Contro l’invasione turca della Siria, usiamo il boicottaggio

Collaboriamo a fermare l’invasione della Siria e lo sterminio turco contro i curdi col boicottaggio economico: i dollari dei turisti e dei partner commerciali finanziano la guerra contro il popolo curdo. La Turchia è al 15° posto mondiale per le spese militari e l’Italia è il suo terzo fornitore di armi dopo Usa e Spagna.

Grazie ai 6 miliardi di euro dell’accordo Ue-Turchia sui profughi, la Ue finanzia il riarmo e le pretese egemoniche turche in Medio Oriente. La Turchia, pur nella Nato, è tra i principali sostenitori dei taglia-gole dell’ISIS, con i quali traffica in petrolio e armi.

Mentre immagini idilliache di sole, mare e spiagge delle regioni costiere turche vendono l’idea di un paradiso del villeggiante, le entrate dei turisti stranieri sono investite in cecchini, missili F16 e gas lacrimogeni nelle regioni curde.

Per questi motivi, è giusto boicottare la Turchia, paese militarizzato che occupa l’Anatolia curda, per distruggerne identità, cultura, istituzioni, procurando migliaia di morti e prigionieri.

Non scegliamo la Turchia come meta turistica perché ogni soldo speso dai turisti stranieri fornisce al governo i mezzi per continuare la sua massiccia campagna di distruzione militare che devasta villaggi, siti architettonici storici, e, naturalmente, la vita delle persone che vi abitano. Questo può contribuire a fermare la guerra e sostenere la nascita di paese democratico, rispettoso dei diritti umani e delle minoranze.

Si possono inoltre boicottiamo le aziende italiane che operano in Turchia e le aziende turche che vendono i loro prodotti (soprattutto alimentari) in Italia.

Michele Boato

presidente Ecoistituto del Veneto “Alex Langer”

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L’altra campana sui Curdi – Scrive Sarah Abed: “I curdi ottennero popolarità grazie al marketing efficace sul pubblico occidentale come “combattenti della libertà” rivoluzionari, femministi e marxisti dal desiderio ardente di creare la loro un’utopia in cui regni la pace per tutti, un’immagine che Stephen Gowans recentemente criticava in “Il mito dell’eccellenza morale delle YPG curde”. Ciò che in realtà cercano di creare è uno Stato autonomo illegale ricavato da Paesi sovrani. La libertà che cercano è decisa massacrando i nativi nei Paesi che vogliono balcanizzare e dividere su linee settarie. Imposero arre prive di popolazioni indigene, utilizzando paura e forza supportati dai loro sponsor, ma violando diritti umani accettati a livello globale. Concordare con la loro causa è essere d’accordo col genocidio che, in sostanza, strappa persone dalle loro case e terre mentre si adattano convenientemente alle opinioni imperialiste delle nazioni occidentali…” – Continua: http://aurorasito.altervista.org/?p=7899&fbclid=IwAR2RnFkQ09xT2uxY5G9q0mpeOVGK-1rEkAuae6rKxWsGF3v8dV_Z6PwuOVQ

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Ha dichiarato Walid al-Mouallem all’ONU in merito all’invasione turca della Siria: “Certamente alcuni governi hanno danneggiato la Siria e danneggiato la sua gente. Tuttavia, non tratteremo nessuno secondo una logica di odio o di vendetta, ma piuttosto a partire dagli interessi del nostro paese e del nostro popolo, dal nostro desiderio di portare pace, stabilità e prosperità in Siria e nella regione…”

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