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	<title>Circolo Vegetariano VV.TT. Calcata &#187; Lunario</title>
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	<description>Il blog del Circolo Vegetariano di Calcata</description>
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		<title>Joe Fallisi, l&#8217;astrologo: &#8220;Destra.. sinistra.. quale delle due è la mano del diavolo?&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Jan 2012 09:21:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo D'Arpini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lunario]]></category>

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		<description><![CDATA[Per il mondo antico, così come per il Medioevo, la destra, il diritto (retto), il davanti e l&#8217;alto erano le parti-direzioni considerate eccellenti(1). 
Se il davanti e l&#8217;alto rimandano al culminare del Sole, cioè alla sua massima luminosità, allo stesso modo la preferenza accordata al diritto e alla destra rivela un&#8217;indubbia origine astronomico-astrologica. &#8220;Il tempo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per il mondo antico, così come per il Medioevo, la destra, il diritto (retto), il davanti e l&#8217;alto erano le parti-direzioni considerate eccellenti(1). </p>
<p>Se il davanti e l&#8217;alto rimandano al culminare del Sole, cioè alla sua massima luminosità, allo stesso modo la preferenza accordata al diritto e alla destra rivela un&#8217;indubbia origine astronomico-astrologica. &#8220;Il tempo che intercorre fra l&#8217;istante in cui sorge o tramonta il primo grado di un segno [immateriale] dello zodiaco e quello in cui sorge o tramonta l&#8217;ultimo grado, (…) chiamato tempo ascensionale, o tempo discensionale, (…) varia per ogni segno e per ogni diversa latitudine terrestre. (…) </p>
<p>Nella rotazione completa di 24 ore sorgono tutti i 360 gradi di equatore. In 12 ore sorgono 180 gradi e in 1 ora sorgono 15 gradi di equatore. L&#8217;arco di 30°, che sull&#8217;eclittica corrisponde ad un segno zodiacale, sull&#8217;equatore corrisponde ad una rotazione di 2 ore. Le ore equatoriali sono dette anche &#8216;equinoziali&#8217; poiché i due equinozi sono sull&#8217;equatore e quando il Sole si trova in questi punti i suoi semiarchi diurni e notturni sono entrambi di 180° (= 12 ore) e il giorno dura quanto la notte. (…) I segni dello zodiaco che sorgono con un arco equatoriale minore di 30°, ovvero in un tempo minore di 2 ore, sono detti segni di breve ascensione, o segni obliqui, o segni curvi. Sono il Capricorno, l&#8217;Acquario, i Pesci, l&#8217;Ariete, il Toro, i Gemelli. I segni dello zodiaco che sorgono con un arco maggiore di 30°, ovvero in un tempo maggiore di 2 ore, sono detti segni di lunga ascensione, o segni retti. Sono il Cancro, il Leone, la Vergine, la Bilancia, lo Scorpione, il Sagittario. I segni che sorgono obliqui, tramontano retti e viceversa. (…) Poiché il cerchio dell&#8217;equatore rappresenta il sorgere e il tramontare nel tempo medio della rotazione diurna (2 ore = 30°, 24 ore = 360°), i segni che sorgono in un tempo minore assumono un significato analogo a ciò che avviene velocemente e senza fatica, quelli che sorgono in un tempo maggiore sono analoghi a ciò che avviene con lentezza. Queste sono le opinioni di alcuni autori: * Anonimo: &#8216;i segni retti significano il lento compiersi di eventi retti e sinceri, i curvi il compiersi rapido di eventi tortuosi o arditi&#8217;. * Doroteo: &#8216;per ogni azione che desideriamo retta e sincera scegliamo il sorgere dei segni retti e ancora la Luna o il significatore dell&#8217;azione in essi. </p>
<p>Ma se vogliamo un evento fallace od incerto serviamoci dei segni curvi o dei tropici&#8217;. * Efestione: &#8217;se lo schiavo fugge al sorgere di un segno curvo, o quando la Luna è in esso, andrà errando nella sua fuga, ma in segni retti giungerà dove vuole&#8217;. * Giuliano di Laodicea: &#8216;i segni retti convengono agli accordi, i curvi alle trasgressioni&#8217;. * Retorio: &#8216;&#8230; i segni retti e curvi hanno significato sulla eutocia e distocia&#8230;&#8217;. * Pseudo Tolemeo (Centiloquio): &#8216;&#8230; i segni retti e curvi hanno significato sulla corporatura&#8217;.&#8221;(2)  </p>
<p>&#8220;Il sorgere di un segno retto è indice di ciò che si compie lentamente e con fatica, di un segno curvo od obliquo il contrario [Doroteo]. Quando un bimbo viene alla luce, se la Luna è in un segno obliquo ed è osservata od accerchiata dai malefici, indica il parto difficile [Retorio]. I segni retti ed obliqui partecipano al giudizio sulla corporatura [Pseudo-Tolemeo], onde gli astrologi indiani definiscono come segni di media ascensione le coppie Gemelli-Cancro e Sagittario-Capricorno [Sphujidhvaja]. Retto ed obliquo, orthòs e plàghion, hanno inoltre un&#8217;accezione morale, rispettivamente: ciò che è vero e ciò che è equivoco. Il cerchio dell&#8217;equatore, rappresentando la giusta misura del tempo, rende sospette le levate che si compiono in tempi minori: ove non vi è fatica, vi è sovente raggiro; a sua volta, un&#8217;azione ove vi è raggiro si fa tortuosa e comporta travaglio. I segni retti indicano &#8216;il lento compiersi di eventi retti e sinceri&#8217; [An.Ludw.]; gli obliqui o curvi &#8216;il compiersi rapido di eventi tortuosi o arditi&#8217; [id]. &#8216;Quando vogliamo ricercare rettamente e sinceramente qualsiasi evento, scegliamo il sorgere dei segni retti e ancora la Luna o il significatore dell’evento in essi. </p>
<p>Similmente se vogliamo un evento fallace od incerto serviamoci dei segni curvi o dei tropici&#8217; [Doroteo], se i segni retti sorgono &#8216;tutto avverrà rapidamente, mentre i curvi generano sforzi, difficoltà e ritardi&#8217; [id.]. Il sorgere dei segni retti, senza testimonianza dei malefici, indica che ciò che viene intrapreso verrà compiuto senza ostacoli; al contrario, il sorgere dei segni obliqui, senza la testimonianza dei benefici, indica azioni lunghe e difficili [Efestione].&#8221;(3) &#8221;Ai tempi degli antichi Greci, (&#8230;) gli indovini, quando volevano presagire il futuro volgevansi verso settentrione, e così i segnali celesti, che per essere fausti dovevano apparire nella regione orientale, trovavansi alla loro destra.&#8221;(4) </p>
<p>&#8220;Dopo il loro sorgere (…) gli astri si innalzano sopra la linea dell&#8217;orizzonte e, allorché giungono all’XI, X e IX luogo si configurano con esagono, quadrato e trigono all’oroscopo. Sono, questi, aspetti di elevazione, gli astri si trovano allora nelle parti destre rispetto al grado che sorge, in una regione del cielo che è sorta prima del grado dell&#8217;oroscopo al quale si configurano. Più brevemente, sono astri destri e per tale ragione fortiores, giacché gli astri destri recano maggiormente a compimento i loro decreti che non i sinistri. Nel circolo dello zodiaco sono destri quei segni la cui declinazione è boreale, dall&#8217;Ariete alla Vergine; allo stesso modo, nello spazio del giorno, l&#8217;emisfero che si estende dal grado che sorge all&#8217;occidente è detto destro, quello occultato dalla terra sinistro. Ora, la parte del cielo che è sopra l’orizzonte est nobilior et fortior. (…) Il senso della sovreminenza di un astro consiste nella facoltà dell&#8217;astro più alto di alienare, corrompere la forza dell&#8217;astro inferiore o, al contrario, di confortarlo (…). Ogni astro posto nel trigono o quadrato od esagono destro [ovvero precedente] è sovreminente rispetto a quello che è nel sinistro [o seguente]. Si muove infatti verso di lui.(…) La sovreminenza più efficace è quella che avviene con la figura del trigono e del quadrato ed invero l&#8217;astro che in tal modo esercita sovreminenza è fortissimo, sia esso benefico o malefico, soprattutto se angolare [ed orientale (…)]. </p>
<p>Il benefico rende illustre la genitura, il malefico oscura. E infine, di norma, ogni astro posto nella parte destra esercita sovreminenza sull&#8217;astro posto nella parte sinistra, astro verso il quale si dirige. (…) Se la sovreminenza è figura destra, si può dire brevemente che esercitano sovreminenza gli astri che hanno meno gradi, soggiaciono alla sovreminenza gli astri che hanno più gradi; vi è pertanto sovreminenza  anche fra gli astri posti nel medesimo segno o luogo (…).&#8221;(5) Nelle carte del cielo australi la sovreminenza è figura sinistra.(6) </p>
<p>Questi i significati etimologici e le corrispondenze e sinonimie  di &#8220;diritto&#8221;, &#8220;retto&#8221;, &#8220;destro&#8221;, &#8220;curvo&#8221;, &#8220;obliquo&#8221; e &#8220;sinistro&#8221;(7): diritto e dritto 1. sp. dereczo; port. direito; prov. dreit; rum. drept; fr. droit; come aggett. dal lat. DIRECTUS [contratto in D’RECTUS] pp. di DIRIGERE porre in linea retta, dare una direzione, drizzare, governare (v. Dirigere e cfr. Diretto). – Fatto, Condotto ed anche Posto in linea retta; Che non piega da nessuna banda e non torce; e il suo contrario è, secondo i casi, Torto, Tortuoso, Cavo, Inclinato, Pendente. – Fig. Retto, Legittimo; Giusto, Onesto; Esatto; Acconcio, Accorto, Sagace [che vede dirittamente]; Favorevole; Destro; e sovente è anche opposto di Rovescio (che si suppone aspro e tortuoso). Deriv. Dirittamente; Dirittura. 2. Come sost. dal b. lat. Directum ciò che è retto, e fig. giusto, ragionevole, onesto, da DIRIGERE, dirigere, guidare, regolare (v. Dirigere). – Principio di giustizia dal quale debbono prender norma e misura gli atti della libertà umana; Legge o complesso di leggi; Ciò che a ciasuno spetta secondo la legge naturale o positiva; Facoltà riconosciuta dalla legge di fare o non fare, di obbligare od impedire altrui, di conservare o conseguire alcuna cosa. – vale pure Scienza delle leggi; ed in senso speciale Emolumento, oppure Tassa, Dazio, Tributo che il cittadino deve per disposizione di legge. – «A diritto, a buon diritto» = A ragione, Giustamente.rètto = lat. RECTUS da REGERE nel senso di stendersi in alto (v. Reggere): ma il Canello la dice forma aferrica di DIRETTO come RITTO lo è di DIRITTO. Diritto, In linea retta, Che non è curvo o, Che non piega da nessuna parte; fig. Che non devia dal gusto, da ciò che è conveniente, e quindi Buono, Onesto. «Caso retto» dicesi dai grammatici il nominantivo dei nomi rispetto agli altri casi, che si chiamano obliqui. In anatomia: preso sostantivamente dicesi così L’ultimo intestino, quello che confina coll’ano, perché posto d’alto in basso, senza curvature né flessioni. Deriv. Rettamente; Rettezza; Rettificare; Rettitudine.  dèstra = lat. DÈSTRA sincope di DÈXTERA [sottinteso mànus mano] (v. Destro). La mano che è dalla parte del fegato, la quale per concorrervi maggior quantità di sangue, e per essere adoperata ordinariamente più dell&#8217;altra, è più vigorosa e più agile.dèstro prov. destre; sp. diestro; port. destro: dal lat. DEXTER [= gr. DEXITEROS], che sembra essere la forma comparativa del non usato DEXIUS che rimane a diritta, favorevole [= gr. DEXOS abile, pronto, industre], come DEXIMUS e DEXTIMUS n’è la forma superlativa: dalla radice DAKS = DAX, che si trova nel corrispondente sscr. DAKS-AS E DASINAS (= a. slav. DES-INU) in origine che è o va a diritta (onde daksinâ il mezzogiorno), e poi abile, idoneo, che gli etimologisti ricollegano al verbo DAKS-E, DAKS-AMI muoversi, affrettarsi, esser valido e attivo ed anche colpire. </p>
<p>Ciò che rimane all’uomo a mano destra, cioè dalla parte della mano che sta al lato del fegato; fig. presa somiglianza dal vigore e dalle attitudini della destra di fronte alla sinistra mano, vale Agile, Accomodato a operare con franchezza, Svelto, Lesto, e indi Agevole, Idoneo, Sagace, Scaltro. – Come sost. poi sta per Congiuntura propizia, favorevole: lo che risale ai tempi degli antichi Greci, perché gli indovini, quando volevano presagire il futuro volgevansi verso settentrione, e così i segnali celesti, che per essere fausti dovevano apparire nella regione orientale, trovavansi alla loro destra.  Deriv. Destreggiare; Destrezza (sscr. daxya); Destriero; Addestrare. Cfr. Desterità. curvo prov. e cat. corb; sp. corvo; fr. courbe: dal lat. CURVUS, che secondo il Furlaretto trae dal gr. GUROS rotondo, che interposto il digramma eolico diviene GURFOS, ma che i più rannodano alla rad. KR che ha il senso di piegare, volgere in giro, che è nel gr. KYR-TOS (ted. kru-mm, a. slav. kri-vu) curvo, KOR-ONE cosa piegata, nel lat. CIR-CUS cerchio, nell’a. a. ted. HRI-NG (mod. Ring) anello, nel lit. KREI-VAS attorto, nel sscr. HVAR-ATI curvarsi, andare a sghembo, e più tipicamente, con ripetizione della radice, nel sscr. C’ARKRAS ruota, cerchio (cfr. Cilindro, Circo, Corona). Alquanto piegato in arco; contrario di Diritto, di Piano. Deriv. Curvo; Curvare; Curvatura; Curvezza; Curvità; Incurvare; Ricurvare.   obliquo e obliquio = lat. OBLIQUUS e OBLICUS comp. della part. OB verso, per, e LIQUIS voce antica significante piegato, torto, da una rad. europ. LAC-, LIC-, che ha il senso di piegare, volgere a traverso, ond’anche lic-inus che ha le corna curvate in avanti (detto di bovi), limus per lic-mus sbieco (detto di occhio, che volge in direzione diversa dalla faccia), limes per *lic-mes via traversa, limen per *lic-men pietra che sta a traverso la porta di casa, lux-us (= gr. Lox-os) torto, slogato, il sabin. lix-usa ciambella, a cui fanno riscontro il lit. lenk-ti (= ted. lenk-en) piegare, link-ti piegarsi, lug-nas pieghevole, l’a. slav. leka io piego, non che il gr. lyg-os vimine (che si attorce), lyg-oô piego, annodo, lech-rios obliquo, ecc. che fanno capo al sscr. ling-âmi piego, ed alla quale congiungesi pure il lat. lig-are (cfr. Lago, Legare, Liccio, Lima, Limite, Limitare, Lussare, ed anche Bilenco, Collimare, Eliminare, Preliminare, Sublime).  <br />
Che non è diritto o perpendicolare, Che va di traverso; e fig. Ingiusto, Reo; Ambiguo, Equivoco. Sinon. di Sbieco, Sghembo, Stolto, Stravolto, Tortuoso. Der. Obliquare; Obliquità; Bièco.   sinistra = lat. SINISTRA (v. Sinistro). La mano manca.sinistro = lat. SINISTRUM |il cui superlativo è SINISTIMUM|, che alcuno congiunge a  SINUS seno, cioè che si nasconde sotto le pieghe della veste, come appunto nella toga romana la mano sinistra (v. Seno), altri a SENEX vecchio, come dire, più degno, e terminazione -TER, come in magis-ter, minis-ter. Che resta dalla parte della mano manca, che è la meno esercitata e quindi la più debole. </p>
<p>Presso i Romani, i quali volti a mezzogiorno avevano il levante a sinistra, donde venivano agli auguri i buoni auspici, significò pure di felice augurio, prospero, lieto: ma presso altri popoli e specialmente i Greci, i quali volti nei loro riti religiosi a settentrione avevano alla sinistra il ponente, da cui si partivano i cattivi auguri, significò Infelice, Infausto, Triste, Avverso, Perverso, Cattivo, e questo senso accettato poi anche dai Latini trapassò nelle lingue romanze e vi perdura tuttora. Come sost. Disgraziato accidente.  Deriv. Sinistrare propr. Andare a sinistra obliquamente: Tergiversare, indi Imperversare, Andare in fallo. </p>
<p>Joe Fallisi</p>
<p>NOTE<br />
(1) Cfr. Aristotele, De Coelo, Sansoni, Firenze 1961, Libro II, 2, p. 285a, 20 e 3, p. 285b, 15 sgg.   <br />
(2) Scuola di Astrologia Classica. Fondamenti astronomici e nozioni elementari di astrologia classica, di Giuseppe Bezza e Marco Fumagalli. Lezione 2 – La sfera locale. 18. Segni retti e segni curvi (cfr. http://www.cieloeterra.it/scuola.html).   (3) G. Bezza, Commento al primo libro della Tetrabiblos di Claudio Tolemeo, Nuovi Orizzonti, Milano 1992, p. 294.   (4) Ottorino Pianigiani, Vocabolario etimologico della lingua italiana, Edizioni Polaris, 1991, p. 401 (cfr. http://www.etimo.it/?term=destro&amp;find=Cerca).<br />
(5) G. Bezza, op. cit., pp. 268-271.   (6) &#8220;I nomi stessi dei punti cardinali dell&#8217;orizzonte sono stati attribuiti in relazione al nostro emisfero, assumendo poi un valore universale. Coloro che giungono, per la prima volta, dall&#8217;emisfero boreale a quello meridionale, non possono non sentirsi letteralmente disorientati constatando che il sorgere del Sole (Est), rivolti verso il Sud dell&#8217;emisfero in cui si trovano (verso il mezzogiorno), avviene alla loro destra, invece che alla sinistra, come accade nell&#8217;emisfero da cui provengono. Perciò nelle figure australi di nascita e di rivoluzione l&#8217;Ascendente e il Discendente devono essere invertiti rispetto a quelli settentrionali – e così i segni immateriali, le declinazioni e le latitudini celesti, dal momento che opposte sono le stagioni nell’uno e nell’altro emisfero –, rimanendo invariato solo l’asse X/IV. I pianeti, infatti, in tali figure, procedono lungo l&#8217;eclittica da sinistra verso destra, in senso orario, mentre sorgono e vanno a culminare da destra verso sinistra, in senso antiorario. Senza l&#8217;inversione dei segni e, insieme, della disposizione delle Case, le carte del cielo dell&#8217;emisfero Sud sono temi di fantasmi sbilenchi.&#8221; (J. Fallisi, &#8220;L&#8217;imperturbabile equità&#8221;, &#8220;Phôs&#8221; n. 12, giugno 2006, p. 14, http://it.groups.yahoo.com/group/libertari/message/92570; cfr. http://www.cieloeterra.it/articoli.maradona/maradona1.html).   <br />
(7) Ottorino Pianigiani, op. cit., pp. 418 (cfr. http://www.etimo.it/?term=diritto&amp;find=Cerca), 1133 (cfr. http://www.etimo.it/?term=retto&amp;find=Cerca), 401 (cfr. http://www.etimo.it/?term=destra&amp;find=Cerca, http://www.etimo.it/?term=destro&amp;find=Cerca), 382 (cfr. http://www.etimo.it/?term=curvo&amp;find=Cerca), 924 (cfr. http://www.etimo.it/?term=obliquo&amp;find=Cerca), 1289 (cfr. http://www.etimo.it/?term=sinistra&amp;find=Cerca, http://www.etimo.it/?term=sinistro&amp;find=Cerca).</p>
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		<title>La natura dei venti e degli  archetipi  nell&#8217;emisfero nord ed in quello sud &#8211; Nell&#8217;imperturbabile equità descrittiva di Joe Fallisi</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Jan 2012 15:17:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo D'Arpini</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Il vento è un “movimento orizzontale o verticale di una massa d’aria dovuto a differenze di pressione, le quali a loro volta sono dovute a una distribuzione ineguale di calore. La corrente d’aria si muove nella direzione che va dalla zona ad alta pressione verso quella a bassa pressione. Ma nella genesi del vento intervengono altre due forze, una deviante dovuta alla rotazione della Terra (forza di Coriolis(1)) e una di attrito causata dalle asperità della superficie terrestre. (&#8230;) Nell’emisfero boreale, stando con le spalle al vento, la bassa pressione è in diagonale avanti a sinistra, mentre l’alta pressione è dietro a destra. </p>
<p>Nell’emisfero australe, sempre stando con le spalle al vento, la bassa pressione è avanti a destra, quella alta è dietro a sinistra.”(2) “In prima approssimazione, per abbozzare un modello, molto semplificato, si può supporre che in ciascun emisfero della Terra si stabiliscano tre grandi cellule di convezione. (&#8230;) In esse si verifica lo stesso fenomeno (&#8230;) [delle] correnti oceaniche: le forze di Coriolis (&#8230;) attorno alle alte pressioni fanno deviare le correnti d’aria in senso orario nell’emisfero boreale e in senso antiorario nell’emisfero australe. L’opposto avviene per i venti che circolano intorno alle depressioni. (&#8230;) </p>
<p>Le tre cellule che in ogni emisfero rimescolano continuamente la troposfera lasciano in mezzo, sull’Equatore, una regione di calma quasi assoluta. Gli alisei che da Nord e da Sud convergono sull’Equatore, arrivati in prossimità di esso, per l’alta temperatura si innalzano a qualche migliaio di metri sopra il mare come se si infilassero in un camino: e sotto abbiamo il fenomeno delle ‘calme equatoriali’ (doldrums), drammaticamente descritto da tanti marinai all’epoca della navigazione a vela. (&#8230;) </p>
<p>I sistemi ciclonici, caratterizzati da una bassa pressione atmosferica, si formano quando si incontrano masse di aria calda e fredda generando un vortice. Nell’emisfero Nord i venti ciclonici soffiano in senso antiorario intorno al minimo barico; il contrario avviene nell’emisfero Sud. I sistemi anticiclonici, caratterizzati da un’alta pressione, nascono da flussi di aria discendenti che ruotano in senso orario nell’emisfero Nord e in senso antiorario nel Sud.”(3)</p>
<p>Notava nel suo grandioso Lessico Gerolamo Vitali: “D’altra parte, quando parliamo sia della natura dei venti sia di quella dei segni, parliamo sempre rispetto alla regione boreale che noi abitiamo, ma è fuor di dubbio che, passando l’Atlantico e dirigendoci oltre l’Equatore, faremo esperienza di condizioni esattamente opposte alle nostre.”(4) (&#8230;)</p>
<p>L’Equatore (dal lat. mediev. aequator -oris, der. di aequare “uguagliare”; popr. “che rende uguali [i giorni e le notti]”) è il circolo massimo ideale, tracciato sulla sfera terrestre, risultante dall’intersezione con essa di un piano condotto per il centro della Terra perpendicolarmente all’asse di questa. A 22 km da Quito, capitale dell‘Ecuador, c’è la cosiddetta “mitad del mundo”, esattamente sulla linea equatoriale. E’ il luogo in cui, nel 1736, la spedizione guidata da Charles-Marie de la Condamine per conto dell’Accademia delle Scienze di Francia effettuò le misurazioni che dimostrarono come questo fosse realmente l’Equatore (gli stessi calcoli diedero origine anche al sistema metrico decimale e provarono che la terra non è una sfera perfetta). I suoi 40.076.594 m. toccano, partendo dal meridiano di Greenwich e andando verso Est, l’oceano Atlantico, il Gabon, il Congo, lo Zaire, l’Uganda, il lago Vittoria, il Kenia, la Somalia, l’oceano Indiano, l’Indonesia, l’oceano Pacifico, l’isola Isabela dell’arcipelago di Colón, l’Ecuador, la Colombia e il Brasile. Gli atlanti non riportano nessuna città esattamente a 00° 00’ di latitudine (ad eccezione, secondo Henri Le Corre, di Macapa, in Brasile), ma molte nella zona equatoriale, che si estende sino a 4° Nord e Sud. </p>
<p>In effetti, il problema di come debbano essere valutati i segni in relazione al circolo massimo e alla sua fascia (e anche, più in generale, a tutta la zona che dall’Equatore si estende sino ai tropici) è, comunque, di estremo interesse e bisognerebbe affrontarlo sulla base di ricerche sul campo e studi specifici, tutti ancora da farsi. L’Equatore, dove le stagioni non esistono più e vi è solo differenza di altezze meridiane e di ombre (nella primavera-estate dell’emisfero boreale, sul circolo massimo, il Sole culmina verso il Nord e proietta le ombre verso il Sud; nell’autunno-inverno culmina verso il Sud e le ombre inclinano verso il Nord), divide il globo terrestre in due emisferi diametralmente opposti e uguali e “appartiene”, allo stesso titolo e “giustamente”, a entrambi. A latitudine geografica zero, con traiettoria in linea retta perpendicolare al piano dell’orizzonte, sorgono e tramontano tutte le stelle e l’ampiezza della sfera celeste visibile nelle 24 ore è di 360°; allo stesso modo, la durata del dì è sempre uguale a quella della notte (il medesimo fenomeno si verifica, nel mondo intero, nei giorni degli equinozi, con il Sole sull’Equatore). Così, per esempio, quando avviene, nell’emisfero Nord, l’equinozio di primavera e in quello Sud l’equinozio d’autunno, all’Equatore il Sole può considerarsi tanto in Ariete (e dunque sotto il dominio di Marte), quanto in Bilancia (retto quindi da Venere), a seconda che si consideri come polo elevato quello Nord oppure quello Sud. (…)</p>
<p>I nomi stessi dei punti cardinali dell’orizzonte sono stati attribuiti in relazione al nostro emisfero, assumendo poi un valore universale. Coloro che giungono, per la prima volta, dall’emisfero boreale a quello meridionale, non possono non sentirsi letteralmente disorientati constatando che il sorgere del Sole (Est), rivolti verso il Sud dell’emisfero in cui si trovano (verso il mezzogiorno), avviene alla loro destra, invece che alla sinistra, come accade nell’emisfero da cui provengono. Perciò nelle figure australi di nascita e di rivoluzione l&#8217;Ascendente e il Discendente devono essere invertiti rispetto a quelle settentrionali – e così i segni immateriali, le declinazioni e le latitudini celesti, dal momento che opposte sono le stagioni nell’uno e nell’altro emisfero –, rimanendo invariato solo l’asse X/IV. I pianeti, infatti, in tali figure, procedono lungo l’eclittica da sinistra verso destra, in senso orario, mentre sorgono e vanno a culminare da destra verso sinistra, in senso antiorario. Senza l’inversione dei segni e, insieme, della disposizione delle Case, le carte del cielo dell’emisfero Sud sono temi di fantasmi sbilenchi. (&#8230;)</p>
<p>Sulla linea esatta dell’Equatore i mulinelli e vortici dell’acqua (persino quelli del lavandino) non si formano più, ma appena si va, anche solo di qualche metro, oltre questo limite estremo essi ricompaiono – con moto antiorario nell’emisfero Nord, orario nell’emisfero Sud: in entrambi i casi nel senso dei segni – a causa della forza deviante di Coriolis, che risulta nulla all’Equatore (5). I segni immateriali rispondono verosimilmente al medesimo principio. Superato anche di poco il circolo massimo, autentico spartiacque e “spartiventi” e “spartisegni”(6) sul quale la dialettica di questi ultimi si dissolve, essi ritrovano tutta la loro natura e realtà palpitante, che si manifesta con la medesima forza, ma in modo speculare, nei due opposti emisferi.</p>
<p>Joe Fallisi</p>
<p>NOTE </p>
<p>(1) Descritta nel 1835 dall&#8217;ingegnere e matematico francese Gaspard-Gustave de Coriolis, essa regola il comportamento dei cicloni, così come la rotazione del pendolo di Foucault, e agisce su tutti i corpi in movimento in un sistema in rotazione facendoli deviare dalla loro traiettoria. E’ proporzionale al prodotto vettore della velocità di rotazione terrestre per la velocità del corpo in movimento e viene ad aggiungersi alla forza centrifuga, che agisce anche sui corpi fermi (cfr.  http://it.wikipedia.org/wiki/Coriolis).</p>
<p>(2) Atlante della Terra, UTET, Torino 1999, p. 448.</p>
<p>(3) Ibid., pp. 325-326; cfr. http://www.linguaggioglobale.com/terra/txt/37.htm, http://www.meteorologia.it/didattica/avanzato/circolazione%20generale.htm, http://digilander.libero.it/meteocastelverde/vento.htm).</p>
<p>(4) Hyeronimo Vitali, Lexicon Mathematicum Atronomicum Geometricum, Parisiis 1668, p. 77 (ristampato nel 2003, con introduzione e note di G. Bezza e prefazione di O. Faracovi, dalle Edizioni Agorà di La Spezia); cfr. G. Bezza, Commento al primo libro della Tetrabiblos di Claudio Tolemeo, Nuovi Orizzonti, Milano 1992, p. 321.</p>
<p>(5) Cfr. http://www.travelblog.it/post/4076/allequatore-con-la-forza-di-coriolis (ma v. anche http://it.wikipedia.org/wiki/Coriolis)</p>
<p>(6) Max Duval sostiene, con sicurezza degna di miglior causa, che non l’Equatore, bensì l’eclittica costituisce la linea di frontiera dei segni (cfr. M. Duval, “L’astrologie en hémisphère Sud et les régions sub-tropicales”, “L’astrologue” n. 118, 1997, p. 36). E poiché lo zenit delle località comprese fra il tropico del Cancro e il tropico del Capricorno viene a trovarsi successivamente, nell’arco della giornata, al di sopra o al di sotto dell’eclittica, nel primo caso si dovrebbe adottare lo “zodiaco nord”, nel secondo lo “zodiaco sud” (ibid.). Come se nel medesimo luogo, durante le 24 ore, il Sole, vero acrobata celeste, saltasse più volte da un segno a quello opposto!</p>
<p> (Da: Joe Fallisi, Maradona e l&#8217;emisfero australe. L&#8217;astrologia agli antipodi, libro in preparazione – cfr. http://www.cieloeterra.it/articoli.maradona/maradona1.htm)</p>
<p>*********</p>
<p>APPENDICE</p>
<p>Gerolamo Vitali</p>
<p>Quod adeo verum est, ut in Regno Chile, et in aliis terrae Australis nuper detectae regionibus, accolae contrarias nobis experiuntur ventorum naturas et qualitates; ut testis est Alphonsus de Oualles in descriptione Regni Chile [Alonso di Ovalle S.J., Historica relacion del reyno de Chile... 1646]. Nam ibi Auster perinde est ac nobis Aquilo, impetuosus, frigidus, et siccus: hic vero e contra; et ei collaterales venti qualitates assumunt calidas, et humidas eo prorsus modo, quo nobis experiri est Syrocum, et Austrum, quia profecto illis a Solo Antarctico, et frigida Zona, cuius naturam indunt Auster, et reliqui laterales adventant, Aquilo vero Circius, et Septentrio per Zonam torridam, atque Oceanum transeuntes aerem humoribus repletum et caloribus ferividum illuc asportant. (Hyeronimo Vitali, op. cit., 521,15 s.v. venti)</p>
<p>«Gli abitanti del regno del Cile e di altre terre australi non da molto scoperte sperimentano nature e qualità dei venti opposte, come testimonia Alfonso di Oualle (Historica relacion del reyno de Chile&#8230; 1646). Infatti, l&#8217;austro è simile al nostro aquilone: impetuoso, freddo e secco e il loro aquilone è il contrario. E i venti collaterali assumono qualità calde e umide, non diverse da quelle che noi sperimentiamo con lo scirocco e l&#8217;austro. Infatti per loro sopraggiungono dalla terra antartica e dalla zona fredda, la cui natura assumono l&#8217;austro e gli altri venti laterali, mentre l&#8217;aquilone e il circio e il vento del nord attraversano la zona torrida e l&#8217;oceano e apportano un aere pieno di umidità e che ribolle di calore.»</p>
<p>Vini in doliis fluctuatio ad vitis efflorescentiam, idque ut notat van Helmontius in vi magnetica non constituto tempore, sed tunc potissimum, quando pro locorum diversitate aut serius, aut tempestivius vitis floret, quamvis multis milliariis dissita, quamvis enim vinum extra provincias conterminas natum alio asportetur, ubi pro soli qualitate vitis provincialis, aut Aprili mense, ut apud nos, aut Octobri, ut in Chile Regno floret (Vitali, Digressio physio-theologica ad verbum sympathia, 46.9)</p>
<p>«L’agitarsi dei vini nelle botti si verifica quando la vite fiorisce, come osserva van Helmont ( De magnetica vulnerum curatione [1621]), e non a un tempo stabilito, ma piuttosto quando la vite è in fiore, ciò che può avvenire ora più tardi, ora più presto, secondo la diversità dei luoghi. E questo accade anche a molte miglia di distanza, giacché se un vino che è originario di regioni lontane viene trasportato altrove, si agita al tempo della fioritura della vite originaria: il mese di aprile per la vite delle nostre terre, il mese di ottobre per quella del regno del Cile»</p>
<p>Caeterum, cum de ventorum sicut et de signorum natura, et qualitatibus loquimur, semper loquimur habito respectu ad plagam Borealem quam nos inhabitamus; cum certum sit si trans mare Athlanticum, ultraque aequatorem pergeremus, oppositum ex asse ijs, quae hic dicimus experturos. Sed enim nobis loquimur nostrisque regionibus morem gerimus, quarum passiones experimur, affectiones patimur, aerem respiramus. (Hyeronimo Vitali, Lexicon Mathematicum Astronomicum Geometricum, op. cit., 77,360 s.v. auster)</p>
<p>«D’altra parte, quando parliamo sia della natura dei venti sia di quella dei segni, parliamo sempre rispetto alla regione boreale che noi abitiamo, ma è fuor di dubbio che, passando l’Atlantico e dirigendoci oltre l’Equatore, faremo esperienza di condizioni esattamente opposte alle nostre. Ma qui noi parliamo di noi stessi, ci regoliamo secondo ciò che è proprio delle nostre regioni, di cui viviamo gli eventi, subiamo gli influssi, respiriamo l&#8217;aria.»</p>
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		<title>Sul Drago di Acqua,  dal 23 gennaio 2012  al 9 febbraio 2013 &#8211;   Un piccolo collage con alcune considerazioni e alcune domande&#8230; di Caterina Regazzi</title>
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		<pubDate>Sun, 22 Jan 2012 14:43:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo D'Arpini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lettere inviate e ricevute]]></category>
		<category><![CDATA[Lunario]]></category>

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		<description><![CDATA[Caro Paolo,
domani, 23 gennaio 2012,  inizia l&#8217;anno del Drago d&#8217;Acqua ed allora tu l&#8217;hai voluto ricordare a tutti noi ed hai scritto alcune cose che mi hanno colpito: &#8220;&#8230;. L&#8217;elemento collegato all&#8217;archetipo di questo anno è l&#8217;Acqua, preposta alla comunicazione ed al senso del gusto &#8230;. Da essa nasce e si conserva la vita&#8230;&#8230; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Paolo,<br />
domani, 23 gennaio 2012,  inizia l&#8217;anno del Drago d&#8217;Acqua ed allora tu l&#8217;hai voluto ricordare a tutti noi ed hai scritto alcune cose che mi hanno colpito: &#8220;&#8230;. L&#8217;elemento collegato all&#8217;archetipo di questo anno è l&#8217;Acqua, preposta alla comunicazione ed al senso del gusto &#8230;. Da essa nasce e si conserva la vita&#8230;&#8230; Grazie alle sue proprietà di contenere &#8220;disciolte&#8221; in sé le informazioni e di essere assorbita, entrando così intimamente a far parte delle diverse sostanze, l&#8217;acqua è l&#8217;elemento di &#8220;comunicazione&#8221; delle informazioni medesime: &#8230;. Ecco da dove nasce la sacralità dell&#8217;acqua: può riportare in Terra la Luce, l&#8217;equilibrio ecologico, così come può trasmettere al Cielo tutto quello che noi facciamo in Terra. Considerando che questo elemento caratterizza il Drago di quest&#8217;anno possiamo ben sperare che l&#8217;auspicabile cambiamento che tutti ci attendiamo possa infine manifestarsi.&#8221;</p>
<p>Poi ti ho chiesto quale fosse il riflesso che questo anno del Drago poteva avere su di me, che ho la Terra, pensando a voce alta: &#8220;ma quest&#8217;acqua non rischia di farmi impantanare?&#8221;</p>
<p>Tu mi hai risposto, molto saggiamente: &#8220;la Terra ha la possibilità di essere fecondata e di consentire alla vita di germogliare, assorbire l&#8217;acqua, convogliarla dove serve, lasciarsi riempire negli incavi&#8230; queste sono le azioni consone della Terra. La vita (Legno) nasce ove la Terra sa accogliere l&#8217;Acqua nel suo grembo. Anche la conservazione dell&#8217;Acqua nei recessi è una azione consona alla Terra.. ma non con avarizia bensì con la capacità di &#8220;rifocillare&#8221; al momento del bisogno, come fa un pozzo per l&#8217;assetato. A questo proposito consiglio la lettura dell&#8217;Esagramma corrispondente N° 48 Il Pozzo&#8230;. Nell&#8217;immagine dice: Sopra il legno vi è l&#8217;acqua. L&#8217;immagine del Pozzo. Così il nobile anima il popolo durante il lavoro e lo esorta all&#8217;aiuto reciproco&#8221;.</p>
<p>Quindi sono andata a leggermi su I Ching l&#8217;Esagramma 48 Il Pozzo e di questo e delle spiegazioni del libro mi hanno colpito queste frasi: &#8220;&#8230;il pozzo é un&#8217;immagine dell&#8217;organizzazione sociale dell&#8217;umanità riguardante le più primitive necessità della vita, che sono indipendenti da qualsiasi formazione politica. Le formazioni politiche, le nazioni mutano, ma la vita dell&#8217;uomo con le sue richieste, rimane la stessa&#8230; questa vita però é anche inesauribile. Le stirpi vanno e vengono ed esse tutte fruiscono della vita nella sua inesauribile copia&#8230; Per quanto diversi siano i talenti e la cultura degli uomini, la natura umana nei suoi fondamenti é la medesima in ognuno ed ognuno può, coltivandosi, attingere all&#8217;inesauribile fonte della natura divina dell&#8217;essenza umana&#8221;.</p>
<p>Che meravigliose parole!</p>
<p>Mi hanno fatto ripensare a quali sono i bisogni primari dell&#8217;essere umano, e di tutti gli esseri viventi, in fondo: nutrirsi, avere un riparo, riprodursi, mettersi in relazione, comunicando, ognuno secondo la propria natura. A proposito della cultura (e quindi anche della comunicazione, cioé di quello che si desidera trasmettere) sempre questo capitolo del Libro dei Mutamenti dice anche un&#8217;altra cosa importantissima, secondo me: bisogna fare attenzione al pericolo che, curando la propria cultura, non si penetri fino alle radici dell&#8217;umanità, rimanendo impigliati nelle convenzioni.</p>
<p>Allora, cerco di vedere le cose che mi scorrono davanti ai sensi: vista, udito, gusto, olfatto, tatto, usando la sensibilità mia propria come fosse un sesto senso, ripensando alle cose che ho vissuto in questi ultimi giorni, compresa la mattinata al mercatino dei polli: che stiamo facendo noi esseri umani, siamo o non siamo in sintonia con tutte queste belle frasi?</p>
<p>Siamo consapevoli di quale sia questa natura profonda, divina, dell&#8217;essere? E di quali sono le necessità dell&#8217;uomo? Non abbiamo perso di vista, forse, che la vita vissuta in maniera essenziale, badando semplicemente a quei bisogni &#8220;primordiali&#8221;, sarebbe più gioiosa, priva delle angoscie dell&#8217;uomo di oggi? Non diamo troppo bado forse ad usi e convenzioni quale quello che dobbiamo sempre avere di più, ma anche essere di più, e fare di più? Non cerchiamo tutti di avere qualcosa da dire, da spiegare, da insegnare agli altri, credendo che la nostra propria scelta di vita sia quella giusta, quella più condivisibile, più corretta, più etica? Non sarebbe meglio lasciar fluire la manifestazione spontanea del nostro essere in quel che può e vuole esprimersi e godere semplicemente, reciprocamente con il resto del mondo, della Vita?</p>
<p>Certo l&#8217;uomo ha qualcosa di diverso dagli animali, ha una consapevolezza di sé che a volte ci é anche un po&#8217; di peso, che ci fa vivere di meno il presente e di più il passato, di cui rimpiangiamo i lati positivi ed escudiamo quelli negativi (pur considerando che tutto é relativo) ed il futuro, in cui riponiamo speranze, desideri e proiezioni a volte utopiche. </p>
<p>Questa consapevolezza però ci é anche di aiuto, ci può fare compagnia, ci può far vivere pienamente la vita in comunione con gli altri esseri, ffacendoci cogliere sfumature su cui altrimenti sorvoleremmo e di cui non ci renderemmo mai conto, continuando a rincorrere un &#8220;risveglio&#8221; avendo preso un sonnifero!!! </p>
<p>Mi auguro che quest&#8217;Anno del Drago mi trovi abbastanza presente!</p>
<p>Caterina Regazzi</p>
<p>&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;.</p>
<p>Previsioni di Paolo D&#8217;Arpini per l&#8217;anno del Drago di Acqua:  http://bioregionalismo-treia.blogspot.com/2012/01/23-gennaio-2012-il-fatidico-anno-del.html</p>
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		<title>23 gennaio 2012&#8230; il fatidico anno del Drago di Acqua.. comincia oggi &#8211; Previsioni e caratteristiche secondo la simbologia cinese</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Jan 2012 09:21:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo D'Arpini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lunario]]></category>

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		<description><![CDATA[Tutti lo aspettavano e finalmente è arrivato, il 23 gennaio con un volo maestoso appare in cielo il Drago, simbolo dell&#8217;anno 2012. L&#8217;elemento collegato all&#8217;archetipo di questo anno è l&#8217;Acqua, preposta alla comunicazione ed al senso del gusto. Gli studi di Masaru Emoto, sulle diverse qualità presenti nei cristalli ghiacciati, dimostrano che il messaggio spirituale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tutti lo aspettavano e finalmente è arrivato, il 23 gennaio con un volo maestoso appare in cielo il Drago, simbolo dell&#8217;anno 2012. L&#8217;elemento collegato all&#8217;archetipo di questo anno è l&#8217;Acqua, preposta alla comunicazione ed al senso del gusto. Gli studi di Masaru Emoto, sulle diverse qualità presenti nei cristalli ghiacciati, dimostrano che il messaggio spirituale e psichico viene portato dall&#8217;acqua. L&#8217;acqua rappresenta la memoria. Da essa nasce e si conserva la vita. Questo elemento magico è presente quasi esclusivamente sul pianeta Terra, dove ha trovato le condizioni fisiche, temperatura e pressione, necessarie alla sua manifestazione. Quello che succede nell&#8217;acqua, che si colora delle tante vibrazioni, succede anche nella dimensione del corpo umano, dove l&#8217;acqua scorre cambiando continuamente vibrazione e, a seconda del tessuto che irrora, si tinge delle vibrazioni attivando l&#8217;osmosi, lo scambio, il passaggio di quella forza vitale che si esprime nell&#8217;elettromagnetismo che è alla base della vita sulla Terra. Grazie alle sue proprietà di contenere &#8220;disciolte&#8221; in sé le informazioni e di essere assorbita, entrando così intimamente a far parte delle diverse sostanze, l&#8217;acqua è l&#8217;elemento di &#8220;comunicazione&#8221; delle informazioni medesime: le particelle elementari che la costituiscono, l&#8217;Idrogeno e l&#8217;Ossigeno, hanno indotto nei millenni la formazione di tutti i metalli e metalloidi, infatti si dice in Cina che l&#8217;Acqua è la madre del Metallo. La sua fluidità e “simpatia” con il pensiero consentono all&#8217;acqua di risuonare a qualsiasi vibrazione o frequenza e di modificarsi, mutando secondo le esigenze o l&#8217;uso richiesto. Ecco da dove nasce la sacralità dell&#8217;acqua: può riportare in Terra la Luce, l&#8217;equilibrio ecologico, così come può trasmettere al Cielo tutto quello che noi facciamo in Terra. Considerando che questo elemento caratterizza il Drago di quest&#8217;anno possiamo ben sperare che l&#8217;auspicabile cambiamento che tutti ci attendiamo possa infine manifestarsi. </p>
<p>Il Drago è l&#8217;unico segno cinese che si ispira al fantastico e rappresenta la capacità di portare a compimento i progetti intrapresi. Il Drago è il simbolo dello Yang per antonomasia, infatti nel Libro dei Mutamenti il primo esagramma, Il Cielo, Kien, denota la forza creativa Yang ed è rappresentato da 6 linee intere ognuna delle quali rappresenta un Drago in varie posizioni, partendo da sotto terra sino al volo empirico finale. L&#8217;immagine del drago è la saetta che brilla improvvisa nella notte primaverile e la sua voce è il tuono. La pioggia che scende irrora la terra e la feconda. La stessa simbologia viene ascritta a Indra il re degli Dei vedici ed a Giove, suo equivalente greco. Per questa ragione l&#8217;elemento cinese stabilmente collegato al Drago è il Legno. Corrisponde all&#8217;Aria della nostra tradizione, e nel libro dei Mutamenti è equiparato al “vento” che -come il legno- penetra e sottilmente trasmette attraverso il tatto. Il Legno significa emozioni, sentimenti amore, ed è nutrito dall&#8217;Acqua. Perciò si potrà ben sperare che quest&#8217;anno l&#8217;Acqua santa del Drago fecondi la terra e faccia nascere Amore e gioia. </p>
<p>Sì, ne sentiamo tutti il bisogno, abbiamo tutti sete di Amore e gioia.. e siamo stufi di vivere schiavi di interessi materiali e mondani che non appartengono alla nostra anima. Insomma il salto qualitativo della coscienza quest&#8217;anno sarà possibile. </p>
<p>Ovvio che saranno avvantaggiati soprattutto i nati stessi del precedente anno del Drago di Acqua, quelli del 1952, che compiranno 60 anni, ovvero completano un ciclo vitale predisponendosi ad una crescita -o rinascita- nello stesso corpo&#8230; Anche i nati del Drago del Legno (1964) saranno grandemente giovati e così tutti gli altri nati di qualsivoglia archetipo con lo stesso elemento. Pure coloro che hanno la Terra potranno ben utilizzare le informazioni portate da quest&#8217;anno prezioso, purché le mettano a frutto. Vantaggi anche per i portatori di Metallo che rivivranno l&#8217;emozione protettiva del grembo materno e potranno così ammorbidirsi nello loro durezze. Qualche problemino, soprattutto se si pongono in stretto antagonismo, avranno i rappresentanti del Fuoco.. ma la frizione può condurli a movimento ed a grande forza, se sapranno ben utilizzare l&#8217;Acqua del Drago i nati del Fuoco potranno partire verso la crescita, come locomotive in corsa. </p>
<p>In linea generale quest&#8217;anno indica una magnifica ripresa per tutti. Potremo buttare al vento la prudenza e gettarci nella realizzazione di progetti grandiosi. Ma sarà opportuno non sopravalutare le nostre forze. Quest&#8217;anno saranno favoriti i matrimoni, la procreazione e nuove attività. Attenzione però, il Drago è altrettanto forte nel condurre al successo come pure all&#8217;insuccesso, a causa della sua foga, un po&#8217; cieca. Nell&#8217;oroscopo occidentale il suo equivalente è l&#8217;Ariete, ben conosciuto per l&#8217;avventatezza e l&#8217;eccessiva sicurezza di sé, che a volte porta al fallimento. Quest&#8217;anno perciò sarà caratterizzato da molte sorprese e anche da atti violenti della natura. Sono prevedibili rivolte e sovvertimenti, l&#8217;influsso potente del Drago verrà percepito da tutti. Per fortuna nostra l&#8217;elemento Acqua favorirà in ogni caso la maturazione e quindi anche se fossero commessi errori sapremo da essi apprendere. </p>
<p>Il Drago Acqua ci insegnerà ad accantonare il nostro ego meschino senza voler esporre a tutti i costi le nostre buone qualità ma mirando essenzialmente ad una espansione di coscienza collettiva. Quindi saremo in grado di attesa paziente e sopportazione per giungere a risultati migliori&#8230; restando però intimamente sempre fedeli al nostro “ideale superiore”. </p>
<p>L&#8217;Acqua avrà un effetto benefico e calmante sul questo Drago, conferendogli saggezza e gentilezza, basando la sua riuscita sulla perseveranza, la determinazione, la dedizione alla causa e soprattutto la capacità di dosare la forza per rispondere adeguatamente senza “rompere” ma -come l&#8217;acqua- sciogliendo le difficoltà. </p>
<p>Ed è consigliabile, per questo anno, sapere bene dove si vuole arrivare, avere cioè chiaro il nostro scopo, in modo da evitare mete impossibili o superflue, facendo attenzione a non indirizzare le energie in troppi “rigagnoli” che poi si estinguerebbero senza condurre al risultato. </p>
<p>Ed ora un pensiero tratto dal Libro dei Mutamenti, in riferimenti all&#8217;Esagramma Kien (Il Creativo) </p>
<p>Da commenti alla decisione: “L&#8217;uomo santo, possedendo grande chiarezza sulla fine e sul principio e sul modo in cui i sei gradi si compiono ognuno a suo tempo, sale su di essi come su sei draghi verso il cielo”</p>
<p>Spiegazione: L&#8217;uomo santo (integro, saggio) il quale comprende i misteri della creazione che si celano nella fine e nel principio, nella morte e nella vita, nella dissoluzione e nella crescita, e comprende come questi opposti si condizionino e si completino reciprocamente, si innalza al di sopra della relatività di ciò che è caduco. Per lui il tempo significa soltanto che in esso i gradi del divenire possono dispiegarsi in successione. Egli è ben presente in ogni istante e usa i sei gradi del divenire (le sei linee dell&#8217;esagramma) come fossero dei draghi su cui salire verso il Cielo. </p>
<p>Ed ancora, nella sentenza è detto: “Il creativo opera sublime riuscita , propizio per perseveranza”.</p>
<p>Buon anno del Drago a tutti noi!</p>
<p>Paolo D&#8217;Arpini</p>
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		<title>Figlio d&#8217;arte.. di Simone Sutra</title>
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		<pubDate>Sun, 25 Dec 2011 10:02:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo D'Arpini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lunario]]></category>

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		<description><![CDATA[Figlio d’arte
Si deterse il sudore dalla fronte con il fazzolettone a pois rossi (su bianco); salire su quella collina era stata una faticaccia, ma ne era valsa la pena: il panorama era di una bellezza indicibile.
Montò il cavalletto, con quel sorriso serafico che già prevedeva ondate su ondate di ispirazione, colori che foravano di prepotenza [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Figlio d’arte</p>
<p>Si deterse il sudore dalla fronte con il fazzolettone a pois rossi (su bianco); salire su quella collina era stata una faticaccia, ma ne era valsa la pena: il panorama era di una bellezza indicibile.<br />
Montò il cavalletto, con quel sorriso serafico che già prevedeva ondate su ondate di ispirazione, colori che foravano di prepotenza il cielo per scendere a sistemarsi sulla tela, come se non avessero aspettato altro che la sua mano per invocarlo, nel rito magico ed eterno di cui lui era l’unico ufficiante.<br />
Però adesso fammi tirar fuori i tubetti, non si sa mai&#8230;. potrebbero anche servire.<br />
Bè, qualche pennellata posso pure iniziarla a dare, in attesa della vera ispirazione, quella con la “I” maiuscola.<br />
Accidenti&#8230;.il tubetto del verde è secco&#8230;ma niente paura: basta mischiare il giallo col verde.<br />
Dai, iniziamo, c’è un capolavoro che mi aspetta, che attende ansiosamente l’opera delle mie dita per essere espresso e passare alla posterità.<br />
E adesso? Cosa vuole questa cornacchia che mi volteggia intorno? Vai via, uccellaccio, sei un malaugurio?<br />
Uffa&#8230;se ne è andato&#8230;.riprendiamo.<br />
Porc&#8230;! Guarda che ricordino mi ha lasciato sulla tela! Stramaledetto! Bè, a ripulire. Lo straccio, l’olio di lino&#8230;<br />
Ahhhh! Una folata di vento in questa giornata d’agosto, che ci fa? Dio santo, mi casca tutto!<br />
Nooo, il fango sulla tela no&#8230;!.Adesso mi tocca cercare un po’ d’acqua. Per fortuna che c’è un ruscelletto in fondo alla collina. Certo, scendere e poi risalire&#8230;. Ma tant’è, non c’è altro da fare.<br />
Mezz’oretta dopo, eccolo di nuovo là, di nuovo padrone della situazione. L’occhio allenato inquadra esattamente la scena, il sorrisetto che gli increspa un angolo della bocca fa presagire l’orgasmico e scomposto affollarsi delle immagini sul quadro, preludio al disciplinato loro allinearsi seguendo linee imperiosamente ordinate dal loro signore e maestro con ineffabile precisione.<br />
Ma che sete&#8230;.e non ci aveva nemmeno pensato a portarsi un po’ d’acqua in una bottiglia. Tocca ridiscendere al ruscello, boia d’un mond!<br />
Ecco, di nuovo giù. Là c’è una pozza in cui l’acqua sembra più limpida&#8230;.Minchia, ma quant’è profonda? Ecco, le scarpe affogate e ricoperte di melma, i pantaloni inzuppati fino al ginocchio!!!!<br />
Calma, non scoraggiamoci&#8230;l’arte ha il suo prezzo, questo si sa. Basti pensare a dei geni sfortunati come Van Gogh. Io sono forse da meno, sono forse immune alla sfortuna, maledizione di ogni vero artista ? Le scarpe me le posso pulire con il mio fazzolettone a pois, i pantaloni si asciugheranno pur bene prima o poi.<br />
Ah, però l’acqua è buonissima! Per forza, questi ruscelli di campagna&#8230;.la purezza, la limpidezza! Certo che il fazzoletto è da buttar via. Fa niente&#8230;ne ho comprati una confezione da 50 al discount.<br />
Di nuovo in cima alla collina, il pennello di nuovo saldamente in mano, lo sguardo fiero e lungimirante, pregustando le imminenti glorie, i successi, i trionfi di pubblico e di critica&#8230;..<br />
Ma &#8230;cos’è questo dolorino di pancia? Oh, no, l’acqua del ruscello!&#8230;.Dio, sta diventando insopportabile! Devo assolutamente trovare un cespuglio per nascondermi e sgravarmi&#8230;. ma dove? Qui c’è solo un vecchio albero&#8230;Dai, di corsa, là in fondo mi sembra&#8230;<br />
Ahhh, adesso va meglio. Mannaggia, non ho niente per purlirmi&#8230;Niente, vado con i pantaloni abbassati fino al cavalletto, dovrò utilizzare lo straccio per passare l’olio di lino&#8230;Pazienza!<br />
Ma questa mucca che ci fa qua? Nooo, mi sta mangiando lo straccio! Vai via, bestiaccia! Non se ne va, dannata lei!&#8230;. Però posso usare il cavalletto come arma da brandire contro questo animale invadente. Aspetta che mi tiro su i pantaloni, però. Mhhh, che effetto sul didietro&#8230;.<br />
Via, via! Oh, se ne è andata per fortuna, anche se si è rotto il cavalletto. Ma&#8230;cosa ho sulla scarpa? Oddio, la sua cacca, che puzza!<br />
Si avvicina all’orlo della scarpata sul lato opposto, dove l’erba è più alta, per pulirsi le scarpe.<br />
Un passo falso ed è fatta.<br />
***************************************<br />
Una settimana dopo:<br />
“Papà, guarda cos’ho trovato nell’erba! Un quadro!”<br />
“Fammi un po’ vedere&#8230;.Mhh, ma è bellissimo! Sembra un misto di Monet e Renoir, con buttato lì un Picasso prima maniera e un tocco di Klimt&#8230;.Stupendo, anche se non si capisce cosa rappresenti! Comunque, adesso lo porto al mio amico il mercante d’arte Van Loon, e vedrai che ci facciamo un gruzzoletto con questa roba qua!”  </p>
<p>Simone Sutra</p>
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		<title>Per amore, solo per amore.. di Michelangelo Merisi da Caravaggio</title>
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		<pubDate>Sat, 24 Dec 2011 08:32:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo D'Arpini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lunario]]></category>

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		<description><![CDATA[Ero là, bocconi sulla sabbia, a ingurgitare sciabolate di luce, ferite di buio; e i miei occhi&#8230;oh, i miei occhi, brucianti di vita, quella vita che lenta si spegneva dentro me, attorno a me.
L’arsura, il freddo, la notte, il giorno. 
Mari tempestosi riempivano l’orizzonte, mentre il litorale si stendeva placido riempiendo gli occhi con il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ero là, bocconi sulla sabbia, a ingurgitare sciabolate di luce, ferite di buio; e i miei occhi&#8230;oh, i miei occhi, brucianti di vita, quella vita che lenta si spegneva dentro me, attorno a me.<br />
L’arsura, il freddo, la notte, il giorno. </p>
<p>Mari tempestosi riempivano l’orizzonte, mentre il litorale si stendeva placido riempiendo gli occhi con il suo infinito. La pace, la pace immensa che cancellava l’incupirsi di ogni cielo, l’assurdo e interminabile svoltare di angoli del mio labirinto. Cosa avrò mai fatto, perchè io?</p>
<p>Eppure, mi dicevano, eppure&#8230;.tu dipingi la vita stessa, tu la fai conoscere a noi mortali, nella sua vera e più schietta essenza&#8230;il trionfo delle tue figure sulla tela è la nostra stessa vittoria, la testimonianza  che viviamo, e che vivremo per sempre, perchè la mente di quello stesso dio che si agita dentro di noi ci ha visti così: patetici ma saggi, sconfitti ma degni d’amore, bruti o eccelsi, infinitamente stupidi perchè infinitamente vivi. </p>
<p>La mia gioia è la mia dannazione. E in fondo, due facce della stessa moneta. C‘è un prezzo per tutto, così dicono.</p>
<p>Ed ora, signori, io ho pagato; sì, pagato, e per bene. </p>
<p>La luce, il buio. Il pieno, il vuoto.</p>
<p>Ora la mia stessa ombra, io la vedo, vaga fra i cimiteri dei morti viventi esondanti di ossa dei vivi già morti da sempre. Quell’ombra sembra braccarmi da vicino, mi incalza, mi sovrasta.</p>
<p>E allora, io&#8230;.? </p>
<p>Un gioco, uno stupido gioco? Oppure una furfanteria della sorte? O, meglio ancora, la decisione di calcare questo palcoscenico ribaldo, da dove&#8230;da dove mai era scaturita?<br />
Vagamente, comprendevo.<br />
Comprendevo, per esempio, che la luce in verità stava ingoiando il mio buio. Ed ogni sferzata, ogni cazzotto preso, ogni ingiuria, ogni goccia di sudore e di sangue&#8230;.tutto, tutto era stato un dono dei miei complici, i compagni della mia recita terrena. Rinsavire è il senso del mio viaggio, e il contributo di tutti costoro, chiamateli amici se volete, è stato fondamentale.</p>
<p>Cali ordunque il sipario; si finisce, e si ricomincia.</p>
<p>Ma stavolta, perdio, ah, stavolta sarà diversa, lo giuro a me stesso.<br />
Quello che però non potrò mai, mai dimenticare, è il volto che si chinava su di me e baciava la mia bocca, che prendeva la mia mano fra le sue, portandola sui seni turgidi e accoglienti; questo è stato difficile lasciarlo, però&#8230;lo ritroverò, questo lo so.</p>
<p>Parto, lascio tutto; le maschere di cartapesta dello spettacolo si accartocciano, prive di valore. Il pubblico rumoreggia, ma tant’è: non si può rinviare. D’altronde non troveranno di meglio che affollare qualche altro teatro e sollazzarsi davanti a qualche altro spettacolo, certo più in voga di questo che oramai ha chiuso i battenti.</p>
<p>E là dove vado non c’è più chiaroscuro da dipingere. Quindi, trattenete gli applausi, risparmiate il fiato.<br />
 Rimane, di vero, la pulsazione del calore nelle sue vene e nelle mie, la luce nei suoi occhi che mai potrò dipingere qual’è davvero, perchè non ne sono nè maestro nè padrone, ma solo servo: l’amore.  </p>
<p>Simone Sutra &#8211; simsmeraldo@gmail.com</p>
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		<title>Guido Grossi: &#8220;Come è possibile che l’1 per cento dei super ricchi del mondo riesca a sfruttare il restante 99 per cento senza che questi si ribellino?&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Dec 2011 09:53:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo D'Arpini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lunario]]></category>

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		<description><![CDATA[Come è possibile che l’1 per cento dei super ricchi del mondo riesca a sfruttare il restante 99 per cento senza che questi si ribellino? 
Premessa
I mercati finanziari e le Istituzioni che governano l’economia al di sopra delle nazioni influiscono in maniera determinante sulle nostre scelte sociali e politiche. Sono più di venti anni che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Come è possibile che l’1 per cento dei super ricchi del mondo riesca a sfruttare il restante 99 per cento senza che questi si ribellino? </p>
<p>Premessa</p>
<p>I mercati finanziari e le Istituzioni che governano l’economia al di sopra delle nazioni influiscono in maniera determinante sulle nostre scelte sociali e politiche. Sono più di venti anni che ci impongono politiche che sottraggono risorse al lavoro ed alla produzione di beni reali e servizi utili ai cittadini. Per dirottarle sui mercati finanziari. </p>
<p>Il risultato è la recessione. Che stiamo scegliendo di far pagare ai più deboli.</p>
<p>La mossa strategica più importante compiuta da 1%, in maniera lentissima ed impercettibile, è stata quella di confondere la Finanza con l’Economia Reale. A due distinti livelli:</p>
<p>- nella testa della gente;</p>
<p>- nella realtà del mondo bancario.</p>
<p>Usando quotidianamente la solita frase: “ce lo chiedono i mercati, ce lo chiede l’Europa, ce lo impone la competizione mondiale.</p>
<p>La Finanza, ed i Mercati Finanziari, sono ALTERNATIVI all’Economia reale ed ai Mercati delle Merci e dei Servizi.</p>
<p>La Finanza usa i suoi strumenti esclusivamente per soddisfare l’interesse degli Investitori ad ottenere un ritorno economico il più elevato possibile, correndo il livello più basso possibile di rischio. Non ha bisogno di produrre nuova ricchezza. Le è sufficiente spostarla.</p>
<p>La Finanza è lo strumento principe per la tutela degli interessi del famoso 1%. Anche se molti sperano di arricchirsi su quei mercati, solo pochissimi ci riescono sistematicamente.</p>
<p>L’Economia Reale produce &#8211; con il capitale di rischio e con l’organizzazione del Lavoro &#8211;  beni tangibili e servizi utili ai cittadini, che vengono scambiati sui Mercati delle Merci e dei servizi. L’Economia Reale coincide con gli interessi del 99%. Lavoratori, imprenditori, cittadini, consumatori. Tutti noi.</p>
<p>Out / Out. Sono scelte alternative. O porti i capitali nella finanza, verso l’1%. Oppure lo investi nell’economia reale, verso il 99%.</p>
<p>Chiunque abbia occhi per vedere è in grado di farsi una propria opinione personale sulle scelte fino ad ora operate. E dire se le politiche degli ultimi decenni abbiano favorito i mercati finanziari oppure l’economia reale.</p>
<p>Perché, stiamo zitti e fermi  </p>
<p>L’uno percento ha risorse illimitate. Ha comprato la politica, l’informazione, le istituzioni sopra nazionali, gli organismi di controllo, la ricerca universitaria, la burocrazia a tutti i livelli. Paga le Lobbies che “costruiscono” le scelte europee. Naturalmente non tutto. Ma, in ogni settore, una parte sicuramente incisiva.</p>
<p>Perché non si riesce a cambiare le cose.</p>
<p>E’ evidente che non esiste un 99 per cento omogeneo, disposto a un vero cambiamento, a correre il rischio di una rivoluzione qualunque, per quanto democratica e indolore possa riuscire.</p>
<p>Proviamo a descrivere, piuttosto brutalmente, la realtà di questo 99 percento, dividendola in diverse categorie. Usando alcuni strumenti semplici:</p>
<p>- Ricchezza / povertà</p>
<p>- conoscenza / ignoranza</p>
<p>Ricchezza e Povertà </p>
<p>Chi è molto ricco, ed appartiene all’1%, ha dalla sua parte le politiche dei governi attuali. Solo una grande “conoscenza” dei meccanismi perversi di cui è condita la realtà odierna, accompagnata ed un estremo senso di solidarietà, potrebbero fargli desiderare un reale cambiamento.</p>
<p>Chi è ricco &#8211; perché ha un buon reddito ottenuto dal lavoro o dalla produzione di vera ricchezza nell’economia reale e/o un solido patrimonio privato &#8211; può anche capire e condividere l’importanza del cambiamento. Desiderarla. Ma è anche evidente che non vuole rischiare di perdere la propria posizione privilegiata. Non bisogna farsi illusioni. Sarà piuttosto disposto a perdere qualche cosa ogni giorno, di manovra in manovra. Non tutto in una volta. E siccome la paura gioca brutti scherzi, non è detto che riesca a “vedere” la realtà che ha sotto gli occhi ed i pericoli che corre di perdere tutto comunque. Questione di tempo. Conoscenza e solidarietà possono aiutare di sicuro a fare la scelta giusta. Accompagnate da una buona dose di coraggio. Ma occorrono proposte molto convincenti. Che riducano sostanzialmente i rischi.</p>
<p>Chi appartiene alla classe media è oggi sulla graticola. Stretto fra un potere d’acquisto sempre più basso e fra una tassazione sempre più pesante, sta sicuramente attingendo al risparmio accumulato negli anni migliori. E’ disposto a vendere pezzi di patrimonio per andare avanti. Lo stock di risparmio privato degli Italiani è fra i maggiori al mondo, e rappresenta, oggi, l’unico vero ammortizzatore sociale che sta funzionando a pieno ritmo. Ma si sta consumando. E’ evidente che le manovre da una parte, ed un sistema bancario avvelenato dalla commistione con la finanza, spostano questa ricchezza sui mercati finanziari, dove, lentamente, finisce nelle tasche di uno per cento. Questa categoria di persone ha un interesse enorme a capire bene quello che succede ma è quasi sempre confusa. Avverte il pericolo, ma non lo conosce. Intuisce qualcosa, ma non capisce come tutto questo stia succedendo. E &#8211; soprattutto &#8211; non vede soluzioni a portata di mano. Nessuno dei partiti attuali ha soluzioni convincenti. Le mille alternative che nascono ogni giorno nella società civile hanno, spesso, proposte intelligenti, pratiche, ma non sono risolutive dei problemi più importanti. Le politiche attuali &#8211; che vengono prese sotto il ricatto dei mercati e delle Istituzioni sopra nazionali &#8211; stanno spingendo la classe media verso la povertà. Nessuna delle pur ottime proposte che girano è in grado di risolvere con chiarezza questo problema. Queste persone hanno una discreta propensione media alla solidarietà, ma hanno paura. La conoscenza troppo scarsa della realtà che ci circonda, spinge queste persone ad accettare la soluzione intesa come “meno peggio”, anche se comporta evidente egoismo. La soluzione “meno peggio” è contraria al cambiamento reale. Si accontenta di aspetti marginali, spesso illusori. Nella scelta del “meno peggio” c’è anche la speranza che le cose si aggiustino da se&#8230; Con il passare del tempo.</p>
<p>I poveri crescono di numero al di la delle statistiche. E sono destinati a crescere ancora di più per gli effetti delle politiche attuali. Hanno un bisogno estremo di solidarietà. Per questo la loro posizione si aggrava tanto di più, quanto maggiore è la propensione della classe media ad accettare soluzioni “meno peggio” e non risolutive. Hanno bisogno estremo del cambiamento. Sono disposti a tutto, non hanno nulla da perdere e aspettano solo di capire quale proposta possa far ottenere quel cambiamento. E’ in questa categoria che la “conoscenza”, la disponibilità di strumenti che aiutino ad interpretare in maniera corretta la realtà presente e le proposte di cambiamento, gioca un ruolo determinante.</p>
<p>Tutti i malintenzionati hanno interesse a cercare di manipolare la rabbia dei poveri. Solo la “conoscenza” può evitare gli esiti peggiori. Povertà e ignoranza, messi assieme, possono   scatenare una pericolosissima rivoluzione violenta, dagli esiti assolutamente e sicuramente negativi. Accendere la miccia va evitato a tutti i costi.</p>
<p>Questa consapevolezza gioca un ruolo fondamentale per capire le paure di chi ha qualcosa da perdere.</p>
<p>Conoscenza e Ignoranza </p>
<p>Negli ultimi decenni la cultura e l’informazione sono stati calpestati e manipolati in maniera sistematica. Scientifica. Criminale. Televisioni, giornali, radio, hanno fatto da cassa di risonanza delle politiche che hanno consentito all’1% di accrescere la loro ricchezza ed il loro potere in maniera smisurata, presentandole però &#8211; come Orwell ci aveva esattamente ammonito nel suo capolavoro 1984 &#8211; con le più suadenti delle parole e delle promesse.</p>
<p>Ci siamo lasciati ingannare dalle lusinghe del consumismo; dalle bolle speculative dei mercati finanziari che ci promettevano ricchezza facile per tutti; da modelli di successo e apparenza tanto stupidi quanto accattivanti; dalle promesse vuote e false del neo liberismo che, avendo mischiato finanza ed economia reale, ha nascosto dietro la libertà di creare ricchezza, la libertà di rubarla, trasferirla. Quella che noi produciamo con il nostro lavoro. Che finisce nei loro portafogli attraverso i meccanismi sempre più volutamente oscuri e meno comprensibili degli strumenti finanziari. Spinta da centri decisionali che risultano volutamente sempre più oscuri, lontani dalla possibilità di controllo democratico.  Questo è il significato della frase che ci sentiamo ripetere da decenni: ce lo chiedono i mercati.. ce lo chiede l’Europa&#8230; ce lo impone la Competizione Mondiale. Senza altre spiegazioni.</p>
<p>Soprattutto, ci siamo lasciati rincretinire da una televisione che, nel suo complesso e salvo rare eccezioni, ha fatto di tutto per abbassare sistematicamente la nostra capacità critica. Per elevata che fosse la nostra cultura, non si può resistere ad un dibattito che, scientificamente, riduce la possibilità di comprendere i fenomeni e le proposte. Di approfondirle. Perché le oscura dietro uno spettacolo fatto di volgarità, offese, urla, slogan, voluta incapacità di ascolto e prevaricazione sistematica nel dibattito dove le voci si accavallano e le idee si confondono. Dove il messaggio di fondo è sempre lo stesso: non si capisce bene chi ha ragione; non si capisce bene quale è il problema; non si capisce bene quale è la soluzione.</p>
<p>Nella confusione generale, arriva qualcuno serio, competente e “professionale” e ti dice &#8211; senza alcuna voce sostanzialmente contraria &#8211; che la soluzione è quella di fare sacrifici, rinunciare alla sovranità, e.. vedrete.. arriverà la Crescita&#8230; l’Equità.. La gente non desidera altro che di illudersi, quando ha paura ed è confusa.</p>
<p>Anche se NON ci spiega come e perché arriverà la crescita che tutti ci hanno promesso.  NON ci spiega quale è il suo senso dell’equità, come intende attuarla. Anche se gli strumenti ed il contenuto delle proposte è esattamente lo stesso che si applica da decenni. Anzi, accelera pericolosamente nella stessa perversa direzione. La gente preferisce illudersi. </p>
<p>Per questo ci “beviamo acriticamente” la mantra che ci ripetono un giorno si e l’altro pure: “ce lo chiedono i Mercati, ce lo chiede l’Europa, ce lo impone la Competizione Mondiale”.</p>
<p>Senza prestare attenzione, però, alla circostanza che nessuno ci spiega come funzionano, mercati, Europa e competizione.</p>
<p>La libertà di mercato &#8211; che avevamo interpretato come libertà di fare impresa, e quindi di produrre, con il lavoro, nuova ricchezza &#8211; non è mai stata tanto negata come negli ultimi decenni. Basta chiederlo ad una qualsiasi piccola e media impresa. Regole burocratiche troppo stupide e pesanti per essere ingenue, favoriscono solo la grande dimensione economica, quella accessibile solo a quell’1% che oggi fa le regole. E le dovrebbe controllare. Il carico fiscale risparmia la grande dimensione economica e finanziaria, che non ha bisogno di evadere, perché le leggi sono fatte dai loro rappresentanti. Il nostro risparmio che portiamo alle banche non si trasforma in credito, quello che dovrebbe favorire gli investimenti produttivi. Siccome il sistema bancario è stato sistematicamente avvelenato dalla finanza, le risorse non vanno alla piccola e media impresa: vanno sui mercati finanziari. Alle grandi opere, alle grandi imprese.</p>
<p>Non ci dicono bene come funzionano i meccanismi dell’Europa. L’Europa che avevamo in mente, l’Europa democratica dei cittadini, che pensavamo servisse a superare gli egoismi nazionali, non esiste. C’è solo un apparato burocratico sostanzialmente asservito agli interessi del grande capitale finanziario internazionale. Soggetto più che mai agli egoismi delle fasce più ricche di popolazione delle nazioni più influenti. L’Europa non ha mai avuto il coraggio di creare una unione politica, basata sulle più elementari regole della democrazia rappresentativa, perché l’1% ha disegnato, al suo posto, un insieme di Istituzioni estremamente funzionale a certi interessi e non altri. Istituzioni che sono irraggiungibili da qualsiasi forma di controllo democratico. Ed ora ci chiedono di dare a questa Europa ancora più poteri, di rinunciare alla nostra sovranità nazionale, alla leva per eccellenza di governo dell’economia &#8211; il disavanzo fiscale &#8211; per cederla ad una Europa che non comprendiamo, che non controlliamo.</p>
<p>Nessun dottore ci ha ordinato la Competizione Mondiale. E’ stata scelta. Provocata attraverso i sistematici abbattimenti alle barriere che impedivano, prima, il movimento dei capitali e dei beni. Ma non è una competizione corretta, sana, trasparente. E’ una partita dove le regole le ha scritte il manager della squadra più forte. Dove l’arbitro è stato scelto dall’allenatore della squadra più forte. Dove i migliori giocatori sono stati ingaggiati, a suon di miliardi, dal proprietario della squadra più forte. Chi vincerà?</p>
<p>Il colmo dell’ipocrisia è nell’assunto, non dimostrato, che la competizione porta ricchezza e benessere a tutti, aiuta i più deboli ad uscire dalla povertà. Lo strumento che viene da loro utilizzato per misurare la ricchezza, il Prodotto Interno Lordo (PIL) è inadeguato. E’ ormai evidente a tutti che non misura il benessere, come inteso dalle popolazioni. In ogni caso, con tutti i suoi limiti, ci dice in maniera non equivoca che ci stiamo avviando verso una crisi grave. In troppe aree del pianeta. Non si possono sottrarre sistematicamente risorse alla crescita e sperare di crescere.  La crescita misurata dal PIL si sposta verso aree dove è assolutamente falso ed ipocrita dire che si combatte la povertà: La realtà, ben più cruda, è che si sfrutta il lavoro dei disperati. La definizione di povertà come intesa ufficialmente dagli organismi sopra nazionali che la misurano è la disponibilità di uno, due dollari al giorno. Ti danno qualche centesimo in più e ti dicono che sei uscito dalla povertà, ufficialmente. Non importa se hai abbandonato il villaggio dove avevi una storia, una cultura, un equilibrio. Una vita dignitosa.</p>
<p>Conclusioni</p>
<p>la Democrazia non ammette scorciatoie. Per ottenere un cambiamento rivoluzionario, ma democratico, occorre uno sforzo immenso. Il coraggio di aprire gli occhi. La volontà di studiare, l’umiltà per confrontarsi, per comprendere dove ci stanno portando le scelte del passato e del presente e come operano.</p>
<p>Ci vuole la responsabilità delle scelte. Le soluzioni individuate, da chicchessia, non possono e non devono comportare il rischio di provocare tensioni e conflitti che sappiamo dove conducono.</p>
<p>Le soluzioni individuate devono rassicurare chi ha paura. Non spaventare. Devono perseguire un equilibrio sostanziale e non formale fra le esigenze, gli interessi, le paure del maggior numero di categorie in cui è descrivibile la nostra società. Accomunare e non dividere.</p>
<p>Devono avere come obiettivo comune il vero interesse che unisce il 99 per cento di noi tutti: riportare al centro del tavolo la necessità di capire cosa intendiamo per ricchezza e benessere. Di certo, non il PIL. Non vogliamo più rinunciare alla sostenibilità sociale, che è fondata sulla piena solidarietà. Non vogliamo più rinunciare alla sostenibilità ambientale. Sono valori irrinunciabili. Li portiamo stampati nel dna. Sono infinitamente più importanti del PIL. Li hanno fatti passare in secondo piano.</p>
<p>Dobbiamo capire e scegliere come vogliamo produrlo il benessere che desideriamo. Di certo, non più inseguendo le chimere che la finanza ci ha finora proposto. La finanza non ha bisogno del lavoro, vuole solo sfruttarlo. L’economia reale si, ne ha bisogno. E più è qualificato, più è gratificante, maggiore sarà la crescita della vera ricchezza, economica e sociale. Vogliamo riscoprire la centralità del Lavoro, perché è l’unico strumento vero di affermazione della dignità della persona umana. la solidarietà verso i più deboli, che devono vedersi riconosciuto il diritto al lavoro, ad un lavoro responsabile ma dignitoso, come la nostra Costituzione giustamente vuole. Il rispetto di una economia che vuole produrre quei beni reali e quei servizi che noi riteniamo utili, non quelli che la pubblicità e la finanza ci impongono. Con un elevato &#8211; e regolamentato &#8211; senso della responsabilità sociale dell’impresa.</p>
<p>La società civile del nostro paese gode di risorse umane e professionali enormi. E’ capace di produrre soluzioni efficaci ed intelligenti. La volontà di aggregarsi traspare ogni giorno di più. Facciamo tutti un passo indietro, per farne uno enorme in avanti, costruendo una alternativa seria, responsabile, equilibrata. Raccogliendo in un disegno complessivo e convincente le mille soluzioni già ideate, per riempire quel vuoto enorme che l’attuale classe dirigente pone fra i cittadini, e la politica.</p>
<p>Guido Grossi</p>
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		<title>Orazio Fergnani: &#8220;Presentata denuncia alla Procura della Repubblica per colpo di stato  da parte delle banche internazionali, nella figura del  cosiddetto “governo tecnico” con Mario Monti &#8211; presidente del consiglio&#8230;&#8221;</title>
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		<pubDate>Sat, 10 Dec 2011 11:40:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo D'Arpini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lunario]]></category>

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		<description><![CDATA[Orazio Fergnani: &#8220;Presentata denuncia alla Procura della Repubblica per colpo di stato  da parte delle banche internazionali, nella figura del  cosiddetto “governo tecnico” con Mario Monti &#8211; presidente del consiglio&#8230;&#8221;
 ROMA, 09/12/2011
      						   Al Comando Generale dei Carabinieri
   						   Via G. Castellini, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Orazio Fergnani: &#8220;Presentata denuncia alla Procura della Repubblica per colpo di stato  da parte delle banche internazionali, nella figura del  cosiddetto “governo tecnico” con Mario Monti &#8211; presidente del consiglio&#8230;&#8221;</p>
<p> ROMA, 09/12/2011</p>
<p>      						   Al Comando Generale dei Carabinieri<br />
   						   Via G. Castellini, 28<br />
						   00197 Roma</p>
<p>				                            Alla   Procura Della Repubblica  Competente</p>
<p>					       E, p.c.  Ad  Altri</p>
<p>QUERELA/DENUNCIA  CONTRO :</p>
<p>1) Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano;<br />
2) Il Governatore della Banca Centrale Europea Mario Draghi;<br />
3) Il sig. Mario Monti e tutti i componenti del “Governo Tecnico”;<br />
4) Il Presidente del Consiglio Superiore della Magistratura;<br />
5) Il Presidente della Corte dei Conti;<br />
6) Il Generale Capo di Stato Maggiore della Difesa;<br />
7) Il Generale Capo di Stato Maggiore dell’Aereonautica;<br />
 <img src='http://www.circolovegetarianocalcata.it/wp-includes/images/smilies/icon_cool.gif' alt='8)' class='wp-smiley' /> L’Ammiraglio Comandante della Marina Militare;<br />
9) Il Comandante Generale di Corpo d’Armata della Guardia di Finanza;<br />
10) Il Comandante Generale di Corpo d’Armata dei Carabinieri;<br />
11) Il Dirigente Generale Comandante della Pubblica sicurezza;<br />
12) Il Dirigente Generale del Corpo Forestale dello Stato;<br />
13) Il Generale Comandante della polizia Provinciale di Roma;<br />
14) Il Comandante Generale d delle Polizia Municipale di Roma<br />
15) E nei vari Corpi tutte le relative catene di comando fino all’ultimo soldato semplice;<br />
16) E quant’altri coinvolti nei fatti qui descritti che si ravvisassero nel corso delle indagini.</p>
<p>Per le ipotesi dei reati p. e p. dagli articoli:</p>
<p>1) Alto tradimento (art.90 Costituzione, per i civili sopra indicati);<br />
2) Alto tradimento (artt.77; 78; 81; 82; 84;100 cod. militare di pace, per i militari indicati);<br />
3) Concorso formale in reato continuato (art.81 c.p.);<br />
4) Pene per coloro che concorrono nel reato (art.110 c.p.);<br />
5) Circostanze aggravanti (art.112 c.p.);<br />
6) Attentato contro l’integrità l’indipendenza e l’unità dello Stato (art.241 c.p.);<br />
7) Intelligenze con lo straniero a scopo di guerra contro lo Stato italiano (art.243 c.p.);<br />
 <img src='http://www.circolovegetarianocalcata.it/wp-includes/images/smilies/icon_cool.gif' alt='8)' class='wp-smiley' /> Corruzione del cittadino da parte dello straniero (art.246 c.p.);<br />
9) Infedeltà in affari di Stato (art.264 c.p.);<br />
10) Attentato contro la Costituzione dello Stato (art.283 c.p.);<br />
11) Usurpazione di potere politico o comando militare (art.287 c.p.):<br />
12) Attentati contro i diritti politici del cittadino (art.294 c.p.);<br />
13) Istigazione a commettere alcuno dei delitti provveduti dai capi i° e II° (art.302 c.p.);<br />
14) Pubblica istigazione e apologia (art.303 c.p.);<br />
15) Corruzione per un atto contrario ai doveri d’ufficio (art.319 c.p.);<br />
16) Corruzione di persona incaricata di pubblico servizio (art.320 c.p.);<br />
17) Omissione di atti d’ufficio (art.328 c.p.);<br />
18) Interruzione d’un servizio pubblico o di pubblica utilità (art.331 c.p.);<br />
19) Istigazione a delinquere (art.414 c.p.);<br />
20) Istigazione a disobbedire alle leggi (art.415 c.p.);<br />
21) Associazione a delinquere (art.416 bis);<br />
22) Circostanze aggravanti (art.456 c.p.);</p>
<p>23) Falsità materiale commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici (art.476 c.p.);<br />
24) Falsità materiale commessa dal pubblico ufficiale in  certificati (art.477 c.p.);<br />
25) Falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici (art.479 c.p.);<br />
26) Falsità materiale commessa dal pubblico ufficiale in certificati (art.480 c.p.);<br />
27) Falsità materiale commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici (art.481 c.p.);<br />
28) Falsità materiale commessa dal privato (art.482 c.p.);<br />
29) Falsità ideologica commessa dal privato in atti pubblici (art.483 c.p.);<br />
30) Falsità commesse da pubblici impiegati incaricati di un pubblico servizio (art. 493 c.p.);<br />
31) Riduzione in schiavitù (art.600 c.p.);<br />
32) Circonvenzione di persone incapaci (art.643 c.p.);<br />
33) Abuso della credulità popolare (art.661 c.p.);<br />
34) Ed eventuali altre fattispecie di reato che venissero rilevate nel corso delle indagini.-</p>
<p>LUOGO DI COMMISSIONE : Tutto territorio nazionale</p>
<p>TEMPO DI COMMISSIONE : Reati in corso di esecuzione; </p>
<p>Persone offese:  la Repubblica italiana, tutti i Cittadini italiani, la Nazione italiana.</p>
<p>Questa è una denuncia che chiede al potere giudiziario di prendere una chiara ed inequivocabile posizione rispetto a questi illeciti, politici, finanziari, economici, morali.	</p>
<p>Premesso che :</p>
<p>1) Il Presidente della Repubblica ….. che (come abbiamo sopra ben visto),,, io ….. e nessuno dei cittadini elettori si è mai sognato di eleggere a Presidente…….<br />
2) Designa un tizio non eletto da nessuno…… (che è consulente e collaboratore della Goldman-Sachs da “illo tempore”……<br />
3) il quale a sua volta nomina ministri degli emeriti personaggi da nessuno votato e meno che mai eletto, dove la volontà popolare e la sovranità dei cittadini proprio non ha avuto nessuna occasione per esprimersi… ed al contrario è stata spudoratamente beffata, raggirata e truffata.<br />
4) ed oggi ci ritroviamo dei perfetti usurpatori che nessuno ha votato, né eletto… a dirigere il paese;<br />
5) personaggi che hanno violato ogni norma costituzionale e ogni linea di Diritto e ogni Sovranità popolare e che non hanno nessuna investitura popolare… e che sono in totale carenza di mandato istituzionale…<br />
6) e che in barba a tutte le norme, regolamenti, logica, Diritto, a partire da oggi hanno la ferma intenzione di prendere in futuro decisioni a scapito ed in danno del popolo;<br />
7) popolo che in una repubblica democratica e libera, come noi dovremmo essere, ha il titolo assoluto, imprescindibile, inequivocabile, inalienabile di sovranità sulle proprie decisioni.<br />
 <img src='http://www.circolovegetarianocalcata.it/wp-includes/images/smilies/icon_cool.gif' alt='8)' class='wp-smiley' /> Sovranità che nessuno, neppure, e meno che mai, il Presidente della repubblica può sottrarre ai legittimi detentori …. Che sono soli e soltanto i CITTADINI.</p>
<p>E  veniamo alla sequela di situazioni che si sono venute a creare in questi ultimi giorni…</p>
<p>Il Sig.r Mario Monti nella sua veste di advisor della Moody’s ha pensato bene di dare un aiutino al disarcionamento di Berlusconi e quindi ha emessa la sua negativa valutazione del “Rischio Italia”…. Motivo per cui lo spread fra  bond tedeschi ed italiani si è vistosamente divaricato nelle ultime settimane, per cui lo Stato è stato ulteriormente dissanguato dal vampiro di Moody’s …. e quindi sia tutte le aziende italiane che i Buoni poliennale del Tesoro italiani in questi ultimi giorni già da qualche settimana prima dell’insediamento di Monti si trovavano in difficoltà a causa del’attacco internazionale all’economia italiana a causa delle intenzionali e devastanti “Premonizioni e chiaroveggenze del vate Monti in merito al futuro dell’azienda Italia……</p>
<p>Ma scena finale finalmente disvelata si è aperta con l’ingresso a scena aperta appunto con l’invio della lettera di diktat inviata dalla BCE  a Berlusconi del 04 agosto di  quest’anno …</p>
<p>Come può permettere uno STATO SOVRANO una simile mancanza di rispetto e viceversa una simile intollerabile arroganza ed ingerenza negli afferi interni di uno stato sovrano?? Ripeto…Sovrano??</p>
<p>Poi in estrema sintesi il governo Berlusconi è stato assalito da ogni posizione mediatica, politica, giudiziaria… anche con attacchi frontali al direttamente alla persona, alla sua famiglia, alle sue aziende…</p>
<p>Berlusconi si è difeso abbastanza gagliardamente su molti fronti ma alla fine la settimana scorsa, quando sono stati portati attacchi alle sue aziende, è stato toccato sul tenero… e quando in pochi giorni ha perso qualche centinaio di milioni in valore azionario delle sue aziende ha capito che era arrivato il momento di adivenire a più miti consigli…</p>
<p>Dopodichè  ha rassegnato le dimissioni….</p>
<p>Fin qui siamo in tema di ricatti, ma riguardano lotte di potere fra visioni politiche in lotta di basso impero….in un regime in disfacimento è comunque illegale, ma comprensibile… e soprattutto pur se coinvolge i sacrosanti diritti dei cittadini ad essere ben governati… e certamente non lo eravamo … però di rilevante a livello penale (che coinvolgesse i cittadini) non c’era nulla al momento di macroscopicamente ravvisabile…..</p>
<p>Ora però le cose si sono aggravate e nei comportamenti sopra descritti ci sono rilevanti  e notevoli fattispecie di reato.</p>
<p>Pure se è lecito e previsto che il Presidente della Repubblica nomini fino a cinque senatori a vita….<br />
l’averlo fatto in previsione di una nomina a capo del futuro governo è davvero emblematico tentativo di giustificare ed avvalorare in qualche modo un’azione che si sa perfettamente essere contro il dettato costituzionale e soprattutto contro il VOLERE E LA SOVRANITA’ POPOLARE.</p>
<p>E in  considerazione del fatto che in questo particolare momento storico/economico/politico di eccezionale gravità il Paese è chiamato a prendere delle gravissime decisioni che ne cambieranno obbligatoriamente la storia…..</p>
<p>Non è accettabile un comportamento del genere…e cioè che sia chiamato a governare il Paese una masnada di usurpatori, che in barba a tutte le regole che ci siamo dati… prenda impunemente, arbitrariamente ed usurpativamente decisioni epocali sulle spalle dei Cittadini –Sovrani che sono stati scavalcati da degli infami con le ghette ed i colletti bianchi, travestiti da persone per bene si sono impossessati delle leve del POTERE..</p>
<p>Ma per tornare alla lettera di diktat ed ultimatim della BCE  afirma Draghi/trichet che diceva…. :<br />
…… omissis …….<br />
Il Consiglio direttivo  (della BCE) ritiene che l&#8217;Italia debba con urgenza rafforzare la reputazione della sua firma sovrana e il suo impegno alla sostenibilità di bilancio e alle riforme strutturali. ……. Omissis ……..  </p>
<p>Nell&#8217;attuale situazione, riteniamo essenziali le seguenti misure:   …… omissis …<br />
1.Vediamo l&#8217;esigenza di misure significative per accrescere il potenziale di crescita. ..omissis …</p>
<p>a) È necessaria una complessiva, radicale e credibile strategia di riforme, inclusa la piena liberalizzazione dei servizi pubblici locali e dei servizi professionali. Questo dovrebbe applicarsi in particolare alla fornitura di servizi locali attraverso privatizzazioni su larga scala.  (E’ STATA PER IL MOMENTO RINVIATA)</p>
<p>b) C&#8217;è anche l&#8217;esigenza di riformare ulteriormente il sistema di contrattazione salariale collettiva, permettendo accordi al livello d&#8217;impresa in modo da ritagliare i salari e le condizioni di lavoro alle esigenze specifiche delle aziende e rendendo questi accordi più rilevanti rispetto ad altri livelli di negoziazione. (DETTO-FATTO)….</p>
<p>c) Dovrebbe essere adottata una accurata revisione delle norme che regolano l&#8217;assunzione e il licenziamento dei dipendenti, (IN PARTE FATTO IN PARTE RINVIATO) …</p>
<p>2.Il Governo ha l&#8217;esigenza di assumere misure immediate e decise per assicurare la sostenibilità delle finanze pubbliche. </p>
<p>a) Ulteriori misure di correzione del bilancio sono necessarie (DETTO-FATTO). ……….… omissis ………. È possibile intervenire ulteriormente nel sistema pensionistico, rendendo più rigorosi i criteri di idoneità per le pensioni di anzianità e riportando l&#8217;età del ritiro delle donne nel settore privato rapidamente in linea con quella stabilita per il settore pubblico, così ottenendo dei risparmi già nel 2012 (DETTO-FATTO). Inoltre, il Governo dovrebbe valutare una riduzione significativa dei costi del pubblico impiego, rafforzando le regole per il turnover (il ricambio, ndr) e, se necessario, riducendo gli stipendi (DETTO-FATTO). </p>
<p>b) Andrebbe introdotta una clausola di riduzione automatica del deficit (RINVIATO) …. omissis …</p>
<p>c) Andrebbero messi sotto stretto controllo l&#8217;assunzione di indebitamento, anche commerciale, e le spese delle autorità regionali e locali, (MOMENTANEAMENTE RINVIATO) ….. omissis ……</p>
<p>Vista la gravità dell&#8217;attuale situazione sui mercati finanziari, consideriamo cruciale che tutte le azioni elencate nelle suddette sezioni 1 e 2 siano prese il prima possibile per decreto legge, seguito da ratifica parlamentare entro la fine di Settembre 2011.<br />
…… omissis ….</p>
<p>3. Incoraggiamo inoltre il Governo a prendere immediatamente misure per garantire una revisione dell&#8217;amministrazione pubblica allo scopo di migliorare l&#8217;efficienza amministrativa e la capacità di assecondare le esigenze delle imprese. (DETTO-FATTO)  ….. omissis …..</p>
<p>Confidiamo che il Governo assumerà le azioni appropriate …..  (DETTO-FATTO)………</p>
<p>Fino a che fosse rimasta una lettera di “invito a procedere” il contenuto di questa lettera sarebbe stata una grave forma di intervento negli affari interni di un Paese Sovrano (?), una pessima figura, una manifestazione di invadenza elefantina nel negozio di cristalleria…ma non un reato…</p>
<p>Viceversa a questo punto questo diktat è  diventato a tutti gli effetti ingerenza negli affari interni dello Stato ed è un’istigazione di fatto a compiere reati (artt.241; 264; 283; 287; 294; 302, ;303; 414; 415 c.p.) da parte di Draghi, in quanto il contenuto della lettera è diventato azione, concreti provvedimenti di legge!!! Di fatto esautorando il “Governo Tecnico” asservito alle banche …</p>
<p>E parimenti compimento di reati (artt.241; 264; 283; 287; 294 c.p.) da parte di tutti i componenti del “Governo tecnico” ed ovviamente di tutti i parlamentari che lo voteranno accettando e confermando tale abnorme comportamento di esautoramento del potere legislativo del parlamento….. ne diverranno complici in “toto”</p>
<p>Come si potrebbe chiamare una simile concatenazione di avvenimenti…. …CASUALE?????</p>
<p>Non so voi, io tutto questo lo chiamo :</p>
<p>COLPO DI STATO da parte delle banche internazionali</p>
<p>Ma chi sono gli autori, almeno quelli manifesti? Il cosiddetto “governo tecnico”</p>
<p>Mario Monti &#8211; presidente del consiglio:</p>
<p>A) Dal 2010 è presidente europeo della Commissione Trilaterale, un gruppo di interesse di orientamento “neoliberista” fondato nel 1973 da David Rockefeller </p>
<p>B) è membro del comitato direttivo del Gruppo Bilderberg (occulto gruppo affaristico) </p>
<p>C) dal 2005 è international advisor per Goldman Sachs e precisamente membro del Research Advisory Council del Goldman Sachs Global Market Institute.</p>
<p>D) dal 2005 anche advisor di Moody’s …. Che altro aggiungere?</p>
<p>Corrado Passera &#8211; amministratore delegato di Banca Intesa,artefice dell&#8217;integrazione tra Banca Intesa e Sanpaolo IMI dando vita a Intesa Sanpaolo;</p>
<p>Elsa Fornero &#8211; Vice Presidente del Consiglio di Sorveglianza di Intesa Sanpaolo, membro della commissione di esperti valutatori presso la World Bank (2003-4);</p>
<p>Piero Gnudi &#8211; consigliere di amministrazione di Unicredito Italiano;</p>
<p>Fabrizio Barca &#8211; direttore di Area nel Servizio Studi della Banca d&#8217;Italia S.P.A., </p>
<p>Piero Giarda socio di &#8220;ASTRID&#8221; e dell&#8217;Aspen Institute.</p>
<p>Francesco Profumo – Già membro del Consiglio di Amministrazione di Reply, di Fidia SpA, Unicredit Private Bank, il 12 aprile 2011 è stato nominato membro del Consiglio di Amministrazione di Telecom Italia, Consigliere per Il Sole 24 Ore etc..</p>
<p>Paola Severino – ha difeso, tra gli altri, Romano Prodi nel processo sulla vendita della Cirio, il legale della Fininvest Giovanni Acampora nel processo Imi-Sir, Francesco Gaetano Caltagirone nell&#8217;inchiesta Enimont, Cesare Geronzi pr il crac della Cirio….. Di Benedetto, suo marito …. l&#8217; ex funzionario che diventò commissario Consob …. …..amministratore delegato di BancoPosta Fondi Sgr. nominato da … Corrado Passera. </p>
<p>Elsa Fornero – Vicepresidente del Consiglio di sorveglianza di Intesa San Paolo.  Vicepresidente della Compagnia di San Paolo. Sposata all’economista Mario Deaglio Presidente del Consiglio di amministrazione di Consel SpA, società finanziaria a Torino, del Gruppo Banca Sella e partecipata da Alleanza Toro, fratello di Enrico Deaglio di “lotta Continua”.</p>
<p>Il principale responsabile Napolitano, demolitore ed usurpatore, sorretto dalla casta dei giornalai, dei pennivendoli (ex di “Lotta Continua” e “Potere Operaio”, e dai vari TG, ha forzato I tempi della crisi, nominando senatore a vita Monti con il chiaro fine  di incaricare l’economista della Goldman<br />
Sachs e Della BCE alla guida del governo, ancor prima di aver consultato I partiti della maggioranza uscente e dell’opposizione. …….  </p>
<p>Questo sopra descritto è materia sufficiente ed abbondante per l’evidenza della flagranza dei fatti e dell’immediato arresto e incardimento del processo per direttissima…….</p>
<p>I golpisti finanziari che hanno terminato la nostra democrazia dopo 63 anni di vita sono stati condotti al Palazzo italiano da Mario Draghi e dal Group of Thirty. Ad attenderli dentro il Palazzo vi era Giorgio Napolitano, da 35 anni uomo di punta in Italia del Council on Foreign Relations degli USA e amico delle loro multinazionali, come da lui stesso dichiarato molti anni or sono su Business Week.</p>
<p>Si consideri quanto segue:</p>
<p>1) La sovranità legislativa italiana, quella economica ed esecutiva, già compromesse dai Trattati europei e dall’Euro (si legga Il Più Grande Crimine 2011), sono state terminate del tutto. Ciò è evidente persino nei titoli del Corriere (della sera) di questi giorni, non c’è bisogno di leggere Barnard o altri. </p>
<p>2) Le misure di austerità &#8211; si legga la rapina della pubblica ricchezza e del futuro di milioni di famiglie italiane attraverso un collasso pilotato dell’economia che tali misure portano senza dubbio &#8211; non hanno ora più ostacoli, e sono espressione del volere di poteri finanziari non eletti dagli italiani. Il Parlamento non ha avuto voce in capitolo, ha dovuto obbedire di corsa, cioè è stato esautorato di fatto da forze straniere. </p>
<p>3) Saranno decenni di sofferenze e lacrime e sangue per i cittadini, un impoverimento mai visto dal 1948 e tanti morti anzi tempo a causa della demolizione dei servizi. I punti 1, 2 e 3 formano i contenuti sufficienti per un’accusa di alto tradimento della patria da parte di Mario Draghi e di Giorgio Napolitano, che devono essere incriminati ed arrestati. </p>
<p>Se pensate che questa sia retorica di un esagitato, si legga la letteratura economica americana sulla crisi dell’Eurozona per fugare ogni dubbio, e si visiti l’Irlanda o la Grecia, vittime prima di noi di questi golpisti. </p>
<p>Questo è un colpo di Stato, chiamato altrimenti &#8230;..<br />
“Golpe Borghese”</p>
<p>Mario Draghi è membro del Group of Thirty (GOT), dove la sua presenza segna il più scandaloso conflitto d’interessi della storia italiana, alla luce del disastro democratico che stiamo vivendo (prendano nota i demenziali travagliati dipietrosi che per anni sono corsi dietro al conflitto d’interessi del presunto ladro di polli e hanno ignorato quello dei veri ladri planetari). </p>
<p>Mario Draghi arriva alla BCE fra il 31 ottobre e il primo novembre, il colpo di Stato finanziario contro l’Italia si svolge nella settimana successiva, il governo eletto ne è spazzato via.<br />
Mario Draghi avrebbe potuto fermare la mano degli speculatori golpisti semplicemente ordinando alla BCE di acquistare in massa i titoli di Stato italiani. </p>
<p>Infatti tale acquisto avrebbe, per la legge basilare che li regola, abbassato drasticamente i tassi d’interesse di quei titoli, il cui schizzare in alto a livelli insostenibili stava portando l’Italia alla caduta nelle mani degli investitori golpisti. Essi sarebbero stati fermati, resi inermi di fronte al fatto che la BCE poteva senza problemi mantenere a un livello basso costante i tassi sui nostri titoli di Stato. Ma Mario Draghi siede alla BCE e non ha fatto nulla. Draghi poteva agire, eccome.</p>
<p>Risultato: il “golpe Borghese”</p>
<p>Da ora le elite finanziarie sono col loro “fido” Mario Monti al governo a Palazzo Chigi. Fine della democrazia italiana fondata nel 1948. Comandano i mercati, non il Parlamento.</p>
<p>Tutto ciò è stato ampiamente discusso da Mario Draghi con i suoi camerati al Group of Thirty, secondo un copione che trapelava da anni sulle pagine della stampa finanziaria anglosassone.<br />
Silvio Berlusconi era stato avvistato più volte dell’esistenza di quel copione: “L’Italia ha problemi gravissimi, ha bisogno di una iniezione di libero mercato con riforme economiche neoliberali… fra cui ridurre le tasse, tagli all’impiego pubblico e alle pensioni, rafforzare il settore dei servizi privati, e rendere più facili i licenziamenti”, cioè esattamente quello che sta accadendo in queste ore nelle riforme che il golpe Borghese ci ha imposto, facendosi beffe, come già detto, del Parlamento non più sovrano. </p>
<p>Nel 2006  Draghi già indagato dalla guardia di finanza per aver truffato in veste di direttore Europa della Goldman Sachs ben 600.milioni di € allo Stato italiano….. Siccome abile era arruolato al comando della Banca d’Italia, dopo aver lasciato la banca d’investimento più criminosa del mondo, Goldman Sachs, Draghi mentì negando di essere stato in carica a Golman Sachs nei mesi della truffa, ma fu smascherato poi dalle audizioni del Senato USA.</p>
<p>Le conseguenze sociali, le sofferenze pregresse e future per milioni di italiani per decenni, la scure che si abbatte sul futuro dei nostri discendenti, sui pochi preziosi anni che rimangono agli anziani indigenti, sull’ambiente, e sulla democrazia, saranno tragici. Alla luce di tutto ciò, e mentre nell’idiozia fanatica, allucinata, masse di Italiani festeggiano l’arrivo dei golpisti(presto si renderanno conto con chi hanno a che fare), è inderogabile, ineludibile ai sani di mente e d’animo, chiedere l’incriminazione e l’arresto per alto tradimento di Giorgio Napolitano,  di Mario Draghi, e di tutti i citati in epigrafe in quanto nostro/vostro dovere di cittadini italiani. </p>
<p>Tutto ciò premesso, con riserva di fornire ulteriori chiarimenti, se del caso, e facendo riferimento al dettato degli artt. :</p>
<p>241 Attentato contro l’integrità l’indipendenza e l’unità dello Stato;<br />
243 Intelligenze con lo straniero a scopo di guerra contro lo Stato italiano;<br />
246 Corruzione del cittadino da parte dello straniero;<br />
264 Infedeltà in affari di Stato (art.264 c.p.);<br />
283 Attentato contro la Costituzione dello Stato;<br />
287 Usurpazione di potere politico o comando militare;<br />
294 Attentati contro i diritti politici del cittadino;</p>
<p>ed in particolare agli artt. 283, 287 e 294.</p>
<p>Ribadendo ….E’ mai possibile che in un Paese che si dichiara democratico…..<br />
e in cui il Potere e la Sovranità sono in capo esclusivo del cittadino ……ci sia un tizio, dal passato molto chiacchierato (vedi ad esempio modifica della Costituzione per il rientro dei Savoia in Italia)….che si chiama Presidente della Repubblica che i Cittadini non hanno mai votato e meno che mai ha eletto che…..a sua volta nomina un emerito “sconosciuto” che nessuno ha mai votato, né eletto..</p>
<p>Il quale usurpatore  a sua volta convoca una combriccola e consorteria varia per la maggior parte sotto contratto delle banche sia nazionali che internazionali …. ed incarica questi ceffi (dalla apparente faccia pulita) in un momento transizione epocale come questo di decidere le sorti e di prendere decisioni di lacrime e sangue sulla pelle dei CITTADINI ITALIANI, che mai si sono sognati né di votarli, né di eleggerli, né di incaricarli… ma a cui per di più, colmo della beffa,  devono pagare un profumatissimo stipendio.</p>
<p>Questo è semplicemente folle….. oltre che incostituzionale, (vedere artt.61 – 87 – 88 – 90).</p>
<p>Ma a fronte di tutto questo cosa fanno la Magistratura, le varie e numerose istituzioni giudiziarie, i ben sette corpi di polizia giudiziaria, nonché le quattro forze armate preposte alla difesa delle libertà e dei diritti dei cittadini??</p>
<p>Sino ad oggi apparentemente nulla di nulla….</p>
<p>E quindi sovvenendoci ed affermato, confermato e consolidato che ………………….:</p>
<p>Non si possono svendere senza il loro esplicito consenso, ed impunemente……. gli Stati, le Nazioni, i Cittadini e soprattutto non si possono annullare  i loro “naturali e costituzionali diritti”… Nè annullare e modificare le Costituzioni…se non adottando gli strumenti di stesso peso e valore giuridico che li hanno determinati…. (ad esempio referendum popolari)</p>
<p>Vediamo cosa prevede la LEGGE in circostanze e contingenze/emergenze in momenti gravi di questo genere.</p>
<p>Mentre monta e ribolle (finalmente) sempre più il malcontento e l’indignazione e il “golpe Borghese” messo in atto praticamente dal traditore per antonomasia, erede illegittimo dai Savoia reintegrati gradualmente nella loro carica e funzione di regnanti…ne è il moltiplicatore esponenziale. Da adesso in poi assisteremo sempre più a proteste, presidi, picchettaggi, occupazioni, blocchi stradali e quant’altro in giro per il Paese. Anche in Val di Susa si sta sviluppando il rifiuto, la contestazione, la resistenza alla soverchieria, la contrapposizione alla violenza….e  tutti si chiedono: “ma contrapporsi”, è legale?”</p>
<p>La Costituzione, il nostro documento fondante, che sta al di sopra di tutte le leggi; parla del Diritto di resistenza, che è stato previsto ed esiste davvero. Con “diritto di resistenza” si intende il diritto a difendersi da ……………….ordini, ………………decisioni…………… e comportamenti in contrasto con i principi costituzionali, adottati da pubblici funzionari, dalle Autorità e dagli Organi Costituzionali, anche del Governo e del Parlamento.</p>
<p>E quindi è dovere di ogni cittadino degno di questo nome (anche Magistrato, giudice, comandante dei Lancieri di Montebello o della Guardia Forestale) …… può rifiutare, contestare, rigettare, respingere, opporsi con ogni mezzo e modo allo scempio dei diritti costituzionalmente garantiti messi in atto da questi usurpatori e annichilitori  dei valori costituzionali e delle leggi conseguenti che costoro emanano e promulgano in barba ai dettati istituzionali……..</p>
<p>Nel resoconto della seduta del 3 dicembre 1946 la prima Sottocommissione della Commissione per la Costituzione prosegue la discussione sullo Stato come ordinamento giuridico e i suoi rapporti con gli altri ordinamenti e Moro dice :…….. omissis ……..</p>
<p>Moro non entra nella disputa sottile e interessante se la sovranità spetti al popolo o allo Stato, …… omissis ….., si deve affermare nella Costituzione che il potere dello Stato è un potere giuridico, e che lo Stato (e quindi anche il governo. Meno che mai quello non eletto) comanda nei limiti della Costituzione e delle leggi ad essa conformi. Questa precisazione è tanto più necessaria in relazione all&#8217;articolo 3 formulato dall&#8217;onorevole Dossetti, nel quale si precisa come al singolo, o alla collettività, spetti la resistenza contro lo Stato, se esso avvalendosi della sua veste di sovranità, tenta di menomare i diritti sanciti dalla Costituzione e dalle leggi. Solo dopo aver dichiarato che la sovranità dello Stato è nell&#8217;ambito dell&#8217;ordinamento giuridico, si ha la possibilità di sancire nella Costituzione il diritto di resistenza contro gli atti di arbitrio dello Stato.</p>
<p>Il diritto di resistenza ed autodifesa è implicitamente legittimato dal dovere di fedeltà (alla Repubblica), stabilito dall’art. 54 e dal principio della sovranità popolare, diritto di ogni singolo cittadino come membro del popolo, e non solo al popolo nel suo insieme. Ciò è definito all’art. 1 della Costituzione che sancisce che la resistenza attiva (non solo passiva) ad un pubblico ufficiale o ad un corpo politico è legittima.(anche il Parlamento e il Consiglio dei Ministri…</p>
<p>Oltretutto il dovere di fedeltà alla Repubblica e quindi alla Costituzione e ai suoi principi fondamentali, travalica e prevale il dovere di obbedienza, di cui costituisce il presupposto giuridico.</p>
<p>Esistono poi norme specifiche che stabiliscono la legittimità della resistenza individuale di fronte al provvedimento/comportamento illegittimo (anche se apparentemente legittimo) dell’Autorità e/ o al comportamento arbitrario di un pubblico funzionario. La cosiddetta scriminante della “legittima reazione agli atti arbitrari del pubblico ufficiale” (art. 393 bis c.p.)</p>
<p>E per pubblico ufficiale/impiegato si intende anche qualunque amministratore a qualunque livello!! Anche Monti e lo  pseudo governo dei “tecnici”.</p>
<p>L’eccesso arbitrario dovrebbe identificarsi con un comportamento comunque non consentito dall’ordinamento al pubblico ufficiale, anche nell’ipotesi di compimento con modalità scorrette di un atto sostanzialmente legittimo.</p>
<p>Quale ad esempio il caso di prendere decisioni epocali di lacrime e sangue sulle spalle dei cittadini…. Senza che chi assume tali decisioni sia mai stato eletto dai cittadini…. Quindi in completa assenza di mandato…E senza alcuna possibilità che i cittadini possano esprimere la benché minima parvenza di volontà.</p>
<p>La resistenza della collettività invece, si esercita attraverso l’esercizio dei diritti di libertà, previsti e tutelati espressamente dalla nostra Costituzione, come il diritto di manifestazione del pensiero (art. 21) ed il diritto di sciopero (art.40) , anche politico.</p>
<p>Ricordiamo anche l’art. 52 , 2 comma della Costituzione, addirittura stabilisce che “l’ordinamento delle Forze Armate si informa allo spirito democratico della Repubblica” e per i  militari è previsto l’eventualità del dovere di disobbedire all’ordine manifestamente illegittimo, con la legge 11.7.1978 n. 382.</p>
<p>art.1. Le Forze Armate sono al servizio della Repubblica (non di Monti e scherrani) ; il loro ordinamento e la loro attività si informano ai principi costituzionali.</p>
<p>Compito dell&#8217;esercito,della marina e della aeronautica è assicurare,in conformità al giuramento prestato e in obbedienza agli ordini ricevuti,la difesa della patria e concorrere alla  salvaguardia delle libere istituzioni ….. omissis ……..</p>
<p>art.2. I militari prestano giuramento con la seguente formula: . (appunto….. LIBERE)</p>
<p>art.3. Ai militari spettano i diritti che la costituzione della Repubblica riconosce ai cittadini. </p>
<p>ANCHE DI AGIRE IN DIFESA DELLE LIBERE ISTITUZIONI ATTRAVERSO IL RIFIUTO DEGLI ORDINI, DELLE DECISIONI E DEI COMPORTAMENTI IN CONTRASTO CON I PRINCIPI COSTITUZIONALI,</p>
<p>art.4. L&#8217;assoluta fedeltà alle istituzioni repubblicane è il fondamento dei doveri del militare. </p>
<p>…… omissis …..</p>
<p>Il militare al quale viene impartito un ordine manifestamente rivolto contro le istituzioni dello Stato o la cui esecuzione costituisce comunque manifestamente reato,ha il dovere di non eseguire l&#8217;ordine e di informare al più presto i superiori. </p>
<p>Come si è visto sopra la fedeltà alla Repubblica precede ed è preminente rispetto<br />
alll’osservanza delle leggi pertanto in caso di contrasto delle leggi in vigore con i principi<br />
fondamentali dell’Ordinamento Costituzionale, è sempre l’obbedienza al senso dello<br />
Stato e della Costituzione che prevale sull’obbedienza alle leggi.</p>
<p>Il diritto alla resistenza è equivalente, corrispondente, analogo e simbiotico al diritto alla sicurezza ed ordine pubblico che impone al cittadino di attivarsi in carenza di interventi di ufficiali di polizia giudiziaria in presenza del verificarsi di un qualsiasi reato affinchè  se ne ostacoli ed impedisca la realizzazione, e di più…</p>
<p>La Costituzione di molti paesi europei non solo sancisce esplicitamente che la Costituzione va tutelata contro tutti e contro tutti, ma addirittura quella francese si spinge esplicitamente oltre ed afferma : </p>
<p>” Quando il governo viola i diritti del popolo, l’insurrezione è per il </p>
<p>popolo il più sacro dei diritti ed il più indispensabile dei doveri”.</p>
<p>Dunque, se in qualche frangente vi troverete a ravvisare comportamenti incostituzionali ora sapete che è vostro sacrosanto e legittimo diritto e DOVERE legale ribellarvi con ogni vostra forza, mezzo e capacità.</p>
<p>Cari Amici che leggete, ricordate sempre che i nostri padri e i nostri nonni sono morti ed hanno sofferto grandi patimenti e privazioni ed hanno sormontato gravi difficoltà per ottenere la Carta Costituzionale che sancisse i sacrosanti diritti del cittadino ……Nessuno mai osi toccarla. Tutti dobbiamo rispettarla, in primis chi ha il dovere istituzionale ed il ruolo per<br />
salvaguardare l’operato ed i sacrifici di sangue dei nostri avi.</p>
<p>Un domanda che necessita di una risposta sorge :</p>
<p>voi delle forze di polizia,  </p>
<p>voi magistrati, </p>
<p>voi delle forze armate,</p>
<p>da che parte state? Da che parte starete?</p>
<p>NON AGENDO SARETE COMPARTECIPI…….</p>
<p>CHIEDIAMO QUINDI</p>
<p>di procedere all’immediato arresto di coloro in epigrafe che rifiutassero di aderire alle finalità di difesa dei CITTADINI, delle Istituzioni, della Costituzione e dello Stato, come qui ampiamente descritto, di procedere per la penale punizione dei colpevoli, nonché richiedere gli opportuni sequestri di documenti cartacei e telematici, azioni, etc., ai fini di: </p>
<p>a) assicurare la prova dei reati; </p>
<p>b) impedirne la soppressione e l’inquinamento; </p>
<p>c) impedire la continuazione dei reati; </p>
<p>d) assicurare la solvibilità dei responsabili nei confronti dello Stato e dei cittadini cui deve essere risarcito l’ingente ed immane danno morale ed esistenziale cagionato con i comportamenti che si descrivono.</p>
<p>c) Sollecitiamo pure l’esecuzione di opportune perizie per la conferma della qui fornita ricostruzione.</p>
<p>Ricordo, sottolineo ed enfatizzo ad uso di chi mi legge rammentando l’ obbligatorietà dell’azione penale in caso di evidenti violazioni di legge e l’altrettanto obbligatorio arresto in caso di flagranza di reato, e nelle descrizioni qui prodotte se ne sono verificate a josa, ricordo altresì il giuramento prestato nei confronti della Costituzione, delle Istituzioni, della Repubblica, dello Stato e dei Cittadini italiani tutti, a cui l’operato di questo giudice si deve uniformare e deve rispondere, e di cui noi a nostra volta saremo severi giudici.</p>
<p>Chiediamo quindi la punizione nei termini di legge per tutti i reati sopra contestati, e quant’altro ravvisabile nell’esposizione dei fatti a scaturenti dalle indagini, il ripristino della legalità, della giustizia e le più severe sanzioni e condanne previste dalla LEGGE.</p>
<p>Ci riserviamo inoltre di costituirci parte civile nell’instaurando procedimento penale;<br />
e, ai sensi dell’ex art. 408 c.p.p., chiediamo di essere avvisati in caso di richiesta di archiviazione.</p>
<p>IN FEDE. </p>
<p>Orazio Fergnani ed altri firmatari<br />
Firmato </p>
<p>Orazio Fergnani  ed altri firmatari<br />
393921915235@tre.it </p>
<p>ORAZIO  FERGNANI<br />
VIA DI BACCANELLO, 16    00060    FORMELLO – ROMA<br />
MOBILE 392 654 68 68<br />
E-MAIL : oraziofergnani@tiscalinet.it</p>
<p>Codice Penale Militare di Pace </p>
<p>Titolo I</p>
<p>DEI REATI CONTRO LA FEDELTÀ E LA DIFESA MILITARE. </p>
<p>Capo I</p>
<p>DEL TRADIMENTO.</p>
<p>Art. 77. Alto tradimento. (1)<br />
Il militare, che commette alcuno dei delitti contro la personalità dello Stato preveduti dagli articoli 241, 276, 277, 283, 285, 288, 289 e 290-bis del codice penale, modificati dal decreto legislativo luogotenenziale 14 settembre 1944, n. 288, e dalla legge 11 novembre 1947, numero 1317, è punito a norma delle corrispondenti disposizioni dello stesso codice, aumentata di un terzo la pena della reclusione. </p>
<p>Art. 78. Istigazione all&#8217;alto tradimento; cospirazione; banda armata.<br />
E&#8217; punito a norma delle corrispondenti disposizioni del codice penale, aumentata la pena della reclusione da un terzo alla metà:<br />
1. il militare colpevole di istigazione o cospirazione, dirette a commettere alcuno dei reati indicati nell&#8217;articolo precedente;<br />
2. il militare, che, per commettere alcuno dei reati indicati nell&#8217;articolo precedente, promuove, costituisce od organizza una banda armata, ovvero vi partecipa. </p>
<p>Art. 81. Vilipendio della Repubblica, delle istituzioni costituzionali e delle forze armate dello Stato. (1)<br />
Il militare, che pubblicamente vilipende la Repubblica, le Assemblee legislative o una di queste, ovvero il Governo o la Corte Costituzionale o l&#8217;Ordine giudiziario, è punito con la reclusione militare da due a sette anni. </p>
<p>Art. 82. Vilipendio alla nazione italiana.<br />
Il militare, che pubblicamente vilipende la nazione italiana, è punito con la reclusione militare da due a cinque anni.<br />
Se il fatto è commesso in territorio estero, si applica la reclusione militare da due a sette anni. </p>
<p>Art. 84. Intelligenze con lo straniero e offerta di servizi.<br />
Il militare, che tiene intelligenze con lo straniero, dirette a favorire, per il caso di guerra con lo Stato italiano, le operazioni militari di uno Stato estero, è punito con la reclusione non inferiore a quindici anni.<br />
Se trattasi di offerte di servizi non ancora accettate, la pena è della reclusione non inferiore a dieci anni. </p>
<p>Art. 100. Omesso rapporto.<br />
Il militare, che, avendo notizia di alcuno dei reati preveduti da questo capo e dai capi precedenti, per il quale la legge stabilisce la pena della reclusione o della reclusione militare, non inferiore nel massimo a cinque anni, o una pena più grave, non ne fa immediatamente rapporto ai superiori, è punito con la reclusione militare da tre mesi a due anni.<br />
Se il colpevole è un ufficiale, si applica la reclusione militare da uno a tre anni. </p>
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		</item>
		<item>
		<title>Debito Pubblico&#8230; la verità di Casimiro Corsi:  &#8220;BANCHE CENTRALI E CONCAMBIO TITOLI DI STATO / DEBITO PUBBLICO&#8221;</title>
		<link>http://www.circolovegetarianocalcata.it/2011/12/06/debito-pubblico-la-verita-di-casimiro-corsi-banche-centrali-e-concambio-titoli-di-stato-debito-pubblico/</link>
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		<pubDate>Tue, 06 Dec 2011 10:09:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo D'Arpini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lunario]]></category>

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		<description><![CDATA[Così si crea il Debito pubblico  e che Monti (Goldman Sachs ) ci
nasconde come nasce per non farci scoprire che è irredimibile.
Da diffondere perchè molti non conoscono questo meccanismo truffaldino che ci rende schiavi dei banchieri.
A) La Banca Centrale è 100% statale: caso di Bank of England, Banque
de France e Bundesbank dopo il 1945 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Così si crea il Debito pubblico  e che Monti (Goldman Sachs ) ci<br />
nasconde come nasce per non farci scoprire che è irredimibile.<br />
Da diffondere perchè molti non conoscono questo meccanismo truffaldino che ci rende schiavi dei banchieri.</p>
<p>A) La Banca Centrale è 100% statale: caso di Bank of England, Banque<br />
de France e Bundesbank dopo il 1945 circa; caso della Banca d’ Italia<br />
tra il 1936 e il 1992.<br />
Ma&#8230;<br />
&#8230;il Debito Pubblico di Gran Bretagna, Francia, Germania e Italia<br />
PERO’ continua a esistere da sempre e tali Stati emettono da sempre<br />
titoli di Stato, cioè si INDEBITANO anziché creare moneta sovrana per<br />
sé priva di alcun debito. Tutto ciò viene innescato e gestito da una<br />
società di loro proprietà, la rispettiva Banca Centrale Nazionale. Ma<br />
allora se è tutto statale perché non esiste un registro del<br />
Signoraggio Pubblico o Credito Pubblico accanto a quello del Debito<br />
Pubblico, visto che creditore e debitore coincidono almeno sulla quota<br />
di moneta creata dalla Banca Centrale?</p>
<p>B) La Banca Centrale è 100% o quasi a partecipazione privata: caso per<br />
esempio di Federal Reserve e di Banca d’ Italia (quest’ ultima prima<br />
del 1936 e dopo il 1992).<br />
Perciò sembra ovvio che&#8230;<br />
&#8230;il Debito Pubblico degli Stati soggetti a tale tipo di Banca<br />
Centrale continui ad esistere e tali Stati da sempre emettono titoli<br />
di Stato. Tutto ciò viene innescato e gestito da un ente privato MA&#8230;<br />
considerato per statuto una società di interesse pubblico o<br />
pubblicistico alla pari di A). Tale Banca Centrale è controllata da<br />
Banche Commerciali e/o d’ Affari che si collocano sul mercato e che<br />
essa deve pure sorvegliare e perciò essa genera un conflitto di<br />
interessi.</p>
<p>C) La Banca Centrale è a partecipazione mista e pure controllata da<br />
Banche Centrali Nazionali che non addebitano la moneta della loro<br />
controllata alla loro Nazione di riferimento ma addebitano un’ altra<br />
moneta gestita in proprio (come Banca d’ Inghilterra, Banca Centrale<br />
di Svezia e Banca Centrale di Danimarca): caso della Banca Centrale<br />
Europea.<br />
Quindi&#8230;<br />
&#8230;come ai punti A) e B) per quanto riguarda la sostanza, ovvero l’<br />
emissione di moneta-debito creata dal nulla, il resto sono tutti<br />
aspetti che competono agli “agghindamenti” giuridici.</p>
<p>Chiaramente il gioco è stato tutto semplificato in quanto è stato<br />
tolto per semplicità l’ acquisto diretto, con moneta CREATA DAL NULLA<br />
di titoli di debito statali di nuova emissione nelle aste organizzate<br />
dal Ministero del Tesoro, da parte dei c.d. Operatori Abilitati,<br />
ovvero:<br />
gli Specialisti in Titoli di Stato, cioè SOLTANTO Banche Commerciali e<br />
d’ Affari, registrati presso la Banca d’ Italia se consideriamo il<br />
caso italiano e controfirmata dal dirigente del min dell&#8217;Economia<br />
dottoressa Cannata per sembrare che la lista è fatta dal Ministero.<br />
Sono il vero volto del Bandiere alla massima potenza.<br />
Quindi ci sono sempre le banche a indebitare lo Stato direttamente<br />
alle aste e non possono farlo che comprando titoli di Stato con moneta<br />
CREATA DAL NULLA, poiché TUTTE le banche prestano moneta scritturale<br />
(oggi quasi solo di tipo elettronico) senza spostare e prelevare<br />
fisicamente alcunché, né dal patrimonio né dai conti correnti, NULLA<br />
DI NULLA: utilizzano immobilizzazioni e depositi SOLO come garanzia<br />
per i prestiti, non come zone di prelievo di moneta.<br />
E questi prestiti, erogati per CHIUNQUE, sono delle semplici<br />
registrazioni contabili (moneta scritturale).</p>
<p>Ecco l’ elenco degli Specialisti in titoli di Stato. Ecco<br />
l’insaziabile Bankiere con tanto di nome e cognome che si nasconde<br />
dietro allo Stato, sotto la politica politica e l’immane coltre di<br />
parole e di astruse teorie inculcate a forza dal sistema dell’<br />
istruzione, da professori e dottori seduti nei consigli di<br />
amministrazione delle banche, dagli squallidi giornalisti a libro paga<br />
di editori-banchieri ormai scoperti come truffatori, usurai e<br />
assassini.</p>
<p>Ecco La Grande Mangiatoia che schiavizza e depreda fino all’osso l’<br />
Umanità tutta.</p>
<p>Ministero dell’Economia e delle Finanze<br />
DIPARTIMENTO DEL TESORO<br />
DIREZIONE II</p>
<p>A decorrere dal 21 dicembre 2009, a seguito del cambio di<br />
denominazione sociale richiesto da una delle controparti, ai sensi<br />
dell’art. 3 comma 3 del decreto 13 maggio 1999 n. 219, l’elenco degli<br />
Specialisti in Titoli di Stato è composto, in ordine alfabetico, dai<br />
seguenti operatori:<br />
- Banca IMI S.p.A.<br />
- Barclays Bank PLC<br />
- BNP Paribas<br />
- Calyon – Corp. Inv. Bank<br />
- Citigroup Global Markets Ltd.<br />
- Commerzbank A.G.<br />
- Credit Suisse Securities (Europe) Ltd.<br />
- Deutsche Bank A.G.<br />
- Goldman Sachs Int. Bank<br />
- HSBC France<br />
- ING Bank N.V.<br />
- JP Morgan Securities Ltd.<br />
- Merrill Lynch Int.<br />
- Monte dei Paschi di Siena Capital Services Banca per le Imprese S.p.A.<br />
- Morgan Stanley &amp; Co. Int. PLC<br />
- Nomura Int. PLC<br />
- Royal Bank of Scotland PLC<br />
- Société Générale Inv. Banking<br />
- UBS Ltd<br />
- UniCredit Bank A.G.</p>
<p>Roma, 21 dicembre 2009<br />
Il Dirigente Generale<br />
(Maria Cannata)</p>
<p>Agli Specialisti in titoli di Stato si aggiungono successivamente,<br />
nelle varie operazioni di negoziazione dei titoli, le Società di<br />
Intermediazione Mobiliare (SIM) registrate presso la CONSOB.<br />
Una volta acquistati da questi, i titoli di Stato possono essere<br />
riacquistati dalla Banca Centrale e detenuti da quest’ultima sia prima<br />
della loro scadenza sia fino alla scadenza, a seconda della politica<br />
monetaria decisa dalla stessa Banca Centrale e della sua necessità di<br />
autofinanziamento attraverso gli interessi sui titoli.<br />
La politica monetaria della Banca Centrale infatti è data dalla somma<br />
delle operazioni di acquisto/vendita di titoli di Stato con rispettive<br />
e contemporanee creazione/distruzione di moneta e iniezione/ritiro di<br />
liquidità nel/dal sistema delle Banche Commerciali e d’Affari. In tali<br />
compravendite di titoli di Stato sono definite Operazioni di Mercato<br />
Aperto le compravendite riguardanti titoli di Stato che la Banca<br />
Centrale rivende prima della loro scadenza, trattandosi di<br />
rifinanziamenti temporanei ad hoc delle Banche Commerciali e d’<br />
Affari.</p>
<p>Infatti quando lo Stato Italiano (per esempio) si indebita per<br />
finanziare il deficit di bilancio, dal 26 novembre del 1993 (per<br />
legge) lo fa soltanto con le Banche Commerciali e d’ Affari a livello<br />
internazionale: prima di tale data invece poteva ricevere degli<br />
anticipi sul conto corrente del Ministero del Tesoro direttamente<br />
dalla Banca Centrale e prima dell’ asta di luglio del 1981 poteva<br />
anche far acquistare direttamente dalla Banca Centrale una parte dei<br />
titoli di Stato emessi, nella fattispecie quelli che rimanevano<br />
invenduti alla chiusura delle aste.<br />
L’ eliminazione del vincolo per Banca Centrale italiana (Banca d’<br />
Italia) di acquistare tale parte di debito pubblico di nuova emissione<br />
rimasto invenduto venne stabilita da una semplice convenzione con<br />
scambio di lettere nel febbraio del 1981 tra il Ministro del Tesoro<br />
Beniamino Andreatta e il Governatore Carlo Azeglio Ciampi.</p>
<p>Bene&#8230; anzi, male! Allora la DOMANDA DEFINITIVA è:</p>
<p>Che differenza fa se la Banca Centrale è dichiarata pubblica o privata<br />
o guazzabuglio diabolico se in ogni caso emette moneta-debito, cioè<br />
obbliga lo Stato a restituire la moneta alla scadenza dei titoli di<br />
debito statali (acquistati prima dal Ministero del Tesoro e/o dagli<br />
Operatori Abilitati) e a pagare inoltre gli interessi su questa stessa<br />
moneta…???</p>
<p>Risposta: NESSUNA DIFFERENZA!!! &#8230;Infatti i casi A), B) e C) sono<br />
solo tre varianti di un’ unica cosa: la moneta-debito addebitata da<br />
falsari usurai.</p>
<p>Non serve a nulla scoprire e denunciare le trame dei Bankieri e poi<br />
concludere dicendo che la statalizzazione risolve tutto. Avremo allora<br />
come tra il 1936 e il 1992 una società dello Stato, la Banca d’<br />
Italia, che come un cancro distrugge il resto dello Stato, i cittadini<br />
privati e le aziende, in combutta con le Banche Commerciali e d’<br />
Affari&#8230;</p>
<p>Un capitolo a parte va ora riservato alla truffa della riserva aurea.</p>
<p>Da sempre ogni Banca Centrale tiene in bilancio per vari scopi una<br />
certa quantità di oro.<br />
Fino al 15 agosto del 1971 e SOLO per i non residenti negli Stati<br />
Uniti d’ America ogni banca a richiesta poteva cambiare la valuta<br />
nazionale in dollari e convertire quindi i dollari in oro custodito<br />
dalla Federal Reserve.<br />
Quindi fino al Ferragosto del 1971 sono messi per legge nero su bianco<br />
tre furti espliciti:<br />
- ai residenti negli USA viene detto in faccia che il dollaro di carta<br />
viene loro prestato dalla Fed e dalle Banche Commerciali senza<br />
copertura e senza possibilità di conversione in oro, con l’ aggiunta<br />
degli interessi;<br />
- al Resto del Mondo viene detto in faccia che gli Statunitensi sono<br />
truffati di brutto in casa loro e che solo una parte dei dollari di<br />
carta in circolazione può a richiesta essere convertita in oro e<br />
quindi una parte ancora minore di valuta cartacea nazionale può essere<br />
a sua volta convertita in oro passando per i dollari: infatti la<br />
convertibilità è ben altra cosa della copertura aurea.<br />
- a TUTTO il Mondo si continua a nascondere il fatto che il valore è<br />
una dimensione del tempo e NON della materia, per cui il valore<br />
indotto sul simbolo monetario di costo nullo (banconota, oggi anche<br />
denaro elettronico) è una creazione del pubblico che lo accetta, NON<br />
una creazione della banca che lo emette e solo per il fatto di<br />
scriverci sopra 1, 10, 100, 1000: tant’ è che la miniera concede<br />
gratuitamente la pepita d’ oro.</p>
<p>Dato per assodato tutto ciò, il fatto che una Banca Centrale sia<br />
completamente di proprietà pubblica suona come una truffa con beffa<br />
finale.<br />
Se lo Stato è proprietario della Banca Centrale, di conseguenza anche<br />
la riserva in oro (che magari si fa custodire per conto terzi da altre<br />
Banche Centrali) dovrebbe essere di proprietà dello Stato, perciò con<br />
quale criterio si prestano banconote allo Stato (oltre alle Banche<br />
Commerciali e d’ Affari) attraverso una società dello Stato visto che<br />
sono garantite, anche solo per la già truffa della convertibilità, da<br />
riserve auree di proprietà della stessa collettività?<br />
Ciò significa che la collettività tramite i fantasmi giuridici dello<br />
Stato e della Banca Centrale presta a se stessa semplici pezzi di<br />
carta garantiti solo in minima parte da qualche sassolino prezioso già<br />
di sua proprietà e quindi a utilizzo gratuito, né più né meno come la<br />
miniera concede gratuitamente la proprietà e l’ utilizzo della pepita<br />
d’ oro.<br />
Perciò si genera DAL NULLA un debito verso se stessi (!!!) in pezzi di<br />
carta con l’ assurda giustificazione di avere già in tasca una cosa<br />
gratuita di valore nominale SICURAMENTE inferiore ai pezzi di carta<br />
(convertibilità).</p>
<p>Con la fine degli accordi-truffa di Bretton Woods il 15 agosto 1971 si<br />
inaugura la stagione della super-truffa grazie al fatto che il Sistema<br />
Bancario ottiene per legge la facoltà di creare moneta come vuole e<br />
quanto vuole per i prestiti senza alcun rischio dovuto alla<br />
possibilità di convertibilità, fattibile solo per una piccolissima<br />
parte della massa totale di banconote di tutte le divise a livello<br />
mondiale, massa in continuo e inesorabile aumento.<br />
Nel caso delle Banche Centrali statali la fine degli accordi sulla<br />
convertibilità aurea ha il significato di far diventare i propri<br />
sassolini preziosi un semplice peso morto (come se non lo fossero già<br />
da prima), quindi è ancora più stridente il fatto che si sia stabilito<br />
per legge con la fine degli accordi di Bretton Woods che gli Stati<br />
Banchieri possano così auto-indebitarsi all’ infinito della propria<br />
carta straccia e auto-inchiodarsi in tale INFERNALE ASSURDITA’ a causa<br />
del peso degli interessi che fanno aumentare lo stesso<br />
auto-indebitamento a circolo vizioso.</p>
<p>Lo stesso Governatore Luigi Einaudi (poi divenuto Presidente della<br />
Repubblica) ben prima del 1971 aveva già confermato in pieno<br />
l’inutilità del vincolo della convertibilità e il paradosso di<br />
trovarsi a capo di una Banca Centrale statale: “Alla scarsità dell’<br />
oro si è sostituita la saggezza del Governatore”.<br />
Come se fosse saggio un Governatore di Stato che di mestiere fa<br />
compravendita usuraia di debiti dello Stato creati dal nulla<br />
attraverso la banca statale che dirige…!!!</p>
<p>BANCHE COMMERCIALI E D’ AFFARI</p>
<p>Prima ho introdotto gli Specialisti in titoli di Stato.</p>
<p>Occorre ricordare come NESSUNA banca statale funziona in maniera<br />
differente da una qualsiasi banca privata.<br />
Infatti ogni banca (sia centrale che commerciale) emette e ritira<br />
moneta con i prestiti in questo modo:</p>
<p>1. crea moneta DAL NULLA;<br />
2. la presta, acquistando titoli di debito vari o erogando mutui,<br />
fidi, anticipi, sconti, ecc.<br />
3. chiede interessi sul debito contratto dal richiedente (Stati,<br />
imprese, privati);<br />
4. distrugge la moneta restituita dal debitore in quota capitale<br />
nominale, intascando gli interessi.</p>
<p>Dato per assodato questo UNICO modo di operare del Sistema Bancario,<br />
riassumibile con moneta-debito dissipativa caricata di interessi, si<br />
scoprono a questo punto delle cose impensabili ancorchè abnormi.<br />
Lo Stato Italiano con la legge bancaria fascista del 1936 statalizzò<br />
una fetta consistente del sistema bancario privato dell’ epoca, in<br />
particolare divennero di proprietà pubblica le seguenti banche<br />
commerciali e d’affari:</p>
<p>- Credito Italiano<br />
- Banca Commerciale<br />
- Banco di Roma<br />
- Mediobanca<br />
- Monte dei Paschi di Siena<br />
- Banca Nazionale del Lavoro.</p>
<p>Le prime 3 erano definite “Banche di Interesse Nazionale” o BIN (dal<br />
1937) dopo essere divenute per statuto “Istituti di Diritto Pubblico”<br />
insieme alle seconde 3 in virtù di tale legge bancaria.<br />
Queste banche chiaramente svolgevano attività creditizia in tutti i<br />
rami del settore privato (alcune erano specializzate in credito<br />
industriale a medio e lungo termine) e…<br />
… del settore pubblico…! Sì, avete capito bene: erano banche al 100%<br />
statali che alle aste del Ministero del Tesoro acquistavano i titoli<br />
di Stato come qualsiasi Specialista in titoli di Stato prima<br />
descritto, cioè INDEBITAVANO lo stesso Stato che le possedeva…!!!</p>
<p>E non potrebbe essere altrimenti, visto che DATI MACROSCOPICI<br />
INCONTROVERTIBILI affermano che:</p>
<p>1) il debito pubblico non si è MAI estinto di colpo;<br />
2) il debito pubblico mediamente è sempre aumentato;<br />
3) il fisco è sempre rimasto in funzione e anzi il carico fiscale è<br />
sempre aumentato sia in quantità di tasse che in peso delle singole<br />
tasse;<br />
4) le aste dei titoli di Stato sono sempre esistite e anzi si sono<br />
sempre più intensificate;<br />
5) non sono MAI esistiti i libri del Credito Pubblico e del<br />
Signoraggio Pubblico derivanti dai prestiti allo Stato da parte delle<br />
sue stesse banche &#8211; creditore e debitore coincidono &#8211; ma SOLO quello<br />
del Debito Pubblico;<br />
6) non sono MAI esistiti registri di Credito o di Signoraggio<br />
competenti allo Stato e derivanti da tutti i prestiti fatti dalle<br />
banche commerciali e d’affari statali a privati e imprese;<br />
7) tutto quanto appena detto è durato per tutto il periodo di<br />
proprietà statale di queste banche commerciali, dal 1936 al 1992, anno<br />
in cui si iniziò la loro ri-privatizzazione.</p>
<p>Oltre a ciò le cosiddette BIN erano le partecipanti della Banca d’<br />
Italia, cioè della Banca Centrale, quindi la stessa Banca d’ Italia<br />
figurava come una banca al 100% statale come già visto poco fa, che<br />
come sua attività principale (d’ altra parte lo fa DA SEMPRE per<br />
legge-statuto-convenzione) acquistava e vendeva titoli di Stato sia<br />
all’ emissione direttamente in asta sia indirettamente nel sistema<br />
delle Banche Commerciali e d’ Affari (prima dell’ asta del luglio<br />
1981, poi solo indirettamente). Oltre a ciò come già accennato la<br />
Banca d’ Italia prima del 26 novembre 1993 poteva anticipare liquidità<br />
direttamente sul conto corrente di Tesoreria del Ministero del Tesoro:<br />
una forma di indebitamento pubblico alternativa a quella dell’<br />
acquisto di titoli di Stato e attuata direttamente dal Tesoro con la<br />
Banca Centrale senza intermediazione di altre banche o di altri<br />
intermediari.<br />
Ancora, la Banca d’ Italia statale comprava/vendeva titoli di debito<br />
statali ANCHE dalle/alle Banche Commerciali statali che la<br />
partecipavano (le BIN), ovviamente, perché queste ultime come già<br />
detto operavano sul mercato come qualsiasi banca privata sempre con<br />
modalità come da punti 1., 2., 3. e 4. prima elencati e compravano tra<br />
le altre cose anche titoli di Stato, potendo partecipare alle aste in<br />
qualità di operatori abilitati.</p>
<p>Risulta a prima vista paradossale che uno Stato, emettendo<br />
moneta-debito tramite delle sue società bancarie per prestiti a se<br />
stesso oltre che ai privati, non risulti contemporaneamente creditore<br />
di tutta la moneta emessa a debito sia verso di sé che verso i privati<br />
e quindi non utilizzi gratuitamente TUTTA la moneta proveniente sia<br />
dalle restituzioni dei prestiti sia dal percepimento degli interessi<br />
per suoi scopi a cominciare dal finanziamento a costo zero (cioè a<br />
tasse zero) della spesa pubblica.</p>
<p>In realtà ciò non è affatto paradossale poiché abbiamo appena mostrato<br />
come NON CONTA ALCUNCHE’ il fatto che la proprietà dell’ ente<br />
emittente (la banca) sia pubblica o privata, ma conta SOLTANTO la<br />
modalità con cui viene emessa e gestita la moneta dallo stesso ente<br />
emittente.<br />
In particolare lo Stato non riutilizzava gratuitamente la moneta che<br />
il suo perverso sistema di banche pubbliche riceveva da imprese, da<br />
privati e da se stesso (!!!) alla restituzione dei prestiti, poiché da<br />
sempre la moneta restituita in quota capitale nominale (valore<br />
nominale del prestito) viene distrutta (moneta-debito dissipativa), a<br />
SPUDORATA conferma della sua precedente creazione DAL NULLA (vedi<br />
punti 1., 2., 3. e 4.), fermando il suo flusso al sotto-fantasma<br />
giuridico della banca anziché essere poi gestita direttamente dallo<br />
Stato e dalle Pubbliche Amministrazioni in genere per qualsivoglia<br />
scopo di rilievo pubblicistico.<br />
Solo una parte degli interessi venivano conferiti dalle banche statali<br />
allo Stato tramite tassazione e distribuzione degli utili netti e<br />
quindi né più né meno di una banca privata partecipata da un azionista<br />
pubblico, ma questo non è affatto un vantaggio poiché il fatto che lo<br />
Stato chieda a se stesso e ai cittadini che rappresenta interessi sui<br />
prestiti &#8211; oltre al già ampiamente sottolineato auto-indebitamento -<br />
E’ ABERRANTE e AUTOLESIONISTICO, oltre a essere AUTOINFLATTIVO, senza<br />
contare il fatto che gli interessi per alcuni decenni erano a due<br />
cifre con punte del 20% annuo. Alla faccia del conclamato “interesse<br />
pubblico”…!!!<br />
E suona come una ennesima estrema beffa il fatto che lo Stato fino al<br />
7 febbraio 1992 potesse decidere assieme alla sua Banca d’ Italia<br />
quale tasso di sconto e quali interessi AUTOTRUFFARSI e TRUFFARE ai<br />
cittadini e alle imprese su una già gigantesca truffa data dai debiti<br />
pubblici e privati creati dal nulla.<br />
Come da schiavi poter decidere collegialmente col padrone la quantità<br />
di frustate da ricevere tra un minimo di 50 e un massimo di 100 (©<br />
Sandro Pascucci).</p>
<p>Infatti non a caso i sistemi con cui lo Stato si è sempre finanziato<br />
sono stati il prelievo fiscale (tasse e tariffe) e il contrarre nuovo<br />
debito pubblico col Sistema Bancario (sia privato che pubblico),<br />
mentre in misura molto minore l’ utile delle varie aziende di Stato<br />
(quando c’ era).</p>
<p>La sovranità monetaria è rimasta sempre nelle mani delle sue banche e<br />
delle altre banche private.</p>
<p>Ma anche se ci fosse un libro del Credito Pubblico o del Signoraggio<br />
Pubblico accanto a quello del Debito Pubblico, che senso avrebbe mai<br />
indebitarsi con se stessi per poi riprendersi a posteriori il dovuto<br />
in qualità di creditori di se stessi? Ciò non avrebbe alcun senso:<br />
sarebbe naturale che lo Stato si stampi IL DOVUTO &#8211; senza contrarre<br />
alcun debito e senza dichiarare alcun credito &#8211; per finanziare i<br />
servizi che eroga ai cittadini di cui è rappresentante, emettendo<br />
quindi la c.d. moneta-proprietà.</p>
<p>Così si uscirebbe finalmente dalla spirale perversa dettata a<br />
bacchetta nella società dalle [IN]CULTURE SERVE DEI BANCHIERI<br />
TRUFFATORI E USURAI.<br />
A iniziare dalla [in]cultura del debito monetario onnipresente e ineluttabile.<br />
Per continuare con la [in]cultura del valore in sé e per sé (vedi<br />
sopra: valore dimensione della materia VS valore dimensione del<br />
tempo).</p>
<p>MINISTERO DEL TESORO</p>
<p>Sia prima che dopo il 1936 per arrivare fino agli Anni 70, lo Stato<br />
tramite il Ministero del Tesoro emetteva cartamoneta di piccolo taglio<br />
con su scritto “Regno d’ Italia” o “Repubblica Italiana” e questi<br />
biglietti venivano emessi SENZA formazione di alcun debito pubblico,<br />
né più né meno del caso dell’ emissione di monete metalliche, da<br />
sempre appannaggio dello Stato.<br />
In realtà l’ emissione di questa cartamoneta avveniva in piccoli<br />
volumi e saltuariamente allo scopo di coprire momentanei disavanzi di<br />
bilancio nel corso dell’ anno, perciò incideva poco sul bilancio dello<br />
Stato, più o meno come l’ emissione di monete metalliche.<br />
A mio parere il mantenere anche una piccolissima parte di emissione<br />
monetaria diretta e senza debito (come le monete metalliche) da parte<br />
degli Stati è mediaticamente funzionale al Sistema Bancario perché la<br />
sola presenza nel caso dell’ Euro metallico dei simboli RI (Repubblica<br />
Italiana) o RF (Republique Française) e di un conio specifico per ogni<br />
Nazione che emette lo stesso Euro metallico contribuisce a far credere<br />
che sia tutto sotto controllo pubblico e gratuito compresa l’<br />
emissione dell’ Euro in banconote da parte della Banca Centrale<br />
Europea.</p>
<p>CONCLUSIONI</p>
<p>In definitiva la nazionalizzazione della Banca d’ Italia e delle<br />
banche commerciali e d&#8217; affari ridefinite Banche di Interesse<br />
Nazionale e Istituti di Diritto Pubblico del 1936-1937, durata fino al<br />
1992, non ha fatto altro che CAMBIARE LA PROPRIETA’ DEI FANTASMI<br />
GIURIDICI AUTORIZZATI ALL’ EMISSIONE DI MONETA, senza cambiare di una<br />
virgola il funzionamento del precedente Sistema Bancario privato e con<br />
somma beffa per i cittadini.</p>
<p>Tutto quello che è stato fin qui scritto vale anche per tutte le<br />
banche statali del resto dell’ Europa, a cominciare come detto dalle<br />
Banche Centrali Nazionali tuttora statali quali Bundesbank, Banque de<br />
France e Bank of England che sono le più importanti in assoluto anche<br />
tra le varie BCN europee partecipanti alla stessa BCE.</p>
<p>Per quanto detto finora, chi vuole pensare e operare VERAMENTE nell’<br />
interesse dei cittadini DEVE rispondere definitivamente alle domande<br />
fondamentali:</p>
<p>- DI CHI E’ LA PROPRIETA’ DELLA MONETA ALL’ ATTO DELL’ EMISSIONE ?</p>
<p>- COME DEVE ESSERE EMESSA E GESTITA LA MONETA ?</p>
<p>Tutto il resto compete soltanto alla superficie della questione monetaria.</p>
<p>Altrimenti, come diceva Giacinto Auriti, lo Stato rimarrà un semplice<br />
fantasma giuridico creato ad arte dalla Grande Mangiatoia come<br />
paravento per servirSI anziché come strumento per servire.</p>
<p>Casimiro Corsi &#8211; casimiro.corsi@gmail.com</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Monti Mario, detto il bancario, interprete del nuovo film panettone di natale?&#8230; Macchè, macchè.. è solo un &#8220;pacco&#8221; da magliaro napoletano</title>
		<link>http://www.circolovegetarianocalcata.it/2011/12/05/monti-mario-detto-il-bancario-interprete-del-nuovo-film-panettone-di-natale-macche-macche-e-solo-un-pacco-da-magliaro-napoletano/</link>
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		<pubDate>Mon, 05 Dec 2011 10:08:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo D'Arpini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lunario]]></category>

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		<description><![CDATA[Il governo Monti ci ha portato un bel regalo di Natale! Non c’era bisogno di tanti professoroni, alti funzionari e banchieri per tagliare pensioni, fondi a Regioni e Comuni, mettere l’ICI e  aumentare forse l’Iva, senza neppure discutere coi sindacati: bastava un gruppo di ragionieri e si sarebbe pure risparmiato sugli stipendi d’oro. Ma [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il governo Monti ci ha portato un bel regalo di Natale! Non c’era bisogno di tanti professoroni, alti funzionari e banchieri per tagliare pensioni, fondi a Regioni e Comuni, mettere l’ICI e  aumentare forse l’Iva, senza neppure discutere coi sindacati: bastava un gruppo di ragionieri e si sarebbe pure risparmiato sugli stipendi d’oro. Ma dove sono le misure per la crescita?? Ma dov’è la tanto decantata “equità”?? Una mini patrimoniale ridicola e poche misure di facciata che sfiorano chi ha tanto e chi non ha mai pagato, coprono in realtà una mazzata terribile sulla testa di pensionandi, pensionati, giovani, ammalati, possessori di case e ceti medio-bassi.</p>
<p>DI CHI È LA RESPONSABILITÀ DI TUTTO CIÒ?</p>
<p>1) LA DOTTRINA DELL’ &#8220;AUSTERITÀ ESPANSIVA&#8221;. L’errore di Monti è quello già denunciato dal Servizio ricerca del Congresso europeo e dal Fondo Monetario Internazionale, cioè di aver sposato la dottrina dell’ &#8220;austerità espansiva&#8221;, il modello fallimentare iperliberista dell’Unione Monetaria Europea (UEM) fatto di estremo rigore e misure restrittive nell’illusione, già rivelatasi disastrosa in Grecia e in Spagna, di dare poi impulso alla crescita. Queste politiche economiche non sono state neppure in grado di stabilizzare i mercati finanziari e ridurre i tassi di interesse sui titoli pubblici, perpetuando invece il circolo vizioso austerità-recessione-deficit-nuova austerità. Questa dottrina si basa sull’idea errata che la Banca centrale europea (BCE) non debba rifinanziare l&#8217;indebitamento pubblico e che si debba lasciar giudicare il mercato e le agenzie di rating. La BCE perciò é nata debole, senza una funzione istituzionale di supporto, lasciando generare timori perfino sulla solvibilità dello Stato e rendendo tossiciì i titoli pubblici. Affinché venga conservato questo strano modello di Banca centrale, gli Stati vengono obbligati a perpetrare misure di drastica austerità con le conseguenze che abbiamo conosciuto. </p>
<p>2) INASCOLTATO DA MONTI L’APPELLO DI CENTINAIA DI ECONOMISTI SULLA MODIFICA DEL RUOLO DELLA BCE. Qualche settimana centinaia di prestigiosi economisti provenienti dalle maggiori Università italiane e internazionali gli avevano scritto che rimettere in ordine i conti pubblici non è sufficiente per arrestare la crisi, perché la sfiducia non riguarda più il singolo Paese, ma l&#8217;intera zona euro, viziata da un difetto costitutivo riguardante il ruolo della Banca centrale europea, che deve funzionare come prestatore di ultima istanza per dare garanzia ferma e illimitata sul debito sovrano dei paesi dell&#8217;Eurozona, affinchè i tassi di interesse dei titoli di Stato vengano ricondotti ai livelli pre-crisi. Vi sono paesi che sono fuori dalla UEM e dalla Unione Europea con elevati disavanzi e debiti pubblici come Giappone, Gran Bretagna, e Stati Uniti (ad esempio il Giappone ha un debito pubblico che supera il 200% del PIL! Quello degli Stati Uniti supera il 100%): perché questi Paesi non subiscono attacchi speculativi quelli dell’eurozona? Perchè hanno una banca centrale che, stampando dollari o yen, può acquistare titoli direttamente dallo Stato, nel caso in cui i mercati rifiutino di farlo. In Europa non si può perché la cancelliera tedesca Merdel si oppone a modificare il ruolo della BCE e perfino ad Eurobond finanziati dalla BCE, in grado di sostituire i titoli di stato nazionali. Ciò permetterebbe invece una stabilizzazione del rapporto debito/Pil che tranquillizzerebbe i mercati, e si tradurrebbe in avanzi di bilancio necessari al sostegno della domanda aggregata e della crescita, particolarmente rilevante nelle fasi recessive come l’attuale. Timori d’inflazione per l’espansione della base monetaria non ce ne sarebbero perché i fatti dimostrano che durante una crisi, base monetaria e offerta di moneta seguono strade differenti ovunque. Del resto lo scopo di una Banca centrale è stabilizzare l&#8217;economia, invece così si  impongono draconiane misure circa il debito pubblico, si fanno soffrire i popoli,  si trasformano i titoli di Stato in titoli tossici e si premia la speculazione. Già, perché la BCE è l’unica Banca Centrale del mondo che compra titoli di Stato solo dalle banche private (all’1,5% di interesse) e non dagli Stati: con questi soldi le banche private speculano felici e contente comprando per esempio in Italia titoli di Stato al 7% di interesse.</p>
<p>Noi possiamo tagliare le pensioni, la sanità, licenziare il Pubblico impiego che tanto la speculazione e la crisi continueranno finchè lo statuto della Banca centrale europea non sarà modificato.  Monti si è dichiarato contrario a tutto ciò a Strasburgo e nelle altre  sedi internazionali, ponendosi più a destra perfino del Presidente francese Sarkozy. A Monti dobbiamo dunque addebitare la responsabilità di tutti i nostri sacrifici! </p>
<p>3) SE L’EUROPA NON MODIFICA IL RUOLO DELLA BCE BISOGNA RENDERE CHIARO A TUTTI CHI HA CAUSATO IL DEBITO PUBBLICO Quest’ultimo matura in Italia negli anni 1970-80 quando la spesa sociale viene adeguata ai livelli europei ma non le entrate fiscali. L’aumento dei tassi di interesse internazionali, l’ingresso nello SME e il “divorzio” fra Tesoro e Banca Centrale, la perdurante evasione fiscale determinarono l’esplosione della spesa per interessi e l’aumento del debito. La crisi di bilancio dunque non è generata dai costi dello stato sociale che oggi viene macellato, ma sostanzialmente da un calo delle entrate fiscali che dura da molto tempo. Dunque il debito è stato causato da diversi fattori: i salvataggi delle banche; le politiche di riduzione dell&#8217;onere fiscale concesse alle imprese, le delocalizzazioni delle imprese che pagano le imposte all&#8217;estero e non nel paese d&#8217;origine, il crollo della domanda interna di merci (che ha determinato una diminuzione di introiti fiscali per lo Stato) causata dalla riduzione dell’occupazione e del reddito; è un aumento del debito pubblico dovuto alla speculazione che ha fatto perdere fiducia nei Paesi e quindi salire i tassi d’interesse anche dei Titoli di Stato e perciò allargare il debito pubblico; è un aumento del debito pubblico dovuto alla stagnazione della crescita, causata negli ultimi 20 anni dalla perdita di produttività che, a sua volta, nasce sia dal ritiro dello Stato dai settori economici più avanzati sia dalle riforme del mercato del lavoro, che, precarizzando, hanno abbattuto il costo del lavoro e scoraggiato così gli investimenti per l’innovazione tecnologica, diminuendo perciò la produttività e penalizzando quindi le nostre esportazioni. </p>
<p>4) IL RIFIUTO DELLA MERKEL AD AIUTI EUROPEI ALLA GRECIA HA SCATENATO LA SPECULAZIONE. L’emersione del problema del debito è dovuta soprattutto al rifiuto della cancelliera tedesca Merkel di finanziare la Grecia nel 2009, quando bloccò per mesi gli aiuti europei facendo degenerare la situazione. Questo ha scatenato l’assalto speculativo della finanza internazionale, che si è poi esteso ad altri Paesi come Irlanda e Portogallo, poi Spagna e Italia, lambendo la Francia e ora la Germania. Gli investitori in effetti hanno ritenuto che, se l’Europa non riusciva a gestire con successo una crisi come quella greca, a maggior ragione non sarebbe stata in grado di affrontare quella di Paesi con debito maggiore</p>
<p>5) DOVE SONO LE MISURE PER LO SVILUPPO NELLA MANOVRA MONTI? L’UNICO MODO PER TORNARE A CRESCERE È STIMOLARE L’ECONOMIA Come ha scritto Joseph Stiglitz, premio Nobel per l’economia nel 2001, le politiche di austerity promosse dagli Stati europei sono un grave errore perchè fanno decrescere la domanda e rallentano la crescita. Anche un’eccessiva concentrazione dei redditi penalizza la domanda interna. Poichè l’aumento del debito pubblico è dovuto anche a un crollo della domanda interna (e quindi a una diminuzione di introiti fiscali per lo Stato) causata dalla riduzione dell’occupazione e del reddito bisogna che l’autorità pubblica si faccia creatrice di prima istanza di nuova occupazione attraverso la produzione di quei “beni base” fondamentali per il progresso sociale e civile dell’umanità.  Attivare un nuovo motore interno dello sviluppo economico europeo, sul modello del “Job act” di Obama, significa che lo Stato deve rientrare nella produzione a partire da quella di servizi in regime di monopolio fino alle produzioni avanzate e innovative, che i privati non coprono, spingendosi fino alla nazionalizzazione delle banche, facendo crescere l’occupazione, riducendo l’orario di lavoro, aumentando i salari, dando maggiori servizi, deduzioni fiscali, potenziando ricerca, formazione, tecnologia, scuola e università, con investimenti su green economy e conoscenza, e difendendo il carattere pubblico di beni comuni quali acqua, energia, servizi alla persona, istruzione, sanità, trasporti, aziende municipalizzate, attività industriali pubbliche, immobili. I fondi vanno reperiti da chi possiede di più, cioè le persone (fisiche e giuridiche) titolari di grandi patrimoni anche immobiliari, e chi le tasse non le paga (l’evasione è a 120 mld l’anno!); con una maggiore tassazione delle transazioni e delle rendite finanziarie esclusi i Titoli di Stato, la riduzione dell’assurda spesa militare,  chiudere i paradisi fiscali, tagli ai costi della politica, una politica fiscale ispirata a criteri di legalità e giustizia, Ici sulle attività di lucro della Chiesa; recupero e tassazione dei capitali occultati all’estero (230 miliardi solo in Svizzera!), utilizzo del surplus di riserve auree di Bankitalia. E siccome il debito pubblico non ha importanza strategica, come abbiamo visto, non bisogna costituzionalizzare il vincolo del pareggio di bilancio anche perchè tale modalità di controllo è basata sull’imposizione di regole fisse e di delega delle scelte politiche alle forze economiche che è profondamente contraddittoria con l’esigenza di scelte democratiche nella politica economica. Monti sta andando in direzione opposta a tutto ciò.</p>
<p>6) MODIFICARE LO SQUILIBRIO NELLA BILANCIA DEI PAGAMENTI  FRA PAESI EUROPEI ESPORTATORI E IMPORTATORI La modifica del Patto di stabilità europeo avvenuta il 24 marzo di quest’anno ha posto l’accento sul debito pubblico anziché sullo squilibrio nella bilancia dei pagamenti fra Paesi europei esportatori e importatori, che genera debito (privato e pubblico) sull’estero. Ci sono 2 strade: la prima è che siccome è praticamente impossibile in tempi brevi aumentare le esportazioni in misura sufficiente a riequilibrare i deficit commerciali, i Paesi in crisi dovrebbero ridurre drasticamente le importazioni. Ma questo presuppone una riduzione anche molto violenta della domanda interna, che ha l&#8217;effetto di deprimere l&#8217;economia, e quindi di ridurre le entrate fiscali, accrescendo così il deficit statale. L’altra strada è che, se vogliamo che l’Europa e l’euro sopravvivano, è necessario che chi ha beneficiato di questi squilibri contribuisca al loro riequilibrio molto più di chi ci ha rimesso, proprio perchè ha più risorse per farlo. La Germania ha finora adottato politiche interne fortemente restrittive e di fortissima deflazione salariale competitiva, in totale contraddizione egoista con la sopravvivenza dell&#8217;Unione monetaria europea, accumulando crediti grazie al fatto che gli altri Paesi più deboli assorbivano le loro merci indebitandosi e quindi destabilizzandosi. Bisogna dunque ottenere prioritariamente uno “standard retributivo europeo”, che consentirebbe di interrompere la competizione salariale in atto tra i paesi dell’Unione.</p>
<p>CONCLUSIONE: DAL SOGNO ALL&#8217;INCUBO MONTI.</p>
<p>Non è sufficiente essere persone competenti per avere idee efficaci a risolvere i problemi. Le tre parole chiave annunciate dal governo Monti – rigore, crescita, equità – sono state espresse con rilievo diseguale, e sempre in chiave iperliberista: molto rigore senza discontinuità con le misure prese dal governo Berlusconi e Tremonti, poca crescita e scarsa equità. </p>
<p>Dobbiamo opporci con efficacia alle misure che vengono proposte, dimostrare che c’è una volontà popolare che desidera qualcosa di diverso e di più sensato rispetto alla macelleria che stanno provando a somministrarci.</p>
<p>LA PAROLA EQUITÀ DEVE TORNARE AD AVERE SIGNIFICATO.</p>
<p>RESISTERE ALL’AUSTERITÀ!</p>
<p>RESPINGERE LA MANOVRA MONTI CON LO SCIOPERO GENERALE!</p>
<p>Franco Pinerolo</p>
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