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Cose turche, Rodotà/Marini, misteri vari, Monte Sacro, foto a Calcata, no People Mover, non dualismo, Treia annunciazione…

Il Giornaletto di Saul del 19 aprile 2013 – Cose turche, Rodotà/Marini, misteri vari, Monte Sacro, foto a Calcata, no People Mover, non dualismo, Treia annunciazione…

Care, cari,

Cose turche – Scrive G.T.: “Alcuni bambini quindicenni kighisi della zona di Osh sono stati adescati attraverso siti mussulmani e manipolati con la scusa di portarli a Mosca per un lavoro sono stati invece trasferiti ad Istabul per essere ulteriormente programmati ed usati come ragazzi bomba nella guerra siriana per aumentare il conflitto religioso, uno dei bambini ha mandato un sms alla madre dicendo: non ci aspettate più come uomini vivi moriremo per la libertà (Fonte TV KIGHISA)”

Marini-Rodotà, o quest’altra coppia quà? – Scrive Fernando Rossi: “Con tutto il rispetto per gli amici, 5 stelle in primis, che tra i due ottantenni hanno democraticamente scelto il più giovane (di 20gg), vorrei ricordare che Rodotà non è che un ‘diligente intellettuale’ che fa integralmente parte del sistema politico che ci opprime. E’ stato ripetutamente eletto parlamentare italiano e poi europeo, nonché Presidente del PDS di Occhetto, passando poi per varie e ben remunerate Presidenze di qualcosa, fino a 73 anni. Ma se qualcuno pensa che abbia fatto sfracelli in almeno uno dei suoi tanti incarichi ricevuti dalla oligarchia che ci governa, dica quando e dove! Su Marini, oltre alle questioni politiche, gravano anche quelle etiche (dalle immobiliari, in cui sta messo peggio di Scajola , a quelle dei fondi segreti della Margherita, spariti “a sua insaputa”). Quindi Rodotà è meno peggio di Marini? Si!” – Continua: http://altracalcata-altromondo.blogspot.it/2013/04/marini-rodota-o-questaltra-coppia-qua.html

Commento di Marco Bracci: “Qualche millennio fa, qualcuno disse “chi è senza peccato scagli la prima pietra” e non mi risulta che ne fosse stata lanciata almeno una. Morale, se aspettiamo che la politica (e qualsiasi altra attività umana) sia presa in mano da persone perfette, faremo in tempo a morire noi e i nostri bisnipoti prima che ciò accada. Prendiamo quel che di meglio (o di meno peggio) passa il convento e andiamo avanti.”

Commento di Chiunque (che ha compreso): “Evviva il 5 stelle! Che bravi ragazzi. Promettevano sfracelli ma son pivelli che fan macelli. E Grillo accusa Berlusconi di aver voluto Marini! Nauseante. E gli italiani? Ritorna il delitto di Garlasco, la Roma vince… Che la sceneggiata continui. Allegria!”

Commento di F.B.: “….gli sparpagliati lacchè nostrani sono come galline nel pollaio senza il gallo: sbrancate e bizantine. Che spettacolo! però, sotto sotto sono contento: peggio va, prima arriva il crollo finale…”

Namir. Misteri – Scrive Luana De Rossi: “Chi ha ucciso Ambrosoli, e perché ?…Chi ha eliminato CALVI e SINDONA? È una treccia, un intreccio un intralcio e questo non è un gioco di parole. Ambrosoli ha scoperto il sistema Sindona, il quale attraverso un giro di banche, rivendendo le azioni da cliente a cliente, società in società, queste ultime tutte fittizie, portava ad aumentare i capitali con sistemi…” – Continua: http://www.circolovegetarianocalcata.it/2013/04/18/namir-il-giornale-dei-misteri-chi-ha-ucciso-ambrosoli-calvi-e-sindona-tre-domande-una-sola-risposta-con-foto-aggiunta-su-attentato-a-boston/

25 aprile. Misteri – Scrive Gianfredo Ruggiero: “Ogni anno, con l’approssimarsi del 25 aprile, si susseguono a ritmo incalzante le rievocazioni della guerra di liberazione. E’ un crescendo di manifestazioni, convegni e interventi per celebrare degnamente il sacrificio dei partigiani e di quanti si immolarono per riportare in Italia libertà e democrazia. Le piazze si tingono di rosso e i ricordi della barbarie nazifascista riaffiorano alla mente. Tutto bene tranne che… Dei crimini compiuti dai fascisti durante la guerra civile sappiamo tutto o quasi, ma cosa sappiamo delle nefandezze perpetrate dai partigiani durante e dopo la fine del conflitto?….”

Il giuramento del 21 aprile a Monte Sacro – Scrive Orazio Fergnani: “E’ per la summa di tutti i valori a cui faceva riferimento Simon Bolivar nel suo giuramento, per i motivi che indussero la plebe romana alla secessione e tantissimi altri che noi di Alba Mediterranea oggi affermiamo che anche noi dobbiamo qui di fronte al Monumento a Simon Bolivar e nel luogo del Monte Sacro in cui si radunava la plebe romana pronunciare il nostro sacro giuramento….” Continua: http://retedellereti.blogspot.it/2013/04/alba-mediterranea-ed-il-giuramento-del.html

Cassandra non piace – Scrive A.F.: “Ci sono quelli che credono ancora a favole, luoghi comuni, memi come “la moneta elettronica sbaraglierà l’evasione” o “non ci sono soldi” o “così deve andare” o “noi siamo nati per prendere botte” o “il debito pubblico c’è perché abbiamo speso troppo” o “Monti ci ha ridato credibilità internazionale” o “Draghi ha salvato l’economia italiana” etc. etc. in una specie di “sindrome di Stoccolma” che ci fa quasi amare il nostro aguzzino solo perché non ci ha finito, dopo le torture! Non hai creduto a Cassandra, anzi, l’hai buttata giù dal muro? Hai fatto entrare il cavallo di Troia? Il “veleno” che si portava nella pancia ti sta uccidendo? … ben ti sta!”

Torino. Astrologia – Scrive Grazia Mirti: “Cari Amici, siamo in vista del nuovo Convegno Astrologico Torinese, che avrà luogo Sabato 1 e Domenica 2 giugno 2013, nella sala dell’Hotel CONCORD di via Lagrange, 47. Torino. Il filo conduttore sarà quest’anno VOCAZIONE & LAVORO. Info. astrologiacongraziamirti@gmail.com”

Boston. Il dramma della povertà – Scrive A.F. a commento dell’articolo http://www.circolovegetarianocalcata.it/2013/04/17/boston-la-morte-incivile-iniquita-nelluccisione-altrui-e-quel-che-resta-della-nostra-liberta/: “Il cane mozzica lo stracciato” (per la metafora c’è anche una carta dei tarocchi, Il Matto, che, a volte, riproduce un animale che attacca le gambe del personaggio “povero”…). In questo caso gli stracciati sono nazioni che non hanno la bomba atomica e, quindi, non possono ribellarsi efficacemente alle prepotenze anglofone… (vedi se sono capaci di aizzare una “primavera” coreana o indiana o pachistana)”

Bologna. No alla monorotaia – Scrive Daniela Valdiserra: “Perché insistere con la monorotaia, un costoso sistema di trasporto non integrato (People Mover), trascinando di nuovo le istituzioni in indagini giudiziarie? I cittadini sono sbigottiti di tanto accanimento. E’ indispensabile e democratico chiamare urgentemente tutte le forze politiche, socio/economiche, comitati e movimenti della società civile ad un confronto pubblico assieme alla cittadinanza metropolitana per chiarire le proprie posizioni ed assumersi le relative responsabilità. Continua: http://paolodarpini.blogspot.it/2013/04/people-mover-accanimento-movimentista.html

Perché i poteri forti non amano Rodotà – Rodotà ha detto: “Stiamo vivendo una fase costituente senza averne adeguata consapevolezza, senza la necessaria discussione pubblica, senza la capacità di guardare oltre l’emergenza… Le poche voci critiche non sono ascoltate, vengono sopraffatte da richiami all’emergenza così perentori che ogni invito alla riflessione configura il delitto di lesa economia. In tutto questo non è arbitrario cogliere un altro segno della incapacità delle forze politiche di intrattenere un giusto rapporto con i cittadini che, negli ultimi tempi, sono tornati a guardare con fiducia alla Costituzione e non possono essere messi di fronte a fatti compiuti. Proprio perché s’invocano condivisione e coesione, non si può poi procedere come se la revisione costituzionale fosse affare di pochi, da chiudere negli spazi ristretti d’una commissione del Senato, senza che i partiti presenti in Parlamento promuovano essi stessi quella indispensabile discussione pubblica che, finora, è mancata. Con una battuta tutt’altro che banale si è detto che la riforma dell’articolo 81 ha dichiarato l’incostituzionalità di Keynes.”

Non dualismo e zen, per intelletti raffinati – Scrive Tashi Delèk: “La tendenza aristotelica domina ancora, tendenza che si manifesta con il bisogno di definire e di classificare. Una volta classificata, la materia cessa di svilupparsi in una azione: diviene una categoria restrittiva. Queste categorie sono spesso dualiste: bene e male, anima e corpo, pensiero e azione, mentale e fisico, salute e malattia. L’attitudine teorica che ne deriva fa rigettare di colpo tutto ciò che non è conforme ad una visione già determinata. Io presento una visione del mondo….” – Continua: http://bioregionalismo-treia.blogspot.it/2013/04/non-dualismo-e-zen-roba-fina-per-menti.html

Infestazione da lumache – Scrive Lidia: “Tempo fa avevi il problema delle lumache. Ce l’aveva anche mia madre. Ecco: sono arrivati gli EM microorganismi effettivi che tolgono l’ossido dal terreno dovuto a concimi non adatti, troppo azoto, prodotti chimici. C’è stata 1 conferenza venerdì scorso in v. del Fanciullo a Casalecchio sul Reno, con 1 flusso inaspettato di persone venute anche da lontano, colline, paesi e dintorni! Un perito agrario di Bolzano ha detto che non c’è bisogno di zappare, vangare, fare niente, fanno tutto loro, ossigenano il terreno e lo nutrono portando il pianeta al giusto equilibrio e salvandolo…”

Mia rispostina: “Noi abbiamo provato inserendo due galline nell’orto, un po’ raspano, un po’ mangiano le lumache, un po’ concimano… insomma.. speriamo bene!”

Calcata in foto – Scrive Parco Valle del Treja: “Cari amici, il Parco organizza in collaborazione con il fotografo naturalista Marco Branchi, tra maggio e giugno, un corso pratico di fotografia naturalistica per sei fine settimana. Oltre alle lezioni in aula, presso il Palazzo Baronale di Calcata, sono previste escursioni lungo i sentieri del Parco, nei borghi e nelle vallate del fiume, alla ricerca di scorci, immagini, dettagli da fotografare e da analizzare successivamente, durante il corso…” – Continua: http://altracalcata-altromondo.blogspot.it/2013/04/palazzo-baronale-di-calcata-lezioni-di.html

Renzi. Opinione di Gianni Donaudi, che dice: “Non sono mai stato iscritto alla DC , ma lo spaKKone fiorentino Renzi, prima di paragonarsi a La Pira, a don Milani, a Balducci, o anche solo a Fanfani e a tutta l’intelligenza cattolica toscana (che parte da Papini e alla quale una diramazione “destra” , porta anche a Mordini, a CaRDINI e a Cecilia Gatto Trocchi) dovrebbe sciacquarsi la bocca con la striKinina”

Treia. Annunciazione – Il Circolo Vegetariano VV.TT. festeggia la sua fondazione, con la Festa dei Precursori, quest’anno l’evento, che è giunto alla sua XXIX edizione, si terrà dal 25 al 28 aprile 2013, nella sede del Circolo a Treia (in vicolo Sacchette 15/a). Di seguito ecco delineati alcuni eventi che si susseguiranno durante la Festa dei Precursori, con il patrocinio morale del Comune di Treia e della Proloco. Per cominciare, la mattina del 25 aprile, si terrà una passeggiata erboristica, con Sonia Baldoni, coronata da un picnic con il cibo vegetariano da ognuno portato. Alle pareti del Circolo verrà inaugurata una mostra d’arte in sintonia, con opere di Nazzareno Vicarelli Sabrina Franchini, Fabio Piangerelli, Daniela Spurio, Fulgor Silvi e Andrea Orazi. Seguirà nel pomeriggio una tavola rotonda sull’agricoltura bioregionale con relazione del prof. Alberto Meriggi, dell’Università di Macerata. Il discorso serve da introduzione per la presentazione del libro “Il Riciclaggio della Memoria” di Paolo D’Arpini (Ed. Tracce). Nel libro, con prefazione di Michele Meomartino e postfazione di Caterina Regazzi, sono raccolte varie testimonianze ed interventi sull’attuazione della spiritualità laica, del bioregionalismo e dell’ecologia profonda… – Continua: http://riciclaggiodellamemoria.blogspot.it/2013/04/treia-25-28-aprile-2013-appunti-di.html

Ogni cosa ha una fine… Pure questa. Ciao, Paolo/Saul

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Pensiero poetico del dopo Giornaletto:

“Là dove il cielo si perde nel mare.
Le nuvole colorate si rispecchiano nell’acqua.
Il mare fa da specchio per il cielo.
Pare di navigare su un sottile velo.
Quel sottile velo che è questo universo.
Ed il resto lo spazio e l’immenso
È ciascuno di noi.
L’infinito.”

(Franco Farina)

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Lotta popolare, igienismo e guarigione, basta vivisezione, no zionism, femmine vendute, DEA picena, sciamanesimo

Il Giornaletto di Saul del 10 aprile 2013 – Lotta popolare, igienismo e guarigione, basta vivisezione, no zionism, Diocleziano docet, DEA picena, sciamanesimo

Care, cari,

l’altra sera c’è stata una bella riunione al comune di Treia, c’erano tutti quelli che a Treia organizzano qualcosa. C’era il sindaco, il presidente della Proloco, i preti i frati le ass. sportive e la banda, etc. ho contribuito anch’io, anzi anche noi, con l’Attesa del Grande Cocomero del 15 agosto e la presentazione di Incontri con i Santi dell’8 dicembre. Mi sono sentito a mio agio in mezzo a tutte quelle brave persone. Al ritorno, abbiamo fatto la stessa strada con il presidente della Banda, che mi ha raccontato un po’ di cose….

Lotta popolare possibile – A commento dell’ultimo comunicato di lotta del NPCI un lettore obietta: “A mio parere, leggendo i vari comunicati, in particolare l’ultimo, mi sembra che siano piuttosto autoreferenziali. Per la serie: “tu te la canti e tu te la suoni”. Mi permetto di obiettare e di chiedervi: ma dove sono le masse popolari che consentirebbero di “passare all’attacco contro il colpo di Stato dei vertici della Repubblica Pontificia e di Napolitano”? Per cui siamo seri e cominciamo a ragionare onestamente sulle effettive possibilità soggettive e sulle condizioni oggettive di lotta.” – Risposta ben motivata del NPCI: “Il nostro appello a passare all’attacco non è rivolto direttamente e genericamente “alle masse popolari”. È rivolto a “ogni persona autorevole, ogni organismo che gode di qualche prestigio, sindacati e partiti sinceramente democratici e fedeli alla Costituzione e agli interessi delle masse popolari, parlamentari, sindaci e consiglieri democratici” e chiede loro di “mobilitare ovunque le masse popolari a scendere in piazza contro il colpo di Stato e ad organizzarsi per prendere in mano servizi pubblici e aziende” – Continua in calce:
http://www.circolovegetarianocalcata.it/2013/04/07/no-al-colpo-di-stato-monti-napolitano-appello-alla-lotta-democratica-contro-i-golpisti/

Parallelismi storici – Scrive Franco Fumagalli: “La situazione attuale del Paese è molto simile a quella che si era venuta a creare al crepuscolo dell’impero romano. Lattanzio, storico vissuto verso la metà del IV secolo, descrive l’operato di Diocleziano (247-313), imperatore prima di Costantino, nella fase iniziale della decadenza dell’impero. “Diocleziano, quell’inventore di misfatti e macchinatore di mali, non si accontentò di rovinare ogni cosa, ma non seppe neppure astenersi dal porre le mani contro Dio”. Quindi: “Il numero di quelli che volevano ricevere cominciò ad essere tanto maggiore di quelli che dovevano dare, che i campi venivano disertati e le colture convertite in selve, perché i coloni avevano perduta ogni forza sotto il peso enorme delle imposizioni”. Diocleziano con la sua insaziabile avarizia non voleva mai intaccare i suoi tesori, ma ordinava sempre contribuzioni straordinarie”. Poi: “Causata con le sue varie ingiustizie, un’immensa carestia, tentò di fissare per legge il prezzo delle merci. In quel tempo molto sangue fu versato per cose dappoco e vili, ma per paura le merci non comparivano sul mercato e il caroviveri ridivenne anche maggiore, finché la legge non fu abrogata per necessità di cose dopo aver causato la rovina di molti”. Inoltre, Diocleziano chiamò a sé “quattro saggi” per spartire l’Impero…. Fatte le debite sostituzioni, di tempo, di personaggi e di situazione, (non di luoghi, purtroppo) le vicissitudini del Basso Impero sembrano quelle dell’odierna, patetica fase della “seconda” repubblica delle Bananas”

Viterbo alternativa – Scrive La Tua Voce: “Michele Bonatesta si candida a sindaco di Viterbo alle elezioni per il rinnovo del consiglio comunale del 25 e 26 maggio prossimi. “Abbiamo atteso l’esito delle primarie del Pd – spiega il senatore Michele Bonatesta in una nota ufficiale – per decidere se saremmo stati presenti anche noi di “Insieme per il territorio” alle elezioni per il rinnovo del Comune di Viterbo…” – Continua: http://altracalcata-altromondo.blogspot.it/2013/04/altra-viterbo-con-michele-bonatesta.html

Programmi di espansione meretricio – A commento di quanto pubblicato ieri sulle proteste di “femmine vendute” scrive Marco Bracci: “…in aggiunta a quanto afferma Maufil: “Diverse donne a seno nudo …. etc.” Leggendo questa nota pubblicata sul Giornaletto del 9/04 mi è venuto in mente quanto lessi pochi gg fa nel libro “La pelle” di Curzio Malaparte, dove si spiega chiaramente a cosa sono serviti i gay prima e durante la II guerra mondiale. Leggendo tale racconto (”Le rose di carne”), ho avuto risposta alla domanda che da tempo mi facevo: Perché oggi c’è tanta enfasi sui gay? Risposta dopo lettura del romanzo citato e a Maufil: Prima di ogni azione militare (vedi anche art. su Madauro/Venezuela nello stesso Giornaletto del 9/4 e le note recenti vicende delle liberazioni di Libia, Tunisia, Egitto, ecc.) si intraprendono azioni che poi saranno portate a compimento o comunque sfruttate durante l’evento a cui si mira. In questo caso direi che è proprio la prossima guerra mondiale, essendo il fenomeno “liberalizzazione dei costumi” un fenomeno a livello mondiale.”

Basta Vivisezione – Scrive Gianluigi Salvador: “Sempre più ricercatori, medici, professori sostengono che la vivisezione non è predittiva per l’uomo anzi è pericolosa perché si parte da risultati quelli su animali che non posso dare nessuna sicurezza su ciò che avverrà sull’uomo e quindi si sperimenta al buio totale. L’uso degli animali nei laboratori)  non porterà da nessuna parte” – Continua con appuntamento a Conegliano del 18 aprile: http://retedellereti.blogspot.it/2013/04/basta-vivisezione-massimo-tettamanti.html

Torino. Serata di Gala per Gianna Baltaro – Scrive EAM: “A cinque anni dalla scomparsa della Signora del Giallo torinese, sabato 13 aprile alle ore 20.30: UN COMMISSARIO PER TORINO, parole e immagini. Presso la Libreria Piemonte Libri, via San Tommaso 18, angolo via Bertola, Torino. Con la regia di Massimo Scaglione ed il ricordo di Bruno Quaranta. Info. info@angolomanzoni.it”

Livorno con Giuseppe Guidi – Scrive Iuri: “Salve amici, con piacere, Vi invitiamo ad una conferenza che Giuseppe Guidi terrà a Livorno il 20 aprile 2013. Permetteteci di dire che, ascoltare Giuseppe Guidi nella sua relazione sia una cosa davvero speciale, di quelle cose che non capitano proprio tutti i giorni. Info. iuri.paganucci@inwind.it”

Igienismo e guarigione – Scrive Carlo Cruciani: “Non esiste al mondo persona che non sappia cos’è la medicina, il medico, il medicinale. Ma se chiedi al primo che incontri per strada cos’è l’igienismo, ti guarderà sorpreso e stupito, e al massimo ti dirà che si tratta della mania di pulirsi le mani e i denti più del necessario. Igienismo naturale e medicina sono due percorsi distinti che si intrecciano, si intersecano e si scontrano in una disputa tra la terapeutica responsabile e prudente di cui il mondo ha estremamente bisogno, e la medicina aggressiva-spregiudicata-sperimentale-presuntuosa-arrogante-plateale-venale che ci circonda, e di cui il mondo vorrebbe tanto farne a meno…” – Continua con appuntamento ad Ascoli Piceno del 4 maggio: http://www.circolovegetarianocalcata.it/2013/04/09/4-maggio-2013-ascoli-piceno-valdo-vaccaro-spiega-i-valori-delligienismo-naturale-etico-salutistico/

Commento di Carlo Cruciani: “Caro D’Arpini la ringrazio di cuore per l’attenzione che ha voluto prestare alla nostra iniziativa. Non avevo dubbi, perché da qualche tempo seguo con piacere, il sito di Bioregionalismo Treia ed era nelle mie intenzioni prendere contatto con voi…. e il programma del 25 aprile a Treia mi interessa”

Mia rispostina: “Sono proprio contento di queste cose che mi racconta, caro Carlo, qui nelle Marche trovo che sia in atto un grande risveglio culturale e spirituale. E sono perciò contento di aver scelto Treia come mia dimora”

Faggeta del Monte Venere – Scrive Stefano Sensi: “Sotto i vulcani, accanto ai ghiacciai, fra i grandi laghi, il fragrante, il silenzioso, lo scarmigliato bosco viterbese. Inizierei così un articolo che abbia come oggetto di discussione una delle faggete più famose della Riserva Naturale del lago di Vico, la faggeta del Monte Venere, con un riadattamento della nota poesia di Pablo Neruda intitolata “Il Bosco Cileno”; una poesia che sembra scritta appositamente per l’ecosistema unico ed estremamente delicato che..” – Continua con appuntamento ed altri programmi nella valle del Treja:
http://www.circolovegetarianocalcata.it/2013/04/09/tuscia-da-proteggere-attivita-ecologiste-a-caprarola-ed-a-calcata/

Spilamberto live – Scrive Caterina: “L’altro giorno sono andata verso il fiume ed ho espiantato delle piantine di ortica, una di cardo mariano (forse) ed altre di cui non conosco il nome. Il cardo era a radice nuda ed è già andato. Ho un microgiardino e mi piacerebbe che fosse una specie di giardino delle erbe selvatiche e a volte quando faccio l’insalata o la frittata esco, raccolgo un po’ di tarassaco e lo adopero. Vorrei piantare anche le primule, ma quelle selvatiche, non quelle coltivate, che sono belle ma innaturali e non durano negli anni. Eh si, zappare e vangare non è il mio forte, pianto qualcosa qua e là in qualche vaso o in piena terra (basilico, prezzemolo, pomodori) e poi vedo quel che succede, le erbe spontanee la fanno da padrone, spero che col tempo si sviluppi qualcosa di commestibile, poi ho un fico, un albicocco che l’anno scorso ha prodotto un sacco e ho fatto anche la marmellata, un prugno non male, un ciliegio che fa 2 o 3 ciliege (duroni) all’anno. Nelle Marche un orto con 4 ulivi da cui ho ricavato un bel po’ di frutti che ho fatto in salamoia ed ora sto mangiando – buone!”

Bologna. Ben.essere – Scrive Energie Armoniche: “Vi aspettiamo, venerdì 12 aprile alle ore 20,30 nel nostro SALOTTO OLISTICO di Via San Carlo 18, per la presentazione del corso di COACHING CREATIVO con il TEATRO DEL BEN-ESSERE Nella serata verrà offerto ai partecipanti un piccolo APERITIVO VEGANO primaverile con tisane detox. info@energiearmoniche.it”

Zionism advanced – Scrive Long time no see, no hear , this does not mean that eminent professor Chomsky was idle, there he goes lecturing people and students about the situation. This time, the dull professor -whose dullness is meant to mislead and misinform - reveals again his true affiliations and devotion, except that now he sounds more like a revolutionary rather than a US patriot or a Zionist Jew .Certainly his beard has grown and Mr. Chomsky of the multi folded agenda and multiple tendencies- ranging from moderate left to Zionism- is now expounding his views about Syria…” – Continua: http://paolodarpini.blogspot.it/2013/04/zionism-as-matter-of-fact-noam-chomsky.html

Cultura tradizionale bioregionale picena – Scrive DEA: “Dea Picena(Demo Etno Antropologia Picena) è una Associazione di Volontariato che ha tra i suoi scopi statutari quelli della ricerca sul campo, lo studio e la conservazione delle tradizioni musicali orali picene e quello poi della divulgazione di questo straordinario patrimonio di origine arcaica,in gran parte legato al ciclo dei lavori agricoli, del quale purtroppo le giovani generazioni non conservano alcuna memoria. Da oltre sette anni ha raccolto, documentando audio-visivamente e mediante una metodica scientifica appresa dal contatto con studiosi e docenti universitari, Ballate, canti narrativi e di varia natura, Stornelli e canti sul lavoro. La divulgazione avviene attraverso esibizioni musicali commentate ed arricchite dalla lettura di poesie dialettali, ninne-nanne, filastrocche, proverbi, indovinelli e preghiere popolari….” – Continua:
http://bioregionalismo-treia.blogspot.it/2013/04/cultura-bioregionale.html

Roma. Arte e natura – Scrive Amici del Tevere: “Passeggiata a Villa Torlonia, la più recente delle ville nobiliari romane, appartenuta alla famiglia che la acquistò nel 1797 per sancire la conquista del nuovo status acquisito. Il parco è uno dei rari esempi di giardino paesistico all’inglese ed è disseminato di edifici e arredi artistici che ne fanno un eccezionale documento dell’arte eclettica tra fine ‘700 e inizio ‘900. Appuntamento domenica 21 aprile ore 10,00 all’ingresso di Villa Torlonia a Roma, Via Nomentana n°70. Info. amicideltevere@unpontesultevere.com”

Roma. Beni Comuni – Scrive Antonio Castronovi: “Il 13 aprile alle 15.30 al Teatro Valle Occupato si terrà l’appuntamento zero della Costituente dei beni comuni. Info. acastronovi@lazio.cgil.it”

Recensione – Scrive Manuela Venturi: “I segreti degli Sciamani.  Il risveglio al mondo degli spiriti. Il libro (edito da Macro Edizioni)  svela tutti i segreti per entrare in contatto con il mondo degli spiriti; con cd di percussioni per facilitare il proprio viaggio. Gli esperti sciamani, Sandra Ingerman e Hank Wesselman, ci guidano in un viaggio tra sciamanesimo antico e moderno facendoci riscoprire quanto sia importante riconnettersi con la natura. Lo Sciamanesimo è una pratica spirituale che dà immediato accesso al tesoro di conoscenze, di potere e protezione, rappresentato dagli…” – Continua: http://riciclaggiodellamemoria.blogspot.it/2013/04/sandra-ingerman-e-hank-wesselman.html

Fine del percorso odierno, ciao, Paolo/Saul

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Pensiero poetico del dopo Giornaletto:

“Quando comincia davvero un viaggio – o un’amicizia – o un amore? Gli inizi: così affascinanti, e così ambigui, così poco chiari. Ma arriva sempre un momento in cui capiamo che siamo già, e da tempo, per strada”.
(K. Mansfield)

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Tuscia da proteggere – Attività ecologiste a Caprarola ed a Calcata

Difendiamo La Faggeta del Monte Venere

“Sotto i vulcani, accanto ai ghiacciai, fra i grandi laghi, il fragrante, il silenzioso, lo scarmigliato bosco viterbese”.

Inizierei così un articolo che abbia come oggetto di discussione una delle faggete più famose della Riserva Naturale del lago di Vico, la faggeta del Monte Venere, con un riadattamento della nota poesia di Pablo Neruda intitolata “Il Bosco Cileno”; una poesia che sembra scritta appositamente per l’ecosistema unico ed estremamente delicato che
si trova a Sud di Viterbo e che oggi risulta essere sempre più minacciato dagli interessi di pochi.

Su questo habitat si è scritto molto e si potrebbe dire molto. Questo complesso forestale con faggi secolari che si trovano a circa 530 m s.l.m. è molto al di sotto del limite altitudinale tipico di questo consorzio vegetale nell’Appennino centrale ed è perciò denominata depressa. Un habitat unico nel suo genere, residuo dell’ultima glaciazione e quindi inadatto ad un piano di assestamento forestale che ne preveda uno sfoltimento perché già sottoposto ad un forte stress dovuto al cambiamento climatico.

Tra le altre cose nel 2000 fu attuato un altro intervento di “sfoltimento” e non giovò minimamente a questo habitat, anzi favorì la crescita di specie nitrofile fortemente competitive con la rinnovazione del Faggio.
E’ parere comune che un ecosistema di questo tipo sopravviva con le proprie forze, rinnovandosi autonomamente e senza interventi esterni.
Non ci convincono i poco approfonditi studi di settore e la scarsa considerazione da parte del sindaco di Caprarola nei confronti delle giuste osservazioni riportate dalle associazioni ambientaliste; forse perché memori del più recente taglio alla monumentale faggeta di Bassano Romano avvenuto con le medesime modalità e dai risultati
catastrofici che furono denunciati anche da Fulco Pratesi.

E’ bene ricordare intanto che l’intervento avverrà all’interno di una riserva naturale istituita con Legge Regionale n. 47 del 28 settembre 1982, del S.I.C. (sito di interesse comunitario Codice IT6010023) Monte Fogliano e Monte Venere e della Z.P.S. (Zona a Protezione Speciale IT6010057) Lago di Vico Monte Fogliano e Monte Venere e perciò da
valutare con il doppio dell’attenzione.

Il Movimento 5 Stelle di Viterbo seguirà gli sviluppi di questa vicenda ed è pronto a contrastare qualsiasi intervento ritenuto invasivo, deleterio e non necessario all’interno della Faggeta del Monte Venere appoggiando le associazioni ambientaliste e quelle dei cittadini contrari al P.G.A.F. (Piano di Gestione Agricolo Forestale) ed invita tutti i cittadini
all’incontro organizzato dal gruppo Amici della Faggeta del Lago di Vico giovedì 11 Aprile 2013 alle ore 17.30 presso la sala gentilmente concessa dalla Compagnia Teatro Popolare ”Peppino Liuzzi” di Caprarola
(zona artigianale).

Ricordiamo a tutti che la tutela dell’ambiente è un nostro diritto ed un nostro dovere di cittadini e non può essere delegato a nessuno e “chi non conosce i boschi viterbesi, non conosce questo pianeta”.

Stefano Sensi

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Nota Aggiunta

Programmi culturali di Aprile 2013 nel Parco Valle del Treja

il Parco del Treja ha organizzato un nuovo programma di visite guidate. Si comincia domenica 14 aprile, per finire a dicembre 2013.
Ricordiamo che le visite guidate e le altre attività sono a numero chiuso e la prenotazione è obbligatoria e va fatta entro le ore 18 del giorno precedente direttamente agli accompagnatori delle singole visite. È previsto un contributo di 6 euro a persona, 10 euro per le visite di un’intera giornata. Sono esclusi dal contributo i ragazzi sotto i 12 anni.

Questo è il calendario di aprile 2013:

domenica 14 aprile 2013
Alla ricerca dei cinghiali…
visita organizzata da Mondo Borgo
Bernardo Ostorga 389 4988897; Laura D’Ippolito 339 1208406

domenica 14 aprile 2013
Alla scoperta della natura del Parco
visita organizzata da Four Seasons
Mathias Galizia 328 1457484

giovedì 25 aprile 2013
Andiamo per sentieri e prati
visita organizzata da
Teresa Di Cosimo 338 5064584

giovedì 25 aprile 2013
Da Calcata a Narce lungo il fiume dell’archeologia: il Treja
visita organizzata da Oddi – Scipioni
Emanuele Scipioni 339 5372808

domenica 28 aprile 2013
Il fiume e le fonti nella storia
visita organizzata da
Teresa Di Cosimo 338 5064584

domenica 28 aprile 2013
La natura raccontata dagli artisti
visita organizzata da Four Seasons
Mathias Galizia 328 1457484

domenica 28 aprile 2013
Macinando anni, la mola e il cinema a Monte Gelato
visita organizzata da Mondo Borgo
Bernardo Ostorga 389 4988897; Flores Fuentes 327 4486487

Ufficio comunicazione del Parco del Treja
tel. 0761 587617
mailing@parcotreja.it

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Risultato della ricerca:

Fra Treia ed il Treja, qualcosa si prepara per conoscere la verità sull’origine del nome.. e sulla sacralità del luogo

Carissimo Paolo D’Arpini,

Come stai? Come è la vita? Spero continuate a trovare un posto di pace spirituale a Treia.

With your permission, I will continue in English as I don’t really trust Google translate.

This is Ed and Bram – I hope you remember us… it’s been a long time.

We have some very good news regarding the documentary – I am now working for Spring Films, a really good London based production company, and we now have a commission for our documentary with the National Geographic Channel and Arté. We are due to come to Italy to make the film in June.

As an expert on the Santissimo Prepuzio, we would be absolutely delighted if you would agree to do an interview for the documentary. I understand that you are reluctant to return to Calcata but for practical reasons, do you think we might be able to meet in Rome to conduct the interview (our schedule is tight and I don’t think we can travel to Treia)?

Warmest regards, Edward Dallal
Ed & Bram

……………………..

Mia rispostina:

Oh Edward, it is nice to ear good news from you. So you are starting with your project, that is very good.
Of course I will try my best to collaborate in the task of rendering the true meaning of Calcata (in her spiritual significance) and of the holy skin.
I am returning now and then, very rarely to Calcata, but only in stricly scheduled trips, For instance I guess that I will be there around the beginning of September. I dont know the esact date now. But I suggest you to do the needed job (the interviw) in leisure time and with full concentration here in Treia. This village may by itsef give you good hints on the topic at hand…For the raisons allready stated, in previous corrispondence, about the meanig of Treja (the river flowing around Calcata) that is the same as Treia, from the goddes named so by Romans and having the same aspect of Kali, the black one. Here is conserved a very old black statue of Madonna. Both Treia and Treja get their name from Lord Dattatreya, incarnation of Shiva. Many similarity are there and you must enquire about them if you wish to make a good service to Truth.

I will be in Treia until the and of Aprile, then I will go to Modena and Bologna in Emilia where I am organising some meeting on Lay Spirituality. I will come back to Treia around August or so. You are invited to stay with me for a couple of days and talk of all this in confidence.

Let me know what do you intend to do.

Have a good and happy time, Paolo

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Risultato della ricerca:

Intervista sul significato di bioregionalismo ed ecologia sociale … (con intermezzi vuoti)

Ante Scriptum

Questa che segue è un’intervista rilasciata ad una nuova rivista “Barricate” che poi non è stata pubblicata in questa forma dalla redazione ma rielaborata in altro modo…..

Di seguito alcune domande sul bioregionalismo e le mie risposte. Il risultato dell’intervista un po’ dissimile dalle risposte fornite è l’articolo di pag. 47 della nuova rivista Barricate che ha visto la luce ai primi di dicembre del 2012. (P.D’A.)

……………..

Caro Paolo D’Arpini, ti scrivo per poter avere qualche informazione in più sul bioregionalismo. Di seguito butto giù qualche domanda, ma sentiti libero di scrivere ciò che vuoi e ritieni importante, saltando domande o arricchendo risposte.

Grazie ancora Paolo e scusa se ti ho tempestato di molte domande alcune delle quali banali e sciocche. Ma io stessa conosco molto poco il bioregionalismo e vorrei spiegarlo ai lettori nel modo più semplice e concreto possibile, lasciando sullo sfondo la filosofia che ne sostiene le fondamenta (comunque importantissima, ma che per alcuni potrebbe risultare troppo astratta senza esempi specifici e concreti). Attendo tue risposte-considerazioni-suggerimenti… Insomma, tutto ciò che vorrai raccontarmi!
Ti chiederei anche un’altra cortesia: di inviarmi una sorta di tuo “curriculum”, che possa consentirmi di presentarti nel modo giusto.

Rivista Barricate

………………..

Alcune delle domande e delle risposte fornite:

Domanda – Da quando puoi dire di essere bioregionalista? Cosa ti rende tale?

Risposta: Il momento che vivi in sintonia con il territorio e con gli elementi vitali che lo compongono, indipendentemente dalla tua origine. Infatti chiunque può essere bioregionalista nel luogo in cui vive. Nella pratica dell’ecologia profonda, del vivere cercando di essere in sintonia il più possibile col mondo che ci circonda, in un modo in cui, pur sentendosi liberi, non si ha bisogno di provocare danni all’ambiente, cercando quindi di riportare a quell’equilibrio fra l’uomo, l’ambiente e gli altri esseri viventi e non, che negli ultimi 100 anni, è stato più o meno inconsapevolmente stravolto. E’ molto importante, secondo me, che, anche nei rapporti con gli altri, si tenga sempre presente questo “spirito”, cioè per me, l’ecologia diventa “profonda”, quando diventa una pratica costante della vita, come un sottofondo profumato, e non viene dimenticata mai, per ritornare alla superficialità, alla falsità, al consumismo, al….. “a questo poi cipenseremo!”

Domanda – Come si definiscono le bioregioni e i loro confini? L’Italia quante ne ha?

Risposta: le bioregioni possono essere molto piccole, ad esempio una valle (come la valle del Treja), una montagna isolata (il Soratte), un’insenatura, etc. oppure abbastanza grandi da comprendere più regioni politiche. La bioregione non ha confini precisi ma tende ad allargarsi o restringersi se vengono esaminati aspetti specifici. Vedi anche: Rete Bioregionale Italiana, LA TERRA RACCONTA Il bioregionalismo e l’arte di disegnare le mappe locali, Ed. AAM Terra Nuova, Borgo S.Lorenzo (FI) 1997

Domanda – In Italia il bioregionalismo non ha ancora avuto grande diffusione. Ha tuttavia suscitato un certo interesse in settori del movimento anarchico e pensatori anticonformisti. Sapresti spiegarne la ragione?

Risposta: Ogni “visione” che richiede un cambiamento di vita e non la professione ideologica è di difficile attuazione, in quanto presuppone una radicale modifica nel proprio stile esistenziale e nell’approccio generale verso l’habitat, gli animali ed il resto del genere umano. Poi c’è la superficialità di chi ritiene che il bioregionalismo sia semplicemente un movimento politico, magari vicino al “leghismo”.. Cosa che assolutamente non è poiché il bioregionalismo non tende aseparare ma ad unire, sia in chiave di società umana che di ambiente….

Domanda – Da quanti anni esiste un movimento bioregionalista in Italia? In quanti ne fate parte? Dove/come vi riunite? Prendete decisioni insieme come un qualsiasi altro movimento? O la vostra è semplicemente una comunione di intenti? Cosa vi rende un movimento compatto?

Risposta: La Rete Bioregionale Italiana non è un movimento compatto, esistono varie realtà anche disgiunte che si occupano di bioregionalismo ed ecologia profonda. Alcune di queste realtà sono più che altro teoriche o divulgative ed operano attraverso l’editoria di settore. Noi della Rete ci occupiamo essenzialmente di aspetti pratici e di vivere in prima persona l’esperienza bioregionale e dell’ecologia profonda. La Rete Bioregionale Italiana è stata fondata nel 1996 come incontro di varie realtà che si occupavano e si occupano di ecologia profonda e bioregionalsimo. La rete consente libertà di azione locale e il perseguimento di fini comuni, collegati e coniugati ai diversi territori e tematiche bioregionali. Da tre anni la Rete ha leggermente cambiato strutturazione, passando da nodi territoriali a nodi tematici. L’adesione al Movimento/Rete avviene per semplice condivisione dello stile di vita e delle tematiche, lasciando ad ognuno la propria libertà di occuparsi degli argomenti che di volta in volta emergono, per dare risposte necessarie contingenziali ai problemi e per proporre iniziative che possano aiutare le comunità. Vedi Carta degli Intenti: http://retebioregionale.ilcannocchiale.it/?r=28856

Domanda – Come mai non se ne è mai parlato molto in Italia? Hai/avete contatti con i movimenti del resto d’Europa e del mondo? Cosa vi differenzia?

Siccome il bioregionalsimo e l’ecologia profonda si praticano nel territorio in “cui si vive” ci si riconosce idealmente con qualsiasi altro movimento che si definisce bioregionale e che opera in qualsiasi altra parte del mondo, Ma non esistono veri e propri legami operative. Certamente si condividono le informazioni e si cerca di dialogare ed informare… ma questa operazione viene fatta ad ampio raggio… Tant’è che anche con Italo e con te siamo venuti in contatto pur che voi non siete specificatamente dediti alla pratica bioregionale.. Certo, siete interessati e forse potete anche aderire e unirvi al movimento.. sempre a titolo personale, si intende…

Domanda – Qual è il collegamento tra bioregionalismo ed ecologia sociale? Quali le differenze secondo te?

Risposta: Non esistono differenze se nell’ecologia sociale si tiene conto delle valenze bioregionali e dell’ecologia profonda.

Domanda – Se dovessi spiegare ad un bambino di 6 anni come si diventa bioregionalista e cosa significa, cosa gli diresti?

Risposta: Si è bioregionalisti il momento che si comprende e si vive sapendo che tutto ciò che ci circonda è noi stessi.

Domanda – Ti chiederei anche un’altra cortesia: di inviarmi una sorta di tuo “curriculum”, che possa consentirmi di presentarti nel modo giusto.

Risposta: Non mi piace molto fare “curriculum” lo trovo schematizzante e distorcente, però ti inserisco qui un pensiero sul quale mi riconosco perfettamente e che è alla radice del sentire dell’ecologia profonda. Questo pensiero è stato espresso dal saggio Ramana Maharshi verso i primi anni del 1900, molto prima che venisse coniato il termine “bioregionalismo”:

“Una società è l’organismo;
i suoi membri costituenti sono gli arti
che svolgono le sue funzioni.
Un membro prospera quando
è leale nel servizio alla società
come un organo ben coordinato funziona nell’organismo.
Mentre sta fedelmente
servendo la comunità,
in pensieri, parole ed opere,
un membro di essa
dovrebbe promuoverne la causa
presso gli altri membri della comunità,
rendendoli coscienti ed inducendoli
ad essere fedeli alla società,
come forma di progresso per quest’ultima”

Paolo D’Arpini – Referente P.R. Rete Bioregionale Italiana

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