Arte e Natura, il teatro del VV.TT., pandemie e bambini di troppo, unità nella diversità, l’amore non piace al “sistema”…

Il Giornaletto di Saul del 14 settembre 2020 – Arte e Natura, il teatro del VV.TT., pandemie e bambini di troppo, unità nella diversità, l’amore non piace al “sistema”…

Care, cari, spesso quel che è rappresentato nella natura trova anche una sua corrispondenza nella coscienza dell’uomo, infatti l’atto creativo, sia esso ascritto a un Dio od a Madre Natura, è stato spesso paragonato a quello di un artista che produce la sua opera. Ciò avviene poiché nel Logos del mondo manifesto si riconosce un disegno od uno scopo ed è esattamente quel che avviene con la produzione artistica… – Continua: http://bioregionalismo-treia.blogspot.com/2017/12/ecologia-spiritualita-arte-e-natura.html

Commento di Giuseppe: “…anche l’arte della natura ha come scopo il nutrimento che può essere fisico,emotivo, spirituale, ma anche simultaneo a tutti e tre gli aspetti dell’essere… vero che l’aspetto che resta perennemente è lo spirituale…”

Il teatro del VV.TT. – Con il trasferimento del Circolo a Treia le attività teatrali non sono esaurite. Abbiamo organizzato varie pieces, anche dette performances effimere, in cui le opere d’arte presentate andavano distrutte, come nel caso delle esibizioni di Fulgor Silvi, altro caso quello delle declamazioni auliche prive di senso compiuto, di Giancarlo e Rossella Pucci. Oppure le mascherate con materiale riciclato da un passato carnevale treiese, di Antonio D’Andrea. Un anno ci fu anche la performance artistica di un treiese doc, oggi espatriato a Milano, che si fa chiamare Swatantra Nadir. La mia parte in tutto ciò è varia, talvolta attore, talvolta regista, talvolta spettatore, talvolta… Insomma danze, fiori, giochi, musica e colori… e la festa è continuata persino in un teatro “vero”, quello di Treia, dove il 30 novembre del 2019 abbiamo partecipato ad un vero e proprio spettacolo di gruppo, il “Caba-zen”… – Continua: https://circolovegetarianotreia.wordpress.com/2020/09/13/il-teatro-del-circolo-vegetariano-vv-tt/comment-page-1/#comment-493

Dimenticavo… Per continuare sul “filone teatrale” informo i lettori che il 4 ottobre 2020 (a partire dalle ore 16.30) saremo, insieme all’Auser Treia e alla rivista “La Rucola”, sotto il mercato coperto di Treia ai tavoli de “Il Grottino”, per partecipare al “Cerchio Poetico” a cui stanno già aderendo diversi poeti, artisti e musicanti del luogo. Consigliamo di prenotarsi al più presto allo 0733/216293 – Il programma è qui: https://auser-treia.blogspot.com/2020/09/cerchio-della-poesia-treia-4-ottobre.html – Al termine della performance agli artisti partecipanti verrà offerto un piccolo rinfresco-aperitivo

Pandemie e bambini di troppo – Scrive Fulvio Grimaldi: “In questa prima metà di settembre 2020, alla mobilitazione contro l’Operazione Coronavirus e a quella contro il 5G e la digitalizzazione pervasiva universale, si è aggiunto con forza il tema dei bambini e ragazzi, nelle scuole e fuori. Si delinea chiaramente un assalto delle forze del Nuovo Ordine Mondiale ai settori più vulnerabili e deboli della società umana…” – Continua: https://paolodarpini.blogspot.com/2020/09/pandemie-e-bambini-di-troppo.html

Venezia. Festival per soli addetti ai lavori – Scrive Roberto Tumbarello: “Finiremo col vedere recitare gli attori in teatro senza pubblico in platea. Si conclude la Mostra del Cinema di Venezia solo per i critici. Che ci frega del pubblico. Prima vengono gli interessi. Nessuno critica né vede il ridicolo. Siamo programmati per assentire. Tutti complici della mercificazione di qualsiasi attività, ora persino nello spettacolo, oltre che nell’arte e nello sport. Siamo interessati solo ai soldi, non alla cultura…”

Unità nella diversità – Nella nostra civiltà abbiamo vissuto vari momenti che sembravano paradisiaci, che mancavano però di una comprensione olistica. Un po’ come avviene nel mondo animale in cui la spontaneità apparentemente regna sovrana ma la coscienza è carente di auto-consapevolezza e di capacità ragionativa. Insomma dobbiamo poter integrare l’intuizione e la ragione in una comprensione olistica del nostro funzionamento e ciò fatto possiamo procedere a dimenticare il processo sperimentale per poter vivere l’esperienza in se stessa. Osservatore ed osservato non possono essere separati e questo vale sia nel mondo della fisica che dello spirito… – Continua: http://www.lteconomy.it/blog/2020/09/13/ecologia-profonda-significa-unita-nella-diversita/

Meno luce meno buon umore – Scrive Spiritual: “I giorni che si accorciano possono farci sentire giù di morale. Il disturbo emotivo stagionale, è un problema dell’umore che porta episodi depressivi associati al variare della quantità di luce dettata dalla stagione. I biologi pensano che poiché gli organismi viventi si sono evoluti per cambiare stagionalmente, può essere normale per le persone subire delle variazioni dei ritmi biologici, come anche del sonno o dell’appetito…”

L’amore non piace al “sistema”… – Disse Osho: “L’unica cosa immortale, nell’esistenza, l’unica che sfida la morte, è l’amore. Il corpo muore, la mente muore, tutto ciò che inizia finisce. Solo l’amore non muore mai, perché è la nostra natura. Non inizia mai, quindi non può finire. È sempre stato con noi, è il nostro essere. La cosa strana è che la società è molto contraria all’amore. Cerca in ogni modo possibile di non far emergere la tua natura amorevole, la reprime. E quindi, invece di un’umanità, abbiamo soltanto una folla di esseri subumani…” – Continua: https://riciclaggiodellamemoria.blogspot.com/2020/09/lamore-non-piace-al-sistema-ma-tu-ama.html

Ciao, Saul/Paolo

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Pensiero poetico del dopo Giornaletto:

“L’amore non è una passione. L’amore non è un’emozione. L’amore è una comprensione profonda del fatto che in qualche modo l’altro ti completa. Qualcuno ti rende un cerchio perfetto; la presenza dell’altro rinforza la tua presenza.” (Osho)

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