Treia – L’ultima giornata della Festa dei Precursori 2015 e presentazione del libro “Treia: storie di vita bioregionale”

Treia: storie di vita bioregionale

Eccomi qui con un certo ritardo a completare il resoconto della Festa dei Precursori, nonostante la sintesi il primo resoconto (vedi: http://www.circolovegetarianocalcata.it/2015/04/27/i-primi-giorni-della-festa-dei-precursori-2015-24-e-25-aprile-raccontati-da-caterina-regazzi/) non è stata sufficiente.

La mattina del 26 aprile 2015 è cominciata per noi con la colazione al baretto di Treia e all’attesa di altri amici vecchi e nuovi che ci dovevano raggiungere: Mara Labanga, Aurora e Rossano, Orietta e Maria Gemma (Erbasacra Ancona). Sono belle queste situazioni perché c’è sempre qualcuno che non si conosce personalmente ma che vorrebbe conoscersi e qualcun’altro che già si conosce e si incontra qui per caso.

Era in programma la visita alla Casa di Terra di Treia, un edificio dell”800 restaurato non molti anni fa,ma che io e Paolo non avevamo mai avuto occasione di vedere. La venuta da noi di Ferdinando Renzetti, esperto nelle case di terra era stata la molla per mettere nel programma della Festa questa visita. Paolo si doveva essere accordato alcuni giorni prima con la Proloco di Treia che doveva mandare qualcuno, come è scritto anche in un cartello lì nei pressi (visite a richiesta chiamando il n……….) ad aprircela per poter vedere e anche l’interno.

Lungo lo stradello che abbiamo percorso per arrivarci dopo aver lasciato le auto abbiamo incontrato anche Lauretta e Adriano. Per fortuna, infatti arrivati alla casa non abbiamo trovato nessuno ad accoglierci. Dopo alcune telefonate Adriano, che è anche assessore comunale, ha preso in mano la situazione, è andato a recuperare le chiavi, assieme ad un “turista” di passaggio da un paese vicino, mentre gli altri, me compresa, approfittavamo per girare nel prato/bosco circostante, di una bellezza strepitosa.

La vegetazione è rigogliosa, piena di orchidee selvatiche e di centinaia di erbe spontanee di tutti i tipi, che tutti noi ci siamo divertiti a scoprire e a cercare di riconoscere, aiutati dalla bravissima Aurora.

La casa di terra è una struttura piccola ma ben curata ricca di una energia naturale, arredata con pochi oggetti semplici e dell’epoca. Ferdinando ci ha raccontato alcune cose delle modalità di utilizzo della terra e paglia per la costruzione e un po’ tutti noi siamo tornati indietro nel tempo ad antiche usanze mai dimenticate: il tavolo e il lavabo della cucina col piano di marmo, le stoviglie e brocche di terracotta, il centrotavola all’uncinetto e il cesto per il pane. L’immagine di una madonna “barocca” campeggiava sopra al letto.

Paolo ci aspettava a casa per il pranzo che, tra quello che aveva preparato lui e quel che avevano portato Maria Gemma, Orietta e -soprattutto- Aurora è stato ottimo e abbondante e pieno di gioia.

Dopo pranzo un un momento di riposo ristoratore e poi partenza per la Cooperativa Sociale La Talea, a Santa Maria in Selva, pochi chilometri da Treia.

Lì abbiamo trovato persone che come noi volevano partecipare alla passeggiata erboristica guidata da Aurora che è bravissima a trovare anche in un prato che all’apparenza sembrerebbe spoglio, tante erbe che ora stiamo imparando a conoscere e rispettare. In pochi metri quadri ne abbiamo trovate decine: piantaggine, crepis, cicoria (grugno), sonchus (crespigno), menta, barba dei frati ed altre ancora.

Ma il tempo stringeva ed era ormai ora di presentare il libro di Paolo “Treia, storia/e di vita bioregionale”. Era arrivato già il Sindaco, Franco Capponi, graditissimo ospite, ed erano arrivati altri amici, Alberto Meriggi, Enzo Catani, Simonetta Borgiani, gli altri “relatori”, persone che avevano partecipato all’arricchimento del libro stesso, e Daniela Spurio, che aveva elaborato l’immagine di copertina, con il marito Maurizio.
Era arrivata anche Gigliola con il suo carico di viveri prelibati per l’ allestimento del buffet vegetariano, arricchito dai dolci di Aurora e dal vino proveniente dall’Emilia, mia terra di adozione.

Gigliola ci aveva anche messo in contatto con una brava e bella ragazza, Donatella, suonatrice di organetto, che ha allietato il pomeriggio con musiche tradizionali francesi e marchigiane.

Ci siamo accomodati nell’accogliente sala circolare della Talea e subito sono cominciati gli interventi, preceduti da un pezzo musicale suonato da Donatella, un po’emozionata. Io avevo avuto l’incarico di moderare l’incontro, chiamando via via gli interventi e così ho fatto alcuni ringraziamenti ed ho invitato il Sindaco Capponi, che ha fatto un vero e proprio discorso su quello che l’amministrazione di Treia sta facendo per l’agricoltura e l’alimentazione.

A proposito di emozione ne ho provata una fortissima nella lettura della prefazione del libro scritta da me, in cui racconto in breve la mia storia di gioia e tristezza in questo amato paese. Mi sono dovuta fermare più volte per trattenere le lacrime e sciogliere il groppo alla gola.
Un applauso spontaneo d’incoraggiamento mi ha rincuorato consentendomi di continuare.

Poi Adriano Spoletini ha raccontato la sua esperienza di educatore alla Talea, Alberto Meriggi la storia del rapporto tra lui e Paolo e la sua partecipazione, da anni, alla Festa dei precursori, in veste di storico degli usi del paese, Enzo Catani ha parlato di una sua ricerca, sulle possibili origini antiche del nome di Treia, Simonetta Borgiani dell’orgoglio di essere treiese e dell’importanza di riscoprire le nostre bellezze e la nostra storia, infine Paolo ha spiegato la nascita di questo libro, che è un po’ una dichiarazione di amore per questo paese in cui si è subito sentito a casa, ma dove forse, per certuni, è ancora visto e percepito come un po’ “estraneo”, sperando di farsi “voler bene”.

Un allegro finale a base di organetto ci ha accompagnati fino al buffet ed anche fuori sul prato dove alcuni si sono lasciati andare a qualche passo di danza.

Anche due amici di Macerata anche se in ritardo ci hanno infine raggiunto (Daniela e suo marito). Dopo tutto ciò sono incominciate le partenze, con un po’ di dispiacere ma con la certezza di aver rinsaldato legami, di aver intrecciato e scambiato amicizia affetto e idee. In pochi ci siamo ritrovati a casa per l’ultimo spuntino e gli ultimi canti devozionali con Aria di Stelle.
Stanchi ma felici ci siamo salutati con un arrivederci a presto a tutti!

Caterina Regazzi

Album fotografico della giornata del 26 aprile 2015 – Festa dei Precursori a Treia:
https://www.facebook.com/caterina.regazzi/media_set?set=a.10206090841700537.1547250609&type=3

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Mio commentino: “Debbo ringraziare tutti coloro che hanno arricchito la Festa dei Precursori di quest’anno con la loro presenza. La dedizione e l’amore dimostratemi sono eccessive ed immeritate. In effetti sono un ingrato poiché non ho provveduto adeguatamente a ringraziare ogni singolo partecipante. Vogliate perdonarmi, succede sempre così quando si fa festa in famiglia, nel godere della compagnia ci si dimentica, lì per lì, del contributo che ognuno ha dato ma poi rivedendo le scene vissute ci si ricorda. Vi voglio bene amici miei che siete venuti a Treia per farmi contento e voglio bene anche a tutti coloro che ci hanno seguito con il pensiero…” (paolo d’arpini)

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