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Calcata: 29 giugno 2010 – Chiusura dei festeggiamenti per il Solstizio d’Estate – Tavola Rotonda: “Le stagioni come metro sociale, sessuale e riproduttivo nella società umana ed in natura”

category Eventi Paolo D'Arpini 10 giugno 2010

“Qui l’incontrarsi delle forze celesti e terrestri è di grande importanza poiché, nel momento in cui il terrestre compare, mentre il celeste è al suo culmine (riferito alla massima espansione solare), tutte le cose si dispiegano al massimo della loro consistenza corporea, e l’oscuro non può nuocere al chiaro. Da questo incontro ne nasce una grande fioritura,  questo è dunque un tempo di grande qualità ed influenza”. (Richard Wilhelm)

C’è una precisa corrispondenza fra il periodo di gestazione che inizia in questo momento, in seguito alla copulazione fortunata di giugno, mese che  nella tradizione romana era dedicato ai matrimoni, e termina a marzo in corrispondenza con l’equinozio di primavera. Perciò questo momento è considerato   significativo per la manifestazione vitale.

Osservando inoltre la vita come progetto globale ed universale vediamo che oltre gli aspetti naturalistici della sessualità, spesso connessi alle stagioni,   potremmo  discutere anche degli aspetti fantastici ed  occulti sulla sessualità  extraplanetaria. In alcune teorie ad esempio si fa risalire la nascita della vita sulla terra alla fecondazione con germi venuti dallo spazio.….   

“Tutto il pensiero mediterraneo è orbitato per millenni attorno alla concezione unitaria dell’Universo con la Vita. La realtà sensibile, concreta, stabile, impersonificata in oggetti solidi (i primi simboli della religiosità sono… sassi, pietre… posti nei luoghi di passaggio) fino alle statue dei “nostri” santi (il cattolicesimo è definito dai protestanti una manifestazione di idolatria) è strettamente interconnessa con la vita nelle sue manifestazioni essenziali. Corporeità, sangue, linfa, nascita, morte, sessualità” (Giorgio Vitali)

E’ importante sottolineare che solo poco tempo fa l’umanità ha preso coscienza che l’atto sessuale è strettamente legato con la natività.  Da qui il concetto di Grande Madre, che  simboleggia il rito della natura che rinasce senza posa e senza fine. Anche il cristianesimo primitivo, che si sviluppa inizialmente all’interno della Classicità, e con alcuni “spunti” mesopotamici mediati dalla setta naturista degli Esseni, era una religione olistica,  fino alla condanna senza remissione della sessualità, delle concezioni vitalistiche dell’Universo e del Multiverso..  ma… -come scriveva Nietzche- il peccato è proprio “questo!  Il Grande Gabriele D’Annunzio così affermava: “… non chi più soffre, ma chi più gode, conosce!”

Programma: 29 giugno 2010, SS. Pietro e Paolo:

h. 10.30 – Passeggiata  partendo da Calcata lungo la via Narcense, venire muniti di falcetto per ripulire il sentiero,  picnic in loco,  bagno  nel Treja.

h.  12.30 – Nell’orto della Dea Furrina, divinità degli anfratti e delle falde acquifere e dei pozzi scavati per raggiungerle, inizia il   simposio all’aperto. Condivisione del cibo vegetariano da ognuno portato.

h. 16.00 –  Centro Visite Parco del Treja. Continua l’esposizione  di grafica e foto riproducenti scorci naturalistici e strutture sociali.

h.16.30 – Tavola Rotonda su: “Le stagioni come metro sociale, sessuale e riproduttivo  nella società umana ed in natura”. Moderatore: Paolo D’Arpini.  Partecipano, fra gli altri: Anna Maria Gaglioli, poetessa; Ciro Aurigemma, psicologo, Giorgio Vitali, chimico; Manuel Olivares, scrittore e giornalista, Giovanna Canzano, giornalista, Cesare Foschi, filosofo. 

h. 19.00 – Rinfresco finale con dolci e bevande da ognuno portate.

Paolo D’Arpini

Prenotazioni e informazioni: circolo.vegetariano@libero.it Tel. 0761/587200

La manifestazione si svolge con il Patrocinio Morale del Parco Valle del Treja e della Provincia di Viterbo

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Presentazione di Patrizia Pellegrini del Coro della Pastorella di Faleria, che partecipa all’inaugurazione della Biennale d’Arte Creativa di Viterbo

Caro Paolo, siamo pronti per l’inaugurazione… Credo che avremo la partecipazione anche di una fisarmonica, suonata da uno dei pochi  vecchi fisarmonicisti del paese che l’hanno suonata per anni. Ciao, Patrizia

“LA PASTORELLA: POESIA E CANTO”

Il Comitato per la Pastorella di Faleria nasce  circa quattro anni fa con lo scopo di tramandare un’antica  tradizione popolare religiosa del mio paese: Faleria un paesino di 2.200 abitanti circa ali piedi del Monte Soratte, nella Valle del Treja.

Sicuramente vi domanderete : “che cos’è la Pastorella?”. E’ un canto che i pastori di questo paese solevano cantare la sera del cinque gennaio prima dell’imbrunire, per le vie del paese cantando la nascita di nostro Signore il Salvatore del mondo.

Il termine deriva da pastori ovvero da coloro che hanno avuto per primi il privilegio di diffondere questo armonioso canto, suonando con l’organetto prima e con la fisarmonica poi e bussando di casa in casa, di porta in porta annunciando la nascita di Gesù e ricevendo in cambio offerte e doni da donare ai poveri.

La tradizione vuole che il tema della Pastorella sia la Natività di Gesù ogni anno reinterpretata alla luce di fatti e accadimenti  quotidiani carichi di fede, cristianità e valori morali. La melodia, invece, è rigorosamente la stessa cantata da voci soliste e da un coro con l’accompagnamento dell’organetto o della fisarmonica.

La Pastorella è  anche “Metrica” in quanto tradizione vuole che venga scritta secondo alcune regole ben precise della poesia. Il testo si compone di 3 parti:   strofe;   ritornelli;  versi terminali ed è elaborato,   in “strofe” (ottave, quartine e distico) e “versi” endecasillabi ed ottonari 

In sintesi la Pastorella è arte in quanto POESIA del testo, che viene scritto ogni anno dall’autore, e MUSICA interpretata dai cantori del Coro della Pastorella.   

Il Presidente del Comitato per la Pastorella  di Faleria  - 

 Patrizia Pellegrini

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Vigilia di San Giovanni, Solstizio Estivo, Luna Piena in Cancro, San Pietro e Paolo – Dal 23 al 29 giugno 2010 al Circolo Vegetariano VV.TT.

category Eventi Paolo D'Arpini 12 maggio 2010

La festa del vuoto… Così vorrei chiamare questa settimana di festeggiamenti in cui celebrare l’assenza di presenza al mondo e l’esistenza di presenza al Sé. 

 

Da 66 anni, cioè da quando é nato questo corpo che viene indicato come Paolo D’Arpini, si ripete l’atto accusatorio: “..questo corpo sei tu…”. Prima l’accusa veniva dai miei genitori e parenti, poi pian piano  si é allargata agli amici, ai maestri di scuola, ai burocrati comunali, agli agenti delle tasse, ai carabinieri, etc. etc. Un bello sbracciarsi e sgolarsi da parte di tutto il mondo che mi circonda  per affermare la mia identità con il corpo….

 

Ed io aivoglia a cercare di sfuggire all’indice puntato di tanta gente… aivoglia a negare… la prova tangibile, presente come una pietra miliare, può negare ma.. con la bocca e con i gesti stessi del “corpo del reato”.

 

Insomma arrivato ad un certo punto della vita, per alleggerire il peso della condanna, cominciai ad ignorare la data della nascita,  nascondendo il giorno del compleanno e facendo finta che non esistesse. Per lunghi anni feci finta di nulla e quando si avvicinava la fine di giugno tergiversavo e creavo confusione su quale fosse il giorno.. e così non festeggiandolo più mi pareva quasi che non fosse  un dato reale.

 

Poi…, alcuni anni fa, fra i programmi elaborati per il Circolo, iniziai a celebrare la notte di San Giovanni, il 23 giugno. In cui si racconta in antiche leggende che a Calcata ci fosse una sorta di Sabbath, con riti propiziatori fatti di salti sul fuoco e di bagni sacrali nel Treja. Perciò… ripresi a commemorare l’anniversario della nascita corporale, spostando però l’attenzione agli aspetti prettamente spirituali dell’evento. La sottigliezza insita nel “battesimo” che é una cerimonia di risveglio allo spirito, di ritorno al “padre” celeste. La gioia della maturazione combaciante con il Solstizio estivo. La luna piena in Cancro che sancisce l’unione fra luce e tenebre. La ricorrenza del mio onomastico, San Paolo, il folgorato sulla via di Damasco. E queste belle cose, quest’anno in particolare, succedono tutte dal 23 al 29  giugno. Per cui hanno un particolare valore. Soprattutto nel senso di assenza di presenza alle forme e di consapevole presenza al “vuoto” mistico. 

 

Come affermava Capra, il fisico quantistico: “..analogamente al Vuoto dei mistici, il “vuoto fisico” -così chiamato nella teoria dei campi quantici- non è uno stato di semplice “non-essere” ma contiene in sé la potenzialità di tutte le forme. Queste forme non sono entità indipendenti ma sono manifestazioni transitorie del vuoto, che sempre soggiace ad esse. Il vuoto è “vuoto vivente”, pulsione creativa e distruttiva”.

 

Ed è proprio in questo stato  “aldilà del ragionamento” che è veramente possibile godere in pieno della vita, nella sua interezza,  è uno stato di perenne “comprensione” in cui è impossibile perdere, si vive momento per momento, con chiarezza, intelligenza, creatività. E’ un vivere nell’ignoto..

 

………… Programma generale per i festeggiamenti:

 

23 giugno 2010 – Vigilia di San Giovanni, dei giorni più lunghi e del fuoco d’amor acceso.

L’appuntamento è per le ore 11.00  al Circolo vegetariano, via Fontanile snc.   Inizio con l’analisi archetipale del sistema integrato e pranzo con le specialità vegetariane da ognun portate.

Nel pomeriggio, alle h. 17.00,  appuntamento al Centro Visite del Parco del Treja, per apertura della mostra, e successiva discesa al  fiume Treja, per  il battesimo laico, ognuno a turno verrà asperso di acqua santa da un san Giovanni prescelto dal caso  con il sistema della cannuccia più corta.

La  sera   cerimonia   nel Tempio della Spiritualità della Natura.

 

……….

 

26 giugno 2010: Luna Piena in Cancro, Festeggiamenti per il Solstizio d’Estate. Introduzione al tema del linguaggio:

Semantica e filosofia – Religione e spontaneità – Razionalismo e poesia.

Programma, in collaborazione con European Consumers Tuscia:

h. 16.30 – Tavola Rotonda nel Centro Visite del Parco del Treja su: “Antropizzazione e trasformazione del linguaggio nei secoli”.

h. 19.00 – Rinfresco con i prodotti locali da ognuno portati.

 

………

 

29 giugno 2010, SS. Pietro e Paolo:

h. 10.30 – Passeggiata  partendo da Calcata lungo la via Narcense, venire muniti di falcetto per ripulire il sentiero,  picnic in loco,  bagno  nel Treja.

h.  12.30 – Nell’orto della Dea Furrina, divinità degli anfratti e delle falde acquifere e dei pozzi scavati per raggiungerle,  inizia il   simposio all’aperto. Condivisione del cibo vegetariano da ognuno portato.

h. 16.00 –  Centro Visite Parco del Treja. Continua l’esposizione,  in collaborazione con Ass. APAI,  di grafica e foto riproducenti scorci naturalistici e strutture sociali.

h.16.30 – Tavola Rotonda su: “Le stagioni come metro sociale, sessuale e riproduttivo  nella società umana ed in natura”. 

h. 19.00 – Rinfresco finale con dolci e bevande da ognuno portate.

…….

Paolo D’Arpini

Prenotazioni e informazioni: circolo.vegetariano@libero.it Tel. 0761/587200

Altro articolo sullo stesso tema:  http://altracalcata-altromondo.blogspot.com/2010/05/calcata-dal-23-al-29-giugno-2010.html

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Passeggiata di metà maggio nella valle del Treja, in luna crescente – Ricordando sant’Isidoro l’agricoltore e raccattando rifiuti abbandonati…

category Eventi Paolo D'Arpini 4 maggio 2010

15 maggio 2010 – Passeggiata nella valle del Treja lungo i sentieri dei contadini… alla ricerca della “monnezza” perduta!

Prendiamo -com’é d’uopo- la “via di mezzo”, scegliendo per la nostra opera di pulizia campestre il 15 maggio 2010, giorno dedicato a sant’Isidoro l’agricoltore. Ed é giusto che sia così… poiché dobbiamo mantenere i piedi per terra con accortezza e giudizio. Infatti il 14 maggio è luna nuova, ottimo momento per la campagna  ed il 16 maggio ricorre l’ascensione in cielo di Gesù e siamo già in luna crescente. Siamo ancora nel pieno del Toro, il momento della pacificazione con la natura e con noi stessi e le giornate tendono ad allungarsi sempre più. Anticamente i contadini approfittavano di questi giorni luminosi per attardarsi nei campi, accudendo il bestiame o raccogliendo erbe commestibili che spontaneamente crescono in tutta la valle del Treja. 

Un gruppo di amici, da me invitati,  ha pensato di ripercorrere quei sentieri che giornalmente gli abitanti di Calcata risalivano, allontanandosi alcuni chilometri dall’abitato  approfittando al massimo della luce solare e contempraneamente ripristinando il passaggio, visto che i viottoli sono ormai invasi da cicuta, ortiche, arbusti e rovi.  

Infatti lo scopo della passeggiata  è quello di apprendere lo stile di vita dei vecchi abitanti del luogo, ripetendo un tragitto che da loro veniva quotidianamente seguito, magari accompagnando gli armenti al pascolo, in modo che i percorsi rimanessero puliti.  Avanti ed indietro in campagna, con i campi abbastanza lontani, a piedi e con ceste addosso per raccogliere lungo il tragitto erbe, legna, frutti ed altre cose utili alla sopravvivenza. Perciò il 15 maggio rimetteremo in scena quei movimenti  lungo un tracciato  comunque semplice, abbastanza lungo ma non lunghissimo, 3 kilometri o quattro, seguendo la via Narcense che va verso  Civita Castellana.

Invitiamo i partecipanti a venire “armati” di falcetto in modo da ripulire i bordi del sentiero dalle spine. Ognuno dei partecipanti è bene che venga munito anche  di cestino, cercheremo di capare erbe e foglie con le unghie. Forse incontreremo sul percorso qualche sorgentella perciò si può portare anche una borraccia da riempire, o comunque da portare già piena per  bere  durante la camminata.

Lo spirito della manifestazione è quello di rientrare in un contesto di  dare avere consapevole fra noi e la natura, perciò i partecipanti sono pregati di portare con sé anche un sacchetto di iuta  per raccattare  eventuali rifiuti abbandonati da altri viaggiatori meno accorti.

Programma di Sabato 15 maggio 2010:

h. 11.00 – Appuntamento al Circolo Vegetariano VV.TT. (Via del Fontanile)

h. 11.30 – Visita al Borgo antico di Calcata

h. 13.30 – Picnic nel giardino del Circolo con il cibo vegetariano da ognuno portato.

h. 15.30 – Partenza dal Circolo Vegetariano per la passeggiata post prandiale

h. 18.30 – Ritorno – Sosta al Tempio della Spiritualità della Natura per una meditazione collettiva.

Info e prenotazioni: Paolo D’Arpini

Tel. 0761/587200 – circolo.vegetariano@libero.it

Temi della meditazione: http://www.circolovegetarianocalcata.it/2010/04/29/la-meditazione-del-mese-stagione-del-toro-e-del-serpente-dal-20-aprile-al-20-maggio/

Qui nella URL altri articoli sulla nostra attività di riscoperta di valori naturali: http://www.circolovegetarianocalcata.it/alimentazione-ed-ecologia/

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“Wesak Italia” – Luna Piena in Toro momento di benessere e pacificazione- Ricordiamo la nascita del Buddha e l’avvento di Beltane al Circolo Vegetariano VV.TT. di Calcata

category Lunario Paolo D'Arpini 27 aprile 2010

Luna Piena in Toro quest’anno viene in buona congiunzione infatti capita il 28 aprile ed il 30 aprile é il primo giorno di Beltane, la festa della Luce splendente dei Celti, festeggiata fra la fine di aprile ed i primi di maggio (corrisponde al nostro 1 maggio). Nella tradizione buddista la Luna Piena in Toro viene accettata come momento commemorativo della nascita e dell’illuminazione del Buddha storico. Questo per le buone qualità connesse al Toro, segno zodiacale che rappresenta il periodo della espansione luminosa e della pacificazione.

Nell’antico calendario romano il 28 aprile era dedicato a Flora, la dea tutelare di Roma, preposta alla crescita della vegetazione. 

Nel libro dei Mutamenti cinese l’esagramma connesso a questo momento é “La Risolutezza”: il luminoso rimuove deciso il tenebroso. Forte e sereno, cioè risoluto ed armonioso.

L’archetipo magico della stagione é quello del Serpente, antico simbolo di saggezza, che dice: “Io detengo la chiave dei misteri della vita. Inarrendevole, inesorabile e profondo, avanzo con andatura costante sulla solida terra”

Il Circolo Vegetariano VV.TT. di Calcata celebra l’evento auspicioso del plenilunio con una meditazione trascendentale,  guidata da Enrico Valbonesi, che si terrà nel Tempio della Spiritualità della Natura nel momento preciso della Luna Piena, alle h. 14.30…. 

Programma:

h. 12.30 – Appuntamento al Circolo, in via del Fontanile snc,  per la condivisione sacrale del cibo vegetariano da ognuno portato.

h. 14.30 – Meditazione sull’archetipo lunare e sul significato di “illuminazione” in termini fisici, mentali e spirituali. 

h. 16.00 – Passeggiata romantica nella Valle del Treja sino all’antica sorgente del Vignale, per dissetarci con la fresca acqua.

Info: Paolo D’Arpini – Tel. 0761/587200

…………

Alcune considerazioni esoteriche lunari:

La luna ci appare sotto diversi aspetti che si chiamano fasi lunari e che  dipendono dalle posizioni relative del sole e della luna, rispetto alla terra.  Il tempo impiegato dalla luna a compiere un giro completo intorno alla terra  equivale a circa ventisette giorni solari medi.

Una di queste fasi è il plenilunio e si ha quando la luna non è più tra la  terra e il sole, ma è la terra che si trova tra la luna e il sole. In questo  modo la faccia illuminata della luna ci è chiaramente visibile e non è più  celata verso il sole.

Il momento più fruttifero del plenilunio, è quello che va da due giorni  prima del plenilunio, abbraccia il giorno centrale in cui avviene, e prosegue nei due giorni dopo. Questi sono i cinque giorni magici nei quali è possibile  sfruttare al massimo l’energia positiva di questo periodo, preparandosi ad essi  dal momento in cui termina il novilunio, ovvero quindici giorni prima del  plenilunio (i giorni variano da mese a mese). Durante questi cinque giorni, la “Gerarchia Spirituale” attiva energie  Cosmiche, Solari e Planetarie specifiche, con le quali inonda l’umanità,  invitandola a salire verso l’alto.

Nei quindici giorni che vanno dal novilunio al plenilunio è propizio fare  una meditazione creativa, mentre, il periodo che va dal plenilunio al novilunio  dovrà essere adoperato per trasmutare i frutti della meditazione, in qualità  dell’animo.

La meditazione è un potente metodo di servizio all’umanità quando la mente  viene usata come un canale di ricezione delle energie di luce, amore e volontà  di bene, e per dirigerle nella coscienza umana. Il momento del plenilunio di  ogni mese offre la grande opportunità di meditare – meglio se in gruppo – come  mezzo di cooperare con il Piano divino o Intenzione per il nostro mondo.

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