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	<title>Circolo Vegetariano VV.TT. Calcata &#187; Compagni di viaggio</title>
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	<description>Il blog del Circolo Vegetariano di Calcata</description>
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		<title>Magnalonga di Treia &#8211; 1 maggio 2012, con fave e pecorino,  marciando sereni  alla Prima Edizione della Magnalonga</title>
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		<pubDate>Fri, 13 Apr 2012 10:10:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo D'Arpini</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L&#8217;altra sera, dopo ripetuti tentativi andati a vuoto, sono riuscito finalmente a trovare la sede della Pro Loco di Treia aperta&#8230; Sulla porta il presidente, Francesco Pucciarelli,  indaffarato.. &#8220;Ho dovuto cambiare la serratura&#8230;&#8221; mi fa, mentre lo vedo armeggiare con una chiave sulla toppa. Ed io: &#8220;son venuto a vedere se sono pronte le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;altra sera, dopo ripetuti tentativi andati a vuoto, sono riuscito finalmente a trovare la sede della Pro Loco di Treia aperta&#8230; Sulla porta il presidente, Francesco Pucciarelli,  indaffarato.. &#8220;Ho dovuto cambiare la serratura&#8230;&#8221; mi fa, mentre lo vedo armeggiare con una chiave sulla toppa. Ed io: &#8220;son venuto a vedere se sono pronte le copie delle locandine per la Festa dei Precursori&#8221; &#8211; &#8220;no, veramente non abbiamo l&#8217;originale&#8221; &#8211; &#8220;eccolo qui,  l&#8217;ho portato io..&#8221; Gli sussurro sornione e previdente&#8230; Infatti per grazia ricevuta da Caterina avevo a disposizione nella mia fedele catana gli originali della locandina,  sia in formato A3 che A4&#8230; </p>
<p>Ed allora entro nella stanza, e dopo qualche convenevole ecco che arriva un socio addetto alla fotocopiatrice, il giovane Renato Tartarelli, che molto gentilmente mi fa un certo numero di copie, in modo da poterle divulgare in giro per Treia.</p>
<p>A quel punto il Presidente mi dice: &#8220;dovresti venire con un banchetto alla Magnalonga del 1° maggio.. così ti fai una bella pubblicità&#8221;.</p>
<p>Appendo in tal modo che è prevista una passeggiata eno-gastronomica a premi proprio il giorno della Festa dei Lavoro.. si vede che con la crisi (e la fame) un bel percorso mangereccio è di buona ventura, anche a Treia, a quanto pare!</p>
<p>Il gentile Renato mi decanta tutte le iniziative previste, i punti sosta con le varie specialità, i bicchieri di vino, le delizie culinarie  e pure i fuori programma con angoli dedicati all&#8217;arte, ove espone il pittore Mario Giacomelli, e piazzole con danze e musica popolare antica.. E poi ammiccando  -dopo aver visto la mia faccia alle sue descrizioni  di piatti a base di salumi e porchette- mi fa: &#8220;abbiamo previsto pure una specialità vegetariana: fave e pecorino!&#8221;.  </p>
<p>Il mio volto si illumina.. e prometto che anch&#8217;io andrò al traguardo della Magnalonga, verso le 17, però non monterò alcun banchetto, essendo sprovvisto d&#8217;auto e dovendo percorrere i quattro kilometri verso il convento francescano a piedi&#8230; &#8220;Mi limiterò a distribuire i volantini della Festa dei Precursori  ai passanti&#8221; Gli dico sorridendo. Anche il presidente acconsente e ci salutiamo felici e contenti&#8230;. </p>
<p>Paolo D&#8217;Arpini</p>
<p>Ed ecco il programma (purgato) della Marcia Longa Culinaria:</p>
<p>Magnalonga della Città di Treia &#8211; 1 maggio 2012<br />
Solidarietà e salutare attività fisica • 6 “tappe ristoro” a base di prodotti tipici locali • Spettacoli di animazione • Premi per ultimo arrivato, gruppo più numeroso e gruppo giunto da più lontano. Ritrovo presso Santuario del SS Crocifisso di Treia.<br />
(Partenza dalle ore 10.00 arrivo previsto ore 17.00)</p>
<p>MODALITÀ DI ISCRIZIONE (parziale)<br />
Iscrivendosi alla Magnalonga si sosterranno le attività della LILT, Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori Sezione provinciale di Macerata<br />
• Scaricare il modulo d’iscrizione da www.legatumorimacerata.it o www.comune.treia.mc.it, compilarlo e inviarlo via mail a macerata@lilt.it  e ottemperare alle richieste pecuniarie.<br />
L’organizzazione confermerà l’avvenuta iscrizione via mail dopo aver appurato l&#8217;effettuazione delle modalità richieste.<br />
Contatti LILT: 0737636748 via e.betti &#8211; Camerino (MC)<br />
Iscrizione diretta alla ProLoco di Treia (entro il 24 aprile 2012)<br />
Info. tettorenato@libero.it &#8211; </p>
<p>REGOLAMENTO (parziale)<br />
• La manifestazione si terrà con qualsiasi condizione metereologica;<br />
• L’itinerario può essere percorso solo a piedi, si consiglia il più lentamente possibile per far godere appieno gola, occhi e polmoni;<br />
• Con l’iscrizione ogni partecipante si assume la piena responsabilità sulla propria idoneità fisica;<br />
• L’associazione declina ogni responsabilità civile e penale per danni a persone e cose prima, durante e dopo la manifestazione, ogni partecipante è tenuto al più assoluto rispetto dell’ambiente;<br />
• Il percorso, non particolarmente lungo ne impegnativo, prevede una adeguata attrezzatura anche per il sole/pioggia (abbigliamento adeguato, scarpe da tennis, zainetto);<br />
• È tassativamente proibito lasciare rifiuti di qualsiasi genere lungo il percorso è consentito portare animali domestici sotto il pieno controllo e responsabilità dei padroni;<br />
• L’Amministrazione comunale raccomanda il massimo rispetto per l’ambiente e tutto quello che si trova lungo il percorso. </p>
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		<title>Carmelo Albanese: &#8220;L&#8217;amore ai tempi della Telecom..&#8221;  &#8211; e &#8211; &#8220;Tancredi, il farmacista&#8221; di Silvano Agosti</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Mar 2012 10:13:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo D'Arpini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Compagni di viaggio]]></category>

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		<description><![CDATA[Ecco un brano magistrale tratto da “L’AMORE AI TEMPI DELLA TELECOM” a proposito dei grandi Managers.
“Seguendo l’ottica dei nuovi geni dell’economia, quando Fleming scoprì la penicillina, invece di saltare sulla sedia per la felicità, l’umanità avrebbe dovuto iniziare a preoccuparsi. La penicillina avrebbe salvato moltissime vite umane. Sarebbe avanzato un popolo altrimenti condannato a morte. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ecco un brano magistrale tratto da “L’AMORE AI TEMPI DELLA TELECOM” a proposito dei grandi Managers.</p>
<p>“Seguendo l’ottica dei nuovi geni dell’economia, quando Fleming scoprì la penicillina, invece di saltare sulla sedia per la felicità, l’umanità avrebbe dovuto iniziare a preoccuparsi. La penicillina avrebbe salvato moltissime vite umane. Sarebbe avanzato un popolo altrimenti condannato a morte. Il nuovo popolo, salvato dalla penicillina, avrebbe preteso di vivere e sfamarsi. </p>
<p>I calcoli economici sul fabbisogno del pianeta sarebbero conseguentemente andati a farsi friggere. Fleming avrebbe aperto la porta ad una recessione mondiale. </p>
<p>Il buon senso sparì dalla facc ia dalla terra per fortuna solo dopo l’avvento dei gringos. Lo scienziato fece in tempo ad essere considerato un eroe dell’umanità. Figuriamoci se qualcuno avesse inventato un rimedio per raddoppiare l’aspettativa di vita degli esseri umani! Per gli economisti che facevano i rating sarebbe stato un disastro. Aveva anche letto qualcosa su una rivista a questo proposito. In un laboratorio del Massachusetts, non sono sicura che fosse proprio nel Massachusetts ma tanto le scoperte le fanno tutte lì, erano già riusciti a raddoppiare la vita dei topi. Se i politici invece di mangiarsi tutti i soldi dei contribuenti inventando amenità di questo tipo, avessero favorito la ricerca. Insomma, se ci fosse stata una vera società, chissà a quale punto si sarebbe potuti arrivare. QUESTO BEL LIBRO LO SI PUO’ ANCHE NOLEGGIARE AL PREZZO DI DUE EURO PRESSO IL CINEMA AZZURRO SCIPIONI DI ROMA PRENOTANDOLO PER TELEFONO ALLO 06 39737161</p>
<p>L’AMORE AI TEMPI DELLA TELECOM di CARMELO ALBANESE<br />
RAGGIUNGIBILE su info ca.albanese@tiscali.it</p>
<p>&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;</p>
<p>Diario parte seconda<br />
TANCREDI IL FARMACISTA<br />
Tancredi, giovane, robusto cin un fisico da lottatore, avanza verso il cliente quasi fosse un avversario invisibile, che se ci fosse non oserebbe comunque colpirlo o sfidarlo con quel suo sguardo mite.<br />
Camice bianco. Farmacista, accorda e dirige il piccolo gruppo di collaboratori e suggerisce personalmente l’entità dello sconto da offrire a questa o quella cliente.<br />
Le rare volte che mi è capitato di entrare in farmacia ho notato che non poche donne, in attesa del loro turno, osservano attentamente Tancredi scendendo con lo sguardo sulla sua mano sinistra priva dell’anello nuziale.</p>
<p>Un buon partito, il ragazzo, erede di una ben avviata Farmacia.</p>
<p>Lui stesso ogni tanto si confida con m e sul sogno che lo insegue da quando ha accettato di sostituire il padre dietro il banco della farmacia.</p>
<p>“Spesso, ogni due o tre notti sogno che sono solo in farmacia, verso l’ora di chiusura e entra una ragazza bella come piace a me, anzi una donna, che mi comunica di avere un terribile mal di testa e io le trovo un farmaco senza nome e lei prima o poi torna a dirmi con riconoscenza che è incredibile ma vero, che da quando le ho dato il farmaco il mal di testa se n’è andato e che le sembra impossibile. E tutto questo sempre all’ora di chiusura. </p>
<p>E allora io le dico che magari se il mal di testa insiste a non tornare potremmo vederci una sera e cenare insieme e conoscerci meglio. </p>
<p>“Ma io sono sempre libera, anche adesso. Ti aspetto fuori.</p>
<p>Allora io a tutta velocità chiudo la cassa, spengo le luci esco e la via è deserta. Nessuno.<br />
Ecco, questo sogno mi insegue e mi tormenta da quando lavoro qui in farmacia ma il sogno è la sola cosa che mi fa sopportare di stare ogni giorno dieci ore dietro il banco.”</p>
<p>Prima di lui il padre regnava sulla farmacia e ora, forse dando retta alle molte volte in cui gli ho proposto di vivere in libertà almeno parte della sua vita, ha lasciato il posto al figlio e appare solo raramente nel quartiere.<br />
“Caro Tancredi, sai cosa mi diceva tuo padre? “Fosse per me nella farmacia terrei solo l’aspirina.La gente quasi sempre chiede alle medicine o alle sigarette quello che non ha il coraggio di chiedere al vicino di casa, un po’ di compagnia in una società concepita per produrre solo disagio ” Non ho mai osato chiedere spiegazioni su questa affermazione così estrema ma immagino volesse esprimere il suo viscerale rifiuto verso le infinite varianti di farmaci pronti all’uso per qualsiasi malessere.”<br />
“Mio padre certo esagera ma qualcosa di vero nell’abuso di farmaci c’è.<br />
Lo sai cosa mi ha detto un extracomunitario del Senegal? “Voi qui siete una società malata, avete una farmacia ogni duecento metri.”</p>
<p>Ieri sono entrato in farmacia e, da dietro la barriera degli schampoo e delle creme ho notato Tancredi che parlava con una ragazza molto graziosa.<br />
“Dottore. Ho un forte dolore al capo, vorrei un calmante.”<br />
“Ma non sempre il calmante fa effetto, a volte basta sfiorare la fronte con<br />
delicatezza e il mal di capo se ne va.”<br />
Sono uscito in punta di piedi dalla farmacia, riuscendo rimanere inosservato. Tancredi era là, beato, che sorrideva al suo sogno e sfiorava la fronte della ragazza con infini ta tenerezza. Sono rimasto sulla panchina augurandogli che nessuno entrasse in farmacia.</p>
<p>Come farà ora a sopportare di lavorare dieci ore al giorno dietro il banco?</p>
<p>(Fonte: Il diario di Silvano Agost)i</p>
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		<title>La medicina mentale dello Zen di Alberto Mengoni</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Feb 2012 10:22:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo D'Arpini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Compagni di viaggio]]></category>

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		<description><![CDATA[   L’energia positiva che una persona può ricevere con una buona meditazione può venire paragonata alla profonda soddisfazione mentale che si ottiene quando si assiste ad un rilassante spettacolo o quando ci si alza dal letto dopo un sano riposo. Naturalmente con le debite proporzioni, rispetto alla differenza qualitativa delle varie circostanze con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>   L’energia positiva che una persona può ricevere con una buona meditazione può venire paragonata alla profonda soddisfazione mentale che si ottiene quando si assiste ad un rilassante spettacolo o quando ci si alza dal letto dopo un sano riposo. Naturalmente con le debite proporzioni, rispetto alla differenza qualitativa delle varie circostanze con cui si ottiene quel dato beneficio. Quando questa persona viene intensamente rapita da uno spettacolo o quando si ridesta da un riposante sonno, per qualche momento essa si scopre… privata della componente egoica della sua coscienza. La modalità coscienziale che si manifesta negli individui, allorché il loro Io viene momentaneamente escluso dalla presenza autoconsapevole, è di tipo universale. In questa peculiare situazione, veramente auspicabile per un ricercatore spirituale, la modalità coscienziale esprime liberamente se stessa essendo consapevole dell’autenticità dell’evento, senza alcun moto egocentrato, ma solo come pura coscienza osservante.</p>
<p>   L’eventuale inserimento dell’Io, in questa pura manifestazione della coscienza, può avvenire qualche secondo più tardi con il giudizio personalizzato, sul gradimento o non gradimento nei confronti dell’avvenimento appena sperimentato. Peraltro, la riproposizione iniziale dell’Io, dopo questa occasionale assenza, non è così dirompente come nella normale attività in cui è sempre presente, in quanto la stabilizzazione coscienziale ha prodotto un’attenuazione dell’aggressività con cui l’Io solitamente si manifesta. Dopo qualche secondo, tuttavia, l’Io riprende possesso della sua selvaggia energia manifestandosi con sensazioni di nervosismo o di disagio, oppure con pensieri di gradimento o rifiuto, dunque con la sua personale concettualizzazione dell’evento. Da questo momento, la coscienza primaria che era stata toccata dalla semplice pura percezione, viene distorta e imprigionata, modificando così la sua originaria energia rilassante in una energia nevrotica manipolata dall’Io.</p>
<p>   Si può dire che nella pratica meditativa della consapevolezza Ch’an si abbia un effetto similare. Il meditante, proponendosi con una corretta postura nella posizione di “Osservatore non-giudicante” e interessandosi impersonalmente soltanto a ciò che appare nella mente, “vede” tutto ciò che si presenta come parte integrante della meditazione. Perciò tutto quello che entra nel campo della coscienza (suoni, rumori, sensazioni visive e tattili), anziché venir considerato come un effetto disturbante, diventa materiale utilissimo per una buona meditazione. Così, tanto per ribadire ciò che stavamo dicendo prima, il risultato di questa buona meditazione sarà l’assaporamento di una calma interiore, di una serenità d’animo e di una profondità mentale in cui l’Io, almeno per un certo periodo di tempo, resterà addormentato o assente. Tra l’altro, l’assenza momentanea dell’Io permette al meditante di poter prendere una inconsueta confidenza con lo “stato vuoto” della mente, con cui può temporaneamente identificarsi come manifestazione della “coscienza impersonale”, anche se questa eventualità risulta essere piuttosto strumentale.</p>
<p>   Potrebbe accadere che la “Realtà”, così come veramente è, profittando dell’assenza dell’Io aguzzino, possa manifestarsi pienamente alla nostra mente sotto forma di questa pura Coscienza, che non è certo separata o indipendente dall’esistenza, in quanto tale, della stessa mente. Di conseguenza, la Coscienza quando non è usurpata dall’Io si manifesta come una sorta di Occhio Divino, il famoso “Terzo Occhio” delle tradizioni esoteriche: un occhio di tipo superiore, svincolato dal possesso e dal dominio dell’individualità egoica.</p>
<p>   Dunque la “buona” meditazione ci mette in contatto con la Realtà, che è la Coscienza nel suo aspetto divino, ed è caratterizzata dal silenzio mentale e dalla introspezione profonda senza identificazione. Al contrario una meditazione scadente non può nemmeno essere chiamata “meditazione” poiché, essendo presente in maniera quasi costante l’invadente Io, al massimo può essere considerata una “chiacchierata” mentale con noi stessi. Bisogna capirla questa differenza, altrimenti se sottostiamo alla situazione perversa del desiderio di partecipare COMUNQUE ad una pratica meditativa, senza conoscerne le diverse qualità, va a finire che perdiamo solo tempo.</p>
<p>   Quando l’Io insiste nella mente con la sua disturbante interferenza, la coscienza non può rendersi visibile ed allora tutta la storia diventa uno sfogo presuntuoso dell’Io che si illude di voler fare qualcosa di mistico, qualcosa di speciale. In realtà, ciò che sta avvenendo in un caso come questo, è soltanto un esercizio psicofisico, un passatempo più o meno soporifero, del tutto inefficace nei riguardi dell’esperienza spirituale. Tra l’altro, poiché non vi sarebbe neanche una buona circolazione di energia, anche a livello salutistico non è che si ottengano strabilianti risultati. Considerando il fatto che moltissime persone tendono ad utilizzare la meditazione più per scopi prettamente mondani che per una vera motivazione spirituale, si nota che queste persone sono portate ad aspettarsi evidenti migliorie sul piano della concretezza materiale. Infatti, coloro che usano la meditazione con l’Io totalmente imperante, lo fanno principalmente per mantenere o ripristinare una buona salute, oppure per ottenere poteri paranormali, o anche per aumentare la loro volontà mentale nei confronti degli altri individui, che si desidera sottomettere.</p>
<p>   In questi casi, la meditazione diventa soltanto un terribile mezzo, un crudele strumento fortemente egoicizzato, per aumentare il perverso potere dell’Io. Non deve essere così, non è questo l’uso da farsi con la meditazione, almeno con la meditazione Ch’an. Nel terzo capitolo del “Grande Libro dello Zen” di Wong Kiew Kit, a pag. 35, si possono ampiamente leggere tutti i vari benefici che si ottengono con la meditazione Zen. Questo è certamente un fatto positivo che, meditando per educare e diminuire la nostra forte egoità, si ottengano anche benefici sul piano della salute fisica e mentale. Il concetto di “terapia curativa” della meditazione Zen è nettamente dimostrato anche da moltissime sperimentazioni scientifiche. E’ un fatto noto e risaputo da sempre che coloro che praticano da anni meditazioni giornaliere, nella maggioranza dei casi, godono ottima salute. Addirittura è stato ipotizzato, anche da organizzazioni mediche e scientifiche, che la meditazione riesca perfino a curare il cancro. Perciò non possiamo che esserne profondamente felici, soprattutto perché l’effetto curativo dello Zen non è lo scopo a cui i veri ricercatori spirituali mirano. Si può dire che questi risultati salutari siano nient’altro che un gradito “effetto collaterale”.</p>
<p>   Ovviamente, questa meditazione curativa spesso è utilizzata ad arte anche da ricercatori spirituali al di sopra di ogni sospetto. Infatti non è assolutamente una cosa negativa utilizzare i benefici della pratica come cura e metodo di guarigione quando chi lo fa è una persona che nel suo intimo pensa al beneficio di tutti gli esseri viventi. Per cui il beneficio attuale che essa ne riceve è soltanto una necessità contingente, per fruire di una buona salute che possa permettere la continuazione della pratica spirituale e il mantenimento di un buon pensiero, nei riguardi del Dharma assoluto e della motivazione compassionevole verso tutto l’Universo.</p>
<p>   Perfino i moderni scienziati ci dicono che, in realtà, il mondo esterno è una sorta di illusione e che la materia di cui è composta la vita non ha alcuna stabilità, ma è disposta secondo un modello archetipico. Ed inoltre, proseguono con lo svelarci che le stesse particelle di cui questa materia è formata sono in costante mutamento e movimento e che il fattore cruciale che plasma la realtà è la MENTE. Allora, possiamo ben capire che il potere curativo, il centro vibrante che eroga il ripristino ed il mantenimento della salute, non è nient’altro che la mente!</p>
<p>   Perciò, è bene sapere che l’unica energia esistente nell’universo, e quindi anche nella nostra mente, che permette il bene ed il male di tutte le cose è la MENTE stessa; ad essa e solo ad essa dobbiamo imputare il potere della guarigione, quando ci dedichiamo alla pratica di calma e consapevolezza mentale, per mezzo della meditazione Zen. Però se non riusciamo a sciogliere, a scindere la mente dai suoi legami materiali, nemmeno l’Io potrà essere accantonato da qualche altra parte. Perché? Perché l’Io è proprio ciò che viene fuori da questa unione karmica tra la mente ed il corpo materiale, che essa stessa si è creato.</p>
<p>   Una persona col suo “Io” che pensa di star male ed usa il mezzo spirituale della meditazione per cercare di eliminare il suo malessere, effettua soltanto una operazione “strumentale”. Questa persona non possiede una visione del suo corpo, come se fosse una costruzione occasionale ed impermanente che è soggetta a mutazioni e cambiamenti. Perciò il suo utilizzo della meditazione come “cura”, non viene rivolta al sottile e profondo principio che stabilisce la mente come “causa ed effetto” di tutte le trasformazioni che avvengono nel corpo. Al contrario, colui che conosce le segrete leggi che governano il mondo illusorio della forma, sa perfetta-mente dove indirizzare l’energia creata dalla meditazione. Riportando a se stesso ed alla propria mente deviata la causa del suo malessere, egli indirizza l’energia positiva generata dalla visione interiore proprio verso la sua stessa mente, così da effettuare la trasformazione delle particelle in crisi. Le cellule malate, ricevendo questa carica di “sacrosanta consapevolezza”, si rigenerano come in un bagno catalitico e riacquistano la precedente condizione di buona salute. </p>
<p>   Tutto ciò avviene, o dovrebbe avvenire, senza una specifica motivazione egoistica, ma soltanto come effetto di una comprensione integrale in cui perfino il nostro Io viene visto come componente della Totalità, identico anzi identificato con un Io assoluto che comprende in sé la natura vivente di TUTTA l’umanità. Quindi, proprio se NON applichiamo un forte egoismo, desiderando esclusivamente per noi una guarigione personale, potrà accadere che la otterremo grazie alla mente che si svincola dalla costrizione di pensarsi una singola individualità. In questo modo è pressoché sicuro che il miracolo di una ristrutturazione molecolare, agevolata dalla mente nei confronti del corpo, potrà avvenire spontaneamente per legge di natura e non perché il nostro Io egoisticamente la vuole. Perciò la meditazione può avere un positivo effetto sul corpo solo se l’Io non disturba la mente che, finalmente liberata dal cappio dell’egocentrismo, può dedicarsi serenamente alla conoscenza di sé ed al reintegro con la Coscienza Superiore, da cui provengono i suoi magici poteri.</p>
<p>   Quindi attenzione, dobbiamo stare veramente attenti a come impostiamo il nostro desiderio di praticare la meditazione. Dobbiamo guardarci all’interno per evitare di accondiscendere al principio egoistico di pensare soltanto al bene materiale: ecco perché gli antichi Saggi mettevano in guardia sul pericolo di usare la meditazione nel modo sbagliato. La meditazione, presa dal verso sbagliato, può anche essere pericolosa se, anziché diminuire l’attaccamento al nostro Io, produce un aumento smisurato della volontà individuale di prevaricare e disinteressarsi delle altre entità viventi. Se non impariamo ad utilizzare la mente al fine di praticare correttamente la meditazione, come ho già detto molte altre volte, oltre a perdere tempo, rischieremo di perdere anche i buoni propositi e l’occasione di conservare una buona salute. Proprio perché in definitiva, potremo perdere la vita stessa, nel senso che ancora una volta, dopo essere nuovamente venuti ad esistere, abbiamo sprecato quest’altra possibilità di arrivare alla vera conoscenza: la conoscenza di noi stessi!</p>
<p>   Quando si è privi della vera Conoscenza e della conseguente Saggezza, il problema della salute del corpo non può essere risolto semplicemente con la volontà di una guarigione quale che sia. Così, come le tendenze della mente continuano anche dopo la morte del corpo e nella successiva rinascita in un altro corpo queste tendenze mentali determinano il carattere della successiva persona, così anche le cellule malate del corpo mantengono ancora la loro tendenza nelle successive cellule che si ricreano. Di conseguenza, se le cause della malattia corporea non sono state risolte e cambiate, anche qualsiasi tentativo di cura della malattia non potrà produrre la guarigione definitiva, ma soltanto un effetto palliativo e momentaneo. La malattia, per quanto continuiamo ad ostinarci nel ritenerla e considerarla “corporea”, in realtà ha la sua causa profonda nella nostra mente. Se con la meditazione non impariamo ad indagare la mente, non potremo mai arrivare a prendere coscienza di essa e delle misteriose leggi che governano il suo rapporto col mondo fisico e materiale.</p>
<p>   Ciò significa che quando una persona si trova ad uno stadio avanzato della malattia, non è più possibile intervenire empiricamente. Per prima cosa, quando la persona è fortemente disturbata dal suo male non riuscirà nemmeno a praticare una meditazione terapeutica, senza che questa possa essere libera dalla forte pressione del suo Io. Il suo Io preoccupato sarà sempre presente e questo già impedisce la procedura risanatrice, per i motivi che abbiamo spiegato sopra. Lo stadio “avanzato” significa che la malattia è di tipo karmico e quindi la causa risiede nella parte incognita della mente, non soltanto nel corpo di quella persona. Dunque, a questo livello è già troppo tardi per intervenire con il lavoro meditativo, anche con quello indirizzato alla conoscenza della mente, perciò non possono essere bloccati e modificati gli effetti karmici sul corpo. Di conseguenza, se non si è imparato prima a curare l’Io con la meditazione, potrà essere la virulenza negativa dello stesso Io la causa scatenante della malattia karmica. A quel punto di manifestazione della malattia, soltanto la medicina tradizionale può, in qualche modo, intervenire sugli effetti. Purtuttavia, non bloccando la causa, si mantiene immutata la tendenza karmica.</p>
<p>   Per cui, molto spesso, anche se estirpate chirurgicamente o con altri metodi di intervento, le cellule malate si riformeranno in base alla loro tendenza. Per intervenire drasticamente e tentare di interrompere questa maligna spirale karmica è necessario pensarci prima. Sarebbe opportuno avvicinare il Dharma con un profondo sentimento di spiritualità, affinché con la pratica meditativa incentrata sulla purificazione della mente, si possa preventivamente rettificare e modificare la tendenza karmica. Dal “Grande Libro dello Zen” citato prima, veniamo a sapere che il grande Maestro Zen, Zing-Yji, in un suo testo “I Sei Meravigliosi Cancelli”, che è un Trattato sulla Meditazione Samadhi e Vipassana, ha ipotizzato che la meditazione curi le malattie con cinque vari tipi di approccio terapeutico. Questi sono: 1) Concentrare la mente sulla sede del malessere. 2) Utilizzare una serie di suoni curativi (vibrazioni musicali o canto di mantra). 3) Attivare i dodici modi della sana respirazione: 4) Applicare una visualizzazione rilassante. 5) Analizzare la composizione dei Quattro Elementi nel corpo.</p>
<p>   Ora diamo una breve spiegazione circa questi Cinque Punti per utilizzare lo Zen come una medicina. Andando nell’ordine, naturalmente è necessario dapprima concentrare il nostro pensiero, cioè la mente, sul punto esatto del corpo in cui sappiamo esservi il problema. Questa concentrazione viene agevolata e rafforzata se eseguita con una vibrazione sonora della nostra voce (per esempio, l’OM ripetuto, o Mantra intonati) o anche con musica mistica nel sottofondo.   Contemporaneamente deve essere attivata una sana respirazione, secondo le istruzioni date nella fase iniziale della meditazione sul respiro. Inoltre deve venir effettuata una visualizzazione sul potere rigenerante dell’energia nei riguardi delle cellule e dell’organo colpito, immaginando che essi siano tornati alla integrità ed alla salute. Infine, tutto ciò va fatto con la precisa consapevolezza che, ogni parte del nostro corpo, è sottoposta alle leggi degli Elementi (fuoco, aria, terra ed acqua) con le rispettive conseguenze, dal punto di vista dell’equilibrio corporeo.</p>
<p>   Perciò dovremo mentalmente riequilibrare i vari aspetti che eventualmente si fossero dissociati, quali la temperatura (fuoco), i soffi vitali interni del respiro (aria), la compattezza e solidità degli organi (terra) nonché i liquidi e gli umori del corpo (acqua). La giusta e corretta mescolanza tra questi Elementi allontana le malattie e ristabilisce la salute. Tutto questo in una totale e coordinata simbiosi mentale in cui non dovrebbe mai essere presente il senso dell’Io, altrimenti il risultato, carico di personale aspettativa, potrebbe non venire raggiunto. E’ bene sapere, comunque, che gli effetti più sorprendenti ed efficaci di questa pratica curativa della meditazione sono ottenuti nei riguardi di malattie psicosomatiche, come i disturbi psichiatrici, le affezioni cardio-vascolari, i reumatismi, il diabete, la psicosi maniaco-depressiva, la schizofrenia ed il cancro, ovviamente non allo stadio terminale. Tutte queste trovano ampia agevolazione verso la guarigione, quando il paziente è DA TEMPO un praticante della meditazione. Difficile, invece, è una sicura soluzione se il malato VUOLE usufruire del vantaggio terapeutico avendo da poco iniziato la pratica e, soprattutto se ha avuto l’intenzione di iniziarla proprio per QUELLO SCOPO.</p>
<p>   Ciò per ribadire che la pratica dello Zen, oltre ad essere fondamentale per lo sviluppo spirituale, può arrecare benefici anche di natura più terrena per coloro che vi si dedicano. Attenzione, però, non è possibile ottenere VERI benefici se si mantiene un pensiero egoistico del tipo: &#8211; Ah, voglio usare la meditazione per curare i miei problemi!-. Anche l’autore di quel Testo, lo ha fatto ben capire: chi è troppo preso dal bisogno di curare il proprio corpo, mantenendo problematiche emotive nella mente, non potrà utilizzare la meditazione come rimedio all’effetto karmico. In quanto, quest’effetto è dovuto proprio alla sua ignoranza metafisica, che ha prodotto in lui quei dati problemi di salute, come risultato di un eccessivo attaccamento al suo Io ed agli oggetti materiali, quali il cibo, gli attaccamenti mondani e i vizi e stravizi delle nostre società troppo opulente. Per questo motivo non è possibile che proprio l’Ego che ha generato questi problemi possa cercare di rimediare con ancora la sua invadente presunzione, senza essere minimamente interessato alla comprensione della Legge di Causa ed Effetto, che poi è la Legge del Karma. Non si può utilizzare l’energia di una Centrale Nucleare per voler accendere la nostra “abat-jour” sul comodino. Usare la meditazione Zen per curare qualche problemino fisico o psicologico è come usare un bruciatore per accendere una sigaretta. C’è il rischio che ci bruci tutta la faccia!</p>
<p>   Se ancora è presente questo Io, ostinatamente ancorato a questi problemi e incapace a lasciarli andare, significa che questo Io ancora troppo potente con la sua ansia da ottenimento impedirà che la pura energia della Coscienza entri in campo al posto suo. Così facendo, esso brucerà terribilmente e distruggerà gli eventuali effetti positivi della meditazione. Soltanto quando l’Io, finalmente vinto, non si preoccuperà più né dei problemi, né della loro soluzione, allora la pura energia della Coscienza, subentrando col suo potere durante la meditazione, potrà avere il suo efficace effetto sulla trasformazione del karma negativo. Tra l’altro, una persona con questo potentissimo Io ancora presente in sé, non sarebbe neanche in grado di capire il messaggio che è celato dietro ai sintomi di ogni malattia. Voglio dire che il sintomo, essendo già una forma di autoconsapevolezza, va inizialmente afferrato e compreso in quanto dietro di esso vi è un messaggio che avverte di una sregolata deviazione dalle norme della stessa Coscienza. Di conseguenza esso impone un riesame di tutto il comportamento della persona che, sovente viene considerato soltanto a livello materiale. Si può decidere pertanto di raddrizzare un certo stile di vita, di eliminare le cause dello stress o di riequilibrare una alimentazione errata.</p>
<p>   Tutto ciò può andare benissimo, però bisogna dire che, così facendo, il processo di rettificazione coscienziale non è completo perché, in quel modo, stiamo soltanto provvedendo al riaggiustamento della nostra componente materiale. Necessariamente si dovrà provvedere anche e soprattutto alla nostra componente mentale e spirituale in quanto, prima di tutto, va capito che questa, e solo questa, è la nostra realtà più autentica, quella realtà che resterà immutata anche quando il nostro corpo non ci sarà più. Adesso come adesso si tratta di stabilire se la Meditazione Zen può essere utilizzata per guarire e rettificare queste nostre devianze psicofisiche. Ora, io dico che se impariamo a curare la mente, ci penserà poi essa stessa, la MENTE, a curare il nostro corpo e la nostra psiche. Se voi, nel vostro intimo, sentite che ciò è giusto ed ineccepibile, allora la Meditazione Zen fa per voi, e potrà fare molto per voi. Altrimenti, e questa è una verità inoppugnabile, voi non potrete assolutamente avere benefici “parziali”, cioè che riguardano una parte soltanto del vostro essere, da questa Meditazione, e pertanto per voi sarebbe meglio cercare altre strade, di cui però non mi sento assolutamente in grado di garantirvi effetti realmente positivi.</p>
<p>   Da soli, guardandovi intorno, girando lo sguardo sul mondo che ci circonda, potrete capire se esistono altre strade, altri strumenti o metodi di guarigione finale che sappiano curare l’uomo fin nella sua più profonda radice: cioè la causa karmica delle sue sofferenze. Resta il fatto inoppugnabile che, con metodi e sistemi di questo mondo, da migliaia di anni le cose vanno avanti ancora e sempre nel medesimo modo: nessun uomo è mai riuscito a curare e guarire la mente di altri esseri umani. Soltanto pochi valorosi intrepidi hanno ritenuto che l’unico modo fosse di doverli ISTRUIRE per farlo da SOLI, e la meditazione si è dimostrata l’unico strumento per poter guarire la mente.</p>
<p>   Il Ch’an è una delle pochissime strade che, grazie a quei pochi valorosi che l’hanno sperimentato su di sé, permette e garantisce questo; a patto però che la si percorra senza aspettative e con la massima serenità, senza fretta, protesi soltanto a voler conoscere se stessi, cioè la propria mente. Cominciando umilmente a seguire il proprio respiro, senza affondare i pensieri in voli pindarici e concetti fantasiosi, ma restando ancorati al terreno e imparando ad osservare la mente e tutto ciò che sorge in essa. Con questo essenziale metodo di auto-controllo, il Chan-Zen si dimostra particolarmente utile per affrontare i problemi legati al ritmo frenetico della nostra vita. Esso è un metodo diretto, semplice ed efficace, se eseguito nel modo corretto che, fino a prova contraria, ci aiuterà a ristabilire la pace e la nostra guarigione. Questo addestramento mentale è l’aspetto in apparenza più appagante che, oltre l’evoluzione spirituale, ci permette di recuperare la gioia ed il significato di questa vita nella nostra quotidianeità.</p>
<p>Aliberth<br />
Alberto Mengoni</p>
<p>(Fonte: http://www.centronirvana.it/)</p>
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		<title>Roma, 7 febbraio 2012 &#8211; Manifestazione per la tutela del  Patrimonio agricolo pubblico: no alla svendita, sì all&#8217;affitto per i giovani</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Feb 2012 08:32:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo D'Arpini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Compagni di viaggio]]></category>

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		<description><![CDATA[Patrimonio agricolo pubblico: no alla svendita, sì all&#8217;affitto per i giovani
DDL di Conversione in legge del decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1, recante disposizioni urgenti per la concorrenza, lo sviluppo delle infrastrutture e la competitività, e in particolare
Art. 66 (Dismissione di terreni demaniali agricoli e a vocazione agricola)
Negli ultimi 10 anni, nel nostro Paese, c’è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Patrimonio agricolo pubblico: no alla svendita, sì all&#8217;affitto per i giovani</p>
<p>DDL di Conversione in legge del decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1, recante disposizioni urgenti per la concorrenza, lo sviluppo delle infrastrutture e la competitività, e in particolare<br />
Art. 66 (Dismissione di terreni demaniali agricoli e a vocazione agricola)</p>
<p>Negli ultimi 10 anni, nel nostro Paese, c’è stata una perdita della superficie agricola utilizzata pari a 300 mila ettari*, accompagnata da una riduzione del numero di aziende di circa un terzo (-32,2%)* e da un processo di concentrazione dei terreni in un numero minore di aziende, al quale hanno fatto da contraltare la drastica riduzione delle aziende di piccola agricoltura contadina e un vero e proprio abbandono delle zone rurali;</p>
<p>L&#8217; alienazione massiccia di terre pubbliche, proposta dal Governo in un momento di crisi economica gravissima che colpisce tutti i settori economici, non ultimo quello agricolo, che per altro è ulteriormente penalizzato a causa di una scarsa capacità di accesso al credito, darebbe una occasione unica alle immense disponibilità di liquidità gestite dalla malavita organizzata (Mafia, Ndrangheta, Camorra,..) di appropriarsi a prezzi di favore di una parte ingente del patrimonio messo in vendita, facilitando così il riciclaggio dei proventi illeciti. </p>
<p>Questa vendita di beni pubblici porterebbe ad una immediata e corposa redistribuzione fondiaria a favore di pochi, ma non sarebbe  in grado di sviluppare un volano di rilancio economico conseguente.</p>
<p>La grave crisi economica che stiamo vivendo richiede risposte capaci di assicurare allo Stato e  alle sue articolazioni territoriali  una rendita certa, come può essere la concessione in affitto, e costante nel tempo. Ma è necessario garantire anche garantire e promuovere l&#8217;accesso alla terra e lo sviluppo di nuove imprese agricole, meglio se condotte da giovani imprenditori rurali singoli o associati, includendo anche attività di rilevanza sociale, per dare una serie risposta alla drammatica crisi occupazionale.</p>
<p>Siamo infatti convinti della necessità di promuovere l&#8217;imprenditoria giovanile e  l&#8217;ingresso di nuovi operatori nel settore primario, nonché della necessità di garantire la sopravvivenza delle piccole realtà già esistenti nel settore.  </p>
<p>Mirando a questi obiettivi chiediamo di bloccare l&#8217;inutile alienazione dei terreni agricoli demaniali prevista dal DLL attualmente  in discussione alla 10a Commissione del Senato e di cambiarne l&#8217;impostazione del testo basandosi sulle nostre proposte.</p>
<p>Intendiamo garantire una entrata in tempi certi di risorse aggiuntive alla casse pubbliche attraverso la messa in valore obbligatoria, tramite contratti di affitto ad equo canone riservati ad imprenditori agricoli o coltivatori diretti, con priorità a giovani singoli o associati ed ad iniziative di rilevanza sociale (agricoltura sociale), di tutte le superfici agricole oggi di proprietà pubblica, con l&#8217;obbligo per tutte le pubbliche amministrazioni di attivare le locazioni entro i dodici mesi seguenti alla pubblicazione della legge. </p>
<p>L&#8217;avvio di attività di produzione agricola porterebbe immediato beneficio alla casse pubbliche tramite: 1) le risorse provenienti dai contratti di locazione,  2) le vendita di beni e servizi delle attività avviate che determinano versamenti di IVA, 3) il pagamento degli oneri previdenziali  per i nuovi lavoratori, e non ultimo la creazione di vera nuova occupazione. L&#8217;insieme di questi versamenti porterebbe un vantaggio consistente alla casse dell&#8217;erario in maniera strutturale e non in maniera una tantum e lascerebbe intatto il patrimonio dei beni comuni, che essendo messi a reddito, assumerebbero un maggiore valore come strumenti di garanzia patrimoniale per l&#8217;eventuale accesso al credito da parte dell&#8217;Amministrazione Pubblica, come ulteriore riserva di liquidità da iniettare per investimenti pubblici .</p>
<p>Per fermare la svendita del patrimonio pubblico, promuoviamo una mobilitazione  il 7 Febbraio 2012 a Piazza Montecitorio ore 10<br />
Prime adesioni: AIAB, ALPA, ARI, Campagna popolare per l&#8217;Agricoltura Contadina, Crocevia, Legambiente, Rete Semi Rurali, Terra Nuova, Rete Bioregionale Italiana, Circolo vegetariano VV.TT.</p>
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		<title>Lotte di religione e secolarismo rivolto al potere&#8230;</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Jan 2012 10:44:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo D'Arpini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Compagni di viaggio]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8230;.Se Mussolini ha cambiato attitudine nei confronti degli ebrei e del loro “terz’ordine secolare” (la massoneria), passando da un’amicizia (interessata)  alla freddezza e quindi alla lotta per motivi tattici (la fondazione di uno Stato totalitario, l’alleanza &#8211; mal gradita ma accettata obtorto collo &#8211; con la Germania hitleriana), pagandone, cruentemente, le conseguenze, il MSI, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8230;.Se Mussolini ha cambiato attitudine nei confronti degli ebrei e del loro “terz’ordine secolare” (la massoneria), passando da un’amicizia (interessata)  alla freddezza e quindi alla lotta per motivi tattici (la fondazione di uno Stato totalitario, l’alleanza &#8211; mal gradita ma accettata obtorto collo &#8211; con la Germania hitleriana), pagandone, cruentemente, le conseguenze, il MSI, poi MSI-DN, quindi AN, è sempre stato filo israeliano, da Michelini ed Almirante, passando per Accame e Caradonna sino a Fini. Allora perché tanto stupore davanti al viaggio-pellegrinaggio di Fini a Gerusalemme? Ignoranza voluta o invincibile? Finzione e combinazione politica, per mantenere i voti di una “minoranza rumorosa” e non perdere completamente la faccia? Francamente non lo so.</p>
<p>Il punto nevralgico invece è la “quasi-onnipotenza” che dal 1948 ad oggi ha raggiunto Israele, sin da portarci alla costruzione di un Nuovo Ordine Mondiale, eseguito dagli Usa, ma comandato da Israele stesso, partendo dal Medio Oriente (Iraq 1°, Afganisthan, Iraq 2°, Libia e prossimamente Siria ed Iran) per arrivare all’Europa e quindi al mondo intero.</p>
<p>Tutto sembra procedere secondo i loro piani, anche se vi sono sacche di resistenza inaspettate (Afganisthan e Iraq) e una parte d’Europa (Francia e Germania contro la preponderanza Americana), che ritardano la costruzione della “Repubblica Universale” e del “Tempio Universale”, sogno millenarista dell’Israele carnale che ha respinto il Redentore e vuole dominare questo mondo, senza curarsi dell’altro.</p>
<p>Tuttavia “l’uomo propone, ma Dio dispone”. Umanamente parlando la lotta è ìmpari, ma le sorti del mondo, della storia, sono nelle mani della Provvidenza che ci ha promesso: “Le porte dell’inferno non prevarranno!”. Non dimentichiamolo mai!</p>
<p>Da parte nostra dobbiamo fare come se tutto dipenda da noi, ma credere che tutto si svolge come Dio lo vuole. Occorre evitare lo scoraggiamento e la viltà, che porta tanti a nascondersi, come pure l’eccesso della temerarietà che porta pochi a peggiorare la situazione (facendo fare nuove leggi repressive, con atti sconsiderati da tifosi di footbal).</p>
<p>La lotta non deve cessare mai, l’uomo deve cooperare con Dio, non siamo fatalisti; ma nello stesso tempo occorre sapere che l’aiuto principale è nel nome di Dio, il quale esaudisce chi lo prega e vive rettamente, senza vendersi nè esaltarsi&#8230;</p>
<p>Don Curzio Nitoglia</p>
<p>(Tratto da: http://www.doncurzionitoglia.com/israelemsi.htm)</p>
<p>&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;</p>
<p>Un parere collaterale di Joe Fallisi: &#8220;Il fatto è che dinanzi a questo popolo-classe (per usare l&#8217;espressione del marxista De Leon), ci troviamo al cospetto di un vero &#8220;monstruum&#8221; storico, che non ha paragoni ed è ultracompatto pur se con mille facce. Esso, definito da tratti isolazionisti-razzisti-suprematisti fin dall&#8217;origine specialissimi e tanto legati all&#8217;etnia (e all&#8217;endogamismo), quanto alla religione anche se non praticata, ha avuto nei suoi rapporti con i non ebrei (id est col mondo intero) quell&#8217;attitudine sociale che fin dall&#8217;antichità l&#8217;ha reso inviso e odiato universalmente. Come non mi stanco di ripetere, la cartina di tornasole di tutto ciò, nei tempi successivi all&#8217;antichità classica, è il grande regno di Polonia-Lituania-Ucraina, da cui mai furono espulsi e dove per centinaia di anni la loro funzione, il loro specifico &#8220;lavoro&#8221; (che occupava la MAGGIORANZA della popolazione giudaica attiva) fu il sanguisugamento dei goyim (in specie dei contadini ortodossi), nel triplice ruolo di esattori per conto dei principi cattolici fannulloni e disgraziati, di distillatori di vodka e impestatori e per finire di usurai. In un cerchio malefico che costituì l&#8217;accumulo della ricchezza dei loro prominenti e, insieme, la loro stessa condanna e maledizione (a cominciare proprio dalla Polonia, dalla rivolta contadina anti-giudaica di Khmelnytsky). Questa è l&#8217;&#8221;eredità&#8221;, l&#8217;&#8221;ontos&#8221; che si portano sulle spalle. Certo non tutti e certo non necessariamente per omnia saecula saeculorum. Chi lo decide, chi vuole può sgravarsene, convivendo coi gentili senza sfruttarli, ritraendo i canini dalla giugulare. Alcuni &#8211; pochi -, di questi ebrei, ne ho già conosciuti di persona. Mi auguro saranno sempre di più in futuro. Consentitemi, tuttavia, di nutrire un moderato pessimismo&#8221;</p>
<p>Stralcio di  un commento di Maurizio Barozzi: &#8220;Questo articolo di don Curzio Nitoglia è molto importante anche se presenta  molte imprecisioni e alcune distorsioni tipiche dell’ambiente cattolico.<br />
Nel suo insieme comunque è abbastanza veritiero. Devesi però specificare:<br />
1. il MSI fu, senza alcun dubbio, un repellente partito conservatore e di  destra, ad uso e consumo dell’atlantismo. In questo senso fu ovviamente  anche filo israeliano. Privo di ogni vera linea politica e infarcito di un  miscuglio di abborracciate culture di destra e di reminescenze nostalgiche  del ventennio, il MSI partorì anche balorde tematiche strategiche come  quelle che, tutto sommato, Israele era l’ultimo baluardo dell’uomo bianco in  medio oriente e in Africa. Siamo quindi in presenza di un vero e proprio  partito antifascista che come tale si comportò durante tutto il suo mezzo  secolo di vita. Fini ne è stato un coerente e conseguente continuatore che,  gettando in cantina orpelli, saluti romani e altri specchietti del genere  per allocchi, ha reso esplicita quella che era sempre stata la natura  ideologica e politica di questo partito.<br />
Il fascismo e i fascisti non hanno nulla a che vedere con il MSI, come<br />
dimostra la storia della Federazione Nazionale Combattenti della Repubblica  Sociale Italiana che mai nulla ebbe a che vedere con il MSI e, per fare un  esempio, quando nel 1967 affisse i suoi espliciti manifesti, “W La Lotta del  Popolo Arabo”, aggredito da Israele, deteminò la reazione stizzita della  direzione missista&#8221;</p>
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		<title>Programma per l&#8217;Incontro Collettivo Ecologista &#8211; Solstizio Estivo &#8211; Aprilia (Latina) &#8211; 22, 23 e  24 giugno 2012</title>
		<link>http://www.circolovegetarianocalcata.it/2012/01/20/programma-per-lincontro-collettivo-ecologista-solstizio-estivo-aprilia-latina-22-23-e-24-giugno-2012/</link>
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		<pubDate>Fri, 20 Jan 2012 07:13:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo D'Arpini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Compagni di viaggio]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>

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		<description><![CDATA[Cari amici, 
ecco, con le ultime indicazioni sul percorso ricevute da Benito,  e le osservazioni di Riccardo e i consigli di Stefano, di Caterina e di qualcun altro,  abbiamo redatto questo programma di massima, con alcune note generali sui temi trattati, per l&#8217;Incontro Collettivo Ecologista del solstizio estivo 2012.  Grazie per l&#8217;attenzione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Cari amici, </p>
<p>ecco, con le ultime indicazioni sul percorso ricevute da Benito,  e le osservazioni di Riccardo e i consigli di Stefano, di Caterina e di qualcun altro,  abbiamo redatto questo programma di massima, con alcune note generali sui temi trattati, per l&#8217;Incontro Collettivo Ecologista del solstizio estivo 2012.  Grazie per l&#8217;attenzione (e per l&#8217;aiuto che vorrete dare nella divulgazione)!</p>
<p>Temi trattati, indirizzi comportamentali e programma per l&#8217;Incontro Collettivo Ecologista del Solstizio estivo &#8211; Aprilia (Latina) dal 22 al 24 giugno 2012</p>
<p>Ante Scriptum</p>
<p>Note introduttive sul Bioregionalismo, sull&#8217;Ecologia Profonda, sulla Biospiritualità, sull&#8217;Economia Partecipativa, sulla Biopolitica&#8230;. ed altro ancora.</p>
<p>Il bioregionalismo è una forma attuativa dell&#8217;ecologia profonda. Nel senso che l&#8217;ecologia profonda analizza il funzionamento delle componenti vitali e geomorfologiche ed il bioregionalismo riconosce gli ambiti territoriali in cui tali componenti si manifestano.</p>
<p>Per fare un esempio concreto: il funzionamento generale dell&#8217;organismo vivente viene compreso attraverso il riconoscimento e lo studio delle sue funzioni vitali e dei modi in cui tali funzioni si manifestano ed il bioregionalismo individua gli organi specifici che provvedono a tale funzionamento e le correlazioni fra l&#8217;organismo e l&#8217;insieme degli organi che lo compongono, descrivendone le caratteristiche e la loro compartecipazione al funzionamento globale. Per cui non c&#8217;è assolutamente alcuna differenza fra ecologia profonda e bioregionalismo, sono solo due modi, due approfondimenti, per comprendere e descrivere l&#8217;evento vita.</p>
<p>Abbiamo inserito come terzo elemento componente “l&#8217;osservatore”, cioè l&#8217;Intelligenza Coscienza che anima il processo conoscitivo. Ovvero la capacità osservativa e lo stimolo di ricerca e comprensione della vita che analizza se stessa. Anche questo processo di auto-conoscenza, ovviamente, è parte integrante del processo individuativo svolto nell&#8217;ecologia profonda e nel bioregionalismo. A volte questa intelligenza intrinseca nella vita è anche detta &#8220;Biospiritualità&#8221; &#8211; E cosa si intende per biospiritualità? Biospiritualità è l’espressione, l’odore sottile, il messaggio intrinseco, che traspira dalla materia tutta. Il sentimento di costante presenza indivisa.. la consapevolezza dell’inscindibilità della vita, riconoscibile in ogni sua forma e componente, partendo dal “soggetto” percepiente. La conoscenza &#8220;suprema&#8221; significa essere consapevoli che tutto quel che “è” lo è in quanto tale. Perché l’esistente è uno, non può esserci “altro”…</p>
<p>Altro aspetto importante del discorso è quello della Solidarietà al Tutto (anziché Umana) per far trasparire una visione meno antropocentrica e più rivolta al rispetto dell&#8217;Uno e Molteplice che ci circonda ed in cui siamo. Il termine più appropriato per noi sarebbe Cooperazione Attiva, quindi cooperare alla maniera del fare o dell&#8217;agire cioè del concludere e arrivare a soluzioni e propositività negli intenti, orientati sempre verso l&#8217;alto, cioè lo Spirito. </p>
<p>Nel discorso dell&#8217;ecologia va incluso anche quello della Biopolitica per trasmettere un messaggio che la Politica deve essere inserita sempre in Bios cioè nella Vita, che è un qualcosa che non appartiene solo all&#8217;uomo. E poi l&#8217;Economia Partecipativa, poiché l&#8217;economia deve tornare ad essere a misura delle cose reali e non dei mercati subliminali di borse e speculatori e noi dobbiamo tornare a ridiventare fruitori attivi (ecco il senso di Partecipazione) di questo mezzo di scambio che è nostro (per es. reddito di cittadinanza di auritiana memoria).</p>
<p>Ed ora alcune indicazioni generali per lo svolgimento dell&#8217;Incontro che si tiene al Solstizio estivo. Bisognerebbe che ognuno portasse cibo, preferibilmente vegetariano, da condividere nei tre giorni dell’assemblea, ed anche posate e piatti e canovacci personali, e che la vesseile e la cucina e la pulizia dei luoghi venisse fatta in modo democratico con la partecipazione di tutti.</p>
<p>Altro impegno è quello relativo alle tematiche ed agli interventi. Allora, tanto per iniziare ripetiamo lo scopo di questo Incontro Collettivo Ecologista, che è quello di creare un coordinamento efficace e di comune ausilio sulle iniziative portate avanti dai gruppi e dalle persone che in Italia si riconoscono nell’ecologia profonda, nel bioregionalismo, nella biospiritualità e nel riabitare la terra in modo gentile, armonico e solidale. Potremmo dire che lo scopo evidente è quello di definire i nodi di una Rete delle Reti degli operatori sensibili all’ambiente ed alla vita.</p>
<p>Quindi durante il convegno sono ben accette proposte operative, e descrizioni di progetti già avviati in chiave locale da tutti i partecipanti, insomma si parla di condivisione delle esperienze e di trasmissione delle stesse, se utili alla causa comune. La formazione di gruppi di lavoro specifici è auspicabile, per un successivo approfondimento sui temi di maggior interesse… Chiunque potrà partecipare ai gruppi di lavoro che ritiene più prossimi ai propri intendimenti e competenze. Per semplificare l’esposizione dei temi da affrontare ci siamo dati un indirizzo (già sperimentato in simili occasioni) di partecipazione diretta al dialogo in tempi stabiliti.</p>
<p>Per la prima sessione di sharing e proposte, ognuno è invitato a portare un suo intervento scritto in cui sintetizzare il proprio pensiero e proposta, in una lettura non superiore ai 10 minuti. Le letture avverranno a rotazione. Ovviamente ci sarà la presenza di un moderatore facilitatore scelto fra i presenti che consenta l’ordinato svolgimento degli interventi nei tempi stabiliti, e che restituisca la parola a chi vuole ribattere dopo il primo giro di condivisione. Scende la sera e si prepara quindi la cena, la sala, etc. dopo mangiato si potrà tenere una esibizione di talenti artistici per allietare i presenti, con canti, poesie, musica, etc.</p>
<p>Gli altri interventi durante le successive sessioni potranno essere fatti a braccio. </p>
<p>Tutti gli interventi scritti che preventivamente saranno stati inviati alla segreteria redazionale verranno riuniti in un dossier “Quaderni di Vita Bioregionale &#8211; edizione 2012” che sarà distribuito, come atti dell’Incontro, a tutti i partecipanti e ad altri interessati, in modo che possano tenerne memoria e divulgarne i contenuti. </p>
<p>Paolo D’Arpini, Riccardo Oliva, Benito Castorina</p>
<p>&#8230;&#8230;.</p>
<p>Per adesioni all&#8217;incontro scrivere a: </p>
<p>saul.arpino@gmail.com &#8211;<br />
info@mementonatura.org &#8211;<br />
bcastorina@gmail.com </p>
<p>&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;.</p>
<p>Programma di massima:</p>
<p>Incontro Collettivo Ecologista Solstizio estivo 2012 &#8211; Tematiche: Ecologia profonda, Bioregionalismo, Biospiritualità, Alimentazione naturale, Cure naturali, Rapporto uomo natura animali, Ecologia sociale, Economia partecipativa, Solidarietà con il Tutto, Biopolitica, Risparmio energetico, Gestione ecologica delle risorse, etc. </p>
<p><strong>Venerdì 22 giugno 2012: Campo del Vetiver, Via Savuto 38, Aprilia </strong></p>
<p>Dalle h. 14.00 &#8211; Arrivo, sistemazione alloggi ed accoglienza. Benvenuto agli ospiti con degustazione dei prodotti del territorio e approccio al territorio “Aprilia comune rurale – Città della Terra”. Segue escursione al mare con rievocazione narrativa di Carna. (a cura di Memento Naturae)<br />
h. 18.30 &#8211; Ritorno al Campo, preparazione della cena e riordino.<br />
h. 20.00 &#8211; Pasto conviviale e riordino della sala.<br />
h. 22.00 &#8211; Osservazione ad occhio nudo del cielo stellato con riconoscimento astri (a cura di Memento Naturae).<br />
h. 23.00 &#8211; Sistemazione per la notte.</p>
<p>&#8230;&#8230;.</p>
<p><strong>Sabato 23 Giugno 2012: Campo del Vetiver, Via Savuto 38, Aprilia </strong></p>
<p>h. 7.30 &#8211; Sveglia, toilette personale e colazione<br />
h. 9.30 &#8211; Inizio dell&#8217;Incontro. Seduti in Cerchio, a rotazione (con il bastone della parola) ognuno interviene con proprie proposte sui temi trattati e con narrazione di esperienze vissute. Tempo di lettura 10 minuti per ciascuno. Al termine ripetizione del giro di interventi per ulteriori approfondimenti.<br />
h. 12.00 &#8211; Preparazione del pasto, consumazione e successivo riordino<br />
Dalle h. 14.00 alle 15.00 &#8211; Riposo<br />
h. 15.00 &#8211; Visita nel bosco circostante con riconoscimento erbe (a cura di Vivere con Gioia)<br />
h.16.30 &#8211; Riprende il Cerchio di condivisione pareri e formazione di eventuali gruppi di lavoro, su specifici temi da portare avanti successivamente.<br />
h. 18.30 &#8211; Break per tisana e preparazione del pasto.<br />
h. 20.00 &#8211; Consumazione della cena e riordino<br />
h. 21.30 &#8211; Attività ludiche collegiali. Canti, danze, poesie, espressioni corporee<br />
h. 23.30 -Sistemazione per la notte</p>
<p>&#8230;..</p>
<p><strong>Domenica 24 giugno 2012 &#8211; Campo del Vetiver, Via Savuto 38, Aprilia </strong></p>
<p>h. 7.30 &#8211; Sveglia, toilette personale e colazione<br />
h. 9.30 &#8211; Sessione finale di condivisione in cerchio e affinamento su progetti futuri.<br />
h. 11.30 &#8211; Preparazione del pasto, consumazione e sistemazione del luogo, pulizia generale, riordino, etc.<br />
h. 15.30 &#8211; Discorso sulle proprietà del cibo, basate sui colori, sapori, forma ed odori (a cura del Circolo vegetariano VV.TT.)<br />
h. 16.00 &#8211; Discorso sull&#8217;utilizzazione e proprietà del vetiver, la pianta dai mille usi e vantaggi (a cura di Benito Castorina)<br />
h.17.00 &#8211; Conclusioni generali, riepilogo degli argomenti trattati e ultimi avvisi ai naviganti.</p>
<p>…&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;</p>
<p>Durante la manifestazione verrà distribuita la brochure “Incontro Collettivo Ecologista 2012 &#8211; Quaderni di vita bioregionale&#8221; con gli interventi pervenuti preventivamente (redazione a cura di Daniela Spurio &#8211; inviare testi a: europeanconsumers.tuscia@gmail.com)<br />
 <br />
Avvertenza: Non è richiesta una quota di partecipazione ma un&#8217;offerta volontaria per l&#8217;organizzazione sarà gradita. Ognuno è invitato a contribuire con cibi e bevande (possibilmente biologici vegetariani) e a partecipare alla conduzione generale, vesseille, pulizia, cucina, etc. Sono disponibili una dozzina di posti letto (con sacco a pelo proprio) riservati a donne, bambini ed anziani. Sono inoltre a disposizione due/tre dozzine di posti al coperto (con materassino e sacco a pelo proprio). E&#8217; possibile campeggiare con tenda e camper senza problemi. La struttura che ci ospita dispone di servizi igienici e di cucina ed ha un salone per gli incontri. </p>
<p>Info. e contatti: </p>
<p>Informazioni Generali: Rete Bioregionale Italiana &#8211; circolo.vegetariano@libero.it &#8211; Tel. 0733/216293<br />
Informazioni logistiche e sui programmi: Associazione Memento Naturae &#8211; info@mementonatura.org – Tel. 333-8902499</p>
<p>Informazioni per la permanenza ed accoglienza: Benito Castorina &#8211; bcastorina@gmail.com &#8211; Tel. 338.4603719</p>
<p>&#8230;&#8230;.</p>
<p>Per giungere al luogo dell&#8217;incontro:<br />
S. S. Pontina Km 44,300 da Roma &#8211; I Giardini del vetiver<br />
Distributore Benzina Q8  Stazione Campo di Carne<br />
Percorso principale:<br />
1. SS Pontina direzione Roma – Aprilia, uscire al km 44,300 circa , poi girare direzione centro commerciale Aprilia2  rotonda  via della Riserva Nuova  via della Cogna  via Savuto (m.100 a dx dopo il distributore Q8)  continuare per via Savuto per circa km 2;<br />
Altri percorsi:<br />
2. chi viene dai Castelli Romani per altre vie;<br />
3. chi viene dai Castelli Romani dalla Nettunense;<br />
4. chi viene da Aprilia centro;<br />
5. chi viene da Latina e dintorni: via Pontina uscita Campo di Carne  via del Genio Civile  via della Cogna  via Savuto (m.100 a dx dopo il distributore Q8)  continuare per via Savuto per circa km 2;<br />
6. chi viene da Anzio e dintorni;<br />
7. chi viene da Tor San Lorenzo.<br />
8. per chi viene col treno che Parte da Roma Termini ogni ora, scende alla fermata Campo di Carne (la prima dopo la fermata Aprilia), e può chiamare per il servizio navetta gratuito della Impresa “Latium Vetiver” cell. 338.4603719.</p>
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		<item>
		<title>Villa San Giovanni in Tuscia, 28 gennaio 2012 &#8211; Eugenio De Vito, il gioco della danza&#8230;. ed un amarcord</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Jan 2012 12:49:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo D'Arpini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Compagni di viaggio]]></category>
		<category><![CDATA[Testimonianze sul Circolo]]></category>

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		<description><![CDATA[Ante scriptum
Avevo già &#8220;declassato&#8221; il programma che segue, solo perchè si chiedono 10 euro di partecipazione&#8230; Ma poi ci ho ripensato, in fondo anche i danzatori debbono campare e non saranno quei 10 euro a rovinare un bilancio. Il fatto è che anch&#8217;io amo, forse dovrei dire amavo, la danza.. I primi anni della mia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ante scriptum</p>
<p>Avevo già &#8220;declassato&#8221; il programma che segue, solo perchè si chiedono 10 euro di partecipazione&#8230; Ma poi ci ho ripensato, in fondo anche i danzatori debbono campare e non saranno quei 10 euro a rovinare un bilancio. Il fatto è che anch&#8217;io amo, forse dovrei dire amavo, la danza.. I primi anni della mia permanenza a Calcata, dal 1977 al 1983 circa, ogni sera o quasi c&#8217;era qualcuno che si metteva a suonare la chitarra, magari anche la fisarmonica (erano specialisti Zì Pietro e Paolino), qualcun altro tirava fuori gli immancabili tamburi, tamburelli e nacchere.. ed ecco lì che il popolo iniziava a danzare. Più che altro balli popolari, of course, saltarelli e danze in cerchio, ma lo sfogo era assicurato.. A fianco dei suonatori fiaschi e fiaschi di vino sempre riempiti di fresco in modo da non far mancare il carburante, sia ai musicanti che ai danzanti. Insomma comparando i prezzi di allora con quelli di adesso mi sa che il costo del vino ed i 10 euro chiesti da Eugenio, di Villa San Giovanni in Tuscia, stanno sullo stesso piano, pareggiano il conto&#8230;.<br />
Poi, lo confesso, a Villa San Giovanni in Tuscia non ci sono mai stato, forse non l&#8217;ho mai nemmeno menzionata nei miei scritti.. ed allora ho voluto rimediare&#8230; rilanciando le notizie sotto riportate, ricevute pel tramite degli amici bioregionalisti Marco e Marina di Blera (Blera sì che la conosco, ci ho pure fatto un paio di feste all&#8217;aperto)&#8230;</p>
<p>Paolo D&#8217;Arpini</p>
<p>&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;</p>
<p><strong>Sabato 28 Gennaio 2012, dalle 16,00 alle 19,00 &#8211; Centro Polivalente di Villa San Giovanni in Tuscia, seminario &#8220;IL GIOCO DELLA DANZA&#8221; </strong></p>
<p>La cosa più importante che vorrei trasmettere, con questo breve incontro, è che la danza, come il teatro, è un gioco. Non è un gioco per femmine piuttosto che per maschi, o per persone particolarmente dotate o solo per chi è giovane.</p>
<p>Invece è un gioco aperto a tutti, che comprende diversi elementi: il corpo, il movimento, il contatto, la relazione con lo spazio e con gli altri. Ma anche l&#8217;immaginazione, l&#8217;ispirazione, l&#8217;improvvisazione, le emozioni che ci attraversano e di cui possiamo, anzi, dobbiamo fare uso per nutrire il movimento.</p>
<p>Poi, ma questa è già un&#8217;idea più personale, la danza è qualcosa che si fa prima di tutto in gruppo, a contatto con gli altri, un momento di scambio e condivisione. Dopo, magari, si arriva anche a fare un assolo, ma solo se uno ne ha voglia e sente di avere qualcosa da dire con il suo movimento. Perché secondo me la danza, come il teatro, esiste per comunicare.</p>
<p>Per questo il programma prevede tanti assaggi di lavoro sul corpo, soprattutto in gruppo, dunque:</p>
<p>- muoversi nello spazio, usando il pavimento come un alleato, imparando ad andare a terra e rialzarsi senza fare fatica;</p>
<p>- muoversi a contatto con gli altri, sfruttando tutte le possibilità del corpo;</p>
<p>- disegnare lo spazio;</p>
<p>- uso consapevole del respiro, del peso, allineamento del corpo e movimento confortevole;</p>
<p>- il coro danzante, ovvero nutrire il gruppo con il movimento, con le pause, con le suggestioni.</p>
<p>I linguaggi del corpo che userò si rifanno a diverse tecniche che ho studiato nel corso degli anni, tra cui: floor work, contact improvisation, release tecnique, yoga, clown, teatro fisico, maschera neutra.</p>
<p>Vi aspetto!</p>
<p>Eugenio Di vito</p>
<p>Nota aggiunta &#8211; La mia formazione.</p>
<p>Danza contemporanea con Susanna Odevaine, Anna Paola Bacalov, Simonetta Alessandri, Paola Rampone, Diana Damiani;<br />
Ashtanga Yoga con Roberto Quintili; Verticalismo e metodo biotransazionale con Daniele Sardella e Ketty Russo; workshop e seminari intensivi con: Geordie Cortes Molina, Vera Mantero, Giovanna Agostini, Yasmine Godder, David Zambrano, Luic Touzé, Giovanna Velardi, Giorgio Rossi, German Jauregui Allue, Marco Torrice;<br />
Teatro fisico, gestuale, maschera neutra con Isaac Alvarez; voce con Daniella De Panfilis;<br />
Canto con Sonia Cannizzo, corpo e voce con Moss Beynon Juckes, Heini Kunari;<br />
Clown teatrale con Gonzalo Alarcon, Pierre Byland, Stefano D&#8217;Argenio, Emanuele Av</p>
<p>Il seminario è aperto a tutti!</p>
<p>Per info e prenotazioni: 3294155464, info@tempocreativo.it<br />
(La quota di partecipazione è di 10 euro) </p>
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		</item>
		<item>
		<title>Per una cultura spirituale laica: &#8220;Dal mondo cibernetico virtuale al mondo della Noosfera, verso lo stadio cosmico dell&#8217;evoluzione umana e l&#8217;esopolitica intergalattica&#8230;&#8221;</title>
		<link>http://www.circolovegetarianocalcata.it/2012/01/15/per-una-cultura-spirituale-laica-dal-mondo-cibernetico-virtuale-al-mondo-della-noosfera-verso-lo-stadio-cosmico-dellevoluzione-umana-e-lesopolitica-intergalattica/</link>
		<comments>http://www.circolovegetarianocalcata.it/2012/01/15/per-una-cultura-spirituale-laica-dal-mondo-cibernetico-virtuale-al-mondo-della-noosfera-verso-lo-stadio-cosmico-dellevoluzione-umana-e-lesopolitica-intergalattica/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 15 Jan 2012 13:48:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo D'Arpini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Compagni di viaggio]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.circolovegetarianocalcata.it/?p=3676</guid>
		<description><![CDATA[Il concetto di Noosfera elaborato dal visionario scienziato russo V I Vernadsky è entrato a far parte del dizionario scientifico e filosofico contemporaneo ed alcuni cibernetisti e futuristi predicono che la geopolitica e la geoeconomia verranno inglobate o rimpiazzate nei prossimi decenni da noopolitica e nooeconomia dal momento che gradualmente ma rapidamente ci stiamo sollevando [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il concetto di Noosfera elaborato dal visionario scienziato russo V I Vernadsky è entrato a far parte del dizionario scientifico e filosofico contemporaneo ed alcuni cibernetisti e futuristi predicono che la geopolitica e la geoeconomia verranno inglobate o rimpiazzate nei prossimi decenni da noopolitica e nooeconomia dal momento che gradualmente ma rapidamente ci stiamo sollevando sopra il livello planetario verso uno stadio cosmico della nostra evoluzione.</p>
<p>L’articolo 28 del capitolo 2 della Costituzione etica noosferica per il genere umano riguarda “gli artefatti dell’informazione dei contatti con le civiltà extraterrestri” e tali strumenti di apprendimento sono parte indispensabile per raggiungere la Grande Sintesi che dà la Nuova Conoscenza a cui allude il Dr. Liubov Gordina, in linea con l’affermazione dell’accademico Vlail Kaznacheyev della connessione intrinseca della civiltà con l’Intelletto Cosmico o la Coscienza.</p>
<p>Il genere umano fino adesso resta sotto l’autorità di quello che possiamo chiamare un ordine cosmologico intellettualmente pre-Copernicano che vede ancora la Terra e le sue specie umane dominanti come uniche o perlomeno eccezioni molto rare nell’universo dotate della straordinaria, semi-soprannaturale capacità di pensare la realtà esterna ed interna e sviluppare teorie per spiegarla. Usando le parole dello scienziato pioniere del computer Jan Amkreutz: “Gli umani…sono stati la prima specie a rompere la catena tra il pensiero e la macchina biologica che ha creato il pensiero…gli umani hanno spezzato il cordone ombelicale che unisce il pensiero all’esecuzione automatica del pensiero” (in un articolo intitolato “Essere Digitali o perché il Futuro ha bisogno di noi” per World Affairs, Vol. 14, no. 3, Autunno 2010).</p>
<p>Anche degli studi scientifici così lungimiranti e apparentemente imparziali come il Millenium Project della Foundation for the Future (FFF) nelle sue relazioni dei seminari Humanity 3000 del 1999-2000 non vogliono prendere seriamente in considerazione l’evidenza che siamo su un pianeta che ruota attorni ad uno dei trilioni di stelle come il Sole in universo apparentemente infinito che esiste da sedici bilioni di anni mentre le nostre specie sembrano essere apparse solo poche centinaia di migliaia di anni fa al massimo. Le loro conclusioni considerano relativamente poco importante e probabile la possibilità di contatto extra-terrestre (3.825 e 2.359 rispettivamente per un indice composito di 25.702, vicino al fondo della loro scala di priorità per il futuro genere umano). Si azzardano a prevedere che la ricerca di vita extra-terrestre sarà deludente visto che non sarà trovato niente di interessante nemmeno nei prossimi mille anni, al contrario della probabilità calcolata da </p>
<p>Frank Drake. Questa è paura dell’ignoto o la vecchia arroganza umana?<br />
Richiede una visione “dispensionalista” basata sulla fede teologicamente parlando, piuttosto che una valutazione spassionata, il ritenere che siamo i soli o addirittura la forma di vita più avanzata in questo cosmo così vasto e vario che nemmeno ci si immagina. Tuttavia, i nostri scienziati che sono presumibilmente imparziali e razionali tendono ad affermare anche oggi che possiamo essere l’unica specie che gode di una intelligente natura avanzata, o almeno la più altamente evoluta in uno spazio interstellare che sarebbe altrimenti deserto.</p>
<p>L’alternativa, una visone davvero post-copernicana, sostenuta quattro secoli fa da Giordano Bruno (1548-1600) e altri pionieri della cosmologia, è che siamo uno delle innumerevoli specie più o meno evolute su un equivalente genetico della scala di Jacob in cui ci troviamo ad un livello indeterminato. L’universo allora non ha bisogno di noi per essere visto e capito ma piuttosto, esso produce in maniera costante e pervasiva forme di vita uguali o differenti dalle nostre, proprio come un albero produce fiori e frutti o come le nebulose generano le stelle. Siamo espressioni mentali e biologiche della Mente Cosmica, proprio come un’ipostasi o un prosopon di Energia e la nostra percezione di realtà esterne ed interne è un’interfaccia insieme con la loro essenza altrimenti indefinibile. Si può dire che il Cosmo comprende ed inventa se stesso- è una ricreazione, in entrambi i sensi di tutte le sue creature frutto del verbo che insieme lo creano e lo mantengono attraverso la loro esistenza e la loro riproduzione. L’intero e le parti sono inseparabilmente interdipendenti.</p>
<p>L’esopolitica, come la definiscono i suoi fondatori e pionieri- il canadese Alfred Lambremont Webre, l’australiano Michael Salla, l’italo-americana Paola Leopizzi Harris e l’americano Steve Bassett- (www.exopolitics-institute.com) è la scienza che traccia la mappa e studia le leggi della Città Cosmica che si estende oltre il sistema solare verso la galassia e l’universo o oltre il multiverso. In quanto tale fa parte della Noopolitica dal momento che ogni forma di vita fa parte del Nous.</p>
<p>Non dovrebbe sorprendere che un orizzonte così cosmo-centrico e bio-centrico non piaccia alla nostra coscienza egocentrica e che i “poteri” che controllano il Zeitgeist si rifiutino fortemente di accettarlo e cercano di nasconderlo da quelli che governano. Quindi le antichissime credenze, supportate quasi quotidianamente da solide e univoche osservazioni, secondo cui ci sono molti altri abitanti nell’universo e alcuni sono attorno a noi o addirittura tra di noi sono state praticamente bandite dalla comunità scientifica, religiosa e politica e sono rimaste fino ad ora ai margini della realtà pubblicamente conosciuta.</p>
<p>Tuttavia questo sta cambiando adesso sotto l’irresistibile pressione dell’evidenza e negli ultimissimi anni e mesi, possibilmente a causa di tutta la complessiva crisi che ha avvolto l’intera società, numerose irrecusabili conclusioni e dichiarazioni pubbliche ufficiali stanno preparando la strada per un’epifania noosferica. L’esopolitica aiuta a rivelare la complessità dell’universo e la sua profusione biologica e noetica nonché il suo Ordine che si cela dietro il Caos. Non siamo i primi, non siamo gli ultimi, non siamo i più grandi ma neanche i più piccoli. Come tutte le particelle dell’infinito, comprendiamo tutto l’infinito. Come gli altri innumerevoli esseri, siamo permanentemente in transizione lungo un corso infinito verso un obiettivo indefinito che possiamo chiamare Punto Omega, Tao,Cunya, Parabrahman, Al Azal, Ain Soph o semplicemente lo sconfinato Oceano di Luce che li comprende tutti.</p>
<p>Ecco alcuni dei recenti o attuali sviluppi e rivelazioni che, arrivando come una lunga successione di eventi che sono stati per lo più nascosti o ufficialmente negati, ci mostra che la nuova era sta tramontando. Un’era nella quale si può raggiungere un potenziale illimitato per l’apprendimento e il progresso oltre le nostre più ambiziose speranze, non esclusivamente da soli ma come ha scritto Costa Andrade “stando sulle spalle dei giganti”.</p>
<p>Dall’ultima guerra mondiale, è stata raccolta una considerevole quantità di dati che, presi insieme forniscono gli elementi di una nuova visione del mondo, non più geo o antropocentrica.<br />
Molti oggetti nello spazio funzionanti artificialmente e intelligentemente, definiti nel gergo tecnico militare come UCT (bersagli scoordinati), sono stati rilevati nell’ultimo mezzo secolo da telescopi, radio-telescopi e satelliti esploratori. Lo spazio è infatti abitato da veicoli di origine sconosciuta.<br />
La prima reazione dei governi che si sono trovati di fronte all’evidenza di interventi da parte di sconosciuti poteri intelligenti è stata previdibilmente dettata dallo sconcerto, incredulità e confusione. Tra il 1946- quando la fine della guerra ha dato un’opportunità a coloro a cui spettavano le scelte civili e militari di studiare i fatti- e nel 1960, una politica di rifiuto ufficiale accoppiata con la ricerca di alta priorità e l’analisi segrete sono state scelte dal governo statunitense e qualche altro stato.</p>
<p>In America in particolare è stata sviluppata una strategia di sistematico rifiuto attraverso la derisione e il ridicolizzare da parte delle relative agenzie militare e dei servizi segreti, in particolare la CIA, all’interno del programma Mockingbird ideato da Frank Wisner Sr. per manipolare i media e i contenuti dei notiziari attraverso talune manovre psicologiche e la cosiddetta Voliera. Il rifiuto e lo “sfatare” sono stati raccomandati nel Durant Report del gruppo di Robertson promosso dalla CIA sulla questione UFO nel 1953. Tuttavia è stato riportato che è stata adottata una politica di segretezza riguardo agli avvistamenti di UFO dai governi degli USA e del Canada dal lontano 1936. Gran parte delle prove dell’occultamento è stata accuratamente raccolta da Steven Greer nel suo libro Disclosure – Military and Government Witnesses reveal the Greatest Secret in Modern History (Crossing Point, 2001 e www.disclosureproject.com).</p>
<p>Questa Ricerca e Analisi ha portato alla R&amp;S di tecnologie ricavate da o inspirate ai veicoli alieni e ai loro passeggeri. Il processo, che si cela sotto diversi strati di segretezza e inganno, all’interno della classificazione ripartita dei SAP (Special Access Projects) e dei CAP (Classified Access Projects), altrimenti comunemente detti “Black Programmes”, è stato in parte rivelato da alcuni agenti ai vertici dell’esercito e dei servizi segreti, spesso durante eventi molto pubblicizzati quali la Disclosure Conference che si è tenuta al National Press Club a Washington DC il 12 novembre del 2007 sotto la presidenza dell’ex-governatore dell’Arizona Fife Symington che è stato testimone diretto degli incredibile avvistamenti “luci di Phoenix” nel 1997.<br />
Uno studio scientifico commissionato dalla canale televisivo della National Geographic ha stimato che l’alzata richiesta dal massiccio veicolo (circa 450 metri d’ampiezza) avvistato su Phoenix da centinaia di testimoni quell’anno, era di cira 112.000 tonnellate, così che proprio come è stato scritto nel LIFE Magazine nel 1952, “non esiste né è stato progettato alcun sistema umano di sollevamento capace di una cosa simile” (citato da Larry Lowe, autore del documentario per la National Geographic).</p>
<p>Successivamente è stato reso pubblico in Francia il Cometa Report del 1999 del GEPAN (www.cnes-geipan.fr), affiliato allo Stato, seguito dal Sigma/3AF Progress Report del 31 marzo 2010 da parte della French Association of Aeronautics (AAAF), che affermavano entrambi che un’origine extra-planetaria era la più probabile o meglio l’unica soddisfacente spiegazione per giustificare gli UFO e i relativi fenomeni. Bisogna notare che tra i 1600 casi registrati dalla GEIPAN dal 1954, circa il 25%, o i 400 strani casi, sono di Tipo D, cioè fondati, confermati e non spiegati.<br />
La diffusione da parte del Ministero della Difesa britannico di 7200 file finora riservati e confidenziali, che risalgono al solo 1967, che è iniziata nel 2008 continuerà fino al 2012. Nel secondo caso, ogni successiva diffusione è stata abbondantemente commentata dalla BBC e il Brasile nell’agosto del 2010 ha abrogato lo State Security Institutional Act 5 che proibiva a tutti i media di comunicare avvistamenti ed incontri di UFO in mancanza di previa approvazione dell’Air Force.</p>
<p>Il nuovo regolamento adottato dall’aeronautica militare brasiliana e firmato dal suo comandante, il generale Juniti Saito nell’agosto del 2010, dopo varie dichiarazioni pubbliche e la diffusione il 20 maggio del 2005 di rapporti fino ad allora segreti da parte dei quartieri generali dell’Air Defence, invece impone a tutti i piloti di comunicare qualsiasi osservazione o esperienza anomala. Molti altri governi si stanno dimostrando sempre più interessati ad ammettere che la presenza aliena non può più essere negata a priori. I media cinesi ad esempio hanno fatto vedere una serie di avvistamenti di massa spettacolari nell’estate del 2010 e i commenti che hanno portato nelle istituzioni scientifiche. </p>
<p>Una valutazione dell’astronomo dell’osservatorio Red Mountain, Wang Si Chao, che ha affermato che gli oggetti osservati nel Paese negli ultimi tempi erano guidati intelligentemente, extra-terrestri o di certo non umani, è stata riportata dal People’s Daily.<br />
Nel frattempo i frequenti e singolari “cerchi nel grano” che sono apparsi in Inghilterra e in qualche altro paese attraverso un processo misterioso, che comporterebbe l’emissione di microonde da una fonte sconosciuta ed invisibile per produrre istantaneamente forme molto complesse, sofisticate dal punto di vista geometrico e ricche di simbolismo, è considerato dai più seri studiosi della materia come un’altra traccia dell’attività “aliena”, con l’apparente intento di sollevare domande ed aspettative tra la gente.</p>
<p>Alcuni leader politici e altre personalità eminenti si sono battuti a lungo e con forza per far un po’ di luce sull’enigma degli UFO e attraverso gli sforzi di Eric Gairy, allora Primo Ministro del Grenada, è stata presa una decisione dall’Assemblea Generale dell’ONU nel 1978 (No. 22/426) per incoraggiare i governi di tutto il mondo a condividere ogni informazione trovata in materia e a sostenere la creazione di un’istituzione internazionale di ricerca.</p>
<p>Tuttavia è ampiamente diffusa l’idea che dalla sua posizione nel Consiglio per la Sicurezza gli USA hanno bloccato qualsiasi azione su questa risoluzione e, che sia un caso oppure no, Eric Gairy è stato spodestato da Maurice Bishop in un colpo favorito dagli USA mentre si trovava ad un incontro ai quartieri generali dell’ONU a New York con il Segretario Generale non per sua iniziativa.<br />
Negli USA stessi si sta portando avanti un lento ma intenso processo di istruzione pubblica, soprattutto da parte dei mass media nel genere della fantascienza mentre sono state intraprese poche iniziative importanti. Tra esse c’è il cosiddetto Piano C, una bozza di Libro Bianco per la divulgazione ideato da Scott Jones, un veterano investigatore di fenomeni paranormali che è stato consulente scientifico dell’ultimo senatore Claiborne Pell del Rhode Island, Presidente della Commissione Relazioni Internazionali del Senato dal 1987 al 1994 e lui stesso vivamente impegnato a raccogliere informazioni relative agli UFO.</p>
<p>L’inventore ed industriale Robert Bigelow, fondatore e presidente della Bigelow Aerospace (Nevada, USA), che sta costruendo una stazione spaziale commerciale privata, ha difeso la ricerca sugli UFO per molti anni attraverso il suo Institute of Discovery Science e ha parlato delle sue ricerche al reporter Kenneth Chang in un articolo pubblicato sull’International Herald Tribune del 9 giugno 2010. Un’altra impresa nello stesso campo è nota come iniziativa Rockefeller intrapresa da Laurance Rockefeller nel 1997 per convincere i suoi amici, il presidente Bill Clinton e la moglie a lanciare una ricerca pubblica sul mistero degli UFO ed aprire i relativi archivi segreti. Pare tuttavia che Bill Clinton abbia detto all’ultimo Larry Rockefeller che avrebbe corso un rischio a livello personale e politico troppo grande a fare una cosa del genere.</p>
<p>John Podesta, capo dello staff del presidente Clinton e quindi capo del team di transizione per Barack Obama, ha partecipato alla conferenza stampa sulla divulgazione all’NPC e ha espresso ufficialmente in altre occasioni il suo supporto alla ricerca o almeno al governo USA per scoprire i suoi file sul tema degli UFO. Negli ultimi anni una serie di documentari supportati da fatti, come quelli diretti da James Fox e abbondantemente pubblicizzati in famosi talk show americani come Larry King Live hanno reso la politica ufficiale del silenzio e del rifiuto sempre più insostenibile.<br />
Pare che gli USA e le strutture del potere militare e civile della NATO siano profondamente divise, specialmente da quando dei veicoli molto grandi sono stati non solo avvistati ma anche rilevati dai radar dell’Air Defence e seguiti da caccia a reazione nel solo piccolo spazio aereo sopra Stephensville in Texas, vicino al ranch Crawford dell’allora presidente George W Bush, nell’estate del 2008.</p>
<p>Fin da settembre del 2010, il presidente Kirsan Ilyumzhinov di Kalmykia nella Federazione russa, che dichiara di essere stato rapito a bordo di un’astronave aliena dalla sua casa a Mosca nell’aprile del 1997, ha chiesto la creazione di un istituto di ricerca sugli UFO e fenomeni del genere dopo che un membro italiano del Parlamento europeo Mario Borghezio ha promosso una risoluzione affinché gli stati membri rivelino quello che sanno e ha costituito una commissione d’inchiesta.<br />
Non è trapelato molto di quello che gli USA ed altri governi hanno scoperto nel corso di decenni di ricerche sul fenomeno. Più di 30 anni fa, il noto scienziato e ricercatore “UFO” Jacques Vallee ed alcuni suoi colleghi hanno espresso dei dubbi riguardo la divulgazione di informazioni conservate da agenzie ufficiali o segrete in un reame, che si dimostra ostinatamente impenetrabile alla luce dell’ (allora) attuale sapere scientifico e che sembra ancora eludere il comprendere la razionalità umana.</p>
<p>Se contiamo su quello che si evince da vari rapporti trapelati ma fino ad adesso mai confermati, possiamo concludere che molte razze “aliene”, alcune molto simili se non identiche all’“homo sapiens” e altre piuttosto diverse, operano in varie dimensioni, si muovono dentro e fuori al “nostro” spazio-tempo e dimostrano la padronanza delle tecnologie connesse alla gravitazione, all’elettromagnetismo e con proprietà di fisica quantistica. Alcuni mostrano una mente collettiva come se fossero tutti agganciati senza fili ad un comune supercervello (o supercomputer) che controlla sia loro che le loro imbarcazioni.</p>
<p>Alcuni ufficiali militari di alto livello impegnati a monitorare la ricerca, come l’ammiraglio George W Hoover (un pioniere dei viaggi spaziali e il padrino assieme a Wernher von Braun del programma Orbiter prima di diventare il capo dell’intelligence navale) e il colonnello Philip Corso che ha appoggiato al Consiglio di sicurezza nazionale ha attribuito un origine eso-cronica ad almeno alcuni dei “visitatori”, intendendo che venissero da un’altra dimensione spazio-temporale, specificamente dal “nostro” futuro come se fossero stati mandati in retromarcia per osservare e forse dar forma agli eventi in vista di un risultato desiderato o programmato. In questa realtà ricorsiva e teolologica, ciò che sarà determina ciò che è stato ed è, indirizzandolo verso corsie preferenziali all’interno di un labirinto a ragnatele di strade possibili.</p>
<p>Una tale visione ha gettato una nuova luce sulla rappresentazione sanscrita del monarca supremo come Governatore del Tempo e spiega perché secondo la cosmologia hindu il Tempo è creato, o piuttosto ha origine prima dello spazio che è una sua conseguente estensione.<br />
Il probabile processo in azione dietro al fenomeno UFO può essere analiticamente diviso come una complessa operazione a lungo termine che implica i seguenti interventi che, per una questione mnemotecnica chiamerò le dieci I:<br />
-         Iniziazione: innescando visioni ed esperienze trascendentali mentali e fisiche, con elementi “fuori dal corpo”, il che suggerisce l’esistenza di una realtà più alta, soprannaturale e misteriosa.<br />
-         Ispirazione: trasmettendo messaggi, in forma letterale o simbolica (come affermazioni telepatiche o vocali, “cerchi nel grano” o segni nel cielo, ecc.)<br />
-         Informazione: inoltrando dati e strumenti spirituali, scientifici e tecnologici in vari modi, quando si rapiscono esseri umani per esempio o si comunica con individui selezionati o presi a caso, come quello contatti dagli enigmatici “Ummiti” in Europa durante gli anni ’60 o dagli altrettanto numerosi membri del gruppo italiano di studio Amicizia negli anni ’70 e ’80, come riportato in libri scritti da alcuni testimoni.<br />
-         Innesto: come viene definito nel film di Christopher Nolan; “innestare” idee e concetti nella mente delle persone, possibilmente attraverso i sogni e per mezzo di:<br />
-         Impiantazione di vari meccanismi microscopici che sono stati rilevati ed identificati in un gran numero di essere umani.<br />
-         Infiltrazione di individui “ET”, macchine biologiche e cellule in mezzo alla società, anche con l’aiuto di:<br />
-         Inseminazione di essere umani con geni alieni (possibilmente per scatenare l’azione del cosiddetto “DNA spazzatura”) per creare esseri ibridi con maggiori capacità e funzioni.<br />
-         Invasione: una “fusione” pacifica, ordinata e graduale delle specie umana ed ET su questo pianeta e nello spazio per una cooperazione ad ampio raggio. Fa parte di questo processo l’indagine e il monitoraggio degli UFO, almeno dalla Seconda Guerra Mondiale negli importanti impianti e strutture strategici di tutto il mondo, in particolare i centri di ricerca atomica e le centrali nucleari, aeree per il lancio di astronavi e satelliti artificiali, silos ICBM, basi di sottomarini dell’Air Force e nucleari, gruppi che trasportano velivoli e cose del genere.<br />
-         Immanenza sarà il risultato di un’interpenetrazione profonda tra gli ET e noi nel senso che, come sta già succedendo da decenni, molti intervalli tecnologici e trasformazioni euristiche frutto dell’influenza “aliena” si stanno portando avanti come fossero completamente domestiche ed indigene rispetto alle nostre specie.</p>
<p>Quindi un grado minimo, sebbene sostanziale, di “alienazione” è stato causato dall’attuale rivoluzione epistemica e tecnogenica poiché non è vista come il risultato di un coinvolgimento esterno da parte di un’entità molto più alta e potente così che stiamo attraversando, apparentemente da soli, con il processo radicale dell’Invenzione e chiudendo il cerchio attraverso la nostra propria invasione di entrambi le dimensioni esterne (macroscopiche) ed interne (microscopiche) della linea spazio-temporale.</p>
<p>Il risultato cercato dall’alto è la “fusione senza (con minima) confusione” descritto dal cardinale Nicolaus Cusanus nel XVI secolo.</p>
<p>Così “essi” ci stanno influenzando su vari livelli (molti di essi, subconsci o completamente impercettibili) per destare lacune facoltà mentali latenti, sfidare le nostre percezioni e credenze, indurci a modificare la nostra visione del mondo e a sviluppare un certo numero di tecnologie che ci permettano di incontrarci a metà strada. Se degli umani diventano più simili a loro, può avere luogo la connessione o fusione senza grandi traumi dal momento che diventerebbe un processo immanente.</p>
<p>Possiamo brevemente menzionare alcune scoperte epistemiche e tecnologiche che rappresentano dei punti di riferimento nel processo di trasformazione nella condizione meta-umana che impressa nella nostra programmazione genetica, come se l’individuo completamente sviluppato è compreso nell’embrione così che ogni presente contiene sia il suo passato che il suo futuro. Il futuro è la spiegazione di quello che è stato e di quello che questo passato sta divenendo.</p>
<p>Di seguito quelli che abbiamo scelto, senza un ordine particolare:<br />
1-     Il futuro Punto di Singolarità come definito da Ray Kurzweil (La singolarità è vicina: quando gli esseri umani trascendono la biologia, 2005) cioè quando la velocità del computer supererà la capacità del cervello umano, che dovrebbe essere raggiunto nel 2048, nello stesso anno in cui la Cina dovrebbe diventare la prima potenza economica mondiale e l’India la terza sebbene il PRC potrebbe fare concorrenza agli USA in termini di PIL entro il 2029 quando Kurzweil prevede che le nostre macchine intelligenti passeranno per prime il test di Turing. A quel punto ci saranno le condizioni per la completa convergenza tra organismi biologici e tecnogenici.<br />
2-     Information Technology, IT si sta facendo spazio tra tutte le nostre strutture tecnologiche, economiche, logistiche e politiche. Sulle sue orme l’AIT, l’Artificial Intelligence Technology sta rapidamente crescendo e portando all’ET: Exotechnology, portandoci oltre la nostra condizione fisiologica, che in cambio ha le chiavi della TT: Transtechnology che i nostri visitatori padroneggiano.<br />
3-     Il conseguimento degli stadi successivi di Alvin Toffler nell’evoluzione umana, dall’Era dell’Informazione siamo passati all’Era Transumanista e Tecnologia cognitiva alla quale William E Halal aggiunge un livello successivo: quello Esistenziale (The Life Cycle of Evolution, nel Journal of Future Studies, Vol. 9, No. 1, Agosto 2004).<br />
4-     Futuristi come Kurzweil e Gregory Stock (Metaman: The Merging of Humans and Machines into a Global Superorganism, New York, 1993) hanno parlato della fusione dell’uomo con le macchina caricando la “mente” umana o almeno le funzioni e le memorie celebrali su un chip e raggiungendo così virtualmente l’immortalità fisica.<br />
5-     Il Millenium Project prevede che la tecnologia e la relativa e conseguente evoluzione umana porteranno a “offuscare il confine tra le capacità individuali e il potenziale ambientale” attraverso l’uso della Nanotecnologia, insieme con la Robotica e l’Ingegneria Genetica (NRGE) e le future Picotecnologia (la manipolazione di nuclei atomici), Femtotecnologia (il controllo di particelle subatomiche) e l’assistenza di computer quantistici dotati di microchip interni. La tecnologia digitale è già aperta non solo a leggere ma anche riscrivere alcuni codici neuro-genetici, utilizzando byte anziché geni in un modello di realtà virtuale dell’universo fisico che evoca un ologramma ultramoderno del mondo delle idee di Platone.<br />
6-     L’astrofisico Paul Davies acclama una rivoluzione della coscienza umana come risultato delle scoperte contemporanee e convergenti nello spazio interno (coscienza) ed esterno. Il suo libro Are we Alone? –Philosophical Implications of the Discovery of Extraterrestrial Life (1995, Basic Books) ha ispirato successivamente Laurance Rockefeller a lanciare la sua iniziativa sopramenzionata.<br />
7-     Stanno aumentando le prove dell’esistenza di un metodo per catturare o meglio integrare coerentemente l’EFTV, l’energia dal “punto zero” sub-atomico o il vuoto quantico (descritto come un flusso virtuale di particelle) che è in effetti tutt’altro che vuoto. L’introduzione di una massa carica in uno spazio senza masse genera un’interazione che viene registrata come un campo o una forza fisica. Un campo elettrico è, come dice il tenente colonnello T E Bearden: “Una condizione senza forze in uno spazio senza masse” (World Affairs, Vol. 9, no.4, inverno 2005)<br />
In ricerche condotte nell’ex URSS, negli Stati Uniti e in altri paesi è stato sperimentato l’utilizzo delle onde longitudinali o onde elettromagnetiche scalari in un certo numero di applicazioni, in base alle scoperte basate sul lavoro di Maxwell, Poynting, Faraday e ET Whittaker, fatte da pionieri quali  Nikola Tesla, TT Brown, J Searl, JL Naudin, PK Anastasovsky  e T E Bearden (www.cheniere.org). Implicazioni di questa proprietà della Natura, uscendo fuori dal modello Kaluza-Klein, includerebbero la possibilità di fermare o invertire la corrente del tempo e l’invecchiamento delle cellule viventi (organismi).<br />
8-     Un Sistema di Controllo globale è stato postulato da Jacques Vallee nel suo libro Le College Invisible (1975), in analogia con la teoria comportamentale di “programma di rinforzo” progettata da B F Skinner (Reinforcement Programs di Ferster e Skinner, Appleton-Century, 1957) attraverso la ricerca sostenuta dall’Ufficio per la ricerca navale (ONR) degli USA.</p>
<p>Skinner ha dimostrato che il modo più efficace per trasportare animali ed esseri umani è rinforzare in maniera selettiva e a caso certe azioni inspiegabili che dovrebbero determinare il loro adattamento ad una nuova realtà. L’apprendimento trasmesso in questo modo apparentemente imprevedibile è irreversibile dal momento che si insinua nei livelli più profondi di coscienza creando miti che sono “più veri della verità”. La Terra e tutto i suoi abitanti sembrano funzionare in base ad un sistema di controllo cibernetico che agisce attraverso un’ampia gamma di processi apparentemente “naturali” o computerizzati che a volte ci appaiano come soprannaturali o interventi “divini” e a volte possono celarsi dietro eventi geologici, meteorologici o causati dall’uomo.</p>
<p>Pare infatti che gli alieni utilizzino questo metodo mentre restano misteriosi e “meta-logici” nelle loro apparizioni e interventi. Il potere specifico di un mistero, sottolinea Vallee, risiede nel non essere spiegato o dissipato. Egli cita il famoso pioniere di una cultura psichedelica, Timothy Leary che ha trasmesso il seguente messaggio: “L’obiettivo dell’evoluzione è produrre sistemi nervosi capaci di comunicare e rispondere nella rete galattica dove noi, i vostri parenti interstellari, vi aspettiamo”. Cita anche l’opera del collega di Leary, John Lilly, Programming and Meta-Programming in the Human Bio-Computer (Crown,1887). Ci può essere una connessione tra questa più ampia comprensione delle funzioni cerebrali e l’enigma posto dal millenario teschio messicano studiato da Lloyd Pye (www.starchildproject.com) in cui è stato rilevato un DNA con un nucleo ibrido umano-alieno nonché componenti apparentemente sintetici nel materiale del teschio che è in parte organico e in parte di ceramica. Pye è un esponente dell’Intervention Theory (“A Brief Introduction to Intervention Theory” in www.lloydpye.org) che postula un ruolo determinante degli ET nella creazione dell’homo sapiens.</p>
<p>La teoria è ben illustrata in una dichiarazione scritta trovata in uno dei molti documenti che sono stati mandati a molti ricercatori in un certo numero di paesi negli anni sessanta e settanta dagli Ummiti dei quali abbiamo prima parlato: “non abbiamo intenzione di interferire con l’evoluzione sociale del vostro pianeta per ragioni trascendenti. Una moralità superiore impedisce qualsiasi atteggiamento paternalistico” e in un altro brano: “Non cambiate le vostre idee per le nostre” citato in Vallee, Ibid.). Sembra esserci la volontà di informare, almeno coloro che sono pronti ad ascoltare o leggere ma non di imporre l’informazione in modo da non creare stress o panico nella società.<br />
9-     Il sopramenzionato Millenium Project ha messo in evidenza un certo numero di speranze di cambiamento che appaiono al nostro orizzonte sociale. Li citiamo insieme con altre ugualmente importanti vie di trasformazione:<br />
-         l’espansione di Internet. Vinton Cerf, inventore del TCPIP e Vicepresidente di Google, sta ideando una rete Internet interplanetaria per sostenere l’esplorazione e la colonizzazione dello spazio.<br />
-         l’interfaccia cervello-computer e la simbiosi tra cibernetica e cervello, compresa la tecnologia per il monitoraggio del cervello (lettura della mente) che la NASA sta elaborando e altre organizzazioni pubbliche e private sulla base di tecniche inventate da Igor Smirnov e Robert Parks nell’area della psicotronica.<br />
-         l’ingegneria genetica sulla base della decriptazione dei codici delle bio-informazioni elettromagnetiche nelle interazioni intercellulari, in base alla ricerca di V Kaznacheyev.<br />
-         trasferimento da umano a umano delle interconnessioni e download sinattici.<br />
-         la creazione di chip quantici (che non funzionano più con la fotolitografia).<br />
-         la capacità di connettere macchine AI alle reti globali di conoscenza.<br />
-         la generazione di forme di vita artificiale prive di citoplasma e modelli neurali biologicamente basati.<br />
-         la mappatura di sinassi e neuroni (simili ma più grandi di dimensioni rispetto al Progetto Genoma Umano) per sviluppare la neuro-biologia.<br />
-         ottenere una sintesi meccanica per reazioni chimiche prodotte dall’ingegneria in modo da produrre i materiali desiderati da atomi e particelle sub-atomiche.<br />
-         creare sinergia tra intelligenza artificiale, bionica, scienze dei materiali, nanotecnologia, telecomunicazioni e robotica, in modo da ottenere l’ “Internet delle cose” per rimpiazzare l’attuale Internet audio-visivo.<br />
10- Nel campo dell’aero ed austronautica, sono stati condotti un certo numero di esperimenti e sono stati costruiti veicoli con forme e caratteristiche simili a quelle di alcuni UFO, secondo quanto detto. Un esempio attuale è il Locomoskyner russo, di forma discoidale, che cammina ad elio con motori elettrici, che stanno costruendo a Ulyanovsk e di cui è stato presentato un prototipo al Moscow’s MAKS 2009 Air Show a Mosca come pioniere per la generazione futura di velivoli che decolleranno e atterreranno verticalmente e non avranno bisogno di carburante liquido per cui non richiederanno più piste d’atterraggio.<br />
11-  Un numero sempre maggiore di eminenti scienziati, come Michio Kaku della City University di New York (Parallel Worlds: A Journey through Creation, Higher Dimensions and the Future of the Cosmos, Random House, 2007) ed Elizabeth Sahtouris (Expanding Our Worldwiew to Other Dimensions , When Cosmic Cultures Meet, 1995) riconoscono che il nostro universo “ha molte mansioni” come Cristo disse nel Vangelo, nel senso che comprende molte dimensioni o piani paralleli, dentro e sotto la fetta di realtà che percepiamo con i nostri sensi. Quest’emergente “multi-visione del mondo” riflette le implicazioni della Teoria quantistica come l’Incertezza, il Non-Luogo e il Groviglio Quantistico. Può anche aiutare a giustificare l’influenza dimostrabile altrimenti impercettibile che le onde cerebrali hanno su “particelle materiali” ed organismi come i geni.<br />
12-  Quelle scoperte propriamente scientifiche che spesso si possono definire come intuizioni (meta) logiche dedotte da equazioni matematiche ci portano a rompere con la logica convenzionale stessa in modo da percepire una realtà più ampia che sfugge alle norme di ragione sillogistica e sembra tanto assurda quanto gli aforismi taoisti, i paradossi dei Sufi o il Koan Zen. Così impariamo che, come aveva capito Francis Bacon più di trecento anni fa, il nostro sapere è modellato dalla nostra struttura di pensiero perché vediamo quello che crediamo nonostante sia evidente il contrario.</p>
<p>Conclusioni<br />
Stiamo subendo un’associazione, a vari livelli di coscienza e attività (scientifica e tecnologica, economica, sociale, religiosa e politica), in una più ampia comunità di essere e di sapere attraverso un processo di transizione che serve probabilmente a proteggere la disintegrazione della nostra società o la scomparsa della nostra specie. Può essere il futuro stesso che agisce per portarci avanti se accettiamo la prospettiva teolologica nella quale “la finalità prevale sulla causalità (Costa de Beauregard e Kervran). Questa strada ha senso solo se siamo consapevoli che qual è l’obiettivo e se non ci siamo mai arrivati prima, siamo cechi per definizione e possiamo contare solo su guide più avanzate di cui ci fidiamo sulla base della nostra ragione, memoria e visione. In tal modo sì che possiamo avere una visione della storia olistica, stereoscopica, non-lineare ma ciclica e logaritmica.<br />
Crediamo di stare andando avanti da soli mentre stiamo venendo trainati. L’espansione è l’effetto dell’attrazione verso i successivi stadi dell’essere e le dimensioni più alte.</p>
<p>Come Carpentier de Gourdon</p>
<p>Traduzione a cura di Daniela Mannino<br />
(Fonte: http://www.eurasia-rivista.org/)</p>
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		<title>Benito Castorina ed il piano strategico bioregionale,  per  la bonifica dell’ambiente e per il recupero della biodiversità..</title>
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		<pubDate>Fri, 13 Jan 2012 09:14:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo D'Arpini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Compagni di viaggio]]></category>

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		<description><![CDATA[Care, cari, 
ecco qui un bell&#8217;intervento di Benito Castorina, socio del Circolo vegetariano VV.TT e responsabile per l&#8217;agricoltura naturale della Rete Bioregionale Italiana. Egli ci ospiterà, nel suo podere del vetiver di Aprilia, all&#8217;Incontro Collettivo Ecologista del solstizio estivo 2012. 
Questo sarà un appuntamento estremamente importante per riportare in luce quegli aspetti dell&#8217;ecologia profonda, del [...]]]></description>
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<p>ecco qui un bell&#8217;intervento di Benito Castorina, socio del Circolo vegetariano VV.TT e responsabile per l&#8217;agricoltura naturale della Rete Bioregionale Italiana. Egli ci ospiterà, nel suo podere del vetiver di Aprilia, all&#8217;Incontro Collettivo Ecologista del solstizio estivo 2012. </p>
<p>Questo sarà un appuntamento estremamente importante per riportare in luce quegli aspetti dell&#8217;ecologia profonda, del bioregionalismo del riabitare la terra in modo gentile e solidale, che in questo momento storico sono di assoluta necessità per riportare ordine nella civiltà umana, in condizione di degrado profondo&#8230; </p>
<p>Ma intanto leggete il piano strategico elaborato da Benito (P.D&#8217;A):</p>
<p>Caro Paolo D&#8217;Arpini,<br />
sul Giornaletto di Saul mi fa piacere di trovare persone meravigliose che infondono serenità e simpatia, ma incontro anche coloro che non si rendono conto che tirando il fango sugli altri perlomeno si infangano la mano, altri che amano farsi del male come chi si lamenta dei cattivi italiani che nel 2008 hanno boicottato il “20 20 20”, cosa che non è. Così non sentendomi un cattivo italiano ed essendo uno che apprezza persone come te che da perfetto cronista riporti quanto giunge sul tuo desk citando le fonti, consiglio al simpatico anonimo di eco-news di fare altrettanto per evitare che quanto scrive sia inteso come una sua idea, qualcosa di cui si fa responsabile, che in assenza di riferimenti si basa sul nulla.</p>
<p>Tanto scrivo non per spirito polemico ma per l’amore ed il rispetto che ho per il mio Paese, che già martoriato da situazioni esterne ed interne non abbisogna di critiche che non merita, in quanto in quell’anno (2008), se ricordo bene, il nostro Governo nella persona del Ministro Frattini e forse anche di Scajola, chiedeva di alleggerire quelle richieste per quelle strutture che avrebbero comportato la chiusura di settori industriali strategici o il licenziamento di lavoratori in assenza di una graduale applicazione degli accordi programmati.</p>
<p>Io sono abituato quando non sono d’accordo con una Legge a rispettarla, ma allo stesso tempo mi attivo per modificarla e ce la metto tutta!.</p>
<p>Ringrazio comunque l’anonimo (forse solo per me) perché mi ha spinto a fare due salti sulla rete, così comincio col leggere il file greehouse-gas[1].pdf , che ti allego, caro Paolo, dal titolo: Greenhouse gas reductions in Germany and the UK – Coincidence or policy induced?<br />
Poi mi collego tramite il link:  http://unfccc.int/meetings/bangkok_mar_2008/meeting/6318.php  che come altri della serie, consente di portarsi sul sito delle Nazioni Unite, poi con le frecce avanti e indietro di accedere ai reports di tutte le conferenze sui cambiamenti climatici tenute negli anni.<br />
Scorro in su e in giù, ripasso anno dopo anno le principali notizie e decisioni, poi torno a leggere il file greehouse-gas[1].pdf dal titolo: Greenhouse gas reductions in Germany and the UK – Coincidence or policy induced?</p>
<p>A questo punto vado sul sito WWW.Pv-magazine.com  e trovo un’articolo del 9 agosto 2011,  di John Stevens, Presidente della Luvata Appleton LLC, (http://www.pv-magazine.com/opinion-analysis/blogdetails/beitrag/why-wont-the-us-live-up-to-its-pv-potential_100003843/),  il quale scrive, che l’industria del fotovoltaico negli anni 90 era dominata dai giapponesi e che poi si era spostata in Europa, in particolare in Germania, ed ammira quanto abbiano saputo giocare bene i mercati in Europa col discorso degli incentivi e il fotovoltaico sui tetti e gli piacerebbe se gli americani che poi sono quelli che hanno ceduto i brevetti sfornati dal MIT alle grosse industrie americale quali la First Solar, Inc. (FSLR), la Opel Solar, Inc. (Opel), ecc.e  in Europa inizialmente ai tedeschi, seguissero la stessa strada…. A questo punto mi sovviene che il Governo Tedesco con l’emanazione della legge sulla energia rinnovabile, [( Erneuerbare-Energien-Gesets, (EEG)], entrata in vigore nel 2000  determinò per i tedeschi un risveglio delle forze, la scintilla iniziale di quel colossale sviluppo dell’industria per l’energia rinnovabile, che portò in seguito gli italiani a diventare i venditori dei prodotti tedeschi, sull’eco monotona di queste parole…  mi addormento.</p>
<p>Mi addormento e sogno di essere a colloquio con Stevens il quale è convinto e nutre la speranza che gli americani capiscano che adottando sistemi come gli incentivi a favore di chi installa i pannelli fotovoltaici sui tetti e/o altri mezzi di persuasione, potrebbe verificarsi un’esplosione dell’industria del fotovoltaico e un recupero di immagine degli USA, colpevole di alimentare col carbone  il 50% delle centrali elettriche, si potrebbe replicare il lancio incredibile verificatosi in Germania.<br />
A questo punto gli dico che non capisco e lui si mette a ridere e si meraviglia perché non ho ancora capito che gli inglesi d’accordo con gli americani ed i tedeschi avevano fatto un piano strategico per risollevare le loro economie in crisi. Il piano consiste nello sfruttare il “perbenismo” di paesi come il Portogallo, l’Irlanda, la Grecia e la Spagna e la smania di protagonismo dell’Italia, come strumenti di persuasione per condurre una campagna di risanamento ambientale che partendo dall’Europa grazie all’effetto domino contamini tutto il mondo per la realizzazione degli obiettivi del protocollo di Kyoto: nasce così il piano industriale che poi diventerà l’obiettivo europeo espresso con la terna numerica 20 20 20.</p>
<p>La fretta e la globalizzazione sono i catalizzatori dell’operazione,  l’una perché, guarda caso sul mercato ci sono pronti i pannelli solari, che non richiedono fatica e producono vantaggi economici a chi li commercia ma molto di più a chi li produce  (la potente industria fotovoltaica tedesca formata da giganti come Ferrostaal, Stadtwerke Trier (SWT), Jung &amp; Willenbacher (JUWI) , Siemens, ecc. l’altra spinge le piccole e medie imprese dei Paesi, che poi verranno unificati sotto l’acronimo PIGS, ad internazionalizzarsi e quindi indebitarsi e per poi fallire per aver seguito gli indirizzi dell’UE e dare così spazio alle multinazionali, alle multiproprietà, alle multi…portando danari ai mercati inglesi, americani e tedeschi alla corte dei quali si accodano da perfetti cortigiani i francesi per raccattare qualche briciola e fanno il gioco della Germania ridendo insieme e chiamando porci (pigs) i paesi di cui compreranno con pochi spiccioli siti archeologici, opere d’arte, ecc. tranne la democrazia perché gli è stata tolta da tempo.</p>
<p>A questo punto mi sveglio e sono felice di trovarmi in mezzo al mio vetiver e dal momento che non sono complottista mi faccio una risata per coprire la brutta sensazione provata. Appunto provata. </p>
<p>Non si può parlare di pace sin quando non ci saranno pari opportunità per i Popoli e non si potrà parlare di democrazia sin quando non ci saranno pari opportunità per le persone.</p>
<p>Più o meno in buona fede si manifesta per la pace e per la democrazia e ci si lava la coscienza mandando qualche spicciolo ai bimbi che muoiono di fame… uno … due… tre… le ONG, con la loro missione di raccolta di fondi, nel migliore dei casi, fanno la stessa funzione del prete che confessa e toglie i peccati.</p>
<p>Occorre un piano strategico a lungo termine, una presa di coscienza dello stato del pianeta e sulle condizioni dei suoi abitanti, comunque a tempo da determinare come si è fatto per  la bonifica dell’ambiente e per il recupero della biodiversità, per superare l’attuale ipocrisia, per superare tutte le disuguaglianze, per inserire nel piano ogni essere ed ogni organismo vivente, nessuno escluso, trovando nell’unità, l’uscita, il successo.</p>
<p>Vogliamoci bene,  un abbraccio, Benito Castorina </p>
<p>&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;.</p>
<p>Di questo argomento se ne parlerà durante l&#8217;Incontro Collettivo Ecologista, previsto ad Aprilia (Latina) dal 22 al 24 giugno 2012<br />
Info: circolo.vegetariano@libero.it </p>
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		<title>2012, i Maya, l&#8217;Ungheria, Celestino V°, le banche&#8230; ed i vaticini di Gianluca Freda</title>
		<link>http://www.circolovegetarianocalcata.it/2012/01/07/2012-i-maya-lungheria-celestino-v%c2%b0-le-banche-ed-i-vaticini-di-gianluca-freda/</link>
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		<pubDate>Sat, 07 Jan 2012 09:22:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo D'Arpini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Compagni di viaggio]]></category>
		<category><![CDATA[Lettere inviate e ricevute]]></category>

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		<description><![CDATA[Leggendo i quotidiani in questi primi giorni dell’anno della fine del mondo (se a fine 2012 scopriremo che i Maya avevano esagerato in pessimismo coi loro vaticini, bisogna però dargli atto fin da ora che ci si erano avvicinati parecchio) mi imbatto in notizie buone e cattive.
Prima le cattive.
I morti e i feriti da botti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Leggendo i quotidiani in questi primi giorni dell’anno della fine del mondo (se a fine 2012 scopriremo che i Maya avevano esagerato in pessimismo coi loro vaticini, bisogna però dargli atto fin da ora che ci si erano avvicinati parecchio) mi imbatto in notizie buone e cattive.</p>
<p>Prima le cattive.</p>
<p>I morti e i feriti da botti di capodanno sono drasticamente diminuiti a causa dei divieti di sparacchio celebrativo imposti in numerose città italiane. Questo è un vero peccato. L’ecatombe pirotecnica di imbecilli annualmente generata dal gioioso abuso di botte a muro, raudi fischioni e siluri di Maradona era per me un ritemprante appuntamento con l’eroica resistenza della selezione naturale, improvvidamente abrogata dalle politiche sociali e sanitarie. Era un’occorrenza gaudiosa, la lieta novella del drastico assottigliarsi della schiera nazionale di mentecatti terminali, che periodicamente mi riconciliava col mondo, mi permetteva d’iniziare il nuovo anno in bellezza e di digerire il cenone di San Silvestro tra frizzanti flatulenze. Quest’anno, purtroppo, pare che i deficienti morti schiattati siano soltanto due. Uno a Roma, che ha fatto saltare in aria l’intero appartamento nella comprensibile foga di festeggiare le rutilanti prospettive politiche ed economiche che il nuovo anno porta al nostro paese. Si può perlomeno consolarsi pensando che, se il numero di coglioni che accedono alle praterie di Manitù per autodeflagrazione si è tristemente ridotto, la loro qualità va però crescendo costantemente. Un altro è defunto a Casandrino, in provincia di Napoli, raggiunto da un proiettile vagante mentre, in piena notte, modulava una sinfonia per mefisti e tricchetracche bighellonando per le strade della camorra. Unica nota positiva: i mutilati e gli straziati nella carne restano pur sempre un numero cospicuo, nell’ordine delle centinaia. Fra essi – come c’informa “Repubblica, con la lacrima al ciglio – vi sono anche “76 bimbi”, cioè 76 figli, nipoti e bisnipoti di cerebrolesi, probabili cerebrolesi futuri, che dovranno trascorrere l’eventuale tempo che gli resta da vivere con una dotazione di mignoli, pollici, arti ed organi di varia natura inferiore al limite di legge. Ciò è un bene. La privazione, anche anatomica, del pollice opponibile contribuirà a renderli più facilmente riconoscibili.</p>
<p>Veniamo alle buone notizie, che quest’anno sono veramente clamorose.</p>
<p>Viktor Orbán, il promettente premier ungherese al quale, qualche tempo fa, avevo già dedicato un post di entusiastica ammirazione, ha deciso stavolta di superare se stesso. Dopo aver buttato fuori a calci il FMI dal proprio paese, dopo aver tagliato gli emolumenti dei dipendenti pubblici, a partire dai banchieri, dopo aver ridotto di 9 punti la tassazione per le aziende, dopo aver vietato i mutui in valuta straniera che facevano concorrenza a quelli in valuta nazionale, sentite un po’ cos’altro ha fatto questo folle.</p>
<p>Sfruttando la maggioranza schiacciante in Parlamento conquistata dal suo partito (Fidesz) nelle ultime elezioni, e fregandosene del ricatto di FMI ed UE, che adesso minacciano di bloccare i prestiti al suo paese e di trascinarlo alla Corte Europea di Giustizia, Orbán ha imposto – trema la penna nello scriverlo – la quasi-nazionalizzazione, di fatto, della Banca Centrale Ungherese. Le nuove leggi varate dal Parlamento hanno tolto al presidente della banca centrale, Andras Simor, il diritto di nominare i suoi vice; hanno aumentato da sette a nove membri i componenti del Consiglio Monetario (che decide, tra l’altro, l’entità dei tassi d’interesse) attribuendo maggior peso ai membri di nomina governativa, passati da due a tre; hanno creato un’apposita posizione per un terzo vicepresidente (anch’esso di nomina governativa). Inoltre, grazie alla maggioranza dei due terzi (assai abbondanti) che può vantare in Parlamento, Orban ha varato una serie di riforme costituzionali (ben sette, finora) l’ultima delle quali prevede la fusione della banca centrale con l’autorità di vigilanza sui mercati finanziari, il che implica la possibilità di scavalcare il governatore della banca centrale nelle decisioni più rilevanti.</p>
<p>Inutile dire che Standard &amp; Poor’s e Moody’s si sono affrettati ad abbassare il rating ungherese a livelli da quarto mondo, come sempre si fa con i recalcitranti che si vuole ricondurre all’obbedienza, strillazzando la solfa consueta, secondo la quale tali misure “restringono le prospettive di crescita economica del paese”. E’ noto che solo lo strozzinaggio di FMI e BCE è in grado di garantire una crescita economica degna di questo nome, come Italia e Grecia sono lì a dimostrare. Orbán non si è lasciato intimidire. “E’ una moda europea quella di tenere le banche centrali in una posizione di sacra indipendenza”, ha dichiarato alla stampa. “Nessuno può interferire con l’attività legislativa ungherese, nessuno al mondo può dire ai rappresentanti eletti dal popolo ungherese quali leggi approvare e quali no”. Poffarbacco. Non crederà mica, questo demente, di dar vita ad una nazione sovrana e monetariamente autonoma in un continente di sguatteri degli Stati Uniti? Non crederà mica sul serio che “democrazia” significhi rispettare la volontà degli elettori andando contro i diktat della BCE? Perché non obbedisce e se ne sta buono, come fanno tutti, a partire dal nostro farfugliante e reverente inquilino quirinalizio?</p>
<p>Pare che invece Orbán a queste fole creda davvero. Le misure di semi-nazionalizzazione della banca centrale sono solo la punta dell’iceberg. Qui le buone notizie si fanno gustose davvero.</p>
<p>Il parlamento ungherese, per reagire alle misure punitive europee e al fallimento dell’asta dei titoli di stato tenutasi nei giorni scorsi, ha nazionalizzato 10 miliardi di euro di fondi pensione privati.</p>
<p>Ha imposto alle banche di ripagare, con proprio capitale, parte dei debiti contratti in valuta estera, a partire dai mutui.</p>
<p>Ha spodestato il capo della Corte Suprema, Andras Baka, sostituendolo con giudici di sua nomina. Tunde Hando, moglie di uno dei parlamentari di Fidesz, ha ricevuto piena facoltà di nominare i nuovi magistrati, compresi quelli che andranno a rimpiazzare le dozzine di pensionamenti che si avranno da quest’anno grazie all’abbassamento dell’età pensionabile dei giudici, varata dalla stessa maggioranza parlamentare.</p>
<p>Ha sostituito il Consiglio Fiscale “indipendente” (cioè obbediente alle imposizioni dissanguatici dell’UE) con un organismo dominato dai membri e dagli alleati del partito di maggioranza.</p>
<p>Anche a capo dell’organismo di revisione della contabilità di stato (il “Consiglio di Bilancio”, assimilabile alla nostra Corte dei Conti) è stato posto un esponente di Fidesz, di nomina parlamentare.</p>
<p>Ma la parte migliore sono le leggi in favore della cultura nazionale, con cui si sta cercando di sottrarre l’informazione pubblica alla schiavitù del melmoso sistema di lavaggio del cervello filostatunitense che impesta da decenni il nostro rivoltante panorama mediatico.</p>
<p>E’ stato imposto un tetto massimo del 20% alle notizie di cronaca nera nei telegiornali, ponendo finalmente un limite al dilagare di sarescazzi, roseolindi e annemariefranzoni che rincitrulliscono e terrorizzano i telespettatori, costringendoli a temere il nulla e a disinteressarsi delle notizie di politica e finanza, cioè di ciò che più ardentemente dovrebbero temere.</p>
<p>E’ stato imposto ai giornalisti investigativi l’obbligo di rivelare le proprie fonti, arginando la mareggiata di diffamazioni e calunnie senza fondamento di cui i nostri mezzi di disinformazione – con in testa la sempre sculettante “Repubblica” – si sono serviti per distruggere reputazioni e far cadere governi in ossequio alle direttive americane. I giornalisti ungheresi, poveretti, sono già da 20 giorni in sciopero della fame contro queste leggi “liberticide” che pongono restrizioni intollerabili alla loro inalienabile libertà di essere dei cialtroni bugiardi e venduti ai nemici del proprio paese. Mentre mi rimpinzavo di zampone e lenticchie, li ho immaginati, con delizia, assisi nel gelo della notte di Budapest, con i loro merdosi striscioni e cartelli inneggianti alla “democrazia” e alla “libertà d’espressione”. In un momento di estasi, ho fantasticato di divertenti spettacoli pirotecnici organizzati in loro onore dalla forza pubblica ungherese, con petardi e bengala arricchiti di abbondanti percentuali di piombo. Era solo un sogno, purtroppo, ma è bello sapere che esistono ancora luoghi, nel mondo, in cui i sogni, in un futuro nemmeno tanto remoto, potrebbero tornare ad essere realtà.</p>
<p>Nel preambolo della Nuova Costituzione varata dal parlamento è stato reintrodotto il riferimento alle radici cristiane del paese, ai territori perduti nel corso della Prima Guerra Mondiale ed annessi ad Austria, Romania e Repubblica Slovacca, nonché un accenno alla “Sacra Corona di re Stefano”, utilizzata per incoronare i sovrani ungheresi dal XIII secolo in avanti.</p>
<p>E’ stato anche stabilito che la TV ungherese dovrà trasmettere una percentuale minima del 40% di musica ungherese sul totale di musica trasmessa, il che male non fa.</p>
<p>Infine, orrore degli orrori: i deputati dell’opposizione, che la settimana scorsa manifestavano inermi e frementi di venerabile sdegno contro le “leggi liberticide” del governo, sono stati arrestati dalla polizia, compreso l’ex primo ministro Ferenc Gyurcsány. Immagino si sia trattato di un provvedimento che il governo Orbán ha varato a favore del turismo. Molti cittadini delle ex nazioni europee sborserebbero alle agenzie di viaggio cifre considerevoli per assistere all’arresto e alla manganellazione costumata dei traditori della patria di un qualunque parlamento continentale. Se lo spettacolo dovesse continuare, mi prendo un weekend libero e prenoto il primo torpedone in partenza per Budapest. Magari prima sentiamoci, se prenotiamo per comitive spendiamo meno. Speriamo ci siano anche delle cartoline con le fasi salienti del pestaggio da inviare agli amici.</p>
<p>In poche parole, il governo di Orbán ha fatto tutto ciò che Berlusconi, con la sua maggioranza, avrebbe potuto fare in Italia se solo non fosse stato l’incompetente, corrotto, semianalfabeta, pusillanime e venduto piazzista di casseruole che noi tutti amiamo.</p>
<p>La cosa più divertente è stata la lettura delle prevedibili reazioni degli zampognari dell’editoria nostrana a questa sacrilega ribellione magiara al credo ideologico costituito. Da “Repubblica” al “Corriere” è tutto un coro dolente di anatemi, di atti di dolore, di dàlli al fascista, di querimonie d’onta e vituperio. Prendo a modello esemplificativo l’articolo su “Repubblica” di tale Andrea Tarquini, talentuoso scribacchino eziomaurico, di stirpe ed opere a me ignote. Dopo aver esordito con una probabile storpiatura delle dichiarazioni di Orbán (il premier ungherese avrebbe detto “se qualcuno tenterà di deviare la nostra traiettoria, lo allontaneremo educatamente”, citazione che non ho trovato attestata da altre fonti), il tarquino ci ricorda che il premier ungherese è “un ammiratore di Putin, Lukashenko e Berlusconi”, il che immagino sia ai suoi occhi di adepto scalfarico un crimine contronatura assimilabile allo stupro di un’armadilla disabile, punibile con l’iniezione letale senza ultima sigaretta. L’eziomaurico c’informa poi che i provvedimenti legislativi di un parlamento ungherese eletto a schiacciante maggioranza popolare rappresentano “uno schiaffo” a Barroso e “al Segretario di Stato USA Hillary Clinton”. Passi Barroso, che con quella faccia da salumaio che si ritrova i ceffoni se li tira. Ma quel mostro di Orbán ha osato alzare le sue sordide mani su una donna! Vi rendete conto? E quella donna è Hillary, la dolce Hillary, la venerea fanciulla che sghignazzava “We came, we saw, he died” di fronte al cadavere di Gheddafi ancora sanguinante. E lui l’ha presa a schiaffi! Come potremo mai ringraziarlo a sufficienza, campassimo pure cent’anni?</p>
<p>Da notare alcuni forbiti accorgimenti stilistici, miranti ad accrescere l’indignazione del lettore contro la setta anticristica: il parlamento magiaro non è composto a maggioranza dal partito di Orbán, ma è “dominato dal suo partito”. Quest’uomo è un dominatore, un Hitler, un Gengis Khan, come del resto lo sono tutti i capi di stato democraticamente eletti le cui decisioni non si sposano con gli interessi degli Stati Uniti e dei loro lavapiatti.</p>
<p>La lagna della prefica repubblicana prosegue poi con la litania sulle “leggi liberticide”, cioè la nazionalizzazione della banca centrale e le “leggi che privilegiano i cristiani”, laddove, se a questo mondo esistesse ancora un po’ d’educazione, dovrebbero privilegiare i gay e i devoti del Liberismo Libico a Grappolo.</p>
<p>A un certo punto il tarquino sclera di brutto, forse impietrito dall’esecrando spettacolo dei poveri giornalisti costretti al digiuno protestatario sansilvestrino, al freddo e al gelo, e con sprezzo della misura definisce l’Ungheria “un paese mitteleuropeo magnifico e vitale [bontà sua] ma [MA!] sulla via di una dittatura dal crescente fetore di fascismo”. Un fetore che noi italiani, grazie a “Repubblica”, non conosceremo mai. Al massimo annuseremo quello del pesce incartato, restando troppo a lungo esposti ai suoi editoriali, ma per quello è sufficiente lavarsi le mani.</p>
<p>Segue poi la citazione di alcuni salmi di Hillary Clinton (“Siamo preoccupati per la democrazia in Ungheria”, ahi ahi ahi, bombe a grappolo in arrivo) e il fremito d’orrore dinanzi all’ennesima efferatezza di Orbán, la terribile ridenominazione della “Repubblica Ungherese” in semplice “Ungheria”. Quale entità demoniaca ha potuto perpetrare quest’estremo oltraggio al giornale con cui il marcopasquico procura il pane ai suoi macilenti rampolli?</p>
<p>La pianto qui con l’analisi del delirio giornalistico di questo poveraccio, ma faccio notare, in chiusura, un’inesattezza del testo che mi ha umanamente ferito. Il linciatore di libici scrive, a un certo punto, che i miserandi giornalisti magiari in sciopero della fame sono stati “vergognosamente ignorati dal resto d’Europa”. Beh, questo non è vero. Col senso civico che da sempre mi contraddistingue, io ero perfettamente a conoscenza delle traversìe e dello strazio che hanno colpito i colleghi ungheresi di Andrea Tarquini e ne ho goduto soverchiamente. Sapendoli vittime del crudele regime, ieri sera mi sono abbuffato, alla faccia loro, di spumante e capriolo con polenta. Dedico a loro e ai giornalisti di “Repubblica” il mio BURP! di commossa solidarietà.</p>
<p>P.S.: Se l’articolo di Tarquini vi ha divertito, non perdetevi quello del “Corriere”, redatto da un non altrimenti noto Giorgio Pressburger (si tratta probabilmente di una figura professionale reperita dai talent scout del quotidiano milanese tra i cassintegrati di McDonald’s). Mai letta una roba del genere, giuro, mai letta. Roba da far riaprire i manicomi entro 24 ore per decreto d’urgenza. L’ardita tesi del Cheeseburger è che Dante (Dante!) avrebbe avuto parole di severa condanna contro l’atteggiamento antieuropeo del premier ungherese. O si tratta di un oscuro “avvertimento in codice” contro Orbán (Dante, sostiene Paolo Franceschetti, era un Rosacroce e di “punizioni” ai traditori della fratellanza se ne intendeva) oppure siamo di fronte ad una mutazione del pur pessimo giornalismo in forme patologiche che hanno ormai più attinenza con la cura dei disturbi neurobiologici che con la satira politica. Un assaggio:</p>
<p>“Nel corso della Seconda Guerra Mondiale il Paese (cioè i suoi governanti di allora) si è alleato, al pari dell’Italia, con i nazisti della Germania. Quello non è stato un atto d’onore. Ma l’Ungheria si era infestata di orrendi razzisti, di veri sanguinari assassini. Questi però non rappresentavano gli ungheresi [ah no?, NdR]. Il popolo ungherese come quello italiano non è razzista, se questi sentimenti non vengono inculcati con i mezzi più subdoli e purtroppo efficaci […e se non lo sanno al Corriere!, NdR], studiati scientificamente [Azz!, NdR] da gruppi politici. L’uomo è un essere sociale, non rifiuta lo straniero, lo sconosciuto. Perché a tutti i costi vogliono invece insegnargli l’odio e la violenza? [Pecché?? Pecché??!!, NdR]Oggi in Ungheria, come in Italia, hanno in qualche modo ridestato queste ombre, questi zombie. Cosa direbbe Dante di fronte a questo? “Va! Ammazza quei fetidi Rom! Elimina dal mondo gli ebrei!”? Griderebbe così? Credo, sono certo che nessuno osi pensare questo”.</p>
<p>Cosa direbbe Dante? Immagino:</p>
<p>“La grave idropesí, che sí dispaia / le membra con l’omor che mal converte, / che ‘l viso non risponde a la ventraia, / faceva lui tener le labbra aperte” (Inferno, Canto XXX).</p>
<p> Gianluca Freda    &#8211; gianlucafreda@supereva.it</p>
<p>Fonte: http://blogghete.altervista.org/ </p>
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