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Movimento Politico di Liberazione Per il Bene Comune… una speranza per L’Italia

Messaggio per tutti coloro che parteciperanno all’incontro del 27 maggio 2012 a Roma – http://retedellereti.blogspot.it/2012/05/lista-civica-nazionale-incontro-roma.html

Cari amici e amiche, vi auguriamo buon lavoro per l’incontro del 27 Maggio a Roma e ne attendiamo fiduciosi l’esito, dichiarandoci sin d’ora pronti ad incontrare il coordinamento che eleggerete.

Per parte nostra, auspichiamo la convergenza sui principi che il Movimento Politico di Liberazione Per il Bene Comune ha posto come comuni denominatori per i movimenti, partiti, associazioni e liste che prenderanno parte alle Assemblee Sovrane delle Comunità , pur ribadendo il diritto alla loro piena autonomia interna e la pari dignità tra tutti i soggetti singoli od organizzati, e che sono di due ordini.

Principi etici:
– la non appartenenza a partiti che abbiano già governato l’Italia;
– la non appartenenza a logge massoniche;
– la non presenza di condanne passate in giudicato;
– l’accettazione del metodo della democrazia diretta;
– Il rispetto integrale dell’art. 3 della Costituzione: “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali”;
– l’accettazione e l’attuazione delle decisioni assembleari;
– le liste elettorali saranno composte dal 10% di nominati dai soggetti politici maggiormenterappresentativi del territorio e dal 90% di persone estratte a sorte tra i partecipanti alla Assemblea Sovrana.

Principi politici:
– La proprietà pubblica della moneta (fuori dall’ Euro , Banca d’Italia dello Stato).
– La sovranità nazionale (fuori dall’Europa della BCE per ricostruire la Federazione Europea, fuori dalla Nato, via le basi e le bombe atomiche americane), cooperazione internazionale sulla base del reciproco interesse con tutti i popoli e stati che non occupino altri popoli e altri stati.
– Dentro a queste due “sponde” saranno le Assemblee Sovrane a definire i rispettiviprogrammi politico/amministrativi locali, mentre il programma politico della Lista Patriottica Aperta, che presenteremo alle elezioni politiche, sarà definito dal Parlamento del Popolo Sovrano, composto dai candidati, scelti ed estratti a sorte, dalle Assemblee Sovrane, rispettando, con un regolamento di cui si doteranno, i criteri rispettivamente del 10 e del 90% .

In attesa di un positivo riscontro, cogliamo l’occasione per formulare i migliori auguri a tutte leamiche e amici convenuti a Roma.

Per il Movimento Politico di Liberazione Per il Bene Comune
Monia Benini
Fernando Rossi

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Extraterrestri, angeli ribelli, ebrei, Dio Padre, Lucifero … ed altre diavolerie

Caro Paolo D’Arpini, è un po’ che penso di scrivere quanto segue e ringrazio Gianni Donaudi per avermi dato il là con il suo art. del 24/5 sul Giornaletto di Saul: “…dicono che …… di VARIA provenienza DA TUTTO IL GLOBO TERRESTRE E CHE A SUA VOLTA HA FORSE PADRONI EXTRATERRESTRI!”.

Mi sono sempre domandato: ma perché il popolo ebraico era il popolo eletto, il popolo di Dio ? Cosa aveva di diverso dagli altri popoli per meritarsi questo appellativo ? Poco tempo fa ho saputo perché e lo condivido qui con te…..

Dopo eoni su eoni di silenzio e buio assoluti, un’energia iniziò ad agitarsi e diede forma a se stessa, dopodiché si duplicò. Da questa doppia energia, che alcuni chiamano Dio Padre-Madre, l’Amore, la Perfezione, la Vita che tutto compenetra e che a tutto dà vita con il suo respiro (il Prana degli indiani) al ritmo di eoni (ragion per cui senza Dio non esisterebbe nulla, esattamente come non vivremmo noi senza il nostro respiro), scaturì un’entità costituita da 2/3 di energia negativa/ricevente e 1/3 di energia positiva/donante: Lucifero.

L’unione di Lucifero con Dio Padre (2/3 di energia positiva/donante e 1/3 di energia negativa/ricevente), generò il Primogenito, il Cristo. Dopo di Lui vennero altri figli, 7 dei quali vengono chiamati Elohim i creatori/esecutori della Volontà divina.

Dio Padre/Madre dette a Lucifero la possibilità di essere istantaneamente in ogni luogo, ma non contemporaneamente. E, con il Suo sommo Amore, Dio Padre/Madre donò a Lucifero e a tutti gli altri figli e figli dei figli il libero arbitrio, cioè la LIBERTA’.

A causa di questa piccola differenza, ad un certo punto Lucifero ed altri figli dei figli concepirono il pensiero di rivolta verso il loro Padre perché volevano essere come Lui e non “quasi come Lui”. Questo atto fu quello che noi chiamiamo “caduta”. Tale ribellione causò l’allontanamento da Dio, l’energia vivente e vivificante, e quindi una diminuzione dell’energia vitale ricevuta, esattamente come succede quando ci allontaniamo dal caminetto e il calore che riceviamo diminuisce sempre più. Diminuendo l’energia ricevuta e aumentando invece il pensiero contrario alla creazione, gli spiriti ribelli, una volta perfetti, si raddensarano sempre più fino a materializzarsi nell’uomo, la cui nascita fu preceduta dalla creazione di luoghi adatti alla sua sopravvivenza (pianeti, cieli, rocce, vegetali, animali).

Dio Padre pensava, esprimeva la Parola e gli Elohim eseguivano, cioè realizzavano la creazione materiale, per dare possibilità agli angeli caduti di continuare a vivere e, un giorno, tornare a Lui (quindi NON esiste la dannazione eterna).

Con il passare degli eoni e delle epoche, l’uomo giunse a un punto tale di allontanemento da Dio che Egli ritenne necessario inviare ai Suoi figli caduti e raddensati in forme umane, sempre più grossolane, un popolo di angeli molto evoluti spiritualmente, che, in veste umana e con il loro comportamento rispettoso delle Leggi divine, avrebbero dovuto motivare gli uomini a rientrare nelle braccia di Dio.

Invece di svolgere il loro compito, una volta venuti sulla Terra, molti di quegli angeli si lasciarono pian piano coinvolgere dall’energia terrena e si allontanarono anch’essi sempre più dalla Fonte. Finché fu necessaria la venuta del Cristo, nelle vesti di Gesù di Nazareth, per fermare quella caduta inarrestabile, fino ad allora, che avrebbe portato la creazione al completo dissolvimento, al Nirvana, obiettivo dei figli ribelli, al fine di poterla “rifare” secondo il loro pensiero.

Questo, quindi, è lo scopo delle tenebre: distruggere tutto per rifare a modo loro. Da qui, il continuo peggioramento della situazione della vita sulla Terra, pur se nel progresso materiale.

L’ultimo atto è la manipolazione genetica, finalizzata alla clonazione di esseri umani senza anima. Se un giorno gli uomini fossero tutti clonati e senza anima, poiché il microcosmo è contenuto nel macrocosmo e quindi lo influenza, anche il macrocosmo stesso degenererebbe fino alla dissoluzione completa: le tenebre avrebbero vinto. Ma l’AMORE divino non può permetterlo, essendo superiore e più forte di ogni avversario.

Ma torniamo al popolo eletto.

Questi angeli molto elevati e contaminatisi durante la loro missione, appunto perché elevati avevano conoscenze molto profonde delle Leggi divine e, quindi, delle leggi materiali conseguenti alla caduta; conoscenze che, nel corso dei millenni, hanno permesso loro di escogitare metodi di dominio inimmaginabili per un uomo comune, adattati alle possibilità offerte in ogni epoca, dall’autorità assoluta prima alle conoscenze scientifiche poi e sempre dalle religioni. Questi angeli contaminati, con conoscenze e capacità intellettive superiori, altro non sono che una parte, probabilmente quella dirigente degli inizi, che domina oggi il mondo, tramite l’economia, le guerre, le frodi, ecc. ecc..

Ecco perché la maggior parte dei più ricchi e potenti di oggi, reincarnazioni di uomini ricchi e potenti del passato per portare avanti il loro scopo, cioè quello delle tenebre, persegue lo sfruttamento delle conoscenze e delle possibilità materiali offerte in ogni epoca dal progresso materiale e, soprattutto, dalla pigrizia e inconsapevolezza del resto dell’umanità, per dominarla. Non c’è da meravigliarsi, quindi, se all’orizzonte soffiano venti di guerra e morte; è quello che le tenebre vogliono per poter distruggere tutto e sovvertire la Creazione.

E sono talmente abili che programmano a distanza di 50 anni almeno. Infatti, ad es., l’immigrazione selvaggia di oggi nei Paesi occidentali è stata programmata a tavolino oltre 60 anni fa dopo la 2a guerra mondiale. Dopo si è trattato solo di trovare il metodo per realizzarla in pratica. E tale metodo sono l’industrializzazione, prima, dei Paesi poveri e la distruzione, poi, della loro economia, le continue guerre civili, lo sfruttamento delle loro risorse minerali senza che i Paesi produttori se ne avvantaggiassero, ma solo i governanti e pochi più, e altre diavolerie.

Solo una presa di coscienza, cosa che sta avvenendo, di almeno una parte dell’umanità può scongiurare il pericolo. L’aumento della consapevolezza in un numero sempre più grande di uomini porterà ad un aumento sempre maggiore dell’energia della Terra e alla sua evoluzione. E siccome quest’energia è come una calamita, tanto più è elevata tanto più saranno elevate le anime che potranno incarnarsi , mentre sarà sempre più difficile fino ad essere impossibile l’incarnazione delle anime molto malvagie e incolpate, e finalmente si instaurerà il Regno di Dio sulla Terra, con sovrano il Cristo.

Buon week end, Marco Bracci

…………….

Mio commento: “De gustibus et coloribus non est disputandum…”
(P.D’A.)

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Parma e il depistaggio della “moneta locale” – Savino Frigiola: “Solo il ritorno alla sovranità monetaria può salvare l’Italia”

“Prima ti ignorano, poi ti irridono, poi ti blandiscono, poi ti minacciano e poi si vince…”

A proposito del Grillo, di Parma e dei tecnici della Bocconi…

Scrive Savino Frigiola: “Andare a festeggiare a Parma ??? Per andarsi ad accollare 600 milioni di debiti che non potranno mai essere pagati
con l’inutile moneta locale suggerita dai due depistatori di turno della Bocconi.
Tutto serve per allontanare lo spauracchio, che molto preoccupa i banchieri, dell’inevitabile ritorno all’emissione monetaria diretta dello Stato. Prima ci si convince e prima usciamo da questo disastro.

E continua

Ben venga la trovata della neo eletta giunta di Parma di ricorrere su malizioso suggerimento dei due INVIATI DALLA Bocconi di emettere una sorta di moneta locale, che moneta non è, per alzare le cortine fumogene intorno all’inevitabile ricorso del ritorno all’emissione monetaria diretta da parte dello Stato, in nostro nome e per conto. Così finalmente si capirà che non serve per raggiungere gli obbiettivi strombazzati e meno che mai quelli prefissati. I soldi buoni per pagare gli imprenditori che stanno fallendo e per ripartire l’economia e l’occupazione possono essere solo quelli emessi dallo Stato. Come ormai abbondantemente dimostrato con le iniziative tipo lo scec non è partita e non potrà mai ripartire nessuna economia.

Dopo questa ulteriore smusata, l’esperimento di breve durata farà capire definitivamente che all’emissione monetaria da parte dello Stato non vi sono alternative e che tutte le altre proposte sono buone per distrarre da questa ormai imprescindibile scelta obbligata. Il video che segue riprende la presenza di Grillo quando anni fa’ venne ad Atri, anche in più occasioni, ove si teneva il Corso post Lauream, “Approfondimento di studi giuridici e monetari” dell’Università d’Abruzzo diretto da Giacinto Auriti. Attinse materiale e notizie sull’argomento monetario, tanto da permettergli di organizzare per un anno intero spettacoli in tutta Italia, a sostegno di quanto si andava spiegando ed insegnando ai frequentatori del corso.
http://www.youtube.com/watch?v=gGxjwrH78bo
http://www.youtube.com/watch?v=vh6DC5TX6rE&feature=related
http://www.youtube.com/watch?v=MgCvOj3XA64&feature=fvwrel

A volte per motivi arcani si cambia idea, ma molti dei suoi la pensano ancora così, sono soli indecisi poiché gli hanno paventate
scorciatoie e soluzioni fantasiose atte solo a non disturbare gli attuali banchieri privati che intanto continuano indisturbati nella loro lucrosa attività, con il placet dei nostri indegni camerieri politici, ad affamare la gente.

Savino Frigiola

…………

Commento di R.M.: “Ogni volta che qualcuno pronuncia il nome della Bocconi…penso ai Rettiliani. E mi faccio il segno della croce.
Quello che serve, prima di venire inchiodati sulla stessa, è tornare alla moneta nostrana.
Giusto, Savino.
Ieri riascoltavo TRemorti….6/03/2008, anno zero, gli Illuminati.
Il ‘programma’ non era televisivo. Ma un progetto tridimensionale. Ci è stato -perfino- annunciato, con il dovuto anticipo, alla televisione. Mi ricordo che all’epoca non se n’era accorto nessuno, nessuno del popolo ne parlava, se gli chiedevo un’opinione mi guardavano stupiti come se stessi vaneggiando. Che accozzaglia di salme.
La domanda -mi rendo conto- sia razzista. Ma razzista a o meno è la seguente. Gli italiani sono una razza inferiore?”

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Attentati in Italia – Notizie d’Intelligence libera sui retroscena e le cause

Quella che segue è una raccolta di notizie di Intelligence libera (di privati cittadini) che comunicano alcuni fatti e deduzioni sulel cause e sugli effetti degli ultimi attentati in Italia.

Scrive Rocco Nuzzo: “Credete che siano troppi 2 minuti per rendere giustizia a quelle sfortunate ragazze di Brindisi?
Ve ne siete accorti che nella ricostruzione dei tg c’è qualcosa che proprio non va? Se volete la verità, allora guardate anche Voi questo video: http://www.youtube.com/watch?v=jjTStXxqP78″

Scrive Marco Carlino: “…ho apprezzato molto il contributo video, sebbene magari bastassero pure 2 ore per rendere giustizia a quelle sfortunate ragazze… Anzitutto occorrerebbe conoscere quella verità che il filmato ci dice essere sotto i nostri occhi (cioè che i media non dicono – e questo già lo sapevamo:) ma che alla fine non dice lasciandoci interdetti come prima. Chi ha messo la bomba e perchè?
Io penso siano stati degli alunni stessi della scuola che non avevano idea delle conseguenze del loro scellerato gesto… perchè se fosse un problema riconducibile allo schema “probleama-reazione-soluzione” non vi sarebbero stati errori così macroscopici”

Scrive Cristina Fiori: “Vi inoltro una mail arrivatami da un amico.  Preferirei non citare la fonte. Posso dire che è facente parte dell’arma. Ognuno tragga le proprie conclusioni. –  Buonasera carissima Cristina,sicuramente gli attentati compiuti negli ultimi tempi sono molto sospetti, sopratutto quello di Genova,d ove all’ingegnere dell’Ansaldo nucleare è stato colpito solamente un polpaccio senza toccare le ossa e dopo un paio di giorni il ferito è stato accompagnato in barella con l’autoambulanza sotto scorta pareva un film. Successivamente vi è stato l’episodio delle molotov all’agenzia equitalia dove erano in funzione telecamere di sorveglianza collegate con la sala operativa della vigilanza privata collegata con il 112 e 113, che caso strano non ha visto nulla. Poi si arriva all’attentato di Brindisi,dove secondo me non si arriverà mai al colpevole, in quanto perfino la magistratura sta compiendo una caterva di errori trovando un presunto colpevole da dare in pasto all’opinione pubblica (risultato poi completamente estraneo alla vicenda) ma al momento non sanno che pesci prendere. Pensa che ignoti il giorno dopo hanno fatto ritrovare un ordigno simile a quello di Brindisi in un altra località con minacce al presidente napoletano, ma tutto è stato messo a tacere. Anche oggi (ieri per chi legge) alla sede di equitalia di Roma è stato trovato l’ennesimo ordigno esplosivo successivamente disinnescato dagli artificieri. Tutti i giorni arrivano pacchi e missive contenenti pallottole e vari ordigni ma ai media non arriva nulla. Intanto monti va in giro ai funerali della ragazza, dai terremotati per incrementare il suo consenso….”

Beh, credo proprio che le “rivelazioni” contenute sopra siano vere.. Me ne sono convinto dopo aver letto oggi le dichiarazioni del baffetto dalemino, l’amico delle banche. Ricordo infatti la sua legge per cartolarizzare i debiti non riscuotibili in Italia -per interventi della magistratura od evidenti irregolarità da parte delle banche stesse- che ha così consentito la “vendita” di tali crediti usurai alle banche americane (alle quali per opporsi bisognava intentare una causa internazionale) che ha mandato in fallimento migliaia di poveri cristi italiani vessati dalle banche. Insomma cosa ha detto il baffetto? Dice che “se si da retta all’antipolitica, a chi dice di non pagare il debito pubblico e di farsi la propria moneta, l’Italia va in crack” . Perché, come è adesso l’Italia, forse in solida posizione? Non sta forse in crack e sommersa di debiti ed in mano alle banche e dei politici sozzoni (come lo stesso baffetto)? Nulla di strano perciò che il sistema cerchi di salvarsi “inventandosi” attentati.. tipo quello di Genova, contro equitalia et similia.. Mentre il monti gira il Bel Paese in lungo ed in largo a confortare gli (da lui stesso) afflitti!

Paolo D’Arpini

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Beppe Grillo, l’anti Coluche… In molti oggi accostano Colu­che a Beppe Grillo, di cui sarebbe stato una specie di precursore

«Mi rivolgo ai fancazzi­sti, agli zozzoni, ai drogati, agli alcoli­sti, ai froci, alle donne, ai parassiti, ai giovani, ai vecchi, agli artisti, ai galeotti, alle lesbi­che, agli apprendisti, ai neri, ai pedoni, agli arabi, ai francesi, ai capelloni, ai pazzi, ai travesti­ti, ai vecchi comunisti, agli astensionisti convinti».

Ci sono incipit che cambiano la storia. Altri che ci vanno molto vicino. L’appello eletto­rale di Coluche appartiene alla seconda categoria. Ma ancora oggi, a trentuno anni di distan­za, le parole del più grande clown della République fanno correre un piccolo brivido libertario lungo la schiena. Lo stesso che hanno provato i suoi ammiratori quando decise di sfidare il socialista François Mitterrand e il liberale Valéry Giscard D’Estaing nella cam­pagna presidenziale del 1981. La sua rimase una “candidatu­ra alla candidatura”, abbando­nò la contesa quando si accor­se che il paese lo iniziava a prendere davvero sul serio, un paradosso per uno come lui: sondaggi mirabolanti, ma anche minacce di morte, pres­sioni dei servizi segreti e dos­sier diffamatori.

In molti oggi accostano Colu­che a Beppe Grillo, di cui sarebbe stato una specie di precursore. Associazione pavo­loviana: entrambi comici, entrambi scesi nell’arena poli­tica, entrambi fustigatori della classe dirigente. Ma le somi­glianze finiscono qui. Ve lo immaginate Grillo che scrive un appello a “parassiti, travesti­ti e galeotti” sul suo celebre blog? Il cultore della legalità, il compilatore compulsivo di liste di pregiudicati sembra in tal senso l’immagine rovescia­ta del suo presunto cugino. Coluche l’uomo del disordine, Grillo, il fautore di un nuovo ordine morale.

I due si conoscevano, si sono incrociati sul set di Scemo di guerra, esile apologo pacifista dell’ultimo Dino Risi. Era nata una blanda simpatia, ma non è scattata la scintilla e non sono mai diventati amici. Troppo diversi, intimamente diversi.

L’antitesi tra i due personaggi è antropologica, pre-politica: da una parte Coluche con la sua “generosità compulsiva” e il suo candore disinteressato, dall’altra Grillo con la sua compiaciuta tirchieria e con il suo senso smodato dell’inte­resse.

Coluche il fondatore dei “Restaurante du coeur”, la rete di mense popolari più impor­tante di Francia, era un grande umanista, giocava con la dema­gogia, flirtava con il qualunqui­smo e con l’invettiva grossola­na, ma poi, improvvisamente, ti sorprendeva con frasi del tipo: «Per criticare gli altri devi prima un po’ amarli». Michel Gérard Joseph Colucci nasce a Montrouge, periferia sud di Parigi il 28 ottobre del 1944. Figlio di Honorio Coluc­ci, operaio edile originario della Ciociaria, e di Simone Bouyer, impiegata in un mode­sto negozio di fiori, trascorre un’infanzia di grandi ristret­tezze economiche: «Non sono un nuovo ricco, ma un vecchio povero» ironizzava nei suoi spettacoli. Il padre muore di poliomelite quando lui ha solo tre anni e Simone si ritrova da sola con due bambini in un tri­stissimo monolocale di banlie­ue.

Il rapporto con la scuola non tra i più idilliaci, anzi è una vera catastrofe. Alle lezio­ni Michel preferisce vagabon­dare per il quartiere con la sua inseparabile banda di amici, la “Banda Solo” dal nome della cité in cui viveva, maestri e pro­fessori lo sospendono in conti­nuazione per il comportamen­to sfacciato e insolente, altre volte lo bocciano; ha lo stesso problema con poliziotti (sarà denunciato più volte per oltraggio a pubblico ufficiale) e militari (durante il servizio di leva finisce in prigione per insubordinazione).

Il ragazzo di strada, intemperante e aller­gico a ogni forma di disciplina, si ferma così al diploma di licenza media. Il viaggio conti­nua in una piccola odissea di lavori e lavoretti di ogni risma; aiuto benzinaio, ragazzo di bottega in una farmacia, cera­mista, fattorino, garzone di caffè, facchino in un mercato ortofrutticolo. Poi arrivano gli anni 60.

Negli anni 60 Parigi è un po’ come Firenze nel Rina­scimento. La notte, nei caffè della capitale, rimbomba il vocio delle allegre compa­gnie di artisti, musicisti, teatran­ti. Yves Montand, Miou-Miou, Boris Vian, Léo Ferré, George Brassens, Boby Lapointe, alcu­ni li sfiorerà appena, con altri nascerà un’amicizia. Il suo amico del cuore è il cantautore di origine greca George Mou­staki che lo ospiterà per anni nel suo appartamento della rive gauche. Michel decide di diventare un attore, un attore comico e, a 25 anni, finalmen­te diventa Coluche. Si fa largo grazie all’istinto naturale per il palcoscenico, al senso fulmi­nante della battuta, alla comi­cità sboccata condita però da un sottotesto intelligente e mai banale.

Rivisita tutti i generi della “rivi­sta” d’oltralpe, il Music Hall, il Cabaret, il teatro dell’assurdo. Ma diventa davvero famoso solo alla metà degli anni 70, quando appare sugli schermi della tv nazionale, imperversa nelle radio e interpreta decine di pellicole umoristiche. Un’ascesa irresistibile, che in pochi anni lo farà diventare l’uomo più famoso di Francia.

Anche il più censurato per via delle frecciate contro la Chiesa cattolica e la famiglia reale del principato di Monaco. È stato uno dei primi a sentire il vento xenofobo che soffiava gelido sulla patria dei diritti umani. Celebri le sue bordate contro il leader del Front National: «Le Pen? Sono convinto che Le Pen ha del sangue arabo. Sul suo parafango».

Ma anche gli attacchi alla retorica buonista per cui un immigrato deve necessariamente essere un bravo diavolo: «Uno straniero ha tutto il diritto di essere stronzo. Chi pensa il contrario è un razzista».

La candidatura all’Eliseo nasce per scherzo. Dopo il licenziamento da Radio Mon­tecarlo, Coluche convoca un’assemblea pubblica in cui legge il suo famoso appello, affermando di voler conquista­re l’Eliseo. Indimenticabile lo slogan della sua campagna: «Fino ad oggi la Francia è stata divisa in due. Con me sarà pie­gata in quattro».

Ma il Paese non crede allo scherzo e i primi sondaggi fanno spalan­care le bocche. Il 14 dicembre 1980 il Journal du Dimanche gli attribuisce il 16% delle inten­zioni di voto. Nel quartier generale di Mitterrand comin­cia a serpeggiare il panico.

In quei giorni si verifica poi un fatto incredibile: sul mensile Les nouvelles littéraires appare una petizione di intellettuali a sostegno del comico, tra i fir­matari Gilles Deleuze, Felix Guattari, Pierre Bourdieu. L’incrocio è quasi surreale, il raffinato filosofo della “disse­minazione”, l’austero sociolo­go della Noblèsse d’Etat e della Misère du monde, il teo­rico dell’antipsicanalisi sedotti dal grande clown che incanta i fan parlando di “merda” e “bucio di culo”. Bourdieu è il più convinto di tutti, vede in lui un elemento di “irresponsa­bilità” che di per sé spariglia l’ordine della partitocrazia repubblicana e testimonia la vitalità della società civile e dei nuovi movimenti di opinione.

“L’appello di Coluche è il testo più importante dalla Dichiara­zione dei diritti dell’uomo”, scriverà sempre Bourdieu, forse esagerando un po’. Appena si rende conto che la candidatura non è uno scher­zo, il sistema politico-mediati­co decide di fargli la guerra. I giornali iniziano a scavare nella sua vita privata, vengono fuori gli oltraggi alla polizia, i piccoli furti di quando era ragazzo, gli eccessi d’ira dovu­to all’abuso di alcol. Il ministro dell’interno Christian Bonnet ordina ai servizi segreti di com­pilare un dossier per screditar­lo e lo fà seguire 24 ore su 24.

Poi arrivano le minacce di morte, alcune per telefono, altre per via postale, come la lettera del gruppo di estrema destra “Onore della polizia”. Il suo regista e braccio destro René Gorlin viene ucciso con due colpi alla nuca: ufficial­mente si tratta di un delitto passionale, ma nessuno ha mai scoperto l’identità dell’assassi­no. il 16 maggio 1981, a poco più di un mese dal primo turno, Coluche abbandona invitando i suoi sostenitori a votare Mitterrand: «Mi sono rotto le palle», spiega in un laconico comunicato prima di avviare uno sciopero della fame contro la censura.

È il periodo più triste della sua vita: pochi mesi dopo divorzia dalla moglie, l’anno successivo la figlia Lola si suicida con una carabina e lui entra in depres­sione, sopraffatto dalla droga e dai superalcolici. Morirà quattro anni dopo in un incidente di moto sulla sta­tale che unisce Cannes e Opio, investito da un camion che gli taglia bruscamente la strada, terminando sull’asfalto la sua vita di clown triste e ribelle. Il più amato dai francesi, il più odiato dal potere.

Daniele Zaccaria
(fonte: Gli altri)

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