visite del Parco del Treja al Centro Storico di Calcata, inaugurazione della collettiva d’arte “Il Sole Invitto”. Partecipano vari artisti di Calcata, coordinamento artistico a cura di Laura Lucibello dell’associazione APAI,  compresi i disegni dei bimbi della Scuola Elementare di Calcata. Incontro e dialogo con il pubblico. Inaugurazione ufficiale della Manifestazione “Il Sole Invitto” con le canzoni e le poesie di Angela Marrone e Franco Tonnarini.  Partecipano: Gianni Di Giovanni, presidente del Parco del Treja, Leonello Sestili, Paolo D’Arpini, Laura Lucibello, Enrico Valbonesi.

13 dicembre – Al Centro Visite. Festeggiamenti per Santa Lucia, protettrice dell’intelligenza umana. 

h. 16.00  -   presentazione riviste e pubblicazioni in sintonia e  incontro dialogo:  “Le lampade sono diverse la luce è la stessa”.

20 dicembre – Al centro Visite. Solstizio d’inverno. h. 16.00 -  Presentazione dei programmi per il prossimo anno. Incontro per parlare del significato del Solstizio Invernale.

24 dicembre – h. 19.00 – Al Circolo Vegetariano in Via del Fontanile: “Natale dei senza famiglia” ognuno è invitato a portare cibo vegetariano e dolci, convivio al lume di candela, poesie e meditazione natalizia.

31 dicembre  – “La notte senza tempo” – Tradizionale passeggiata notturna di fine anno in qualsiasi condizione atmosferica.  h. 17 – Appuntamento al Circolo Vegetariano VV.TT. per la raccolta di arbusti per il fuoco e preparazione del Tempio. h. 20 – Cena conviviale al Circolo con le vivande vegetariane da ognuno portate. Scrittura dei pensierini di buona volontà. h. 22 – Partenza nella notte buia, vagando nella valle del Treja.  h. 00 – Senza appuntamento davanti al fuoco acceso nel Tempio della Spiritualità della Natura, cerimonia di buon augurio per il nuovo anno e meditazione.

6 gennaio 2010 – Chiusura de “Il Sole Invitto” con fantasia estemporanea sull’Epifania. La mattina alle h. 11.00, partenza dal Circolo Vegetariano, passeggiata nella Valle del Treja per la “Befana degli Animali”, portare pan secco ed altro da distribuire agli abitanti selvatici della valle.  Il primo pomeriggio, in collaborazione  con la Scuola Elementare,  i bambini di Calcata cantano  alla Befana e ricevono piccoli doni nella Piazza Umberto I° al Centro Storico di Calcata.

Organizzazione generale: Paolo D’Arpini. 0761-587200 – circolo.vegetariano@libero.it

Coordinamento Mostra: Laura Lucibello – 333.5994451 – info.apai@virgilio.it

“Il Sole Invitto” ottiene il patrocinio morale della Provincia di Viterbo, del Parco Valle del Treja, del Comune e  del Centro Diurno Polivalente di Calcata.

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Presagi D’Arpini: “Quando non ci saranno più olivi e l’Italia sarà morta…” – Si avvicina la fine di un mondo!?

Quanti millenni ci son voluti per passare dall’olivastro, la pianta selvatica originaria,  e giungere sino all’olivo, ricco di baccelli  neri e gonfi di liquido benefico?  Forse se l’Italia  non fosse stata ricca di olio, vino e farro non sarebbe mai sorta la civiltà  latina e Roma non avrebbe mai illuminato il resto del Mediterraneo con la sua luce di giustizia e civiltà. Noi siamo tutti debitori alla cultura/coltura  dell’olivo,  simbolo di ogni bene.  Basti pensare alle parabole di Cristo e prima di lui ai riti dell’antica mitologia pagana in cui l’olio e l’unzione  erano il  simbolo di guarigione spirituale e di consacrazione  regale. “Unto” era un titolo ambito  e denotante nobiltà in tutti i sensi…. Non come oggi che si pensa subito all’unto, sporco e sgradevole, appiccicatosi  sugli abiti  e da lavare al più presto con il detersivo chimico… dal profumo di varechina, non certo con   il sapone naturale  poiché il sapone “vero”  è fatto appunto con l’olio d’oliva!

Ma andiamo per ordine…

Stamattina come al solito in fase di  salita a Canossa ecco che per la strada incontro una auto che mi si avvicina, riconosco il conducente è Amilcare (nome di fantasia) che è venuto a consegnarmi  la bombola del gas che  aspettavo da un paio di giorni. “Scusa… ho fatto tardi… ma sai questi giorni sto raccogliendo le olive…” – “Non ti preoccupare tanto non avevo molta urgenza, ma ora che fai torni su al paese nuovo?” – “Certo, scarico la bombola e ti accompagno…” 

Così mi sono risparmiato la salita a piedi ed ho potuto chiacchierare sull’argomento che ancora interessa alcuni degli abitanti originari di Calcata: la raccolta delle olive.

Fino a qualche anno fa era  evidente che queste raccolte stagionali avessero un valore enorme per la comunità,  e mica solo  le olive… anche l’uva, le nocciole, etc. A Calcata  vecchia c’era ancora un frantoio quando venni qui ad abitare, era stato dimesso da poco, ed a Calcata nuova i frantoi in funzione erano un paio. Ricordo la fila dei carri carichi di olive che stazionavano davanti alle mole, aspettando il turno, e  poi la festa dell’olio nuovo in cui tutti decantavano il proprio prodotto come il migliore… facendolo assaggiare sul pane, annaffiato dai primi vinelli di torchiatura, quelli che si facevano mescolando il vino vecchio con il mosto e che perciò maturavano prima… 

A partire da settembre sino a dicembre era tutto un andirivieni di carri, trattori ed ancora radi asini con le gerle addosso… prima le nocciole, poi l’uva ed infine il Re olio,  che garantiva la sopravvivenza familiare  per tutto l’anno.      I  noccioli sono stati una coltivazione sostitutiva del grano o del farro, vennero immessi nella valle del Treja attorno agli anni  ’60 del secolo scorso, non che prima non esistessero, anzi c’erano eccome ma  erano della qualità  lunga  e  coltivati a piante rade, come i meli, i peri, i pruni.. etc. Poi vennero messi in modo intensivo  sostituendo  quasi completamente  gli alberi da frutto tradizionali e  le altre coltivazioni estensive.  Ma erano ancora  i vigneti che venivano curati e corteggiati e soprattutto gli oliveti, le vere sedi della ricchezza e della sicurezza alimentare. 

Quante ore e quanti giorni trascorsi a bere vino nelle varie cantine, per assaggiare il miglior nettare… quanti assaggi di olio… da sorbire con il cucchiaio prima di bere il vino, in modo da creare una patina oleosa nello stomaco e non ubriacarsi ai primi bicchieri… e quante nocciole sgranocchiate coi denti per aumentare la sete…. Quelle erano le giornate più belle dell’anno… ed anch’io ebbi la fortuna di viverle e gioirne, prima che Calcata nuova diventasse Canossa e Calcata Vecchia sodomia e Gomorra. A quel tempo il confine fra i due centri non era reale, era solo ipotetico. Calcata vecchia non era ancora diventata il teatrino della domenica e Calcata nuova era ancora la sede della tradizione contadina. Bei tempi!

Ma oggi disceso dalla macchina di Amilcare mi accorgo come tutta l’atmosfera sia cambiata.. improvvisamente mi rendo conto di non aver sentito in giro odore di mosto, quasi tutte le cantine vuote e silenti,  appena appena  una o due cumuli di vinacce fresche e solo qualche trattore con sacchi di olive, certo ancora qualcuno che raccoglie le olive e fa l’olio  ed il vino c’é… ma solo anziani, e pian piano con la vecchiaia incipiente sempre più sento dire “Oh quest’anno le olive sono poche e brutte e malate, non le ho nemmeno raccolte…” – “Oh,  la vigna l’ho tagliata, non c’era più nessuno che se ne  prendesse cura…”… Persino  gli alveari che sino a vent’anni fa erano il modo più facile per ricavare un dolce frutto, senza molta fatica,  sono stati  dimessi..

Quanti anni ancora ci restano prima della definitiva  fine di questo mondo? E Poi?

Beh, non voglio terminare questa profezia D’Arpina senza una nota di speranza… Dovete sapere che in un grosso vaso, un  vecchio contenitore dell’acqua che ho qui nel giardinetto del Circolo Vegetariano, che funge da vivaio di menta romana,  qualche anno fa capitò che vi gettassi “per far concime” un nocciolo di oliva in salamoia di Peppino.   Ricordo che quelle olive non erano ancora mature, molto verdi ed amare, eppure me le mangiai tutte egualmente…  Miracolo! Un giovane olivo è nato da sé, un caso rarissimo che una pianta di olivo nasca da un seme ed ancora più raro che nasca da un seme  di oliva in salamoia… Eppure  la piantina sta lì… a testimoniare una voglia di esistenza contro ogni logica, ormai è già alta 30 o quaranta centimetri  e promette di giungere a maturazione….

Paolo D’Arpini

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Cronache, commenti, testimonianze ufficiali, memorie sul Circolo vegetariano VV.TT. di Calcata – “Il mangiar sano…”

Nella raccolta di memorie sull’epopea del Circolo VV.TT. ho ritrovato alcune pagine  di  vari libri sui  luoghi dell’Italia Naturale. Siccome il Circolo fu uno dei primi posti in cui si professava una “dottrina” vegetariana spirituale laica ed ecologista (termini quasi sconosciuti negli anni’80 quando sorse l’associazione) molti furono i riferimenti all’esperimento “anomalo” in corso  a Calcata.   

Anche la Guida Mondadori “Il mangiar sano” si è  interessata  di noi e  pubblicò una divertente pagina sul Circolo. (P.D’A)

Lazio. Calcata (Vt) – Circolo vegetariano VV.TT.
Ormai un po’ da per tutto si possono trovare stages per manager, per imprenditori, per venditori d’assalto e per tutta la bella compagnia; qui in provincia di Viterbo ci sono persino gli stages naturisti: diventa vegetariano in 48 ore.
“Questo non è un ristorante -ci dice il presidente del Circolo, Paolo D’Arpini- noi amiamo chiamarlo ‘punto d’incontro vegetariano’ in cui si può anche mangiare, come in un convento”.

E’ vero perché questo posto è proprio tutto meno che un ristorante. Insediatosi a Calcata, nella splendida valle del Treja, il Circolo VV.TT. (che sta per vege vege – tariano tariano) è una occasione originale per entrare in contatto diretto con la natura. Tra l’indiano e il francescano. I soci cucinano e servono in sala a turni stabiliti, come in un monastero indiano. Se partecipate ad una loro scampagnata i cibi che mangerete saranno quelli che siete riusciti a
reperire durante il giorno. Se vi fermate solo a mangiare aspettatevi frutta, verdura, legumi, tutto coltivato in zona o nell’orto. Anche il vino è del luogo: quello che c’è c’è, buono o cattivo secondo l’annata. L’acqua è quella di sorgente.

Tutto ciò può spaventare, è vero, ma può anche stimolare curiosità che la vita cittadina ci costringe a sopire. Semplice e candida povertà, si cucina, si serve e si mangia quello che c’è, in una sorta di fraterna condivisione. Dal pane integrale alle verdure stagionali. Gli animali sono sacri, quindi scordatevi la carne. I condimenti son fatti con le erbe raccolte personalmente nella valle e con qualche olio locale, naturalmente d’oliva.

Giudizio: MM VRPAFR – Commento: il Circolo esce troppo dagli schemi più classici di giudizio per poter rendere serena la votazione. Voto di mezzo quindi per salvare capra e cavoli. Con una avvertenza: non venite fin quaggiù per mangiare. Venite per ritrovare antichi ritmi. Spesso le sostanze più necessarie alla vita sono anche le più impalpabili.
Edizione 1991 – Guida Mondadori – Il Mangiar Sano

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“Verso la notte scura scura…” – 22 novembre 2009 – Inizio del periodo più tenebroso dell’anno ed entrata nel segno del Sagittario o del Topo…

category Eventi Paolo D'Arpini 12 novembre 2009

Il 22 novembre 2009 il sole lascia lo Scorpione ed entra nel Sagittario.

Questo è il momento in cui le notti sono più lunghe ed i giorni di breve durata. Questo periodo è stato spesso definito “la notte dell’anima”. Allo stesso tempo ci si prepara al momento auspicioso del Solstizio d’inverno che sancirà la vittoria della luce…

In Cina questa è la stagione del Topo che, trovando riparo nelle viscere della Terra, afferma: “Io miro ad abbracciare le vette ed a colpire il bersaglio con sicura fermezza..”.

Questa stagione è caratterizzata dal freddo inverno (che è un altro nome per inferno, Dante lo chiamava Averno), dall’oscurità e dalla notte… Soprattutto nei paesi nordici l’unico passatempo nel momento oscuro è pregare gli dei, bere idromele e far l’amore cosicché i bambini potranno nascere nel caldo Agosto e saranno inebriati dalla forza Leonina.

Questo è perciò il periodo dell’accumulo, ed il Topo -si sa- è un grande accumulatore. E’ anche il momento di fare piani a lungo termine poiché solo con adeguati preparativi si potrà uscire dalla situazione contingente. Per queste ragioni anche noi compiremo una meditazione ed una riflessione preparatoria alla rinascita.

Il 22 novembre 2009, alle h. 11.30, appuntamento al Circolo Vegetariano VV.TT. di Calcata per una passeggiata sulla collina di Narce (anticamente chiamata Fescennium) ove sorse la gloriosa ed antichissima civiltà dei Falisci, già fiorente 3000 anni prima di Cristo. Al ritorno si terrà un convivio condividendo il cibo vegetariano da ognuno portato ed alle  h. 15.30,  al Centro Visite del Parco del Treja, si tiene una condivisione di pareri e presentazione di progetti per la rinascita culturale e morale di Calcata e del Mondo.

Nel Libro dei Mutamenti  (I Ching)  l’esagramma preposto a questa stagione è Kun – La Terra, la quale è definita “devota” perché tutti sostiene indifferentemente. Le altre qualità morali degli elementi che dalla Terra sorgono sono:

Metallo = Giustizia

Acqua = Saggezza

Legno = Etica

Fuoco = Costumi

Quindi se  non fossimo devoti come potremmo essere saggi, giusti, amorevoli e di buon costume?

Paolo D’Arpini

Info. 0761-587200 – circolo.vegetariano@libero.it

info.apai@virgilio.it – 333.5994451

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