Spiegazione del significato archetipale della prossima entrata di Saturno in Bilancia di Angela Braghin

Lunario Paolo D'Arpini 26 ottobre 2009

Nell’antichità classica, Saturno era identificato con Crono, figlio del Cielo (Urano) e della Terra (Gea).  Saturno, prima evira e poi detronizza il padre, prendendone il posto.

Per evitare la stessa sorte che gli era stata profetizzata, Saturno divora tutti i suoi figli, ma sarà detronizzato da Giove, che era stato nascosto dalla madre Opi, nell’isola di Creta.

Padre dunque che rappresenta l’archetipo maschile dai tratti negativi, poiché divora ciò che genera.

La nuova dimora di Saturno formerà una quadratura con Plutone, che dal gennaio 2008 staziona in Capricorno, segno che lascerà nel 2024.  

Plutone, Giove e Nettuno, figli di Saturno, si spartiscono il potere, e Pluto sceglie il regno delle ombre, ovvero diventa il Signore dell’ Ade, che nella cultura classica rappresenta il regno dei morti ( le piante associate a Plutone sono il cipresso e il narciso). 

La mitologia ci offre lo spunto necessario per intuire le conseguenze di “una relazione difficile” come quella che si sta profilando e che richiederà uno sforzo collettivo per essere vissuta con consapevolezza e per trarne un’importante “lezione evolutiva”.  

Plutone, Urano e Nettuno rappresentano archetipi dell’inconscio collettivo, come la cultura familiare, gli usi sociali, la mentalità di un popolo e di una nazione. Quindi simboleggiano l’inconscio superiore, contenitore di infinite possibilità psichiche e spirituali, rappresentano una sintesi della relazione, in continua trasformazione, tra il singolo e la collettività.  

L’ultima volta che Saturno e Plutone erano in posizione di quadratura risale al 1993.

Annata, in effetti, che ricorda molti eventi importanti che si possono considerare significativi esempi delle conseguenze che comporta la posizione di questa quadratura, ricordando che la prossima avverrà nel 2028 

Il 1993 è l’anno dell’entrata in vigore del trattato di Maastricht e la nascita ufficiale dell’Unione Europea. La neonata “unione” è stata vissuta da alcuni con molto entusiasmo, da altri con sospetto ma è pur sempre innegabile che non si è puntato sulle comuni tradizioni culturali o sociali ma piuttosto ci si è limitati a imporre regolamenti, direttive, “parametri” da rispettare, e la successiva introduzione della moneta unica ha suggellato scelte fatte dai governanti e imposte ai governati. Totalmente o scarsamente presente la creatività, questo impone Saturno. Di ben altro tenore sarebbe stata la preoccupazione principale a cui i “nuovi cittadini europei” avrebbero guardato da lì a pochi mesi. Infatti Plutone, spingendo potenzialità latenti ad uscire dal sotterraneo alla luce, ha stimolato l’acuirsi delle tensioni già presenti nell’ex Jugoslavia. L’ assedio della città di Sarajevo, ha inizio nel 1992, ma tocca il picco nell’estate del 1993.

329 bombardamenti al giorno fanno dell’Assedio di Sarajevo il più lungo assedio della storia bellica moderna, costringendo successivamente (1995) le forze della Nato ad intervenire per porre fine al sanguinoso conflitto che rischiava di espandersi a macchia d’olio nel “vecchio continente”. 

Volendo analizzare le conseguenze che la quadratura tra Crono e Pluto ha comportato in Italia, è sufficiente ricordare che il 1992 è l’anno in cui tutto il sistema di clientelismo, sul quale era costruito il mondo  politico italiano, è stato smascherato, portando a galla scandali, tangenti e corruzione.

Le indagini giudiziarie con le quali sono stati indagati alti esponenti del mondo della politica, dell’alta finanza e dell’imprenditoria sono state definite dai media mani pulite.

Non sorprende però che il picco massimo della crisi dovuta allo scoppio di avvisi di garanzia e la fine di partiti storici come il PSI e la DC sia avvenuto nel 1993.

Indicativo dunque il rigoroso accento saturnino (che taglia i rami secchi, in questo caso marci) sulla sotterranea e potente spinta plutoniana (che richiama al potere in senso lato).

Così, per la prima volta dalla nascita della Repubblica, l’Italia in quell’anno, si è avvalsa di un “governo tecnico”. 

Saturno riguarda l’individuo, Plutone riguarda la collettività. Saturno padre, Plutone figlio. Saturno chiama serietà e rigore, Plutone chiama l’inconscio e le forze istintive, a noi saper essere singolarmente responsabili perché si possa essere collettivamente coscienti.  

Il 29 ottobre 2009 Saturno farà il suo ingresso nel settimo segno zodiacale, quello della Bilancia.

Toccherà dunque al segno della legalità, della razionalità e della giustizia, ospitare il “Signore del Tempo” per quasi due anni e mezzo.

Angela Braghin

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