Biopolitica bioregionale, wu wei: agire non agire, Grottammare: “Memorie di un musicologo perverso”, l’inquinamento acustico, riciclaggio domestico della carta, la natura privilegia la biodiversità, afa mortale…

Il Giornaletto di Saul del 31 luglio 2019 – Biopolitica bioregionale, wu wei: agire non agire, Grottammare: “Memorie di un musicologo perverso”, l’inquinamento acustico, riciclaggio domestico della carta, la natura privilegia la biodiversità, afa mortale…

Care, cari, nel discorso dell’ecologia va incluso anche quello della Biopolitica per trasmettere un messaggio che la Politica deve essere inserita sempre in Bios cioè nella Vita, che è un qualcosa che non appartiene solo all’uomo. E poi l’Economia Partecipativa, poiché l’economia deve tornare ad essere a misura delle cose reali e non dei mercati subliminali di borse e speculatori e noi dobbiamo tornare a ridiventare fruitori attivi e non passivi… – Continua: http://www.lteconomy.it/blog/2019/07/30/alcuni-concetti-bioregionali-in-parole-semplici-biopolitica-bioeconomia-biospiritualita/

Vicenza. Acqua? – Scrive G.L.P.: “…quantità eccessiva di prelievo e contemporaneo sempre minore introitamento acqua nelle falde, per cambiamenti climatici dal dopoguerra meno 50% (dati regionali e/o ArpaV e/o Centro idrico di Novoledo/Aim) (vale anche x tutto il Veneto); tutti gli acquedotti sono inquinati o avvelenati, da vari veleni in Quantità e Qualità diverse, a seconda dei  Pozzi di prelievo, nei vari punti sparsi in provincia, e questo in alcune zone da oltre mezzo secolo (1° dato 1955) (Pfas dal 1960, accertato 1976) (dati regionali e/o ArpaV e/o Centro idrico di Novoledo/Aim) (vale anche x tutto il Veneto) – lalibertaepartecipazione@gmail.com”

Wu Wei. Il senso del non agire – C’è una sostanziale differenza, nell’atteggiamento interiore, se noi crediamo di aver scelto il compimento di una determinata azione (o corso di azioni) oppure se noi semplicemente sentiamo di star affrontando delle contingenze (se rispondiamo cioè allo stimolo degli eventi in corso). Nel primo caso ci sentiamo responsabili ed abbiamo precise aspettative verso i risultati del nostro agire, nel secondo sappiamo che la nostra energia si muove in sintonia con le condizioni in cui ci troviamo e non calcoliamo di dover adempiere ad un preciso fine… – Continua: https://riciclaggiodellamemoria.blogspot.com/2016/07/wu-wei-sentirsi-artefici-non-aiuta-il.html?showComment=1564473852854#c5603232885648780161

Commento di Simon Smeraldo: “Io aggiungerei che l’aspetto fondamentale del wu wei è agire sul mondo delle cause e non degli effetti. In altre parole collocarsi al di sopra e al di la’ delle contingenze in modo da influire sul risultato il che è un aspetto fondamentale dell ‘I Ching che propone azioni “in via di formazione” nel processo del divenire…” – Continua in calce al link soprastante

Grottammare: “Memorie di un musicologo perverso”. Recensione – Scrive Sara Di Giuseppe: “I due maestri sono venuti a trovarmi ieri sera, durante l’allestimento”, racconta Di Bonaventura. Dario Fo e Carmelo Bene, naturalmente, chi altri… E nessuno fra noi dubita della realtà di una tal visita: perché li sentiamo ancora qui, i due maestri, nell’omaggio dell’attore solista, “fabulatore d’incanto”, a quel loro teatro che fu soprattutto ricerca – sulla lingua nell’uno, sulla phonè nell’altro – e sempre “teatro del testimone” così come lo è quello di Di Bonaventura…” – Continua: https://altracalcata-altromondo.blogspot.com/2019/07/grottammare-memorie-di-un-musicologo.html

L’inganno finanziario – Scrive V.M.: ”Il ragionamento economico si basa su tre elementi: i mezzi, i capitali e il lavoro. I primi due di fatto non sono indispensabili, sul lavoro invece si basa l’intera economia dell’uomo. Non esiste azienda, infatti, che possa funzionare senza il lavoro. Chi vi dice che ci si può arricchire senza lavorare lo fa per prendersi gioco di voi, prendendovi per ingenui.”

Il male dell’inquinamento acustico – Scrive Arpat: “L’inquinamento acustico costituisce uno dei maggiori problemi ambientali in Europa; almeno un cittadino europeo su quattro sarebbe esposto a livelli di rumore oltre i limiti da traffico stradale o musiche ad alto volume. Tra gli effetti nocivi di tale inquinamento sugli esseri umani c’è il disturbo del sonno, che può a sua volta causare problemi più gravi come ipertensione o malattie cardiache. C’è inoltre una crescente evidenza scientifica circa gli effetti nocivi del rumore antropico sulla fauna selvatica; in natura, infatti, molte specie ricorrono alla comunicazione acustica per importanti aspetti della loro vita come trovare cibo o individuare un compagno: l’inquinamento acustico può potenzialmente interferire con queste funzioni…“ – Continua: https://circolovegetarianotreia.wordpress.com/2019/07/30/contrastare-linquinamento-acustico-per-salvaguardare-la-salute-psicofisica-umana-ed-animale/

Macerata. Migrazioni – Scrive Martina Grossole: “Il 19 e 20 ottobre 2019 l’Università di Macerata (Palazzo Ugolini) ospita l’incontro della Rete di Cooperazione Educativa. Educatori, genitori, studenti, docenti s’incontrano tra eventi in plenaria e “stanze educative” per approfondire i temi delle migrazioni (articolati su “ospitalità, educazione, condivisione”) – Info: macerata2019@gmail.com”

Riciclaggio domestico della carta – Vorrei raccontarvi come a titolo personale io abbia risolto il problema del riciclaggio cartaceo. L’amica Antonella Pedicelli tempo addietro mi inviò un articolo sul tema della “carta igienica”. In verità mi ero già occupato di questo argomento, allorché le raccontai di come risolvo il problema della “igiene”…” – Continua: https://retedellereti.blogspot.com/2019/07/ecologia-casalinga-diminuzione-delluso.html

Commento di A.D.: “Io riesco a limitare usando la stufa in inverno e riciclando a volte i tovaglioli ma gli imballaggi sono qualcosa di imbarazzante, butto tutto nella differenziata ma mi spaventa la mole di plastica e carta degli involucri di qualsiasi prodotto! Anche se vado a comprare un etto di formaggio oppure un tubetto di dentifricio c’è una montagna di imballaggio…” – Continua in calce al link soprastante

La natura privilegia la bio-diversità – Scrive Vincenzo Zamboni: “E’ dispersivo e controfunzionale demandare ogni decisione ai vertici di una piramide, quando la disponibilità diffusa di informazione e di comunicazione rende possibile ed agevole prenderle localmente. Le tradizionali difficoltà dei macrosistemi, sempre destinati a frantumarsi, possono oggi essere evitate attraverso una rete interattiva di microsistemi capaci di autonomia decisionale, ciascuno in interazione con gli altri con i quali deve collaborare, senza passare attraverso grandi reti gerarchiche…” – Continua: https://paolodarpini.blogspot.com/2019/07/la-natura-privilegia-la-biodiversita.html

Bioregionalismo, ecologia profonda, spiritualità laica – Scrive Stephen Saunders a commento dell’articolo http://www.lteconomy.it/blog/2019/07/28/la-trinita-della-nuova-filosofia-della-natura/#comment-241 -: “Dear Paolo, LinkedIn has groups or businesses listed for both Deep Ecology and Deep Space Ecology. I don’t know whether it has a hashtag for d.e. But one of the groups listed has only 2 professional members — perhaps you could explore them and join. Incidentally, your image of the Marche Hills is so much more interesting and inspiring than any chemistry-related Handbook of Deep Ecology could ever be…”

Afa mortale e guerra climatica – Scrive Sputnik – Se l’umanità non interromperà le emissioni di CO2 entro il 2035, le temperature medie annue verso la fine del XXI secolo aumenteranno di 4-4,5° C, ammoniscono gli scienziati. Ciò significa che metà della popolazione mondiale morirà per catastrofi naturali estreme e l’altra metà comincerà a combattere per accaparrarsi le risorse rimaste. Si profila, dunque, il rischio di una guerra mondiale…” – Continua: https://bioregionalismo-treia.blogspot.com/2019/07/2035-ends-of-world-afa-mortale-e-guerra.html

Ciao, Paolo/Saul

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Pensiero poetico del dopo Giornaletto:

“Ciò che spinge l’ego o mente a sorgere e a dare attenzione ad altre cose sono i suoi desideri, di conseguenza nella misura in cui da attenzione all’ ‘Io’ esso mette a freno i suoi desideri esteriorizzanti, e dal momento che tali desideri sono la volizione che lo spinge a compiere qualsiasi azione con mente, parola o corpo che non sono solamente spinti dal prārabdha, possiamo effettivamente astenerci dal compiere qualsiasi azione volitiva (āgāmya) solo nella misura in cui diamo attenzione all’ ‘Io’ solamente…” (Ramana Maharshi)

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