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Rete Bioregionale Italiana, materia coscienza ed energia, naturalismo e spiritualità, tabacco: veleno prima e dopo, morte cerebrale ed espianto organi a cuore battente…

Il Giornaletto di Saul del 14 maggio 2017 – Rete Bioregionale Italiana, materia coscienza ed energia, naturalismo e spiritualità, tabacco: veleno prima e dopo, morte cerebrale ed espianto organi a cuore battente…

Care, cari, il mio ingresso nella vita di Paolo D’Arpini ha pressappoco coinciso con la scissione avvenuta nella Rete Bioregionale Italiana, nel 2010. Infatti quando ci siamo conosciuti, l’incontro bioregionale avrebbe dovuto tenersi ad Acquapendente, nel parco di Monte Rufeno, verso la fine di ottobre del 2010. Acquapendente era stata scelta perché lì fu fondata la Rete nella primavera del 1996 e si voleva con questo incontro cercare di appianare le divergenze che si erano venute a creare  in merito al problema dell’alimentazione bioregionale. Malgrado la programmazione fosse già in fase avanzata, con contatti presi da parte di Jacqueline Fassero con la direzione del parco per fissare la data e prenotare l’uso delle strutture ricettive, improvvisamente -come un fulmine a ciel sereno- giunsero le dimissioni dell’allora coordinatore della Rete Giuseppe Moretti, immediatamente seguite da quelle di Etain Addey e di altri. – La cosa avvenne ai primi di luglio 2010… (Caterina Regazzi)… – Continua: http://retedellereti.blogspot.it/2017/05/i-miei-8-anni-con-paolo-darpini-e-con.html

PS. Per una delucidazione sulle finalità della Rete Bioregionale Italiana segnalo il seguente articolo:

“Rete Bioregionale Italiana”. Manifesto fondativo e Carta degli Intenti – La Rete Bioregionale Italiana, nata nella primavera del 1996 ad Acquapendente (nel parco di Monte Rufeno), si pone come “terreno comune” per gruppi e singole persone per condividere idee, informazioni, emozioni, esperienze e progetti al fine di sviluppare forme e pratiche -culturali, sociali, spirituali politiche ed economiche- appropriate di vita in armonia con il proprio luogo, la propria Bioregione, con le altre Bioregioni ed il pianeta terra… – Continua: http://bioregionalismo-treia.blogspot.it/2016/06/rete-bioregionale-italiana-carta-degli.html

8 per mille? Alla Chiesa Ortodossa… – Scrive Michele Rallo: “Il mio 8 per mille non andrà alla Chiesa Cattolica, ma alla Chiesa Ortodossa (ufficialmente: Sacra Arcidiocesi Ortodossa d’Italia ed Esarcato per l’Europa Meridionale). Due parole per spiegare il perché di quest’ultima scelta. Il fatto è – se non vogliamo girarci attorno – che non mi riconosco più in questo Papa che predica pervicacemente, ossessivamente, asfissiantemente la cosiddetta “accoglienza”. Un’accoglienza che non è soltanto pio soccorso verso chi soffre, e che – in una normale ottica buonista – andrebbe accolto provvisoriamente, aiutato, rifocillato e poi rimandato a casa sua nel momento in cui cessasse il pericolo. No, non è solo un nobile esercizio di umana pietà, quello di questo Pontefice, ma il disegno lucido, preciso di accogliere permanentemente tutti i migranti (e non solo i profughi), di integrarli (fingendo di ignorare che la gran parte dei musulmani non vuole farsi “includere”)…”

Energia come materia e coscienza – Scrive Michele Trimarchi: “Mi rivolgo fondamentalmente all’intelligenza umana prodotta dalla stessa genetica che ha dato e dà vita alla biodiversità sul nostro Pianeta: un unico linguaggio che comunica ininterrottamente, senza limiti di tempo e di spazio, un linguaggio energetico che non commette errori, dove ogni informazione, informando, trasforma e crea sempre e comunque evoluzione dei sistemi fisici e biologici. Una spiegazione, in questo contesto, è necessaria per comprendere che tutte le informazioni sono di fatto energia, dove energia, materia e informazione sono sempre e comunque energia…” – Continua: http://riciclaggiodellamemoria.blogspot.it/2015/05/energia-come-materia-e-coscienza.html

Regioni a “statuto” speciale – Scrive A.M.: “La costituzione italiana afferma che tutti i suoi cittadini sono eguali e godono di eguali diritti, ma poi riconosce ad una parte di essi dei privilegi che di fatto annullano il principio di eguaglianza. Si tratta del riconoscimento delle Regioni a statuto speciale che tratta la Valle d’Aosta, la Sicilia, il Trentino alto Adige e la Sardegna come isole sociali nelle quali i diritti ed i doveri dei cittadini sono diversi da quelli di tutte le altre regioni italiane. Si pagano meno tasse, si trattengono quote notevoli e superiori a quelle delle altre regioni di denaro esatto anziché versarlo a Roma, le accise sui carburanti sono assai ridotte o nulle, ecc. ecc. E poi dicono che la costituzione italiana è una delle più belle del mondo…?”

Naturalismo e spiritualità della natura – Scrive Giorgio Vitali: “…ai nostri giorni, ritorna prepotente il desiderio di una religione naturalistica, per reazione contro la scissione tra uomo e natura. Religione naturalistica, la più sana religione possibile, la divinizzazione degli astri, delle forze naturali, dei luoghi naturali! Quando gli dei erano tra gli uomini non erano solo dei, vi era la divinizzazione della natura! L’uomo coltivava, venerava, apprezzava, temeva, anche, la natura ma gli stava “dentro”!..” – Continua: http://bioregionalismo-treia.blogspot.it/2017/05/naturalismo-bioregionalismo-e.html

Mio commento/integrazione: “…mi piace questa discorso in cui si cerca di tirar fuori un “senso” che unisca religione e scienza, natura e cultura. Ma il punto chiaramente è che il “messaggio naturalistico” deve integrare lo “spirito” (intelligenza e coscienza) e la sostanza (materia)…” – Continua in calce al link soprastante

Allevamento industriale e degrado ambientale – Diversi veterinari esprimono pareri professionali sulle conseguenze della produzione industriale di carne. La consistenza tecnica di questi pareri avvalora e giustifica la scelta vegetariana anche in termini di ecologia, sia nell’ecologia fisiologica del corpo umano che quella ambientale del pianeta. Senza una svolta radicale nel sistema alimentare difficilmente la specie umana potrà sopravvivere all’olocausto annunciato… – Continua: http://www.circolovegetarianocalcata.it/2017/05/13/allevamento-industriale-e-degrado-ambientale-e-morale/

Livorno. Salvate due tartarughe impigliate nelle reti – Scrive Arpat: “Nella mattina di mercoledì 10 maggio operatori biologi del Settore Mare di ARPAT (sede di Livorno) sono intervenuti per recuperare due esemplari di tartaruga marina della specie Caretta caretta rimasti intrappolati nelle reti da posta. I due animali sono stati trasferiti nelle vasche curatoriali dell’Acquario di Livorno per verificare il loro stato di salute.”

Umbria. Da cuore verde a cancro d’Italia (grazie al tabacco) – La Regione Umbria, che era definita il cuore verde d’Italia, oggi è il simbolo di un degrado ambientale irrecuperabile. La famosa cascata delle Marmore lascia sgocciolare a valle un’acqua fetida ed una delle cause sta nell’uso “agricolo” delle acque, negli allevamenti industriali di suini e in quelli fluviali di trote. In più ci si è messo il tabacco a completare il quadro distruttivo della ex Regione verde. “L’agricoltura in Umbria continuerà ad avere una delle sue colonne portanti nel tabacco…” Lo decise il fu presidente del consiglio (e Delfino di se stesso) Matteo Renzi…” – Continua:
http://paolodarpini.blogspot.it/2017/05/umbria-da-cuore-verde-cancro-ditalia.html

UE. Avviata la Brexit – Scrive Vittorio Boschellii: “…gli Inglesi hanno aperto la procedura d’uscita proprio facendo ricorso all’Art.50 con la famosa letterina inviata all’UE, della letterina vi hanno parlato però vi hanno detto che è tortuosa la strada, mica vi potevano dire che è la cosa più semplice di questo mondo. La fine delle Menzogne è sempre la stessa, da ieri interi Popoli hanno capito che si può Uscire Dall’Unione Europea come previsto dagli stessi Trattati, come si può Uscire Dall’Euro per Decreto, ancora più semplice…”

Morte “cerebrale” ed espianto di organi a cuore battente – Scrive Carlo Cruciani: “Cari amici di Treia, ho offerto una nostra/mia collaborazione alla divulgazione delle tematiche che la Lega contro la Predazione di Organi e la Morte a Cuore Battente affronta con sapienza e con coraggio. Divulgare queste notizie in una Regione come le Marche, che è ben attrezzata dalle lobby degli espianti-omicidi, è opera meritoria già soltanto per le informazioni contenute e che pochi conoscono…” – Continua: http://treiacomunitaideale.blogspot.it/2017/05/in-difesa-della-vita-umana-anche-in.html

E pure oggi abbiamo chiuso! Ciao, Paolo/Saul

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Pensiero poetico del dopo Giornaletto:

“Per vivere soli bisogna essere o un animale o un dio, dice Aristotele. Manca il terzo caso: bisogna essere l’uno e l’altro, un filosofo.” (Nietzsche)

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Intenti della Rete Bioregionale Italiana, il senso d’identità, mare morto, la posizione dell’Islam, Perimeter, Hillary nominata (in anticipo)…

Il Giornaletto di Saul del 8 giugno 2016 – Intenti della Rete Bioregionale Italiana, il senso d’identità, mare morto, la posizione dell’Islam, Perimeter, Hillary nominata (in anticipo)…

Care, cari, qui di seguito un riepilogo sugli intenti della RBI ed alcune informazioni generali…. La Rete Bioregionale Italiana, nata nella primavera del 1996 ad Acquapendente (nel parco di Monte Rufeno), si pone come “terreno comune” per gruppi e singole persone per condividere idee, informazioni, emozioni, esperienze e progetti al fine di sviluppare forme e pratiche -culturali, sociali, spirituali politiche ed economiche- appropriate di vita in armonia con il proprio luogo, la propria Bioregione, con le altre Bioregioni ed il pianeta terra…. – Continua: http://bioregionalismo-treia.blogspot.it/2016/06/rete-bioregionale-italiana-carta-degli.html

Roma. Diritti alle donne – Scrive Ass. Libero Pensiero: “A 70 anni dal voto alle donne. Quali conquiste. Quali diritti. Intervengono: Maria Mantello, M. Gabriella Cetroni Ciraolo. Nella Biblioteca in Via Giordano Bruno, 47 – Roma. Lunedì 13 giugno 2016, ore 18.00. INGRESSO LIBERO – Info. Tel. 0645460461″

Il senso d’identità bioregionale… – Scrive Lidia: “E’ dunque il territorio (o la Bioregione) a fornire un’identità agli individui? Se così stanno le cose, il nostro individuo privo di memoria, potrebbe acquisire un’identità differente a seconda del contesto territoriale in cui deciderà di insediarsi. Oppure esistono dei tratti comuni a tutti gli individui che prescindono dal territorio in cui essi vivono e perfino dalla memoria? Pongo questi quesiti a coloro che vorranno rispondere…” – Continua: https://circolovegetarianotreia.wordpress.com/2016/06/07/come-risvegliare-il-senso-di-identita-bioregionale/

Jesi. Mercatino – Scrive TNT: “Segnaliamo un mercato Genuino Clandestino che si terrà tutti i martedì di giugno, alle 18.00, nella splendida cornice dell’Ostello villa Borgognoni, VILLA MERCATO! via Crivelli 1 a Jesi. Talvolta il mercato sarà allietato dagli stornelli della Damigiana. Info. ecomercatotnt@gmail.com”

Mare morto – Scrive Riccardo Lautizi: “13 capodogli arenati sulle coste del Mare del Nord, una zona che è troppo poco profonda per la fauna marina. Quello che è più inquietante è cosa è stato scoperto dentro di loro: gli scienziati sono disturbati da ciò che hanno trovato nello stomaco degli animali. Finora sono più di 30 i capodogli trovati spiaggiati dall’inizio dell’anno nel Regno Unito, Paesi Bassi, Francia, Danimarca e Germania. Secondo un comunicato stampa dal Wadden Sea National Park in Schleswig-Holstein, molte delle balene avevano lo stomaco pieno di….” – Continua: http://www.circolovegetarianocalcata.it/2016/06/07/mare-morto-le-acque-oceaniche-non-sono-piu-adatte-a-mantenere-la-vita/

Commento di Guido Dalla Casa: “Mi si stringe il cuore a scriverlo, ma la fine della civiltà industriale è ora una speranza. E che venga presto…”

Mia rispostina: “…iniziamo a controllare giorno per giorno i rifiuti da noi emessi e cerchiamo di diminuirne sempre più la quantità, diventiamo vegetariani ed usciamo dal sistema consumista..”

La madre di ogni schiavismo – Scrive Gianantonio Valli: “Come tutti sanno, all’interno della società americana, esiste oggi una ostilità piuttosto radicata tra le comunità ebraiche e quelle cosiddette “afro-americane”, del resto di confessione pressoché totalmente protestante, islamica o cattolica. Questa opposizione contrasta nettamente con l’impegno delle prime a favore del movimento dei diritti civili e soprattutto con l’ortodossia giusumanista ed immigrazionista che, al contrario di quanto pure accade in Israele, le comunità ebraiche europee continuano a manifestare. Alcuni approfondimenti storici con riguardo all’atteggiamento verso lo schiavismo possono contribuire ad illuminare alcuni aspetti di questa complessa dialettica…” – Continua: http://paolodarpini.blogspot.it/2016/06/la-mdre-di-ogni-schiavismo-e-giudea-dai.html

Assistenza medica. Non di notte – Scrive Infolampo: “Guardia medica notturna: le Regioni ribadiscono il taglio. Le Regioni, con un unico sindacato, continuano a pensare che nella stragrande maggioranza delle situazioni l’assistenza notturna sia da demandare al 118 e ai pronto soccorso ospedalieri, superando la stessa vigente legislazione che prevede l’H24. Ma la tutela della salute dei cittadini dalla mezzanotte alle 8 della mattina non è una questione che possono decidere da sole le Regioni…”

La posizione dell’Islam verso animali ed umani – Scrive Joe Fallisi: “….non si può passare sotto silenzio l’improvviso risveglio di religiosità in atto in tutti i paesi musulmani, accompagnato, in molti di essi, da forme di integralismo fanatico, che rischia di mettere in serio pericolo la pace mondiale. (…) Per spiegare la violenza con cui il fenomeno si manifesta nell’Islam, non ci si può fermare a questo cosiddetto riflusso, ma bisogna cercare le cause nella stessa storia dell’Islam, una religione che alle sue origini fu anche una formidabile potenza politica e militare…” – Continua: http://riciclaggiodellamemoria.blogspot.it/2016/06/latteggiamento-islamico-verso-gli.html

San Severino Marche. Medicina alternativa – Scrive Silvana: “Il 12 giugno a San Severino Marche, corso di Diego D’Onofrio sulle rivoluzionarie scoperte in campo medico del dottor Ryke Geerd Hamer. L’informativa che verrà fornita ricalca il lavoro e gli insegnamenti del dottor Hamer, ma è integrata con consigli pratici di naturopatia, igienismo, fitoterapia e filosofia tratti dalla specifica competenza di erborista e naturopata e dall’esperienza dell’insegnante. Info. 3478333958″

Appello contro il suicidio del mondo – Scrive The Saker: “Noi siamo russi che vivono e lavorano negli USA. Stiamo assistendo con crescente ansia a come le attuali politiche statunitensi e NATO ci stiano portando verso una collisione pericolosissima con la Federazione Russa, così come con la Cina. Numerosi rispettati patrioti americani, come Paul Craig Roberts, Stephen Cohen, Philip Giraldi, Ray McGoverne molti altri hanno lanciato allarmi per il pericolo di un’incombente Terza Guerra Mondiale. Ma la loro voce si è persa nel chiasso di mass media zeppi di storie ingannevoli e inaccurate. Esse descrivono un’economia russa nel caos e un esercito russo debole. Tutto senza prove. Tuttavia noi, conoscendo sia la storia russa sia lo stato attuale della società e delle forze armate russe, non possiamo ingoiare quelle bugie….” – – Continua: http://altracalcata-altromondo.blogspot.it/2016/06/stanamore-ha-fatto-scuola-dopo-il.html

Nota del traduttore: “Ma la Russia dispone di un sistema di auto-difesa. Riesumato nel 2009 e ammodernato nel 2011 prevede che in caso di attacco e di isolamento di “Perimeter” dal resto del Paese (le due condizioni necessarie e sufficienti per armarlo), sia lanciato un contrattacco nucleare automatico….”

“Io voto No alle Rifogne Renziane” – Scrive Alessandra Daniele: ” Il risultato della controriforma renziana sarà una monarchia post-democratica truccata da repubblica maggioritaria. I deputati saranno in un modo o nell’altro di nomina regia: quelli della Camera verranno scelti dai capi partito attraverso le liste bloccate, quelli del Senato non più elettivo saranno ripescati dalla classe politica più sputtanata d’Italia: quella regionale. Sarà premier il capo d’un partito votato più o meno da due italiani su dieci, e avrà controllo diretto o indiretto su tutte le altre istituzioni, alla faccia di Montesquieu. È piuttosto evidente che Matteo Renzi veda se stesso nel ruolo di…” – Continua: http://retedellereti.blogspot.it/2016/06/io-voto-no-alle-rifogne-renziane.html

Commento di G.V.: “Paragonare renzi al duce è un’esagerazione. Mussolini infatti si riteneva un dittatore MA ERA MOLTO PIU’ OSSEQUIENTE ALLA COSTITUZIONE (albertina) DI QUANTO NON LO SIA L’ATTUALE CLASSE DIRIGENTE POLITICA che si dice capitanata da renzi. Tra l’altro Mussolini doveva fare diuturnamente i conti con la componente sindacalista ed anarchica presente nel Partito Fascista fin dalle origini… mentre renzi è un semplice burattino nelle mani della grande finanza bancaria…”

Hillary. La nominata “democratica” – Scrive Pino Cabras: “…non hanno aspettato che la California, il boccone più grosso del piatto elettorale delle primarie USA, potesse sconfiggere la sempre più traballante Hillary fiaccata dagli scandali, ed esprimere così una possibile alternativa nella persona del “socialista” Bernie Sanders. Perciò hanno proclamato la sua nomination in anticipo, hanno dettato la grande notizia al sistema mediatico mettendo a tacere il resto, e al diavolo gli elettori democratici…” – Continua: http://www.circolovegetarianocalcata.it/2016/06/07/usa-democratici-broglioni-hillary-ottiene-la-nomination-prima-del-completamento-delle-primarie/

Tranquilli ragazzi, siamo in “democrazia”… Ciao, Paolo/Saul

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Pensieri poetici del dopo Giornaletto:

“Definirsi
è un modo per limitarsi
per ridursi
restringersi
e allontanarsi dall’infinito.
Religioni e ideologie
ci hanno educato
ad abbassare l’autostima
a desiderare una cella
nella quale seppellire
il nostro diritto a volare”
(Paolo Mario Buttiglieri)

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“E’ solo la profondità del carattere a determinare l’intensità del nostro atteggiamento nei confronti della vita: le alternative, allora, sono irrobustire il nostro carattere o sprecare le nostre energie in distrazioni inessenziali. Il punto è che coloro che imparano a fortificare ogni giorno se stessi raggiungono una profondità che nulla potrà mai scalfire” (Gianluca Magi)

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Treia: la Festa comincia, crescita non materiale, festa anche nel parco del Treja, le guerre NATO, perché viviamo e moriamo…

Festa dei Precursori 2015

Il Giornaletto di Saul del 25 aprile 2015 – Treia: la Festa comincia, crescita non materiale, festa anche nel parco del Treja, le guerre NATO, perché viviamo e moriamo…

Care, cari, sinteticamente: La giornata del 25 aprile 2015 comincia con una passeggiata al centro storico di Treia, alle ore 10.30, guidata da Caterina. Al termine, se il tempo regge, picnic nel giardino del Circolo, in Vicolo Sacchette, alle ore 13. Ognuno porta qualcosa di vegetariano. A seguire laboratorio giocoso con la creta. Poi, alle ore 16, nella sede del Circolo, in vicolo sacchette 15/a, tavola rotonda sul Tramando. Varie esperienze a confronto, raccontate a cerchio, con intermezzi musicali e poetici. Al termine rinfresco e -per chi lo desidera- pizzata collettiva. La giornata si conclude con i canti di Aria di Stelle accompagnanti dall’harmonium. Info. 333.6023090

Eduardo Zarelli è uno dei fautori nella costituzione della Rete Bioregionale Italiana. Nel 1996, più o meno verso la fine di aprile (la memoria non mi aiuta), durante un incontro tenuto nel Parco Regionale di Monte Rufeno ad Acquapendente (Vt), l’apporto d’idee alla compilazione della Carta degli Intenti della Rete, da parte di Zarelli, fu sostanziale. Egli era già un esponente di spicco del filone teorico filosofico dell’ecologia sociale, in un percorso di riavvicinamento o ritorno alla natura. Sento, oggi più che mai, che l’attuazione bioregionale sarebbe necessaria per garantire la continuità della civiltà umana… per non parlare della sua sopravvivenza “bruta” (anche in considerazione dell’alienazione sempre più forte con i cicli naturali e dell’avvelenamento dell’habitat). E di questo parleremo anche durante la Festa dei Precursori che inia oggi a Treia al Circolo vegetariano …- Continua: http://riciclaggiodellamemoria.blogspot.it/2015/04/la-crescita-non-materiale-bioregionale.html

Andando verso Treia – Scrive Ferdinando Renzetti: “Sul treno ho letto questa frase: la nascita di un sogno equivale alle ore in cui dormi e allo sforzo in cui vivi mentre sei sveglio nel tentativo di realizzarlo. Cosi è iniziato questo nostro pastrocchio nel mondo dei sogni tra le forme geometriche nel buio e nella luce che ci accompagnano allora eccoci a Treia grande tempio di spazio e tempo cullati nel verde nel azzurro della terra di nullo nell’infinito mantra del mu…” – Continua: http://bioregionalismo-treia.blogspot.it/2015/04/treia-la-trama-singarbuglia-ed-il.html

Chiesa e donna – Scrive Giovanna Sorbelli: “Papa Bergoglio torna sull’argomento, così caro al nostro Movimento “EuDonna”: il rilancio dell’eterosessualità. A distanza di pochi giorni dalla prima uscita siamo felicemente sorpresi di quanto incisivo sta diventando questo tema negli interventi di Bergoglio. La Donna sta diventando protagonista nella Chiesa: oggi più che mai.”

Parco del Treja, Anche qui si festeggia (con la storia) – Scrive Parco: “Per la giornata festiva di sabato 25 aprile 2015 è prevista una visita guidata all’insegna del viaggio nella storia della formazione della valle del fiume Treja, della comprensione di come sia stato possibile giungere al suo aspetto attuale attraverso le vicissitudini ed i cambiamenti geologici, lenti ma inesorabili, che contraddistinguono un territorio percorso da un fiume e dalla presenza, in tempi antichi, di vulcani attivi…” – Continua: http://altracalcata-altromondo.blogspot.it/2015/04/parco-del-treja-viaggio-nella-storia.html

Renzi e le dichiarazioni sulle scie chimiche – Scrive M.C.: “Matteo Renzi, in un’intervista concessa due anni fa alla trasmissione della Rai “Ballarò”, disse che chi avesse creduto nelle scie chimiche sarebbe dovuto andare immediatamente in Trattamento Sanitario Obbligatorio (TSO ). Le sue dichiarazioni fecero scalpore, ma sembravano “parole al vento”. Purtroppo la follia di quest’uomo si è palesata in una proposta di legge. La Legge Basaglia ha causato la chiusura dei manicomi in Italia nel 1978, ma il governo Renzi ha “intelligentemente” pensato di riformare la legge. Chiaramente  si tratta di una rettifica per mettere il “bastone tra le ruote” a chi diffonde la verità sulle scie chimiche, con l’intenzione di farlo passare per matto”

Diventare comunisti – Scrive NPCI: “…Oggi, sotto l’oppressione della borghesia, diventare comunista richiede una volontà, un’ispirazione e una dedizione particolari che contrasta con le condizioni in cui la borghesia costringe le classi oppresse. Per questo solo un numero limitato di individui entra a far parte del Partito comunista che è l’intellettuale delle classi oppresse, in particolare della classe operaia…” – Continua:
http://www.circolovegetarianocalcata.it/2015/04/24/capire-gli-avvenimenti-del-nostro-paese-e-della-nostra-storia/

Commento di Nanni Giovanni: “…vero, ma se il senso della vita umana e civile è realizzare condizioni di eguaglianza e quindi produrre giustizia e solidarietà, allora non c’è bisogno di sentirsi comunisti, credo, ma partigiani anti fascisti e antimafioinciucisti e anti casta si! e per questo basta essere ognuno di noi un pochino o moltino partigiani degli anni 2000… senza stare ad ammirare solo e sempre gli altri partigiani dell’antifascismo di Mussolini, a cui va la mia grande ammirazione, visto che siamo sottomessi a regime di inciucio a reti unificate da oltre 25 anni…”

Ignoranza sulle guerre NATO – Scrive Manlio Dinucci: “..il problema dei problemi: l’informazione. Argomenti come la spesa militare italiana sono tabù, così come la più grande esercitazione Nato, che si terrà in autunno proprio sul suolo italiano, sarà oscurata dai grandi media. Tuttalpiù se ne parlerà per rassicurare gli italiani sul fatto che si tratta di operazioni atte a garantire la nostra sicurezza, quando invece queste esercitazioni sono prove di forza di reazione della Nato, e soprattutto di una sua parte, chiamata “Forza di Punta”, mobilitabile in 48 ore. Intervenire prima che la crisi avvenga, è questo il concetto esplicitato dagli stessi portavoce Nato. E questo è pericolosissimo, perché vuol dire sparare a qualcuno perché ti ha guardato male…” – Continua: http://paolodarpini.blogspot.it/2015/04/no-guerra-no-nato-intervista-con-manlio.html

Lo Porto assassinato – Scrive Vincenzo Mannello: “Lo scrivo e lo ripeto da sempre, persino Radiouno aveva ripreso la mia (non solo mia, ovviamente) constatazione: gli Usa (ed Israele) colpiscono ed ammazzano chiunque vogliano, ovunque piaccia loro! Assassinando migliaia di civili innocenti…, donne e bambini in testa! Ora ci ha lasciato la pelle il povero Giovanni Lo Porto, che era partito per fare del bene. Ricordo ai politici falsi ed ipocriti,ai media di regime e, specialmente, a quelli ancora liberi che il Pakistan considera illegali i bombardamenti americani con i droni! Effettuati al di fuori del diritto internazionale…”

Perché viviamo e moriamo – Scrive Felix D’Arpini: ”È facile reperire veleni legali di vario genere, difficile rieducare il proprio istinto. Il primo curandero che possiamo interpellare è in noi. Memorie di dottori che ti odoravano, palpavano, interrogavano. Che appunto conoscevano la storia della tua famiglia, le tendenze innate. Memorie di persone che ascoltavano le piante , che osservavano alcuni tipi di piante cresce sempre più vicino a certi tipi di malati, come per volersi offrire…” – Continua: http://retedellereti.blogspot.it/2015/04/perche-viviamo-e-moriamo.html

Per chi non lo sapesse: Felix è mio figlio. Ciao, Saul/Paolo

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Pensiero poetico del dopo Giornaletto:

“La vita è una tempesta, mio giovane amico. In un momento potrete scaldarvi al sole, in uno successivo andare a frantumarvi contro gli scogli. Che cosa vi rende un uomo, è ciò che si fa, quando arriva quella tempesta.” (Alexandre Dumas)

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Da Vetralla a Civitavecchia a piedi, falco vaticano, libertà dei semi a Firenze, sopravvivere all’ERF, BioScambio, amore immortale, Rete Bioregionale

Il Giornaletto di Saul del 10 aprile 2014 – Da Vetralla a Civitavecchia a piedi, falco vaticano, libertà dei semi a Firenze, sopravvivere all’ERF, BioScambio, amore immortale, Rete Bioregionale

Care, cari,

Il tavolo dei valori ritrovati. Reperti di una “gita” da Vetralla a Civitavecchia, a piedi – Da Calcata mi ha scritto mio figlio Felix dopo un paio di settimane di silenzio. Ci sentiamo non tanto spesso anche perché ritengo che per crescere, quando si giunge alla soglia dei trent’anni, c’è bisogno di solitudine e di riflessione in proprio. Avvenne così anche per me che a quell’età, o poco prima, partii per un lungo viaggio che culminò con l’incontro con il mio Guru. Anche mio figlio, in un certo senso, sta viaggiando, essendosi lasciato metà del suo mondo alle spalle. Da giovanissimo padre di famiglia con tre figli che era si ritrova oggi “separato” ed alla ricerca di una sua dimensione. Non è facile…. Però ho percepito alcuni segnali positivi: “Sono stato al mare. Ho fatto un viaggio a piedi da Vetralla a Civitavecchia. Bellissimo. Ogni sasso, conchiglia ora hanno un valore…”. Così, questa è la verità, quando si cammina e si osserva ciò che ci circonda ogni cosa acquista un valore, veramente l’avrebbe avuto comunque ma nella fretta, nella distrazione, talvolta non ce ne rendiamo conto…

Falco vaticano – Treia. Il mercoledì il rito della colazione si svolge in modo diverso. Prima di tutto non vado al solito baretto del Grottino, in piazza, ma all’altro, da Corradino, che si trova vicino alla porta Cassero. Qui la mattina di solito c’è un po’ di calca e difficilmente riesco ad agguantare un giornale da leggere mentre sorbetto il mio cappuccino bollente… ma stavolta ho trovato il Resto del Carlino già pronto su un tavolino appartato. Così ho potuto leggiucchiare i pettegolezzi sulla candidata marchigiana sexy del M5S alle europee, nonché altre notiziole su droghe, rapine, furti ed affini, ma una notizia in particolare ha attirato la mia attenzione: “Il papa si munisce di falco per difendere le colombe”…. Si vis pacem para bellum dicevano gli antichi romani ed il papariello ha imparato bene la lezione. Per evitare che sue bianche colombe della pace vengano predate da corvi e gabbiani ha preso contromisure germaniche. Si è munito di un falco addestrato appositamente per aggredire gli aggressori. Anzi non solo li aggredisce in caso di aggressione ma li aggredisce anche in assenza di aggressione.. para bellum .. appunto. Il falco si chiama Sylvia, è una falca, e con i suoi larghi voli sul cupolone di San Pietro veglierà su tutte le colombe vaticane, quelle allevate in gabbia e liberate appositamente per la sceneggiata d’inizio d’anno. Certo l’astuto sacerdote massimo avrebbe potuto munirsi di un bel drone, pulito, privo di scrupoli, efficiente, senza spese di vitto ed alloggio, invece ha preferito la guerra “biologica”, l’animale adatto a combattere l’altro animale. Ma l’aver scelto un mezzo biologico potrà sanare la finzione pacifista vaticana? – Continua: http://bioregionalismo-treia.blogspot.it/2014/04/treia-il-papa-si-munisce-di-falco-per.html

Firenze. Libertà dei semi – Scrive Chiara Ceccolini: “Concerning the Festival per la Libertà dei Semi e del Cibo planned for the end of this month on 29th of April at Pzza SS Annunziata in Florence I need to contact the person in charge who is working and planning this cultural exhibition in florence. Could you please inform me about the contact or teleph number about the person/organisation involved in this special event?…”

Mia rispostina: “Qui ci sono tutte le informazioni ed all’interno il link per l’adesione: http://bioregionalismo-treia.blogspot.it/2014/03/ancona-28-aprile-2014-la-carovana.html

L’Ungheria di Orban si libera dal giogo – Scrive Gabor Vona : “Nel suo programma Fidesz ha promesso una ri-nazionalizzazione delle società produttive estere insediate in Ungheria, il trasferimento in mani magiare delle quote di controllo delle grandi banche d’affari, manovre sui cambi per mantenere il fiorino (la valuta ungherese) al di fuori delle restrizioni imposte dall’euro, dai vergognosi parametri imposti dagli inventori di Maastricht, del Mes (meccanismo di stabilità europeo) e dell’Erf (fondo di compensazione europeo)“

Lettera al renzie – Scrive Ulrico Reali: “Caro Premier, lei sta facendo le fatiche di Sisifo? Troppi ostacoli? Mi rendo conto del suo coraggio nel cercare il funzionamento di una società che non ha le carte….. La società dal Male Oscuro…”

Milano. Verbale Incontro Agricoltura Contadina – Scrive Riccardo: “Car@ invio verbale dell’incontro della Campagna contadina del 29 marzo 2014 a Milano. Seguirà comunicazione sulla Tavola rotonda a FaLaCosaGiusta da parte di Roberto Schellino…” – Continua: http://www.circolovegetarianocalcata.it/2014/04/09/milano-verbale-dellincontro-delle-associazioni-aderenti-alla-campagna-agricoltura-contadina/

Roma. Malattie rare – Scrive Diana Vitali: “Il 16 aprile al Policlinico Umberto I, in Viale del Policlinico 155 a Roma, Conferenza su malattie rare. Auditorium I Clinica Medica dell’Ospedale dalle ore 09.30 alle ore 12.30 – Info. d_vitali@yahoo.com”

Come sopravvivere all’ERF – Scrive A.F.C.: “…continuo a condividere con te le informazioni che ho a disposizione e che trovo. Oggi, come spesso mi capita, trovo contenuti interessanti che vale la pena di consultare e questo ho pensato di segnalartelo. Eccolo: Un’oligarchia di pochi individui riesce ad influenzare le vite di molte persone, attraverso il controllo delle figure chiave. Hanno la capacità di influenzare il nostro pensiero, lo stato d’animo ed il modo in cui percepiamo la realtà. Uno dei passaggi fondamentali è abituarci (insegnarci, educarci, indottrinarci…), fin da quando siamo molto piccoli, a distinguere tra ciò che è giusto e ciò che è sbagliato, buono o cattivo, accettabile o non accettabile, possibile o impossibile e..” – Continua:
http://paolodarpini.blogspot.it/2014/04/notizie-finanziarie-utili-per.html

Turchia. Non solo scandali erotici anche distruzione di foreste – Scrive Salva le Foreste: “Boschi e foreste della Turchia sono insidiati dal “consumo di territorio” dell’avanzata urbanistica. L’ultimo caso è quello della costruzione di una centrale termonucleare nel mezzo del parco nazionale di Longoz. L’impianto è previsto nei pressi di İğneada , una città nel distretto di Demirkö, nella provincia di Kırklareli.”

S. Giuliano Terme. Bottiglie semenzaio – Scrive Mimmo: “Gentili sostenitori della Rete Bioregionale Italiana, mi chiamo Domenico Vitiello, abito a S. Giuliano Terme (PI) e sono il promotore del progetto BIOsCAMBIO che promuove l’autocostruzione autoproduzione finalizzata all’autoconsumo per una agricoltura di sussistenza realizzata con tecniche agricole bio-naturali in stile permaculturale. Vi scrivo per informarvi della recente pubblicazione del metodo delle Nuove bottiglie semenzaio” – Continua: http://retedellereti.blogspot.it/2014/04/bioscambio-e-le-nuove-bottiglie.html

Espianto di organi dal vivo. Un’esperienza – Scrive Lega Anti predazione: “L’ex direttore del supermercato di Örebro fu colpito da un ictus quasi due anni fa mentre stava cenando con la sua fidanzata consumando pesce affumicato e vino in un ristorante nell’arcipelago di Gothenburg. Poiché vi era troppo vento per l’atterraggio di un elicottero sull’isola, ci sono voluti un’ora e mezza di in barca per arrivare in ospedale. A quel punto, era completamente paralizzato. “Hanno guardato una radiografia del mio cervello, e subito dopo hanno detto alla mia ragazza che non era positiva e che non avrei potuto vivere”, ha detto Fritze . “Potevo sentire il pianto della mia fidanzata per tutto il tempo, ma non potevo fare niente”. Fritze scivolò nell’incoscienza, svegliandosi solo in seguito per sentire i medici discutere sul suo caso. “Li ho sentiti parlare di donazione, che volevano fare alcuni test sul mio fegato e sui reni, in modo da poterli trapiantare ad alcune persone”. Eppure, non poteva fare nulla per avvisare qualcuno del fatto che egli era pienamente cosciente…”

Mio commentino: “Per approfondire questo controverso tema degli espianti leggete anche: http://www.circolovegetarianocalcata.it/2014/03/09/quel-che-non-ti-hanno-ancora-detto-sui-trapianti-di-organi-a-cuore-battente/

L’amore immortale – Scrive Massimo Scaligero: “L’Amore è l’essere dello spirito: lo spirito che opera nell’umano. (…) La Vita in ogni suo grado segretamente chiede all’Amore (di) rivivere secondo il Mistero della Origine, essendo l’Amore la possibilità del suo immediato ricongiungersi con tale Mistero (…) Mistero che l’Amore sempre sfiora, evoca, e smarrisce: per ritrovarlo.(…) Amare è il segreto della guarigione: è guarire dal dolore, guarire dalla morte, attingere alla fonte della Perennità” – Continua: http://riciclaggiodellamemoria.blogspot.it/2014/04/tranci-dellamore-immortale-di-massimo.html

Rete bioregionale, Giornaletto e varie – Scrive Domenico: “Grazie Paolo per l’invito all’incontro collettivo ecologista di Montesilvano dove io e Rosella cercheremo di esserci. Presto pubblicherò un articolo su BIOsCAMBIO riguardo al Bioregionalismo e all’ecologia profonda e parlerò anche della Rete bioregionale e dell’incontro annuale che si terrà a Montesilvano; se hai qualcosa da inviarmi a proposito, te ne sarei grato. Visto che ti interessi anche di arte, ti segnalo il mio articolo “L’Arte & l’eterno andare del presente” (http://www.anticopyrightpedia.org/?p=5792 di altipiani azionanti che è il mio nick di anarchopedia) che ha a che fare con l’anticopyright della rinuncia volontaria ai diritti d’autore (all rights renounced)…”

Mia rispostina composita: “ Caro Domenico, son contento di scoprire che abbiamo interessi molto simili. D’altronde in questo momento storico stiamo scoprendo che l’arte, l’etica, l’ecologia, la spiritualità hanno una comune matrice.. è normale che sia così. Mi piace anche l’idea dell’arte (e del pensiero) libera da concetti appropriativi. In fondo tutto proviene dalla stessa fonte e come possiamo noi appropriarcene? Al massimo possiamo esprimerci nel modo in cui siamo sospinti a farlo dall’ispirazione interiore. Sui temi che andremo a trattare quest’anno all’incontro della Rete Bioregionale abbiamo pubblicato varie introduzioni, fra cui:
http://altracalcata-altromondo.blogspot.it/2014/02/progetti-per-lincontro-collettivo.html
http://bioregionalismo-treia.blogspot.it/2014/01/incontro-collettivo-ecologista-2014.html
http://bioregionalismo-treia.blogspot.it/2013/11/montesilvano-prime-proposte-di-temi-per.html
http://retedellereti.blogspot.it/2013/11/incontro-collettivo-ecologista-2014.html
Qui invece il manifesto/documento d’intesa della Rete Bioregionale in cui si danno delle linee guida del nostro movimento: 
http://retebioregionale.ilcannocchiale.it/?r=28856
Abbiamo anche un gruppo facebook: https://www.facebook.com/groups/196354403713283/
Ed un notiziario giornaliero, che unisce il mio pensiero personale (in forma di diario) ad una serie di articoli, dialoghi, interventi: http://saul-arpino.blogspot.it/
Di tutto il materiale che troverai interessante per il tuo lavoro potrai servirtene a tuo piacimento. Ed inoltre, cosa che non ti avevo precedentemente comunicato,  organizziamo una Festa qui a Treia, dal 25 al 27 aprile, sei benvenuto:
http://www.circolovegetarianocalcata.it/2014/02/18/treia-dal-25-al-27-aprile-2014-programma-e-intenti-per-la-festa-dei-precursori-del-circolo-vegetariano-vv-tt/

Beh, da leggere ce n’è tanto, stavolta. A domani, Paolo/Saul

……………………..

Pensiero poetico del dopo Giornaletto:

LA FAMOSA RIFORMA

Recatosi dal Papa a portar cero
cercò sulla riforma esser sincero:
BAR: sfruttando dei governati la viltà
ho fatto di lor “rione sanità”.
FRA: la colpa un poco fu dei cittadini.
Assolvo te Barack e burattini.

UNANIMITA’

Non venivan dal convento.
Arrivati in cinquecento
al vol colser l’occasione
d’accostarsi a comunione.
Per la cena e per il pranzo
pregustavano già il manzo.
Disse il Papa: “VIA I CORROTTI”
tosto pien fu via Condotti.
Tre non furono concordi
eran solo un poco sordi.

…UNA PENITENZA

Ancor colomba è palio pasquale:
di chi rispose numero non vale.
Soluzione poi ti farò vedere
se nel rispondere troverai piacere.
 
Ritardo EXPOnenziale
 
“Temo la pioggia e…pure la neve”.
Giulianova a pregare nella pieve.
 
Tre anni amico Sala cos’ha fatto?
Brindisi e festa ad ogni contatto.
 
Londra si scrive? “Dobbiamo accelerare”
esclama trullero il giullare.
 
E se inglese adesion fosse mancata?
Tre anni dopo servito avria frittata!
 
E ora che ci son gli Stati Uniti?
Corrotti fregan man. Siete avvertiti.
 
Colomba pascale.
Premio per due indovinelli (rileggi attentamente)
1. Quante sono le città nascoste?
2. Dopo RIFORMA COSTITUZIONALE:
regime presidenziale o ritorno alla monarchia?
ABBRONZATO per troppa EXPOsizione.
 
Gli piace Fonzie per la vigoria?
Perché non se l’incarta e porta via?
 
Dollari non dee neanche stampare.
Glielo possiamo pure regalare.

(Luigi Caroli)

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Risultato della ricerca:

Intervista sul significato di bioregionalismo ed ecologia sociale … (con intermezzi vuoti)

Ante Scriptum

Questa che segue è un’intervista rilasciata ad una nuova rivista “Barricate” che poi non è stata pubblicata in questa forma dalla redazione ma rielaborata in altro modo…..

Di seguito alcune domande sul bioregionalismo e le mie risposte. Il risultato dell’intervista un po’ dissimile dalle risposte fornite è l’articolo di pag. 47 della nuova rivista Barricate che ha visto la luce ai primi di dicembre del 2012. (P.D’A.)

……………..

Caro Paolo D’Arpini, ti scrivo per poter avere qualche informazione in più sul bioregionalismo. Di seguito butto giù qualche domanda, ma sentiti libero di scrivere ciò che vuoi e ritieni importante, saltando domande o arricchendo risposte.

Grazie ancora Paolo e scusa se ti ho tempestato di molte domande alcune delle quali banali e sciocche. Ma io stessa conosco molto poco il bioregionalismo e vorrei spiegarlo ai lettori nel modo più semplice e concreto possibile, lasciando sullo sfondo la filosofia che ne sostiene le fondamenta (comunque importantissima, ma che per alcuni potrebbe risultare troppo astratta senza esempi specifici e concreti). Attendo tue risposte-considerazioni-suggerimenti… Insomma, tutto ciò che vorrai raccontarmi!
Ti chiederei anche un’altra cortesia: di inviarmi una sorta di tuo “curriculum”, che possa consentirmi di presentarti nel modo giusto.

Rivista Barricate

………………..

Alcune delle domande e delle risposte fornite:

Domanda – Da quando puoi dire di essere bioregionalista? Cosa ti rende tale?

Risposta: Il momento che vivi in sintonia con il territorio e con gli elementi vitali che lo compongono, indipendentemente dalla tua origine. Infatti chiunque può essere bioregionalista nel luogo in cui vive. Nella pratica dell’ecologia profonda, del vivere cercando di essere in sintonia il più possibile col mondo che ci circonda, in un modo in cui, pur sentendosi liberi, non si ha bisogno di provocare danni all’ambiente, cercando quindi di riportare a quell’equilibrio fra l’uomo, l’ambiente e gli altri esseri viventi e non, che negli ultimi 100 anni, è stato più o meno inconsapevolmente stravolto. E’ molto importante, secondo me, che, anche nei rapporti con gli altri, si tenga sempre presente questo “spirito”, cioè per me, l’ecologia diventa “profonda”, quando diventa una pratica costante della vita, come un sottofondo profumato, e non viene dimenticata mai, per ritornare alla superficialità, alla falsità, al consumismo, al….. “a questo poi cipenseremo!”

Domanda – Come si definiscono le bioregioni e i loro confini? L’Italia quante ne ha?

Risposta: le bioregioni possono essere molto piccole, ad esempio una valle (come la valle del Treja), una montagna isolata (il Soratte), un’insenatura, etc. oppure abbastanza grandi da comprendere più regioni politiche. La bioregione non ha confini precisi ma tende ad allargarsi o restringersi se vengono esaminati aspetti specifici. Vedi anche: Rete Bioregionale Italiana, LA TERRA RACCONTA Il bioregionalismo e l’arte di disegnare le mappe locali, Ed. AAM Terra Nuova, Borgo S.Lorenzo (FI) 1997

Domanda – In Italia il bioregionalismo non ha ancora avuto grande diffusione. Ha tuttavia suscitato un certo interesse in settori del movimento anarchico e pensatori anticonformisti. Sapresti spiegarne la ragione?

Risposta: Ogni “visione” che richiede un cambiamento di vita e non la professione ideologica è di difficile attuazione, in quanto presuppone una radicale modifica nel proprio stile esistenziale e nell’approccio generale verso l’habitat, gli animali ed il resto del genere umano. Poi c’è la superficialità di chi ritiene che il bioregionalismo sia semplicemente un movimento politico, magari vicino al “leghismo”.. Cosa che assolutamente non è poiché il bioregionalismo non tende aseparare ma ad unire, sia in chiave di società umana che di ambiente….

Domanda – Da quanti anni esiste un movimento bioregionalista in Italia? In quanti ne fate parte? Dove/come vi riunite? Prendete decisioni insieme come un qualsiasi altro movimento? O la vostra è semplicemente una comunione di intenti? Cosa vi rende un movimento compatto?

Risposta: La Rete Bioregionale Italiana non è un movimento compatto, esistono varie realtà anche disgiunte che si occupano di bioregionalismo ed ecologia profonda. Alcune di queste realtà sono più che altro teoriche o divulgative ed operano attraverso l’editoria di settore. Noi della Rete ci occupiamo essenzialmente di aspetti pratici e di vivere in prima persona l’esperienza bioregionale e dell’ecologia profonda. La Rete Bioregionale Italiana è stata fondata nel 1996 come incontro di varie realtà che si occupavano e si occupano di ecologia profonda e bioregionalsimo. La rete consente libertà di azione locale e il perseguimento di fini comuni, collegati e coniugati ai diversi territori e tematiche bioregionali. Da tre anni la Rete ha leggermente cambiato strutturazione, passando da nodi territoriali a nodi tematici. L’adesione al Movimento/Rete avviene per semplice condivisione dello stile di vita e delle tematiche, lasciando ad ognuno la propria libertà di occuparsi degli argomenti che di volta in volta emergono, per dare risposte necessarie contingenziali ai problemi e per proporre iniziative che possano aiutare le comunità. Vedi Carta degli Intenti: http://retebioregionale.ilcannocchiale.it/?r=28856

Domanda – Come mai non se ne è mai parlato molto in Italia? Hai/avete contatti con i movimenti del resto d’Europa e del mondo? Cosa vi differenzia?

Siccome il bioregionalsimo e l’ecologia profonda si praticano nel territorio in “cui si vive” ci si riconosce idealmente con qualsiasi altro movimento che si definisce bioregionale e che opera in qualsiasi altra parte del mondo, Ma non esistono veri e propri legami operative. Certamente si condividono le informazioni e si cerca di dialogare ed informare… ma questa operazione viene fatta ad ampio raggio… Tant’è che anche con Italo e con te siamo venuti in contatto pur che voi non siete specificatamente dediti alla pratica bioregionale.. Certo, siete interessati e forse potete anche aderire e unirvi al movimento.. sempre a titolo personale, si intende…

Domanda – Qual è il collegamento tra bioregionalismo ed ecologia sociale? Quali le differenze secondo te?

Risposta: Non esistono differenze se nell’ecologia sociale si tiene conto delle valenze bioregionali e dell’ecologia profonda.

Domanda – Se dovessi spiegare ad un bambino di 6 anni come si diventa bioregionalista e cosa significa, cosa gli diresti?

Risposta: Si è bioregionalisti il momento che si comprende e si vive sapendo che tutto ciò che ci circonda è noi stessi.

Domanda – Ti chiederei anche un’altra cortesia: di inviarmi una sorta di tuo “curriculum”, che possa consentirmi di presentarti nel modo giusto.

Risposta: Non mi piace molto fare “curriculum” lo trovo schematizzante e distorcente, però ti inserisco qui un pensiero sul quale mi riconosco perfettamente e che è alla radice del sentire dell’ecologia profonda. Questo pensiero è stato espresso dal saggio Ramana Maharshi verso i primi anni del 1900, molto prima che venisse coniato il termine “bioregionalismo”:

“Una società è l’organismo;
i suoi membri costituenti sono gli arti
che svolgono le sue funzioni.
Un membro prospera quando
è leale nel servizio alla società
come un organo ben coordinato funziona nell’organismo.
Mentre sta fedelmente
servendo la comunità,
in pensieri, parole ed opere,
un membro di essa
dovrebbe promuoverne la causa
presso gli altri membri della comunità,
rendendoli coscienti ed inducendoli
ad essere fedeli alla società,
come forma di progresso per quest’ultima”

Paolo D’Arpini – Referente P.R. Rete Bioregionale Italiana

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