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	<title>Circolo Vegetariano VV.TT. Calcata &#187; Eventi</title>
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	<description>Il blog del Circolo Vegetariano di Calcata</description>
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		<title>Programma per l&#8217;Incontro Collettivo Ecologista &#8211; Solstizio Estivo &#8211; Aprilia (Latina) &#8211; 22, 23 e  24 giugno 2012</title>
		<link>http://www.circolovegetarianocalcata.it/2012/01/20/programma-per-lincontro-collettivo-ecologista-solstizio-estivo-aprilia-latina-22-23-e-24-giugno-2012/</link>
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		<pubDate>Fri, 20 Jan 2012 07:13:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo D'Arpini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Compagni di viaggio]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>

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		<description><![CDATA[Cari amici, 
ecco, con le ultime indicazioni sul percorso ricevute da Benito,  e le osservazioni di Riccardo e i consigli di Stefano, di Caterina e di qualcun altro,  abbiamo redatto questo programma di massima, con alcune note generali sui temi trattati, per l&#8217;Incontro Collettivo Ecologista del solstizio estivo 2012.  Grazie per l&#8217;attenzione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Cari amici, </p>
<p>ecco, con le ultime indicazioni sul percorso ricevute da Benito,  e le osservazioni di Riccardo e i consigli di Stefano, di Caterina e di qualcun altro,  abbiamo redatto questo programma di massima, con alcune note generali sui temi trattati, per l&#8217;Incontro Collettivo Ecologista del solstizio estivo 2012.  Grazie per l&#8217;attenzione (e per l&#8217;aiuto che vorrete dare nella divulgazione)!</p>
<p>Temi trattati, indirizzi comportamentali e programma per l&#8217;Incontro Collettivo Ecologista del Solstizio estivo &#8211; Aprilia (Latina) dal 22 al 24 giugno 2012</p>
<p>Ante Scriptum</p>
<p>Note introduttive sul Bioregionalismo, sull&#8217;Ecologia Profonda, sulla Biospiritualità, sull&#8217;Economia Partecipativa, sulla Biopolitica&#8230;. ed altro ancora.</p>
<p>Il bioregionalismo è una forma attuativa dell&#8217;ecologia profonda. Nel senso che l&#8217;ecologia profonda analizza il funzionamento delle componenti vitali e geomorfologiche ed il bioregionalismo riconosce gli ambiti territoriali in cui tali componenti si manifestano.</p>
<p>Per fare un esempio concreto: il funzionamento generale dell&#8217;organismo vivente viene compreso attraverso il riconoscimento e lo studio delle sue funzioni vitali e dei modi in cui tali funzioni si manifestano ed il bioregionalismo individua gli organi specifici che provvedono a tale funzionamento e le correlazioni fra l&#8217;organismo e l&#8217;insieme degli organi che lo compongono, descrivendone le caratteristiche e la loro compartecipazione al funzionamento globale. Per cui non c&#8217;è assolutamente alcuna differenza fra ecologia profonda e bioregionalismo, sono solo due modi, due approfondimenti, per comprendere e descrivere l&#8217;evento vita.</p>
<p>Abbiamo inserito come terzo elemento componente “l&#8217;osservatore”, cioè l&#8217;Intelligenza Coscienza che anima il processo conoscitivo. Ovvero la capacità osservativa e lo stimolo di ricerca e comprensione della vita che analizza se stessa. Anche questo processo di auto-conoscenza, ovviamente, è parte integrante del processo individuativo svolto nell&#8217;ecologia profonda e nel bioregionalismo. A volte questa intelligenza intrinseca nella vita è anche detta &#8220;Biospiritualità&#8221; &#8211; E cosa si intende per biospiritualità? Biospiritualità è l’espressione, l’odore sottile, il messaggio intrinseco, che traspira dalla materia tutta. Il sentimento di costante presenza indivisa.. la consapevolezza dell’inscindibilità della vita, riconoscibile in ogni sua forma e componente, partendo dal “soggetto” percepiente. La conoscenza &#8220;suprema&#8221; significa essere consapevoli che tutto quel che “è” lo è in quanto tale. Perché l’esistente è uno, non può esserci “altro”…</p>
<p>Altro aspetto importante del discorso è quello della Solidarietà al Tutto (anziché Umana) per far trasparire una visione meno antropocentrica e più rivolta al rispetto dell&#8217;Uno e Molteplice che ci circonda ed in cui siamo. Il termine più appropriato per noi sarebbe Cooperazione Attiva, quindi cooperare alla maniera del fare o dell&#8217;agire cioè del concludere e arrivare a soluzioni e propositività negli intenti, orientati sempre verso l&#8217;alto, cioè lo Spirito. </p>
<p>Nel discorso dell&#8217;ecologia va incluso anche quello della Biopolitica per trasmettere un messaggio che la Politica deve essere inserita sempre in Bios cioè nella Vita, che è un qualcosa che non appartiene solo all&#8217;uomo. E poi l&#8217;Economia Partecipativa, poiché l&#8217;economia deve tornare ad essere a misura delle cose reali e non dei mercati subliminali di borse e speculatori e noi dobbiamo tornare a ridiventare fruitori attivi (ecco il senso di Partecipazione) di questo mezzo di scambio che è nostro (per es. reddito di cittadinanza di auritiana memoria).</p>
<p>Ed ora alcune indicazioni generali per lo svolgimento dell&#8217;Incontro che si tiene al Solstizio estivo. Bisognerebbe che ognuno portasse cibo, preferibilmente vegetariano, da condividere nei tre giorni dell’assemblea, ed anche posate e piatti e canovacci personali, e che la vesseile e la cucina e la pulizia dei luoghi venisse fatta in modo democratico con la partecipazione di tutti.</p>
<p>Altro impegno è quello relativo alle tematiche ed agli interventi. Allora, tanto per iniziare ripetiamo lo scopo di questo Incontro Collettivo Ecologista, che è quello di creare un coordinamento efficace e di comune ausilio sulle iniziative portate avanti dai gruppi e dalle persone che in Italia si riconoscono nell’ecologia profonda, nel bioregionalismo, nella biospiritualità e nel riabitare la terra in modo gentile, armonico e solidale. Potremmo dire che lo scopo evidente è quello di definire i nodi di una Rete delle Reti degli operatori sensibili all’ambiente ed alla vita.</p>
<p>Quindi durante il convegno sono ben accette proposte operative, e descrizioni di progetti già avviati in chiave locale da tutti i partecipanti, insomma si parla di condivisione delle esperienze e di trasmissione delle stesse, se utili alla causa comune. La formazione di gruppi di lavoro specifici è auspicabile, per un successivo approfondimento sui temi di maggior interesse… Chiunque potrà partecipare ai gruppi di lavoro che ritiene più prossimi ai propri intendimenti e competenze. Per semplificare l’esposizione dei temi da affrontare ci siamo dati un indirizzo (già sperimentato in simili occasioni) di partecipazione diretta al dialogo in tempi stabiliti.</p>
<p>Per la prima sessione di sharing e proposte, ognuno è invitato a portare un suo intervento scritto in cui sintetizzare il proprio pensiero e proposta, in una lettura non superiore ai 10 minuti. Le letture avverranno a rotazione. Ovviamente ci sarà la presenza di un moderatore facilitatore scelto fra i presenti che consenta l’ordinato svolgimento degli interventi nei tempi stabiliti, e che restituisca la parola a chi vuole ribattere dopo il primo giro di condivisione. Scende la sera e si prepara quindi la cena, la sala, etc. dopo mangiato si potrà tenere una esibizione di talenti artistici per allietare i presenti, con canti, poesie, musica, etc.</p>
<p>Gli altri interventi durante le successive sessioni potranno essere fatti a braccio. </p>
<p>Tutti gli interventi scritti che preventivamente saranno stati inviati alla segreteria redazionale verranno riuniti in un dossier “Quaderni di Vita Bioregionale &#8211; edizione 2012” che sarà distribuito, come atti dell’Incontro, a tutti i partecipanti e ad altri interessati, in modo che possano tenerne memoria e divulgarne i contenuti. </p>
<p>Paolo D’Arpini, Riccardo Oliva, Benito Castorina</p>
<p>&#8230;&#8230;.</p>
<p>Per adesioni all&#8217;incontro scrivere a: </p>
<p>saul.arpino@gmail.com &#8211;<br />
info@mementonatura.org &#8211;<br />
bcastorina@gmail.com </p>
<p>&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;.</p>
<p>Programma di massima:</p>
<p>Incontro Collettivo Ecologista Solstizio estivo 2012 &#8211; Tematiche: Ecologia profonda, Bioregionalismo, Biospiritualità, Alimentazione naturale, Cure naturali, Rapporto uomo natura animali, Ecologia sociale, Economia partecipativa, Solidarietà con il Tutto, Biopolitica, Risparmio energetico, Gestione ecologica delle risorse, etc. </p>
<p><strong>Venerdì 22 giugno 2012: Campo del Vetiver, Via Savuto 38, Aprilia </strong></p>
<p>Dalle h. 14.00 &#8211; Arrivo, sistemazione alloggi ed accoglienza. Benvenuto agli ospiti con degustazione dei prodotti del territorio e approccio al territorio “Aprilia comune rurale – Città della Terra”. Segue escursione al mare con rievocazione narrativa di Carna. (a cura di Memento Naturae)<br />
h. 18.30 &#8211; Ritorno al Campo, preparazione della cena e riordino.<br />
h. 20.00 &#8211; Pasto conviviale e riordino della sala.<br />
h. 22.00 &#8211; Osservazione ad occhio nudo del cielo stellato con riconoscimento astri (a cura di Memento Naturae).<br />
h. 23.00 &#8211; Sistemazione per la notte.</p>
<p>&#8230;&#8230;.</p>
<p><strong>Sabato 23 Giugno 2012: Campo del Vetiver, Via Savuto 38, Aprilia </strong></p>
<p>h. 7.30 &#8211; Sveglia, toilette personale e colazione<br />
h. 9.30 &#8211; Inizio dell&#8217;Incontro. Seduti in Cerchio, a rotazione (con il bastone della parola) ognuno interviene con proprie proposte sui temi trattati e con narrazione di esperienze vissute. Tempo di lettura 10 minuti per ciascuno. Al termine ripetizione del giro di interventi per ulteriori approfondimenti.<br />
h. 12.00 &#8211; Preparazione del pasto, consumazione e successivo riordino<br />
Dalle h. 14.00 alle 15.00 &#8211; Riposo<br />
h. 15.00 &#8211; Visita nel bosco circostante con riconoscimento erbe (a cura di Vivere con Gioia)<br />
h.16.30 &#8211; Riprende il Cerchio di condivisione pareri e formazione di eventuali gruppi di lavoro, su specifici temi da portare avanti successivamente.<br />
h. 18.30 &#8211; Break per tisana e preparazione del pasto.<br />
h. 20.00 &#8211; Consumazione della cena e riordino<br />
h. 21.30 &#8211; Attività ludiche collegiali. Canti, danze, poesie, espressioni corporee<br />
h. 23.30 -Sistemazione per la notte</p>
<p>&#8230;..</p>
<p><strong>Domenica 24 giugno 2012 &#8211; Campo del Vetiver, Via Savuto 38, Aprilia </strong></p>
<p>h. 7.30 &#8211; Sveglia, toilette personale e colazione<br />
h. 9.30 &#8211; Sessione finale di condivisione in cerchio e affinamento su progetti futuri.<br />
h. 11.30 &#8211; Preparazione del pasto, consumazione e sistemazione del luogo, pulizia generale, riordino, etc.<br />
h. 15.30 &#8211; Discorso sulle proprietà del cibo, basate sui colori, sapori, forma ed odori (a cura del Circolo vegetariano VV.TT.)<br />
h. 16.00 &#8211; Discorso sull&#8217;utilizzazione e proprietà del vetiver, la pianta dai mille usi e vantaggi (a cura di Benito Castorina)<br />
h.17.00 &#8211; Conclusioni generali, riepilogo degli argomenti trattati e ultimi avvisi ai naviganti.</p>
<p>…&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;</p>
<p>Durante la manifestazione verrà distribuita la brochure “Incontro Collettivo Ecologista 2012 &#8211; Quaderni di vita bioregionale&#8221; con gli interventi pervenuti preventivamente (redazione a cura di Daniela Spurio &#8211; inviare testi a: europeanconsumers.tuscia@gmail.com)<br />
 <br />
Avvertenza: Non è richiesta una quota di partecipazione ma un&#8217;offerta volontaria per l&#8217;organizzazione sarà gradita. Ognuno è invitato a contribuire con cibi e bevande (possibilmente biologici vegetariani) e a partecipare alla conduzione generale, vesseille, pulizia, cucina, etc. Sono disponibili una dozzina di posti letto (con sacco a pelo proprio) riservati a donne, bambini ed anziani. Sono inoltre a disposizione due/tre dozzine di posti al coperto (con materassino e sacco a pelo proprio). E&#8217; possibile campeggiare con tenda e camper senza problemi. La struttura che ci ospita dispone di servizi igienici e di cucina ed ha un salone per gli incontri. </p>
<p>Info. e contatti: </p>
<p>Informazioni Generali: Rete Bioregionale Italiana &#8211; circolo.vegetariano@libero.it &#8211; Tel. 0733/216293<br />
Informazioni logistiche e sui programmi: Associazione Memento Naturae &#8211; info@mementonatura.org – Tel. 333-8902499</p>
<p>Informazioni per la permanenza ed accoglienza: Benito Castorina &#8211; bcastorina@gmail.com &#8211; Tel. 338.4603719</p>
<p>&#8230;&#8230;.</p>
<p>Per giungere al luogo dell&#8217;incontro:<br />
S. S. Pontina Km 44,300 da Roma &#8211; I Giardini del vetiver<br />
Distributore Benzina Q8  Stazione Campo di Carne<br />
Percorso principale:<br />
1. SS Pontina direzione Roma – Aprilia, uscire al km 44,300 circa , poi girare direzione centro commerciale Aprilia2  rotonda  via della Riserva Nuova  via della Cogna  via Savuto (m.100 a dx dopo il distributore Q8)  continuare per via Savuto per circa km 2;<br />
Altri percorsi:<br />
2. chi viene dai Castelli Romani per altre vie;<br />
3. chi viene dai Castelli Romani dalla Nettunense;<br />
4. chi viene da Aprilia centro;<br />
5. chi viene da Latina e dintorni: via Pontina uscita Campo di Carne  via del Genio Civile  via della Cogna  via Savuto (m.100 a dx dopo il distributore Q8)  continuare per via Savuto per circa km 2;<br />
6. chi viene da Anzio e dintorni;<br />
7. chi viene da Tor San Lorenzo.<br />
8. per chi viene col treno che Parte da Roma Termini ogni ora, scende alla fermata Campo di Carne (la prima dopo la fermata Aprilia), e può chiamare per il servizio navetta gratuito della Impresa “Latium Vetiver” cell. 338.4603719.</p>
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		<item>
		<title>Treia e Sant&#8217;Antonio Abate &#8211; 17 gennaio 2012 &#8211;  Passeggiata alla ricerca degli animali perduti&#8230;.</title>
		<link>http://www.circolovegetarianocalcata.it/2012/01/14/treia-e-santantonio-abate-17-gennaio-2012-passeggiata-alla-ricerca-degli-animali-perduti/</link>
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		<pubDate>Sat, 14 Jan 2012 17:31:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo D'Arpini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>

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		<description><![CDATA[Lieh-tze: “L’aspetto umano non implica intelligenza umana e viceversa l’intelligenza umana non implica che si debba necessariamente avere un corpo umano”.
Un giorno come un altro&#8230;
Ancora si odono, per fortuna, sotto le rupi, i qua qua delle papere, il chicchirichì di un gallo ed i mugolii di un porco.. qualche fattoria resiste all&#8217;assedio&#8230; Qualche animale ancora [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Lieh-tze: “L’aspetto umano non implica intelligenza umana e viceversa l’intelligenza umana non implica che si debba necessariamente avere un corpo umano”.</p>
<p>Un giorno come un altro&#8230;</p>
<p>Ancora si odono, per fortuna, sotto le rupi, i qua qua delle papere, il chicchirichì di un gallo ed i mugolii di un porco.. qualche fattoria resiste all&#8217;assedio&#8230; Qualche animale ancora convive con l&#8217;uomo in modo abbastanza naturale, non stabulato in gabbie e box, non costretto alla catena od alle sbarre. Questa la mia esperienza durante le precedenti passeggiate compiute in onore di Sant&#8217;Antonio abate in quel di Treia (Macerata). Ed anche quest&#8217;anno compirò il rito  andando in perlustrazione sulle scarpate e lasciando qui e lì qualche granaglia e qualche tozzo di pan secco per gli animali selvatici&#8230; Essi ne avranno sicuramente più bisogno di quelli  di fattoria&#8230;</p>
<p>L&#8217;escursione comincia al calar del sole, un&#8217;ora buona in cui diversi animali ed uccelli escono allo scoperto. Se qualcuno volesse accompagnarmi potrà telefonarmi allo 0733/216293. Partenza alle h. 18 dalla sede del Circolo Vegetariano VV.TT. Via Sacchette 15/a Treia.<br />
La passeggita termina con una visita alla statua del santo esposta nella Cattedrale di Treia.</p>
<p>Breve storia della tradizione di Sant&#8217;Antonio Abate.<br />
Il santo Abate Antonio  è stato preso come esempio cristiano di protezione degli animali. La festa ricorre il 17 gennaio di ogni anno e segna l’inizio del Carnevale. Spesso nei santini si vede il monaco che ha un maiale al fianco che non è però un suo amico per la vita ma solo un simbolo per ricordare la cura da lui scoperta per il “fuoco di Sant’Antonio” una malattia della cute che veniva appunta guarita usando un intruglio di grasso di maiale. Oggigiorno si è sparsa la moda in vari centri di far benedire gli animali sul sagrato della chiesa, proprio il giorno di Sant&#8217;Antonio. Massimamente si tratta però di cani, mentre  pecore e maiali compaiono  allo spiedo sopra i focheroni accesi la notte nelle piazze, ove la gente si raduna a gozzovigliare. Qui a Treia per fortuna non sussiste quest&#8217;usanza.</p>
<p>Paolo D&#8217;Arpini</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Aprilia &#8211; Presentazione dell&#8217;Incontro Collettivo Ecologista del 22, 23, 24 giugno 2012 &#8211; Per un solstizio estivo di rinascita vitale e spirituale&#8230;.</title>
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		<pubDate>Sun, 08 Jan 2012 21:50:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo D'Arpini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>

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		<description><![CDATA[Abbiamo sentito nelle nostre budella il richiamo di Madre Terra, stremata per le brutture a cui viene sottoposta da noi umani&#8230; 
In questa atmosfera grigia in cui si respira a fatica, con l&#8217;acqua impura, le risorse alimentari piene di veleni, le montagne, le valli, le foreste, i campi e le città cosparse da una sottile [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Abbiamo sentito nelle nostre budella il richiamo di Madre Terra, stremata per le brutture a cui viene sottoposta da noi umani&#8230; </p>
<p>In questa atmosfera grigia in cui si respira a fatica, con l&#8217;acqua impura, le risorse alimentari piene di veleni, le montagne, le valli, le foreste, i campi e le città cosparse da una sottile polvere di morte, con l&#8217;impossibilità di dialogare pacificamente fra esseri umani e con le altre specie viventi&#8230;. non abbiamo saputo resistere al pianto della Madre ed abbiamo perciò pensato di compiere, nei limiti del nostro possibile, un gesto di pacificazione, un tentativo di inversione di marcia, insomma di prendere coscienza che così continuando la civiltà e la nostra stessa esistenza non sarà più possibile. </p>
<p>Da parecchi anni compiamo un rito incontrandoci nell&#8217;occasione del Solstizio Estivo per scambiare le nostre esperienze bioregionali e per tentare nuovi approcci di vita. Stavolta però dobbiamo compiere uno sforzo ulteriore, non possiamo limitarci al piccolo gruppo di “bioregionalisti” e non possiamo limitarci a scambiare quattro chiacchiere in piacevole compagnia. In un primo momento avevamo pensato di indire una assemblea formativa di una “rete delle reti” denominata “Stati generali per l&#8217;Ecologia profonda, la biospiritualità ed il riabitare gentile della Terra”, poi qualcuno ha obiettato che la parola “stati generali” evocava qualcosa di “politicizzato e di stantio” perciò abbiamo risolto di modificare il titolo in “Incontro Collettivo Ecologista”..  Comunque il nome dell&#8217;evento ha poca importanza, quel che conta è che durante l&#8217;incontro si possano manifestare reali prospettive di un cambiamento (ormai inevitabile), sia nelle nostre vite che negli ambiti in cui siamo connessi. L&#8217;incontro dovrebbe avere una valenza che supera i confini della penisola, per abbracciare l&#8217;intera Europa ed il mondo, ma d&#8217;altronde possiamo farci portatori di una crescita solo per noi stessi e pertanto il coordinamento avviene fra ecologisti italiani, provenienti da varie bioregioni e città. Negli altri paesi ognuno farà la parte che gli compete&#8230;.. </p>
<p>Tanto per cominciare diciamo che l&#8217;incontro si terrà in provincia di Latina, ad Aprilia, in modo che il sito sia facilmente raggiungibile dal nord e dal sud. Non sono previste spese di permanenza poiché saremo ospiti nel podere del Vetiver di Benito Castorina che rinuncia ad ogni prebenda (pur che -chi lo desidera- potrà lasciare un contributo volontario per le spese di gestione generale). </p>
<p>Aprilia si trova a soli sette kilometri dal mare ed è facilmente raggiungibile con mezzi pubblici da Roma. Le sistemazioni al coperto sono sufficienti per due o tre dozzine di partecipanti, invece all&#8217;aperto o sotto alcune tettoie c&#8217;è posto per molte altre persone, che potranno arrangiarsi con campers, tende, amache, sacchi a pelo, etc.  La preferenza per i posti al coperto, nei limiti del possibile, verrà data ad anziani, donne e bambini.</p>
<p>Ognuno è invitato a portare con sé stoviglie e canovacci e cibo cotto e crudo, possibilmente biologico e vegetariano, la cucina e la vesseille sono in comune come pure la pulizia del posto. In modo da fare un esperienza conviviale di vita comunitaria alla pari. </p>
<p>Durante il pomeriggio del 22 giugno 2012 si potrà giungere per familiarizzarsi e sistemarsi e magari andare al mare per un bagno corroborante. Il 23 giugno si tengono due sessioni per trasmettere proposte ed esperienze, comprese le presentazione di progetti, di libri, etc. e magari la sera si farà un po&#8217; di festa con musica e canti. Ed anche il 24 giugno qualcosa di simile&#8230; ma non vogliamo ora prefigurare tutto quel che succederà, l&#8217;importante è sapere che ognuno dei partecipanti potrà dire la sua, a rotazione e con tempi accessibili a tutti. </p>
<p>Inoltre per facilitare la condivisione dei temi chiediamo sin d&#8217;ora alle persone che intendono partecipare di inviare un loro scritto/intervento (alquanto sintetico) che troverà spazio nel nuovo numero annuale dei Quaderni di Vita Bioregionale (quest&#8217;anno curato da Daniela Spurio), che verrà presentato contestualmente all&#8217;incontro e successivamente divulgato anche su internet a mezzo PDF. Gli argomenti che si prevede di trattare sono: ecologia profonda, bioregionalismo, biospiritualità, agricoltura contadina, cure naturali, alimentazione naturale, economia sostenibile, lavoro ecologico, produzione energetica pulita, rapporto uomo natura animali, e simili&#8230;.</p>
<p>Preghiamo poi tutti gli aderenti di farsi loro stessi portavoce e divulgatori dell&#8217;evento&#8230;.. </p>
<p>Paolo D&#8217;Arpini</p>
<p>Per info. generali ed invio interventi per i Quaderni scrivere a circolo.vegetariano@libero.it </p>
<p>Per info. logistiche e sul luogo dell&#8217;incontro telefonare al: 338.4603719</p>
<p>Altri articoli sull&#8217;Incontro Collettivo Ecologista 2012:<br />
https://www.google.com/search?client=gmail&amp;rls=gm&amp;q=incontro%20collettivo%20ecologista%20solstizio%20estivo%202012 </p>
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		</item>
		<item>
		<title>Spilamberto (Mo): &#8220;Canti sotto il manto di stelle del Cielo interiore&#8221;</title>
		<link>http://www.circolovegetarianocalcata.it/2011/12/26/spilamberto-mo-canti-sotto-il-manto-di-stelle-del-cielo-interiore/</link>
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		<pubDate>Mon, 26 Dec 2011 10:03:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo D'Arpini</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Shiva, il Grande Dio 
Ante Scriptum: &#8220;Io e Paolo stiamo trascorrendo insieme il periodo delle festività natalizie (ma per noi laiche, ed infatti io sto lavorando normalmente) e tra gli altri appuntamenti ci piace riservare una serata ad un incontro con amici-amiche per condividere la ricerca di armonizzazione con la melodia interiore e con le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Shiva, il Grande Dio </p>
<p>Ante Scriptum: &#8220;Io e Paolo stiamo trascorrendo insieme il periodo delle festività natalizie (ma per noi laiche, ed infatti io sto lavorando normalmente) e tra gli altri appuntamenti ci piace riservare una serata ad un incontro con amici-amiche per condividere la ricerca di armonizzazione con la melodia interiore e con le note di un Amore &#8230; spirituale&#8230;&#8221; (Caterina Regazzi e Paolo D&#8217;Arpini)</p>
<p>&#8220;Whatever sins I have done with my hands, feet, voice, body, actions, ears, eyes or mind, whether proibited by the scriptures or not, please forgive all of them. Hail! Hail! O ocean of compassion! O great God! O benevolent Lord!&#8221; (Shiva Manasa Puja)</p>
<p>La musica é la stessa e ci troveremo  Mara, Tina, Caterina e Paolo e chi  vorrà esserci.</p>
<p>Canteremo tra gli altri, un inno dedicato alla grande anima, Shiva, lo Shiva Manasa Puja (adorazione mentale di Shiva), un inno composto secoli e secoli fa da un demone arrogante, Ravana, il quale aveva sfidato la potenza del signore degli dei, Shiva, appunto, e cercando di ribaltare il monte Kailash, dimora del Dio, restò con le mani schiacciate sotto al monte, nel momento in cui Shiva , con l&#8217;alluce, spingeva verso il basso il monte stesso. Ravana, immobilizzato e pentito, compose questo inno in cui mentalmente adorava Shiva con vari oggetti di culto.</p>
<p>Si dice che il grande Dio così propiziato perdonasse il demone e stabilisse che chiunque avesse cantato questo inno venisse perdonato di tutti i suoi peccati. Alcuni saggi riferiscono che questi fatto avvenne verso la fine di dicembre, nello stesso periodo in cui si dice che Gesù avesse qualche giorno di vita.</p>
<p>Serata di canti sotto il manto di stelle del Cielo interiore:</p>
<p>Appuntamento mercoledì 28 dicembre 2011 alle 20 e 30 a casa di Caterina, canti. Seguirà un brindisi e prasad.</p>
<p>Info. 333.6023090 &#8211; circolo.vegetariano@libero.it </p>
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		<title>Spilamberto ed i suoi “fondali” &#8211;  Luca Longagnani, l’Isola che c’è…  l’ombra degli oggetti… L’anima?</title>
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		<pubDate>Sat, 24 Dec 2011 16:23:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo D'Arpini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>

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		<description><![CDATA[Spilamberto ed i suoi “fondali” &#8211;  Luca Longagnani, l’Isola che c’è…  l’ombra degli oggetti… L’anima?
Mostra fotografica di Luca Longagnani – Casa Famigli di Spilamberto (Mo), dal 23 dicembre 2011 al 8 gennaio 2012 
….Siamo arrivati alle celebrazioni di fine anno, anche a Spilamberto si festeggia…
Pochi giorni prima del natale abbiamo fatto  a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Spilamberto ed i suoi “fondali” &#8211;  Luca Longagnani, l’Isola che c’è…  l’ombra degli oggetti… L’anima?</p>
<p>Mostra fotografica di Luca Longagnani – Casa Famigli di Spilamberto (Mo), dal 23 dicembre 2011 al 8 gennaio 2012 </p>
<p>….Siamo arrivati alle celebrazioni di fine anno, anche a Spilamberto si festeggia…<br />
Pochi giorni prima del natale abbiamo fatto  a casa di Caterina  una cenetta laica con l’amico Stefano Andreoli, studente universitario di psicologia e volontario a Bologna per l’assistenza agli homeless… Stefano si sta facendo le ossa per capire la realtà dei senza casa, dei senza lavoro, dei senza patria.. in una città dove l’organizzazione assistenziale è rinomata ed infatti i barboni vi giungono da ogni parte d’Italia per svernarvi. La cosa che mi ha colpito di più è scoprire che almeno il 30% dei vagabondi bolognesi è composto da bolognesi stessi, gente comune che è magari rimasta disoccupata oppure ex padri di famiglia che devono pagare gli alimenti alla moglie alla quale è rimasta pure la dimora (ex coniugale)… Comunque fare il barbone a Bologna conviene… con la Caritas che fornisce tre pasti caldi assicurati e il comune che finanzia varie associazioni di assitenza etc. Resta la torbida contingenza  del  vivere senza far nulla tutto il giorno, gironzolando qui e lì, con il tubo di Tavernello in saccoccia o peggio la dose di eroina economica a 10 euro.. perché i barboni  non sanno come trascorrere le 24 ore di inerzia, forzata o scelta…</p>
<p>Beh, durante la cena, Caterina se n’era uscita dicendo “anche qui a Spilamberto c’è una associazione che aiuta gli extracomunitari e simili.. si chiama Overseas, gestisce un piccolo spaccio di alimenti equo-solidali e pure lo smistamento e riciclaggio all’isola ecologica, dove vengono si portano oggetti  recuperabili che magari sono venduti per sostenere chi ha bisogno di aiuto.. la crisi c’è pure a Spilamberto”.</p>
<p>Il 23 dicembre u.s. mentre andavamo a far colazione, Caterina ed io, al baretto di Maria, dove vanno stranieri e oriundi (come me d’altronde), ecco che sotto il torrione in piazza ho notato un camioncino che scaricava mercanzie, per allestire un banco di prodotti agricoli biologici, all’altro lato c’era già montato un bancariello con alcune confezioni colorate dall’aria esotica, si trattava di articoli del terzo mondo,  dietro il banchetto un signore anzianotto con la barba,  dall’aria dimessa. Passando l’ho guardato  e l’ho trovato simpatico così ho detto a Caterina “compiamo un po’ di zucchero di canna che ci è quasi terminato..”. Subito il “barbone”  ha mostrato tre pacchetti chiedendo “volete quello grezzo, quello semi grezzo o quello raffinato?” Ed io “grezzo grezzo…” – Ecco qua, sembra liquirizia &#8211; aggiunge lui – costa due euro e trenta..” – “Nianca schej (come dicono in veneto)” Commento ad alta voce.. e lui –che forse non ha capito la battuta- aggiunge “Si, sì..  schej, schej..”.</p>
<p>Con in tasca ilsacchetto di sugarcane scuro scuro ci allontaniamo mentre Caterina mi spiega “Quel signore è il presidente di Overseas che gestisce l’Isola che c’è.. dove si portano gli oggetti da riciclare..”. </p>
<p>La sera stessa Caterina mi dice “Inaugurano una mostra fotografica allo Spazio Eventi Famigli, ci andiamo?”   &#8211; “Certo andiamo a vedere – aggiungo io- e  facciamo conoscenza del mondo culturale spilambertese”.. Così la sera alle 19 circa eccoci di fronte alla struttura comunale che ospita l’evento. Appenna all’ingresso vediamo un tavolo con diverse pubblicazioni dell’Overseas.. Poi  una volta entrati nella sala scopriamo che la mostra fotografica riguarda una “visitazione” onirica degli oggetti stipati nell’Isola che c’é. L’autore delle foto, non proprio foto ma immagini Kirlian del vissuto rimasto impresso sugli oggetti stessi, è un ragazzo di nome Luca Longagnani. Spilambertese e volontario dell’Overseas stesso. La mostra è istallata su una specie di padiglione a spirale che si trova all’interno della sala, sulle bianche pareti  immagini  sbiadite, azzurrine, di varie suppellettili accatastate, o separate, indefinite, quasi irreali. Poi scopriamo che l’artista voleva rappresentare, attraverso le fotografie, il vissuto degli oggetti ripresi, voleva evocarne la storia, o l’anima… Visto che tali arnesi sono lì in attesa di essere riusati.. forse… in stand by, come si dice oggi.</p>
<p>A presentare la mostra provvede la vice sindachessa Daniela Barozzi, un po’ insicura all’inizio, per la particolarità dell’iniziativa, ma poi spedita nella sua descrizione del percorso culturale che viene identificato nell’opera di Longagnani: “La scoperta  e la realizzazione è stata curata dall’assessore all’ambiente del comune, mio collega, il dr. Daniele Stefani…” Ed il Daniele, che avevo già conosciuto durante una passeggiata vicino al Panaro lo scorso anno, se ne sta lì cheto cheto.. annuendo… in silenzio.</p>
<p>Poi prende la parola un signore con la barba e l’aria un po’ dimessa.. Ma va…? E’ lo stesso del banchetto equosolidale.. Sembra impacciato a fare la parte del relatore.. timido? Chissà..  Caterina mi sussurra, sai che quel signore è un ex direttore di banca in pensione? Ora fa tutto il lavoro come volontario per l’Overseas ed all’Isola che c’è.<br />
Simpatico.. l’ex direttore, ed in fondo non mi sembra, stasera, che abbia l’aria da barbone…. Anche se è vestito allo stesso identico modo del mattino. </p>
<p>Poi parla Luca Longagnani, il  giovane artista alla sua prima mostra,  spiega, racconta le sue impressioni,  mentre osservava gli articoli immagazzinati alla rinfusa, che forse  avrebbero potuto riavere un futuro e che sicuramente avevano  un passato.. una storia.. E li vedeva come “fondali”, come spiriti, come ectoplasmi osservati attraverso un oblò sotto l’oceano.. Esistenti, non esistenti, reali, lontani, immaginati e parzialmente veri.. Luci ed ombre sotto la luna o forme intraviste nelle nebbie della bassa padana spilambertese….  </p>
<p>Il buffet che è seguito ci ha riconciliati tutti con la realtà concreta del mondo!</p>
<p>Paolo D’Arpini</p>
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		<title>Intenti per l&#8217;Incontro Collettivo Ecologista del solstizio estivo &#8211; Area Metropolitana Romana: 23 e 24 giugno 2012</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Dec 2011 09:33:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo D'Arpini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Testimonianze sul Circolo]]></category>

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		<description><![CDATA[Meditazione in cammino
Ecologia profonda, Bioregionalismo e Biospiritualità all’Incontro Collettivo Ecologista del solstizio estivo &#8211; Area Metropolitana Romana: 23 e 24 giugno 2012 
Caro Parisi e Caro Lorenzo Merlo, forse avrei dovuto rispondere separatamente ad ognuno di voi ma -infine- perchè separare? Visto che siamo nella stessa barca.. o perlomeno diciamo di esserci?
Trovo il discorso di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Meditazione in cammino</p>
<p>Ecologia profonda, Bioregionalismo e Biospiritualità all’Incontro Collettivo Ecologista del solstizio estivo &#8211; Area Metropolitana Romana: 23 e 24 giugno 2012 </p>
<p>Caro Parisi e Caro Lorenzo Merlo, forse avrei dovuto rispondere separatamente ad ognuno di voi ma -infine- perchè separare? Visto che siamo nella stessa barca.. o perlomeno diciamo di esserci?</p>
<p>Trovo il discorso di Lorenzo Merlo estremamente cogente ed utile alla causa ecologista -ribadisco &#8220;ecologista&#8221; poichè non mi sembra un termine diminitivo a meno che non vogliamo fare delle parole un termine di paragone per le nostre idee personali- la glottologia e soprattutto la capacità di evocare concetti attraverso le parole e di chiarirne il significato non ha nulla a che vedere -secondo me- con le discussioni sul filo di lana caprina.</p>
<p>La glottologia e la semantica hanno ben diritto di entrare nel discorso ecologista, soprattutto per chiarire le azioni connesse all&#8217;ecologia, ecologia profonda, e dir si voglia.. Pur tuttavia questi concetti evocati non sono nuovi all&#8217;uomo&#8230; ed i neologismi vengono usati, per fare un favore alla politica del copy right, ed è solo una concessione alla &#8220;politica&#8221;, appunto&#8230; </p>
<p>Ecologia profonda è un fatto, una realtà, e non può essere descritta in termini filosofici se non astraendoci dal contesto dell&#8217;ecologia stessa. Vivendo nei fatti e non amando le diatribe dialettiche ma amando dire &#8220;pane al pane e vino al vino&#8221; debbo confessarvi che non mi piace sentirmi ristretto in un contesto qualsivoglia. Non amo le etichette non amo nessuna coercizione morale, politica, ideologica o religiosa.. Se si vuole fare dell&#8217;ecologia profonda una base per esprimere le norme di una &#8220;nuova religione&#8221; con tanto di sacerdoti titolati all&#8217;interpretazione e con tanto di bibbia decisa a tavolino dai sapienti, ricevete le mie distanze più cordiali.. Non che con questo intenda abbandonare l&#8217;ecologia profonda, che è la pratica sincera ed onesta della mia intera esistenza.. semplicemente mi disinteresso al novero di chi ritiene di essere depositario delle &#8220;regole&#8221; dell&#8217;ecologia profonda e sente di volerle imporre agli altri come un codice legislativo.. </p>
<p>I tempi delle dittature intelletuali sono conclusi.. almeno per me.. e quindi preciso per l&#8217;ennesima volta che:</p>
<p>L&#8217;incontro collettivo ecologista, per l&#8217;ecologia profonda, il bioregionalismo, la biospiritualità e per il vivere armonico, amorevole gentile e solidale sulla Terra, non è un&#8217;etichetta bensì una descrizione di un modo di vivere nella nostra società ed in natura.</p>
<p>Che tale incontro sia semplicemente un&#8217;occasione di condivisione collegiale del sentire e della pratica quotidiana, nello spirito conviviale e semplice dell&#8217;avvicinamento fra amici e fratelli, è per me evidente. Se tale finalità non trova l&#8217;accordo di Enzo Parisi, malgrado il suo iniziale favore e complimento, mi spiace&#8230; magari ha cambiato idea in corso d&#8217;opera, non so&#8230; d&#8217;altronde lo stesso Enzo Parisi, che sente l&#8217;esigenza di un altro tipo di incontro con altre finalità e con altri modi, sarà ed è nel suo pieno diritto di esprimersi personalmente e collettivamente (negli ambiti a lui accetti e nei quali è accettato) nelle forme che ritiene più opportune e consone al suo pensiero&#8230; </p>
<p>In ogni caso, indipendentemente da quale &#8220;altro&#8221; incontro corroborativo del suo pensiero, egli intende organizzare a Roma nelle modalità e tempi da lui stesso decisi, la sua presenza è benvenuta anche all&#8217;incontro collettivo ecologista (sopra descritto) che si terrà nei giorni 23 e 24 giugno 2012 in un luogo ancora da definire dell&#8217;area metropolitana romana&#8230; Qualsiasi altro membro dell&#8217;IDEM, come quelli del CIR, degli Ecovillaggi, del Sentiero Bioregionale, della Rete Bioregionale Italiana, dell&#8217;Agribio, delle associazioni per la salvaguardia del territorio, dei gruppi che perseguono il naturismo, la tutela degli animali e dell&#8217;habitat, che seguono un pensiero laico e spirituale, etc. è parimenti benvenuto è potrà liberamente esprimere il suo parere e raccontare la sua esperienza nel consesso dei presenti, nei tempi ad ognuno consentiti&#8230;. </p>
<p>Cordiali saluti a Tutti!</p>
<p>Paolo D&#8217;Arpini</p>
<p>Lettere menzionate:<br />
…………………………</p>
<p>Lorenzo Merlo il 22 dicembre 2012 ha scritto:<br />
A proposito dell’incontro di Roma a giugno 2012</p>
<p>A proposito del punto 2 chiedo: quindi idem ha un percorso che non può essere aggiornato dai suoi componenti?</p>
<p>Finora idem è stato promosso escludendo sistematicamente tutte le proposte che ho avuto opportunità di pronunciare (costruzione bibliografia, con modalità strumentali a provocare partecipazione attiva e a conoscersi; messa in discussione del valore del linguaggio; del valore del riconoscimento e legittimazione della storia; considerazioni critiche sul documento-manifesto, prima richieste &#8211; a tutti &#8211; e poi non messe in discussione e neppure diffusione; proposta di raccolta della concezione individuale dell&#8217;ep; e altre). Oltre al rischio che fossero tutte inaccettabili, c&#8217;è quello che la linea della triade (Parisi, Della Casa, Andreozzi) prevedesse dei veti verso idee e/o persone in quanto ciò che avrebbe dovuto essere l&#8217;ep, già era stato da loro deciso.</p>
<p>Per chi le volesse raccogliere, penso siano informazioni utili alla discussione in corso.</p>
<p>Lorenzo Merlo</p>
<p>…………..</p>
<p>Il giorno 22/dic/2011, alle ore 00:31, Enzo Parisi ha scritto:</p>
<p>Ancora a proposito dell’incontro di Roma.</p>
<p>Ho letto l’ultima nota di Paolo D’Arpini (vedi: http://retedellereti.blogspot.com/2011/12/note-aggiunte-per-lincontro-collettivo.html) </p>
<p>e intendo ribadire alcuni concetti.<br />
1) Continuo a ritenere inopportuno il termine Incontro collettivo ecologista comunque sottotitolato, e credo che non debba ripetere le motivazioni già fornite nel precedente messaggio.<br />
2) Il percorso prefigurato per il Movimento per l’ecologia profonda IDEM prevede un incontro, che era già stato indicato a Roma, per una costituzione più formale e organizzata del Movimento stesso, al termine di un percorso di presentazioni in diverse realtà regionali. Se di questo non si dovesse o non si intendesse parlare, è evidente che questo Incontro si porrebbe al di fuori del percorso di IDEM. Se invece questa fosse la visione bisogna allora che i temi e il taglio siano concordati con chi finora ha promosso e avviato IDEM. Se ciò non avvenisse, non significa che l’incontro non sia una occasione positiva, perché incontrarsi e conoscersi è sempre importante, ma che semplicemente non corrisponde all’incontro finale del percorso che si è previsto per IDEM.<br />
3) Infine sul conoscere in anticipo il numero di partecipanti credo che dipenderà non poco sia dal taglio e dal programma che verrà proposto, sia dalle condizioni di raggiungibilità del luogo scelto, nonché dalla durata dell’evento, che, se alquanto fuori Roma, per chi viene da lontano sarebbe di almeno 3 giorni.<br />
Cari saluti a tutti, Enzo Parisi </p>
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		<title>Bioregionalismo, ecologia profonda, biospiritualità e riabitare in modo gentile e solidale la Terra &#8211; Proposte per l&#8217;Incontro Collettivo Ecologista del solstizio estivo &#8211; 23 e 24 giugno 2012</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Dec 2011 08:53:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo D'Arpini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>

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		<description><![CDATA[Care, cari, 
il 17 dicembre u.s. Caterina Regazzi  ed io siamo stati al Temple Bar di Sassuolo, per una conferenza con Riccardo Oliva, il tema iniziale e principale è stato quello della sperimentazione “scientifica” sugli animali. Nella vivisezione e negli esperimenti mortali sugli animali si cerca di giustificare una ricerca medica che poco o [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Care, cari, </p>
<p>il 17 dicembre u.s. Caterina Regazzi  ed io siamo stati al Temple Bar di Sassuolo, per una conferenza con Riccardo Oliva, il tema iniziale e principale è stato quello della sperimentazione “scientifica” sugli animali. Nella vivisezione e negli esperimenti mortali sugli animali si cerca di giustificare una ricerca medica che poco o nulla ha a che fare con l’uomo, infatti animali ed umani non hanno le stesse reazioni alle stesse sostanze.. ma egualmente provano dolore se tormentati e avvelenati. In questa operazione pseudosceintifica  i soggetti alla tortura sono definiti “materiale biologico” in modo da cancellare la loro identità come esseri viventi. Tutte queste cose ci ha illustrato l’eccellente e preparato relatore.. mentre slide allucinanti passavano davanti ai nostri occhi.. esperimenti sadici su primati,  capre, cani e molti altri animali compiuti asetticamente con guanti di lattice, camice bianco, tubicini di plastica alambicchi bisturi forbici .. Insomma abbiamo appreso che la vivisezione è una forma di tortura legalizzata al fine di soddisfare turpi tendenze all’omicidio.. persino completamente inutile ai fini della ricerca medica, in quanto sappiamo che esistono metodi alternativi di estrema efficacia basati su analisi e sperimentazione sulle cellule umane coltivate in vitro, ad esempio, o attraverso altre forme di conoscenza dolce.. come la ricettività e la reattività ai numerosi “medicinali” naturali conosciuti da millenni dall’uomo…  Insomma lo sfruttamento animale, per fini sperimentali o per alimentazione, è semplicemente un meccanismo economico finalizzato alla distruzione della natura e della vita sul pianeta.. Per scopi monetari, ovvero completamente virtuali e consumistici, si distrugge tutto quel che esiste ed è vivo… </p>
<p>Questa conoscenza è stata una buona  premessa per affrontare successivamente il discorso programmatico sull’Incontro Collettivo  Ecologista che si vuole organizzare in occasione del solstizio estivo a Roma, esattamente nei giorni 23 e 24 giugno 2012.   </p>
<p>Non eravamo molti al tavolo ma gli argomenti sono stati sufficientemente approfonditi, soprattutto negli aspetti tecnici dell’organizzazione. Avevamo precendetemente avuto un abbocco con Enzo Parisi di IDEM e delle conferme ed adesioni da parte del CIR e di altre realtà ecologiste,   eco-villaggi, associazioni di consumatori, operatori nel sociale….. Ad esempio per mercoledi p.v. abbiamo fissato un appuntamento con Agribio e Civiltà contadina per presentare il progetto e simili iniziative verranno fatte prossimamente anche ad Imola, Bologna, etc.  Alcuni dei presenti hanno anche illustrato le loro attività, come ad esempio Dario Vesprini che ha parlato della sua Marcia Ecologista organizzata ogni anno in montagna  (a Prignano sulla Secchia) o Teodolinda Guerra che ci ha parlato della sua intenzione di lanciare uno specifico messaggio sulle tematiche del lavoro ecologico.</p>
<p>Ma veniamo ad dunque… Abbiamo durante la chiacchierata preso in esame le varie possibilità e modalità  sul luogo dell’incontro e suo svolgimento. Avevamo già ricevuto la disponibilità di Benito Castorina, il quale ha offerto  le  strutture e il  podere del vetiver ad Aprilia. Il luogo è ben collegato con mezzi pubblici, lo spazio aperto a disposizione è molto grande, vi si può liberamente campeggiare, esiste inoltre un edificio abitabile di discrete dimensioni in cui poter organizzare la cucina collettiva, i servizi ed un certo numero di posti letto arrangiati.. l’ospitalità è gratuita.</p>
<p> L’altra possibilità esaminata, proposta da Stefano Panzarasa,  è quella di un ostello all’interno del Parco dei Monti Lucretili, i posti letto sono una sessantina ed esistono servizi comuni, etc. In quest’ultimo caso però c’è da considerare una spesa di circa 25 euro a persona per la locazione. Per questo se dovessimo decidere per tale opzione sarebbe necessario conoscere con un certo anticipo il numero dei partecipanti e dovremmo inoltre, attraverso l’ausilio di Riccardo Oliva ed altri, aprire una cassa collettiva per affrontare le varie spese e versare l’anticipo, etc. Chiediamo perciò che a stretto giro di posta  vengano definite le preferenze, se per l’uno o per l’altra possibilità… E’ importante muoversi con il dovuto anticipo, anche se mancano ancora sei mesi all’incontro, perché una gestione efficace comporta una serie di oneri che vanno affrontati con cognizione di causa e competenza.   </p>
<p>In entrambi i casi bisognerebbe che ognuno portasse cibo, preferibilmente vegetariano, da condividere nei due giorni dell’assemblea, ed anche posate e piatti e canovacci personali,  e che la vesseile e la cucina e la pulizia dei luoghi venisse svolta in modo democratico con la partecipazione di tutti.  </p>
<p>Altro argomento affrontato è quello relativo alle tematiche ed agli interventi. Allora,  tanto per iniziare ripetiamo qui lo scopo generale di questo Incontro Collegiale Ecologista, che è quello di craere un coordinamento efficace e di comune ausilio sulle iniziative portate avanti dai gruppi e dalle persone che in Italia si riconoscono nell’ecologia profonda, nel bioregionalismo, nella biospiritualità e nel riabitare la terra in modo gentile e solidale. Potremmo dire che lo scopo evidente è quello di definire i nodi di una Rete delle Reti degli operatori sensibili all’ambiente ed alla vita. </p>
<p>Quindi durante il convegno sono ben accette proposte operative, e descrizioni di progetti già avviati in chiave locale da tutti i partecipanti, insomma si parla di condivisione delle esperienze e di trasmissione delle stesse, se utili alla causa comune. La formazione di gruppi di lavoro specifici è auspicabile, per un successivo approfondimento sui temi di maggior interesse… Chiunque potrà partecipare ai gruppi di lavoro che ritiene più prossimi ai propri intendimenti e competenze. Per semplificare l’esposizione dei temi da affrontare ci siamo dati un indirizzo (già sperimentato in simili occasioni) di partecipazione diretta al dialogo in tempi stabiliti. </p>
<p>La scaletta potrebbe essere così concepita: la mattina di sabato 23 giugno 2012, appuntamento e sistemazione nel luogo dell’incontro, piccola passeggiata nei dintorni per familiarizzarci con il luogo e l’habitat. Verso il mezzogiorno preparazione del pasto collettivo, pranzo e successiva vesseille. Nel primo pomeriggio prima sessione di sharing e proposte, ognuno è invitato a portare un suo intervento scritto in cui  sintetizzare il proprio pensiero e proposta,  in una lettura non superiore ai 10 minuti. Le letture avverrano a rotazione. Ovviamente ci sarà la presenza di un moderatore facilitatore scelto fra i presenti che consenta l’ordinato svolgimento degli interventi  nei tempi stabiliti, e che restituisca la parola a chi vuole ribattere dopo il primo diro di condivisione.  Scende la sera e si prepara quindi la cena,  la sala, etc. dopo mangiato si potrà tenere  una esibizione di talenti artistici per allietare i presenti, con canti, poesie, musica, etc.</p>
<p>La mattina di domenica 24 giugno  2012, dopo una colazione mattiniera, ci potrà essere una più approfondita visita ai luoghi circostanti e se il tempo lo consente magari sedersi in una radura  per la seconda sessione di pareri e proposte, con le stesse modalità del giorno precedente. Al ritorno alla struttura preparazione del pasto e dopo mangiato un cerchio di saluto e conclusioni con le ultime idee e con la formazione dei gruppi tematici e adesioni, scambio di indirizzi, etc.</p>
<p>Tutti gli interventi che saranno portati in forma scritta verranno successivamente riuniti in un “quaderno” che potrà essere inviato, come atti dell’Incontro, a tutti i partecipanti e ad altri interessati, in modo che possano divulgarne i contenuti in ogni modo. </p>
<p>La raccomandazione ricevuta da più parti in questa fase preliminare dell’organizzazione è che l’assemblea di cui sopra  contribuisca alla forma di Rete collettiva sui temi trattati, con il mantenimento delle identità dei vari nodi. Quindi non si parla della formazione di una associazione o partito o simile aggregazione.  </p>
<p>Paolo D’Arpini </p>
<p>&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;.</p>
<p>Integrazione di Teodolinda Guerra:  “Caro Paolo,  ti scrivo due righe per la presentazione dell&#8217;incontro in Giugno,dimmi se possono andare bene,grazie.Se intanto ci teniamo in contatto vediamo se emergono delle idee da sviluppare insieme. Un caro saluto a te e a Caterina, a presto. &#8211; Proposta di discussione sulla possibile integrazione di passioni,aspirazioni e competenze professionali di persone che hanno fatto dei percorsi formativi accomunati dall&#8217;interesse per il mondo naturale in tutti i suoi aspetti,e che potrebbero unire le proprie forze e collaborare per creare delle sinergie per sviluppare progetti anche lavorativi che permettano di mettere in campo le reciproche potenzialità,coniugando l&#8217;esigenza di lavorare con il desiderio di concretizzare azioni,scelte e progetti che rispecchino i valori coerenti con le finalità del movimento per l&#8217;ecologia profonda”</p>
<p>Condivisione &#8211; Scrive Riccardo Oliva: &#8220;Sottoscrivo e condivido il testo qui riportato. Presidente Associazione Memento Naturae Volontari a Difesa di Ciò che è Vita!!!&#8221; </p>
<p>Adesione di Aldo Nardini: “Ringrazio Roberto Pisani e Paolo D&#8217;Arpini che hanno rammentato a tutti quali dovevano essere gli scopi della campagna per l&#8217;agricoltura contadina, che doveva trovare punti di unione, aspetti e valori condivisi per attivare una sinergica collaborazione nella direzione degli obbiettivi comuni e dare più forza a un settore profondamente diviso e frammentato e già in crisi da molti anni con moltissime aziende che hanno chiuso&#8230;” Segue: http://retedellereti.blogspot.com/2011/12/agricoltura-contadina-e-incontro.html  </p>
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		<title>Spilamberto, 31 dicembre 2011:  Notte senza Tempo al fiume Panaro.. senza botti e senza confusione….</title>
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		<pubDate>Sun, 18 Dec 2011 16:20:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo D'Arpini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>

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		<description><![CDATA[Anche quest’anno un gruppetto di alternativi “ecologisti profondi”, del Circolo vegetariano VV.TT.,  festeggerà il capodanno con una passeggiata notturna per andare incontro all’uomo.. quello vero, quello naturale  che nasce e  viene nutrito dalla terra.
Viviamo in un mondo artificiale, fuggiamo dal caldo in estate e dal freddo in inverno. Perlopiù viviamo in ambienti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Anche quest’anno un gruppetto di alternativi “ecologisti profondi”, del Circolo vegetariano VV.TT.,  festeggerà il capodanno con una passeggiata notturna per andare incontro all’uomo.. quello vero, quello naturale  che nasce e  viene nutrito dalla terra.</p>
<p>Viviamo in un mondo artificiale, fuggiamo dal caldo in estate e dal freddo in inverno. Perlopiù viviamo in ambienti chiusi &#8220;condizionati&#8221; e difficilmente mettiamo il naso fuori se appena c&#8217;è un po&#8217; di pioggia. Per rompere questa consuetudine e godere del &#8220;carpe diem&#8221; il Circolo propone come tradizione la  passeggiata notturna di fine anno. La camminata sarà un &#8220;ritorno a casa&#8221; per noi volenterosi figli di questa Terra ed avverrà in qualsiasi condizione atmosferica e senza copertura assicurativa. Infine sosteremo davanti ad un fuoco acceso, davanti alle acque vorticose del Panaro, compiendo un rito antico che ci restituisce alla natura ed alla vita… </p>
<p>Questo il senso della passeggiata notturna,  la più vicina alla condizione &#8220;del perdersi per ritrovarsi&#8221; ovvero riuscire per qualche tempo a restare immobili solo nel presente, assorti nell&#8217;evento vissuto.</p>
<p>ANDIAMO INCONTRO ALL’UOMO</p>
<p>La vita è un eterno inizio.  La continua trasformazione che subiscono gli elementi non può essere mai considerata finale e quindi la vita è senza inizio e senza fine. La “notte senza tempo” è solo un’immagine speculare priva di  durata. In questa celebrazione della vita, che ogni anno  si ripete, poniamo una sfida a noi stessi..</p>
<p>Come avvenuto lo scorso anno  manifesteremo la voglia di coniugarci alla natura percorrendo nottetempo il sentiero natura che inizia da Via Gibellini a Spilamberto (Mo).   Il tema di meditazione  della camminata è in apparenza sempre diverso, in realtà è sempre lo stesso: il ritorno alla nostra vera casa.</p>
<p>La passeggiata verrà preceduta da un incontro conviviale in casa di Caterina (nei pressi del sentiero natura) in cui i partecipanti sono invitati a contribuire con cibi e bevende vegetariani, appuntamento alle h. 20.00. </p>
<p>Terminato il rito deambulatorio al fiume si torna nella taverna di Caterina per cantare assieme mantra ed invocazioni al Sole Invitto ed alla Luce, che con il solstizio invernale ricomincia a crescere.</p>
<p>La manifestazione è gratuita, prenotazione obbligatoria al 333.6023090, oppure scrivendo: circolo.vegetariano@libero.it </p>
<p>Paolo D’Arpini<br />
Presidente del Circolo VV.TT. </p>
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		<title>31 ottobre 2011 – Samahin a San Severino Marche – Il Ciclo della Vita della  Vigilia d&#8217;Ognissanti (Halloween)</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Sep 2011 16:04:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo D'Arpini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Testimonianze sul Circolo]]></category>

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		<description><![CDATA[Com&#8217;è nella tradizione pluriennale del Circolo Vegetariano VV.TT.  anche quest&#8217;anno verrà celebrato il momento che nell&#8217;antichità segnava la fine dell&#8217;anno, e che sancisce una nuova tappa nel Ciclo della Vita.
In questo periodo dal 31 ottobre ai primi di novembre anche nella tradizione cristiana si ricordano i santi ed i morti e questo segna  [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Com&#8217;è nella tradizione pluriennale del Circolo Vegetariano VV.TT.  anche quest&#8217;anno verrà celebrato il momento che nell&#8217;antichità segnava la fine dell&#8217;anno, e che sancisce una nuova tappa nel Ciclo della Vita.</p>
<p>In questo periodo dal 31 ottobre ai primi di novembre anche nella tradizione cristiana si ricordano i santi ed i morti e questo segna  il collegamento fra il vecchio mondo pagano e quello nuovo conseguente all&#8217;avvento del Cristo.</p>
<p>La festa di Samahin è particolarmente sentita nella cultura anglosassone, infatti è una ricorrenza di origine celtica  in cui   si dice  che in questo periodo “si apre  una finestra fra la vita e la morte, fra la morte e la rinascita”. L’evento era conosciuto nell’antichità remota ed anche nel medio evo, poi in un periodo successivo fu volgarizzata nella mascherata di Halloween, orgia consumista e finto carnevale. La vera tradizione afferma che siccome quella notte gli spiriti tornano sulla terra occorre  ingraziarseli con alcune offerte che venivano lasciate sui bordi del camino, allora gli spiriti benevolmente potevano cedere un loro dono o messaggio. Se  invece non trovavano alcuna offerta allora si vendicavano apparendo terrifici ai vivi. In parte la tradizione è rimasta con il famoso “dolcetto o scherzetto” di Halloween. </p>
<p>Comunque la cosa principale da farsi durante la giornata di Samahin, e soprattutto la sera, è quella di compiere dei riti nella natura, in particolare si apparecchiano in una radura due cerchi composti  con gli ultimi fiori in modo che tutti i colori della natura siano rappresentati. A turno i partecipanti si posizionano all&#8217;interno di un cerchio,  in cui si attirano i pensieri positivi verso i defunti, poi si passa all&#8217;altro dove si rinuncia a tutti i pensieri negativi nei loro confronti. In questo modo si pacifica il mondo dell&#8217;aldilà con l&#8217;aldiqua.</p>
<p>Quest&#8217;anno la cerimonia verrà compiuta dalla sciamana erborista di Vivere con Gioia, Sonia Baldoni, in località Ugliano,  in quel di San Severino Marche. Più tardi ci recheremo nella casa accogliente, lì vicina, della scrittrice Lucilla Pavoni, dove desineremo con il cibo vegetariano da ognuno portato. </p>
<p>Paolo D&#8217;Arpini</p>
<p>Programma del 31 ottobre 2011:</p>
<p>h. 17.00 &#8211;  Appuntamento da Lucilla e partenza per la passeggiata.<br />
h. 18.00 – Cerimonia in radura con Sonia Baldoni<br />
h. 20.00 –  Accensione del fuoco e desinare conviviale<br />
h. 22.00 &#8211;  Riordino della casa e dei luoghi </p>
<p>Per informazioni logistiche e per confermare la presenza:</p>
<p>Paolo – 0733/216293<br />
Lucilla – 338.7073857<br />
Sonia – 333.7843462<br />
circolo.vegetariano@libero.it </p>
<p>&#8230;&#8230;</p>
<p>Ecco come raggiungere il luogo dell&#8217;appuntamento:</p>
<p>Da San Severino Marche seguire la strada per Apiro/Cingoli.</p>
<p>Superare Cesolo e Marciano, arrivati al bivio per Apiro/Cingoli prendere la direzione per Apiro.</p>
<p>Superare le frazioni Palazzata e Corsciano sino all’indicazione per Ugliano, dopo circa 700 metri sulla destra imboccare stradina in terra battuta seguendo la freccia che indica la casa di Lucilla.</p>
<p>La manifestazione è gratuita un&#8217;offerta volontaria per il mantenimento dei luoghi e di chi ci accompagna sarà gradita. </p>
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		<title>Treia, 15 agosto 2011: “.. l’attesa del Grande Cocomero” &#8211; Ovvero: vuoto nel pensiero e perdita della ragione, restando nell’ignoto…..</title>
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		<pubDate>Tue, 19 Jul 2011 16:06:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo D'Arpini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>

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		<description><![CDATA[“L’ignoranza di Sè non esiste,  è solo  disattenzione. In fondo il preoccuparsi è semplicemente un penoso stato mentale, e la pena chiama attenzione. Il momento che tu sei attento, l’impellenza si scioglie e l’ignoranza scompare. L’attenzione ti riporta al presente, l’adesso, e questo è il tuo stato naturale, anche se raramente percepito”
(Sri Nisargadatta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>“L’ignoranza di Sè non esiste,  è solo  disattenzione. In fondo il preoccuparsi è semplicemente un penoso stato mentale, e la pena chiama attenzione. Il momento che tu sei attento, l’impellenza si scioglie e l’ignoranza scompare. L’attenzione ti riporta al presente, l’adesso, e questo è il tuo stato naturale, anche se raramente percepito”<br />
(Sri Nisargadatta Maharaj)</p>
<p>Anche quest’anno si ripete la celebrazione dell’attesa senza speranza.. l’attesa del Grande Cocomero. L’evento è catalitico e criptico, rappresenta il momento in cui non c’è più nulla da aspettarsi, in cui le aspettative scompaiono, riscoprendo la gioia dell’essere presenti qui ed ora…. </p>
<p>C’è stato un momento della mia esistenza  in cui ho dovuto affrontare la perdita della ragione. Non nel senso che sono uscito di senno ma  significando l’entrata in una condizione “psichica”  in cui non è più possibile giudicare quel che è giusto e quel che è sbagliato. Uno stato di vuoto in cui l’osservatore interno osserva le potenzialità del momento sostituendo il giudizio con  la testimonianza.  </p>
<p>E lì  finisce ogni affermare o negare, ogni vincere od essere sconfitti. So che quel momento glorioso in cui trionfa “l’attimo presente” è lo stato della vera nascita e della vera beatitudine. Eppure questa “condizione” si manifesta (e per me avvenne drammaticamente) come un ingrippamento del motore funzionale della mente. Un vuoto che sopraggiunge di fronte all’imponderabile ed all’inaffrontabile. Sapete la storiella zen che racconta il “satori”? Un giorno un viandante si trovò dinnanzi ad una tigre affamata. </p>
<p>Cercando di sfuggire alle sue fauci aperte ed ai suoi unghioni appuntiti si rifugiò su un precipizio, aggrappandosi ad una radice sporgente nel vuoto. La tigre si aggirava sopra di lui rabbiosa allorché l’uomo si accorse che anche sotto di lui, alla base del crepaccio, c’era un’altra tigre che lo spiava famelica. Proprio in quel momento la radice alla quale era avvinghiato prese a staccarsi dalla roccia, si vide perduto, non poteva risalire né scendere,  nel mentre il suo sguardo si posò su una fragolina selvatica matura che pendeva invitante davanti ai suoi occhi,  la colse.. Com’era buona….</p>
<p>Successe più o meno così pure a me,  mi sentivo oppresso ed aggredito a destra e sinistra, il destino aveva deciso di  farmi apprendere questa lezione. Che fare? Rispondendo alle provocazioni, con la violenza o la capziosità, avrei perso la mia equanimità di giudizio e sarei precipitato nella finzione speculativa (e satana è questo che vuole per attiraci nella sua trappola).  Non avevo speranze..  e quando  smisi di preoccuparmi, sentii che non importava assolutamente nulla ottenere un risultato logico e soddisfacente, lasciai andare ed abbandonai la frustrazione e la potenza,  la vendetta e l’umiliazione, la giustizia e l’ingiustizia, il bene ed il male…. Insomma rinunciai, anzi “dimenticai”, ogni azione-reazione, questo lo chiamo “perdere la ragione”.</p>
<p>Ma attenzione, questa condizione di Vuoto, strettamente parlando, non si risolve in un “momento”, anche se la comprensione avviene in un “flash”,   dovrà trasformarsi in uno stato, quell’essere in perfetto bilico, in cui non c’è che il sorridere ed il piangere insieme.</p>
<p>Come dice  Capra, il fisico: “..analogamente al Vuoto dei mistici, il “vuoto fisico” -così chiamato nella teoria dei campi quantici- non è uno stato di semplice “non-essere” ma contiene in sé la potenzialità di tutte le forme. Queste forme non sono entità indipendenti ma sono manifestazioni transitorie del vuoto, che sempre soggiace ad esse. Il vuoto è “vuoto vivente”, pulsione creativa e distruttiva”.</p>
<p>Ed è proprio in questo stato  “aldilà del ragionamento” che è veramente possibile godere in pieno della vita, nella sua interezza,  è uno stato di perenne “comprensione” in cui è impossibile perdere, si vive momento per momento, con chiarezza, intelligenza, creatività. E’ un vivere nell’ignoto!</p>
<p>Buona “vacanza” anche a voi tutti!</p>
<p>Paolo D’Arpini</p>
<p>Programma – Attesa del Grande Cocomero, edizione 2011 – Treia, sede del Circolo Vegetariano VV.TT., Via Sacchette, 15/a (vicino alla porta Mentana o Montana o Montanara)</p>
<p>h. 9.30 – Rendez vous per un pellegrinaggio al pianoro di Santa Sperandia, nei pressi della torre diroccata resteremo in contemplazione del vuoto. </p>
<p>h. 12.00 –   Ritorno al Circolo, canto dell’inno sacro dedicato al Guru Swami Muktananda, segue  condivisione del cibo vegetariano da ognuno portato.</p>
<p>h. 15.00 &#8211;  Riposo</p>
<p>h. 18.00 – Passeggiata sotto le rupi di Treia per la raccolta di rifiuti abbandonati e dialogo in movimento. </p>
<p>Per info. e prenotazioni: circolo.vegetariano@libero.it – Tel. 0733/216293</p>
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