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	<title>Circolo Vegetariano VV.TT. Calcata &#187; Alimentazione vegetariana</title>
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	<description>Il blog del Circolo Vegetariano di Calcata</description>
	<lastBuildDate>Tue, 22 May 2012 13:43:41 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Vegetarismo &#8211; La carne è alimento adatto ai predatori.. non agli esseri umani</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Apr 2012 08:03:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo D'Arpini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Alimentazione vegetariana]]></category>

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		<description><![CDATA[“Finché gli uomini si nutriranno come le tigri in essi permarrà la natura della tigre” (A. Kingsford)
Come è possibile che l’essere umano anatomicamente privo di qualsiasi arma naturale, di artigli, zanne, zoccoli, corna, veleno, aculei ecc., pur essendo strutturato come la creatura più inerme e meno programmata ad esercitare violenza e ad uccidere, come è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>“Finché gli uomini si nutriranno come le tigri in essi permarrà la natura della tigre” (A. Kingsford)</p>
<p>Come è possibile che l’essere umano anatomicamente privo di qualsiasi arma naturale, di artigli, zanne, zoccoli, corna, veleno, aculei ecc., pur essendo strutturato come la creatura più inerme e meno programmata ad esercitare violenza e ad uccidere, come è possibile sia divenuto il più crudele e spietato predatore anche nei confronti dei componenti la sua stessa specie? </p>
<p>Che cosa lo ha inclinato alla violenza, al crimine, alla guerra fino a portare all’estinzione intere etnie e intere specie di altri viventi? Che cosa ha estirpato dalla sua coscienza la compassione, la sensibilità, sola vera ricchezza che lo distingue dagli animali predatori e che lo apre al rispetto dell’altro e al vivere in pace e in armonia?             </p>
<p>A mio avviso due sono state le principali cause che hanno tralignato la sua natura: l’abitudine ad uccidere gli animali suoi compagni di vita lo ha addestrato alla violenza, alla morte, lo ha abituato alla vista del sangue al deprezzamento della vita sia dell’animale sia del suo simile. Uccidendo gli animali l’uomo ha ucciso la sua parte migliore, la compassione che fin dai primordi andava emergendo nella sua natura; ha ucciso il rimorso, la capacità di condividere le necessità vitali dell’altro; lo ha inclinato alla legge del più forte e ad ogni delitto anche nei confronti degli umani.             Il secondo aspetto, che ha pervertito la natura umana, scaturisce dal tradimento alimentare ai danni della morfologia del nostro organismo. </p>
<p>Ogni specie è strutturata per nutrirsi con alimenti adatti al suo organismo: il carnivoro è strutturato a mangiare la carne di altri animali, l’erbivoro a nutrirsi di erbe e il frugivoro dei frutti delle piante. L’essere umano, che appartiene all’ordine dei primati, alla classe dei mammiferi, alla famiglia degli ominidi, al genere homo, alla specie homo sapiens, dovrebbe nutrirsi con i frutti delle piante, di erbe, bacche, radici e semi. Alimentarsi con cibi diversi da quelli stabiliti dalla natura è come mettere gasolio nel serbatoio di un’automobile progettata a funzionare a benzina, il suo funzionamento resta inevitabilmente compromesso, e nell’uomo gli effetti non solo a livello fisico ma mentale ed emozionale.              </p>
<p>La carne è un alimento adatto agli animali predatori, serve a dare la carica dell’aggressività necessaria ad uccidere le loro prede. Se i predatori avessero avuto compassione delle loro vittime la loro specie si sarebbe estinta sul nascere. Se il leone mangiasse come gli erbivori o i frugivori (a parte eventuali carenze nutrizionali) probabilmente la sua natura cambierebbe, si trasformerebbe per acquisire col tempo una natura più mite. Per contro se gli erbivori o i frugivori si nutrissero di carne sicuramente la loro indole si sposterebbe verso la natura aggressiva oppure ne pagherebbero le conseguenze con lo sviluppo di particolari patologie. </p>
<p>L’esempio più lampante viene dalla sindrome della mucca pazza che si è ammalata ed è impazzita perché alimentata con cibi inadatti alla sua natura di essere pacificamente erbivora.              L’identica situazione è trasferibile nella specie umana: da quando l’essere umano ha introdotto nella sua dieta anche la carne non solo si sono sviluppate tutte le peggiori malattie (la specie umana è la sola flagellata da 4.000 diverse patologie) ma ha sviluppato l’indole tipica degli animali predatori. L’insensibilità verso la condizione degli altri, l’indifferenza verso la sofferenza altrui e la crudeltà umana è aumentata proporzionalmente al consumo di carne. </p>
<p>Da quando l’essere umano ha adottato la dieta degli animali predatori, la sua natura e la sua indole è diventata sempre più simile a quella degli animali carnivori. Da quando a causa del benessere economico raggiunto in Occidente nell’ultimo mezzo secolo, la popolazione consuma grandi quantità di alimenti carnei, non solo sono aumentate esponenzialmente le malattie ma abbondano i delitti in apparenza ingiustificabili, la diffidenza verso l’altro, l’aggressività per futili motivi.            </p>
<p>Ecco perché il consumo di carne è sempre stato ed è la principale causa delle maggiori sventure umane. </p>
<p>Franco Libero Manco</p>
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		<title>Vegetarismo e filosofia: &#8220;E’ l’abitudine a massacrare ed a mangiare animali ciò che causa i più gravi problemi al genere umano..&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Apr 2012 08:54:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo D'Arpini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Alimentazione vegetariana]]></category>

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		<description><![CDATA[In che modo si manifesta il male nel mondo e nella vita di una persona? Sicuramente attraverso l’ingiustizia, la violenza, le malattie, la fame, l’ignoranza, la guerra. Quale è la causa? 
Sicuramente è l’egoismo, la sete di potere e di denaro, la mancanza di sensibilità umana, l’indifferenza verso chi soffre, l’incapacità di immedesimarsi nel dolore [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In che modo si manifesta il male nel mondo e nella vita di una persona? Sicuramente attraverso l’ingiustizia, la violenza, le malattie, la fame, l’ignoranza, la guerra. Quale è la causa? </p>
<p>Sicuramente è l’egoismo, la sete di potere e di denaro, la mancanza di sensibilità umana, l’indifferenza verso chi soffre, l’incapacità di immedesimarsi nel dolore della vittima. E che cos’è che impedisce all’essere umano di sviluppare una coscienza giusta, sensibile, fraterna e solidale, una mentalità libera dal desiderio di prevaricare sugli altri? Sicuramente la mancanza di educazione della massa ai valori fondamentali della vita, al rispetto della diversità, al rifiuto della violenza, al senso critico costruttivo. </p>
<p>E che cos’è che genera questa cultura che inclina l’essere umano alla violenza, all’indifferenza vero la sofferenza dell’altro, alla mancanza di compassione? Sicuramente è la visione antropocentrica che da millenni inclina l’essere umano a considerare sacrificabile ogni forma di vita non umana e lo inclina al disprezzo delle diversità formali e sostanziali componenti la vita, abituandolo a convivere con la logica della supremazia del più forte sul più debole. Se l’essere umano viene abituato, legittimato a sfruttare, sottomettere, violentare, uccidere gli animali ed ogni forma di vita, sperare poi che non abbia la propensione alla violenza e all’ingiustizia anche verso i suoi simili è pura illusione. </p>
<p>Da quando per estreme necessità di sopravvivenza la specie umana si nutrì della carne degli animali abbattuti l’uomo è diventato il più insensibile e spietato dei predatori; continuare a mangiare la carne significa perdurare nello stato di primordiale perversione che si esprime anche nei confronti degli esseri umani.             </p>
<p>E’ l’abitudine a massacrare e a mangiare animali ciò che causa i più gravi problemi al genere umano, ciò che impedisce non solo lo sviluppo della vitale valorizzazione delle diversità ma della sensibilità umana, del senso di giustizia e di quell’intelligenza positiva imprescindibili per la realizzazione di un mondo finalmente libero dall’abuso, dalla violenza, dalla malattia, dalla miseria, dall’ignoranza, dal dolore.            </p>
<p>Se si educasse la popolazione al sacro rispetto della vita di ogni essere vivente, ad apprezzare la diversità biologica nel suo intrinseco valore, a percepire l’anelito all’esistenza di ogni creatura non umana, come potrebbe l’uomo non amare e rispettare il suo simile?            Ma tre sono le cause che precludono l’evoluzione morale, la vera cultura e la vera democrazia: 1) i mezzi di informazione al servizio del potere economico; 2) l’antropocentrismo religioso e non solo; 3) la medicina convenzionale. Questi generano simultaneamente ignoranza, malattia ed ingiustizia, incentivano, avallando, promuovono lo sfruttamento degli animali ed il consumo di carne privando la popolazione umana del bene supremo della salute, del pensiero libero e della sensibilità del cuore.             </p>
<p>I mezzi di informazione al servizio delle grandi lobby agroalimentari-zootecninche, petrolifere e chimico-farmaceutiche, in grado di condizionare i prezzi di mercato agricolo e di ridurre alla fame intere popolazioni, manipolano la cultura rendendo indispensabile ciò che nel corso dei millenni è sempre stato superfluo, spingendo la gente ad utilizzare prodotti propagandati come utili, necessari e benèfici mentre vanno solo a loro vantaggio.             </p>
<p>I mezzi di informazione, che dovrebbero essere al servizio del progresso sociale, morale e spirituale della popolazione, danno al popolo (dopo averlo condizionato) quello che il popolo chiede non quello di cui ha realmente bisogno, favorendo in questo modo la società dell’apparenza, dell’esteriorità, dell’immagine, del cattivo gusto, della volgarità. Se il popolo, abbindolato, chiede violenza, sesso, lusso sfrenato, essi danno violenza, sesso, lusso sfrenato e questo porta a modelli negativi, alla competizione, all’arrivismo, alla mancanza di senso critico, all’ignoranza piedistallo di tutte le tirannie.            </p>
<p>Gran parte dei prodotti sponsorizzati dai media generano malattie con tutto ciò che ne consegue: sofferenza, dispendio di sostanze economiche ed umane, interruzione della vita professionale, emarginazione fisica, ecc. Una malattia cambia il destino di un uomo. Quando una persona è ammalata tutto si annulla, ogni cosa perde di valore e tutte le sue energie e le sue sostanze vengono assorbite nel tentativo di recuperare la salute. Anche se una persona è socialmente arrivata, anche se ricca, anche se possiede tutte le qualità e le virtù dell’universo, se non ha la salute è una persona debole, inerme e bisognosa di aiuto. I prodotti carnei sponsorizzati dai media, adatti agli animali carnivori, oltre a malattie generano aggressività e violenza, perché la carne fa aumentare i livelli dell’aminoacido tirosina e l’accumulo nel cervello di due neurotrasmettitori, dopamina e adrenalina che favoriscono appunto la stessa aggressività degli animali predatori.             Chi se non i mezzi di informazione di massa, legittimati dallo Stato, dovrebbero favorire lo sviluppo della conoscenza e responsabilizzare l’uomo delle sue scelte?             La religione antropocentrica che pone al centro della creazione l’uomo con la facoltà di disporre a suo piacimento della natura e della vita di ogni essere non umano, abitua l’uomo a convivere con la legge della supremazia del più forte sul più debole, allo sfruttamento di chi si ritiene non conforme a determinati paradigmi di intelligenza, bellezza, stato sociale secondo il concetto aristotelico (ereditato appieno dalle religioni di derivazione ebraica e dalla cultura occidentale, e non solo) secondo il quale i deboli sono destinati a servire i forti, gli schiavi fatti per i padroni, le donne per gli uomini. Il disprezzo verso le diversità formali componenti il sistema biologico inclina l’uomo allo specismo che a sua volta sfocia nel razzismo, nel predominio e quindi nella violenza. Inoltre l’accettazione passiva dei dogmi sanciti dalle dottrine religiose preclude il senso critico, l’indagine analitica conoscitiva, la mancanza di senso critico e quindi l’ignoranza. La carenza di sensibilità umana (madre di tutte le sventure) generata dalla violenza perpetrata nei confronti di ogni forma di vita, (diffusa in ogni latitudine) preclude al genere umano quei valori di compassione e condivisione imprescindibili per una società umana giusta, civile e capace di condividere le necessità vitali anche dell’altro. Se ciò che predispone l’uomo alla violenza e ai delitti è la mancanza di giustizia è l’incapacità di immedesimarsi nella vittima e di condividerne il dolore, nulla come la strisciante mentalità antropocentrica abitua l’essere umano ad una condizione di violenza e predominio ostacolando il vero progresso integrale dell’uomo.             Chi se non la religione dovrebbe favorire lo sviluppo della pietà e della sensibilità umana verso l’altrui sofferenza?             La medicina convenzionale che interviene sui sintomi senza rimuovere le cause della malattia, implicitamente autorizza il malato a persistere nei suoi cattivi stili di vita, nei suoi errori alimentari, assoggettandolo alla cure mediche, all’intervento farmacologico che spesso si traduce a danno per la salute umana (naturalmente senza disconoscere il grande contributo dalla medicina in tutti i casi di urgenza). Un meccanismo che asseconda le aspettative del popolo inerte e bisognoso di avere buone notizie sulla sua cattiva condotta; un popolo che esige dal medico la pillola che gli consente di non rinunciare alle sue abitudini malsane e indotte, che tende a sottovalutare o a trascurare del tutto l’importanza dell’alimentazione nella vita dell’individuo mentre questa è in grado di condizionare non solo la salute del corpo ma della mente e della coscienza. La mancanza di autodeterminazione e di senso critico, che non responsabilizza l’individuo sugli effetti delle sue scelte, favorisce l’assoggettamento e il dominio dei forti sui deboli.             Una medicina i cui meccanismi d’indagine sono prioritariamente concentrati sui sintomi diffondendo così il bisogno condizionato impedendo all’individuo la capacità di essere artefice e responsabile delle proprie azioni, della sua salute e del proprio destino.            La ricerca farmacologica viene indirizzata a dare risposta alle spinte consumistiche più che alle reali esigenze sanitarie basate sulla prevenzione delle malattie. Un cattivo stile di vita ed una innaturale alimentazione, responsabile di 9 decessi su 10 nel mondo occidentale, favorisce la mancanza di senso critico che a sua volta è foriero di dolore, morte prematura, ignoranza, dipendenza dagli altri.            Chi se non il medico dovrebbe insegnare alla gente le regole del buon vivere per conservare o recuperare la salute?</p>
<p>Franco Libero Manco</p>
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		<title>Filosofia vegetariana &#8211; Franco Libero Manco: &#8220;&#8230; ma speranza di un giorno più giusto mi è dura a morire nel cuore&#8230;&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 05 Apr 2012 08:00:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo D'Arpini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Alimentazione vegetariana]]></category>

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		<description><![CDATA[Saggezza, equilibrio, tolleranza, disponibilità, garbo, gentilezza, umiltà, generosità, lealtà, gratitudine, coerenza nei grandi ideali di giustizia ecc., tutte attitudini e termini bellissimi dei quali spesso l’umanità è carente, ma che sono i veri valori interiori che ognuno dovrebbe possedere se vuole realizzare se stesso, essere felice e soprattutto operare per un mondo migliore. 
Ma questo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Saggezza, equilibrio, tolleranza, disponibilità, garbo, gentilezza, umiltà, generosità, lealtà, gratitudine, coerenza nei grandi ideali di giustizia ecc., tutte attitudini e termini bellissimi dei quali spesso l’umanità è carente, ma che sono i veri valori interiori che ognuno dovrebbe possedere se vuole realizzare se stesso, essere felice e soprattutto operare per un mondo migliore. </p>
<p>Ma questo è possibile solo se ognuno incarna in se stesso l’ideale che vorrebbe vedere nel sociale.            </p>
<p>Cercare di essere oggi migliori di ieri dovrebbe essere l’impegno e l’obiettivo di chi vuole progredire nella via della sua realizzazione. Ma occorre “essere” per diventare motori di partecipazione, di coerenza etica, di sensibilità attiva ed operante: se l’essere umano non è realizzato non può dare nulla di buono al suo contesto. E’ necessario sentire profondamente le necessità vitali dell’altro, l’importanza del proprio agire, considerare come unico il suo operare.             </p>
<p>Chi realmente lotta per un mondo migliore deve puntare soprattutto su se stesso: quanto più uno è “realizzato” tanto più darà il suo positivo contributo alla causa. Ogni albero dà i suoi frutti e se l’albero non è buono i frutti non saranno “digeribili”.            </p>
<p>Ogni azione è preceduta da un pensiero e ogni pensiero è condizionato dalla coscienza, per cui ogni nostra azione è l’espressione della fusione e della nostra maturità esistenziale, morale e spirituale. L’arma più efficace e potente nella diffusione dei nostri ideali è la testimonianza nell’esempio personale. La scelta di essere vegani oltre ad essere il mezzo per realizzare se stessi (e quindi un mondo migliore) è il frutto del nostro cammino evolutivo. </p>
<p>La decisione di abbracciare la causa vegetariana-animalista dà all’individuo la possibilità di un rinnovamento integrale, di un nuovo modo di pensare e di sentire; mentre ciò che impedisce l’evoluzione individuale, e quindi collettiva, è la chiusura in se stessi, l’attaccamento ai propri punti di vista, ai piaceri che finiscono con l’avere il sopravvento sugli ideali e precludere il proprio sviluppo.            </p>
<p>Se da una parte non è possibile “essere” senza operare dall’altra l’operare caratterizza l’essere. La decisione di operare per il bene dell’altro è già testimonianza della propria maturità esistenziale; tale maturità è fortemente condizionata dalle nostre scelte quotidiane e alimentari che sono in grado di influire sulla nostra natura mentale e morale; mentre una scelta sbagliata nata dall’egoismo e dall’indifferenza verso gli effetti di tali scelte preclude la realizzazione di se stessi.             </p>
<p>Arrivare ad essere liberi artefici del proprio destino, padroni della propria mente, del proprio corpo, della propria coscienza, è il vero ed essenziale scopo dell’esistenza, fine primo ed ultimo dell’uomo. Essere liberi non significa avere il diritto di parola e di azione, non è avere ciò che si desidera ma la capacità di comandare a se stessi.</p>
<p>Ho visto l’indifferenza degli uomini infrangere le speranze più ardite e l’insolenza trionfare dove il ricordo dell’amore annega nell’oblio. Ho visto l’ambizione aver presa nell’animo umano più degli ideali e l’egoismo innalzato a legge di  vita. Ho visto le bandiere della violenza marciare sulle macerie dei più derelitti e i giovani vendere il proprio cuore per un’ora di assurda illusione. Ho visto città e foreste in fiamme e la giustizia naufragare su laghi di sangue fratricida. Ho visto fiori bellissimi sbocciare lì dove più s’addensavano le ombree un grido di speranza innalzarsi verso Dio dal cuore di chi ancora crede nel domani. Ho visto montagne di corpi senza vita nei mattatoi dove gli uomini trasformano i loro fratelli minori in tetro pasto per il loro ventre vorace. Ho visto uomini in camice bianco aprire il cuore ad animali indifesi per scoprire il segreto della vita. Ho visto nelle arene di un paese crudele tormentare per gioco e poi uccidere migliaia di giovani tori. Ho visto i candidi ghiacci del nord rossi di sangue per le pelli che gli uomini strappano ai teneri cuccioli di foca. Ho visto i mitici figli della giungl aserrati in strettissime gabbie dove al tormento segue la pazzia e gli uomini ridere sul dolore degli innocenti. Tante cose ho visto in questo mondo splendido e crudele e mi sono vergognato dell’essere umano, ma speranza di un giorno più giusto mi è dura a morire nel cuore. </p>
<p>Franco Libero Manco</p>
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		<title>Vegetarismo, religioni &#8220;carnali&#8221; e la pietà negata&#8230;</title>
		<link>http://www.circolovegetarianocalcata.it/2012/03/29/vegetarismo-religioni-carnali-e-la-pieta-negata/</link>
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		<pubDate>Thu, 29 Mar 2012 07:22:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo D'Arpini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Alimentazione vegetariana]]></category>

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		<description><![CDATA[Non esiste crimine più imperdonabile della sopraffazione dell’uomo sull’animale.
L’uomo ha trasformato la terra in un luogo di terrore e di tormento per gli animali: ha disseminato stabulari, macellerie, concerie, istituti di sperimentazione;  ha riempito i frigoriferi e le sue dispense  di ossa e parti smembrate dei poveri animali uccisi senza pietà e senza [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non esiste crimine più imperdonabile della sopraffazione dell’uomo sull’animale.</p>
<p>L’uomo ha trasformato la terra in un luogo di terrore e di tormento per gli animali: ha disseminato stabulari, macellerie, concerie, istituti di sperimentazione;  ha riempito i frigoriferi e le sue dispense  di ossa e parti smembrate dei poveri animali uccisi senza pietà e senza alcuna colpa e senza che mai si levasse dal suo cuore un senso di ripulsa e di vergogna.  </p>
<p>L’uomo è diventato un torturatore implacabile, un boia spietato di buoi, di cavalli, di maiali,  di teneri agnelli, di incantevoli pennuti, di pesci bellissimi, di esseri miti e aggraziati, pacifici, inoffensivi e ha degradato se stesso simile a belva assetata di sangue e affamata di cadaveri. Da essere dotato di emotività, sensibilità e senso estetico si è  trasformato in un malefico cannibale rozzo e spietato. </p>
<p>Abbiamo trasformato i miti e dolcissimi vitelli dalla struggente bellezza e innocenza, le orgogliose galline, gli spavaldi puledri, i risoluti ed intelligenti porcellini, i teneri conigli, in cose da smembrare, triturare, fare a pezzi, arrostire, bollire per scaricarli nella fogna dopo averli fatti passare attraverso il nostro stomaco insaziabile e vorace. Mai al mondo gli animali sono stati trattati dall’uomo in modo così disumano.  </p>
<p>Urla di disperazione si levano ogni istante dai milioni di scannatoi sparsi in tutto il mondo e mai le vittime sono state così inascoltate; mai la depravazione umana raggiunge i suoi massimi livelli come in un mattatoio. Esseri che non hanno che gli occhi per piangere e il cuore per soffrire spaventati a morte per le pene incomprensibili a loro inflitte. Esseri che non hanno la capacità di farsi capire nel nostro linguaggio, che non hanno avvocati, sindacati che li difendano, non c’è amnesty international per gli animali, non ci sono angeli o santi che vengono in loro aiuto: l’animale è solo nel suo sconfinato universo di dolore, inermi, in balia di tiranni impietosi. </p>
<p>L’animale che ci guarda, con la trepida speranza di essere lasciato in pace, non sospetta che nella mente dell’uomo alberghino piani così diabolici e sconvolgenti. E i veleni della carne ostruiscono non solo le arterie del nostro corpo ma i canali della saggezza, della sensibilità, della spontanea compassione verso le vittime del suo stupido, insensato e spietato egoismo. </p>
<p>Ogni giorno, 365 giorni all’anno, 300 milioni di animali trovano la morte a causa dell’uomo: un coro planetario di urla disumane, imploranti, strazianti si levano inascoltate verso questo mostro sanguinario che tutto sa sacrificare per non rinunciare al piacere del palato. La carne urla e le peggiori malattie dell’uomo sono l’effetto della tremenda nemesi karmica che attira su di se e condanna se stesso ad un destino di dolore. </p>
<p>Lo schifo ed il ribrezzo che derivano da tali sue espressioni superano di gran lunga ogni sua possibile giustificazione. Per millenni abbiamo costretto gli  animali a lavorare per noi come  schiavi ed essi, nella loro sacrale ed inoffensiva docilità, hanno obbedito pazienti e rassegnati alla tirannide umana sopportando fatiche immani, fame, tormenti, il castigo del bastone della frusta; li abbiamo coinvolti  nelle mille e sanguinarie guerre fratricide; li abbiamo tenuti in prigione, in posti orribili per tutta la loro breve e infausta esistenza; abbiamo immobilizzato i giocosi vitelli impedendo loro l’innato ed irrefrenabile desiderio di correre e di giocare; li abbiamo castrati, mutilati, tosati, li abbiamo alimentati con cibi schifosi, li abbiamo privati dell’erba, della luce del sole; abbiamo annullato la loro dignità; li abbiamo imbottiti di farmaci per impedire che muoiono prima che giungano al mattatoio; abbiamo tolto alle madri i loro piccoli mentre i loro occhi si riempivano di lacrime; li abbiamo caricati a forza sui camion blindati e li abbiamo portati nell’inferno dei mattatoi dove l’odore del sangue e la vista dei loro compagni di sventura uncinati, sventrati, fatti  a pezzi, smembrati, spellati, spesso ancora vivi, li ha fatti schiantare dal terrore. </p>
<p>E ora abbiamo il coraggio di addentare quella maledetta, disgustosa, puzzolente, putrescente parte di cadavere che nessun condimento potrà mai rendere digeribile alla nostra coscienza. E abbiamo anche il coraggio di dare ai nostri bambini questo pasto mortifero. Siano fatte visitare ai bambini le stalle e poi i mattatoi; sia loro spiegato che le bistecche, il prosciutto o la coscia di pollo non crescono sui prati come le margherite. Il crimine della peggiore condizione umana è quello di dare ai bambini  da mangiare gli animali che amano.  E non c’è opera meritoria dell’uomo che possa neutralizzare gli effetti di questa immane, folle, insensata, sistematica, criminale carneficina di esseri indifesi, innocenti, miti, generosi, buoni, belli, pazienti. </p>
<p>Questo non trova alcun perdono sotto nessun cielo dell’universo. Ma chi mangia cadaveri si cadaverizza. E’ una regola implacabile. In un costante e dissennato suicidio collettivo ci si ciba di animali morti, di cadaverina, di masse virali, di tessuti in decomposizione. Mangiamo i loro reni, il loro fegato, il loro cuore, il loro cervello, i loro intestini, le loro gambe, la loro lingua, la loro coda, i loro testicoli. Ogni piatto di carne porta con se un messaggio di morte: è un crimine contro la Vita e contro l’integrità del nostro organismo di animali fruttariani. Ma anche gli animali hanno un Dio e prima o poi la loro sofferenza ricade sui massacratori e sui mandanti, cioè i mangiatori di carne e su coloro che ne fomentano l’utilizzo.  </p>
<p>Ma ciò che mi sconvolge, che mi fa impazzire, che devasta il mio equilibrio e valica ogni mia possibile giustificazione è che tutto questo avviene con l’avallo, la giustificazione e la benedizione della maggior parte delle religioni specialmente di ceppo ebraico e di ogni educatore religioso che ne fa parte. Ed io ne provo vergogna e orrore ad essere della stessa specie di coloro giustificano questo stato di cose. L’uomo non ha ancora i titoli per essere considerato tale.</p>
<p>Franco Libero Manco</p>
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		<title>Pasqua 2012 &#8211; Astenersi dalle carni morte&#8230; è l&#8217;imperativo vegetariano</title>
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		<pubDate>Sat, 24 Mar 2012 11:03:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo D'Arpini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Alimentazione vegetariana]]></category>
		<category><![CDATA[Lettere inviate e ricevute]]></category>

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		<description><![CDATA[Carissimi, più che in ogni altro periodo dell’anno l’essere umano ha trasformato la Pasqua ed il Natale in un macabro scannatoio di animali. In questi giorni milioni di animali innocenti stanno per essere uccisi per imbandire con le povere carni del loro corpo martoriato le tavole degli umani pagando con la sofferenza e con la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Carissimi, più che in ogni altro periodo dell’anno l’essere umano ha trasformato la Pasqua ed il Natale in un macabro scannatoio di animali. In questi giorni milioni di animali innocenti stanno per essere uccisi per imbandire con le povere carni del loro corpo martoriato le tavole degli umani pagando con la sofferenza e con la morte il prezzo di assurde tradizioni. E ironia della sorte sono i miti agnellini a pagarne le più dure conseguenze per festeggiare la risurrezione di Gesù che nel simbolo dell’agnello si è identificato. </p>
<p>Il donno maggiore viene dai mezzi di informazione di massa al servizio delle multinazionali zootecniche e dai programmi televisivi che fanno a gara a illustrare nelle rubriche di cucina pranzi a base di carne, pesce e derivati da animali.            </p>
<p>Vi invito caldamente a scrivere alle emittenti televisivi e chiedere di non trasmettere banchetti di sangue che oltre ad essere l’esaltazione di una plateale violenza verso vittime innocenti sono la causa di quelle patologie che stanno mietendo il genere umano e che oltre a causare inquinamento, sperpero di risorse economiche ed energetiche, contribuiscono ad aumentare la fame nel mondo.            </p>
<p>Vi invito pertanto a trovare quanti più indirizzi di rubriche da cucina che potete e inviare una vostra breve lettera di disappunto chiedendo di rispettare non solo la vita degli animali ma la sensibilità dei diversi milioni di vegetariani offesi da simili cruenti scene culinarie. Noi vegetariani, essendo un decimo della popolazione italiana, affermiamo il nostro diritto ad essere ascoltati e rappresentati. Cosa molto importante è scrivere direttamente ai direttori delle emittenti. </p>
<p>Per la Rai: Al Direttore Generale della Rai Lorenza Lei: l.lei@rai.it<br />
Al Direttore di Rai 1 Mauro Mazza: m.mazza@rai.it<br />
Alla conduttrice de “La prova del cuoco” Clerici: laprovadelcuoco@rai.it </p>
<p>A questi bisognerebbe aggiungere gli indirizzi di Mediaset e di altre tv. Confido nella vostra partecipazione e vi saluto con affetto.  Inoltre vi prego di attivarvi per il giorno delle Palme e fare volantinaggio nelle vicinanze delle chiese con materiale di sensibilizzazione adatto a convincere il popolo religioso ad astenersi dal mangiare animali.</p>
<p>Franco Libero Manco</p>
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		<title>Franco Libero Manco: &#8220;La vita media aumenta&#8230; ma non la salute!&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Mar 2012 11:37:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo D'Arpini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Alimentazione vegetariana]]></category>

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		<description><![CDATA[Nella rima metà del 900 l’età media della donna era di 43 anni, quella dell’uomo di 42 circa. Oggi, nel 2012, la vita media, sia della donna che dell’uomo, si può dire sia raddoppiata. Ma 
l’ EUROSTAT e la CIA, sostengono che negli ultimi quattro anni la nostra aspettativa di vita va accorciandosi.
Nei secoli passati [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nella rima metà del 900 l’età media della donna era di 43 anni, quella dell’uomo di 42 circa. Oggi, nel 2012, la vita media, sia della donna che dell’uomo, si può dire sia raddoppiata. Ma </p>
<p>l’ EUROSTAT e la CIA, sostengono che negli ultimi quattro anni la nostra aspettativa di vita va accorciandosi.</p>
<p>Nei secoli passati un bambino su tre moriva prima di un anno di vita. Alla fine dell’800 in Italia il 38% circa dei bambini moriva prima dei 5 anni, dal 1950 in poi la mortalità scende progressivamente dal 10% al 3 per mille attuali. </p>
<p>Uno dei punti fermi a sostegno dei vantaggi e dei benefici della medicina convenzionale, a cui fa riferimento molta gente, è che nonostante i danni collaterali delle medicine di sintesi, nonostante gli alimenti, l’aria, l’acqua siano inquinati, la vita media è aumentata, e naturalmente i meriti vengono attribuiti alla medicina che con i suoi farmaci ha contribuito a questo  traguardo.</p>
<p>In realtà nel fare il confronto dei dati tra la vita media attuale quella dei secoli passati si esclude l’altissima mortalità infantile, la morte per parto, le guerre, l’estrema fatica cui era sottoposta la gente, la poca igiene e la scarsa alimentazione: se nel paragone si escludessero questi fattori si capirebbe che se le generazioni passate avessero avuto gli agi ed il benessere delle generazioni attuali, cioè cibo in abbondanza, sei ore di lavoro giornaliero, igiene, assenza di mortalità per guerre, assenza quasi del tutto di mortalità per parto e di mortalità infantile ecc. la loro vita media sarebbe stata sicuramente più lunga della nostra.</p>
<p>Sino a pochi decenni fa i pochi che sopravvivevano alle dure condizioni di vita erano di gran lunga più forti e robusti degli anziani contemporanei. I nostri nonni lavoravano i campi fino a tarda età per 10-12 ore al giorno, e chi sa cosa significa zappare la terra può rendersi conto della forza e dell’energia necessaria. Qualunque palestrato oggi credo non sarebbe in grado di zappare o spaccare la legna solo per un’ora. Gente che durante la giornata lavorativa mangiava pane, olive e fichi secchi e la sera a cena, quelli più fortunati, legumi e verdure di campo. A 70 anni erano curvi e scarniti ma duri come l’acciaio. </p>
<p>In sostanza è vero che attualmente la vita degli individui è aumentata rispetto soltanto a 50 anni fa, ma è aumentata la lunghezza della vecchiaia non la salute delle persone che passano gli ultimi venti anni della loro vita tra terapie e analisi di ogni genere facendo la spola tra un ospedale ed una clinica. La medicina attuale, (improntata a intervenire sugli effetti non ad eliminare le cause) conosce tutto della malattia ma poco o niente della salute; è in grado di tenere in vita anche i moribondi perché il suo scopo non è tanto guarire la persona ma curarla, il chè non è la stessa cosa.</p>
<p>Franco Libero Manco</p>
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		<item>
		<title>OGM &#8211; Corrado Clini, della C.E., all&#8217;insaputa degli italiani, apre le porte agli OGM in Italia&#8230;</title>
		<link>http://www.circolovegetarianocalcata.it/2012/03/12/ogm-corrado-clini-della-c-e-allinsaputa-degli-italiani-apre-le-porte-agli-ogm-in-italia/</link>
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		<pubDate>Mon, 12 Mar 2012 10:46:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo D'Arpini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Alimentazione vegetariana]]></category>
		<category><![CDATA[Lettere inviate e ricevute]]></category>

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		<description><![CDATA[Scrive Giuseppe Nacci: “Qualcuno, MAI eletto da NESSUNO, decide per TUTTI NOI&#8230;.. 
Alla Sacra ATTENZIONE del POPOLO SOVRANO, e con PREGHIERA di massima DIFFUSIONE&#8230;. Sabato, 10 marzo 2012, sul quotidiano &#8220;IL PICCOLO&#8221; di TRIESTE,del 10 marzo 2012, a pagina 17 è stata riportata la notizia che a Bruxelles il &#8220;facente funzioni&#8221; di MINISTRO dell&#8217;AMBIENTE &#8211; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Scrive Giuseppe Nacci: “Qualcuno, MAI eletto da NESSUNO, decide per TUTTI NOI&#8230;.. </p>
<p>Alla Sacra ATTENZIONE del POPOLO SOVRANO, e con PREGHIERA di massima DIFFUSIONE&#8230;. Sabato, 10 marzo 2012, sul quotidiano &#8220;IL PICCOLO&#8221; di TRIESTE,del 10 marzo 2012, a pagina 17 è stata riportata la notizia che a Bruxelles il &#8220;facente funzioni&#8221; di MINISTRO dell&#8217;AMBIENTE &#8211; CLINI CORRADO &#8211; MAI ELETTO DAL POPOLO SOVRANO, avrebbe aperto le porte dell&#8217;ITALIA agli ORGANISMI GENETICAMENTE MODIFICATI (OGM). Quale semplice medico, mi trovo quindi costretto a rammentare a TUTTI che gli OGM sono una gravissima minaccia per la salute di TUTTI NOI..” </p>
<p>Se vuoi saperne di più sui danni causati dagli OGM leggi anche: </p>
<p>http://www.circolovegetarianocalcata.it/2008/09/19/relazione-del-dr-giuseppe-nacci-al-convegno-sana-bologna-2008-13-settembre-promosso-da-aam-terra-nuova-coordinamento-scientifico-studio-agernova/ </p>
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		<title>Horse Angels e le nozioni per un mangiare etico&#8230;</title>
		<link>http://www.circolovegetarianocalcata.it/2012/03/05/horse-angels-e-le-nozioni-per-un-mangiare-etico/</link>
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		<pubDate>Mon, 05 Mar 2012 08:12:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo D'Arpini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Alimentazione vegetariana]]></category>

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		<description><![CDATA[Horse Angels è una associazione nazionale onlus a tutela degli animali e dell&#8217;ambiente, ma anche del rapporto corretto tra esseri umani e animali/ambiente, in particolare, ma non solo, in riferimento agli equini, per i quali conoscete già la nostra campagna stampa il cavallo non si mangia. Ora alziamo il tiro, per difendere anche quei cavalli, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Horse Angels è una associazione nazionale onlus a tutela degli animali e dell&#8217;ambiente, ma anche del rapporto corretto tra esseri umani e animali/ambiente, in particolare, ma non solo, in riferimento agli equini, per i quali conoscete già la nostra campagna stampa il cavallo non si mangia. Ora alziamo il tiro, per difendere anche quei cavalli, e altri animali, allevati appositamente per le carni. Ma anche le persone, e il loro diritto a conoscere esattamente cosa comprano per alimentarsi. </p>
<p>Chiediamo alle migliaia di persone che ci seguono e ci vogliono bene di riflettere sulle proprie abitudini alimentari, per salvaguardare il più possibile la propria salute e quella del pianeta. </p>
<p>Qui di seguito alcune NOZIONI BASE PER MANGIARE ETICO</p>
<p>1) Mangiare meno carne. La maggior parte della carne che finisce nel piatto proviene da allevamenti intensivi che maltrattano gli animali e occorre una grande quantità di risorse per produrre, trasportare e conservare quella carne, molte più risorse di quelle richieste per il mercato di altre pietanze. </p>
<p>2) Mangiare meno carne per ridurre l&#8217;impatto sull&#8217;ambiente e favorire, volendo mangiare carne, gli allevamenti a kilometro zero e che impongono meno sofferenza sugli animali che verranno macellati.</p>
<p>3) Crescere le proprie verdure. Non c&#8217;è modo migliore per ottenere prodotti freschi e biologici che fanno bene al corpo e alla mente. Anche se non si dispone di un cortile, un davanzale assolato può fare un grande giardino.</p>
<p>4) Orientarsi ai prodotti biologici.</p>
<p>5) Fare ricerca. Il consumo deve essere critico. Occorre realmente conoscere cosa c&#8217;è nel piatto, che cosa è buono per voi e cosa non lo è. Niente più dello studio delle etichette può aiutare il consumatore a divenire un mangiatore etico.</p>
<p>6) Scoprire da dove il cibo proviene. La maggior parte delle persone non ha idea del luogo da dove arriva il cibo che si trova al supermercato. Iniziate a comprare dai posti dove si sa per certo da dove viene il cibo o visitate le aziende agricole da soli e comperate direttamente dal produttore.</p>
<p>7) Fare il compostaggio. I rifiuti alimentari possono dare vita ad un ricco terriccio da usare come fertilizzante. Impiegatelo.</p>
<p> <img src='http://www.circolovegetarianocalcata.it/wp-includes/images/smilies/icon_cool.gif' alt='8)' class='wp-smiley' /> Mangiare meno prodotti alimentari trasformati, che spesso sono meno sani, e richiedono più energia per essere processati e packaging per essere commerciati.</p>
<p>9) Mangiare assecondando le stagioni. Avete veramente bisogno di pomodori in inverno? Se volete mangiare etico, mangiate stagionalmente.</p>
<p>10) Privilegiare i cibi che stanno in basso nella catena alimentare. Si smaltiscono più velocemente e rilasciano meno tossine. Mangiare verde aiuta a rimanere giovani più a lungo.</p>
<p>11) Aumentare i vegetali introdotti nella dieta. Il corpo umano ha bisogno di una buona quantità di nutrizione vegetale per rimanere sano. Ogni volta che si compone un piatto, dare uno spazio equilibrato alle materie prime, privilegiando verdure, frutta, legumi e cereali.</p>
<p>12) Trovare un equilibrio personale nella dieta. Alcuni vogliono rinunciare a tutti i prodotti animali, mentre altri non possono neppure immaginare una vita senza. Trovate il vostro equilibrio, basandolo però su un consumo critico.</p>
<p>Horse Angels </p>
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		<title>Pareggiare il deficit sanitario riducendo le tasse ai bio-vegetariani ed aumentandole a chi si nutre malamente</title>
		<link>http://www.circolovegetarianocalcata.it/2012/02/23/pareggiare-il-deficit-sanitario-riducendo-le-tasse-ai-bio-vegetariani-ed-aumentandole-a-chi-si-nutre-malamente/</link>
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		<pubDate>Thu, 23 Feb 2012 10:41:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo D'Arpini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Alimentazione vegetariana]]></category>

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		<description><![CDATA[ E’ di questi giorni la notizia della volontà da parte della Commissione europea di tassare il cibo spazzatura (junk-food) considerato responsabile di molte patologie che gravano sui bilanci nazionali; cibo che è accusato di causare obesità o sovrappeso a 22 milioni di bambini europei. Nel mirino bevande dolci e gasate, cibi con eccesso di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p> E’ di questi giorni la notizia della volontà da parte della Commissione europea di tassare il cibo spazzatura (junk-food) considerato responsabile di molte patologie che gravano sui bilanci nazionali; cibo che è accusato di causare obesità o sovrappeso a 22 milioni di bambini europei. Nel mirino bevande dolci e gasate, cibi con eccesso di grassi saturi e sale. La colpa va attribuita al comune cattivo stile di vita e alle abitudini alimentari familiari carenti delle necessarie regole in fatto di corretta alimentazione.             Il piano Sanitario Nazionale del Ministero della Salute 2003-2005 ribadisce che “I costi diretti dell’obesità in Italia ammontano a 23 miliardi di euro l’anno, la maggior parte dovuti a ricoveri. L’obesità e il sovrappeso sono i reali responsabili di una serie di gravi patologie cardiovascolari, metaboliche, osteoarticolari, tumorali e respiratorie che apportano una ridotta aspettativa di vita ed un notevole aggravio per il Sistema Sanitario Nazionale”.              Secondo l’Oms 9 decessi su 10 sono dovuti al cattivo stile di vita. Ogni anno in Italia si spendono 20 miliardi di euro (3 miliardi solo per farmaci anticancro) per curare gli effetti prodotti dal cattivo stile di vita e da un’errata alimentazione responsabile di patologie come cancro, diabete, ipertensione, infarto, ictus ecc. mentre le statistiche ci informano che lo stile di vita vegetariano e soprattutto vegano consente di scongiurare molte patologie e allungare la vita anche di 15 anni.             L’American Medical Association afferma: “Uno stile di vita totalmente vegetariano può prevenire il 90% di ictus cerebrale e il 97% di infarti” (la sola spesa cardiologica in USA ammonta a 250 miliardi di dollari l’anno). Vale la pena ricordare che il rischio di cancro alla prostata, mammella e colon è 4 volte maggiore in chi consuma carne, uova e latticini tutti i giorni. Inoltre. 7 persone su 10 muoiono a causa di un consumo eccessivo di grassi saturi e colesterolo: i prodotti di origine animale sono i più ricchi di grassi saturi e l’unica fonte di colesterolo.             Considerato che un corretto stile di vita (cioè quello seguito dai vegani) può ridurre considerevolmente le peggiori patologie cui è afflitto il genere umano occidentale e che gran parte delle risorse umane ed economiche vengono dissipate per curare queste patologie; considerato che cibi spazzatura, come anche la carne e i derivati animali, sono i prodotti maggiormente incriminati, coloro che ne fanno uso sarebbe giusto far pagare in toto le spese mediche derivanti da patologie correlate al consumo di tali prodotti.              Inoltre. Considerato che per produrre 1 kg di carne di manzo sono necessari dai 50 mila ai 100 mila litri di acqua potabile, 9 litri di petrolio, 15 kg di cereali, 12 mq di foresta e che a questi bisogna aggiungere non solo l’iperbolica cifra delle spese sanitarie per curare le malattie ma quelle dell’inquinamento dell’aria, della terra, del mare, delle falde acquifere, il buco nell’ozono, le piogge acide, la desertificazione ecc.             E considerato che a questi bisogna aggiungere la sofferenza e la morte per fame delle popolazioni in via di sviluppo dovute alla sottrazione delle terre dei contadini e destinate a pascolo o a coltivazioni di monocolture per gli animali d’allevamento. E considerato che a questi bisogna aggiungere l’estinzione, irrevocabile dalla faccia della terra per tutti i millenni che verranno, di un’infinità di specie di vegetali e animali: basti pensare che per produrre un solo hamburger si perdono una ventina di specie vegetali, una dozzina di specie di uccelli, di mammiferi e rettili.            E considerato infine che un terzo di tutte le risorse energetiche dell’Occidente sono assorbite dall’industria della carne, che un vegetariano risparmia 4000 mq di foresta all’anno, considerato tutto questo sarebbe giusto che ai vegetariani fossero ridotte le tasse mediche generate da coloro che vogliono vivere incuranti della propria salute e che per il puro piacere del palato non esitano a consumare prodotti riconosciuti come nocivi per la salute le cui tasse mediche poi ricadono su tutti, compresi i vegetariani.              Certo rendere attuabile questa ipotesi non è facile dal momento che ognuno potrebbe improvvisarsi vegetariano per avere una riduzione sulle tasse. Ma resta comunque una realtà che penalizza i vegetariani e tutti coloro che seguono corretti stili di vita a vantaggio di quanti incuranti dei danni del cibo spazzatura preferiscono i piaceri della gola alla buona salute.</p>
<p>Franco Libero Manco</p>
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		<title>L&#8217;utopia di un mondo vegetariano&#8230; potrà mai divenire realtà?</title>
		<link>http://www.circolovegetarianocalcata.it/2012/02/02/lutopia-di-un-mondo-vegetariano-potra-mai-divenire-realta/</link>
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		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 09:45:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo D'Arpini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Alimentazione vegetariana]]></category>

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		<description><![CDATA[Molte volte i giovani che vivono in famiglia sono ostacolati dai genitori, parenti o anche amici, nella loro scelta vegetariana e spesso l’armonia familiare viene turbata da questa scelta che oltre ad essere considerata pericolosa per la salute del ragazzo mette in crisi la madre abituata a servire a tavola prodotti convenzionali. Quando mi parlano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Molte volte i giovani che vivono in famiglia sono ostacolati dai genitori, parenti o anche amici, nella loro scelta vegetariana e spesso l’armonia familiare viene turbata da questa scelta che oltre ad essere considerata pericolosa per la salute del ragazzo mette in crisi la madre abituata a servire a tavola prodotti convenzionali. Quando mi parlano di tale situazione mi viene in mente la frase di Gesù: “Non crediate che io sia venuto a portare la pace sulla terra; non sono venuto a portare pace ma una spada. Sono venuto infatti a separare il figlio dal padre, la figlia dalla madre, la nuora dalla suocera: i nemici dell’uomo saranno quelli della sua casa” (Mtt 10,34). La rivoluzione vegetariana non è facile da digerire per chi non è ancora è informato sugli effetti in grado di produrre un’errata alimentazione sulla propria vita e sul contesto sociale e così da avere la capacità di fare il passo decisivo. Le grandi innovazioni conoscono sempre tre fasi: la prima è la derisione, la seconda la considerazione e la terza l’accettazione. Cambiare abitudini alimentari non è cosa facile se tale scelta non è sostenuta da una forte motivazione etica o salutistica, specialmente quando la gente è condizionata da tradizioni consolidate. Nulla, a mio avviso, impedisce il progresso mentale e morale come l’ostinato riferimento alle tradizioni. Se l’umanità si è in parte evoluta è grazie al superamento di certe concezioni che in altri periodi storici erano ritenute giuste e utili. Ma nonostante la paura che a volte suscita il cambiamento molte cose sono mutate.  Oggi non si accetta più  il concetto che la donna sia nata per servire l’uomo, il negro per servire i bianchi, i poveri per servire i ricchi, i deboli per servire i forti. La nostra è una vera e propria rivoluzione esistenziale: noi non chiediamo una povertà più dignitosa, ma la sua totale abolizione; non chiediamo guerre meno cruenti, ma la loro cancellazione dalla storia futura; non chiediamo giustizia per gli uomini, ma per tutte le creature in grado di soffrire, non  chiediamo gabbie più grandi per gli animali, più pulite, ma vuote; non chiediamo la regolamentazione della caccia o della pesca, ma la loro totale eliminazione; non chiediamo la riduzione del consumo della carne degli animali martoriati, ma l’abbattimento, la demolizione fino alle fondamenta dei mattatoi; noi non chiediamo la chiusura degli stabulari dei vivisettori, ma la loro irrevocabile e perenne chiusura.  Utopia era considerare al tempo dei romani la eliminazioni dei combattimenti al Colosseo; era utopia pensare di scoprire nuove terre oltre le colonne d’Ercole; era considerare l’unificazione dell’Italia al tempo dei Borboni; era pensare di approdare sulla luna, parlare e vedere in diretta l’immagine di qualcuno che si trova all’altro capo del pianeta. Ma un’utopia non si attua in un giorno: è sempre il frutto  sofferto e macerato di un processo evoluivo. Ogni filosofia, ogni dottrina nasce da un seme gettato che col tempo diventa albero e da i suoi frutti. Non tutte le utopie sono destinate a diventare realtà: solo se nella loro essenza vive il seme per il bene di tutte le cose: così sarà per l’utopia vegetariana. Ma affinché le utopie diventino realtà c’è bisogno di gente folle da credere realizzabile un progetto mai realizzato. Procedere con calma senza infastidire i macellatori di animali ed i guerrafondai? Non è nella nostra visione delle cose. Ma chiedere tutto e subito è una follia. Occorre procedere pere gradi dando alla gente il tempo di capire, di informarsi, di sensibilizzarsi perché è l’ignoranza la madre di tutte le sventure, è l’indifferenza verso chi soffre ciò che ha fatto di questo mondo un luogo di dolore. Molto dipende da noi, dalla nostra volontà, dalla passione e dall’amore con cui conduciamo questa luminosa missione. La nostra causa procederà inevitabilmente, è nell’ordine evolutivo delle cose, nonostante la deludente realtà che a volte anche i migliori, dopo un primo entusiastico approccio, dimenticano la causa e si eclissano per motivi forse non sempre sono giustificabili. Questo significa non aver capito l’importanza della nostra missione che a mio avviso è più grande dei nostri interessi personali, di ogni progetto, di ogni affetto.  La nostra è opera di civiltà, è opera di giustizia da portare ovunque, in famiglia, nei gruppi, nelle scuole, nelle chiese, e che importa se il nostro messaggio genera fastidio o irritazione; Gesù diceva che non si accende una lampada per metterla sotto il moggio. Dobbiamo far capire che è meglio e più giusto smettere di magiare gli animali, che si può godere di una salute migliore, che l’umanità può essere migliore, che tutto può essere migliore e che tutto dipende da cosa si decide di portare a tavola, perché è sempre la nostra coscienza e la nostra intelligenza positiva a fare la storia.</p>
<p>Franco Libero Manco</p>
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