Fermo, 21 dicembre 2019 – Corteo contro lo sfruttamento in agricoltura

Le logiche del profitto capitalista, applicate al settore dell’agroindustria, mostrano come non basti estrarre ogni possibile risorsa dal suolo e dall’ambiente, incuranti dei danni irreparabili che vengono prodotti a discapito della collettività. Per poter stare sul mercato, in maniera competitiva, occorre applicare la stessa logica anche nei confronti della forza lavoro, sugli uomini e sulle donne che materialmente coltivano, raccolgono, pulisco ed imbustano le insalate pronte all'uso in bella mostra nei nostri supermercati.

Indipendentemente dal tipo di accordo che si riuscirà a negoziare in questi giorni e dalle evidenti responsabilità di tutte le sigle sindacali coinvolte come Unione Contadina riteniamo che la vertenza A&V non sia un’eccezione ma rappresenti un esempio paradigmatico di un modello di sviluppo inaccettabile.

Se da un lato è importante stare dalla parte delle lotte dei lavoratori, per rivendicare diritti e dignità, lo è altrettanto lottare per il superamento di questo sistema.
Riteniamo, in particolare, che porsi contro ogni sfruttamento significhi essere, allo stesso tempo, per i diritti dei lavoratori , per la difesa della terra, dell’ambiente e per un cibo sano e di qualità. Unica via, per raggiungere tutto questo, è promuovere un modello produttivo fondato sull’agricoltura contadina, naturale ed autogestita, in aperto contrasto con quanto imposto dall’agroindustria.

Abbiamo deciso di partecipare Sabato 21 dicembre 2019, dalle ore 14, sarà a Fermo, Largo Fogliani, al corteo contro lo sfruttamento in agricoltura per portare i nostri temi e per il dovere di sostenere i lavoratori in lotta nella vicenda Ambruosi e Viscardi e le altre lotte nel settore agricolo, saremo in piazza con il nostro sindacato Autogestito con questa piattaforma:

- RIBELLARSI ALLO SFRUTTAMENTO E’ SEMPRE GIUSTO SIAMO AL FIANCCO DEI LAVORATORI IN LOTTA
-SUPERARE L’AGROINDUSTRIA PER LIBERARE DONNE, UOMINI,AMBIENTE E ANIMALI DALLO SFRUTTAMENTO CAPITALISTA.
-DENUNCIARE L’APPLICAZIONE DI CONTRATTI DI LAVORO AGRICOLI IN CONTESTI INDUSTRIALI A TUTTI GLI EFFETTI.
-PER UN SINDACALISMO AUTOGESTITO SENZA CAPI E PER L’EMANCIPAZIONE DI TUTTI I LAVORATORI E PER L’AUTOGESTIONE
-PER DENUNACIARE LA DINAMICA LATIFONDISTA CHE SOTTRAE SUOLO AI CONTADINI SOTTRAENDOCI LA POSSIBILITA’ DI AUTODETERMINARCI FUORI DAL SISTEMA
-DENUNCIARE L’UTILIZZO DI FONDI DESTINATI ALL’AGRICOLTURA (PSR) SOTTRATTI ALLE REALTA’ CONTADINE E DIVORATE DALL’INDUSTRIA CAPITALISTA (FILENI, A&V…..)
-CONTRO IL DISASTRO AMBIENTALE PROVOCATO DALL’AGRICOLTURA AGROINDUSTRIALE.

Facciamo quindi appello a chi sulla terra sta da donna e uomo libero e rivendica il proprio diritto alla resistenza, a chi condivide la nostra piattaforma fuoti dalle logiche corporativiste e per l’autogestione di chi lotta in difesa dell’ambiente e per il diritto all’agricoltura contadina.

SAREMO IN PIAZZA DIETRO LO STRISCIONE
“CONTRO LO SFRUTTAMENTO CHIUDERE L’AGROINDUSTRIA”
USI- UNIONE CONTADINA

UNIONE CONTADINA – USI/CIT

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