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Dopo la censura del Fava e il Bagnasco all’inferno… il bioregionalismo avanza!

Care, cari,

stamattina ho ricevuta, appena spedito il Giornaletto di Saul, una mail di Stefano Panzarasa in cui mi diceva “Carissimo, ho visto le visite effettuate al video “Non sono d’accordo” che ti avevo inviato, e che tu hai segnalato sul Giornaletto, e sono state 1 o forse 2! Non è un gran risultato, ma quanta gente legge il Giornaletto? E con quale grado di attenzione?”. Al che gli ho risposto: “Ah, proprio non lo so… Bisogna accontentarsi, d’altronde quanta gente legge queste nostre mail? Una .. o forse due..”.

Il senso della mia risposta è che quando scrivo qualcosa non mi metto a pensare a quanti saranno i lettori, accrocco il tutto come se dovessi scrivere un messaggio ad un amico, e se almeno lui lo legge ecco che un risultato è stato ottenuto…

E d’altronde quanti messaggi riceviamo ogni giorno che cancelliamo senza nemmeno aprirli? Perciò diventa sempre più difficile comunicare.. la gente non legge, o perché non ha tempo, ma soprattutto perché ci si è assuefatti al sistema dispersivo in cui la comunicazione è solo pissi pissi bau bau… Vedi sms o post su facebook in cui nulla viene detto, con sequenze interminabili di commentini cretini, e pure fuori tema, ma così funziona…

E poi funziona solo finché non entrerà in vigore la nuova legge anti-internet. Ci aveva già provato il berlusca con il famoso DDL 733, quello contro la libertà d’informazione. Allora la proposta di censura proveniva da un deputato UDC (che era alla finta opposizione) ed ora che l’UDC è nel ventre del governo alla censura ci pensa la Lega (che sta all’opposizione di facciata). Beh in verità si stanno proprio specializzando in censura questi leghisti, basti vedere quel che succede con Maroni e Tosi, tacitati e minchionati.

A proporre l’ammazza blog stavolta ci pensa l’onorevole Fava (non è una battuta il nome è vero!), egli dopo essere stato negli USA, per capire come si stanno muovendo nell’amministrazione Obama per censurare ogni protesta, eccolo che torna alla carica in Italia con una proposta di legge vieppiù punitiva di quella americana e del famigerato DDL 733. Basterà una mail di disappunto di chi si ritiene offeso da un post, o da una comunicazione passata su Google, su facebook o su qualsiasi blog e sito, che immediatamente scatterà l’obbligo, per i gestori, di cancellare il post incriminato.. Come dire che, se passasse la nuova legge, sempre che il monti sia d’accordo è ovvio, questo mio post potrebbe essere cancellato immediatamente su segnalazione del Fava, del berlusca, di Obama, dell’UDC, della categoria cretini, del monti, della Lega, del.. insomma di chiunque si sentisse offeso da queste mie invereconde parole… Ah, ah, ah! Ben mi sta!

Per cui, riferendomi ancora alle lamentele di Stefano, sarà grasso che cola se una sola persona sarà poi in grado di leggere quel che scriviamo.

Per fortuna le notizie odierne non sono poi tutte brutte, ce n’è pure una carina. Il Bagnasco, pelato vaticano, ha detto che lui andrà all’inferno. Sì andrà all’inferno perché “chi evade le tasse commette peccato grave”. Il vaticano ci tiene a sostenere il buon governo e siccome questo monti è un buon governatore “cristiano” a lui bisogna pagare le tasse altrimenti c’è la scomunica!

Ma… il vaticano non paga alcuna tassa ed in più riceve dallo stato italiano fior di miliardi di euro in prebende varie, ed i vaticanardi, a cominciare dalle corna sino alla coda (l’immagine demoniaca è del tutto casuale), son quindi tutti destinati alle fiamme dell’inferno. Buon per loro che almeno staranno al caldo senza dover pagare spese di riscaldamento.

Infine, dulcis in fundo, altro notizia bellissima, in seguito alla protesta dei camionisti ed alla impossibilità di rifornire i supermercati italiani della solita immondizia chiamata cibo, la gente sta finalmente tornando ai mercatini rionali ed agli acquisti diretti in campagna. Il bioregionalismo avanza!

Paolo D’Arpini

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Bioregionalismo, ecologia profonda, biospiritualità e riabitare in modo gentile e solidale la Terra – Proposte per l’Incontro Collettivo Ecologista del solstizio estivo – 23 e 24 giugno 2012

Care, cari,

il 17 dicembre u.s. Caterina Regazzi ed io siamo stati al Temple Bar di Sassuolo, per una conferenza con Riccardo Oliva, il tema iniziale e principale è stato quello della sperimentazione “scientifica” sugli animali. Nella vivisezione e negli esperimenti mortali sugli animali si cerca di giustificare una ricerca medica che poco o nulla ha a che fare con l’uomo, infatti animali ed umani non hanno le stesse reazioni alle stesse sostanze.. ma egualmente provano dolore se tormentati e avvelenati. In questa operazione pseudosceintifica i soggetti alla tortura sono definiti “materiale biologico” in modo da cancellare la loro identità come esseri viventi. Tutte queste cose ci ha illustrato l’eccellente e preparato relatore.. mentre slide allucinanti passavano davanti ai nostri occhi.. esperimenti sadici su primati, capre, cani e molti altri animali compiuti asetticamente con guanti di lattice, camice bianco, tubicini di plastica alambicchi bisturi forbici .. Insomma abbiamo appreso che la vivisezione è una forma di tortura legalizzata al fine di soddisfare turpi tendenze all’omicidio.. persino completamente inutile ai fini della ricerca medica, in quanto sappiamo che esistono metodi alternativi di estrema efficacia basati su analisi e sperimentazione sulle cellule umane coltivate in vitro, ad esempio, o attraverso altre forme di conoscenza dolce.. come la ricettività e la reattività ai numerosi “medicinali” naturali conosciuti da millenni dall’uomo… Insomma lo sfruttamento animale, per fini sperimentali o per alimentazione, è semplicemente un meccanismo economico finalizzato alla distruzione della natura e della vita sul pianeta.. Per scopi monetari, ovvero completamente virtuali e consumistici, si distrugge tutto quel che esiste ed è vivo…

Questa conoscenza è stata una buona premessa per affrontare successivamente il discorso programmatico sull’Incontro Collettivo Ecologista che si vuole organizzare in occasione del solstizio estivo a Roma, esattamente nei giorni 23 e 24 giugno 2012.

Non eravamo molti al tavolo ma gli argomenti sono stati sufficientemente approfonditi, soprattutto negli aspetti tecnici dell’organizzazione. Avevamo precendetemente avuto un abbocco con Enzo Parisi di IDEM e delle conferme ed adesioni da parte del CIR e di altre realtà ecologiste, eco-villaggi, associazioni di consumatori, operatori nel sociale….. Ad esempio per mercoledi p.v. abbiamo fissato un appuntamento con Agribio e Civiltà contadina per presentare il progetto e simili iniziative verranno fatte prossimamente anche ad Imola, Bologna, etc. Alcuni dei presenti hanno anche illustrato le loro attività, come ad esempio Dario Vesprini che ha parlato della sua Marcia Ecologista organizzata ogni anno in montagna (a Prignano sulla Secchia) o Teodolinda Guerra che ci ha parlato della sua intenzione di lanciare uno specifico messaggio sulle tematiche del lavoro ecologico.

Ma veniamo ad dunque… Abbiamo durante la chiacchierata preso in esame le varie possibilità e modalità sul luogo dell’incontro e suo svolgimento. Avevamo già ricevuto la disponibilità di Benito Castorina, il quale ha offerto le strutture e il podere del vetiver ad Aprilia. Il luogo è ben collegato con mezzi pubblici, lo spazio aperto a disposizione è molto grande, vi si può liberamente campeggiare, esiste inoltre un edificio abitabile di discrete dimensioni in cui poter organizzare la cucina collettiva, i servizi ed un certo numero di posti letto arrangiati.. l’ospitalità è gratuita.

L’altra possibilità esaminata, proposta da Stefano Panzarasa, è quella di un ostello all’interno del Parco dei Monti Lucretili, i posti letto sono una sessantina ed esistono servizi comuni, etc. In quest’ultimo caso però c’è da considerare una spesa di circa 25 euro a persona per la locazione. Per questo se dovessimo decidere per tale opzione sarebbe necessario conoscere con un certo anticipo il numero dei partecipanti e dovremmo inoltre, attraverso l’ausilio di Riccardo Oliva ed altri, aprire una cassa collettiva per affrontare le varie spese e versare l’anticipo, etc. Chiediamo perciò che a stretto giro di posta vengano definite le preferenze, se per l’uno o per l’altra possibilità… E’ importante muoversi con il dovuto anticipo, anche se mancano ancora sei mesi all’incontro, perché una gestione efficace comporta una serie di oneri che vanno affrontati con cognizione di causa e competenza.

In entrambi i casi bisognerebbe che ognuno portasse cibo, preferibilmente vegetariano, da condividere nei due giorni dell’assemblea, ed anche posate e piatti e canovacci personali, e che la vesseile e la cucina e la pulizia dei luoghi venisse svolta in modo democratico con la partecipazione di tutti.

Altro argomento affrontato è quello relativo alle tematiche ed agli interventi. Allora, tanto per iniziare ripetiamo qui lo scopo generale di questo Incontro Collegiale Ecologista, che è quello di craere un coordinamento efficace e di comune ausilio sulle iniziative portate avanti dai gruppi e dalle persone che in Italia si riconoscono nell’ecologia profonda, nel bioregionalismo, nella biospiritualità e nel riabitare la terra in modo gentile e solidale. Potremmo dire che lo scopo evidente è quello di definire i nodi di una Rete delle Reti degli operatori sensibili all’ambiente ed alla vita.

Quindi durante il convegno sono ben accette proposte operative, e descrizioni di progetti già avviati in chiave locale da tutti i partecipanti, insomma si parla di condivisione delle esperienze e di trasmissione delle stesse, se utili alla causa comune. La formazione di gruppi di lavoro specifici è auspicabile, per un successivo approfondimento sui temi di maggior interesse… Chiunque potrà partecipare ai gruppi di lavoro che ritiene più prossimi ai propri intendimenti e competenze. Per semplificare l’esposizione dei temi da affrontare ci siamo dati un indirizzo (già sperimentato in simili occasioni) di partecipazione diretta al dialogo in tempi stabiliti.

La scaletta potrebbe essere così concepita: la mattina di sabato 23 giugno 2012, appuntamento e sistemazione nel luogo dell’incontro, piccola passeggiata nei dintorni per familiarizzarci con il luogo e l’habitat. Verso il mezzogiorno preparazione del pasto collettivo, pranzo e successiva vesseille. Nel primo pomeriggio prima sessione di sharing e proposte, ognuno è invitato a portare un suo intervento scritto in cui sintetizzare il proprio pensiero e proposta, in una lettura non superiore ai 10 minuti. Le letture avverrano a rotazione. Ovviamente ci sarà la presenza di un moderatore facilitatore scelto fra i presenti che consenta l’ordinato svolgimento degli interventi nei tempi stabiliti, e che restituisca la parola a chi vuole ribattere dopo il primo diro di condivisione. Scende la sera e si prepara quindi la cena, la sala, etc. dopo mangiato si potrà tenere una esibizione di talenti artistici per allietare i presenti, con canti, poesie, musica, etc.

La mattina di domenica 24 giugno 2012, dopo una colazione mattiniera, ci potrà essere una più approfondita visita ai luoghi circostanti e se il tempo lo consente magari sedersi in una radura per la seconda sessione di pareri e proposte, con le stesse modalità del giorno precedente. Al ritorno alla struttura preparazione del pasto e dopo mangiato un cerchio di saluto e conclusioni con le ultime idee e con la formazione dei gruppi tematici e adesioni, scambio di indirizzi, etc.

Tutti gli interventi che saranno portati in forma scritta verranno successivamente riuniti in un “quaderno” che potrà essere inviato, come atti dell’Incontro, a tutti i partecipanti e ad altri interessati, in modo che possano divulgarne i contenuti in ogni modo.

La raccomandazione ricevuta da più parti in questa fase preliminare dell’organizzazione è che l’assemblea di cui sopra contribuisca alla forma di Rete collettiva sui temi trattati, con il mantenimento delle identità dei vari nodi. Quindi non si parla della formazione di una associazione o partito o simile aggregazione.

Paolo D’Arpini

…………………….

Integrazione di Teodolinda Guerra: “Caro Paolo, ti scrivo due righe per la presentazione dell’incontro in Giugno,dimmi se possono andare bene,grazie.Se intanto ci teniamo in contatto vediamo se emergono delle idee da sviluppare insieme. Un caro saluto a te e a Caterina, a presto. – Proposta di discussione sulla possibile integrazione di passioni,aspirazioni e competenze professionali di persone che hanno fatto dei percorsi formativi accomunati dall’interesse per il mondo naturale in tutti i suoi aspetti,e che potrebbero unire le proprie forze e collaborare per creare delle sinergie per sviluppare progetti anche lavorativi che permettano di mettere in campo le reciproche potenzialità,coniugando l’esigenza di lavorare con il desiderio di concretizzare azioni,scelte e progetti che rispecchino i valori coerenti con le finalità del movimento per l’ecologia profonda”

Condivisione – Scrive Riccardo Oliva: “Sottoscrivo e condivido il testo qui riportato. Presidente Associazione Memento Naturae Volontari a Difesa di Ciò che è Vita!!!”

Adesione di Aldo Nardini: “Ringrazio Roberto Pisani e Paolo D’Arpini che hanno rammentato a tutti quali dovevano essere gli scopi della campagna per l’agricoltura contadina, che doveva trovare punti di unione, aspetti e valori condivisi per attivare una sinergica collaborazione nella direzione degli obbiettivi comuni e dare più forza a un settore profondamente diviso e frammentato e già in crisi da molti anni con moltissime aziende che hanno chiuso…” Segue: http://retedellereti.blogspot.com/2011/12/agricoltura-contadina-e-incontro.html

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Natale 2011 – No alla strage di alberi per la celebrazione della vita… – Appello per evitare la barbara usanza del taglio di giovani abeti per santificare il natale

Natale 2011 – No alla strage di alberi per la celebrazione della vita… – Appello per evitare la barbara usanza del taglio di giovani abeti per santificare il natale

Che il “natale” fosse in verità la ricorrenza del solstizio invernale, celebrato in tutto il mondo antico come simbolo di rinascita della luce e della vita, è cosa ormai risaputa. Gli stessi preti cristiani ammettono oggi candidamente che quella data di fine dicembre, indicata come nascita di Gesù, è solo una cosa simbolica.. Ciò non ostante quello che in passato era un modo per onorare la vita che ritorna, per abbracciare gli alberi e la natura come matrice universale, è -in questo momento di obbrobrio consumista- diventato un modo per accelerare la distruzione del pianeta, attraverso il taglio indiscriminato di alberi, attraverso la distruzione degli ultimi polmoni verdi della Terra, attraverso la fosca tradizione di onorare il “natale” addobbando un albero tagliato di fresco con palle di plastica e luminarie finte. Più che un “natale” potremmo definirlo un “mortale” esempio di ipocrisia e strumentalizzazione della vera tradizione ecologista e spirituale di un tempo. Tra l’altro si è sparsa la moda, finta ecologista, di vendere giovani abeti “con le radici”, affermando che così la pianta potrà essere trapiantata a fine natale.. Ma poche son le piante che si salvano, sia perchè durante il mese di permanenza nell’ambiente innaturale di una abitazione di città la pianta spesso tracolla e muore, sia perchè anche se sopravvive non viene trapiantata adeguatamente.. anzi molto spesso diventa un problema perchè “improvvisati” amanti della natura vanno in giro a scavar buche nei luoghi meno idonei per lasciarvi a marcire l’albero.. od a farlo tagliare alla prima occasione dagli addetti comunali od a disturbare la vegetazione autoctona con abeti montani che non sono compatibili con l’ambiente dei parchi cittadini o metropolitani.

La sacralità della natura e degli alberi, simbolo per antonomasia di vita e fornitori dell’ossigeno che ci consente ancora di respirare, viene vilificata dalla consuetudine barbara di offrire milioni di piante alla sceneggiata di un natale che ormai è solo un businnes. Abeti ed abeti tagliati senza pietà per creare un’atmosfera religiosa finta, diciamo basta a questo scempio. Se proprio vogliamo onorare gli alberi e la natura lasciamo che essi crescano dove sono, non danneggiamoli… andiamo nella foresta ed offriamo pensieri d’amore e di riconoscenza verso le piante che ci sostengono…. non tagliamo nemmeno un ramo e persino Gesù, di cui festeggiamo la nascita, ne sarà contento!

A proposito di alberi vivi voglio qui riportare alcuni pensieri di vari autori per ricordare la genuina sacralità della natura e dell’albero.

In Francia Babbo Natale, non usava lasciare i suoi regali sotto l’albero, ma dentro le scarpe dei bambini….

Diceva San Bernardo di Chiaravalle: “Troverai più nei boschi che nei libri. Gli alberi e le rocce t’insegneranno le cose che nessun maestro ti dirà..”

Gli alberi sono sacri perché venivano anticamente considerati manifestazione delle divinità, a loro si pregava per chiedere protezione e aiuto e hanno ispirato miti bellissimi e fantastici. In quasi tutte le tradizioni troviamo l’albero cosmico, asse dell’universo con
le sue radici affondate negli abissi sotterranei e con i suoi rami che s’innalzavano fino al cielo. Essendo l’albero verticale esso congiunge l’universo uraniano con i baratri ctoni, i dei dei cieli con quelli degli abissi.

Gli alberi hanno un’anima. E’ stato dimostrato che una qualunque cellula è autonoma e possiede un sistema che ne regola l’equilibrio e la difesa, in potenza un principio di vita psichica. Esperimenti hanno dimostrato che le piante reagiscono a certi input e che possono sentire benessere, paura, dolore e inoltre che sono capaci di memorizzare.

Per molto tempo, la tradizione dell’albero di Natale, che era una pianta non recisa nei pressi dell’abitazione o della chiesa, rimase tipica delle regioni a nord del Reno, con addobbi di frutta, noci, datteri, a significare “il gioco di Adamo ed Eva”.

Paolo D’Arpini
Circolo vegetariano VV.TT.
Vicolo delle Sacchette, 15/a – Treia Macerata
Tel. 0733/216293

…………..

Per chi lo ritiene opportuno, c’è qui una bozza di lettera da inviare al papa Ratzinger per evitare l’abete reciso a San Pietro:

No all’abete in Piazza San Pietro – Lettera a BENEDETTO XVI Fax 06.69885378: “Signor papa, la preghiamo sentitamente di non consentire la recisione del gigantesco abete per allestire l’albero di Natale in piazza S. Pietro: è un atto che turba le coscienze degli ecologisti e di tutti coloro che amano la natura e credono che ogni essere voglia vivere e non essere ucciso. Crediamo che questo atto di indifferenza verso la Vita non sarebbe stato condiviso da Gesù. La sua decisione di non accettare il dono di un albero reciso sarà sicuramente segno di grande apertura verso le esigenze ecologiche del pianeta…”

………..

Una citazione:
È possibile che le piante, e perfino i grandi alberi, manifestino spontaneamente sentimenti ed emozioni, particolarmente la gioia e l’esultanza, agitandosi, fremendo, scuotendo i rami come per battere le mani, il tutto non come reazione ad una presenza umana, ma come movimento spontaneo della loro essenza, della loro personalità. La conseguenza inevitabile che dobbiamo trarre da tali moti spontanei della pianta è che essa costituisce una entità vivente dai confini ben più vasti di quelli che siamo soliti concederle. …..

Noi crediamo di sapere tutto del mondo della natura. In genere, però – almeno nella prospettiva della scienza occidentale moderna – abbiamo trascurato di considerare la presenza di una dimensione spirituale che, così come si manifesta nell’uomo, indubbiamente è presente in ogni altro ente naturale: animale, vegetale, minerale, acqua ed aria comprese.
Vi è un abete rosso tuttora vivente, in Svezia, la cui età è stata stimata in circa 8.000 anni: ciò significa che era già un grande albero millenario prima ancora che sorgesse l’Impero Romano, prima che Socrate insegnasse a filosofare e prima che Buddha indicasse agli uomini la sua strada per uscire dal dolore e dalla sofferenza. In base a quale folle presunzione possiamo pensare che un organismo vivente superiore, che ha vissuto innumerevoli inverni e primavere, estati ed autunni, abbia condotto una esistenza del tutto cieca e inconsapevole, senza neppure manifestare la felicità di vivere e di poter godere dell’impareggiabile spettacolo di un mondo vivo, rischiarato dalla luce del Sole di giorno, e impreziosito da migliaia di astri brillanti nel cielo notturno? Francesco Lamendola
(Alberi e piante manifestano visibilmente emozioni e sentimenti? – Arianna Editrice, 25-8-2009)

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Circolo vegetariano VV.TT.: “No ai mortaretti per le feste di fine anno” – Quel che agli umani pare una delizia.. per gli animali è una tregenda

Comunicazione di sensibilizzazione acustica

Nemmeno è cominciato dicembre ma già sono cominciati i botti… In Italia è tutto anticipato, nei supermercati già appaiono gli addobbi natalizi, mercatini e mercatoni all’aperto aprono i battenti, i negozi allestiscono vetrine con festoni.. e non potevano mancare gli inesorabili mortaretti sparati anticipatamente e nottetempo per le strade…

Ogni volta che si avvicinano le feste di fine anno eccoci qui pronti a tentare la sensibilizzazione per abbassare i consumi di carne e per “informare” tutti sul rischio “botti”. Non che le istituzioni non siano consapevoli di questi pericoli, tant’è che ogni anno il bollettino di guerra si arricchisce di qualche morto e ferito.. ma il problema permane ed è un problema grave soprattutto per i viventi passivi di questa società, ossia gli animali.

Ed infatti son parecchi anni che rivolgiamo alle istituzioni la preghiera di interdire lo scoppio di mortaretti e bombe carta per la ricorrenza del capodanno, soprattutto nelle aeree rurali, montane e suburbane, come la nostra. Questo per tutelare le orecchie e la salute dei cittadini, costretti a sottostare alla sfuriata selvaggia.

Ma se l’uomo soffre per i rumori molesti figuriamoci quanto soffrono gli animali, e non solo i cani ed i gatti, soprattutto quelli selvatici.. che riconoscono gli scoppi come segnale di morte per le sparatorie con cui vengono accolti durante quasi tutto l’arco dell’anno (da belluini cacciatori di frodo e non).

Già… ed inoltre in questo periodo dell’anno fa freddo e la sopravvivenza è dura.. e nei boschi e nelle campagne.. magari le volpe, i tassi, gli istrici, i cinghiali.. sono riusciti a trovare un anfratto per ripararo ed ecco che gli spari, continuati e in crescendo, li terrorizzano sino a farli fuggire dalle loro tane… Ma dove possono rifugiarsi?

Anche gli animali da cortile o gli armenti da stalla hanno l’udito molto più sensibile di quello umano e le forti esplosioni li gettano nel panico, inducendoli a reazioni istintive e incontrollate, come gettarsi nel vuoto, scavalcare recinzioni e fuggire in strada mettendo seriamente a repentaglio la loro incolumità e quella degli altri. Per gli animali le feste natalizie rappresentano momenti d’inferno, maggiormente a rischio sono gli uccelli che vivono nei pressi delle aree urbanizzate.

Le improvvise detonazioni, infatti, determinano negli uccelli che riposano sui posatoi notturni, spesso in colonie molto numerose, istintive reazioni di fuga che, unite alla mancanza di visibilità, causano la morte di molti di essi, soprattutto per eventi traumatici, derivanti dallo scontro in volo con edifici od alberi.

Comunque per farci almeno in parte perdonare della crudeltà ed indifferenza umana per i nostri fratelli minori, il Circolo Vegetariano VV.TT. ha lanciato, da una ventina d’anni, la consuetudine della Befana per gli animali, a conclusione dei festeggiamenti del Sole Invitto, in cui invitiamo i nostri associati e simpatizzanti, in qualsiasi parte d’Italia risiedano, di andare a passeggio in campagna e nei parchi il giorno dell’Epifania, il 6 gennaio, portando con sé granaglie, pan secco ed altre vivande, residuo delle bisbocce natalizie, che potranno essere lasciate in vari angoli e crocicchi, od in prossimità di fiumi e fontane, in modo da nutrire e beneficiare gli animali selvatici, gli uccelli ed anche i pesci.

Personalmente io quest’anno mi troverò per questa ricorrenza sotto le rupi di Treia (Macerata), chi volesse accompagnarmi può farlo prendendo appuntamento e contribuendo così all’opera pia.

Paolo D’Arpini

Circolo Vegetariano VV.TT.

Via Sacchette 15/a – Treia (Macerata)

Info. circolo.vegetariano@libero.it

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Debito Pubblico e Signoraggio – La vera soluzione per risolvere il problema economico è il ritorno alla sovranità monetaria popolare – Stampiamo la nostra moneta in proprio e abbandoniamo la moneta/debito del sistema bancario

Andando appresso a Berlusconi ed a Monti… si dimentica l’origine del problema.. ovvero la rinuncia da parte dello Stato al suo diritto sovrano di emettere cartamoneta…

Sì avete capito bene, non è lo Stato Italiano e nemmeno la Comunità Europea a creare il denaro che circola, lo creano dal nulla la Banca d’Italia (prima) e la BCE (oggi). Queste banche sono enti privati e non pubblici come erroneamente si crede. La zecca provvede a stampare la cartamoneta per conto di queste banche e lo Stato ripaga il prestito così ricevuto sotto forma di “obbligazioni” e “titoli”..

La moneta circolante è in tal modo un “debito” che lo Stato -e di conseguenza tutti i cittadini- debbono pagare, con gli interessi .. E questa è la vera fonte del debito pubblico..

Basti vedere che -ad esempio- il North Dakota, uno stato americano che non ha particolari ricchezze è l’unico ad avere fra i membri della federazione un bilancio in pareggio, poichè emette il suo denaro in proprio e non attraverso le banche. Infatti la Federal Reserve che sommerge di dolalri il mondo è una banca privata ed è massimamente per questa ragione che, anche gli USA, sono sommersi dal debito pubblico. Inoltre -truffa nella truffa- questi pezzi di carta colorata che le banche private fanno stampare sono assolutamente privi di ogni copertura… non c’è alcun deposito aureo che le sostiene.. l’unico valore è quello convenzionale per l’accettazione di chi usa la moneta..

Insomma il denaro che abbiamo in tasca ha valore solo perchè noi gli diamo quel valore, in se stesso non vale nulla nemmeno il costo dei colori e della carta (praticamente inservibile per qualsiasi uso concreto). Eppure con questa colossale truffa effettuata dai banchieri il mondo sta passivamente diventando preda dei poteri economici “occulti” (nel senso che il popolo non conosce il meccanismo diabolico) che regolano ogni movimento finanziario e monetario.

In Italia sarebbe facilissimo risolvere il problema, in modo definitivo… sarebbe sufficiente ripudiare la “moneta-debito” e ricominciare a emettere il denaro in forma diretta, tramite il Ministero del Tesoro. Però… c’è da dire che questo gioco è molto rischioso, a causa degli enormi interessi che stanno dietro alla mega-truffa bancaria…

Infatti -ad esempio- il presidente Kennedy fu fatto secco proprio perchè aveva iniziato una politica economica che andava in quella direzione, cioè aveva dato ordine al Tesoro di iniziare un processo di emissione monetaria in proprio… Ed a quel tempo a Fort Knox c’erano ancora forti riserve d’oro per garantire il dollaro… Figurarsi cosa dovrebbero fare gli USA oggi non c’è più nemmeno un’oncia in deposito, solo lingotti di tungsteno rivestiti da una patina aurea…

Di seguito alcuni ragguagli più tecnici sul processo qui descritto e piccola cronistoria sul come siamo giunti al punto presente.

L’emissione del denaro da parte della Banca Centrale, avviene solo in contropartita a Obbligazioni emesse dallo Stato al corrispettivo valore. Semplice esempio: Quando lo Stato ha bisogno di un milione di Euro, emette titoli di Stato (come BOT, CCT etc.) da un milione di Euro. Per chi non sapesse cosa sono questi titoli: sono come dei ‘pagherò’ che alla scadenza lo Stato ripagherà ai loro proprietari, dandogli capitale più una percentuale di interessi”.

L’Italia oggi ha un debito pubblico ammontante a 1.879.900.000 (un miliardo ottocentosettantanove milioni e novecento mila Euro).

Secondo l’economista Savino Frigiola: “La ricetta per schivare le manovre di strangolamento sono abbastanza semplici, facili da praticare, collaudare e sicure. Poiché la maggior parte del debito pubblico viene creato dall’emisssione monetaria abilmente carpita dai banchieri privati, BCE o Federal Riserve che sia, è sufficiente che lo Stato invece di emettere propri titoli di debito per poi scontarli o venderli al sistema bancario, alle condizioni imposte volta per volta dal creditore, emetta direttamente i propri titoli monetari con i quali monetizzare il proprio mercato mediante il pagamento di opere o attività di pubblico interesse e non si creano debiti”.

Da qui, la mia proposta fatta a Berlusconi in extremis “Muoia Sansone con tutti i filistei” (http://www.circolovegetarianocalcata.it/2011/11/10/estremo-appello-a-silvio-berlusconi-%e2%80%9cprima-di-andartene-in-pensione-fai-qualcosa-di-bello-rivela-al-popolo-italiano-la-verita-sul-signoraggio-bancario-e-sul-debito-pubblico-%e2%80%9d/) in cui gli chiedevo prima di dimettersi di denunciare apertamente -attraverso le sue tv ed i suoi giornali- la truffa monetaria alla quale i cittadini sono soggetti… Ma evidentemente i suoi interessi personali ancora una volta hanno interferito – deve mantenere la finta ricchezza accumalata- e pertanto ha preferito passare la palla a Mario Monti, che delle banche è mentore e “mentito”….

……

L’attuale creazione di denaro dal nulla operata dal sistema bancario è identica …alla creazione di moneta da parte di falsari. La sola differenza è che sono diversi coloro che ne traggono profitto
[Maurice Allais, nobel per l'economia]

«Voi siete un covo di vipere. Ho intenzione di distruggervi e, per il Padreterno vi distruggerò. Se solo la gente sapesse la stoltaggine del nostro sistema monetario e bancario ci sarebbe una rivoluzione prima di domattina»
[Andrew Jackson, 1836 - presidente degli U.S.A.]

………….

Alcuni nomi di operatori economici politici asserviti:

Romano Prodi, da consulente Goldman Sachs a Presidente del Consiglio in Italia

Mario Draghi, da Vicepresidente Goldman Sachs a Governatore della Banca d’Italia e BCE

Mario Monti, dalla Commissione Europea sulla concorrenza alla Goldman Sachs; nominato poi Senatore a vita dal Presidente della Repubblica G. Napolitano (2011)

Massimo Tononi, dalla Goldman Sachs di Londra a sottosegretario all’Economia nel governo Prodi del 2006

Gianni Letta, membro dell’Advisory Board di GS è nominato sottosegretario alla Presidenza del Consiglio del governo Berlusconi (2008)

Robert Rubin, da dirigente Goldman Sachs a segretario al Tesoro presidenza Clinton

Henry M. Paulson, da vice Presidente di Goldman Sachs a Segretario al Tesoro sotto presidenza G.W. Bush

Robert Zoellich, da dirigente Goldman Sachs a vicesegretario U.S.A.

William Dudley, da dirigente della Goldman Sachs a capo della Federal Reserve Bank di New York, il distretto principale azionista della Federal Reserve

Paul Thain, da Presidente Goldman Sachs nel 2003 a capo del New York Stock Exchange

Philip D. Murphy, da presidente Goldman Sachs in Asia a Responsabile per la raccolta fondi per il Partito Democratico U.S.A.

Joshua Bolten, da dirigente Goldman Sachs, a capo del gabinetto della Casa Bianca

Gary Gensler, sottosegretario al tesoro

Jon Corzine, da ex presidente Goldman Sachs a Governatore del New Jersey

……

Alla data odierna fanno parte del Comitato Esecutivo di Aspen Institute Italia:

Luigi Abete
Giuliano Amato
Lucia Annunziata
Alberto Bombassei
Francesco Caltagirone
Giuseppe Cattaneo
Fedele Confalonieri
Fulvio Conti
Maurizio Costa
Gianni De Michelis
Umberto Eco
John Elkann
Jean-Paul Fitoussi
Franco Frattini
Gabriele Galateri di Genola
Mario Greco
Enrico Letta
Gianni Letta
Emma Marcegaglia
William Mayer
Francesco Micheli
Paolo Mieli
Mario Monti
Lorenzo Ornaghi
Corrado Passera
Riccardo Perissich
Angelo Maria Petroni
Mario Pirani
Romano Prodi
Alberto Quadrio Curzio
Giuseppe Recchi
Gianfelice Rocca
Cesare Romiti
Paolo Savona
Carlo Scognamiglio
Lucio Stanca
Giulio Tremonti
Beatrice Trussardi
Giuliano Urbani
Giacomo Vaciago

…….
Notiziole di cronaca aggiunte:

- le scie chimiche possono provocare improvvise alluvioni e, data la loro composizione chimica e la presenza di un batterio, nel tempo rendono arido il terreno provocando frane e smottamenti. In canada dopo 10 anni, alcune terre coltivabili sono oramai diventate inutilizzabili perchè quella che prima era terra oggi è sabbia, la frana in Calabria spiega molto bene il fenomeno calabria, frana costone di montagna a maierato vicino vibo valentia.mp4 – YouTube

Agli amici sfortunati genovesi e delle 5 terre vorrei dire che tutto ciò rientra in un disegno chiamato “economia delle catastrofi” che serve ad incrementare il PIL dei vari stati (vedi anche terremoti dell’Aquila, era già tutto pronto..come mai?). LE Scie chimiche in particolare, oltre a modificare il clima servono anche per la distruzione dei terreni coltivabili in modo da spingere la diffusione massiccia di OGM, ma essendo polivalenti servono anche per scopi militari e controllo delle masse.

- L’Unesco ha confermato di essere totalmente in mano agli Stati Uniti, così come tutta l’Europa… Gli Inglesi si sono fregati la gestione legale del debito della Grecia, (ma su questo non c’erano proprio dubbi).

- Il blocco delle vendite allo scoperto, che doveva scadere l’11-11-11 è stato prorogato al 12-01-12 e per questo i mercati hanno retto, ma attenzione perchè giovedì (news in esclusiva) sono partite dagli Stati Uniti decine di migliaia di bombe per Israele. La guerra in Iran è solo una questione di tempo, ma è inevitabile, quindi, la negatività è tutt’altro che sparita. A parte qualche sprazzo a rialzo fra domani e dopodomani dovuto al fatto che GS ha quai completato lo spostamento delle pedine in Europa, molto probabilmente a breve spunterà il cigno nero dal laghetto e inizieranno le danze.

Rimarrebbe solo un unico evento favorevole e cioè un eventuale QE3 visto che l’operazione twist non ha modificato di una virgola la situazione… del resto si sapeva.

Ricordo, infine, che la media degli indici delle borse mondiali è all’84,85% sopra i minimi

Paolo D’Arpini

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